<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=130esimo</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 13:31:05 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">e88ec17b-ecec-4b85-a10c-18f546930af7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fassa-coop-centotrent-anni-di-un-impresa-che-appartiene-alla-comunita</link><title>Fassa Coop, 130 anni di un'impresa che appartiene alla comunità</title><description>La Famiglia Cooperativa Val di Fassa ha celebrato i 130 anni dalla fondazione con una giornata di festa: la messa, gli interventi istituzionali, il pranzo alpino per i soci e la festa aperta a tutta la popolazione locale, preparata insieme alle associazioni della valle. Un forte segno di legame tra la cooperativa e la sua comunità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ztul4i04/fassacoop-banda.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fassa-coop-centotrent-anni-di-un-impresa-che-appartiene-alla-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1599</width><height>1066</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La <strong>Famiglia Cooperativa Val di Fassa</strong> (Fassa Coop) appartiene ai suoi soci ma, in <strong>130 anni</strong> è diventata un’impresa legata a doppio filo a tutti gli abitanti del proprio territorio. Lo ha mostrato la giornata di festa per l'anniversario. Accanto ai soci c'erano le associazioni, i volontari, i gruppi musicali e sportivi che hanno preparato la giornata insieme alla cooperativa.</p>
<p>Dopo la Santa Messa a Pozza di Fassa, accompagnata dal Coro della Chiesa di Pozza, la Banda Comunale di Pozza di Fassa ha guidato la sfilata, insieme al Grop de Folklor da Soraga, fino al tendone allestito nei prati tra Pozza e Pera per un momento istituzionale. Dopo il saluto del presidente <strong>Norbert Bernard</strong> sono intervenuti il presidente della provincia <strong>Maurizio Fugatti</strong>, il sindaco di San Giovanni di Fassa <strong>Giulio Florian</strong>, il procurador del Comun General de Fascia <strong>Edoardo Felicetti</strong>, il consigliere provinciale <strong>Luca Guglielmi</strong>, la senatrice <strong>Elena Testor</strong>, il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Renato Dalpalù</strong> e il presidente del Gruppo DAO <strong>Lorenzo Salvadori</strong>.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/FDiLU3l5y1o" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/FDiLU3l5y1o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Fassa Coop, 130 anni di un'impresa che appartiene alla comunità | Interviste e immagini dell'evento"></iframe></div>
<p>La festa si è poi spostata nel secondo tendone, dove la cooperativa ha offerto ai soci il pranzo alpino preparato dai Cheghes de Fascia, dal Comitato Festa Ta Mont e dagli Alpini, con la musica della Böhmische da Vich.</p>
<p>Nel pomeriggio la festa si è aperta a tutta la comunità, con musica, spettacoli e attività organizzate insieme alle associazioni del territorio: la musica dei The Others, lo spettacolo di CircEnsema, le attività dell'Associazione Bambi, le fortae (il dolce fritto della tradizione ladina) preparate dalle Femene de le Fortae della Parrocchia di Pozza di Fassa e i giochi con lo Ski Team Fassa e il Fassa Calcio.</p>
<p>Le celebrazioni erano iniziate sabato sera con lo spettacolo dei Bontemponi “Scomenzon con diesc corone”, un racconto dedicato alla cooperativa di ieri e a quella di oggi. Lo spettacolo è stato registrato e, grazie alla collaborazione dei Servizi linguistici e culturali del Comun General de Fascia, sarà disponibile sul canale YouTube “TV Ladina”.</p>
<p><em>«Festeggiare 130 anni </em>– ha dichiarato nell’occasione il presidente della cooperativa <strong>Norbert Bernard</strong> -<em> significa innanzitutto riconoscere le persone che hanno costruito questa storia. La cooperazione nasce per rispondere ai bisogni della propria comunità e questo valore rimane ancora oggi attuale. Essere presenti anche nei piccoli paesi, sostenere le associazioni e mantenere un rapporto diretto con il territorio significa dare concretezza alla nostra idea di cooperazione».</em></p>
<p><em>«I 130 anni rappresentano un traguardo importante</em>, - ha aggiunto il direttore di Fassa Coop <strong>David Pisoni</strong> -</p>
<p><em> ma anche un punto di partenza. La cooperativa deve continuare a cambiare insieme al territorio, mantenendo però saldi i valori che l'hanno accompagnata fino a oggi. Dietro ogni punto vendita, ogni servizio e ogni iniziativa ci sono persone: soci, dipendenti e comunità. È con loro che vogliamo continuare a costruire il futuro».</em></p>
