<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=HL2122</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 12:31:42 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">81116533-7f00-4161-8a7c-e0d7749555ee</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/provincia-e-cooperazione-il-nuovo-patto-per-lo-sviluppo-del-trentino</link><title>Provincia e Cooperazione, il nuovo “patto” per lo sviluppo del Trentino</title><description>Su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato l’Accordo di collaborazione istituzionale tra Provincia Autonoma di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nnrl5fp3/da-sinistra-tonina-e-simoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/provincia-e-cooperazione-il-nuovo-patto-per-lo-sviluppo-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3903</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il documento, sottoposto oggi alla firma dei rispettivi presidenti Maurizio Fugatti e Roberto Simoni durante l’assemblea di Federcoop, si rinnova e rafforza il “patto” che unisce i due soggetti a favore dello sviluppo del Trentino. Guardando in particolare ad un periodo come quello attuale segnato profondamente dall’instabilità e dall’incertezza generate dall’emergenza sanitaria, dalla crisi energetica e dalla vicina guerra in Ucraina.</p>
<p>“La Cooperazione rappresenta per il Trentino un importante volano di crescita economica, culturale, sociale e territoriale, nonché un partner essenziale delle istituzioni per lo sviluppo del nostro territorio” così Tonina. “La Provincia ormai da tempo riconosce la solidità del sistema cooperativo assieme alla sua valenza per il territorio, come confermato dagli accordi di collaborazione sottoscritti negli anni con la Federazione. Il nuovo Accordo permette di rinnovare e rafforzare lo sforzo condiviso in una fase di grande cambiamento. Per affrontare i bisogni emergenti delle popolazioni, le sfide connesse alla società e all’ambiente, sviluppare le linee d’azione delle politiche provinciali e contribuendo a rilanciare lo sviluppo del Trentino. Assieme, ne sono certo, con un gioco di squadra sempre più forte, possiamo centrare risultati che da soli sono impensabili. Per il benessere della nostra comunità, ora e soprattutto nel prossimo futuro”.</p>
<p>Attraverso l’intesa Provincia e Federcoop condividono un percorso di collaborazione finalizzato a numerosi obiettivi, dalla crescita del territorio trentino alla valorizzazione del modello cooperativo, includendo alcune risposte alle criticità attuali: sul tema dell’energia, della manodopera qualificata, anche nel settore sanitario e socio-sanitario, della coesione sociale e considerando inoltre le azioni per affrontare le particolari difficoltà affrontate dal settore agricolo e zootecnico trentino.</p>
<p><strong>Ecco nel dettaglio gli obiettivi per lo sviluppo del Trentino:</strong></p>
<ul>
<li>riconoscere e valorizzare le specificità del modello cooperativo, in attuazione dell’articolo 45 della Costituzione Italiana e delle peculiari competenze che lo Statuto d’autonomia attribuisce a Regione e Provincia in questo ambito;</li>
<li>creare le condizioni affinché i servizi a favore della popolazione vengano assicurati su tutto il territorio, in particolare nelle aree più decentrate;</li>
<li>attivare intese internazionali che permettano di coniugare sviluppo dei Paesi destinatari con opportunità per le aziende del nostro territorio;</li>
<li>affrontare le criticità connesse alla difficoltà di reperimento di manodopera in diversi ambiti e settori;</li>
<li>dare attuazione ai principi costituzionali di sussidiarietà orizzontale e di riconoscimento della cooperazione;</li>
<li>praticare forme nuove di collaborazione tra pubblico e privato, privilegiando – laddove possibile – strumenti di partenariato, di co-programmazione e di co-progettazione;</li>
<li>portare a compimento il percorso di revisione ed aggiornamento delle disposizioni sul “Sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e la realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità (Progettone)”;</li>
<li>garantire una particolare attenzione nei confronti della popolazione anziana, del mondo della disabilità – nelle sue molteplici forme – e dei bambini/e, in particolare nella fascia 0-3 anni;</li>
<li>valorizzare la qualità all’interno delle procedure di aggiudicazione dei servizi, in particolare ad alta intensità di manodopera, attraverso l’introduzione di criteri che favoriscano una puntuale e diversificata valutazione delle offerte presentate in sede di gara e di adeguati strumenti di controllo in sede di esecuzione;</li>
<li>rafforzare l’apporto del Tavolo Appalti alla costante manutenzione dell’impianto normativo legato a questo settore, in particolare in questa particolare contingenza economica, prevedendo strumenti di adeguamento tempestivo degli importi posti a base di gara in funzione delle variazioni dei costi delle materie prime e, per i servizi, dei rinnovi contrattuali sottoscritti in sede nazionale e locale;</li>
<li>considerare le peculiarità del settore agricolo trentino, individuando strumenti che favoriscano misure di accesso al credito per sostenere le difficoltà collegate all’incremento dei costi energetici e delle materie prime, in particolare per la zootecnia, che sostengano la diffusione delle fonti rinnovabili presso le aziende, che incentivino l’implementazione di strumenti di protezione ambientale.</li>
</ul>
<p>Fonte: Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f41f18d5-57bd-4f01-9886-1a4af6f55f3f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-forte-sostegno-alla-comunita-che-si-scopre-piu-fragile</link><title>Dalla Cooperazione Trentina un forte sostegno alla comunità che si scopre più fragile</title><description>Oggi si è tenuta l’assemblea della Federazione Trentina della Cooperazione, una organizzazione che rappresenta 436 imprese, 290 mila soci e socie. Bene i bilanci 2021, con un valore della produzione in crescita (da 3 a 3,25 miliardi di euro), così come il patrimonio netto (da 2,6 a 2,7). Oltre 24 mila persone occupate.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/epppkzyu/panoramica-durante-tavola-rotonda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-forte-sostegno-alla-comunita-che-si-scopre-piu-fragile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3903</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Occorre reagire a questo clima generale di sfiducia, dove un italiano su tre teme che venga a mancare il pane. Servono coesione, giustizia intergenerazionale e coraggio. Questo l’appello uscito oggi dall’assemblea generale della Cooperazione Trentina, i cui soci e socie si sono ritrovati in presenza per discutere dei risultati del 2021 e soprattutto per parlare di futuro.</p>
<p>L’assemblea è stata aperta da un toccante momento di raccoglimento sulla tragedia del conflitto in Ucraina portato dalla interpretazione della canzone di Leonard Cohen Hallelujah eseguita a due voci dalle cantanti Alena Sharun, proveniente dall’Ucraina, e Gulnova Baydjanova dell’Uzbekistan.<br /><br /></p>
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<p>La relazione del presidente <strong>Roberto Simoni</strong> ha preso in esame tutti i fattori di incertezza, dall’inflazione all’exploit dei costi di energia e materie prime, mettendo in rilievo l’effetto talvolta drammatico sui bilanci delle cooperative, ma ha anche esortato a reagire puntando sulla forza del sistema e sulla capacità di rispondere ai bisogni della comunità.</p>
<p>“Le varie crisi hanno messo in luce la necessità di ripensare al modello di società e di sviluppo, che non potrà essere declinato solo sulla ricchezza materiale, ma dovrà tenere conto dello sviluppo umano integrale e del benessere della comunità. È la rivincita del capitale umano su quello finanziario e qui la cooperazione ha molto da dire”.</p>
<p>Sta sotto questo cappello l’impegno del movimento a sostegno della comunità, che si è manifestato nell’organizzazione degli hub vaccinali a supporto dell’Azienda sanitaria, nell’accoglienza alle persone che scappano dalla guerra di aggressione all’Ucraina e dal rinforzo dei servizi alle periferie, anche con strumenti nuovi, come le cooperative di comunità e le comunità energetiche.</p>
<p>Le possibili linee d’azione individuate da Simoni sono principalmente tre: la transizione ecologica, la giustizia intergenerazionale e il nuovo welfare, “Tutti settori dove la cooperazione può giocare un ruolo importante”. Simoni cita l’accordo con la Provincia per incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti privati e il contributo per quelli delle imprese. E racconta l'impegno insieme ai Bim per riunire le persone che installeranno i pannelli sul tetto delle loro case in comunità energetiche con forma giuridica cooperativa, “la forma che meglio si adatta allo scopo di recuperare a favore dei cittadini l'eventuale redditività generata dall'autoproduzione di energia”.</p>
<p>“È necessario e urgente attuare la transizione ecologica sia per creare fonti energetiche e alimentari alternative a quelle russa e ucraina, sia per generare prosperità e benessere, grazie a un'economia più sostenibile, equa e sana”. “Serve creare una società più giusta dal punto di vista intergenerazionale – ha aggiunto il presidente – e dell'equilibrio tra i generi, altrimenti rischiamo l'insostenibilità. Serve riprogettare il sistema di welfare creandone un secondo a completamento di quello tradizionale per intercettare e soddisfare bisogni in continua evoluzione”.  <br /><br /></p>
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<p><strong>Il dibattito</strong></p>
<p>“Per l’Italia si sta creando la tempesta perfetta – ha detto l’editorialista del Corriere della Sera <strong>Antonio Polito, </strong>invitato a condurre una tavola rotonda con Simoni, Fugatti e Tonina<strong> –</strong>: debito pubblico altissimo, il maggiore d’Europa, e bassa crescita. La decisione della Bce di aumentare i tassi, dopo 11 anni di tassi zero o negativi, ci mette in grossa difficoltà, perché fa crescere di 10 miliardi il costo del nostro debito pubblico. I segnali di questa difficoltà sono arrivati subito, con l’aumento dello spread, ieri a 216 oggi a 230. A ciò si aggiunga la fase di grande debolezza della politica italiana, che non riesce a consegnare al Paese maggioranze politiche stabili e minimamente coese ormai dal 2011”.</p>
<p>“Abbiamo il <em>sentiment</em> che la crisi stia avanzando anche in Trentino – ha aggiunto il presidente della Giunta provinciale <strong>Maurizio Fugatti</strong> – specie in alcuni settori come la zootecnia e i lavori pubblici, per la crescita significativa dei prezzi. Abbiamo però anche delle aspettative positive, come quelle relative alla stagione turistica estiva che oggi immaginiamo dai numeri importanti. La Provincia sta facendo la sua parte, con gli aiuti alla zootecnia, l’adeguamento del prezziario dei lavori pubblici, gli interventi per calmierare l’effetto delle bollette sulle famiglie. Ora dobbiamo tenerci pronti per quello che potrà accadere nei prossimi mesi. Lo scenario delle previsioni diventa infatti più difficile da dipanare per l’autunno, visto che molto dipenderà da cosa succederà sul tema dell’energia”.</p>
<p>Federazione e Provincia hanno stretto un Accordo di collaborazione istituzionale che individua una ventina di azioni che impegnano i due enti sulle principali emergenze che interessano il futuro del Trentino, dalla questione energetica alla coesione sociale, dai servizi alle periferie per evitare lo spopolamento alla mancanza di manodopera in alcuni settori strategici per il benessere collettivo.</p>
<p>L’accordo è stato presentato dal direttore generale della Federazione <strong>Alessandro Ceschi</strong> e dal dirigente del Dipartimento territorio, trasporti, ambiente, energia, cooperazione della Provincia <strong>Roberto Andreatta</strong>, e firmato dai presidenti Simoni e Fugatti.</p>
<p>“Con la firma di questo Accordo – ha aggiunto <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Giunta e assessore alla cooperazione – vogliamo dare nuovo slancio allo sviluppo del Trentino. Attraverso la nostra Autonomia ed insieme alla Cooperazione dobbiamo saper cogliere le opportunità che pur in questo contesto complesso ci sono e che abbiamo la responsabilità di portare avanti. Il Trentino può dimostrare quello che sa fare, con le comunità energetiche, con i consorzi elettrici, per riuscire a garantire ai cittadini e alle imprese un costo inferiore dell’energia. Possiamo fare la differenza non solo qui, ma anche essere d’esempio per altri territori”.</p>
<p><strong>Il bilancio e il rinnovo in Cda</strong></p>
<p>L’assemblea ha eletto due consiglieri in sostituzione di Renzo Marchesi e di Adriano Orsi, entrambi decaduti dal loro incarico rispettivamente in Concast Trentingrana e in Cassa Rurale Alta Vallagarina. Al loro posto entrano in Consiglio di amministrazione della Federazione <strong>Stefano Albasini</strong>, nuovo presidente di Trentingrana, e <strong>Maurizio Maffei</strong>, neoeletto presidente della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Approvato anche il bilancio della Federazione, che si conferma un’impresa in equilibrio economico-finanziario e con buona liquidità. Il documento contabile chiude con un utile netto di 272 mila euro a fronte di ricavi per 18,3 milioni e di costi per 17,7 milioni.</p>
<p><strong>I numeri del comparto</strong></p>
<p>La cooperazione è un importante settore dell’economia trentina animato da 436 imprese cooperative governate da 3 mila amministratori ed amministratrici elette in rappresentanza di 290 mila soci e socie. Le persone occupate sono 24 mila (+1.000 rispetto al 2020) ed operano in tutti i comparti: credito, consumo, agricoltura, ristorazione, turismo, cura di bambini, anziani e persone con disabilità, sanificazioni, logistica, edilizia, gestione del verde, di studentati...</p>
<p>Un sistema che nel 2021 ha chiuso bilanci lusinghieri, nonostante l’andamento altalenante della pandemia e lo stop della stagione invernale: il valore della produzione complessivo in un anno è passato da 3 a 3,25 miliardi di euro, generando un ulteriore rafforzamento del patrimonio netto, da 2,6 a 2,7 miliardi di euro.<br /><br /><a rel="noopener" href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/assemblea2022" target="_blank" title="(Assemblea2022)">Il sito dedicato all'assemblea con dati, video e documenti</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3f1417a5-28f5-4b9b-ab7a-b4c76e096bc6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-ruolo-della-cooperazione-nella-ricostruzione-del-paese-dopo-la-pandemia</link><title>Il nuovo ruolo della Cooperazione nella ricostruzione del Paese dopo la pandemia</title><description><![CDATA[<p>Per il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, che ha aperto la partecipazione della Cooperazione al Festival dell’Economia di Trento, la ripresa non potrà che passare da un rilancio dei corpi intermedi e dalla necessità di convergenza degli obiettivi. “La biodiversità delle forme d’impresa – ha aggiunto la vicepresidente della Corte Costituzionale Daria de Pretis – si dimostra formidabile nella risposta alle crisi”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzpp3ik4/220602-evento-costituzione-confcoop.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-nuovo-ruolo-della-cooperazione-nella-ricostruzione-del-paese-dopo-la-pandemia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><em>FESTIVAL ECONOMIA TRENTO</em></strong> – I Padri costituenti della Repubblica Italiana, nel 1947 hanno trovato nella Cooperazione uno strumento prezioso per ricostruire il Paese dalle macerie della guerra, tanto da riconoscerne la funzione sociale nell’articolo 45. Oggi, che l’Italia festeggia la Festa della Repubblica, la Cooperazione torna protagonista di una nuova ricostruzione del Paese, travolto dalle macerie materiali ed immateriali provocate dalla pandemia, dalla vicina guerra e dalle crisi energetica ed ambientale.</p>
<p>Di questo si è parlato in uno dei primi appuntamenti del Festival dell’Economia di Trento, intitolato “Articolo 45, Costituzione e cooperative un legame indissolubile” moderato dal giornalista del Corriere della Sera <strong>Dario di Vico</strong> da poco concluso nella nuova sala inCooperazione di via Segantini.</p>
<p>Curiosità: al convegno è stata esposta una copia originale appartenuta ad Alcide Degasperi della Costituzione della Repubblica del 1947, rigorosamente aperta sull’art.45.</p>
<p>“La Costituzione chiamava cooperatori e cooperatrici all’impegno di ricostruire il Paese dalle macerie della guerra – ha detto <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente di Confcooperative – e le cooperative lo hanno fatto nell’agricoltura, nel lavoro, nella casa, con 500 mila abitazioni realizzate, costruendo un sistema che ha retto e ha dato prospettiva economica e sociale. E che è stato in grado di innovare, come con la nascita delle cooperative sociali, facendo evolvere il volontariato verso l’impresa e garantendo così maggiore rispetto per il lavoro, per la persona e per la fiscalità. Oggi il Paese è attraversato da fratture sociali che si sono largamente ampliate, dove rischia di saltare la coesione che è il valore fondamentale. Ma quando aumentano i bisogni la Cooperazione c’è, perché i bisogni stessi sono il nostro pane e humus”.</p>
<p>Ma come ricostruire? Secondo Gardini la ripresa non potrà che passare da un rilancio dei corpi intermedi e dalla necessità di convergenza degli obiettivi. “Le visioni possono essere diverse – ha aggiunto – ma serve un punto di convergenza sugli obiettivi, altrimenti il mercato li gestirà in autonomia provocando fratture ancora più ampie ed ulteriore insicurezza”. Fondamentale anche l’opportunità che deriva dal Pnrr, che Gardini ha definito una straordinaria ed irripetibile occasione per accedere a risorse che consentono di avere una visione diversa del Paese. “Allo Stato – ha detto il presidente di Confcooperative – spetta la parte più significativa di questo percorso, ma da solo non ce la può fare. Noi ci sentiamo ingaggiati non come gestori di servizi, ma come co-progettatori, perché se gli obiettivi convergono si può dare vita ad una nuova visione di Paese. E in un Paese migliore stiamo tutti meglio”.</p>
<p>Un contributo in questo percorso può arrivare anche dall’Europa. “L’Europa che era della finanza e del rigore – ha detto Gardini – oggi è quella dell’economia sociale e dentro a questa nuova Europa si siamo a pieno peso, con le banche di credito cooperativo, con l’agroalimentare che porta quantità e qualità di cibo, con la risposta ai problemi sociali e di lavoro, con l’accompagnamento al processo di transizione ecologica e le grandi piattaforme digitali. Tutto questo rinnova la missione che ci ha assegnato l’articolo 45 della Costituzione, al quale oggi, nella Festa della Repubblica, confermiamo la nostra promessa di fedeltà”.</p>
<p>“La Cooperazione – ha detto <strong>Daria de Pretis</strong>, vicepresidente della Corte Costituzionale – risponde ai bisogni seconde modalità proprie che convivono con altre modalità e altri modi di produzione. Nella convivenza virtuosa tra queste anime diverse sta il futuro. La biodiversità che è entrata anche nella nostra Costituzione, con la recente riforma dell’articolo 9, si dimostra formidabile nella risposta alle crisi. Anche il diritto europeo che era orientato su concorrenza e libero mercato si è declinato rapidamente sull’economia sociale, che è così diventata un patrimonio comune anche europeo”.</p>
