<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=abitare</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 19:17:20 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">cbed7463-d7d9-4db3-8ae1-84c966012216</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abitare-in-trentino-una-nuova-sfida-sociale-ed-economica</link><title>Abitare in Trentino: una nuova sfida sociale ed economica</title><description>In un Trentino che invecchia, con famiglie sempre più frammentate e costi degli alloggi in costante crescita, l’abitare si conferma una delle sfide economiche e sociali più urgenti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/slkbwtgv/tavolo-politico-rinaldi-bodini-marchiori-viola.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abitare-in-trentino-una-nuova-sfida-sociale-ed-economica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A fotografare questa realtà è il nuovo Rapporto di ricerca “Bisogni abitativi e cooperative di abitazione: prospettive ed elementi di innovazione per il contesto trentino”, realizzato da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma con la Provincia autonoma di Trento.  Presentato oggi a Trento, il Rapporto analizza dati, trend e soluzioni innovative ispirate a esperienze locali, nazionali ed europee, sottolineando come la casa non sia solo un bene materiale, ma uno spazio di comunità capace di promuovere inclusione, sostenibilità e partecipazione. «Solo grazie a un’azione coordinata tra pubblico, privato e comunità potremo trasformare la sfida abitativa in un’opportunità di innovazione sociale e sviluppo sostenibile», ha dichiarato l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori. «La presentazione del rapporto - prosegue Marchiori - si inserisce nella precisa volontà dell’Amministrazione provinciale di implementare le iniziative sulle politiche per la casa che vedono l’apporto del modello cooperativo. Una sfera di azione, quest’ultima, che a sua volta si inserisce in un disegno più ampio già in essere, quello di tutta la serie di interventi che la Provincia promuove, anche in collaborazione con Itea e le società di sistema, per dare risposte sul tema casa alla comunità trentina: dal bando prima casa per giovani a quello sull’abbattimento dei tassi dei mutui per risanamento e riqualificazione energetica, alla riqualificazione degli alloggi pubblici dismessi, includendo i progetti Ri Urb, Ri Val e il progetto sperimentale per la rivitalizzazione delle aree geografiche a rischio abbandono. Un insieme di misure che sarà ulteriormente arricchito». In particolare, l’assessore ha anticipato due nuove iniziative che stanno per arrivare. La prima sulle cooperative edilizie, implementata sfruttando anche l’apporto tecnico dell’indagine EURICSE. L’altra per incentivare il riutilizzo degli appartamenti privati sfitti, un grande patrimonio da “aggredire” e rendere nuovamente disponibile per rispondere alle necessità abitative. In che modo?  «Attraverso contributi - spiega Marchiori - che saranno assegnati a fronte di un coinvolgimento di enti del Terzo settore, con il duplice obiettivo di incrociare le diverse esigenze: da un lato dare garanzie ai proprietari degli appartamenti, dall’altro soprattutto aiutare gli inquilini a trovare casa».</p>
<p>Negli ultimi quarant’anni le disuguaglianze in Italia sono aumentate, aggravate dalla pandemia e dalle successive crisi economiche. In questo scenario il diritto all’abitazione è emerso come uno dei più compromessi, con fasce sempre più ampie della popolazione che hanno difficoltà a trovare alloggi accessibili. In Trentino, il problema è reso ancora più grave dall’alto costo della vita, dalla pressione turistica, anche nelle aree montane, e dalla limitata disponibilità di suolo edificabile. La crescente concentrazione della popolazione nei centri più sviluppati accentua lo squilibrio tra domanda e offerta, alimentando una “fascia grigia” di cittadini che non riescono a sostenere i costi del mercato privato né ad accedere all’edilizia pubblica.</p>
<p>Il Rapporto di <strong>EURICSE</strong>, frutto di un lavoro di ricerca-azione svolto tra luglio 2024 e marzo 2025 in collaborazione con il <strong>Centro di Competenza per il Management delle Cooperative della Libera Università di Bolzano</strong> e l’<strong>Ufficio Politiche della Casa della Provincia autonoma di Trento</strong>, analizza dati, tendenze e soluzioni innovative ispirate a esperienze locali ed europee di cooperazione di abitanti.</p>
