<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=%C3%B9</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 12:12:40 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">fa8d4efc-f3de-42ea-931c-d8e591131448</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-a-sostegno-dell-azienda-sanitaria</link><title>Banca per il Trentino-Alto Adige a sostegno dell'Azienda sanitaria</title><description><![CDATA[<p>Grazie alla donazione di oltre due milioni di euro, la più generosa mai ricevuta da Apss, nuove strumentazioni per gli ospedali trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1cdlwgk1/apss.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-per-il-trentino-alto-adige-a-sostegno-dell-azienda-sanitaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mammografi, ecografi, Tac, laser. È lungo l’elenco delle nuovissime apparecchiature diagnostiche di ultima generazione di cui si potranno dotare le strutture ospedaliere trentine, grazie alla generosa donazione di oltre due milioni di euro da parte della Banca per il Trentino-Alto Adige. La cerimonia di ringraziamento per la donazione a favore delle diverse unità operative dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari si è svolta oggi nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione. Hanno partecipato alla cerimonia il direttore generale di Apss <strong>Antonio Ferro</strong>, i direttori delle Unità operative interessate dalle donazioni, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali <strong>Antonio D’Urso</strong>, e il presidente della Banca per il Trentino-Alto Adige <strong>Giorgio Fracalossi</strong> con il consiglio di amministrazione e il direttore generale <strong>Gabriele Delmonte</strong>.</p>
<p>Nel corso della cerimonia sono stati presentati i diversi macchinari donati da Banca per il Trentino-Alto Adige: un tomografo computerizzato per il pronto soccorso di Trento, un laser per la chirurgia refrattiva (interventi per ridurre i difetti della vista) per l’Unità operativa multizonale di oculistica, un mammografo con tomosintesi integrato con funzioni avanzate basate sull’AI per il reparto di senologia di Trento, un ecografo per la radiologia di Cles, due dispositivi dotati di sistema AI per esami gastroscopici per l’U.o. multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva, un sistema ecografico urologico per l’U.o. multizonale di urologia, due dispositivi per fototerapia a lampada pad destinati ai piccoli pazienti della neonatologia di Trento, un ecocardiografo e un cicloergometro per la medicina interna di Cles e una serie di attrezzature fisioterapiche (tapis roulant, cyclette, etc..) e materiale di consumo (pesi, elastici, etc.) per la riabilitazione 1 di Trento. La donazione di Banca per il Trentino-Alto Adige ha un valore totale di 2.151.700 €.</p>
<p>«Siamo davvero riconoscenti – ha dichiarato Antonio Ferro – per questa generosa donazione che ci ha consentito di dotare i nostri reparti di strumentazioni diagnostiche all’avanguardia. Il contributo di Banca per il Trentino-Alto Adige, in assoluto la donazione più generosa mai ricevuta da Apss, rappresenta un aiuto prezioso e concreto che consentirà di migliorare il lavoro dei nostri professionisti e la qualità della diagnosi e dell’assistenza. Il tutto a vantaggio dei nostri pazienti, che potranno avere cure sempre più tempestive e appropriate, e del benessere generale della comunità trentina».</p>
<p>L’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione ha ringraziato l’istituto per la rilevanza della donazione, che acquisisce ulteriore significato in concomitanza con i 130 anni della Cooperazione trentina e proprio in occasione – oggi, 7 aprile – della Giornata mondiale della salute. Una sensibilità dimostrata, questo il messaggio dell’assessore, positiva per la crescita del nostro sistema sanitario, che evolve in un’ottica di qualità e integrazione, in cui il pubblico consolida il proprio ruolo centrale e di punto di riferimento per i cittadini e il privato accreditato fornisce una serie di servizi che ampliano ulteriormente l’offerta. Un sistema che lavora sulle sfide del presente e del futuro, dall’invecchiamento al calo delle nascite, nel quale la prevenzione – aiutata anche dalla tecnologia – è sempre più fondamentale. In questo senso, ha concluso l'assessore, va letta l'importanza di una donazione che contribuisce allo sforzo per l’innovazione e il miglioramento tecnologico del sistema sanitario trentino.</p>
