<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=HL2022</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 13:39:13 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">189acf9b-48de-4d64-a8ee-1cffd80705a8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italian-sounding-un-fenomeno-che-vale-miliardi-di-euro</link><title>Italian sounding, un fenomeno che vale 80 miliardi di euro </title><description><![CDATA[<p>Alcuni tra i più importanti esponenti della cooperazione agroalimentare italiana si sono confrontati stamane a Palazzo Benvenuti sul tema dell’export e della vendita di prodotti “simil italiani” nel mondo, in un panel in programma al Festival dell’Economia di Trento. A stimolare il dibattito lo studio di “The European House Ambrosetti”, che ha messo in luce l’alto numero di prodotti imitati all’estero.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jqnbmto4/convegno.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italian-sounding-un-fenomeno-che-vale-miliardi-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Parmigiano, ragù e aceto balsamico i più imitati. <strong>In Giappone, Germania e Brasile 7 prodotti su 10 non sono originali</strong>. Il fatturato dell’export dei prodotti agroalimentari percepiti come italiani vale oltre <strong>129 miliardi di euro</strong>, di questi solo il 40% va alle imprese che producono realmente in italia, il resto, la fetta più grande, alimenta l’industria del falso.  La denuncia viene dal workshop “La cooperazione agroalimentare tra tutela e valorizzazione del cibo italiano. L’export alla prova dei mercati e dell’Italian Sounding organizzato da Confcooperative nel corso della prima giornata del Festival dell’Economia a Trento.    </p>
<p>“<em>Il mercato del falso nel made in Italy agroalimentare vale più del totale dell’export veramente italiano,</em> – ha sottolineato il presidente di Confcooperative, <strong>Maurizio Gardini</strong> - <em>nonostante quest’ultimo abbiamo superato la barriera psicologica dei 50 miliardi di controvalore. A fronte di questo risultato il falso made in Italy ha fatto registrare un fatturato poco meno di 80 miliardi, il 60% in più. Un paradosso che produce un notevole danno economico per i produttori e di immagine per l’intera economia del nostro Paese</em>”. </p>
<p> “<em>Supportare l’export</em> – ha aggiunto <strong>Carlo Piccinini</strong>, presidente di Confcooperative Fedagripesca - <em>non significa solamente promuovere, incentivare. Significa anche tutelare, direttamente nei mercati esteri, le quote di mercato che abbiamo conquistato con il grande impegno dei nostri esportatori, proteggendo le nostre eccellenze dalle imitazioni. Significa fare chiarezza su cosa è veramente Made in Italy prima di tutto a casa nostra nell’ottica della massima trasparenza che il consumatore merita</em>”.   </p>
<p>Ragù, Parmigiano e aceto balsamico, sono i tre prodotti più falsificati: 6 su 10 di quelli venduti all’estero sono italian fake food, prodotti che di italiano hanno solo il nome, eppure vengono percepiti come tali da chi li acquista.   </p>
<p> "<em>Le cooperative lattiero caseario </em>– replica <strong>Michele Falzetta</strong>, general manager Latteria Soresina - <em>fanno una importante attività di sviluppo all’estero, supportate anche dai Consorzi di tutela come quello del Grana Padano del Parmigiano, del provolone e del gorgonzola, soprattutto per le attività di comunicazione. Lo step successivo necessita di sviluppo di reti commerciali dirette che esigono investimenti importanti. Per quest’ultima esigenza sarebbero auspicabili processi di aggregazioni tra le cooperative sul mercato estero</em>".   </p>
<p>L’indagine, condotta da “The European House Ambrosetti” e Assocamerestero, ha studiato il fenomeno considerando gli scaffali della GDO internazionale e interrogando 250 retailer di 10 Paesi (Stati Uniti, Canada, Brasile, Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi, Cina, Giappone e Australia) con focus su 11 prodotti tipici del Made in Italy agroalimentare (parmigiano, gorgonzola, prosciutto, salame, pasta di grano duro, pizza surgelata, olio-extra vergine di oliva, aceto balsamico, ragù, pesto e prosecco). La metodologia usata per condurre la survey si basa su due coefficienti: </p>
<ul>
<li>uno in grado di calcolare la presenza sugli scaffali dei supermercati di prodotti del vero italiano</li>
<li>l'altro consente di depurare il risultato dalla quota di consumatori che scelgono referenze non autentiche italiane attirati dalla convenienza di prezzo (3 consumatori su 10 ricercano il prezzo basso e non l’italianità dei prodotti)</li>
</ul>
<p>Dall’analisi del primo coefficiente, l’Italian sounding risulta più marcato in Giappone (quota di prodotti non autentici pari al 70,9%), in Brasile (70,5%) e in Germania (67,9%). Analizzando i prodotti, l’Italian sounding è più marcato nel ragù (61,4%), nel parmigiano (61%) e nell’aceto balsamico (60,5%).  </p>
<p>“<em>Un fenomeno difficile da limitare </em>- spiega il presidente di Ambrosetti <strong>Marco Grazioli </strong>- <em>ma alcune cose si possono fare. Ad esempio, migliorare gli accordi bilaterali tra italia e singoli paesi, lavorare sulle etichettature e diffondere la cultura del cibo italiano e il suo sinonimo di eccellenza”.</em> </p>
<p>Al dibattito ha contribuito <strong>Pina Costa</strong>, direttore relazioni esterne Assocamerestero: “<em>L’Italian sounding è una forma di marketing aggressivo, perché l’Italia sul settore agroalimentare ha un’importanza quasi onirica, alimentata dagli stessi italiani all’estero. Quello che possiamo fare è insistere a consolidare la nostra rete, costituita da 84 camere di commercio italiane in 61 paesi esteri, aggrega oltre 23mila imprenditori italiani ed esteri e rappresenta per il Sistema Italia una partnership fondamentale per aiutare le imprese, in particolare quelle piccole e medie, a radicarsi sui mercati esteri creando collegamenti e relazioni fiduciarie con le comunità d'affari estere</em>”. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">39a935bb-0358-4fb0-ad64-430dcf7cf9ff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-al-festival-dell-economia-di-trento</link><title>La Cooperazione al Festival dell'Economia di Trento 2023</title><description>Torna il Festival dell’Economia di Trento con molte iniziative che riguardano il mondo cooperativo. Verrà data attenzione a temi come export, sostenibilità, energia, lavoro, giovani e donne con il contributo di Confcooperative. Mentre a Palazzo Roccabruna verrà dato spazio a "il gusto di stare insieme", un'iniziativa enogastronomica che vedrà la cooperazione agricola trentina protagonista, con il supporto della Federazione e di Promocoop.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a1vlqk0e/festival-dell-economia-reference.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-al-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sono molti gli eventi che vedono la presenza di relatori provenienti dal mondo cooperativo, anche grazie alla partecipazione attiva di<span> </span><strong>Confcooperative</strong>, per il secondo anno sponsor principale, e di<span> </span><strong>Cooperazione Trentina </strong>che, insieme a<span> </span><strong>Promocoop</strong>, sarà presente all'interno di Palazzo Roccabruna,<span> </span>scrigno dell’eccellenza enogastronomica trentina, con le principali cooperative agroalimentari che coccoleranno giornalisti e relatori del Festival con degustazioni e buffet.<br /><br />A questi si aggiunge l'iniziativa "<strong>Il lavoro che mi aspetto</strong>", in collaborazione con la<span> </span><strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, un percorso che condurrà alcuni giovani studenti trentini a presentare, in occasione del Festival, la loro visione sul contesto economico e lavorativo col quale tra qualche anno dovranno misurarsi. Per rimanere poi aggiornati sui temi rilevanti sulla sostenibilità e lo sviluppo del territorio ci saranno tre panel tematici coordinati da<span> </span><strong>Euricse</strong>: l’<strong>economia sociale</strong>, le<strong> comunità energetiche</strong> e l’<strong>amministrazione condivisa</strong>.<br /><br />Ecco gli eventi che vedono la presenza del mondo cooperativo trentino e italiano:<br /><br />
<ul>
<li class="page-title"><strong><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/un-nuovo-modello-di-capitalismo-tra-sostenibilita-e-diseguaglianze" target="_blank">Un nuovo modello di capitalismo tra sostenibilità e diseguaglianze</a><br /></strong>Giovedì 25 Maggio<br />09:30 - 10:30<br /><em>Dipartimento di sociologia - Aula Kessler<br /></em><strong>Alberto Orioli</strong>, Vicedirettore Vicario Il Sole 24 Ore, dialoga con <strong>Aldo Bonomi</strong>, Fondatore e coordinatore di ricerca Consorzio AASTER (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio), <strong>Luigino Bruni, </strong>Ordinario Lumsa e caposcuola dell’economia civile, <strong>Rita D’Ecclesia</strong>, Professor of Quantitative Finance, Università di Roma La Sapienza, <strong>Maurizio Gardini</strong>, Presidente Confcooperative, <strong>Marcello Signorelli</strong>, Università di Perugia.<br /><br /></li>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/la-cooperazione-agroalimentare-tra-tutela-e-valorizzazione-del-cibo-italiano-lexport-alla" target="_blank"><strong>La cooperazione agroalimentare tra tutela e valorizzazione del cibo italiano. L’export alla prova dei mercati e dell’Italian sounding</strong></a><br />Giovedì 25 Maggio<br />12:00 - 13:00<br /><em>Cassa Rurale Trento - Palazzo Benvenuti</em><br />Introduzione di <strong>Carlo Piccinini</strong>, presidente Confcooperative Fedagripesca; Intervengono <strong>Marco Grazioli</strong>, The European House Ambrosetti illustra il rapporto Italia Sounding e <strong>Pina Costa</strong>, direttore relazioni esterne Assocamerestero: quali strumenti di sistema a sostegno delle imprese. Cooperative alla prova dei mercati l’esperienza di Latteria Soresina con Michele Falzetta, general manager. Conclusioni: proposte e scenari, <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente Confcooperative e M<strong>arco Grazioli</strong>, presidente The European House Ambrosetti.<br /><br /></li>
<li class="page-title"><strong>L’economia della bellezza: le cooperative di comunità </strong><br />Giovedì 25 Maggio<br />15:00 - 16:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo<br /></em><strong>Massimiliano Monetti</strong>: la cooperazione di comunità per Confcooperative, <strong>Giovanni Teneggi</strong>: la promozione sui territori; <strong>Silvia Rossi</strong> (Fondosviluppo)  l’impegno e i risultati del Fondo mutualistico;<strong> Laura Cantarella</strong>, cooperativa di comunità Viso a Viso, Ostana,<strong> Barbara Rampelotto</strong>, Rappresentante cooperativa di comunità Green Land, Lavarone. Modera <strong>Emilio Casalini.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><strong>Il lavoro che rinasce, da dipendenti a imprenditori, in cooperativa si può: i workers buy out<br /></strong>Giovedì 25 Maggio<br />16:30 - 18:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><em><br /></em><strong>Silvia Rossi </strong>Fondosviluppo, Confcooperative e gli strumenti di sistema. Testimonianze della cooperativa Spotlight (Como) con il presidente <strong>Pierfrancesco Palù </strong>e Costruzioni Segnaletica. </li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><strong>Cooperative e innovazione tra genere e generazioni <br /></strong>Giovedì 25 Maggio<br />16:30 - 18:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><em><br /></em><strong>Silvia Rossi </strong>Fondosviluppo, Confcooperative e gli strumenti di sistema. Testimonianze della cooperativa Spotlight (Como) con il presidente <strong>Pierfrancesco Palù </strong>e Costruzioni Segnaletica. </li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/il-lavoro-che-mi-aspetto" target="_blank"><strong>Il lavoro che mi aspetto</strong></a> (in collaborazione con l'Area Formazione Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione)<br />Venerdì 26 Maggio<br />14:00 - 15:30<br /><em>Auditorium Santa Chiara</em><br />Introduce <strong>Cheo Condina</strong>, giornalista Radiocor. Segue dialogo tra<strong> Samantha Cristoforetti</strong>, astronauta Agenzia spaziale europea e <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento sul tema “Dalla terra alla luna: il programma Artemis e la base lunare”. Seguirà l’incontro con gli studenti moderato da <strong>Cheo Condina</strong>, giornalista Radiocor, in collaborazione con la<strong> Federazione Trentina della Cooperazione</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/pnrr-ostacoli-protagonisti-e-opportunita" target="_blank"><strong>Pnrr: ostacoli, protagonisti e opportunità</strong></a><br />Venerdì 26 Maggio<br />16:00 - 17:00<br /><em>Dipartimento di Economia - Sala Conferenze</em>Osservatorio Pnrr I protagonisti: <strong>Federica Brancaccio</strong>, presidente ANCE, <strong>Marco Leonardi</strong>, Università di Milano “La Statale”, <strong>Dario Scannapieco</strong>, amministratore delegato CDP, <strong>Marco Venturelli</strong>, segretario generale, Confcooperative. Modera <strong>Manuela Perrone</strong>, giornalista Il Sole 24 Ore.</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><strong>L’energia dei territori: il modello delle comunità energetiche.</strong><br />Venerdì 26 Maggio<br />18:00 - 19:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><br />In apertura <strong>Roberto Savini,</strong> presidente Confcooperative Consumo e Utenza. Intervengono <strong>Laura Borsieri </strong>(Consorzio Cedisdi Storo), <strong>Maria Adele Prosperoni </strong>e <strong>Stefano Pizzuti </strong>(Direttore Smart Energy ENEA). Modera <strong>Filippo Solibello </strong>che presenterà il libro "SPAM".</li>
</ul>
<ul>
<li><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/il-lavoro-che-mi-aspetto" target="_blank"><strong>Il lavoro che mi aspetto</strong></a> (in collaborazione con l'Area Formazione Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione)<br />Venerdì 26 Maggio<br />16:00 - 17:30<br /><em>Biblioteca Comunale</em><br />Dialogo tra gli <strong>studenti</strong> e <strong>Davide Tabarelli</strong> Presidente e Fondatore, Nomisma Energia.<br /><br /></li>
<li><strong>Cooperative di Comunità </strong><br />Venerdì 26 Maggio<br />18:00 - 19:30<br /><em>Stand Fondazione Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore<br /></em><strong>Roberto Del Bosco</strong> - Direttore Ufficio Enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento<br /><strong>Stefano Moltrer</strong> - Cooperativa di comunità Kròft - Val dei Mocheni - Bersntol<br /><strong>Isacco Corradi</strong> - Sindaco del Comune di Lavarone e <strong>Christian Caneppele</strong> - Assessore Comune di Lavarone - Presidente Cooperativa di Comunità "Green Land" dell'Alpe Cimbra<br />Modera: <strong>Walter Viola</strong> - Direttore generale Fondazione Franco Demarchi<em><br /></em></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il ruolo anticiclico delle imprese cooperative elettriche e di utenza. Esperienze mutualistiche a difesa dei soci per il contrasto al caro energia</strong><br />Sabato 27 Maggio<br />10:00 - 11:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo<br /></em>Intervengono: Elisa<strong>Brunner</strong>, referente per le cooperative energetiche e acqua della Federazione Cooperative Raiffeisen; Alberto<strong>Cazzulani</strong>, presidente di Power Energia; Daniele<strong>Domanin</strong>,  consigliere di presidenza di Confcooperative Consumo e Utenza e coordinatore delle cooperative elettriche storiche italiane dell’arco alpino. Conclude: Roberto<strong>Savini</strong>, presidente Confcooperative Consumo e Utenza con <strong>Janina Landau.</strong><em><br /></em></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I costi della comunità educante</strong><br />Sabato 27 Maggio<br />ore 11.30 - 13.00<br /><em>Stand Fondazione Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore</em><br />Saluti istituzionali: <strong>Francesca Gennai</strong> - Vicepresidente Fondazione Franco Demarchi<br /><strong>Nadia Martinelli</strong> - Presidente ass. Donne in cooperazione<br /><strong>Sabina Bellione</strong> - Direttore Tecnico Area Progettazione del Consorzio Gino Mattarelli<br /><strong>Alessandra Piccoli</strong> - Ricercatrice Libera Università di Bolzano<br /><strong>Angela Chiavassa</strong> - Università degli studi di Padova</li>
</ul>
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<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/economia-sociale-e-politiche-dellunione-europea" target="_blank"><strong>Economia sociale e politiche dell’Unione europea</strong></a> (in collaborazione con Euricse)<br />Sabato 27 Maggio<br />11:45 - 12:45<br /><em>Itas Forum</em><br />Dialogano tra loro <strong>Giuseppe Consoli</strong> (Presidente, Itas Mutua), <strong>Sarah De Heusch</strong> (Direttrice Social Economy Europe), <strong>Antonella Noya</strong> (Responsabile, Unità Economia Sociale e Innovazione, Centro per l’Imprenditorialità, PMI, Regioni e Città dell’OCSE - OECD Trento), <strong>Maurizio Gardini</strong> (Presidente Confcooperative), <strong>Gianluca Salvatori</strong> (Segretario Generale EURICSE e Fondazione Italia Sociale).</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/la-nuova-era-della-medicina-dalla-prevenzione-alla-terapia" target="_blank"><strong>La nuova era della medicina, dalla prevenzione alla terapia</strong></a><br />Sabato 27 Maggio<br />14:00 - 15:30<br /><em>Dipartimento di sociologia - Aula Kessler</em><br />Introduce <strong>Alberto Mantovani</strong>, Presidente Fondazione Humanitas per la Ricerca, in dialogo con <em><strong>Nicoletta Carbone</strong>, giornalista Radio 24</em>. Segue tavola rotonda con <strong>Jacopo Andreose</strong>, CEO Angelini Pharma, <strong>Maria Grazia Mediati</strong>, vicepresidente Confcooperative sanità, <strong>Maria Rescigno</strong>, capo del laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota Humanitas, pro-rettore alla ricerca di Humanitas University, Paola Rossi, Università di Pavia, <em>Nicoletta Carbone, giornalista Radio 24</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Economia Collaborativa e Neomutualismo: Il futuro è già qui</strong><br />Sabato 27 Maggio<br />14:30 - 15:30<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><br />Flaviano <strong>Zandonai,</strong> Open Innovation Manager CGM; Daniela <strong>Rader,</strong> manager di Rete Italian Building System; Franco <strong>Contu</strong>, Co-founder SardexPay; Francesco <strong>Stocco</strong>, co-founder Myrestartup. Modera Alessandro <strong>Pontara</strong>, presidente Dal Barba Cooperativa Sociale</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/economia-civile-e-sostenibilita-sociale" target="_blank">Economia civile e sostenibilità sociale</a></strong><br />Sabato 27 Maggio<br />17:30 - 19:00<br /><em>Sala Falconetto - Comune di Trento</em><br />Dialogano tra loro <strong>Carla Barbanti</strong>, Presidente HABITAT Sicilia, <strong>Stefano Zamagni</strong>, Docente di Economia Civile - Università di Bologna, <strong>Elena Beccalli</strong>, Preside Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Leonardo Becchetti</strong>, Economista - Università di Roma Tor Vergata, <strong>Nunzio Galantino</strong>, Presidente - Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, <strong>Alessia Maccaferri</strong>, Giornalista Il Sole 24 Ore</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/ricostruire-un-cammino-il-ruolo-della-cooperazione-nelleducazione" target="_blank"><strong>Ricostruire un cammino: il ruolo della cooperazione nell’educazione</strong></a><br />Domenica 28 Maggio<br />11:30 - 13:00<br /><em>Stand Fondazione Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore</em><br />Dialogo tra <strong>Giusi Biaggi</strong> (Presidente CGM), <strong>Claudio Bassetti</strong> (Presidente CNCA Trentino Alto Adige), <strong>Francesca Gennai</strong> (Presidente Consolida, Vicepresidente Fondazione Franco Demarchi e CGM), <strong>Michele Odorizzi</strong> (Presidente Cooperazione Salute), <strong>Angelo Prandini</strong> (Consigliere Federazione Trentina della Cooperazione), <strong>Maurizio Camin</strong> (Presidente Cooperativa Arianna).<br /><br /></li>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/comunita-energetiche-alla-prova-dei-fatti" target="_blank"><strong>Comunità energetiche alla prova dei fatti</strong></a>  (in collaborazione con Euricse)<br />Domenica 28 Maggio<br />14:30 - 15:30<br /><em>Fondazione Caritro<br /></em>Dialogano tra loro<strong> Laura Borsieri</strong> (Responsabile Relazioni e Reporting, CEDIS Cooperativa Elettrica Storica), <strong>Giacomo Cantarella</strong> (Business Development Manager presso EPQ), <strong>Sara Capuzzo</strong> (Presidente ènostra), <strong>Davide Tabarelli</strong> (Presidente e Fondatore, Nomisma Energia).</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/osservatorio-pnrr-bilancio-e-prospettive" target="_blank"><strong>Osservatorio Pnrr, bilancio e prospettive</strong>  </a><br />Domenica 28 Maggio<br />14:30 - 16:00<br /><em>Dipartimento di sociologia - Aula Kessler</em><br />Dialogano tra loro <strong>Gloria Bartoli</strong> (Segretaria Generale dell'Osservatorio Produttività e Welfare, Fondazione Economia Tor Vergata), <strong>Federica Brancaccio</strong> (Presidente Ance), <strong>Federico Freni</strong> (Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze), <strong>Luigi Paganetto</strong> (Università di Roma Tor Vergata), Marco Venturelli (Segretario Generale, Confcooperative), <strong>Manuela Perrone</strong> (Giornalista Il Sole 24 Ore).</li>
