<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=acqua</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 11:16:18 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">856ac4e7-3885-4d11-9a8d-b994b836b335</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/debutta-il-brezza-riva-silente-un-esperienza-sensoriale-tra-terra-e-acqua</link><title>Debutta il Brezza Riva Silente: un’esperienza sensoriale tra terra e acqua</title><description>Sulle terrazze dell’Alto Tennese nasce uno spumante Trentodoc unico, affinato per anni sui fondali del Lago di Garda a 40 metri di profondità, dove il tempo e le correnti ne scolpiscono l’eleganza.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g3xj24fg/brezzariva.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/debutta-il-brezza-riva-silente-un-esperienza-sensoriale-tra-terra-e-acqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella suggestiva cornice della Spiaggia Olivi di Riva del Garda, si è svolto ieri il lancio ufficiale di Brezza Riva Silente, l’ultimo capolavoro enologico di Agraria Riva del Garda. Uno spumante Trentodoc unico, frutto di una combinazione perfetta tra la tradizione vitivinicola dell’Alto Garda Trentino e un innovativo affinamento subacqueo nelle profondità del Lago di Garda.</p>
<p>L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, sommelier, stampa specializzata e appassionati del mondo enologico, che hanno potuto degustare in anteprima Brezza Riva Silente 2019, un blanc de blancs 100% Chardonnay che nasce dai vigneti terrazzati dell’Alto Tennese e matura in condizioni straordinarie a 40 metri di profondità sotto lo sguardo della scultura sommersa del Cristo Silente.</p>
<p><strong>Un terroir unico per un Trentodoc d’eccezione</strong></p>
<p>Le uve di <strong>Brezza Riva Silente</strong> provengono da un vigneto storico situato a 450 metri di altitudine, dove la combinazione tra escursioni termiche, terreno calcareo e brezze del lago garantisce un perfetto equilibrio tra freschezza e struttura. Dopo una raccolta manuale e una vinificazione attenta tra acciaio e barrique di rovere francese, lo spumante affronta un processo di maturazione unico nel suo genere: le bottiglie vengono adagiate sul fondale del Lago di Garda, in un ambiente ideale per l’affinamento grazie alla temperatura costante, alla ridotta presenza di ossigeno e al movimento naturale delle correnti.</p>
<p>Con <strong>Silente</strong>, la linea <strong>Brezza Riva Trentodoc</strong> si arricchisce di una nuova sfumatura, accanto a <strong>Brezza Riva Brut, Brezza Riva Rosé</strong> e <strong>Brezza Riva Riserva</strong>. Un’ulteriore conferma dell’eccellenza e della diversificazione della produzione di <strong>Cantina di Riva</strong>, che continua a sperimentare e valorizzare il proprio legame con il territorio.</p>
<p><em>«Questo spumante rappresenta la nostra volontà di spingere sempre più in alto la qualità della produzione vinicola, esplorando metodi di affinamento inediti che valorizzano il legame con il nostro lago. Silente è capace di esprimere al meglio essenza del territorio e l’innovazione enologica»,</em> ha dichiarato <strong>Giorgio Planchenstainer</strong>, presidente di Agraria Riva del Garda.</p>
<p>Le bottiglie di <strong>Brezza Riva Silente 2019</strong> saranno disponibili in edizione limitata a partire dal 20 febbraio nello Store Rurale di Agraria Riva del Garda e sullo shop online <a href="https://store.agririva.it/">https://store.agririva.it/</a></p>
Al nuovo Trentodoc è dedicato inoltre un sito ad hoc: <a href="http://www.brezzarivasilente.it">www.brezzarivasilente.it</a>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Agraria di Riva</author></item><item><guid isPermaLink="false">8e0a4c14-dbc2-49d7-87ad-718fe7afc633</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-cambiamento-climatico-e-le-necessarie-azioni-per-fronteggiarlo-al-centro-della-relazione-del-presidente-capra</link><title>COMIFO: il cambiamento climatico e le necessarie azioni per fronteggiarlo al centro della relazione del presidente Capra</title><description>Un'assemblea particolarmente sentita da molti consorzi, che hanno affrontato un 2022 e un primo semestre 2023 estremamente complicati, alle prese con il caro energia e mesi di siccità. È stata inoltre la prima assemblea del nuovo Presidente Mauro Capra, e c'era attesa per quale sarebbe stato il focus del suo intervento. La partecipazione è stata quindi notevole e la sala piena.