<p>I numeri parlano chiaro. Tra il 2023 e il 2024 il Trentino ha registrato un saldo migratorio positivo di circa 3.500 nuovi abitanti. Contestualmente, la significativa diminuzione del numero medio di componenti familiari, l’aumento dei nuclei monoparentali, l’incremento della popolazione anziana e dei single, il ritardo nell’età di formazione delle famiglie e l’arrivo di nuclei immigrati hanno frammentato e diversificato la domanda abitativa, che sempre più resta insoddisfatta.  A Trento, il <strong>costo medio</strong> per acquistare casa ha superato i 3.200 euro al metro quadro (<strong>+9,5% in un anno</strong>), mentre gli affitti hanno superato gli 11 euro al metro quadro. Oggi, circa il <strong>35% delle famiglie spende più del 40% del proprio reddito per l’abitazione</strong>, penalizzando soprattutto giovani, lavoratori precari, anziani soli e famiglie monogenitoriali.</p>
<p>«<em>L’abitare non è solo una questione edilizia, ma una leva strategica per lo sviluppo economico e un fattore fondamentale di inclusione sociale</em>», sottolinea <strong>Riccardo Bodini</strong>, direttore di EURICSE e coordinatore scientifico del progetto. «<em>Servono risposte integrate e modulari, in cui le cooperative di abitazione, sia nelle loro forme tradizionali sia con modalità innovative, possono giocare un ruolo importante</em>».</p>
<p>Lo studio dedica particolare attenzione proprio al modello delle <strong>cooperative di abitazione</strong>, ispirato a <strong>esperienze consolidate in Austria, Germania e Svizzera</strong>, dove le cooperative non sono solo un’alternativa più accessibile al mercato, ma veri strumenti di inclusione e rigenerazione urbana. A Zurigo, ad esempio, il 20% delle abitazioni è gestito da cooperative, con affitti inferiori del 20-30% rispetto al mercato; a Vienna quasi la metà del patrimonio residenziale è gestito in forma cooperativa, con alta qualità e forte coinvolgimento dei residenti. Come evidenzia <strong>Michela Giovannini</strong>, ricercatrice alla Libera Università di Bolzano che ha collaborato al progetto, «<em>il modello cooperativo non è solo un modo per ridurre i costi, ma una proposta culturale che ricostruisce legami di comunità e promuove un abitare solidale e sostenibile. Le esperienze europee dimostrano che queste soluzioni sono concrete e replicabili anche in altri contesti</em>».</p>
<p>Anche <strong>in Italia</strong> non mancano casi interessanti ed esempi virtuosi che possono essere di riferimento anche per il contesto trentino. Il progetto ne ha analizzati diversi, da esperienze di recupero di alloggi sfitti di edilizia pubblica ad esempi di mix abitativo che combinano alloggi in proprietà e in affitto a canone agevolato, fino a nuovi modelli di aggregazione della domanda e intermediazione domanda-offerta.</p>
<p>Gli autori del Rapporto, in chiusura, avanzano <strong>raccomandazioni</strong> concrete articolate su quattro fronti principali: <strong>potenziare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale</strong>, per aumentare gli alloggi a canone sostenibile e moderato, rispondere ai bisogni delle fasce più fragili e intervenire prioritariamente nelle aree a maggiore tensione abitativa; <strong>regolamentare in modo più equilibrato il mercato degli affitti privati</strong>, incentivando la locazione a lungo termine, introducendo garanzie per i proprietari e limitando l’eccesso di affitti brevi, soprattutto nelle zone turistiche; <strong>adattare gli interventi alle specificità territoriali</strong>, differenziando le strategie tra aree a rischio di spopolamento e territori con forte domanda abitativa, garantendo servizi essenziali e promuovendo la mobilità sostenibile; <strong>sostenere</strong>, infine,<strong> lo sviluppo della cooperazione di abitanti</strong>, per favorire l’accesso alla prima casa di proprietà, promuovere il mix abitativo, recuperare il patrimonio edilizio inutilizzato e facilitare l’offerta di locazioni a lungo termine sul mercato privato.</p>
<p>Solo attraverso una regia coordinata tra istituzioni, attori del mercato e mondo cooperativo sarà possibile offrire risposte concrete e differenziate ai bisogni abitativi e trasformare una sfida complessa in un’opportunità di innovazione sociale e sviluppo sostenibile per il territorio trentino.</p>