<p>“Costituzione e Cooperazione hanno un rapporto indissolubile – ha aggiunto de Pretis – perché la Cooperazione si collega a tanti altri articoli, quello sulla dignità della persona umana e sui diritti fondamentali, sulla proprietà e sull’impresa. La Costituzione è un impasto di valori e la Cooperazione ne è crocevia: rappresenta l’incrocio tra momento solidaristico e imprenditoriale. Ma il favore per la Cooperazione si deve combinare con opportuni controlli che essa stessa deve portare avanti”.</p>
<p>Una Costituzione anche recentemente rinnovata confermando questo approccio, per esempio nell’articolo 118, con la previsione della sussidiarietà orizzontale che è il terreno su cui la Cooperazione può instaurare rapporti col pubblico, la co-progettazione, con la possibilità di derogare rispetto alle regole di mercato, per esempio quelle sulla concorrenza.</p>
<p>“Saranno ancora tempi duri – ha confermato <strong>Franco Ianeselli</strong>, sindaco di Trento –. Quello che le cooperative hanno fatto in questi anni dovrà essere replicato: la capacità di tenuta della comunità che questo sistema esprime e di porre rimedio alle diseguaglianze anche in settori nuovi, attraverso l’innovazione, saranno preziose per affrontare il futuro”. Il sindaco ha ripercorso alcuni risultati importanti del recente percorso cooperativo trentino, dall’orgoglio di essere la città sede del Gruppo nazionale Cassa Centrale Banca, all’efficacia del Progettone (“I lavori socialmente utili sono nati in quasi tutte le regioni d’Italia, ma qui hanno funzionato, grazie alla capacità di impresa delle cooperative e alla loro efficienza ed efficacia”).</p>
<p>“Il legislatore nazionale – ha detto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – ha avuto un atteggiamento lungimirante e attento alla cooperazione. In nessun’altra costituzione europea troviamo una definizione così chiara e marcata a tutela della Cooperazione, che ne ha favorito uno sviluppo importante in tutte le regioni italiane e anche qui in Trentino, dove è presente un distretto cooperativo rilevante e rappresentato unitariamente. Questa logica prospettica lungimirante ci impone oggi nuove sfide e nuovi traguardi”.</p>
<p>“Lo Statuto d’Autonomia – ha aggiunto <strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma e assessore alla Cooperazione – attribuisce la competenza primaria in tema di sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative alla Regione. Chi ha costruito il nostro modello autonomistico aveva davanti a sé i disastri dei bombardamenti. Oggi abbiamo davanti agli occhi macerie più immateriali che materiali, con lacerazioni che prendono forme più subdole, ma non meno dolorose: il tema dei prezzi, delle materie prime, dell’energia, dell’acqua, dei rapporti con chi ci sta vicino e persino con le altre nazioni. E oggi ancora di più la cooperazione e la nostra autonomia, possono tornare ad essere protagoniste su temi come la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale, la ricerca e l’innovazione al welfare. Abbiamo sfide nuove e gravose, ma abbiamo anche una tradizione ed un’attitudine al cooperare che dobbiamo riscoprire e persino esibire con orgoglio, se necessario. Il mondo della cooperazione ha la giusta sensibilità e attenzione per garantire le risposte ai nuovi bisogni”.</p>
<p>E lo spettacolo degli attori della cooperativa Artisticoop ha consentito al pubblico presente di immergersi nell’appassionato dibattito parlamentare che ha caratterizzato l’approvazione dell’articolo 45 della Costituzione, riconoscendone la funzione sociale, di emancipazione del lavoro dalla condizione proletaria, l’importanza per la ricostruzione del Paese. Così gli onorevoli Tupini, Carmagnola, Canevari, Bibolotti ed infine Einaudi, sono rivissuti nella sala inCooperazione riportando gli ospiti alla passione che ha animato quel confronto, nel quale, è stata trovata una convergenza di tutte le anime politiche dell’Italia di allora.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3c1bbc9f-8090-48e0-9911-fb36dc9493b0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-prosegue-anche-nel-2022-l-andamento-positivo</link><title>Casse Rurali Trentine, prosegue anche nel 2022 l’andamento positivo</title><description><![CDATA[<p>Buoni i dati del primo trimestre 2022: crescono la raccolta complessiva (+6,4% rispetto a marzo 2021) e i crediti netti alla clientela (+2,1% su base annua). Ma la parola d’ordine è prudenza, vista la forte incertezza generata dagli scenari economici generali (exploit costi materie prime, guerra, inflazione…).</p>
<p>Maurizio Maffei, presidente della Cassa Rurale Vallagarina, è stato indicato dal convegno di oggi come candidato di settore in vista dell’assemblea del 10 giugno per la sostituzione di Adriano Orsi nel Cda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k2yp0jsm/tavolo2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-prosegue-anche-nel-2022-l-andamento-positivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli effetti dello scenario economico generale e le iniziative di sensibilizzazione sui regolatori per ottenere una maggiore proporzionalità nell’applicazione delle normative bancarie europee sono stati al centro dell’attenzione del convegno di settore delle Casse Rurali Trentine che si è tenuto stamattina presso la sede della Federazione.</p>
<p>“Il 2021 è stato un anno positivo per le Casse Rurali Trentine – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> –, nonostante sia stato molto complesso per l’andamento altalenante della pandemia. Oggi il dramma della guerra ci ha proiettato in una nuova situazione di incertezza, dove l’unico punto fermo è che quando ne usciremo l’apporto del credito cooperativo sarà fondamentale. Ne abbiamo avuto conferma anche nell’emergenza Covid: il 70% degli interventi governativi e locali in Trentino sono stati intermediati da Casse Rurali. La crisi non sparirà da un momento all’altro e noi dovremo continuare ad essere al fianco di famiglie e imprese per sostenere la ripresa ed aiutarle nella transizione energetica”.</p>
<p>Al convegno sono intervenuti <strong>Augusto dell’Erba</strong> e <strong>Sergio Gatti</strong>, rispettivamente presidente e direttore generale di Federcasse, che hanno aggiornato i partecipanti in merito all’andamento generale delle banche di credito cooperativo nel contesto del nuovo scenario venutosi a creare tra fine 2021 e inizio 2022, caratterizzato dall’aumento dei costi delle materie prime – dell’energia in particolare – e dalla forte incertezza derivante dal conflitto in corso.</p>
<p>I due dirigenti nazionali hanno anche informato i presidenti e i direttori di Casse Rurali presenti sulle iniziative di sensibilizzazione della categoria nei confronti del governo nazionale e delle istituzioni europee, rispetto alle esigenze di adeguamento del quadro normativo bancario finalizzate ad ottenere una maggiore proporzionalità delle norme applicabili alle banche di minori dimensioni e complessità operativa.</p>
<p>“È importante – ha spiegato dell’Erba – riuscire ad avviare un percorso che riesca ad attenuare il peso normativo che grava sulle singole banche in conseguenza dell’attrazione di tutto il sistema del credito cooperativo all’interno delle banche <em>significant</em>. Speriamo in un alleggerimento, non perché chiediamo sconti speciali, ma per poter rendere ancora più efficiente l’azione delle nostre singole banche sul territorio, cioè concedere credito alle imprese che lo meritano, perché la fase di ripresa dell’economia nazionale non potrà che passare dal credito bancario. Dobbiamo essere pronti a questa sfida, che riguarda anche il sostegno allo sviluppo sostenibile, soprattutto noi che abbiamo speciale attenzione per piccole imprese, microimprese e imprese familiari”.</p>
<p>“Da più di vent’anni – ha aggiunto Gatti – abbiamo esplicito nel nostro statuto l’impegno allo sviluppo sostenibile. Già nel 2020 il 73% del totale dell’energia consumata dalle nostre banche e dalle strutture di servizio deriva da fonte rinnovabile ed è una percentuale particolarmente rilevante se pensiamo che non c’è una regia ma è una prassi sentita ed applicata. Oggi, con il caro energia che contribuisce ad accrescere l’incertezza generale, è importante che le nostre banche possano accompagnare anche con credito agevolato la fase più acuta, unendo le misure governative con quelle locali e svolgendo un ruolo proattivo di grande efficacia”.</p>
<p>I lavori del convegno si sono conclusi con l’indicazione del nuovo presidente della Cassa Rurale Vallagarina <strong>Maurizio Maffei</strong> come candidato del settore da presentare all’assemblea del 10 giugno per la sostituzione di <strong>Adriano Orsi</strong> nel consiglio di amministrazione della Federazione.</p>
<p><strong>I dati del primo trimestre 2022</strong></p>
<p>Nel 2022 nei bilanci delle Casse Rurali Trentine non si segnalano tendenze significativamente diverse da quelle registrate a fine 2021, come spiega il referente della Federazione Trentina per il settore credito <strong>Vincenzo Visetti</strong>. Continua l’andamento positivo della raccolta complessiva (+6,4% rispetto a marzo 2021) trainata in particolare dal risparmio gestito (+11,3% sempre su base annua). Crescono anche i crediti netti alla clientela (+2,1%) e le masse intermediate che sforano i 31 miliardi complessivi.</p>
<p>Continua a migliorare la qualità complessiva del credito, con una riduzione del totale delle partite deteriorate del 2,5% rispetto a marzo 2021, con un tasso di copertura totale al 78% che raggiunge il 90% delle sofferenze. Per quanto riguarda i dati economici, va detto che l’andamento dei tassi di interesse sul mercato sta facendo aumentare il rendimento dei titoli, mentre per ora non si registra ancora un adeguamento peggiorativo delle condizioni dei prestiti nei confronti della clientela.</p>
<p>Per le altre voci di conto economico si registra una sostanziale stabilità, con la conseguente previsione di un utile di esercizio allineato ai valori del 2021, fatta la dovuta premessa delle tantissime incognite all’orizzonte rispetto all’incertezza dello scenario macroeconomico generale.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0b583da2-d905-4bbb-b6d2-98cec4cd3b71</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-agricole-buoni-i-dati-di-bilancio-ma-il-futuro-preoccupa-il-settore</link><title>Cooperative agricole: buoni i dati di bilancio ma il futuro preoccupa il settore</title><description><![CDATA[<p>Convegno delle cooperative agricole in previsione dell’assemblea annuale della Federazione di inizio giugno. L’appuntamento è stato ospitato, stamani, alla Sala inCooperazione e, come da tradizione, ha offerto un focus sui temi e sui numeri di maggiore attualità del comparto che, in Trentino, rappresenta il 90% della produzione agricola.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qlgfxuxk/vendemmia-e-conferimento-a-cantina-federazione-trentina-della-cooperazione-foto-marco-parisifoto-marco-parisimapa1718-modifica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-agricole-buoni-i-dati-di-bilancio-ma-il-futuro-preoccupa-il-settore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4836</width><height>3224</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Soddisfazione e preoccupazione si respiravano, stamani, alla sala inCooperazione di via Segantini a Trento durante il convegno di settore delle cooperative agricole.</p>
<p>Da una parte la soddisfazione per i risultati di un esercizio che, nel confronto tra il 2020 e il 2021, ha fatto segnare un incremento a doppia cifra, pari al +13,3%. Il valore della produzione ha raggiunto 1 miliardo e 348 milioni di euro.</p>
<p>La preoccupazione, evidente, è per le difficoltà presenti e future che si legano all’aumento dei costi di energia e materie prime i cui effetti stanno già segnando pesantemente alcuni comparti del mondo agricolo.</p>
<p>Il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> nel suo saluto iniziale ha preso atto delle difficoltà ma ha anche invitato a guardare avanti e non perdere la rotta: «importante è marciare insieme, ogni crisi è seguita da un periodo di rilancio e prosperità».</p>
<p>Nella relazione di <strong>Michele Odorizzi,</strong> vicepresidente della Federazione per il settore agricolo, un passaggio è stato dedicato alle difficoltà del momento presente che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sul futuro. «Collegato all’aumento dei prezzi delle materie prime – ha osservato -- tutte le filiere agricole stanno riscontrando aumenti impressionanti nell’energia, nei trasporti, nei materiali di confezionamento, e non solo questo, perché si stanno verificando anche seri ritardi nelle consegne da parte dei fornitori, rischiando di vanificare tutti gli sforzi fatti in campagna e nelle attività di allevamento per assicurare un reddito dignitoso ai soci produttori. È evidente che l’esplosione dei costi si sta facendo sentire sui bilanci delle aziende con conseguenze anche sulle liquidazioni dei soci e sulla possibilità di fare investimenti».</p>
<p>Fondamentale puntare «su qualità e salubrità che si coordina benissimo con i concetti di sostenibilità, di attenzione all’ambiente, di eccellenza delle produzioni, di tutela delle comunità locali, di cura e gestione attenta del territorio, di una vita serena – ha aggiunto Odorizzi - Uno dei punti più qualificanti per la Cooperazione è il tema della sostenibilità, che ci vede protagonisti. Da decenni il mondo agricolo trentino ha saputo darsi regole e metodi di gestione degli interventi in campagna grazie al Protocollo d’intesa che tanti risultati positivi ha assicurato alla nostra agricoltura garantendo la salubrità ai nostri prodotti».</p>
<p>Sul tema del prossimo Psr - Piano di Sviluppo Rurale «manifestiamo massima attenzione affinché favorisca investimenti innovativi nelle aziende garantendo quegli spazi di manovra fondamentali per lo sviluppo ed il rafforzamento delle nostre realtà in sintonia con l’Ente Pubblico, a cui abbiamo fornito indicazioni e proposte, ben consapevoli di una fase generale critica per tutta l’economia provinciale condizionata dalla crisi generale».</p>
<p>Inoltre è stato ribadito che «l’agricoltura cooperativa rappresenta il principale fattore produttivo in tutti i settori ed il volano per l’export trentino, come confermano costantemente i dati della Camera di Commercio di Trento, dai quali emerge la leadership delle imprese agricole cooperative trentine per la crescita e lo sviluppo dell’economia provinciale grazie ad una marcata proiezione internazionale».</p>
<p>Per <strong>Rodolfo Brochetti</strong>, che ha parlato a nome di Apot per il settore frutticolo, le prospettive del comparto sono nere. Peseranno sulla prossima campagna di commercializzazione la chiusura o la forte limitazione nei mercati dell’area di guerra. E questo si aggiunge all’aumento dei costi di produzione che possono arrivare fino a 10 centesimi al chilo. All’ente pubblico ha quindi chiesto interventi per calmierare i costi dell’energia, favorire l’installazione di impianti fotovoltaici, oltre all’aumento di risorse nel prossimo Psr.</p>
<p><strong>Luca Rigotti</strong>, presidente del Gruppo di lavoro Vino a livello europeo del Copa-Cogeca, ha illustrato le minacce al settore portate da alcune iniziative dell’Unione europea prima con le limitazioni imposte dal “Farm to fork” sulla riduzione dei concimi che rischia di portare i vini europei fuori mercato («vale di più la certificazione di sostenibilità rispetto al bio»), poi con l’inserimento del consumo - e non più solo abuso - di alcolici, tra cui il vino, tra gli alimenti cancerogeni. «Tutte le sigle del vino a livello europeo hanno trovato una linea comune – ha detto Rigotti – se ci coordiniamo riusciremo a far sentire la nostra voce».</p>
<p>«Teniamo duro – ha affermato il presidente degli Allevatori <strong>Giacomo Broch</strong> – perché in futuro ci sarà sempre bisogno di latte, anche se in questa fase assistiamo ad una diminuzione degli animali. Vista la situazione, non possiamo scaricare i maggiori costi sui consumatori»</p>
<p>In un articolato intervento l’assessora all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli </strong>(che ha seguito l’interno convegno in videoconferenza) ha risposto alle preoccupazioni e agli allarmi del settore agricolo, assicurando la vicinanza della Provincia autonoma anche alla luce delle iniziative già messe in campo per sostenere il reddito degli agricoltori.</p>
<p><strong>I numeri della Cooperazione agricola</strong></p>
<p>I dati generali e dei singoli settori sono stati presentati da <strong>Michele Girardi</strong>, referente del settore agricolo all’interno della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Complessivamente la cooperazione agricola che, in Trentino vanta la leadership in tutti e tre i comparti (vitivinicolo, ortofrutticolo, lattiero-caseario e allevamento) conta 86 società. Nel dettaglio: 16 in quello vitivinicolo, 28 nell’ortofrutta, 20 nel lattiero-caseario, 2 nel comparto zootecnico, 20 sono le cooperative di servizio.</p>
<p>I soci conferitori sono 17.707. Le collaboratrici e i collaboratori sono 2.894. Gli ettari coltivati totali sono 54.084 con 805 milioni di chilogrammi prodotti sommando ortofrutta (550 milioni di chilogrammi), vitivinicolo (120 milioni di chilogrammi) e lattiero caseario (135 milioni di chilogrammi).</p>
<p>Nello scorso esercizio, il fatturato consolidato (cooperative agricole e società controllate) ha raggiunto 1.348 milioni di euro, in crescita del 13,3% nel confronto con lo stesso dato del 2020.</p>
<p>Il patrimonio complessivo ha raggiunto 493 milioni di euro, in crescita del 6,15% (corrispondente a un incremento di 28 milioni di euro). Gli investimenti netti sono stati di 672 milioni di euro.</p>
<p><strong>Analisi dei settori</strong></p>
<p>Il<strong> comparto vitivinicolo </strong>e, quindi<strong>, le Cantine sociali</strong> contano 6.544 viticoltori soci, con 611 collaboratrici e collaboratori. Il fatturato consolidato dell’intero settore (comprese le società controllate) è stato di 578 milioni di euro (17,97% rispetto al 2020). L’uva conferita nella vendemmia scorsa ha raggiunto 1,2 milione di quintali.</p>
<p><em>Liquidato ai soci: </em>euro 131,79  a quintale per l’uva conferita (+5,57% rispetto allo stesso dato di dodici mesi prima). La resa a ettaro ha raggiunto il valore medio di 17.671 euro con un +13,8% rispetto all’esercizio precedente.</p>
<p>Le <strong>cooperative dell’ortofrutticolo</strong> (5.864 soci e 1.811 collaboratrici e collaboratori) hanno fatturato 589 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto all’esercizio precedente.</p>
<p>La quantità conferita di mele è stata di 534 milioni di chilogrammi con una resa ettaro media di euro 29.467 (con un incremento del +21% nel confronto con lo stesso dato dell’esercizio precedente).</p>
<p>A caratterizzare e arricchire l’ortofrutticolo sono anche i piccoli frutti e ciliegie (600 ettari coltivati con 8 milioni di chilogrammi di prodotto), patate (120 ettari coltivati, con 4,5 milioni di chilogrammi prodotti), ortaggi (83 ettari coltivati, con 2 milioni di chilogrammi prodotti), mais/frumento (rispettivamente 320 ettari e 37 ettari coltivati, con rispettivamente 1,3 milioni di chilogrammi prodotti e 0,2 milioni di chilogrammi prodotti), noci del (10 ettari coltivati e 100 quintali prodotti), olio di oliva del Garda (250 ettari coltivati, 39 mila chilogrammi conferiti).</p>
