<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=HL2023</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 13:00:47 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">0ca1e59d-cba5-441a-9e4c-f6d9128ef0ea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-export-inflazione-piu-aggregazioni-per-vincere-le-sfide-del-mercato</link><title>Credito, export, inflazione: più aggregazioni per vincere le sfide del mercato</title><description>Più aggregazioni per vincere le sfide sempre più complesse del mercato, rappresentate da credito, export e inflazione. È quanto emerge da “Innovare cooperando. L’agroalimentare cooperativo alla prova dei mercati” organizzato da Confcooperative al Festival di Trento dove sono intervenuti Stefano Berni, direttore generale del Grana Padano; Ernesto Seppi presidente di Melinda e Maurizio Gardini, presidente Conserve Italia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/enzdllqf/311344b2-3543-4759-8469-fe38bbf9e4a7.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-export-inflazione-piu-aggregazioni-per-vincere-le-sfide-del-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Conserve Italia, il presidente <strong>Maurizio Gardini</strong>: “<em>Le imprese sono in affanno e costrette alla difesa. Sono provate dai rincari dell’energia e delle materie prime, dal mismatch e dalla contrazione dei consumi interni. Nei servizi solo una impresa su due riesce ad accedere al credito L’inflazione sta calando e, come raccomanda il governatore della Banca d’Italia Panetta, la Bce deve iniziare a tagliare il costo del denaro</em>". Lo dice Maurizio Gardini presidente di Conserve Italia intervenendo al Festival Economia di Trento al panel. In merito alle aggregazioni, Gardini dice che “<em>È più facile per la Gdo fare aggregazioni e semplificazioni rispetto alla parte produttiva. Siamo stati i soli a sostenere la crescita dimensionale per combattere la polverizzazione delle imprese nel l’agroalimentare."</em> Sugli investimenti in sostenibilità “<em>Conserve Italia - dice Gardini - ha ridotto del 20% il peso della plastica nelle bottiglie pari a - 600 tonnellate l’anno, packaging biodegradabile, cannucce di amido e cambio radicale nei trasporti, da gomma a rotaia</em>”.<br /><br />Grana Padano, il direttore generale <strong>Stefano Berni</strong>: “<em>Le cooperative remunerano i soci, le imprese private fanno utili con i margini industriali“. Sul versante dell’export nel 2024 verrà esportato oltre il 50% della produzione di Grana Padano. Il 25% andrà in Germania</em>". Andiamo bene anche in Francia, Spagna e paesi del Benelux. Trentingrana è la variante trentina del Grana dove troviamo la remunerazione più alta del mondo del latte da silomais. In merito all’importanza delle politiche di aggregazione l’utilità della cooperazione si spiega nei numeri: "<em>nelle stalle che producono latte la media del dividendo è stata del 15% più alta nelle 2.500 stalle associate in cooperativa che conferiscono il prodotto al Grana Padano rispetto alle 1.500 che sono fuori dal sistema cooperativo. Le cooperative remunerano i soci, le imprese private fanno utili con i margini industriali. L’Export negli USA è molto positivo, è per noi un mercato importante. Abbiamo il timore che con il possibile ritorno di Trump tornino anche le politiche di dazi che rischiano di frenare le nostre esportazioni. Una politica protezionistica che speriamo non torni</em>".<br /><br />Melinda, il presidente <strong>Ernesto Seppi</strong>: “<em>Il progetto funivia è il compimento di un percorso nato anni fa. Con le cave ipogee risparmiamo territorio e abbiamo tagliato di oltre il 30% il consumo di energia. Da lì è nata l’esigenza di eliminare la circolazione di oltre 5.000 camion che trasportano le 40.000 tonnellate di mele</em>”. In merito all’aggregazione Seppi ha evidenziato che la prima cooperativa di Melinda è nata nel 1923. "<em>Negli anni abbiamo accorpato 16 cooperative rispondendo alle sollecitazioni del mercato. Bisogna investire sempre di più nello stimolo delle aggregazioni. Dobbiamo continuare anche noi su questo fronte per non far sparire tante realtà puntando su aggregazioni non solo settoriali ma anche trasversale. Cooperare vuol dire rafforzare le imprese</em>”.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e0ae5470-d24e-45c1-9bd8-70714f07aac9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-agricole-innovazione-e-sostenibilita-al-centro</link><title>Cooperative agricole, innovazione e sostenibilità al centro</title><description>Il convegno delle cooperative agricole del 2024 si è concluso con risultati positivi e spunti importanti per il futuro del comparto trentino. Il fatturato complessivo si attesta a 1.395 milioni di euro. Rimangono alti i costi energetici e delle materie prime. Forte preoccupazione sul tema dei grandi carnivori, a cui è legato il futuro della zootecnia trentina.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wkopos3m/albasini-e-girardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-agricole-innovazione-e-sostenibilita-al-centro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_elementToProof">Si è concluso stamane in Sala inCooperazione, con una generale soddisfazione, il convegno annuale delle cooperative agricole. L'evento ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sui risultati raggiunti e per delineare le strategie future del settore agricolo trentino.</p>
<p><strong>Un contesto di sfide e opportunità</strong></p>
<p>Il settore agricolo trentino, come molti altri settori, si trova ad affrontare un contesto globale caratterizzato da numerose sfide. I cambiamenti climatici, l'aumento dei costi delle materie prime, le fluttuazioni dei mercati internazionali, il costo del denaro e le crescenti richieste di sostenibilità sono solo alcune delle pressioni che influenzano quotidianamente le attività agricole. Tuttavia, queste sfide offrono anche opportunità uniche per innovare e migliorare.</p>
<p class="x_elementToProof">“<em>Il comparto,</em> - ha spiegato nel suo intervento il vicepresidente di settore<span> <strong>Stefano Albasini</strong> -<em> rappresenta un modello di resilienza e adattabilità. In un'epoca in cui l'agricoltura è sempre più chiamata a bilanciare produttività e sostenibilità, il modello cooperativo si dimostra particolarmente efficace nel coniugare questi due aspetti. La condivisione delle risorse, delle conoscenze e delle esperienze permette alle cooperative di affrontare con maggiore efficacia le sfide comuni, mantenendo al contempo un forte legame con il territorio e le comunità locali”.</em></span></p>
<p><strong>I dati di settore</strong></p>
<p>Durante il convegno sono stati presentati i dati significativi dal referente di settore della Federazione Michele Girardi. Il 2023 ha messo in evidenza la robustezza e la resilienza del settore agricolo trentino. Il numero di<span> <strong>soci</strong> ammonta a <strong>16.965</strong>, con una leggera flessione rispetto al 2022. I <strong>dipendenti</strong> sono aumentati a <strong>2.967</strong>, con un incremento di 41 unità rispetto all'anno precedente. Gli <strong>ettari coltivati e a pascolo sono 53.771</strong>. La produzione di latte ha raggiunto 120 milioni di litri, in leggera diminuzione rispetto ai 124 milioni del 2022. La <strong>produzione ortofrutticola è di 486 milioni di kg</strong>,<strong> </strong>leggermente inferiore ai 490 milioni del 2022, mentre quella <strong>vitivinicola</strong> è aumentata di poco, portandosi a <strong>1,2 milioni di kg</strong>. La <strong>produzione totale</strong> si attesta a <strong>727 milioni di kg</strong>, con un fatturato complessivo di 1.240 milioni di euro.</span></p>
<p>Nel dettaglio, il<span> <strong>settore ortofrutticolo ha generato 545 milioni di euro</strong>, un risultato stabile rispetto al 2022. Il <strong>settore vitivinicolo ha registrato un fatturato di 602 milioni di euro</strong>, rispetto ai 578 milioni dell'anno precedente, mentre gli altri comparti hanno raggiunto i 93 milioni di euro, rispetto agli 89 milioni del 2022.</span></p>
<p>Per quanto riguarda i bilanci del 2023, gli investimenti netti ammontano a 599 milioni di euro, leggermente inferiori ai 614 milioni del 2022. Il patrimonio netto è aumentato a 493 milioni di euro, rispetto ai 476 milioni dell'anno precedente. I debiti finanziari sono diminuiti a 329 milioni di euro, rispetto ai 384 milioni del 2022.</p>
<p><strong>Lattiero-Caseario</strong>La produzione di latte ha raggiunto 120 milioni di litri nel 2023, una leggera diminuzione rispetto ai 124 milioni di litri dell'anno precedente. Questo calo è dovuto principalmente all'aumento dei costi delle materie prime e dei mangimi. Tuttavia, il settore ha mostrato una notevole capacità di adattamento, implementando tecnologie avanzate per migliorare l'efficienza produttiva e la qualità del latte.</p>
<p>OrtofrutticoloLe cooperative ortofrutticole hanno registrato un risultato positivo grazie ai progetti di innovazione sostenibile. Questi progetti non solo migliorano la qualità dei prodotti, ma contribuiscono fortemente anche alla sostenibilità ambientale.</p>
<p>VitivinicoloUn settore in lieve crescita, con un aumento delle esportazioni rispetto all'anno precedente. Le cooperative vitivinicole hanno investito in nuove tecniche di vinificazione e in progetti di marketing per promuovere i vini trentini sui mercati internazionali. La qualità dei vini prodotti ha ricevuto numerosi riconoscimenti, rafforzando la reputazione del Trentino come regione vinicola di eccellenza.</p>
<p>Zootecnico – ittico<br />Il settore zootecnico ha affrontato sfide significative a causa dell'aumento dei costi dei mangimi e delle normative ambientali sempre più stringenti. Nonostante ciò, le cooperative hanno adottato pratiche innovative per migliorare la sostenibilità delle loro operazioni, come l'uso di mangimi alternativi e la gestione sostenibile dei rifiuti zootecnici. Continua a rimanere alto il livello di allerta sulla questione dei grandi carnivori. All’interno del dibattito del convegno si è sottolineata l’importanza di trovare soluzioni al problema, a cui è direttamente collegato il futuro della zootecnia del trentino.</p>
<p><strong>IA in agricoltura e analisi e prospettive del settore<br /></strong>Durante il convegno,<span> <strong>Raffaele Giaffreda</strong>, ricercatore della <strong>Fondazione Bruno Kessler</strong>, ha presentato le ultime ricerche sull'intelligenza artificiale applicata all'agricoltura. Giaffreda ha discusso di come l'IA possa migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle pratiche agricole, attraverso l'uso di droni per il monitoraggio delle colture, l'analisi predittiva per la gestione delle risorse idriche e la prevenzione delle malattie delle piante. A questo si è aggiunto l’intervento conclusivo del responsabile dell’Ufficio Legale della Federazione <strong>Gabriele Barichello </strong>che ha parlato delle prospettive delle cooperative del settore nell’ambito degli assetti societari.</span></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">6d03bef8-9fec-4904-abb1-c9702a9ff5c5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-situazione-a-macchia-di-leopardo</link><title>Famiglie Cooperative, situazione a macchia di leopardo</title><description>L’andamento delle imprese più dimensionate e attive in aree turistiche traina il settore e fa migliorare le vendite complessive e la reddittività. Superati i 125 mila soci (+846). Stabile l’occupazione a 1.890 persone.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qj0jmjtv/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-situazione-a-macchia-di-leopardo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2312</width><height>1734</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti delle 66 Famiglie Cooperative trentine si sono incontrati oggi nella sala inCooperazione per il tradizionale convegno annuale che prevede l’analisi dei dati economici aggregati e dei risultati socioccupazionali.  </p>
<p>In apertura l’intervento del vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Italo Monfredini</strong> che ha portato i saluti del presidente <strong>Roberto Simoni</strong> e del Consiglio di amministrazione, seguito da <strong>Nadia Martinelli</strong>, presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione che ha presentato un progetto per prevenire la violenza contro le donne che interessa la rete di vendita delle Famiglie Cooperative.</p>
<p>«Nel 2023 l’andamento delle Famiglie Cooperative è stato a macchia di leopardo – ha sintetizzato <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore consumo –. I buoni risultati complessivi in termini di vendite e reddittività sono stati trainati dalle realtà attive nelle zone turistiche e da quelle più dimensionate. Un terzo delle cooperative faticano a trovare una sostenibilità economica adeguata:​ 15 su 60 sono in perdita ​ed altre 10 producono una redditività inferiore allo 0,5%​. Sono quelle meno dimensionate e che si trovano lungo l’asta dell’Adige o zone non turistiche e con forte concorrenza».</p>
<p><strong>Contratto integrativo: sistema compatto</strong></p>
<p>Punto d’attenzione del convegno anche il rinnovo del contratto integrativo provinciale, in corso di trattativa con le parti sindacali. Sul tema è emersa la compattezza del sistema della cooperazione di consumo, disponibile a trattare sulle modalità idonee a collegare la parte variabile del salario non più alla presenza fisica dei dipendenti ma alla loro produttività, ma non sulla necessità di procedere in questa direzione.</p>
<p>«Il lavoro della delegazione federale al tavolo della trattativa – ha spiegato la vicepresidente – mira a creare una piattaforma contrattuale integrativa che tutte le Famiglie Cooperative siano in grado di sostenere nel tempo, senza intaccare il patrimonio e quindi il futuro delle imprese».</p>
<p><strong>Una rete capillare</strong></p>
<p>Le Famiglie Cooperative gestiscono 364 punti vendita di cui 229 sono l’unico esercizio commerciale del paese. Di queste 168 sono multiservizi (+7) e 109 Sieg (+24, e saranno circa 120 nel 2024).</p>
<p>La superficie di vendita totale supera i 97 mila metri quadrati, pari a circa 14 campi da calcio, ma nella realtà è molto diversificata: la metà dei negozi ha una superficie inferiore ai 150 metri quadrati, e solo il 18% supera i 400. Mantenere aperti i presidi di minori dimensioni, in piccole e piccolissime località, si conferma un sacrificio dal punto di vista del bilancio, ma resta un impegno che la Cooperazione Trentina di consumo sta portando avanti con convinzione insieme alla Provincia autonoma di Trento per garantire una presenza nelle periferie e contrastare lo spopolamento.</p>
<p>Una rete che continua ad essere rinnovata e riammodernata, grazie ad investimenti che nel 2023 hanno superato i 17 milioni di euro (+ 5 milioni rispetto al 2022).</p>
<p><strong>Vendite e patrimonio</strong></p>
<p>Il fatturato complessivo di queste imprese di proprietà di 125 mila soci e socie (+846) ammonta a 380 milioni (+8%), dato in parte influenzato dall’inflazione.</p>