</ul>
<ul>
<li><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/nuovi-modelli-di-collaborazione-tra-il-pubblico-e-il-terzo-settore" target="_blank"><strong>Nuovi modelli di collaborazione tra il pubblico e il terzo settore </strong></a> (in collaborazione con Euricse)<br />Domenica 28 Maggio<br />09:30 - 10:30<br /><em>Castello del Buonconsiglio - Sala Marangonerie</em><br />Dialogano tra loro <strong>Daniela Ciaffi</strong> (Sociologa attiva in Labsus), <strong>Daria de Pretis</strong> (Vicepresidente della Corte costituzionale), <strong>Vanessa Pallucchi</strong> (Portavoce, Forum Nazionale Terzo Settore), <strong>Riccardo Bodini</strong> (Direttore, Euricse), <strong>Linda Laura Sabbadini</strong> (Direttrice centrale Istat).</li>
</ul>
Tutte le news relative alla Cooperazione al Festival dell'economia di Trento sono visibili al link: <a href="http://www.cooperazionetrentina.it/festivaleconomiatrento23">www.cooperazionetrentina.it/festivaleconomiatrento23</a>.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3ce738b9-07ce-4955-aed8-a53e6af20bba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/francesca-gennai-nuova-presidente-di-consolida</link><title>Francesca Gennai nuova presidente di Consolida</title><description><![CDATA[<p>L’elezione stamani nel corso dell’assemblea ordinaria. Prende il testimone da Serenella Cipriani. “La mia sarà una presidenza di concretezza e di coesione, orientata all’interesse generale della comunità. Abbiamo carenza di alcune figure professionali, occorre essere attrattivi per i giovani: con la motivazione ma anche con il compenso adeguato.  A settembre gli Stati Generali del welfare, per costruire un'agenda delle priorità in dialogo con tutti gli attori del sistema”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nhuopgbn/gennai-5-994x1024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/francesca-gennai-nuova-presidente-di-consolida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3456</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Passaggio del testimone in continuità per Consolida, il consorzio delle cooperative sociali del Trentino. <strong>Francesca Gennai</strong>, già vicepresidente, succede alla presidente <strong>Serenella Cipriani</strong>. Gennai è un volto noto della cooperazione sociale: oltre al suo incarico in consorzio, è presidente della cooperativa sociale La Coccinella e vicepresidente della Fondazione Franco Demarchi.  </p>
<p>Inoltre, è docente a contratto all’Università̀ degli Studi di Verona, per l’insegnamento di Sociologia dell’organizzazione e si occupa di innovazione e benessere organizzativo. È membro del consiglio di amministrazione di CGM e del direttivo dell’associazione Donne in Cooperazione. </p>
<p>Stamani all’auditorium della cantina Lavis si è tenuta l’assemblea elettiva del Consorzio, che ha rinnovato anche il consiglio di amministrazione.  </p>
<p>Un caloroso applauso di ringraziamento ha salutato <strong>Serenella Cipriani</strong>, a conclusione di un mandato particolarmente accidentato a causa della pandemia e di rapporti non sempre facili con la pubblica amministrazione nell’affidamento e gestione degli appalti. “Non ci hanno molto ascoltati – ha detto Cipriani -. Ci siamo adeguati all’accreditamento, ma questo ha minato la nostra sostenibilità organizzativa ed economica. Ci siamo trovati con la diminuzione delle risorse pubbliche e un mercato privato irrisorio”.  </p>
<p>Temi ripresi da <strong>Francesca Gennai </strong>nel suo intervento di insediamento. La nuova presidente ha assicurato che si adopererà per favorire la partecipazione dei soci alle scelte del consorzio (“sarà una presidenza all’insegna della concretezza e della coesione”), ed ha annunciato tra sei mesi la convocazione di una assemblea di mandato, e a settembre gli <strong>Stati generali del welfare</strong>, per riannodare i fili della rappresentanza - spesso frammentata - coinvolgendo tutti i soggetti che rappresentano il mondo del sociale e del volontariato, per costruire una agenda delle priorità del nostro sistema di welfare. </p>
<p>Dal punto di vista organizzativo, al consiglio di amministrazione sarà affiancato un <strong>comitato esecutivo</strong>, con il compito di monitorare i progetti e anche la gestione della società. </p>
<p>Tra i primi problemi che <strong>Francesca Gennai</strong> si troverà ad affrontare, sicuramente un posto importante è occupato dalla <strong>carenza, se non assenza, di alcune figure professionali</strong>. “Occorre definire una strategia generazionale ed essere attrattivi tra i giovani. Un tema, questo, che si intreccia con quello del <strong>lavoro povero</strong>, vera e propria emergenza. Ci affidiamo al rinnovo del contratto nazionale e successivamente del contratto provinciale, con la consapevolezza di dover lavorare molto nei confronti della Provincia autonoma per il recupero delle risorse necessarie”  </p>
<p>Accanto al tema delle risorse umane, un impegno forte riguarda gli <strong>appalti e affidamenti: </strong>“occorre coltivare il percorso verso la <strong>codecisione</strong> nei rapporti con gli interlocutori pubblici, specialmente negli affidamenti, - ha proseguito Gennai - e non fermarsi alla sola coprogettazione che senza la codecisione forse a poco serve. <strong>Le cooperative non devono essere ridotte a municipalizzate</strong> senza margine di impresa, capaci di offrire solo lavoro povero o di fallire”. </p>
<p>Temi, questi, sviluppati anche dagli interventi dei soci nel successivo dibattito, da <strong>Paolo Occello</strong> presidente di Fai, al direttore di Spes (e vice della Federazione) <strong>Italo Monfredini,</strong> alla presidente di Città Futura <strong>Sandra Dodi</strong>, che a nome di otto cooperative ha espresso “forte preoccupazione” e chiesto un “cambiamento innovativo nella rappresentanza politica e programmatica del Consorzio”. </p>
<p><strong>Il bilancio di Consolida</strong> </p>
<p><strong>Consolida </strong>è il consorzio delle cooperative sociali, la più estesa rete trentina di organizzazioni che si rivolgono alla comunità offrendo servizi educativi e ricreativi, di cura e di assistenza e creando opportunità di lavoro per le persone deboli o in condizione di svantaggio.  </p>
<p>Al consorzio aderiscono 51 cooperative sociali: 27 cooperative di tipo A che offrono servizi socio–assistenziali e educativi, 17 cooperative di tipo B che si occupano di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, 3 cooperative miste e 2 sovventori (Promocoop e Cooperfidi). </p>
<p>Il valore della produzione ammonta a 6,7 milioni di euro (– 12% rispetto all’anno precedente). Il patrimonio netto è pari a 2,1 milioni, con una ricapitalizzazione di 103.000 euro da parte delle coop associate. Il bilancio chiude con un utile di 11mila euro, in linea quindi con l’obiettivo del consorzio che è di pareggio.  Il consorzio impiega 60 dipendenti, di cui 47 lavoratori socialmente utili, 13 impegnati nei servizi consortili. </p>
<p><strong>Il nuovo consiglio di amministrazione </strong> </p>
<p><strong>Francesca Gennai </strong>(Coccinella), presidente, <strong>Giacomo Libardi </strong>(Le Coste), <strong>Domenico Zalla</strong>* (Venature), <strong>Filippo Simeoni</strong>* (Impronte), <strong>Maurizio Camin</strong> (Arianna), <strong>Silvana Comperini</strong> (Garda 2015), <strong>Paolo Fellin</strong> (Vales), <strong>Stefania Anselmi</strong>* (Antropos), <strong>Mario Fiori</strong> (Amica), <strong>Mariano Failoni</strong>* (Incontra), <strong>Michele Odorizzi</strong> (Kaleidoscopio - Chindet), <strong>Lorenzo Andreatta</strong>* (Abilnova).  </p>
<p><em>(*) Nuovi ingressi</em> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d4f84a2c-27ab-471d-bc17-6a2ea3da7e8b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-lavarone-comunita-energetica-e-cooperativa-di-comunita-viaggiano-assieme</link><title>A Lavarone comunità energetica e cooperativa di comunità viaggiano assieme</title><description>Nasce “Green Land”, la nuova comunità di energie rinnovabili dell’Alpe Cimbra in Trentino: è una cooperativa di comunità e CER al contempo, la prima in Trentino nel suo genere, promossa dal comune di Lavarone e che coinvolge altre realtà territoriali dei comuni di Folgaria, di Luserna e dell’Altopiano della Vigolana.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rqucmjzg/230412-lavarone-costituzione-cer-grande.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-lavarone-comunita-energetica-e-cooperativa-di-comunita-viaggiano-assieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata costituita oggi, in una serata pubblica presso il Centro congressi del comune di Lavarone, la nuova Comunità energetica rinnovabile “<strong>Green Land</strong>”. Questo nuovo soggetto assume la forma giuridica della Cooperativa di comunità e opererà nel territorio dell’<strong>Alpe Cimbra</strong> in Trentino mettendo in rete operatori economici, sociali e culturali per promuovere non solo la sostenibilità energetica, ma anche quella economica e sociale dell’intero distretto locale.</p>
<p>“<em>Per noi è un ritorno alle prime cooperative nate alla fine dell'800 </em>– spiega il sindaco di Lavarone <strong>Isacco Corradi</strong> <em>- per dare risposte ai bisogni primari della popolazione. Questa nuova cooperativa vuole riscoprire quei valori per immettere nuova energia al territorio.</em> <em>Il Comune di Lavarone ha promosso questa iniziativa collegandola anche alle comunità energetiche perché crede che sia uno strumento ideale per ricostruire tessuto sociale e affrontare le difficoltà a cui il mondo moderno ci mette di fronte”.</em></p>
<p>Importante è stata la collaborazione con la <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> e con lo staff della <strong>Provincia Autonoma di Trento</strong> per collaudare modelli istituzionali e processi operativi da applicare in successive esperienze presso altri contesti locali, come spiega il dirigente generale del dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia e cooperazione <strong>Roberto Andreatta</strong>: “<em>Nel 2050 il fabbisogno di energia elettrica raddoppierà e gli analisti prevedono che il 50% dell’energia elettrica deriverà dal solare. Questo è un altro piccolo passo che ci porterà nel tempo ad avvicinarci alla necessaria decarbonizzazione”.</em></p>
<p><em> </em><em>“Le cooperative di comunità sono un valore aggiunto per i territori. Sono soggetti</em>– dichiara il Presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – <em>che</em> <em>aggiungono alla partecipazione volontaria il concetto della sostenibilità economica, indispensabile per costruire attività sul territorio lì dove altri soggetti non sono in grado di essere presenti. Qui si aggiunge l’aspetto della comunità energetica, aspetto per noi importante per avvicinarci ad orizzonti di sostenibilità ambientale e sociale”.</em></p>
<p>In serata si è tenuto l’atto costitutivo della nuova società - alla presenza del notaio <strong>Eliana Morandi</strong> - che ha visto la partecipazione di una cinquantina di soggetti tra cui: <strong>Comune di Lavarone</strong>, <strong>Lavarone Ski</strong>, <strong>Caseificio degli Altipiani e del Vezzena</strong>, <strong>Famiglia Cooperativa Lavarone</strong>, <strong>Cassa Rurale Vallagarina</strong>, <strong>APT Alpe Cimbra</strong>, <strong>Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani</strong>, nonché altri soci espressione delle diverse categorie in cui si articola l’economia e la società dell’altopiano.</p>
<p>Presente anche il presidente della <strong>Cassa Rurale Vallagarina</strong> <strong>Maurizio Maffei</strong>: “<em>Per noi essere partner di questa iniziativa significa fare un passo in avanti nella strada per la sostenibilità che abbiamo iniziato già nel 2010. Tra le attività intraprese l’installazione di impianti di fotovoltaico, di colonnine e elettriche per auto e bici e la prossima settimana pianteremo 124 alberi per preparare l’anniversario dei 125 anni dalla nostra nascita, che avverrà nel prossimo autunno</em>”.</p>
<p>Il neopresidente è <strong>Christian Caneppele</strong>, assessore del Comune di Lavarone con delega agli obiettivi dell’Agenda 2030: “<em>È un onore per me rappresentare questo progetto </em>– dichiara Caneppele a margine dell’evento -<em> e far parte di una realtà che mira a ricreare lo spirito cooperativo sul territorio, soprattutto grazie a progetti di welfare ed altre attività che porteranno molti ritorni, tra cui quello economico</em>”.</p>
<p>Il Comune si è avvalso del supporto della società di consulenza Elea per avviare un processo partecipato che nel corso degli ultimi mesi ha condotto all’adesione dei diversi operatori economici del territorio (imprese alimentari, turistiche e commerciali) oltre che dei singoli cittadini. EPQ è il partner che curerà il rapporto con GSE, il gestore nazionale dei servizi energetici. La comunità energetica si avvarrà pure di ROSE, una piattaforma tecnologica messa a punto da Maps per gestire la produzione e il consumo di energia da parte degli impianti in dotazione, così da ottimizzare l’autoconsumo collettivo.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione - L'energia di comunità, economica e sostenibile<br /></strong>Questa comunità energetica cooperativa, la seconda in Trentino, entra a far parte del progetto Energia inCooperazione: energia pulita, conveniente e a chilometro zero. Questa la formula della CER, un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa. Con una particolarità, ovvero la forma cooperativa con i suoi vantaggi: il mutualismo tra i soci, il modello di partecipazione alla governance, la decisione condivisa sulla destinazione degli utili o nella scelta degli obiettivi da raggiungere sono alcuni tra gli aspetti che rendono questa ragione sociale la più adatta per questo tipo di comunità.</p>
<p><strong>Cos’è una CER<br /></strong>Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono realtà che aggregano cittadini, enti locali e imprese con l’obiettivo di produrre e autoconsumare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili (prevalentemente fotovoltaico, eolico e biomasse).</p>
<p><strong>Chi può aderire?<br /></strong>Vi possono partecipare cittadini, piccole e medie imprese, enti, amministrazioni locali, che condividono impianti per produrre, scambiarsi e consumare energia rinnovabile, decidendo insieme a chi o a cosa destinare l’energia in eccesso, e beneficiando anche dell’incentivo economico che lo Stato, attraverso il gestore dei servizi energetici, riconosce alla comunità per l’energia prodotta. </p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi?<br /></strong>Sono molti i vantaggi legati alla nascita di una CER, una vera e propria occasione di creare valore per la comunità. Sono evidenti i <strong>vantaggi ambientali</strong> perché, con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero. Ci sono <strong>vantaggi sociali</strong> perché l’autoproduzione di energia crea energia per sè e per il proprio territorio, condividendola tra gli stessi abitanti della comunità energetica, promuovendo la coesione territoriale e la nascita di nuove iniziative. Inoltre, sono sempre da considerare i <strong>vantaggi economici</strong> poiché le CER garantiscono una maggiore autosufficienza energetica: maggiore è l'energia autoconsumata e più alto è il risparmio in bolletta, grazie anche agli incentivi generati dagli scambi.</p>
<p>Per saperne di più sulle CER è possibile visitare il sito: <a href="https://energia.incooperazione.it/"><strong>energia.incooperazione.it</strong></a>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">02280b49-61b9-4158-8977-cc9f79fdfe9d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/preghenella-presidente-polo-edilizia</link><title>Preghenella presidente Polo Edilizia 4.0</title><description><![CDATA[<p>Germano Preghenella è il nuovo presidente del Polo Edilizia 4.0. I soci in Assemblea dettano le nuove traiettorie di sviluppo dell’Associazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uttpq3yc/da-sinistra-basso-e-preghenella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/preghenella-presidente-polo-edilizia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4368</width><height>2912</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea dei Soci del Polo Edilizia 4.0 ha eletto il suo nuovo presidente: si tratta di <strong>Germano Preghenella</strong>, già nel Consiglio Direttivo dell’Associazione in rappresentanza della Cooperazione Trentina. Preghenella raccoglie il testimone di <strong>Andrea Basso</strong>, presidente del Polo dall’anno della sua Fondazione, e giunto alla fine del suo mandato. L’elezione è avvenuta in occasione dell’Assemblea annuale del Polo, ospitata oggi a Palazzo Stella. I soci hanno inoltre confermato i componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico.</p>
<p>"Avremo davanti un biennio molto intenso come quello che ci ha preceduto - ha dichiarato il nuovo presidente del Polo <strong>Germano Preghenella</strong> - nel segno della continuità e dell’innovazione. Oltre che portare a termine i progetti avviati, il nuovo Consiglio direttivo avrà il compito di proseguire un percorso innovativo nel mondo dell’edilizia che ha già portato frutti importanti. Stiamo costruendo insieme una nuova cultura dell’abitare, supportata da una tecnologia sempre più orientata alla sostenibilità e al ben-vivere. Particolare rilevanza sarà data anche alla formazione e divulgazione dedicata agli addetti ai lavori del settore”.</p>
<p>Siedono nel Consiglio Direttivo: <strong>Andrea Basso</strong>, ANCE; <strong>Carlotta Cocco</strong>, Green Building Council; <strong>Fabio Ferrario</strong>, Ordine degli Ingegneri di Trento; <strong>Marco Giglioli</strong>, Habitech; <strong>Alfredo Maglione</strong>, Confindustria Trento: <strong>Aldo Montibeller</strong>, Associazione Artigiani Trentino; <strong>Marcello Periotto</strong>, Collegio Geometri: <strong>Marco Piccolroaz</strong>, Ordine degli Architetti; <strong>Andrea Polastri</strong>, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Germano Preghenella, Cooperazione Trentina; <strong>Stefano Tasin</strong>, Ordine Periti Industriali.</p>
<p>Il Comitato Scientifico risulta invece così composto: <strong>Rossano Albatici</strong>, UNITN – DICAM; <strong>Luigi Crema</strong>, FBK; <strong>Roberto Lollini</strong>, Eurac Research; <strong>Carmen Marcher</strong>, IDM Südtirol; <strong>Stefano Menapace</strong>, Ordine degli Ingegneri di Trento; <strong>Martino Negri</strong>, IBE CNR; <strong>Paola Penna</strong>, Fraunhofer Italia; <strong>Maurizio Piazza</strong>, UNITN – DICAM; <strong>Laura Pighi</strong>, Habitech; <strong>Sara Verones</strong>, APRIE.</p>
<p>La gestione operativa del Polo è affidata a <strong>Francesco Gasperi</strong>, direttore generale di Habitech, e <strong>Andrea Fronk</strong>, innovation manager del Distretto.</p>
<p>La parte pubblica dell'Assemblea è stata l’occasione per condividere i nuovi sviluppi e <strong>presentare le nuove progettualità dell’Associazione</strong>, nata per spingere il Trentino verso una vera “Edilizia 4.0” avviando nuovi progetti che coinvolgano tutta la filiera dell’edilizia Trentina.</p>
<p>Nell’immediato futuro – si è detto – l’attività del Polo si concentrerà in particolare su tre macroazioni. Nello specifico: promuovere lo strumento dell’Assessment Edilizia 4.0, volto a misurare il livello di maturità digitale di professionisti, imprese e aziende e a finalizzare percorsi individuali di miglioramento; sviluppare il “Cantiere digitale”, dunque strumenti tecnologici per la digitalizzazione del cantiere in partnership con Spreentech Ventures e gli altri player di mercato; realizzare iniziative di formazione e divulgazione su argomenti specifici inerenti l'edilizia 4.0.</p>