<p>Il <strong>lattiero caseario</strong> conta 783 soci e 339 collaboratrici e collaboratori. Fatturato: 131 milioni di euro (+4,4% nel confronto con lo stesso dato dell’esercizio precedente). <em>Liquidato soci (media provinciale):</em> il prezzo medio del latte a grana riconosciuto ai soci ha raggiunto euro 0,607 a litro (rispetto a euro 0,589 del 2020).</p>
<p>Meritevole di una sottolineatura l’allevamento di bovini (se ne contano 23.816). A questi si aggiungono ovini, caprini, equini, conigli. I soci di questo settore sono 1.115 e aderiscono alla Federazione Provinciale Allevatori.</p>
<p>Il settore ittico (trota e salmerino) esprime  31 milioni di fatturato del settore, 50 mila quintali di trote da carne, 40 imprese, 70 impianti, 450 addetti.<strong>  </strong></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">81ea05ce-8ade-42ce-afdd-9f6552102824</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-nasce-un-nuovo-quotidiano-un-giornale-dei-trentini-per-i-trentini</link><title>In Trentino nasce un nuovo quotidiano. “Un giornale dei trentini, per i trentini”</title><description><![CDATA[<p>È un progetto non profit, che vede in prima linea una Fondazione i cui soci fondatori sono le principali organizzazioni imprenditoriali del Trentino: Confindustria Trento, Federazione Trentina della Cooperazione (promotori), Associazione Artigiani, Associazione Albergatori, Ance Trento. la società editoriale sarà una srl di proprietà al 100% della Fondazione. Autonomia, imprenditorialità, innovazione, comunità e futuro le linee guida del progetto editoriale</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/24ocuzlz/laptop-cup-of-coffee-and-stack-of-newspapers-on-w-2021-08-30-19-47-44-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-nasce-un-nuovo-quotidiano-un-giornale-dei-trentini-per-i-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7360</width><height>4912</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il mondo dell’imprenditoria trentina, attraverso l’iniziativa di alcune delle principali Associazioni di categoria, ha presentato un progetto volto a stimolare il dibattito pubblico e ad ampliare l’offerta di informazione per la comunità trentina.</p>
<p>Con la costituzione della Fondazione Synthesis, cinque Associazioni danno vita a una realtà non profit con diverse finalità. Tra queste, la promozione di iniziative editoriali, come quella annunciata oggi che vede la costituzione di un nuovo quotidiano, “un giornale dei trentini, per i trentini”, come è stato definito dai promotori.</p>
<p>I soci fondatori sono Ance Trento, Associazione Albergatori (ASAT), Associazione Artigiani, Confindustria Trento e Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Il nuovo giornale quotidiano vuole essere espressione effettiva della comunità trentina: per contribuire al dibattito pubblico, mettere a confronto idee e opinioni con obiettività, chiarezza e trasparenza, concorrere alla costruzione di una cittadinanza consapevole e informata. </p>
<p>La forma societaria più coerente per realizzare questo progetto è risultata essere la <strong>Fondazione di partecipazione,</strong> denominata<strong> Synthesis</strong>, ente non profit, a cui è affidato il controllo della società editoriale che è stata costituita per pubblicare la nuova testata. Una srl unipersonale interamente detenuta dalla Fondazione esercita quindi l’attività editoriale.</p>
<p>«La Fondazione Synthesis sarà un luogo di animazione culturale, di confronto e approfondimento, di promozione e conoscenza dei valori dell’autonomia - afferma il presidente <strong>Fausto Manzana</strong>. - Nasce con un primo, ambizioso, obiettivo: quello di portare in edicola – e online – un nuovo quotidiano di informazione.</p>
<p>Sarà un giornale dei moderati trentini, a servizio del territorio e della comunità provinciale, che racconterà in modo costruttivo i temi importanti per la nostra terra, rappresentando in maniera oggettiva le questioni, dando spazio ai punti di vista e perseguendo un'idea forte di sviluppo del territorio nel contesto di una nuova valorizzazione dell'autonomia. Una palestra di dibattito, di qualità».</p>
<p>«Ci assumiamo la responsabilità del rischio di impresa, ma è un rischio calcolato, non un azzardo – ha affermato il consigliere della Fondazione, e vice della Cooperazione trentina, <strong>Italo Monfredini</strong> –. Rappresentiamo una parte importante dell’economia trentina ma abbiamo sfaccettature diverse nell’affrontare i temi economici, finalità e obiettivi diversi, Abbiamo trovato un linguaggio comune, e la sintesi in questa iniziativa, che ha come fine la generazione di cultura. È una operazione che definiamo “necessaria”».</p>
<p>Il progetto editoriale si basa su un modello organizzativo sostenibile, innovativo, multipiattaforma, decisamente orientato alle nuove tecnologie e all’evoluzione dei modi di fruizione dell’informazione, attento ai costi senza rinunciare alla qualità.</p>
<p>La volontà dei Fondatori non è quella di creare una voce per le associazioni di categoria, bensì uno strumento per favorire la libera discussione sui temi cruciali per il futuro del Trentino, promosso e sostenuto dall’imprenditoria trentina.</p>
<p>Significativo, infatti, che nella Fondazione si siano riconosciute diverse anime del tessuto economico del territorio, segno tangibile che l’opportunità di promuovere la nascita di un nuovo quotidiano costituisce un’esigenza condivisa da mondi molto diversi tra loro.</p>
<p><strong>Il ruolo della Fondazione</strong></p>
<p>La Fondazione si pone come istituzione culturale ad ispirazione sociale, permanente ed aperta alla comunità, snodo di alta divulgazione nel quale corretta informazione, cultura, manifestazioni ed espressioni culturali, di scienza, questioni di interesse sociale e comunitario, multimedialità e comunicazione in genere vengono individuate, approfondite, illustrate, comparate con esperienze culturali e sociali diverse, tutelate, promosse e valorizzate, con caratterizzazione apartitica e senza pregiudiziali di alcuna natura.</p>
<p>La Fondazione avrà dunque anche l’obiettivo di promuovere progetti sul territorio, occasioni di formazione e di informazione, iniziative e appuntamenti rivolti alla popolazione, con particolare riguardo ai giovani e al mondo delle scuole.</p>
<p>Il cda in questa prima fase è così composto: presidente <strong>Fausto Manzana </strong>(presidente Confindustria Trento);</p>
<p>Consiglieri: <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente Cooperazione Trentina), <strong>Italo Monfredini</strong> (Cooperazione), <strong>Barbara</strong> <strong>Fedrizzi</strong> (Confindustria), <strong>Marco Segatta</strong> (presidente Associazione Artigiani), <strong>Gianni Battaiola</strong> (presidente Associazione Albergatori), <strong>Andrea Basso</strong> (Presidente Ance Trento).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">afcff13a-c4bd-44a8-9c16-c97d0e864bcc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-2021-in-ripresa-ma-e-allarme-per-la-carenza-di-personale</link><title>Cooperative sociali: 2021 in ripresa ma è allarme per la carenza di personale</title><description><![CDATA[<p>Dopo un 2020 che ha visto significativi arresti alle attività dovuti alla pandemia, il 2021 ha registrato una netta ripresa. Ma il tema che ha tenuto banco nel convegno di settore delle cooperative sociali e di abitazione, tenutosi stamani, sono le drammatiche carenze di figure professionali nel settore socio sanitario, assistenziale ed educativo.</p>
<p>Il vicepresidente di settore della Federazione Trentina della Cooperazione Italo Monfredini: “Quest’anno siamo sopravvissuti con l’intento di riaprire tutti i servizi sociali e sociosanitari, ma i problemi da affrontare sono molti. Il rischio è di distruggere irrimediabilmente un ecosistema costruito negli anni tra società e Provincia, con gravi conseguenze per la nostra comunità”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yxghx5tk/da-sinistra-monfredini-e-bernardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-2021-in-ripresa-ma-e-allarme-per-la-carenza-di-personale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>798</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati di bilancio esposti nel convegno parlano di cifre mediamente in crescita: <strong>il valore della produzione ha raggiunto i 228 milioni di euro</strong>, con un incremento del 12% sul 2020 e 9 milioni in più rispetto anche al 2019. Segnali di ripresa quindi, soprattutto rispetto ad un periodo buio dettato dalla pandemia. Ma le prospettive sono tutt’altro che rosee: sono in <strong>aumento i costi gestionali</strong> e la marginalità, negli ultimi anni, si è quasi azzerata. A questi si aggiungono problematiche legate alla carenza di personale - in particolare in ambito socio sanitario - dove al calo demografico si aggiunge la concorrenza contrattuale del settore pubblico.</p>
<p>“Da una parte subiamo le rilevanti differenze tra i nostri contratti e quelli del competitor pubblico, dall’altra fatichiamo a sostenere gli oneri – spiega <strong>Monfredini</strong> davanti agli amministratori delle cooperative di settore -. Se a questo sommiamo l’incertezza data dal principio di rotazione dei bandi pubblici, il risultato è quello di navigare verso la distruzione di un ecosistema, polverizzato dall’incapacità di dare continuità ai servizi”.</p>
<p>Per far fronte a questa problematica la Federazione è costantemente al lavoro per trovare nuove soluzioni, tra cui la <strong>ricerca di personale all’estero</strong>, tramite rapporti costanti di cooperazione internazionale, e la volontà di rinnovare il Contratto Collettivo Provinciale delle Cooperative Sociali:  “Lavoriamo nell’unica direzione possibile – racconta <strong>Paolo Fellin</strong>, direttore della Cooperativa Vales e consigliere della Federazione – quella di individuare tutti gli elementi utili a migliorare il contratto, ad esempio la banca ore e i congedi parentali, a cui aggiungere un premio territoriale di risultato. Ma, dal punto di vista economico, abbiamo uno scarso margine di manovra”.</p>
<p><strong>I dati: cooperative sociali di Tipo A</strong></p>
<p>Le sociali di tipo A sono cooperative che gestiscono servizi sociali come centri di aggregazione per ragazzi, centri sociali per anziani, case famiglia, centri sanitari e centri educativi. Sono <strong>45</strong> quelle analizzate e che nel 2021 hanno visto la ripartenza di attività e servizi, con un valore della produzione pari a <strong>177 milioni</strong> (+10,6% rispetto al 2020). Cresce l’occupazione: sono <strong>4.750 i lavoratori</strong> a fine 2021, con un incremento del <strong>+5,3% in termini di unità lavoro annuo</strong> rispetto al 2020. Cala il risultato netto aggregato: 0,8 milioni nel 2021, contro i 3,5 mln del 2018. La perdita aggregata rimane pressoché costante, con marginalità in continuo calo negli ultimi anni, e quasi azzerata nel 2021: dal 2,2% del 2018 allo 0,5% del 2021.</p>
<p><strong>I dati: Cooperative Sociali di Tipo B</strong></p>
<p>Le sociali di tipo B sono cooperative che si occupano della gestione di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate nei settori: industria, commercio, servizi e agricoltura. L’uscita dalla pandemia ha portato le <strong>20 cooperative analizzate</strong> ad una <strong>crescita davvero importante del valore della produzione (+14,5%)</strong>, stimato a circa 61 milioni di euro (+6 milioni rispetto al periodo pre-pandemia). 2,4 milioni di euro è il risultato netto aggregato del 2021, in miglioramento negli ultimi anni, con un importante calo del numero delle cooperative in perdita (ora solo 3 su 20, mentre nel 2000 erano 7 su 20). Cala la perdita aggregata (da -0,4 a -0,3 mln) e cresce soprattutto l’utile aggregato (da 2,0 a 2,7 mln). Migliora la marginalità, che risulta più sostenuta e costante nelle cooperative più strutturate (dai 3 mln di fatturato in su) e grazie ai risultati positivi <strong>si rafforza anche la patrimonializzazione</strong>. Cresce l’occupazione: sono quasi 2.500 i lavoratori delle cooperative di tipo B a fine 2021, in crescita dell’11% in termini di unità lavorative annue.</p>
<p><strong>I dati: Cooperative di Abitazione</strong></p>
<p><strong>Andrea Rinaldi</strong>, direttore di <strong>CoopCasa</strong> (società consortile che vede la partecipazione di Cooperazione Trentina, C.L.A. e Con.Solinda) ha mostrato alla platea un aumento delle attività che ha portato, nel 2021, all’assegnazione di <strong>36 alloggi</strong> e <strong>73 garage</strong> a <strong>104 soci</strong> di cooperative edilizie, per un valore totale di oltre <strong>11 milioni di euro</strong>, e l’avvio di operazioni per il biennio 2021/2022 per oltre <strong>18 milioni di euro</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">86b5df2f-5432-4db5-950d-91de746865a2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-si-chiude-un-2021-positivo-ma-spaventano-le-nubi-all-orizzonte</link><title>Famiglie Cooperative, si chiude un 2021 positivo ma spaventano le nubi all’orizzonte</title><description><![CDATA[<p>Il bilancio delle 68 Famiglie Cooperative Trentine (363 punti vendita, 123.909 soci, 1.869 dipendenti) ha prodotto ricavi per 344 milioni. Le vendite sono diminuite rispetto al 2020 (-8%) ma risultano sostanzialmente in linea con quelle del 2019 pre-pandemia, grazie ad un buon andamento della stagione estiva. Bene il reddito netto (3,5 milioni) e l’occupazione (+80 dipendenti a fine 2021). La vicepresidente Paola Dal Sasso: “Il buon andamento della stagione turistica invernale da poco conclusa ci aveva fatto sperare in una interessante ripresa per il 2022, ma l’exploit dei costi energetici e delle materie prime e l’aumento dell’inflazione costituiscono elementi di forte criticità”. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eateb2i4/220523-convegno-consumo-01-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-si-chiude-un-2021-positivo-ma-spaventano-le-nubi-all-orizzonte" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo l’effetto ‘lockdown’ che aveva portato i ricavi delle vendite delle Famiglie Cooperative del 2020 ad aumentare di uno straordinario 7,2%, nel 2021 la situazione si è ‘normalizzata’ ed i ricavi sono stati pari a 344 milioni, in linea rispetto al 2019. Ad eccezione delle cooperative turistiche, dove nel 2021 sono pesati lo stop della stagione invernale e le forti limitazioni alla circolazione, soprattutto dei turisti esteri. </p>
<p>I dati sono stati presentati questo pomeriggio presso la Federazione Trentina della Cooperazione, nel corso del tradizionale convegno di settore. “Speravamo che nel 2021 avremmo potuto dire addio alla pandemia – ha detto il presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, salutando gli amministratori presenti – e invece si è trattato di un altro anno molto complesso. Archiviamo un bilancio aggregato discreto dal punto di vista dei numeri, ma soprattutto dal punto di vista dell’impatto sociale che è il nostro elemento distintivo. Anche nel 2021 le Famiglie Cooperative hanno saputo essere animatori territoriali, gestendo i piccoli negozi, dando vita alle comunità periferiche e allontanando ancora una volta il rischio di desertificazione sociale”.</p>
<p>“Se il 2021 ha portato i bilanci delle Famiglie Cooperative ad un miglioramento rispetto alla situazione pre-pandemia – ha aggiunto la vicepresidente della Federazione per il settore consumo <strong>Paola Dal Sasso </strong>– all’orizzonte appaiono delle nubi che destano preoccupazione. Il buon andamento della stagione turistica invernale da poco conclusa ci aveva fatto sperare in una interessante ripresa per il 2022, ma l’exploit dei costi energetici e delle materie prime e l’aumento dell’inflazione introducono elementi di forte criticità”.</p>
<p>Durante il convegno sono state presentate le proposte formative dedicate al settore del consumo e sono stati consegnati i 15 diplomi ai partecipanti al corso ‘Direzione Consumo’, per potenziali futuri direttori e direttrici di Famiglie Cooperative. “Ai corsi rivolti al rafforzamento delle competenze tecniche – ha spiegato <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e cultura cooperativa della Federazione – affianchiamo la formazione specifica dedicata agli amministratori, un percorso per rafforzare la consapevolezza della delicatezza e dell’importanza di questo ruolo, alimentando la capacità di saper comunicare cosa ci distingue rispetto agli altri, sotto l’aspetto valoriale, sociale ed ambientale. Proporremo anche di lavorare a livello territoriale, per consolidare la competenza di essere animatori delle comunità”.</p>
<p><strong>Vendite e reddittività</strong></p>
<p>“Nel 2021 le vendite alimentari – ha illustrato <strong>Giuliano Bernardi</strong>, responsabile del settore consumo – sono diminuite del 7% rispetto al 2020, ma sono in linea rispetto al 2019, con il traino, in particolare, delle grandi superfici. La perdita di vendite si concentra nei primi 5 mesi del 2021, con lo stop della stagione turistica invernale e le limitazioni meno rigide al movimento nel 2021 rispetto al primo anno di pandemia”.</p>
<p>Il risultato netto 2021 è positivo per 3,5 mln di euro (erano 8,8 nel 2020) e consente di rafforzare ulteriormente la solidità delle cooperative, con un patrimonio netto che raggiunge quota 136 milioni di euro (+1,3%).</p>
<p>Nel 2021 le Famiglie Cooperative hanno puntato sul futuro con fiducia, raddoppiando gli investimenti sulla rete di vendita, che sono passati da 7 a 14 milioni di euro. Un ottimismo che si nota anche nella volontà di continuare ad offrire ristorni ai soci: 642 mila euro rispetto a 860 mila del 2020.</p>
<p><strong>I numeri del settore</strong></p>
<p>Le Famiglie Cooperative sono 68, gestiscono 363 punti vendita di cui la metà sotto i 150 metri quadrati e sotto ai 500 mila euro di fatturato. La superficie di vendita complessiva supera i 96 mila metri quadrati ed è distribuita su 154 comuni trentini. Qui, 231 negozi sono l’unico esercizio commerciale del paese, 158 (+2) sono multiservizi e 76 (+5) sono Sieg, cioè sono riconosciuti come servizi d’interesse economico generale.</p>
<p>Nel 2021 581 nuovi soci e socie hanno aderito a queste cooperative, facendo svettare il totale a 123.909 persone. Nonostante il calo del fatturato tiene sostanzialmente l’occupazione, che registra un -1,3% in termini di ULA (unità lavorative annue), ma con 80 lavoratori in più a dicembre 2021 rispetto al 2020. I dipendenti sono 1.869, l’80% dei quali a tempo indeterminato. Il part time è utilizzato per il 30% dei contratti.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">30b4a9e4-314b-4192-88cf-fc31e801925a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/buona-tenuta-per-le-cooperative-di-lavoro-e-servizi-aumentano-i-lavoratori-e-il-valore-della-produzione</link><title>Buona tenuta per le cooperative di lavoro e servizi, aumentano i lavoratori e il valore della produzione</title><description><![CDATA[<p>Presentato il bilancio aggregato delle 130 cooperative attive in questo settore:  buona la tenuta nel periodo più difficile della pandemia e netta crescita delle attività, dei risultati e dell’occupazione nel 2021 (oltre 7 mila lavoratori, +5,1% rispetto al 2020). </p>