<p>All'incontro di presentazione sono intervenuti: <strong>Giulia Cutello</strong>, EURICSE, <strong>Michela Giovannini</strong>, Centro di Competenza per il Management delle Cooperative, Libera Università di Bolzano, <strong>Andrea Rinaldi</strong>, Direttore di CoopCasa, che ha approfondito il ruolo della cooperazione di abitanti nelle politiche di autonomia, <strong>Walter Viola</strong>, Dirigente generale dell’Unità di missione strategica resilienza abitativa, sostenibilità e assegno unico della Provincia autonoma di Trento, che ha offerto riflessioni e prospettive future, <strong>Simone Marchiori</strong>, Assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia autonoma di Trento. <strong>Ha introdotto e moderato i lavori Riccardo Bodini</strong>, Direttore di EURICSE e coordinatore scientifico del progetto di ricerca.</p>
<p>Il Rapporto, disponibile sul sito di EURICSE, si compone di <strong>quattro capitoli</strong>: <strong>analisi del contesto locale</strong>, <strong>panoramica dei modelli cooperativi europei</strong>, <strong>esempi italiani</strong> e <strong>raccomandazioni operative</strong>. La ricerca è stata arricchita da due <strong>focus group</strong> che hanno coinvolto i principali attori locali, enti pubblici, imprese, enti finanziatori e Terzo Settore, per raccogliere visioni e stimoli concreti.</p>
<p><a href="https://euricse.eu/it/publications/bisogni-abitativi-e-cooperative-di-abitazione-prospettive-ed-elementi-di-abitazione-prospettive-ed-elementi-di-innovazione-per-il-contesto-trentino/"><span>SCARICA IL RAPPORTO</span></a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">8cf50819-65f2-4253-98c2-b7565618f3c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progetto-io-abito-in-un-film</link><title>Il progetto “Io Abito” in un film</title><description><![CDATA[<p>Al teatro Zandonai venerdì sera la prima assoluta de “L’appartamento” che ha come protagonisti i ragazzi coinvolti nel progetto di abitare accompagnato avviato nel 2022 dalle coop sociali Villa Maria e Amalia Guardini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k5zj1sqz/copertina-guido-ghersini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-progetto-io-abito-in-un-film" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La prima del docu-film “L’appartamento” al teatro Zandonai ha suscitato sorrisi ed emozioni tra il pubblico. Il film presenta l’esperienza del progetto “Io Abito” avviato dalle cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini nel novembre 2022. In due appartamenti in affitto dall’Itea, in viale Trento e in via Venezia, si alternano in gruppi di 4 persone una ventina di ragazze e ragazzi con disabilità che fanno pratica di vita autonoma nella prospettiva di essere pronti quando verrà a mancare il supporto dei genitori. “Io Abito” prepara al “dopo di noi”.</p>
<p>Nel film la telecamera azionata dai registi <strong>Manuela Boezio</strong> e <strong>Federico Scienza</strong> segue gli utenti del progetto nei diversi momenti di vita in appartamento: la preparazione dei pasti, la spesa al supermercato, le pulizie, il tempo libero. Uno spazio è riservato alle uscite sul territorio: tra gli obiettivi di “Io Abito” l’inclusione è in primo piano. Per questo, ad di ogni ripartenza del progetto dopo le pause estive, si organizzano momenti di incontro e di scambio con le associazioni e gli esercizi commerciali che operano nelle vicinanze degli appartamenti.  </p>
<p>Nelle diverse attività i ragazzi sono affiancati dalle educatrici e dai volontari. “Esserci, ma senza sostituirci” è la regola del progetto, riferita al pubblico dello Zandonai dalla coordinatrici <strong>Arianna Gallo</strong> e <strong>Irene Buosi</strong>: “Con Io Abito - hanno detto - intendiamo dare spazio e tempo agli utenti coinvolti perchè creino la loro autonomia e la propria identità di persone adulte”.</p>
<p>La serata è stata aperta dal saluto del presidente di Villa Maria, <strong>Guido Ghersini</strong>, che ha sottolineato il radicamento del progetto. Successivamente hanno preso la parola le autorità. <strong>Alberto Scerbo</strong>, alla prima uscita ufficiale come presidente della Comunità di Valle, ha rimarcato il clima di famiglia e di casa che caratterizza gli eventi di Villa Maria e coop Guardini. La sindaca di Rovereto, <strong>Giulia Robol</strong>, affiancata dalla assessora <strong>Arianna Miorandi</strong>, ha lodato il progetto “che ha prodotto risultati incredibili: non solo restituisce dignità alle persone, ma le aiuta a costruire la propria vita in autonomia”. “Come istituzioni - ha aggiunto - vogliamo dare valore a queste progettualità ed essere al vostro fianco”.</p>