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/f33hufxs/img-0559.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-cambiamento-climatico-e-le-necessarie-azioni-per-fronteggiarlo-al-centro-della-relazione-del-presidente-capra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2556</width><height>1701</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si è tenuta ieri l'Assemblea Generale Ordinaria della Federazione dei Consorzi Irrigui e di Miglioramento Fondiario, presso la Cantina di LaVis, con una ottima partecipazione da parte degli oltre duecento consorzi soci della Federazione.<br /><br />La prima parte della assemblea è stata dedicata alla lettura ed approvazione dei bilanci: bilancio consuntivo 2022 da parte del dott. Stefano Zanghellini e bilancio preventivo 2023 da parte del direttore Lorenzo Cattani, entrambi approvati all'unanimità, soddisfacenti e caratterizzati da solidità patrimoniale e salute economica, con risultati sostanzialmente stabili.<br /><br />A seguire il Presidente Capra ha letto la propria relazione (allegata). Il tema centrale della relazione è stato il cambiamento climatico e l'impatto che esso ha e avrà sul mondo agricolo trentino. Un impatto che non si misura semplicemente nella necessità di dover intervenire con opere di gestione del territorio, risparmio idrico e prevenzione degli eventi estremi, ma anche dal punto di vista organizzativo. Da un lato il mondo dei consorzi ha già dovuto cominciare ad uscire dai confini provinciali per reperire le risorse necessarie alle proprie iniziative, e nella relazione è stato evidenziato il lavoro svolto dalla Federazione in termini di costruzioni di relazioni, anche a livello ministeriale; dall'altro si è esplicitamente aperta la disponibilità per una riforma della governance del sistema agricoltura locale. Una riforma i cui termini non sono ancora definiti, ed evidentemente da coordinare con tutti gli attori dell'agricoltura trentina, P.A.T. in primis.<br /><br />Ha preso quindi la parola il vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente e cooperazione Mario Tonina, che si è collegato all'intervento del Presidente Capra relativo alle conseguenze dei cambiamenti climatici. L'assessore Tonina ha ricordato che il Trentino, nonostante l'aumento delle superfici irrigate da 15000 a 18000 ettari negli ultimi anni, ha un trend del consumo idrico in calo, ed in controtendenza rispetto a molte altre regioni. APRIE ha stimato un consumo di 120 mln di metri cubi, a fronte di un consumo di 600 mln di metri cubi se negli anni scorsi non si fossero fatti gli interventi di rinnovo degli impianti irrigui, ormai per l'80% a goccia. L'assessore ha quindi ringraziato i consorzi per il lavoro svolto e che continuano a fare, ricordando in particolare che la loro attività è uno dei contributi fondamentali per il mantenimento dell'agricoltura anche nei territori più di montagna, attività che evita spopolamento e abbandono.<br /><br />L’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, ha aperto il suo intervento sottolineando l'importanza del lavoro in corso in tema di digitalizzazione e ricerca tecnologica applicata al consumo idrico, con il ruolo guida della Fondazione Mach. Ha quindi ringraziato la Federazione ed il presidente Capra per la collaborazione e lo spirito di cooperazione che si è instaurato, nonchè per lo sforzo in corso sul tema della digitalizzazione dei perimetri dei consorzi. Il focus si è quindi spostato sul tema dei finanziamenti alle opere, considerando che si è valutato in circa 200 milioni il fabbisogno del Trentino per i vari progetti (non solo dei consorzi) del settore agricolo. Ha ribadito che, anche dal presidente Fugatti, viene portata costantemente a Roma la richiesta di poter avere parametri maggiormente adatti ai territori come il nostro nella stesura dei bandi, la richiesta di scorrere le graduatorie in DANIA dove già le opere sono finanziabili aggiungendo dei finanziamenti, nonchè la possibilità di considerare anche gli indispensabili bacini tra le opere finanziabili. L'assessore ha anche annunciato che a luglio, con l'assestamento di bilancio, ci saranno delle norme a favore dei consorzi, e si apriranno delle opportunità per bandi sulle opere di completamento.