<p>La presenza degli attori istituzionali – per la Provincia il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> e l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Pat <strong>Achille Spinelli</strong> – l’Assemblea è stato inoltre cornice per un ampio dialogo sulle sfide e sulle priorità dell’economia e della società, a partire da digitalizzazione e sostenibilità. Il vicepresidente nazionale di Ance <strong>Massimo Deldossi</strong> ha portato un punto di vista di respiro nazionale sugli scenari e sulle tendenze che riguarderanno il settore delle costruzioni. <strong>Laura Pedron</strong>, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Pat, ha spiegato come la filiera trentina dovrà evolversi per rimanere al passo con le richieste del PNRR e del mercato locale. Infine, <strong>Luca Lucchese</strong>, direttore generale di Spreentech Ventures, ha presentato le iniziative in corso di Spreentech, il progetto realizzato dal Polo nel 2022.</p>
<p>All’appuntamento hanno preso parte tutti i Soci: l’Associazione Artigiani Trento; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; il Collegio dei Geometri della Provincia di Trento; il Green Building Council Italia; l’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Trento; Confindustria Trento; Habitech – Distretto Tecnologico Trentino; la Federazione Trentina della Cooperazione; ANCE Trento; l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Polo Edilizia 4.0</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">22bcfb61-48ac-46ca-80dd-1d3532374931</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nella-bellunese-frassene-e-stato-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia-cooperativa-di-primiero</link><title>Nella bellunese Frassené è stato inaugurato il punto vendita della Famiglia Cooperativa di Primiero</title><description><![CDATA[<p>Nella tarda mattinata di oggi, taglio del nastro del negozio di vicinato della cooperativa di consumo. Punto vendita voluto fortemente dalla comunità per garantire alla località un servizio di fondamentale importanza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h3ag5pwl/taglio-del-nastro-pv-frassen-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nella-bellunese-frassene-e-stato-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia-cooperativa-di-primiero" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>2136</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Funzione commerciale e funzione sociale: due caratteristiche espresse dalla cooperazione di consumo in particolare nelle località dove è attivo un punto vendita di Famiglia Cooperativa che rappresenta il solo negozio a servizio di consumatori soci e clienti che vivono e lavorano in quel paese. Da oggi questo si registra anche nella bellunese Frassené, frazione del comune di Voltago Agordino.</p>
<p>Qui, la Famiglia Cooperativa di Primiero, guidata dalla presidente <strong>Francesca Broch</strong> e dal direttore <strong>Marco Pradel</strong>, ha inaugurato ufficialmente il negozio di vicinato che ha aperto le sue porte un paio di giorni fa.</p>
<p>“E’ stata la comunità a convincerci con una raccolta di ottocento firme – ha spiegato la presidente Broch – Inoltre il proprietario dei locali dove è collocato il punto vendita ha deciso di rinunciare all’affitto. Insomma, la comunità ha voluto garantire un negozio di vicinato al paese e, in particolare, ai consumatori con maggiore difficoltà a spostarsi”.</p>
<p>Il punto vendita è collocato in viale della Vittoria e ha una superficie commerciale di circa 80 metri quadrati. Sarà aperto lunedì e martedì, venerdì e sabato con orari 8-12.15 e 16-19. Giovedì dalle ore 8-12-15. Mercoledì chiuso tutto il giorno.</p>
<p>Con quello di Frassenè salgono a otto i negozi della cooperativa di consumo: Transacqua (supermercato e negozio di vicinato), Fiera di Primiero, Gosaldo (altra località del bellunese dove la Famiglia Cooperativa è presente da una decina di anni), Sagron Mis, Siror e Tonadico.</p>
<p><strong>I numeri della “Famiglia”</strong></p>
<p>Il fatturato annuo della Famiglia Cooperativa di Primiero è di 10 milioni di euro, i soci sono 1624, lo staff conta 21 collaboratrici e 15 collaboratori per complessivi 36 risorse umane a servizio quotidiano nei punti vendita.</p>
<p>La cooperazione di consumo è a servizio delle zone dove agisce la Famiglia Cooperativa da oltre 122 anni (esattamente dal 1° gennaio 1901). “La Famiglia Cooperativa di Primiero, come noi la viviamo oggi è il frutto di una lunga evoluzione storica ed organizzativa, grazie al lavoro, alle intuizioni e all’impegno di numerose persone, dai soci fondatori fino ai nostri giorni – spiegano i vertici - Ha assunto la sua forma attuale dal 1° gennaio 1996, con la fusione tra la Famiglia Cooperativa di Transacqua e la ex Famiglia Cooperativa di Primiero, che a sua volta, prese origine dall’unione tra la Famiglia Cooperativa di Tonadico, la prima ad essere fondata nel 1901 e la Famiglia Cooperativa di Siror”.</p>
<p>Cooperativa del territorio per il territorio, “all’attività di vendita al dettaglio – aggiungono i responsabili - sono affiancati interventi a sostegno della comunità locale: con contributi a favore delle numerose associazioni culturali e ricreative presenti in valle quali Unione Sportiva Primiero, Scuola Musicale di Primiero, oltre ad un’attività di sponsorizzazione a favore di manifestazioni ed iniziative volte alla promozione turistica e culturale locale”.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Durante l’evento inaugurale è intervenuto il sindaco di Voltago Agordino, <strong>Giuseppe Schena</strong>. “Indubbiamente il punto vendita rappresenta un presidio fondamentale per la nostra comunità – ha osservato – sia per la fascia più debole della comunità e sia per il flusso turistico”.</p>
<p>Presenti anche i sindaci di Gosaldo, <strong>Stefano Da Zanche</strong>, e di  Sagron Mis <strong>Marco Depaoli</strong>. Nei loro interventi è emersa l’importanza di avere all’interno della località un punto vendita di Famiglia Cooperativa.</p>
<p>"Quando la gente di montagna chiama, lo spirito cooperativistico risponde", ha commentato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Mario Tonina,</strong> nelle vesti di assessore alla cooperazione. "L'esempio che la Famiglia Cooperativa Primiero ci offre, rispondendo all'appello lanciato dalla comunità di Frassené, vale due volte: risponde ad un'esigenza pratica, espressa soprattutto dai cittadini più in difficoltà  come gli anziani, ma soprattutto è un simbolo concreto che ci dice che quando si è solidali non si guarda ai campanili, ma negli occhi delle persone. Ed abbiamo un gran bisogno di esempi come questo".</p>
<p>“Dobbiamo dare merito alla Famiglia Cooperativa di Primiero del coraggio che ha avuto nell’investire su questa realtà, dell’essere a servizio di questa popolazione – ha detto il presidente di Sait, <strong>Renato Dalpalù</strong> – Naturalmente il successo dell’iniziativa non può che passare attraverso gli abitanti di questa comunità”.</p>
<p>Benedizione della struttura affidato a <strong>don Fabiano</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2f889a2e-cf3d-478b-875d-6a1eb914c266</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-sistema-frutticolo-del-trentino-e-sempre-piu-sostenibile</link><title>Il Sistema Frutticolo del Trentino è sempre più sostenibile</title><description><![CDATA[I fitofarmaci si riducono del 42% e le Api aumentano del 20%: l’Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini ha illustrato questa mattina, presso la sede di Trentino Marketing, lo stato della frutticoltura trentina, alla luce dell’ultimo triennio di mappatura del sistema.<br />
<p>Come ogni anno, l’incontro con la stampa è stato occasione per annunciare il Convegno 2023, dove si parlerà dell’importanza della comunicazione, leva fondamentale per poter diffondere la migliore cultura verso la Sostenibilità. Proprio per parlare di comunicazione, l’ospite di eccezione di quest’anno sarà lo scrittore Alessandro Baricco.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4wrdbqlr/presentazioneconvegno2023.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-sistema-frutticolo-del-trentino-e-sempre-piu-sostenibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1620</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, ha presentato questa mattina in conferenza stampa presso la sede di Trentino Marketing <strong>i dati aggiornati relativi allo stato della frutticoltura trentina nel suo percorso di sostenibilità, </strong>che si consolida come uno dei progetti più virtuosi proposti dal mondo agricolo. Quando si parla di “Frutticoltura Trentina” oggi si fa riferimento a <strong>4.608 aziende associate</strong> che lavorano 10.716 ettari - 2,3 per azienda media – che impiega <strong>1.811 dipendenti</strong> e che nel 2022 ha generato <strong>376.314.000 euro</strong>.</p>
<p>I dati presentati oggi fanno parte del “Progetto Trentino Frutticolo Sostenibile”, l’iniziativa di monitoraggio e mappatura del territorio frutticolo che <strong>APOT, Melinda e La Trentina</strong>, dal 2016 promuovono con l’obiettivo di condividere con la comunità locale lo stato di salute dell’ambiente trentino, alla ricerca di soluzioni per il miglior sviluppo sostenibile.</p>
<p>I parametri analizzati nel corso del 2021 e 2022 si riferiscono a molti indicatori, come <strong>la qualità del suolo, le dinamiche del settore biologico e delle varietà resistenti, l’apicoltura, la biodiversità, la riduzione dell’impiego dei fitofarmaci e dell’indice di rischio connesso, i controlli sulla sicurezza del prodotto. </strong>Lo scenario include anche dati in merito <strong>ai progetti di innovazione e sviluppo, al territorio, all’integrazione, ai risvolti occupazionali e sociali, oltre ad un’analisi sulle esternalità positive </strong>che la frutticoltura contribuisce a generare.</p>
<p>Ecco, di seguito, qualche approfondimento.</p>
<p><strong>Fitofarmaci.</strong></p>
<p>Tra i risultati ottenuti i questi anni, spiccano il trend di riduzione dell’impiego di fitofarmaci, che passano da quasi 5,2 gr./mq nel 2012 a poco meno di 3,0 gr./mq nel 2021 (-42% sul 2012), con un significativo abbassamento dell’utilizzo di insetticidi (-60%) e degli erbicidi (-55%). Il percorso fatto, con una scelta continua di nuove molecole più virtuose sia sotto il profilo tossicologico che d’impatto sull’ambiente, ha favorito la parallela contrazione dell’Indicatore di Rischio Armonizzato adottato dalla UE (HRI) derivante dal loro impiego, che nel caso di APOT dal 2014 si è ridotto del 45%.  Da osservare come il 61% dei fitosanitari impiegati è, per inciso, impiegato nella produzione biologica.</p>
<p><strong>Biodiversità. </strong></p>
<p>È proseguito anche nel 2022 il monitoraggio del livello di biodiversità dei terreni coltivati a frutteto, che confermano un profilo molto positivo di vita nel suolo, con un punteggio di 136,64 dell’indice QBS (Qualità Biologica del Suolo) rispetto al massimo di 160. Progetti nuovi stanno iniziando per contribuire a mantenere elevato questo parametro, in particolare nell’ambito di un accordo condiviso con l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e con il MUSE, volti alla valorizzazione della sostanza organica prodotta dagli allevamenti e di altri aspetti della biodiversità dei territori frutticoli del Trentino.</p>
<p><strong>Il mondo delle API</strong></p>
<p>Dopo il convegno 2022, interamente dedicato all’apicoltura, è proseguito il confronto tra Fondazione Edmund Mach, Provincia autonoma di Trento, Associazione Apicoltori Trentini ed APOT, che è confluito in un accordo di collaborazione, con impegni che troveranno concreta implementazione dalla primavera 2023. Lo sviluppo dell’apicoltura e la conferma che frutticoltura ed api possono virtuosamente svilupparsi assieme si trova nella crescita delle arnie di circa il 20% nel periodo 2019 - 2021.</p>
<p>I risultati del Progetto Trentino Frutticolo Sostenibile sono raccolti all’interno del <strong>Bilancio di Sostenibilità 2023, quest’anno alla sua terza edizione,</strong> dove sono riassunti tutti i dati di rendicontazione periodica degli obiettivi perseguiti, risultati ottenuti dai frutticoltori del sistema APOT-Melinda e La Trentina ed i nuovi obiettivi. Il bilancio è stato <strong>redatto secondo i parametri GRI – <em>Global Reporting Initiative</em></strong> – ente internazionale senza fini di lucro che definisce gli standard di rendicontazione della performance sostenibile di aziende e organizzazioni di qualunque dimensione, considerandone le componenti economiche, sociali e ambientali.</p>
<p>Così <strong>Ennio Magnani, presidente di APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini</strong>:</p>
<p>“<em>La terza edizione del Bilancio di Sostenibilità si arricchisce di molti concetti. Innanzitutto è una nuova occasione per manifestare in maniera concreta ed attraverso dati precisi la decisione con cui i frutticoltori delle OP Melinda, Trentina ed APOT si impegnano per migliorarsi. Ma è importante comprendere che è un sistema ampio che si muove in questa direzione con il contributo di tante persone ed enti che operano a favore della frutticoltura trentina. Il convegno di presentazione sarà però una imperdibile occasione per incontrare uno scrittore famoso in tutto il mondo come Alessandro Baricco ed ascoltare da lui come si potrebbero raccontare le tante storie di lavoro e di impegno che caratterizzano le migliaia di aziende frutticole del Trentino</em>”.</p>
<p><strong>Alessandro Dalpiaz, direttore di APOT</strong>:<em> “Siamo particolarmente soddisfatti dell’andamento del progetto di Sostenibilità adottato dai frutticoltori trentini; tutti gli indicatori ci confermano che stiamo camminando sulla giusta strada, con un coinvolgimento sempre più ampio di Enti e soggetti che vedono nella sostenibilità un obiettivo preciso. Considerata la complessità dell’analisi dei molteplici fattori che contribuiscono a modellare la “sostenibilità”, i passi realizzati nel periodo 2016-2022 sono molto significativi, confermano la solidità delle intuizioni alla base del progetto “Trentino Frutticolo Sostenibile” e ben si prestano ad un rilancio per un prossimo ciclo di lavoro 2023-2025”.</em></p>
<p><strong>Anche Melinda ha definito la sua prima edizione del Bilancio di Sostenibilità,</strong> che a differenza di quello di APOT, si rivolge direttamente al consumatore, attraverso il racconto trasparente dei tanti progetti sviluppati in questi anni, dando enfasi ad alcune particolarità del percorso di sostenibilità che caratterizzano il Consorzio e la Valle di Non. Il contenuto traduce il Manifesto della Sostenibilità di Melinda, antesignano del bilancio, dove il Consorzio dichiara il proprio impegno concreto sui diversi fronti: dal risparmio energetico all'utilizzo consapevole dell'acqua, dal rispetto della natura, nei suoi ritmi e tempi, alle iniziative di solidarietà di supporto alla collettività del territorio.</p>
<p><em>“Il Bilancio di Sostenibilità nasce dall’esigenza di rafforzare ulteriormente la comunicazione e l’interscambio di conoscenze tra il Consorzio e i suoi stakeholder, dai soci ai dipendenti, dai consumatori al territorio</em><strong>”, commenta Ernesto Seppi, presidente di Melinda.</strong><em> “Attraverso questo dialogo siamo certi di raggiungere l'obiettivo che ci sta più a cuore: da un lato, fornire un prodotto agricolo di qualità a bassa impronta ecologica. Dall'altro, migliorare il benessere dei lavoratori, degli agricoltori e della comunità. Lo sviluppo sostenibile non è un concetto astratto. Si nutre di tante azioni concrete che in Melinda cerchiamo di attuare giorno dopo giorno: rispetto dell'etica di impresa, promozione delle iniziative di welfare, iniziative per la tutela dell'ambiente come le strategie di risparmio energetico, l'impiego esclusivo di fonti rinnovabili e l'irrigazione di precisione. Sono tutti tasselli di un modello strategico, che uno ad uno offrono un contributo preciso e misurabile per rispondere in modo serio – e vincere – le sfide del presente e del futuro”.</em></p>
<p>L’incontro con la stampa è stato occasione anche per annunciare il Convegno 2023 di APOT, dal titolo <strong>“DAL DIRE AL FARE. Come comunicare la Sostenibilità”. </strong>L’iniziativa di quest’anno pone al centro la strategica importanza della “Comunicazione”, come strumento di traduzione del lavoro degli agricoltori in un linguaggio divulgativo, coerente ed efficace. Al centro dell’evento saranno confrontate esperienze e strategie, per evidenziare in che modo la comunicazione corretta sia capace di raggiungere cittadini e consumatori.</p>
<p>In quest’ottica si colloca il rapporto tra agricoltura e turismo, uniti dalla necessità di salvaguardare ma anche valorizzare le particolarità del territorio e del paesaggio trentino attraverso il ruolo della politica e delle Istituzioni, con la partecipazione degli Assessori competenti Giulia Zanotelli e Roberto Failoni.</p>
<p><em>“La rendicontazione dei progressi dei frutticoltori trentini sulla strada della sostenibilità, in quest’ultima edizione del Bilancio si è arricchita di nuovi temi materiali che sono stati oggetto di approfondimento - </em><strong>ha commentato in merito all’iniziativa Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna, Responsabile Scientifico Agroter e responsabile dell’Assurance esterna del progetto TFS</strong> – <em>Fra questi meritano citazione gli interventi di mitigazione dei cambiamenti climatici, la riduzione degli scarti alimentari e la digitalizzazione che sono stati inseriti nella matrice e sottoposti al vaglio del GRI. A questo proposito, trattandosi di un bilancio verificato nel mese di gennaio, è fra i primi a livello internazionale nell’agroalimentare approvati secondo il nuovo schema di rendicontazione operativo da inizio anno”.</em></p>
<p>---</p>
<p><em>Programma: </em><strong>“DAL DIRE AL FARE. Come comunicare la Sostenibilità”.</strong></p>
<p>Aprirà l’incontro <strong>Ennio Magnani</strong>, <em>presidente APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini.</em></p>
<p>Moderati da <strong>Roberto Rasia Dal Polo</strong>, <em>Giornalista e inviato per “Agorà” - RAI 3</em>, interverranno: <strong>Giulia Zanotelli</strong> - <em>Assessore all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento</em>, <strong>Roberto Failoni</strong> - <em>Assessore all’Artigianato, Commercio, Promozione Sport e Turismo della Provincia Autonoma di Trento</em>, <strong>Alessandro Dalpiaz</strong> - <em>Direttore APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini</em>, <strong>Paolo Gerevini </strong>- <em>Direttore Generale Consorzi Melinda e La Trentina</em>.</p>
<p>Al dibattito che seguirà nella seconda parte dell’evento, in merito al tema <strong>“Comunicare la Sostenibilità̀”,</strong> dibatteranno - moderati da <strong>Roberto Della Casa</strong> - <em>CEO Agroter - Think Fresh</em>: <strong>Riccardo Felicetti</strong> - <em>CEO Pastificio Felicetti Spa</em>, <strong>Francesca Nonino</strong> - <em>Responsabile Comunicazione Web Nonino Distillatori</em> e <strong>Maurizio Rossini</strong> - <em>CEO Trentino Marketing.</em></p>
<p>Ospite d’eccezione, <strong>lo scrittore Alessandro Baricco, con una sua inedita lectio magistralis.</strong></p>
<p>Chiuderà l’incontro <strong>Michele Lanzinger, </strong><em>Direttore del MUSE, Museo delle Scienze di Trento.</em></p>
<p>L'evento avrà luogo presso l’ITAS Forum di Trento, in Via Adalberto Libera 13, il prossimo lunedì 27 febbraio, alle ore 17,00. La partecipazione è gratuita e sarà anche visibile in diretta streaming al seguente link: <a href="http://www.apot.it/convegni-ed-eventi/">http://www.apot.it/convegni-ed-eventi/</a></p>
<p><a href="http://www.apot.it">www.apot.it</a></p>
<p>Apot rappresenta i consorzi “Melinda”, "La Trentina", e la Cooperativa Copag, con 4.789 soci produttori con 8.130 ettari di meleti, attraverso un sistema che occupa negli stabilimenti 1.400 lavoratori.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Apot</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">2028b336-c463-48eb-b9bf-63842855a31e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-forte-presidio-del-territorio-il-ruolo-della-cooperazione-come-antidoto-allo-spopolamento</link><title>Casse Rurali, forte presidio del territorio. Il ruolo della cooperazione come antidoto allo spopolamento</title><description><![CDATA[<p>Stamani a Trento – palazzo Geremia – un convegno nazionale del credito cooperativo organizzato dalla Federazione trentina per dibattere sui temi del rapporto centro-periferia, spopolamento, cambiamento climatico e presidio territoriale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ltgksxif/ftc04081.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-forte-presidio-del-territorio-il-ruolo-della-cooperazione-come-antidoto-allo-spopolamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un convegno intenso e ricco di spunti, quello organizzato dalla Federazione trentina a Palazzo Geremia nel capoluogo per riflettere sull’intensità della relazione tra banche cooperative e territorio. In uno scenario che cambia velocemente, con il clima che si surriscalda e la popolazione che invecchia.</p>
<p>Ad ascoltare i relatori la platea di amministratori e dirigenti delle Casse Rurali trentine e una buona rappresentanza del credito cooperativo nazionale, che ieri ha tenuto a Trento il Consiglio nazionale di Federcasse.</p>