<p>Nel 2023 si sono registrati maggiori costi per 5 milioni, di cui 2,1 di personale, 1,5 per accantonamenti e 1,4 per interessi passivi e affitti, compensati solo in parte (4 milioni) dalla riduzione dei costi per servizi e da maggiori proventi straordinari.</p>
<p>Costi che sono destinati a crescere ancora, per effetto del nuovo contratto nazionale (a regime costerà 7 milioni in più all’anno) e dei tassi di interesse ancora elevati, in uno scenario complessivo di difficoltà delle famiglie con conseguente impatto sul potere di acquisto e sulle scelte di acquisto.</p>
<p>L’utile netto ammonta a 5,7 milioni, in crescita rispetto al 2022 anche per effetto di alcune partite straordinarie. Bene la patrimonializzazione, con un patrimonio netto di 135 milioni, in aumento del 5,2%.  Stabile l’occupazione, fornita a 1890 persone.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">83b42641-7ee5-4180-b001-bc0c104119a6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-preoccupa-l-aumento-del-costo-del-lavoro</link><title>Cooperative sociali e di abitazione: preoccupa l’aumento del costo del lavoro</title><description>Il 2023 ha seguito la traiettoria di crescita delle cooperative sociali, con un aumento del valore della produzione che ha raggiunto i 243,7 milioni di euro (+5,4% rispetto al 2022). Migliora la marginalità rispetto all’anno precedente (oltre l’1%) ma permane la preoccupazione relativa ai costi crescenti del lavoro, dell'energia e della bassa redditività degli appalti pubblici.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ceeiunlg/240515-sociali-e-abitazione-convegno-3-rinaldi-monfredini-maines.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-preoccupa-l-aumento-del-costo-del-lavoro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuta oggi, in Sala inCooperazione, l’annuale convegno di settore delle cooperative sociali aderenti alla Federazione Trentina della Cooperazione. I dati esposti hanno evidenziato una situazione finanziaria che, sebbene in ripresa, deve fare i conti con nuove pressioni economiche.</p>
<p>“<em>La cooperazione sociale trentina</em> – spiega il vicepresidente del settore sociale e abitazione della Federazione <strong>Italo Monfredini </strong>- <em>affronta temi complessi in un mercato che ha il suo riferimento principale nell’ente pubblico. Oggi siamo alle prese con un aumento contrattuale, un fatto che, dal punto di vista dei nostri collaboratori, è certamente positivo, ma che deve portare le nostre imprese a trovare un nuovo equilibrio</em>”.</p>
<p>Nel corso del dibattito sono emerse preoccupazioni non solo per l’aumento del contratto dei lavoratori delle cooperative sociali - un incremento che, con il calcolo degli oneri aggiuntivi, può arrivare a un valore tra il 15% e il 16%, più del 4% nel 2024 e un ulteriore 11%-12 % nel 2025 - ma anche per i costi relativi all’energia e alle marginalità sempre più risicate degli appalti pubblici legati al settore.</p>
<p><strong>I dati aggiornati<br /></strong>Nonostante le preoccupazioni inerenti al prossimo futuro, il 2023 ha portato a qualche sollievo in termini di bilancio, così come esposto dal referente di settore della Federazione <strong>Stefano Maines</strong>.<strong> </strong>A dimostrarlo,<strong> </strong>il valore della produzione complessivo che si è assestato a <strong>243,7 milioni di euro</strong> (+5,4% rispetto al 2022). Attualmente sono <strong>90 le cooperative sociali</strong> aderenti alla Cooperazione Trentina, 49 di tipo A, 21 di tipo B e 14 miste, con un patrimonio netto di <strong>91,7 milioni di euro</strong> (+4,4%).</p>
<p><strong>Cooperative Sociali di Tipo A</strong></p>
<p>Sono cooperative che forniscono servizi sociali, sanitari ed educativi, e hanno visto il loro valore di produzione aumentare a <strong>184,2 milioni</strong> di euro nel 2023 (+4,7% rispetto al 2022), con un leggero aumento del numero di lavoratori a 4.600. La <strong>marginalità è aumentata a +1,6%</strong> dallo 0,3% del 2022, mentre il patrimonio netto è cresciuto del 2,8% raggiungendo i 74,4 milioni di euro.</p>
<p><strong>Cooperative Sociali di Tipo B</strong></p>
<p>Sono le cooperative incentrate sull'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, che hanno mantenuto la loro traiettoria di crescita con un <strong>valore della produzione di 59,4 milioni di euro</strong> nel 2023 (rispetto ai 55,3 dell 2022). La <strong>marginalità è migliorata con un +2,6%</strong> e il patrimonio netto ha visto un incremento del 12%.</p>
<p><strong>Cooperative di Abitazione</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">Ad oggi sono 21 le cooperative di abitazione presenti sul territorio, di cui 14 aderenti alla Federazione. </span><strong style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">Andrea Rinaldi</strong><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;">, direttore di CoopCasa (società consortile che vede la partecipazione di Cooperazione Trentina, C.L.A. e Consolida) ha mostrato alla platea le attività svolte per ampliare le soluzioni abitative cooperative anche al social housing, attraverso un confronto costante con il Servizio politiche della casa e i relativi tavoli di lavoro.</span></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cd718d24-3102-4a9c-9fef-a73ac3b3e223</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-lavoro-e-di-servizi-tengono-i-volumi-e-migliora-la-reddittivita</link><title>Cooperative di lavoro e di servizi, tengono i volumi e migliora la reddittività</title><description>Il valore della produzione delle 128 cooperative del settore è aumentato di circa il 2% raggiungendo i 473 milioni di euro. Utile aggregato a quota 16 milioni (+5 milioni). Stabile l’occupazione, con oltre 7 mila i lavoratori. Circa 19 mila i soci (+4%).</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mnijdvk1/logo.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-di-lavoro-e-di-servizi-tengono-i-volumi-e-migliora-la-reddittivita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1821</width><height>1292</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I rappresentanti delle 128 cooperative trentine attive nel settore dei servizi e della produzione lavoro si sono incontrati oggi nella sala inCooperazione per il tradizionale convegno annuale che prevede l’analisi dei dati economici aggregati e dei risultati socioccupazionali.</p>
<p>Si tratta del settore che conta il maggior numero di imprese cooperative, impegnate in attività molto eterogenee: servizi ambientali, edilizia, logistica, ristorazione, front office, pulizie, manutenzione del verde, turismo, servizi energetici e tante altre. Oltre 19 mila soci e socie (+700 rispetto al 2022), di cui 1.800 soci lavoratori e 7 mila persone occupate.</p>
<p>In apertura l’intervento del vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Italo Monfredini</strong> che nel portare i saluti del presidente <strong>Roberto Simoni</strong> e del Consiglio di amministrazione, ha puntato l’attenzione sul problema del lavoro o, meglio, sulla mancanza di risorse umane che accomuna tante cooperative in questi anni, e sulla necessità di trovare una strategia complessiva di sistema in proposito.</p>
<p>«Il 2023 è stato un anno complesso, con scenari macroeconomici destabilizzati dai conflitti bellici e dall’aumento del costo del denaro – ha commentato <strong>Germano Preghenella</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore lavoro e servizi –. Le cooperative di quest’ambito hanno evidenziato in aggregato una buona tenuta a livello di volumi, con 473 milioni di euro di valore della produzione, in crescita dell’1,7%, e hanno migliorato la reddittività, con un utile pari a 16 milioni, in aumento di 5 milioni rispetto all’anno precedente anche in considerazione della frenata dell’impatto dell’inflazione sui costi di approvvigionamento e di un calo dei costi energetici».</p>
<p>Tema d’attenzione del convegno anche l’ia, con gli interventi di <strong>Laura Maffei</strong> e di <strong>Carla Mascia</strong> della Fondazione Hit, che hanno presentato le opportunità a disposizione del mondo delle imprese che riserva questo straordinario strumento. </p>
<p><strong>Area lavoro </strong></p>
<p><strong>Giuliano Bernardi</strong>, responsabile dell’Area Servizi integrati della Federazione Trentina della Cooperazione, ha spiegato che le 76 cooperative di lavoro hanno generato un valore stimato della produzione di 372 milioni (+2,2%), un utile aggregato di 10 milioni (+3 milioni) e una marginalità media del 3%, in miglioramento rispetto al 2,2% del 2022.</p>
<p>Il comparto è molto diversificato per tipologia di attività e dimensione d’impresa: ci sono due cooperative che hanno un giro d’affari che supera i 50 milioni di euro e 29 cooperative che si fermano sotto al milione di euro. In altre parole, le 8 cooperative più grandi (oltre 10 milioni di fatturato) hanno generato il 62% del valore della produzione e le 29 più piccole hanno inciso per il 4% sull’aggregato.</p>
<p>Cresce e si rafforza ulteriormente la patrimonializzazione: 147 milioni di euro il patrimonio netto aggregato stimato, 10 milioni in più rispetto al 2022 (+7,2%). Bene l’occupazione: sono circa 6.200 le persone che operano stabilmente in queste imprese, di cui circa 1.800 come soci lavoratori, in crescita rispetto all’anno precedente (+3,3%).</p>
<p><strong>Area servizi </strong></p>
<p>Il settore delle 52 cooperative di servizi presenta un valore della produzione pari a 101 milioni, stabile rispetto al 2022. Questo dato è fortemente influenzato dalla riduzione del fatturato dei tre Consorzi Elettrici, per effetto del calo del prezzo dell’energia registrato nel 2023 dopo l’exploit del 2022. Al netto dell’andamento dei consorzi elettrici, il valore della produzione cresce dell’11%. Anche questo comparto è caratterizzato da una forte disomogeneità per attività e per dimensioni: più della metà delle cooperative fatturano meno di 1 milione di euro, mentre 9 più di 3 milioni.</p>
<p>Positivo ed in crescita il risultato netto aggregato complessivo, pari a 5,9 milioni di euro (+2,2%), trainato da tre grandi cooperative. Anche in quest’ambito migliora la patrimonializzazione (+7,3%), con il patrimonio netto a quota 108,8 milioni. Tiene l’occupazione: sono 734 le persone impiegate a fine dicembre 2023.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7d86070f-2e38-405f-a934-50317907bb13</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-e-pronto-per-animare-le-piazze-di-trento</link><title>Il Festival dell’Economia è pronto per animare le piazze di Trento</title><description>Mancano pochi giorni all’inaugurazione dell’edizione 2024 del Festival dell’Economia di Trento - organizzato dal Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con il Comune di Trento e l’Università di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1d1b1v5j/festival24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-dell-economia-e-pronto-per-animare-le-piazze-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1335</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli spazi pubblici del centro storico cittadino si stanno tingendo di arancione per prepararsi ad accogliere i visitatori con un ricco calendario di appuntamenti del Fuori Festival pensati per coinvolgere giovani, adulti e famiglie. Cinque piazze per informarsi, intrattenersi, divertirsi: con gli appuntamenti del Festival in Piazza Duomo, Piazza Fiera, Piazza Mostra, Piazza Cesare Battisti e Piazza Pasi da giovedì 23 a domenica 26 maggio si animeranno ospitando spazi dedicati ai libri e all’informazione, laboratori creativi, mostre, attività ludiche, momenti di approfondimento e talk, dirette radiofoniche e performance di musicisti. Tutta la città diventerà un palcoscenico per i numerosi appuntamenti in programma, sin dalla giornata di apertura del Festival, in cui le strade di Trento saranno animate dalle incursioni degli attori del “Silent theatre”, un evento di improvvisazione teatrale organizzato da BAM, Biblioteca degli alberi Milano, che sorprenderà il pubblico.</p>
<p><strong>Piazza Duomo</strong></p>
<p>In <strong>Piazza Duomo</strong> torna come ogni anno la <strong>libreria del Festival</strong> curata dall'associazione dei librai del Trentino con presenti le maggiori case editrici a livello nazionale. Sempre nel cuore di Trento <strong>Confcooperative </strong>organizzerà, anche in questa edizione, una serie di talk sui temi, tra gli altri, di sostenibilità, innovazione, lavoro, welfare; mentre <strong>Autostrade per l’Italia</strong> presenterà i temi della mobilità sostenibile e promozione del territorio con il progetto Wonders; incontri e dialoghi con società civile e stakeholder saranno ospitati presso lo spazio di <strong>Parlamento Europeo</strong>, <strong>Commissione Europea</strong> e <strong>Banca Europea per gli Investimenti (BEI)</strong>. Sky TG 24 trasmetterà in diretta dalla piazza programmi e momenti di approfondimento coinvolgendo gli ospiti e i protagonisti del Festival.</p>
<p><strong>Piazza Mostra</strong></p>
<p><strong>Tra i luoghi del Fuori Festival, new entry è Piazza Mostra</strong>, dove troveranno spazio iniziative dedicate alle scuole elementari e media per aprirsi, nel fine settimana, al mondo delle famiglie: i più piccoli avranno a disposizione un nuovo spazio, <strong>JUNIOR LAB – GIOCA&amp;IMPARA</strong>, dove verranno ospitate iniziative ludico-educative, dalle favole dedicate all’educazione finanziaria curate da <strong>Fondazione Caritro</strong> allo spazio giochi animato dai volontari <strong>dell’Associazione Volkan – la tana dei Goblin di Trento</strong>.  Ospiti di Junior Lab - Gioca&amp;Impara saranno anche l’economista <strong>Luciano Canova</strong> e <strong>Adriano Attus,</strong> Direttore creativo del Sole 24 Ore. In questo contesto verrà raccontata l’iniziativa editoriale “<strong>L'Economia di Zio Paperone. Manuale Disney di educazione finanziaria</strong>”.</p>
<p>In <strong>Piazza Mostra</strong>, tra le tante attività per i più piccoli, <strong>Fondazione Caritro </strong>curerà lo spazio delle favole dedicate all’educazione finanziaria. Spazio poi anche all’educazione stradale con l’attività nell’aula didattica multimediale itinerante <strong>“A scuola di Polizia: la strada per tutti” a bordo del pullman azzurro della Polizia di stato</strong>.</p>
<p>Torna anche lo spazio dello <strong>Studio d’arte Andromeda</strong> con i suoi disegnatori e fumettisti. Novità anche per la mostra realizzata a partire dalla rassegna internazionale di satira “Sorrisi dal mondo”, che sarà visitabile al Palazzo Trentini per tutte le giornate del festival.</p>
<p>Nuovo appuntamento anche con <strong>“Economy Kids”</strong>, il progetto <strong>di 24 ORE Cultura e Radio 24</strong> dedicato agli studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado. “Economy Kids” prevede la produzione di contenuti direttamente da parte degli studenti e si concluderà con <strong>un evento presso la Lounge Fuori Festival domenica 26 maggio</strong>.</p>
