<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=Festival%20Economia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 00:52:50 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">15dcf260-ffd3-480f-9585-aa8a3e1dd73f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bambini-giovani-anziani-la-qualita-della-vita-nei-territori</link><title>Bambini, giovani, anziani: la qualità della vita nei territori</title><description>L’indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita per fasce d’età è stata presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, dove sono state anticipate le tre classifiche che misurano i livelli di benessere delle generazioni più fragili. I dati, che saranno pubblicati domani, sono stati commentati dagli ospiti del panel.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/feobsewn/image-3-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bambini-giovani-anziani-la-qualita-della-vita-nei-territori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>450</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita per fasce d’età è stata presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, nel corso del panel “Qualità della vita di anziani, giovani e bambini: la mappa dei territori dove vivono meglio”. Le tre classifiche misurano i livelli di benessere delle generazioni più fragili. C’è molto Nord Est ed Emilia-Romagna nelle tre top ten delle graduatorie che misurano rispettivamente il benessere di anziani, giovani e bambini sul territorio italiano: nelle prime dieci delle tre classifiche la macro-area compare 17 volte. Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali è calcolato su 15 parametri statistici, forniti da fonti certificate (tra cui Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, Tagliacarne) in grado di raccontare il livello di benessere nei territori. I dati misurano, ormai da cinque anni, le “risposte” dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute. Sud in coda e grandi città penalizzate da affitti troppo alti e incidenti notturni. A completare l’approfondimento un sondaggio Save The Children - Eumetra sugli stili di vita dei teenager tra 11 e 15 anni, una platea che spesso sfugge alle statistiche ufficiali.<br /><br />I dati sono stati commentati dagli ospiti della tavola rotonda, a cominciare da <strong>Alessandro</strong> <strong>Rosina</strong>, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “La longevità – ha detto – sta cambiando le fasi della vita, che quindi vanno reinterpretate con strumenti che aiutino a vivere bene. E questo cambia anche il rapporto tra generazioni, sia a livello quantitativo che qualitativo. L’Italia sta andando verso il declino demografico e non è un caso se le provincie che ottengono risultati migliori siano proprio quelle con la maggiore presenza di giovani”.<br /><br />A fare una grande differenza tra i diversi territori sono i servizi. "Gli indici – ha commentato <strong>Stefano</strong> <strong>Granata</strong>, presidente di Confcooperative Federsolidarietà – sono alti dove i servizi ci sono. Ma qualcuno deve offrire questi servizi. Il problema è che viviamo in un Paese in cui i lavori sociali, di cura, sono poco riconosciuti. E non sono di certo attrattivi per i giovani. Il tema è la scala dei valori, a cosa decidiamo di dare importanza".<br /><br />Le fragilità sono trasversali, come ha evidenziato don <strong>Marco</strong> <strong>Pagniello</strong>, direttore di Caritas Italia, che riporta l'andamento registrato negli oltre 6.000 centri di servizio in rete tra loro gestiti dalla Caritas. "Ogni giorno - ha raccontato - registriamo una realtà che conferma quanto emerge dalla ricerca. Sono sempre più le famiglie che si rivolgono a noi. Soprattutto famiglie con minori che faticano ad affrontare i costi di cura. E queso, insieme al lavoro povero e alla mancanza dei servizi sul territorio, crea forti disuguaglianze. Per i giovani sembra essersi guastato l'ascensore sociale, per cui non c'è possibilità di riscatto. Per gli anziani, invece, il tema è quello della solitudine".<br /><br />Concentrandosi sui giovani, <strong>Mariangela</strong> <strong>Franch</strong>, docente dell’Università di Trento, ha proposto di attivare politiche capaci di trattenerli sui territori, portando, come esempio, l'Ausbildung tedesco, per cui studenti e studentesse affiancano la formazione in aula a un tirocinio in azienda, ottenendo alla fine del percorso un diploma scolastico e una sorta di patentino professionale. "È una situazione win-win, in cui vincono tutti: da una lato i giovani acquisiscono un'esperienza certificata dalle imprese stesse e dall'altro le imprese hanno una risorsa formata che può contribuire da subito allo sviluppo aziendale". <br /><br />Infine, è intervenuta <strong>Raffaela</strong> <strong>Milano</strong>, direttrice Polo Ricerche di Save the Children Italia, presentando una ricerca, realizzata da Eumetra, che indaga la fascia d'età pre-adolescenti e adolescenti attraverso lo sguardo dei genitori, da cui emerge un mondo di giovani sotto controllo su tutto tranne che sull'uso del]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">3bf9597e-6d66-46ba-97f4-f50b3cd58c9f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/perche-il-modello-attuale-di-sviluppo-dell-intelligenza-artificiale-puo-non-essere-sostenibile</link><title>Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile</title><description>L’intelligenza artificiale, e in particolare quella generativa, può portare molti miglioramenti nelle nostre vite. Ma può anche avere un impatto negativo, soprattutto su alcune fasce della popolazione. I risvolti, positivi e negativi, della nuova tecnologia sono stati affrontati nell'incontro "Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile", moderato questo pomeriggio da Vittorio Carlini, giornalista de Il Sole 24 Ore, al Teatro Sociale nell'ambito del programma del Festival dell'Economia di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iunfzo4i/whatsapp-image-2025-05-23-at-18-49-03.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/perche-il-modello-attuale-di-sviluppo-dell-intelligenza-artificiale-puo-non-essere-sostenibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il rischio è connesso alla velocità del cambiamento in atto, ed è un rischio che va affrontato, secondo <strong>Isabelle</strong> <strong>Andrieu</strong>, co-founder Translated. “Un 30% dei posti di lavoro sono a rischio a causa dell’introduzione dell’intelligenza artificiale. É quindi necessario prevedere misure di sostegno per la prima fase di transizione, come sussidi di disoccupazione, investimenti in formazione e programmi di assistenza sociale”. Invece, dazi e vantaggi fiscali non sono la strada giusta per affrontare questo cambiamento, perché possono essere controproducenti. “Bisogna trovare il giusto equilibrio tra l’incoraggiare lo sviluppo di queste nuove tecnologie e il proteggere il lavoro di lavoratori e lavoratrici”.</p>
<p>La sostenibilità economica è un tema quando si parla di intelligenza artificiale, ma bisogna considerare anche l’impatto ambientale e sociale di questa tecnologia, sottolinea <strong>Franco</strong> <strong>Bernabè</strong>, presidente, Università di Trento. “La potenzialità per le imprese - ha detto - c’è ed è enorme, ma va affrontata prestando attenzione ai costi, rispettando i vincoli normativi e considerando l'offerta open source. Io vedo uno sviluppo in mano a start up che mostreranno alle imprese utilizzi che abbattono realmente i costi aziendali’.</p>
<p>A questo punto, viene da chiedersi se, dal punto di vista delle imprese, la domanda di intelligenza artificiale giustifichi questi grandi investimenti sulle nuove tecnologie. “L’80% delle piccole e medie imprese - risponde <strong>Maurizio</strong> <strong>Gardini</strong>, presidente di Confcooperative - non si pone ancora domande sull’intelligenza artificiale, su come questa possa intervenire nel processo produttivo e portare vantaggi. Farei invece una considerazione più etica e sociale. Come rappresentante di un modello di impresa, quella cooperativa, vorrei mettere al centro dello sviluppo di questa nuova tecnologia l’essere umano. Il dato che mi preoccupa di più, che abbiamo indagato con il Censis, ci parla di 6 milioni di lavoratori in Italia che resteranno fuori dal mercato del lavoro a causa dell’intelligenza artificiale e 9 milioni che dovranno convivere con questa tecnologia. E non sarà semplice”.</p>
<p>L’intelligenza artificiale può potenziare il lavoro umano, non sostituirlo. E le previsioni negative si basano su scenari incompleti. “Quando si parla di scenari futuri - ha affermato <strong>Gloria</strong> <strong>Bartoli</strong>, Segretario Generale dell’Osservatorio Produttività e Benessere, Fondazione Economia Tor Vergata - solitamente ci si dimentica di vedere tutti gli elementi presenti nel futuro che ci si immagina. Nel 2030 mancheranno 2 milioni di lavoratori all’anno in Europa a causa dell’inverno demografico. L’andamento decrescente della popolazione in età di lavoro si incontrerà con l’intelligenza artificiale in modo che copra questo gap”.</p>
<p>C’è un settore in cui l’intelligenza artificiale é molto diffusa, quello delle traduzioni, ma questo non vuol dire che interpreti e traduttori scompariranno. Ne é convinta <strong>Era</strong> <strong>Dabla-Norris</strong>, Deputy Director Fiscal Affairs Department, Fondo monetario internazionale, “La lingua è una delle cose più complesse per una macchina da risolvere, cogliere le sottigliezze del linguaggio umano. Il lavoro umano nella traduzione cambierà, ma non scomparirà”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">951e22ce-b09c-4765-ad75-757dd38fa28d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-spesa-nel-carrello-degli-altri</link><title>La spesa nel carrello degli altri</title><description><![CDATA[<span>“La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alinentare” è il libro di Andrea Segré e Ilaria Pertot presentato nell’omonimo incontro organizzato da Confcooperative oggi al Festival dell’economia di Trento. Al centro il tema dell’impoverimento alimentare, che nella pubblicazione viene affrontato non tanto dal punto di vista dei numeri, a livello statistico, ma partendo delle persone, dalle loro storie. </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wefbrkz0/20250522-la-spesa-nel-carrello-degli-altri.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-spesa-nel-carrello-degli-altri" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>576</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>"La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alimentare" di <strong>Andrea</strong> <strong>Segrè</strong> e <strong>Ilaria</strong> <strong>Pertot</strong> è il primo dei tre libri presentati nella cloud di Confcooperative al Festival dell'Economia di Trento. <br /><br />"Il libro - secondo Segrè - mira ad analizzare il rapporto tra povertà e alimentazione. A partire dal caso estremo delle persone che vivono in condizione di povertà assoluta, la cui necessità immediata è la soddisfazione di un bisogno primario, l’analisi si allarga alle diverse categorie sociali: da chi vive in situazioni di povertà relativa, e quindi ha accesso al cibo ma con limitazioni, fino ad arrivare alle fasce più abbienti per le quali il reddito non rappresenta un ostacolo per un’alimentazione adeguata".<br /><br />"Eppure, la “povertà alimentare” è un elemento che accomuna in qualche modo tutti. Questo perché il reddito - dice Pertot - non può essere utilizzato come unico strumento per analizzare le abitudini alimentari, alla cui definizione concorre un complesso insieme di fattori: il contesto sociale, il lavoro, la composizione del nucleo familiare. In sostanza si vuole dimostrare come una corretta alimentazione, la riduzione dello spreco, l’insicurezza alimentare e la povertà non possano essere affrontati con singoli provvedimenti una tantum" Occorre invece un’azione sistemica, strutturale. Tra i dati più significati emerge quello sullo spreco alimentare: secondo il Rapporto WWI 2024 al contrario di quanto di potrebbe pensare la percentuale di spreco più alta si registra tra le fasce popolari, che sprecano il 17% di cibo in più rispetto alla media nazionale. Questo perché acquistando principalmente prodotti in offerta, di qualità inferiore, in quantità maggiori rispetto al bisogno. <br />"Per cercare di compiere un’analisi più approfondita che vada oltre le statistiche e le valutazioni economiche gli autori hanno deciso di calarsi nelle diverse realtà del nostro Paese, osservando direttamente cosa ci sia “nel carrello degli altri” prendendo esempi concreti di persone con caratteristiche diverse tra loro. In totale sono 13 “piccole storie di sopravvivenza alimentare ed esistenziale”.<br /><br />Ad aprire il libro, la prefazione del Cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong>, che ha scritto "Nell’epoca del consumismo la moltiplicazione delle possibilità ha generato l’incapacità di godere della semplicità delle piccole cose. Citando spesso l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco Zuppi sottolinea la necessità di riscoprire i valori della sobrietà, dell’umiltà e dell’integrità della vita umana. I poveri non devono rimanere categoria astratta, ma dobbiamo partecipare emotivamente alle loro difficoltà per comprenderle e arrivare così a eliminarne le cause".<br /><br /><span>Infine, i due autori hanno inoltre spiegato di aver deciso di devolvere i diritti d’autore al progetto “MenSana”, avviato dalla Caritas in un quartiere di Bologna per offrire un pasto a chi non ha risorse economiche, ma anche cibo a chi soffre di qualche disturbo di salute e per qualsiasi ragione non sia in grado di reperirlo da sé. </span></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">0ec19120-0905-46c5-bae2-49ca5ec7fd94</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-cooperative-di-comunita-il-rinascimento-delle-aree-interne</link><title>Dalle cooperative di comunità il rinascimento delle aree interne</title><description>All'incontro del Festival, Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, evidenzia il ruolo delle cooperative al fianco delle comunità nell'affrontare questa fase prolungata di incertezza. "Serve un nuovo patto sociale,- ha detto - con il protagonismo dei cittadini e il supporto delle istituzioni. Che non è negli incentivi, ma nel riconoscimento del ruolo di queste imprese per il benessere delle comunità, anche attraverso l'accesso ai fondi per le politiche di coesione".</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e5rnpvlk/20250522-coop-di-comunita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dalle-cooperative-di-comunita-il-rinascimento-delle-aree-interne" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>450</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Va ricostruito il tessuto sociale nei luoghi dell'abbandono, nei comuni polvere. Solo le cooperative possono ricostruire il tessuto dei servizi. Senza questa cura vengono giù le aree interne. Le cooperative sono quelle che tessono i servizi. Stanno in mezzo ad alcuni nodi fondamentali: turismo, digitale, integrazione, inverno demografico. Confcooperative fa società e lo dimostra in questo festival di Trento. È la voce di chi sta in mezzo e viene messa in mezzo". Con queste parole <strong>Aldo Bonomi</strong>, founder director Aaster, apre l'incontro "Dalle cooperative di comunità il rinascimento delle aree interne" al cloud di Confcooperative in piazza Duomo.<br /><br />"In questa fase prolungata di incertezza, - continua <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente Confcooperative - con il fallimento dei modelli economici tradizionali, dobbiamo capire qual è il nostro ruolo al fianco delle comunità per generare risposte, a partire dalla lettura dei bisogni. Serve un nuovo patto sociale, con il protagonismo dei cittadini e il supporto delle istituzioni. Che non è negli incentivi, ma nel riconoscimento del ruolo di queste imprese per il benessere delle comunità, anche attraverso l'accesso ai fondi per le politiche di coesione".<br /><br />E bisogna fare i conti anche con il cambiamento climatico in atto, come evidenzia <strong>Anna Manca</strong>, presidente Confcooperative Liguria. "In Liguria - commenta Manca - 250mila persone vivono nelle aree interne. Territori difficili, dove fino a 100 anni fa si faceva agricoltura, c'era un equilibrio tra città e aree interne, la presenza degli agricoltori garantiva la manutenzione del territorio. Oggi sono aree quasi desertificate, dove vengono meno i servizi e si assiste al dissesto idrogeologico. Le cooperative hanno una funzione riparatoria in queste zone, perché rispondono ai bisogni e ricompone le fratture. Sono imprese, ma anche un presidio sociale importante per chi resta sul posto".<br /><br />Infine, per <strong>Irene Bongiovanni</strong>, presidente Confcooperative Cultura Turismo e Sport, "i cammini sono stati grandi attivatori di opportunità. Le cooperative sono nate sul percorso dei cammini, portando sviluppo in queste aree. Anche la cultura è un attivatore di sviluppo. Ma servono nuovi modelli, serve definire strumenti e buone pratiche, come il partenariato pubblico sociale, perché possano crearsi nuove opportunità. Le cooperative hanno i sé tutti gli strumenti per riuscirci".]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">3e09c15a-c660-446c-aef4-f06d2343b965</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rivoluzione-verde-le-vertigini-green-nella-palude-burocratica</link><title>Rivoluzione verde: le vertigini green nella palude burocratica</title><description>Il green come chiave di competitività: dalle 20.000 tonnellate di scarti tessili lavorati al bio metano per 18.000 autovetture. Ecco la strada green delle cooperative Vesti solidale e Caviro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w1tc1j2u/20250522-fde-rivoluzione-verde-1.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rivoluzione-verde-le-vertigini-green-nella-palude-burocratica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2776</width><height>1562</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Rivoluzione verde: le vertigini green nella palude burocratica" è il panel organizzato da Confcooperative che si interroga se è possibile coniugare impresa e sostenibilità.<br /><br /><strong>Matteo</strong> <strong>Lovatti</strong> ha portato l'esperienza della cooperativa Vesti Solidale, di cui è presidente, raccontando come "la cooperativa nasce per creare opportunità di lavoro per persone fragili. Abbiamo deciso di farlo creando un: impresa. L'anno scorso abbiamo raccolto 8mila tonnellate di vestiti usati. Vesti solidale ogni anno recupera, trasforma e da nuova vita a oltre 20.000 tonnellate di routine tessili".<br /><br />Il tema dell'energia è stato affrontato da <strong>Valentina</strong> <strong>Vanzo</strong>, presidente Cer Fiemme. "La Cer (comunità energetica rinnovabile) nasce per creare opportunità - ha detto- dando benefici al territorio e fornendo energia a costi più bassi. Siamo nati in un momento in cui ancora non c'era una normativa specifica per le Cer. Siamo andati avanti e la nostra base sociale sta crescendo, stiamo cercando di far capire quali sono i benefici che una Cer apporta al territorio".<br /><br />"Abbiamo fatto della valorizzazione dei sottoprodotti una sottocaregoria economica - ha spiegato <strong>Carlo</strong> <strong>Dalmonte</strong>, presidente Caviro. - Il nostro è ciclo completo di economia sostenibile, che parte dalla vigna e coinvolge l'intero ciclo produttivo. L'ultimo investimento realizzato è il più grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia, con 1.5 ettari di superficie e 1.300.000 kWh produzione annuale di energia elettrica. Produce bio metano che soddisfa il fabbisogno di oltre 18.000 autovetture. Sulla sostenibilità ci sono posizioni troppo ideologiche, a volte quasi estreme, che rappresentano un ostacolo per le imprese".<br /><br />Per <strong>Massimo</strong> <strong>Stronati</strong>, presidente Confcooperative Lavoro e Servizi, "c'è una forte spinta delle imprese verso la sostenibilità, ma richiede investimenti importanti, spesso interamente a carico delle imprese. Anche per quelle che lavorano con gli appalti, senza che siano rivisti i contratti".<br /><br />Infine, è intervenuto <strong>Roberto</strong> <strong>Savini</strong>, presidente Confcooperative Consumo e Utenza. "In Trentino - ha concluso - ci sono alcune tra le cooperative più antiche d'Italia. Imprese nate per fornire energia e che a distanza di oltre un secolo sono riuscite ad evolversi offrendo altri servizi, come la fibra ottica. Come le Famiglie Cooperative, capaci di dare qualcosa in più rispetto all'approvvigionamento alimentare, offrendo servizi indispensabili per la comunità. Gli investimenti in sostenibilità sono intergenerazionali, creano benefici per il territorio che hanno ricadute nel futuro".]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative</author></item><item><guid isPermaLink="false">bf97c564-77a3-4c35-982b-4b8fc8d13f62</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma</link><title>Verso la XX edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Una edizione speciale che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore cercando di capire il futuro dell’Europa. 6 Premi Nobel, 16 Ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori. In quattro giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”. 52 Business Partner e 7 Media Partner (Il Sole 24 Ore, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Sky Tg24)</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nq4gh2vf/8n4a2481.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-presentazione-programma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>928</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.</p>
