<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=abitare+inclusivo</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 14:55:05 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b377f859-90e4-44c7-be69-cef7cf0f70ad</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-un-milione-di-euro-per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita</link><title>etika: un milione di euro per i diritti delle persone con disabilità</title><description>Casa, lavoro, affetti e partecipazione alla comunità: questi i diritti fondamentali delle persone con disabilità che etika mette al centro del V bando per il triennio 2026-2028 e mette un milione di euro. Innovato anche il processo di selezione che prevede formazione, accompagnamento alla progettazione e coinvolgimento insieme alle cooperative sociali degli enti territoriali.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dfvpxzew/da-destra-dalpal-gennai-simoni-reggio-giurgevich-cainelli2.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-un-milione-di-euro-per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Un milione di euro</strong>: questa la cifra stanziata da <strong>etika</strong>, l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica* e solidale di Dolomiti Energia con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine e Consolida), riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine, per il finanziamento nel corso dei prossimi tre anni di progetti di accompagnamento alla vita autonoma, indipendente e operosa di persone con disabilità. «<em>Questo intervento conferma la capacità del sistema cooperativo trentino di fare rete e di investire in progettualità innovative a favore delle persone più fragili. Mettere a disposizione risorse, competenze e collaborazione tra soggetti diversi significa costruire risposte più efficaci e durature per il territorio</em>», ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente Federazione Trentina della Cooperazione, nella conferenza stampa di lancio del bando che si è tenuta stamattina presso la Piazza inCooperazione.</p>
<p>Dal 2017, grazie ai quattro bandi già promossi da etika, le cooperative sociali selezionate hanno sperimentato e via via consolidato percorsi innovativi per la creazione di nuove e diversificate opportunità di abitare. Tali iniziative hanno posto al centro le persone con disabilità, la loro autodeterminazione, il diritto di poter scegliere in condizioni di eguaglianza rispetto agli altri e di partecipare attivamente alla vita collettiva.  Principi che ora si estendono dalla sfera della “casa” quella del lavoro, della vita affettiva e della partecipazione comunitaria.</p>
<p>Lo spazio di innovazione creato da etika con gli interventi precedenti, come sottolineato da <strong>Carlo Francescutti</strong>, sociologo e membro del Comitato Scientifico di etika: “<em>ha contribuito in modo significativo allo <strong>sviluppo del welfare locale</strong>: i percorsi sperimentati in questi anni sono stati progressivamente integrati nel quadro del Catalogo provinciale dei servizi a testimonianza della loro efficacia e rilevanza.</em></p>
<p><em>“Il Comitato scientifico di etika, ha testimoniato l’efficacia e l’impatto innovativo sul welfare trentino generati dai progetti sostenuti con etika. Questo ci ha spinto a raddoppiare l’investimento sociale: dai 500.000 euro dei bandi precedenti passiamo infatti ad un milione con questo V bando.  Risorse messe a disposizione da Dolomiti Energia e che si aggiungono al risparmio garantito ai nostri Soci attraverso etika su luce e gas, beni oggi più che mai fondamentali per le famiglie” </em>ha sottolineato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait.</p>
<p>«<em>Etika ha da sempre rappresentato il nostro impegno verso la creazione e restituzione di valore, sul fronte sociale, alle Comunità. - </em>ha detto <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, responsabile del progetto Etika per Dolomiti Energia -. <em>Siamo felici oggi di vedere realizzata la proposta di estendere il Manifesto di Etika dall' “abitare inclusivo” a una visione più ampia e sistemica di “vivere inclusivo”. Un passo che rafforza il contributo di Dolomiti Energia alla costruzione di contesti accoglienti, generando impatto positivo e duraturo per le persone e per la collettività.»</em></p>