<p>Il 2022 vede però nuove difficoltà in prospettiva, con i costi dell’energia e delle materie prime in forte aumento (inflazione già oltre il 6% e la stima su base annuale è oltre il 10%). </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ee4bka5n/panoramica-durante-intervento-giuliano-bernardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/buona-tenuta-per-le-cooperative-di-lavoro-e-servizi-aumentano-i-lavoratori-e-il-valore-della-produzione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1275</width><height>848</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il settore cooperativo “lavoro e servizi” rappresenta realtà molto diverse per dimensioni e fatturato. Si va dai consorzi elettrici fino alle APT, passando per autotrasportatori, edilizia e commercio. Ciononostante, i dati raccolti al 31 dicembre 2021 mettono in evidenza tre fattori chiave ed omogenei tra loro: <strong>l’andamento generale è positivo</strong>, il numero di lavoratori è aumentato ed è aumentata anche la patrimonializzazione delle cooperative del settore. </p>
<p>Questo, in sintesi, quanto è emerso dal tradizionale convegno di un settore che coinvolge <strong>130 cooperative</strong> aderenti alla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>: “<em>Il settore ha dimostrato ancora una volta la sua resilienza </em>– ha spiegato Germano Preghenella, vicepresidente della Federazione in rappresentanza delle cooperative di lavoro e servizi – <em>e la capacità di essere un persistente generatore di lavoro per la nostra comunità”. </em>Ma le crisi non sono terminate, è necessario quindi trovare nuove soluzioni per affrontare il rincaro dei costi energetici: <em>“Dobbiamo vigilare sulla revisione dei prezzi negli appalti pubblici cercando di razionalizzare e contenere i costi di gestione </em>- prosegue il vicepresidente –, e <em>valutare l’ipotesi di eventuali aggregazioni, soprattutto per quelle realtà poco strutturate e scarsamente patrimonializzate</em>”.  </p>
<p>Il presidente della Federazione, <strong>Roberto Simoni</strong>, ricorda l’importanza di incontrarsi dal vivo non solo per fare bilanci: “<em>Ritrovarsi qui oggi in presenza con le nostre cooperative è anche un’occasione di dibattito che può portare a nuovi spunti, idee o progetti utili ad affrontare il prossimo futuro. La crisi energetica che stiamo vivendo ora non sparirà da un giorno all’altro, è quindi indispensabile lavorare per affrontare al meglio anche queste nuove difficoltà</em>”. </p>
<p>Al convegno è intervenuto anche <strong>Roberto Busato</strong>, direttore di <strong>Confindustria Trento</strong>, che ha mostrato le previsioni di impatto dei prezzi dell’energia in Italia (per il comparto industriale si parla di <strong>68 miliardi in più in bolletta per il 2022</strong>) e ha denunciato un altro importante tema: la <strong>difficoltà nel reperimento di lavoratori da inserire in azienda</strong>. Un tema, quest’ultimo, di enorme importanza anche per <strong>Sergio Anzelini</strong>, presidente di <strong>Trentino Sviluppo</strong>: “<em>Scuola e università sono asset strategici per il futuro del mondo del lavoro. C’è bisogno che la scuola si metta a disposizione per rendere accattivanti i posti di lavoro all'interno delle aziende, e noi vogliamo fare la nostra parte offrendo supporto in questa direzione</em>”.  </p>
<p><strong>I dati: le cooperative di lavoro</strong> </p>
<p>Le cooperative di produzione e lavoro sono <strong>imprese che operano avvalendosi delle prestazioni lavorative dei propri soci</strong>. Nell’esposizione dei dati condotta da <strong>Giuliano Bernardi</strong> (responsabile dell’Area Servizi Integrati della Federazione), risultano essere<strong> 80</strong> quelle associate alla Cooperazione Trentina, molto diversificate per dimensioni ​e attività: 38 fatturano meno di 1 milione di euro ​e 8 coprono quasi il 60% del fatturato complessivo. <strong>Il 2021 ha visto un netto incremento del valore della produzione</strong> (<strong>+17,2%</strong>) stabilitosi a 334 milioni con un aumento, rispetto al 2019, di circa 23 milioni di euro​. L’andamento nell’ultimo biennio è fortemente influenzato dai risultati di alcune grosse cooperative operanti nel settore della ristorazione, del turismo e del settore fieristico che hanno subito variazioni rilevanti del valore della produzione. </p>
<p><strong>Cala nel 2021 il numero di cooperative in perdita</strong> ed il valore delle perdite aggregate, che è pari a 900 mila euro complessivi (di cui circa 800 mila relativi ad una sola cooperativa). Aumenta la patrimonializzazione e la marginalità, al netto di alcune situazioni specifiche, è in costante miglioramento nell’ultimo triennio: 1,5% nel 2019, 2,1% nel 2020 e 2,6% nel 2021​. In generale, i risultati economici migliori riguardano le cooperative più strutturate​.​  </p>
<p><strong>Buono anche il tasso occupazionale </strong>con la presenza di circa 6.600 lavoratori a fine 2021, in aumento complessivamente sia di numero (<strong>+4,4%</strong> sul mese di dicembre) che di unità lavorative per anno (+1,9% rispetto al 2020)​. Di questi 6.600, 1.800 sono soci delle cooperative​.  </p>
<p><strong>I dati: le cooperative di servizi</strong> </p>
<p>Le <strong>51 cooperative</strong> di questo comparto hanno come fine l’apporto di beni e servizi a favore dei soci, con tipologie di attività molto diversificate (Consorzi elettrici, APT, autotrasportatori, commercio, porfido, servizi di consulenza, ecc.). Un settore che vede una forte concentrazione del fatturato (3 coop coprono circa l’86% del valore complessivo) e una serie di attività molto diversificate.   </p>
<p><strong>Il risultato aggregato è positivo per 5,7 milioni</strong>, in miglioramento di circa 600 mila euro rispetto al 2021. Rimangono sostanzialmente invariate le perdite aggregate (circa 100 mila euro) ma migliorano gli utili (da 5,2 a 5,8 milioni di euro). Complessivamente sono poche le coop in perdita nel 2021 (6 su 30 campionate) e per importi limitati (100 mila euro circa la perdita aggregata sul campione analizzato). ​ </p>
<p>Grazie ai risultati positivi <strong>cresce e si rafforza anche nel 2021 la patrimonializzazione</strong>​, mentre l’aumento dell’attività ha consentito di far crescere l’occupazione: sono circa 700 i lavoratori a fine dicembre 2021, in aumento sia per numero di teste (+12,9%) che in termini di unità lavorative per anno (+4,7%)​. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">35cc2843-05b2-45d1-8188-59944ee225f9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-kroft-la-prima-cooperativa-di-comunita-del-trentino</link><title>Nasce Kròft, la prima cooperativa di comunità del Trentino</title><description><![CDATA[<p>Dopo un lungo percorso di partecipazione avviato nel 2017 all’interno della comunità della Valle del Fersina, nasce una cooperativa che vuole essere un ente intermedio tra le amministrazioni e le associazioni locali. Un progetto finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento come idea innovativa e strategica per lo sviluppo delle aree montane.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fa2hboy0/stefano-moltrer-presidente-kr-ft.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-kroft-la-prima-cooperativa-di-comunita-del-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1166</width><height>775</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Kròft in mocheno significa forza, ed è dall’energia di un gruppo di uomini e donne della Valle del Fersina che ha preso vita questa nuova esperienza cooperativa.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/jKc-IsPpneY" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/jKc-IsPpneY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen=""></iframe></div>
<p>Sono nove i soci che, ieri sera, hanno firmato l’atto costitutivo, sottoscritto dal notaio <strong>Lorenzo Sartori</strong> presso la sala comunale Palai en Bersntol di Palù del Fersina. La serata è proseguita con la presentazione del progetto di fronte a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, oltre che ad interessati abitanti della zona.</p>
<p>“<em>Insieme a tutto il tessuto sociale ed economico della Valle</em> – ha raccontato il presidente della neonata cooperativa <strong>Stefano Moltrer</strong> - <em>vogliamo interpretare i bisogni del territorio, offrire servizi per la comunità e fare rete tra gli operatori economici per uno sviluppo trasversale e strategico della nostra Valle.</em> <em>Dall’idea che solo insieme si può fare, in questi anni abbiamo imparato che la frase più adatta è: insieme si deve fare”.</em></p>
<p>Una vera e propria start up che, come ogni impresa, ha nel suo mantra la sostenibilità economica: “<em>L’essere cooperativa di comunità ci permette di svolgere attività che le associazioni non riescono a fare e, in particolar modo, di poter intercettare sia capitali pubblici, come quelli europei del PNRR, che capitali privati derivanti dalle attività che andremo ad attivare”. </em>Tra queste una newsletter informativa per gli abitanti della Valle, il ripristino ambientale con la manutenzione sentieristica e la cura del paesaggio e la valorizzazione dei prodotti artigianali locali, tramite un marchio già depositato dalle associazioni in Camera di Commercio.</p>
<p><strong>La prima cooperativa di comunità</strong></p>
<p>Sul territorio sono state fatte nel corso degli anni varie sperimentazioni di cooperative di comunità ma, nel caso di Kròft, si tratta della prima riconosciuta per Legge, dopo l’approvazione della Giunta Regionale lo scorso 26 gennaio: “<em>La nascita di questa cooperativa rappresenta un grande risultato </em>– dichiara <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione -<em> che corona un percorso, durato diversi anni, per scrivere una Legge che porta al centro del dibattito politico il tema della Cooperazione. Un sistema straordinario per mantenere vive le nostre comunità, soprattutto quelle più lontane, e garantire servizi fondamentali per tutta la cittadinanza”.</em></p>
<p>La Legge fornisce una cornice entro cui si possono riconoscere tutta una serie di elementi che differenziano queste nuove forme di impresa dalle altre cooperative già note e disciplinate. Uno di questi è l’ampia partecipazione dei cittadini alla compagine sociale, con l’obiettivo di risolvere le problematiche della comunità. Anche nel caso di Kròft, infatti, l’intenzione è quella di estendere la compagine sociale a un numero sempre maggiore di abitanti della Valle dei Mocheni.  “<em>Abbiamo lavorato per mettere a disposizione un valido strumento di partecipazione delle comunità</em>, - ha chiosato <strong>Lorenzo Ossanna</strong>, assessore regionale agli enti locali <em>– con la finalità di trovare dialogo e coesione per migliorare la qualità della vita del territorio</em>”.</p>
<p><strong>Un progetto intercooperativo e territoriale</strong></p>
<p>Tra i partner dell’iniziativa anche la cooperativa <strong>Trentino Social Tank</strong>, che si è occupata di accompagnare Kròft all’atto costitutivo, in un percorso utile ad individuare possibilità e criticità di questo tipo di scelta: “<em>Dopo un lungo percorso ci troviamo di fronte alla fase vera e propria di startup, siamo partiti in nove ma l’obiettivo è che la base sociale sia sempre più ampia. Lavoreremo, infatti, per far conoscere le opportunità che questa cooperativa riserva alla sviluppo e alla crescita di questa comunità</em>”.</p>
<p>A questi si aggiunge il fondamentale supporto delle amministrazioni locali, in particolare di quella del comune di Palù del Fersina: “<em>Ci auguriamo che sia solo un punto di partenza </em>– ha dichiarato il sindaco <strong>Franco Moar</strong> - <em>e che tutta la comunità si senta parte di questo progetto. Il tema fondamentale da cui partire è quello dello spopolamento. Solo se proviamo soluzioni come questa possiamo riuscire a offrire nuovo sviluppo per la nostra valle”.</em></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">46437fc7-3cde-4e83-bfcd-c744850baa22</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovere-della-luna-rinasce-la-famiglia-cooperativa</link><title>A Roverè della Luna “rinasce” la Famiglia Cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Evento inaugurale, stamani, per la “nuova” cooperativa di consumo del centro rotaliano. Dopo il commissariamento e due anni di gestione affidata a Sait, il negozio di Roverè della Luna ritorna alla comunità.</p>
<p>Arrigo Dalpiaz, il presidente a cui va il merito principale della rinascita: la cooperativa è un patrimonio che fa parte della storia, della cultura e della tradizione di ognuno e ognuno è chiamato a difenderla e valorizzarla per garantire il futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tdqdb4n1/120fcrdl.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovere-della-luna-rinasce-la-famiglia-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1672</width><height>1254</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La primavera è la stagione della rinascita, e quello che è accaduto oggi a Roveré della Luna ha davvero il sapore di una rinascita. Con il commissariamento della Famiglia Cooperativa nel 2019, in molti erano rassegnati a perdere il loro emporio cooperativo.</p>
<p>Non <strong>Arrigo Dalpiaz</strong>, classe 1940, che dopo una vita da presidente della Cassa Rurale si è lanciato nell’impresa di non disperdere il patrimonio accumulato in 117 anni di storia dalla comunità locale.</p>
<p>E ci è riuscito, insieme a un ristretto gruppo di lavoro e con l’appoggio di Federazione e società di sistema, Sait, Provincia autonoma.</p>
<p>Così stamani, con una sobria cerimonia dal folto parterre di autorità e una buona rappresentanza degli abitanti di Roveré della Luna, la Famiglia Cooperativa è stata salutata da tutti come una (ri)conquista della comunità.</p>
<p><strong>Dal commissariamento alla rinascita</strong></p>
<p>Dal 15 marzo 2019 fino alla metà di marzo del 2021, tempo che ha segnato l’inizio e la conclusione del commissariamento della Famiglia Cooperativa, «il Gruppo di Lavoro che è stato costituito – ha osservato il presidente <strong>Arrigo Dalpiaz</strong> - ha lavorato in modo proficuo, affrontando diverse difficoltà».</p>
<p>L’assemblea dei soci del marzo di un anno fa aveva eletto il nuovo consiglio di amministrazione, altra tappa fondamentale per garantire la “rinascita” alla Famiglia Cooperativa. Dal gennaio 2020 fino a qualche giorno fa, la Famiglia Cooperativa intanto è stata gestita direttamente dal consorzio Sait.</p>
<p>Arrigo Dalpiaz, stamani, ha ringraziato tutti gli amministratori e, in particolare, <strong>Maria Cristina Martinelli</strong> e <strong>Germano Preghenella</strong> che hanno dedicato al progetto tempo ed energie in misura considerevole. «Se abbiamo raggiunto questo traguardo – ha aggiunto – lo dobbiamo a quanti hanno creduto nell’impegno profuso da chi ha voluto fortemente il mantenimento e la prosecuzione del negozio di Roverè della Luna: in particolare Federazione Trentina della Cooperazione, Sait, Provincia Autonoma di Trento e Assessorato alla Cooperazione, Promocoop Trentina, Cooperfidi.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa, creata nel 1905 e con all’attivo 117 anni di attività, è un patrimonio che fa parte della storia, della cultura e della tradizione di ognuno e ognuno è chiamato a difenderla e valorizzarla per garantire il futuro».</p>
<p><strong>Il nuovo corso</strong><strong>  </strong></p>
<p>Nuova la “Famiglia” e nuovo il direttore, <strong>Sandro Comper,</strong> alla guida dello staff di collaboratrici e collaboratori. Tra le novità che caratterizzano il nuovo corso c’è il nuovo reparto macelleria, il rinnovamento del reparto pane, un reparto vini con un maggior numero di etichette. Sono le prime novità. Ne seguiranno altre.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Niente taglio del nastro, ma nella breve cerimonia di “consegna” alla comunità tutti gli interventi delle autorità sono stati improntati alla soddisfazione per il risultato raggiunto. Il vicesindaco <strong>Denis Dalpiaz</strong> ha parlato di «giornata significativa per il paese, che segna il ritorno della Famiglia cooperativa, un bene di tutti e per tutti».  </p>
<p>Più esplicito il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Alessandro Ceschi</strong>: «se oggi siamo qui è perché Arrigo ha ripreso in mano con orgoglio la gestione di questa cooperativa. In pochi due anni fa ci avrebbero scommesso».</p>
<p>Così i consiglieri provinciali <strong>Paola Demagri</strong> «un servizio diffuso, come le comunità cercano», <strong>Lorenzo Ossana</strong> «oggi dobbiamo essere tutti più felici dell’apertura», <strong>Michele Dallapiccola</strong> «mangiate carne, che fa bene» e <strong>Denis Paoli</strong> «i servizi periferici sono importanti».</p>
<p><strong>Germano Preghenella</strong>, originario di Roveré della Luna e vicepresidente della Federazione, ha chiosato: «un anno fa non pensavamo di poter arrivare a questo punto. Ma senza la comunità di Roveré il negozio non avrà futuro»</p>
<p>La benedizione della struttura è stata affidata a <strong>monsignor Giulio Viviani</strong>. La visita in Famiglia Cooperativa ha ultimato l’evento inaugurale.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c42c61c3-f454-4393-b592-63a9e31ffc0b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/passaggio-di-testimone-al-coordinamento-imprenditori-giovanni-bort-succede-a-roberto-simoni</link><title>Passaggio di testimone al Coordinamento imprenditori. Giovanni Bort succede a Roberto Simoni</title><description><![CDATA[<p>Il Coordinamento provinciale imprenditori è l’associazione tra le principali associazioni imprenditoriali trentine. Soprattutto in questo periodo di grande emergenza ha avuto un ruolo centrale nel rapporto con le istituzioni pubbliche.</p>
<p>Simoni: è stato un anno impegnativo, ma il Coordinamento ha saputo presentarsi come sistema anziché come singoli settori.</p>
<p>Bort: continueremo a lavorare per sostenere le nostre imprese, ma soprattutto l’economia del Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mmthmlm2/da-sinistra-bort-e-simoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/passaggio-di-testimone-al-coordinamento-imprenditori-giovanni-bort-succede-a-roberto-simoni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>1083</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è concluso oggi pomeriggio il periodo di presidenza del Coordinamento Provinciale Imprenditori di <strong>Roberto Simoni</strong> (da febbraio 2021 a maggio 2022). Il testimone passa a <strong>Giovanni Bort</strong>, presidente della di Confcommercio Trentino.</p>
<p>«È stato un anno molto impegnativo – ha affermato Roberto Simoni – l’emergenza dell’epidemia ha sconvolto la nostra società, modificandone profondamente abitudini, organizzazione e modelli di convivenza. Questa condizione ha impattato in maniera evidente, talvolta drammatica, anche sui profili organizzativi e l’economia delle aziende che rappresentiamo.</p>
<p>Sono grato ad ogni associazione per l’apporto di idee e proposte che poi insieme abbiamo condiviso, sia per la soluzione di criticità che man mano abbiamo dovuto affrontare, sia per costruire ambiziosi progetti comuni.</p>
<p>Con questo metodo di lavoro abbiamo potuto porci come sistema anziché come singoli settori nei rapporti istituzionali e nelle doverose richieste all’ente pubblico.</p>
<p>Un ringraziamento quindi a tutti coloro che vi hanno contribuito, e un benvenuto a chi di recente è entrato a far parte della squadra, l’Ance e il suo presidente <strong>Andrea Basso</strong><strong>»</strong>.</p>