<p>A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i <strong>160 anni de Il Sole 24 Ore</strong>, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata <em>Il Sole</em>. <strong>Due le mostre</strong> nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.</p>
<p>Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una <strong>speciale anteprima</strong>: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il <strong>Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta</strong> per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, <strong>Fabio Tamburini,</strong> saranno <strong>10 giovani studenti</strong>. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra “L'avventura della moneta: dall'oro al digitale” realizzata in collaborazione con il MUDEM - Museo della moneta della Banca d'Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.</p>
<p>L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival:<strong> “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.</strong> Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board</strong> della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>ecomposto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, </strong><strong>Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.</p>
<p>“<em>Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta</em>” spiega il direttore Fabio Tamburini.</p>
<p>I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle <strong>menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61)</strong>, con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce - per la prima volta <strong>anche sul palco</strong> - ai <strong>giovani</strong>.</p>
<p>È questa, infatti, <strong>una</strong> <strong>delle grandi novità</strong> dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli <strong>studenti universitari</strong> avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i <strong>giovani dai 16 ai 26 anni</strong> potranno intervenire come speaker al <strong>Fuori Festival</strong>, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.</p>
<p>Il <a rel="noopener" href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/272725" target="_blank" title="Link a Fuori Festival"><strong>Fuori Festival</strong>  </a>propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti</strong> per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale</strong> per tutti i gusti con <strong>concerti di musica classica</strong> – un nome su tutti <strong>Uto Ughi</strong> - e <strong>leggera</strong> con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, <strong>spettacoli teatrali</strong> tra ironia e comicità.</p>
<p>Confermati anche <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con lepresentazioni di libri in diversi punti della città e le <strong>dirette-evento di Radio 24</strong> in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali</strong> che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda "Sorrisi dal mondo". Tornerà in Piazza Duomo, infine, la <strong>Libreria del Festival</strong> curata dall’Associazione librai del Trentino.</p>
<p>Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Iniziative che porteranno a Trento <strong>oltre 650 relatori</strong> in <strong>più di 300 eventi</strong> in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (<strong>oltre</strong> <strong>40.000 partecipanti</strong> in 4 giorni nel 2024) e online (<strong>oltre</strong> <strong>600.000 utenti in diretta streaming</strong> sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il <strong>rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027</strong>.</p>
<p>Ha, infatti, convinto tutti il format dell’<strong>evento diffuso</strong> in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong> attraverso un palinsesto che, accanto agli <strong>appuntamenti tradizionali</strong> del Festival, propone una nutrita <strong>agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale</strong>, con un <strong>occhio di riguardo</strong> sempre più importante alle esigenze di <strong>giovani e giovanissimi</strong>. È fitto, infatti, il programma di <strong>eventi</strong> all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle <strong>scuole superiori trentine</strong> e agli studenti <strong>universitari</strong> provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31%</strong> mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle <strong>9:30 </strong>con l’alternarsi di <strong>KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI </strong>e <strong>PANEL</strong>.</p>
<p>Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su <strong>11</strong> <strong>filoni </strong>in cui verràdeclinato il tema dell’edizione 2025: <strong>GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, SOSTENIBILITÀ, SALUTE e SANITA’, SVILUPPO ECONOMICO, DEMOGRAFIA, PROTEZIONISMO e LIBERO MERCATO, GIOVANI E LAVORO, FISCO e BILANCI</strong>.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano <strong>6 Premi Nobel</strong>. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i <strong>due Premi Nobel per l'economia 2024</strong> (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico <strong>James A. Robinson</strong>, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston<strong> Daron Acemoglu</strong>, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.</p>
<p>Tornano poi al Festival di Trento <strong>James Heckman</strong>, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo "sviluppo della teoria e dei metodi per l'analisi di campioni selettivi", che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; <strong>Michael Spence</strong>, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l'Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; <strong>Edmund Phelps</strong>, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.</p>
<p>L’intervento di apertura della <strong>Cerimonia inaugurale</strong> del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>,Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore <strong>Lina Palmerini</strong>, mentre la <strong>chiusura del Festival</strong> domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p>Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale</strong> con <strong>cinque panel</strong> intitolati “<strong>L’ora della verità</strong>” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivodi<strong> Ispi Paolo Magri</strong> interverranno, tra gli altri, <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna, <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e <strong>Alberto Forchielli</strong>, partner fondatore Mindful capital partners.</p>
<p>Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista <strong>Gad Lerner</strong>.</p>
<p>Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo.</p>
<p>Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri <strong>Yao Yang,</strong> director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da <strong>due professori della Scuola del partito comunista cinese </strong>che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: <strong>Jianqi Chen</strong>, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e <strong>Ma Xiaofang</strong>, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con <strong>Zhiyi He</strong>, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre <strong>Wang Yang</strong>, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.</p>
<p>“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista <strong>Massimo Egidi</strong> e il filosofo <strong>Sebastiano Maffettone </strong>e l’imprenditore <strong>Antonio D’Amato</strong>, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Giovanni Tria</strong>, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con <strong>Marco Buti</strong>, Istituto universitario europeo, <strong>Mario Nava</strong>, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, <strong>Debora Revoltella</strong>, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).</p>
<p>Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone <strong>Mario Andrea Vattani</strong>, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con <strong>Francesco Canzonieri</strong>, amministratore delegato Nextalia Sgr, e <strong>Fabrizio Lobasso</strong>, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più <em>disruptive</em>, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da <strong>Padre Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, e <strong>Stefano Lucchini</strong>, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.</p>
<p>Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli <strong>Paolo Boccardelli</strong>.</p>
<p>Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno <strong>Michele Corradino</strong>, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, <strong>Pier Stefano Mannino</strong>, presidente Centro alti studi difesa (CASD).</p>
<p>Altra ospite d’eccezione è <strong>Era Dabla - Norris</strong>, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Ulian Sharka</strong>, Ceo &amp; Founder iGenius e di <strong>Isabelle Andrieu</strong>, co-founder di Translated.</p>
<p>Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.</p>
<p>Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a <strong>Marco Trombetti</strong>, co-founder &amp; Ceo di Translated, mentre <strong>Gian Maria Gros-Pietro</strong>, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà <strong>Alberto Sangiovanni Vincentelli</strong>, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori</strong> per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, e <strong>Juliano Salgado</strong>, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. <strong>Luigi Abete</strong>, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. <strong>Diana Bracco</strong>, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con <strong>Lorenzo Pellicioli</strong>. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.</p>
<p><strong>Giulio Tremonti e Romano Prodi</strong>, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri</strong> che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della <strong>segretaria del Partito democratico</strong>, intervistata da Ferruccio de Bortoli.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli</strong> spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob <strong>Paolo Savona</strong> interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di <strong>Donato Masciandaro, </strong>professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull'educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.</p>
<p>Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della <strong>sicurezza dei dati e della corruzione</strong>. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, <strong>Vittorio Pisani</strong> parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; <strong>Nunzia Ciardi</strong>, vice direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano <strong>Francesco Greco</strong> e il giurista e accademico esperto di finanza <strong>Paolo Bernasconi</strong> interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.</p>
<p>Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche <strong>Alessandra Dolci</strong>, procuratore aggiunto di Milano, con <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre <strong>Salvatore Luongo</strong>, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.</p>
<p>Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il <strong>Fisco</strong>: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), <strong>Elbano De Nuccio</strong>, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, mentre il direttore dell'Agenzia delle entrate <strong>Vincenzo Carbone</strong> spiegherà come gestire controlli e conflitti.</p>
<p>Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “<strong>l’Osservatorio Pnrr</strong>” del Sole 24 Ore con un confronto tra il<strong> </strong><strong>presidente Provincia autonoma di Trento</strong> e il <strong>presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige</strong> su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato <strong>l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica</strong> e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a <strong>Guido Bortoni</strong>, presidente CESI, ex presidente Arera, e <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse. Infine, <strong>Francesco Greco, </strong>presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.</p>
<p>E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà<strong> Franco Ferrarotti</strong>, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un <strong>seminario in suo onore </strong>intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con <strong>Francesco Billari</strong>, rettore Università Bocconi di Milano, <strong>Gigi De Palo</strong>, presidente Fondazione per la natalità, <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con <strong>Nicola Palmarini</strong>, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e <strong>Vittorio Sebastiano</strong>, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani</strong> nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale <strong>Matteo Maria Zuppi</strong> su “La pace, valore universale”.</p>
<p>Tra i <strong>rappresentanti delle istituzioni</strong> che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche <strong>Franco Bassanini</strong>, presidente Fondazione Astrid,<strong> Marco Bentivogli</strong>, coordinatore Base Italia, <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, <strong>Giulio Biino,</strong> presidente Consiglio nazionale del notariato, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, past president Confindustria, <strong>Pierpaolo Bombardieri</strong>, segretario generale Uil, <strong>Gerardo Braggiotti</strong>, country advisor di Goldman Sachs, <strong>Alberto Brambilla</strong>, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, <strong>Renato Brunetta</strong>, presidente del Cnel, <strong>Maria Cannata</strong>, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istat,<strong> Enrico Credendino</strong>, capo di stato maggiore Marina militare, <strong>Marta Dassù</strong>, senior advisor european affairs Aspen Institute, <strong>Rosario De Luca,</strong> presidente Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, <strong>Ian Gallienne</strong>, Ceo Group Bruxelles Lambert, <strong>Franco Gallo</strong>, ex presidente della Corte costituzionale, <strong>Sylvie Goulard</strong>, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, <strong>Filippo La Rosa</strong>, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, <strong>Antonino La Lumia</strong>, presidente ordine degli avvocati di Milano, <strong>Ermete Realacci</strong>, presidente Fondazione Symbola, <strong>Marco Elio Rottigni</strong>, direttore generale Abi, <strong>Linda Laura Sabbadini</strong>, presidente Women twenty 2021, <strong>Gianluca Salvatori</strong>, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, <strong>Giulio Sapelli</strong>, presidente Fondazione Germozzi, <strong>Stefano Scarpetta</strong>, direttore per l'Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, <strong>Lando Sileoni</strong>, segretario generale Fabi, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, <strong>Francesco Ubertini</strong>, presidente Cineca, <strong>Rosario Valastro</strong>, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore <strong>Armando Varricchio</strong>, <strong>Edoardo Viganò</strong>, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, <strong>Gelsomina Vigliotti</strong>, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, <strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente Ice.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici</strong> delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano,<strong> Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento,<strong> Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Sabrina Nuti</strong>, Scuola superiore Sant'Anna di Pisa <strong>Paola Profeta</strong>, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Tra gli <strong>accademici</strong>, da segnalare la presenza tra gli altri di <strong>Cinzia Alcidi</strong>, senior research fellow Centre for European Policy Studies, <strong>Angelo Federico Arcelli</strong>, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento, <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Veronica De Romanis</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Elsa Fornero</strong>, Università di Torino, <strong>Santiago Iñiguez de Onzoño</strong>, presidente IE University, <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, <strong>Martina Mazzotta</strong>, associate fellow The Warburg Institute, <strong>Marcello Messori</strong>, Istituto universitario europeo,  <strong>Pietro Modiano</strong>, economista d'impresa GEI, <strong>Emmanuel Mourlon-Druol</strong>, European University Institute, <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi, <strong>Fabrizio Pregliasco</strong>, Università degli studi di Milano, <strong>Richard R. Robb</strong>, School of international and public affairs, Columbia University, <strong>Arrigo Sadun</strong>, presidente TLSG International Advisors, <strong>Marcello Signorelli</strong>, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, <strong>Paola Subacchi</strong>, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, <strong>Maristella Vicini</strong>, ceo Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di<strong> Barbara Carfagna </strong>e di<strong> Maria Latella, </strong>anchela partecipazione dei direttori<strong> Luigi Contu </strong>dell’Ansa,<strong> Luciano Fontana </strong>del Corriere della Sera,<strong> Andrea Malaguti </strong>de La Stampa,<strong> Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale,<strong> Guido Boffo </strong>de Il Messaggero,<strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Stefano Stimamiglio</strong> di Famiglia Cristiana,<strong> Giuseppe De Bellis </strong>di Sky Tg 24, <strong>Antonio Preziosi</strong> del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi</strong> del TG5, e i giornalisti <strong>Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti</strong> e <strong>Giuliana Ferraino</strong> del Corriere della Sera,<strong> Walter Galbiati</strong> de La Repubblica, <strong>Marco Ferrando </strong>di Avvenire,<strong>Marcello Zacchè </strong>de Il Giornale,<strong> Corrado Chiominto </strong>dell’Ansa, <strong>Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira</strong> di Sky Tg 24<strong>,</strong> <strong>Pierluigi Depentori</strong> de L’Adige, <strong>Enrico Franco</strong> del Corriere del Trentino,<strong> Simone Casalini </strong>de Il T.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia, Fondazione Eticità.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo</strong> dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>Cultura, salute, nuovi modelli di leadership, innovazione tecnologica, educazione e partecipazione giovanile: i temi al centro dei <strong>ben oltre venti appuntamenti</strong> tradizionalmente <strong>curati dagli stakeholder del territorio trentino</strong> e raccolti nel programma "Economie dei territori" vanno ben oltre l’economia.</p>