<p>La cooperazione – in particolare quella di credito – è per sua natura fortemente legata ai territori in cui opera e alle comunità che incontra. Il credito cooperativo è stato interessato negli anni scorsi da una profonda riforma che ha introdotto una capogruppo (due in Italia) con funzione di coordinamento e direzione. È cambiata l’organizzazione delle banche cooperative, che soprattutto negli ultimi anni si sono spesso aggregate per aumentare di dimensioni e bacino territoriale.</p>
<p>L’incontro di oggi è servito per fare il punto sul modello, analizzando punti forti e criticità, soprattutto in visione futura.</p>
<p>Il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong>, in apertura di convegno, aveva messo in guardia senza giri di parole dal rischio che determinati progetti come quello – appena enunciato - di costituzione di una banca regionale mettano a rischio la natura e la missione di una cooperativa di credito, specie se non preventivamente condivisi dalla base sociale: “occorre interrogarci sul senso del limite - ha detto Simoni - se si cambia lo schema di gioco serve un nuovo ‘patto sociale’, un traguardo collettivo e raggiunto insieme,  non corse solitarie o spallate individuali”.</p>
<p>A lui ha risposto indirettamente il vicepresidente della Provincia autonoma <strong>Mario Tonina</strong>, il quale ha affermato che “il dibattito di questi giorni merita una vigile attenzione. Le preoccupazioni del presidente Simoni meritano rispetto e ci stimolano attraverso il dialogo a trovare soluzioni condivise. Siamo nella terra dell'autonomia e della cooperazione – ha proseguito - e la nostra storia ha prodotto risultati tangibili, regole antiche, tradizioni, fatica, tenacia, valori che si palesano anche attraverso i segni del paesaggio”.</p>
<p>Il presidente di Federcasse <strong>Augusto dell’Erba</strong> ha posto l’attenzione sulla presenza delle banche cooperative nelle aree più disagiate, spesso unici sportelli bancari nel paese (in 702 comuni). Dell’Erba ha richiamato il tema della proporzionalità delle norme bancarie, che attualmente non distinguono tra una banca grande e una piccola. “Non invochiamo misure di favore per avere imprese di credito più lucrative, ma per fare meglio il nostro lavoro, in rispetto della nostra specificità, al servizio alla comunità”.</p>
<p>Per il sindaco <strong>Franco Ianeselli</strong>, “più che il numero di sportelli bancari conta la capacità di interpretare il territorio”.</p>
<p>Anche lo studio e l’analisi scientifica dei dati depongono a favore delle banche di territorio. Famiglie e imprese hanno ancora bisogno della presenza fisica degli sportelli bancari sul territorio, come è emerso nella relazione di <strong>Andrea Viola</strong>, dell’Università Cattolica di Milano. Le imprese vicine ad una Bcc o Cassa Rurale hanno più facile accesso al credito, in particolare di lungo termine. Le banche di grandi dimensioni non hanno lo stesso effetto. Le banche cooperative sono molto efficaci nel servire le micro e piccole imprese che sono quelle che hanno maggiori difficoltà di liquidità e di finanziamento.</p>
<p>Il ruolo di presidio territoriale è stato il tema della tavola rotonda cui hanno partecipato il presidente di Cassa Centrale <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, la vicepresidente di Iccrea <strong>Teresa Fiordelisi</strong>, la presidente della Famiglia cooperativa Primiero <strong>Francesca Broch</strong> e l’imprenditore della pasta <strong>Riccardo Felicetti</strong>.</p>
<p>“Siamo innanzitutto banche – ha esordito <strong>Giorgio Fracalossi</strong> – abbiamo la responsabilità di conservare, gestire il denaro e restituirlo. Una responsabilità enorme”. In merito ai modelli organizzativi, il presidente di Ccb ha detto che “ogni banca cooperativa decide autonomamente la forma migliore per garantire il presidio del territorio, senza direttive dalla capogruppo. La capogruppo è stata molto importante per garantire continuità e organizzazione anche nella recente emergenza pandemica”.</p>
<p>“La riforma non ha inciso sulla natura delle nostre banche – ha affermato la vicepresidente di Iccrea  <strong>Teresa Fiordelisi</strong> - è cambiata l'organizzazione. Le ragioni di economicità non vanno declinate per singolo sportello ma guardando all'equilibrio complessivo della singola banca.</p>
<p>La prossima sfida sarà quella di coniugare la relazione fisica col digitale, ecco perché qualche studioso parla di prossimità a distanza”.</p>
<p>Due le esperienze di eccellenza portate all’attenzione del convegno: la Famiglia cooperativa di Primiero, con la presidente <strong>Francesca Broch</strong> (“Mi è capitato di avere momenti difficili legati all’azienda. È lì che la gente si unisce e dà sostegno”), e <strong>Riccardo Felicetti</strong>, titolare dell’omonimo pastificio di Predazzo (“per noi restare è stata sfida di presidio. Testoni, capacità, coraggio, un po’ di fortuna e ci siamo impuntati per poter diventare ambasciatori di quel territorio, un elemento di senso di appartenenza”).</p>
<p>Clima e demografia condizionano la vita anche nelle aree montane.  Per il meteorologo <strong>Luca Mercalli</strong> “qui avete prerogative anche dal punto di vista tecnologico che vi rendono un modello. In montagna si vive bene, e il telelavoro consente di sperimentare nuovi mestieri e nuove occasioni per vivere permanentemente in montagna, basta una buona connessione. Il cambiamento climatico offre quindi anche opportunità ai territori, occorre coglierle”.</p>
<p>Per <strong>Giovanna Fambri</strong> (Ufficio statistica della Pat) “la popolazione in Italia cala, ma il Trentino e l’Alto Adige vanno in controtendenza. L’innovazione digitale consente di vivere anche in luoghi decentrati, ma occorre continuare a difendere e valorizzare il nostro territorio”.</p>
<p>Bilancio positivo nei primi anni di riforma per<strong> Giorgio Donato</strong>, Capo Servizio supervisione bancaria della Banca d’Italia: “Avete lavorato in un contesto molto difficile. La coesione e la resilienza sono stati fattori di successo. Ora serve intercettare le nuove esigenze delle comunità locali”.</p>
<p>Conclusioni di <strong>Sergio Gatti</strong>, direttore generale di Federcasse: “per le Casse Rurali e Bcc la sfida per il futuro è quella di inventare un modello originale di servizio: “figital” (un po’ fisico un po’ digitale), digitale ma con componente di accompagnamento, di comprensione delle esigenze che non può che prevedere qualche forma di presenza”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d3e80c7a-f6c4-4f45-9887-2585fff840a3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-serve-maggiore-proporzionalita-delle-norme-bancarie-applicate-alle-banche-cooperative</link><title>Federcasse, serve maggiore proporzionalità delle norme bancarie applicate alle banche cooperative</title><description><![CDATA[<p>Stamani a Trento si è riunito il Consiglio Nazionale di Federcasse. Il presidente Augusto dell’Erba: “Procedere con convinzione con l’iniziativa legislativa avviata da Federcasse nell’interesse di tutto il Credito Cooperativo per una maggiore proporzionalità delle norme bancarie europee in vista della approvazione della nuova direttiva CRD6”. </p>
<p>Roberto Simoni: “Una normativa che tenga conto di criteri proporzionali consentirebbe di rilanciare il ruolo del credito cooperativo trentino anche in una logica di intercooperazione a cui la Federazione tiene particolarmente”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nt1pqowb/consigliofedercasse.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/federcasse-serve-maggiore-proporzionalita-delle-norme-bancarie-applicate-alle-banche-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2712</width><height>1636</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La richiesta di maggiore proporzionalità delle norme bancarie rispetto alla natura imprenditoriale, alle dimensioni, alla complessità degli istituti di credito (in particolare Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen) è una delle indicazioni unanimi più significative emerse dalla seduta di oggi del Consiglio Nazionale della Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali, tenutasi oggi a Trento alla Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>“È stato davvero bello ricevere dal Presidente Simoni, che è anche Vice Presidente vicario di Federcasse, l’invito a tenere qui a Trento la seduta odierna del nostro Consiglio Nazionale”,  ha commentato il presidente di Federcasse <strong>Augusto dell’Erba</strong>”.</p>
<p>“Gli sono particolarmente grato – ha proseguito - anche perché il dibattito consiliare ha consentito ancora una volta di registrare un impulso unanime e assai risoluto nel supportare - con la spinta delle comunità e dei territori - lo sforzo politico-culturale ancor prima che normativo di inserire elementi di ‘proporzionalità strutturale’ nella normativa bancaria europea.</p>
<p>Le nostre cooperative bancarie, le Casse Rurali qui in Trentino, le Casse Raiffeisen in Alto Adige e le BCC in tutto il resto d’Italia hanno il diritto ad essere regolate e quindi vigilate in modo adeguato rispetto alla propria natura imprenditoriale, alle dimensioni, alla complessità. Ciò indipendentemente dal fatto di essere affiliate ad un Gruppo Bancario Cooperativo come i Gruppi Cassa Centrale e Iccrea o di aderire ad un IPS come il Raiffeisen IPS”.</p>
<p>“Ringrazio il presidente dell’Erba che ha voluto organizzare qui a Trento la riunione del Consiglio nazionale di Federcasse – ha affermato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> -, è un riconoscimento importante per la Federazione e per il sistema di credito cooperativo trentino.</p>
<p>Registro con estremo favore l’impegno costante, oggi rilanciato con determinazione, per far sì che la normativa bancaria europea riconosca un criterio di proporzionalità, essenziale anche per le nostre Casse Rurali che potrebbero esercitare meglio la propria attività ed essere sempre più vicine al territorio e ai propri soci. </p>
<p>Questo si tradurrebbe anche in una maggior capacità di erogare credito con minori vincoli e costi di sovrastruttura dovuti ad adempimenti burocratici e amministrativi”.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale ha anche affrontato - tra gli altri - anche temi relativi alle relazioni sindacali (trattativa in corso sui profili professionali), ai profili tributari (l’audizione resa da Federcasse al Senato il 14 febbraio in materia di incentivi fiscali al comparto edilizio), ai processi legislativi in corso a livello italiano ed europeo, alla formazione tecnico-identitaria, alla revisione cooperativa.</p>
<p>In apertura, come sempre, la rapida rassegna mensile sull’andamento delle principali voci (raccolta, impieghi, qualità del credito, redditività, diffusione nei territori) con un breve approfondimento sulle principali novità della letteratura scientifica relativa alle banche cooperative.</p>
<p>La presenza del credito cooperativo sul territorio nazionale: 227 istituti, 1,4 milioni di soci, oltre 4mila sportelli. 142 miliardi di impieghi</p>
<p>Al novembre 2022 (ultimi dati disponibili) operavano in Italia 227 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen, con 4.106 sportelli.</p>
<p>Le Bcc, Casse Rurali e Raiffeisen sono l’unica presenza bancaria in 704 Comuni, 603 dei quali con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I soci sono  1.398.027, in crescita del 2,1% su base d’anno.</p>
<p>Gli impieghi lordi a clientela sono pari a 142,1 miliardi  (+2,6% su base d’anno a fronte del +1,5% rilevato nell’industria bancaria).</p>
<p>Nel dettaglio gli impieghi delle BCC rappresentano il 24% del totale dei crediti alle imprese artigiane, il 23% alle attività legate al turismo, il 23% all’agricoltura, il 14% di quanto erogato al settore delle costruzioni e attività immobiliari e l’11% dei crediti destinati al commercio.</p>
<p>Le quote di mercato BCC in relazione alle imprese di dimensione più ridotta costituiscono il 25,8% dei finanziamenti alle imprese con 6-20 dipendenti e il 18,8% del totale erogato alle famiglie produttrici (micro-imprese).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">542fcecf-a7ba-4fb1-966a-79a916b04a2e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/maurizio-gardini-riconfermato-alla-presidenza-di-alleanza-cooperative</link><title>Maurizio Gardini, riconfermato alla presidenza di Alleanza Cooperative</title><description><![CDATA[<p>«Occorre nuovo patto per il lavoro che favorisca imprese e lavoratori. Semplificare giungla CCNL e contrastare le false imprese».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dkffrgvl/maurizio-gardini-riconfermatopresidente-alleanza-cooperative.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/maurizio-gardini-riconfermato-alla-presidenza-di-alleanza-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3204</width><height>1916</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«Serve un nuovo patto per il lavoro per creare ricchezza da redistribuire a partire da una maggiore detassazione delle forme di welfare e dei premi di produttività. Va poi semplificata la giungla dei CCNL che hanno sfondato il tetto dei mille contratti, poche decine quelli validi, centinaia quelli pirata che favoriscono la nascita di aree grigie e di sfruttamento dei lavoratori. A tal proposito basta parlare di false cooperative. Molto più corretto contrastare tutte le false imprese, costituite spesso in forma di srl semplificata a 1€». Lo ha detto Maurizio Gardini, anche a nome dei copresidenti Mauro Lusetti e Giovanni Schiavone. Gardini è stato riconfermato oggi alla presidenza di Alleanza Cooperative dall'assemblea dei delegati.</p>
<p>«Bene gli strumenti che si prendono carico delle povertà, ma non chi si nasconde dietro l'assistenza dello Stato: queste protezioni sociali non posso essere un alibi per non lavorare, occorre combinarle sempre più a strumenti di politiche attive. Sulle pensioni siamo pronti a sostenere forme di flessibilità in uscita a patto che tengano conto dell'equilibrio dei conti pubblici».</p>
<p>Sull’energia Gardini ha sottolineato la necessità della «revisione del contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, basandolo non più sui codici Ateco, ma sui consumi effettivi e sul rapporto tra fatturato e costi energetici ed estendere urgentemente la misura anche alle strutture sociosanitarie, in particolare, le residenze socio-sanitarie per anziani».</p>
<p>Per finire capitolo extraprofitti, si sottolinea «la necessità di andare verso l’esclusione della tassazione sugli extraprofitti dei casi di autoproduzione e autoconsumo realizzati dalle cooperative e dalle comunità energetiche».</p>
<p>Fonte: ufficio Stampa Confcooperative</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b1f82e2c-341b-4dcb-a695-c22add6fa31d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vezzena-accordo-per-la-valorizzazione-congiunta-tra-trentingrana-concast-e-caseificio-di-lavarone</link><title>Vezzena, accordo per la valorizzazione congiunta tra Trentingrana CONCAST e Caseificio di Lavarone</title><description><![CDATA[<p>Oggi è stata ufficializzata l’intesa che vede il Caseificio degli Altipiani e del Vezzena affidare al Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini, la commercializzazione del suo prodotto di punta, il Vezzena, e dell’Asiago DOP di montagna che entreranno così a far parte della gamma del Gruppo Formaggi del Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ohhf4s3m/da-sinistra-corradi-simoni-albasini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vezzena-accordo-per-la-valorizzazione-congiunta-tra-trentingrana-concast-e-caseificio-di-lavarone" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La gamma del Gruppo Formaggi del Trentino si arricchisce di due prodotti di eccellenza: il Vezzena di Lavarone e l’Asiago DOP di montagna del Caseificio degli Altipiani e del Vezzena. Grazie all’accordo sottoscritto stamattina, infatti, il Caseificio affidato nuovamente al Consorzio Trentingrana la commercializzazione delle sue produzioni di punta.</p>
<p>Il Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, il più antico del Trentino, è sempre stato socio di Trentingrana CONCAST, sino al 2015 quando aveva optato per una strada autonoma di vendita dei propri prodotti. Nato come cooperativa per raccogliere il latte di tutti i piccoli produttori della zona – inizialmente anche di chi aveva solo due o tre bovine – negli anni il Caseificio si è distinto per la sua capacità di valorizzare in particolare il Vezzena, diventato il suo prodotto principe perché in grado di esaltare al meglio la particolarità delle erbe dei pascoli della zona.</p>
<p>Con 11 soci conferitori, 9 dipendenti e 1,2 milioni di fatturato, negli ultimi anni il Caseificio ha risentito di una contrazione produttiva dovuta alle difficoltà congiunturali della zootecnia di montagna ora aggravate dall’exploit delle spese energetiche, dei carburanti e dei mangimi. Questo ha portato ad una sensibile riduzione della produzione, oggi pari a circa 1000 tonnellate di latte all’anno.</p>
<p>«Il calo del conferimento di latte – spiega la presidente del caseificio <strong>Marisa Corradi</strong> – ci ha stimolato a fare nuovi ragionamenti e a trovare nuove alleanze per cercare di migliorare l’efficienza e di valorizzare al meglio le nostre eccellenze, con il fine di riuscire a dare continuità aziendale alla nostra realtà». L’intesa, infatti, consentirà ai soci di avere una remunerazione adeguata e una proiezione positiva anche per gli anni futuri.</p>
<p>«Siamo felici di aver trovato un accordo di reciproca soddisfazione – ha commentato il presidente di Trentingrana CONCAST <strong>Stefano Albasini</strong> – e di poter completare la gamma dei nostri formaggi con due eccellenze trentine. Ma ciò che più di tutto ci rende orgogliosi è il fatto di aver trovato una soluzione interna al nostro sistema cooperativo, per ottimizzare motivazione, competenze e professionalità di questi soci, che sono cooperatori da sempre».</p>
<p>Un ruolo determinante nella trattativa tra le due realtà cooperative è stato giocato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, che le ha accompagnate durante tutti gli incontri. «Crediamo che questa intesa rappresenti una opportunità per entrambi i soggetti coinvolti – ha spiegato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – e lanci un segnale rispetto al fatto che attraverso il dialogo e il confronto di tutte le posizioni è possibile trovare delle soluzioni vantaggiose e lungimiranti dentro al sistema cooperativo».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3e38ae6b-3015-43d9-8802-7787739c62b9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/addio-a-gabriele-calliari-la-giunta-motore-dello-sviluppo-della-nostra-agricoltura</link><title>Addio a Gabriele Calliari, la Giunta: “Motore dello sviluppo della nostra agricoltura”</title><description><![CDATA["Con Gabriele Calliari se ne va un tassello fondamentale della storia del Trentino” così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicepresidente Mario Tonina e l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, appresa la notizia della scomparsa - all’età di 64 anni - del presidente nazionale di Federforeste e per un quarto di secolo (fino al 2018) numero uno della Federazione provinciale Coldiretti. A nome di tutta l’Amministrazione provinciale, gli esponenti della Giunta esprimono vicinanza alla famiglia in un momento tanto difficile.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ixzax4ob/gabrielecalliari.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/addio-a-gabriele-calliari-la-giunta-motore-dello-sviluppo-della-nostra-agricoltura" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1548</width><height>1140</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“Calliari è stato un motore importante dello sviluppo dell’agricoltura in una terra di Autonomia come la nostra, senza però mai dimenticare il lavoro nell’azienda ereditata dal padre Candido” sono le parole del vicepresidente Tonina. L’assessore Zanotelli ricorda come una figura tanto forte e carismatica come Calliari si sia affermata partendo da una realtà come Malosco, in Alta Val di Non: “La sua tenacia e le battaglie che hanno segnato il suo percorso professionale, il suo impegno nel sindacato oltre che all’interno del Cda della Fondazione Edmund Mach e di Federforeste saranno importanti per il percorso di salvaguardia e nuovo sviluppo del settore primario in Trentino, oltre che per una gestione forestale sostenibile”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bc36ee33-a279-44df-b904-37a005b6e032</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-scomparsa-di-graziella-anesi-il-cordoglio-della-cooperazione-trentina</link><title>La scomparsa di Graziella Anesi, il cordoglio della Cooperazione Trentina</title><description>"Ci mancherà moltissimo Graziella Anesi, una combattente".</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eteff3a0/graziella-anesi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-scomparsa-di-graziella-anesi-il-cordoglio-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>1600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Ci mancherà moltissimo Graziella Anesi, una combattente". Così <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina. "Nel porgere le condoglianze alla sua famiglia, voglio ricordare una persona intelligente e sincera, sempre disponibile al confronto, che ha superato ogni ostacolo - fisico ma più spesso culturale - con la forza del dialogo.</p>