<p>Molte le attività che hanno coinvolto il Coordinamento. Esse vanno dal monitoraggio dell’attività legislativa alle iniziative comuni come la vaccinazione anti-Covid nelle aree non coperte dall’Azienda sanitaria, dagli incontri istituzionali ai contributi sui dossier strategici di Provincia e Comune capoluogo.</p>
<p>«Cercheremo di lavorare con grande dignità – ha affermato il nuovo presidente <strong>Giovanni Bort</strong> – con l’intento di sostenere le nostre imprese ma soprattutto l’economia del Trentino. Non è un momento facile, cercheremo di dedicare ogni energia per essere all’altezza di questo incarico e servire il nostro Trentino come si merita».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4a801ffe-d760-4f5d-bb15-71f98a085909</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-fiemme-per-un-sistema-di-imprese-per-lo-sviluppo-socio-economico-e-la-competitivita-territoriale</link><title>Fondazione FIEMME PER: un sistema di imprese per lo sviluppo socio-economico e la competitività territoriale</title><description><![CDATA[Presentata stamani a Trento la Fondazione Fiemme Per, che riunisce le migliori energie imprenditoriali della valle. Nata dalla cultura dei beni comuni, da quella d'impresa e della cooperazione, ha l’obiettivo di fare sistema tra imprese per favorire lo sviluppo socio economico e la competitività territoriale. <br />Il presidente Mauro Gilmozzi: vediamo nell’intraprendenza delle imprese una possibile riposta alle fragilità ambientali economiche e sociali che riguardano anche le nostre Comunità. <br />Stasera la presentazione alla cittadinanza, nella sede della Magnifica Comunità alle 20:30]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zkfj3rku/fondazioneperfiemme.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-fiemme-per-un-sistema-di-imprese-per-lo-sviluppo-socio-economico-e-la-competitivita-territoriale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1775</width><height>1180</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel logo il richiamo al “banco della reson”, simbolo della storia millenaria della Magnifica Comunità di Fiemme fondata sulla democrazia, sulla partecipazione popolare e sull’autonomia delle comunità. Da lì parte in val di Fiemme una iniziativa di innovazione sociale che potrebbe anche uscire dai confini territoriali della valle.</p>
<p>La Fondazione Fiemme Per (progresso, etica, comunità) ha l’obiettivo ambizione di fare da lievito allo sviluppo, mettendo in campo una serie di progetti che spaziano dalla transizione ecologica al turismo alle emergenze sociali. Una sorta di “prendersi cura” del proprio territorio, una chiamata all’azione (in ottica di sistema) da parte delle migliori imprese private e collettive della valle.</p>
<p>14 i soci fondatori, a cominciare dalla Magnifica Comunità, che fornisce anche la sede, alcuni degli imprenditori più significativi del territorio, come Felicetti, La Sportiva, Eurostandard, Starpool, Bioenergia, DKZ, Bioenergia Fiemme, A.Gilmozzi, il commercialista Giampaolo Bortolotti, Qsa e Paigem, e la Cooperazione, con la Cassa Rurale Val di Fiemme e le Famiglie Cooperative di Fiemme e di Cavalese.</p>
<p>Nel comitato consultivo (<em>advisory board</em>) siedono Gianluca Salvatori (Euricse), Ugo Morelli (docente universitario), Flavio Deflorian (Rettore dell’Università), Annapaola Rizzoli, Elisa Forletta Fehremberg, Roberto Nicastro (banchiere), Emanuele Montibeller.</p>
<p>Uno sguardo al futuro nella consapevolezza che mai come in questo momento è opportuno che le imprese private facciano sistema e si rendano disponibili ad essere parte attrice delle dinamiche di sviluppo socio economico e di competitività territoriale.</p>
<p>Il tutto in coerenza con il programma di rilancio e ripresa europeo fondato sulla transizione ecologica, digitale e sociale, pensando in particolare ma non solo, alle aree più decentrate, delicate e sensibili del Paese come quelle di montagna.</p>
<p>«Solo le reti di cooperazione fondate su solidi legami di appartenenza e la valorizzazione delle distinzioni specifiche dei luoghi potrà creare un mondo migliore e una miglior vivibilità locale e planetaria», ha affermato il presidente del comitato di gestione <strong>Mauro Gilmozzi, </strong>che ha presentato a Trento -nella sala InCooperazione - la Fondazione insieme ad alcuni soci fondatori, <strong>Paola Dal Sasso</strong> presidente della Famiglia Cooperativa di Fiemme e vicepresidente della Federazione («in val di Fiemme ci sono opportunità eccezionali, questa sperimentazione potrebbe anche essere esportata in altri territori»), <strong>Marisa Zeni</strong> di Eurostandard («ci crediamo, siamo molto uniti»), <strong>Giampaolo</strong> <strong>Bortolotti</strong> (studio Bortolotti&amp;Conci).</p>
<p>«Tra locale e globale, tra fragilità e cambiamento, lo sguardo e l’impegno saranno soprattutto rivolti alle giovani generazioni, affinché possano essere protagoniste delle nuove opportunità di progresso socio economico ed ambientale», ha concluso Gilmozzi.</p>
<p><strong>Gli obiettivi della Fondazione</strong></p>
<p><strong>Promuovere iniziative</strong>, volte a sostenere contestualmente lavoro e qualità della vita. In particolare, nei servizi eco-sistemici per l’uso e la manutenzione del territorio; nel turismo sostenibile, nei servizi alla persona quale punto d’incontro tra servizio pubblico e privato.</p>
<p><strong>Rispondere alla necessità</strong> di creare nella comunità una cultura all’altezza delle nuove sfide e competenze evolute, con attività formative e culturali; Promuovere bandi, studi e ricerche.</p>
<p><strong>Coinvolgere le giovani generazioni</strong> attraverso l’impegno diretto nelle attività della Fondazione e nei processi partecipativi.</p>
<p><strong>Attivare una comunità digitale</strong> che  coinvolga nel progetto persone che per scelta o per lavoro risiedano in altre città italiane o estere, ma che abbiano mantenuto un legame effettivo con il territorio e siano interessate a contribuire all’attività della fondazione e ad esserne informate.</p>
<p>La Fondazione intende dialogare e collaborare con le istituzioni pubbliche, l’università, la scuola, gli istituti di ricerca, con il fine di rafforzare una logica di sistema di area vasta.</p>
<p><strong>Le prime idee progettuali</strong></p>
<ol>
<li><strong>Fiemme Green Community</strong> e opportunità derivanti dalla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, dalla Strategia energetica nazionale, e dalla Strategia nazionale per l’economia circolare. La gestione sostenibile del territorio come prospettiva di nuovo sviluppo.  (Renzo Daprà, Tommaso Dossi e Cristiana Zorzi).</li>
<li><strong>Iniziativa sulla residenzialità accessibile a basso costo</strong>, come fattore sociale ed insieme fattore di attrattività per lavoratori qualificati. (Giampaolo Bortolotti e Andrea Dezualian)</li>
<li><strong>interventi per favorire soluzioni di mobilità sostenibile </strong>dei lavoratori verso le aree industriali congestionate. (Piero Mattioli e Matteo Varesco)</li>
</ol>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5fd29d66-620c-432f-bb57-56f18095a94e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-al-via-la-stagionatura-del-formaggio-dop-nelle-cave-di-dolomia-a-200-metri-nel-sottosuolo</link><title>Trentingrana: al via la stagionatura del formaggio Dop nelle cave di dolomia a 200 metri nel sottosuolo</title><description><![CDATA[<p>La fase sperimentale durerà almeno 12 mesi e precorre un progetto di conservazione e stagionatura ipogea per circa 30mila forme di Trentingrana.</p>
<p>Stefano Albasini: un progetto per la salvaguardia del territorio che rafforza la sinergia tra realtà agroalimentari.</p>
<p>Maurizio Fugatti: la collaborazione con la cooperazione è importante per l’economia del nostro territorio.</p>
<p>Roberto Simoni: un settore che dimostra la capacità di guardare avanti e lavorare insieme. Un laboratorio di sperimentazione anche per altri territori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/weznykjr/taglio-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-al-via-la-stagionatura-del-formaggio-dop-nelle-cave-di-dolomia-a-200-metri-nel-sottosuolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È la prima sperimentazione mai realizzata in questo campo. Le prime 160 forme di formaggio duro simbolo dell’eccellenza trentina, il Trentingrana, riposeranno per un anno nel cuore della montagna, all’interno delle grotte ricavate dalle immense cave di Dolomia messe a disposizione dal Gruppo Miniera San Romedio. Poco più in là si trovano le celle di conservazione delle mele Melinda e la cantina dello spumante Altemasi Trentodoc di Cavit.</p>
<p>Tutti prodotti di vertice dell’agricoltura trentina cooperativa che «dimostrano la volontà di lavorare insieme – ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – e la capacità di guardare avanti anche in questo momento di grande difficoltà. Il Trentino si fa laboratorio guardato con interesse anche da altri territori, e la cooperazione saprà mettere a frutto le esperienze passate per declinarle al futuro».</p>
<p>«Un progetto fortemente voluto dal Consorzio per la salvaguardia del territorio che, nell’utilizzare in maniera sostenibile la nostra montagna, mira alla tutela dell’ambiente epigeo, rafforza la sinergia tra realtà agroalimentari trentine con il Gruppo Miniera San Romedio e dà un impulso innovativo al ‘rispetto’ che da sempre definisce e contraddistingue il nostro modo di produrre formaggi» – ha affermato  <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana Concast, Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini che ha aperto stamani la cerimonia ufficiale di avvio del progetto sperimentale.</p>
<p>«Risparmiamo suolo e valorizziamo il sito minerario», ha affermato la responsabile marketing del Consorzio <strong>Anna Rizzi</strong>.</p>
<p><strong>Gli interventi dei rappresentanti istituzionali</strong></p>
<p>Una cerimonia seguita con interesse e curiosità da molti rappresentanti della cooperazione e delle istituzioni, a partire dal presidente della Provincia autonoma <strong>Maurizio Fugatti</strong>, gli assessori all’agricoltura <strong>Giulia</strong> <strong>Zanotelli</strong>, alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> e alla cultura <strong>Mirko Bisesti</strong>, la sindaca di Predaia <strong>Giuliana Cova </strong>(«Queste sono imprese che credono nel loro territorio»).</p>
<p>Il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong>, nel fare i complimenti e gli auguri per il buon esito dell’iniziativa, ha ricordato le tante tematiche aperte per i diversi settori economici coinvolti: «la costante collaborazione con la cooperazione è importante per l’economia del nostro territorio.</p>
<p>Questa bellissima iniziativa è un laboratorio di sperimentazione che oggi ha un valore ancora maggiore di fronte all’attuale crisi energetica: il Trentino riesce a guardare oltre anche rispetto a queste problematiche e i grandi player del nostro Trentino agricolo hanno dimostrato di saper mettere insieme le proprie eccellenze in un’ottica di sostenibilità economica ed energetica».</p>
<p><strong>Mario Tonina</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma e assessore all’ambiente e alla cooperazione: «in un momento di grande difficoltà per il comparto iniziative come questa vanno nella giusta direzione, poiché il risparmio energetico è l’elemento che pesa maggiormente per coloro che si occupano di attività economiche.</p>
<p>La presenza significativa della Giunta provinciale qui oggi conferma il sostegno al vostro settore: crediamo nelle iniziative innovative, che hanno attenzione alla sostenibilità e all’ambiente.  Lo dimostrano anche le azioni politiche portate avanti in questi anni, a cominciare dalla Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile».</p>
<p>Per <strong>Giulia Zanotelli</strong>, assessore all’agricoltura, «in questo progetto sperimentale, che si affianca al percorso già avviato da Melinda e da Cavit, emerge l’obiettivo del nostro territorio di coniugare prodotti di qualità, risparmio energetico, sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.</p>
<p>Possiamo guardare a questa iniziativa come ad un nuovo esempio che va nella direzione della realizzazione in Trentino dei distretti del cibo, iniziative sulle quali la Giunta punta per rafforzare il legame tra turismo e agricoltura, assieme alla promozione della qualità».</p>
<p><strong>Trentingrana in grotta, il progetto </strong></p>
<p>Per ora sono state allocate 160 forme di Trentingrana che, da oggi, riposano all’interno della montagna.</p>
<p>Una fase sperimentale che precorre un progetto di conservazione e stagionatura ipogea per circa 30 mila forme di Trentingrana che, il Consorzio, svilupperà in collaborazione con il Gruppo Miniera San Romedio, che ha scelto di ottimizzare i propri scavi nell’ottica di una progettualità legata alla conservazione in ambiente ipogeo, in condizioni di microclima controllato, di prodotti alimentari e non.</p>
<p>In Val di Non, nel territorio del Comune di Predaia, si trova la miniera di dolomia del Gruppo Miniera San Romedio, oltre 80 ettari in superficie e, nel sottosuolo, una fitta rete di gallerie e cunicoli scavati per l’attività estrattiva della roccia dolomia pura, utilizzata nei prodotti del brand/marchio e particolarmente indicata al restauro di pregio e alla bioedilizia.</p>
<p>Qui le gallerie sono scavate e prendono forma in sinergia con altre realtà del territorio per predisporre i vuoti minerari allo stoccaggio e conservazione di prodotti, offrendo una seconda vita agli spazi in ipogeo in un’ottica di rigenerazione dell’esistente, ma anche di preservazione del territorio di superficie: la sintesi perfetta di una economia circolare che fa del Trentino un esempio tra i più virtuosi nella realizzazione di una vera e propria “cultura circolare e sostenibile” tra le imprese e i produttori locali.</p>
<p>Le condizioni delle grotte, inoltre, rappresentano un presupposto ideale per ridurre i consumi di energia: l’ammasso roccioso è un isolante naturale le cui proprietà termiche aumentano con il tempo, a differenza di quanto accade per i magazzini tradizionali, e l’ambiente sotterraneo non è soggetto ai picchi di temperatura che si verificano nei periodi estivo e invernale (la temperatura in sotterraneo è costante durante tutto l’anno ed è pari a circa 12 gradi).</p>
<p>«La temperatura normale di stagionatura è di circa 16-18 gradi, che verranno raggiunti attraverso un sistema di riscaldamento a pompe di calore», ha informato il responsabile tecnico del progetto ing. <strong>Lorenzo Berloffa</strong>.</p>
<p>Si prospetta dunque un risparmio di energia nel raffreddamento e riscaldamento dei magazzini di stagionatura tradizionali, che potrà essere verificato e quantificato nel corso della sperimentazione.</p>
<p>Il Consorzio, che mette il rispetto al centro di una filosofia condivisa tra tutti gli allevatori e caseifici aderenti, a cominciare dal rispetto per il territorio, ha quindi avviato la sperimentazione partendo dal suo prodotto di punta, Trentingrana, il formaggio Dop a pasta dura dalla fragranza e dalla dolcezza inconfondibili, “dono” delle vallate trentine e realizzato solo con latte di montagna da mucche nutrite secondo natura, con un’alimentazione a base di fieno, erba fresca e alimenti zootecnici rigorosamente NO-OGM e priva di insilati. Un formaggio completamente naturale che ancora oggi è prodotto nel rispetto della tradizione, seguendo i ritmi lenti imposti dalla lavorazione classica.</p>
<p>«La sperimentazione di Trentigrana in una cava ipogea è la prima in assoluto per un formaggio DOP del nostro segmento: si tratta di un progetto ambizioso, perché alla conservazione del prodotto si combina la sua stagionatura, la fase più delicata ed essenziale che porta alla maturazione del formaggio e quindi alla formazione di quell’equilibrio organolettico di sapori e profumi che conferiscono unicità al nostro Trentingrana» – sottolinea <strong>Federico Barbi, </strong>direttore commerciale del Gruppo Formaggi del Trentino, l’anima commerciale del Consorzio. </p>
<p><strong>Le aspettative</strong></p>
<p>A presidiare sulla bontà dei formaggi in sperimentazione ci sarà una commissione valutativa che, a conclusione del progetto, effettuerà controlli e assaggi confrontando le 160 forme in stagionatura nel deposito ipogeo con le loro “gemelle” lasciate a maturare nel magazzino di superficie; mentre un sistema automatizzato all’interno della cava ipogea si occuperà di rigirare e spazzolare regolarmente le forme durante la stagionatura.</p>
<p>L’obiettivo è di arrivare a circa 30.000 forme di Trentingrana stoccate entro il 2025 rispetto alle 100.000 conferite annualmente dai caseifici associati.</p>
La sperimentazione, inoltre, potrà aprire le porte ad ulteriori test dei prodotti caseari a pasta dura e semidura della gamma del Consorzio, come ad esempio il <em>Mezzano Trentino delle Dolomiti</em> e il <em>Vezzena del Trentino</em>.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9e428222-6085-426e-bf9b-c6947c7a6405</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/profughi-ucraini-il-progetto-di-accoglienza-della-cooperazione-trentina</link><title>Profughi ucraini, il progetto di accoglienza della Cooperazione Trentina</title><description>La rete delle cooperative trentine si è attivata per organizzare il soggiorno delle famiglie in fuga dalla guerra. Nelle strutture messe a disposizione gratuitamente da Casse Rurali, comuni e privati gli ospiti usufruiranno dei servizi pensati per rendere meno traumatica la lontananza da casa: coinvolte cooperative sociali, Consolida, Cla - Consorzio Lavoro Ambiente, cooperazione di consumo. Le persone ospitate saranno indicate dal servizio Cinformi della Provincia autonoma.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bgopqoi4/cover-profughi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/profughi-ucraini-il-progetto-di-accoglienza-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono un centinaio le persone in fuga dalla guerra in Ucraina che la Cooperazione Trentina si appresta ad accogliere nelle prossime settimane. Mamme, figli e anziani che scappano in condizioni disperate e che arrivano in Trentino attraverso i mille percorsi della solidarietà e dell’accoglienza.</p>
<p>Il sistema cooperativo, attraverso le proprie strutture, consorzi e cooperative, farà la propria parte offrendo servizi di accoglienza che in maniera integrata si faranno carico di tanti aspetti pratici che riguardano il soggiorno. Dalla disponibilità di una abitazione dignitosa, alla mediazione linguistica, dal supporto psicologico all’accudimento dei bambini, fino al buono per la spesa alimentare in Famiglia cooperativa.</p>
<p>Il progetto è stato presentato stamani a Trento, presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione. “La Federazione ha ricevuto tante sollecitazioni dalle cooperative e dai consorzi che si sono messi a disposizione con spontaneità per dare un contributo in questa situazione di emergenza – ha esordito <strong>Germano Preghenella</strong>, vicepresidente della Federazione e presidente di Cla –. Noi ci siamo concentrati sull’accoglienza ma anche sul medio periodo, cioè sulla fase che segue e che comprende l’inclusione e l’integrazione. Stiamo infatti cercando di strutturare una rete di appartamenti sul territorio che permetta a chi arriva di ricreare l’intimità familiare. Siamo allineati con Cinformi e la Provincia, ai quali ci affianchiamo per offrire il nostro supporto, consapevoli che le risorse da reperire sono tante e che l’orizzonte temporale su cui lavorare non sarà breve”.</p>