<br /><br />In chiusura, il Direttore della Fondazione Mach Mario del Grosso Destreri, seguito dagli interventi dei rappresentanti sindacali e del direttore di Cooperfidi, hanno ribadito l'importanza di fare sistema e di intervenire con opere e tecnologia per poter fronteggiare le sfide del futuro.<br /><br />Fonte: <strong>COMIFO</strong>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4c5eca44-84de-46df-88e3-13c377dea305</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-campo-alla-lavorazione-melinda-non-spreca-neanche-una-goccia-d-acqua</link><title>Dal campo alla lavorazione Melinda non spreca neanche una goccia d’acqua</title><description>L’impiego dell’irrigazione a goccia sul 97% dei meleti e l’uso di un sistema di riciclo negli impianti di selezione permette di risparmiare un notevole ammontare di risorse idriche. Nelle colture si usa il 30% di acqua in meno; nella successiva fase di lavorazione il calo può arrivare al 90%. Il presidente Seppi: “L’emergenza siccità è preoccupante. Dobbiamo considerarla uno stimolo per proseguire nel percorso di innovazione”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/shdk0myh/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-campo-alla-lavorazione-melinda-non-spreca-neanche-una-goccia-d-acqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’applicazione di soluzioni tecniche adeguate in tutte le fasi della produzione consente di ridurre drasticamente il consumo delle risorse idriche, la possibilità di contaminazione e il dispendio energetico. È il messaggio lanciato da Melinda in vista della <em>Giornata mondiale dell’acqua 2023</em>. Un invito, quello espresso dal Consorzio, che nasce dalla preoccupazione di fronte all’<em>emergenza idrica</em> globale. Ma anche dalla consapevolezza dell’importanza dei risultati raggiunti dall’azienda attraverso gli interventi realizzati in due fasi cruciali della produzione come l’irrigazione e la selezione delle mele che hanno determinato significative riduzioni di consumo e non solo.</p>
<p><em>“Il nostro principio ispiratore è semplice: non possiamo permetterci di sprecare nemmeno una goccia d’acqua”</em>, <strong>spiega il presidente di Melinda, Ernesto Seppi</strong>. <em>“Le ragioni sono fin troppo ovvie: qualsiasi dispersione superflua sarebbe infatti incompatibile con i nostri obiettivi di sostenibilità ambientale ed energetica anche e soprattutto alla luce di un quadro generale sempre più problematico per il Pianeta. Gli effetti del cambiamento climatico, a cominciare dall’attuale carenza idrica che non risparmia il nostro territorio, sono un monito preoccupante ma anche uno stimolo per proseguire sulla strada dell’innovazione con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i risultati già di per sé lusinghieri raggiunti”</em>.</p>
<p>Tra le più importanti strategie di risparmio idrico emerge in particolare<em> l’irrigazione a goccia</em>, un metodo di somministrazione precisa dell’acqua alle piante. Caratterizzato dall’impiego di una rete di linee gocciolanti, generalmente organizzate in settori che vengono messi in funzione in ciclica successione, il sistema punta a ottenere il massimo risultato limitando i consumi. Condizione fondamentale per raggiungere questo obiettivo è la localizzazione della distribuzione della risorsa idrica che avviene nei pressi delle radici. Gli impianti utilizzati, in particolare, sono dotati di sensori in grado di monitorare e verificare la corretta applicazione dell’acqua calcolando la quantità impiegata e la profondità raggiunta.</p>
<p>Da tempo Melinda adotta esclusivamente questa tecnica per ogni singolo meleto e i risultati non si sono fatti attendere: a oggi, infatti, l’irrigazione a goccia permette al Consorzio di <em>risparmiare il 30,6% dell’acqua</em> nel confronto con la tradizionale applicazione a sovrachioma. I vantaggi di questo sistema, però, non sono limitati al solo risparmio d’acqua. Rilevanti, infatti, sono anche la minimizzazione dei fenomeni erosivi, la riduzione del costipamento, la possibilità di automazione del processo e il minore consumo energetico. A tutto questo, inoltre, si aggiungono altri effetti positivi legati direttamente alla distribuzione capillare dell’acqua.</p>