<p>Un ciclo di incontri che, per questa ventesima edizione del festival, allarga ancora gli orizzonti con uno sguardo sempre innovativo e attuale. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie al prezioso lavoro di: Altroconsumo, APSS, Associazione Artigiani Trentino, Commercianti al Dettaglio del Trentino - Categoria autoconcessionari, Cassa del Trentino, CPO, Confindustria Trento, Confprofessioni, Consulta Provinciale degli Studenti, Fiavet Trentino Alto Adige, FIPE, Fondazione Caritro, Fondazione Demarchi, Fondazione Mach, Fondazione Negrelli, Fondazione Bruno Kessler, Giovani Imprenditori Terziario, HIT – Hub Innovazione Trentino, IPRASE, JETN, MUSE, Sanifonds, Trentino Digitale, Trentino Sviluppo e TSM - Trentino school of management. </p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Giornalisti, analisti, esponenti di primo piano del mondo politico-istituzionale, accademico e culturale italiano saranno protagonisti del nuovo ciclo di appuntamenti dedicato ai libri.</p>
<p>Gli "Incontri con l'autore" tornano grazie alla collaborazione del Gruppo 24 ORE con alcuni dei maggiori editori italiani, presenti anche quest'anno al Festival dell’Economia di Trento con firme autorevoli. Protagonisti saranno Roger Abravanel, Mauro Balletti, Enrico Bartolini, Martina Baradel, Marco Belardi, Daniele, Bellasio, Franco Bernabé, Luca Bosco, Luciano Canova, Adriana Castagnoli, Primo Ceppellini, Luigi Contu, Carlo Cottarelli, Emilio Cozzi, Luca D’Agnese, Luca De Biase, Claudio De Vincenti, Chiara Di Cristofaro, Roberto Garofoli, Luca Gatto, Alessandro Giordani, Barbara Gobbi, Nicola Gratteri, Anna Lambiase, Massimo Lapucci, Stefano Lucchini, Rosanna Magnano, Marco Magnani, Luca Mari, Bernardo Giorgio Mattarella, Serena Mazzini, Francesco Micheli, Antonio Nicaso, Giuliano Noci, Luigi Paganetto, Carlo Rimini, Simona Rossitto, Luca Tremolada, Giulio Tremonti, Roberto Viola, Livia Zancaner.</p>
<p>Un ampio programma di presentazioni che vedranno protagonisti autori de <strong>Il</strong> <strong>Sole 24 Ore</strong>, <strong>24 ORE Cultura</strong>, <strong>Baldini+Castoldi</strong>, <strong>Bocconi ed Eurilink University Press</strong>,<strong> Egea</strong>, <strong>Il Mulino</strong>, <strong>Il Saggiatore</strong>, <strong>La Nave di Teseo</strong>, <strong>Mondadori</strong>, <strong>Rizzoli</strong>, <strong>Solferino</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate nei mesi di febbraio e marzo 2025 a livello sia nazionale che internazionale. Si è svolto in <strong>due tappe</strong> il terzo ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le<strong> Ambasciate</strong> <strong>italiane nel mondo</strong> per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: <strong>New York e Parigi</strong>, dopo le tappe dei due anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra e Berlino.</p>
<p><strong>Tre</strong> invece le tappe del <strong>tour</strong> <strong>nelle università e scuole italiane </strong>programmate finora: il CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina), l’Università degli Studi di Perugia e la Bologna Business School.</p>
<p><strong>UN NUOVO SITO E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI</strong></p>
<p>Per festeggiare i suoi 20 anni, il sito del Festival dell’Economia di Trento (<strong>www.festivaleconomia.it</strong>) si presenta con una <strong>veste grafica completamente nuova</strong> e <strong>ricca di contenuti e di servizi</strong> per fruire in modo facile del ricco palinsesto offerto durante i giorni del festival. Un punto di riferimento, <strong>anche in inglese e tedesco</strong>, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival. Inoltre, l’organizzazione ha deciso di migliorare l’esperienza di chi assisterà agli eventi: attraverso una semplice registrazione, riservata ai maggiori di 18 anni e da effettuare una volta sola sul sito del Festival, il pubblico potrà accedere alle sale, rimanere aggiornato sulle novità durante i 4 giorni della kermesse. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile un'area personale in cui organizzare i propri giorni al festival e sarà possibile accedere alla diretta in live streaming dei principali talk. La registrazione è necessaria ma non assicura un posto agli eventi che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA CERTIFICAZIONE PER UN FESTIVAL ACCESSIBILE E SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Nel 2023 e nel 2024 il Festival dell’Economia ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione sostenibile dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2025. Saranno installati erogatori d'acqua e isole ecologiche in tutta l'area del festival. Inoltre, tutte le sale del festival saranno dotate di una scheda tecnica dettagliata, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete sull'accessibilità per le persone con disabilità motoria. Una delle sale del festival vedrà la presenza di interpreti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire l'accesso ai contenuti anche a persone non udenti. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: inclusione@trentinomarketing.org. Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno spazio di accoglienza per le famiglie. Tutte le informazioni sono reperibili nella pagina "Un festival sostenibile" del sito del festival.</p>
<p>Sul tema della mobilità torna anche quest’anno il trenino elettrico per portare ospiti e pubblico nelle varie location del festival. Novità di quest'anno grazie all'intervento di Itas Mutua è la navetta per raggiungere comodamente gli appuntamenti all'ITAS FORUM.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo 24 ORE, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di<strong> media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24</strong> torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo</strong> conunvero <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong> ed <strong>ElEconomista.es </strong>a cuiquest’anno si aggiunge il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf,</strong> a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Tre partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format</strong> del Festival ideato dal Gruppo 24 ORE e il <strong>concreto</strong> <strong>profilo internazionale</strong> della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali</strong> del quotidiano con dorsi dedicati dal venerdì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle quattro giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>pergarantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale,</strong> che alimenterà le <strong>piattaforme digitali ed i canali social</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24</strong> sarà ancora più protagonista in Piazza Cesare Battisti. Oltre allo <strong>studio</strong> da cui trasmetterà le dirette dei programmi in palinsesto, animerà un vero e proprio <strong>palco</strong> dove si alterneranno spettacoli LIVE dei conduttori e la produzione live di alcuni episodi delle serie di “24Ore Podcast”: il centro della città di Trento prenderà vita, coinvolgendo il pubblico e facendo vivere il festival in piazza fuori dalle location istituzionali.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia</strong> diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “Le grandi voci del Festival dell’economia”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA. </p>
<p><strong>OSPITALITA' TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni del Festival presso Palazzo Roccabruna sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di stare Insieme”. Saranno esaltate le produzioni dei consorzi Melinda, La Trentina, Astro, Agri 90, Agraria Riva del Garda, Trentingrana - Gruppo Formaggi del Trentino, la Federazione Provinciale Allevatori e il supporto di Levico Acque, Bontadi Caffè, Aflovit e Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Saranno presenti i ragazzi e le ragazze dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITA’ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono oltre 44</strong> le <strong>Università</strong> e le <strong>Business School</strong> che hanno aderito <strong>alla XX edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Ca’ Foscari di Venezia; Dublin City University; European University Institute; IE University; Luiss Business School; School of international and public affairs Columbia University; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology); Istituto Universitario europeo; King Sa’ud University; Luiss School of Government; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Oxford University; Politecnico di Milano; Tsinghua University; Università Bocconi di Milano; SDA Bocconi School of Management; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi dell'Insubria; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università del Piemonte orientale; Università di Bologna; Università di Chieti – Pescara; Università di Foggia; Università di Ferrara; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Padova; Università di Parma; Università di Perugia; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; Università europea di Roma; Università La Sapienza di Roma; Università Politecnica delle Marche; Università Roma Tre; Università Sciences Pò; University of Chicago; University of London.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong><strong>:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2025 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini</strong> e compostodal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong>6 PREMI NOBEL</strong></li>
<li><strong>16 Ministri (a oggi)</strong></li>
<li><strong>107 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
<li><strong>45 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>66 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>61 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 650 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi</strong><strong> totali</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb3169e5-9e1a-46d8-8530-c3d649793bc7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival</link><title>I giovani al centro del Fuori Festival 2025</title><description>Nuovi spazi di dialogo e confronto per un palinsesto che guarda al futuro delle nuove generazioni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xzhjpc0g/8n4a2493.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-2025-fuori-festival" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Fuori Festival 2025 mette al centro i giovani e propone un programma ricco di eventi, labora-tori e dibattiti, progettato per stimolare e sostenere idee innovative, tra formazione e intratte-nimento intelligente, con format diversificati pensati per coinvolgere anche un pubblico di tut-te le età.<br />Il Fuori Festival 2025 si distingue per la sua inclusività, offrendo spazi di dialogo e confronto per le nuove generazioni e, più in generale, promuovendo la partecipazione attiva di un target trasversale. In un programma fitto e variegato, non mancheranno appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e laboratori e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità.<br />
<p><strong>SPAZIO ALLE VOCI DEL DOMANI</strong></p>
<p>Quella di quest’anno sarà un’edizione all’insegna della <strong>partecipazione attiva e della condivisione di pensiero</strong>: la nuovissima <strong>Lounge del Fuori Festival</strong> in Piazza Fiera sarà il luogo di riferimento di alcuni degli appuntamenti più significativi a partire da CALL FOR IDEAS <strong>“Le voci del domani”</strong>, l’iniziativa promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival per dare voce alle nuove generazioni. Grazie a questa iniziativa, i<strong> giovani saranno coinvolti</strong> non solo come pubblico, ma anche come parte attiva in alcuni dei panel, <strong>portando</strong> nelle 4 giornate <strong>anche</strong> <strong>le loro idee,</strong> <strong>il loro punto di vista e le loro</strong> <strong>speranze per il futuro</strong>.  Al Festival la partecipazione riguarderà studentesse e studenti universitari nel ruolo di “autori” di un panel o di “speaker” coinvolti su argomenti di loro interesse ed inseriti in alcune delle tavole rotonde in programma; al Fuori Festival<strong> ragazzi e ragazze</strong> <strong>tra i 16 e i 26 anni</strong> allargheranno i temi e porteranno al centro del dibattito gli argomenti di maggior interesse per il pubblico dei giovani, animando momenti di confronto con il pubblico aperti, informali e stimolanti. Nell’una e nell’altra iniziativa, ragazzi e ragazze avranno così una voce e l’opportunità di esprimere la propria visione del mondo di oggi e di domani.</p>
<p><strong>I VISIONARI</strong></p>
<p>Le tendenze più attuali e le contaminazioni verso il futuro saranno il contributo dei “<strong>Visionari</strong>”, social talent, artisti e divulgatori che anche quest’anno saranno protagonisti del Fuori Festival usando linguaggi coinvolgenti e innovativi.</p>
<p>Con la giovane divulgatrice <strong>Virginia Benzi</strong>, alias “QUANTUM GIRL”, si approfondirà il ruolo delle discipline scientifiche e tecniche nella costruzione del domani,coinvolgendoi ragazzi con quiz sul tema STEM e FUTURO; <strong>Stefano Mancuso</strong>, neurobiologo e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, guiderà il pubblico alla scoperta della neurobiologia vegetale, per comprendere come le piante siano organismi sociali sofisticati ed evoluti, costruiti su un modello totalmente diverso dal nostro; <strong>Antonio Losito</strong>, autore tv, podcaster, divulgatore pop, utilizzerà il suo stile ironico e coinvolgente per parlare di democrazia e di come fake news e intelligenza artificiale possano – in poche mosse – destabilizzarla.</p>
<p>Tra i “visionari” una sezione importante sarà naturalmente dedicata all’educazione finanziaria, tema cardine per le giovani generazioni e non solo, in un mondo in cui la gestione delle proprie finanze costituisce un aspetto sempre più rilevante per il benessere individuale e collettivo. <strong>Alan Smith</strong>, responsabile del team Visual e Data Journalism del Financial Times, spiegherà come l'innovazione scaturisca spesso da idee audaci, mentre <strong>Annalisa Monfreda</strong>, giornalista e scrittrice, co-fondatrice di Rame, guiderà un panel dedicato al rapporto con il denaro, in collaborazione con Fondazione Caritro. Tornerà anche l’atteso appuntamento con <strong>Young Finance, </strong>il progetto di educazione finanziaria de Il Sole 24 ORE rivolto ai ragazzi: il giornalista <strong>Marco lo Conte, </strong>lo Youtuber <strong>Gianluigi Ballarani </strong>e i professori<strong> Elia Bombardelli </strong>e <strong>Paolo Colletti </strong>condurranno CRYPTOGAME​, un appuntamento interattivo che, attraverso quiz e domande, sosterrà la divulgazione aiutando a prevenire eventuali errori, truffe o scelte sbagliate.</p>
<p>A chiudere gli appuntamenti dei “visionari” in piazza Fiera sarà il fumettista e autore tv<strong> Makkox </strong>con un panel su <strong>“La satira al tempo dei social”,</strong> per celebrare i 20 anni del Festival dell’Economia assieme allo Studio d’arte Andromeda, che con i suoi disegnatori e fumettisti accompagna da sempre la kermesse.</p>
<p><strong>UN PALINSESTO PER BAMBINI E FAMIGLIE AL MUSE</strong></p>
<p>Come da tradizione,<strong> il Fuori Festival 2025 non mancherà di offrire proposte educative e di intrattenimento ai più piccoli e alle famiglie con un palinsesto </strong>realizzato in collaborazione con il <strong>Museo delle Scienze di Trento: </strong>laboratori, esperienze interattive e momenti di gioco per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni consentiranno di vivere <strong>un’esperienza coinvolgente, </strong>immersi nel verde del Parco del MUSE, dove sarà allestita una CLOUD che ospiterà il programma dei quattro giorni del Festival.</p>
<p>Tornano gli appuntamenti con le storie di <strong>Fiabe e denaro, i laboratori di educazione finanziaria che formano i più giovani attraverso la lettura di fiabe </strong>curate dagli educatori della <strong>Fondazione Caritro</strong>. Un’altra importante novità di questa edizione è la presenza negli spazi educational del Fuori Festival del marchio<strong> Giotto </strong>con le sue <strong>iconiche matite colorate Giotto Supermina </strong>a disposizione dei più piccoli per dare libero sfogo alla loro fantasia. </p>
<p>Lo spazio dedicato ai libri sarà animato con il coinvolgimento degli illustratori della collana <strong>Disney </strong>dedicata all’educazione finanziaria<strong>, l’ECONOMIA DI ZIO PAPERONE,</strong> mentre <strong>l’autore </strong><strong>Paolo De Piazzi </strong>guiderà i giovani come dei veri esploratori in un viaggio attraverso le meraviglie del mondo animale.</p>
<p>Un altro dei protagonisti del palinsesto sarà il <strong>cibo, esplorato in tutte le sue dimensioni sensoriali e scientifiche</strong>: nelle giornate del Festival saranno organizzare visite alla mostra del MUSE “<strong>Food Sound. Il suono nascosto del cibo</strong>”, proposti laboratori sull’<strong>alimentazione per scoprire l’influenza che il cervello ha sul nostro modo di percepire il cibo</strong> e <strong>esperienze di degustazione di acque da fonte</strong>.</p>
<p><strong>Con i</strong> <strong>maestri casari del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, </strong>grandi e piccini verranno guidati alla scoperta del cibo che nasce da procedimenti di lavorazione della materia prima per arrivare con nuova forma e consistenza sulla nostra tavola: è “la magia del latte”, i processi sorprendenti che danno vita a un formaggio. Nel weekend la cloud del MUSE ospiterà tra l’altro appuntamenti dedicati alla nutrizione e al benessere psicofisico: tra gli ospiti il biologo di fama internazionale, <strong>Daniel Lumera</strong>, che guiderà una sessione pratica per conoscere il potere della meditazione.</p>
<p>Non può esserci salute del corpo senza salute mentale, un universo complesso, ancora poco esplorato e spesso frainteso, che merita attenzione e comprensione. <strong>24 ORE Salute proporrà un ciclo di incontri dedicati a questo tema e realizzati con il supporto di Angelini Industries.</strong> Attraverso le testimonianze di esperti e di chi ha vissuto queste esperienze in prima persona, si parlerà soprattutto di giovani, di donne e dell’equilibrio – spesso fragile – tra vita privata e lavoro. Inoltre, in Piazza Fiera, Angelini Industries proporrà l’installazione dal titolo “<strong>Tu come stai?”</strong>, uno spazio pensato per accogliere messaggi del pubblico del Fuori Festival che in forma anonima potrà lasciare pensieri e parole che hanno bisogno di trovare voce.</p>