<p>Il suo impegno per i diritti delle persone disabili si è trasformato grazie a lei e alla cooperativa Handicrea in una battaglia di civiltà, per una società più equa ed inclusiva. Di questo dobbiamo tutti esserle riconoscenti".</p>
<p>Vi inoltriamo un racconto  (raccolto da Franco de Battaglia) pubblicato nel volume "33 Trentini" edito nel 2010.</p>
<p><strong>L'energia contagiosa di Graziella</strong></p>
<p>La prima impressione, dopo un incontro con Graziella Anesi, negli uffici della Cooperativa Handicrea di cui è presidente, in Via San Martino a Trento, è di grande serenità. Dopo il colloquio l'animo è più leggero.</p>
<p>Resta nel cuore soprattutto il sorriso di questa donna minuta, adagiata nella sua carrozzella come fosse una culla (ne ha tratto bellissime immagini e un catalogo di autentica poesia Piero Cavagna, nella mostra fotografica "Tutto il giorno, tutti i giorni") mentre lo sguardo e le mani si muovono sempre, capaci di sottolineare le parti più importanti del discorso come di cercare i dati dell'attività cooperativa sul computer, con incredibile destrezza. Benché costretta all'immobilità Graziella Anesi comunica così un'energia radiosa, contagiosa.</p>
<p>Non è un paradosso: negli uffici di Handicrea, cooperativa di servizio e di ausilio per i portatori di handicap, sportello di informazione per i diversamente abili, circola un'energia positiva, fatta di ottimismo.</p>
<p>E' la voglia di vivere che ha guidato Graziella Anesi a sorreggere questa atmosfera. Quando è nata, colpita da una rarissima patologia di fragilità ossea (da bambina bastava uno starnuto perché spesso un arto si spezzasse) il medico le aveva dato non più di tre anni di vita. Ora Graziella è sui cinquanta (ne dimostra molti meno) e le sue condizioni si sono stabilizzate, anche se la giornata procede con gravi limiti e la notte le procura spesso molestie. I suoi polmoni, infatti, a causa dell'immobi-lità, devono essere ventilati ed è quindi costretta a dormire con un apparecchio respiratorio che le impedisce di girarsi sul fianco. Ma Graziella prende questa sorta di notturna maschera di salvezza con quell'ironia che non l'abbandona mai, perché ha imparato fin dai primi anni, dal carattere buono e positivo del papà operaio e dalla mamma che l'ha sempre accudita senza piagni-stei, che sorridere e non prendersi troppo sul serio, aiuta a vivere.</p>
<p>La vita di Graziella è tutta un racconto, ma lei si sbriga in fretta. Preferisce parlare della sua attività, della coo-perativa, di come è organizzato il servizio sul territorio.</p>
<p>L'ironia alleggerisce la tensione: "Sì, in molti mi hanno chiesto anche di scriverla la mia vita, ma non ho tempo, sono impegnata a viverla". La storia però c'è, perché - insomma - rispetto alle anticipazioni del medico che l'ha vista nascere, Graziella Anesi ha quasi mezzo secolo - imprevisto e imprevedibile - da raccontare. Glielo ricorda a volta il fratello Sergio (che è anche sindaco di Piné) quando lei si impunta con determinazione: "Se (rovo quel medico che ti dava solo tre anni di vita.?</p>
<p>Graziella ama parlare, scherzare. Ama soprattutto gli incontri. Tutte le mattine, per raggiungere il suo ufficio in Via San Martino, scende sulla corriera di linea da Piné, assieme agli studenti, e non è una fatica, tutt'altro, ma un momento di carica vitale. Gli studenti le parlano normalmente, come se andasse anche lei a scuola, a insegnare magari, lei si informa sulle novità, sulle mode, sui cinema. Le piacciono i film. Le altre attività preferite sono la lettura ("Mi sono costruita con la lettura") e la musica.</p>
<p>Il racconto inizia a Baselga di Piné, dove Graziella è nata con la sua grave patologia ossea.</p>
<p>Allora gli asili e le scuole non erano attrezzate per l'han-dicap, ma papà e mamma si rifiutarono di mandarla in istituto, di staccarsi da lei. L'assistettero a casa: "Im-parai a leggere e a scrivere attraverso gli insegnamenti di mia mamma - ricorda - due volte in settimana, il pomeriggio veniva una maestra. Ho fatto le elementari così. Ho soprattutto letto tantissimo".</p>
<p>La sua vita cambiò a 32 anni, quando fu possibile applicare alla carrozzina un motore elettrico: "Dico sempre - ricorda Graziella - che sono nata due volte. La prima quando sono venuta al mondo, la seconda quando ho potuto muovermi da sola. E' stata un'emozione.</p>
<p>Uscire, girare fra le camere, mi sembrava la cosa più bella del mondo". La carrozzina le fece anche capire i problemi che avrebbero portato alla fondazione della cooperativa: "Ricevetti dei contributi provinciali, ma per ragioni burocratiche, perché la mia patologia era ancora poco conosciuta e non si trovava classificata negli elenchi regolamentari, non mi diedero nulla per la Carrozzina. Nessuno sapeva come giustificare la spesa.</p>
<p>Compresi allora che i portatori di handicap non sono ostacolati solo dalle barriere, ma anche dal labirinto giuridico entro cui devono muoversi"</p>
<p>«Sono stata fortunata - racconta Graziella - la mia famiglia s'è unita attorno a me. Ma in molti casi, e lo vediamo qui all'Handicrea, di fronte a un handicap la famiglia si spezza, e allora diventa tutto più difficile, per tutti. E poi l'angoscia di un genitore è chiedersi chi si occuperà del figlio una volta che lui non c'è più". Il papà è morto nel 1995 dopo nove anni di dialisi, proprio mentre la mamma sprofondava in una perdita di memoria, ma Graziella non si è persa d'animo. Oggi vive in un appartamentino autonomo accanto al fratel-lo. Una donna l'aiuta, a volte la cognata le prepara la cena, per il resto ha imparato a fare da sé.</p>
<p>E la cooperativa? All'origine sta l'azione contro le barriere compiuta da Natale Marzari negli anni Ottanta:</p>
<p>"Natale ci ha dato molto, ma capimmo che non bastava affidarsi ad azioni dimostrative. Occorrevano informazioni ordinate, metodiche".</p>
<p>Nacque così la cooperativa, come "sportello" sugli ausili (c'è una fiera annuale a Dusseldorf, che pochi conoscevano allora, sui materiali per l'handicap) e sulle leggi fra le quali districarsi.</p>
<p>La prima iniziativa di rilevare - e segnalare - le barriere architettoniche a Trento coinvolgendo gli alunni del Geometri Pozzo per i sopralluoghi. Vennero censite ben 1100 "barriere", ed attualmente è in cantiere un censimento degli ostacoli nei luoghi dove si tengono eventi (teatri,cinema, stadi). Anche con l'Opera Universitaria contatti sono intensi, moltissime situazioni sono state sbarrierate, tanto che attualmente sono 125 i portato-i d'handicap iscritti all'ateneo, rispetto ai 21 di pochi anni fa. Nel 2003 la Cooperativa s'è convenzionata con la Provincia e ha aperto sportelli informativi non solo a Trento (in San Martino e in Via Zambra) ma anche a Tione, Riva e Tonadico. Aiutano Graziella due collabo-ratrici, Elisabetta e Merirosa. Quest'anno lo sportello ha accolto 433 utenti nuovi su un totale di 1800. Ci sono state 1150 richieste e 1402 risposte (molti fanno più domande). Le richieste più gettonate riguardano la legislazione: diritti, assegni integrativi, permessi paren-tali: "Sentiamo anche noi la crisi. Vengono da noi, si informano sugli aiuti, ci dicono chiaramente: Non ce la facciamo più". Sono momenti angoscianti, ma Graziella Anesi non perde la sua serenità. La consapevolezza sull' handicap è cresciuta moltissimo anche grazie alla cooperativa, ma si capisce che la forza di Handicrea sta nella fiducia positiva che Graziella, con la sua presenza e la sua storia, sa comunicare.</p>
<p>(Racconto raccolto da Franco de Battaglia)</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ddf28808-eeef-43b8-8af5-4f496f3a089d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/luca-riccadonna-confermato-presidente-dell-associazione-giovani-cooperatori-trentini</link><title>Luca Riccadonna confermato presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini</title><description><![CDATA[<p>La prima riunione del Direttivo dopo l’assemblea dei soci ha confermato nell’incarico di vertice il presidente uscente.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eeybglm2/luca-riccadonna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/luca-riccadonna-confermato-presidente-dell-associazione-giovani-cooperatori-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione ha ospitato la prima riunione del Direttivo dell’Associazione Giovani Cooperatori dopo l’assemblea dei soci di alcune settimane fa.</p>
<p>All’ordine del giorno l’elezione del presidente. Nell’incarico è stato confermato <strong>Luca Riccadonna</strong>, al suo secondo mandato al vertice dell’Associazione creata nel 1969 e, da oltre cinquant’anni, riferimento per i giovani che desiderano avvicinarsi al movimento cooperativo trentino.</p>
<p>“È evidente la soddisfazione per aver raccolto nuovamente la fiducia dai componenti del Direttivo dell’Associazione – ha osservato il neoconfermato <strong>Riccadonna</strong> – Si tratta di un incarico destinato a esaurirsi tra poco tempo perché, tra alcuni mesi l’assemblea straordinaria modificherà lo Statuto, in adeguamento alla riforma del Terzo Settore e a favore dei più giovani. Con l’occasione il testimone passerà alla nuova o al nuovo presidente, con buon anticipo sul limite d’età che, per l’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è fissato a 35 anni. Infatti e qui è opportuno un chiarimento – prosegue Riccadonna – ho 34 anni di età. Potrei rimanere presidente dei Giovani Cooperatori fino al compimento del trentaseiesimo anno di età, considerata l’elezione avvenuta prima dei 35 anni, ma vorrei dare un segnale diverso”.</p>
<p>Il Direttivo dell’Associazione Giovani Cooperatori è formato, oltre che dal presidente <strong>Riccadonna, </strong>dalla sua vice <strong>Sofia Pederzolli</strong>, dal tesoriere <strong>Simone Ribaga</strong>, e dai componenti <strong>Alberto Buratti</strong><strong>, </strong><strong>Antonio Fontanella</strong><strong>, </strong><strong>Frncesco Giacomelli</strong><strong>, </strong><strong>Carlo Lonardi, Nicholas Moser</strong><strong>, </strong><strong>Ilaria Rinaldi</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">52a8e723-d8d2-4300-b60a-9a3cd9240435</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-luserna-il-benvenuto-al-punto-vendita-della-famiglia-cooperativa-vattaro-e-altipiani</link><title>A Luserna il benvenuto al punto vendita della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani</title><description><![CDATA[<p>Un taglio del nastro diventato festa di comunità. Nella tarda mattina di oggi è stato vissuto  a Luserna dove, la Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani, ha inaugurato il punto vendita, l’undicesimo della sua rete commerciale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/adanuurh/luserna21gennaio2023taglionastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-luserna-il-benvenuto-al-punto-vendita-della-famiglia-cooperativa-vattaro-e-altipiani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’apertura di un punto vendita è una notizia. E fa ancora più notizia in questo periodo caratterizzato, purtroppo, da molti negozi che abbassano le serrande privando il consumatore di un prezioso servizio.</p>
<p>A Luserna, nella tarda mattinata di oggi, è stato dato il benvenuto al punto vendita della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani, attiva con undici negozi di vicinato in altrettante comunità locali.</p>
<p>E’ collocato negli ambienti messi a disposizione dal Comune. “Abbiamo riorganizzato gli spazi per renderli più funzionali, con nuovi servizi e un nuovo assortimento. Inoltre con la nuova apertura è stata assunta una nuova collaboratrice residente a Luserna – ha spiegato <strong>Aldo Marzari,</strong> il presidente della Famiglia Cooperativa - Insieme ai prodotti locali, il consumatore trova una vasta scelta di prodotti a marchio Coop che garantiscono qualità, sicurezza e convenienza. Abbiamo scelto di partecipare al bando di gara indetto dall’Amministrazione Comunale, per l’affido della gestione dell’esercizio commerciale, consapevoli della sfida che ci attende – ha aggiunto -  Infatti, mantenere aperto un piccolo negozio di montagna non sarà semplice dal punto di vista economico perché i costi sono in genere maggiori dei ricavi. Ma sappiamo di poter vincere la sfida se ci sarà condivisione e partecipazione della Comunità di Luserna, che deve sentire il negozio come un bene proprio a servizio di tutti”.</p>
<p>Il punto vendita “è destinato a diventare un luogo di incontro e presidio per facilitare la relazione tra le persone e la tenuta sociale della comunità, oltre che – è stato evidenziato - un fondamentale servizio per chi vive in questa località e ai turisti che, in estate e in inverno, frequentano l’altipiano di Luserna”.</p>
<p>Il negozio offre un servizio di vicinato efficiente e di qualità, un punto di riferimento per gli abitanti, per le famiglie e per l’associazionismo e il volontariato locale. “La decisione di gestire questo nuovo punto vendita – ha precisato Marzari - è stata possibile grazie all’appartenenza ad un sistema di valori e solidarietà quale è la Cooperazione Trentina, a iniziare dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dal Consorzio Sait”.</p>
<p>La superficie commerciale è di circa 110 metri quadrati a cui si aggiungono una sessantina di metri quadrati di magazzino e altri servizi. “Nella realizzazione è stato adottato un layout moderno che – è stato evidenziato - ha ottimizzato gli spazi. E’ stata dedicata attenzione a un tema di strettissima attualità, la sostenibilità ambientale a iniziare dall’efficientamento energetico con soluzioni innovative per l’illuminazione”.</p>
<p><strong>L’evento inaugurale</strong></p>
<p><strong>“</strong>Sono convinto che questo negozio funzionerà – ha detto il sindaco di Luserna, <strong>Gianni Nicolussi Zaiga </strong> - Sappiamo che nelle periferie il guadagno è minimo. La Cooperazione riesce a farlo, perché punta al pareggio di bilancio”.</p>
<p>Sono quindi seguiti gli interventi di <strong>Paolo Zanlucchi</strong>, sindaco dell’Altipiano della Vigolana, <strong>Adriano Marzari, </strong>vicesindaco di Folgaria, <strong>Isacco Corradi</strong>, sindaco di Lavarone e presidente della Magnifica Comunità Altipiani Cimbri,  <strong>Davide Palmerini</strong>, responsabile delle filiali di Lavarone/Luserna della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong>, nel salutare i rappresentanti istituzionali presenti, tra i quali numerosi sindaci, il presidente del Consiglio provinciale <strong>Walter Kaswalder </strong>e il consigliere provinciale <strong>Devid Moranduzzo</strong>, ma anche della cittadinanza, come il coro locale e i Vigili del Fuoco, ha sottolineato l’unità del sistema trentino: “Avete oggi qui un fronte unito di cooperazione, istituzioni e comunità”, ha detto rivolgendosi ai cittadini. “Quando si apre un negozio come questo è sicuramente un bel momento, in un territorio particolare e importante come il vostro. Riusciamo a farlo grazie alla Cooperazione Trentina, che crede e investe risorse e strutture proprie e con la quale, come Giunta provinciale abbiamo firmato un protocollo che, tra tante altre cose, ha proprio la vocazione di tenere aperti punti vendita come questi: un’azione comune che va nella volontà di far vivere i paesi di montagna e le località lontane dalle zone più  urbanizzate. L’invito che vi faccio in questa giornata di festa è di vivere e utilizzare questa possibilità che ha la vostra la comunità”, ha detto ancora Fugatti, che ha anche rivolto un appello al consumo di prodotti locali trentini, per “fare sistema con l’agricoltura di montagna” e ricordato l’appuntamento degli Stati generali della montagna tenuto proprio a Luserna, oltre al progetto Coliving e al miglioramento della strada del Menador.</p>
<p><strong>Gli organismi centrali della Cooperazione Trentina</strong></p>
<p>“Sono negozi che hanno una grandissima importanza perché – ha osservato <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo - sono un luogo dove fare la spesa quotidiana ma sono anche un luogo che contribuisce a fare comunità, a creare socialità”.</p>
<p>“Aprire una attività commerciale a Luserna ha un fine che è di servizio alla comunità – ha aggiunto <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait – Ovviamente il servizio ha una ragione di essere se è apprezzato dalla comunità. Se succede questo credo che il negozio avrà lunga vita”.</p>
<p>“L’apertura del nuovo negozio cooperativo a Luserna è un evento significativo, perché interpreta in maniera autentica lo spirito della cooperazione, che è sul territorio e vicina alle comunità, soprattutto a quelle più decentrate – ha commentato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina - Mi complimento con la Famiglia cooperativa Vattaro e Altipiani per avere colto con coraggio questa sfida, nell’ottica di fornire un servizio alla gente di Luserna. Che da oggi avrà non solo un negozio di generi alimentari ma soprattutto un nuovo luogo in cui ritrovarsi”.</p>
<p>All’evento inaugurale ha partecipato anche <strong>Alessandro Ceschi,</strong> direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Molto apprezzati i due brani proposti in apertura dalla Corale Polifonica Cimbra diretta da <strong>Nadia Nicolussi Paolaz </strong>e presieduta da <strong>Fabiana Nicolussi Paolaz.</strong></p>
<p>Benedizione della struttura affidata a <strong>don Giorgio Cavagna</strong> e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>
<p><strong>Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani</strong></p>
<p>E una realtà del consumo cooperativo con 126 anni di storia e di attualità.</p>
<p>E’ stata creata a Vattaro nel 1896. I soci sono 1620. Il direttore della Famiglia Cooperativa è <strong>Andrea Corn</strong>. Lo staff è formato da una trentina le collaboratrici e i collaboratori a cui si aggiungono 5/6 stagionali.</p>
<p>Dieci punti vendita (l’undicesimo è Luserna) di cui quattro situati nel comune dell’Altopiano della Vigolana (Vattaro, Vigolo Vattaro, Bosentino e Pian dei Pradi) e sei nel comune di Folgaria (Folgaria, Costa, Carbonare, San Sebastiano, Nosellari e Serrada). Sono multiservizi (Sieg – Servizi di interesse economico generale) i negozi di Nosellari, San Sebastiano, Pian Dei Pradi e Bosentino. Luserna diventa l’undicesimo punto vendita e il quinto multiservizi.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c5893511-6533-4537-9874-67daa4540724</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-borzaga-e-commendatore-della-repubblica-italiana</link><title>Carlo Borzaga è Commendatore della Repubblica Italiana</title><description><![CDATA[<p>Un titolo prestigioso per il Presidente Emerito di Euricse e studioso della cooperazione e del Terzo Settore</p>
<p>Il nuovo anno ha riservato una grande sorpresa a Carlo Borzaga. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al professore l’Onorificenza di Commendatore dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana". Un titolo molto prestigioso che è destinato a coloro che si sono distinti per speciali benemerenze verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia. La comunicazione ufficiale, insieme alla croce di terzo grado appesa al nastro verde da portarsi al collo, è stata recapitata nei giorni scorsi direttamente a casa sua.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k0ecyofc/carlo-borzaga.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/carlo-borzaga-e-commendatore-della-repubblica-italiana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stata una giornata importante, coinvolgente e, soprattutto, di grande emozione quella vissuta da Carlo Borzaga lunedì scorso, 9 gennaio, quando ha ricevuto il preziosissimo titolo di "Commendatore della Repubblica Italiana”. Riconosciuta a seguito di una lettera di nomina inviata nei mesi scorsi da colleghi e amici al Presidente Mattarella, questa onorificenza giunge al termine di una carriera ricca di importanti traguardi. <strong>Carlo Borzaga </strong>infatti, nella sua lunga storia di ricercatore, docente e imprenditore sociale, è stato un punto di riferimento nel dibattito pubblico italiano e non solo. Coniugando pensiero e azione, ha rappresentato e tuttora rappresenta una figura pubblica impegnata su temi di grande rilievo per lo sviluppo del nostro Paese, con una prospettiva che ha coniugato rigore accademico e attivismo sociale.</p>