<p>L’applicazione dell’irrigazione a goccia si affianca, peraltro, alla strategia di risparmio idrico messa in campo nella successiva fase di lavorazione delle mele che si basa sull’uso di un impianto per il <em>filtraggio e il riutilizzo nelle vasche di selezione</em>. L’acqua, infatti, viene utilizzata come mezzo di trasporto lungo i canali degli impianti di lavorazione nelle fasi di selezione e confezionamento. Durante il loro percorso, ovviamente, le mele precedentemente riposte dentro i contenitori nei campi di raccolta, si lavano, rilasciando quindi particelle di materiale organico. Il risultato è che le risorse utilizzate – prelevate ogni giorno dall’acquedotto e da sorgenti del Consorzio irriguo – devono essere sostituite. Ed è proprio qui che interviene il riciclo: un’operazione, numeri alla mano, in grado di produrre risultati davvero notevoli.</p>
<p>In questo modo il consumo della risorsa idrica si riduce di circa il 90%. Il meccanismo di depurazione, inoltre, consente di ridurre drasticamente la carica di solidi organici e inorganici e di minimizzare la contaminazione microbiologica e mantenere i valori di riferimento nei limiti per lo scarico.<br /><br />Fonte: MELINDA</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6aff686e-6208-4da2-8b5e-67effcdf30ef</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/siccita-un-piano-irriguo-provinciale-per-gli-interventi-di-risparmio-dell-acqua</link><title>Siccità, un Piano irriguo provinciale per gli interventi di risparmio dell’acqua</title><description><![CDATA[I cambiamenti climatici pongono nuove sfide per il comparto agricolo e per i Consorzi irrigui. Se ne è discusso questo pomeriggio nel corso del convegno promosso da Comifo (Federazione provinciale dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario) con il sostegno di Cooperfidi al Grand hotel Trento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r51j1wog/assessore-zanotelli-vicepresidente-tonina-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/siccita-un-piano-irriguo-provinciale-per-gli-interventi-di-risparmio-dell-acqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Le necessità di adattamento e di riduzione dei rischi impongono di cogliere ogni opportunità che permettano i necessari adeguamenti sia delle infrastrutture sia delle modalità di utilizzo della risorsa idrica, ha precisato tra le altre cose il sottosegretario D’Eramo. Per questo motivo l’Amministrazione provinciale scommette su tecnologia e innovazione per il contenimento dei consumi.<br />
<p>Ad oggi, in Trentino le superfici irrigate dai Consorzi raggiungono quota 18.370 ettari, superficie ben maggiore rispetto a quella del 2009 (15.505 ettari), con un aumento del 22% in 10 anni. Altrettanto si può dire per le superfici irrigate in auto-approvvigionamento, che sono aumentate di circa il 50%: passando da circa 5.000 a circa 10.000 ettari. Inoltre, negli ultimi decenni gli investimenti della Provincia hanno determinato un significativo aumento dell’irrigazione a goccia, con un notevole risparmio di risorsa idrica.</p>
<p>Un appello è stato lanciato dal vicepresidente Tonina, affinché su una partita così centrale per il futuro del territorio, il Trentino agisca in una logica di sistema: “Il gioco di squadra è fondamentale, per questo Comifo e Consorzio trentino di bonifica - associati alla Federazione trentina della Cooperazione - hanno la possibilità di agire in sinergia e vedranno al loro fianco gli Assessorati all’ambiente e all’agricoltura, impegnati nel recuperare ulteriori risorse legate al Pnrr per completare l'opera già avviata con sistemi di irrigazione e bacini di accumulo”.</p>
<p>“Il buon uso e la tutela delle acque è volto ad una sempre maggiore efficienza nel suo utilizzo, il cui risparmio va a vantaggio dell’ambiente e quindi al mantenimento di un alto valore ecologico di questi ecosistemi” ha evidenziato Tonina, nel ricordare come sia richiesto un impegno e un contributo da parte di tutti i soggetti. Secondo il vicepresidente, migliori conoscenze permetteranno di fronteggiare meglio le sfide che ci troviamo davanti, rappresentate dai cambiamenti climatici ed in particolare dal riscaldamento globale che purtroppo determinerà sempre più un aumento dei fabbisogni irrigui. </p>