<p>La proiezione, della durata di 45 minuti, è stata preceduta dall’esibizione del <strong>coro Macramè</strong> di Villa Maria diretto dalla maestra Maria Rosa Passamani.</p>
<p>La serata, con molti volti tra il pubblico segnati alla fine dalla commozione e dalla gioia, è stata conclusa dall’intervento della regista <strong>Manuela Boezio</strong>: “Il film ‘L’appartamento’ - ha detto - aiuta a far conoscere il mondo della disabilità. La realizzazione delle riprese ci ha offerto momenti di umanità, calore e amicizia. Grazie di cuore ai ragazzi che ci hanno aperto la porta e ci hanno regalato preziosi istanti della loro quotidianità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">cccc1d52-3435-45de-bb09-a1528a1298fb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-progetti-di-abitare-accompagnato-delle-coop-guardini-e-villa-maria</link><title>I progetti di abitare accompagnato delle coop Guardini e Villa Maria</title><description><![CDATA[<p>Riprende dopo la pausa delle Feste “Io Abito” che ha coinvolto nel 2024 21 utenti che, divisi in gruppi, hanno svolto soggiorni in due appartamenti di Rovereto facendo pratica di autonomia ed inclusione - Raddoppia l’impegno delle due cooperative negli interventi educativo domiciliari, che interessano 5 ragazze.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l4vff1ov/io-abito-01.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-progetti-di-abitare-accompagnato-delle-coop-guardini-e-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1081</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riprenderanno a fine mese, dopo la pausa per le Feste, le attività del progetto “Io Abito” delle coop sociali Villa Maria e Amalia Guardini. Il progetto, in convenzione con il Comune di Rovereto su fondi Pnrr, è stato avviato nell’autunno 2022 con l’obiettivo di promuovere l’autonomia e l’inclusione sociale di un gruppo di utenti, anche nella prospettiva del “dopo di noi” quando le persone disabili coinvolte non potranno più contare sul supporto dei genitori.</p>
<p>L’intervento è ospitato in due appartamenti di Rovereto, in affitto dall’Itea, in viale Trento e via Venezia. Nel 2024 i ragazzi e le ragazze inseriti nel progetto sono stati 21, suddivisi in gruppi e impegnati complessivamente in 52 soggiorni, della durata di 4 giorni ciascuno. Nelle diverse attività svolte all’interno degli appartamenti e sul territorio gli educatori sono stati affiancati da 24 volontari, che hanno prestato più di 600 ore di servizio. </p>
<p>Nei giorni scorsi i volontari hanno partecipato ad un incontro di aggiornamento e di programmazione in vista della ripresa del progetto. Le coordinatrici <strong>Arianna Gallo</strong> e <strong>Irene Buosi</strong> hanno riferito le novità dell’edizione 2025 di “Io Abito”. Nell’alloggio di viale Trento farà esperienza di abitare autonomo un gruppo di 3 utenti che, da fine gennaio a novembre, alterneranno weekend a soggiorni infrasettimanali. Gli utenti si misureranno per la prima volta con la gestione in piena autonomia di alcune ore. L’appartamento di via Venezia ospiterà invece, a rotazione, tre gruppi, composti rispettivamente da 3, 4 e 5 ragazzi, che svolgeranno ogni mese un soggiorno di alcuni giorni fino a novembre. </p>
<p>Dallo scorso anno il servizio di abitare accompagnato di Villa Maria e coop Guardini, attivato con “Io Abito”, si è allargato agli interventi educativo domiciliari (I.E.D.) che prevedono una estesa autonomia degli utenti. In un appartamento di via Tacchi dell’Apsp Vannetti hanno avviato nel 2024 l’esperienza di abitare in comune tre ragazze, cui è fornita una copertura educativa di 15 ore alla settimana. La notte e le rimanenti ore diurne le utenti gestiscono in prima persona il loro tempo e i loro impegni. Un secondo intervento domiciliare è partito a metà gennaio in un appartamento di via Pasqui assegnato dall’Itea a coop Guardini, dove coabitano due utenti, che si dividono compiti e responsabilità domestiche e durante il giorno lavorano in aziende del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Guardini e Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">55c23bf3-d9a0-4267-b295-f535d1281291</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-convegno-sull-abitare-autonomo</link><title>Un convegno sull’abitare autonomo</title><description><![CDATA[<p>Organizzato