<p><strong>ECONOMIA SOCIALE</strong></p>
<p>Altra novità del Fuori Festival 2025 il <strong>nuovo filone dedicato all’ Economia Sociale</strong>, in cui verranno raccontate storie di solidarietà, cooperazione e inclusione, come nel caso dell’associazione <strong>CCO – Crisi Come Opportunità </strong>che, dal 2013, porta laboratori di musica e teatro all’interno degli istituti di pena per minori. All’interno del panel “<strong>Portami là fuori - rap e teatro negli istituti di pena per minori</strong>” si racconterà l’esperienza del rapper e formatore <strong>Francesco Kento Carlo </strong>con la regista e pedagogista teatrale <strong>Adriana Follieri</strong>. Il giovane rapper Totò chiuderà l’incontro con una performance live.  </p>
<p>A Trento saranno presenti i giovani <strong>clown volontari </strong>dell'<strong>Associazione Veronica Sacchi Odv </strong>che, quotidianamente, portano sorrisi a chiunque viva un momento di malattia o disagio e i volontari de <strong>La Forza e il sorriso onlus</strong> che illustreranno il loro progetto volto a migliorare il benessere delle pazienti oncologiche. Queste realtà e <strong>Gaslininsieme ETS – </strong>Fondazione di Partecipazione che si occupa dello sviluppo di progetti a sostegno della cura e assistenza, della ricerca, dell’accoglienza e umanizzazione delle cure dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova - si confronteranno inoltre in un panel dedicato al tema dell’assistenza alle persone fragili.</p>
<p>Dare un contributo concreto alla società attraverso un impegno solidale è anche l’obiettivo della<strong> Andrea Bocelli Foundation- Ente Filantropico</strong>, chesarà a Trento per far conoscere quanto il Terzo Settore possa fare per la comunità.</p>
<p>Il tema della tutela dei minori online, sempre più di rilievo, sarà l’oggetto del panel in collaborazione con la<strong> Polizia Postale </strong>“<strong>I minori e le insidie della rete: riconoscere i segnali</strong>”: lo sviluppo di una società si riconosce non solo dall’attenzione a chi è in difficoltà, ma anche dalla capacità di proteggere i più piccoli.</p>
<p>Spregiudicata ironia e brillante improvvisazione, per superare i confini del politicamente corretto, saranno in scena all’Auditorium Santa Chiara con lo show <strong>"Din Don Down”</strong>, ideato da<strong> Paolo Ruffini per Vera Produzioni con Paolo Ruffini e </strong>la<strong> Compagnia Mayor Von Frinzius, </strong>composta da attori con disabilità con la regia di <strong>Lamberto Giannini</strong>, il coordinamento artistico<strong> Rachele Casali </strong>e accompagnamento al pianoforte di <strong>Claudia Campolongo.</strong></p>
<p><strong>MUSICA OLTRE L'INTRATTENIMENTO</strong></p>
<p>Tornano gli appuntamenti con la musica che quest’anno sarà protagonista non solo come forma d’arte e intrattenimento serale ma anche come tematica di incontri e panel dedicati alla creatività alle opportunità di carriera in ambito musicale.</p>
<p>Tra questi<strong>, SWIPE</strong>, il format curato da <strong>Fondazione Caritro</strong>, dove troveranno spazio le testimonianze di chi ha trasformato la passione per la musica in una professione: tra gli ospiti <strong>Shablo</strong>, produttore e manager, <strong>con la moderazione di Rudy Zerbi</strong>.</p>
<p>L’appuntamento “<strong>B</strong><strong>reaking the Loop: Musica Elettronica e Rappresentazione di Genere” </strong>sarà dedicatoalle sfide e le opportunità per le produttrici e le professioniste del settore discografico. Seguirà una esibizione live alla lounge del Fuori Festival con <strong>Plastica e White Mary</strong>.</p>
<p>Si riconfermano gli appuntamenti “parole e musica” al Teatro Sociale con i grandi nomi della musica italiana, come il cantautore <strong>Brunori</strong> <strong>SAS, interprete ironico ma profondamente introspettivo,</strong> e la cantautrice <strong>Gaia, con le sue sonorità pop e influenze latino-americane</strong>.</p>
<p>A salire sul palco del Fuori Festival sarà anche <strong>Manuel Agnelli</strong>: con “SUONI DAL FUTURO PER AGNELLI”, il musicista e conduttore di Radio 24dialogherà - in un incontro unico e coinvolgente - con alcuni dei protagonisti di <em>"Carne Fresca, Suoni dal Futuro"</em>, la rassegna che da mesi anima le serate del Germi – il suo spazio culturale milanese – con le voci più fresche e autentiche della nuova musica italiana.</p>
<p>Il palinsesto musicale del Fuori Festival presenta alcuni importanti appuntamenti dedicati alla musica classica. Tra i protagonisti, il <strong>Maestro Uto Ughi </strong>con due incontri di rilievo all’Auditorium Santa Chiara, realizzati in collaborazione con la <strong>Fondazione Uto Ughi, </strong>impegnata nella divulgazione della musica classica tra le nuove generazioni e nella valorizzazione del grande patrimonio musicale classico del nostro paese. La mattinata di venerdì 23 maggio si aprirà con "<strong>Note e storie: a lezione con Uto Ughi</strong>", in cui il Maestro racconterà la musica ai giovani con una lezione-concerto aperta al pubblico durante le prove con l'orchestra "I Virtuosi Italiani", mentre la sera si terrà il <strong>concerto</strong> dal titolo:<strong> "Economia in Musica: Il Viaggio Sonoro di Uto Ughi" con l’Orchestra “I virtuosi Italiani”.</strong></p>
<p>Tra gli altri eventi di musica classica in programma, un concerto esclusivo della pianista di fama internazionale <strong>Gile Bae</strong>, e l'incontro condotto da <strong>Piero Maranghi</strong>, direttore di SKY Classica, dedicato a “L’impresa del Melodramma”.</p>
<p><strong>COMEDY</strong></p>
<p>Nelle serate del Fuori Festival, alla magia della musica si aggiungerà il potere della risata: da <strong>giovedì 22 a sabato 24 maggio</strong>, alcuni dei migliori talenti della scena comica italiana saliranno sul palco per regalare momenti di leggerezza e ironia. Si partirà giovedì 22 con lo spettacolo condotto da<strong> Davide Paniate "Le donne non fanno ridere"</strong>, ideato e prodotto da Paolo Ruffini per Vera Produzioni con la partecipazione di <strong>Beatrice Baldaccini, Aurora Camilli, Claudia Campolongo, Alice De Andrè, Ginevra Fenyes, Corinna Grandi, Elisa Marinoni</strong>. Venerdì 23 vedrà sul palco della Filarmonica <strong>“Una serata con Carlo Amleto</strong>”. Sabato 24 l’appuntamento sarà con l’umorismo diretto e pungente di <strong>Luca Ravenna </strong>e il suo spettacolo<strong> “I miei bitcoin”</strong>.</p>
<p><strong>RADIO 24 PROTAGONISTA A PIAZZA BATTISTI</strong></p>
<p>Anche quest’anno, il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Battisti sarà protagonista con le sue <strong>trasmissioni in diretta live</strong> fin dal mattino. Un’occasione unica per il pubblico di <strong>incontrare i conduttori</strong>, scoprire il dietro le quinte della radio e vivere l’emozione della diretta, tra <strong>attualità, economia, salute, costume, società e approfondimenti internazionali</strong>. Tra giovedì 22 e venerdì 23 andranno in onda “24 Mattino”, “Uno, Nessuno, 100Milan”, “Effetto Giorno”, “Due di Denari”, “Focus Economia”, “La Zanzara”, “Nessun Luogo è Lontano”, mentre nel weekend sarà la volta di “Amici e Nemici”, “Si Può Fare”, “Europa Europa”, “Obiettivo Salute Week End”, “Obiettivo Salute in Tavola” e “Non Mi Capisci” e lo “Speciale Festival Economia di Trento”.</p>
<p>Torna anche l’appuntamento con i <strong>live show di Radio 24</strong>: da<strong> Giampaolo Musumeci</strong> e Beppe Salmetti con "<strong>Nessun Luogo è Lontano Live</strong>" ai <strong>Ciappter Ileven </strong>e la loro<strong> "TRUFFO-NOMIA – Festival delle truffe, da Charles Ponzi alle cleptovalute"</strong>, passando per la<strong> Conferenza Stampa de "La Zanzara"</strong>, dove<strong> Giuseppe Cruciani </strong>e <strong>David Parenzo </strong>risponderanno senza filtri alle domande del pubblico, sino al nuovo format dello spettacolo degli <strong>Off Topic </strong>dal titolo<strong> “PATRIARCATO S.p.A”.</strong></p>
<p><strong>I PODCAST LIVE</strong></p>
<p>Il <strong>palco di Radio 24</strong> in Piazza Cesare Battisti ospiterà la <strong>produzione live di alcuni episodi delle serie di </strong><strong>“24Ore Podcast”</strong>più seguite e innovative. L’appuntamento sarà con: "Elon. Uno, Nessuno, Cento Musk", "2024 Speciale Intelligenza Artificiale", "La Quarta Medaglia" a cui si aggiungono i Podcast Daily del Sole 24 Ore, tra cui “Market Mover”.</p>
<p>Il mondo Podcast entrerà anche nelle scuole di Trento: alcune classi avranno l'opportunità di partecipare ad una puntata speciale di <strong>"That's America – dietro le quinte degli Stati Uniti" </strong>di <strong>Alessandro Milan e Andrew Spannaus.</strong></p>
<p>In piazza Fiera, invece, Alessandra Scaglioni, Responsabile coordinamento 24Ore Podcast, insieme ad alcune delle principali professionalità del Gruppo 24 ORE guideranno il panel <strong>“Come nasce un Podcast”.</strong></p>
<p><strong>20 ANNI DI FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO</strong></p>
<p>Anche quest’anno, lo studio d'arte Andromeda torna al Festival dell'Economia con uno sguardo critico e satirico sul mondo dell’informazione. Oltre alla consueta mostra annuale, intitolata "Sorrisi del Mondo", sarà possibile fare un viaggio nel tempo grazie alla mostra "20 Anni di Sguardi sul Mondo", organizzata da Trentino Marketing in collaborazione con Andromeda. Un'occasione per ripercorrere le edizioni del festival attraverso disegni e fumetti. Entrambe le mostre saranno visitabili a Palazzo Trentini dal 22 al 25 maggio.</p>
<p><strong>GLI APPUNTAMENTI DEL FUORI FESTIVAL PER I 160 ANNI DE IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>L’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento ospiterà anche le prime celebrazioni di un compleanno speciale: Il Sole 24 Ore, infatti, compie 160 anni e proprio a Trento saranno in programma i primi, importanti appuntamenti di avvicinamento alla data ufficiale di celebrazione di novembre. Tra le iniziative in programma, la <strong>mostra a cielo aperto dedicata al racconto della storia del quotidiano</strong>: durante i quattro giorni del Festival, negli spazi dello storico cortile di Palazzo Benvenuti la mostra ospiterà immagini e copertine storiche de Il Sole 24 Ore, ripercorrendo attraverso le sue pagine i momenti chiave della politica, dell’economia e della finanza italiana e mondiale che Il Sole 24 Ore ha seguito nella sua lunga storia. Il Fuori Festival sarà anche il contesto dove verranno messi al centro delle prime celebrazioni coloro senza i quali questo viaggio non sarebbe stato possibile, i lettori: verranno infatti svelati gli otto vincitori dell’iniziativa “Opinion Reader”, che saranno invitati d’eccezione al Festival e assisteranno al disvelamento della campagna ufficiale dei 160 anni che li vedrà protagonisti con il proprio volto e la propria testimonianza in 160 caratteri<strong>.  </strong>La domenica, per salutare i partecipanti, il Fuori Festival presenterà l’anteprima esclusiva, in versione live, del Podcast Speciale History Telling di <strong>Paolo Colombo</strong>, omaggio ai 160 anni del Sole 24 Ore.</p>
<p>La lettura de Il Sole 24 Ore accompagnerà il pubblico del Festival con il ritorno dell’appuntamento <strong>“Un caffè al Sole”</strong>, la rassegna stampa a cura dei vicedirettori del quotidiano che, dal venerdì alla domenica dalle 8:30 alle 9:30, presso il Bar Pasi nell’omonima Piazza, leggeranno e commenteranno le principali notizie del giorno.</p>
<p>Il palinsesto del Fuori Festival tornerà anche ad ospitare <strong>l’appuntamento con Lab24, l'area data-visual de Il Sole 24 Ore </strong>dove storie, inchieste e approfondimenti vengono raccontati attraverso dati, video e visualizzazioni interattive; infine, gli incontri dedicati all’<strong>Economia della Bellezza,</strong> moderati da<strong>Nicoletta Polla Mattiot</strong>, Direttrice di How To Spend It. Con <strong>Franco Molteni</strong>, medico, si parlerà di <strong>sport come espressione di innovazione e resilienza</strong>, mentre il <strong>rapporto tra bellezza e sostenibilità</strong> sarà al centro dell’incontro con <strong>Marco Nones</strong>, fondatore di RespirArt, e <strong>Isabella Della Ragione</strong>, scrittrice, agronoma e archeologa botanica. Inoltre, <strong>l’attore, regista e produttore Stefano Accorsi </strong>sarà protagonista di un confronto sul tema della sostenibilità.</p>
<p><strong>IL FILONE “MONDO IMPRESE”</strong></p>
<p>Il Fuori Festival 2025 presenterà un nuovo filone di appuntamenti pensati per favorire il dialogo tra le imprese, i giovani e la collettività. In questo spazio, manager, imprenditori ed esperti si confronteranno sul ruolo cruciale delle aziende nella formazione delle nuove generazioni, in un contesto segnato da digitalizzazione e innovazione tecnologica. Un’occasione concreta per dialogare inoltre su temi quali la transizione ecologica, la ricerca e le nuove competenze.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2025</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione a firma del Gruppo 24 ORE, l’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 52</strong>, ancora un <strong>nuovo record </strong>nella storia della manifestazione.</p>
<p>I <strong>TOP PARTNER </strong>del 2025 sono ANGELINI INDUSTRIES, CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p>I <strong>MAIN PARTNER</strong> sono AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DHL EXPRESS ITALY, ITAS MUTUA, MUNDYS.</p>
<p>Gli <strong>OFFICIAL PARTNER</strong> sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, ENAV SPA, EPTA, FIAT, FINCANTIERI, GRUPPO DOLOMITI ENERGIA, GRUPPO IMQ, HINES, ITALCER GROUP, PWC ITALIA, REKEEP, RINA, SERVIZIO PER IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA, SIMEST, SIRAM VEOLIA, SNAM, TERNA, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, WEBUILD.</p>
<p>I <strong>SUPPORTER</strong> sono ARVEDI, BONELLIEREDE, CHRISTOFFERSON, ROBB &amp; COMPANY LLC, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, GRANT THORNTON, MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO, RUMMO, STARTING FINANCE, TINEXTA.</p>
<p>Tra novità e conferme, ACEPI – ASSOCIAZIONE ITALIANA CERTIFICATI E PRODOTTI DI INVESTIMENTO, CDP VENTURE CAPITAL, FONDAZIONE CARITRO, LEONARDO e ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO hanno scelto di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>, che quest’anno si propone come uno spazio di attenzione ai talenti per ispirare i giovani e avvicinare il mondo dell’impresa ai contesti in cui si costruisce il futuro.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2025 inoltre continua ad avvalersi della <strong>collaborazione</strong> di PARLAMENTO EUROPEO e della COMMISSIONE EUROPEA.</p>
<p>Tra loro sono diversi i partner che nelle piazze e in alcune location cureranno palinsesti dedicati.</p>
<p>In<strong> Piazza Duomo </strong>il pubblico del Festivalpotrà seguire una serie di talk organizzati da <strong>Confcooperative</strong> su temi centrali come agroalimentare, sostenibilità, innovazione, lavoro e welfare; <strong>Autostrade per l’Italia</strong> porterà al pubblico riflessioni e contenuti sul tema della sicurezza stradale e dei comportamenti di guida corretti ai quali sarà dedicata anche l'anteprima del docufilm "Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo" presentato al Cinema Vittoria; <strong>Parlamento europeo</strong> e <strong>Commissione europea</strong> ospiteranno incontri e momenti di dialogo con la società civile e vari stakeholder.</p>
<p>In <strong>Piazza Fiera</strong>, accanto all’installazione esperienziale “Tu come stai?” proposta da <strong>Angelini Industries</strong> e dedicata al tema della salute mentale, sarà possibile eseguire test gratuiti per la prevenzione uditiva offerti da <strong>Amplifon</strong>, mentre <strong>Autostrada del Brennero</strong> approfondirà i temi della transizione ecologica e dell’idrogeno. <strong>Gruppo Dolomiti Energia</strong> sarà presente con uno spazio informativo per parlare di energia rinnovabile, sostenibilità e decarbonizzazione.</p>
<p>Tra gli altri eventi che si terranno in alcune location del Festival, vi sarà un incontro a cura di <strong>DLA Piper</strong> nel corso del quale verrà presentata una ricerca sull'attrattività del Made in Italy, finalizzata a comprendere i punti di forza e di debolezza delle nostre imprese e del nostro sistema produttivo.</p>
<p><strong>ACEPI</strong> organizzerà workshop di educazione finanziaria sui Certificati di Investimento per i giovani, mentre agli imprenditori di domani sarà dedicato l’incontro a cura di <strong>CDP Venture Capital</strong>, per raccontare il progetto Fabbrica delle Imprese: luogo di formazione e trasformazione delle nuove generazioni nei protagonisti dell’imprenditoria nazionale, mentre sarà dedicato alla transizione ecologica e digitale quello organizzato da <strong>Siram Veolia</strong> per dare voce a progetti e start-up dalla forte capacità innovativa.</p>
<p><strong>Leonardo</strong> proporrà infine un incontro dedicato ai temi legati a digitalizzazione, talenti, competenze e al mondo della ricerca.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">21f91a57-6e96-4a79-8258-72661c7f704e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuove-forme-di-mutualismo-servono-coraggio-tenacia-e-attenzione-alla-comunita</link><title>Nuove forme di mutualismo: servono coraggio, tenacia e attenzione alla comunità</title><description><![CDATA[<p>Sono gli ingredienti che le cooperative utilizzano per trasformare momenti di crisi in opportunità. Protagoniste nella cloud di Confcooperative questo pomeriggio tre esperienze di grande impatto</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tilcshpi/da-dx-lorenzato-caneppele-bececchi.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuove-forme-di-mutualismo-servono-coraggio-tenacia-e-attenzione-alla-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono attive nel campo dell’energia, della moda e del commercio alimentare le tre buone pratiche presentate questo pomeriggio nella cloud di Confcooperative in Piazza Duomo a Trento. Settori di attività molto diversi, ma che hanno evidenziato almeno due fattori comuni: la scelta della forma cooperativa e la capacità di chiamare a raccolta le energie del territorio per risolvere i problemi, senza aspettare una mano esterna. Semplicemente rimboccandosi le maniche ed attivando le migliori risorse.</p>
<p>È il caso della cooperativa di Venezia Italian Fashion Design, nata dalle ceneri di una multinazionale dell’alta moda che aveva scelto di trasferire la produzione altrove. “Come dipendenti licenziati avremmo potuto ricevere gli ammortizzatori sociali – ha raccontato la presidente <strong>Raffaela Lorenzato</strong> – ma abbiamo deciso di fondare una cooperativa, capitalizzando la nostra esperienza, e ripartire”. Il percorso di workers buyout è stato ed è tutt’oggi complesso, con il Covid prima e la chiusura del mercato russo poi, ma la perseveranza e la capacità di innovare (per esempio entrando nel mercato delle divise aziendali modaiole) non mancano e costituiscono solide basi su cui continuare a crescere con fiducia.</p>
<p>Coraggio e innovazione che caratterizzano anche alla cooperativa di comunità ed insieme comunità energetica rinnovabile GreenLand presentata dal suo presidente <strong>Christian Caneppele</strong>. Nata per affrontare la scommessa di riportare sul territorio la gestione della risorsa energetica, la cooperativa si è evoluta raccogliendo anche i bisogni sociali della comunità di Lavarone, dove ha sede, ed investendo per dare risposte strutturate. “Essere autonomi territorialmente sull’energia è il domani – ha detto Caneppele –. Non siamo solo una comunità energetica, ma offriamo flessibilità energetica: il nostro scopo mutualistico non ricade soltanto sui soci della cooperativa, ma sull’intera comunità”. Una cooperativa, insomma, che garantisce mutualità interna ed esterna.</p>
