<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=aggiornamento</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 00:37:35 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">884da23b-03fb-4855-85dc-7ae588843df5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gruppo-cassa-centrale-aggiorna-il-piano-strategico</link><title>Il Gruppo Cassa Centrale aggiorna il Piano Strategico per il periodo 2025 – 2027</title><description><![CDATA[<p>E le proiezioni economico finanziarie per le Banche affiliate e le Raiffeisenkassen  del Gruppo in Trentino-Alto Adige.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/u1ya0xlt/sandrobolognesi.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gruppo-cassa-centrale-aggiorna-il-piano-strategico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>558</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha approvato l’aggiornamento del <strong>Piano Strategico di Gruppo</strong> per il periodo <strong>2025 – 2027</strong> e lo ha condiviso con i vertici delle Banche affiliate e delle Società controllate nel corso delle Assemblee Territoriali.</p>
<p>L’aggiornamento del Piano è stato sviluppato in piena coerenza con la visione del ruolo del Gruppo Bancario Cooperativo nel contesto del sistema bancario italiano: <strong>il valore della cooperazione</strong> come guida nell’identificazione e nella declinazione degli sviluppi industriali, l’attenzione alla qualità della <strong>relazione con Soci e Clienti</strong> e la <strong>capillarità territoriale</strong> intesa come chiave di sviluppo delle comunità locali.</p>
<p>“Le BCC affiliate sono il cuore pulsante del nostro Gruppo e incarnano, con la loro presenza capillare, i valori fondanti della cooperazione: mutualità, responsabilità e vicinanza. In un contesto in cui molte realtà bancarie riducono la loro presenza fisica, noi scegliamo di investire nei territori, rinsaldando la rete di relazioni e servizi. Il Piano Strategico 2025–2027 nasce per rafforzare questo modello, rendendolo ancora più solido, innovativo e capace di rispondere alle sfide locali con strumenti su misura” afferma <strong>Sandro Bolognesi</strong>, <strong>Amministratore Delegato</strong> di Cassa Centrale Banca.</p>
<p>In<strong> Trentino-Alto Adige</strong> hanno sede 13 Banche affiliate al Gruppo Bancario: <strong>La Cassa Rurale – Credito Cooperativo Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, Cassa Rurale Alta Valsugana – Banca di Credito Cooperativo, Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto – Banca di Credito Cooperativo, FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno – Banca di Credito Cooperativo, Cassa Rurale di Ledro – Banca di Credito Cooperativo, Banca per il Trentino-Alto Adige Bank für Trentino-Südtirol – Credito Cooperativo Italiano, Cassa Rurale Renon - Raiffeisenkasse Ritten, Cassa Raiffeisen di San Martino in Passiria – Raiffeisenkasse St. Martin in Passeier, Cassa Rurale Val di Fiemme – Banca di Credito Cooperativo, Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo – Banca di Credito Cooperativo, Cassa Rurale Val di Sole – Banca di Credito Cooperativo, Cassa Rurale Vallagarina – Banca di Credito Cooperativo </strong>e<strong> Cassa Rurale Valsugana e Tesino – Banca di Credito Cooperativo</strong>.</p>
<p>La presenza territoriale di queste Banche è assicurata dalle 284 <strong>filiali</strong><a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a> presenti in 142 Comuni. In 109 Comuni, le Banche affiliate rappresentano l’unica presenza bancaria, a conferma dell’importanza assegnata alla prossimità, nella costruzione della relazione con Soci e Clienti. Nel corso del 2024 il numero di filiali è rimasto pressoché stabile, in netta controtendenza rispetto alle dinamiche che vedono un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio da parte del resto del sistema bancario italiano.</p>
<p>Il supporto allo sviluppo delle comunità locali è testimoniato dalla dinamica delle nuove erogazioni di credito nel corso del 2024, pari a € 1,3 miliardi, che hanno consentito di raggiungere € 9,7 miliardi di <strong>finanziamenti netti a clientela</strong>, rappresentativi del 19,9% del totale del Gruppo Bancario.</p>
<p>Allo stesso tempo, la <strong>raccolta diretta da clientela</strong> delle Banche affiliate del Trentino-Alto Adige è cresciuta lo scorso anno del +4,5% A/A, a conferma della fiducia e della qualità della relazione con i Soci e Clienti delle Banche affiliate, raggiungendo € 15,9 miliardi, pari al 22,3% del totale del Gruppo Bancario.</p>