<p>«Al di là del prestigioso riconoscimento, che mi fa immenso piacere, sono rimasto colpito da due aspetti» - sono state le prime parole di Borzaga - «il primo, che il Presidente della Repubblica firmando “di suo pugno” abbia apprezzato il mio lavoro sulla cooperazione in generale, e sull'impresa sociale in particolare; e il secondo, è che l'idea è venuta da amici e collaboratori di Euricse, cosa che ho interpretato come un gesto di stima e affetto nei miei confronti».</p>
<p>Nato nel 1948, Carlo Borzaga è stato professore senior dell’Università di Trento, ateneo per il quale ha presieduto - tra le altre funzioni ricoperte - l’Istituto Studi Sviluppo Aziende Nonprofit (ISSAN) dal 1996 al 2008, e successivamente ha fondato ed è stato presidente fino al maggio 2022 della <strong>Fondazione <em>Euricse</em></strong> -<em> European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises</em>, uno dei più qualificati centri di studi e di ricerca europei ed internazionali su economia sociale e cooperazione.</p>
<p>Quello di Carlo Borzaga è un nome che non passa inosservato agli addetti ai lavori, ma non solo: è generalmente riconosciuto come uno dei maggiori e più impegnati studiosi della cooperazione e del Terzo Settore, avendo pubblicato centinaia di saggi, pubblicazioni e articoli accademici riguardanti il tema del mercato del lavoro, delle imprese sociali e cooperative, dei sistemi di welfare. Oltre a studiare e promuovere l'economia cooperativa, l'ha anche praticata, contribuendo a fondare e animare numerose organizzazioni, tra cui Villa Sant'Ignazio a Trento, una delle prime cooperative impegnate nel sociale, che ha presieduto per nove anni.</p>
<p>Borzaga ha inoltre partecipato attivamente alla costituzione di <em>Federsolidarietà</em>, la Federazione Nazionale delle Cooperative Sociali e del <em>Consorzio Nazionale della Cooperazione Sociale - CGM</em>, di cui è stato amministratore. Dal 1989 al 1993 ha assunto la presidenza del Consorzio trentino della cooperazione sociale <em>Consolida</em> e nel 1996 ha fondato il primo <em>master universitario</em> in Italia in <em>Gestione di Imprese sociali</em>, tuttora attivo, grazie al quale oltre 450 giovani neolaureati hanno trovato occupazione nel settore non profit.</p>
<p>In qualità di studioso ed esperto, il Prof. Borzaga ha svolto un'intensa attività di consulenza legislativa a livello nazionale, tanto da essere annoverato tra i "padri" delle più importanti leggi sulla cooperazione sociale (su tutte la l. 381/91), affiancando il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la legge 68/1999 sul diritto al lavoro dei disabili, il Governo per la legge 155/2006 sull'impresa sociale, e il Ministero del Lavoro per l'elaborazione della Legge delega 117/2017, la cosiddetta riforma del Terzo Settore.</p>
<p>Dal punto di vista locale, ha collaborato alla stesura della legge regionale del Trentino Alto Adige sulla cooperazione e la solidarietà sociale (l.r. 24/1988), e di altre leggi sulla disciplina degli interventi per prevenire e rimuovere gli stati di emarginazione (l.r. 35/1983) e per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (l.p 15/1988).</p>
<p>È stato inoltre tra i fondatori dell'Associazione Italiana Economisti del Lavoro (AIEL) e ha collaborato a vario titolo e in diverse occasioni su temi legati all'economia sociale con la Commissione Europea, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD).</p>
<p>È difficile riassumere in poche righe il lungo impegno di ricerca e civile di <strong>Carlo Borzaga</strong>, così come il <strong>valore scientifico dei suoi contributi</strong>, che hanno favorito in modo sostanziale lo sviluppo di riflessioni politiche e pratiche su cooperative, imprese sociali e sistemi di welfare. Tutte queste motivazioni, insieme alla <strong>generosità intellettuale e umana</strong> con cui il Prof. Borzaga ha sempre saputo motivare gli amici, i colleghi e i collaboratori con cui ha interagito, hanno fatto sì che potesse ricevere questo importante riconoscimento.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Euricse</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5e90a1b9-fcef-430a-b88f-879468db331a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-ha-riaperto-le-porte-palazzo-rosmini-al-frassem</link><title>Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto: ha riaperto le porte Palazzo Rosmini “al Frassem”</title><description><![CDATA[<p>Evento inaugurale stamani nel cuore di Rovereto. Ultimato il progetto è stato riconsegnato alla comunità uno dei palazzi di maggiore prestigio della città. Nell’occasione si è tenuto il vernissage della mostra visitabile fino al 30 giugno prossimo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cv0ppm45/palazzo-rosmini-rovereto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-ha-riaperto-le-porte-palazzo-rosmini-al-frassem" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1047</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inizio anno con doppio vernissage a Rovereto.</p>
<p>Il primo appartiene alla riapertura di Palazzo Rosmini “al Frassem” di proprietà della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto. “E’ stato riconsegnato alla cittadinanza, ai nostri soci e ai nostri clienti, un palazzo che rappresenta un vero e proprio gioiello per la bellezza e per la storia che esso esprime – ha osservato <strong>Enzo Zampiccoli</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo – Aver condotto in porto questo progetto, durato dodici anni con una considerevole accelerazione nell’ultimo periodo, è un risultato che dimostra quanto bene faccia lavorare insieme per la soddisfazione delle nostre comunità”.</p>
<p>Il secondo vernissage è stato dedicato alla mostra “Le vie dell’arte. Confluenze, destini, bellezza“. “Un evento culturale di prima grandezza – ha aggiunto il presidente <strong>Zampiccoli</strong> – ambientato in dodici sale del Palazzo che ospitano l’esposizione di una selezione delle opere più belle, una sessantina per l’esattezza, di trentatré pittori e scultori, quasi tutti trentini, scelti nell’ambito del territorio di operatività della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto per aver saputo tracciare vie artistiche e di vita che si snodano oltre i confini nazionali”.</p>
<p>La mostra, curata da <strong>Roberta Bonazza,</strong> sarà aperta al pubblico (ingresso libero) da domani, 3 gennaio, al 30 giugno 2023.</p>
<p>All’evento di stamani è intervenuto anche <strong>Nicola Polichetti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto. Dopo aver ricordato che, nel progetto di ristrutturazione di Palazzo Rosmini, sono state coinvolte in particolare aziende locali ha evidenziato alcuni numeri della presenza della Cassa Rurale nella città di Rovereto con i suoi 85 collaboratori a servizio di 20 mila clienti che, oltre a Palazzo Rosmini, possono contare sulle filiali collocate a Santa Maria, Borgo Sacco e Cittanova. La quota di mercato detenuta dall’istituto di credito cooperativo nella città di Rovereto è pari al 40% assolutamente rilevante – ha evidenziato Polichetti – considerata la notevole concorrenza presente in città. Inoltre la Cassa Rurale, nella sua funzione di banca del territorio per il territorio, ha erogato negli ultimi diciotto mesi mezzo milione di euro a sostegno di 180 realtà del panorama associazionistico della città”.</p>
<p>Due altri interventi hanno caratterizzato il doppio vernissage di stamani.</p>
<p><strong>Giulia Robol</strong>, vicesindaca della città di Rovereto, ha sottolineato l’importanza di un evento che la città aspettava da tempo.</p>
<p>Il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong>, (presente assieme ad <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione) ha evidenziato come questo progetto confermi “la vitalità e la vivacità del credito cooperativo trentino e di quanto esso sia inserito nel tessuto economico e sociale del nostro territorio. Il progetto della Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto – ha aggiunto – è di grande valenza e di grande prestigio”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fb5eba79-79dd-4eda-9ba6-66dae71c5c58</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dao-cooperativa-da-sessant-anni</link><title>Dao, cooperativa da sessant'anni</title><description><![CDATA[<p>Da sessant’anni la cooperativa DAO (Dettaglianti alimentari organizzati) opera in Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4tmpjf02/dao60.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dao-cooperativa-da-sessant-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa ha festeggiato recentemente il compleanno al Forum Itas delle Albere a Trento, guardando alle nuove sfide per la distribuzione e le abitudini di acquisto. A fare gli onori di casa il presidente Enzo Gobbi, il direttore generale Alessandro Penasa e il direttore operativo Nicola Webber.</p>
<p>Nata nel 1962 per iniziativa di 20 soci alimentaristi, la Dao oggi opera in sette province, con una rete che comprende 214 punti vendita a marchio Conad, 6 magazzini, 129 soci, 300 milioni di fatturato nel 2021 in crescita quest’anno, 2.300 collaboratori complessivi. Dal 2003 la cooperativa Dao è socia della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Sostenibilità concreta, prodotti a chilometro zero e territoriali, riduzione degli imballaggi, degli sprechi e dell’utilizzo di energia, riciclaggio dei rifiuti, attenzione ai consumatori e ai collaboratori. Sono le buone pratiche a cui guarda un settore del consumo che in Trentino può essere sempre più alleato del mondo dell’agricoltura e del territorio.</p>
<p>Temi centrali nelle tavole rotonde che hanno visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e istituzionale trentino, tra cui il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni</strong>, il direttore della Federazione <strong>Alessandro Ceschi</strong>, i referenti commerciali di Melinda <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, <strong>Lorenzo</strong> <strong>Giacomelli</strong> di Sant’Orsola, <strong>Federico Barbi</strong> di Concast Trentingrana, <strong>Massimo Fia</strong> direttore di Agraria Riva, il sindaco di Trento <strong>Franco Ianeselli</strong> con il vice <strong>Stanchina</strong>, l’assessora all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>, il vicepresidente della Giunta provinciale <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>“Ci approcciamo ad un futuro molto complesso – ha affermato <strong>Roberto Simoni</strong> – dominato dalla crisi energetica e dai rincari delle materie prime. Ci salviamo se mettiamo al centro dei nostri interessi la persona, le relazioni, come la cooperazione è solita fare. Occorre fare gioco di squadra”. Simoni ha poi individuato nelle comunità energetiche, la formazione e la valorizzazione dei prodotti trentini le possibili sinergie con la Dao per il futuro.</p>
<p>Sulla sostenibilità la cooperazione trentina ha sviluppano molti progetti importanti, dalle celle ipogee di Melinda ai nuovi sistemi di irrigazione che consentono di risparmiare il bene sempre più prezioso dell’acqua, dal monitoraggio con i droni e le rilevazioni satellitari fino alla diversificazione della produzione.</p>
<p>“Occorre favorire l’alleanza tra il mondo del commercio e i nostri produttori, che offrono sapori di eccellenza, che non hanno imitazioni e esprimono l’identità e la qualità delle nostre filiere. Il mio appello è ‘Consumiamo trentino’: che non vuole dire chiuderci a riccio, ma conoscere sempre meglio il nostro territorio, anche nelle abitudini di acquisto”, ha affermato l’assessora provinciale all’agricoltura <strong>Giulia Zanotelli</strong>.</p>
<p>“Il tema fondamentale - ha aggiunto Zanotelli - è preservare le presenza delle aziende nelle valli, considerando i costi dell’agricoltura di montagna, e puntando sulle produzioni di qualità. Il Trentino deve valorizzare le sue eccellenze e lo sta facendo”.</p>
<p>Energia, sostenibilità e presidio territoriale dei servizi in montagna sono i punti toccati dal.</p>
<p>“Il ruolo delle realtà cooperative – ha detto il vicepresidente della Provincia <strong>Mario Tonina</strong> - è essenziale per il Trentino, che per come è oggi lo deve alla Cooperazione con i suoi 130 anni di storia e alla nostra autonomia. Questa Giunta provinciale ha dimostrato di credere al rapporto proficuo fra territorio e mondo della Cooperazione, sancito dall’accordo di collaborazione istituzionale siglato.</p>
<p>Fra i 17 punti di azione comune ce ne sono due che oggi meritano particolare attenzione. Il tema dell’energia, con la spinta sulle rinnovabili e l’intesa fra consorzi Bim, Cooperazione e Artigiani, grazie alla quale finora 2.400 famiglie hanno fatto richiesta di un impianto fotovoltaico. Un impegno che si accompagna al sostegno delle iniziative sulle rinnovabili da parte delle imprese, garantito dai 23 milioni messi a disposizione d’intesa con l’assessore provinciale allo sviluppo economico”.</p>
<p>Il vicepresidente ha poi sottolineato l’importanza dei negozi multiservizi, che spesso vedono protagonisti le realtà cooperative. “Sono un presidio fondamentale sul territorio. La Giunta ha recentemente stanziato oltre 3 milioni di euro, proprio per sostenere le iniziative che permettono alla montagna di rimanere viva e ai giovani di continuare a popolarla” ha concluso Tonina, che ha infine sottolineato l’attenzione garantita dalla rete di Dao per i prodotti di eccellenza del Trentino.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">042517cc-dbce-4b00-a09b-83abec2763b6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-e-nato-un-nuovo-quotidiano-un-contributo-al-dibattito-pubblico</link><title>In Trentino è nato un nuovo quotidiano. Un contributo al dibattito pubblico</title><description>"l T" è ormai realtà. Ed è una realtà trentina. Per la prima volta il mondo imprenditoriale locale tiene a battesimo un nuovo quotidiano. E la cooperazione trentina in questo progetto ha una parte da protagonista.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dg1kqk2p/il-t-giornali-wide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/in-trentino-e-nato-un-nuovo-quotidiano-un-contributo-al-dibattito-pubblico" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>1692</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L'idea – che un po’ sfida il mercato, reso difficile dalla crisi di lettori e dall’aumento dei costi della carta e dell’energia – era nata nel gennaio dello scorso anno, quando il Trentino cessò le pubblicazioni dopo 75 anni.<br />
<p>Fu allora che abbiamo cominciato ad immaginare – inizialmente da soli, poi insieme a Confindustria Trento e in seguito con le organizzazioni imprenditoriali locali (unica eccezione Confcommercio) – a <strong>coprire quel vuoto lasciato nel mondo dell’informazione</strong>. Un vuoto che non ha fatto venir meno l’offerta informativa, dal momento che l’Adige, di proprietà della società altoatesina Athesia, e il Corriere del Trentino, dorso del Corriere della Sera, sono rimasti saldamente nelle edicole. Anzi, a questi si è aggiunto di recente anche il rinato “Nuovo Trentino”, sempre edito da Athesia.</p>
<p>Piuttosto è venuta a mancare la possibilità di dialogo a più voci, quel pluralismo che solo la concorrenza tra più canali informativi – e diversi editori – riesce a garantire.</p>
<p><strong>Il nuovo giornale non nasce quindi “contro” qualcosa o qualcuno, ma “per” la comunità</strong>. Il nuovo quotidiano vuole essere espressione effettiva della società trentina: <strong>per contribuire al dibattito pubblico</strong>, mettere a confronto idee e opinioni con obiettività, chiarezza e trasparenza, concorrere alla costruzione di una cittadinanza consapevole e informata. </p>
<p>La nostra è soprattutto <strong>una proposta culturale</strong>, in linea con i valori della solidarietà e della partecipazione propri della cooperazione. Autonomia, imprenditorialità, innovazione, comunità e futuro le linee guida del progetto editoriale</p>
<p>La forma societaria più coerente per realizzare questo progetto è risultata essere la Fondazione di partecipazione, denominata Synthesis ets, ente non profit, a cui è affidato il controllo della società editoriale che è stata costituita per pubblicare la nuova testata. Una srl unipersonale interamente detenuta dalla Fondazione esercita quindi l’attività editoriale.</p>
<p>Attualmente la Fondazione Synthesis ha come soci fondatori la Federazione, Confindustria Trento, Associazione Artigiani, Albergatori, Confesercenti e Ance. Una compagine sociale che si allarga costantemente. Finora hanno aderito anche le tre principali organizzazioni sindacali agricole, molti industriali ed enti cooperativi, tra cui Apot, Sft, Risto 3, Cla, Multiservizi, Casse Rurali, ed altre si stanno aggiungendo.</p>
<p>La Fondazione avrà anche l’obiettivo di promuovere progetti sul territorio, occasioni di formazione e di informazione, iniziative e appuntamenti rivolti alla popolazione, con particolare riguardo ai giovani e al mondo delle scuole. Il primo progetto è proprio il quotidiano.</p>
<p>La volontà dei Fondatori non è quella di creare una voce per le associazioni di categoria, bensì uno strumento per favorire la libera discussione sulle questioni fondamentali per il futuro del Trentino, a cominciare dal tema cruciale della nostra Autonomia.</p>
<p>Se l’obiettivo sarà raggiunto giudicheranno ora i lettori e le lettrici. Buona lettura!</p>
<em>Il presidente della Cooperazione Trentina, Roberto Simoni</em>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ff11ffcd-5764-4b79-9753-db943433b67c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-grauno-riecheggia-il-grillo</link><title>A Grauno riecheggia Il Grillo, un'osteria speciale</title><description>Le cooperative sociali CS4 e Le Rais hanno riaperto il bar ristorante del paesino, offrendo alla comunità un punto di riferimento anche sociale e ad alcune persone con fragilità la possibilità di formarsi e avviarsi al lavoro</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/puzn2pbw/p-39-il-grillo1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-grauno-riecheggia-il-grillo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grauno è un paesino arroccato sulle colline della val di Cembra, con meno di 150 abitanti. È famoso per il rogo del pino, a Carnevale, uno dei riti più antichi dell’arco alpino: dalla direzione delle falive gli anziani prevedevano l’andamento dell’annata agricola. Un rito così radicato che non sono bastati il fascismo o più recentemente il Covid ad interromperlo.<br><br><a rel="noopener" href="https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2022/10/tnt-val-di-cembra-grauno-osteria-del-grillo-f3a07b0e-b1eb-43e7-b9a3-29e13234f0ae.html?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q" target="_blank" data-anchor="?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q">Guarda il servizio di Rai Trento</a></p>
<p><a rel="noopener" href="https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2022/10/tnt-val-di-cembra-grauno-osteria-del-grillo-f3a07b0e-b1eb-43e7-b9a3-29e13234f0ae.html?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q" target="_blank" data-anchor="?fbclid=IwAR1crNOgMQbZyb1mVAW4EiXfxqGYdVycjy5N4dUuj5DoSW57XM491Q4Re0Q"><img src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/y4lb4qyj/3hr165gdam.jpg?width=744&amp;height=421&amp;mode=max" alt="Il servizio di RAI Trento" width="744" height="421"></a></p>
<p>Ebbene Grauno era rimasto senza esercizi pubblici. Il negozio di alimentari aveva chiuso le serrande nel 2019 e a fine 2021 anche il bar ristorante. Alla cooperativa sociale <strong>CS4</strong> – che opera in Val di Cembra da più di vent’anni attraverso la gestione di un centro diurno per persone con disabilità – è venuta un’idea: perché non riavviare l’attività del bar ristorante fornendo un presidio sociale e dei servizi alla comunità e nel contempo offrendo alle persone con fragilità che vengono seguite un’opportunità di inserimento lavorativo? L’idea ha trovato subito l’entusiasta collaborazione della cooperativa sociale <strong>Le Rais</strong> (ideatrice di un’iniziativa analoga a Cavalese), e del Servizio Sociale della Comunità della Valle di Cembra, la cui responsabile <strong>Elisa Rizzi</strong> l'ha sostenuta convintamente in tutti i suoi passaggi. Grazie alla proposta del Comune di acquisire e poi concedere ad uso gratuito i locali della struttura e all’offerta della Comunità di Valle di sostenere i costi per personale educativo impegnato nell’inserimento delle persone con fragilità, il progetto ha preso corpo e ha vinto il Bando Welfare Km0 della Fondazione Caritro.</p>