<p>«<em>Se letta alla luce della Riforma nazionale della disabilità introdotta con il Decreto Legislativo 62/2024 ora in corso di sperimentazione in Trentino, </em>- ha sottolineato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente Consolida - <em>la portata innovativa di etika è ancora più rilevante: non solo, infatti, ha aperto a forme di abitare diverse da quelle tradizionali, ma ha anticipato i principi al centro dell’atto normativo del Governo. Ha allenato, infatti, le cooperative a dare concretezza al principio di autodeterminazione adottando la logica biografica: non sono le persone a doversi adattare ai servizi esistenti, ma gli interventi a dover essere costruiti sui bisogni, le risorse e i desideri di ciascuno.</em>»</p>
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<p>Interviste e immagini della conferenza stampa</p>
<p><strong>Il V Bando</strong></p>
<p>Il <strong>V bando - intitolato “ABITARE, LAVORO, CONNESSIONI. Progettare sostegni nella comunità per la promozione dei diritti e la qualità di vita delle persone con disabilità”  - </strong> è stato costruito grazie alla competenza del <strong>Comitato Scientifico</strong>, composto insieme a Francescutti da pedagogista e docente Piergiorgio Reggio. I due esperti riconosciuti a livello nazionale sui temi della disabilità, dell’inclusione e del welfare generativo, hanno sottolineato come «<em>La maturità e il know how raggiunti nel corso del tempo consentono di ampliare ulteriormente il perimetro di intervento a tutte le dimensioni che influenzano la qualità della vita di ogni persona: non solo l’<strong>abitare autonomo e inclusivo</strong>, ma anche la <strong>vita operosa e il lavoro</strong>, fino alla sfera dell’<strong>affettività e sessualità</strong> e, in generale, la partecipazione alla <strong>vita sociale e culturale</strong> in condizioni di eguaglianza</em>.»</p>
<p>Il nuovo bando sostiene la realizzazione di percorsi di accompagnamento personalizzato alla vita adulta di persone con disabilità, in particolare quella derivante da disturbi del neurosviluppo e pur muovendosi in una logica di continuità con quelli precedenti, contiene quindi importanti novità. Innanzitutto, un incremento delle risorse messe a disposizione, che raddoppiano rispetto ai bandi precedenti, raggiungendo la quota di<strong> un milione di euro; </strong>e l’introduzione di quattro filoni di intervento:</p>
<p><strong>L’abitare:</strong> promuove la legittima aspettativa di vita indipendente dal contesto familiare di origine e sostiene con supporti personalizzati percorsi di autonomia abitativa fuori dalle tradizionali strutture residenziali. (50% delle risorse del bando).</p>
<p><strong>Il lavoro e la vita operosa</strong>: sostiene l’accesso al lavoro nel mercato aperto e attività operose riconosciute dalla comunità, evitando contesti segreganti. (30% delle risorse del bando).</p>
<p><strong>La vita affettiva e sessual</strong>e: favorisce la costruzione di relazioni amicali e affettive e il raggiungimento di una vita sessuale soddisfacente nel rispetto delle proprie preferenze. (A questo ambito è assegnato il 10% delle risorse).</p>
<p><strong>La partecipazione sociale e comunitaria</strong>: incoraggia il coinvolgimento attivo nella vita comunitaria, in eventi culturali, ricreativi e sportivi, promuovendo la piena cittadinanza. (10% delle risorse).</p>
<p>Inoltre, come spiegato da<strong> Piergiorgio Reggio, </strong>è stato rafforzato anche il percorso di accompagnamento alla fase progettuale: “«<em>Il supporto alla progettazione è stato potenziato, prevedendo seminari tematici di approfondimento – il primo sarà il 13 aprile – cui seguiranno sessioni di coprogettazione guidate dal Comitato Scientifico, dedicate alle cooperative sociali che si candidano, che a loro volta possono coinvolgere i Servizi Sociali e Sanitari territoriali di riferimento</em>.»</p>