<p><em>«Una cooperativa è dei suoi soci – ha chiosato il presidente della Cooperazione Trentina Renato Dalpalù – ma vive solo se la comunità la sente propria. In Val di Fassa la Famiglia Cooperativa non è soltanto il posto dove si fa la spesa: è un luogo dove ci si incontra, anche nei paesi dove altrimenti non resterebbe molto. Centotrent'anni fa qualcuno ha deciso che i problemi della valle si affrontavano insieme. Quel patto non si eredita una volta per tutte: va rinnovato ogni giorno, e tocca a chi oggi guida le cooperative tenerlo vivo. C'è poi un legame che si vede meno. Ogni cooperativa è parte di un sistema presente in tutto il Trentino, che è uno dei pilastri della nostra autonomia e dell’intera comunità: quello che Fassa Coop costruisce qui rafforza tutto il territorio, e da quel sistema riceve forza a sua volta. A questa cooperativa auguro di continuare su questa strada anche per i prossimi 130 anni».</em></p>
<p><em>“Oggi - </em>ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong><em> - festeggiamo assieme 130 anni di storia della Cooperativa ricordando che la comunità vi ha trovato sempre un punto di riferimento. Partire da un traguardo tanto importante e da un solido radicamento sul territorio è la premessa per guardare con fiducia al futuro. Ci troviamo di fronte ad una realtà strutturata e organizzata, che restituisce al territorio servizi e lavoro mantenendo lo spirito delle origini, i valori di riferimento come la scelta di mettere sempre in primo piano le persone. Questa giornata ci ricorda inoltre che la sfida di mantenere sul territorio, in ogni valle e paese, servizi e opportunità può essere vinta solamente attraverso uno sforzo corale tra privato e pubblico, istituzioni, mondo economico e sociale”.</em></p>
<p><strong> </strong><strong>La storia raccontata dalle persone</strong></p>
<p>Nel percorso verso il 130° anniversario si è concluso anche il progetto “Me conteste de Fassa Coop”, una serie di video dedicata alla memoria della cooperativa e raccontata da alcune delle persone che ne hanno fatto parte nel corso degli anni, come soci e come dipendenti. Testimonianze e ricordi personali che restituiscono la storia di Fassa Coop attraverso chi l'ha vissuta in prima persona, visibili sul canale YouTube della cooperativa. Un percorso che ha accompagnato le celebrazioni e ha riportato al centro il patrimonio più importante di una cooperativa: le persone.</p>
<p><strong>Il ringraziamento alle realtà del territorio</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa Val di Fassa ringrazia tutte le persone, i collaboratori, i volontari e le associazioni che hanno reso possibile la festa, insieme al Comune di San Giovanni di Fassa, al Comitato Enjoy Pozza e al Consorzio Elettrico di Pozza. Un grazie particolare va allo Ski Team Fassa con Fassa Freeski, al Fassa Calcio, all'Associazione Bambi, al Grop de le Volontadive della Parrocchia di Pozza di Fassa, all'APT Val di Fassa, ai Cheghes de Fascia e al Comitato Festa Ta Mont, che con il loro impegno hanno contribuito alla riuscita della giornata. Un ringraziamento va anche agli Studafech da Pozza (i Vigili del fuoco volontari) e alla Croce Rossa di Vigo di Fassa per il supporto alla sicurezza dell'evento. Una festa resa possibile dalla collaborazione di tante persone e realtà del territorio, proprio nello spirito che da 130 anni accompagna la Famiglia Cooperativa Val di Fassa.</p>
<p><strong>I numeri di Fassa Coop</strong></p>
<p>La Famiglia Cooperativa Val di Fassa (Fassa Coop) è nata il 20 febbraio 1896 a San Giovanni di Fassa, su iniziativa di tre sacerdoti della valle, con cento adesioni raccolte in pochi giorni. Oggi conta oltre 2.000 soci. Gestisce il centro commerciale di Sèn Jan, cinque punti vendita nei paesi della valle e l'Eurospin, con attività che vanno dagli alimentari al bar, dallo shopping all'ingrosso. L'esercizio chiuso al 30 settembre 2025 registra un fatturato di 37,8 milioni di euro e un utile di 400 mila euro. La cooperativa dà lavoro a 130 persone a tempo indeterminato, che arrivano fino a 180 nella stagione turistica. Nell'ultimo anno ha restituito al territorio circa 3 milioni di euro tra sostegno al volontariato e allo sport, partecipazioni nelle realtà turistiche, filiera locale, sconti e omaggi ai soci.