<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=HL2025</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 08:47:03 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">73ed9ec5-516f-4c37-bb62-578139adda80</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-affiancamento-tecnico-per-definire-il-rilancio</link><title>Concast, affiancamento tecnico per definire il rilancio</title><description>La Giunta provinciale ha nominato Franco Paoli per accompagnare Concast nella fase di rilancio. Si tratta di un affiancamento tecnico per 12 mesi alla direzione e al CdA, con l’obiettivo di definire il piano strategico e rafforzare la base sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5wypfwxx/la-qualita-del-latte-si-controlla-sul-proprio-smartphone-con-concastbot.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-affiancamento-tecnico-per-definire-il-rilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>695</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">La Giunta provinciale ha nominato <strong>Franco Paoli</strong> affiancatore del Consorzio dei caseifici sociali trentini (Concast), su proposta dell’assessore alla cooperazione. La figura, prevista dalla normativa provinciale, affiancherà per 12 mesi la direzione e il consiglio di amministrazione del Consorzio con lo scopo di accompagnare la definizione del nuovo piano strategico e favorire il rafforzamento della coesione tra i soci.<br /><br /></div>
<div>La decisione si inserisce in un percorso avviato su richiesta dello stesso CdA di Concast (delibera del 5 maggio scorso), richiedendo alla Divisione Vigilanza della Federazione Trentina della Cooperazione di compiere i passi necessari, trasmetterli al Dipartimento enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento e definire così il provvedimento ora formalmente adottato. <strong>L’affiancamento non modifica né limita le competenze degli organi sociali</strong>, ma rappresenta un supporto tecnico temporaneo per consolidare la governance, rafforzare la gestione e promuovere un percorso condiviso di rilancio.<br /><br /></div>
<div><strong>Franco Paoli</strong>, manager con una carriera dirigenziale nel Consorzio Melinda, uscito dal servizio attivo nel 2022, è stato successivamente incaricato da Apot e Federazione Trentina della Cooperazione per accompagnare il risanamento e il percorso di fusione di Sft con La Trentina. In quel contesto ha gestito, con successo, un processo di ristrutturazione orientato all’efficientamento gestionale e alla salvaguardia dell’equilibrio economico-finanziario della cooperativa.<br /><br /></div>
<div>“<em>Con la nomina di Franco Paoli</em> – afferma il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> – <em>si apre una fase operativa che punta a rimettere in moto il potenziale del Consorzio, offrendo strumenti concreti e competenze per consolidarne il ruolo nel sistema cooperativo trentino. È un’azione condivisa, nata da una richiesta interna e finalizzata a ricostruire coesione e fiducia. La speranza è quella di recuperare le divisioni, puntando ad un percorso concertato ed unitario</em>”.<br /><br /></div>
<div>L’affiancamento non incide sulle prerogative del consiglio di amministrazione, ed è rivolto alla gestione esecutiva del Consorzio, con l’obiettivo di supportare tecnicamente la formulazione del nuovo piano strategico e rafforzare l’efficienza operativa.<br /><br /></div>
<div>“<em>In questo contesto di rilancio </em>– dichiara il presidente di Concast <strong>Stefano Albasini</strong> <em>-, tengo a precisare che la fiducia del consiglio è ampia, con 10 consiglieri su 14 che hanno confermato il loro sostegno nei miei confronti. Per questo motivo, e per la volontà di proseguire sulla strada del miglioramento, non ho mai ritenuto necessario rassegnare le mie dimissioni. Da questa posizione di fiducia e con la consapevolezza di voler sanare i dissidi, proseguiamo nell’intenzione di guardare avanti per il bene del Consorzio, con l’obiettivo di migliorare, anche sulla base degli ottimi numeri registrati nel 2024”.<br /><br /></em></div>
<div>Il piano strategico elaborato dalla Federazione sarà presentato nei prossimi giorni al consiglio di amministrazione del Consorzio e, successivamente, ai caseifici soci. L’obiettivo è attuare soluzioni concrete per ottimizzare la gestione, rafforzare le attività commerciali e migliorare le performance complessive del Consorzio.<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">df5bf50d-269a-4085-9a4a-1afb0bc6da75</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non</link><title>E’ nata “CER Novella”, nuova Comunità Energetica Rinnovabile in Valle di Non</title><description><![CDATA[<p>A metà aprile è stata ufficialmente costituta la Comunità Energetica Novella Società Cooperativa, nata grazie alla partecipazione di sei soci fondatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hcsd10nc/cda-cer-novella.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>439</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La CER di Novella nasce con l’obiettivo di promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili a livello locale.</p>
<p>Quando parliamo di “Comunità Energetiche Rinnovabili” facciamo riferimento ad associazioni che permettono a cittadini, imprese, enti locali e altre organizzazioni di unirsi per produrre, accumulare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili, all’interno di uno specifico perimetro geografico.</p>
<p>In uno scenario energetico critico a livello globale, dove la transizione ecologica verso fonti rinnovabili si rivela sempre più fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico, le CER sono un punto chiave per quanto riguarda promozione, produzione e consumo di energia più sostenibili.</p>
<p>Si tratta di Comunità che riescono a soddisfare le proprie esigenze energetiche grazie al consumo condiviso di energia pulita autoprodotta, usando impianti e infrastrutture interne che sfruttano fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico o altre tecnologie. I benefici per chi entra a far parte di una CER sono molteplici, non solo economici o logistici, ma anche ambientali e sociali, estesi a tutti gli attori coinvolti, dai singoli alle imprese agli enti pubblici. In primis c’è un risparmio sui costi energetici: la condivisione dell’energia rinnovabile consente di ridurre l’entità e i costi dell’approvvigionamento da fonti esterne; la produzione e il consumo “in loco” di energia rinnovabile e pulita contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale della produzione stessa, mitigando gli effetti sull’ambiente e sul clima.</p>
<p>Altro aspetto importante è quello sociale: i membri delle CER, infatti, sono coinvolti personalmente nelle decisioni che riguardano l’uso e il consumo dell’energia, contribuendo a plasmare il futuro energetico della Comunità. La partecipazione, quindi, promuove l’aggregazione sociale ed educa i cittadini ad una cultura di responsabilità ed ecologia urbana. Infine, la diversificazione delle fonti energetiche per l’approvvigionamento e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili migliorano la sicurezza energetica della comunità stessa.</p>
<p>«Siamo assolutamente felici di aver contribuito come Amministrazione comunale alla creazione di questa nuova CER - ha spiegato il sindaco di Novella, <strong>Donato Preti</strong>- Gli eventi informativi che sono stati messi in campo precedentemente, hanno portato alla luce il grande interesse dei residenti, per questo ci auguriamo che la CER si sviluppi e riesca a fornire benefici concreti a livello ambientale, economico e sociale per tutta la comunità».</p>
<p>Il primo Consiglio di Amministrazione è formato da sei componenti e resterà in carica fino al 2027.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">d68a3bf7-5dd5-4982-96d0-7da901eb7350</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/oltre-le-montagne-la-storia-di-giovanni-peterlongo-cooperatore-autentico</link><title>“Oltre le montagne”: la storia di Giovanni Peterlongo, cooperatore autentico</title><description>Visionario, instancabile e anticonformista, Giovanni “Nanni” Peterlongo – scomparso nel dicembre 2023 a Milano all’età di 87 anni – è stato molto più di un semplice cooperatore: la sua vita è stata un ponte tra culture, un laboratorio di innovazione sociale, un’utopia resa concreta.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/555oo5th/giovannipeterlongo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/oltre-le-montagne-la-storia-di-giovanni-peterlongo-cooperatore-autentico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1220</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Peterlongo</strong> (nella foto in alto) è stato fondatore, ed anima, di una delle cooperative trentine che più hanno lasciato il segno nella storia recente della cooperazione allo sviluppo, la cooperativa <strong>“Il Canale”</strong>, attiva dai primi anni ’80 del secolo scorso e fino al 2019, anno in cui, alla fine di un percorso esaltante ed autenticamente generativo, confluirà nella più grande cooperativa <strong>“Mandacarù”</strong> di Trento, attiva soprattutto sul terreno del commercio equo e solidale.</p>
<p>Alla figura di <strong>Peterlongo</strong> (ed alla grande avventura de “Il Canale” resa possibile da una visione originale ed innovativa dello strumento mutualistico) è dedicato il libro <strong>“Oltre le montagne – Un cooperatore anomalo. Una utopia concreta”</strong> scritto da Marco<strong> Reggio</strong> (Responsabile della Comunicazione di Federcasse e Direttore della Fondazione Tertio Millennio) ed appena pubblicato dalle Edizioni TS di Milano.</p>
<p>Il volume si avvale della prefazione del Card. Matteo Maria <strong>Zuppi</strong> (Presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e della postfazione di Walter <strong>Liber</strong> (già responsabile della Comunicazione della Federazione Trentina della Cooperazione).</p>
<p>Con “Il Canale”, <strong>Peterlongo</strong> ha dimostrato che la solidarietà può essere un motore di sviluppo autentico, lontano da assistenzialismi e paternalismi. Con una visione solidale davvero senza confini. Dalle Alpi alle Ande, dal Vietnam al Brasile, il libro racconta storie di riscatto e di speranza, di progetti che hanno dato autonomia e dignità a migliaia di persone. E’ il grande viaggio di un uomo che ha saputo guardare oltre le montagne, superando i confini geografici e mentali, per portare la cooperazione oltre le radici trentine e creare sviluppo in tutto il mondo.</p>
<p>Oltre a rendere un concreto e documentato omaggio all’esperienza della cooperativa, il libro – a valle di un lavoro approfondito di analisi di una corposa documentazione finora inedita e con un taglio prettamente giornalistico – vuole far conoscere, grazie anche alla voce di tanti testimoni ed attori di questa vicenda collettiva, come anche delle persone a lui più vicine, la vicenda personale di Peterlongo, “cooperatore anomalo”, come lui stesso si era definito. Milanese di nascita, di famiglia agiata, ingegnere nucleare, imprenditore, formatore, musicofilo e, infine, cooperatore totalmente dedito ai temi dello sviluppo.</p>
<p><strong>“Oltre le montagne” </strong>intende anche favorire una riflessione sulla potenza e sulla attualità di un modello di impresa – quello cooperativo – che nella specifica esperienza trentina ha profondissime radici, non solo economiche, ma anche sociali e culturali. E che si dimostra ancora oggi resiliente e capace di dare risposte concrete ai bisogni indotti dalle grandi trasformazioni in atto.</p>
<p>Il libro si interroga, infine sulla attualità di una esperienza che a buon titolo rientra nel paradigma della cd. <strong>“Economia Civile” </strong>(in alternativa a quella capitalistica speculativa), antidoto possibile alle tante problematiche del nostro tempo, a partire dall’aiuto a chi versa in situazioni di disagio in paesi lontani, ma anche nei confronti di chi – nell’Italia di oggi – ha perso la speranza che un mondo migliore sia possibile.</p>
<p><a href="https://www.tsedizioni.it/shop/oltre-le-montagne/">Vai alla pagina dedicata al libro sul sito TS Edizioni</a></p>
<p><em>Marco Reggio</em></p>
<p><em>“Oltre le montagne – Giovanni Peterlongo. Un cooperatore anomalo. Una utopia concreta”.<br />Edizioni TS, Milano 2025. Pagine 224</em> – <em>ISBN: 9791254714423</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Credito Cooperativo</author></item><item><guid isPermaLink="false">bf97c564-77a3-4c35-982b-4b8fc8d13f62</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma</link><title>Verso la XX edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Una edizione speciale che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa. 6 Premi Nobel, 16 Ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori. In quattro giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”. 52 Business Partner e 7 Media Partner (Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Sky Tg24)</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nq4gh2vf/8n4a2481.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.</p>
<p>A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i <strong>160 anni de Il Sole 24 Ore</strong>, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata <em>Il Sole</em>. <strong>Due le mostre</strong> nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.</p>
<p>Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una <strong>speciale anteprima</strong>: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il <strong>Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta</strong> per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, <strong>Fabio Tamburini,</strong> saranno <strong>10 giovani studenti</strong>. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.</p>
<p>L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival:<strong> “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.</strong> Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board</strong> della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>ecomposto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, </strong><strong>Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.</p>
<p>“<em>Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta</em>” spiega il direttore Fabio Tamburini.</p>
<p>I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle <strong>menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61)</strong>, con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta <strong>anche sul palco</strong> - ai <strong>giovani</strong>.</p>
<p>È questa, infatti, <strong>una</strong> <strong>delle grandi novità</strong> dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli <strong>studenti universitari</strong> avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i <strong>giovani dai 16 ai 26 anni</strong> potranno intervenire come speaker al <strong>Fuori Festival</strong>, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.</p>
<p>Il <a rel="noopener" href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/272725" target="_blank" title="Link a Fuori Festival"><strong>Fuori Festival</strong>  </a>propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti</strong> per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale</strong> per tutti i gusti con <strong>concerti di musica classica</strong> – un nome su tutti <strong>Uto Ughi</strong> - e <strong>leggera</strong> con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, <strong>spettacoli teatrali</strong> tra ironia e comicità.</p>
<p>Confermati anche <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali</strong> che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la <strong>Libreria del Festival</strong> curata dall’Associazione librai del Trentino.</p>
<p>Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Iniziative che porteranno a Trento <strong>oltre 650 relatori</strong> in <strong>più di 300 eventi</strong> in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (<strong>oltre</strong> <strong>40.000 partecipanti</strong> in 4 giorni nel 2024) e online (<strong>oltre</strong> <strong>600.000 utenti in diretta streaming</strong> sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il <strong>rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ha, infatti, convinto tutti il format dell’<strong>evento diffuso</strong> in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong> attraverso un palinsesto che, accanto agli <strong>appuntamenti tradizionali</strong> del Festival, propone una nutrita <strong>agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale</strong>, con un <strong>occhio di riguardo</strong> sempre più importante alle esigenze di <strong>giovani e giovanissimi</strong>. È fitto, infatti, il programma di <strong>eventi</strong> all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle <strong>scuole superiori trentine</strong> e agli studenti <strong>universitari</strong> provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31%</strong> mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle <strong>9:30 </strong>con l’alternarsi di <strong>KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI </strong>e <strong>PANEL</strong>.</p>
<p>Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su <strong>11</strong> <strong>filoni </strong>in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: <strong>GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI</strong>.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano <strong>6 Premi Nobel</strong>. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i <strong>due Premi Nobel per l'economia 2024</strong> (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico <strong>James A. Robinson</strong>, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston<strong> Daron Acemoglu</strong>, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.</p>
<p>Tornano poi al Festival di Trento <strong>James Heckman</strong>, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; <strong>Michael Spence</strong>, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; <strong>Edmund Phelps</strong>, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.</p>
<p>L’intervento di apertura della <strong>Cerimonia inaugurale</strong> del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>,Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore <strong>Lina Palmerini</strong>, mentre la <strong>chiusura del Festival</strong> domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p>Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale</strong> con <strong>cinque panel</strong> intitolati “<strong>L’ora della verità</strong>” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi<strong> Ispi Paolo Magri</strong> interverranno, tra gli altri, <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna, <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e <strong>Alberto Forchielli</strong>, partner fondatore Mindful capital partners.</p>
<p>Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista <strong>Gad Lerner</strong>.</p>
<p>Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo.</p>
<p>Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri <strong>Yao Yang,</strong> director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da <strong>due professori della Scuola del partito comunista cinese </strong>che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: <strong>Jianqi Chen</strong>, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e <strong>Ma Xiaofang</strong>, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con <strong>Zhiyi He</strong>, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre <strong>Wang Yang</strong>, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.</p>
<p>“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista <strong>Massimo Egidi</strong> e il filosofo <strong>Sebastiano Maffettone </strong>e l’imprenditore <strong>Antonio D’Amato</strong>, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Giovanni Tria</strong>, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Mario Nava</strong>, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, <strong>Debora Revoltella</strong>, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).</p>
<p>Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone <strong>Mario Andrea Vattani</strong>, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con <strong>Francesco Canzonieri</strong>, amministratore delegato Nextalia Sgr, e <strong>Fabrizio Lobasso</strong>, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più <em>disruptive</em>, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da <strong>Padre Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, e <strong>Stefano Lucchini</strong>, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.</p>
<p>Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli <strong>Paolo Boccardelli</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno <strong>Michele Corradino</strong>, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, <strong>Pier Stefano Mannino</strong>, presidente Centro alti studi difesa (CASD).</p>
<p>Altra ospite d’eccezione è <strong>Era Dabla - Norris</strong>, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Ulian Sharka</strong>, Ceo &amp; Founder iGenius e di <strong>Isabelle Andrieu</strong>, co-founder di Translated.</p>
<p>Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.</p>
<p>Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a <strong>Marco Trombetti</strong>, co-founder &amp; Ceo di Translated, mentre <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà <strong>Alberto Sangiovanni Vincentelli</strong>, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori</strong> per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, e <strong>Juliano Salgado</strong>, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. <strong>Luigi Abete</strong>, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. <strong>Diana Bracco</strong>, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con <strong>Lorenzo Pellicioli</strong>. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.</p>
<p><strong>Giulio Tremonti e Romano Prodi</strong>, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri</strong> che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della <strong>segretaria del Partito democratico</strong>, intervistata da Ferruccio de Bortoli.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli</strong> spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob <strong>Paolo Savona</strong> interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di <strong>Donato Masciandaro, </strong>professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull'educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.</p>
<p>Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della <strong>sicurezza dei dati e della corruzione</strong>. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Vittorio Pisani</strong> parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; <strong>Nunzia Ciardi</strong>, vice direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano <strong>Francesco Greco</strong> e il giurista e accademico esperto di finanza <strong>Paolo Bernasconi</strong> interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.</p>
<p>Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche <strong>Alessandra Dolci</strong>, procuratore aggiunto di Milano, con <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre <strong>Salvatore Luongo</strong>, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.</p>
<p>Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il <strong>Fisco</strong>: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Elbano De Nuccio</strong>, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, mentre il direttore dell'Agenzia delle entrate <strong>Vincenzo Carbone</strong> spiegherà come gestire controlli e conflitti.</p>
<p>Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “<strong>l’Osservatorio Pnrr</strong>” del Sole 24 Ore con un confronto tra il<strong> </strong><strong>presidente Provincia autonoma di Trento</strong> e il <strong>presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige</strong> su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato <strong>l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica</strong> e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a <strong>Guido Bortoni</strong>, presidente CESI, ex presidente Arera, e <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse. Infine, <strong>Francesco Greco, </strong>presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.</p>