<p><strong>Piazza Fiera</strong></p>
<p>La <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> <strong>è l’altra grande novità del 2024</strong>: <strong>un palco in</strong> <strong>Piazza Fiera </strong>che ospiterà musica, eventi e sarà aperto al pubblico per tutte le giornate di questa XIX edizione.  Tanti gli ospiti che si alterneranno nei pomeriggi della Lounge: dalle “88 sfumature di rock” del <strong>pianista e compositore Davide Locatelli</strong>, al divulgatore scientifico <strong>Adrian Fartade</strong>; dal <strong>prof. influencer Vincenzo Schettini</strong>, con “L’economia che ci piace”, fino all’ex <strong>rugbista Martin Castrogiovanni</strong>, con cui si parlerà dell’importanza che ha lo sport nell’educare a vincere le sfide più importanti della vita.<br />Oltre alla Lounge, la piazza ospiterà anche l’area gaming<strong> free-to-play 2Watch 2Play</strong>: curato da 2Watch, questo spazio consentirà a curiosi e appassionati di sperimentare i videogiochi più in voga e incontrare creatore e talent del calibro di <strong>Eze, HIMORTA e IlSolitoMute</strong>: in particolare, questi ultimi due creators saranno ospiti di <strong>Emilio Cozzi </strong>in<strong> </strong>un panel dedicato al mondo del gaming previsto sempre in Piazza Fiera.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong> avranno spazio le proposte di <strong>Autostrada del Brennero</strong> che torna con molte attività interattive e formative sulla sicurezza autostradale e non solo; saranno presenti anche <strong>Hydro Dolomiti Energia</strong> per informare sui temi della sostenibilità e dell’utilizzo responsabile delle risorse e <strong>INAPP – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche</strong>, assieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con uno spazio espositivo/informativo.</p>
<p><strong>Piazza Pasi</strong></p>
<p>Non può mancare, in un festival realizzato sotto la guida editoriale de Il Sole 24 Ore, l’appuntamento quotidiano con la <strong>rassegna stampa</strong>: con<strong> “Un caffè al Sole”</strong> si potrà cominciare la giornata al bar Pasi, in <strong>Piazza Pasi</strong>, in compagnia dei Vicedirettori de Il Sole 24 Ore che leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno nelle mattine dal 24 al 26 maggio dalle 8:00 alle 9:30.<strong> </strong></p>
<p><strong>Piazza Cesare Battisti</strong></p>
<p><strong>Piazza Cesare Battisti</strong>, invece, si conferma il palcoscenico di <strong>Radio24</strong> e delle sue trasmissioni in diretta live fin dal mattino. Qui verrà <strong>trasmessa una selezione dei programmi del palinsesto</strong>, creando occasioni di incontro dal vivo tra il pubblico e i conduttori di Radio 24, svelando le emozioni della radio live e del dietro le quinte. Tantissimi i programmi in onda da Piazza Battisti: in particolare, tra giovedì 23 e venerdì 24 andranno in onda 24 Mattino, Uno Nessuno 100Milan, Due di Denari, Effetto Giorno, Tutti convocati, Nessun Luogo è lontano, Focus Economia, La Zanzara, mentre nel week end sarà la volta di Amici e Nemici, Si può fare, Obiettivo Salute e Obiettivo Salute in tavola, Radiotube, Il caffè della domenica, Europa Europa e 2024.</p>
<p>Non mancheranno i <strong>live show di Radio 24</strong>: da <strong>Giampaolo Musumeci con Nessun luogo è lontano Live</strong> all’<strong>Antologia del Serpente Corallo dei Ciappter Ileven,</strong> da<strong>Alessandro Milan e Leonardo Manera</strong> con “<strong>Sintonizziamoci</strong>” a <strong>Riccardo Poli, Alessandro Longoni, Beppe Salmetti e Andrea Roccabella con Off Topic</strong> per uno spettacolo da titolo: “<strong>Mollo tutto e apro un chiringuito su Marte</strong>” fino all’evento speciale che vedrà il conduttore di Radio 24 <strong>Pierluigi Pardo</strong> e dal giornalista del Sole 24 Ore <strong>Marco Bellinazzo</strong> dialogare con i vertici dei più importanti club di calcio nazionali.</p>
<p><strong>Novità del 2024</strong>, “<strong>La Conferenza Stampa de La Zanzara”, evento live di Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong> dove il pubblico potrà sottoporre le domande ai due conduttori e chiedere qualsiasi cosa, tra segreti, vita privata e aneddoti sui personaggi iconici. Il live, in programma <strong>sabato 25 maggio alle 12.00</strong>, vedrà il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori per far vivere loro un’esperienza da veri giornalisti “pungenti”. </p>
<p>A queste piazze si aggiunge il <strong>Chiostro degli Agostiniani </strong>con lo <strong>Spazio Luiss Trento Cafè</strong> che ospiterà presentazioni di libri editi da Luiss University Press e dibattiti con gli autori: una bussola per capire dove punta il futuro.</p>
<p><strong>Il programma aggiornato è disponibile sul sito: <a href="https://www.festivaleconomia.it/it/programma/eventi">https://www.festivaleconomia.it/it/programma/event</a></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">5ab42a9e-e4c4-4a5d-8b0c-ac97bed40dcd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-laboratorio-consumo-consapevole</link><title>A Educa: il carrello più responsabile vince!</title><description>In occasione di Educa, il punto vendita della cooperativa di consumo di viale Trento a Rovereto ha ospitato una sfida inusuale: fare la spesa più responsabile. A riempire il carrello, una quarantina di ragazzi e ragazze di seconda media, che hanno partecipato al laboratorio organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k0xa5h5u/al-punto-vendita.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/educa-laboratorio-consumo-consapevole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1254</width><height>1152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Una quarantina di studenti e studentesse di seconda media hanno animato il punto vendita della cooperazione di consumo di viale Trento a Rovereto in occasione della quattordicesima edizione di Educa. Obiettivo: fare la spesa per una merenda di classe, il più possibile sostenibile e responsabile, con un budget di 25 euro.<br />La sfida ha coinvolto due classi dell’Istituto comprensivo Rovereto sud, che hanno partecipato al laboratorio "È tempo di una spesa responsabile" organizzato a Educa 2024 dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione. L’incontro si è aperto con un primo momento in aula, in cui hanno ricevuto alcune nozioni utili per iniziare a riflettere sull’impatto che ogni nostra scelta ha, sia a livello ambientale che sociale, e sulle azioni che ognuno di noi può compiere per contribuire alla salvaguardia del pianeta e non solo.<br />Successivamente, il gruppo si è spostato in negozio, dove è stato accolto dal responsabile del punto vendita <strong>Daniele Marzadro</strong> e dal suo staff. Lì, sotto lo sguardo divertito di clientela e personale, con la supervisione degli insegnanti ragazze e ragazzi hanno iniziato a dibattere sulla stagionalità della frutta, a valutare la provenienza della marmellata, ad analizzare l’imballaggio dei biscotti e a leggere con attenzione la lista di ingredienti delle fette biscottate per avere la certezza di mettere nel carrello prodotti il più possibile sani e con un impatto ambientale ridotto.<br />Arrivati in cassa, è stato chiesto loro di argomentare le scelte effettuate ed è emersa non solo una crescente consapevolezza del proprio ruolo come consumatori e consumatrici, ma anche una capacità di programmazione che ha portato le squadre a valutare i prodotti da acquistare tenendo conto anche dell’effettivo consumo che poi ne avrebbero potuto fare. Tutt’altro che semplice il compito della giuria degli organizzatori, che al termine della gara ha decretato i due carrelli “più sostenibili”. Ai vincitori, uno per classe, la cooperativa ha donato i prodotti selezionati per poter festeggiare il successo ottenuto con tutto il gruppo.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c5a27702-7f54-4023-84a9-91e1f2510648</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ispirazione-innovazione-cooperazione-il-domani-dei-giovani-cooperatori-trentini</link><title>Ispirazione, Innovazione, Cooperazione. Il domani dei giovani cooperatori trentini</title><description><![CDATA[<p>Assemblea annuale, oggi, alla Cantina Storica del Gruppo Mezzacorona per le giovani cooperatrici e i giovani cooperatori trentini, ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5kbjaota/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ispirazione-innovazione-cooperazione-il-domani-dei-giovani-cooperatori-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ispirazione, Innovazione e Cooperazione.</p>
<p>Tre parole, scritte con le iniziali maiuscole, per sottolinearne l’importanza. Tre parole scelte dalle giovani cooperatrici e dai giovani cooperatori trentini per l’assemblea annuale ospitata, oggi, alla Cantina storica del Gruppo Mezzacorona.</p>
<p>In questa ambientazione, le socie e i soci dell’Associazione creata sul finire degli anni Sessanta e da cinquantacinque anni riferimento per le giovani e i giovani che intendono avvicinarsi al movimento cooperativo, si sono dati appuntamento per incontrarsi, confrontarsi, programmare il domani che avrà tre direttrici: ispirazione, innovazione e cooperazione per l’appunto.</p>
<p>La mattinata è stata dedicata alla parte privata dell’assemblea. Qui le socie e i soci hanno avuto l'opportunità di riflettere sulle attività svolte durante nel 2023 e partecipare alla nomina dei rappresentanti delle associazioni territoriali giovanili del credito per la Consulta Provinciale dei Giovani Soci del Settore del Credito. La Consulta avrà il compito di lavorare in sinergia con i rappresentanti nazionali dei Giovani Soci del Credito Cooperativo e con l'associazione Giovani Cooperatori Trentini.</p>
<p>“E’ fondamentale contare all’interno del nostro movimento questa Associazione – ha osservato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione -  Altrettanto fondamentale è far crescere le cooperatrici e i cooperatori di domani per avere la certezza del passaggio generazionale. Questo è possibile anche attraverso un percorso formativo adeguato per poter ricoprire ruoli di vertice all’interno delle nostre realtà”.</p>
<p>“È bello vedere qui tanti giovani rappresentanti - siano soci e socie, dipendenti, lavoratrici e lavoratori - del sistema cooperativo – ha affermato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> - Una presenza che testimonia la forza, anche in prospettiva, di quell’esperienza fondamentale per la storia e l’anima del Trentino - e della nostra speciale Autonomia - che è il movimento ispirato da don Lorenzo Guetti. Tante le sfide per il futuro, dal valore etico e sociale dell’impresa cooperativa al suo legame con il territorio, fino alla tecnologia e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, sulle quali potrà misurarsi la straordinaria resilienza del mondo cooperativo trentino. Chiamato a coltivare la propensione al cambiamento che servirà per vincere le grandi partite dello sviluppo della nostra terra”.</p>
<p>Nel pomeriggio è seguita la parte pubblica con l’evento “Oltre i limiti: Ispirazione, Innovazione e Cooperazione”.</p>
<p>"L'obiettivo è stato di ispirare ragionamenti ad ampio respiro: oltre i limiti del territorio e del presente – ha commentato <strong>Ilaria Rinaldi</strong>, presidente dell’Associazione - Abbiamo voluto stimolare un dialogo costruttivo tra generazioni, tra ambiti lavorativi e approcci al cambiamento da diverse prospettive, per lasciare spazio all'interazione tra esperti, esponenti del mondo cooperativo e giovani cittadini attivi e curiosi”.</p>
<p>Iniziativa di divulgazione che ha coinvolto attivamente i giovani del territorio, insieme agli esponenti e ai rappresentanti del distretto cooperativo trentino.</p>
<p>Gli argomenti hanno trattato la storia, l'evoluzione delle imprese cooperative, la sostenibilità del territorio, dal <em>change management</em> (gestione del cambiamento) alla creatività e al futuro.</p>
<p>Sono stati proposti due momenti.</p>
<p>Il primo affidato agli interventi di relatori, professionisti e docenti provenienti da tutta Italia che hanno evidenziato l'importanza cruciale dell'impresa cooperativa nell'attuale contesto socio-economico. Da <strong>Matteo Pompermaier</strong> dell’Università di Brescia è emersa l'origine innovativa dell'impresa cooperativa in risposta alla rivoluzione industriale. <strong>Irene Bongiovanni</strong>, di Confcooperative, ha sottolineato il ruolo fondamentale della cooperazione nel promuovere lo sviluppo locale e comunitario. <strong>Maria Laura Frigotto</strong>, dell'Università di Trento, ha posto l'accento sulla resilienza come chiave per affrontare le sfide attuali, con l'intelligenza artificiale come opportunità per ridefinire il concetto di lavoro. Infine, <strong>Giovanni Emanuele Corazza</strong> dell'Università di Bologna ha introdotto il concetto di "CreAItivepreneur", un imprenditore creativo che utilizza l'IA in modo eticamente responsabile per gestire l'innovazione in un'epoca segnata dall'Antropocene. In questo senso la cooperazione può avere un ruolo nel governare l’IA con il suo modo etico di fare impresa.</p>
<p>Il secondo momento ha proposto la tavola rotonda moderata da <strong>Michele Dorigatti</strong> (direttore della Fondazione don Guetti), in cui sono intervenuti <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Alessandro Ceschi</strong> (rispettivamente presidente e direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione), <strong>Luca Rigotti</strong> (presidente del Gruppo Mezzacorona), <strong>Arnaldo Dandrea</strong> (presidente di Promocoop Trentina e della Cassa Rurale Valsugana e Tesino), <strong>Francesca Gennai</strong> (presidente di Consolida), <strong>Renzo Cescato</strong> (presidente di Ecoopera), <strong>Paola Dal Sasso</strong> (vicepresidente della Cooperazione Trentina per il settore del consumo e presidente della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme). Dal tavolo e dalle domande del pubblico sono emerse l’importanza di impegnarsi nel ricambio generazionale, cercando il più possibile soluzioni per passare il testimone alle nuove generazioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Federazione Trentina della Cooperazione - Diego Nart e Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">07d90f96-2309-4db1-ba61-89c41fc89e31</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-imprese-di-comunita-in-italia-nel-nuovo-rapporto-euricse</link><title>Le imprese di comunità in Italia nel nuovo rapporto Euricse</title><description><![CDATA[<p>Le imprese di comunità sono un innovativo approccio organizzativo basato sull'iniziativa e sulla partecipazione della società civile nella fornitura di beni e servizi nell'interesse generale della comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/i1mdsmw4/euricse2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-imprese-di-comunita-in-italia-nel-nuovo-rapporto-euricse" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>885</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questo modello imprenditoriale sta guadagnando crescente rilevanza per il suo impatto positivo sullo sviluppo locale nelle aree rurali ed emarginate. Con una governance inclusiva che coinvolge attivamente i membri della comunità nella gestione, nel finanziamento e nell'implementazione delle attività, queste imprese si distinguono per la loro capacità di interagire e integrarsi con altre iniziative comunitarie, come le comunità energetiche e i servizi di prossimità. In Italia prendono per lo più la forma di cooperative di comunità.</p>