<p>“Stiamo cercando di canalizzare tutta l’energia positiva che arriva dal nostro movimento cooperativo – ha aggiunto <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione, che ha ringraziato le persone e le imprese coinvolte per la accorata e solerte risposta – per razionalizzarla e gestirla. In questo la Federazione ha il ruolo di collettore, per cercare di fare ordine in un momento che è tutt’altro che ordinato. La nostra intermediazione mira anche a sollevare le cooperative, le organizzazioni e i privati che mettono a disposizione appartamenti dalle incombenze burocratiche ed amministrative, che vanno dai contratti alle bollette, per fare degli esempi, favorendo tutto il processo”.</p>
<p>L’iniziativa prende le mosse dalla disponibilità di immobili offerti gratuitamente da Casse Rurali, comuni, privati cittadini. Gli appartamenti vengono presi in carico dalla Federazione, con contratto di comodato gratuito o similare, che a sua volta li renderà disponibili per gli ospiti.</p>
<p><strong>Il punto di partenza: l’ex convento di Arsio in valle di Non</strong></p>
<p>Un primo elenco di immobili è già disponibile. Sono per lo più strutture in proprietà delle Casse Rurali: la più rilevante è un ex convento di proprietà della <strong>Cassa Rurale Novella Alta Anaunia</strong> ad Arsio, frazione di Brez in Valle di Non, che può ospitare fino ad una quarantina di persone. La Cassa, oltre che a mettere a disposizione l’immobile, anche attraverso la Fondazione Alessandro Bertagnolli “il Sollievo” si farà carico dei costi delle utenze.</p>
<p>Sarà quindi una struttura di tipo alberghiero dove potranno trovare ospitalità persone presumibilmente per brevi periodi. L’intervento sarà finanziato in parte dal consorzio <strong>Melinda</strong>, dalla <strong>Cassa Rurale Valle di Non</strong> e dal Comune di Novella, mentre la <strong>cooperativa Kaleidoscopio</strong> si occuperà dell’organizzazione generale e dei servizi dedicati.</p>
<p>Altri immobili sono offerti dalla <strong>Cassa Rurale Alto Garda Rovereto</strong> (due appartamenti), <strong>Rurale Alta Valsugana </strong>e <strong>Rurale Valle di Non</strong>. Anche il Comune di <strong>Borgo Chiese</strong> ha manifestato la possibilità di mettere a disposizione quattro o cinque alloggi, che saranno gestiti dalla <strong>cooperativa Incontra</strong> di Tione.</p>
<p>“La nostra Cassa Rurale ha messo subito a disposizione l’ex convento di Arsio, di cui siamo proprietari – ha detto<strong> Fernando Miccoli</strong>, presidente Cassa Rurale Novella Alta Anaunia –. Si tratta di una struttura molto grande che è rimasta chiusa per un paio di anni a causa della pandemia, e che in precedenza offrivamo ad associazioni locali e provinciali per i soggiorni estivi”. </p>
<p>“Abbiamo sostenuto con forza questo progetto, perché desideriamo far sentire forte l’accoglienza del mondo agricolo trentino ai profughi in fuga – ha spiegato<strong> Ernesto Seppi</strong>, presidente Melinda –. La nostra sarà un’accoglienza integrata e di qualità; stiamo lavorando, insieme a decine di volontari della società civile, per rendere usufruibile nel più breve tempo possibile la struttura di Arsio. Servirà qualche giorno e poi saremo pronti”.</p>
<p>“Il tema è quello della chiamata – ha aggiunto <strong>Michele Odorizzi</strong>, presidente cooperativa sociale Kaleidoscopio – perché ciascuno di noi sente la responsabilità di mettere a disposizione quello che ha per far fronte a questa crisi umanitaria. Oltre alla struttura di San Vito, abbiamo offerto le nostre competenze ed esperienze nella gestione della struttura di Arsio, dove cureremo l’accoglienza e tutte quelle facilitazioni amministrative che consentiranno agli ospiti di spostarsi sul territorio, di mandare i figli a scuola, di avere innesti professionali e quant’altro di cui ci sarà bisogno”.</p>
<p>“Il nostro progetto – aggiunge <strong>Serenella Cipriani</strong>, presidente di Consolida – guarda all’oggi e quindi all’accoglienza in emergenza ma anche al domani, con l’obiettivo di dare un futuro inclusivo a queste persone, offrendo anche percorsi di integrazione sociale di medio termine”.</p>
<p><strong>Un progetto integrato</strong></p>
<p>L’iniziativa intende farsi carico di tutti gli aspetti legati al soggiorno di persone in condizioni di grande stress emotivo e spesso prive di risorse economiche. Nella gestione degli appartamenti e nella predisposizione dei servizi sono coinvolte tutte le componenti della cooperazione trentina. Il Cla - <strong>Consorzio Lavoro Ambiente</strong> gestirà in particolare l’adeguamento delle strutture (pulizia, sistemazione, eventuale mobilio e suppellettili).</p>
<p>Le cooperative sociali coordinate dal consorzio<strong> Consolida</strong> garantiranno i servizi di prima necessità: mediazione linguistica, supporto psicologico, assistenza bambini, servizi per l’infanzia.</p>
<p>Queste persone avranno la possibilità di fare la spesa in <strong>Famiglia Cooperativa</strong>, usufruendo di buoni messi a disposizione dalla cooperazione di consumo. Ogni Famiglia Cooperativa potrà eventualmente integrare la cifra con proprie iniziative.</p>
<p>Si ipotizza la compartecipazione al finanziamento del progetto al 50% a carico del sistema cooperativo e altrettanto da parte dell’ente pubblico attraverso Cinformi. La Cooperazione si avvarrà anche del sostegno del fondo con finalità sociali alimentato dalla bolletta etico-solidale <strong>Etika</strong>.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c497741e-a166-4b78-9919-172ae3699d18</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-firmato-l-atto-di-fusione-per-la-nascita-di-una-cooperativa-unica</link><title>La Trentina: firmato l'atto di fusione per la nascita di una cooperativa unica</title><description><![CDATA[<p>Dal 1° febbraio La Trentina è a tutti gli effetti un’unica Cooperativa con 700 soci rappresentati. Si rafforza l’alleanza strategica con Melinda.</p>
<p>Stamani in una conferenza stampa presso la Federazione trentina della Cooperazione sono stati illustrati i dettagli dell’operazione.</p>
<p>Rodolfo Brochetti (la Trentina): adesso il sistema è più unito e competitivo. Ernesto Seppi (Melinda): un risultato positivo per l’intero comparto. Roberto Simoni (Cooptrentina): importanti prospettive per la frutticoltura trentina. Michele Odorizzi (ex presidente Melinda): un primo passo per presentarci sul mercato come un territorio unito.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rp0f4iri/intervento-roberto-simoni-presidente-cooperazione-trentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-firmato-l-atto-di-fusione-per-la-nascita-di-una-cooperativa-unica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4928</width><height>3280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 1° febbraio, a seguito della firma davanti alla Notaio Eliana Morandi da parte dei cinque Presidenti delle Cooperative coinvolte<strong>, è ufficiale l’atto di fusione tra le</strong> <strong>Cooperative Socie del Consorzio La Trentina in un unico organismo centralizzato. </strong>Il nuovo assetto cooperativo unirà la <strong>Cooperativa Valli del Sarca, la Cooperativa 5 Comuni, la Cooperativa Casa</strong>, la <strong>Cooperativa Cofav</strong> e la <strong>Cooperativa La Trentina.</strong></p>
<p><strong>La fusione </strong>tra i soci delle Cooperative de La Trentina<strong> rappresenta una tappa fondamentale </strong>di questo percorso, <strong>finalizzato ad una maggiore efficienza e snellezza operativa a beneficio di tutti soci, oggi a quota 700</strong>. Il piano di sviluppo si focalizza su molti fondamenti strategici, in parte già in atto da due anni, come l’efficienza dei costi, tramite le sinergie tra Melinda e La Trentina, la commercializzazione e il marketing centralizzati, la qualità del prodotto e l’ammodernamento del mix varietale.</p>
<p>L’operazione è avvenuta come conseguenza naturale di una strategia di gestione mirata e specifica dove <strong>l’alleanza con il Consorzio Melinda, e il coordinamento di APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, hanno confermato di essere la scelta vincente.</strong> È dal 2017, infatti, che le principali organizzazioni di produttori sul territorio hanno iniziato a lavorare in sinergia mettendo a valore i propri punti di forza per aprirsi a nuove opportunità di crescita attraverso un sodalizio che si è rivelato non solo funzionale a livello tattico e commerciale, ma anche economicamente proficuo. </p>
<p>Come sottolineato nel corso delle trattative di questi ultimi mesi, <strong>l</strong><strong>o scopo primario dell’organismo centralizzato sarà quello di </strong><strong>migliorare il posizionamento de La Trentina con l’obiettivo di stabilizzare il valore del liquidato.</strong> L’ottimizzazione attenta dei costi inciderà, quindi, sull’innalzamento della qualità produttiva, consentendo di raggiungere risultati commerciali che permettano di garantire un livello di remunerazione soddisfacente del prodotto conferito dai soci. I benefici potranno giovare agli agricoltori soprattutto in stagioni come quella in corso, caratterizzata da situazioni produttive non ideali e, dunque, più difficile rispetto alle precedenti.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione trentina: <em>«</em><em>un plauso a tutte le persone che hanno lavorato fattivamente in questo percorso che si chiude, non facile, e che apre una prospettiva importantissima per il mondo frutticolo trentino</em><em>»</em><em>.</em></p>
<p><strong>Ernesto Seppi</strong>, neo presidente di Melinda: <em>«u</em><em>n risultato positivo per l’intero comparto dell’ortofrutta perché ci renderà molto più competitivi sul mercato con una offerta più variegata</em><em>»</em><em>.</em></p>
<p>Per <strong>Michele Odorizzi,</strong> già presidente di Melinda e vicepresidente della Federazione, «<em>si completa un lungo percorso nel tempo che ha portato dei risultati concreti. Oggi la Trentina è realtà che si approccia al mercato insieme a Melinda con una prospettiva davvero interessante. Mi auguro </em>– ha proseguito<em> - che sia un primo passo all’interno del mondo trentino per riuscire veramente a presentarci sul mercato come un territorio davvero unito</em><em>»</em>.</p>
<p><strong>Rodolfo Brochetti, </strong>presidente del Consorzio La Trentina<strong>:</strong> «<em>sicuramente questo risultato importante e determinante per il futuro delle nostre Cooperative lo dobbiamo al costante dialogo e confronto tra i soci, che ha consentito di raggiungere un consenso unanime. </em><em>Questa tappa sancisce quindi un traguardo significativo non solo per la nostra realtà ma anche per tutto il sistema frutticolo trentino che si presenterà ancora più unito e stabile in un mercato altamente competitivo</em><em>».</em></p>
<p><strong>Le prospettive di business</strong></p>
<p>«<em>Ci troviamo di fronte ad un’evoluzione importante per La Trentina. Presentarsi sul mercato come realtà unica e coesa permetterà, infatti, alla nuova cooperativa una gestione più semplice ed efficace del proprio business, anche nell’ottica di una collaborazione sempre più stretta e proficua con il Consorzio Melinda</em><em>»</em><em> ha</em> sottolineato<strong> Paolo Gerevini</strong>, direttore generale del Consorzio Melinda e La Trentina.</p>
<p>In un mercato europeo delle mele ormai saturo, dove l’offerta supera la domanda – ha proseguito Gerevini – è fondamentale ottenere la massima efficienza e varietà performanti. La sinergia tra Melinda e la Trentina ha già dato risultati importanti sotto il profilo dell’efficienza e razionalizzazione dei costi, ora occorre centralizzare la gestione dei reparti chiave».</p>
<p><strong>Una targa ricordo per i cinque presidenti delle cooperative aderenti a la Trentina</strong></p>
<p>Il contesto ufficiale della firma dei cinque Presidenti - <strong>Rodolfo Brochetti (</strong>la Trentina),<strong> Michele Roncador </strong>(cooperativa Casa)<strong>, Luca Tomaselli </strong>(Cofav)<strong>, Alessandro Toccoli </strong>(Valli del Sarca), <strong>Ciro Devigili</strong> (5 Comuni) – è stata anche l’occasione della consegna da parte di <strong>Ennio Magnani</strong>, Presidente di APOT, di cinque targhe celebrative come riconoscimento dell’impegno di ciascuno per aver contribuito con passione e dedizione al raggiungimento di un traguardo così importante per la frutticoltura trentina. <em>«Un Trentino unito ha più peso </em>– ha chiosato Magnani<em> – il merito va agli amministratori delle cooperative che hanno capito l’esigenza di percorrere questa strada».</em></p>
<p><a href="http://www.latrentina.it">www.latrentina.it</a></p>
<p><strong>La Trentina</strong></p>
<p>Il Consorzio La Trentina ha sede a Trento e annovera oggi 700 soci, distribuiti in cinque valli trentine, con una produzione media di 60.000 tonnellate di frutta per 1.300 ettari coltivati e un fatturato di medio di 35 milioni di euro. L’azienda è oggi il quarto polo a livello nazionale nella produzione di mele (le più conosciute sono Golden Delicious, Granny Smith, Gala, Red Delicious e Fuji) e si propone come importante player nella coltivazione di altra frutta e ortaggi, come kiwi, susine, patate e asparagi. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f0e887a5-8d8c-4750-81c1-03568061c2bf</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-indaco-instant-l-e-commerce-facile-ed-immediato-per-piccole-aziende-e-commercianti-trentini</link><title>Nasce Indaco Instant, l’e-commerce facile ed immediato per piccole aziende e commercianti trentini</title><description><![CDATA[<p>A otto mesi dall’inizio del progetto, fa il suo esordio la prima soluzione di mercato elettronico con nuovi servizi dedicati alle imprese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5pfal0te/e-commerce-symbol-on-a-computer-keyboard-black-fr-2021-08-26-16-34-39-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-indaco-instant-l-e-commerce-facile-ed-immediato-per-piccole-aziende-e-commercianti-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 2022 si apre con l’esordio sul mercato di <strong>Indaco Instant</strong>, soluzione di e-commerce messa a punto dal pool di aziende che nella primavera scorsa  si erano aggiudicate il bando della Provincia autonoma di Trento per la creazione della piattaforma trentina di vendite online.  </p>
<p><strong>Indaco Instant</strong> è la prima soluzione, pensata e realizzata per rispondere alle esigenze di piccole aziende produttrici, esercenti e commercianti, frutto in questi mesi della ricerca e dello sviluppo garantiti dalla collaborazione con l’Università degli studi di Trento.  <br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/0KEtpvQl_xw" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/0KEtpvQl_xw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen=""></iframe></div>
<p>Nei  prossimi mesi - grazie ai risultati della ricerca - saranno messe a disposizione ulteriori innovazioni nell’ambito della logistica, degli strumenti di pagamento e dell’analisi dei dati.  </p>
<p>La piattaforma <strong>Indaco Instant</strong> mette al centro le aziende e i loro obiettivi di mercato, partendo dai prodotti e dai servizi offerti al pubblico. In questi anni - e la pandemia ha amplificato gli effetti - le piccole aziende hanno sofferto la concorrenza dei colossi mondiali dell’e-commerce che fanno proprio della centralizzazione e della logiche di globalizzazione i punti di forza.  </p>
<p><strong>Indaco Instant</strong> parte dal basso, dal territorio e dalla qualità dei prodotti trentini, in una logica glocal: la distribuzione di prodotti e servizi con strumenti e modalità in grado di competere sul  mercato globale, nel rispetto della cultura e della tradizione locale.  </p>
<p><strong>E-commerce facile e immediato</strong>. </p>
<p><strong>Indaco Instant</strong> è un ecommerce ad “<strong>impatto zero</strong>” per le piccole realtà aziendali. La piattaforma non richiede integrazione con i sistemi aziendali o l’adeguamento dell’organizzazione interna alla nuova attività.  </p>
<p>Inoltre è <strong>facile</strong>, perché per l’apertura della vetrina virtuale sono richieste solo foto e descrizioni dei prodotti e dei servizi proposti al pubblico. Il team di Indaco supporterà aziende e piccoli produttori nel reperimento e nella gestione dei contenuti dell’ecommerce. Infine, Indaco Instant è <strong>profittevole</strong> perché riduce i tempi di attivazione della vetrina e i costi interni. </p>
<p>Il <strong>canone </strong>è stato fissato in 69€ al mese e per le prime aziende non sono previsti costi aggiuntivi, quali studi preliminari, analisi aziendali e di mercato.  </p>
<p>“Vendere online - sottolinea <strong>Alessandro Zorer</strong>, direttore ricerca e sviluppo di Delta Informatica, società capofila, con Federazione Trentina della Cooperazione - non è mai stato così facile e veloce. A fronte di un canone relativo, le aziende possono concentrarsi sulla commercializzazione dei tuoi prodotti e dei propri servizi. Tutti gli aspetti di ordine tecnologico sono gestiti all’esterno, dal pool di aziende che fanno capo ad Indaco”. </p>
<p>“Questo è un primo importante risultato, frutto del lavoro congiunto dei soggetti imprenditoriali che hanno creduto nell’iniziativa”, commenta il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni. </strong>“La nostra piattaforma abbatte drasticamente le barriere di accesso al mondo delle vendite online, che finora hanno frenato molte aziende, soprattutto di medie e piccole dimensioni. Adesso possiamo parlare davvero di e-commerce per tutti”. </p>
<p>"I fatti ci stanno dimostrando – afferma in una nota l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro <strong>Achille Spinelli</strong> - come la pandemia sia una condizione più duratura del previsto. Anche il commercio risulta penalizzato sia dal rallentamento della mobilità, sia dai cambiamenti delle stesse abitudini al consumo di ciascuno di noi.  </p>
<p>Iniziative come Indaco ci auguriamo possano contribuire al rilancio del commercio attraverso modalità e tecnologie innovative che puntano al consolidamento e crescita dell'economia del territorio e a favorire un riavvicinamento dei consumatori alla filiera corta." </p>
<p>Indaco Instant è scalabile: la versione base può essere personalizzata ed adattata alle esigenze specifiche della singola azienda, così da allargare il mercato a realtà imprenditoriali più strutturate.</p>
<p><strong>Indaco Instant, tutto in uno</strong> </p>
<p>La nuova piattaforma Indaco offre sì una soluzione semplice di e-commerce, ma l’offerta di servizi Indaco è di alto valore. L’ecommerce è trattato e gestito non solo come soluzione tecnologica.  </p>
<p>Al contrario, Indaco ha investito sui servizi alle aziende ed è in grado di fornire le migliori risposte per quanto riguarda la logistica e la consegna, il magazzino, la gestione dei flussi, i sistemi di pagamento, eventuali resi e l’assistenza continuativa alle aziende.  </p>
<p>Per fare questo, Indaco ha coinvolto delle realtà aziendali della logistica presenti sul territorio e sta integrando le migliori competenze e capacità, consentendo in tal modo di fornire alle aziende che aderiranno servizi innovativi già disponibili ed integrati nella soluzione. </p>