<p>E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà<strong> Franco Ferrarotti</strong>, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un <strong>seminario in suo onore </strong>intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con <strong>Francesco Billari</strong>, rettore Università Bocconi di Milano, <strong>Gigi De Palo</strong>, presidente Fondazione per la natalità, <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con <strong>Nicola Palmarini</strong>, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e <strong>Vittorio Sebastiano</strong>, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani</strong> nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong> su “La pace, valore universale”.</p>
<p>Tra i <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong> che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche <strong>Franco Bassanini</strong>, presidente Fondazione Astrid,<strong> Marco Bentivogli</strong>, coordinatore Base Italia, <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, <strong>Giulio Biino,</strong> presidente Consiglio nazionale del notariato, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, past president Confindustria, <strong>Pierpaolo Bombardieri</strong>, segretario generale Uil, <strong>Gerardo Braggiotti</strong>, country advisor di Goldman Sachs, <strong>Alberto Brambilla</strong>, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, <strong>Renato Brunetta</strong>, presidente del Cnel, <strong>Maria Cannata</strong>, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istat,<strong> Enrico Credendino</strong>, capo di stato maggiore Marina militare, <strong>Marta Dassù</strong>, senior advisor european affairs Aspen Institute, <strong>Rosario De Luca,</strong> presidente Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, <strong>Ian Gallienne</strong>, Ceo Group Bruxelles Lambert, <strong>Franco Gallo</strong>, ex presidente della Corte costituzionale, <strong>Sylvie Goulard</strong>, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, <strong>Filippo La Rosa</strong>, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, <strong>Antonino La Lumia</strong>, presidente ordine degli avvocati di Milano, <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente Fondazione Symbola, <strong>Marco Elio Rottigni</strong>, direttore generale Abi, <strong>Linda Laura Sabbadini</strong>, presidente Women twenty 2021, <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, <strong>Giulio Sapelli</strong>, presidente Fondazione Germozzi, <strong>Stefano Scarpetta</strong>, direttore per l'Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, <strong>Lando Sileoni</strong>, segretario generale Fabi, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, <strong>Francesco Ubertini</strong>, presidente Cineca, <strong>Rosario Valastro</strong>, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore <strong>Armando Varricchio</strong>, <strong>Edoardo Viganò</strong>, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, <strong>Gelsomina Vigliotti</strong>, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente Ice.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici</strong> delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano,<strong> Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento,<strong> Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Sabrina Nuti</strong>, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa <strong>Paola Profeta</strong>, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Tra gli <strong>accademici</strong>, da segnalare la presenza tra gli altri di <strong>Cinzia Alcidi</strong>, senior research fellow Centre for European Policy Studies, <strong>Angelo Federico Arcelli</strong>, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento, <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Veronica De Romanis</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Elsa Fornero</strong>, Università di Torino, <strong>Santiago Iñiguez de Onzoño</strong>, presidente IE University, <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, <strong>Martina Mazzotta</strong>, associate fellow The Warburg Institute, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo,  <strong>Pietro Modiano</strong>, economista d'impresa GEI, <strong>Emmanuel Mourlon-Druol</strong>, European University Institute, <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Università degli studi di Milano, <strong>Richard R. Robb</strong>, School of international and public affairs, Columbia University, <strong>Arrigo Sadun</strong>, presidente TLSG International Advisors, <strong>Marcello Signorelli</strong>, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, <strong>Paola Subacchi</strong>, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, <strong>Maristella Vicini</strong>, ceo Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di<strong> Barbara Carfagna </strong>e di<strong> Maria Latella, </strong>anchela partecipazione dei direttori<strong> Luigi Contu </strong>dell’Ansa,<strong> Luciano Fontana </strong>del Corriere della Sera,<strong> Andrea Malaguti </strong>de La Stampa,<strong> Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale,<strong> Guido Boffo </strong>de Il Messaggero,<strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Stefano Stimamiglio</strong> di Famiglia Cristiana,<strong> Giuseppe De Bellis </strong>di Sky Tg 24, <strong>Antonio Preziosi</strong> del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi</strong> del TG5, e i giornalisti <strong>Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti</strong> e <strong>Giuliana Ferraino</strong> del Corriere della Sera,<strong> Walter Galbiati</strong> de La Repubblica, <strong>Marco Ferrando </strong>di Avvenire,<strong>Marcello Zacchè </strong>de Il Giornale,<strong> Corrado Chiominto </strong>dell’Ansa, <strong>Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira</strong> di Sky Tg 24<strong>,</strong> <strong>Pierluigi Depentori</strong> de L’Adige, <strong>Enrico Franco</strong> del Corriere del Trentino,<strong> Simone Casalini </strong>de Il T.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia, Fondazione Eticità.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo</strong> dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>Cultura, salute, nuovi modelli di leadership, innovazione tecnologica, educazione e partecipazione giovanile: i temi al centro dei <strong>ben oltre venti appuntamenti</strong> tradizionalmente <strong>curati dagli stakeholder del territorio trentino</strong> e raccolti nel programma "Economie dei territori" vanno ben oltre l’economia.</p>
<p>Un ciclo di incontri che, per questa ventesima edizione del festival, allarga ancora gli orizzonti con uno sguardo sempre innovativo e attuale. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie al prezioso lavoro di: Altroconsumo, APSS, Associazione Artigiani Trentino, Commercianti al Dettaglio del Trentino - Categoria autoconcessionari, Cassa del Trentino, CPO, Confindustria Trento, Confprofessioni, Consulta Provinciale degli Studenti, Fiavet Trentino Alto Adige, FIPE, Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi, Fondazione Mach, Fondazione Negrelli, Fondazione Bruno Kessler, Giovani Imprenditori Terziario, HIT – Hub Innovazione Trentino, IPRASE, JETN, MUSE, Sanifonds, Trentino Digitale, Trentino Sviluppo e TSM - Trentino school of management. </p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Giornalisti, analisti, esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, accademico e culturale italiano saranno protagonisti del nuovo ciclo di appuntamenti dedicato ai libri.</p>
<p>Gli "Incontri con l'autore" tornano grazie alla collaborazione del Gruppo 24 ORE con alcuni dei maggiori editori italiani, presenti anche quest'anno al Festival dell’Economia di Trento con firme autorevoli. Protagonisti saranno Roger Abravanel, Mauro Balletti, Enrico Bartolini, Martina Baradel, Marco Belardi, Daniele, Bellasio, Franco Bernabé, Luca Bosco, Luciano Canova, Adriana Castagnoli, Primo Ceppellini, Luigi Contu, Carlo Cottarelli, Emilio Cozzi, Luca D’Agnese, Luca De Biase, Claudio De Vincenti, Chiara Di Cristofaro, Roberto Garofoli, Luca Gatto, Alessandro Giordani, Barbara Gobbi, Nicola Gratteri, Anna Lambiase, Massimo Lapucci, Stefano Lucchini, Rosanna Magnano, Marco Magnani, Luca Mari, Bernardo Giorgio Mattarella, Serena Mazzini, Francesco Micheli, Antonio Nicaso, Giuliano Noci, Luigi Paganetto, Carlo Rimini, Simona Rossitto, Luca Tremolada, Giulio Tremonti, Roberto Viola, Livia Zancaner.</p>
<p>Un ampio programma di presentazioni che vedranno protagonisti autori de <strong>Il</strong> <strong>Sole 24 Ore</strong>, <strong>24 ORE Cultura</strong>, <strong>Baldini+Castoldi</strong>, <strong>Bocconi ed Eurilink University Press</strong>,<strong> Egea</strong>, <strong>Il Mulino</strong>, <strong>Il Saggiatore</strong>, <strong>La Nave di Teseo</strong>, <strong>Mondadori</strong>, <strong>Rizzoli</strong>, <strong>Solferino</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate nei mesi di febbraio e marzo 2025 a livello sia nazionale che internazionale. Si è svolto in <strong>due tappe</strong> il terzo ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le<strong> Ambasciate</strong> <strong>italiane nel mondo</strong> per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: <strong>New York e Parigi</strong>, dopo le tappe dei due anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra e Berlino.</p>
<p><strong>Tre</strong> invece le tappe del <strong>tour</strong> <strong>nelle università e scuole italiane </strong>programmate finora: il CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina), l’Università degli Studi di Perugia e la Bologna Business School.</p>
<p><strong>UN NUOVO SITO E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI</strong></p>
<p>Per festeggiare i suoi 20 anni, il sito del Festival dell’Economia di Trento (<strong>www.festivaleconomia.it</strong>) si presenta con una <strong>veste grafica completamente nuova</strong> e <strong>ricca di contenuti e di servizi</strong> per fruire in modo facile del ricco palinsesto offerto durante i giorni del festival. Un punto di riferimento, <strong>anche in inglese e tedesco</strong>, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival. Inoltre, l’organizzazione ha deciso di migliorare l’esperienza di chi assisterà agli eventi: attraverso una semplice registrazione, riservata ai maggiori di 18 anni e da effettuare una volta sola sul sito del Festival, il pubblico potrà accedere alle sale, rimanere aggiornato sulle novità durante i 4 giorni della kermesse. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile un'area personale in cui organizzare i propri giorni al festival e sarà possibile accedere alla diretta in live streaming dei principali talk. La registrazione è necessaria ma non assicura un posto agli eventi che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA CERTIFICAZIONE PER UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Nel 2023 e nel 2024 il Festival dell’Economia ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2025. Saranno installati erogatori d'acqua e isole ecologiche in tutta l'area del festival. Inoltre, tutte le sale del festival saranno dotate di una scheda tecnica dettagliata, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete sull'accessibilità per le persone con disabilità motoria. Una delle sale del festival vedrà la presenza di interpreti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire l'accesso ai contenuti anche a persone non udenti. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: inclusione@trentinomarketing.org. Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno spazio di accoglienza per le famiglie. Tutte le informazioni sono reperibili nella pagina "Un festival sostenibile" del sito del festival.</p>
<p>Sul tema della mobilità torna anche quest’anno il trenino elettrico per portare ospiti e pubblico nelle varie location del festival. Novità di quest'anno grazie all'intervento di Itas Mutua è la navetta per raggiungere comodamente gli appuntamenti all'ITAS FORUM.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di<strong> media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24</strong> torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo</strong> conunvero <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong> ed <strong>ElEconomista.es </strong>a cuiquest’anno si aggiunge il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf,</strong> a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Tre partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format</strong> del Festival ideato dal Gruppo 24 ORE e il <strong>concreto</strong> <strong>profilo internazionale</strong> della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali</strong> del quotidiano con dorsi dedicati dal venerdì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle quattro giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>pergarantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale,</strong> che alimenterà le <strong>piattaforme digitali ed i canali social</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24</strong> sarà ancora più protagonista in Piazza Cesare Battisti. Oltre allo <strong>studio</strong> da cui trasmetterà le dirette dei programmi in palinsesto, animerà un vero e proprio <strong>palco</strong> dove si alterneranno spettacoli LIVE dei conduttori e la produzione live di alcuni episodi delle serie di “24Ore Podcast”: il centro della città di Trento prenderà vita, coinvolgendo il pubblico e facendo vivere il festival in piazza fuori dalle location istituzionali.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia</strong> diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “Le grandi voci del Festival dell’economia”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA. </p>
<p><strong>OSPITALITA' TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni del Festival presso Palazzo Roccabruna sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di stare Insieme”. Saranno esaltate le produzioni dei consorzi Melinda, La Trentina, Astro, Agri 90, Agraria Riva del Garda, Trentingrana - Gruppo Formaggi del Trentino, la Federazione Provinciale Allevatori e il supporto di Levico Acque, Bontadi Caffè, Aflovit e Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Saranno presenti i ragazzi e le ragazze dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITA’ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono oltre 44</strong> le <strong>Università</strong> e le <strong>Business School</strong> che hanno aderito <strong>alla XX edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Ca’ Foscari di Venezia; Dublin City University; European University Institute; IE University; Luiss Business School; School of international and public affairs Columbia University; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology); Istituto Universitario europeo; King Sa’ud University; Luiss School of Government; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Oxford University; Politecnico di Milano; Tsinghua University; Università Bocconi di Milano; SDA Bocconi School of Management; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi dell'Insubria; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università del Piemonte orientale; Università di Bologna; Università di Chieti – Pescara; Università di Foggia; Università di Ferrara; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Padova; Università di Parma; Università di Perugia; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; Università europea di Roma; Università La Sapienza di Roma; Università Politecnica delle Marche; Università Roma Tre; Università Sciences Pò; University of Chicago; University of London.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong><strong>:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2025 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong> e compostodal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong>6 PREMI NOBEL</strong></li>
<li><strong>16 Ministri (a oggi)</strong></li>
<li><strong>107 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
<li><strong>45 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>66 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>61 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 650 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi</strong><strong> totali</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb3169e5-9e1a-46d8-8530-c3d649793bc7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival</link><title>I giovani al centro del Fuori Festival 2025</title><description>Nuovi spazi di dialogo e confronto per un palinsesto che guarda al futuro delle nuove generazioni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xzhjpc0g/8n4a2493.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Fuori Festival 2025 mette al centro i giovani e propone un programma ricco di eventi, labora-tori e dibattiti, progettato per stimolare e sostenere idee innovative, tra formazione e intratte-nimento intelligente, con format diversificati pensati per coinvolgere anche un pubblico di tut-te le età.<br />Il Fuori Festival 2025 si distingue per la sua inclusività, offrendo spazi di dialogo e confronto per le nuove generazioni e, più in generale, promuovendo la partecipazione attiva di un target trasversale. In un programma fitto e variegato, non mancheranno appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e laboratori e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità.<br />
<p><strong>SPAZIO ALLE VOCI DEL DOMANI</strong></p>
<p>Quella di quest’anno sarà un’edizione all’insegna della <strong>partecipazione attiva e della condivisione di pensiero</strong>: la nuovissima <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> in Piazza Fiera sarà il luogo di riferimento di alcuni degli appuntamenti più significativi a partire da CALL FOR IDEAS <strong>“Le voci del domani”</strong>, l’iniziativa promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival per dare voce alle nuove generazioni. Grazie a questa iniziativa, i<strong> giovani saranno coinvolti</strong> non solo come pubblico, ma anche come parte attiva in alcuni dei panel, <strong>portando</strong> nelle 4 giornate <strong>anche</strong> <strong>le loro idee,</strong> <strong>il loro punto di vista e le loro</strong> <strong>speranze per il futuro</strong>.  Al Festival la partecipazione riguarderà studentesse e studenti universitari nel ruolo di “autori” di un panel o di “speaker” coinvolti su argomenti di loro interesse ed inseriti in alcune delle tavole rotonde in programma; al Fuori Festival<strong> ragazzi e ragazze</strong> <strong>tra i 16 e i 26 anni</strong> allargheranno i temi e porteranno al centro del dibattito gli argomenti di maggior interesse per il pubblico dei giovani, animando momenti di confronto con il pubblico aperti, informali e stimolanti. Nell’una e nell’altra iniziativa, ragazzi e ragazze avranno così una voce e l’opportunità di esprimere la propria visione del mondo di oggi e di domani.</p>
<p><strong>I VISIONARI</strong></p>
<p>Le tendenze più attuali e le contaminazioni verso il futuro saranno il contributo dei “<strong>Visionari</strong>”, social talent, artisti e divulgatori che anche quest’anno saranno protagonisti del Fuori Festival usando linguaggi coinvolgenti e innovativi.</p>
<p>Con la giovane divulgatrice <strong>Virginia Benzi</strong>, alias “QUANTUM GIRL”, si approfondirà il ruolo delle discipline scientifiche e tecniche nella costruzione del domani,coinvolgendoi ragazzi con quiz sul tema STEM e FUTURO; <strong>Stefano Mancuso</strong>, neurobiologo e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, guiderà il pubblico alla scoperta della neurobiologia vegetale, per comprendere come le piante siano organismi sociali sofisticati ed evoluti, costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro; <strong>Antonio Losito</strong>, autore tv, podcaster, divulgatore pop, utilizzerà il suo stile ironico e coinvolgente per parlare di democrazia e di come fake news e intelligenza artificiale possano – in poche mosse – destabilizzarla.</p>
<p>Tra i “visionari” una sezione importante sarà naturalmente dedicata all’educazione finanziaria, tema cardine per le giovani generazioni e non solo, in un mondo in cui la gestione delle proprie finanze costituisce un aspetto sempre più rilevante per il benessere individuale e collettivo. <strong>Alan Smith</strong>, responsabile del team Visual e Data Journalism del Financial Times, spiegherà come l'innovazione scaturisca spesso da idee audaci, mentre <strong>Annalisa Monfreda</strong>, giornalista e scrittrice, co-fondatrice di Rame, guiderà un panel dedicato al rapporto con il denaro, in collaborazione con Fondazione Caritro. Tornerà anche l’atteso appuntamento con <strong>Young Finance, </strong>il progetto di educazione finanziaria de Il Sole 24 ORE rivolto ai ragazzi: il giornalista <strong>Marco lo Conte, </strong>lo Youtuber <strong>Gianluigi Ballarani </strong>e i professori<strong> Elia Bombardelli </strong>e <strong>Paolo Colletti </strong>condurranno CRYPTOGAME​, un appuntamento interattivo che, attraverso quiz e domande, sosterrà la divulgazione aiutando a prevenire eventuali errori, truffe o scelte sbagliate.</p>
<p>A chiudere gli appuntamenti dei “visionari” in piazza Fiera sarà il fumettista e autore tv<strong> Makkox </strong>con un panel su <strong>“La satira al tempo dei social”,</strong> per celebrare i 20 anni del Festival dell’Economia assieme allo Studio d’arte Andromeda, che con i suoi disegnatori e fumettisti accompagna da sempre la kermesse.</p>
<p><strong>UN PALINSESTO PER BAMBINI E FAMIGLIE AL MUSE</strong></p>
<p>Come da tradizione,<strong> il Fuori Festival 2025 non mancherà di offrire proposte educative e di intrattenimento ai più piccoli e alle famiglie con un palinsesto </strong>realizzato in collaborazione con il <strong>Museo delle Scienze di Trento: </strong>laboratori, esperienze interattive e momenti di gioco per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni consentiranno di vivere <strong>un’esperienza coinvolgente, </strong>immersi nel verde del Parco del MUSE, dove sarà allestita una CLOUD che ospiterà il programma dei quattro giorni del Festival.</p>
<p>Tornano gli appuntamenti con le storie di <strong>Fiabe e denaro, i laboratori di educazione finanziaria che formano i più giovani attraverso la lettura di fiabe </strong>curate dagli educatori della <strong>Fondazione Caritro</strong>. Un’altra importante novità di questa edizione è la presenza negli spazi educational del Fuori Festival del marchio<strong> Giotto </strong>con le sue <strong>iconiche matite colorate Giotto Supermina </strong>a disposizione dei più piccoli per dare libero sfogo alla loro fantasia. </p>
<p>Lo spazio dedicato ai libri sarà animato con il coinvolgimento degli illustratori della collana <strong>Disney </strong>dedicata all’educazione finanziaria<strong>, l’ECONOMIA DI ZIO PAPERONE,</strong> mentre <strong>l’autore </strong><strong>Paolo De Piazzi </strong>guiderà i giovani come dei veri esploratori in un viaggio attraverso le meraviglie del mondo animale.</p>
<p>Un altro dei protagonisti del palinsesto sarà il <strong>cibo, esplorato in tutte le sue dimensioni sensoriali e scientifiche</strong>: nelle giornate del Festival saranno organizzare visite alla mostra del MUSE “<strong>Food Sound. Il suono nascosto del cibo</strong>”, proposti laboratori sull’<strong>alimentazione per scoprire l’influenza che il cervello ha sul nostro modo di percepire il cibo</strong> e <strong>esperienze di degustazione di acque da fonte</strong>.</p>