<p>Il recente rapporto di Euricse, intitolato "Le imprese di comunità in Italia. Caratteristiche distintive e traiettorie di sviluppo", mette in evidenza le peculiarità territoriali e organizzative di questo fenomeno emergente con particolare attenzione al loro sviluppo negli ultimi anni.</p>
<p>Il rapporto è stato presentato nel corso di un webinar online con la partecipazione dei ricercatori di Euricse e la testimonianza di esperienze da tutta Italia.</p>
<p>L'obiettivo principale della ricerca condotta da <strong>Euricse</strong>, con il coordinamento scientifico del ricercatore senior <strong>Jacopo Sforzi</strong>, è quello di approfondire la comprensione, la diffusione e il funzionamento delle imprese di comunità, esaminando il contesto socio-economico in cui operano e le dinamiche interne ed esterne che le caratterizzano.</p>
<p>L’indagine svoltasi tra il 2021 e il 2023 ha identificato <strong>243 imprese di comunità</strong> attive al 31 dicembre 2023, distribuite prevalentemente nel centro-nord del paese, operanti su vari settori (servizi e welfare, turismo, ambiente e paesaggio, commercio, agricoltura, gestione spazi, etc). Le regioni con la più alta concentrazione di imprese di comunità sono Toscana (49), Abruzzo (31) e Emilia Romagna (30).</p>
<p>Uno dei risultati più significativi emersi dallo studio è la notevole crescita, in termini numerici, di queste organizzazioni economiche nel quadriennio considerato, nonostante alcuni casi di chiusura o inattività che evidenziano anche la loro fragilità. Tuttavia, la loro capacità di adattamento e resilienza durante periodi di crisi, inclusa la fase pandemica da Covid-19, rende evidente il ruolo cruciale di tali imprese nei processi di sviluppo locale. Le motivazioni più diffuse alla base della scelta di costituire un’impresa di comunità risultano infatti essere legate al proposito di rispondere efficacemente a bisogni territoriali emergenti o già presenti: la volontà di offrire nuove opportunità economiche per gli abitanti ricorre nel 26% delle risposte raccolte, seguita dall’intenzione di offrire servizi mancanti (24%) e dall’idea di valorizzare le risorse locali (15%), riqualificazione di un’area/terreno utilizzato (10%) e rispondere ai bisogni specifici, ad esempio esclusione sociale (10%).</p>
<p>Il rapporto è strutturato in diverse sezioni:</p>
<ul>
<li>Presentazione dei dati raccolti sulla distribuzione geografica, i promotori e le motivazioni delle imprese di comunità.</li>
<li>Analisi dei modelli di governance, con un focus sull'inclusione interna ed esterna.</li>
<li>Approfondimento dei metodi di coinvolgimento dei residenti nei processi aziendali e dei rapporti con la pubblica amministrazione e altre organizzazioni territoriali.</li>
<li>Analisi degli strumenti di finanziamento utilizzati dalle imprese di comunità per sostenere i propri progetti.</li>
<li>Disamina di diversi aspetti emersi durante la ricerca, come la scelta della forma giuridica, il ruolo delle normative regionali, l'influenza delle centrali cooperative e i fattori economici e gestionali che influenzano la sostenibilità economica delle imprese.</li>
<li>Conclusioni e suggerimenti per promuovere e sostenere lo sviluppo sostenibile delle imprese di comunità e delle comunità di riferimento.</li>
</ul>
<p>Al webinar di lancio del report sono intervenuti Jacopo Sforzi, ricercatore di Euricse e coordinatore scientifico del progetto, la ricercatrice Annalisa Spalazzi (Euricse – Gran Sasso Science Institute), le cooperative di comunità Fer-Menti Leontine (Marco Angeloni), Vivalascio (Franco Cagnoli), Artemisia (Elisabetta Gizzi), Rete dei Piccoli Comuni del Welcome (Giovanna Zollo), i rappresentanti di Confcooperative (Massimiliano Monetti), Legacoop (Paolo Scaramuccia), Gal Escartons &amp; Valli Valdesi (Carlo Salot), Far Maremma (Andrea Brogioni). </p>
<p><a href="https://euricse.eu/it/publications/le-imprese-di-comunita-in-italia-tratti-distintivi-e-traiettorie-di-sviluppo/">SCARICA IL RAPPORTO</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Silvia Gadotti - Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">ecf074e7-75cb-4efe-aba3-4f5e7eb46819</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-al-via-officina-cooperazione</link><title>Fondazione Valtes: al via Officina Cooperazione</title><description>Un percorso formativo nel cuore dell'economia civile</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3onjmtsu/valtes2024.webp" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-al-via-officina-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width /><height /></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel fine settimana appena conclusa, nel Bleggio – culla della Cooperazione Trentina -  ha avuto il via la prima tappa del percorso <strong>“Officina Cooperazione”</strong>, iniziativa voluta da <strong>Fondazione Valtes </strong>e realizzata in collaborazione con <strong>Fondazione Trentina della Cooperazione,</strong> e la partnerhsip di <strong>Fondazione don Guetti</strong> e della <strong>Federazione Trentina della Cooperazione.</strong></p>
<p>Una quindicina di ragazze e ragazzi hanno trascorso tre giorni di approfondimento delle ragioni e della natura di un’impresa cooperativa, come realtà fondamentale di benessere per le nostre comunità.<br />Non una semplice serie di lezioni, ma una vera e profonda esperienza di cittadinanza attiva, che mette in gioco i partecipanti per provare a rispondere a una domanda complessa ma inevitabile: è possibile un’economia che faccia del bene alla comunità?</p>
<p>I partecipanti hanno trascorso un fine settimana formativo nel Bleggio, cuore della tradizione e storia della Cooperazione Trentina, per approfondire le specificità dell’economia civile e in particolare delle imprese cooperative, come prima tappa dell’ampio percorso<strong> “Officina Cooperazione”,</strong> seconda esperienza de “Le Officine della Fondazione Valtes”.</p>
<p>Dopo infatti “Officina Europa”, Fondazione Valtes ha pensato di proporre “Officina Cooperazione”, alla scoperta di questa particolare forma di impresa, che mette al centro la dimensione umana e relazionale nella dinamica aziendale. I partecipanti hanno così potuto toccare con mano le radici della cooperazione trentina, venendo a contatto con la figura di <strong>don Lorenzo Guetti</strong> anche attraverso la visita ai luoghi della sua vita, oltre che nell’approfondimento delle sue idee rivoluzionarie sulla fine dell’800, ma ancora molto attuali oggi.</p>
<p><em>“Lo scopo di un’azienda può essere quello di massimizzare i profitti, e su questo non esprimiamo nessun giudizio etico, in quanto ciascuno è libero di fare quello che vuole nell’ambito di una legislazione che giustamente valorizza l’ambito liberale. Ma esistono anche altre imprese, che generano ricchezza con conti aziendali in ordine, ma che hanno un fine d’impresa diverso: lo scambio mutualistico e il benessere della comunità.” </em>Con queste parole <strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della <strong>Fondazione don Guetti</strong>, ha introdotto i lavori domenica mattina, ribadendo l’importanza per ogni impresa, anche quella cooperativa, di generare ricchezza ma in un contesto e modalità diverse. </p>
<p><em>“Un percorso importante </em>– sottolinea <strong>Stefano Modena,</strong> presidente di <strong>Fondazione Valtes</strong> – <em>che abbiamo voluto come Fondazione Valtes in quanto riteniamo fondamentale fornire alle nuove generazioni elementi di spunto di riflessione di una biodiversità in cui l’economia civile e cooperativa ha, ma ancora di più avrà in futuro, un ruolo essenziale in un contesto in cui l’impresa capitalista ha necessità di trovare modelli e ispirazioni diverse. Un viaggio appena iniziato con questo fine settimana, che vedrà altri importanti appuntamenti ad iniziare da alcuni incontri a Bologna con Vera e Stefano Zamagni, per poi completarsi con un viaggio sulle tracce di Raiffeisen, padre del credito cooperativo europeo e la visita alla Banca Centrale Europea. Un percorso per rendere partecipi i giovani partecipanti della diversità delle nostre imprese cooperative, delle Famiglie Cooperative, delle Casse Rurali: un modo diverso di essere sul mercato, nella sfida di coniugare la dimensione imprenditoriale con quella sociale, identificativa di un modo diverso di generare ricchezza per il nostro territorio.”</em></p>
<p>Questo primo appuntamento, così come gli altri a seguire, è stato realizzato grazie alla sinergia fra Fondazione Valtes e Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, già ottimamente sperimentata con la prima edizione del percorso de Le Officine della Fondazione Valtes, ed ha visto la partecipazione in qualità di relatori di <strong>Michele Dorigatti, Fabio Berasi, Giuliano Beltrami, Gianluca Salvatori, Ericka Costa, Alberto Ianes, Tito Menzani, Giorgio Corradi, Dino Vaia, Marcello Farina.</strong></p>
<p>Una delle peculiarità del percorso è quella di prevedere un momento di restituzione dell’esperienza vissuta dai partecipanti al territorio, con una serie di incontri con la popolazione e con le scuole delle nostre comunità. Un momento importante non solo per sedimentare e consolidare idee e riflessioni, ma anche e soprattutto per rendere più persone possibili partecipi di un viaggio che, seppur rivolto ad un nucleo specifico e necessariamente limitato, ha l’ambizione di raggiungere un numero le diverse dimensioni della nostra comunità.</p>
<p>Le prossime tappe di Officina Cooperazione sono:<br />-    4 e 5 aprile 2024. Percorso formativo a Bologna<br />-    Dal 5 all’8 maggio 2024: viaggio sulle orme di Raiffesein e a Francoforte</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">60f36cb9-14c2-4d5a-8389-ed948989bea0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/addio-a-carlo-borzaga</link><title>Addio a Carlo Borzaga</title><description>A 75 anni si è spento dopo una grave malattia il prof. Carlo Borzaga, presidente onorario di Euricse e esperto del terzo settore. Considerato un faro nel panorama della cooperazione e dell'economia sociale, è riconosciuto come uno dei "padri" delle leggi più significative sulla cooperazione sociale e sul volontariato organizzato.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3ljm3vnd/carlo-borzaga.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/addio-a-carlo-borzaga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3264</width><height>4928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della sua prolifica carriera come ricercatore, docente e imprenditore sociale, <strong>Carlo Borzaga</strong> ha costituito un faro nel dibattito pubblico italiano e internazionale. Unendo pensiero e azione, egli ha incarnato e continua a incarnare una figura pubblica dedicata a questioni di notevole importanza per lo sviluppo del nostro Paese. La sua prospettiva ha saputo coniugare il rigore accademico con un profondo impegno nell'attivismo sociale.</p>
<p><strong>Mario Diani</strong>, attuale presidente di Euricse dal 2022, lo ricorda così: «Con Carlo Borzaga il Trentino oggi non ha perso soltanto l'economista di fama mondiale, che ha contribuito a portare i temi dell'impresa sociale e dell'economia sociale al centro del dibattito internazionale. Abbiamo perso l'imprenditore sociale, l'ispiratore di politiche pubbliche e di innovazioni legislative, il visionario che non ha mai rinunciato all'idea che il terzo settore, il volontariato, il mondo della cooperazione potessero cambiare il mondo in cui viviamo. Ma soprattutto abbiamo perso una splendida persona, che rimarrà nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto».</p>
<p>Gli <strong>amici e i colleghi di Euricse</strong> si aggiungono al cordoglio con queste parole: «Mancheranno la sua passione politica, la dedizione, la profonda cultura, il rigore morale, la fedeltà ai principi, l’umanità con cui si è rapportato con tutti coloro con i quali ha collaborato. Alla moglie Carla, ai figli Anna e Matteo, e a tutta la famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze».</p>
<p><strong>Chi era Carlo Borzaga </strong></p>
<p>Nato nel 1948, Carlo Borzaga si è laureato in Sociologia nel 1972 presso l’ateneo trentino, di cui è poi stato docente dal 1976 al 2021. Professore ordinario di Politica Economica dal 2001, è stato preside dell’allora Facoltà di Economia tra il 2003 e il 2006, e successivamente vice-direttore del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale nel triennio 2015-2018. Presso la facoltà di Economia è stato anche direttore <strong>dell'Istituto Studi Sviluppo Aziende Nonprofit (ISSAN) dal 1997 al 2009</strong>. In seguito, ha dato vita alla <strong>Fondazione Euricse - European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises</strong>, che ha guidato come presidente fino a maggio 2022. Questa istituzione si distingue come uno dei principali centri di studio e ricerca a livello europeo e internazionale, focalizzato sulle tematiche dell'economia sociale e della cooperazione. Ha contribuito anche alla creazione della <strong>rete IRIS Network</strong>, che associa i principali attori, tra ricercatori e istituzioni, impegnati sul tema della conoscenza in materia di impresa sociale.  </p>
<p>Carlo Borzaga è noto non solo agli addetti ai lavori come <strong>uno dei principali e più dedicati studiosi della cooperazione e del Terzo Settore</strong>. Ha prodotto centinaia di saggi, pubblicazioni e articoli accademici che approfondiscono temi quali il mercato del lavoro, le imprese sociali e cooperative, e i sistemi di welfare. Oltre a contribuire allo studio e alla promozione dell'economia cooperativa, ha anche messo in pratica tali principi, contribuendo a fondare e dirigere numerose organizzazioni. Tra queste, spicca Villa Sant'Ignazio a Trento, una delle prime cooperative attive nel sociale, della quale è stato presidente per nove anni.</p>
<p>Il professor Borzaga è stato attivamente coinvolto nella creazione di <strong>Federsolidarietà</strong>, la Federazione Nazionale delle Cooperative Sociali, e del <strong>Consorzio Nazionale della Cooperazione Sociale</strong> - CGM, di cui ha ricoperto il ruolo di amministratore. Ha presieduto il <strong>Consorzio trentino della cooperazione sociale Consolida</strong> dal 1989 al 1993 e nel 1996 ha fondato il primo master universitario in Italia in Gestione di Imprese sociali (<strong>Master GIS</strong>) ancora oggi attivo. Grazie a questo programma, oltre 450 giovani laureati hanno trovato impiego nel settore non profit.</p>