<p><strong>Indaco, le community di aziende e consumatori responsabili</strong> </p>
<p>Il lancio sul mercato della piattaforma <strong>Indaco Instant</strong> è accompagnato dalla creazione di due distinte community: la prima è destinata agli <strong>imprenditori trentini</strong>, sia quelli che hanno già avviato un progetto e-commerce sia a coloro che intendono intraprenderlo; la seconda è destinata ai <strong>consumatori finali</strong>, interessati a comprendere il dietro le quinte dell’e-commerce e come il loro comportamento d’acquisto può garantire una migliore sostenibilità ambientale e sociale. </p>
<p>L’iscrizione alla community destinata agli imprenditori è accessibile dal sito web, mentre quella destinata ai consumatori è disponibile sulla pagina Facebook di Indaco.  </p>
<p>Entrambe le community prevedono attività formative ed informative, sia on-line che in presenza, così facilitare lo scambio di esperienze. </p>
<p><strong>Indaco, un progetto per il territorio</strong> </p>
<p>Le aziende partecipanti all’iniziativa costituiranno a breve una nuova impresa (NewCo), tramite la quale verranno strutturate le fasi di industrializzazione, commercializzazione, assistenza post-vendita nonché tutta la gestione contrattuale per la valorizzazione dei risultati del progetto, garantendo così lo sviluppo e la sostenibilità dell’iniziativa di business. </p>
<p>Maggiori <strong>informazioni</strong> sono disponibili:  </p>
<ul>
<li>Sito Indaco: <a href="https://indaco.store/">https://indaco.store</a></li>
<li>Canale diretto per manifestazioni di interesse da parte delle aziende trentine: <a href="https://indaco.store/form-iscrizione/">https://indaco.store/form-iscrizione/</a></li>
</ul>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2a8d4c48-2a53-42b6-bdee-5a385824ecd0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vaccinazione-pediatrica-cooperazione-trentina-e-azienda-sanitaria-insieme-per-l-animazione-negli-hub</link><title>Vaccinazione pediatrica: Cooperazione Trentina e Azienda Sanitaria insieme per l’animazione negli hub</title><description><![CDATA[<p>I bambini dai 5 agli 11 anni prenotati per la vaccinazione negli hub dei vari centri del Trentino sono stati accolti, stamani, da una atmosfera magica. Molte le iniziative della Cooperazione Trentina per rendere maggiormente piacevole l’esperienza della vaccinazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rifhbtz3/hubvaccinalelavis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vaccinazione-pediatrica-cooperazione-trentina-e-azienda-sanitaria-insieme-per-l-animazione-negli-hub" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>844</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ stata molto apprezzata e ha raccolto molto gradimento l’iniziativa promossa oggi negli hub allestiti per la vaccinazione pediatrica e che hanno registrato la Cooperazione Trentina nuovamente in campo accanto all’Azienda sanitaria.</p>
<p>Chi ha prenotato il vaccino ha incontrato, all’interno dell’hub vaccinale, una atmosfera del tutto particolare e lontana dall’ambiente asettico che solitamente lo caratterizza.</p>
<p>Infatti, i bambini, dai 5 agli 11 anni di età, sono stati accolti da Babbo Natale, dai suoi elfi, dai clown di “Cuore per un sorriso” che hanno contribuito a regalare gioia e serenità prima e dopo la vaccinazione ultimata con la consegna di un “attestato di merito”.</p>
<p>A Lavis, l’hub vaccinale allestito alla sede della Protezione Civile, è stato aperto alle ore 8 e prosegue la sua attività fino alle ore 20.</p>
<p>“Cooperazione Trentina e Azienda Sanitaria collaborano in una circostanza un po’ particolare – ha osservato <strong>Italo Monfredini</strong>, vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione - perché si è trattato di costruire un‘atmosfera che richiami una particolare attenzione per i più piccoli che oggi si vaccinano”.</p>
<p>Ad organizzare l’animazione è stata la <strong>Cooperazione Trentina</strong>, con le proprie strutture e coinvolgendo le cooperative impegnate abitualmente nell’intrattenimento e nell’educazione dei più piccoli: con la <strong>Federazione</strong> e <strong>Consolida</strong> erano presenti operatrici e operatori delle cooperative sociali <strong>La</strong> <strong>Coccinella</strong>, <strong>Amica</strong>, <strong>Progetto92</strong>, <strong>Arianna</strong>.</p>
<p>“Oggi per i bambini è una vaccinazione molto speciale – ha spiegato <strong>Francesca Gennai,</strong> vicepresidente di Consolida – Ed è speciale perché li avvicina a quella che è la tanto agognata nuova normalità. E quindi non potevamo non esserci e ci siamo stati in maniera pronta per rendere l’atmosfera più speciale”.</p>
<p>Oltre all’animazione, <strong>Coop e le Famiglie Cooperative</strong> hanno donato a ogni bambino e bambina un panettoncino (fino ad esaurimento) e <strong>Dolomiti Energia</strong> un <em>voucher</em> gratuito per visitare la Centrale idroelettrica di Riva del Garda.</p>
<p>“Abbiamo aderito ben volentieri a questa iniziativa perché teniamo alla nostra comunità – ha spiegato <strong>Marco Merler</strong>, amministratore delegato di Dolomiti Energia - e i bambini sono il futuro della nostra comunità”.</p>
<p>Altri luoghi di vaccinazione sono stati allestiti a Cles, Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Tonadico, Mezzolombardo e Pergine Valsugana.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fe3efc8d-2d15-465d-bc37-8a17107e5606</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-brentonico-c-e-una-nuova-famiglia-un-grande-valore-per-tutta-la-comunita-locale</link><title>A Brentonico c’è una nuova “Famiglia”, un grande valore per tutta la comunità locale</title><description><![CDATA[<p>È l’unico negozio alimentare del paese, da oggi completamente rinnovato. Stamani taglio del nastro della “nuova” Famiglia Cooperativa Monte Baldo a Brentonico. Dopo un mese e mezzo di lavori si presenta alla comunità brentegana con tutte le carte in regola per diventare il negozio di riferimento di tutto l’altopiano.</p>
<p>Appello unanime: la Famiglia Cooperativa è luogo di socialità, anche facendo la spesa si può contribuire a mantenere viva una comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ghnczmnr/sede.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-brentonico-c-e-una-nuova-famiglia-un-grande-valore-per-tutta-la-comunita-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Novità in “Famiglia” a Brentonico. Dopo un mese e mezzo di lavori (il via a inizio novembre, conclusione a metà dicembre) la sede della Famiglia Cooperativa Monte Baldo è stata riconsegnata alla comunità locale, ai soci e ai clienti della cooperativa di consumo che la scelgono ogni giorno per fare la spesa e che, dalla tarda mattinata di oggi, hanno osservato e apprezzato le novità del punto vendita.</p>
<p>Un intervento piuttosto robusto quello messo in campo dalla cooperativa guidata dalla presidente <strong>Maria Elisa Andreolli</strong> e finalizzato a modernizzare le strutture e garantire un nuovo layout al negozio. «Abbiamo sostituito totalmente attrezzature ed arredi vale a dire banchi frigo, scaffalature, banchi casse, pavimento ed impianto di illuminazione – ha spiegato la presidente - Una grossa novità è l’introduzione della gastronomia calda con la produzione di polli allo spiedo, alette, coscette di pollo, costine e patate. Sul fronte dell’innovazione tecnologica si è puntato decisamente all’utilizzo delle etichette elettroniche, supportate da tre monitor che gestiscono l’elimina code ai banchi serviti e la comunicazione dei prodotti in offerta».</p>
<p>Novità anche per l’orario di apertura. Si allunga di quindici minuti al mattino, con chiusura posticipata alle 12.15 rispetto all’attuale 12.00. Sabato orario continuato dalle ore 8 alle ore 19. Sarà introdotta, inoltre, l’apertura domenicale (dalle ore 8 alle ore 12.15) per l’intera durata dell’anno.</p>
<p>Iniziative significative, nell’ottica di cogliere le esigenze del consumatore e rispondere in maniera concreta in quello spirito di reciprocità che rappresenta un altro valore identitario del movimento cooperativo trentino.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Durante l’evento inaugurale è intervenuto <strong>Dante Dossi</strong>, sindaco di Brentonico. “Grazie per aver realizzato questo gioiellino – ha evidenziato il primo cittadino – La Famiglia Cooperativa dimostra di essere un simbolo di innovazione. Nata in tempi di difficoltà, prosegue oggi la sua attività anche in tempi difficili. Abbiamo visto l’importanza della cooperazione durante il lockdown”.</p>
<p>Presente anche <strong>Franco Brunori</strong>, assessore comunale a commercio e agricoltura, che ha sottolineato “il grande valore per l’intera comunità rivestito dalla cooperazione e dalle realtà cooperative a servizio della comunità”.</p>
<p>La collaborazione con il Consorzio Sait si è rivelata fondamentale sia per la scelta delle referenze (c’è tutto quanto serve, dal pane al sushi), sia per la disposizione degli spazi. Il presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong>, presente insieme al direttore <strong>Luca Picciarelli</strong> e al responsabile vendite <strong>Fabrizio Covi</strong>, ha invitato i soci e i non soci a frequentare la cooperativa, unico modo per garantire anche in prospettiva la permanenza di un negozio alimentare in paese.</p>
<p>Per la Federazione Trentina della Cooperazione è intervenuto il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> in rappresentanza del presidente <strong>Roberto Simoni</strong>, presente con il responsabile di area <strong>Giuliano Bernardi</strong>: «La cooperazione anche con testardaggine riesce a tenere aperti questi luoghi che sono anche di socialità. Il forte senso di comunità rappresenta uno degli elementi distintivi del nostro Trentino. Dobbiamo tutti sostenere questi centri che rappresentano il nostro territorio. Grazie alla cooperativa per il coraggio di fare investimenti, con la spesa si contribuisce a mantenere viva la nostra comunità».</p>
<p>Benedizione della struttura affidata a <strong>don Daniele Laghi</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale che ha registrato la presenza di numerosi rappresentanti delle cooperative di consumo della Vallagarina.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa Monte Baldo è diretta da <strong>Filippo Angheben</strong>.</p>
<p>Il fatturato del negozio di Brentonico (senza considerare il 2020 straordinario) si attesta sui 2 milioni 200 mila euro e raggiunge i 3 milioni di euro se comprendiamo le vendite effettuate dai punti vendita di Besagno, Cornè e Crosano.</p>
<p>I soci sono 1120. Tredici le collaboratrici e i collaboratori. «Lo scorso maggio – aggiunge Angheben - abbiamo acquistato un furgone 100% elettrico e, per l’anno prossimo, speriamo di riuscire a intervenire anche sul punto vendita di Besagno che necessita di un ammodernamento».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b54524ed-58d0-4648-a54b-8cfd730b9500</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-che-ce-l-hanno-fatta-in-un-libro-le-donne-al-vertice-della-cooperazione</link><title>Donne che ce l’hanno fatta. In un libro le donne al vertice della Cooperazione</title><description>Il fresco di stampa è stato ospitato, nel tardo pomeriggio di oggi, alla nuova Sala inCooperazione a Trento. Il progetto editoriale è stato promosso dall’Associazione Donne in Cooperazione e da Fondazione don Lorenzo Guetti. Nell’occasione sono stati festeggiati i primi quindici anni di attività dell’Associazione Donne in Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5uchsuaj/copertina-libro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-che-ce-l-hanno-fatta-in-un-libro-le-donne-al-vertice-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>844</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una ricerca etnografica con l’obiettivo di far comprendere la condizione femminile nell’impresa cooperativa e, nello specifico, il ruolo delle donne al vertice.</p>
<p>Come? Ascoltando le loro voci, per capire gli ostacoli che hanno superato e gli strumenti che hanno utilizzato. Parte da qui il libro “Donne ai vertici” presentato nel tardo pomeriggio di oggi alla nuova Sala inCooperazione di via Segantini a Trento. Il progetto editoriale (Scripta Edizioni) è stato promosso dall’Associazione Donne in Cooperazione e da Fondazione don Lorenzo Guetti.</p>
<p>La ricerca coinvolge ventidue cooperatrici (non solo trentine). “La speranza è che – è stato spiegato - le loro storie possano essere un esempio, un’ispirazione e uno stimolo per le donne che vogliono lanciarsi, ma sono trattenute “a terra” da motivi di diversa natura: dalle disparità di riconoscimento che limitano le possibilità di progressione nella carriera e nella remunerazione, a tutti quei blocchi legati ai condizionamenti sociali che influenzano anche le donne stesse”.</p>
<p>L’autrice è <strong>Veronica Ronchi</strong>, storica dell’economia e dell’impresa con una lunga esperienza in ricerca etnografica, che ha curato le interviste cominciando dalla storia di vita e dalla carriera professionale delle cooperatrici, per poi approfondire il tema della questione di genere, senza tralasciare i risvolti economici e sociali della pandemia e il possibile ruolo della cooperazione nel periodo che ci aspetta.</p>
<p>“Abbiamo scelto di dare voce a tante storie di donne, che nella narrazione tra passato e presente ci possano offrire spunti di riflessione, attraverso le loro esperienze di vita e di professione, e che – ha osservato la presidente <strong>Nadia Martinelli</strong> - possano essere di ispirazione e stimolo alle tante donne impegnate oggi nella faticosa conciliazione tra scelte di vita e lavoro”.</p>
<p>Nella sua prefazione al libro il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, ha evidenziato che “percorrere le esperienze delle cooperatrici narrate in questo libro centra l’obiettivo di generare speranza in tutte le donne e offre loro motivazione ed energia per orientare le scelte di carriera e per proseguire lungo la strada dell’emancipazione che è prima di tutto culturale oltre che sociale ed economica. Dico di più – aggiunge Simoni - spero che, questo libro, venga letto anche dagli uomini, affinché possano cogliere l’altra parte spesso sommersa delle fatiche e dei sacrifici che hanno costruito la storia della Cooperazione. Le donne e le cooperative agiscono ogni giorno per cercare di smontare con i fatti quel comune pregiudizio che le vede marginali: le prime rispetto al mondo del lavoro di appannaggio maschile e le seconde rispetto al mercato dominato da imprese di capitali. Lo strumento per condurre questa battaglia quotidiana è l’informazione: far conoscere vissuti, emozioni, fatiche e traguardi. Perché la storia cooperativa non ha certo un solo genere, ma è il risultato dell’impegno, delle competenze e della professionalità di donne e uomini che insieme costruiscono mattone dopo mattone il futuro del nostro sistema”.</p>
<p><strong>Non solo libro</strong></p>
<p>L’evento è stato occasione per festeggiare i quindici anni di attività dell’Associazione che, a causa della pandemia, sono slittati dal 2020 al 2021.</p>
<p>Ricordiamo che l’Associazione Donne in Cooperazione ha l’obiettivo di potenziare e valorizzare la presenza delle donne nel movimento cooperativo, aiutando le cooperative a progettare modelli organizzativi innovativi, orientati alla conciliazione vita/ lavoro e promuovendo azioni a sostegno della conciliazione.</p>
<p>“L’ultimo di una ricca serie di progetti sviluppati nei primi tre lustri – spiega la presidente Martinelli - è una ricerca, un’analisi dei bisogni e delle esperienze delle famiglie trentine che hanno vissuto il periodo di restrizioni dovute alla pandemia, lavorando forzatamente da remoto e gestendo il tutto con bambini e adolescenti a casa in didattica a distanza. Il progetto è seguito da psicologhe e ricercatrici universitarie che hanno creato e diffuso un questionario dedicato. L’analisi dei risultati consentirà di fare numerose riflessioni su come si siano organizzate le famiglie trentine, anche in termini di genere”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0a2ab9cc-9bd0-47d8-8141-df51eed051f9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-casa-della-cooperazione-trentina-apre-le-porte-alla-comunita-con-il-progetto-nuovo-astra</link><title>La casa della Cooperazione Trentina apre le porte alla comunità con il progetto “Nuovo Astra”</title><description>Dopo pochi giorni dalla chiusura ufficiale, il Cinema Astra tornerà a vivere nella nuova Sala inCooperazione di Via Segantini 10. Un luogo che vuole essere nuovo stimolo alla cultura e al dibattito su presente e futuro della comunità trentina.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jd1hou5r/cinema-nuovo-astra.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-casa-della-cooperazione-trentina-apre-le-porte-alla-comunita-con-il-progetto-nuovo-astra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3264</width><height>1836</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Cinema Astra ha chiuso i battenti il 30 novembre, ma grazie all’azione sinergica del movimento cooperativo trentino ritrova oggi una nuova casa, con <strong>534 posti a sedere</strong>. <strong>Dal 13 dicembre</strong>, infatti, partirà il lavoro della nuova impresa sociale che lavorerà sul <strong>progetto</strong> denominato “<strong>Nuovo Astra</strong>” con <strong>tre</strong> <strong>proiezioni e un incontro con un autore </strong>che, nelle intenzioni, rappresentano la tipologia di proposta che caratterizzerà l’iniziativa: non blockbuster ma un cinema ricercato, che stimoli alla riflessione, secondo la tradizione portata avanti negli anni dal Cinema Astra. “<em>Storicamente la sede della Federazione</em> – spiega il Presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> nella conferenza stampa di presentazione – <em>è stata considerata quasi esclusivamente un palazzo istituzionale. Questa è per noi l’occasione di aprire le porte della nostra casa a tutta la comunità, per far scoprire i nostri valori e poterne discutere apertamente, immaginando assieme cosa possiamo fare per migliorare il nostro territorio</em>”.</p>
<p><strong>Un progetto nato nel segno della continuità e dell’innovazione culturale</strong></p>
<p>“<strong>Nuovo Astra</strong>” è il nome scelto per il progetto come segno di continuità, all’interno di una nuova società che nascerà nei prossimi giorni con la veste di impresa sociale.  La nuova società intende cercare di portare avanti il lavoro sviluppato in questi anni dal Cinema Astra e possibilmente di potenziarlo, sia nei contenuti – non solo cinema – che nella presenza al di fuori della città di Trento.  “<em>L’idea è quella di costituire un soggetto capace di lavorare e di far lavorare insieme tutta una serie di realtà</em> - spiega Paolo Fellin, presidente della società cooperativa Vales e promotore dell’iniziativa – <em>che, a vario titolo, si occupano di promozione culturale e di formazione, al fine di riuscire a coordinare al meglio le diverse attività e realizzare una proposta diffusa sul territorio.</em> <em>L’idea è quella di mantenere un centro fisso nella Sala inCooperazione, unitamente ad almeno un altro punto, ancora da definire</em>”.</p>