<p><strong>Con i</strong> <strong>maestri casari del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, </strong>grandi e piccini verranno guidati alla scoperta del cibo che nasce da procedimenti di lavorazione della materia prima per arrivare con nuova forma e consistenza sulla nostra tavola: è “la magia del latte”, i processi sorprendenti che danno vita a un formaggio. Nel weekend la cloud del MUSE ospiterà tra l’altro appuntamenti dedicati alla nutrizione e al benessere psicofisico: tra gli ospiti il biologo di fama internazionale, <strong>Daniel Lumera</strong>, che guiderà una sessione pratica per conoscere il potere della meditazione.</p>
<p>Non può esserci salute del corpo senza salute mentale, un universo complesso, ancora poco esplorato e spesso frainteso, che merita attenzione e comprensione. <strong>24 ORE Salute proporrà un ciclo di incontri dedicati a questo tema e realizzati con il supporto di Angelini Industries.</strong> Attraverso le testimonianze di esperti e di chi ha vissuto queste esperienze in prima persona, si parlerà soprattutto di giovani, di donne e dell’equilibrio – spesso fragile – tra vita privata e lavoro. Inoltre, in Piazza Fiera, Angelini Industries proporrà l’installazione dal titolo “<strong>Tu come stai?”</strong>, uno spazio pensato per accogliere messaggi del pubblico del Fuori Festival che in forma anonima potrà lasciare pensieri e parole che hanno bisogno di trovare voce.</p>
<p><strong>ECONOMIA SOCIALE</strong></p>
<p>Altra novità del Fuori Festival 2025 il <strong>nuovo filone dedicato all’ Economia Sociale</strong>, in cui verranno raccontate storie di solidarietà, cooperazione e inclusione, come nel caso dell’associazione <strong>CCO – Crisi Come Opportunità </strong>che, dal 2013, porta laboratori di musica e teatro all’interno degli istituti di pena per minori. All’interno del panel “<strong>Portami là fuori - rap e teatro negli istituti di pena per minori</strong>” si racconterà l’esperienza del rapper e formatore <strong>Francesco Kento Carlo </strong>con la regista e pedagogista teatrale <strong>Adriana Follieri</strong>. Il giovane rapper Totò chiuderà l’incontro con una performance live.  </p>
<p>A Trento saranno presenti i giovani <strong>clown volontari </strong>dell'<strong>Associazione Veronica Sacchi Odv </strong>che, quotidianamente, portano sorrisi a chiunque viva un momento di malattia o disagio e i volontari de <strong>La Forza e il sorriso onlus</strong> che illustreranno il loro progetto volto a migliorare il benessere delle pazienti oncologiche. Queste realtà e <strong>Gaslininsieme ETS – </strong>Fondazione di Partecipazione che si occupa dello sviluppo di progetti a sostegno della cura e assistenza, della ricerca, dell’accoglienza e umanizzazione delle cure dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova - si confronteranno inoltre in un panel dedicato al tema dell’assistenza alle persone fragili.</p>
<p>Dare un contributo concreto alla società attraverso un impegno solidale è anche l’obiettivo della<strong> Andrea Bocelli Foundation- Ente Filantropico</strong>, chesarà a Trento per far conoscere quanto il Terzo Settore possa fare per la comunità.</p>
<p>Il tema della tutela dei minori online, sempre più di rilievo, sarà l’oggetto del panel in collaborazione con la<strong> Polizia Postale </strong>“<strong>I minori e le insidie della rete: riconoscere i segnali</strong>”: lo sviluppo di una società si riconosce non solo dall’attenzione a chi è in difficoltà, ma anche dalla capacità di proteggere i più piccoli.</p>
<p>Spregiudicata ironia e brillante improvvisazione, per superare i confini del politicamente corretto, saranno in scena all’Auditorium Santa Chiara con lo show <strong>"Din Don Down”</strong>, ideato da<strong> Paolo Ruffini per Vera Produzioni con Paolo Ruffini e </strong>la<strong> Compagnia Mayor Von Frinzius, </strong>composta da attori con disabilità con la regia di <strong>Lamberto Giannini</strong>, il coordinamento artistico<strong> Rachele Casali </strong>e accompagnamento al pianoforte di <strong>Claudia Campolongo.</strong></p>
<p><strong>MUSICA OLTRE L'INTRATTENIMENTO</strong></p>
<p>Tornano gli appuntamenti con la musica che quest’anno sarà protagonista non solo come forma d’arte e intrattenimento serale ma anche come tematica di incontri e panel dedicati alla creatività alle opportunità di carriera in ambito musicale.</p>
<p>Tra questi<strong>, SWIPE</strong>, il format curato da <strong>Fondazione Caritro</strong>, dove troveranno spazio le testimonianze di chi ha trasformato la passione per la musica in una professione: tra gli ospiti <strong>Shablo</strong>, produttore e manager, <strong>con la moderazione di Rudy Zerbi</strong>.</p>
<p>L’appuntamento “<strong>B</strong><strong>reaking the Loop: Musica Elettronica e Rappresentazione di Genere” </strong>sarà dedicatoalle sfide e le opportunità per le produttrici e le professioniste del settore discografico. Seguirà una esibizione live alla lounge del Fuori Festival con <strong>Plastica e White Mary</strong>.</p>
<p>Si riconfermano gli appuntamenti “parole e musica” al Teatro Sociale con i grandi nomi della musica italiana, come il cantautore <strong>Brunori</strong> <strong>SAS, interprete ironico ma profondamente introspettivo,</strong> e la cantautrice <strong>Gaia, con le sue sonorità pop e influenze latino-americane</strong>.</p>
<p>A salire sul palco del Fuori Festival sarà anche <strong>Manuel Agnelli</strong>: con “SUONI DAL FUTURO PER AGNELLI”, il musicista e conduttore di Radio 24dialogherà - in un incontro unico e coinvolgente - con alcuni dei protagonisti di <em>"Carne Fresca, Suoni dal Futuro"</em>, la rassegna che da mesi anima le serate del Germi – il suo spazio culturale milanese – con le voci più fresche e autentiche della nuova musica italiana.</p>
<p>Il palinsesto musicale del Fuori Festival presenta alcuni importanti appuntamenti dedicati alla musica classica. Tra i protagonisti, il <strong>Maestro Uto Ughi </strong>con due incontri di rilievo all’Auditorium Santa Chiara, realizzati in collaborazione con la <strong>Fondazione Uto Ughi, </strong>impegnata nella divulgazione della musica classica tra le nuove generazioni e nella valorizzazione del grande patrimonio musicale classico del nostro paese. La mattinata di venerdì 23 maggio si aprirà con "<strong>Note e storie: a lezione con Uto Ughi</strong>", in cui il Maestro racconterà la musica ai giovani con una lezione-concerto aperta al pubblico durante le prove con l'orchestra "I Virtuosi Italiani", mentre la sera si terrà il <strong>concerto</strong> dal titolo:<strong> "Economia in Musica: Il Viaggio Sonoro di Uto Ughi" con l’Orchestra “I virtuosi Italiani”.</strong></p>
<p>Tra gli altri eventi di musica classica in programma, un concerto esclusivo della pianista di fama internazionale <strong>Gile Bae</strong>, e l'incontro condotto da <strong>Piero Maranghi</strong>, direttore di SKY Classica, dedicato a “L’impresa del Melodramma”.</p>
<p><strong>COMEDY</strong></p>
<p>Nelle serate del Fuori Festival, alla magia della musica si aggiungerà il potere della risata: da <strong>giovedì 22 a sabato 24 maggio</strong>, alcuni dei migliori talenti della scena comica italiana saliranno sul palco per regalare momenti di leggerezza e ironia. Si partirà giovedì 22 con lo spettacolo condotto da<strong> Davide Paniate "Le donne non fanno ridere"</strong>, ideato e prodotto da Paolo Ruffini per Vera Produzioni con la partecipazione di <strong>Beatrice Baldaccini, Aurora Camilli, Claudia Campolongo, Alice De Andrè, Ginevra Fenyes, Corinna Grandi, Elisa Marinoni</strong>. Venerdì 23 vedrà sul palco della Filarmonica <strong>“Una serata con Carlo Amleto</strong>”. Sabato 24 l’appuntamento sarà con l’umorismo diretto e pungente di <strong>Luca Ravenna </strong>e il suo spettacolo<strong> “I miei bitcoin”</strong>.</p>
<p><strong>RADIO 24 PROTAGONISTA A PIAZZA BATTISTI</strong></p>
<p>Anche quest’anno, il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Battisti sarà protagonista con le sue <strong>trasmissioni in diretta live</strong> fin dal mattino. Un’occasione unica per il pubblico di <strong>incontrare i conduttori</strong>, scoprire il dietro le quinte della radio e vivere l’emozione della diretta, tra <strong>attualità, economia, salute, costume, società e approfondimenti internazionali</strong>. Tra giovedì 22 e venerdì 23 andranno in onda “24 Mattino”, “Uno, Nessuno, 100Milan”, “Effetto Giorno”, “Due di Denari”, “Focus Economia”, “La Zanzara”, “Nessun Luogo è Lontano”, mentre nel weekend sarà la volta di “Amici e Nemici”, “Si Può Fare”, “Europa Europa”, “Obiettivo Salute Week End”, “Obiettivo Salute in Tavola” e “Non Mi Capisci” e lo “Speciale Festival Economia di Trento”.</p>
<p>Torna anche l’appuntamento con i <strong>live show di Radio 24</strong>: da<strong> Giampaolo Musumeci</strong> e Beppe Salmetti con "<strong>Nessun Luogo è Lontano Live</strong>" ai <strong>Ciappter Ileven </strong>e la loro<strong> "TRUFFO-NOMIA – Festival delle truffe, da Charles Ponzi alle cleptovalute"</strong>, passando per la<strong> Conferenza Stampa de "La Zanzara"</strong>, dove<strong> Giuseppe Cruciani </strong>e <strong>David Parenzo </strong>risponderanno senza filtri alle domande del pubblico, sino al nuovo format dello spettacolo degli <strong>Off Topic </strong>dal titolo<strong> “PATRIARCATO S.p.A”.</strong></p>
<p><strong>I PODCAST LIVE</strong></p>
<p>Il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Cesare Battisti ospiterà la <strong>produzione live di alcuni episodi delle serie di </strong><strong>“24Ore Podcast”</strong>più seguite e innovative. L’appuntamento sarà con: "Elon. Uno, Nessuno, Cento Musk", "2024 Speciale Intelligenza Artificiale", "La Quarta Medaglia" a cui si aggiungono i Podcast Daily del Sole 24 Ore, tra cui “Market Mover”.</p>
<p>Il mondo Podcast entrerà anche nelle scuole di Trento: alcune classi avranno l'opportunità di partecipare ad una puntata speciale di <strong>"That's America – dietro le quinte degli Stati Uniti" </strong>di <strong>Alessandro Milan e Andrew Spannaus.</strong></p>
<p>In piazza Fiera, invece, Alessandra Scaglioni, Responsabile coordinamento 24Ore Podcast, insieme ad alcune delle principali professionalità del Gruppo 24 ORE guideranno il panel <strong>“Come nasce un Podcast”.</strong></p>
<p><strong>20 ANNI DI FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO</strong></p>
<p>Anche quest’anno, lo studio d'arte Andromeda torna al Festival dell'Economia con uno sguardo critico e satirico sul mondo dell’informazione. Oltre alla consueta mostra annuale, intitolata "Sorrisi del Mondo", sarà possibile fare un viaggio nel tempo grazie alla mostra "20 Anni di Sguardi sul Mondo", organizzata da Trentino Marketing in collaborazione con Andromeda. Un'occasione per ripercorrere le edizioni del festival attraverso disegni e fumetti. Entrambe le mostre saranno visitabili a Palazzo Trentini dal 22 al 25 maggio.</p>
<p><strong>GLI APPUNTAMENTI DEL FUORI FESTIVAL PER I 160 ANNI DE IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>L’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento ospiterà anche le prime celebrazioni di un compleanno speciale: Il Sole 24 Ore, infatti, compie 160 anni e proprio a Trento saranno in programma i primi, importanti appuntamenti di avvicinamento alla data ufficiale di celebrazione di novembre. Tra le iniziative in programma, la <strong>mostra a cielo aperto dedicata al racconto della storia del quotidiano</strong>: durante i quattro giorni del Festival, negli spazi dello storico cortile di Palazzo Benvenuti la mostra ospiterà immagini e copertine storiche de Il Sole 24 Ore, ripercorrendo attraverso le sue pagine i momenti chiave della politica, dell’economia e della finanza italiana e mondiale che Il Sole 24 Ore ha seguito nella sua lunga storia. Il Fuori Festival sarà anche il contesto dove verranno messi al centro delle prime celebrazioni coloro senza i quali questo viaggio non sarebbe stato possibile, i lettori: verranno infatti svelati gli otto vincitori dell’iniziativa “Opinion Reader”, che saranno invitati d’eccezione al Festival e assisteranno al disvelamento della campagna ufficiale dei 160 anni che li vedrà protagonisti con il proprio volto e la propria testimonianza in 160 caratteri<strong>.  </strong>La domenica, per salutare i partecipanti, il Fuori Festival presenterà l’anteprima esclusiva, in versione live, del Podcast Speciale History Telling di <strong>Paolo Colombo</strong>, omaggio ai 160 anni del Sole 24 Ore.</p>
<p>La lettura de Il Sole 24 Ore accompagnerà il pubblico del Festival con il ritorno dell’appuntamento <strong>“Un caffè al Sole”</strong>, la rassegna stampa a cura dei vicedirettori del quotidiano che, dal venerdì alla domenica dalle 8:30 alle 9:30, presso il Bar Pasi nell’omonima Piazza, leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno.</p>
<p>Il palinsesto del Fuori Festival tornerà anche ad ospitare <strong>l’appuntamento con Lab24, l'area data-visual de Il Sole 24 Ore </strong>dove storie, inchieste e approfondimenti vengono raccontati attraverso dati, video e visualizzazioni interattive; infine, gli incontri dedicati all’<strong>Economia della Bellezza,</strong> moderati da<strong>Nicoletta Polla Mattiot</strong>, Direttrice di How To Spend It. Con <strong>Franco Molteni</strong>, medico, si parlerà di <strong>sport come espressione di innovazione e resilienza</strong>, mentre il <strong>rapporto tra bellezza e sostenibilità</strong> sarà al centro dell’incontro con <strong>Marco Nones</strong>, fondatore di RespirArt, e <strong>Isabella Della Ragione</strong>, scrittrice, agronoma e archeologa botanica. Inoltre, <strong>l’attore, regista e produttore Stefano Accorsi </strong>sarà protagonista di un confronto sul tema della sostenibilità.</p>
<p><strong>IL FILONE “MONDO IMPRESE”</strong></p>
<p>Il Fuori Festival 2025 presenterà un nuovo filone di appuntamenti pensati per favorire il dialogo tra le imprese, i giovani e la collettività. In questo spazio, manager, imprenditori ed esperti si confronteranno sul ruolo cruciale delle aziende nella formazione delle nuove generazioni, in un contesto segnato da digitalizzazione e innovazione tecnologica. Un’occasione concreta per dialogare inoltre su temi quali la transizione ecologica, la ricerca e le nuove competenze.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA.</p>
<p>Tra loro sono diversi i partner che nelle piazze e in alcune location cureranno palinsesti dedicati.</p>
<p>In<strong> Piazza Duomo </strong>il pubblico del Festivalpotrà seguire una serie di talk organizzati da <strong>Confcooperative</strong> su temi centrali come agroalimentare, sostenibilità, innovazione, lavoro e welfare; <strong>Autostrade per l’Italia</strong> porterà al pubblico riflessioni e contenuti sul tema della sicurezza stradale e dei comportamenti di guida corretti ai quali sarà dedicata anche l'anteprima del docufilm "Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo" presentato al Cinema Vittoria; <strong>Parlamento europeo</strong> e <strong>Commissione europea</strong> ospiteranno incontri e momenti di dialogo con la società civile e vari stakeholder.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong>, accanto all’installazione esperienziale “Tu come stai?” proposta da <strong>Angelini Industries</strong> e dedicata al tema della salute mentale, sarà possibile eseguire test gratuiti per la prevenzione uditiva offerti da <strong>Amplifon</strong>, mentre <strong>Autostrada del Brennero</strong> approfondirà i temi della transizione ecologica e dell’idrogeno. <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong> sarà presente con uno spazio informativo per parlare di energia rinnovabile, sostenibilità e decarbonizzazione.</p>
<p>Tra gli altri eventi che si terranno in alcune location del Festival, vi sarà un incontro a cura di <strong>DLA Piper</strong> nel corso del quale verrà presentata una ricerca sull'attrattività del Made in Italy, finalizzata a comprendere i punti di forza e di debolezza delle nostre imprese e del nostro sistema produttivo.</p>
<p><strong>ACEPI</strong> organizzerà workshop di educazione finanziaria sui Certificati di Investimento per i giovani, mentre agli imprenditori di domani sarà dedicato l’incontro a cura di <strong>CDP Venture Capital</strong>, per raccontare il progetto Fabbrica delle Imprese: luogo di formazione e trasformazione delle nuove generazioni nei protagonisti dell’imprenditoria nazionale, mentre sarà dedicato alla transizione ecologica e digitale quello organizzato da <strong>Siram Veolia</strong> per dare voce a progetti e start-up dalla forte capacità innovativa.</p>
<p><strong>Leonardo</strong> proporrà infine un incontro dedicato ai temi legati a digitalizzazione, talenti, competenze e al mondo della ricerca.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">3e922046-3a27-4b4e-a805-1e247532d31f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-prima-comunita-energetica-cooperativa-a-energia-idroelettrica-e-totalmente-pubblica</link><title>Nasce la prima comunità energetica cooperativa a energia idroelettrica (e totalmente pubblica)</title><description>La Cer del Sarca è la prima comunità energetica rinnovabile trentina in forma cooperativa a produrre energia idroelettrica, oltre che solare. E, in questa prima fase, è di proprietà totalmente pubblica. Tra qualche settimana la base sociale si allargherà ai privati.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e5yfpthq/i-soci-fondatori-al-cer-del-sarca.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-prima-comunita-energetica-cooperativa-a-energia-idroelettrica-e-totalmente-pubblica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È stata costituita ieri, con la firma dal notaio, la Cer del Sarca, la prima comunità energetica in forma cooperativa che condividerà energia idroelettrica, oltre a quella solare. La nuova società, infatti, ha ottenuto la possibilità di utilizzare la Centrale idroelettrica dei Comuni di Pelugo e Spiazzo, e questo le consentirà di produrre, da subito, energia sostenibile.<br />Ma non è la sola particolarità che contraddistingue questo nuovo soggetto giuridico, nato su iniziativa del Bim del Sarca: in questa prima fase di costituzione, infatti, la base sociale è composta interamente da enti pubblici. Oltre al Bim del Sarca, sono coinvolti la Comunità delle Giudicarie e i Comuni di Borgo Lares, Pelugo, Porte di Rendena, Sella Giudicarie, Spiazzo, Tione e Tre Ville.<br />“Si tratta di un’iniziativa importante, perché apre la strada a una maggiore collaborazione dell’ente pubblico nel progetto delle comunità energetiche” commenta <strong>Marco Dalla Torre</strong>, project manager per il Progetto Speciale Comunità Energetiche Rinnovabili della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha accompagnato i soci fondatori nella costituzione della nuova cooperativa.<br />Il coinvolgimento dell’ente pubblico è un’ulteriore garanzia di affidabilità di un progetto che in Trentino sta trovando sempre più consensi. Si tratta, infatti, della settima Cer cooperativa costituita, mentre altre due prenderanno il via a breve.<br />“Quello delle Cer – sottolinea <strong>Giorgio Marchetti</strong>, presidente del Bim del Sarca – è uno strumento che permette alla comunità di partecipare attivamente alle politiche energetiche e ambientali del proprio territorio. Per questo la partecipazione dell’ente pubblico è fondamentale. E scegliere la forma cooperativa consente di poter avere una personalità giuridica, funzionale agli scopi sociali, in grado di garantire la democrazia espressa dal principio ‘una testa un voto’”.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">315ed052-ec59-4e0c-8ce5-497d7643e80d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prospettive-cooperative-per-una-cooperazione-trentina-pronta-al-futuro</link><title>Prospettive cooperative: per una Cooperazione Trentina pronta al futuro</title><description><![CDATA[<p>La Federazione ha avviato una ricerca strategica per anticipare le sfide e le opportunità dei prossimi decenni. </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ypxlglx0/p-8-9-ricerca-ocse.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/prospettive-cooperative-per-una-cooperazione-trentina-pronta-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Lo scorso 29 gennaio, nella suggestiva cornice della sede della cooperativa di produzione lavoro </span><strong><span>Spazio Verde</span></strong><span>, immersi nell’ascolto delle sfide e delle opportunità che questa stessa cooperativa sta affrontando, con lo sguardo che si allargava sulla Valle dell’Adige in una luminosa e mite giornata invernale, è stato ufficialmente avviato un importante lavoro di ricerca interdisciplinare, promosso dalla </span><strong><span>Federazione</span></strong> <span>– in partenariato con autorevoli organizzazioni internazionali e locali – volto ad esplorare gli scenari futuri della cooperazione trentina, intrecciando dati ed evidenze a livello locale e internazionale con l’analisi delle tendenze emergenti destinate a plasmare il settore nei prossimi decenni.</span> </p>
<p><strong><span>Un progetto di anticipazione e innovazione</span></strong> </p>
<p><span>La ricerca nasce dalla necessità di comprendere come il movimento cooperativo possa adattarsi a un mondo in rapida evoluzione, affrontando sfide inedite come il cambiamento demografico, la trasformazione digitale, la sostenibilità ambientale e le nuove forme di partecipazione economica e sociale. La Federazione si pone l’obiettivo di sviluppare strumenti di anticipazione strategica per garantire alle cooperative trentine – e di conseguenza a se stessa - una capacità di risposta e innovazione continua.</span> </p>
<p><span>Il progetto si avvarrà di dati e analisi, nonché di metodologie avanzate di analisi del futuro, coinvolgendo esperti nazionali e internazionali, tra cui l’Ocse (sede di Trento e divisione di Parigi dedicata all’economia sociale e innovazione), Euricse, l’Università di Trento (Cattedra Unesco sugli Studi di Futuro del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) e Skopia Anticipation Services.</span> </p>
<p><strong><span>Le domande chiave</span></strong> </p>
<p><span>Attraverso un’analisi comparativa internazionale e una serie di workshop partecipativi con cooperatori e i numerosi portatori di interesse della cooperazione trentina, la ricerca intende rispondere a interrogativi fondamentali, quali ad esempio:</span> </p>
<p><span>- Come può la cooperazione rispondere alle sfide della società longeva con una popolazione prevalentemente anziana?</span> </p>
<p><span>- Come rafforzare l’inclusione e il ricambio generazionale nel mondo cooperativo?</span> </p>
<p><span>- Come potranno le cooperative affrontare le sfide della digitalizzazione e della trasformazione del lavoro?</span> </p>
<p><span>- Quali modelli di </span><em><span>governance </span></em><span>cooperativa saranno più efficaci in un contesto sempre più complesso?</span> </p>
<p><span>- In che modo le cooperative potranno contribuire alla transizione ecologica e alla costruzione di un’economia più sostenibile?</span> </p>
<p><span>Queste alcune delle domande di ricerca che saranno oggetto di indagine a livello trentino e internazionale. </span> </p>
<p><strong><span>Un percorso partecipativo e coinvolgente</span></strong> </p>
<p><span>La ricerca non sarà un semplice esercizio accademico, ma un percorso partecipativo che coinvolgerà direttamente le cooperative, le istituzioni locali e la comunità trentina. Attraverso laboratori di scenario, focus group e interviste, il progetto raccoglierà le visioni e le prospettive dei protagonisti della cooperazione, favorendo un confronto aperto e costruttivo.</span> </p>
<p><strong><span>Verso una cooperazione pronta al futuro</span></strong> </p>
<p><span>I risultati della ricerca verranno presentati a novembre 2025, in occasione del 130° anniversario della Federazione in un seminario internazionale dedicato. Il progetto culminerà con la pubblicazione di un </span><em><span>policy paper</span></em> <span>realizzato dall’Ocse con i contributi dell’Università di Trento, cattedra Unesco per gli studi di futuro e di Euricse, che sintetizzerà le principali evidenze emerse e offrirà raccomandazioni strategiche per guidare il movimento cooperativo trentino nei prossimi decenni. Risultato che, secondo il direttore generale della Federazione </span><strong><span>Alessandro Ceschi</span></strong> <span>sarà da considerarsi «un innesco, per continuare nel solco del confronto e coinvolgere l’intero movimento alla costruzione di un piano strategico che consenta alla cooperazione di essere pronta e protagonista del proprio futuro».</span> </p>