<p>La <strong>raccolta indiretta</strong> a fine dicembre 2024 ha raggiunto € 10,2 miliardi con un incremento pari a +11,8% rispetto a dicembre 2023.</p>
<p>L’insieme dei servizi è offerto a 496 mila Clienti e nel corso del 2024 è iniziato il rapporto con oltre 19 mila nuovi Clienti, a conferma del gradimento del modello di Banca di Relazione offerto dal Gruppo Bancario.</p>
<p><strong><em><u>Proiezioni economico finanziarie a fine 2027 per le Banche affiliate del Trentino-Alto Adige</u></em></strong></p>
<p>I risultati raggiunti al termine del precedente esercizio e il progredire delle iniziative strategiche sviluppate a livello di singole BCC e del Gruppo Bancario nel suo complesso hanno consentito di definire, nell’aggiornamento del Piano Strategico di Gruppo per il periodo 2025 – 2027, proiezioni economico finanziarie che confermano il percorso di crescita delle Banche affiliate al servizio delle famiglie e imprese del territorio.</p>
<p>I <strong>crediti verso clientela performing</strong> sono previsti in crescita a € 10 miliardi (CAGR 24-27: +0,8%).</p>
<p>La<strong> raccolta diretta da clientela</strong> è attesa a € 16,4 miliardi (CAGR 24-27: +1,2%).</p>
<p>La<strong> raccolta indiretta</strong> è prevista in aumento a € 12,5 miliardi (CAGR 24-27: +7,0%), confermando la centralità del segmento nel processo di diversificazione dei ricavi.</p>
<p>Rimane costante il presidio sulla qualità del credito, con un obiettivo a livello di Gruppo Bancario di <strong>Net NPE ratio CORE</strong> a 0,9% e un <strong>rapporto di copertura dei crediti deteriorati</strong> pari a 73%.</p>
<p>Il<strong> margine di interesse</strong> è proiettato in contrazione (con un CAGR 24-27: -2,9% a livello consolidato), sulla base delle ipotesi di riduzione dei livelli dei tassi di interesse in arco piano.</p>
<p>Le<strong> commissioni nette </strong>sono attese in crescita (con un CAGR 24-27: +3,4% a livello consolidato), grazie alle iniziative strategiche dedicate allo sviluppo commerciale e, in particolare, al comparto wealth management e bancassicurazione.</p>
<p>I<strong> costi operativi </strong>sono proiettati in incremento (con un CAGR 24-27: +3,1% a livello consolidato), in conseguenza degli investimenti previsti nel Piano Strategico, in particolare in tecnologia e trasformazione digitale.</p>
<p>Il <strong>cost/income ratio</strong><a name="_ftnref2" href="#_ftn2"><sup>[2]</sup></a> a livello di Gruppo Bancario è atteso in incremento al 60%.</p>
<p>La traiettoria di continuo rafforzamento patrimoniale è confermata con un obiettivo a livello di Gruppo Bancario di <strong>Common Equity Tier 1 ratio (CET1)</strong> <em>Fully Phased</em> pari al 33,2%, valore ai vertici del sistema bancario nazionale ed europeo.</p>
<p><strong><em><u>Iniziative Strategiche</u></em></strong></p>
<p>Il Piano Strategico 2025 - 2027 conferma le aree chiave di intervento avanzate con il Piano del 2024 e aggiorna l’impegno nei termini di <strong>investimenti sul comparto ICT e Sicurezza</strong> a oltre € 200 milioni nel triennio 2025 - 2027.</p>
<p>Il Gruppo Cassa Centrale avvia il suo ambizioso <strong>Piano Strategico di Trasformazione Digitale 2025 - 2027</strong>, con iniziative pensate per supportare lo sviluppo commerciale del Gruppo.</p>
<p>L’obiettivo è <strong>potenziare l’innovazione tecnologica per valorizzare ancora di più la relazione con il cliente</strong>, mantenendo al centro la consulenza personalizzata e la vicinanza al territorio, caratteristiche distintive delle 65 BCC del Gruppo Cassa Centrale.</p>
<p>In un settore in continua evoluzione, il modello di servizio delle BCC del Gruppo Cassa Centrale si distingue per un equilibrio tra <strong>innovazione e relazione</strong>. I clienti potranno scegliere liberamente come interagire con la propria BCC, alternando la consulenza in filiale con l’utilizzo di nuovi canali digitali, come l’Offerta a Distanza (OAD) che amplificherà le opportunità di relazione, garantendo massima flessibilità e un’esperienza personalizzata. In questo scenario, il mobile banking Inbank continuerà a evolvere con nuove funzionalità e servizi, offrendo un accesso sempre più intuitivo e completo.</p>