<p>In veste di studioso ed esperto, il professor Borzaga ha svolto un'intensa attività di consulenza legislativa a livello nazionale, distinguendosi come <strong>uno dei "padri" delle più significative leggi sulla cooperazione sociale, con particolare rilievo per la legge 381/91 e quella sul volontariato organizzato (366/91)</strong>. Ha collaborato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la formulazione della <strong>legge 68/1999 sul diritto al lavoro dei disabili</strong>, ha affiancato il Governo nella redazione della <strong>legge 155/2006 sull'impresa sociale</strong>, e ha contribuito al Ministero del Lavoro nell'elaborazione della <strong>legge delega 117/2017, nota come riforma del Terzo Settore.</strong></p>
<p>A livello locale, ha contribuito alla redazione <strong>della legge regionale del Trentino Alto Adige sulla cooperazione e la solidarietà sociale</strong> (l.r. 24/1988), oltre a partecipare alla formulazione di altre normative, tra cui quelle sulla disciplina degli interventi per prevenire e contrastare gli stati di emarginazione (l.r. 35/1983) e per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (l.p 15/1988).</p>
<p>Inoltre, è stato uno dei fondatori dell'Associazione Italiana Economisti del Lavoro (AIEL) e ha collaborato in varie capacità su temi legati all'economia sociale con istituzioni quali la Commissione Europea, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD).</p>
<p>Condensare il lungo impegno di ricerca e di servizio civile di Carlo Borzaga è un compito arduo, così come esprimere completamente il valore scientifico dei suoi contributi, che hanno significativamente arricchito il dibattito politico e pratico sulle cooperative, le imprese sociali e i sistemi di welfare. Le sue molteplici motivazioni, insieme alla generosità intellettuale e umana con cui ha costantemente ispirato amici, colleghi e collaboratori, hanno costituito elementi fondamentali della sua personalità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">d61ddd84-a8c2-44bd-a7c4-5e5cd91059b6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-certificata-per-la-parita-di-genere</link><title>Federazione certificata per la parità di genere</title><description>È la tappa più recente di un lungo percorso orientato allo sviluppo di una cultura organizzativa paritaria e inclusiva. Se nel 2017 c’erano 21 responsabili uomini e 4 donne, oggi sono rispettivamente 13 e 11</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jyrht2ob/sede-federazione-trentina-della-cooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federazione-certificata-per-la-parita-di-genere" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4724</width><height>4724</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Federazione Trentina della Cooperazione ha ottenuto la Certificazione di Genere UNI/PdR 125:2022, prassi di riferimento elaborata dall’Ente italiano di normazione (UNI) per definire criteri, prescrizioni tecniche ed elementi funzionali a verificare la parità di genere nelle imprese.</p>
<p>La certificazione si colloca all’interno di un percorso importante, che ha ricevuto un forte impulso nel 2017 con la nuova direzione, avente l’obiettivo di sviluppare una cultura organizzativa paritaria ed inclusiva in azienda. Per introdurre questa innovazione, la Federazione ha agito su più direttrici, dal modello organizzativo (ruoli, flessibilità, smart work, gestione manageriale della genitorialità…) al benessere organizzativo, per dare pari opportunità di crescita e realizzazione a tutti e tutte.</p>
<p>«Questa certificazione – commenta il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> – rappresenta un percorso di sostanza e non di forma. Se nel 2017 i responsabili e le responsabili erano 25 di cui 21 uomini e 4 donne, oggi sono 24 di cui 13 uomini e 11 donne. Questi numeri rendono evidente il nostro impegno per creare le condizioni organizzative e culturali necessarie a valorizzare i talenti e le professionalità di tutti e di tutte, che costituiscono il patrimonio più prezioso di un’impresa labour intensive come la Federazione, nella sua attività di rappresentanza, assistenza, tutela, revisione e consulenza a favore delle circa 400 cooperative socie».</p>
<p>«Con la certificazione – aggiunge <strong>Giulia Comper</strong>, responsabile dell’Area Risorse Umane e Organizzazione – la Federazione si è impegnata in precise azioni per il superamento del Gender Gap che ancora mette all’angolo il nostro Paese nel confronto con l’Europa. Tutto questo partendo dal presupposto che il fronte più importante su cui serve agire è quello culturale, orientato a scardinare modelli e a valorizzare le differenze».</p>
<p>La questione di genere richiede infatti un vero superamento di schemi primariamente sociali, quali sono ad esempio quelli familiari: la leva culturale deve agire non solo sulle donne ma soprattutto sugli uomini affinché abbandonino modelli non più attuali per lasciare spazio a modalità nuove di essere e agire nelle relazioni. Ottimi quindi – per fare un esempio – i percorsi di empowerment femminile per rendere le donne più sicure delle loro potenzialità e delle nuove skill maturate con la genitorialità, e altrettanto buoni i corsi per valorizzare le competenze che gli uomini agiscono nel mondo del lavoro e che potrebbero essere capitalizzate anche in attività extra lavorative e familiari.</p>
<p><strong>Il percorso certificativo</strong></p>
<p>La Federazione si è presentata alla fase di adesione al percorso certificativo con un punteggio già molto alto, ovvero con l’80% dei parametri rispettati, quando per accedere era sufficiente il 60%. Un avvio eccellente in particolare rispetto agli indicatori quantitativi (retribuzione paritaria, selezioni paritarie…), frutto di una filosofia di gestione delle risorse umane fortemente radicata intorno al nucleo identitario che vede le persone al centro.</p>
<p>Il percorso certificativo è stato condotto con la società di certificazione Certifica s.r.l. unitamente all’importante apporto, in qualità di esperta tecnica, della prof. <strong>Barbara Poggio</strong>, Prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento.</p>
<p>Come detto, la certificazione arriva a valle di un percorso di consapevolezza organizzativa cominciato più di un decennio fa. Non a caso la Federazione è stata nel gruppo delle prime aziende trentine, a partire dal 2009, a dotarsi della Certificazione Family Audit, che attesta tutt’oggi l’impegno nell’adozione di misure volte a favorire il bilanciamento tra vita e lavoro di lavoratori e lavoratrici. Sono state inserite in questo contesto misure come la flessibilità oraria, la formazione del management per favorire il cambio di mindset, la creazione dello Sportello “Contaci” etc. </p>
<p>Da quel momento numerosi sono stati i progetti sviluppati nell’organizzazione, primo tra tutti il sistema di gestione manageriale della genitorialità che ha permesso l’evoluzione della cultura interna di approccio al tema, contrastando le discriminazioni indirette, i blocchi di carriera, legati alle assenze per maternità e paternità. Qualche anno più tardi la progettualità interna è evoluta nella gestione delle risorse umane per fasi di vita, introducendo un principio di personalizzazione delle azioni a favore delle persone a seconda delle fasi di vita vissute dai singoli, con la consapevolezza che nel tempo mutano le esigenze di ciascuno e di conseguenza occorre modificare le modalità di supporto. Non si è però trattato di inserire strumenti di welfare, ma di nuovo patto con le persone in un’ottica “win win”: con il claim #iosonoimprenditivo l’azienda ha aperto a nuove e innovative modalità di attenzione alle persone a fronte di una maggiore responsabilizzazione di ciascuno con la consapevolezza che ogni fase della vita è un’occasione di cambiamento che permette di capitalizzare quelle competenze anche sul lavoro. Da qui numerosi i progetti di age management volti a far incontrare giovani e meno giovani in un’ottica di reverse mentoring di competenze e conoscenze.</p>
<p>Oggi, con la policy di lavoro agile, la Federazione ha convintamente continuato ad investire sul tema della responsabilizzazione dei singoli e della logica “win-win” con la piena consapevolezza che persone che stanno bene al lavoro e che riescono ad integrare senza attriti le diverse esigenze di vita, lavorano meglio e con più motivazione e soddisfazione.</p>
<p>Ma il percorso non è chiaramente finito e forse non lo sarà mai. Ad oggi in un’ottica di continuo sviluppo dell’organizzazione, la Federazione sta approcciando progetti che prevedono l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, di nuova gestione degli spazi fisici della azienda, di sviluppo di una managerialità diffusa e partecipativa nonché di forte valorizzazione dei singoli punti di forza che possono essere messi a sistema e a vantaggio dell’organizzazione per perpetrare quella logica di vittoria reciproca che convintamente caratterizza le imprese che considerano il benessere delle persone vero asset aziendale.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">56190f43-7e7b-4c8d-8927-dbe1494f2805</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-bene-comune</link><title>L’intelligenza artificiale può essere bene comune</title><description>L'evento organizzato dalla Federazione ha aperto un percorso, di approfondimento e analisi, volto a trovare modi e strumenti utili per guidare il cambiamento verso una direzione più inclusiva, equa e sostenibile</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bxuftgaa/230222-evento-intelligenza-artificiale-sel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/intelligenza-artificiale-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il contributo ti tutti, imprese, scuola e, più in generale, di tutta la comunità, sarà possibile non solo evitare di subire passivamente gli effetti dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite, ma arrivare a governarne lo sviluppo, in modo consapevole, affinché possa essere uno strumento al servizio dell’umano. Quella delineata ieri, in occasione dell’evento “Intelligenza artificiale, bene comune” organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione con il patrocinio di Fbk, non è una visione di ingenuo ottimismo, ma un’analisi razionale, fondata su ricerca e studio di dati e dinamiche già sviluppate. Non sarà facile, ma sarà possibile. E auspicabile. Come ha sottolineato il direttore generale della Federazione <strong>Alessandro</strong> <strong>Ceschi</strong> aprendo la serata. “L’intelligenza artificiale – ha detto – fa già parte della nostra vita di tutti i giorni, a più livelli, anche se a volte neanche ce ne accorgiamo. Interrogarsi su come gestire questi strumenti, come diventare realmente protagonisti di questo sviluppo, è una sfida a cui non possiamo sottrarci. La Federazione ha scelto di impegnarsi in un percorso, di riflessione e formazione, per affrontare il tema in modo analitico, razionale e pragmatico. L’obiettivo è anticipare il cambiamento, guidarlo, in modo che possa essere il più inclusivo ed equo possibile”.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/Dr0ybu_qVMg" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/Dr0ybu_qVMg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen="" title="Intelligenza artificiale, bene comune?"></iframe></div>
<p><br /><br />A dare forza a queste parole, i contributi degli esperti che, guidati dalla giornalista del quotidiano Il T <strong>Marika Damaggio</strong>, hanno affrontato il tema da diversi punti di vista, ponendo l’accento sia sulle opportunità che sui rischi. A cominciare da <strong>Carlo Mancosu</strong>, professionista con oltre 15 anni di esperienza nel campo della comunicazione e del marketing digitale, specializzato in fintech, intelligenza artificiale e sistemi distribuiti, che ha proposto un excursus storico dello sviluppo dei sistemi che hanno portato alla nascita dell’AI. Quella presentata da Mancosu è una sorta di rivoluzione, che nel giro di un tempo relativamente breve ha trasformato completamente il modo di concepire le cose, mettendo al centro le connessioni. "È un fenomeno – ha commentato – che sta assumendo dimensioni incredibili, anche a livello economico”.<br /><br />E forse uno dei rischi maggiori connessi a questo fenomeno è proprio la difficoltà di comprenderlo pienamente in tutte le sue sfaccettature. A cominciare dagli aspetti più tecnici, introdotti da <strong>Cecilia Pasquini</strong>, ricercatrice Fbk dell'unità Security &amp; Trust, che ha spiegato in modo semplice il significato e la tecnologia alla base di questo tipo di strumenti, offrendo una serie di definizioni che hanno permesso di cogliere la varietà di ambiti e utilizzi. Pasquini ha offerto un quadro chiaro anche delle realtà impegnate nello sviluppo dell'AI. “Innanzitutto – ha spiegato – c’è un’intensa attività di ricerca scientifica, a cui si aggiunge il coinvolgimento delle aziende nella ricerca e crescenti investimenti privati”.<br /><br />Gli ambiti di sviluppo e utilizzo sono ampi e, in molti casi, a supporto delle persone, ma è importante tenere sempre presente le implicazioni connesse. “Dobbiamo avere ben chiaro che non è un sistema in equilibrio” ha ricordato <strong>Michele Kettmajer</strong>, membro del comitato scientifico per l'Educazione e l'Intelligenza Artificiale dell'Università Pontificia di Scienze dell'Educazione e CEO di centri di ricerca sul digitale. "Non è in equilibrio – ha continuato – dal punto di vista del controllo, con poco più di cinque aziende che ne detengono il potere. Non è in equilibrio dal punto di vista ambientale, considerando che attualmente per rispondere a 20 domande con l’AI serve circa mezza bottiglia d’acqua potabile. Una risorsa vitale utilizzata per raffreddare i server. E anche da un punto di vista sociale le sfide sono molte". Nessuna demonizzazione, ma una conoscenza fondamentale per poter affrontare il cambiamento in atto e guidarlo verso una direzione maggiormente sostenibile.<br /><br />La tentazione, da evitare, è quella di interpretare questa nuova realtà con un approccio dualistico, che contrappone un orizzonte distopico apocalittico a una visione salvifica della tecnologia. “Possiamo approcciarci in modo passivo, col rischio di diventare un ingranaggio del sistema, mera fonte di dati, oppure – ha esortato <strong>Don Christian Barone</strong>, teologo presso il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e docente presso il Dipartimento di Teologia fondamentale della Pontificia Università Gregoriana – possiamo diventare consapevoli, conoscere quello che accade e contribuire a far sì che queste tecnologie siano sostenibili anche per le nuove generazioni”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">579f1ddb-2f0f-4317-8d83-2c03caa7caf6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-nuclei-alloggio-e-centro-diurno-per-villa-maria</link><title>Nuovi nuclei alloggio e centro diurno per Villa Maria</title><description><![CDATA[<p>I nuclei, in costruzione a Calliano sul terreno di Casa Rospocher, potranno ospitare 18 nuovi ospiti. Il Centro diurno, realizzato a Volano nei locali ex Despar, sarà al servizio di una trentina  di utenti con disabilità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wfwpckkj/nuovi-nuclei-a-casa-rospocher.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovi-nuclei-alloggio-e-centro-diurno-per-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>676</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Se non ci saranno imprevisti, a marzo potranno cominciare i lavori di costruzione della struttura che sorgerà al posto di Casa Rospocher a Calliano. Alcuni spazi del nuovo complesso saranno occupati dalla cooperativa sociale Villa Maria, che potrà attivare due nuovi nuclei residenziali per 18 ospiti con annessi spazi di terapia. Al piano terra, in gestione del Comune di Calliano, saranno invece realizzati locali per il centro pensionati e anziani e per le famiglie. </p>