dalle cooperative sociali Villa Maria ed Amalia Guardini è in programma il 20 aprile a Rovereto un momento di riflessione e confronto sul tema dell’abitare autonomo e indipendente di persone con disabilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r0ujgwwo/abitareconvegno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-convegno-sull-abitare-autonomo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1407</width><height>651</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo più di un anno dall'avvio del progetto di abitare accompagnato “Io Abito” le due cooperative sociali protagoniste della progettazione e della gestione, <strong>Villa Maria e Amalia Guardini</strong>, propongono un momento di bilancio e di confronto.</p>
<p>Il convegno, dal titolo "Abitiamoci! Un cambiamento culturale: sfide e opportunità dei progetti di abitare autonomo per persone con fragilità" avrà luogo il <strong>20 aprile</strong> presso la sala conferenze del polo tecnologico di Via Zeni a Rovereto, con inizio alle 14. L’ingresso è libero, ma è richiesta l'iscrizione, <a href="https://docs.google.com/forms/d/1TLEJl-o1VEQk8SyhWKUYfkI5PtI4TbEJgtccH1qvHC4/viewform?edit_requested=true">cliccando qui</a>.</p>
<p>Il convegno si propone come momento di riflessione e condivisione dello stato dell’arte riguardo al tema dell’abitare autonomo e indipendente di persone con disabilità. Con la legge 112 del 2016 si è aperta una nuova prospettiva: il cosiddetto “Dopo di noi”. Si è cominciato a porre attenzione politica e sociale verso quella che potrà essere la vita di una persona con disabilità quando la famiglia o il <em>caregiver</em> di riferimento vengono meno. Ad oggi, il tema del “Dopo di noi” ha assunto nuovi significati, nuove prospettive più attente al presente della persona piuttosto che al solo futuro.</p>
<p>L’obiettivo del convegno è quello di approfondire in particolare i cambiamenti di scenario e significato che il tema dell’abitare autonomo e indipendente ha progressivamente assunto. Si indagheranno gli sviluppi fino ad ora riscontrati dagli enti (pubblici e del Terzo Settore) attivi sul territorio con progettualità di abitare autonomo, ma anche le prospettive future che si intravedono sia sul territorio (con particolare focus sul Comune di Rovereto) che fuori regione.</p>
<p>Il convegno documenterà varie esperienze. Caso empirico centrale nel convegno sarà il servizio co-progettato dalle cooperative Villa Maria e Amalia Guardini, ma verrà lasciato spazio anche ad altre esperienze realizzate a Rovereto e si volgerà lo sguardo fuori regione, condividendo le buone prassi del Comune di Bologna.</p>
<p>Per informazioni è possibile chiamare il numero 335 124 4205. In allegato locandina convegno con il programma.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria e Amalia Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">30995170-22a6-49fd-8117-662aa9cbaa44</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-futuro-dell-abitare-le-proposte-della-cooperazione-trentina</link><title>Il futuro dell’abitare: le proposte della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>Alloggi per studenti, per turisti, ma anche, e soprattutto, luoghi in cui percorsi di vita delle persone possono prendere forma. Sono le principali declinazioni emerse nel corso dell’evento proposto stamani, nell’ambito del programma della nona edizione della Settimana dell’accoglienza, da Federazione Trentina della Cooperazione, Consolida e CoopCasa. Ognuna con le proprie sfide, per le quali il movimento cooperativo propone l’elaborazione di una risposta che coinvolga tutti gli attori del territorio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/oe0dt4ii/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-futuro-dell-abitare-le-proposte-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è trasformato in un dialogo, intersettoriale e intergenerazionale, l'appuntamento "Costruire insieme il futuro dell'abitare. Le proposte della cooperazione", progettato da Federazione Trentina della Cooperazione in collaborazione con Consolida e CoopCasa nell'ambito della nona edizione della Settimana dell'accoglienza. Stamani <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida, ha guidato i diversi interventi in programma che hanno completato un quadro dell'abitare con tante sfumature. “Oggi – ha sintetizzato Gennai – è emersa una dimensione dell’abitare che va oltre il concetto di patrimonio individuale per arrivare a rappresentare un bene collettivo. È questa la principale sfida che la cooperazione trentina, nel suo essere intersettoriale, dovrà affrontare costruendo con la politica una visione comune”.</p>