<p>Il Piano prevede inoltre investimenti digitali mirati <strong>all’automazione e all’efficientamento dei processi anche tramite soluzioni di Intelligenza Artificiale</strong>, così come all’evoluzione del core banking, delle infrastrutture IT e dei <em>data analytics</em>.</p>
<p>Anche il <strong>Piano di Sostenibilità</strong> prosegue lungo il percorso intrapreso nello scorso triennio e rinnova gli <strong>obiettivi ESG del Gruppo</strong>, pienamente integrati nel Piano Strategico:</p>
<ul>
<li>abbattimento progressivo delle emissioni proprie e finanziate,</li>
<li>affiancamento delle famiglie e delle imprese nella transizione ecologica,</li>
<li>promozione della sostenibilità ambientale e sociale sul territorio,</li>
<li>sviluppo di un ambiente inclusivo e di benessere per le proprie persone.</li>
</ul>
<p>Tali obiettivi si traducono in progettualità quali la definizione di un Piano di Transizione per supportare la decarbonizzazione, il consolidamento dell’offerta di prodotti di finanziamento e strumenti di investimento e protezione sostenibili, l’emissione e il collocamento presso la clientela di prestiti obbligazionari “Green Social Sustainable”.</p>
<p><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Dato al 31.12.2024</p>
<p><a name="_ftn2" href="#_ftnref2">[2]</a> (Costi operativi - accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – spese relative ad esodi – oneri straordinari) / (margine d’intermediazione – Utili (perdite) da cessione o riacquisto – risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al f.v. con impatto a CE)<br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">dfb74ce8-172e-432d-afd0-432be284bcd3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato-1</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description>Si è svolto martedì 11 febbraio il tradizionale incontro mensile del comitato marketing di Assomela.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I produttori del settore melicolo italiano hanno avuto modo di confrontarsi sull’andamento di mercato dell’ultimo mese, sulla produzione definitiva europea e sulle previsioni di produzione 2025 per l’Emisfero Sud, oltre che sulle tematiche di maggiore attualità che interessano il settore. Per quanto riguarda il mercato italiano, le vendite nel mese di gennaio hanno superato le 218.500 tonnellate, un andamento molto positivo rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+13%). Le giacenze al primo febbraio di mele da tavola si assestano a quota 1.065.636 tons., 4% superiori rispetto al 2024.<br />A livello varietale, complice la produzione ridotta della Golden delicious, soprattutto per quanto riguarda i calibri più grossi di prima categoria, le giacenze rimangono inferiori del -9,5% rispetto allo scorso anno, e le vendite in gennaio superano la quota di 54.000 tons. Buone le vendite anche della Red delicious che sono superiori del 10% rispetto alla media delle vendite di gennaio degli ultimi quattro anni. Con vendite superiori alle 35.000 tons. segna una buona performance anche la Gala, che terminerà prima del previsto.<br />Le notizie che arrivano da WAPA per la produzione UE sono buone per il comparto italiano. La produzione totale per i paesi produttori europei è confermata in calo di -10% rispetto al 2023, arrivando a 10.389.000 tonnellate e di conseguenza ci saranno più possibilità per posizionare le mele italiane dove invece si conferma un consuntivo in aumento dell’8%.<br />Le previsioni di produzione 2025 per l’emisfero sud stimano invece volumi in aumento del 5,5% rispetto allo scorso anno, confermando un mercato di esportazione competitivo per i produttori italiani ed europei. Coerente con la produzione anche l’aumento delle esportazioni. La Gala rimane la varietà principale di produzione, seguita da Fuji e Cripps Pink.<br />Assomela, insieme ai suoi soci, ha partecipato la settimana scorsa alla fiera Fruit Logistica di Berlino, come al solito occasione di importanti incontri con i colleghi delle organizzazioni europee e dei diversi Paesi UE. Insieme a loro, e insieme anche alle organizzazioni italiane di settore, si è dibattuto a lungo sui temi che oggi preoccupano molto il settore, primo fra tutti quello della disponibilità di prodotti fitosanitari. Commenta così il Direttore Missanelli: “Oggi la sfida reale è poter continuare a produrre in campagna, a fronte del cambiamento climatico, di nuovi insetti e malattie che compaiono nei frutteti, e al contestuale taglio delle sostanze attive di cui gli agricoltori hanno bisogno per difendere le proprie piante. È necessario impostare un cambio di paradigma riguardo la gestione, l’utilizzo e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, che vada verso la mitigazione del rischio ma che non escluda nulla a priori. Gli agricoltori, infatti,” - conclude Missanelli - “sono parte attiva della soluzione, ma è necessario che vengano consultati durante gli iter decisionali”.