<p>A gennaio è stato eseguito sui terreni di pertinenza del vecchio edificio un monitoraggio per verificare la presenza di eventuali ordigni bellici.</p>
<p>A partire dal 4 novembre 1944 l'area, nelle vicinanze della linea ferroviaria, venne interessata da numerosi bombardamenti da parte degli Alleati che intendevano rallentare la ritirata tedesca lungo l'asse del Brennero. Le incursioni aeree durarono fino al 25 aprile 1945 e causarono il danneggiamento o la distruzione di circa il 75 per cento degli edifici di Calliano. Gli strumenti impiegati nel sondaggio non hanno rilevato sull'area Rospocher alcun ordigno. Il cronoprogramma prevede per lo svolgimento dei lavori una durata di 500 giorni</p>
<p>Nel frattempo sono iniziati a Volano i lavori di ristrutturazione dei locali ex Despar destinati ad ospitare il Centro diurno di Villa Maria. Nella struttura sarà concentrata l'attività dei due attuali servizi diurni della cooperativa rivolti a persone con disabilità: Viaggio di Primavera di Volano e La Terra di Rovereto, in via della Terra.</p>
<p>Per disporre dei locali ex Despar, Villa Maria ha sottoscritto con la proprietà un contratto di affitto della durata di 12 anni.</p>
<p>I lavori sono stati affidati a tre ditte locali: l'impresa Ardaro Immobiliare per la parte edile, la ditta Marcolini e Struffi per gli impianti termo-idraulici, la ditta Egidio Rigo per la parte elettrica. Della direzione lavori è stato incaricato il geometra Luca Frapporti.</p>
<p>I 580 metri quadrati della superficie saranno compartimentati in cartongesso per creare gli spazi dove si svolgerà l'attività del Centro diurno. Gli utenti saranno una trentina.</p>
<p>I lavori dureranno 4 mesi. I locali dell'attuale Centro diurno "Viaggio di primavera" saranno occupati dalle Comunità alloggio Arancio e Melograno trasferite da via della Terra a Rovereto.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">e1b07ec2-d3d7-4c5b-94a7-9ca2daf79db6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/positive-impact-ux-challenge-un-ponte-fra-innovazione-tecnologica-e-sociale</link><title>Positive Impact UX Challenge: un ponte fra innovazione tecnologica e sociale</title><description><![CDATA[<p>Cinque gruppi di studenti e studentesse dell’Università di Trento raccolgono le sfide di innovazione e propongono soluzioni inedite a vantaggio di altrettante cooperative e imprese sociali trentine. L’iniziativa, al suo debutto con questa formula, è stata promossa da Fondazione HIT e Trentino Social Tank, in collaborazione con la Cooperazione Trentina, e ha visto vincere il team di giovani professionisti abbinato alla <a href="https://www.coop-alpi.it/">Cooperativa A.L.P.I.</a></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0irnqahn/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/positive-impact-ux-challenge-un-ponte-fra-innovazione-tecnologica-e-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5121</width><height>3417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono Valeria Fanin, Patrick Lasta, Andrea Sartori, Arianna Succi Leonelli, Diletta Tosetto i giovani talenti nel campo dell’esperienza utente (user experience - UX) che hanno vinto la POSITIVE Impact UX Challenge 2024, la sfida tecnologica di Fondazione Hub Innovazione Trentino e Trentino Social Tank dedicata all’innovazione digitale delle imprese sociali e organizzata nella cornice del progetto europeo POSITIVE.<br />Il team ha saputo cogliere e interpretare al meglio la sfida proposta da <a href="https://www.coop-alpi.it/">Cooperativa A.L.P.I.</a> scs, cooperativa sociale di inserimento lavorativo costituita a Trento nel 1990 con l’obiettivo di offrire e creare opportunità di lavoro per persone in particolari situazioni di difficoltà. La richiesta di innovazione consisteva nell’ottimizzazione dell’esperienza utente di un’app mobile già utilizzata dai tutor della <a href="https://www.coop-alpi.it/">Cooperativa</a> stessa per il monitoraggio e la valutazione di progetti di inserimento lavorativo. Nell’elaborazione del progetto, il gruppo di lavoro è stato affiancato dal mentore Nicola De Franceschi (Architetto dell'informazione e consulente informatico). Gli studenti vincono la possibilità di partecipare al <a href="https://www.sicampus.org/">Social Innovation Campus 2024</a>.<br />La Federazione Trentina della Cooperazione ha deciso di offrire inoltre un’opportunità lavorativa in Federazione della durata di un anno a uno/a dei brillanti giovani coinvolti. La sfida continua.<br /><br /><strong>L'evento finale nella sala inCooperazione</strong></p>
<p>Si è conclusa la POSITIVE Impact UX Challenge, un design sprint della durata di una settimana in cui studenti e studentesse, professionisti e professioniste del digitale hanno lavorato in team per progettare e testare la User Experience di prodotti e servizi presentati da cinque organizzazioni dell’economia sociale trentina.</p>
<p>Il team vincitore, composto da Valeria Fanin, Patrick Lasta, Andrea Sartori, Arianna Succi Leonelli e Diletta Tosetto, studenti e studentesse della magistrale in Human Computer Interaction e Interfacce e Tecnologie della Comunicazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive - DIPSCO dell’Università di Trento, si è aggiudicato la partecipazione al <a href="https://www.sicampus.org/">Social Innovation Campus 2024</a>, lanciato nel 2019 dalla Social Innovation Academy di Fondazione Triulza presso il MIND, Milano Innovation District.</p>
<p>A consegnare il premio, il Prof. Massimo Zancanaro (UNITN/FBK), che ha aggiunto: “Restiamo ogni volta stupiti di quanto si riesca a fare in così poco tempo. La UX Challenge è una grande opportunità perché offre alle aziende la possibilità di vedere che il design è concreto: non ha a che fare solo con l’estetica ma coinvolge aspetti di tipo valoriale, perché migliora usabilità ed esperienza. Quest’anno in particolare con un focus sugli aspetti sociali: è in questo contesto che l’esperienza diventa ancora più importante, la tecnologia da sola non esiste senza l’esperienza.”</p>
<p>L’evento finale di presentazione dei risultati elaborati dai team, frutto di una settimana di lavori, si è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 febbraio, presso la Sala InCooperazione della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>In apertura è intervenuto Roberto Simoni – Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione: “l’innovazione digitale nella Cooperazione ha un ruolo importante e in particolare il settore sociale ne ha bisogno, per le criticità che attraversa specie per quanto riguarda il reperimento delle risorse umane e le sfide sociali da fronteggiare. La prospettiva dell’innovazione è quella di continuare a rendere possibili servizi essenziali per la comunità trentina. L’iniziativa di questa edizione congiunta della UX Challenge è frutto dell’accordo recente stipulato con Fondazione HIT. La nostra attenzione comune è rivolta alla ricaduta concreta di iniziative come questa a vantaggio delle cooperative sociali che appartengono al nostro ecosistema produttivo. Per dare ulteriore stimolo a questo primo passo abbiamo deciso di dare una possibilità a una persona per un impiego di un anno nella Federazione Trentina della Cooperazione, per confrontarsi così con nuove sfide in ambito cooperativo.”</p>
<p>La Federazione ha scelto di premiare il team che avesse prodotto il risultato destinato ad avere il maggior impatto sociale all’interno della cooperativa e, più in generale, nella comunità per cui è stato pensato. Ad aggiudicarsi il premio, un buono di 75 euro da utilizzare sull’e-commerce inTrentino della Federazione, è stato il gruppo che ha lavorato alla sfida proposta dalla cooperativa CS4.</p>
<p>Ivonne Forno, Presidente di Fondazione HIT - Hub Innovazione Trentino, ha commentato così: “Per la prima volta coinvolgiamo cinque imprese sociali. Anche attraverso questa nuova UX Challenge il Trentino si conferma laboratorio di innovazione nella tradizione dell’impresa sociale e della cultura della cooperazione. Un format vincente, giunto alla settima edizione, che continueremo a proporre e a migliorare per sempre nuove sfide. Le challenges sono una parte importante dell’attività di HIT nell’ambito dell’open innovation. Le stiamo sperimentando con ritorni sempre maggiori in termini di attenzione, interesse e partecipazione attiva anche rispetto a “verticali” nuovi rispetto a quelli originari.”</p>
<p>Durante la UX Challenge, organizzata quest’anno congiuntamente da Fondazione HIT e Trentino Social Tank nell’ambito del progetto europeo POSITIVE, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, i team di studenti e studentesse dell’Università di Trento applicano le metodologie di <em>User-Centric Design</em>, <em>Interaction Design</em>, <em>Service Design e Design Thinking</em> a problemi e sfide che riguardano l’usabilità, l'utilità e l’accettabilità di prodotti e servizi digitali (software, app, interfacce persona-macchina) presentate da imprese, quest’anno destinate ad avere un impatto sociale.</p>
<p><strong>Le sfide proposte dalle altre organizzazioni dell’economia sociale trentina:</strong></p>
<ul>
<li>La progettazione di un’app per favorire l’autonomia abitativa di persone con disabilità psico-fisica, proposta dalla cooperativa sociale <a href="http://www.cs4.coop/"><strong>CS4</strong></a>;</li>
<li>Lo sviluppo di uno strumento (app o webapp) per tracciare le connessioni generate all’interno della community di <a href="https://trento.impacthub.net/"><strong>Impact Hub Trento</strong></a>, rendendole note e promuovendo quindi il valore aggiunto di far parte del network.</li>
<li>Lo studio della user experience per un’app-diario dedicata a genitori con figli di età inferiore ai 6 anni, per tenere traccia dei momenti salienti di sviluppo socio-educativo e culturale del/la bambino/a e offrire consigli pedagogico-educativi personalizzati, proposta dalla coop. soc. <a href="https://www.lacoccinella.coop/"><strong>La Coccinella</strong></a>;</li>
<li>Con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra i vari attori della cooperativa e ottimizzare gli strumenti a disposizione, la cooperativa <a href="https://la-rete.mailchimpsites.com/"><strong>La Rete</strong></a> ha richiesto la progettazione di un'app/web app intesa come unico spazio in cui far confluire tutte le informazioni sugli utenti, migliorando la comunicazione sia esterna (con le famiglie) che interna (tra operatori), dotandosi anche di un archivio di documenti e banca della memoria.</li>
</ul>
<p>All’iniziativa hanno partecipato nel complesso quasi 30 giovani talenti universitari nel campo delle interfacce digitali, 5 tutor esperti del settore - oltre a Nicola de Franceschi, Maria Teresa Stella, Dario Betti, Giulia Deppieri (FBK) e Simona Silvestri - e più di una ventina di tester, selezionati attraverso la piattaforma Smart Crowds.</p>
<p>Il ruolo di Fondazione Hub Innovazione Trentino, che assicura la selezione di solver, mentori e sfide, la formazione dei team e il monitoraggio quotidiano del lavoro, è fondamentale per assicurare standard di esperienza e qualità degli outcome elevati. </p>
<p>Oltre a presentare le sfide di ri-progettazione della user experience e le soluzioni prodotte dai solver e validate grazie al coinvolgimento di tester-cittadini volontari, l’occasione è stata utile anche per trarre un bilancio per quanto riguarda il format della UX Challenge, i cui numeri, presentati da Nicola Doppio (HIT) raccontano una costruzione di reti dell’innovazione in Trentino che hanno radici profonde. In sette anni sono state complessivamente 47 le aziende supportate, 290 i solver ingaggiati, 279 i tester coinvolti e 35 i mentori che hanno dedicato il loro ingegno assicurando il successo dell’iniziativa. Successo testimoniato da una valutazione di impatto realizzata con il supporto del Centro di ricerca FBK-Irvapp che ha condotto un’analisi controfattuale (a/b test) coinvolgendo ben 200 imprese in sette paesi europei e registrando i benefici apportati dall’user centered design adottato nelle realtà prese in esame, poste a confronto con le imprese del campione di controllo, paragonabili ma che non avevano goduto di percorsi analoghi.</p>
<p>Infine, grazie al progetto POSITIVE (acronimo di <a href="https://www.trentinoinnovation.eu/progetto/positive-participatory-open-social-innovation-through-interlinking-valuable-ecosystems/"> Participatory Open Social Innovation Through Interlinking Valuable Ecosystems</a>), la Challenge trentina quest’anno si è svolta “in gemellaggio” con altri 2 paesi europei, non solo a Trento ma anche in Germania (dove si terrà in aprile) e in Lituania (dove si è tenuta la scorsa settimana), permettendo così di confrontare esperienze nazionali peculiari. Ciò che tutti e tre i contesti hanno in comune è mettere in connessione gli ecosistemi dell’innovazione tecnologica con quelli dell’innovazione sociale.</p>
<p>Il Trentino, in questo, rappresenta un laboratorio per la sua lunga storia e per la capacità di rinnovare la cultura della cooperazione, non solo in ambito provinciale e nazionale ma anche nel consesso più allargato della Comunità Europea, di cui l’economia sociale è uno dei pilastri fondanti.<br /><br />Le altre organizzazioni dell’economia sociale trentina protagoniste della Challenge:</p>
<p>La Cooperativa Sociale <a href="https://www.lacoccinella.coop/"><strong>La Coccinella</strong></a> dal 1995 offre alle famiglie servizi per bambini di età inferiore ai 3 anni. Oltre a gestire asili nido in molti comuni della Valle di Non e altrove in Trentino, promuove attività per genitori, campi estivi e iniziative culturali (rassegne, eventi, spettacoli, mostre).</p>
<p><a href="http://www.cs4.coop/"><strong>CS4</strong></a> è una cooperativa sociale con sede a Pergine Valsugana che promuove progetti che favoriscono l’inclusione sociale nella comunità, cercando spazi di collaborazione dove la persona con disabilità possa sentirsi valorizzata ed essere una risorsa per gli altri.</p>