<p><span>Durante il kick off meeting (vedi foto) i partner di progetto si sono trovati infatti d’accordo attorno ad alcune parole chiave: protagonismo, agentività, prontezza. La cooperazione, ancora una volta, non vuole solo “reagire” agli eventi ma governarli e portare a vantaggio del territorio anche le sfide più ostiche.</span> </p>
<p><span>Questo percorso di ricerca rappresenta infatti un’opportunità unica per rafforzare la capacità delle cooperative di anticipare i cambiamenti e costruire un modello economico e sociale innovativo, capace di rispondere ai bisogni di oggi e delle generazioni di domani.</span> </p>
<p><span>Con questa iniziativa, la Federazione riafferma il proprio ruolo di guida e di promotrice di un’economia basata sulla solidarietà, l’inclusione e la sostenibilità – nel suo significato autentico di “durabilità” – ponendosi come punto di riferimento per un futuro in cui la cooperazione continuerà a essere un pilastro fondamentale dello sviluppo del territorio tenendo sempre a mente le parole del proprio fondatore: </span><em><span>«La Federazione nulla fa per se stessa e per proprio vantaggio: tutto il suo lavoro, la sua azienda, è in pro delle aziende unite a lei». (Il Testamento di Don Mentore – don Lorenzo Guetti).</span></em> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b33a5e3e-2fa2-4c11-aea6-bd43ab833e5b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/international-cafe</link><title>Opportunità internazionali per le cooperative</title><description>Presentate oggi, nel corso di un evento organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, le strategie e gli strumenti messi a disposizione dall’ente pubblico provinciale a sostegno delle imprese che vogliono allargare i propri mercati all’estero.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/y4ldasvd/international-cafe.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/international-cafe" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Partecipazione a fiere, formazione mirata e informazioni sui mercati esteri: sono solo alcuni degli strumenti messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese trentine. Opportunità che sono state presentate questo pomeriggio alle cooperative associate alla Cooperazione Trentina nel corso di un evento organizzato dall’Ufficio Progetti Internazionali della Federazione.<br /><br />“È un tema – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong> aprendo l’evento – molto stimolante. Noi del movimento cooperativo siamo solitamente considerati come un insieme di piccole imprese che lavorano sul territorio, ma anche per le cooperative aprirsi ai mercati internazionali rappresenta una possibilità di sviluppo interessante. Grazie alla Provincia, e alla nostra collaborazione con l’ente pubblico, le nostre imprese possono contare su una serie di iniziative e di servizi, anche di accompagnamento, lungo un percorso che rappresenta un’importante opportunità”.<br /><br />"Tra i vari elementi che oggi fanno parte della sicurezza economica delle imprese – ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca della Provincia di Trento <strong>Achille</strong> <strong>Spinelli</strong> - figurano l'innovazione e l'internazionalizzazione. In merito a quest'ultima come Provincia, assieme al servizio di internazionalizzazione, a Trentino Sviluppo e a tutte le categorie, abbiamo lavorato in maniera corale su un piano di iniziative, modelli, azioni, per rendere più agevole il percorso di internazionalizzazione in un momento difficile come quello odierno. C'è molto da fare, bisogna ragionare, seguire dei modelli vincenti e investire su più fronti, a più livelli, non solo a livello economico ma anche di personale, per esempio ingaggiando nuovi manager in azienda che possano aumentare le competenze per far crescere le capacità e la cultura dell'internazionalizzazione".<br /><br />L’appuntamento è stata quindi occasione per offrire una panoramica delle strategie e degli strumenti a disposizione delle imprese a livello provinciale in tema di internazionalizzazione. Attività promosse dal sistema Trentino che la Federazione sostiene anche attraverso la partecipazione attiva al Tavolo provinciale Mercati e territori. E proprio per illustrare i principali obiettivi e le attività del Tavolo è intervenuta <strong>Annalisa</strong> <strong>Bergamo</strong>, dirigente Umse Internazionalizzazione e relazioni economiche, che ha presentato anche il piano strategico provinciale per l’internazionalizzazione e il progetto Sistema Nord Est, che unisce le risorse di Provincia autonoma di Trento, Regione Veneto e Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per sviluppare una cultura di impresa con vocazione internazionale, creare occasioni di business per le imprese fuori dai confini nazionali, valorizzare i comparti produttivi del Triveneto e promuovere l’innovazione nei rapporti commerciali con l’estero.<br /><br />Ad <strong>Alberto</strong> <strong>Turchetto</strong>, direttore Ambito imprese di Trentino Sviluppo, il compito di approfondire le diverse opportunità di usufruire di strumenti, servizi e formazione volti all’internazionalizzazione. Mentre <strong>Daniela</strong> <strong>Pedrotti</strong>, project manager Area Crescita Imprese Consolidate, Business Growth di Trentino Sviluppo, ha presentato il Progetto Francia, il nuovo progetto di accompagnamento al mercato francese, realizzato grazie alla collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e le associazioni di categoria del territorio.<br /><br />Ad arricchire l’evento il racconto di <strong>Martino</strong> <strong>Orler</strong>, manager di Redo Upcycling della cooperativa Alpi, e di <strong>Piergiorgio</strong> <strong>Forti</strong>, responsabile commerciale della cooperativa Astro, sulla propria esperienza con il servizio di international assessment di Trentino Sviluppo, che ha permesso alle loro aziende di avere una valutazione dell’export utile per intraprendere un'eventuale campagna commerciale all’estero. Infine, a conclusione dell’appuntamento, le testimonianze di <strong>Federica</strong> <strong>Canevari</strong>, titolare di Almec Tech, e <strong>Nicola</strong> <strong>Del</strong> <strong>Monte</strong>, titolare di Filanda de Boron, aziende che hanno intrapreso percorsi di internazionalizzazione supportati da Trentino Sviluppo.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8edc706c-d9af-4e9e-9445-6efba8343614</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/centotrenta-anni-di-cooperazione-trentina</link><title>130 anni di Cooperazione Trentina: tra passato e futuro, la Cooperazione è presente</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione celebra i suoi 130 anni con un anno di eventi, iniziative e riflessioni che metteranno al centro il valore di questo importante modello di sviluppo economico e sociale. Un anniversario che non è solo una celebrazione del passato, ma una spinta a rinnovare e progettare il futuro, valorizzando l’identità cooperativa e il suo impatto sulla comunità trentina. Si parte con un nuovo brand e l'inizio delle attività di ricerca scientifica.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4iyjfjc1/130-inaugurazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/centotrenta-anni-di-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2119</width><height>1192</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Era il <strong>20 novembre 1895</strong> quando, su impulso di <strong>Don Lorenzo Guetti</strong>, nasceva la “<strong><em>Federazione di sindacato tra i consorzi cooperativi della parte italiana della provincia</em></strong>” (questo il nome originario), con l’obiettivo di federare le appena nate realtà cooperative del territorio in un’unica organizzazione. Oggi, a distanza di oltre un secolo, il movimento cooperativo è cresciuto, adeguandosi alle necessità della società contemporanea: con <strong>oltre 400 cooperative associate</strong> che operano in settori strategici – dall’agricolo al credito, dal sociale al consumo, dal lavoro ai servizi, fino alle cooperative di abitazione e alle ultime nate comunità energetiche –, la Federazione continua a essere un motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. In Trentino, la cooperazione ha più di <strong>300mila soci e socie</strong>, dà lavoro a più di <strong>23 mila persone</strong> (di cui 1600 fragili), generando un <strong>valore della produzione che supera i 3,9 miliardi di euro</strong> e un <strong>patrimonio di 3,5 miliardi</strong> che resta indivisibile e a disposizione delle generazioni future*.</p>
<p>“<em>La Cooperazione in Trentino</em> - ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione - <em>è sempre stata un punto di riferimento per il nostro territorio. È un modello che si rinnova costantemente, capace di affrontare le sfide della contemporaneità senza perdere di vista i suoi valori fondanti. Questo anniversario rappresenta un'opportunità unica per proiettarsi verso il futuro, non solo per la Federazione, ma per l'intero movimento cooperativo. È un momento di riflessione e di rilancio, un'occasione per rafforzare il nostro impegno e per coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella costruzione della cooperazione che verrà</em>”.</p>
<h2><strong>Il messaggio dei 130 anni e il nuovo brand: un “fil bleu” che lega passato e futuro</strong></h2>
<p>L’anniversario dei <strong>130 anni</strong> vuole essere un’occasione per ribadire il ruolo centrale della cooperazione, sintetizzato nel messaggio <strong>“Tra passato e futuro, la Cooperazione è presente”</strong>. Questo concetto sintetizza il percorso della cooperazione trentina attraverso tre dimensioni chiave: il passato, radicato in una tradizione di solidarietà e partecipazione; il presente, che ne conferma il ruolo di modello economico e sociale capace di affrontare le sfide attuali con soluzioni innovative; e il futuro, che vedrà il movimento rafforzarsi attraverso l’innovazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Oltre ad essere un modello economico, <strong>la cooperazione è una presenza concreta nella vita delle persone e del territorio</strong>. Dalle città ai piccoli borghi, dalle valli alle terre alte, garantisce servizi essenziali, sostiene l’economia locale e favorisce il benessere collettivo, rimanendo un punto di riferimento costante per le comunità trentine.</p>
<p>Un concetto ripreso dall'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che ha suggerito di aggiungere 'per fortuna' al claim ‘tra passato e futuro la cooperazione è presente’, riepilogando le origini del movimento, le forti connessioni con l'autonomia del Trentino e esortando i giovani a sentirsi coinvolti e ingaggiati sul futuro del movimento cooperativo.</p>
<p>In occasione del 130° anniversario, la Federazione ha lanciato anche un <strong>brand</strong><strong> dedicato all’anniversario</strong>, un simbolo che sintetizza il percorso della cooperazione tra passato e futuro. Questo nuovo marchio è un "fil bleu", un nastro che, sciogliendosi dalla sua naturale origine (il fascio clesiano), collega storie, esperienze e generazioni, rappresentando l'essenza stessa della cooperazione trentina: un legame profondo tra tradizione e innovazione, tra radici solide e una costante spinta al cambiamento.</p>
<p>Il brand è il risultato di un <strong>processo collaborativo</strong>, che ha coinvolto giovani talenti della <strong>Trentino Alta Formazione Grafica (TAG)</strong>, all’interno del progetto “<strong>Design per il territorio</strong>”, con l’obiettivo di creare un’identità visiva moderna e inclusiva, capace di trasmettere il valore della cooperazione anche alle nuove generazioni. Questo segno distintivo accompagnerà tutte le attività dell’anniversario, rafforzando il messaggio di una cooperazione sempre presente, dinamica e radicata nel territorio, ma aperta alle sfide del domani.</p>
<h2><strong>La ricerca strategica per il futuro della cooperazione</strong></h2>
<p>Uno dei progetti più significativi dell’anniversario è la ricerca “<strong>Prospettive cooperative, prepararsi alle sfide del futuro</strong>”, un’indagine interdisciplinare che analizzerà il futuro della cooperazione trentina alla luce delle <strong>grandi sfide globali</strong>, tra cui il cambiamento demografico, la digitalizzazione, la sostenibilità e la governance inclusiva. L’obiettivo principale della ricerca, come ha spiegato<strong> Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’Area formazione e cultura cooperativa della Federazione, è quello di fornire strumenti concreti e prospettive strategiche per permettere alle cooperative trentine di affrontare questi cambiamenti con maggiore consapevolezza e innovazione.</p>
<p>Il progetto si articolerà in diverse fasi operative, che prevedono la raccolta di dati, l’analisi delle migliori pratiche a livello nazionale e internazionale e il coinvolgimento diretto di cooperatori e stakeholders territoriali. Tra le attività più rilevanti spiccano i <strong>laboratori territoriali</strong>, incontri dedicati al confronto con cooperative locali, esperti e rappresentanti istituzionali, che avranno lo scopo di individuare le esigenze emergenti e progettare soluzioni condivise.</p>
<p>La ricerca è condotta con partner di rilievo come <strong>OCSE </strong><strong>(per cui è intervenuta in conferenza stampa da remoto Alessandra Proto, responsabile del Centro Ocse di Trento),</strong><strong> EURICSE </strong><strong>(con l’intervento del direttore Riccardo Bodini),</strong><strong> Università di Trento (Cattedra UNESCO sugli Studi di Futuro) e Skopia Anticipation Services </strong><strong>(intervenuta in conferenza stampa con l’amministratore delegato Antonio Furlanetto)</strong>. I risultati saranno presentati a fine <strong>novembre 2025</strong>, durante un convegno internazionale, e contribuiranno alla stesura di un <strong>policy paper</strong> che offrirà una guida per la strategia cooperativa del futuro, integrando le idee e i contributi raccolti attraverso gli incontri sul territorio.</p>
<h2><strong>Al via la realizzazione di una "sala immersiva": un viaggio fuori e dentro la cooperazione</strong></h2>
<p>Un altro grande progetto che verrà inaugurato nell’ambito dell’anniversario sarà la realizzazione di una "<strong>sala immersiva"</strong>, situata nel seminterrato del palazzo della Federazione. Questo spazio innovativo sarà <strong>un ambiente modulare e interattivo</strong>, pensato per ospitare <strong>mostre, eventi e incontri di ogni genere</strong>.</p>
<p>Il termine "immersiva" non è casuale, ma rappresenta la volontà di offrire ai visitatori un’esperienza sensoriale e narrativa avvolgente, che li faccia sentire parte attiva dell'ambiente che stanno visitando. Grazie a <strong>pilastri LED multimediali</strong>, pareti mobili e scenografie immersive, la sala diventerà un luogo dinamico, dove immagini, suoni e interazioni guideranno il pubblico in un viaggio che attraversa il passato, il presente e il futuro della cooperazione trentina e della sua comunità. Si prevede la chiusura dei lavori per la fine di novembre 2025, periodo in cui si avvierà una mostra dedicata al 130°. Successivamente la sala potrà essere utilizzata per eventi di ogni tipo, grazie ad una struttura in grado di cambiare aspetto a seconda delle esigenze.</p>
<h2><strong>Eventi, incontri e testimonianze</strong></h2>
<p>Per celebrare i 130 anni della Cooperazione Trentina, verrà organizzato un programma di eventi che coinvolgerà cooperative, istituzioni e cittadini. Il calendario prevede convegni, incontri e iniziative distribuite su tutto il trentino attraverso la collaborazione con molte realtà territoriali, culminando nell'evento principale il <strong>20 novembre 2025</strong>. Ogni evento sarà un’opportunità per riflettere sulla storia e sulle prospettive future della cooperazione, favorendo il confronto tra esperti e protagonisti del settore. Il tutto inserito in un’altra celebrazione: l’<strong>anno internazionale delle cooperative</strong> (IYC2025) proclamato dall’ONU, che sarà celebrato con il tema “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”.</p>
<p>Un’iniziativa centrale sarà la pubblicazione di una <strong>raccolta di interviste</strong> a figure di rilievo della Cooperazione Trentina, tra cui presidenti attuali e passati, dirigenti e altri protagonisti. Questo materiale verrà utilizzato per vari prodotti di comunicazione (video, podcast...) e sarà donato alla <strong>Fondazione Museo Storico del Trentino</strong>, contribuendo a preservare la memoria storica del movimento.</p>
<p>Gli eventi, come spiegato dal vicepresidente vicario della Federazione e coordinatore per il Cda del Comitato per il 130esimo <strong>Italo Monfredini</strong>, si svilupperanno attorno a tre temi principali: <strong>transgenerazionalità</strong>, per valorizzare il passaggio di conoscenze e responsabilità tra generazioni diverse; <strong>cooperazione e autonomia</strong>, per esplorare il legame tra il modello cooperativo e lo sviluppo dell'autonomia territoriale; <strong>comunità</strong>, per evidenziare il ruolo della cooperazione nel rafforzare la coesione sociale, l'inclusione e lo sviluppo a livello locale.</p>
<p>A supporto delle celebrazioni, verrà lanciata una campagna di comunicazione multicanale, con video, podcast e contenuti social, per valorizzare il ruolo della cooperazione e costruire un ponte verso il futuro.</p>
<h2><strong>Per rimanere aggiornati sulle attività dell’anniversario</strong></h2>
<p>Le celebrazioni dei <strong>130 anni della Federazione Trentina della Cooperazione</strong> si svilupperanno lungo tutto il 2025 attraverso un ampio programma di eventi e iniziative. Per rimanere aggiornati: <a href="https://www.cooperazionetrentina.it/130">www.cooperazionetrentina.it/130</a><strong>.</strong></p>
<p><strong><em>*dati al 31/12/2023 poiché i bilanci 2024 non sono ancora disponibili</em></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">a9751e9b-9359-4951-aa09-9b30d79965cb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nato-il-distretto-economia-solidale</link><title>È nato il Distretto Economia Solidale</title><description>Con una cerimonia ospitata presso la Sala Depero, i 32 soggetti firmatari si sono impegnati a dar vita al Distretto dell’Economia Solidale "Per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale".</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cu4hjuty/distrettosolidale25.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-nato-il-distretto-economia-solidale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il logo, che raffigura una casa stilizzata aperta verso l’esterno con due tessere colorate, simboleggia le iniziative e i progetti dedicati al reinserimento delle persone. Un percorso che comprende anche il punto "Spini Pizza" – iniziativa promossa dalla Procura della Repubblica di Trento – destinato a svilupparsi attraverso nuove opportunità in futuro e la cui realizzazione vedrà la collaborazione tra la Provincia e i soggetti firmatari del DES, mentre la gestione sarà a cura di Enti del terzo settore coinvolti in un apposito procedimento di co-progettazione.</p>
<p>Alla firma dell'Accordo oggi sono intervenuti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, i procuratori della Repubblica di Trento Sandro Raimondi e di Rovereto Orietta Canova, il commissario del Governo Giuseppe Petronzi, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Rosella Santoro, la direttrice della Casa circondariale Anna Rita Nuzzaci, il garante dei detenuti Giovanni Maria Pavarin, la presidente del Tribunale di sorveglianza Trento Lorenza Omarchi.</p>
<p>Fra i presenti anche la vicepresidente della Provincia Francesca Gerosa, il direttore generale Raffaele De Col, la dirigente del Servizio provinciale politiche sociali Federica Sartori e il dirigente dell'Umst affari generali della presidenza e segreteria della Giunta Nicola Foradori.</p>
<p>A dare il benvenuto in Sala Depero è stato il presidente del Consiglio provinciale Soini che ha parlato di “un passo avanti nei servizi rivolte alle persone che si trovano in esecuzione penale” e del “lavoro come chiave del reinserimento sociale”.</p>
<p>“È motivo di orgoglio – ha quindi proseguito il presidente Fugatti – vedere riuniti attorno a questo tavolo tutti gli attori principali della nostra comunità, in un percorso innovativo a livello nazionale. Un percorso che punta al reinserimento sociale e lavorativo, al sostegno delle persone in esecuzione penale che vogliono rientrare nel mondo del lavoro. Anche su questo fronte, il Trentino, con la sua speciale autonomia, vuole essere un modello”.</p>
<p>Il procuratore Raimondi ha spiegato come “il reinserimento rappresenti la chiave per non delinquere più”, auspicando che il progetto consenta di “lanciare un ponte fra carcere e cittadinanza”. Un plauso al progetto è arrivato anche dal sindaco Ianeselli, mentre il procuratore Canova e il presidente del Tribunale di sorveglianza Omarchi hanno posto l’accento sul lavoro in sinergia dei tanti soggetti coinvolti, quindi il provveditore Santoro ha spiegato l’importanza del “percorso di rieducazione”. La direttrice della Casa circondariale Nuzzaci ha ringraziato il Trentino, un territorio accogliente, dove una persona su cinque è impegnata nel volontariato, mentre il garante dei detenuti Pavarin ha elogiato la Provincia di Trento per la capacità di mettere a terra il progetto.</p>
<p>In conclusione l’assessore Tonina ha parlato di un percorso di “inclusione reale” e di una “collaborazione fra pubblico e privato che nasce dal basso e coinvolge le comunità, un esempio concreto di inclusione aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo anche di sensibilizzare la società civile, che si può riassumere in una grande rete di opportunità”, infine il commissario del Governo Petronzi, sottolineando come al centro ci debbano essere le persone, ha parlato di "un momento di riscatto e di reinserimento".</p>
<p><strong>L'Accordo per la realizzazione del Distretto Economia Solidale</strong></p>
<p>L'Accordo volontario si propone di favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale; gli obiettivi principali includono il rafforzamento della responsabilità territoriale, la creazione di nuove opportunità lavorative per i detenuti e i soggetti in semilibertà, la promozione di percorsi formativi professionalizzanti e il sostegno all’inclusione sociale dei minorenni sottoposti a provvedimenti giudiziari.</p>
<p>Elemento centrale dell’Accordo è il Distretto dell’Economia Solidale (DES), articolato in tre categorie di soggetti:</p>
<ul>
<li><strong>Promotori</strong>, che ne curano la programmazione e la diffusione;</li>
<li><strong>Gestori</strong>, responsabili della realizzazione degli interventi e della formazione dei beneficiari;</li>
<li><strong>Sostenitori</strong>, che mettono a disposizione risorse, spazi e competenze per lo sviluppo delle attività.</li>
</ul>
<p>Il coordinamento del Distretto è affidato alla Provincia autonoma di Trento, tramite una Cabina di Regia composta da rappresentanti istituzionali e partner del progetto. <br />Gli impegni dei soggetti sostenitori prevedono, tra le altre azioni, l’informazione alle imprese su incentivi per l’assunzione di persone in esecuzione penale, la promozione di iniziative culturali e sociali per l’inclusione e il supporto al progetto di ristorazione esterno al carcere "Spini Pizza". Organizzazioni di categoria, fondazioni e associazioni di volontariato contribuiscono con risorse e azioni specifiche per favorire il successo del progetto.</p>