<br />È infatti di due settimane fa la pubblicazione del nuovo regolamento UE che abbassa drasticamente i limiti massimi di residuo per il prodotto, acetamiprid, che aiuta a tenere sotto controllo la cimice asiatica, insetto che colpisce molto duramente i frutteti del nord Italia, con danni che superano anche il 30% della produzione. Tale modifica sta preoccupando notevolmente il settore, a causa di un cambio di regolamento in corso d’opera e senza un adeguato periodo di transizione.<br />Fonte: Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG – Home of Apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">379def25-136d-4afa-9087-192bf3c88235</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-4</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 11 giugno si è svolta l’ultima riunione della stagione del Comitato marketing di Assomela in cui si è fatto il punto sulla attuale situazione di mercato, sulle prospettive della prossima stagione commerciale e sulle principali tematiche che la caratterizzeranno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ygl5iwn/assomela-ad-asia-fruit-logistica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-4" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Importante tema di discussione è stato lo sviluppo della stagione corrente, che porterà all’apertura della nuova campagna commerciale a fine estate. Dopo le gelate tardive sofferte in aprile, il mal tempo non ha dato tregua nelle principali aree di produzione, portandosi dietro preoccupazioni per la qualità delle mele, che non hanno potuto godere di una situazione ottimale durante lo sviluppo del fiore prima e del frutto poi, e che si affianca al calo di produzione per la prossima stagione, soprattutto in Trentino-Alto Adige.</p>
<p>Gli ostacoli climatici rappresentano un’ennesima sfida che il comparto melicolo italiano ed europeo stanno affrontando. Il clima sta assumendo caratteristiche tropicali, e questo rappresenta un problema crescente, che bisognerà affrontare in maniera compatta tra tutti gli attori della filiera, e che si ricollega direttamente alle tante discussioni che sono in atto a livello europeo.</p>
<p>Proprio rispetto a ciò, Assomela segue con interesse gli sviluppi post elettorali per capire chi saranno i futuri interlocutori a Bruxelles, nuovi o già conosciuti, con i quali affrontare importanti temi che vanno dalla razionalizzazione dell’uso dei prodotti fitosanitari, alla necessità di un coordinamento per l’utilizzo degli imballaggi, alle diverse situazioni di tensione a livello geopolitico, prima tra tutte la crisi sul Mar Rosso.</p>
<p>Per quanto riguarda le giacenze di mele italiane, al 1° di giugno ammontano a <strong>269.121</strong> tons., uno stock che rappresenta il 14% della produzione conferita nel 2023, in linea con quanto registrato nelle stagioni passate e con i piani di decumulo. Le vendite di mele italiane per il mese di maggio a quota <strong>178.200</strong> tons sono superiori del 3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni, favorite dalle temperature non particolarmente primaverili di questo periodo.</p>
<p>Le vendite di Golden sono state fluide nel mese di maggio superando del 19% le vendite dello stesso mese dello scorso anno. Il mercato delle varietà rosse e bicolori sta funzionando bene. In particolare, sono estremamente bassi gli stocks per la <strong>Red Delicious</strong>, la cui giacenza è di <strong>3.822</strong> tons, inferiore del 57% rispetto allo stock dello scorso anno.</p>