<p>Il 9 agosto <em>Il Grillo</em> <em>– Comunità ristorante </em>(questo il nome) ha aperto i battenti offrendo alla popolazione un bar e un ristorante aperto la mattina e a pranzo dal lunedì al venerdì e a cena il venerdì e sabato. «Questa è la prima co-progettazione portata a termine in Provincia – racconta <strong>Mauro Svaldi</strong>, referente della cooperativa CS4 – e pensiamo si apra alla comunità fornendo ancora tanti possibili sviluppi. Il primo, su cui stiamo già lavorando, riguarda la consegna della spesa, che verrebbe trasportata dal vicino paese di Grumes, dove la <strong>Famiglia Cooperativa di Cembra</strong> ha un punto vendita. Oppure la consegna dei farmaci, sempre utilizzando il bar come punto di ritiro o attivando un servizio di consegna a domicilio. E poi chissà, stiamo studiando anche la possibilità di avviare una cooperativa di comunità che segua tutti questi intrecci».</p>
<p>Di certo attraverso questo progetto sei persone in condizione di svantaggio hanno trovato un’opportunità di avviamento al lavoro e si turnano a fare il caffè, servire ai tavoli e tenere pulito il locale, costantemente formati ed accompagnati da educatori. E così Grauno ha ritrovato un punto di riferimento sociale, utile anche contro la solitudine delle persone anziane e l’abbandono delle periferie di quelle giovani.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3070ab84-cf4f-4019-8180-fdb4b256bf36</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-patata-del-lomaso-inaugurata-la-nuova-macchina-con-selezione-ottica</link><title>Festa della Patata del Lomaso:  inaugurata la nuova macchina con selezione ottica</title><description><![CDATA[<p>La seconda giornata dell’edizione numero tredici della “Festa della Patata del Lomaso” ha riservato, tra le molte proposte, un appuntamento particolarmente atteso da chi è impegnato, ogni giorno, nella coltivazione di questo tubero.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ziyhwhe4/taglio-del-nastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festa-della-patata-del-lomaso-inaugurata-la-nuova-macchina-con-selezione-ottica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non solo degustazione alla “Festa della Patata del Lomaso”.</p>
<p>Nella tarda mattinata di oggi, a Dasindo, la sede della Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi ha ospitato la presentazione/inaugurazione di un’attrezzatura innovativa per chi opera nel settore della pataticoltura, particolarmente viva e attiva nel territorio del Lomaso da sempre una delle culle per la coltivazione di questo tubero.<br><br><a rel="noopener" href="https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2022/10/tnt-gnocchi-festa-patata-lomaso-018fbc99-1321-4c30-8055-004c8f95342c.html?wt_mc=2.www.fb.tgrtaatn_ContentItem-018fbc99-1321-4c30-8055-004c8f95342c.&amp;wt&amp;fbclid=IwAR2yhVntmvNevkVgIhgaZItDDlci69cKcQxmbMivxe1t_R6J3PHRqkFyFXk" target="_blank" data-anchor="?wt_mc=2.www.fb.tgrtaatn_ContentItem-018fbc99-1321-4c30-8055-004c8f95342c.&amp;wt&amp;fbclid=IwAR2yhVntmvNevkVgIhgaZItDDlci69cKcQxmbMivxe1t_R6J3PHRqkFyFXk"><img src="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czafcpfk/usxaeqemko.png?width=500&amp;height=278.54330708661416" alt="Il servizio del TGR Trento (RAI)" width="500" height="278.54330708661416"></a></p>
<p>In buona sostanza si tratta di una “macchina con linea di selezione ottica”.</p>
<p>Le caratteristiche sono state presentate da Bruno Mattei, presidente di Copag. <strong>“</strong>E’ un piccolo gioiello della tecnologia agroalimentare – ha spiegato – Sostanzialmente le patate vengono collocate su un nastro singolatore, una dietro l’altra. Nel percorso di selezione, ogni singola patata, viene esaminata da una fotocamera ad altissima definizione e da tre specchi a cui si aggiungono sensori infrarosso. Ultimato il percorso e in base ai parametri di valutazione immessi nella memoria di un elaboratore elettronico, le patate vengono selezionate e dirottate, tramite soffi d’aria, in sei canali differenti per dimensione e qualità”.<br><br></p>
<p>Se le patate sono di pezzatura media, in sessanta minuti ne vengono lavorati 80 quintali pari a 16-18 patate al secondo. Se, invece, la patata è di calibro piccolo (“le patate da forno per intenderci” precisano gli esperti) si possono lavorare 50 quintali all’ora (37-40 patate al secondo).</p>
<p>L’acquisto è di alcuni mesi fa anche se la ricerca è durata qualche tempo in più. “Infatti – precisa Mattei – dopo due trasferte effettuate in Olanda e in Belgio che non ci avevano del tutto soddisfatto per diverse motivazioni, ci siamo recati in Svizzera per assistere alla dimostrazione di questo macchinario. Lì abbiamo compreso che, quella mostrata in terra elvetica, era la selezionatrice che stavamo cercando e l’installazione all’interno della Copag è durata tre settimane”.</p>
<p>Una macchina “che consente un cambio di passo deciso perché riesce a selezionare e calibrare le patate in maniera veloce e precisa e questo vuol dire avere un prodotto commercialmente più appetibile per il consumatore e campionatura molto più precisa per il produttore. Due fattori che rappresentano un punto di forza per la cooperativa nella lavorazione della patata” ha osservato Rodolfo Brochetti, consigliere della Federazione Trentina della Cooperazione, presidente de La Trentina e vicepresidente di Apot (Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini).</p>
<p>Il 2022 per la pataticoltura “è stata una stagione caratterizzata dal clima anomalo, con molto caldo e poche precipitazioni – ha spiegato Luca Armanini, direttore di Copag – A raccolto quasi concluso direi che non ci possiamo lamentare. Quantità leggermente ridotte ma qualità molto buona. Le temperature elevate hanno fatto sì che la buccia della patata restasse molto più chiara rispetto ai nostri standard e il fatto che la produzione sia relativamente limitata ha concentrato la bontà delle nostre patate da sempre molto apprezzate dai consumatori”.</p>
<p>All’evento inaugurale hanno partecipato, inoltre, il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessore provinciale alla cooperazione Mario Tonina, il sindaco di Comano Terme Fabio Zambotti, la sindaca di San Lorenzo-Dorsino Ilaria Rigotti, e Vigilio Giovanelli, presidente della cooperativa Agri 90 di Storo.</p>
<p>La Festa della Patata del Lomaso quest’anno ha fatto tredici (edizioni). L’evento d’autunno è tornato in calendario dopo tre anni di assenza e ha registrato un affluenza di pubblico di ogni età.</p>
<p>Il piatto forte è stata la degustazione degli gnocchi di patata, della polenta di patate e della crema di patate per autentico festival di sapori, di profumi, di colori dedicato alla patata e alle sue molte declinazioni nell’arte culinaria.     </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a83785a8-a690-4815-b1e9-d84a360522c0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/caseificio-sociale-presanella-di-mezzana-protagonista-il-trentingrana-di-malga-50-mesi</link><title>Caseificio Sociale Presanella di Mezzana: protagonista il “Trentingrana di malga” 50 mesi</title><description><![CDATA[<p>Nella tarda mattinata di oggi soddisfazione ed emozione sono stati vissuti al Caseificio Presanella di Mezzana. Qui, dopo cinquanta mesi di stagionatura, è stata tagliata una forma di Trentingrana di malga.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3wobqkv5/da-sinistra-pedergnana-fezzi-delpero.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/caseificio-sociale-presanella-di-mezzana-protagonista-il-trentingrana-di-malga-50-mesi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>857</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cinquanta mesi di stagionatura in attesa di sprigionare il sapore e il profumo tipici del Trentingrana di malga, “il formaggio con la montagna nel cuore”.</p>
<p>Profumi e sapori apprezzati, nella tarda mattinata di oggi, alla sede del Caseificio Presanella di Mezzana.</p>
<p>Un appuntamento che si è trasformato in evento, vissuto con partecipazione emotiva sia dai responsabili della cooperativa lattiero casearia che ha sede nella località della Val di Sole e sia dai vertici di Trentingrana-Concast presenti a questo momento che ha espresso in maniera mirabile qualità, passione, impegno espressi ogni giorno nel mondo del latte e del formaggio.</p>
<p>“La forma di Trentingrana con latte di malga è stata prodotta dal casaro <strong>Flavio Delpero</strong> nel cuore dell’estate di quattro anni fa – ha spiegato<strong> Diego Fezzi</strong>, presidente del Caseificio Presanella – E’ stata prodotta con latte proveniente dagli oltre 1900 metri di quota di Malga Valbiolo – Passo del Tonale e, più precisamente, dal pascolo di località Negazzano gestito dalla Società Allevatori di Vermiglio del presidente <strong>Enrico Magnini</strong>”.</p>
<p>Nel mese di luglio di quattro anni fa ha preso il via il periodo di stagionatura concluso oggi a mezzogiorno quando, il taglio della forma, è stato affidato alla maestria e all’esperienza di <strong>Vito Pedergnana</strong>, direttore del Caseificio Presanella.</p>
<p>“Quanto abbiamo osservato e vissuto stamani al Caseificio Presanella – ha osservato <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana-Concast e consigliere della Federazione Trentina della Cooperazione – rappresenta un momento di particolare significato e sostanza sia per la cooperativa e sia per i produttori soci perché conferma l’eccellenza qualitativa delle nostre produzioni”.</p>
<p>All’evento ha partecipato anche <strong>Federico Barbi</strong>, direttore commerciale di Trentingrana Concast, e <strong>Marco Nardelli</strong>, responsabile qualità del consorzio lattiero-caseario con sede a Spini di Gardolo.</p>
<p>La degustazione del Trentingrana di malga 50 mesi del Caseificio Presanella è stata abbinata a “Zell”, il Trento Doc della Cantina Sociale di Trento rappresentata, stamani, da <strong>Lorenzo Campana</strong> dell’Ufficio commerciale.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">feb0bc7a-ed80-485c-be22-2cf5949236de</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista</link><title>Fondazione don Lorenzo Guetti: per quattro giorni  la cultura cooperativa diventa protagonista</title><description><![CDATA[<p>Dal 13 al 16 ottobre, in occasione del decennale della Fondazione che porta il nome del fondatore del movimento cooperativo trentino, sono previsti percorsi tematici rivolti ai giovani, ai cooperatori, alla comunità e agli amministratori pubblici.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/grvcwkkf/da-sinistra-berasi-simomi-e-dorigatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-don-lorenzo-guetti-per-quattro-giorni-la-cultura-cooperativa-diventa-protagonista" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono quattro i pubblici a cui si rivolge l’iniziativa ideata dalla Fondazione don Lorenzo Guetti in occasione dei suoi dieci anni dalla nascita e rappresentano, di fatto, il futuro su cui agire per alimentare di nuova linfa la cultura cooperativa, in tutte le sue accezioni. In primis i cooperatori e le cooperatrici, che hanno costruito le imprese cooperative e che ne governano le sorti, prendendo ogni giorno decisioni in un contesto sempre più complesso. Poi la comunità, che della cooperazione beneficia senza forse comprenderne appieno le potenzialità, le caratteristiche distintive e il possibile ruolo attivo da rafforzare. Così come gli amministratori pubblici, con i quali stringere nuove alleanze a favore del territorio, in una sorta di azione sinergica a difesa del bene comune. Ed infine i giovani, che rappresentano oggi più che mai un potenziale strepitoso, desiderosi di ambienti virtuosi dove esprimersi e trovare spazio.</p>
<p><strong>La presentazione</strong></p>
<p>Alla conferenza stampa, ospitata stamani nel foyer della nuova Sala inCooperazione, sono intervenuti il presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Roberto Simoni</strong>, e i vertici della Fondazione don Lorenzo Guetti: il presidente <strong>Fabio Berasi</strong> e il direttore <strong>Michele Dorigatti.</strong></p>
<p>“Questi eventi sono fondamentali per promuovere la cultura cooperativa – ha osservato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina – e la Federazione Trentina della Cooperazione contribuisce a sostenerli perché ne comprende l’importanza. Spesso si dimenticano il valore e la presenza della Cooperazione sul e per il territorio trentino e questi eventi offrono l’occasione anche per confrontarsi su questi aspetti importanti”.</p>
<p><strong>Fabio Berasi</strong>, presidente della Fondazione don Lorenzo Guetti, ha evidenziato che "la quattro giorno di Coopera sarà ambientata in due territori, Alto Garda e Giudicarie, e sarà caratterizzata da ventuno eventi. Non saranno conferenze astratte ma appuntamenti dove si racconteranno storie concrete destinate a un pubblico di tutte le età".</p>
<p><strong>Michele Dorigatti</strong>, direttore della Fondazione don Lorenzo Guetti ha posto l’accento sulla prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa. “L’impresa cooperativa è un patrimonio culturale ideale da difendere e valorizzare e il Trentino è luogo privilegiato di cultura cooperativa – ha osservato – Abbiamo chiamato a raccolta tutti quei soggetti che, in Italia, si occupano di cultura cooperativa con l’obiettivo di farli conoscere, di metterli in rete. Non vorremmo si limitasse a evento occasionale ma diventasse la prima edizione di un appuntamento fisso. Inoltre la quattro giorni di Coopera – ha aggiunto - sarà caratterizzata dal lancio del Manifesto sulla cultura cooperativa che sottolinea l’importanza di investire in cultura cooperativa. Come dire: non solo conti economici e bilanci in ordine ma Cooperazione come pensatoio, luogo di pensiero”.</p>
<p><strong>Il primo decennale</strong></p>
<p>La Fondazione don Lorenzo Guetti è stata costituita nel 2012, Anno Internazionale delle Cooperative, per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Trentina della Cooperazione, dei Comuni delle Giudicarie Esteriori e della Comunità di Valle delle Giudicarie.</p>
<p>E quest’autunno, dal 13 al 16 ottobre, ha deciso di ricordare il proprio decennale con quattro giornate dedicate alla cultura cooperativa. Ci saranno iniziative nelle scuole, che attraverso testimoni riusciranno a focalizzare l’attenzione degli studenti sul rapporto tra cooperazione e legalità (Andrea Franzoso, manager pubblico che ha denunciato il suo superiore per spese pazze) e tra cooperazione e sport (<strong>Damiano Tommasi</strong>, campione anche in inclusione sociale attraverso lo sport). Ci saranno nuovi libri da approfondire: E per un uomo la terra, di don <strong>Marcello Farina</strong>, il profilo del fondatore della cooperazione trentina con testi inediti; Uno per tutti, tutti per uno della scrittrice per ragazzi <strong>Annalisa Strada</strong> con disegni di <strong>Anna Formilan</strong> e prefazione di monsignor <strong>Giancarlo Bregantini</strong>; La comunità che vorrei. Sguardi carismatici sulle Giudicarie, una raccolta di testimonianze e idee su come valorizzare le vocazioni delle Giudicarie scritte da persone diverse per età (dai 25 ai 102 anni), professione, origine e ruolo sociale.</p>
<p>Durante le 4 giornate sarà organizzata la prima Conferenza nazionale sulla cultura cooperativa, con <strong>PierLuigi Sacco</strong> e <strong>Vera Negri Zamagni</strong>, si potrà sentire la lectio cooperativa di <strong>Stefano Zamagni</strong> ‘Cooperare è più di collaborare’, ragionare sull’acqua come bene comune con <strong>Annibale Salsa</strong>, e del futuro della cooperazione con <strong>Luigino Bruni</strong>.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a19b8bf4-cbc1-48e9-823c-08353d77a4bd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/movitrento-una-storia-di-35-2-anni-di-innovazione-e-multiculturalita</link><title>MOVITRENTO, una storia di 35(+2) anni di innovazione e multiculturalità</title><description>I soci lavoratori (circa 200) si sono riuniti oggi alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento per ricordare i 35 anni di attività</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qjtgrajc/p-21-movitrento.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/movitrento-una-storia-di-35-2-anni-di-innovazione-e-multiculturalita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>902</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>Oggi Movitrento è una moderna cooperativa di lavoro con sede a a Rovereto che dà occupazione a 500 dipendenti di 45 nazionalità diverse. Un esempio di integrazione organizzativa non da poco, una sorta di laboratorio continuo di condivisione e integrazione tra diverse culture e consuetudini di vita. </div>
<div>Ma è anche una sfida vinta, oggi esibita con orgoglio dagli amministratori e dai soci lavoratori (circa 200) che alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento hanno ricordato i 35 anni di attività, attraverso testimonianze dal vivo e in video.</div>
<div>Per la verità gli anni sono 37, essendo nata nel 1985, ma l'emergenza Covid non ha consentito di celebrarli nel 2020.</div>
<div>"Movitrento ha avuto un ruolo importantissimo per la coesione sociale ed economica - ha affermato il presidente della Cooperazione trentina <strong>Roberto Simoni </strong>- testimone della volontà di fare squadra. Nelle difficoltà ci sono opportunità, e Movitrento lo ha dimostrato. Andare oltre il contingente, innovare, formarsi. Un laboratorio per tutto il comparto".</div>
<div>Di "coerenza nello scambio mutualistico" ha parlato il presidente di Legacoop Lombardia <strong>Attilio d'Adda.</strong></div>
<div><strong>Monica Baggia, </strong>assessore comunale di Trento, ha affermato che "in un momento di grande emergenza la Cooperazione è un soggetto che consente di mantenere insieme questa comunità che rischia la disgregazione".</div>
<div>La storia - raccontata anche in un libro di <strong>Alberto Ianes</strong> edito dalla Fondazione don Guetti, spiega bene come da un gruppo di lavoratori cassaintegrati (e poi licenziati) di una azienda del gruppo Marangoni si è arrivati ad oggi.</div>
<div>Da quel Natale trascorso dentro i cancelli della fabbrica che li aveva messi alla porta, vittime di una crisi industriale che aveva colpito tutto il Trentino, e specialmente la Vallagarina.</div>
<div>E così, senza alcuna esperienza se non quella di lavorare gli pneumatici, alcuni dipendenti hanno deciso di deporre le bandiere e i megafoni e di cominciare una nuova vita lavorativa.</div>
<div>"Con l'appoggio del sindaco Renzo Michelini (democristiano) e molta buona volontà - racconta oggi uno dei fondatori, <strong>Osvaldo Salvetti</strong>, classe 1953, allora consigliere comunale di Dp - abbiamo preso il nostro primo lavoro, il recupero della ex discarica dei Lavini di Marco, per farne un parco e un biotopo. Così è nata <strong>Ecolcoop.</strong></div>
<div><strong>Marina Castaldo, </strong>oggi presidente, allora aveva seguito la vicenda come impiegata della Cgil. </div>
<div>Qualche anno più tardi quegli ex lavoratori sono anche tornati alla Marangoni, ma da "imprenditori di sé stessi", soci lavoratori della cooperativa che aveva vinto un appalto di alcune lavorazioni. Una soddisfazione. </div>
<div>Ormai la Ecolcoop era diventata una realtà consolidata, attiva in molti campi anche attraverso i lavori socialmente utili affidati dal Progettone </div>
<div>"Più avanti, attorno agli anni 2004-5 - racconta la presidente <strong>Marina Castaldo - </strong>ci siamo immaginati un futuro di espansione ed abbiamo cercato alleanze. L'abbiamo trovata nella cooperativa di logistica Clo di Milano, che a sua volta stava esplorando il mercato trentino. Una collaborazione importante, con la mediazione del Consorzio Lavoro Ambiente, che ha dato vita in seguito all'attuale <strong>Movitrento</strong>, polo della logistica e della movimentazione merci, e attiva in vari campi, dalla custodia e portierato, alle pulizie industriali".</div>
<div>E la storia continua.</div>
<div></div>
<div>Nelle foto, alcuni momenti della cerimonia.</div>
<div>Le singole sono di Marina Castaldo, Roberto Simoni e Alberto Ianes.</div>
<div>La foto di gruppo è con l'attuale cda</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">dbb0e522-b1f8-4041-81e5-05b87a409a37</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-cassa-mutua-valsugana-e-tesino-aps</link><title>Nasce la Cassa Mutua Valsugana e Tesino Aps</title><description><![CDATA[<p>Si è costituita, mercoledì 28 settembre, davanti al Notaio Donato Narciso in Borgo Valsugana la Cassa Mutua Valsugana e Tesino Aps.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/43dibpz1/greta-boso-e-arnaldo-dandrea.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nasce-la-cassa-mutua-valsugana-e-tesino-aps" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4949</width><height>3819</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alla presenza del Presidente della Cassa Rurale Arnaldo Dandrea e del Direttore generale Paolo Gonzo, i sette amministratori che compongono il Consiglio Direttivo hanno sottoscritto l’atto di nascita del nuovo ente.</p>