<p>A chiudere il trio di esperienze <strong>Dalila Bececchi</strong>, direttrice della Famiglia Cooperativa di Ronzo Chienis, che ha parlato del valore di mantenere attivi sul territorio tutta una rete di piccoli negozi di montagna che offrono molti servizi alla comunità, oltre alla spesa alimentare. Si tratta dei punti vendita riconosciuti come Sieg, cioè Servizi di interesse economico generale, un unicum in Italia e che in Trentino riguarda circa 120 punti vendita gestiti da Famiglie Cooperative. Tra i quali quello di Pannone, che fa parte della rete commerciale della Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis. È fondamentale mantenerli in vita – ha detto la direttrice – anche se non è economico. Non apriamo per guadagnare, ma per non far chiudere la comunità”.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">05aaf195-8515-47b3-ba96-3d49a68a8f89</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-italia-dei-paradossi</link><title>Lavoro e imprese: l’Italia dei paradossi</title><description>Da un lato chi cerca lavoro non lo trova, dall’altro le aziende faticano a trovare le competenze professionali di cui necessitano. È l’evidente paradosso che sta caratterizzando il mercato del lavoro nel nostro Paese, analizzato nel panel “Lavoro e imprese: l’Italia dei paradossi”, organizzato da Confcooperative al Festival dell’Economia di Trento. Gardini: "Occorre una manutenzione straordinaria. Va disboscata la selva dei 1000 contratti, in quella pseudo legalità si annida il dumping".</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wofbbdzh/fde-italia-paradossi.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-italia-dei-paradossi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>934</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[“Nel cantiere lavoro non bastano piccole correzioni, ma è necessaria una manutenzione straordinaria. Occorre un patto tra politica, imprese e sindacati”. Lo dice <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente di Confcooperative intervenendo al Festival dell’Economia di Trento al panel “Lavoro e imprese: l’Italia dei paradossi”, moderato dal capo economia del Corriere della Sera <strong>Nicola Saldutti</strong>.<br /><br />"Partiamo – commenta Gardini – dalla necessità di disboscare e semplificare la giungla dei contratti. Oggi se ne contano oltre 1.000 siglati da sigle minori. Nella legalità si alimenta il lavoro povero. Costruiamo un tavolo di confronto con i corpi intermedi. Occorre puntare sulla sicurezza sul lavoro. Non si può giocare sulla vita, fare dumping e trarre vantaggio competitivo a scapito dei lavoratori”.<br /><br />Quella di oggi è un’Italia del paradosso, in cui, come spiega il responsabile area lavoro del Censis <strong>Andrea</strong> <strong>Toma</strong>, “tutti i valori sono al massimo: cala la disoccupazione al 7,2%, gli occupati sfiorano i 24 milioni (23.849.000), ma si registrano anche 12.377.000 di inattivi, vale a dire 1/3 della popolazione tra i 15 e i 64 anni che ha un lavoro e non lo cerca”. D’altro canto, emerge anche “il vuoto che molte imprese stanno sperimentando in termini di domanda di lavoro. Solo a marzo 2024 su 447 mila posti di lavoro, il 47,8% è stato di difficile reperimento (fonte Unioncamere)”.<br /><br />Secondo <strong>Clara</strong> <strong>Mattei</strong>, docente di Economia alla New School for Social Research di New York, ridurre la questione al mercato del lavoro è estremamente riduttivo, perché non esplora i molteplici aspetti che impattano su questa situazione. Mettendo in luce le anomalie internazionali. Mattei pone l’accento sul fenomeno dei working poor, che interessa anche l’Italia. Particolarmente colpito il settore terziario, dove fare innovazione è più complesso e per fare profitti la strada più facile sembra quella della riduzione del costo del lavoro.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0ca1e59d-cba5-441a-9e4c-f6d9128ef0ea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-export-inflazione-piu-aggregazioni-per-vincere-le-sfide-del-mercato</link><title>Credito, export, inflazione: più aggregazioni per vincere le sfide del mercato</title><description>Più aggregazioni per vincere le sfide sempre più complesse del mercato, rappresentate da credito, export e inflazione. È quanto emerge da “Innovare cooperando. L’agroalimentare cooperativo alla prova dei mercati” organizzato da Confcooperative al Festival di Trento dove sono intervenuti Stefano Berni, direttore generale del Grana Padano; Ernesto Seppi presidente di Melinda e Maurizio Gardini, presidente Conserve Italia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/enzdllqf/311344b2-3543-4759-8469-fe38bbf9e4a7.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/credito-export-inflazione-piu-aggregazioni-per-vincere-le-sfide-del-mercato" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Conserve Italia, il presidente <strong>Maurizio Gardini</strong>: “<em>Le imprese sono in affanno e costrette alla difesa. Sono provate dai rincari dell’energia e delle materie prime, dal mismatch e dalla contrazione dei consumi interni. Nei servizi solo una impresa su due riesce ad accedere al credito L’inflazione sta calando e, come raccomanda il governatore della Banca d’Italia Panetta, la Bce deve iniziare a tagliare il costo del denaro</em>". Lo dice Maurizio Gardini presidente di Conserve Italia intervenendo al Festival Economia di Trento al panel. In merito alle aggregazioni, Gardini dice che “<em>È più facile per la Gdo fare aggregazioni e semplificazioni rispetto alla parte produttiva. Siamo stati i soli a sostenere la crescita dimensionale per combattere la polverizzazione delle imprese nel l’agroalimentare."</em> Sugli investimenti in sostenibilità “<em>Conserve Italia - dice Gardini - ha ridotto del 20% il peso della plastica nelle bottiglie pari a - 600 tonnellate l’anno, packaging biodegradabile, cannucce di amido e cambio radicale nei trasporti, da gomma a rotaia</em>”.<br /><br />Grana Padano, il direttore generale <strong>Stefano Berni</strong>: “<em>Le cooperative remunerano i soci, le imprese private fanno utili con i margini industriali“. Sul versante dell’export nel 2024 verrà esportato oltre il 50% della produzione di Grana Padano. Il 25% andrà in Germania</em>". Andiamo bene anche in Francia, Spagna e paesi del Benelux. Trentingrana è la variante trentina del Grana dove troviamo la remunerazione più alta del mondo del latte da silomais. In merito all’importanza delle politiche di aggregazione l’utilità della cooperazione si spiega nei numeri: "<em>nelle stalle che producono latte la media del dividendo è stata del 15% più alta nelle 2.500 stalle associate in cooperativa che conferiscono il prodotto al Grana Padano rispetto alle 1.500 che sono fuori dal sistema cooperativo. Le cooperative remunerano i soci, le imprese private fanno utili con i margini industriali. L’Export negli USA è molto positivo, è per noi un mercato importante. Abbiamo il timore che con il possibile ritorno di Trump tornino anche le politiche di dazi che rischiano di frenare le nostre esportazioni. Una politica protezionistica che speriamo non torni</em>".<br /><br />Melinda, il presidente <strong>Ernesto Seppi</strong>: “<em>Il progetto funivia è il compimento di un percorso nato anni fa. Con le cave ipogee risparmiamo territorio e abbiamo tagliato di oltre il 30% il consumo di energia. Da lì è nata l’esigenza di eliminare la circolazione di oltre 5.000 camion che trasportano le 40.000 tonnellate di mele</em>”. In merito all’aggregazione Seppi ha evidenziato che la prima cooperativa di Melinda è nata nel 1923. "<em>Negli anni abbiamo accorpato 16 cooperative rispondendo alle sollecitazioni del mercato. Bisogna investire sempre di più nello stimolo delle aggregazioni. Dobbiamo continuare anche noi su questo fronte per non far sparire tante realtà puntando su aggregazioni non solo settoriali ma anche trasversale. Cooperare vuol dire rafforzare le imprese</em>”.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f4041c6c-2911-4458-8060-a86e2d322f55</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-potenziale-trasformativo-dell-impresa-sociale</link><title>Il potenziale trasformativo dell’impresa sociale</title><description>Con una vasta partecipazione di pubblico, accademici, docenti, studenti e persone che conoscevano Carlo Borzaga, si è concluso il panel in suo onore durante il Festival dell'Economia di Trento. L'evento, tenutosi nell’aula conferenze presso il Rettorato dell’Università di Trento e organizzato da Euricse, ha visto la presenza di illustri relatori che hanno riflettuto sul lavoro del professore, scomparso solo pochi mesi fa. Durante la tavola rotonda, è stato messo in luce il significativo contributo dei suoi studi nella definizione di una nuova forma di impresa: l’impresa sociale, e nel suo potenziale trasformativo per la società. Sono state evidenziate la specificità di queste imprese rispetto a quelle tradizionali e la loro capacità di rispondere a bisogni sempre più complessi.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fu2d4wxu/l-impresa-che-trasforma-la-societa-in-ricordo-di-carlo-borzaga-nella-foto-giulia-galera-lorenzo-sacconi-anna-grandori-benedetto-gui-mary-o-s-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-potenziale-trasformativo-dell-impresa-sociale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify"><strong>Carlo Borzaga</strong>, per chi non ha avuto l'onore di conoscerlo, è stato uno studioso e docente dell'Università di Trento, oltre che fondatore dell’Istituto di ricerca Euricse, che promuove la conoscenza e l’innovazione nelle imprese cooperative, sociali e nelle organizzazioni non profit di carattere produttivo. Il prof. Borzaga era molto più di un accademico: con un impegno significativo sia a livello nazionale che internazionale, ha unito la sua ricerca al volontariato e alla promozione di iniziative sociali, dimostrando che si può essere imprenditori non solo per il profitto o per la mutualità, ma anche per produrre beni e servizi di interesse generale e per gestire beni comuni.</p>
<p class=" text-justify">L'incontro è stato inaugurato dal Rettore dell'Università di Trento, <strong>Flavio Deflorian</strong>, che ha ringraziato i presenti e sottolineato l'importanza delle ricerche del prof. Borzaga per l'Ateneo e la comunità scientifica internazionale. <strong>Giulia Galera,</strong> ricercatrice senior di Euricse e membro del consiglio di amministrazione della rete EMES, ha dialogato con gli ospiti sul tema dell’impresa sociale, un fenomeno relativamente recente che coniuga solidarietà e impresa. «Avendo collaborato con Carlo Borzaga per oltre venti anni, moderare questa sessione è per me un grande onore e motivo di profonda emozione» – ha detto la Galera.</p>
<p class=" text-justify">Nata in Italia a fine anni Settanta, l'impresa sociale è espressione della capacità di auto-organizzazione della società. Questo modello innovativo si basa sulla mobilitazione volontaria dei cittadini e delle cittadine promuove forme partecipative di gestione di beni e servizi di interesse generale, sfidando i modelli orientati esclusivamente alla massimizzazione del profitto. Uno strumento importante in un'epoca contraddistinta da molteplici sfide sociali, economiche, e ambientali e da un drammatico aumento di "nuovi poveri" e crescenti disuguaglianze.</p>
<p class=" text-justify">I relatori del panel, accademici ed esperti che negli anni hanno collaborato con il professor Borzaga, hanno offerto interessanti spunti di riflessione sul suo lavoro. </p>
<p class=" text-justify"><strong>Benedetto Gui</strong>, professore dell'Istituto Universitario Sophia, ha discusso il passaggio dalla pratica alla teoria nell'osservazione delle imprese sociali, ricordando le prime esperienze pratiche analizzate insieme a Borzaga. «Dall'osservazione delle prime iniziative di impresa sociale, siamo passati all'elaborazione teorica, stimolati dalle caratteristiche uniche di queste imprese» - ha spiegato il Professor Gui.</p>
<p class=" text-justify">La prof.ssa<strong> Anna Grandori</strong>, dell'Università Bocconi di Milano, ha sottolineato come gli studi di Borzaga abbiano rivoluzionato il concetto di impresa, sfidando l'idea dominante degli anni Ottanta che le imprese fossero esclusivamente capitalistiche. «Fin dagli anni Novanta, osservando i trend delle organizzazioni emergenti - ha affermato la docente - grazie a Borzaga, si è compreso che il sistema economico è molto più complesso e include tipi di imprese con caratteristiche diverse».</p>
<p class=" text-justify">La prof.ssa <strong>Mary O'Shaughnessy,</strong> della Cork University Business School ha spiegato come la rete di ricerca EMES e il prof. Borzaga abbiano inaugurato un nuovo filone di ricerca a livello internazionale che prende le mosse da una critica dell’economia capitalistica, e si focalizza su una tipologia di impresa che persegue una esplicita finalità sociale. Ha sottolineato come l'impresa sociale rappresenti un nuovo soggetto istituzionale con caratteristiche proprie destinato a rivestire un ruolo crescente nell'economia globale. Ma si tratta anche di un ambito di ricerca di frontiera che chiama in gioco più ambiti disciplinari.</p>
<p class=" text-justify">Il professor <strong>Lorenzo Sacconi</strong> dell’Università Statale di Milano in conclusione si è soffermato sull’unitarietà della figura di Carlo Borzaga, il cui contributo è stato non solo a livello teorico, ma anche nel disegnare interventi di policy e strategie organizzative, nell’ottica di valorizzare il potenziale dell’impresa sociale e riformare le teorie elaborate attraverso l’analisi critica di questo fenomeno. Come evidenziato dal pensiero del prof. Borzaga ha sottolineato l'importanza di difendere le caratteristiche distintive delle imprese sociali, distinguendole dalle imprese tradizionali incluse quelle con una vocazione sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Silvia Gadotti - Ufficio comunicazione Euricse</author></item><item><guid isPermaLink="false">e9bda539-625a-45da-beb6-7d19e595cefe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-evento-cfs</link><title>Parola alla generazione del cambiamento!</title><description>Spazio a studenti e studentesse delle scuole superiori trentine stamani a Trento, in occasione dell’incontro “Noi, la generazione del cambiamento” organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione per ascoltare il loro punto di vista sui dilemmi del futuro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2g5dr33f/noi-la-generazione-del-cambiamento.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-evento-cfs" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Oltre 400 ragazze e ragazzi, provenienti da 13 scuole superiori della provincia di Trento, hanno affollato la sala inCooperazione per partecipare a “Noi, la generazione del cambiamento”, evento del Festival dell’Economia di Trento organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione. Nel corso della mattinata è stato dato ampio spazio ai video con cui studenti e studentesse hanno raccontato quelle che considerano le principali sfide del nostro tempo, proponendo un modo per trasformare inquietudini e incertezze in capacità di affrontare e superare gli ostacoli in modo positivo.<br /><br />Ad aprire i lavori, congratulandosi con i giovani partecipanti, il direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Alessandro Ceschi</strong> che ha ricordato come le porte della Federazione siano “Sempre aperte per accogliere e promuovere i progetti e le idee innovative” dei giovani.<br /><br />Tra i video presentati, quelli delle 23 Cooperative Formative Scolastiche (CFS) che quest’anno hanno concluso il percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. Nei loro filmati il racconto dei progetti che li hanno visti organizzare eventi, approfondire tematiche legate alla salute e al benessere, studiare l’impatto delle nuove tecnologie, dedicarsi ad attività per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e molto altro ancora.<br /><br />Temi centrali anche nei videoracconti realizzati dalle 13 classi, dalla prima alla quinta superiore, che hanno partecipato al concorso promosso dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione. Nei loro corti emerge in particolare l’urgenza di occuparsi della salvaguardia dell’ambiente, la necessità di gestire in modo consapevole opportunità e rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale, ma anche la consapevolezza che i comportamenti e gli atteggiamenti di ogni persona possono avere un impatto significativo per tutti e tutte.<br /><br /><strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong>, responsabile Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione, ha illustrato le tematiche protagoniste dei lavori sottolineando come le CFS siano “una via originale di alternanza scuola-lavoro che permette ai ragazzi di conoscere un nuovo modo di fare economia. Tramite l’intelligenza collettiva e il lavoro comune, le classi hanno sperimentato la ricchezza del mutuo beneficio”.<br /><br />A dar forza alle speranze dei giovani di riuscire insieme a costruire un futuro migliore, il talk “Egoismo di gruppo” con <strong>Paolo</strong> <strong>Canova</strong>, matematico, socio fondatore di TAXI1729, società di comunicazione e formazione scientifica, che ha dimostrato, con il supporto di studi e ricerche, come l’essere umano sia naturalmente portato alla cooperazione.<br /><br />L’evento si è concluso con la premiazione dei video più significativi. Tra i filmati realizzati dalle Cooperative Formative Scolastiche, il vincitore, annunciato da <strong>Erika</strong> <strong>Costa</strong>, membro del comitato scientifico del Festival dell’Economia di Trento 2024, è stato quello realizzato dalla CFS “4young” della classe 4° ASE dell’Istituto Marie Curie di Pergine. La giovane base sociale è stata premiata con gli zaini Redo, realizzati dalla cooperativa sociale Alpi.<br /><br />Tra i video candidati al concorso “Noi, la generazione del cambiamento”, è stato assegnato il primo premio al corto “Noi siamo il futuro”, realizzato dalla terza classe dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento, e il premio speciale Cooperazione Trentina a a “Generazione del cambiamento”, realizzato dalla IV C AFM dell’Istituto Tecnico e Tecnologico Floriani di Riva del Garda. Entrambe le classi si sono aggiudicate un buono utilizzabile per l’organizzazione di un viaggio di istruzione con la cooperativa Etli di Rovereto.<br /><br />In conclusione, l’intervento dell’Assessore provinciale alla sanità, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>, che ha definito le cooperative scolastiche “La via trentina dell’alternanza scuola-lavoro”. Tonina ha salutato i ragazzi con queste parole: “Senza la cooperazione non esisterebbe il Trentino di oggi. Vi esorto a sfruttare le opportunità che vi offre, per acquisire una formazione che vi permetterà di diventare adulti consapevoli e in grado di beneficiare di tutto quello che il mondo cooperativo ha fatto e continuerà a fare, facendovi portavoce di valori fondamentali che meritano di essere sempre condivisi”.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">923225ec-11fb-4278-89b0-a95bef7e9098</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-il-welfare-in-un-italia-che-invecchia</link><title>Ripensare il welfare in un’Italia che invecchia</title><description><![CDATA[La crescente percentuale di ultra 65enni e le sfide demografiche sono state al centro del panel "L’Italia alla sfida di un nuovo welfare", tenutosi oggi presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia, nell'ambito del Festival dell'Economia di Trento. Tra i temi discussi dai protagonisti della cooperazione sociale e sanitaria italiana, l'aumento delle malattie croniche e la necessità di soluzioni sistemiche per il futuro del welfare italiano.<br /><br />Tra gli interventi, quello da remoto di Maria Teresa Bellucci, vice ministro al Lavoro e alle Politiche Sociali: “Il tema demografico è una priorità. Abbiamo fatto una riforma sull’assistenza agli anziani per predisporre un welfare del futuro".]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/st2bxcpw/immagine-whatsapp-2024-05-23-ore-12-52-52-bd1d81b5.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ripensare-il-welfare-in-un-italia-che-invecchia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1616</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra i relatori <strong>Giuseppe Milanese</strong>, presidente Confcooperative Sanità, Stefano Granata, presidente Confcooperative Federsolidarietà, <strong>Michele Odorizzi</strong>, presidente Cooperazione Salute, <strong>Maria Teresa Bellucci</strong>, vice ministro al Lavoro e alle Politiche Sociali (in collegamento da remoto). Un commento ai lavori è stato affidato a <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente Confcooperative. L'evento ha messo in luce le sfide cruciali che l'Italia deve affrontare per creare un sistema di welfare sostenibile ed equo, capace di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana.</p>