<p>Buone performance anche per la varietà <strong>Granny Smith</strong>, per la quale rimane in stock solo il 9% della produzione. Le giacenze di <strong>Fuji</strong> sono quasi azzerate, con solo il 2% di quanto conferito rimasto in cella.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">740c2b6d-63ea-443f-83c5-03fc5bb53416</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-3</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 9 aprile si sono svolti gli incontri del Comitato marketing e del Gruppo BIO di Assomela che, come di consueto, sono stati l’occasione per gli operatori per fare il punto sulla situazione di mercato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-3" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le vendite di mele italiane nel mese di marzo sono in linea con la media dei cinque anni precedenti ed a livello varietale la Golden Delicious segna una +3% rispetto allo stesso mese della scorsa stagione. Gli stocks continuano ad essere particolarmente bassi in particolare per la Red Delicious, la cui giacenza è di 30.233 tons, inferiore di ben il 40% rispetto allo scorso anno. Anche gli stocks di Granny Smith sono bassi, inferiori del 35% rispetto allo scorso anno con 28.246 tons, e per la varietà Fuji gli stocks e le vendite sono sotto controllo. Prosegue positivamente e come pianificato anche la vendita delle mele club, in linea con una produzione in progressivo aumento.</p>
<p>Anche la stagione del prodotto biologico, per il quale Assomela insieme ai propri soci sta cercando di migliorare la disponibilità dei dati a livello regionale e varietale, procede in maniera molto positiva. Si registrano ottime vendite per le mele biologiche in Italia, anche grazie ad una concorrenza inferiore con gli stocks bassi a livello europeo e con le quantità limitate importate dall’emisfero sud.</p>
<p>Un ulteriore tema che è stato analizzato, e che sarà fondamentale seguire nei prossimi mesi è quello dei consumi ortofrutticoli. Proprio su questo tema, il nuovo direttore di Assomela, Giovanni Missanelli, ha partecipato recentemente ad una tavola rotonda insieme a CSO Italy, Fruitimprese e ACI per presentare uno studio svolto dall’istituto Piepoli di Milano sui consumi di Ortofrutta nei giovani tra i 14 e i 26 anni.</p>
<p>Davanti ad un generale calo dei consumi di ortofrutta, le mele hanno visto nell’ultimo anno un trend positivo che si vorrebbe confermare anche durante questa stagione.</p>
<p>L’analisi sulla base dei dati attuali prefigura una chiusura della stagione commerciale in maniera soddisfacente, ma anche l’importanza di perseguire obiettivi di stabilizzazione dell’offerta che siano più strutturali e meno dipendenti da situazioni congiunturali che potrebbero essere favorevoli ma anche occasionali.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">01b4aff3-5ffb-4528-88e0-6e0d4bad72de</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-1</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Il 13 febbraio scorso il consueto Comitato Marketing di Assomela ha esaminato le giacenze italiane e la situazione di mercato, nonché le previsioni di produzione dell’Emisfero Sud, ed è stata l’occasione per un confronto sui principali temi di discussione a livello europeo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yvon04k2/le-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2018-2019.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-2023-2024-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le vendite di mele per il mercato fresco del mese di gennaio sono state piuttosto vivaci e hanno sfiorato le 193.000 tons., superando leggermente la media dello stesso periodo delle passate cinque stagioni. </p>
<p>Per le varietà, la Golden delicious, la cui giacenza al 1° febbraio di 419.801 tonnellate, rimane superiore di 27% rispetto alla scorsa stagione e registra vendite nel mese di gennaio superiori del 8% in confronto allo stesso mese della stagione passata. La situazione per la Red Delicious presenta un minimo record per lo stock nel mese di febbraio con 63.877 tons, ben 42% inferiore rispetto alla scorsa stagione e darà ancora più spazio alle altre varietà, tra cui in modo particolare le varietà club, dove i piani di vendita procedono regolarmente così come inizialmente impostati. Le vendite di Gala in gennaio sono procedute come previsto dai piani di decumulo, esattamente come per la Granny Smith con la giacenza più bassa degli ultimi cinque anni sfiorando appena le 53.000 tons. Buona prestazione anche per la varietà Fuji, con vendite in linea degli anni precedenti e stocks al 7% sotto i dati della scorsa stagione.</p>