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina per conto di Fassa Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">1255e7dc-3a7e-4e8a-a012-d7d3a1782000</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-e-autonomia-le-fondamenta-di-un-futuro-condiviso</link><title>Cooperazione e autonomia, le fondamenta di un futuro condiviso</title><description>Al Teatro Parrocchiale di Fiavè, una tappa del Tour dell’autonomia de Il T Quotidiano.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4p5ni4r0/012-tour-autonomia-pomeriggio-fiave-cooperazione-ph-luca-chiste-012.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-e-autonomia-le-fondamenta-di-un-futuro-condiviso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7087</width><height>3944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è tenuto ieri sera, presso il Teatro Parrocchiale di Fiavè, l’incontro del Tour dell’autonomia promosso da Il T Quotidiano. Protagonisti della serata <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e <strong>Alberto Ianes</strong>, storico e ricercatore della <strong>Fondazione Museo Storico del Trentino</strong>, con la moderazione di <strong>Tommaso Di Giannantonio</strong>.<br /><br />Ianes ha ricordato come i trentini non abbiano inventato la cooperazione, ma abbiano saputo far propria l’esperienza del modello Raiffeisen del mondo germanico, adattandolo al contesto locale. Nascono così la prima cooperativa di consumo nel 1890 e la cassa rurale di Quadra nel 1892, fino alla costituzione nel 1895 della Federazione Trentina della Cooperazione, guidata da don Lorenzo Guetti.<br />"<em>La Federazione</em> — ha ricordato Ianes — <em>nacque con tre funzioni principali: rappresentanza, servizi e revisione. E da allora accompagna le cooperative nel loro cammino di crescita, vigilando e sostenendo"</em>.<br /><br /><strong>Cooperazione e autonomia, un legame profondo</strong><br /><br />Nel suo intervento, Ianes ha evidenziato come la cooperazione trentina sia cresciuta di pari passo con l’autonomia speciale. "<em>Don Guetti fu anche politico</em> — ha ricordato — <em>e l’idea di un’autonomia dal basso anticipò quella istituzionale sancita con l’accordo De Gasperi-Gruber"</em>.<br />Le successive stagioni dell’autonomia, in particolare quella del 1972, hanno permesso di introdurre leggi innovative, come quelle sui lavori socialmente utili e sulla cooperazione sociale, capaci di coniugare impresa e solidarietà.<br /><br /><strong>Le sfide di oggi secondo Simoni</strong><br /><br />Simoni ha ripreso quel filo, collegando il passato alle urgenze del presente: "<em>La cooperazione è nata per dare risposte, e la sua resilienza è un fatto. Oggi dobbiamo affrontare temi complessi come immigrazione, casa, lavoro e sostenibilità, ma con lo stesso spirito di allora</em>".<br />Stimolato dal dibattito, ha sottolineato come tra le priorità ci siano le Comunità Energetiche Rinnovabili, un modello cooperativo che produce energia pulita e, insieme, ricostruisce legami sociali e senso di comunità, contribuendo fattivamente alla realizzazione di progetti per il territorio.<br /><br />Il presidente ha poi ricordato l’impegno della Federazione nel mantenere sportelli bancari, negozi e servizi di prossimità nei paesi più piccoli: "<em>Sono presidi essenziali per la vita delle comunità locali, perché dove resta una cooperativa, resta anche una comunità viva</em>".<br /><br /><strong>Cultura e formazione per il futuro</strong><br /><br />Entrambi i relatori hanno insistito sull’importanza della formazione cooperativa, da diffondere soprattutto tra i giovani. Ianes ha proposto di "<em>rafforzare ciò che già esiste, senza creare nuove strutture costose</em>", mentre Simoni ha sottolineato la necessità di "<em>portare la cooperazione dentro scuole e università</em>", per farla conoscere come modello di sviluppo partecipato.<br /><br />Innovazione e cultura digitale saranno altrettanto decisive. "<em>Dobbiamo saper utilizzare le nuove tecnologie</em> — ha detto Simoni — <em>senza perdere la nostra identità e mettendo sempre la persona al centro</em>".<br /><br /><strong>Un messaggio di fiducia</strong><br /><br />La serata si è chiusa con un applauso convinto del pubblico e un messaggio condiviso: la cooperazione trentina è una forma di autonomia dal basso, capace di rigenerarsi e di affrontare i cambiamenti restando fedele alle proprie radici. Come ha sintetizzato Ianes, "<em>autonomia e cooperazione si meritano ogni giorno, dimostrando audacia e capacità di innovare</em>". E Fiavè, ancora una volta, ha ricordato quanto quelle radici siano vive.