<p>La <strong>vice ministro</strong> ha portato l'attenzione sulla crisi demografica italiana, con un tasso di natalità molto basso, evidenziando che il <strong>tema demografico è una priorità per il governo</strong>. Ha parlato con orgoglio della recente riforma sull’assistenza agli anziani, che mira a fare della casa il principale luogo di cura, riducendo i ricoveri impropri e migliorando il benessere psicologico dei pazienti.</p>
<p><strong>Maurizio Gardini</strong> ha commentato il dibattito sottolineando l'importanza di un sistema di welfare sostenibile: “<em>Dobbiamo fare il tagliando e strutturare un sistema che abbia la sua sostenibilità</em>”. Gardini ha evidenziato la necessità di una coesione sociale più forte, poiché solo una piccola parte della popolazione potrà beneficiare della silver economy. Ha messo in guardia contro il rischio di creare strutture sanitarie senza personale qualificato, compiacendosi per le revisioni del PNRR operate dal ministro Fitto. Ha concluso il suo intervento con un appello: “<em>Il welfare del futuro o lo costruiamo insieme o lo farà il mercato, escludendo ampie fasce di popolazione</em>”.</p>
<p><strong>Giuseppe Milanese</strong> ha fornito dati preoccupanti: "<em>Un terzo della popolazione è ultra 65enne, e nei prossimi anni questa quota arriverà alla metà. Di questi, il 60% ha malattie croniche</em>". Ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra i professionisti della sanità per creare un senso di appartenenza e progettualità, permettendo alle persone di essere curate nelle loro case.</p>
<p><strong>Stefano Granata</strong> ha posto l'accento sulla non autosufficienza, un problema che tocca tutti ma che spesso non viene considerato una priorità. Ha evidenziato l'importanza del ruolo delle cooperative nella promozione del diritto all'assistenza e nella costruzione di un sistema di supporto collettivo per i 13 milioni di persone che ne hanno bisogno.</p>
<p>Infine, <strong>Michele Odorizzi</strong> ha parlato dell’invecchiamento della popolazione italiana e della bassa natalità, sottolineando la necessità di rendere il sistema di welfare sostenibile. Ha suggerito l'adozione di nuovi modelli integrati, partendo dalle cooperative, per migliorare l'attuale sistema di assistenza sanitaria.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0b79795c-aa6c-4df5-ac84-25b84b301f48</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-cheese-inquadriamo-il-futuro</link><title>I dilemmi del futuro si affrontano con piccoli gesti quotidiani</title><description>Circa 300 studentesse e studenti delle scuole elementari, medie e superiori del Trentino, hanno partecipato stamani a “Cheese! Inquadriamo il futuro”, evento organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Al centro dell’evento le foto realizzate dai giovani partecipanti per raccontare come sia possibile, attraverso azioni quotidiane alla portata di tutti e tutte, costruire un futuro migliore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ps0bz2rk/cheese-inquadriamo-il-futuro.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-economia-cheese-inquadriamo-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1063</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È possibile trasformare le inquietudini e le incertezze sul futuro della terra e dell’umanità in capacità di affrontare e superare le sfide in modo positivo? Secondo i quasi 300 bambini e bambine, membri delle ACS (Associazioni cooperative scolastiche) che questa mattina hanno affollato la sala inCooperazione per la tappa finale di “Cheese! Inquadriamo il futuro” non è solamente possibile, ma anche un obiettivo alla portata di tutti e tutte, dimostrato realizzando una serie di scatti per raccontare il loro modo di affrontare le sfide e i dilemmi che caratterizzano il tempo presente.<br /><br />Ad aprire l’evento è stata <strong>Jenny Capuano</strong>, responsabile dell’area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione trentina della cooperazione, area promotrice dell’evento. “Le vostre azioni- ha detto Capuano a studentesse e studenti presenti- sono come battiti d’ala di farfalla: movimenti apparentemente impercettibili ma le cui conseguenze possono arrivare anche molto lontano. Allo stesso modo il vostro impegno di oggi, che mettete nelle scelte quotidiane, darà i propri frutti in maniera virtuosa nel prossimo futuro”.<br /><br />Molte le azioni possibili, presentate dalle 26 ACS partecipanti: dal bookcrossing, per la libera circolazione dei libri tra le persone, alla cura dell’orto o del giardino della scuola, fino all’organizzazione di mercatini ed eventi per raccogliere fondi da destinare a progetti di solidarietà. Ogni progetto ha permesso di mettere a fuoco un tema particolare, come la salvaguardia dell’ambiente, l’inclusione e il diritto allo studio.<br />Ai temi trattati è stato dato risalto grazie anche al contributo dell’artista Lorenzo Baglioni, ex docente di matematica che con le sue canzoni è riuscito a rendere orecchiabili anche i concetti più complessi, entusiasmando una platea coinvolta e vivace.<br /><br />L’evento si è concluso con il riconoscimento delle foto più significative: terzo posto all’ACS “Enjoy Tesino” dell’Istituto comprensivo Strigno e Tesino, premiata da <strong>Nadia</strong> <strong>Martinelli</strong>, presidente dell’associazione “Donne in cooperazione”; Seconda classificata l’ACS “Un sogno smarrito” della scuola primaria di Rumo, che, non potendo essere presente all’evento, ha ricevuto la notizia in collegamento telefonico dalla voce di Baglioni. Lo scatto più significativo è stato realizzato dall’ACS “Il Girasole. Amici Compagni Solidali” della scuola primaria “F. De Andrè” di Dro, premiata da <strong>Ilaria</strong> <strong>Rinaldi</strong>, presidente dell’associazione “Giovani cooperatori trentini”.<br />La cooperativa vincitrice ha ricevuto come premio un buono per l’acquisto di materiale didattico.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f4fd7bb7-a135-4d70-9901-9b5327303f07</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/amministrazione-condivisa-l-economia-sociale-per-colmare-i-gap-della-poverta</link><title>Amministrazione condivisa, l’economia sociale per colmare i gap della povertà</title><description>Attenti al ‘trappolone’; Granata (Confcooperative): “Motivazione e professionalità sono il filo conduttore dell’azione delle cooperative sociali, peccato che è risultata conveniente perché costava poco. Se coinvolte come portatrici di innovazione, motivazione e qualità, le cooperative sociali possono essere una leva, uno strumento di aggregazione, una dimensione di concretezza per i giovani».</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kobobmq0/panel-granata1.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/amministrazione-condivisa-l-economia-sociale-per-colmare-i-gap-della-poverta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1440</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’amministrazione condivisa tra pubblico e privato nel Terzo Settore può essere una potente leva di crescita, dare spazio all’innovazione e costituire una dimensione di concretezza per i giovani. Purché venga utilizzata nelle modalità corrette. Questo quanto è emerso al panel “Terzo settore: la collaborazione tra pubblico e privato come leva di crescita” al Festival dell’Economia di Trento moderato dalla giornalista <strong>Maria Carla De Cesari</strong>.</p>
<p>Per <strong>Stefano </strong><strong>Granata</strong> (Confcooperative), la Pa ha camuffato le gare d’appalto: “Non si è costruita una coprogettazione – ha detto –, ma la Pa ha costruito un trappolone. Noi dobbiamo pretendere di sederci con dignità a un tavolo di confronto con la Pa. Il lavoro del sociale non può essere retribuito meno di tutti. Servono competenza, professionalità, qualità. L’economia sociale è una nuova economia che nasce per colmare il gap del vivere comunitario. I livelli di povertà a cui stiamo assistendo tolgono i punti di riferimento. Dobbiamo evitare che vengano escluse le persone. Noi abbiamo un patrimonio. Le cooperative aggregano capacità, entusiasmo, valori. Giocare un protagonismo nuovo attraverso l’economia sociale. Questo è il nuovo terreno di gioco”.</p>
<p><strong>Gabriele Sepio</strong>, avvocato e componente del Tavolo per l’economia sociale costituito presso il Ministero dell’Economia, ha aggiunto che “Dietro alla norma dell’amministrazione condivisa c’è un modello culturale, che prevede il passaggio dalla competizione alla collaborazione. Il dialogo tra Terzo Settore e Pa non è più prestazionale, ma un percorso di reciprocità. L’amministrazione condivisa è una palestra per arrivare alla definizione del Terzo Settore come capitale sociale delle istituzioni democratiche e la sua applicazione porterà nuovo valore all’economia sociale. Gli amministratori pubblici che coraggiosamente applicano questo modello hanno grande consapevolezza del suo valore”.</p>
<p>Interessanti le testimonianze di due Fondazioni che sono riuscite a trovare una via nuova di dialogo con la Pa per realizzare progetti di ampio respiro. La prima è stata raccontata da <strong>Laura Biancalani</strong> presidente della Bocelli Foundation, protagonista della creazione di un nuovo modello di scuola nelle zone terremotate d’Abruzzo, fondato sull’innovazione pedagogica e sullo sviluppo di programmi attraverso i linguaggi dell’arte, della musica e del digitale. “Per noi i bambini non sono vasi da riempire, ma fiamme da accendere” ha detto. Dopo il terremoto la Fondazione ha realizzato 5 scuole, accademie e hub educativi in 150 giorni sostituendosi di fatto alla Pa.</p>
<p>La seconda esperienza arriva invece dalla Fondazione Comunità Messina, il cui fondatore <strong>Gaetano Giunta</strong> ha raccontato il percorso che ha interessato la baraccopoli di Messina, dove vivevano 2mila famiglie e dove la Fondazione ha creato le basi per promuovere lo sviluppo umano, con vere e proprie politiche integrate, non attraverso piccoli interventi mirati. La Fondazione ha agito dapprima con fondi privati e poi affiancando la Pa su richiesta del Comune di Messina. Attraverso interventi su casa, socialità e lavoro, in poco tempo 650 persone hanno costruito un nuovo futuro, generando processi di redistribuzione della ricchezza. E le aree liberate dalla baraccopoli sono state trasformate in parchi.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">919e1996-2d08-452d-98db-cface9a0f86e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-insieme-per-l-energia</link><title>Comunità energetiche rinnovabili: insieme per l'energia</title><description>Durante il Festival dell'Economia si è svolto un evento focalizzato sul ruolo delle comunità energetiche nella transizione verso un futuro energetico sostenibile. Il dibattito, moderato da Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ha portato una varietà di punti di vista e esperienze da diverse realtà.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rm1ebnb0/festival-dell-economia-comunita-energetiche-alla-prova-dei-fatti-nella-foto-davide-tabarelli-laura-borsieri-giacomo-cantarella-sara-capuzzo-da-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-insieme-per-l-energia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify"><strong>Laura Borsieri</strong>, rappresentante del <strong>Consorzio Elettrico di Storo</strong> (CEDIS), ha presentato il caso di successo della prima Comunità Energetica Rinnovabile in Trentino, situata nella frazione di Riccomassimo, un piccolo borgo di montagna con 51 abitanti, tra cui 13 bambini e ragazzi. CEDIS ha agito come produttore terzo, mettendo a disposizione le proprie competenze sia dal punto di vista normativo che tecnico per la realizzazione della Comunità Energetica Rinnovabile di Riccomassimo, in collaborazione con la neo-costituita APS La Buona Fonte.</p>
<p class=" text-justify">Il sistema della comunità energetica è basato su pannelli fotovoltaici, con ogni pannello abbinato a un ottimizzatore posizionato sul retro per massimizzare la produzione energetica. L'energia pulita in eccesso viene accumulata in una batteria di accumulo da 13,5 kW/h, consentendo alle abitazioni del borgo di utilizzarla anche quando il sole non è presente. Attraverso un'app dedicata, è possibile monitorare la produzione e il consumo energetico. L'energia prodotta dall'impianto rimane di proprietà commerciale di CEDIS, mentre gli utenti che fanno parte della Comunità Energetica Rinnovabile continuano a ricevere la bolletta normalmente dal proprio fornitore abituale. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) incentiva l'energia effettivamente condivisa tra i membri della comunità, calcolata come la differenza tra l'energia prodotta e consumata nello stesso periodo di tempo. A tali utenti viene riconosciuto un incentivo di 0,110 €/kWh e un'agevolazione tariffaria di 0,008 €/kWh. </p>
<p class=" text-justify"><strong>Giacomo Cantarella</strong>, Business Development Manager di EPQ, un'azienda italiana nel settore della flessibilità e del energy management, ha offerto un punto di vista privilegiato da parte di un operatore del settore. Ha esplorato le opportunità e le sfide legate alle Comunità Energetiche, evidenziando l'importanza di agire su più fronti, come il prezzo dell'energia, gli schemi di incentivazione e le opportunità regolatorie e tecnologiche. Concettualmente, qualunque tipologia di utenza può avere dei benefici nella misura in cui è in grado di consumare l’energia nello stesso momento in cui viene prodotta dall’impianto fotovoltaico. A questo proposito è importante segnalare che ogni Comunità Energetica deve stabilire delle regole per definire come distribuire i proventi erogati da GSE sotto forma di incentivo. Si tratta di un vero e proprio progetto di governance, che deve tenere conto di aspetti tecnici, di aspetti finanziari e di aspetti sociali. Senza dimenticare che fra gli obiettivi delle direttive europee, oltre allo sviluppo degli impianti a fonte rinnovabile, c’è anche il superamento della povertà energetica. Le comunità energetiche rinnovabili, come sottolineato da <strong>Sara Capuzzo</strong>, presidente di ènostra, rappresentano un modo per amplificare la voce dei territori nella transizione energetica e creare nuove opportunità di lavoro. ènostra è coinvolta in 14 progetti di comunità energetiche e autoconsumo e ha recentemente inaugurato il più grande impianto eolico collettivo in Italia, situato in Umbria vicino a Gubbio. Questa iniziativa è considerata un'azione politica che mette al centro le esigenze dei territori, in contrasto con l'approccio delle grandi aziende legate ai combustibili fossili. Le comunità energetiche rinnovabili non solo permettono ai cittadini di svolgere un ruolo attivo nella produzione di energia, ma rappresentano anche una soluzione per affrontare i problemi del riscaldamento globale e della povertà energetica. Inoltre, la produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici può diventare una fonte di reddito grazie agli incentivi previsti dalla legislazione.<br /><br />FONTE: UFFICIO STAMPA PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">33cafda3-4238-4202-8d1a-5e055ce51501</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ruolo-della-cooperazione-nell-educazione</link><title>Il ruolo della cooperazione nell’educazione</title><description>A chiudere il Fuori Festival in piazza S. Maria Maggiore nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento il confronto è sul ruolo della cooperazione nell’educazione con Giusi Biaggi, presidente CGM, Claudio Bassetti, presidente CNCA - Trentino Alto Adige, Francesca Gennai, vicepresidente di Fondazione Franco Demarchi e presidente di Consolida, Michele Odorizzi, presidente coop. Kaleidoscopio, Angelo Prandini, direttore coordinatore coop. la Bussola. Nella moderazione è intervenuto Maurizio Camin, presidente Cooperativa Arianna, ponendo la questione attuale del caos attuale che di ricostruire un cammino. E se Biaggi ha parlato di come il digitale debba essere un alleato, per Gennai è necessario andare incontro ai nuovi linguaggi per essere in relazione. Secondo Odorizzi e Bassetti bisogna riorientare le politiche e riconoscere il lavoro educativo, mentre per Pandini nella complessità bisogna imparare ad agire continuando a formarsi.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/msekifwq/festival-dell-economia-ricostruire-un-cammino-il-ruolo-della-cooperazione-nell-educazione-nella-foto-giusi-biaggi-francesca-gennai-michele-odor-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ruolo-della-cooperazione-nell-educazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>779</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify"><strong>Giusi Biaggi</strong> è intervenuta sulla necessità della cooperazione di riprendere il cammino per continuare a fare impresa sociale sul territorio e sulle tre sfide di oggi che riguardano la rivoluzione digitale, il tema delle migrazioni, il trend demografico: “Dobbiamo far sì che il digitale sia un alleato e non un ostacolo. Ci dobbiamo far aiutare dalle nuove generazione.” E sul futuro dell’educazione ha sottolineato come sia necessario investire sulle figure educative attraverso una giusta remunerazione e un giusto riconoscimento sociale: “Da imprenditrice sociale penso che dobbiamo agire pensando ad una dimensione di impresa.” </p>
<p class=" text-justify">Secondo <strong>Francesca Gennai</strong> l’educazione ho l’obiettivo di rendere le persone capaci in un mondo che si sta costruendo e dove le parole vanno risignificate, anche nella cooperazione sociale nel rapporto tra l’educazione e le nuove generazioni: “Per convivere con le nuove generazioni è necessario andare incontro ai nuovi linguaggi per entrare e rimanere nelle relazioni.”<br /><br />A seguire <strong>Michele Odorizzi</strong>, ripercorrendo la nascita e il senso della cooperazione, ha sottolineato come sia necessario recuperare un orgoglio cooperativo e rilanciarne i principi, anche in relazione alla funzione educativa ed educante della cooperazione: “Serve un’intenzionalità, essere responsabili sul tema della salute, in termini di inclusione ed esclusione. Bisogna cambiare il paradigma sindacale, riconoscere la fatica del lavoro educativo e riorientare le politiche."</p>
<p class=" text-justify">Secondo <strong>Claudio Bassett</strong>i è necessario riprendere in mano le fila di una relazione e per una comunità coesa e solidale: “La cooperazione è il posto privilegiato per fare formazione, educare e comprendere i comportamenti.” Bassetti ha posto poi l’accento sul necessità di rilanciare un protagonismo delle politiche per un bene comune: “C’è una delegittimazione del lavoro sociale. Un pubblico che torna indietro a favore di un privato che si sta affermando sui bisogni delle persone.” </p>