<p>Il Comitato marketing ha anche analizzato le previsioni di produzione dei paesi dell’emisfero sud, utili per comprendere le dinamiche del mercato mondiale di mele nei prossimi mesi. A livello produttivo, secondo i dati di WAPA, la produzione dei paesi dell’emisfero sud dovrebbe crescere dell'1,1% rispetto al 2023, raggiungendo 4.775.530 tons. pur restando il 4% inferiore alla media del triennio precedente. Si prevede anche un aumento delle esportazioni (+8%), privilegiano le aree dell’Estremo Oriente, mentre le esportazioni verso l’Europa dovrebbero rimanere stabili. La Gala rimane la varietà principale con un raccolto che dovrebbe avvicinarsi a 1,6 milioni di tons, seguita da Fuji, Cripps Pink e Granny Smith.</p>
<p>Questo contesto, pur con le incertezze derivanti dalla situazione geopolitica internazionale, conferma prospettive abbastanza positive per il prosieguo della stagione commerciale, anche se permane alta la pressione dei costi dei fattori di produzione, della logistica e dell’inflazione sulla redditività delle aziende.</p>
<p>Per quanto riguarda la crisi in atto nel Canale di Suez, Assomela auspica una rapida risoluzione della situazione, che sta gravemente impattando l’export di mele, in maniera diretta ed indiretta.</p>
<p>Per quanto riguarda i dossier europei, il Direttore Missanelli si trova questa settimana a Bruxelles per alcuni primi incontri istituzionali e per seguire da vicino i dossier che preoccupano il settore melicolo e frutticolo, primi tra tutti il rinnovo del Captano, principio attivo fondamentale oggi per coltivare mele, ed il regolamento imballaggi, che si trova ora in fase di avanzata discussione.</p>
<p>Missanelli: “<em>il rinnovo del captano è fondamentale per la coltivazione di mele e stiamo cercando di organizzare una posizione ancora più forte da sottoporre a tutti i livelli per contrastare la pericolosa tendenza a sottovalutare le valutazioni finora fatte a livello comunitario</em>”.</p>
<p>Per quanto riguarda il regolamento imballaggi, Assomela, in continuità con quanto già espresso in passato, auspica che il comparto ortofrutticolo venga tutelato dal rischio di essere preso di mira con obiettivi ideologici e distanti dalla realtà, come sarebbe il divieto indiscriminato dell’uso di imballaggi, proposto dalla Commissione e replicato dal Consiglio. Gli imballaggi non sono un vezzo del settore produttivo, ma contribuiscono ad una corretta informazione, a tutela dei consumatori a prevenire dagli sprechi alimentari e da possibili rischi microbiologici. I produttori sono da lungo tempo impegnati ad usare materiali sempre più sostenibili e meno impattanti dal punto di vista ambientale.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">60416366-43cb-4860-bc05-edecc16f0272</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-duemilaventitre-duemilaventiquattro</link><title>Aggiornamento mercato mele Italia 2023/2024</title><description><![CDATA[<p>Martedì 12 dicembre si è tenuta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, che ha avuto modo di esaminare i dati aggiornati sulla situazione produttiva e l’andamento del mercato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/aggiornamento-mercato-mele-italia-duemilaventitre-duemilaventiquattro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La produzione italiana di mele, non ancora inclusiva dei dati finali delle varietà più tardive, raggiunge al momento <strong>2.175.827 ton</strong>., in crescita del 3% rispetto al 2022.</p>
<p>A livello regionale, l’Alto Adige si porta a 1.005.617 ton., in incremento del 16% rispetto al 2022, mentre il Trentino rimane stabile a 485.951 tons., aumentando solo leggermente rispetto alla produzione dell’anno precedente. In Piemonte la situazione è positiva con una produzione stabile del 2% sul 2022 e, pur colpite da alcune grandinate, le mele piemontesi ben protette da reti antigrandine hanno avuto danni contenuti.</p>
<p>Il Veneto risulta la regione più interessata da diffusi danni da gelate e da grandine, che hanno portato a contrazione della produzione del 29% sul 2022 ed una disponibilità di mele da mercato fresco che arriva solo al 43% del totale.</p>
<p>Anche in Emilia-Romagna si segnano danni da grandine, oltre a danni da vento con una produzione in riduzione del -10%. I danni derivati dall’alluvione dello scorso maggio per il settore melicolo si sono confermati meno impattanti rispetto alle prime impressioni. Friuli e in Lombardia sono stabili con un consuntivo rispettivamente del 5% in aumento ed 1% in calo sul 2022.</p>