<p>Il vicepresidente si è dunque soffermato sulla situazione di grave carenza idrica che perdura dall’anno scorso: “Per questo è necessario che tutte le regioni facciano la loro parte come il Trentino l’ha fatta negli ultimi 20 anni verso una maggiore efficienza nell’utilizzo dell’acqua. Gli effetti dei cambiamenti climatici che si osservano anche sul territorio provinciale e i relativi impatti su ambiente e settori socio economici, hanno imposto una sfida che l’Amministrazione provinciale ha raccolto attraverso il programma di lavoro ‘Trentino Clima 2021- 2023’: un percorso finalizzato ad adottare la futura Strategia provinciale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”.</p>
<p>L’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli ha richiamato l’esperienza e il percorso di collaborazione sviluppati nell’ambito del Tavolo tecnico irrigazione, che ha coinvolto Comifo, Consorzio trentino di bonifica e Dipartimento agricoltura, per la definizione di un programma condiviso dei progetti prioritari per l’irrigazione, con l’obiettivo di accedere ai bandi del Pnrr. “Alla luce delle criticità che si prospettano anche sul 2023, il Tavolo ha individuato le azioni necessarie da attivare sul fronte amministrativo per l’anticipo della stagione irrigua e per la riproposizione del sistema di deroga al deflusso minimo vitale, già attivato nel 2022” ha spiegato Zanotelli, nel sottolineare come la tecnologia costituisca una sfida imprescindibile. Per questo motivo, l’Amministrazione provinciale ha attivato un progetto con la collaborazione di Fem ed Fbk - con il supporto di Trentino digitale - che fornisca servizi comuni a valenza provinciale, a partire dai quali sarà possibile sviluppare delle progettualità verticali in ambiti omogenei. “L’obiettivo è quello di fornire una piattaforma per la raccolta di tutte le informazioni e dei dati necessari a sviluppare il ‘consiglio irriguo’ attraverso modelli basati sull’intelligenza artificiale” ha spiegato l’assessore all’agricoltura. </p>
<p>Guardando in avanti, anche a partire dalle criticità di oggi, l’Amministrazione provinciale ritiene fondamentale dotare il Trentino di uno strumento di programmazione delle diverse iniziative per un utilizzo razionale dell’acqua in agricoltura. Da qui l’dea di “predisporre un vero e proprio Piano irriguo provinciale, che definisca le esigenze prioritarie in termini di nuovi bacini di accumulo, connessioni tra le reti esistenti e sviluppo tecnologico, con uno sguardo anche ai possibili investimenti per la produzione di energia” ha affermato Zanotelli, precisando che a tal fine si renderà necessaria la predisposizione di un piano finanziario pluriennale con l’obiettivo di intercettare risorse nazionali. Infine, nei prossimi mesi sarà attivato un apposito bando per il completamento delle opere irrigue.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fef567ad-7022-4790-9617-f1255838cfe7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-una-fonte-di-vita-ed-energia-da-tutelare</link><title>L’acqua: una fonte di vita ed energia da tutelare</title><description>Si è tenuto a Comano Terme, all’interno della quattro giorni di Coopera - giornate di cultura cooperativa, l’incontro con l’antropologo Annibale Salsa e i presidenti dei consorzi energetici del Trentino per parlare del valore dell’acqua come bene comune.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pdoeoqjj/221015-coopera-acqua-9-min.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-una-fonte-di-vita-ed-energia-da-tutelare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La maggior superficie del nostro pianeta è avvolta dalle acque. Il nostro corpo è costituito da un’elevata percentuale di acqua. E in Trentino è anche fonte di energia rinnovabile che continuamente si rigenera. Funzioni che risultano scontate solo fino a quando non ci si rende conto che può venire a mancare, così com’è successo la scorsa estate, in quella che viene definita la crisi idrica più grande degli ultimi cinquant’anni.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/R7NovafmQtY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/R7NovafmQtY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" title="L’acqua: una fonte di vita ed energia da tutelare - COOPERA"></iframe></div>