<p class=" text-justify"><strong>Angelo Prandini</strong> è infine intervenuto in merito alla complessità della cooperazione, che non è caos: “Il cammino lo si fa camminando, come la cooperazione la si fa e non la si pensa. Per questo è necessario investire su soft skill e sul recupero di socialità, natura e corpo. Si imparare facendo, continuando a formarsi.”<br /><br />Fonte: UFFICIO STAMPA PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">79a04ac9-fef2-4af8-a254-ee3e2cc85f88</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economista-zamagni-le-diseguaglianze-sono-peggio-della-poverta</link><title>L'economista Zamagni: "Le diseguaglianze sono peggio della povertà"</title><description>Per il Festival dell'Economia di Trento a palazzo Geremia incontro a più voci sulla relazione tra l'economia civile profit e no profit (basata tra l'altro sui principi di reciprocità e fraternità) e la sostenibilità sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gtybmzof/festival-dell-economia-economia-civile-e-sostenibilita-sociale-nella-foto-carla-barbanti-elena-beccalli-nunzio-galantino-leonardo-becchetti-st-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economista-zamagni-le-diseguaglianze-sono-peggio-della-poverta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">L'economista Stefano Zamagni ha tracciato un quadro generale. "Oggi le diseguaglianze sono peggio della povertà - ha affermato - perché creano destabilizzazione sia dell'ordine economico che di quello politico. Sono, di conseguenza, un fattore di forte disagio sociale". Zamagni ha proseguito sostenendo che "non può più funzionare il modello economico Stato-mercato. E' necessario, invece, sostituirlo con la triade Stato-mercato-comunità ispirata dal principio della sussidiarietà circolare". Sul degrado ambientale ha detto: "Abbiamo distrutto l''ambiente perché si è fatta confusione tra crescita e sviluppo".<br /><br />L'incontro, a palazzo Geremia, in una sala Falconetto piena, è stato moderato da Alessia Maccaferri, giornalista de Il Sole 24 Ore. Secondo monsignor Nunzio Galatino, presidente Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, “va liquidata la dicotomia tra profit e no profit sostenendo anche la formazione ai valori del mutualismo e cooperativistici. E per questo c'è anche bisogno della migliore politica che invece spesso ostacola il cammino verso un mondo diverso. La Chiesa di Papa Francesco accompagna l'economia sociale”. Per Elena Beccalli dell'università Cattolica del Sacro Cuore “nel campo bancario va recuperato il credito di relazione. Cioè che mette in relazione l'azienda con l'istituto di credito per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese sul presupposto della prossimità”.</p>
<p class=" text-justify">Leonardo Becchetti, dell'università di Roma Tor Vergata, ha sottolineato che “senza capitale sociale ogni sistema collassa. Ricordiamoci che le persone sono felici se sono attive e partecipano ad un sistema di cittadinanza attiva”. “Sul caro affitti segnalato dagli studenti – ha detto Carla Barbanti, presidente Confcooperative Habitat Sicilia – necessarie nuove politiche pubbliche”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">10a45f30-e8ca-4843-af16-ecdb9f7de405</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-del-futuro-lo-sguardo-di-astrosamantha-incontra-quello-dei-ragazzi-delle-scuole-trentine</link><title>Il lavoro del futuro: lo sguardo di AstroSamantha incontra quello dei ragazzi delle scuole trentine</title><description>Dalla fantascienza alle nuove tecnologie, il futuro da sempre va di pari passo con le missioni spaziali. Cosa si aspetta per il suo futuro chi in quel futuro ci lavora, come Samantha Cristoforetti? La sua risposta, al Festival dell’Economia di Trento, ha negli occhi la Luna: “Lasceremo l’orbita bassa, per ritornare alle missioni lunari. Questa è la direzione che hanno preso sia Nasa che Esa, col supporto di enti privati. In particolare l’Italia farà la padrona nell’occuparsi dello sviluppo dei moduli abitativi, una volta raggiunto il satellite”. E per chi resterà sulla Terra? A immaginare le professioni di domani ci pensano 70 studenti delle superiori del territorio che, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, presentano diversi casi studio, in un quadro generale che spazia dal supporto delle macchine in ambiti come l’agricoltura, al permanere di professioni creative in mano all’umanità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/q5gbdehn/ae26052023015-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-lavoro-del-futuro-lo-sguardo-di-astrosamantha-incontra-quello-dei-ragazzi-delle-scuole-trentine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">“Negli ultimi 20 anni è diventato normale pensare che lassù, in orbita bassa, a circa 400km dalla Terra, ci sia la stazione spaziale internazionale. Il futuro però sarà diverso, non la avremo più”. Così si apre l’intervento di <strong>Samantha Cristoforetti</strong> al Festival dell’Economia di Trento. Un intervento che ridisegna e reimmagina la sua professione di astronauta, dando il “la” per parlare del futuro del lavoro in generale.</p>
<p class=" text-justify">“Siamo in un momento di transizione – chiarisce – in cui Nasa e Esa puntano a nuove missioni lunari, col supporto di enti privati che lanceranno le proprie infrastrutture. In particolare il programma Artemis si comporrà di diversi elementi: un razzo che porti gli astronauti in orbita; un’astronave in cui vivranno; e una volta in orbita lunare un lander, Starship, che sarà appunto questa architettura realizzata da ente privato, rivoluzionaria per dimensioni, complessità e riutilizzabilità”. Un futuro tra le stelle che, come quello terreno, “avrà bisogno di voi ragazzi”, conclude AstroSamanta rivolgendosi direttamente al pubblico di giovanissimi in sala e lasciando loro la palla per presentare e immaginare il lavoro e il mondo dei prossimi 30 anni.</p>
<p class=" text-justify">Un progetto organizzato dalla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, che coinvolge una settantina di studenti e studentesse delle scuole superiori di secondo grado del territorio, chiamate a interrogarsi su tecnologie e scenari futuri. In particolare, gli studenti di terza e quarta dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Marconi” di Rovereto immaginano la giornata tipo di una persona nel 2050, in un mondo in cui la tecnologia andrà a supporto dell’umanità in vari ambiti e settori, dallo stampare in 3d la colazione, al miglioramento dei settori dei trasporti e della sanità. Ai ragazzi di terza e quarta dell’Istituto “Marie Curie” di Pergine Valsugana, indirizzo Liceo economico e sociale, invece, spetta riportare i risultati di un questionario a proposito della del futuro da parte degli adulti e dei giovani, in un confronto in cui gli adulti sono convinti che il domani dei giovani sarà peggiore, e i giovani si dicono pronti ad affrontare le sfide. Ancora, la quarta AA, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing dell’Istituto tecnico economico “Tambosi” di Trento presenta i lavori che in futuro spariranno e i nuovi lavori che emergeranno, notando come, anche di fronte agli scenari peggiori, la creatività sarà ciò che salverà l’umanità e le sue espressioni professionali; la quarta Liceo delle scienze umane del “Rosmini” di Trento parla dell’etica del lavoro al tempo dell’intelligenza artificiale; e la quarta Liceo delle scienze umane del “Rosmini” di Trento affronta il tema dell’agricoltura 4.0., rimarcando la “salvezza”, per il lavoro di domani, nello sviluppo di competenze ibride.<br /><br />"Immaginare il proprio futuro - chiosa il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - è un esercizio importantissimo per i ragazzi. In questo modo possono riflettere sulle opportunità e sulle sfide che verranno, ma anche sulle nuove competenze che sarà necessario sviluppare”.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa PAT</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">189acf9b-48de-4d64-a8ee-1cffd80705a8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italian-sounding-un-fenomeno-che-vale-miliardi-di-euro</link><title>Italian sounding, un fenomeno che vale 80 miliardi di euro </title><description><![CDATA[<p>Alcuni tra i più importanti esponenti della cooperazione agroalimentare italiana si sono confrontati stamane a Palazzo Benvenuti sul tema dell’export e della vendita di prodotti “simil italiani” nel mondo, in un panel in programma al Festival dell’Economia di Trento. A stimolare il dibattito lo studio di “The European House Ambrosetti”, che ha messo in luce l’alto numero di prodotti imitati all’estero.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jqnbmto4/convegno.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/italian-sounding-un-fenomeno-che-vale-miliardi-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Parmigiano, ragù e aceto balsamico i più imitati. <strong>In Giappone, Germania e Brasile 7 prodotti su 10 non sono originali</strong>. Il fatturato dell’export dei prodotti agroalimentari percepiti come italiani vale oltre <strong>129 miliardi di euro</strong>, di questi solo il 40% va alle imprese che producono realmente in italia, il resto, la fetta più grande, alimenta l’industria del falso.  La denuncia viene dal workshop “La cooperazione agroalimentare tra tutela e valorizzazione del cibo italiano. L’export alla prova dei mercati e dell’Italian Sounding organizzato da Confcooperative nel corso della prima giornata del Festival dell’Economia a Trento.    </p>
<p>“<em>Il mercato del falso nel made in Italy agroalimentare vale più del totale dell’export veramente italiano,</em> – ha sottolineato il presidente di Confcooperative, <strong>Maurizio Gardini</strong> - <em>nonostante quest’ultimo abbiamo superato la barriera psicologica dei 50 miliardi di controvalore. A fronte di questo risultato il falso made in Italy ha fatto registrare un fatturato poco meno di 80 miliardi, il 60% in più. Un paradosso che produce un notevole danno economico per i produttori e di immagine per l’intera economia del nostro Paese</em>”. </p>
<p> “<em>Supportare l’export</em> – ha aggiunto <strong>Carlo Piccinini</strong>, presidente di Confcooperative Fedagripesca - <em>non significa solamente promuovere, incentivare. Significa anche tutelare, direttamente nei mercati esteri, le quote di mercato che abbiamo conquistato con il grande impegno dei nostri esportatori, proteggendo le nostre eccellenze dalle imitazioni. Significa fare chiarezza su cosa è veramente Made in Italy prima di tutto a casa nostra nell’ottica della massima trasparenza che il consumatore merita</em>”.   </p>
<p>Ragù, Parmigiano e aceto balsamico, sono i tre prodotti più falsificati: 6 su 10 di quelli venduti all’estero sono italian fake food, prodotti che di italiano hanno solo il nome, eppure vengono percepiti come tali da chi li acquista.   </p>
<p> "<em>Le cooperative lattiero caseario </em>– replica <strong>Michele Falzetta</strong>, general manager Latteria Soresina - <em>fanno una importante attività di sviluppo all’estero, supportate anche dai Consorzi di tutela come quello del Grana Padano del Parmigiano, del provolone e del gorgonzola, soprattutto per le attività di comunicazione. Lo step successivo necessita di sviluppo di reti commerciali dirette che esigono investimenti importanti. Per quest’ultima esigenza sarebbero auspicabili processi di aggregazioni tra le cooperative sul mercato estero</em>".   </p>
<p>L’indagine, condotta da “The European House Ambrosetti” e Assocamerestero, ha studiato il fenomeno considerando gli scaffali della GDO internazionale e interrogando 250 retailer di 10 Paesi (Stati Uniti, Canada, Brasile, Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi, Cina, Giappone e Australia) con focus su 11 prodotti tipici del Made in Italy agroalimentare (parmigiano, gorgonzola, prosciutto, salame, pasta di grano duro, pizza surgelata, olio-extra vergine di oliva, aceto balsamico, ragù, pesto e prosecco). La metodologia usata per condurre la survey si basa su due coefficienti: </p>
<ul>
<li>uno in grado di calcolare la presenza sugli scaffali dei supermercati di prodotti del vero italiano</li>
<li>l'altro consente di depurare il risultato dalla quota di consumatori che scelgono referenze non autentiche italiane attirati dalla convenienza di prezzo (3 consumatori su 10 ricercano il prezzo basso e non l’italianità dei prodotti)</li>
</ul>
<p>Dall’analisi del primo coefficiente, l’Italian sounding risulta più marcato in Giappone (quota di prodotti non autentici pari al 70,9%), in Brasile (70,5%) e in Germania (67,9%). Analizzando i prodotti, l’Italian sounding è più marcato nel ragù (61,4%), nel parmigiano (61%) e nell’aceto balsamico (60,5%).  </p>
<p>“<em>Un fenomeno difficile da limitare </em>- spiega il presidente di Ambrosetti <strong>Marco Grazioli </strong>- <em>ma alcune cose si possono fare. Ad esempio, migliorare gli accordi bilaterali tra italia e singoli paesi, lavorare sulle etichettature e diffondere la cultura del cibo italiano e il suo sinonimo di eccellenza”.</em> </p>
<p>Al dibattito ha contribuito <strong>Pina Costa</strong>, direttore relazioni esterne Assocamerestero: “<em>L’Italian sounding è una forma di marketing aggressivo, perché l’Italia sul settore agroalimentare ha un’importanza quasi onirica, alimentata dagli stessi italiani all’estero. Quello che possiamo fare è insistere a consolidare la nostra rete, costituita da 84 camere di commercio italiane in 61 paesi esteri, aggrega oltre 23mila imprenditori italiani ed esteri e rappresenta per il Sistema Italia una partnership fondamentale per aiutare le imprese, in particolare quelle piccole e medie, a radicarsi sui mercati esteri creando collegamenti e relazioni fiduciarie con le comunità d'affari estere</em>”. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4882a3e8-5d83-42b7-a9d4-e4e3387c87ca</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-sociale-e-capitalismo-nuovi-paradigmi-per-le-sfide-del-futuro-e-quanto-alla-cina</link><title>L’economia sociale e capitalismo. Nuovi paradigmi per le sfide del futuro. E quanto alla Cina…</title><description><![CDATA[Stamani al Dipartimento di Sociologia dell’Università di Trento il  primo dibattito del Festival su nuovo capitalismo tra sostenibilità e disuguaglianze.<br /><br />Maurizio Gardini (presidente Confcooperative): il Pil italiano cresce più di altri Paesi europei, ma allo stesso tempo aumentano povertà e fratture sociali, minando così la coesione sociale. L’economia partecipativa, di risposta ai bisogni e di relazione con i territori contrapposta alla finanziarizzazione dell’economia che punta solo ai dividendi.<br /><br />Aldo Bonomi: senza coesione i territori non reggono. Marcello Signorelli (Università Perugia): o l’Occidente saprà essere competitivo sul fronte economico, altrimenti il declino ci sarà anche sul fronte culturale e della qualità delle relazioni.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ckzjxz34/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-economia-sociale-e-capitalismo-nuovi-paradigmi-per-le-sfide-del-futuro-e-quanto-alla-cina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="x_MsoNormal">Più che discutere su un nuovo capitalismo, occorre interrogarsi su un nuovo modello di economia. Perché se cresce il Pil insieme alla povertà, alla polarizzazione della ricchezza (il 10% più ricco della popolazione detiene il 53,5% della ricchezza nazionale, il 50% più povero l’8,4%),  a territori che rimangono indietro, e questo mina la coesione sociale che è vitale. Il rischio di una economia in mano ai grandi Fondi investimento che puntano solo ai dividendi è sempre più accentuato.</p>
<p class="x_MsoNormal">Così<span>  <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente di Confcooperative, nel panel “Un nuovo modello di capitalismo tra sostenibilità e diseguaglianze” in apertura del Festival dell’Economia a Trento.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">«Si moltiplicano le diverse forme di povertà: nell’educazione, nel welfare, nell’abitazione. Le cooperative con il loro modello di economia sociale portano avanti un progetto imprenditoriale che si fa carico dei bisogni di cittadini e di comunità. È un progetto di costruzione che nasce dal basso e si identifica in valori di partecipazione. Dobbiamo riportare l’attenzione sui territori, e l’Europa ce ne dà l’occasione.</p>
<p class="x_MsoNormal">Abbiamo necessità di ricostruire paradigmi economici e sociali in grado di risollevare le aree interne, creare piattaforme digitali, costituire comunità energetiche, riqualificare le aree urbane. Un nuovo modello che esprima un ambientalismo non solo ideologico, ma che si concili con uno sviluppo economico e sociale equilibrato».</p>
<p class="x_MsoNormal">«L’Italia interpreta un modello originale di capitalismo – ha affermato<span> <strong>Aldo Bonomi</strong>, fondatore e coordinatore del consorzio AASTER – che è diverso da quello anglosassone, renano o francese. Qui contano i territori, pochi grandi gruppi e una rete di medie imprese con ossatura cooperativa. È un capitalismo molecolare, diffuso.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Oggi si compete tra sistemi territoriali, tra piattaforme: digitali, manifatturiere, agricole, turistiche… Quello che conta è che senza coesione sociale un territorio non regge».</p>
<p class="x_MsoNormal">«Il capitalismo ha custodito alcuni capitali come industriosità ed efficienza, ma non è stato capace di custodire le virtù civili, che sono dentro il capitale umano, per troppi anni sacrificato – ha detto<span> <strong>Luigino Bruni,</strong> economista della Lumsa e caposcuola dell’economia civile – occorre ricostituirlo se vogliamo rendere sostenibili le nostre imprese».</span></p>
<p class="x_MsoNormal">«Nel 1970 consumavamo quello che producevamo in un anno, adesso lo consumiamo in sei mesi, in Italia anche prima. Sta diventando sempre più importante produrre rispettando l’ambiente, il sociale e con una governance adeguata (in sigla ESG) – ha affermato<span> <strong>Rita D’Ecclesia</strong> docente dell’Università La Sapienza di Roma. C’è ancora molto da fare, ma sta aumentando l’attenzione».</span></p>
<p class="x_MsoNormal">«Se guardiamo ai modelli di successo, indubbiamente quello cinese negli ultimi quarant’anni ha mostrato le migliori performance – ha affermato<span> <strong>Marcello Signorelli</strong> dell’Università di Perugia – perché è cresciuto dal 2 al 20% del PIL globale.</span></p>
<p class="x_MsoNormal">Non è il modello a cui aspiriamo, ma la superiorità della civiltà occidentale ed europea deve concretizzarsi in una maggiore capacità di competere dal punto di vista economico, altrimenti sarà impossibile preservare modelli e relazioni virtuose.</p>
<p class="x_MsoNormal">La qualità della vita dipende dal modo di fare impresa, dai consumatori e anche dal modo di comportarsi degli Stati.</p>