<p>I soggetti gestori sono Enti del terzo settore accreditati in ambito socio-assistenziale individuati tramite apposite procedure di evidenza pubblica. Al riguardo è stato recentemente approvato dalla Giunta provinciale un Avviso di co-progettazione per la gestione dei servizi "Per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale", di durata triennale, con un valore complessivo di 3 milioni. La co-progettazione è articolata in un Progetto di massima con 2 Aree di intervento interconnesse: l'Area "RistorAZIONE", che prevede la realizzazione del progetto Spinipizza, e "Dentro&amp;Fuori Carcere" che include i laboratori interni per l'acquisizione dei pre-requisiti lavorativi e iniziative per favorire il reinserimento (sportelli, servizi di abitare accompagnato ecc...). Il finanziamento del progetto deriva da fondi provinciali integrati con altri fondi extraprovinciali, tra cui quelli della Cassa delle Ammende e quelli che potranno derivare dalla partecipazione ad altri Avvisi ministeriali.</p>
<p><strong>Il logo</strong></p>
<p>Il logo individuato per il Distretto richiama la dimensione di una casa, chiusa su tutti i lati, ma con un’apertura verso l’esterno fatta da due tessere colorate. Tre gli elementi che si sono voluti mettere in evidenza:</p>
<ul>
<li><strong>Appartenenza</strong>, ovvero la casa: si tratta della comunità territoriale che compone il Distretto e si impegna nel comune obiettivo del reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale. </li>
<li><strong>Autonomia</strong>, ovvero l'apertura: riferito al percorso di inserimento sociale e lavorativo dei destinatari, tramite l’acquisizione di nuove competenze e autonomie, anche in contesti esterni alla Casa circondariale.</li>
<li><strong>Apertura al territorio</strong>, ovvero le due tessere colorate: sono le iniziative e i percorsi aperti alla cittadinanza e al territorio, veicolo di inclusione sociale; in particolare le due tessere sono i progetti e le iniziative del Distretto, tra cui i laboratori e le attività interne alla Casa Circondariale, i percorsi di supporto nel territorio e il  Punto di ristorazione esterno che si intende realizzare.</li>
</ul>
<p><strong>Spini Pizza</strong></p>
<p>L’iniziativa, promossa da un gruppo di lavoro composto dalla Procura della Repubblica di Trento in collaborazione con Comune, Amministrazione penitenziaria, Tribunale di sorveglianza, Ordine degli Avvocati di Trento e Rovereto e Camera penale, vede la Provincia autonoma di Trento come coordinatore operativo. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura in legno di circa 300 metri quadrati. L'attività di ristorazione sarà situata vicino alla Casa circondariale di Trento e sono al via i lavori per la realizzazione e per la gestione dell'attività. Curerà la realizzazione della struttura la Provincia, tramite il SOVA - Servizio sostegno occupazionale e valorizzazione ambientale, promuovendo anche il coinvolgimento sottoscrittori del DES nel suo allestimento. Per quanto riguarda la gestione dello spazio e dell'attività di ristorazione è stato avviato un procedimento di co-progettazione rivolto agli Enti del Terzo settore che prevede un finanziamento triennale dell'attività. Oltre al punto di ristorazione esterno il progetto comprende anche un laboratorio di cucina interno alla Casa Circondariale, per coinvolgere un numero maggiore di persone e valorizzare le esperienze di formazione attive tramite i percorsi curati dall'Istituto alberghiero di Levico Terme. All'interno della Casa Circondariale è inoltre presente un progetto in campo agricolo, che potrà fornire all'attività di ristorazione i prodotti coltivati.</p>
<p>L’obiettivo è quello di offrire ai detenuti un'opportunità concreta di riscatto e reinserimento, trasformando un’esperienza di formazione in una prospettiva di futuro.</p>
<p><strong>Soggetti firmatari</strong></p>
<p>Provincia, Procura della Repubblica, Garante dei diritti dei detenuti, Difensore Civico, Commissariato del Governo, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Casa Circondariale di Spini di Gardolo, Ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna, Centro per la Giustizia minorile, Tribunale di Sorveglianza e Tribunale per i Minorenni di Trento, Comune di Trento, Camera Penale di Trento, Ordini degli Avvocati di Trento e di Rovereto, Consorzio Con.Solida, Federazione trentina della cooperazione, Confindustria Trento, Coldiretti, CIA Agricoltori italiani trentini, Associazione Artigiani e piccole imprese del Trentino, Confcommercio e Confesercenti del Trentino, ASAT - Associazione Albergatori e Imprese turistiche della Provincia di Trento, Fondazione Caritro, Fondazione Crosina Sartori, Gruppi Lions Trentino, Soroptimist Club Trento, Gruppi Rotary Club Trento e Gi.Pro - “Giovani e professioni”.</p>
<p><strong>Nuove adesioni</strong></p>
<p>Si specifica infine che l’Accordo è aperto all’adesione di nuovi soggetti promotori e sostenitori, previa verifica della coerenza delle loro attività con le finalità del Distretto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1e69ea9b-3452-4d7b-85fd-2622ad3aea49</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-affiancamento-per-il-caseificio-sociale-di-predazzo-e-moena</link><title>Un affiancamento per il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena</title><description>Supporto, in una fase delicata, nonché individuazione e attuazione di tutte le ulteriori misure e strategie finalizzate a una serena prosecuzione dell'attività.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0wgfvnk1/mauro-fezzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/un-affiancamento-per-il-caseificio-sociale-di-predazzo-e-moena" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1324</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Punta a questo il provvedimento adottato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, con il quale viene nominata una figura per affiancare il Consiglio di amministrazione del Caseificio di Predazzo e Moena, società cooperativa agricola.<br />"Supportare il Caseificio Sociale in questo periodo è fondamentale per garantire elevati standard di sicurezza alimentare e per sensibilizzare ulteriormente sui rischi potenziali dei prodotti a latte crudo, soprattutto per le categorie più vulnerabili come bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse", queste le parole dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina.</p>
<p>In queste settimane il Caseificio ha dimostrato coesione e ha adottato misure mirate per affrontare le criticità emerse, collaborando con il Consorzio di riferimento, Concast, e con le autorità sanitarie competenti.</p>
<p>Le attività intraprese, come la formazione e l’informazione sulla prevenzione nelle stalle, i challenge test, la sanificazione degli impianti di produzione, l’analisi dell’acqua e l’informativa ai consumatori sui rischi del latte crudo, hanno ricevuto un riscontro positivo dai vertici del settore veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.</p>
<p>Tuttavia, vista l’importanza degli aspetti coinvolti, è stato deciso di intensificare ulteriormente gli interventi con l’affiancamento di una figura esperta che supporti il Consiglio di Amministrazione del Caseificio. La scelta è ricaduta sul dott. <strong>Mauro Fezzi</strong>, esperto di settore, già dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, presidente della Federazione provinciale allevatori e della Federazione trentina della Cooperazione, che guiderà l’attuazione delle misure necessarie, con particolare attenzione al miglioramento delle pratiche igienico-sanitarie e al monitoraggio degli obblighi di sicurezza alimentare.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">48361f91-5249-4bd6-b21b-ed1502f3beb9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcoop-e-ica-americas-insieme-per-la-promozione-internazionale-della-cooperazione</link><title>Federcoop e ICA Americas insieme per la promozione internazionale della cooperazione</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione e ICA Americas hanno firmato un protocollo di intesa promuovere relazioni e opportunità di collaborazione, con particolare attenzione allo sviluppo di nuovi modelli cooperativi di welfare.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hnkpjtcx/roberto-simoni-e-danilo-salerno.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcoop-e-ica-americas-insieme-per-la-promozione-internazionale-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La promozione di relazioni territoriali basate sul modello di cooperazione di comunità è il primo obiettivo previsto dal protocollo di intesa firmato stamani a Trento da <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e <strong>Danilo Salerno</strong>, direttore regionale di Cooperativas de las Américas (ICA Americas), organzizazione regionale dell'Alleanza Cooperativa Internazionale.<br /><br />“Il protocollo firmato oggi – ha commentato Salerno – rappresenta per noi un importante strumento utile nel raggiungimento dei nostri obiettivi di promozione del collegamento tra le cooperative del continente americano e la rete cooperativa mondiale, facilitando la loro partecipazione a reti specializzate e il loro coinvolgimento nei settori di interesse”.<br /><br />“È un piacere – ha aggiunto Simoni – poter mettere a fattor comune la nostra esperienza e il nostro know how per sostenere lo sviluppo cooperativo in altri territori”.<br /><br />L’intesa così sancita rappresenta quindi il primo passo verso la definizione di opportunità di collaborazione e partnership in progetti di cooperazione internazionale e a finanziamento europeo, di reciproco interesse nei settori del welfare, distribuzione agroalimentare, economia della conoscenza, transizione verde e digitale. <br />Tra le possibili azioni previste, l’adozione, in alcuni territori del continente americano, di soluzioni già implementate dalla Federazione, come la piattaforma InCooperazione, al fine di favorire lo sviluppo di nuovi modelli cooperativi di welfare, e il sistema di validazione delle competenze delle figure manageriali cooperative, che consente di creare cv formativi condivisi.<br /><br />L’accordo, infine, consentirà di rafforzare la reciproca collaborazione a network internazionali, anche tramite la partecipazione alle celebrazioni previste nel 2025 per l’Anno Internazionale delle cooperative.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e1cb1a11-2977-4855-8a2c-4fe864c34d57</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-corpografie</link><title>Etika lancia Corpografie, il nuovo progetto con Oriente Occidente, per l’accessibilità sociale e culturale</title><description>Il progetto sociale ‘etika’ della Cooperazione Trentina che dà il nome all’offerta luce e gas di Dolomiti Energia chiude l’ottavo anno registrando un’ulteriore crescita rispetto al 2023 e festeggia promuovendo con Oriente e Occidente un nuovo progetto per le persone con disabilità e per promuovere comunità inclusive.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/z2zjyrnv/sintesi-etika-8-anno-pdf.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-corpografie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A otto anni dall’esordio, etika, l’offerta luce e gas della Cooperazione Trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Sait, Cassa Centrale Banca, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, continua a distinguersi per la capacità di coniugare gli interessi individuali delle famiglie con quelli collettivi ovvero di vivere in un contesto ecologicamente, economicamente e socialmente sostenibile.</p>
<p>Lo confermano i dati: sono infatti oltre 71.600 i soci delle Famiglie Cooperative e i soci e clienti delle Casse Rurali Trentine che hanno scelto di aderire a etika (alla fine del 2023 erano 65.000); una scelta di cui beneficiano i bilanci famigliari, per la convenienza dell’offerta, ma anche l’ambiente e la comunità.</p>
<p>In otto anni, grazie agli aderenti a etika, sono state risparmiate/compensate 232.093 tonnellate di CO2, una quantità equivalente a quella assorbita da 5.137.349 alberi*. Mentre il Fondo solidale, alimentato da Dolomiti Energia con 10 euro per ogni contratto ogni anno, ha raggiunto un valore complessivo stimato al 31/12/2024 di circa 4,4 milioni di euro. Ed è proprio grazie al fondo solidale di etika che, dopo i percorsi di sostegno all’autonomia e al vivere inclusivo, prende vita Corpografie, il progetto culturale con Oriente Occidente avviato da qualche settimana cui partecipano le cooperative sociali Impronte, CS4, La Rete, Gruppo 78 e Anffas Trentino.</p>
<p>«Fin dall’inizio – sottolinea <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente di Federazione Trentina della Cooperazione – etika ha lavorato per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità, intervenendo su una molteplicità di dimensioni: da quella culturale all’accessibilità dei contesti, dalla vita autonoma alla partecipazione attiva alla comunità. Obiettivi che convergono in “Corpografie”, il progetto che realizzeremo con Oriente Occidente. Il percorso punta, infatti, sulle arti performative per valorizzare la diversità e superare narrazioni pietistiche o eroiche delle persone con disabilità; dall’altro lavorerà sui contesti artistici per abbattere le barriere architettoniche e assicurare a tutti piena accessibilità agli spazi e alla fruizione delle proposte culturali e, infine, consentirà alle persone con disabilità di far emergere le proprie potenzialità artistiche per non rimanere spettatori ma protagonisti della propria vita».</p>
<p>«Grazie alla fiducia dei nostri clienti che hanno scelto di aderire all'offerta luce e gas Etika – ha commentato <strong>Romano Stefani</strong>, Direttore Commerciale di Dolomiti Energia – oggi possiamo concretizzare un'idea che mira ad un futuro più giusto. Frutto di un ascolto attento dei bisogni delle persone e delle comunità questo progetto promuove una società più inclusiva dove la cultura e l'arte sono accessibili a tutti. Insieme, con i nostri clienti e con partner come Cooperazione e Oriente Occidente possiamo fare la differenza e trasformare le piccole scelte quotidiane come una fornitura di energia e gas, in un impatto positivo, reale e duraturo».</p>
<p><strong>Il progetto Corpografie</strong></p>
<p>Oriente Occidente è un’associazione culturale che crede nella pratica e nella cultura del dialogo e progetta reti di relazioni attraverso il linguaggio della danza, che per sua definizione supera i confini: di lingua, di etnia, di genere, di età, di cultura. L’associazione è da tempo impegnata in progetti nazionali e internazionali che coinvolgono artiste e artisti con disabilità, per creare insieme spettacoli innovativi, portando avanti un’indagine sulla ricchezza estetica e artistica che la diversità può offrire.</p>
<p>«L’accessibilità – sottolinea <strong>Anna Consolati</strong>, la direttrice generale dell’associazione – è un esercizio di democrazia, una costante tensione a cercare di migliorare il contesto e il proprio agire: all’interno della propria organizzazione, con i professionisti con cui ci si confronta, in relazione ai pubblici. Aprire all’accessibilità guardando alle innovazioni estetiche e artistiche, come abbiamo fatto a Oriente Occidente, è significato partire dai corpi e dalle rappresentazioni mancate. Interrogarsi su quali immaginari non sembravano appartenere alla scena della danza contemporanea, ci ha permesso di lavorare in primis sulle barriere culturali. Questo progetto è per noi importante e significativo – prosegue – perché riporta sul territorio le esperienze e le relazioni costruite negli ultimi dieci anni da Oriente Occidente sul piano europeo e nazionale. Le indagini sulla diversità e la disabilità, sugli immaginari possibili e sugli strumenti per lavorare sul corpo e il movimento in contesti più diversificati, l'incontro tra cultura e sociale che rappresenta un mutuo comprendere il punto di vista dell'altro per ampliare le competenze di ognuno».</p>
<p>Il progetto Corpografie si inserisce in questo filone di impegno. Diviso in tre annualità, il progetto parte dalla formazione di educatori, educatrici e professionisti delle cooperative sociali il primo anno, per poi coinvolgere nel secondo direttamente le persone con disabilità nella creazione artistica di uno spettacolo, offrendo loro nuovi strumenti per esprimersi e nuove opportunità di crescita personale.</p>
<p>La prima annualità prevede più di 100 ore di formazione, divise in 6 moduli, realizzate da artisti, coreografi o danzatori che hanno saputo creare propri modelli di relazione con persone con disabilità. La formazione avrà carattere esperienziale e nella terza giornata di ogni modulo prevede simulazioni con la partecipazione degli utenti delle cooperative, consentendo agli educatori di sperimentare metodologie e strumenti appresi e di coglierne le potenzialità di utilizzo e i limiti.</p>
<p>Tra i formatori coinvolti da Oriente Occidente, ci sono <strong>Antonio Viganò</strong>, fondatore a Bolzano del Teatro La Ribalta, <strong>Aristide Rontini</strong> performer, coreografo e operatore di danza comunitaria con disabilità, <strong>Gaia Germanà</strong>, danzatrice, insegnante e fondatrice di MUVet, attraverso la quale divulga la cultura della danza e della diversità nei contesti educativi e sociali; <strong>Matteo Maffesanti</strong>, regista e filmaker e operatore teatrale fondatore del collettivo Elevator Bunker; <strong>Susanna Recchia</strong>, danzatrice, coreografa e performer, già reharsal coordinator della nota compagnia inclusiva inglese Candooco e docente all’Università di Losanna.</p>
<p>Se in queste prime fasi gli obiettivi sono il potenziamento delle competenze e il protagonismo delle persone, nella terza fase si aggiunge quello della sensibilizzazione della comunità tutta ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, grazie alla visibilità del percorso sui territori coinvolti e alla circuitazione dello spettacolo finale che permetterà di uscire dagli ambienti più tipicamente del sociale per raggiungere una più ampia platea di spettatori.</p>
<p>Rispetto agli ambienti, il progetto prevede, infine, anche un’azione sull’accessibilità dei luoghi attraverso una mappatura dei luoghi per lo spettacolo e la creazione di strumenti per l’accessibilità culturale anche per pubblici con disabilità sensoriale e neurodivergenti.</p>
<p>_________________________________________</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>*<u>Nota</u>: Il valore complessivo di 232.093 tonnellate di CO2, in termini di alberi equivalenti necessari per assorbire questa quantità di CO2, è pari a 5.137.349 alberi. Si stima in 40 kg di CO2 la capacità di assorbimento di un albero (ad esempio faggio) in contesto forestale e con età di 25 anni. Si evidenzia che tale valore può essere influenzato da numerose variabili allometriche (quali tipologia di albero, stagione, età dell'albero, contesto in cui l'albero è piantato, diametro ed altezza). I dati sono aggiornati al 31/10/24.</p>
<p>Per maggiori informazioni relativamente ai suindicati dati visita <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a></p>
<p>Per maggiori informazioni relativamente alle certificazioni dell’energia rinnovabile e della CO2 compensata visita <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a></p>
<p><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">4c7300b7-78d7-4fed-b3cb-9d573c9a9593</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-brasile-per-conoscere-la-cooperazione-trentina</link><title>Dal Brasile per conoscere la Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>Gli ospiti, dopo l’incontro ospitato alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione, hanno visitato alcune realtà del movimento cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ma2nfwtv/delegazione-in-ftc.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-brasile-per-conoscere-la-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1465</width><height>563</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il modello della Cooperazione Trentina sembra non conoscere confini.</p>
<p>Non è una novità e se ne è avuta conferma a metà ottobre in occasione della visita di una delegazione brasiliana.</p>
<p>Obiettivo: promuovere lo scambio di esperienze e buone pratiche tra Italia e Brasile, con attenzione ai modelli cooperativi, all’innovazione digitale e al supporto alle imprese locali attraverso il sistema cooperativo.</p>
<p>Gli ospiti sono componenti del progetto "Grupo Opera", sponsorizzato dall'organizzazione cooperativa brasiliana Sebrae e in collaborazione con Sescoop.</p>
<p>Grupo Opera è un programma che unisce formazione accademica con esperienze pratiche internazionali. Punta a sviluppare il settore cooperativo nello Stato di Minas Gerais. I partecipanti, impegnati nella fase finale di un Master in Business Administration in ambito cooperativo, hanno visitato numerose realtà cooperative, non solo trentine, per conoscere i modelli di maggior successo.</p>
<p>La giornata di studio ha preso il via in Federazione. Qui <strong>Stefano Maines,</strong> dell’Ufficio Legislativo, ha presentato il modello cooperativo presente in maniera capillare sull’intero territorio della provincia di Trento. Dopo una premessa di carattere storico, il focus è stato dedicato alla struttura e all’organizzazione del distretto cooperativo che spazia dal credito all’agricoltura, dal consumo alla produzione lavoro ai servizi sociali e abitazione, sottolineando il ruolo della Federazione nell’azione di supporto, assistenza e tutela delle cooperative socie.</p>
<p><strong>Giulia Libardi</strong>, dell’Ufficio Innovazione e Servizi digitali, ha presentato il progetto della piattaforma InCooperazione, infrastruttura digitale che collega le cooperative e promuove progetti innovativi, come l’uso della moneta complementare per rafforzare le interazioni all'interno del sistema.</p>
<p>L’attività formativa è proseguita con i vertici di Cooperfidi, cooperativa garanzia fidi. Sono intervenuti il presidente <strong>Guido Leonardelli</strong> e il direttore <strong>Antonio Bortolotti</strong>. Hanno illustrato l’attività sviluppata nella quotidianità del loro co-operare: fornire garanzie per facilitare l'accesso ai finanziamenti e supportare lo sviluppo delle piccole e medie imprese cooperative.</p>
<p>A completare la mattinata è stato l’intervento di <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong>, presidente di Risto3 attiva nella ristorazione collettiva per scuole, aziende e strutture sanitarie. Dalle sue parole è emerso l'impegno della cooperativa nel garantire servizi di qualità non slegati dalla sostenibilità.</p>
<p>Nel pomeriggio, la delegazione ha fatto tappa alla cooperativa Sant’Orsola, leader nella coltivazione di piccoli frutti. Il direttore, <strong>Matteo Bortolini</strong>, ha presentato una panoramica sulle tecniche di coltivazione innovative e sulla struttura organizzativa di una cooperativa conosciuta a livello internazionale.</p>
<p>La visita è stata coordinata da <strong>Silvia Lorenzi</strong>, dell'Area Formazione e Cultura cooperativa della Federazione. A fine giornata ha dato la parola agli ospiti che hanno espresso soddisfazione per aver vissuto una occasione di apprendimento e di scambio culturale davvero invidiabile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">77d0b94d-8567-43fd-8715-104824331ab1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole</link><title>Etika lancia “Crescere sostenibili”, il concorso per le scuole</title><description><![CDATA[<p>Lanciata nell’ambito della fiera Book to school, la terza edizione del concorso per le scuole promosso da etika, l’offerta luce e gas conveniente, sostenibile e solidale della cooperazione trentina con Dolomiti Energia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lyao4chb/da-sinistra-giurgevich-gennai-daoli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Etika, la bolletta conveniente, ecologica e solidale del mondo cooperativo (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa centrale Banca, Coop Trentino Sait, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, lancia la terza edizione di “Crescere sostenibili”, il concorso per l’educazione alla sostenibilità che promuove la funzione formativa delle scuole in una logica aperta al territorio, dando spazio al potenziale creativo ed immaginativo delle giovani generazioni.</p>