<p>Ad aprire i lavori <strong>Elia Frignani</strong>, presidente della cooperativa Il Faggio, che offre alloggio a studenti fuori sede e gestisce lo studentato Nest a Trento, dove la risposta alla domanda di alloggio si trasforma in un percorso di crescita comune. "Sono state recentemente investite molte risorse per creare nuovi posti letto, – ha spiegato Frignani – ma non sono state accompagnate da politiche mirate e da progetti sostenibili anche da un punto di vista sociale. Il rischio maggiore è di perdere di vista l'aspetto umano".</p>
<p>Interpretazione dell'abitare come occasione di crescita personale che accomuna i progetti della cooperativa Impronte, che a Rovereto ha realizzato alcune proposte abitative rivolte a persone con disabilità e studenti fuori sede. "Siamo partiti dalle domande delle persone - ha raccontato il direttore della cooperativa <strong>Filippo Simeoni</strong> - per avviare percorsi più ampi, favorendo l’emancipazione, il senso di comunità e la consapevolezza delle persone".</p>
<p>Le proposte della cooperazione sul tema dell'abitare pongono al centro le persone e, in particolare, le relazioni tra chi abita un luogo, punto di partenza per la nascita di comunità coese. Per cui si sviluppano sempre più servizi e progetti dedicati alla gestione della convivenza, e delle eventuali conflittualità, per creare benessere collettivo, come ha evidenziato <strong>Nicola Serra</strong>, della cooperativa Kaleidoscopio, che gestisce per Itea il servizio di Segretariato sociale. Serra, che per la cooperativa segue anche la gestione delle residenze per richiedenti asilo, ha introdotto un altro tema fondamentale: la necessità di sviluppare un sistema in grado di fornire le garanzie necessarie per permettere alle persone di trovare un alloggio e, di conseguenza, di costruirsi una vita. Troppo spesso, è stato evidenziato da più parti, si privilegia l’affitto breve a turisti o studenti, rispetto a contratti di durata maggiore.</p>
<p>Il tema degli affitti turistici è stato affrontato da <strong>Francesco Gabbi</strong>, presidente di CBS Community Building Solutions, che da alcuni anni promuove un progetto per la gestione del patrimonio immobiliare di seconde case che rischia di trasformarsi in edifici fantasma per buona parte dell’anno. “Il nostro obiettivo – ha raccontato – è coinvolgere Comuni e proprietari in progetti di ospitalità diffusa. In questo modo i proprietari possono mettere a reddito le proprie case vacanza e le amministrazioni comunali hanno a disposizione un modello per gestire il fenomeno degli affitti brevi evitando il rischio di un forte impatto negativo sulle comunità”.</p>
<p>A completare il quadro, l’esperienza di CoopCasa, riportata dal direttore <strong>Andrea Rinaldi</strong>, che ha offerto un’analisi del settore basata sul punto di osservazione privilegiato della propria organizzazione, che si occupa di garantire sostegno alle cooperative edilizie e di gestire alloggi a canone calmierato. Rinaldi evidenzia come le politiche abitative possano anche rappresentare un trampolino importante per lo sviluppo e l’autonomia delle famiglie. “Il 60% delle persone che escono dagli alloggi a canone moderato – ha detto – lo fanno per comprare casa. È evidente, perciò, che questo tipo di sostegno, offrendo la possibilità di risparmiare, garantisce risultati importanti. Quello su cui bisogna lavorare ancora, però, sono politiche che favoriscano lo sviluppo di comunità abitative”.</p>
<p>“Questo appuntamento – ha commentato <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, che ha coordinato l’organizzazione dell’evento – getta le basi per un discorso più ampio sull’abitare, che coinvolga tutti gli attori del territorio in un ragionamento comune per individuare politiche e strategie di sistema”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d4cb2024-e84f-4574-b38b-4c66e2467e84</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cercando-casa-abitare-la-comunita</link><title>Cercando casa - Abitare la comunità</title><description>Settimana dell’accoglienza: 30 settembre - 7 ottobre 2023</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kdcb3zhj/settimanaccoglienza2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cercando-casa-abitare-la-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata presentata la nona edizione della “<strong>Settimana dell’Accoglienza</strong>”, promossa dal <strong>Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza del Trentino-Alto Adige/Suedtirol</strong>. Il tema di quest’anno è  “<strong>Cercando casa –abitare la comunità</strong>” e si svolgerà dal 30 settembre al 7 ottobre 2023.</p>