<p class="x_MsoNormal">Anzi gli investimenti materiali e immateriali degli Stati sono fondamentali per favorire uno sviluppo. La Cina e altri paesi emergenti hanno puntato molto su ricerca e sviluppo. L’Unione europea e l’Italia devono fare di più per individuare i settori dove investire. O l’Occidente avrà la capacità di essere competitivo sul fronte economico, altrimenti il declino ci sarà anche sul fronte culturale e della qualità delle relazioni», è stata la sua conclusione.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">39a935bb-0358-4fb0-ad64-430dcf7cf9ff</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-al-festival-dell-economia-di-trento</link><title>La Cooperazione al Festival dell'Economia di Trento 2023</title><description>Torna il Festival dell’Economia di Trento con molte iniziative che riguardano il mondo cooperativo. Verrà data attenzione a temi come export, sostenibilità, energia, lavoro, giovani e donne con il contributo di Confcooperative. Mentre a Palazzo Roccabruna verrà dato spazio a "il gusto di stare insieme", un'iniziativa enogastronomica che vedrà la cooperazione agricola trentina protagonista, con il supporto della Federazione e di Promocoop.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a1vlqk0e/festival-dell-economia-reference.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-al-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sono molti gli eventi che vedono la presenza di relatori provenienti dal mondo cooperativo, anche grazie alla partecipazione attiva di<span> </span><strong>Confcooperative</strong>, per il secondo anno sponsor principale, e di<span> </span><strong>Cooperazione Trentina </strong>che, insieme a<span> </span><strong>Promocoop</strong>, sarà presente all'interno di Palazzo Roccabruna,<span> </span>scrigno dell’eccellenza enogastronomica trentina, con le principali cooperative agroalimentari che coccoleranno giornalisti e relatori del Festival con degustazioni e buffet.<br /><br />A questi si aggiunge l'iniziativa "<strong>Il lavoro che mi aspetto</strong>", in collaborazione con la<span> </span><strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, un percorso che condurrà alcuni giovani studenti trentini a presentare, in occasione del Festival, la loro visione sul contesto economico e lavorativo col quale tra qualche anno dovranno misurarsi. Per rimanere poi aggiornati sui temi rilevanti sulla sostenibilità e lo sviluppo del territorio ci saranno tre panel tematici coordinati da<span> </span><strong>Euricse</strong>: l’<strong>economia sociale</strong>, le<strong> comunità energetiche</strong> e l’<strong>amministrazione condivisa</strong>.<br /><br />Ecco gli eventi che vedono la presenza del mondo cooperativo trentino e italiano:<br /><br />
<ul>
<li class="page-title"><strong><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/un-nuovo-modello-di-capitalismo-tra-sostenibilita-e-diseguaglianze" target="_blank">Un nuovo modello di capitalismo tra sostenibilità e diseguaglianze</a><br /></strong>Giovedì 25 Maggio<br />09:30 - 10:30<br /><em>Dipartimento di sociologia - Aula Kessler<br /></em><strong>Alberto Orioli</strong>, Vicedirettore Vicario Il Sole 24 Ore, dialoga con <strong>Aldo Bonomi</strong>, Fondatore e coordinatore di ricerca Consorzio AASTER (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio), <strong>Luigino Bruni, </strong>Ordinario Lumsa e caposcuola dell’economia civile, <strong>Rita D’Ecclesia</strong>, Professor of Quantitative Finance, Università di Roma La Sapienza, <strong>Maurizio Gardini</strong>, Presidente Confcooperative, <strong>Marcello Signorelli</strong>, Università di Perugia.<br /><br /></li>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/la-cooperazione-agroalimentare-tra-tutela-e-valorizzazione-del-cibo-italiano-lexport-alla" target="_blank"><strong>La cooperazione agroalimentare tra tutela e valorizzazione del cibo italiano. L’export alla prova dei mercati e dell’Italian sounding</strong></a><br />Giovedì 25 Maggio<br />12:00 - 13:00<br /><em>Cassa Rurale Trento - Palazzo Benvenuti</em><br />Introduzione di <strong>Carlo Piccinini</strong>, presidente Confcooperative Fedagripesca; Intervengono <strong>Marco Grazioli</strong>, The European House Ambrosetti illustra il rapporto Italia Sounding e <strong>Pina Costa</strong>, direttore relazioni esterne Assocamerestero: quali strumenti di sistema a sostegno delle imprese. Cooperative alla prova dei mercati l’esperienza di Latteria Soresina con Michele Falzetta, general manager. Conclusioni: proposte e scenari, <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente Confcooperative e M<strong>arco Grazioli</strong>, presidente The European House Ambrosetti.<br /><br /></li>
<li class="page-title"><strong>L’economia della bellezza: le cooperative di comunità </strong><br />Giovedì 25 Maggio<br />15:00 - 16:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo<br /></em><strong>Massimiliano Monetti</strong>: la cooperazione di comunità per Confcooperative, <strong>Giovanni Teneggi</strong>: la promozione sui territori; <strong>Silvia Rossi</strong> (Fondosviluppo)  l’impegno e i risultati del Fondo mutualistico;<strong> Laura Cantarella</strong>, cooperativa di comunità Viso a Viso, Ostana,<strong> Barbara Rampelotto</strong>, Rappresentante cooperativa di comunità Green Land, Lavarone. Modera <strong>Emilio Casalini.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><strong>Il lavoro che rinasce, da dipendenti a imprenditori, in cooperativa si può: i workers buy out<br /></strong>Giovedì 25 Maggio<br />16:30 - 18:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><em><br /></em><strong>Silvia Rossi </strong>Fondosviluppo, Confcooperative e gli strumenti di sistema. Testimonianze della cooperativa Spotlight (Como) con il presidente <strong>Pierfrancesco Palù </strong>e Costruzioni Segnaletica. </li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><strong>Cooperative e innovazione tra genere e generazioni <br /></strong>Giovedì 25 Maggio<br />16:30 - 18:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><em><br /></em><strong>Silvia Rossi </strong>Fondosviluppo, Confcooperative e gli strumenti di sistema. Testimonianze della cooperativa Spotlight (Como) con il presidente <strong>Pierfrancesco Palù </strong>e Costruzioni Segnaletica. </li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/il-lavoro-che-mi-aspetto" target="_blank"><strong>Il lavoro che mi aspetto</strong></a> (in collaborazione con l'Area Formazione Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione)<br />Venerdì 26 Maggio<br />14:00 - 15:30<br /><em>Auditorium Santa Chiara</em><br />Introduce <strong>Cheo Condina</strong>, giornalista Radiocor. Segue dialogo tra<strong> Samantha Cristoforetti</strong>, astronauta Agenzia spaziale europea e <strong>Roberto Battiston</strong>, Università di Trento sul tema “Dalla terra alla luna: il programma Artemis e la base lunare”. Seguirà l’incontro con gli studenti moderato da <strong>Cheo Condina</strong>, giornalista Radiocor, in collaborazione con la<strong> Federazione Trentina della Cooperazione</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/pnrr-ostacoli-protagonisti-e-opportunita" target="_blank"><strong>Pnrr: ostacoli, protagonisti e opportunità</strong></a><br />Venerdì 26 Maggio<br />16:00 - 17:00<br /><em>Dipartimento di Economia - Sala Conferenze</em>Osservatorio Pnrr I protagonisti: <strong>Federica Brancaccio</strong>, presidente ANCE, <strong>Marco Leonardi</strong>, Università di Milano “La Statale”, <strong>Dario Scannapieco</strong>, amministratore delegato CDP, <strong>Marco Venturelli</strong>, segretario generale, Confcooperative. Modera <strong>Manuela Perrone</strong>, giornalista Il Sole 24 Ore.</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><strong>L’energia dei territori: il modello delle comunità energetiche.</strong><br />Venerdì 26 Maggio<br />18:00 - 19:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><br />In apertura <strong>Roberto Savini,</strong> presidente Confcooperative Consumo e Utenza. Intervengono <strong>Laura Borsieri </strong>(Consorzio Cedisdi Storo), <strong>Maria Adele Prosperoni </strong>e <strong>Stefano Pizzuti </strong>(Direttore Smart Energy ENEA). Modera <strong>Filippo Solibello </strong>che presenterà il libro "SPAM".</li>
</ul>
<ul>
<li><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/il-lavoro-che-mi-aspetto" target="_blank"><strong>Il lavoro che mi aspetto</strong></a> (in collaborazione con l'Area Formazione Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione)<br />Venerdì 26 Maggio<br />16:00 - 17:30<br /><em>Biblioteca Comunale</em><br />Dialogo tra gli <strong>studenti</strong> e <strong>Davide Tabarelli</strong> Presidente e Fondatore, Nomisma Energia.<br /><br /></li>
<li><strong>Cooperative di Comunità </strong><br />Venerdì 26 Maggio<br />18:00 - 19:30<br /><em>Stand Fondazione Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore<br /></em><strong>Roberto Del Bosco</strong> - Direttore Ufficio Enti cooperativi della Provincia autonoma di Trento<br /><strong>Stefano Moltrer</strong> - Cooperativa di comunità Kròft - Val dei Mocheni - Bersntol<br /><strong>Isacco Corradi</strong> - Sindaco del Comune di Lavarone e <strong>Christian Caneppele</strong> - Assessore Comune di Lavarone - Presidente Cooperativa di Comunità "Green Land" dell'Alpe Cimbra<br />Modera: <strong>Walter Viola</strong> - Direttore generale Fondazione Franco Demarchi<em><br /></em></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il ruolo anticiclico delle imprese cooperative elettriche e di utenza. Esperienze mutualistiche a difesa dei soci per il contrasto al caro energia</strong><br />Sabato 27 Maggio<br />10:00 - 11:00<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo<br /></em>Intervengono: Elisa<strong>Brunner</strong>, referente per le cooperative energetiche e acqua della Federazione Cooperative Raiffeisen; Alberto<strong>Cazzulani</strong>, presidente di Power Energia; Daniele<strong>Domanin</strong>,  consigliere di presidenza di Confcooperative Consumo e Utenza e coordinatore delle cooperative elettriche storiche italiane dell’arco alpino. Conclude: Roberto<strong>Savini</strong>, presidente Confcooperative Consumo e Utenza con <strong>Janina Landau.</strong><em><br /></em></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I costi della comunità educante</strong><br />Sabato 27 Maggio<br />ore 11.30 - 13.00<br /><em>Stand Fondazione Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore</em><br />Saluti istituzionali: <strong>Francesca Gennai</strong> - Vicepresidente Fondazione Franco Demarchi<br /><strong>Nadia Martinelli</strong> - Presidente ass. Donne in cooperazione<br /><strong>Sabina Bellione</strong> - Direttore Tecnico Area Progettazione del Consorzio Gino Mattarelli<br /><strong>Alessandra Piccoli</strong> - Ricercatrice Libera Università di Bolzano<br /><strong>Angela Chiavassa</strong> - Università degli studi di Padova</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/economia-sociale-e-politiche-dellunione-europea" target="_blank"><strong>Economia sociale e politiche dell’Unione europea</strong></a> (in collaborazione con Euricse)<br />Sabato 27 Maggio<br />11:45 - 12:45<br /><em>Itas Forum</em><br />Dialogano tra loro <strong>Giuseppe Consoli</strong> (Presidente, Itas Mutua), <strong>Sarah De Heusch</strong> (Direttrice Social Economy Europe), <strong>Antonella Noya</strong> (Responsabile, Unità Economia Sociale e Innovazione, Centro per l’Imprenditorialità, PMI, Regioni e Città dell’OCSE - OECD Trento), <strong>Maurizio Gardini</strong> (Presidente Confcooperative), <strong>Gianluca Salvatori</strong> (Segretario Generale EURICSE e Fondazione Italia Sociale).</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/la-nuova-era-della-medicina-dalla-prevenzione-alla-terapia" target="_blank"><strong>La nuova era della medicina, dalla prevenzione alla terapia</strong></a><br />Sabato 27 Maggio<br />14:00 - 15:30<br /><em>Dipartimento di sociologia - Aula Kessler</em><br />Introduce <strong>Alberto Mantovani</strong>, Presidente Fondazione Humanitas per la Ricerca, in dialogo con <em><strong>Nicoletta Carbone</strong>, giornalista Radio 24</em>. Segue tavola rotonda con <strong>Jacopo Andreose</strong>, CEO Angelini Pharma, <strong>Maria Grazia Mediati</strong>, vicepresidente Confcooperative sanità, <strong>Maria Rescigno</strong>, capo del laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota Humanitas, pro-rettore alla ricerca di Humanitas University, Paola Rossi, Università di Pavia, <em>Nicoletta Carbone, giornalista Radio 24</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Economia Collaborativa e Neomutualismo: Il futuro è già qui</strong><br />Sabato 27 Maggio<br />14:30 - 15:30<br /><em>Stand Confcooperative - Piazza Duomo</em><br />Flaviano <strong>Zandonai,</strong> Open Innovation Manager CGM; Daniela <strong>Rader,</strong> manager di Rete Italian Building System; Franco <strong>Contu</strong>, Co-founder SardexPay; Francesco <strong>Stocco</strong>, co-founder Myrestartup. Modera Alessandro <strong>Pontara</strong>, presidente Dal Barba Cooperativa Sociale</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/economia-civile-e-sostenibilita-sociale" target="_blank">Economia civile e sostenibilità sociale</a></strong><br />Sabato 27 Maggio<br />17:30 - 19:00<br /><em>Sala Falconetto - Comune di Trento</em><br />Dialogano tra loro <strong>Carla Barbanti</strong>, Presidente HABITAT Sicilia, <strong>Stefano Zamagni</strong>, Docente di Economia Civile - Università di Bologna, <strong>Elena Beccalli</strong>, Preside Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Leonardo Becchetti</strong>, Economista - Università di Roma Tor Vergata, <strong>Nunzio Galantino</strong>, Presidente - Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, <strong>Alessia Maccaferri</strong>, Giornalista Il Sole 24 Ore</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/ricostruire-un-cammino-il-ruolo-della-cooperazione-nelleducazione" target="_blank"><strong>Ricostruire un cammino: il ruolo della cooperazione nell’educazione</strong></a><br />Domenica 28 Maggio<br />11:30 - 13:00<br /><em>Stand Fondazione Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore</em><br />Dialogo tra <strong>Giusi Biaggi</strong> (Presidente CGM), <strong>Claudio Bassetti</strong> (Presidente CNCA Trentino Alto Adige), <strong>Francesca Gennai</strong> (Presidente Consolida, Vicepresidente Fondazione Franco Demarchi e CGM), <strong>Michele Odorizzi</strong> (Presidente Cooperazione Salute), <strong>Angelo Prandini</strong> (Consigliere Federazione Trentina della Cooperazione), <strong>Maurizio Camin</strong> (Presidente Cooperativa Arianna).<br /><br /></li>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/comunita-energetiche-alla-prova-dei-fatti" target="_blank"><strong>Comunità energetiche alla prova dei fatti</strong></a>  (in collaborazione con Euricse)<br />Domenica 28 Maggio<br />14:30 - 15:30<br /><em>Fondazione Caritro<br /></em>Dialogano tra loro<strong> Laura Borsieri</strong> (Responsabile Relazioni e Reporting, CEDIS Cooperativa Elettrica Storica), <strong>Giacomo Cantarella</strong> (Business Development Manager presso EPQ), <strong>Sara Capuzzo</strong> (Presidente ènostra), <strong>Davide Tabarelli</strong> (Presidente e Fondatore, Nomisma Energia).</li>
</ul>
<ul>
<li class="page-title"><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/osservatorio-pnrr-bilancio-e-prospettive" target="_blank"><strong>Osservatorio Pnrr, bilancio e prospettive</strong>  </a><br />Domenica 28 Maggio<br />14:30 - 16:00<br /><em>Dipartimento di sociologia - Aula Kessler</em><br />Dialogano tra loro <strong>Gloria Bartoli</strong> (Segretaria Generale dell'Osservatorio Produttività e Welfare, Fondazione Economia Tor Vergata), <strong>Federica Brancaccio</strong> (Presidente Ance), <strong>Federico Freni</strong> (Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze), <strong>Luigi Paganetto</strong> (Università di Roma Tor Vergata), Marco Venturelli (Segretario Generale, Confcooperative), <strong>Manuela Perrone</strong> (Giornalista Il Sole 24 Ore).</li>
</ul>
<ul>
<li><a rel="noopener" href="https://www.festivaleconomia.it/it/evento/nuovi-modelli-di-collaborazione-tra-il-pubblico-e-il-terzo-settore" target="_blank"><strong>Nuovi modelli di collaborazione tra il pubblico e il terzo settore </strong></a> (in collaborazione con Euricse)<br />Domenica 28 Maggio<br />09:30 - 10:30<br /><em>Castello del Buonconsiglio - Sala Marangonerie</em><br />Dialogano tra loro <strong>Daniela Ciaffi</strong> (Sociologa attiva in Labsus), <strong>Daria de Pretis</strong> (Vicepresidente della Corte costituzionale), <strong>Vanessa Pallucchi</strong> (Portavoce, Forum Nazionale Terzo Settore), <strong>Riccardo Bodini</strong> (Direttore, Euricse), <strong>Linda Laura Sabbadini</strong> (Direttrice centrale Istat).</li>
</ul>
Tutte le news relative alla Cooperazione al Festival dell'economia di Trento sono visibili al link: <a href="http://www.cooperazionetrentina.it/festivaleconomiatrento23">www.cooperazionetrentina.it/festivaleconomiatrento23</a>.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cfe5396c-a8d1-49a9-8720-5738bed96aea</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-pronti-al-cambiamento</link><title>Giovani pronti al cambiamento</title><description><![CDATA[<p>Una settantina di studenti e studentesse delle superiori si stanno preparando per presentare, alla 18esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la loro visione sul mondo del lavoro che li aspetta.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zjuh0xjp/worskhop-cosa-faro-da-grande-costa-bonatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giovani-pronti-al-cambiamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nulla rimarrà così come è oggi, nel mondo del lavoro, ma anche nel nostro stile di vita.</p>
<p>Sembra questa l’unica certezza che le generazioni più giovani hanno rispetto al futuro, secondo quanto emerso dal confronto tra una settantina di studenti e studentesse, di cinque istituti superiori trentini, che hanno partecipato al workshop “Cosa farò da grande? Dialogo aperto sui futuri possibili del lavoro”, organizzato dall’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>L’incontro è stato il primo passo di un percorso che li condurrà a presentare, in occasione della 18esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la loro visione sul contesto economico e lavorativo col quale tra qualche anno dovranno misurarsi.</p>
<p>“Nell’edizione di quest’anno, i giovani – ha spiegato <strong>Ericka Costa</strong>, professoressa associata di Economia aziendale all'Università di Trento e componente del Comitato scientifico del Festival – avranno uno spazio da protagonisti, nel quale potranno condividere la loro visione sul futuro, portando un punto di vista diverso e la loro capacità di guardare oltre, immaginando possibili nuovi scenari”.</p>
<p>Non a caso l’appuntamento è stato ospitato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Trento, offrendo così “un momento importante – come ha commentato <strong>Flavio Bazzana</strong>, professore ordinario di Finanza aziendale e direttore del Dipartimento – per iniziare a conoscere meglio il mondo universitario e ragionare sulle opportunità e le prospettiva di lavoro e di carriera”. L’iniziativa, ha aggiunto <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, è stata un’occasione “per conoscerci a vicenda e per riflettere insieme sulle opportunità e sulle sfide che verranno, ma anche sulle nuove competenze che sarà necessario sviluppare”.</p>
<p>Dopo una prima introduzione, durante la quale <strong>Roberto Poli</strong>, professore di Filosofia della Scienza a Trento e titolare della Cattedra Unesco sui Sistemi anticipanti, ha offerto alcune chiavi di lettura, per leggere il presente e provare a immaginare le evoluzioni future, i ragazzi hanno iniziato a confrontarsi, in autonomia, sulle professioni del domani. Molte le idee e le parole chiave emerse dal lavoro dei gruppi: fattore umano, capacità di collaborare, interdisciplinarietà, lettura dei dati, flessibilità, ecc. Così, c’è chi ha ipotizzato la fine dei lavori maggiormente caratterizzati da mansioni routinarie a fronte di una crescente richiesta di professionisti altamente qualificati. C’è chi ha visto nella crisi climatica la possibilità di sviluppare nuove professioni, dagli specialisti in sostenibilità agli esperti in economia circolare. Chi ha supposto non ci saranno grandi cambiamenti nelle aree più legate a creatività, ricerca e politica, mentre ha previsto innovazioni importanti in settori quali trasporti e intrattenimento. E, perfino, chi ha immaginato la nascita di colonie interplanetarie.</p>
<p>Ad accomunare tutte le presentazioni, l’idea di un cambiamento necessario, imminente e inevitabile. Che, però, non li spaventa. Anzi, per dirla con le loro parole “siamo pronti”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>