<br /><br /><strong>Una serata proseguita con un campione Trentino</strong><br /><br />L’incontro di Fiavè si è inserito in una giornata dedicata al valore della comunità in cambiamento. In chiusura, un folto pubblico ha potuto ascoltare, presso il palazzetto comunale, la testimonianza di Yeman Crippa, atleta olimpico e simbolo di integrazione, che ha raccontato con emozione la sua infanzia in Etiopia e l’arrivo in Trentino grazie all’adozione: un racconto di riscatto, appartenenza e gratitudine, in piena sintonia con lo spirito del Tour dell’autonomia e di questa tappa supportata dalla Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">34d0aec4-503d-4b81-9d99-97bce16e32aa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-a-sostegno-del-popolo-palestinese</link><title>Cooperazione Trentina a sostegno del popolo palestinese</title><description>Il consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione ha approvato all’unanimità un documento che condanna l’operazione di pulizia etnica perpetrata dal governo israeliano e ogni forma di terrorismo messa in atto da Hamas. Il testo ribadisce l’impegno per la promozione della pace e dei diritti umani, nel pieno rispetto del diritto internazionale. Simoni: “lanciare segnali chiari di pace è un dovere morale: fermare questa guerra al più presto è una responsabilità collettiva”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2h0brnta/israel-and-palestine-conflict-or-war-situation-ref-2024-12-01-11-09-23-utc.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-trentina-a-sostegno-del-popolo-palestinese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4004</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione ha approvato all’unanimità un documento di forte condanna delle azioni di sterminio perpetrate dal governo israeliano nei confronti della popolazione palestinese e, con la stessa fermezza, delle azioni terroristiche di Hamas.</p>
<p>La presa di posizione si fonda su principi saldi e condivisi, che si inseriscono all’interno dei 130 anni di storia della Federazione Trentina della Cooperazione. Una tappa di vita importante per molte donne, uomini, famiglie e organizzazioni trentine che da diverse generazioni credono in modo profondo nei principi e nei valori alla base della cooperazione.</p>
<p>La tutela dei diritti umani è sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 e da numerose convenzioni internazionali ratificate dall’Italia, tra cui quella delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Costituzione italiana, all’articolo 11, afferma il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. La <strong>Carta dei Valori della Cooperazione Trentina</strong>, a pagina 15, riconosce la Pace come valore fondante, affermando che essa “<strong>non equivale semplicemente all’assenza di guerre. Non c’è pace senza giustizia né senza uno sviluppo equo e rispettoso della dignità della persona e dei popoli</strong>”. Nel contesto trentino, il senso di comunità è profondamente radicato e la difesa dei diritti e della dignità di ogni persona è da sempre una priorità condivisa, sostenuta da un impegno concreto della cooperazione e della solidarietà, promossi attraverso molteplici iniziative sul territorio.</p>
<p>L’appello quindi alla comunità di cooperatrici e cooperatori:</p>
<ul>
<li>il crescente rischio di normalizzazione, di atteggiamenti indifferenti di fronte alla sofferenza umana impone un chiaro posizionamento etico, di cui ci facciamo portavoce come rappresentanti della cooperazione e della comunità;</li>
<li>la nostra storia, i nostri valori, la nostra coscienza e Costituzione ci portano a essere coinvolti come cooperatrici e cooperatori in questa tragedia e a mobilitarci;</li>
<li>è compito anche della Cooperazione promuovere una cultura della pace, della solidarietà e della giustizia;</li>
<li>è nostro impegno di cooperatrici e cooperatori condannare le ingiustizie e ogni forma di disumanità da qualunque parte provenga, riaffermando il diritto di ogni popolo alla vita, alla dignità e alla sicurezza.</li>
</ul>
<p>Il documento approvato oggi dal consiglio di amministrazione impegna la Federazione a:</p>
<ul>
<li>sollecitare governo nazionale e comunità internazionale a operare per l’immediato cessate il fuoco;</li>
<li>chiedere il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani;</li>