<p>Il concorso si presenta in versione rinnovata, ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong> dell’ufficio progetti speciali della Federazione Trentina della Cooperazione: “se nelle prime due edizioni, cui hanno aderito più di 50 classi, premiavamo la narrazione di idee per sostenibilità realizzata attraverso storie illustrate o video, oggi promuoviamo la creazione di modelli sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Le iniziative dedicate alla promozione di valori e di azioni di cura dell’ambiente e di sviluppo di pratiche sostenibili potranno spaziare dalla mobilità al consumo, dalla cultura al riciclo e al risparmio energetico.</p>
<p>Sarà considerato elemento di valore il coinvolgimento del territorio sia attraverso organizzazioni esterne alla scuola sia perché il progetto candidato interessa aree e luoghi fuori dal perimetro degli edifici scolastici. Sarà inoltre considerata positivamente la prospettiva a lungo termine, ovvero che il progetto preveda la possibilità che ne beneficino o usufruiscano anche futuri compagni di scuola.</p>
<p>“L’idea di sostenibilità alla base del concorso, e più in generale di etika – ha affermato <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, responsabile del progetto per Dolomiti Energia – intreccia il tema ambientale con quello sociale, guarda cioè alla tutela del territorio insieme alla comunità che lo abita, promuovendo l’inclusione e la coesione. È in questa duplice dimensione che si muovono le numerose iniziative sostenute dal Fondo sociale di etika alimentato da Dolomiti Energia che versa ogni anno 10euro per ogni contratto. Grazie alle più di 72 mila adesioni raccolte in questi 8 anni sia sul fronte della luce che del gas, il Fondo ha superato i 3,6 milioni di euro. Risorse investite, oltreché in iniziative educative come il concorso, in progetti per il vivere e l’abitare inclusivo di persone con disabilità.”</p>
<p>Il concorso arricchisce ulteriormente il filone “etika per la scuola” che annovera iniziative come la certificazione per la prevenzione del bullismo, il contrasto agli effetti di solitudine e isolamento dovuti al Covid, la tutela della qualità dell’aria nelle scuole. “Iniziative diverse tra loro – ha sottolineato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida - che si inseriscono però coerentemente in una visione dell’educazione come responsabilità diffusa, una visione che valorizza il ruolo della scuola ma anche delle molte altre agenzie culturali ed  educative, come le cooperative sociali, che operano sul territorio. Un altro elemento centrale di questa visione dell’educazione è l’idea dell’ambiente - inteso sia come spazi e luoghi, sia come relazioni e legami – come parte integrante del processo educativo, Infine, un’educazione in cui bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono protagonisti attivi e creativi. Elementi tutti che si leggono in modo trasparente e chiaro nel concorso”. </p>
<p><strong>Il regolamento del concorso</strong></p>
<p>Le scuole trentine secondarie di primo grado possono partecipare al concorso iscrivendosi e presentando il loro progetto entro il 30 novembre 2024 secondo le modalità indicate sul sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>. L’importo complessivo destinato all’iniziativa è € 15.000,00. Per ogni progetto non è previsto un minimo di capitale finanziabile, ma sarà attribuito fino ad un massimo di € 5.000,00 ciascuno.</p>
<p>La giuria che valuterà i progetti candidati sarà composta da esperti di: educazione e comunicazione della sostenibilità; di temi ambientali, sostenibili, ecologici; del sistema scolastico trentino.</p>
<p><strong>I promotori</strong></p>
<p>Promotore del concorso “Crescere sostenibili” di etika è la Federazione Trentina della cooperazione con Dolomiti Energia, Cassa Centrale Banca, Famiglie Cooperative e Coop Trentino, Consolida, La Rete.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2413d6e5-7d46-4167-8f86-96a56e8885c1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sentieri-di-etika-domani-24-settembre-l-ultima-tappa-a-trento-con-sara-segantin</link><title>I Sentieri di Etika: domani, 24 settembre, l’ultima tappa a Trento con Sara Segantin</title><description><![CDATA[<p>Dopo il successo delle passeggiate di comunità che nelle ultime settimane hanno animato diversi luoghi del Trentino, l’iniziativa culturale “I sentieri di etika”, si concluderà domani, martedì 24 settembre, alle 17,30 a Trento (Palazzo Geremia) con l’attivista e giornalista Sara Segantin per parlare dell’intreccio tra sostenibilità e partecipazione degustando i prodotti del DES Agricoltura sociale. L’appuntamento è organizzato da etika - il progetto per l’energia sostenibile e solidale della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - insieme al Centro per l’Economia Solidale, il Centro Servizi per il volontariato e il Comune di Trento in occasione di “Trento capitale europea del volontariato 2024”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wnfchzv2/sentieridietika.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sentieri-di-etika-domani-24-settembre-l-ultima-tappa-a-trento-con-sara-segantin" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1128</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In una società in cui le persone sono autonome ed informate perché possono potenzialmente avere tutto e sapere tutto anche dal divano di casa solo con un clic, si diffonde, in maniera apparentemente contraddittoria, un senso di impotenza rispetto al cambiamento climatico, al degrado ambientale e alla crescente esclusione sociale, che sembrano fenomeni troppo grandi perché i singoli e le piccole comunità posano cambiare le cose.</p>
<p>Ma è proprio così? Secondo la giornalista<strong> Sara Segantin</strong>, che nel suo lavoro di narratrice e impegno di attivista ha già attraversato molti luoghi del mondo, “<em>l’iceberg più pericoloso è la nostra indifferenza, la forza è sempre nei legami, sia a livello di comunità che internazionalmente. Le persone possono fare davvero tanto se rimangono unite e coese, senza competere, riconoscendo tutto quello che abbiamo perso senza arrendersi</em>.”</p>
<p>Ma come è possibile promuovere partecipazione e coinvolgere? Intorno a questo interrogativo Segantin dialogherà <strong>domani martedì 24 settembre alle 17.30 a Palazzo Geremia a Trento</strong>, insieme a <strong>Stefano Musaico, </strong>coordinatore per il Centro dell’Economia solidale e<strong> Andreas Fernandez, </strong>referente comunicazione del Centro servizio per il volontariato nell’incontro organizzato <strong>da etika - il progetto per l’energia sostenibile e solidale della Cooperazione Trentina  (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca, Coop Sait, Consolida e La Rete) e Dolomiti Energia</strong> - insieme al <strong>Centro per l’Economia Solidale</strong>, il <strong>Centro Servizi per il volontariato</strong> e il <strong>Comune di Trento</strong> in occasione di “Trento capitale europea del volontariato 2024”.</p>
<p>L’appuntamento che si concluderà con una degustazione dei prodotti delle cooperative sociali aderenti al DES Agricoltura sociale rappresenta la tappa finale del progetto “I sentieri di etika”: 5 passeggiate che nell’ultimo mese hanno animato diversi territori del Trentino all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale.</p>
Esperienze partecipate fin dal processo di costruzione coordinato dalle cooperative sociali <strong>Oltre, Amalia Guardini, Garda 2015, La Rete e CS4</strong>, cui hanno aderito attivamente le Casse Rurali Trentine e le Famiglie Cooperative di quei territori e moltissime associazioni di volontariato. Partecipate poi dalle persone di ogni età che hanno preso parte al percorso di orienteering nei dintorni di Maso Toffa in val di Fiemme; alla camminata attraverso gli orti urbani di Rovereto, al tour guidato al centro del riuso rivano, alla passeggiata nei luoghi attorno all’agriturismo di Seregnano che coinvolge persone con disabilità nelle attività agricole e di trasformazione, e alla visita interattiva nel laboratorio di agricoltura sociale perginese.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stanpa Consolida</author></item><item><guid isPermaLink="false">25da0251-0706-48c5-9c72-c1264d1bf0f2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-presente-al-g7-agricoltura-e-divinazione-expo-24-in-sicilia</link><title>Cooperazione Trentina presente al G7 Agricoltura e Divinazione Expo 24 in Sicilia</title><description><![CDATA[<p>Dal 21 al 29 settembre, la Cooperazione Trentina parteciperà con i suoi consorzi e cooperative agricole al G7 Agricoltura e Divinazione Expo 24 sull'isola di Ortigia, a Siracusa. Sono molti gli appuntamenti per far conoscere storie e sapori dei prodotti trentini, in collaborazione con Trentino Marketing.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qb5f4r4b/ortigia.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-presente-al-g7-agricoltura-e-divinazione-expo-24-in-sicilia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1280</width><height>960</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento, organizzato dal Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, vuole raccontare lo sviluppo sostenibile del settore agroalimentare italiano, portandolo come modello di riferimento in occasione del G7.</p>
<p>In questo contesto si colloca la presenza della <strong>Cooperazione Trentina</strong>, con una serie di eventi e degustazioni che porteranno i sapori del territorio all’interno di una manifestazione di portata internazionale.</p>
<p>Il punto di riferimento principale sarà l’area dedicata alle regioni italiane, situata nella Piazza d’Armi antistante il <strong>Castello Maniace</strong>, dove la Federazione Trentina della Cooperazione, in collaborazione con <strong>Trentino Marketing</strong>, gestirà nove appuntamenti di degustazione di alcune delle eccellenze agroalimentari provenienti dalle sue associate.</p>
<p>Tra le cooperative presenti ci saranno <strong>Astro,</strong> <strong>Cavit</strong>, <strong>Gruppo</strong> <strong>Mezzacorona, Trentingrana-Concast</strong>, <strong>La Trentina</strong>, <strong>Sant’Orsola</strong>, <strong>Federazione Provinciale Allevatori</strong>, <strong>Agraria di Riva</strong>, <strong>Agri’90</strong> e <strong>Melinda</strong>. Quest’ultima, in particolare, sarà presente per tutto il periodo dell’expo in Piazza Minerva a Siracusa con il suo Melinda Theatre.</p>
<p>All’evento, il 24 settembre, parteciperà anche l’assessore all’agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, <strong>Giulia Zanotelli</strong>, in occasione dei lavori della Commissione nazionale per le politiche agricole e per l'incontro programmato fra gli assessori alla presenza del ministro.</p>
<p>Il calendario degli appuntamenti principali e i momenti di degustazione saranno disponibili su <strong><a href="http://www.cooperazionetrentina.it/G7ortigia">www.cooperazionetrentina.it/G7ortigia</a></strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">283f02a5-7be4-479b-a14f-c2823ae30891</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inascoolto-l-apprendimento-che-da-forza-al-futuro</link><title>“InAscoolto”: l’apprendimento che dà forza al futuro</title><description><![CDATA[<p>L’apprendimento e lo scambio di idee e buone prassi sono essenziali per la crescita, non solo economica, delle comunità locali. Il tema è stato approfondito oggi in occasione della seconda edizione di “InAscolto”, l’evento promosso da Ebicre e patrocinato da Cooperazione Trentina e Fabi Trentino, ospitato questo pomeriggio a Trento in Sala inCooperazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1zmf2iau/incontri049.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/inascoolto-l-apprendimento-che-da-forza-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3900</width><height>2598</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha messo l’apprendimento al centro la seconda edizione di “InAscoolto”, l’evento promosso da EBICRE (Ente Bilaterale delle Casse Rurali Trentine ed Enti Collegati) e patrocinato da Cooperazione Trentina e Fabi Trentino, che quest’anno ha scelto di approfondire questo tema di assoluta attualità. “È un tema essenziale – ha commentato <strong>Italo Stenico</strong>, presidente EBICRE – che ci coinvolge tutti. E abbiamo scelto di affrontarlo con la volontà di stimolare riflessioni, far nascere nuovi dubbi e, in conclusione, stimolare la voglia di approfondire”.</p>
<p>L’evento ha voluto essere un’occasione di ascolto, come rievocato dal nome con doppia “o” di origine cooperativa, per comprendere meglio le realtà collettive che sanno cogliere segnali di cambiamento e agire per la rigenerazione del territorio, attraverso la creazione di lavoro e il miglioramento delle relazioni sociali dentro e fuori il Trentino.</p>
<p>“L’idea – ha aggiunto <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente per il settore del credito della Federazione Trentina della Cooperazione – nasce dalla consapevolezza che il confronto e lo scambio di idee e buone pratiche siano sempre più essenziali per comprendere il presente e sostenere la crescita delle comunità locali”.</p>
<p>Nel corso del pomeriggio sono intervenuti rappresentanti del mondo della cooperazione, della pubblica amministrazione, del credito, dirigenti scolastici e membri di comunità trentine e nazionali, guidati da <strong>Saverio Cuoghi</strong>, comunicatore dell'innovazione &amp; Learning Designer e Maestro Concertatore InAscoolto.</p>
<p>Il tema è stato affrontato partendo dalle basi con il contributo di <strong>Yuri</strong> <strong>Bozzi</strong>, divulgatore scientifico e professore al Centro InterDipartimentale Mente &amp; Cervello CIMEC dell’Università di Trento, che ha proposto alcuni spunti utili ispirati alle neuroscienze, spiegando come il nostro cervello ci permetta di adattarci a un mondo in continuo mutamento.</p>
<p>A seguire due tavoli di conversazione, che hanno permesso di approfondire il tema dal punto di vista dell’apprendere la finanza, con storie esemplari, inclusive e di impatto di apprendimento finanziario, e del finanziare l’apprendimento, con esperienze di organizzazioni, che puntano sulla formazione continua per sviluppare nuove competenze, contenuti e atteggiamenti necessari per essere più moderne e competitive.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">1f822286-a1ac-4651-b378-11bcee4ed23d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-fusione-tra-le-coop-villa-maria-e-guardini</link><title>Verso la fusione tra le coop Villa Maria e Guardini</title><description><![CDATA[<p>Dopo il voto dei due Consigli di amministrazione è stato avviato il percorso che porterà le due cooperative sociali a costituire un unico soggetto – Il progetto è già stato presentato ai dipendenti, soci, familiari – Sarà possibile ampliare la filiera dei servizi alla persona che spazierà dall’area minori fino all’età adulta – La situazione finanziaria evidenza due realtà pienamente in salute.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tjehlu5x/incontro-familiari-24-luglio-2-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-fusione-tra-le-coop-villa-maria-e-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo un lungo periodo di graduale avvicinamento e di collaborazione i Consigli di amministrazione delle cooperative sociali Amalia Guardini e Villa Maria hanno deliberato di intraprendere il percorso che porta alla fusione delle due realtà.</p>
<p>Entrambe le cooperative ravvisano in questa fase storica, sociale ed economica il momento più favorevole per unire forze, competenze e professionalità. Villa Maria e Guardini sono due realtà da sempre riconosciute dalla Provincia e dai Servizi sociali territoriali per affidabilità e reputazione, sempre capaci di adeguare l’offerta ai mutamenti della società, in particolare nello specifico settore della disabilità. L’analisi della situazione finanziaria evidenzia due realtà pienamente in salute.</p>
<p>Negli ultimi anni le due cooperative hanno avviato con successo varie co-progettazioni: in particolare l’abitare sociale con il progetto <em>Io Abito</em> e l’agricoltura sociale con i progetti <em>Orto San Marco</em> e <em>Mi Coltivo</em>. In molti servizi e attività Villa Maria e Guardini condividono da tempo professionalità, consulenze e amministratori, ma anche volontari, personale e formatori.</p>
<p>Come ha spiegato <strong>Guido Ghersini</strong>, presidente sia di Guardini che di Villa Maria, nei vari incontri promossi con i dipendenti, i soci, i familiari delle due cooperative, l’obiettivo più importante della fusione è l’ampliamento della filiera dei servizi alla persona che, con l’unione, potrà spaziare dall’area minori fino all’età adulta, garantendo interventi sul piano sia assistenziale che sanitario. L’allargamento dei servizi sarà favorito dalla messa in comune degli accreditamenti e delle certificazioni conseguite.</p>
<p>La fusione - ha ricordato <strong>Michele Paissan</strong>, direttore di Guardini, negli incontri con gli stakeholders delle due cooperative - rafforzerà anche l’interlocuzione con la Provincia, le Comunità di Valle e il Comune di Rovereto.</p>
<p>La fusione - ha riferito ai partecipanti agli incontri <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>, direttrice di Villa Maria - moltiplicherà le opportunità: tutti i progetti e le sperimentazioni andranno avanti con possibilità di miglioramenti.</p>
<p>Il progetto di unione, che verrà redatto dai due Consigli di amministrazione con il supporto della Federazione, sarà sottoposto nei prossimi mesi alle due assemblee sociali per l’approvazione.</p>
<p>Dalla fusione tra le due realtà nascerà un soggetto che conterà circa 275 dipendenti, 350 soci, 180 volontari e un valore della produzione superiore ai 10 milioni di euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Coop Villa Maria e Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">a625717a-0b81-46e7-9b36-98cb64a82afe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sentieri-etika-riva-del-garda</link><title>Alla scoperta dei luoghi del riuso a Riva del Garda, percorrendo ‘I sentieri di etika’</title><description>Venerdì 13 settembre è in programma la terza delle cinque passeggiate “I sentieri di etika”, un’occasione di scoperta delle risorse naturali e umane del territorio con testimonianze e guide esperte, arricchite da momenti di convivialità tra cibo, musica e divertimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fl3gnv0s/centro-replus-garda-2015.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sentieri-etika-riva-del-garda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come si riesce a trasformare uno scarto in un oggetto utile, donandogli una nuova vita e facendo calare il volume dei rifiuti? È possibile scoprirlo venerdì 13 settembre a Riva del Garda, grazie alla proposta culturale ‘I sentieri di etika’.</p>
<p>L’evento è promosso da etika, la bolletta eco-solidale della cooperazione trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca, Coop Sait, Consolida e La Rete) e Dolomiti Energia, e il Centro per l’Economia solidale in occasione di Trento Capitale europea del volontariato 2024.</p>
<p>L’iniziativa prevede cinque passeggiate collettive in diversi luoghi del Trentino che coniugano sostenibilità – ambientale e sociale – e partecipazione, e rappresentano un’opportunità per bambini, ragazzi e famiglie di divertirsi e di tessere relazioni, ma anche di contribuire collettivamente alla vitalità del territorio.</p>
<p>Per declinare il tema della sostenibilità e valorizzare le risorse delle comunità, le cooperative sociali <strong>Oltre, Amalia Guardini, Garda 2015, La Rete e CS4</strong> hanno coinvolto nei diversi territori organizzazioni locali del volontariato, ma anche agenzie per il turismo e imprese che quotidianamente animano il territorio e lavorano per la coesione sociale. A sostegno dei sentieri di etika anche il contributo delle Famiglie Cooperative e le Casse Rurali Trentine delle zone coinvolte che da sempre promuovono lo spirito di cooperazione e di benessere collettivo.</p>
<p>Dopo l’esperienza di Ville di Fiemme, sabato 24 agosto, e di Rovereto, venerdì 6 settembre, il programma ora prevede questi tre nuovi appuntamenti.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Alla scoperta di luoghi del riuso di Riva del Garda - Venerdì 13 settembre dalle 17 alle 20</strong></p>
<p>Una passeggiata per scoprire come oggetti in disuso possano diventare opportunità per creare comunità e coesione sociale. Partenza dal Centro Replus in via Baltera 19 a Riva del Garda per fare un’immersione nello spazio sociale e laboratoriale della cooperativa Garda 2015 che da anni promuove l’economia circolare e offre percorsi di inserimento lavorativo per le persone con fragilità. Prima di raggiungere la tappa finale i partecipanti accompagnati da un esperto dell’Associazione culturale Trentino storia territorio potranno scoprire storie e racconti di vissuti passeggiando sulle vie rivane. Al negozio REplus New and second hand di Viale San Francesco 16 a Riva del Garda, famiglie e giovani saranno intrattenuti da un’esibizione di breakdance di Fanny e Balena crew dei Funkobotz. Al termine dello spettacolo davanti a un brindisi e qualche assaggio di prodotti locali sarà possibile condividere esperienze e buone pratiche di sostenibilità umana e ambientale. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop consumatori Alto Garda e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Camminata di comunità a Seregnano - Sabato 14 settembre dalle 9.15 alle 11.45</strong></p>
<p>Bassa montagna, aria buona, vista spettacolare sul Lago di Caldonazzo e sulla corona di monti che danno il là all’Alta Valsugana. Con partenza dalla Chiesa di Seregnano dopo un caffè di benvenuto, si proseguirà con una passeggiata alla scoperta del territorio insieme ad alcune associazioni locali e alla guida degli studenti dell’Istituto De Carneri. Un percorso a tappe tematiche per riflettere sulla sostenibilità ambientale, sulla cura del territorio e sul valore dell’essere comunità. All’arrivo, i partecipanti saranno accolti da una performance musicale e un aperitivo eco-solidale e potranno conoscere i volontari e le persone con disabilità coinvolte nei progetti di agricoltura sociale Tutti nello Stesso Campo. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese – filiale Civezzano e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p><strong>Visita interattiva al laboratorio sociale agli Assizzi di Pergine - Sabato 21 settembre dalle 9 alle 14</strong></p>
<p>Appuntamento al centro della cooperativa sociale Cs4 a Pergine per conoscere da vicino il funzionamento della filiera del riuso e l’impatto virtuoso in termini di economia circolare. I partecipanti saranno accompagnati da una guida locale che racconterà gli aspetti culturali – naturalistici e antropologici – del paesaggio perginese. Dopo una breve sosta al Castello di Pergine, il gruppo si incamminerà verso il laboratorio sociale Assizzi dove le persone con disabilità coinvolte delle attività dell’orto illustreranno i metodi di cura e di lavorazione del terreno. Spazio dedicato anche alla degustazione di cibi preparati con i prodotti dell’orto dallo chef Paolo Betti impegnato a valorizzare il territorio attraverso i sapori locali. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p>Il programma dei “I sentieri di etika” si concluderà il 24 settembre alle 17,30 a Palazzo Geremia a Trento con l’incontro con la giornalista e attivista Sara Segantin e la degustazione di prodotti dell’agricoltura sociale. Incontro promosso con il Non Profit Network – CSV Trentino e il Comune di Trento.</p>
<p>Scopri il programma su <a href="http://www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika">www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika</a></p>
<p><strong>Etika</strong></p>