<p>L’organo direttivo sarà composto dalla Presidente <strong>Greta Boso </strong>(27anni, impiegata amministrativa) e da altri sei membri: <strong>Prai Cristian </strong>(30 anni, insegnante)<strong>, Giacoppo Giovanna </strong>(56 anni, imprenditrice)<strong>, Stefani Maria </strong>(33 anni, insegnante),<strong> Tiso Cristina </strong>(33 anni, educatrice),<strong> Fichera Marco </strong>(64 anni, medico in pensione)<strong>, Campestrin Samuele </strong>(38 anni, impiegato bancario) che si distinguono per capacità innovativa, spessore culturale e consolidate professionalità.</p>
<p>Tutte persone che si propongono per il loro mix di entusiasmo giovanile e di esperienza e che stanno già dando un contributo importante alla crescita sociale, culturale del territorio e alla definizione del progetto di welfare famigliare e sanitario che Cassa Mutua andrà a proporre.</p>
<p>“Con questo nuovo progetto la Cassa Rurale si pone l’obiettivo di attuare quanto presente nello Statuto a favore del territorio e di cogliere gli ulteriori bisogni  delle famiglie” afferma il Presidente della Cassa Rurale <strong>Arnardo Dandrea</strong> “<em>Uno strumento a beneficio dei Soci della Cassa Rurale e di tutto il territorio, in continuità con i principi mutualistici e solidaristici della cooperazione di credito; </em>sarà il nostro atto di fiducia e di riconoscenza nei confronti di tutti Soci e Socie nella costante testimonianza del valore della cooperazione come motore di benessere e progresso sociale”.</p>
<p><strong>Greta Boso</strong>, Presidente della neonata Cassa Mutua Valsugana e Tesino APS, sottolinea che è “importante ed attuale offrire alle famiglie del territorio una proposta articolata sia sul piano della tutela della salute che sull’offerta di agevolazioni e sostegni ai tanti aspetti della vita quotidiana come sport, cultura, socialità. Sono convinta che come Consiglio Direttivo sapremo cogliere questa opportunità e dare il nostro contributo affinché questa nuova iniziativa possa favorire la crescita e lo sviluppo della comunità”.</p>
<p>Nelle prossime settimane il Consiglio Direttivo sarà chiamato a definire la proposta di agevolazioni e servizi che saranno messi a disposizione del pubblico e a predisporre il primo piano operativo che verrà presentato appena possibile.</p>
<p>Durante l’incontro con i Soci e Socie della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, previsto per il prossimo 9 ottobre, sarà fatta una presentazione del nuovo ente.</p>
<p><strong>Fonte: Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">eea44bab-1f09-4101-b386-c77e0df0d270</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquanta-gloriose-edizioni-di-marcialonga</link><title>Cinquanta gloriose edizioni di Marcialonga</title><description>Marcialonga è un ‘momento di gloria’, un lungo viaggio che vuole essere raccontato e condiviso con i sostenitori e appassionati sportivi di tutto il mondo.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/k25b0bqq/mostramarcialonga50.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cinquanta-gloriose-edizioni-di-marcialonga" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3720</width><height>3320</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con il Festival dello Sport sullo sfondo, questa mattina è stata inaugurata presso lo Sport Tech District del Muse di Trento l’esposizione che vuole celebrare le gloriose 50 edizioni della granfondo delle Valli di Fiemme e Fassa. Nei 26 pannelli esposti sono stati racchiusi i momenti e i temi più importanti che hanno reso la manifestazione trentina tra le più amate e partecipate del pianeta: i grandi numeri di Marcialonga, 258.785 partecipanti dalla prima edizione del lontano 1971, 9 milioni di Euro di indotto per il territorio, i percorsi che attraversano le due splendide vallate, i 4 lungimiranti fondatori, l’interesse dei media e degli sponsor, i campioni, i senatori, le ‘Soreghine’ e le centinaia di volontari, lo stile inconfondibile di Marcialonga e molto altro ancora.</p>
<p>A prendere parola per primo è stato Angelo Corradini, presidente di Marcialonga: “È un grandissimo onore portare il saluto di Marcialonga, soprattutto durante il Festival dello Sport. Potrei parlare per ore di Marcialonga, noi in Val di Fiemme e in Val di Fassa crediamo moltissimo nelle potenzialità di questo evento. Vorrei sottolineare tre aspetti per noi fondamentali, ovvero il volontariato e la grande sinergia che si crea ogni anno tra i vari comuni delle due vallate e la Provincia Autonoma di Trento, il ritorno mediatico che riusciamo ad ottenere in ogni parte del mondo ed infine l’indotto economico che Marcialonga porta al territorio. Lo spirito con cui i nostri partecipanti si avvicinano a questo sport è qualcosa di speciale. Lo sport fa bene non solo al fisico ma anche allo spirito e partecipare alla Marcialonga significa portare a casa emozioni indelebili”.</p>
<p>La parola è poi passata a Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento: “Credo che dobbiamo sentirci tutti orgogliosi di essere qui dopo ben 50 anni a parlare ancora del successo di Marcialonga, un successo sotto vari punti di vista, sportivo, economico e di crescita generale del territorio. Oggi è l’incoronazione di ciò che è stato fatto in questi 50 anni. Ricordiamo la consegna dell’Aquila di San Venceslao conferita l’anno scorso a Marcialonga, che ha voluto dare il giusto merito a chi regala l’anima per questa manifestazione e a tutti coloro che hanno speso del tempo per rendere esemplare l’evento”.</p>
<p>Presente inoltre Giuseppe Ferrandi, direttore generale della Fondazione Museo Storico del Trentino: “É sempre difficile raccontare ciò che non si vede, il dietro le quinte dove si sente davvero la tensione dei campioni che sfrecciano sugli sci e tutto l’aspetto mediatico. Marcialonga si è creata negli anni la sua dimensione perfetta, fatta di spirito, di cultura, diventando un vero pezzo d’identità del nostro territorio. 50 anni e 50 edizioni segnano un modello di continuità nel tempo e Marcialonga dimostra di avere un capitale sociale fortissimo. L’esposizione parte dai numeri, dalle statistiche e vuole raccontare i passi più importanti del lungo cammino di Marcialonga, un marchio popolare fatto di molti volti”.</p>
<p>L’esposizione al Muse sarà disponibile fino a domenica, giorno di chiusura del Festival dello Sport, dopodiché i visitatori potranno continuare a viaggiare nel passato di Marcialonga presso le Gallerie di Piedicastello a Trento per tutto l’inverno.</p>
<p>Per ciò che riguarda il futuro è presto detto, domenica 29 gennaio le Valli di Fiemme e Fassa si vestiranno a festa per la 50.a edizione che conta ad oggi ben 7200 iscritti, vicinissima al sold-out. La nuova salita finale del ‘Mur de la Stria’ ha incuriosito parecchi, ma d'altronde lo stile di Marcialonga è riconosciuto ed apprezzato da sempre in tutto il pianeta.</p>
<p>Info: <a href="http://www.marcialonga.it/">www.marcialonga.it</a><br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Marcialonga</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c444d401-d70e-454d-8dca-c5cd94440e81</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-e-nata-impronte-fusione-delle-cooperative-il-ponte-e-iter</link><title>A Rovereto è nata “Impronte”. Fusione delle cooperative “Il Ponte” e “Iter”</title><description><![CDATA[<p>Le assemblee straordinarie dei soci hanno espresso voto favorevole al progetto di fusione delle due cooperative sociali.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gxmbrlox/da-sinistra-fabio-marega-e-serenella-cipriani-jpg.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-rovereto-e-nata-impronte-fusione-delle-cooperative-il-ponte-e-iter" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Rovereto c’è una nuova cooperativa sociale. E’ “Impronte”, risultato della fusione de “Il Ponte” e “Iter”.</p>
<p>Due esperienze e due storie quarantennali che hanno deciso di unirsi. Il voto favorevole espresso dalle assemblee straordinarie al progetto di unificazione è l’approdo di un percorso intrapreso da una decina di anni dalle due cooperative “alla luce – spiegano i vertici - delle trasformazioni normative, socio-economiche e culturali che hanno contraddistinto il welfare trentino e in particolare le politiche e i servizi per le persone con disabilità”.</p>
<p>Insomma, unire le forze per migliorare l’efficacia organizzativa, per mantenere alta la qualità e la capacità innovativa dei servizi, per rispondere con puntualità di servizio alle attese e ai bisogni di utenti e famiglie, per aumentare l’efficienza organizzativa considerata la sempre maggiore complessità burocratico/ammnistrativa e di gestione del personale.</p>
<p><strong>Perché “Impronte” </strong></p>
<p>“La denominazione di Impronte – spiega il presidente di Iter <strong>Fabio Marega</strong> - è il risultato della combinazione delle singole lettere delle denominazioni Ponte ed Iter. Un nuovo nome che, sostanzialmente, intende manifestare l’entusiasmo di una nuova progettualità, nel rispetto dei valori ad oggi generati dalle due realtà cooperative”.</p>
<p>“Mettere a sistema la contaminazione reciproca di due organizzazioni che hanno dimostrato di saper creare legami significativi con le persone, con le istituzioni e con il territorio – aggiunge <strong>Serenella Cipriani</strong>, presidente de Il Ponte - consente un nuovo slancio per guardare al futuro con maggior capacità di coglierne le opportunità e non solo le incertezze”.</p>
<p><strong>I settori di attività</strong></p>
<p>La cooperativa sociale Impronte si occuperà di bisogni speciali, disabilità e autismi, del benessere e della qualità di vita delle persone. La professionalità si coniugherà con il lavoro sociale e di comunità per generare percorsi che mettano al centro l’inclusione e l’integrazione a sostegno di progetti di vita dove le opportunità e le potenzialità siano motore di benessere per la persona con disabilità, la sua famiglia e la comunità.</p>
<p>Impronte è presente negli Istituti scolastici per affiancare studenti con bisogni educativi speciali, con Mystart progetta percorsi psico-educativi per bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali ed autismo, anche in forma domiciliare.</p>
<p>Per le persone adulte con disabilità sono attivi percorsi a supporto del progetto di vita in forma diurna e domiciliare.</p>
<p>Con il laboratorio si propone di dare occupazione giornaliera post scolastica e fino ai 64 anni di età a persone con disabilità e garantire formazione all’apprendimento ai pre-requisiti lavorativi.</p>
<p>Inoltre, con il servizio Io Domani rivolto all’abitare per persone con disabilità si sperimentano nuove modalità per rispondere alla domanda di progetti di vita che sappiano guardare al futuro e all’indipendenza delle persone con disabilità.</p>
<p>Entro la fine dell’anno saranno attivi nuovi servizi rivolti all’inserimento lavorativo e la formazione professionale, con l’apertura di tre attività imprenditoriali a Rovereto che vedranno protagoniste le persone con disabilità, ciò anche seguito anche di stipula di un contratto di rete fra le nostre due cooperative ed un’altra cooperativa sociale già attiva sul territorio di Rovereto (Smart Lab).</p>
<p><strong>I numeri</strong></p>
<p>Impronte è una cooperativa con uno staff di oltre 100 lavoratori e collaboratori, quasi 200 soci, 40 volontari, e rivolgerà la propria attenzione, passione e competenza a oltre 200 persone con disabilità e alle loro famiglie.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c29866c6-35ef-4dd2-9f2f-ebc4d1b2716d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole</link><title>Anziani, Spes inaugura il Centro Diurno “Il Girasole”</title><description><![CDATA[<p>Questo pomeriggio una grande festa con lo spettacolo di Loredana Cont presso la struttura di via Borsieri, a Trento, che ospita anziani parzialmente autosufficienti ed offre occasioni di socializzazione, attività culturali ed artistiche per mantenere le abilità motorie e cognitive. Utilizzando il metodo Montessori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cqafymnv/loredana-cont2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/anziani-spes-inaugura-il-centro-diurno-il-girasole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riprende a pieno ritmo l’attività di accoglienza e cura del Centro Diurno “Il Girasole” di via Borsieri numero 7, a Trento, dopo il trasferimento da via Gramsci e il funzionamento ‘a singhiozzo’ dovuto alla pandemia.</p>
<p>E lo fa oggi con una grande festa, culminata con uno spettacolo dell’attrice trentina <strong>Loredana Cont</strong>, che con ironia e con garbo affronta il tema della vecchiaia e del desiderio di autonomia degli anziani, come sempre provocando sorrisi e risate nel pubblico, perché ridere aiuta a pensare e a vedere la realtà diversamente. Ad andare oltre, come dice il titolo del monologo: “Vago oltre” l’età, appunto.</p>
<p>Il Centro Diurno “Il Girasole” è gestito dalla cooperativa STGestioni che fa parte del Gruppo Spes, presieduto da <strong>Paola Maccani</strong> e diretto da <strong>Italo Monfredini</strong>.  La struttura offre alle persone anziane parzialmente autosufficienti la possibilità di trascorrere la giornata in un luogo diverso dalla propria casa, dove attivare delle relazioni, consumare il pasto in compagnia e svolgere attività che possano essere di aiuto nel mantenere le proprie abilità sia motorie sia cognitive. «E lo facciamo utilizzando il metodo Montessori, che sta avendo un grande risultato», ha spiegato la presidente Maccani aprendo la festa e ringraziando il consigliere provinciale <strong>Devid Moranduzzo</strong> e l’assessore comunale <strong>Chiara</strong> <strong>Maule</strong>, insieme ai rappresentanti dell’Azienda sanitaria per la presenza e la collaborazione.</p>
<p>La caratteristica principale di questo Centro, infatti, è quella di applicare il metodo Montessori all’assistenza dell’anziano. L’idea centrale è quella di permettere alle persone che lo frequentano di scegliere cosa fare nel rispetto dei propri tempi, delle proprie esigenze e preferenze. Gli obiettivi primari del metodo, che sono lo sviluppo delle autonomie e delle competenze di ognuno e quello di sentirsi a casa propria, si alimentano così a vicenda.</p>
<p>Al Centro, gli anziani possono trovare un ambiente di vita accogliente, familiare, una vasta proposta di attività (pittura, lettura, bricolage, ginnastica, …) per valorizzare ognuno per le sue capacità, ma anche ascolto e assistenza di base per dare risposta ai bisogni primari e di socializzazione.</p>
<p>«Il Centro – spiega la coordinatrice <strong>Federica Dallaporta</strong> – è capace d’essere un buon contesto ‘normalizzante’ anche per persone con un esordio di deterioramento cognitivo. Le progettualità personalizzate e la capacità del personale di trovare nuovi sistemi e strategie per facilitare l’inserimento della persona lo rendono uno strumento efficace nella fase iniziale di malattia, che è molto delicata».</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c1e0303f-7c6c-429d-b220-4f6db1b0b7b2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-civezzano-il-quarto-spazio-di-coworking</link><title>A Civezzano il quarto spazio di coworking</title><description><![CDATA[<p>Dopo Levico, Tenna e Vigolo, Alta Valsugana Smart Valley prosegue l’apertura di spazi condivisi per studio e lavoro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0xmliiq4/civezzanosmartvalley.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-civezzano-il-quarto-spazio-di-coworking" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4315</width><height>2955</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong> </strong>Dopo il successo riscontrato dalle aperture di <strong>Hub Levico</strong>, <strong>Hub Tenna</strong> e <strong>Hub Vigolo</strong>, è stato inaugurato a <strong>Civezzano</strong> il quarto spazio di <strong>coworking</strong> e<strong> community</strong> di <strong>Alta Valsugana Smart Valley</strong>.</p>
<p>Il progetto, nato dalla collaborazione tra <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong> ed <strong>Impact Hub Trentino</strong>, si chiama <strong>Hub Civezzano</strong> ed ha sede in Piazza Santa Maria 20, proprio nella piazza centrale del paese.</p>
<p>Lo spazio di circa 150 metri quadrati messo a disposizione è di una ex filiale della Cassa Rurale Alta Valsugana che comprende postazioni di lavoro, una sala riunioni, un angolo relax e bistrot e un piccolo balconcino dove fare una chiamata o gustarsi una pausa caffè. Un luogo strategico per la sua posizione centralissima e per la sua versatilità: lo spazio infatti potrà essere allestito anche per serate informative, eventi e altri tipi di attività formative e divulgative.</p>
<p>All’evento di inaugurazione hanno partecipato la <strong>Sindaca del Comune di Civezzano, </strong><strong>Katia Fortarel</strong><strong>, </strong><strong>Paolo Campagnano, Direttore di Impact Hub Trentino</strong><strong>, </strong><strong>Flaviano Zandonai, Open Innovation Manager presso Gruppo Cooperativo CGM</strong><strong> e </strong><strong>Gianluca Ranno, Co-Founder di My Orango</strong>.</p>
<p>Per <strong>Franco Senesi, Presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>: “L’apertura, in poco più di un anno, di un quarto spazio di coworking a Civezzano, sottolinea l’attenzione che la Cassa Rurale Alta Valsugana rivolge alle crescenti esigenze nel settore del lavoro e dell’istruzione con un particolare sguardo alla sostenibilità ambientale. Il fatto che siano più di 70 le persone che hanno utilizzato i nostri spazi dall'apertura di Hub Levico con quasi 100 ore di sale riunione e formazione affittate dall'apertura del primo spazio, dimostra la bontà della scelta intrapresa e ci conferma l’intenzione di proseguire su questa strada con l’apertura nei prossimi mesi di una nuova struttura a Pergine, nella sede della neonata Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana in via Maier”.</p>
<p>“Questo è un progetto importantissimo – ha osservato <strong>Claudio Valorz, Vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione</strong> per il settore del credito – Un’idea, quella del <a rel="noopener" href="https://coworking.incooperazione.it" target="_blank"><strong>Coworking inCooperazione</strong></a>, nata all’interno della Federazione e che permette di mettere in atto alcune azioni virtuose: garantire una nuova funzione a questi ambienti e favorire un nuovo modo di interpretare il lavoro permettendo alle persone di spostarsi meno e di fruire di questi spazi per organizzare al meglio la propria vita personale e professionale".<br /><br />Fonte: Cassa Rurale Alta Valsugana<br /><br /></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5ccb8f8a-1db1-4a73-90ae-01d59c0922b9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ricordo-di-luciano-imperadori-l-impegno-di-una-vita-per-la-cooperazione-e-per-il-trentino</link><title>Il ricordo di Luciano Imperadori, l’impegno di una vita per la cooperazione e per il Trentino</title><description><![CDATA[Riposerà tra le montagne che più amava, Luciano Imperadori, infaticabile costruttore di relazioni e grande testimone di cooperazione.<br /><br />Roberto Simoni: ha saputo costruire reti e innovare il messaggio lanciato da don Guetti, intuendo l’importanza della comunicazione e della conoscenza.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3p2nzfmu/imperadori-luciano-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ricordo-di-luciano-imperadori-l-impegno-di-una-vita-per-la-cooperazione-e-per-il-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1417</width><height>1890</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">«È stata una fonte inesauribile di idee, un innovatore e grande divulgatore. Con<span> <strong>Luciano Imperadori</strong> se ne va uno dei più qualificati testimoni della cooperazione.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Ci ha fatto riscoprire la freschezza del messaggio cooperativo anche attraverso lo studio delle opere dei grandi ispiratori del movimento trentino, don Guetti, Raiffeisen, Lanzerotti su tutti, spesso riportando alla luce documenti inediti.</p>
<p class="x_MsoNormal">Nel sindacato, nella politica e nelle istituzioni cooperative è stato un protagonista, sempre in prima fila per promuovere, approfondire e divulgare un modello sociale ed economico che pone al centro la persona, la solidarietà e l’equità.</p>
<p class="x_MsoNormal">Ha intuito per primo l’importanza della comunicazione e della divulgazione. In Federazione si è fatto promotore della nascita dell’ufficio stampa e dell’ufficio studi, dedicandosi poi a tempo pieno all’educazione cooperativa, rivelatasi uno strumento fondamentale per la diffusione nelle scuole.</p>
<p class="x_MsoNormal">Ha saputo rendere il modello cooperativo un patrimonio di tutti. La cooperazione gli deve molto».</p>
<p class="x_MsoNormal">Così<span> <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione trentina, ricorda l’amico Luciano Imperadori.</span></p>]]></encoded></item></channel></rss>