<p>La conferenza stampa è stata presieduta dal presidente del CNCA, <strong>Claudio Bassetti</strong>, il quale ha dato la parola per aprire l’incontro all’assessora per le politiche sociali del Comune di Trento, <strong>Chiara Maule</strong>. È stata sottolineata l’importanza e l’attualità del tema scelto, in quanto “Cercando casa” intende focalizzarsi non solo sull’edificio fisico, ma anche sul contesto e la comunità che rendono un posto “casa”.</p>
<p>Il presidente ha dedicato la Settimana dell’accoglienza a Frederick Akwasi Adolfo, un senza fissa dimora che era venuto dal Gambia per cercare <strong>un luogo dove costruire un futuro, vedere riconosciuti i propri diritti ed incontrare una comunità accogliente</strong>, ma che ha trovato la morte per mano di due ragazzini,frutto di un clima di esclusione, disprezzo ed odio nei confronti delle persone marginali.</p>
<p>“Cercando Casa”, una settimana centrata su coloro che la casa fisica la stanno cercando con difficoltà sempre crescenti. Ma anche su chi sta cercando una casa dove trovare riparo, dove ricostruirsi una vita, dove essere riconosciuto come persona, dove ritrovare la propria dignità, dove scoprire opportunità, dove imparare una lingua, dove manifestare un proprio credo, dove ritrovare un’appartenenza. Casa intesa anche come monumento collettivo di ripensamento e di relazione. Si intende quindi “lavorare per abitare la comunità: trovare risposte collettive a problemi che sembrano individuali” racconta Claudio Bassetti.</p>
<p>Successivamente è intervenuto <strong>Michelangelo Marchesi</strong>, coordinatore della cooperativa sociale <strong>Progetto 92</strong>,il quale ha ricordato come il tema della casa sia una questione che coinvolge una fetta sempre più grande di popolazione. Infatti, non solo gli ultimi e gli emarginati sono in difficoltà, ma anche chi un lavoro ce l’ha non riesce a pagare l’affitto perchéha uno stipendio troppo basso.</p>
<p>Hanno poi preso la parola <strong>Onorio Clauser,</strong>il vice-presidente della <strong>Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale,</strong>ente finanziatore della Settimana, e<strong>Laura Ravanelli</strong>per <strong>Fondazione De Marchi.</strong></p>
<p>La “Settimana dell’Accoglienza” è una rassegna di iniziative, momenti di riflessione, stimoli e proposte che riunisce l’intera regione per sensibilizzare tutta la popolazione alla cultura dell’accoglienza. Le realtàprivate e pubbliche che desiderano partecipare organizzando un evento e portando un contributo di riflessione sul proprio territorio sono invitate a contattare e richiedere il format della scheda di adesione a segreteria.taa@cnca.it.<em>C.N.C.A. Trentino-Alto Adige Via alle Laste, 22 38121 Trento segreteria.taa@cnca.it </em></p>
<p>Per iscrizioni e informazioni:</p>
<p>Segreteria CNCA Trentino –Alto Adige</p>
<p><a href="mailto:segreteria.taa@cnca.it">segreteria.taa@cnca.it</a><br /><br />Fonte: Ufficio Stampa evento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1e7448be-1598-47b9-8c07-949b879e6190</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-tassello-per-il-progetto-io-abito</link><title>Nuovo tassello per il progetto Io Abito</title><description><![CDATA[<p>Le coop sociali Villa Maria e Amalia Guardini hanno ricevuto in affitto dall'Itea a Rovereto un secondo alloggio, che si aggiunge a quello di viale Trento, dove il progetto di abitare accompagnato ha iniziato il suo percorso a novembre. Possibili ora nuovi inserimenti di utenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4qafhmuc/io-abito2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-tassello-per-il-progetto-io-abito" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1869</width><height>1245</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto di abitare accompagnato <strong><em>Io Abito</em></strong>, pensato e realizzato insieme dalle cooperative sociali <strong>Amalia Guardini</strong> di Rovereto e <strong>Villa Maria</strong> di Calliano, si arricchisce di un nuovo tassello. Nei giorni scorsi l'Itea ha consegnato a coop Villa Maria un alloggio a Rovereto sud. L'appartamento, dotato di tre stanze da letto e di due bagni, si trova in via Venezia, al secondo piano del civico 12.<br />Le chiavi dell'alloggio sono state consegnate dall'ispettrice dell'Itea <strong>Elisa Zamboni</strong> al presidente di coop Guardini e di coop Villa Maria, <strong>Guido Ghersini</strong>, affiancato dalla referente del progetto per Villa Maria, <strong>Irene Buosi</strong>. </p>
