<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=agricole</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 12:51:52 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">28432865-ff5d-4d3d-886d-6f90532a75be</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mele-in-val-di-non-e-val-di-sole-scatta-la-raccolta</link><title>Mele, in Val di Non e Val di Sole scatta la raccolta 2025: Un rito collettivo che coinvolge quasi 15.000 addetti</title><description><![CDATA[<p>Con le operazioni dedicate alle varietà più precoci prende il via il rito più importante delle valli del Noce. Le attività incidono per la metà di tutte le assunzioni del settore agricolo provinciale. Le prime stime di Prognosfruit: la produzione in Trentino cresce del 5%</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/riioti2y/golden-2020-dm-83-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mele-in-val-di-non-e-val-di-sole-scatta-la-raccolta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2997</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Cles (TN), 20 agosto 2025 </strong>– Lavoro, impegno, amicizia e condivisione. Per <strong>la Val di Non e la Val di Sole</strong> la raccolta delle mele evoca il concetto di tradizione e, con essa, quel bagaglio inestimabile di storia, cultura e valori che plasmano l’identità stessa dei territori del fiume Noce, in Trentino. La raccolta è il momento culminante dell’anno. Ma non solo: è l’espressione autentica dello spirito cooperativo. Un rito collettivo capace di ripetersi senza sosta. </p>
<p>È ancora presto per capire che annata sarà quella di quest’anno anche se le stime diffuse nelle scorse settimane in occasione di <strong>Prognosfruit</strong>, il summit internazionale di settore, permettono di delineare un primo quadro. L’Italia dovrebbe sperimentare una produzione complessiva di quasi 2,25 milioni di tonnellate con un calo del 3% rispetto al 2024 mentre i volumi continentali viaggiano poco sotto ai 10,5 milioni di tonnellate, in linea con lo scorso anno. In crescita la produzione prevista in Trentino (+5%), in leggero calo quella in Alto Adige (-3%). Buone le caratteristiche organolettiche delle mele.</p>
<p>“I primi riscontri della raccolta 2025 autorizzano a un cauto ottimismo, nonostante alcune aree produttive siano state colpite da grandinate tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate” commenta <strong>Simone Dalpiaz, responsabile qualità del Consorzio Melinda.</strong> “Abbiamo iniziato la raccolta con le varietà Gala e Sweetango: quest’ultima, in particolare, si presenta in ottima forma, con frutti croccanti, succosi e dal gusto equilibrato, molto apprezzato soprattutto dai consumatori più giovani.”</p>
<p>Anche quest’anno sarà<strong> forte l’attenzione per la sicurezza</strong>, grazie all’impegno del Consorzio nelle attività di incontro e formazione realizzate anche in passato insieme al Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento, l’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’APSS (Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari) e l’Arma dei Carabinieri. </p>
<p>La raccolta è destinata a coinvolgere un <strong>elevato numero di lavoratori</strong>. Sono <strong>quasi 14.600</strong>, secondo dell’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento, gli avviamenti in agricoltura registrati lo scorso anno in Valle di Non (13.681) e in Valle di Sole (893). Il dato rappresenta circa <strong>la metà di tutte le assunzioni del settore nella Provincia di Trento</strong> (29.494). Le donne (26%) erano oltre un quarto della forza lavoro. Le <strong>persone straniere, l’81%</strong>.</p>
<p>“I dati occupazionali fanno percepire quanto siano rilevanti le attività della melicoltura, non solo per la Val di Non e Val di Sole ma per l’intero ecosistema produttivo trentino” sottolinea <strong>Mario Cescolini, consigliere Consorzio Melinda </strong> “Dietro ad esse si cela uno sforzo organizzativo enorme e in questo il valore della cooperazione aiuta molto le singole aziende, anche nel reperimento della forza lavoro necessaria. Un tassello essenziale, soprattutto mentre i cambiamenti climatici rendono sempre più incerta la produzione e le marginalità per gli agricoltori”.</p>
<p>In tal senso, gli investimenti in innovazione e tecnologia assumono un ruolo indispensabile per permettere al consorzio di mantenere i livelli di qualità e competitività. Ecco perché si guarda con grande attesa all’avvio ufficiale della Funivia delle Mele: l'avveniristico impianto a fune, creato dalla visione di Melinda, che collega la sala di lavorazione di Predaia e le celle ipogee nel cuore della montagna, sta ultimando le ultime fasi di messa in funzione, necessarie per la definitiva entrata in attività.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ba485ba-3e01-4f1e-9d2d-7c5d825dbe8d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro</link><title>Cooperazione agricola trentina: strategica e resiliente tra crisi globali e nuove sfide per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Al convegno del settore agricolo promosso dalla Cooperazione Trentina si è ribadito il ruolo strategico del sistema cooperativo in un contesto globale instabile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tnqa3h04/convegno-settore.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-trentina-strategica-e-resiliente-tra-crisi-globali-e-nuove-sfide-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In un contesto economico e geopolitico segnato da forti incertezze, il settore agricolo cooperativo trentino si conferma pilastro di tenuta e sviluppo per l’economia locale. Questo il messaggio principale emerso dal tradizionale Convegno delle cooperative agricole, promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che quest’anno si è tenuto in concomitanza con i 130 anni dalla sua fondazione.</p>