<li>esigere il ritorno degli ostaggi israeliani e garantire accesso umanitario alla popolazione civile;</li>
<li>promuovere in Trentino iniziative di sensibilizzazione, formazione e cultura della pace;</li>
<li>collaborare all’organizzazione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese.</li>
</ul>
<p>“<em>In un contesto segnato da violenza e sofferenza,</em> - ha dichiarato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni</strong> - <em>lanciare segnali chiari di pace è un dovere morale. La nostra voce, unita a quella di tante altre realtà, deve contribuire a fermare questa guerra al più presto. Come cooperatori crediamo che la pace sia l’unica via per tutelare la dignità umana e garantire un futuro ai popoli coinvolti. La neutralità di fronte all’ingiustizia non è un’opzione: la cooperazione deve essere motore di solidarietà e giustizia</em>”.</p>
<p><a rel="noopener" href="https://www.cooperazionetrentina.it/media/flxjogud/sostegno_palestina_fedcoop_08082025.pdf" target="_blank" title="Sostegno Palestina Fedcoop 08082025">Il documento (scaricabile qui)</a> è stato trasmesso al Presidente della Provincia autonoma di Trento, al Presidente del Consiglio dei Ministri, all’Ambasciatore di Israele e al Rappresentante dell’Autorità Palestinese a Roma, invitando tutte le cooperative, i soci e le socie ad aderire a questo impegno per la pace.<br /><br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">0b0b8497-537e-4c79-8ff0-455eb9537452</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cosa-ci-aspetta-in-futuro-la-cooperazione-trentina-immagina-i-possibili-scenari</link><title>Cosa ci aspetta in futuro? La Cooperazione Trentina immagina i possibili scenari</title><description>L’accesso all’abitazione, l’invecchiamento della popolazione e il senso di comunità sono le tre tematiche più rilevanti per il Trentino. Ad affermarlo le persone che hanno partecipato ai primi sei laboratori territoriali, aperti a tutta la comunità, parte del percorso di ricerca avviato dalla Federazione Trentina della Cooperazione per riflettere, in occasione dei suoi 130 anni, sul presente e i possibili futuri del movimento cooperativo. Oltre 200 le persone iscritte agli incontri sul territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/c1vba2yc/prospettivecoop-laboratori-03.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cosa-ci-aspetta-in-futuro-la-cooperazione-trentina-immagina-i-possibili-scenari" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1362</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MailCompose">Le questioni più rilevanti per la comunità Trentina sono l’<strong>accesso all’abitazione, l’invecchiamento della popolazione e il senso di comunità</strong>. Con alcune differenze tra i diversi territori. Ad esempio, a Riva del Garda è molto sentito anche il tema dell’overtourism e quello della sanità, mentre a Vigolo Vattaro sono emersi anche l’aumento delle vulnerabilità e il nuovo uso del territorio e dei beni comuni. </div>
<div>È l’esito del confronto nato nel corso dei primi sei laboratori organizzati dalla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> nell’ambito della ricerca avviata, in occasione del suo 130esimo anniversario, per riflettere sul presente e provare a immaginare i possibili futuri. La ricerca è condotta con la collaborazione di <strong>Ocse</strong> (sede di Trento e divisione di Parigi dedicata all’economia sociale e innovazione), <strong>Euricse</strong>, <strong>Università di Trento </strong>(Cattedra Unesco sugli Studi di Futuro del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) e <strong>Skopia Anticipation Services</strong>. </div>
<div>Oltre 200 le persone iscritte agli incontri per individuare, in un lavoro partecipativo, le tematiche più rilevanti per il proprio territorio e, di conseguenza, i bisogni emergenti della comunità locale. Ultima fase di ogni laboratorio, ragionare su come il sistema cooperativo possa contribuire per dare risposta alle necessità individuate. </div>
<div>“<em>In un tempo di grandi trasformazioni</em> – ha dichiarato il presidente della Federazione <strong>Roberto Simoni </strong>a margine di uno dei laboratori -, la cooperazione trentina deve rimanere saldamente ancorata ai propri valori fondativi, ma anche capace di innovare e adattarsi. I laboratori territoriali che abbiamo promosso sono un’opportunità concreta per ascoltare le comunità e rafforzare, in modo partecipativo, il nostro ruolo di attori dello sviluppo. Vogliamo una cooperazione resiliente, che sappia coinvolgere le nuove generazioni e possa prepararle a guidare il futuro dei nostri territori”.</div>