<p>Etika è la bolletta luce e gas della cooperazione trentina (Federazione della Cooperazione Trentina, Coop Sait, Casse Rurali Trentine, Consolida, La Rete) e Dolomiti Energia garantisce un’energia 100% pulita e certificata che proviene da fonti rinnovabili risparmiando ad oggi oltre 205.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita da 4.530.464 alberi. Etika, inoltre, contribuisce all’innovazione sociale del territorio grazie al Fondo solidale alimentato da Dolomiti Energia che per ogni contratto luce e gas versa, rispettivamente, 10 e 20 euro all’anno. Il Fondo, che oggi conta 3.695.640 euro, è dedicato a progetti per l’autodeterminazione di persone con disabilità, iniziative educative e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità, ma anche di cura e di valorizzazione dell’ambiente e del territorio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d54e3f4f-aa00-48ef-bc26-b7059a4fd5ff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sentieri-di-etika-alla-scoperta-di-sostenibilita-e-partecipazione</link><title>I sentieri di etika, alla scoperta di sostenibilità e partecipazione</title><description><![CDATA[<p>Cinque passeggiate e una degustazione con l’esperto, questo il programma dell’iniziativa culturale “I sentieri di etika”, promossa da etika - il progetto per l’energia sostenibile e solidale della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - insieme al Centro per l’Economia Solidale in occasione di “Trento capitale europea del volontariato 2024”. Le passeggiate accessibili a tutti si svolgeranno tra la fine di agosto e la fine di settembre a Ville di Fiemme, Rovereto, Riva del Garda, Seregnano e Assizi di Pergine e si concluderanno il 24 settembre con la tappa a Trento che prevede il dialogo sull’intreccio tra sostenibilità e legami comunitari con la giornalista e attivista Sara Segantin e la degustazione di prodotti dell’agricoltura sociale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xzuhnn0k/sentieri-etika.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-sentieri-di-etika-alla-scoperta-di-sostenibilita-e-partecipazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1232</width><height>787</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In ogni luogo la passeggiata sarà occasione di scoperta delle risorse naturali e umane del territorio con testimonianze e guide esperte e saranno poi arricchite da momenti di convivialità tra cibo, musica e divertimento. L’iniziativa dedicata alla sostenibilità e alla partecipazione ha mobilitato decine di organizzazioni, a partire dalle cooperative sociali, dalle Casse Rurali e dalle Famiglie cooperative, oltre al Centro Servizi Volontariato e al Comune di Trento.<br /><br />Un percorso di orienteering nei dintorni di Maso Toffa in val di Fiemme, una passeggiata negli orti urbani di Rovereto, un tour guidato al centro del riuso rivano, una camminata all’insegna del valore di essere comunità verso l’agriturismo ‘Tutti nello stesso campo’ di Seregnano, e una visita interattiva in un laboratorio di agricoltura sociale perginese. Sono le proposte di passeggiate collettive che coniugano sostenibilità – ambientale e sociale – e partecipazione, promosse da etika, la bolletta eco-solidale della cooperazione trentina (Federazione trentina della cooperazione, Cassa Centrale Banca, Coop Sait, Consolida e La Rete) e Dolomiti Energia, e il Centro per l’Economia solidale in occasione di Trento Capitale europea del volontariato 2024.</p>
<p>Un’opportunità per bambini, ragazzi e famiglie di divertirsi e di tessere relazioni, ma anche di contribuire collettivamente alla vitalità del territorio. Per declinare il tema della sostenibilità e valorizzare le risorse delle comunità, le cooperative sociali Oltre, Amalia Guardini, Garda 2015, La Rete e CS4 hanno coinvolto nei diversi territori organizzazioni locali del volontariato, ma anche agenzie per il turismo e imprese che quotidianamente animano il territorio e lavorano per la coesione sociale. A sostegno dei sentieri di etika anche il contributo delle Famiglie Cooperative e le Casse Rurali Trentine delle zone coinvolte che da sempre promuovono lo spirito di cooperazione e di benessere collettivo.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Orienteering a Ville di Fiemme</strong> - Sabato 24 agosto dalle 14.00 alle 16.00</p>
<p>Un percorso di orientamento facile dedicato alle famiglie con partenza da Maso Toffa Località Cela Ville di Fiemme. Per i partecipanti sarà un’occasione per guardare al territorio non solo come semplice spazio da percorrere, ma anche come luogo ricco di risorse – ambientali e umane – che compongono il paesaggio naturalistico e architettonico. La passeggiata si concluderà con una merenda dove piccoli e grandi potranno condividere quanto vissuto davanti a un bicchiere di succo e una merenda offerti dalla Famiglia Cooperativa di Cavalese e portare con sé un piccolo ricordo, omaggio della Cassa Rurale Val di Fiemme.</p>
<p><strong>Passeggiata urbana negli orti di Rovereto</strong> - Venerdì 6 settembre dalle 17.30 alle 20.00</p>
<p>Una camminata per le vie della città per scoprire aree verdi urbane che coniugano bio-diversità e formazione per un futuro più sostenibile. Partendo dagli orti del Brione di via Driopozzo 27, curati dalla cooperativa sociale Amalia Guardini, sarà possibile conoscere come la coltivazione della terra possa rappresentare un’occasione di aggregazione sociale e di inclusione per la cittadinanza. Incamminandosi verso la destinazione (l’Orto San Marco – Setàp di via Pasqui 63), i partecipanti potranno conoscere le modalità di cura e di semina della terra e i benefici dell’attività nell’orto attraverso testimonianze dirette di persone con disabilità. Per bambini, giovani e adulti sarà un’opportunità di sperimentare un’esperienza inclusiva, ma anche creare un contesto fertile per scambiare idee, competenze e umanità e conoscere le realtà che collaborano ai progetti dell’Orto San Marco. Al termine del tour una performance musicale sarà accompagnata da un buffet dove rinfrescarsi con cibo e bevande preparate da MangioTrentino. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop Trentino Rovereto e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Alla scoperta di luoghi del riuso di Riva del Garda</strong> - Venerdì 13 settembre dalle 17.00 alle 20.00</p>
<p>Una passeggiata per scoprire come oggetti in disuso possano diventare opportunità per creare comunità e coesione sociale. Partenza dal Centro Replus in via Baltera 19 a Riva del Garda per fare un’immersione nello spazio sociale e laboratoriale della cooperativa Garda 2015 che da anni promuove l’economia circolare e offre percorsi di inserimento lavorativo per le persone con fragilità. Prima di raggiungere la tappa finale i partecipanti accompagnati da un esperto dell’Associazione culturale Trentino storia territorio potranno scoprire storie e racconti di vissuti passeggiando sulle vie rivane. Al negozio REplus New and second hand di Viale San Francesco 16 a Riva del Garda, famiglie e giovani saranno intrattenuti da un’esibizione di breakdance di Fanny e Balena crew dei Funkobotz. Al termine dello spettacolo davanti a un brindisi e qualche assaggio di prodotti locali sarà possibile condividere esperienze e buone pratiche di sostenibilità umana e ambientale. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop consumatori Alto Garda e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Camminata di comunità a Seregnano</strong> - Sabato 14 settembre dalle 9.15 alle 11.45</p>
<p>Bassa montagna, aria buona, vista spettacolare sul Lago di Caldonazzo e sulla corona di monti che danno il là all’Alta Valsugana. Con partenza dalla Chiesa di Seregnano dopo un caffè di benvenuto, si proseguirà con una passeggiata alla scoperta del territorio insieme ad alcune associazioni locali e alla guida degli studenti dell’Istituto De Carneri. Un percorso a tappe tematiche per riflettere sulla sostenibilità ambientale, sulla cura del territorio e sul valore dell’essere comunità. All’arrivo, i partecipanti saranno accolti da una performance musicale e un aperitivo eco-solidale e potranno conoscere i volontari e le persone con disabilità coinvolte nei progetti di agricoltura sociale Tutti nello Stesso Campo. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese – filiale Civezzano e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p><strong>Visita interattiva al laboratorio sociale agli Assizzi di Pergine</strong> - Sabato 21 settembre dalle 9.00 alle 14.00</p>
<p>Appuntamento al centro della cooperativa sociale Cs4 a Pergine per conoscere da vicino il funzionamento della filiera del riuso e l’impatto virtuoso in termini di economia circolare. I partecipanti saranno accompagnati da una guida locale che racconterà gli aspetti culturali – naturalistici e antropologici – del paesaggio perginese. Dopo una breve sosta al Castello di Pergine, il gruppo si incamminerà verso il laboratorio sociale Assizzi dove le persone con disabilità coinvolte delle attività dell’orto illustreranno i metodi di cura e di lavorazione del terreno. Spazio dedicato anche alla degustazione di cibi preparati con i prodotti dell’orto dallo chef Paolo Betti impegnato a valorizzare il territorio attraverso i sapori locali. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p>Il programma dei “I sentieri di etika” si concluderà il 24 settembre alle 17,30 a Palazzo Geremia a Trento con l’incontro con la giornalista e attivista Sara Segantin e la degustazione di prodotti dell’agricoltura sociale. Incontro promosso con il Non Profit Network – CSV Trentino e il Comune di Trento.</p>
<p>Scopri il programma su <a href="https://www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika">www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika</a></p>
<p><strong>Etika</strong></p>
<p>Etika è la bolletta luce e gas della cooperazione trentina (Federazione della Cooperazione Trentina, Coop Sait, Casse Rurali Trentine, Consolida, La Rete) e Dolomiti Energia garantisce un’energia 100% pulita e certificata che proviene da fonti rinnovabili risparmiando ad oggi oltre 205.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita da 4.530.464 alberi. Etika, inoltre, contribuisce all’innovazione sociale del territorio grazie al Fondo solidale alimentato da Dolomiti Energia che per ogni contratto luce e gas versa, rispettivamente, 10 e 20 euro all’anno. Il Fondo, che oggi conta 3.695.640 euro, è dedicato a progetti per l’autodeterminazione di persone con disabilità, iniziative educative e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità, ma anche di cura e di valorizzazione dell’ambiente e del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Etika</author></item><item><guid isPermaLink="false">3fc4d4be-3c66-4a64-9bf1-2ca73cd7275c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-presentato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale</link><title>Cooperative sociali, presentato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale</title><description>Alla presenza delle cooperative sociali del settore, è stato presentato ieri, in Sala inCooperazione, l'accordo di rinnovo del Contratto integrativo provinciale (CIP) della cooperazione sociale trentina, che entrerà in vigore da settembre, salvo alcuni istituti specifici.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wnqbr31l/foto-sociali-2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-presentato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Previsti incrementi retributivi del 6% sulla retribuzione complessiva,</strong> che uniti al contratto nazionale sfiorano il 20%, e maggiore flessibilità nei turni per i servizi a domicilio.</p>
<p>Il referente delle relazioni sindacali della Federazione, <strong>Italo Monfredini</strong>, ha dichiarato alla presenza dei colleghi e colleghe presidente di numerose cooperative sociali trentine: “Non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva di soddisfazione per lavoratori, imprese e utenti”. <strong>Paolo Fellin</strong>, delegato delle cooperative sociali, ha sottolineato la necessità di recuperare la collaborazione con l’ente pubblico per la sostenibilità delle imprese e valorizzare il ruolo delle cooperative nelle comunità locali.</p>
<p>Il contratto integrativo riguarda il personale delle cooperative sociali che operano in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, educativo e nei nidi di infanzia. Dopo 18 anni dalla precedente scadenza e una trattativa avviata nel 2019, troverà applicazione a partire dal primo gennaio prossimo.</p>
<p>Le parti riconoscono alla Giunta provinciale di aver trovato i fondi per sostenere gli aumenti contrattuali del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (+13,4%). Tuttavia, le risorse per il Contratto integrativo non sono ancora sufficienti, ma la Provincia si impegna a reperirle con la prossima legge finanziaria.</p>
<p>Fellin ha aggiunto: “Abbiamo cercato di migliorare la qualità della vita lavorativa e non lavorativa delle persone, con particolare attenzione alla flessibilità”. Il settore della cooperazione sociale richiede maggiore valorizzazione e riconoscimento per il suo ruolo nelle comunità locali.</p>
<p><strong>I principali punti dell’accordo</strong></p>
<p>Il nuovo contratto introduce aumenti retributivi e maggiore flessibilità per i dipendenti. Una delle novità principali è la Banca delle Ore, che consente ai lavoratori di accumulare e recuperare le ore straordinarie.</p>
<p>Previsto un rimborso di 0,40 euro al chilometro per chi utilizza il proprio mezzo per esigenze di servizio, insieme a una copertura assicurativa Kasko. Complessivamente, l’incremento economico sfiora il 20%.</p>
<p>Definito un premio di risultato con un importo massimo di 300 euro lordi, basato su indicatori economici e performance aziendali. Nei servizi educativi a domicilio, la flessibilità è incrementata con una migliore organizzazione dei turni e il riconoscimento del tempo di spostamento come orario di lavoro.</p>
<p>La tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie è stata rafforzata, garantendo la conservazione del posto per 12 mesi, estendibile per altri 12 mesi come aspettativa non retribuita. I permessi retribuiti per gravi infermità sono stati estesi.</p>
<p>Stabilito un obbligo di preavviso di 5 giorni di lavoro per ogni mese di contratto a termine, fino a un massimo del 30% di quanto previsto per i contratti a tempo indeterminato. Introdotta la Banca Ore Solidale, che permette ai lavoratori di cedere ferie e ore di lavoro accantonate a colleghi in gravi condizioni di salute.</p>
<p>Il testo dell’ipotesi di accordo sarà presentato alle cooperative sociali entro i primi giorni di agosto per la valutazione e l’approvazione finale. Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per il settore della cooperazione sociale, promuovendo un futuro di maggiore collaborazione e benessere per tutti i lavoratori coinvolti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">fabe0321-0878-43d0-9a19-55d4df731c7b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-trentina-ricorda-carlo-leonardelli-l-ex-vicedirettore-della-federazione</link><title>La Cooperazione Trentina ricorda Carlo Leonardelli, l’ex vicedirettore della Federazione</title><description><![CDATA[<p>E’ mancato a novantadue anni di età. Carlo Leonardelli ha legato il suo nome, per oltre quarant’anni, alla Federazione e, in più in generale, al mondo della Cooperazione Trentina. Sua la “guida alla cooperazione” che ha formato generazioni di cooperatrici e di cooperatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vynfrruh/leonardelli-carlo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-trentina-ricorda-carlo-leonardelli-l-ex-vicedirettore-della-federazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>319</width><height>480</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per tutte le collaboratrici e per tutti i collaboratori della Federazione Trentina della Cooperazione era il “dottor Leonardelli”.</p>
<p>Perché, Carlo Leonardelli, era attento alla forma e lo considerava il primo segno di rispetto nei confronti delle persone e dell’ente in cui lavorava. Intendiamoci: era reciproco. Infatti, nel rapportarsi con chi aveva di fronte, utilizzava sempre la forma di cortesia fosse giovane o meno giovane. Il “lei”, per lui, rappresentava rispetto e una impronta del suo stile che esprimeva anche nell’abbigliamento, rigorosamente classico.</p>
<p>Era soddisfatto del proprio percorso professionale che aveva compiuto per oltre quarant’anni (dai primi anni Cinquanta alla prima metà degli anni Novanta) all’interno della ex Federazione dei Consorzi Cooperativi poi diventata Federazione Trentina delle Cooperative e, oggi, Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Da “semplice impiegato”, era solito dire, aveva percorso quasi per intero il percorso di carriera che lo aveva portato alla dirigenza e all’incarico di vicedirettore. Inoltre, era il segretario del consiglio di amministrazione, ruolo prestigioso e delicato al tempo stesso, ed era il responsabile della Sezione Speciale Scuola e Formazione.</p>
<p>La sua preparazione e la sua esperienza le aveva espresse anche sulle pagine del periodico “Cooperazione Trentina”, il mensile della Federazione, firmando molti articoli legati agli ambiti di cui era maggiormente esperto.</p>
<p>È stato autore di molte pubblicazioni. Tra queste la Guida alla Cooperazione Trentina che ha rappresentato la “bibbia” su cui si sono formati generazioni di cooperatrici e di cooperatori.</p>
<p>“Leonardelli è stato un dirigente autorevole, rigoroso e ascoltato dalle nostre cooperative – osserva il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> -. Anche attraverso i suoi scritti e l’azione quotidiana ha saputo far crescere la Federazione e il sistema cooperativo. Tanto che oggi, a più di trent’anni di distanza, il suo nome è impresso nella memoria di tanti cooperatori e cooperatrici che hanno mosso insieme a lui i primi passi nel movimento”.</p>
<p>Quando partecipava a eventi inaugurali e a ricorrenze di realtà cooperative di ogni settore i suoi interventi erano seguiti con molta attenzione perché non si limitava a un indirizzo di saluto di circostanza.</p>
<p>Proprio nell’estate di trent’anni fa maturava i requisiti pensionistici dopo quarantuno anni trascorsi, lavorati e vissuti nel mondo della Cooperazione. E nel momento dell’addio ci permettiamo, almeno una volta, di essere meno formali e dirgli “Ciao Carlo e grazie!”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">5edb46ed-e227-449e-821d-840bb8ff8664</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-sft-via-libera-dei-soci-alla-fusione</link><title>La Trentina-SFT, via libera dei soci alla fusione</title><description>Le assemblee dei soci delle due cooperative hanno votato a favore della fusione per incorporazione della Società Frutticoltori Trento all’interno de La Trentina. La soddisfazione dei presidenti Brida e Brochetti e del direttore generale Zaglio: “Un’iniziativa fondata su una visione comune che ci ispira a pensare e ad agire come sistema a tutti i livelli della filiera”</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/c4fpcgti/low-mele-2022-foto-marco-parisi-1-5.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-trentina-sft-via-libera-dei-soci-alla-fusione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1281</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Via libera all’unione tra Società Frutticoltori Trento (SFT) e Cooperativa La Trentina. Nel corso delle rispettive assemblee odierne, infatti, i soci delle due cooperative <em><strong>hanno approvato il piano di fusione</strong></em> presentato dai CdA. Un’iniziativa, quest’ultima, che nasce in risposta a un contesto certamente non semplice ma che, tuttavia, trova nella scelta dell’aggregazione una soluzione a somma positiva capace di rendere più robusta la filiera.</p>
<p>La fusione permetterà di riunire una produzione totale annua di circa 60mila tonnellate di mele e un fatturato complessivo di oltre 50 milioni di euro.</p>
<p>Il voto delle assemblee segue gli incontri delle scorse settimane organizzati da La Trentina con le proprie basi sociali. Eventi che hanno rappresentato l’opportunità per discutere in modo partecipato e approfondito sia sulla fusione sia, più in generale, sul valore strategico di rafforzare il comparto della frutticoltura locale nel suo complesso. Gli incontri hanno permesso di far emergere l’importanza di puntare sull’allargamento delle realtà produttive come condizione decisiva per raggiungere una maggiore competitività sul mercato. Concetti, peraltro, affrontati e ribaditi anche nel corso dell’evento odierno. Nell’occasione, gli attori coinvolti hanno espresso inoltre il proprio sentito ringraziamento nei confronti della <strong><em>Federazione trentina della cooperazione</em></strong> e della <em><strong>Provincia autonoma di Trento</strong></em> per l’importante ruolo di affiancamento al sistema ortofrutticolo trentino svolto nel corso di questi mesi.</p>
<p>“La nostra è una realtà dinamica e profondamente radicata nel territorio. Grazie all’impegno costante dei nostri soci e al nuovo impulso di questi ultimi mesi, operiamo con l’obiettivo di valorizzare la qualità della produzione”, ha dichiarato il<em><strong> presidente di SFT, Danilo Brida</strong></em>. “La fusione con La Trentina rappresenta una grande occasione che consentirà ad ambedue i soggetti di consolidare la loro struttura industriale in un quadro di mercato impegnativo e in veloce cambiamento”.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il<strong><em> presidente di La Trentina, Rodolfo Brochett</em>i</strong>. “Il voto dell’assemblea conferma la fiducia dei soci nella nostra visione strategica finalizzata a tutelare gli interessi dell’intero settore frutticolo provinciale in un’ottica sistemica”, ha dichiarato. “La fusione ci consentirà di condividere numeri più grandi che si tradurranno in una maggiore forza commerciale e in più ampie possibilità di valorizzazione del prodotto”.</p>
<p>A esprimere apprezzamento per la decisione dell’assemblea è anche il <em><strong>direttore generale di Apot Melinda La Trentina, Luca Zaglio</strong>,</em> che ha evidenziato l’importanza della fusione nel quadro delle scelte strategiche del comparto. “Il piano industriale approvato si colloca nel solco di una visione comune che ci ispira sempre di più a pensare come sistema, sviluppando progetti e iniziative di aggregazione a tutti i livelli della filiera”, ha affermato Zaglio. “Grazie a questa fusione potremo rafforzare ulteriormente questa strategia agendo sempre di più come soggetto unitario, cercando di rispondere alle sfide del mercato e del quadro macroeconomico con l’obiettivo di garantire maggiori vantaggi economici per tutti i soci”.</p>
<p><strong>La soddisfazione del presidente Simoni</strong></p>
<p>Il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni </strong>esprime la propria soddisfazione per un percorso che alla vigilia appariva niente affatto scontato. “Grazie alla responsabilità e disponibilità di tutti i soggetti coinvolti – in primis i soci – siamo arrivati al momento conclusivo delle assemblee di approvazione. Ringrazio tutti i soggetti che hanno fatto la loro parte, coordinati dalla Federazione, Promocoop trentina spa, Cooperfidi, Apot, e la Provincia autonoma che ha attivato con grande disponibilità gli strumenti a disposizione per favorire le condizioni della fusione.</p>
<p>Non è un punto di arrivo ma di ripartenza, da oggi nasce una grossa realtà imprenditoriale del mondo frutticolo che saprà realizzare gli investimenti e le iniziative richiesti da un mercato internazionale sempre più esigente. E questo è stato reso possibile dall’impegno di un sistema e da una lavoro di squadra”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda</author></item><item><guid isPermaLink="false">49db34d7-a0be-423f-8396-744d861e1a7f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-a-roma-per-l-assemblea-di-federcasse</link><title>Casse rurali trentine a Roma per la 115^ Assemblea di Federcasse</title><description>La delegazione guidata dalla Federazione Trentina della Cooperazione ha partecipato ieri all’Assemblea degli Associati di Federcasse (la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali). Un'occasione per celebrare i 115 anni di attività e per fare il punto sulla salute del credito cooperativo. Dai dati raccolti all’interno del sistema, si conferma il ruolo centrale delle banche di comunità per lo sviluppo dei territori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0pipgcha/federcasse-augusto-dell-erba.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-a-roma-per-l-assemblea-di-federcasse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata dal titolo “<strong>Partecipo quindi sono. Identità reale nell’era dell’intelligenza artificiale</strong>”. Un’occasione per celebrare una storia importante, iniziata a Brescia nel 1909, ma anche per guardare al futuro, con strumenti nuovi. Tra questi la fa da padrone l’intelligenza artificiale, con rischi ed opportunità che ne conseguono. La delegazione trentina, composta da presidenti, amministratori e amministratrici delle casse rurali del territorio, ha seguito il programma degli eventi, portandosi a casa nuovi stimoli per il futuro del settore.</p>