<p>Cambiano anche i tempi per la presentazione delle domande di finanziamento, grazie alla possibilità di finalizzare le proposte in più finestre annuali. La prima di queste finestre sarà il 15 maggio: entro quella data i progetti dovranno essere caricati sul portale servizi di Federazione Trentina della Cooperazione all’indirizzo: <a href="https://portale.infederazione.it/"><strong>https://portale.infederazione.it/</strong></a>.  </p>
<p>Per maggiori informazioni e per leggere il bando completo è possibile consultare il sito <a href="https://www.etikaenergia.it/"><strong>www.etikaenergia.it</strong></a>. </p>
<p><br /><strong>I numeri di etika</strong><br />Ad oggi sono più di 66.000 le adesioni ad etika grazie alle quali sono stati raccolti più di 5.000.000 di euro nel Fondo Sociale.**  <br />Con i bandi etika negli anni sono stati sostenuti 30 progetti di accompagnamento all’abitare autonomo e inclusivo per persone con disabilità, curati da 8 cooperative sociali e 1 associazione che hanno coinvolto oltre a 130 persone con disabilità e le loro famiglie.</p>
<p>* <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a> | <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a>  </p>
<p>**Dati al 31/12/2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">ff1e59f6-27e1-4600-8c6d-987c352950cc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sfide-e-opportunita-dei-progetti-di-abitare-autonomo-per-persone-con-fragilita</link><title>Sfide e opportunità dei progetti di abitare autonomo per persone con fragilità</title><description>Il convegno organizzato dalle cooperative sociali Amalia Guardini e Villa Maria che hanno avviato da qualche anno percorsi di abitare accompagnato per i propri utenti nella prospettiva del “dopo di noi”</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/owvfpjdg/convegno-abitiamoci-20-4-2024-1-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sfide-e-opportunita-dei-progetti-di-abitare-autonomo-per-persone-con-fragilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel 2022, con l’aiuto di un bando di Fondazione Caritro e il supporto dei Servizi sociali di Comune di Rovereto e Comunità di Valle, le cooperative sociali <strong>Amalia Guardini e Villa Maria</strong> hanno unito le forze per co-progettare “Io Abito”, una proposta innovativa di abitare accompagnato rivolta a persone con disabilità.</p>
<p>Il progetto rientra negli interventi del “dopo di noi”. Gli utenti, che sono persone adulte con disabilità, sono accompagnati dagli operatori delle due cooperative e dai volontari in un percorso che sviluppa le loro autonomie e competenze. Quando perderanno i familiari a cui si appoggiano per i loro bisogni quotidiani saranno in grado di affrontare in autonomia i problemi e le prove che si troveranno a fronteggiare.</p>
<p>“Io Abito” coinvolge quest’anno 21 utenti, suddivisi in gruppi di 4 persone, che a rotazione fanno esperienza di vita comune negli appartamenti affittati dall’Itea in viale Trento e via Venezia a Rovereto. Insieme fanno la spesa, preparano la cena, tengono in ordine la casa, organizzano il tempo libero. Ogni utente mantiene nei giorni lavorativi i suoi impegni di presenza al centro diurno della Guardini o nelle aziende in cui svolge il tirocinio.</p>
<p><strong>Il convegno</strong></p>
<p>I progetti di abitare autonomo per persone con fragilità, tra cui “Io Abito”, sono stati al centro del convegno dal titolo “Abitiamoci!” organizzato dalle cooperative Guardini e Villa Maria che si è svolto nel pomeriggio presso la sala conferenze di Trentino Sviluppo in via Zeni. “Il tema del convegno - ha affermato aprendo i lavori <strong>Guido Ghersini,</strong> presidente delle due cooperative sociali - è di grande attualità e va proiettato nell’ottica del dopo di noi. Sono tanti gli attori coinvolti: gli utenti, i familiari, gli operatori, i volontari, le istituzioni, il servizio sociale”.</p>