<p>Il contesto europeo di orienta ormai nettamente verso un volume di prodotto attorno ad 11.000.000 di ton., in riduzione di circa il 4% rispetto alle previsioni estive ed equilibrato rispetto alle capacità di assorbimento del mercato.</p>
<p>Per tutte le varietà si conferma <strong>una generale ottima qualità del prodotto, </strong>con calibri superiori alla media favoriti da condizioni climatiche molto favorevoli nella seconda metà della stagione per le varietà medio-tardive. La quantità di merce destinata al mercato fresco <strong>si assesta in totale a 1,88 milioni di ton.</strong>, con un aumento del 4% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.</p>
<p>Il prodotto biologico, che arriva a 167.681 ton. di produzione per l’Italia, cala del 13% rispetto al 2022, soprattutto a causa di una riduzione importante nel Veneto.</p>
<p>Per le vendite di mele dall’inizio stagione si conferma un mercato ricettivo, con un decumulo regolare per maggior parte delle varietà. In particolare, per la Red delicious le giacenze sono inferiori del -32% rispetto alla stagione precedente, con vendite superiori del 22% sul 2022 nel Trentino-Alto Adige.</p>
<p>L’export verso i mercati UE ed extra UE è partito in maniera fluida, con dati che indicano un rialzo in valore del circa 10% per l’Italia in particolare verso i paesi terzi.</p>
<p>Tra i fattori che possono influenzare l’andamento delle vendite si segnalano le previsioni per prodotti come le arance, con una generale riduzione della produzione nella UE, che arriva ad un -25% per la Spagna e potrebbe influenzare positivamente il mercato fresco delle mele, così come la limitata disponibilità di pere, pesantemente interessate da fattori fitosanitari e climatici.</p>
<p>In conclusione, per la nuova campagna commerciale si rileva un certo ottimismo per una stagione dove le mele italiane si contraddistinguono per l’elevata qualità, che in un contesto produttivo europeo equilibrato possono trovare condizioni favorevoli per una buona valorizzazione, in recupero rispetto alle stagioni procedenti, a tutela di una equilibrata remuneratività per i produttori di mele italiani.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ae15c74-d26a-4d49-9454-5de9fdac0e39</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-dii-mercato</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>Si è svolto il 14 marzo il Comitato marketing di Assomela, che ha permesso agli operatori, come di consueto, di fare il punto sulla situazione di mercato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vczlfxzf/assomela-previsioni-di-produzione-di-mele-per-la-stagione-2020-2021.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-dii-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>778</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giacenze di mele italiane al 1° di marzo ammontano a <strong>766.147 tons</strong>., inferiori del 7% alla media dei cinque anni precedenti. Gli stocks continuano ad essere particolarmente bassi per molte varietà. Per la <strong>Golden Delicious</strong> la giacenza è di<strong> 278.633 tons, inferiore del 28% rispetto allo scorso anno.</strong> Gli stocks di <strong>Gala, che dovrebbero esaurirsi alla fine del mese, ammontano a 25.646 tons., il 51% in meno</strong> rispetto al marzo 2022. Nel mese di febbraio le vendite hanno sfiorato le 200.000 tons., leggermente superiori alla media dei tre anni precedenti ed in linea con i piani di decumulo.</p>
<p>Proseguono bene anche <strong>l’export in Europa e le vendite oltremare</strong>, specialmente per il Sudamerica.</p>
<p>Nonostante i volumi degli stocks che appaiano gestibili per diverse varietà, il contesto geopolitico in cui gli operatori italiani si trovano ad operare resta però straordinario ed instabile. I costi di produzione che permangono elevati, l’inflazione che grava pesantemente sulla capacità di spesa, i consumi in calo in Italia ed in Europa, insieme a <strong>quotazioni che non rispecchiano il reale valore del prodotto</strong>, stanno minacciando seriamente la reddittività dei produttori.</p>