<p><a href="https://trento.impacthub.net/"><strong>Impact Hub Trento</strong></a>  fornisce servizi di coworking e consulenza alle imprese. Si occupa inoltre di progetti ed eventi sul territorio per creare connessioni tra enti, associazioni, imprese e liberi professionisti per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e sociale.</p>
<p>Dal 1988, <a href="https://la-rete.mailchimpsites.com/"><strong>La Rete</strong></a> opera con e per persone con disabilità e famiglie per migliorarne la qualità di vita, riconoscendo nella comunità un luogo fondamentale di inclusione sociale. Fin dalla nascita offre servizi progettati a partire dalla storia di vita delle persone, unendo al lavoro educativo professionale il prezioso contributo dei volontari in un fare“insieme” che genera valore sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Giancarlo Sciascia HIT Communication Manager</author></item><item><guid isPermaLink="false">5fef5c62-d950-412c-be8f-4258cc0fa39b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-guarda-alle-comunita-di-energia-rinnovabile</link><title>Il Trentino guarda alle Comunità di energia rinnovabile</title><description>Trovare un modello trentino per le Comunità di energia rinnovabile attraverso un grande tavolo di lavoro interno che ha visto la Provincia e gli enti pubblici e di ricerca del territorio ragionare assieme sul tema.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vq5eb1yo/andreatta-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-trentino-guarda-alle-comunita-di-energia-rinnovabile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stato questo il tema del workshop organizzato oggi a Trento dall’Agenzia Provinciale per le Risorse idriche e l’Energia (APRIE) con la partecipazione di Paolo Arrigoni presidente di GSE (Gestore dei Servizi Energetici), braccio operativo del Governo per per la creazione di progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti è intervenuto durante la fase dei lavori di gruppo. A moderare la mattinata di lavoro i tecnici di RSE (Ricerca del Sistema Energetico) Matteo Zulianello e Debora Cilio.</p>
<p>Il 2024 sarà l’anno nel quale le Comunità di energia rinnovabile potranno avere piena operatività e in Trentino sono molte le iniziative nascenti. Quale ruolo può avere l’ente Provincia autonoma di Trento in questo processo di sviluppo? Al fine trovare le migliori risposte a questa domanda, APRIE ed RSE hanno organizzato oggi al Palazzo della Provincia una giornata di lavoro rivolta agli amministratori locali, ai vertici della Provincia, strutture provinciali, amministrazioni pubbliche, società partecipate, enti di ricerca maggiormente coinvolti sul tema.</p>
<p>“È per noi significativo - ha sottolineato in apertura dei lavori il dirigente generale del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione Roberto Andreatta - avere qui oggi il presidente del GSE. Negli ultimi tempi, anche in Trentino, abbiamo visto un crescente entusiasmo nei territori per la creazione delle comunità energetiche. Come ente, la Provincia ha seguito tutta l’evoluzione normativa, con particolare riguardo alle istanze provenienti dagli enti locali che, spesso, sono stati il primo soggetto che ci ha interpellato per stimolare la nascita di comunità energetiche sul territorio. È compito della Provincia orientare queste iniziative affinché portino a risultati positivi tangibili. La Giunta provinciale ha l'intenzione di elaborare linee guida che integrino i diversi interessi coinvolti in questo processo. È fondamentale stabilire un sistema solido che possa sostenere e guidare questi sforzi verso un futuro sostenibile e vantaggioso per tutti.”</p>
<p>“Proprio per capire come rendere più efficace l’azione di un ente territoriale come la Provincia sul tema delle Comunità di energia rinnovabile - ha spiegato la dirigente generale di Aprie Laura Boschini - si è scelta una modalità operativa, che mette attorno al tavolo i soggetti pubblici, i Comuni coinvolti nel progetto Ecoempower e gli enti di ricerca del territorio a ragionare su esigenze e possibilità che questi scenari richiedono. Un tema complesso, trasversale, che coinvolge cittadini, associazioni, enti locali, imprese e territorio, che va affrontato in maniera sinergica. La modalità di lavoro mediante workshop, con i portatori di interesse interno, è pensata per definire gli indirizzi provinciali in maniera efficace e sinergica.” </p>
<p><strong>Il ruolo del GSE nella promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili</strong></p>
<p>Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, è la società pubblica, braccio operativo del Governo ,che in Italia ricopre un ruolo centrale nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, tramite la promozione, l’incentivazione e lo sviluppo degli impianti a fonti rinnovabili, degli interventi di efficienza energetica e della mobilità sostenibile. Il GSE svolge un ruolo chiave come soggetto attuatore di diverse misure del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per garantire un'adeguata allocazione delle risorse destinate a accelerare la transizione energetica. Tra le linee di investimento vi è quella per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), autoconsumo diffuso per comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. </p>
<p>Nel suo intervento il presidente di GSE ing. Paolo Arrigoni ha fornito un quadro aggiornato sulle Comunità di energia rinnovabile e sulla loro piena operatività, che è vicina ad essere completa. “Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) affianca ogni giorno cittadini, professionisti, imprese ed enti locali per sostenere progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica  - ha sottolineato Arrigoni - Siamo dal 2020 soggetto gestore e questo ha portato alla costituzione di 126 configurazioni tra comunità energetiche e gruppi di autoconsumo collettivo.” In Trentino Alto Adige ad oggi sono 14 i Gruppi di autoconsumatori e 3 le Comunità di Energia rinnovabile sinora costituite e operative con le regole transitorie. </p>
<p>“Ora - ha proseguito il presidente di GSE - stiamo lavorando per completare la nuova cassetta degli attrezzi che allarga il perimetro delle nuove comunità energetiche. Il 24 gennaio è entrato in vigore il decreto del MASE. Adesso il GSE, entro il 23 febbraio, dovrà pubblicare le regole operative e poi avrà ulteriori 45 giorni per mettere online i tre portali, per la richiesta di qualifica delle CER e per la richiesta dei contributi in conto capitale e delle tariffe incentivanti. Tutto questo permetterà di mettere a terra le tantissime progettualità, attivate anche qui in Trentino.”</p>
<p>Tra i contenuti del Decreto ministeriale sulle Comunità energetiche, c’è anche l’importante partita dei fondi PNRR per coprire il 40% delle spese di realizzazione di impianti da fonti di energia rinnovabile realizzati appositamente in comuni con meno di 5 mila abitanti. Per l’accesso a tale incentivo, le CER o i gruppi di autoconsumo devono essere già costituite, prevedere una potenza massima di 1MW, avviare i lavori dopo la richiesta di contributo e concluderli entro 18 mesi dall’ammissione a finanziamento (o comunque entro il 30 giugno 2026). </p>
<p>“Il GSE - ha concluso Arrigoni - è pronto per dare supporto, assistenza, informazione e formazione, attraverso webinar, video tutorial, sportelli virtuali, eventi e ulteriori FAQ per consentire ad utenti e operatori la realizzazione di questi straordinari strumenti che rappresentano la nuova frontiera di impiego delle rinnovabili. Sono un driver straordinario per la transizione energetica finalizzato a ridurre le emissioni di carbonio e contrastare così i cambiamenti climatici”.</p>
<p><strong>A che punto siamo in Trentino</strong></p>
<p>Sul tema delle Comunità di energia rinnovabile, la Provincia autonoma di Trento sta lavorando dal 2020, attraverso attività di ricerca e approfondimento, attività informative e divulgative, supporto agli enti e alle società pubbliche, organizzazione di momenti formativi partecipazione a tavoli locali, nazionali e internazionali. Le Comunità di Energia Rinnovabile fanno parte di una delle linee strategiche del Piano Energetico Ambientale Provinciale 2021-2030 che vede lo sviluppo delle Comunità energetiche come volano per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. </p>
<p>L'Agenzia per le Risorse Idriche e l’Energia (APRIE) si è adoperata nel predisporre e mettere a disposizione alcuni rapporti tecnici di approfondimento, in particolare delle linee guida per gli enti locali, delle simulazioni sulle diverse configurazioni di Comunità energetiche e la stima del potenziale fotovoltaico della Provincia di Trento. A ciò si aggiunge la  legge provinciale n.4/2022, che ha semplificato le procedure per l’installazione di impianti a fonte rinnovabile con particolare riguardo al fotovoltaico.</p>
<p>Il workshop si inserisce nel Progetto Europeo Life+ Ecoempower, partito a settembre 2023, nel quale la Provincia autonoma di Trento, con APRIE, è partner. Il progetto è finalizzato a creare un One Stop Shop che supporti la creazione di CER accompagnando alcuni Comuni pilota e la mattinata di lavoro è servita a definire il ruolo della Provincia. L'evento è stato inoltre inserito tra le azioni di sensibilizzazione nell’ambito dell’iniziativa “Mi illumino di meno” che si tiene oggi, Giornata nazionale del risparmio energetico. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">deca21f2-fbbc-4f82-9b3f-5085b0637153</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/metika-nasce-la-cooperativa-di-medici-di-base-e-pediatri</link><title>Metika, nasce la cooperativa di medici di base e pediatri</title><description><![CDATA[<p>Medici di medicina di base e pediatri di libera scelta insieme in cooperativa per mettere in comune una serie di servizi. È la prima cooperativa di questo tipo tra i soci della Federazione. La cooperativa offre ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta l'opportunità di migliorare la loro pratica professionale, ridurre i costi e migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti attraverso la collaborazione e la condivisione di risorse. Stamani la presentazione, alla presenza dei vertici e soci e della cooperativa, del presidente della cooperazione Trentina Roberto Simoni e dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0vkdxq1u/metika.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/metika-nasce-la-cooperativa-di-medici-di-base-e-pediatri" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Metika, presentata stamani nella sede della Federazione  Trentina della Cooperazione alla presenza dei soci, del presidente della Cooperazione Roberto Simoni e dell’assessore alla salute Mario Tonina, si propone di favorire la collaborazione tra medici del territorio, consentendo loro di condividere risorse, competenze e esperienze per migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria fornita ai pazienti.</p>
<p>«In un momento di particolare necessità e attenzione verso i problemi dell’organizzazione sanitaria, la nascita di una cooperativa di medici va salutata in modo molto positivo. La formula cooperativa scelta da questi professionisti della medicina di base e pediatria denota la volontà di mettere in comune alcuni servizi, ma soprattutto di dare una risposta efficace e anche innovativa alla comunità  che chiede servizi sanitari efficienti e organizzati, a cominciare proprio dalla medicina di base e dalla pediatria di famiglia. La rete della cooperazione è lieta di dare il benvenuto a questa nuova realtà». Questo il messaggio del presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni.</strong></p>
<p>«Il momento in cui nasce una cooperativa è sempre importante perché dà prospettiva. Ringrazio la Cooperazione e i promotori di Metika - ha affermato l’assessore <strong>Mario Tonina</strong>  - per averci creduto e aver dato seguito all’idea di operare in campo sanitario, fornendo garanzia di sviluppo e di progresso. La missione di Metika è quella di liberare tempo ai medici alleggerendoli delle incombenze burocratiche, per potersi occupare dei pazienti nel migliore dei modi e in questo momento serve una sensibilità di questo tipo».</p>
<p>Tonina ha anche parlato del suo impegno, insieme al Dipartimento e all’Azienda sanitaria, nell’affrontare temi di assoluta importanza come il servizio di pronto soccorso e le liste d’attesa, dove si paga ancora lo scotto dei due anni di Covid. «In quest’ambito – ha anticipato – stiamo delineando un percorso concreto per migliorare le cose, attraverso nuove idee e servizi innovativi»,.</p>
<p>Per la presidente di Metika <strong>Giusiana Allocca</strong> «unirsi in una cooperativa può consentire ai medici di condividere i costi operativi, come affitto di uffici, attrezzature mediche, personale amministrativo e forniture mediche, riducendo così i costi individuali, e anche maggiori negoziazioni con fornitori.</p>
<p>Una cooperativa di medici può avere più peso nelle negoziazioni con le istituzioni sanitarie locali o nazionali e contribuire a plasmare politiche sanitarie che favoriscano il benessere dei pazienti e dei professionisti della salute».</p>
<p>«Collaborare con altri professionisti medici – ha aggiunto il vicepresidente <strong>Valerio Di Giannantonio</strong> - può portare a una maggiore standardizzazione delle pratiche cliniche e alla condivisione di protocolli di cura, contribuendo così a migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti.</p>
<p>I medici possono beneficiare dalla condivisione di buone pratiche nella gestione della loro attività, inclusa l'adozione di sistemi informativi più avanzati o procedure amministrative più efficienti».</p>
<p>In definitiva, la creazione di una cooperativa offre ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta l'opportunità di migliorare la loro pratica professionale, ridurre i costi e migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti attraverso la collaborazione e la condivisione di risorse.</p>