<div>Gli appuntamenti si sono rivelati anche un’interessante opportunità per dialogare e fare rete tra persone provenienti da ambiti diversi. A favorire il coinvolgimento della comunità, le cooperative del territorio che hanno collaborato all’organizzazione degli eventi. </div>
<div>Dopo un primo incontro, ospitato a Borgo Valsugana nell’ambito del programma di Trentino 2060, l’iniziativa ha coinvolto, dal 28 luglio all’1 agosto, Riva del Garda, Tesero, Vigolo Vattaro, Tassullo e Dasindo. A settembre, gli ultimi appuntamenti a Trento e Rovereto.<br /><br /> </div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini</author></item><item><guid isPermaLink="false">14139263-9877-4346-9ee0-6ddb26d75bba</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-durante-la-santa-messa-con-parolin</link><title>A Siror durante la Santa Messa il ricordo dei 130 anni della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>La celebrazione eucaristica è stata officiata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ov5p5yrn/gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-durante-la-santa-messa-con-parolin" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1207</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della Santa Messa celebrata, stamani a Siror in Primiero, dal <strong>cardinale Pietro Parolin</strong> è stato dedicato un ricordo ai 130 anni della Cooperazione Trentina.</p>
<p>In particolare è stato il parroco, <strong>don Giuseppe Daprà</strong>, a sottolineare che “la Federazione e la Cooperazione Trentina rappresentano una perla e un gioiello della nostra terra. Quest’anno festeggia i 130 anni dall’intuizione del suo fondatore don Lorenzo Guetti. Sono presenti <strong>Giacomo Broch </strong>presidente della Federazione Provinciale Allevatori, e alcuni altri amici cooperatori che, ogni anno, abbiamo la gioia di ritrovare per l’Eucaristia dedicata alla Cooperazione e ai cooperatori”.</p>
<p>Da parte sua il <strong>cardinale Parolin</strong> ha sottolineato che “il valore del cooperare e della Cooperazione sono evidenti e sono lieto che, in questa circostanza, ci sia stato il ricordo dei 130 anni di una associazione benemerita per il territorio. Credo che, la Cooperazione, ha sempre avuto un valore in sé stessa: nessuno di noi è una isola, quindi tutti dobbiamo metterci in relazione con gli altri e lavorare insieme. Ma se questo è vero da sempre, oggi lo è particolarmente vista la complessità dei problemi che dobbiamo affrontare. Nessuno, oggi, è in grado di dare risposte efficaci, risposte durature, se non c’è una sinergia tra tutti i protagonisti, fra tutti gli operatori nei diversi ambiti e nei diversi campi di attività. Quindi non faccio che incoraggiare questa associazione e la Cooperazione in generale”.</p>
<p>L’occasione è servita anche per ricordare l’Eucaristia che, come evidenziato da don Daprà, è una Santa Messa organizzata nel cuore dell’estate di ogni anno in ricordo delle cooperatrici e dei cooperatori che non ci sono più ma che hanno lasciato una traccia profonda e preziosa del loro co-operare nelle comunità del Primiero e, più in generale, nelle comunità del territorio trentino.</p>
<p><strong>Giorgio Scalet</strong>, già presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è tra i promotori di questa iniziativa che, anno dopo anno, raccoglie una adesione sempre maggiore a testimonianza della bontà dell’idea e del sentimento di riconoscenza nei confronti di chi ha contribuito a radicare e far fruttificare al meglio le realtà cooperative in questa valle in particolare. “Avuta l’idea, ancora alcuni anni fa, da subito abbiamo accantonato l’intenzione di promuovere o allestire un evento celebrativo – spiega Scalet - Da subito ci siamo orientati su una formula più sobria ma altrettanto significativa: una Santa Messa, una celebrazione eucaristica, anche per ricordare i tanti parroci, a iniziare da don Lorenzo Guetti, che sono stati gli ispiratori della scintilla iniziale di tante realtà cooperative. Quest’anno abbiamo voluto dare un significato in più perché nel 2025 ricorre il 130esimo di fondazione della Federazione Trentina della Cooperazione e il 135esimo di costituzione della prima realtà cooperativa a Santa Croce di Bleggio con la nascita della prima Famiglia Cooperativa”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item></channel></rss>