<p>L’esperienza di “Io Abito” è stata raccontata al pubblico da <strong>Arianna Gallo e Irene Buosi</strong>, responsabili del progetto. “Negli spazi abitati protetti che frequentano - hanno detto - i ragazzi e le ragazze si allenano alla vita autonoma, aumentano la conoscenza di se stessi, migliorano la propria autostima”. È stato riportato il pensiero di una delle utenti coinvolte nel progetto: “In futuro mi piacerebbe abitare da sola, ma devo aspettare un po’ perché ci sono ancora tante cose che non so, ma con Io Abito le posso imparare”.</p>
<p>Gli utenti sono aiutati nel loro percorso da 10 educatori e 27 volontari.</p>
<p>Tra i risultati importanti del progetto, il direttore di coop Guardini, <strong>Michele Paissan</strong>, ha citato anche il coinvolgimento dei cittadini e del vicinato dei quartieri dove hanno sede gli appartamenti e le azioni di sensibilizzazione culturale che creano spirito di inclusione.</p>
<p>Molti gli interventi che si sono succeduti, che hanno permesso di mettere a fuoco anche esperienze esterne al Trentino.</p>
<p><strong>Monica Santuari e Annalisa Zerbinati,</strong> dei Servizi politiche sociali del Comune di Rovereto e della Comunità di Valle, hanno tracciato la cornice istituzionale e precisato il ruolo del servizio sociale nei percorsi dell’abitare.</p>
<p><strong>Francesco Crepaz, Luca Guandalini e Sara Gherpelli</strong>, consulenti della prima ora del progetto, hanno sottolineato il ruolo chiave interpretato dai volontari, che si sono rivelati “un valore aggiunto in termini di prossimità, empatia, condivisione, disponibilità all’ascolto, presenza costante nel tempo come figure aggiuntive di supporto e collegamento con la comunità”.</p>
<p><strong>Barbara Hueber</strong>, responsabile del Servizio Macramè di Villa Maria, ha dialogato con la volontaria <strong>Maria Grazia Cobbe</strong> cercando le risposte alla domanda: “da un punto di vista pratico cosa può fare una persona per essere un cittadino attivo?”</p>
<p><strong>Filippo Simeoni,</strong> direttore di coop Impronte, ha presentato le azioni di accompagnamento verso l’indipendenza abitativa messe in campo per i propri utenti a partire dal 2018.</p>
<p><strong>Piergiorgio Reggio</strong>, del comitato scientifico di <strong>Etika</strong>, ha parlato dell’abitare come componente essenziale per una vita indipendente e ricca di legami. Etika supporta anche economicamente in maniera significativa “Io Abito”.</p>
<p><strong>Francesco Crisafulli</strong>, responsabile del Servizio sociale per la disabilità del Comune di Bologna che ha in carico oltre 2 mila persone, ha approfondito le nuove progettualità di abitare autonomo sul suo territorio.</p>
<p><strong>Le lettere della mamma e della sorella</strong></p>
<p>Il convegno ha vissuto un momento di particolare emozione quando sono state lette le lettere indirizzate da due familiari a ragazze coinvolte in “Io Abito”.</p>
<p>Ha scritto una mamma: “Cara figlia mia, quanto sei cresciuta. Grazie a questa esperienza ti vedo cambiata. Sei più determinata, più sicura di te, più matura e, soprattutto, fai uscire quel sorriso che ammalia tutte le persone attorno a te. Io Abito è stata un’opportunità preziosa e tu sei sempre così felice e contenta nell’iniziare il percorso mensile. Certo non è stato facile anche perché, devo essere sincera, quando non sei a casa si sente e sembra manchi qualcosa. La tua energia riempie la casa!”.</p>
<p>Le parole della sorella di una utente: “Spero con tutto il cuore che realtà come Io Abito diventino la tua normalità e non mere esperienze passeggere. Ti meriti tutto il meglio che questa vita possa donarti. Grazie al confronto con gli altri sei cresciuta e hai capito quante capacità già avevi. Le hai imparate a conoscere, consolidate e ne hai acquisite nuove. Che bel bagaglio stai portando lungo il percorso che è iniziato con piccoli passi. Per il futuro ti vedo felice, ed è questa l’unica cosa che conta”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Villa Maria</author></item></channel></rss>