<p>«Crediamo – chiosano i promotori - che l'unione del nostro <em>know how</em> sanitario con quello tecnico della Cooperazione possa generare un servizio di qualità ed etico. Infatti, abbiamo denominato la Cooperativa "Metika" perché crediamo in uno sviluppo etico della medicina generale e della pediatria di famiglia in termini economici, di qualità del nostro lavoro e di quello dei dipendenti».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">53cddf10-97cb-4a60-bc55-0fe2cd1a514f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lancio-dei-primi-sportelli-del-progetto-c-o-p-e-per-i-giovani-in-trentino</link><title>Lancio dei primi sportelli del Progetto C.O.P.E. per i giovani in Trentino</title><description>La Provincia Autonoma di Trento ha attivato i primi due sportelli del progetto C.O.P.E. (Capabilities, Opportunities, Places and Engagement) per i giovani tra i 15 e i 34 anni che attualmente non sono impegnati in attività lavorative, formative o di tirocinio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/etjivcjg/microsoftteams-image-14-.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lancio-dei-primi-sportelli-del-progetto-c-o-p-e-per-i-giovani-in-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3509</width><height>1657</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La Provincia Autonoma di Trento ha attivato i primi due sportelli del progetto C.O.P.E. (Capabilities, Opportunities, Places and Engagement) per i giovani tra i 15 e i 34 anni che attualmente non sono impegnati in attività lavorative, formative o di tirocinio.<br /><br />Il progetto si impegna a fornire supporto e risorse ai giovani e alle loro famiglie, nonché alla comunità nel suo complesso. Con l'obiettivo di essere sempre più accessibili e vicini alle esigenze dei giovani, dei loro familiari e della cittadinanza, i primi due sportelli saranno operativi per i mesi di febbraio e marzo.<br /><br />Il primo sportello sarà presso il Centro di aggregazione territoriale "L'area" di APPM in via Manzoni 6 a Trento, aperto il martedì dalle 14:00 alle 16:00 con accesso diretto, e su appuntamento in altri orari. Per contatti e appuntamenti, contattare Sabrina Herzog al numero 335 8276692 o Sara Paternoster al numero 338 6573320, oppure via email a cope.trentino@provincia.tn.it.<br /><br />Il secondo sportello sarà ospitato presso la sede di APSP Casa Mia "Casa Bresciani" in via Brione 84 a Riva del Garda, operativo il lunedì dalle 14:00 alle 16:00 con accesso diretto e su appuntamento in altri orari. Per informazioni e appuntamenti, contattare Sara Paternoster al numero 338 6573320 o via email a cope.trentino@provincia.tn.it.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ba0fc9eb-30d6-49c5-a105-d2f3921d33e5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-cinquecentosessantamila-euro-per-la-vita-indipendente-delle-persone-con-disabilita</link><title>Etika: 560mila euro per la vita indipendente delle persone con disabilità</title><description>La bolletta luce e gas della cooperazione trentina con Dolomiti Energia chiude il settimo anno registrando un’ulteriore crescita. Ultimo traguardo del 2023: il finanziamento di altri undici progetti per un vivere inclusivo e una vita operosa dedicati a persone con disabilità</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dwsc0454/slide.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-cinquecentosessantamila-euro-per-la-vita-indipendente-delle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1429</width><height>745</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A sette anni dall’esordio, etika, l’offerta luce e gas della cooperazione trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Sait, Cassa centrale Banca, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, conferma la capacità di coniugare gli interessi individuali delle famiglie di risparmiare sui costi dell’energia, con quelli collettivi ovvero di vivere in un contesto ecologicamente e socialmente sostenibile.</p>
<p>“Questo progetto – ha affermato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione, alla conferenza stampa di presentazione dei dati che si è svolta stamattina presso la sede della Cooperazione Trentina –, dà risalto al nostro modo di lavorare in sinergia, in squadra. Si tratta di una metodologia che abbiamo portato avanti con logica di condivisione costruttiva a favore di tutta la comunità”. “Questo progetto ha avuto un successo che va oltre le aspettative – ha sottolineato <strong>Marco Merler</strong>, AD di Dolomiti Energia –: le adesioni hanno continuato a crescere raggiungendo a fine 2023 quota 64.000. La sua forza è stata anche quella di essere riuscito a contaminare due mondi non sempre compatibili, cioè quello di chi fa attività economica e quello di chi si occupa di attività sociali”.</p>
<p>“Voglio ringraziare il mondo della Cooperazione per l’attenzione e la sensibilità che sa esprimere: questa iniziativa promossa da alcune importanti realtà del terzo settore attive nell’ambito della disabilità, supportate oltre che dalla Cooperazione, anche da Consolida e Dolomiti Energia, ha reso possibile per decine di persone con disabilità il sogno di vivere da soli, di sperimentare percorsi di abitare inclusivo autonomo, di mettersi alla prova nella quotidianità. Un percorso al quale, quest’anno, ha aderito anche la Provincia, tramite l’UMSE disabilità e integrazione socio-sanitaria, che sin dalle prime fasi del Bando ha partecipato agli incontri di presentazione dei progetti delle cooperative sociali. Grazie ad Etika si è dato concretezza ai principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti per le persone con disabilità: stiamo andando nella giusta direzione”, questo il messaggio espresso dall’assessore provinciale alla cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>“L’impegno dei partner di etika – sottolinea <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del consorzio Sait – è stato quello di costruire opportunità di risparmio, ma anche di renderle accessibili. Se luce e gas, infatti, pesano molto sui bilanci famigliari, dall’altro nel mercato dell’energia non è certo semplice muoversi e fare scelte consapevoli. Su questo fronte hanno avuto un ruolo importante le Famiglie Cooperative, che, per ricordare solo l’ultimo impegno, hanno collaborato per portare sui territori un servizio informativo in merito alla ormai prossima fine della Tutela per l’energia che interessa migliaia di cittadini trentini”. Tra i partner presenti in conferenza stampa anche Consolida, con la presidente <strong>Francesca Gennai</strong>, e Cassa Centrale Banca con <strong>Barbara Cainelli</strong> dell’ufficio marketing.</p>
<p><strong>Il nuovo bando per un vivere inclusivo e una vita operosa</strong></p>
<p>Sono 59 le persone con disabilità protagoniste degli 11 i progetti selezionati dal Comitato scientifico di etika (composto da <strong>Piergiorgio Reggio</strong> docente all’Università Cattolica di Milano e Brescia, e <strong>Carlo Francescutti</strong>, direttore dei Servizi sociosanitari dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale), che riceveranno complessivamente 560.000 euro. Il percorso di selezione ha attraversato varie fasi orientate a sostenere le cooperative nella progettazione e a coinvolgere le istituzioni, sia provinciali come l’UMSE per la disabilità e l’integrazione socio-sanitaria, sia locali.</p>
<p>“Siamo rimasti colpiti – ha spiegato <strong>Francescutti</strong> – per la qualità dei progetti che dimostrano la maturazione delle cooperative, anche sul piano metodologico che era uno degli elementi aggiuntivi del quadro valutativo di questo Bando. Molte cooperative si sono rese conto dell'importanza di investire su team specialistici e di introdurre nuove figure professionali aumentando l’interdisciplinarietà dell'azione. Significativa anche la dimensione del cofinanziamento: a fronte dei 560.000 euro di contributo di etika c’è un ulteriore 23% sostenuto dalle cooperative con risorse proprie o attraverso la compartecipazione delle famiglie e il finanziamento degli enti locali”.</p>
<p>Francescutti ha poi posto l’attenzione sul significativo ampliamento della quantità dei progetti arrivati, ma anche e soprattutto sulla numerosità delle cooperative proponenti, alcune delle quali si affacciano per la prima volta a etika. “In altri territori – ha detto –, come Pordenone precursore di questo tipo di interventi, le cooperative che ci lavorano sono rimaste poche. Questo è segno che etika in Trentino ha invece promosso un movimento culturale ampio anche se molto specializzato”.</p>
<p>L’ampliamento si misura anche in un’altra direzione, ovvero le dimensioni della vita delle persone con disabilità che i progetti considerano: dall’abitare alla vita affettiva, dalla partecipazione sociale alla vita operosa fino al lavoro. A quest’ultimo, in modo particolare, è dedicato un progetto significativo perché collegato allo sviluppo di un ramo di impresa.</p>
<p>Alcuni progetti riguardano la fase propedeutica, la cosiddetta scuola dell’abitare, che si concentra su abilitare e sostenere l’autonomia, altri invece sono già orientati e si concluderanno con la vita indipendente delle persone coinvolte. Un ulteriore elemento di novità è rappresentato da due progetti dedicati in modo specifico a giovani con autismo, che nei bandi precedenti non era considerato, dimostrando anche qui una crescita della capacità delle cooperative, grazie a etika, di raccogliere sfide e intercettare bisogni significativi nelle comunità locali.</p>
<p> “Siamo in presenza di un piccolo ma significativo movimento per la vita autonoma delle persone con disabilità – ha detto <strong>Reggio</strong> –, sia in termini quantitativi ma anche qualitativi. Il bando etika si differenzia da altri perché ha l’interesse specifico di accompagnare e far crescere tutte le attività e le imprese coinvolte. C’è corresponsabilità nell’attuazione dei progetti”.</p>
<p>Gli 11 progetti sono stati proposti dalle cooperative sociali Cs4, Eliodoro, Incontra, Impronte, La Rete, Archè, Amalia Guardini, e l’associazione Anffas Trentino. Emerge quindi un’azione corale che andrà ad operare in diversi contesti territoriali: città di Trento e Rovereto, e comunità delle Giudicarie, Alto Garda e Ledro, Valsugana.</p>
<p><strong>I numeri di etika</strong></p>
<p>Sono circa 60 le persone con disabilità protagoniste dei nuovi progetti che si aggiungono alle oltre 75 già coinvolte nei progetti finanziati negli anni scorsi. A fine 2023 sono oltre 64.000 le adesioni a etika dei soci delle Famiglie cooperative e soci e clienti delle Casse Rurali Trentine, mentre il Fondo solidale, che si compone di 10 euro per contratto che ogni anno Dolomiti Energia versa, è stimato al 31 dicembre 2023 a quasi 3,7 milioni di euro. Sono 148.823 le tonnellate di CO2 risparmiate (92.266 sul fronte dell’energia, 56.557 quelle compensate per il gas), quantità per assorbire la quale servirebbero 3.720.584 alberi (stima in 40 kg di CO2 la capacità di assorbimento di un albero (ad esempio faggio) in contesto forestale e con età di 25 anni. Il valore può essere influenzato da numerose variabili allometriche quali tipologia di albero, stagione, età dell'albero, contesto in cui l'albero è piantato, diametro ed altezza).</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b3bef1ff-3d26-451a-8740-a87456d50761</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-celebra-il-cxl-anniversario-della-prima-cassa-rurale-con-il-presidente-sergio-mattarella-l-assemblea-conferma-roberto-simoni-vice-vicario</link><title>Federcasse celebra il 140° anniversario della prima Cassa Rurale con il presidente Sergio Mattarella. L’assemblea conferma Roberto Simoni vice vicario</title><description><![CDATA[<p>Al Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma Federcasse, la federazione delle 225 banche di credito cooperativo nazionale, ha celebrato il 140° anniversario dalla fondazione della prima Cassa Rurale a Loreggia, vicino a Padova, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “le cooperative svolgono una funzione economica e sociale, un impegno nel solco della norma della Costituzione. La Repubblica è riconoscente, le banche cooperative danno un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia”.</p>
<p>Le banche cooperative sono 225, pari al 51,6% dele banche operanti in Italia, e contano 1,4 milioni di soci. In 723 Comuni sono l’unica presenza bancaria.</p>
<p>L’assemblea ha anche eletto il nuovo consiglio nazionale, di cui sono stati confermati gli esponenti trentini del credito cooperativo Roberto Simoni, Giorgio Fracalossi, Enzo Zampiccoli (collegio sindacale). Il presidente della Cooperazione Trentina Simoni subito confermato vicepresidente dal Consiglio con ruolo di vicario.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4dsp3ibf/intervento-del-presidente-sergio-mattarella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-celebra-il-cxl-anniversario-della-prima-cassa-rurale-con-il-presidente-sergio-mattarella-l-assemblea-conferma-roberto-simoni-vice-vicario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2468</width><height>1616</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Roma, nell’auditorium del Parco della Musica dedicato ad Ennio Morricone, la Federazione delle Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen Federcasse ha celebrato in apertura della propria assemblea dei soci la fondazione della prima Cassa Rurale italiana a Loreggia di Padova, 140 anni fa, per iniziativa di un giovane 24enne, Leone Wollemborg, che riuscì a coinvolgere nell’impresa 31 soci, di cui 29 contadini e operai analfabeti.</p>
<p>Nasceva così anche in Italia un sistema di credito “dal basso”, derivato dall’intuizione di Raiffeisen, che rappresenta oggi un moderno sistema di credito mutualistico orientato alle famiglie e piccole imprese, presente in 2531 Comuni con 4.101 sportelli, che raccoglie 188,6 miliardi di euro dalla propria clientela e ne impiega 141.</p>
<p>Il presidente di Federcasse <strong>Augusto Dell’Erba </strong>ha presentato il movimento impegnato a costruire “buona comunità”, reinterpretando in chiave evolutiva i punti di forza del modello mutualistico per uno sviluppo inclusivo.</p>
<p>Il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma <strong>Franco Anelli </strong>nella sua <em>lectio magistralis</em> ha posto il tema della proporzionalità dei controlli sulle banche cooperative, tema non ancora risolto dopo la costituzione di due gruppi bancari che ha esteso gli effetti del sistema di vigilanza sulle grandi banche anche alle singole affiliate Bcc e Casse Rurali.</p>
<p>“Il richiamo alla proporzionalità  – ha affermato il prof. Anelli – significa invocare non una sorta di “sconto” o benevola concessione rispetto ai parametri di stabilità e agli obblighi di vigilanza prudenziale, bensì sollecitare la corretta applicazione di un principio giuridico”.</p>
<p>Il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> è intervenuto davanti ad una affollatissima platea di dirigenti del credito cooperativo nazionale con un messaggio di grande vicinanza al movimento cooperativo: “Il credito erogato alle piccole e medie imprese è la spina dorsale del sistema produttivo e occupazionale – ha affermato - così come il sostegno alle famiglie. Le banche cooperative danno un contributo significativo al capitale sociale dell’Italia, diffondono benessere. La Repubblica vi è riconoscente.  La mutualità differenzia il sistema delle banche cooperative da ogni altro, con l’esplicita rinuncia alla remunerazione del capitale sottoscritto dai soci. La sfida è quella di saper comporre un mosaico capace di non tradire la mutualità”.</p>
<p>Le elezioni delle cariche sociali</p>
<p>L’assemblea ordinaria di Federcasse nella stessa giornata ha eletto il nuovo Consiglio nazionale. Tutti confermati gli esponenti trentini, a partire dal presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> (vicepresidente vicario di Federcasse), <strong>Giorgio Fracalossi</strong> (Cassa Centrale) ed <strong>Enzo Zampiccoli</strong> (Cassa Rurale Alto Garda Rovereto, eletto nel collegio sindacale) </p>]]></encoded></item></channel></rss>