<p><br /><br />Cosa possiamo quindi fare per tutelare un bene così prezioso? Di questo si è parlato nell’incontro organizzato dalla <strong>Fondazione don Lorenzo Guetti</strong>, nella quattro giorni dedicata alla cultura cooperativa. Innanzitutto, come spiega l’antropologo ed esperto conoscitore delle Alpi <strong>Annibale Salsa</strong>, dovremmo ripartire dalla gestione dell’<strong>acqua come bene comune: </strong>“<em>basterebbe tornare al XIII secolo per capire i principi della gestione del bene comune. A quel tempo gli amministratori conoscevano i limiti delle risorse, quanto caricare i pascoli, come regimentare le acque e regolarizzarne l’utilizzo</em>”. Poi, nel XIX secolo, la società si è divisa in due modelli di riferimento: quello liberale, legato al profitto individuale, e quello socialista, connesso invece al sistema pubblico. Due ideali che hanno portato le risorse verso la cartolarizzazione privata o all’inglobamento nella burocrazia, sistemi entrambi distanti da quella gestione dei beni che per secoli hanno caratterizzato l’autonomia delle comunità montane.</p>
<p>In controtendenza, in questo tipo di gestione dei beni, sono certamente i <strong>consorzi elettrici cooperativi </strong>del Trentino che, nel corso dell’evento, hanno spiegato come le loro imprese lavorino per autoproduzione e consumo all’interno della comunità dei soci: “<em>con la nuova direttiva europea </em>– spiega Giorgio Rossi, presidente di Consorzio Elettrico di Storo (CEDIS) – <em>il nostro modello di business è tornato improvvisamente attuale.  Tanto che, proprio grazie al nostro know-how, siamo riusciti a creare in breve tempo la prima comunità energetica a Riccomassimo, frazione di Storo che conta 50 abitanti, con grande soddisfazione. Ora ci chiamano dappertutto, e forse anche troppo </em>– sottolinea ironicamente il presidente -,<em> per tenere conferenze e fare da consulenti, poiché l’esperimento, seppur in piccolo, è riuscito bene”. </em></p>
<p>A parità di gestione del bene comune, il sole rimane quindi la prima risorsa alternativa all’acqua per i consorzi elettrici cooperativi. Ma, vista la siccità dell’ultimo periodo, è necessario non escludere anche altre soluzioni offerte dal nostro territorio. Per questo motivo <strong>Dino Vaia</strong>, presidente del Consorzio Elettrico Industriale Stenico (CEIS), parla anche di <strong>biogas</strong>: “la nostra produzione elettrica è per il 95% legata all’acqua, ciò non esclude che dobbiamo trovare metodi di diversificazione che abbiano sempre basso impatto ambientale o che permettano la trasformazione di scarti in risorse, come nel caso del biogas da allevamento. Per questo siamo tornati a parlare con il mondo zootecnico locale, così da valutare nuove possibili strade da percorrere”.</p>
<p>All’incontro avrebbe dovuto partecipare anche <strong>Giancarlo Pederiva</strong>, presidente del Consorzio Elettrico Pozza di Fassa (CEP), ma si è trovato impossibilitato per un contrattempo.</p>
<p>Domenica 16 ottobre è l’ultimo giorno di appuntamenti per la quattro giorni di Coopera, organizzata dalla <strong>Fondazione don Lorenzo Guetti</strong>, guidata dal presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e dal direttore <strong>Michele Dorigatti</strong>. La Fondazione è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">64a69899-1d62-40d3-b66d-a5f6918f2f4c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-come-accumularla-conservarla-e-utilizzarla-in-modo-sostenibile-e-razionale</link><title>L'acqua. Come accumularla, conservarla e utilizzarla in modo sostenibile e razionale</title><description><![CDATA[<p>Convegno CIA-Agricoltori Italiani Trentino con il patrocinio di  Cassa di Trento</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pm3hc4jb/cia-il-tavolo-dei-relatori-7-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-acqua-come-accumularla-conservarla-e-utilizzarla-in-modo-sostenibile-e-razionale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2304</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Che sul tema dell’acqua il Trentino non partisse da zero era cosa nota, quel che non era previsto era la veloce accelerazione dei caratteri “negativi” che possiamo sintetizzare nelle parole: cambiamento climatico.</p>
<p>Parte da qui l’invito contenuto nell’intervento introduttivo del Presidente di CIA-Trentino, <strong>Paolo Calov</strong>i, che auspica l’utilizzo di invasi per accumulare l’acqua e si conclude con un forte appello ad un uso responsabile di quello che è chiamato “<em>oro blu”</em>. Il convegno di oggi vuole anche parlare e far parlare di quanto l’agricoltura sta facendo sulla via dell’uso responsabile delle risorse e della sostenibilità. Se da un lato la quantità di acqua è in calo, dall’altra si deve rispondere alle tante esigenze, non solo del settore agricolo (che rappresenta il 60-70% circa del consumo), ma anche di  quello civile ed industriale.</p>