<p>L'appartamento di via Venezia si aggiunge a quello di viale Trento dove <em>Io Abito</em> ha iniziato il suo percorso a novembre 2022. Sarà così possibile allargare il numero degli utenti coinvolti nel progetto, che mira a sviluppare l'autonomia dei partecipanti nella prospettiva del “dopo di noi”. Al momento gli utenti sono 12 e si alternano, dal giovedì al lunedì, suddivisi in tre gruppi, nell'alloggio ricevuto in affitto dall'Itea in viale Trento. Sono in corso contatti con associazioni del territorio per l'inserimento di nuovi utenti nel progetto esterni alle due cooperative.</p>
<p><strong>Arianna Gallo</strong>, coordinatrice di <em>Io Abito</em> per coop Guardini, traccia un bilancio positivo della fase di avvio del progetto: "Le famiglie sono soddisfatte e gli utenti sono molto motivati a proseguire. Questo servizio ci porta a riflettere su nuove progettualità legate al 'dopo di noi' non presenti sul territorio, che vanno incontro ai bisogni delle famiglie con persone disabili. L’esperienza che stiamo svolgendo ci apre a strade che prima di <em>Io Abito</em> non conoscevamo".<br /><br />Fonte: cooperative Amalia Guardini e Villa Maria</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bd51e8d0-abe0-4797-a680-b05c494124a6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperativa-abitare-rotaliana-pronta-per-la-prima-operazione-immobiliare</link><title>La cooperativa Abitare Rotaliana pronta per la prima operazione immobiliare</title><description><![CDATA[<p>Il presidente Fabrizio Bottamedi ha stipulato, ieri, l’atto di acquisto del terreno su cui nel 2022 sarà realizzata la prima operazione immobiliare della nascente cooperativa. Già individuati i 6 soci prenotatari per i 6 alloggi della palazzina classe A+ che verrà realizzata in via San Marco a Mezzocorona.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xv2fq5t0/foto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperativa-abitare-rotaliana-pronta-per-la-prima-operazione-immobiliare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Atto notarile di acquisto, nella giornata di ieri, del terreno su cui nascerà la prima palazzina realizzata dalla Cooperativa Abitare Rotaliana. Con sede a Mezzocorona e nata nel 2021 per promuovere l’edilizia residenziale cooperativa, ha già trovato un ottimo riscontro sul territorio e ha individuato con un progetto preliminare i 6 soci per altrettanti appartamenti per la prima iniziativa in via San Marco a Mezzocorona.</p>
<p>Molto positivo è stato il riscontro alla proposta formulata dalla cooperativa che ha visto affacciarsi al progetto numerosi cittadini del centro della Piana Rotaliana e dei comuni  limitrofi e che, inoltre, ha  evidenziato quanto ci fosse necessità di un percorso di edilizia cooperativa in Rotaliana.</p>
<p>“Le famiglie hanno valutato il progetto preliminare – spiega il presidente<strong> Fabrizio Bottamedi </strong>– e, in meno di due mesi, hanno prenotato tutti gli appartamenti. Questo dimostra che anche il progetto è  piaciuto per l’idea architettonica e per la suddivisione degli spazi interni ed esterni”.</p>
<p>La palazzina è costituita su tre piani fuori terra e un piano interrato, sarà costruita in classe A+, con particolare attenzione agli aspetti del risparmio energetico. I valori di prenotazione sono fra i 2300 e i 2400 euro/mq.</p>
<p>“Siamo molto contenti della risposta che il territorio ha dato alla nostra idea – ha aggiunto - Ci inorgoglisce vedere come le famiglie hanno capito la serietà del progetto e l’affidabilità del percorso della cooperativa Abitare Rotaliana. Il sostegno di Coopcasa e della Federazione Trentina della Cooperazione ci hanno consentito di sviluppare un progetto finanziario che garantisce con fidejussione il socio per ogni importo che versa in cooperativa”.</p>
<p>Per saperne di più: Andrea Rinaldi, telefono 393.0166952, vicepresidente Abitare Rotaliana.</p>]]></encoded></item></channel></rss>