<p>“L’intelligenza artificiale – ha spiegato il presidente di Federcasse <strong>Augusto dell’Erba</strong> - è paragonabile all’energia elettrica. È molto più di un utensile, ma può generare effetti diversi. Va compresa e utilizzata con sapienza e attenzione. Per noi è un‘ opportunità per potenziare la mutualità bancaria ma al contempo dobbiamo continuare a coltivare l’intelligenza delle relazioni, elemento chiave per le banche di comunità.”</p>
<p> “Lo sviluppo delle tecnologie è importante, - ha aggiunto il presidente della Cooperazione Trentina e vicepresidente vicario di Federcasse <strong>Roberto Simoni</strong> - ma solo se guidate da componenti valoriali forti. L’innovazione senza direzione porta con sé grandi rischi. Per questo crediamo sia importante investire in formazione identitaria per capire l’importanza di fare banca in maniera differente, con la forza delle relazioni e della prossimità territoriale.”</p>
<p>Ospite d’onore, per parlare di intelligenza artificiale, Padre<strong> Paolo Benanti</strong>, frate francescano esperto di algoretica (l’etica legata agli algoritmi). Il teologo della Pontificia Università Gregoriana ha permesso alla platea di interrogarsi sui momenti chiave della storia della tecnologia, partendo dal dirompente arrivo delle automobili fino ai giorni nostri, con ChatGPT disponibile sui nostri dispositivi mobili. Un percorso sempre pieno di insidie, ma allo stesso tempo ricco di possibilità.</p>
<p><strong>I dati di sistema</strong></p>
<p>L’Assemblea ha reso noti gli ultimi dati relativi al sistema delle <strong>Banche di Credito Cooperativo</strong>, <strong>Casse Rurali</strong> e <strong>Casse Raiffeisen (BCC)</strong> che si riportano di seguito:</p>
<p><strong>Un presidio contro lo spopolamento</strong></p>
<p>Allo scorso mese di marzo, erano 220 le BCC italiane, con 4.081 sportelli. La loro, una presenza capillare: in 2.511 Comuni e in 102 Province. Le BCC sono l’unica presenza bancaria in 740 Comuni (di cui l’83,9% ha meno di 5 mila abitanti; il 13,8% tra i 5 mila e i 10 mila abitanti; il 2,3% con oltre 10 mila abitanti).</p>
<p> <strong>Un sistema di persone</strong></p>
<p>Alla stessa data i soci delle BCC erano 1.450.251 (con una crescita del 3,1% annua).  Oltre 172 mila i giovani soci e le giovani socie “under 30”. L’organico delle BCC è di oltre 29.000 dipendenti (+1,1% a fronte del -0,8% delle altre banche) di cui 12.171 donne (il 41,7% sul totale dei dipendenti BCC). Negli incarichi di vertice il 26% sono donne.  </p>
<p><strong>Dati economici</strong> </p>
<p>La raccolta complessiva delle BCC è di 195,4 miliardi di euro (+3,6% a fronte del +3,2% del resto dell’industria bancaria). La quota di mercato relativa alla raccolta da clientela comprensiva di obbligazioni è dell’8,3%.  Gli impieghi economici lordi si attestano a 138,3 miliardi (-1,8% su base d’anno, a fronte del -3,4% per il resto dell’industria bancaria) di cui 8,8 miliardi in finanziamenti e servizi a impatto sociale. Al netto delle sofferenze, gli impieghi delle BCC ammontano a 136,7 miliardi (-1,5% su base d’anno, a fronte del -3,5% registrato per il resto dell’industria bancaria). La quota di mercato degli impieghi lordi delle BCC è dell’8,0%.  NB: Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, gli impieghi lordi ammontano complessivamente a 150 miliardi di euro, per una quota mercato dell’8,7%.   Gli impieghi economici lordi erogati dalle BCC alle imprese ammontano a 74,8 miliardi di euro (-3,7% su base d’anno, a fronte del -5,0 registrato nel resto dell’industria bancaria).</p>
<p><strong>Le quote di mercato </strong></p>
<p>Il 71% del risparmio raccolto dalle BCC è diventato credito per l’economia reale. Almeno il 95% del credito è stato erogato – per legge – nello stesso territorio che ha generato il risparmio.  Nel dettaglio, gli impieghi delle BCC rappresentavano (marzo 2024): </p>
<ul>
<li>il 23,4% del totale dei crediti alle imprese artigiane; </li>
<li>il 23,6% del totale erogato per le attività legate al turismo;</li>
<li>il 23,3% del totale dei crediti erogati all’agricoltura; </li>
<li>il 14,8% di quanto erogato al settore delle costruzioni e attività immobiliari; </li>
<li>l’11,3% dei crediti destinati al commercio. Le quote di mercato delle BCC in relazione alle imprese di dimensione più ridotta costituiscono: </li>
<li>il 26,5% dei finanziamenti alle imprese con 6-20 dipendenti (imprese minori); </li>
<li>il 19,0% del totale erogato alle famiglie produttrici (micro-imprese).  Gli impieghi delle BCC rappresentano infine: </li>
<li>il 15,6% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore); </li>
<li>il 9,9% del totale erogato dall’industria bancaria alle famiglie consumatrici;  102 milioni di euro le donazioni e le sponsorizzazioni alle comunità locali 8,9 milioni di euro le prestazioni erogate dalle 60 associazioni mutualistiche BCC.</li>
</ul>
<p>Numeri che evidenziano il radicamento territoriale e il ruolo fondamentale di presidio per i territori del nostro Paese.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa – Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">241bc984-b8dc-464a-981d-9b211afec847</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale</link><title>Cooperative sociali, firmato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo provinciale</title><description>È stato siglato stamani nella sede della Federazione a Trento il testo dell’Ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo provinciale (CIP) della cooperazione sociale trentina. Entrerà in vigore da settembre, salvi alcuni istituti specifici.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3znkffel/il-tavolo-della-delegazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-provinciale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Previsti incrementi retributivi del 6% sulla retribuzione complessiva, che uniti al contratto nazionale sfiorano il 20%. Maggiore flessibilità nei turni per i servizi a domicilio.</strong></p>
<p><strong>L’ipotesi di accordo sarà presentata ora alle cooperative sociali, che si incontreranno entro i primi giorni di agosto per valutare il testo e per approvarlo (o non approvarlo).</strong></p>
<p><strong>Il referente delle relazioni sindacati della Federazione Italo Monfredini: non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva che ci porterà a raggiungere la soddisfazione dei lavoratori e delle imprese, e soprattutto degli utenti.</strong></p>
<p><strong>Il delegato delle coop sociali Paolo Fellin: per la sostenibilità delle nostre imprese necessario recuperare una dimensione di collaborazione con l’ente pubblico. Valorizzare il ruolo delle coop sociale nelle comunità locali.</strong><br /><br />Il contratto integrativo provinciale riguarda il personale delle cooperative sociali che svolge attività in ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, educativo dei nidi di infanzia e nell’educazione scolastica. L’intesa arriva dopo 18 anni dalla precedente scadenza, ed una trattativa avviata nel 2019 che, dopo la pandemia e la ripresa della possibilità degli incontri in presenza, ha visto infine la chiusura dei lavori. Troverà applicazione a partire dal primo gennaio prossimo.</p>
<p>" Questo accordo, frutto di un lungo e impegnativo percorso, migliorerà significativamente la qualità del lavoro dei nostri operatori, ed avrà ricadute positive anche sui servizi erogati dalle nostre cooperative. Grazie alla proficua collaborazione con la Giunta provinciale sono state ottenute le risorse necessarie per riconoscere gli aumenti contrattuali del rinnovo, un risultato che dimostra l’impegno dell’Ente pubblico per sostenere un settore strategico come quello del welfare", dichiara Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Anche il referente sindacale della Federazione Italo Monfredini commenta positivamente l’accordo: “non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è la concreta prospettiva che ci porterà a raggiungere la soddisfazione dei lavoratori e delle imprese, e soprattutto degli utenti.</p>
<p>"Non è una coincidenza – osserva Paolo Fellin, rappresentante delle cooperative sociali – che l'approvazione del testo avvenga proprio in concomitanza con la discussione e l'approvazione del Bilancio di assestamento della Provincia Autonoma. Questo settore dipende quasi interamente dalla finanza pubblica per le proprie attività. Abbiamo agito con prudenza per evitare di creare un elenco di desideri irrealizzabili, cioè una serie di disposizioni che, per mancanza o insufficienza di finanziamenti, non potrebbero essere attuate."</p>
<p>Le parti riconoscono alla Giunta provinciale di aver trovato i fondi per sostenere gli aumenti contrattuali del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (che per il biennio 2024 – 2025 ammontano a circa un + 13,4%); un passaggio per nulla scontato.</p>
<p>Per quanto riguarda il Contratto integrativo, le risorse non sono ancora del tutto sufficienti a coprire i maggiori costi, ma c’è un impegno della Provincia a reperire le risorse mancanti con la prossima legge finanziaria.</p>
<p>“Abbiamo cercato di migliorare in maniera significativa la qualità della vita lavorativa delle persone che lavorano nel nostro mondo e specularmente anche della qualità della loro vita non lavorativa, dedicando grande attenzione al tema della flessibilità che si scarica sulle spalle delle nostre socie e delle nostre lavoratrici”, prosegue Fellin.</p>
<p>“La necessità di concentrarsi attentamente sul tema della sostenibilità dell'impresa sociale ci ha portato a esplorare il ruolo attuale delle imprese sociali, rivelando l'importanza di recuperare una dimensione di collaborazione e partnership con l’ente pubblico che si è persa dalle politiche di risanamento finanziario dello Stato italiano degli anni '90 a oggi”.</p>
<p>Il settore della cooperazione sociale è maturato, e richiede una maggiore valorizzazione e riconoscimento per il suo ruolo nelle comunità locali, soprattutto nel contesto di nuovi servizi sanitari, educativi e di socializzazione, che necessitano di personale motivato e adeguatamente retribuito. Il rinnovo del CIP rappresenta un passo significativo in questa direzione.</p>
<p><strong>I principali punti dell’accordo</strong></p>
<p>Il nuovo contratto di lavoro introduce significativi aumenti retributivi e una maggiore flessibilità per i dipendenti, migliorando complessivamente le condizioni lavorative. Una delle principali novità è l’introduzione di una disciplina specifica per la Banca delle Ore, un sistema flessibile che consente ai lavoratori di accumulare e recuperare le ore straordinarie nel corso di un anno solare, permettendo una gestione più equilibrata del tempo.</p>
<p>Per chi utilizza il proprio mezzo per esigenze di servizio, è previsto un rimborso di 0,40 euro al chilometro, insieme a una copertura assicurativa Kasko per eventuali danni non coperti dalle assicurazioni di terzi, offrendo una maggiore protezione e riconoscimento dei costi sostenuti.</p>
<p>Gli aumenti retributivi rappresentano un punto di svolta significativi. Complessivamente l’incremento economico registra un rialzo superiore al 6% sul totale della retribuzione, che si aggiunge al 13,4% previsto dal contratto nazionale. complessivamente a regime l’incremento sfiora il 20%.</p>
<p>Inoltre, è stato definito un premio di risultato con un importo massimo di 300 euro lordi, basato su specifici indicatori economici e performance aziendali, che premia il contributo dei dipendenti al successo dell'azienda.</p>
<p>Nei servizi educativi a domicilio, la flessibilità è ulteriormente incrementata con una migliore organizzazione dei turni di lavoro, il riconoscimento di un’indennità di elasticità e la considerazione del tempo di spostamento tra un utente e l’altro come orario di lavoro, migliorando così le condizioni dei lavoratori in questo settore.</p>
<p>La tutela per i lavoratori affetti da gravi patologie è stata rafforzata, garantendo la conservazione del posto per 12 mesi, con la possibilità di estendere questo periodo per altri 12 mesi come aspettativa non retribuita. Anche i permessi retribuiti per gravi infermità sono stati estesi, permettendo fino a 3 giorni per il primo evento e 2 giorni per eventi successivi, utilizzabili anche in caso di decesso o grave infermità di suoceri o genitori del convivente.</p>
<p>Per i contratti a termine, è stato stabilito un obbligo di preavviso di 5 giorni di lavoro per ogni mese di contratto, fino a un massimo del 30% di quanto previsto per i contratti a tempo indeterminato, garantendo maggiore trasparenza e stabilità.</p>
<p>Infine, è stata introdotta la Banca Ore Solidale, un sistema che permette ai lavoratori di cedere volontariamente ferie e ore di lavoro accantonate a colleghi in gravi condizioni di salute, promuovendo un ambiente di lavoro più solidale e supportivo.</p>
<p>Le cooperative sociali hanno sottolineato l’importanza di questo accordo nel valorizzare il ruolo delle imprese sociali all’interno delle comunità locali, garantendo dignità e rispetto ai lavoratori per il loro impegno, soprattutto durante e dopo la pandemia.</p>
<p>Il testo dell’ipotesi di accordo sarà presentato alle cooperative sociali entro i primi giorni di agosto per la valutazione e l’approvazione finale. Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per il settore della cooperazione sociale, promuovendo un futuro di maggiore collaborazione e benessere per tutti i lavoratori coinvolti.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d1aac4f3-7505-48a0-bac4-c642e41afc85</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trattativa-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-oggi-nuovo-incontro</link><title>Trattativa per il rinnovo del contratto integrativo delle Famiglie Cooperative, oggi nuovo incontro</title><description><![CDATA[<p>Stamani nuovo incontro in Federazione con le parti sindacali. Contestualizzate le motivazioni di carattere imprenditoriale e strategico che stanno alla base della proposta delle Famiglie Cooperative per la parte salariale dell’integrativo, coerente con il piano di sviluppo del sistema della cooperazione di consumo. Le parti si incontreranno nuovamente il giorno 6 agosto.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cgdcq13b/raffaella-marini-e-la-nuova-presidente-della-famiglia-cooperativa-valle-del-chiese.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trattativa-per-il-rinnovo-del-contratto-integrativo-delle-famiglie-cooperative-oggi-nuovo-incontro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>750</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La delegazione ristretta delle Famiglie Cooperative con i vicepresidenti della Federazione <strong>Italo Monfredini</strong> e <strong>Paola Dal Sasso</strong> e la struttura tecnica si è incontrata stamani con i rappresentanti sindacali di Filcams, Fisascat e Uiltucs. </p>
<p>Se il precedente incontro del 24 giugno aveva visto le parti focalizzare ulteriormente le rispettive posizioni, esplicitate nel corso delle più recenti fasi della vertenza contrattuale di rinnovo del contratto integrativo, la riunione di oggi ha approfondito, con spirito costruttivo, il merito delle rispettive finalità perseguite.</p>
<p>“In particolare – sottolineano <strong>Monfredini</strong> e <strong>Dal Sasso</strong> - è stato possibile da parte della nostra delegazione contestualizzare le motivazioni di carattere imprenditoriale e strategico all’interno delle quali si situa la proposta datoriale per la parte salariale del contratto integrativo, che vuol essere una soluzione strutturale e coerente con gli obiettivi di sviluppo del sistema della cooperazione di consumo trentina”.</p>
<p>Le parti hanno quindi fissato un prossimo incontro, nella stessa forma e modalità, per il giorno 6 agosto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">0dbf530c-cb3e-4ed2-ae8f-607a842a5512</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/great-place-to-work</link><title>La Federazione Trentina della Cooperazione è un “Great place to work”</title><description>L’ente di rappresentanza del movimento cooperativo trentino ha ottenuto la certificazione che riconosce le migliori aziende per le quali lavorare.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/shqoabdv/greatplacetowork.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/great-place-to-work" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La Federazione Trentina della Cooperazione ha ottenuto la certificazione “Great place to work”, che identifica le migliori aziende per le quali lavorare in Italia, in Europa e nel mondo. Il riconoscimento rappresenta un altro passo di un percorso avviato negli anni scorsi e rivolto a creare un ambiente di lavoro e un sistema organizzativo orientato al buon lavoro e al ben-essere delle persone.<br /><br />“Negli ultimi anni – spiega <strong>Giulia Comper</strong>, responsabile Area Risorse Umane e Organizzazione – la Federazione ha virato sempre più verso una maggiore predisposizione al cambiamento. Nel tempo, abbiamo rivisto molti aspetti organizzativi per promuovere il lavoro di squadra, la comunicazione aperta e l'innovazione”.<br /><br />Un forte lavoro sulla cultura organizzativa e temi come la responsabilizzazione personale, il lavoro del team, il feedback, lo smart work sono solo alcuni degli strumenti adottati per raggiungere i risultati auspicati. E grazie al percorso di certificazione proposto da “Great place to work”, l’azienda ha avuto modo di identificare con chiarezza gli effetti di questo impegno. Il primo passo, infatti, ha visto i 174 dipendenti della Federazione impegnanti nel rispondere a un questionario anonimo volto a raccogliere la loro opinione e ad esaminare la loro esperienza lavorativa in azienda.<br /><br />Dall’analisi condotta dall’ente certificatore sono emersi, in modo particolare, il clima di fiducia che caratterizza il lavoro in via Segantini, che consente un’organizzazione orientata al risultato e basata su autonomia e rispetto professionale, e l’attenzione riservata alla flessibilità necessaria per garantire un sano equilibrio tra vita professionale e vita privata.<br /><br />Infine, i risultati del questionario hanno evidenziato un forte allineamento rispetto ai valori aziendali e la soddisfazione di lavorare per un’azienda a servizio di un sistema fortemente radicato sul territorio, al punto che più dell’80% di collaboratori e collaboratrici ha espresso apprezzamento per il contributo che sente di offrire alla comunità.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b1f4d7c2-970c-4e6c-8d76-e5fa2cff2246</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cope-il-bilancio-finale-del-progetto-europeo</link><title>COPE, il bilancio finale del progetto europeo</title><description>Pubblicata la  newsletter che racconta i risultati finali di COPE</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hp2b4f4j/cope.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cope-il-bilancio-finale-del-progetto-europeo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>610</width><height>414</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Eventi e gruppi di lavoro attivi in tutta Europa per favorire l'inclusione sociale dei giovani.<br /><a href="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hlseraly/final-newsletter-copev02-it-1.pdf" title="Final Newsletter COPEV02 It (1)">Leggi l'ultima newsletter dedicata al progetto europeo COPE</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e369e9d6-8459-470c-9820-9d87e3ff7201</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non</link><title>NOSenergia: la nuova Comunità Energetica della Val di Non</title><description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio del 12 giugno la firma dell’atto costitutivo. La Cer NOSenergia ha sede a Rumo. Ha adottato la forma giuridica di cooperativa. Tra i partner: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e Caseificio di Rumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dq4giclm/foto-costituzione-cer.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una nuova Cer (acronimo di Comunità Energetica Rinnovabile) è nata in Trentino. E’ stata costituita ufficialmente nel pomeriggio di due giorni fa.</p>
<p>NOSenergia, questo il nome scelto, ha adottato la forma giuridica di società cooperativa e opererà nel territorio anaune.</p>
<p><strong>Giovanni Bertolla</strong>, tra i promotori dell’iniziativa, ha presentato gli obiettivi, sottolineando l'importanza del progetto per il territorio. “L'iniziativa – spiega  - è nata attraverso una proposta verso l'amministrazione comunale che l’ha subito accolta con favore. L’introduzione della nuova legge sulle comunità energetiche ci è sembrata una risposta adeguata alle varie problematiche che interessano il territorio nella nostra valle: mantenimento dei servizi, contrasto allo spopolamento del paese, sostegno alle imprese e agli artigiani sul territorio e mantenimento della comunità viva”.</p>
<p>Undici i soci fondatori: <strong>Giovanni Bertolla, Maurizio Bertolla, Mauro Bertolla, Nicola Bondi, Nicola Casna, Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</strong> (rappresentata dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong>), <strong>Renzo Marchesi, Michele Martinelli, Michela Noletti, Sonia Valorzi, Ermes Vender.</strong></p>
<p>Il progetto è stato avviato a seguito dell'entrata in vigore dei decreti attuativi nazionali.</p>
<p>Attualmente NOSenergia conta circa 85 aderenti. Con cabina primaria in Val di Non si estende su un territorio ampio. “L'adesione della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, con le sue 23 filiali, e di varie aziende locali, ha rappresentato per noi un forte segnale di incoraggiamento – aggiunge Bertolla - Particolarmente significativo, inoltre, il sostegno del Caseificio di Rumo, tra i primi ad aderire, insieme a sessanta altri rappresentanti della comunità locale per altrettante espressione di particolare significativo del nostro territorio”.</p>
<p>Le aspettative per il futuro del modello Cer (Comunità Energetica Rinnovabile) sono in continua crescita. L'obiettivo è di espandersi e raccogliere nuove adesioni per condividere la gestione delle risorse in un'ottica di autosufficienza e di sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>Cosa sono le Cer</strong></p>
<p>La Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) è un insieme di cittadini, aziende, piccole imprese/artigiani, enti locali e territoriali che si raggruppano come entità giuridica per produrre e condividere energia localmente. La Cer è uno strumento per ripensare lo sviluppo del territorio mettendo al centro la partecipazione attiva delle persone e delle imprese perché insieme si possa dare un contributo alla transizione energetica.</p>
<p>La Cer è una comunità libera ed aperta a tutti senza scopo di lucro e deve garantire il diritto alla partecipazione nella governance da parte di tutti i soci ed è il processo di comunità che coinvolge il territorio e cresce e si sviluppa dalla spinta delle persone che vivono nel territorio.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>Questa, come altre iniziative già nate sul territorio, è stata resa possibile anche grazie alla Cooperazione Trentina che, in partnership con la Provincia Autonoma di Trento, dei BIM dell'Adige, il supporto di Dolomiti Energia e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa.</p>
<p>I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi: vantaggi ambientali. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero; vantaggi sociali: con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica; vantaggi economici: le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità. Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche per ottenere maggiori informazioni è sufficiente consultare il sito energia.incooperazione.it.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - NOSenergia</author></item></channel></rss>