<p>Nel suo saluto <strong>Giacomo Broch</strong>, Presidente di Federazione Provinciale Allevatori, sede che ha ospitato il convegno, ha ricordato il legame indispensabile tra acqua e agricoltura. Il vicesindaco di Trento e assessore <strong>Stanchina </strong>ha sottolineato come l’acqua sia un bene di tutti evidenziando l’importanza di questa risorsa e le azioni messe in campo dall’istituzione comunale.</p>
<p>“L’amministrazione ha la responsabilità di creare le condizioni affinché il sistema risponda alle sfide presenti superando con una nuova funzionalità l'approccio tradizionale”, ha affermato <strong>Romano Masè</strong>, Responsabile Dipartimento Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, riportando le cifre del cambiamento climatico in atto e della questione acqua in generale.</p>
<p>Non a caso l’assessore <strong>Zanotelli </strong>ribadisce che “se i risultati vogliono essere raggiunti è necessario che tutti i soggetti del mondo agricolo lavorino con spirito coeso e collaborativo”.</p>
<p>Collaborazione definita anche da <strong>Roberto</strong> <strong>Andreatta, </strong>dirigente dipartimento Territorio, ambiente, energia e cooperazione della PAT, come necessaria per raggiungere l'obiettivo comune.</p>
<p>Da Bruxelles, l’on. <strong>Dorfmann </strong>ha affermato che la prima linea del fronte è quella dell’irrigazione ricordando gli obiettivi del Farm to Fork che condiziona, e non poco, le politiche comunitarie. Serviranno nuovi metodi di distribuzione che razionalizzano i consumi, consapevoli dei costi in aumento e della premialità verso chi consuma di meno.</p>
<p><strong>Lorenzo Cattani</strong>, Direttore Comifo Trentino ha fatto presente l’importante ruolo dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario e della loro diffusione territoriale: anche questo strumento necessita di una evoluzione per adeguarsi alle esigenze mutate nel tempo, clima compreso.</p>
<p>“In un territorio come il mio, l’acqua significa anche turismo” continua <strong>Michele Cereghini</strong>, sindaco di Pinzolo e membro del CdA Consorzio dei Comuni Trentini, citando positivi esempi di collaborazione pubblico-privato che garantiscono una più alta efficienza del consumo di acqua. Vi è la necessità soprattutto di dare risposta a nuovi bisogni dopo una attenta e competente valutazione che riesca a superare i punti di ostilità.</p>
<p>“Questo bene non è infinito, e prendersi cura della sua salute è necessario per il bene di tutti”: il professor <strong>Agostino Cavazza</strong>, in rappresentanza della Fondazione E.Mach, ha evidenziato i percorsi che la Fondazione ha in atto, per sostenere un uso più razionale dell’acqua, grazie alla ricerca e alla sperimentazione di nuove tecnologie.</p>
<p>Anche <strong>Fausto Manzana</strong>, presidente di Confindustria Trento ci ha ricordato che: “l’acqua (pulita) ha salvato più vite degli antibiotici. Una corretta gestione di questo bene è di fondamentale rilevanza per la salute collettiva”.</p>
<p>Dall’incontro è emersa più volte l’importanza dei sistemi di accumulo, che hanno una funzione non solo per l’agricoltura ma anche per tutti i soggetti che vivono nel territorio.</p>
<p>Siamo di fronte ad una svolta sul tema che richiede interventi coordinati e di lungo periodo perché il problema agricolo non può permettersi di inseguire i danni provocati da errate previsioni. Il mondo digitale può fornire straordinari strumenti per garantire un consumo intelligente e responsabile dell’acqua ma va governato in maniera coordinata e responsabile per non creare possibili divisioni tra i soggetti interessati.</p>
<p>L’auspicio finale di <strong>Calovi</strong>  “L’acqua: trasparente, limpida, pura e per tutti - speriamo. Ecco, così deve essere anche la sua gestione”.</p>