<p>I soci sovventori provengono sia dal mondo cooperativo che da quello privato e para pubblico: <strong>Cooperazione Trentina</strong>, <strong>Consolida</strong> (tramite un fondo messo a disposizione da varie cooperative sociali), <strong>Mandacarù</strong>, <strong>CLA</strong>, <strong>Risto3</strong>, <strong>SAIT</strong>, <strong>Fondazione de Marchi</strong>, <strong>Edizioni Centro Studi Erickson</strong> e <strong>Libreria Arcadia</strong>. A questi partner si uniranno a breve altre realtà del territorio che hanno già calendarizzato la discussione all’interno dei rispettivi consigli di amministrazione. Inoltre, nei prossimi giorni, arriverà sia ai soci del mondo cooperativo legati ai diversi soggetti partecipanti, sia agli iscritti alla mailing list del vecchio Cinema Astra, una lettera loro dedicata contenete <strong>l’invito a partecipare alla nuova impresa</strong>, attraverso la sottoscrizione di una quota di capitale sociale.</p>
<p> </p>
<p><strong>Una programmazione speciale per l’apertura dal 13 al 17 dicembre</strong></p>
<p>Al fine di lanciare un messaggio forte alla comunità locale verrà organizzato un lancio di promozione del progetto “Nuovo Astra” che consiste in tre eventi collocati tutti nella nuova Sala inCooperazione:</p>
<ul>
<li><strong>Lunedì 13 dicembre, ore 20.00</strong><br />Proiezione del film “<strong>The Breadwinner</strong>” (i racconti di Parvana) di Nora Twomey, film di animazione avente per oggetto la condizione della donna in Afganistan.</li>
<li><strong>Mercoledì 15 dicembre, ore 20.00<br /></strong>Proiezione del film “<strong>Sorry, we missed you</strong>” di Ken Loach.</li>
<li><strong>Venerdì 17 dicembre, ore 20.00</strong><br />Presentazione del libro “<strong>Canto per l’Europa</strong>” alla presenza dell’autore <strong>Paolo Rumiz</strong>, cui seguirà la proiezione del film “<strong>Quo vadis Aida</strong>” di Jasmila Zbanic.</li>
</ul>
<p>L’ingresso a questi primi eventi sarà offerto sulla base di un prezzo promozionale di <strong>5 Euro </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Orari,  giorni e contenuti in programma</strong></p>
<p>Si ipotizzano <strong>due proiezioni giornaliere</strong> nella fascia 18.30 – 23.00, che saranno potenziate da una <strong>proiezione pomeridiana alle ore 16.00 nelle giornate di sabato e domenica</strong>. La sala chiuderà solo un giorno la settimana. In contemporanea, organizzato su tre sere la settimana, sarà operativa una seconda sala che sarà valorizzata per la gestione di tre specifici filoni cinematografici: film in lingua originale, film aventi ad oggetto tematiche sociali e/o il lavoro e film da recuperare e valorizzare. Una di queste sere collimerà con il turno di riposo della Sala inCooperazione. Tutte le informazioni sulla programmazione verranno messe a disposizione, temporaneamente, sul sito <strong>www.cinemaastratrento.it</strong>, fino all’apertura del sito dedicato al nuovo progetto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una sala proiettata nel domani. Da “Sala della Cooperazione” a “Sala inCooperazione”</strong></p>
<p>Oltre che i suoi interni, la sala vede cambiare anche il nome in “Sala inCooperazione”, seguendo così la rivoluzione, iniziata lo scorso luglio, del marchio Cooperazione Trentina. <strong>InCooperazione</strong>, infatti, è il brand rivolto ai soci del mondo cooperativo e alla comunità locale tutta, che si manifesta in un importante numero di progetti rivolti al territorio attraverso una piattaforma (app + carta) che permetteranno, tra le altre cose, anche di <strong>ottenere agevolazioni per l’accesso al “Nuovo Astra”</strong>. Dalla nascita dell’edificio negli anni ’70, ad opera dell’ingegner Luciano Perini, la Sala è stata epicentro di incontri di grande valore per la cooperazione e la comunità locale. Il futuro, che inizia da oggi, va nella stessa direzione, ma aggiunge un tassello importante che porterà la sala ad essere una nuova agorà per la città di Trento e per la provincia tutta, partendo dal cinema per arrivare ad una serie di incontri con la cittadinanza su importanti temi di attualità. I lavori di riadattamento, terminati in questi giorni, sono solo l’inizio di un percorso di ristrutturazione che vedrà la sala rivoluzionarsi nel tempo, fino ad un completo rifacimento previsto entro il 2024.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">377533eb-f311-4fa6-80ac-95641df1b096</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-cocea-di-taio-e-all-unione-frutticoltori-coredo-tamponi-rapidi-per-il-green-pass-dei-lavoratori-stagionali</link><title>Alla Cocea di Taio e all’Unione Frutticoltori Coredo tamponi rapidi per il Green Pass dei lavoratori stagionali</title><description><![CDATA[<p>E’ partita nel tardo pomeriggio di ieri a Taio e a Coredo, in Val di Non, l’iniziativa promossa da Federazione Trentina della Cooperazione, Provincia Autonoma di Trento e Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yhgb2kms/coronavirus-swab-test-2021-08-27-22-12-31-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/alla-cocea-di-taio-e-all-unione-frutticoltori-coredo-tamponi-rapidi-per-il-green-pass-dei-lavoratori-stagionali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3500</width><height>2333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha preso il via nel tardo pomeriggio di ieri alla Cocea (Cooperativa Ortofrutticola Centro Anaunia) di Taio e all’Unione Frutticoltori di Coredo, entrambi aderenti al Consorzio Melinda, l’iniziativa dei tamponi rapidi riservata ai lavoratori stagionali che hanno bisogno di ottenere il Green Pass, obbligatorio da oggi.</p>
<p>L’iniziativa è stata messa in campo da Federazione Trentina della Cooperazione, Provincia Autonoma di Trento e Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.</p>
<p>A condividere il “piano di azione” è stato un gruppo di lavoro formato oltre che da Assessorato Provinciale all’Agricoltura, Azienda Sanitaria, Federazione Trentina della Cooperazione, da Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Act-Associazione Contadini Trentini, Acli Terra, Ebot – Ente Bilaterale Ortofrutta Trentino.</p>
<p>“Iniziativa molto importante perché dimostra che l’organizzazione ha risposto in tempi veloci a un bisogno, a una necessità – ha osservato <strong>Michele Odorizzi</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore agricolo – Abbiamo fatto un primo monitoraggio per capire le esigenze e sono circa duemila le persone interessate al servizio di tamponi rapidi. In questo periodo siamo in coda alla raccolta perché rimangono le zone alte collocate a 650/700 metri di quota. Qui si stanno raccogliendo quantità importanti di mele”.</p>
<p>Per il territorio della Val di Non, considerati i numeri segnalati dalle aziende agricole e in accordo con i Sindacati agricoli, sono stati predisposti degli hub dalla Federazione Trentina della Cooperazione in collaborazione con il Consorzio Melinda e Apot-Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini. In queste postazioni attrezzate si effettuano i tamponi per ottenere il Green Pass.</p>
<p>Per usufruire del servizio è obbligatoria la prenotazione: le aziende agricole vengono contattate dagli uffici amministrativi del magazzino di riferimento per confermare le preadesioni trasmesse nei giorni precedenti. Il personale amministrativo inserisce la prenotazione confermata dall’azienda.</p>
<p>In caso di positività al test da parte del lavoratore vengono adottate tutte le misure previste dall’Azienda Sanitaria.</p>
<p>Da oggi, 15 ottobre, al 23 ottobre (sabato e domenica compresi) il calendario degli hub tamponi rapidi della Cooperazione Trentina propone altri diciotto appuntamenti presso i magazzini frutta della Val di Non aderenti a Melinda.</p>
<p>Per la richiesta di tamponi nella Valle dell’Adige ci si potrà rivolgere ai servizi erogati dalle Farmacie. Da evidenziare la disponibilità della cooperativa Ecoopera, attraverso la controllata Sea Spa, per effettuare i tamponi presso la propria sede di via Giambattista Unterveger 52.</p>
<p>Anche per il territorio della Valle dell’Adige si sta verificando il numero di richieste: se questo risultasse elevato la Federazione Trentina della Cooperazione è disponibile a promuovere iniziative identiche a quelle organizzate in Val di Non.<strong>                        </strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d99c54b5-0a76-4bfe-85a3-e1abf5fb1bfc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vaccinazioni-firmato-un-protocollo-d-intesa-fra-provincia-cooperazione-trentina-e-azienda-sanitaria</link><title>Vaccinazioni: firmato un protocollo d’intesa fra Provincia, Cooperazione Trentina e Azienda Sanitaria</title><description>Prosegue la campagna di vaccinazione in Trentino e si rafforza la collaborazione fra Provincia autonoma di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione e l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari che oggi hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la predisposizione e la gestione di Hub vaccinali sul territorio trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bnmb44mk/firmaprotocollo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vaccinazioni-firmato-un-protocollo-d-intesa-fra-provincia-cooperazione-trentina-e-azienda-sanitaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2144</width><height>1424</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La Cooperazione Trentina, da alcuni mesi, attraverso la propria organizzazione territoriale e le competenze acquisite dalla propria struttura e dalle cooperative che operano nel campo dell'assistenza socio-sanitaria, sta operando sul territorio a sostegno della campagna vaccinazione, in sinergia con il Coordinamento Provinciale Imprenditori, in collaborazione con il Gruppo cooperativo Spes, le realtà associative di volontariato sul territorio e con il sostegno finanziario di Promocoop Trentina Spa. Il protocollo ha dunque formalizzato e rafforzato un impegno già in essere.<br />
<p class=" text-justify">“Ringrazio il mondo della Cooperazione trentina – ha detto l’assessore alla salute Stefania Segnana – che mette la propria organizzazione al servizio della campagna di vaccinazione, consentendo alla popolazione che fa più fatica a spostarsi e che vive in determinate zone del Trentino un servizio di prossimità, come nel caso degli Hub realizzati a Tonadico, a Pinzolo o a San Giovanni di Fassa, qui in collaborazione con la Croce Rossa. E’ un supporto fondamentale e lo sarà anche nei prossimi mesi, un modello di grande efficienza che potremmo utilizzare anche per i tamponi ai turisti”.<br /><br />Fino ad oggi, negli Hub vaccinali allestiti dalla Cooperazione, sono state effettuate circa 2.200 vaccinazioni. Il protocollo prevede che la Federazione Trentina della Cooperazione assicuri la propria disponibilità ad organizzare eventi vaccinali sino al 31 agosto 2021.</p>
<p class=" text-justify">“La collaborazione è già in atto da qualche mese – ha sottolineato Italo Monfredini, vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione. E’ una collaborazione che viene dal basso, dalla dimensione spontanea della cooperazione che vuole essere vicina ai territori, specie a quelli più disagiati. Noi facciamo di tutto per avvicinare le persone con cui dialoghiamo tutti i giorni, perché riteniamo che questo sia un interesse generale della comunità. Riteniamo opportuno e necessario dare supporto alle istituzioni e continueremo a farlo fino a quando saremo utili”.</p>
<p class=" text-justify">“Siamo nell’ultimo miglio della campagna di vaccinazione – ha ricordato Antonio Ferro, direttore generale facente funzioni di Apss – e la collaborazione di Apss con gli attori della società civile diventa fondamentale. Tutto quello che ci permette di integrare e rafforzare il servizio sul territorio e per noi di grande utilità. Abbiamo raggiunto altissime coperture vaccinali, ma adesso ci manca quel “quid” che ci permetta di mettere in sicurezza in particolar modo la popolazione sopra i cinquant’anni”.<br /><br /><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e0e25fa3-3735-4f7e-ae34-a74701d29712</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-mezzana-taglio-del-nastro-dello-spazio-coworking-incooperazione</link><title>A Mezzana taglio del nastro dello spazio “Coworking inCooperazione” </title><description><![CDATA[<p>Il progetto trasforma gli spazi resi liberi dagli istituti di credito cooperativo in uffici per residenti e turisti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1tbown0f/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-mezzana-taglio-del-nastro-dello-spazio-coworking-incooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1166</width><height>775</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Coworking inCooperazione” ha fatto tappa in Val di Sole.</p>
<p>Il progetto inter-cooperativo, guidato dalla Federazione Trentina della Cooperazione e patrocinato dalla Provincia Autonoma di Trento, trasforma gli spazi resi liberi dalle Casse Rurali in comodi uffici per residenti e turisti. A Mezzana è stato ufficializzato l’avvio dello spazio di coworking dopo quelli di Ledro, Levico Terme e Tenna.</p>
<p>Cassa Rurale Val di Sole ha messo a disposizione il piano superiore della filiale a servizio di questa località per concretizzare l’iniziativa in collaborazione con la cooperativa Trentino Social Tank.<br><br></p>
<p><img style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; float: left;" src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a40jhcx0/210712-coworking-incooperazione-mezzana-4-.jpg?width=366&amp;height=244&amp;mode=max" alt="" width="366" height="244">In occasione del taglio del nastro il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, ha osservato che “le Casse Rurali sono fondamentali per creare questi punti di lavoro tecnologicamente avanzati grazie anche alla Provincia Autonoma di Trento. L’obiettivo del progetto è duplice. Da una parte si punta ad avvicinare le periferie al centro consentendo a tante persone che qui vivono di poter svolgere il proprio lavoro al meglio e con nuove modalità. Dall’altra si punta a intercettare la fetta di turisti che alterna attività lavorativa a periodo di vacanza e che necessita di spazi adeguati per svolgere al meglio la propria professione”.<br><br><br><br><br><img style="float: left;" src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fpaj3mvn/210712-coworking-incooperazione-mezzana-14-.jpg?width=366&amp;height=244&amp;mode=max" alt="" width="366" height="244">Lo spazio viene inaugurato ufficialmente oggi, ma c’è già chi sta apprezzando e utilizzando gli spazi di Mezzana già da qualche giorno: “spazi adeguati, orari adatti, connessione internet stabile sono alcune caratteristiche che abbiamo riscontrato e apprezzato da subito – spiega <strong>Alessio Stellati</strong>, bolognese di origine ma impegnato professionalmente a Londra da parecchi anni. È in Val di Sole per trascorrere un periodo di vacanza assieme a sua moglie Doriana – Anche le persone che gestiscono questa struttura – aggiunge - ci hanno fatti sentire a nostro agio come se fossimo tra persone e ambienti che conosciamo da sempre”.</p>
<p><br><br><br><br></p>
<p><img style="float: left;" src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/azket0z4/210712-coworking-incooperazione-mezzana-3-.jpg?width=366&amp;height=244&amp;mode=max" alt="" width="366" height="244">La Cassa Rurale con questa iniziativa conferma la sua caratteristica di banca del territorio. “Saputo di questa iniziativa la risposta è stata immediata – ha detto <strong>Claudio Valorz</strong> presidente della Cassa Rurale Val di Sole (presente anche il vicepresidente <strong>Vito Pedergnana </strong>e il direttore<strong> Marco Costanzi</strong>) – Avevamo spazi liberi nella filiale di Mezzana, resi disponibili a seguito della creazione di una sola Cassa Rurale di valle. Li abbiamo allestiti in modo adeguato per realizzare ambienti destinati a favorire il lavoro di nostri concittadini che, invece di recarsi ogni giorno a Trento o in altri centri, possono per alcuni giorni della settimana lavorare in un posto attrezzato”.</p>
<p><br><br><br><br><img style="float: left;" src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1tjf45vk/210712-coworking-incooperazione-mezzana-9-.jpg?width=365&amp;height=243&amp;mode=max" alt="" width="365" height="243">Ripensare questi spazi “per il progetto che avevamo in mente per una clientela di coworker residenti e turisti è stato relativamente facile perché – spiega <strong>Michele Tait</strong> consigliere di Trentino Social Tank (presente anche il vicepresidente <strong>Claudio Tagliabue</strong>) – gli spazi che abbiamo trovato erano molto ben arredati e attrezzati e, quindi, l’attività di allestimento è stata piuttosto veloce”.</p>
<p><br><br><br><br></p>
<p><strong><br>Dallo smart working al near working: un’opportunità per rivivere il proprio territorio</strong></p>
<p>Il progetto risponde a nuovi bisogni e a nuove modalità di concepire il lavoro, accelerati dalla pandemia, e stanno portando sempre più persone a svolgere le proprie mansioni da remoto.</p>
<p>In alcune aree della nostra provincia le abitazioni non sono coperte da connessione internet a banda larga, oppure non hanno spazi sufficientemente confortevoli per poter svolgere al meglio le proprie attività lavorative. A questo si aggiunge la dimensione legata agli spostamenti che, prendendo ad esempio un abitante di Mezzana, significa approssimativamente un paio di ore di viaggio e relativa spesa di carburante giornaliera per andare e tornare da Trento.</p>
<p>La soluzione proposta da Coworking inCooperazione diventa la possibilità di avvicinare il luogo di lavoro all’abitazione, favorendo così lo sviluppo di servizi in paesi e valli e un contributo all’ambiente dato dalla diminuzione delle emissioni legate agli spostamenti.</p>
<p><strong>Ambienti connessi, confortevoli e accesso via app</strong></p>
<p>Uno dei maggiori vantaggi di questi spazi è il comfort: seduta ergonomica, monitor e tastiera a cui collegare il proprio personal computer, e spazio relax per scambiare quattro chiacchiere davanti a un caffè.</p>
<p>A Mezzana è stata realizzata anche una sala riunioni per conferenze da remoto, munita di microfono ambientale e schermo da 50 pollici per una visione adeguata di partecipanti e presentazioni.</p>
<p>Inoltre, un sistema di prenotazione connesso a un'applicazione per smartphone, permette un accesso flessibile agli spazi, nell’orario desiderato, semplicemente appoggiando il telefono ad un lettore posto all’ingresso della sede.</p>
<p>Tra gli aspetti innovativi che, Coworking inCooperazione, può accelerare c’è anche la diffusione della connettività a banda larga. Ogni spazio è dotato di connessioni internet ad alta velocità grazie al supporto di Trentino Digitale.</p>
<p><strong>Lo spirito cooperativo del progetto Coworking inCooperazione</strong></p>
<p>Il progetto “Coworking inCooperazione” si occupa dello sviluppo di servizi digitali connessi al network cooperativo trentino. Tutto ruota attorno alla piattaforma incooperazione.it, dove soci e clienti delle cooperative, attraverso un'app e la carta inCooperazione, potranno avere accesso a numerosi servizi, iniziative e promozioni.</p>
<p>Si tratta di riconnettere il mondo della Cooperazione Trentina attraverso strumenti nuovi, che permetteranno la realizzazione di progetti inter-cooperativi mirati allo sviluppo locale.<br><br>Scopri di più su <a rel="noopener" href="https://coworking.incooperazione.it" target="_blank">coworking.incooperazione.it</a></p>]]></encoded></item></channel></rss>