<p>A queste preoccupazioni si aggiunge la pressione dell’Unione Europea relativamente alla proposta di <strong>Regolamento sull’Uso sostenibile dei fitosanitari</strong>. La recente relazione dell’europarlamentare austriaca Sarah Wiener (Gruppo Verdi), che rilancia per una riduzione dell’80% dei fitosanitari entro il 2030, appare quantomai inopportuna ed irrealistica, considerato che non è ancora stato completato lo studio per valutare l’impatto del provvedimento. Assomela sostiene che la proposta di regolamento non tenga affatto in considerazione gli impatti sulla produttività e sulla competitività del settore, e non presenti alternative reali e immediatamente concretizzabili all’utilizzo di prodotti fitosanitari. La bozza di regolamento, figlia di una impostazione ideologica da parte della Commissione, potrebbe oggettivamente minare la sicurezza alimentare europea, diminuendo la capacità produttiva e allo stesso tempo rischiando di aumentare le importazioni da paesi con norme in materia molto meno rigide. Assomela auspica che la proposta di regolamento venga definitivamente ritirata per aprire un nuovo confronto più profondo con il mondo produttivo per arrivare ad una proposta adeguata nei metodi e nei tempi, rispettosa anche delle esigenze degli agricoltori.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0f4b5848-dd2b-44c8-a5b0-bf41bf5b2632</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato</link><title>Assomela: aggiornamento situazione di mercato</title><description><![CDATA[<p>Di ritorno dalla kermesse berlinese Fruit Logistica, il settore melicolo ha avuto modo di confrontarsi durante il consueto incontro mensile del comitato marketing sull’andamento di mercato dell’ultimo mese e di discutere le previsioni di produzione per l’Emisfero Sud.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-aggiornamento-situazione-di-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati restituiscono una situazione molto simile a quella dello scorso mese, con decumuli regolari e stocks decisamente inferiori alla media per molte varietà. Gli stocks totali per le mele da tavola sono a <strong>961.955 tons</strong>, le più basse degli ultimi anni. Per la <strong>Golden Delicious</strong> quasi il 40% del totale raccolto è stato venduto e al primo di febbraio le giacenze erano tra le più basse mai registrate, <strong>inferiori a 330.000 tons</strong>. Le vendite della <strong>Gala</strong> sono procedute speditamente in tutte le regioni italiane con giacenze totali attuali <strong>inferiori del 33%</strong> rispetto a quelle dello scorso anno; per questa varietà si prevede una chiusura della stagione anticipata rispetto allo scorso anno. Buoni livelli di de-stoccaggio anche per le altre varietà, tra cui spicca <strong>la Fuji</strong> con vendite nel mese di gennaio che hanno sfiorato le 25.000 tons. Vendite in linea con i piani di decumulo anche per le altre cultivar, sia tradizionali che nuove, per alcune delle quali si iniziano a vedere i segnali di una evoluzione positiva auspicata per la seconda parte della stagione. </p>
<p>Così come condiviso lo scorso mese, le vendite d’oltremare fanno registrare ottimi volumi, in modo particolare in Medio Oriente ed in Centro/Sud America; da valutare l’evoluzione del mercato indiano che si attiva proprio in questo periodo della stagione. Se il mercato europeo non sembra essere particolarmente dinamico, buone performance si registrano comunque per la Spagna, che si mostra invece recettiva. Una buona ripresa si nota anche nel mercato italiano.</p>
<p>Le notizie che arrivano dall’Emisfero Sud potrebbe essere buone per il comparto italiano delle mele. La produzione per i paesi produttori dell’altro emisfero è prevista in leggero aumento (+5%) e dovrebbe assestarsi ad una quota di poco superiore alle 5 milioni di tonnellate; le previsioni di esportazione sono in crescita rispetto agli scorsi anni, <strong>ma con una quota decisamente inferiore di merce destinata al mercato europeo</strong>. Questa potrebbe essere una ottima occasione per i produttori italiani di mantenere salde le posizioni in Italia e nel resto d’Europa.</p>
<p>Come già ribadito negli scorsi mesi, sono tanti, gli elementi che stanno influenzando questa stagione commerciale. Le dinamiche dei costi restano preoccupanti, pur con qualche segnale di recupero, ma le previsioni del settore, organizzato e compatto, si sono al momento rivelate corrette. Dopo una prima parte di stagione certamente “faticosa”, si può guardare con più ottimismo alla seconda parte della campagna, consapevoli che solo un comparto fortemente strutturato riesce ad attutire meglio gli effetti di una situazione straordinaria e tutelare, per quanto possibile, la remuneratività dei produttori.</p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded></item></channel></rss>