<p>Fonte: Cia</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">475b1bd0-384c-4c18-9aaf-e379c3ffd144</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-di-storia-e-di-unicita-per-i-consorzi-irrigui-e-di-miglioramento-fondiario</link><title>“Quarant’anni di storia e di unicità” per i Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario</title><description><![CDATA[<p>Il traguardo è stato festeggiato, oggi pomeriggio, al Centro Mariapoli Chiara Lubich di Cadine. Quarant’anni di attività per la Federazione dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario. L’evento è stato patrocinato da Federazione Trentina della Cooperazione, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Fondazione Edmund Mach.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nqpc2cxz/intervento-di-michele-odorizzi-durante-il-40esimo-di-fondazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quarant-anni-di-storia-e-di-unicita-per-i-consorzi-irrigui-e-di-miglioramento-fondiario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1030</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quarant’anni di storia e di unicità”.</p>
<p>E’ il traguardo raggiunto dalla Federazione Provinciale dei consorzi irrigui e di miglioramento fondiario della provincia di Trento guidata dal presidente <strong>Ottavio Girardi</strong> e dal direttore <strong>Lorenzo Cattani.</strong></p>
<p>La ricorrenza è stata festeggiata, oggi pomeriggio, al Centro Mariapoli Chiara Lubich di Cadine.</p>
<p>All’appuntamento è intervenuto <strong>Michele Odorizzi</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore agricolo. “Il Trentino è da sempre terra di cooperazione in tutti gli ambiti della società – ha osservato il apertura del suo intervento. E’ grazie alla nascita dei consorzi irrigui e di miglioramento fondiario se qui la terra oggi ha valore. Ciò ha consentito lo sviluppo di coltivazioni da reddito, ed al contempo la conservazione del territorio dal possibile degrado. Il miglioramento della viabilità interpoderale, il riordino fondiario e la regimazione delle acque hanno reso il territorio coltivabile, vivibile e sicuro”.</p>
<p>Ha poi aggiunto che “adesso l’obiettivo sarà di introdurre tecnologie e innovazioni che ci consentano di guardare ad un futuro più sostenibile, anche in campo agricolo. E in questa direzione si inserisce la partecipazione della Federazione dei consorzi di miglioramento fondiario ai Partenariati Europei per l’Innovazione, affiancata agli altri attori del sistema agricolo trentino quali Codipra, Apot, e Assessorato all’Agricoltura. Le innovazioni future creeranno un ulteriore efficientamento nella gestione della risorsa idrica, ma anche un suo possibile utilizzo nella difesa attiva dalle calamità atmosferiche, avendo sempre un’attenzione particolare alla qualità dei nostri corsi d’acqua”.</p>
<p>All’evento hanno partecipato <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Giunta Provinciale di Trento e assessore alla cooperazione, e <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessore provinciale all’agricoltura.</p>
<p>“Gli oltre 230 Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario presenti in Trentino incarnano le nostre tradizioni. Grazie a queste importanti organizzazioni – ha detto <strong>Mario Tonina</strong> – la nostra provincia può vantare una delle irrigazioni più moderne d’Italia e può beneficiare dei risultati di un’accurata gestione del territorio. Tutto ciò è il frutto di una sensibilità ambientale che, come è ribadito nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, è un’alleata preziosa della comunità e della sua crescita economica. Quello che vediamo oggi nasce da un percorso di 130 anni di Cooperazione trentina e da 40 anni di Consorzi irrigui, riuniti nella Federazione. Una positività che sono certo, con questi risultati, continuerà a premiarci anche in futuro”.</p>
<p>L’assessore <strong>Giulia Zanotelli</strong> ha evidenziato che “i Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario sono un patrimonio della comunità trentina e della sua Autonomia. Sono, inoltre, un esempio di volontariato che ha permesso, nel corso degli anni, anche grazie al sostegno della Provincia, la realizzazione di importanti opere per l’infrastrutturazione, il riordino, la bonifica e la sicurezza del territorio. Il traguardo raggiunto oggi dimostra la bontà e lungimiranza del progetto aggregativo cresciuto attorno alla Federazione. Ora – ha aggiunto - il futuro richiede ulteriori sfide. Che soltanto con modalità innovative, attente alla tecnologia e al digitale, e in collaborazione con i diversi attori del sistema, si potranno vincere a vantaggio di tutto il Trentino”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>