<p>Durante l’evento, il vicepresidente della Federazione <strong>Stefano Albasini </strong>ha sottolineato l’importanza del ruolo del settore agricolo come punto di riferimento per la resilienza economica e sociale del territorio. “<em>Siamo in un momento delicato, in cui la complessità delle crisi globali </em>– dai dazi americani agli effetti dei cambiamenti climatici – <em>impone un’azione coesa tra cooperative, istituzioni e attori economici locali</em>”, ha dichiarato Albasini, lanciando un appello alla Provincia e al sistema pubblico, pur con la consapevolezza di una presenza già attenta al mondo agricolo, per “<em>un sostegno ancora più incisivo e duraturo, capace di preservare il valore strategico dell’agricoltura nelle valli trentine”</em>.</p>
<p><strong>Dati 2023/2024: segnali misti, ma il sistema regge</strong></p>
<p>Nel bilancio dell’annata agraria, il comparto <strong>ortofrutticolo</strong> – dominato dalla melicoltura – ha fatto segnare nel 2023/24 una produzione di <strong>486.000 tonnellate in Trentino</strong>, con un <strong>liquidato medio ai soci pari a 0,491 €/kg</strong>. L’export ha risentito delle tensioni sul Canale di Suez, ma le OP trentine hanno saputo mantenere l’equilibrio sul mercato. La qualità delle mele si conferma buona, nonostante le sfide climatiche.</p>
<p>Nel settore <strong>vitivinicolo</strong>, la vendemmia 2023 ha chiuso con <strong>1.146.000 quintali raccolti</strong>, con performance eccellenti per lo spumante Trento DOC. Tuttavia, l’introduzione dei nuovi dazi USA minaccia le esportazioni – circa <strong>180 milioni di euro annui</strong> – mettendo a rischio la crescita consolidata degli ultimi anni. Nonostante la flessione della vendemmia 2024 (-11%), il comparto mantiene buone prospettive.</p>
<p>Il comparto <strong>lattiero-caseario</strong> ha visto <strong>una crescita delle consegne di latte del 3,4%</strong>, ma ha sofferto per le tensioni interne e l’aumento dei costi. Il Trentingrana, eccellenza trentina, ha registrato un calo della produzione a <strong>circa 85.000 forme</strong>, ma nuovi investimenti e piani industriali puntano a rilanciare il settore.</p>
<p>Nel settore <strong>zootecnico</strong>, l’alpeggio e l’allevamento di montagna restano centrali per la tutela del paesaggio e lo sviluppo del turismo rurale. Tuttavia, si segnala una riduzione del numero di stalle e la necessità di una maggiore tutela contro le predazioni da grandi carnivori. Nell’<strong>ittico</strong>, Particolarmente significativo è stato l'aumento delle trote marchiate Igp, che nel 2024 hanno rappresentato quasi il 60% delle vendite di prodotto fresco, pari a 331 tonnellate su un totale di 552 tonnellate commercializzate. Si conferma così il crescente apprezzamento del marchio Igp, sinonimo di qualità e provenienza garantita.</p>
<p><strong>Identità, sostenibilità e futuro</strong></p>
<p>Al centro della riflessione anche il tema della <strong>sostenibilità integrata</strong> – ambientale, sociale ed economica – che guida da anni le scelte strategiche delle cooperative agricole trentine. Certificazioni come lo <strong>SQNPI</strong>, i bilanci di sostenibilità di cantine e OP, la valorizzazione del territorio montano e l’innovazione varietale sono solo alcuni degli esempi presentati durante il convegno.</p>
<p>“<em>Dobbiamo ribadire con forza il valore della nostra identità territoriale, in un mondo sempre più globalizzato</em>”, ha aggiunto Albasini. “<em>L’agricoltura di montagna non è un residuo del passato, ma una risorsa cruciale per l’Europa del futuro, che merita investimenti, formazione, ricerca e nuove opportunità</em>”.</p>
<p><strong>Nuove nomine: Seppi nel Consiglio</strong></p>
<p>Nel corso del comitato agricolo, è stata inoltre formalizzata la candidatura del presidente del Consorzio Melinda e di APOT, <strong>Ernesto Seppi</strong>, al <strong>Consiglio di Amministrazione della Federazione</strong>, in sostituzione del consigliere <strong>Michele Odorizzi</strong>, dimessosi il 15 aprile scorso. La proposta ha ricevuto il sostegno dei soci presenti, a conferma della volontà del settore di garantire rappresentanza qualificata, esperienza e continuità nella governance cooperativa.</p>
<p><strong>Un patto per l’agricoltura trentina</strong></p>
<p>Il convegno si è chiuso con un forte invito alla coesione, in un momento in cui il settore, pur colpito da molteplici difficoltà, mostra dinamismo, capacità di adattamento e un ruolo crescente nei processi di sviluppo locale. “<em>L’agricoltura cooperativa è il motore dell’export, della tutela del paesaggio e dell’occupazione nelle valli. Per questo</em> – ha concluso Albasini – <em>serve un patto vero tra istituzioni, imprese, cittadini e soci per costruire il futuro con coraggio, unità e visione</em>”.</p>
<p>Ulteriori informazioni e dati sono presenti nella brochure dettagliata di settore: <u><a href="http://www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025">www.cooperazionetrentina.it/AgricoleBrochure2025</a></u></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item></channel></rss>