<p>«Il 2025 – ha dichiarato il presidente della Banca per il Trentino-Alto Adige Giorgio Fracalossi – segna un traguardo importante: 130 anni fa nasceva la nostra Banca, frutto di un’idea visionaria orientata a sostenere le persone e il territorio. Abbiamo appena concluso un anno significativo, il 2024, ricco di soddisfazioni e di risultati importanti. Proprio perché la nostra Banca ha raggiunto ottimi risultati, abbiamo sentito il dovere di restituire valore alla comunità e ai territori che ci circondano, attraverso un gesto concreto: una donazione di oltre 2 milioni di euro a favore della sanità pubblica, per l’acquisto di dispositivi medici e software all’avanguardia destinati agli ospedali di Trento, Rovereto e Cles. È il nostro modo di ricambiare la fiducia che questo territorio ci ha sempre dimostrato. Un modo per dire che ci siamo, oggi come ieri, e che continueremo ad esserci. Perché la salute è un diritto universale, non un privilegio. E perché una Banca radicata nel territorio ha il dovere di comprendere i bisogni reali delle persone e di agire per il bene comune. Questo intervento è un investimento nel futuro, nella convinzione che una comunità in salute rappresenti un bene condiviso, per tutti. Ci auguriamo che questo contributo possa davvero fare la differenza, sia per i cittadini, che ne beneficeranno direttamente, sia per i professionisti sanitari, che potranno contare su strumenti adeguati per svolgere al meglio il loro prezioso lavoro».</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Apss Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1f822286-a1ac-4651-b378-11bcee4ed23d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-fusione-tra-le-coop-villa-maria-e-guardini</link><title>Verso la fusione tra le coop Villa Maria e Guardini</title><description><![CDATA[<p>Dopo il voto dei due Consigli di amministrazione è stato avviato il percorso che porterà le due cooperative sociali a costituire un unico soggetto – Il progetto è già stato presentato ai dipendenti, soci, familiari – Sarà possibile ampliare la filiera dei servizi alla persona che spazierà dall’area minori fino all’età adulta – La situazione finanziaria evidenza due realtà pienamente in salute.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tjehlu5x/incontro-familiari-24-luglio-2-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/verso-la-fusione-tra-le-coop-villa-maria-e-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo un lungo periodo di graduale avvicinamento e di collaborazione i Consigli di amministrazione delle cooperative sociali Amalia Guardini e Villa Maria hanno deliberato di intraprendere il percorso che porta alla fusione delle due realtà.</p>
<p>Entrambe le cooperative ravvisano in questa fase storica, sociale ed economica il momento più favorevole per unire forze, competenze e professionalità. Villa Maria e Guardini sono due realtà da sempre riconosciute dalla Provincia e dai Servizi sociali territoriali per affidabilità e reputazione, sempre capaci di adeguare l’offerta ai mutamenti della società, in particolare nello specifico settore della disabilità. L’analisi della situazione finanziaria evidenzia due realtà pienamente in salute.</p>
<p>Negli ultimi anni le due cooperative hanno avviato con successo varie co-progettazioni: in particolare l’abitare sociale con il progetto <em>Io Abito</em> e l’agricoltura sociale con i progetti <em>Orto San Marco</em> e <em>Mi Coltivo</em>. In molti servizi e attività Villa Maria e Guardini condividono da tempo professionalità, consulenze e amministratori, ma anche volontari, personale e formatori.</p>
<p>Come ha spiegato <strong>Guido Ghersini</strong>, presidente sia di Guardini che di Villa Maria, nei vari incontri promossi con i dipendenti, i soci, i familiari delle due cooperative, l’obiettivo più importante della fusione è l’ampliamento della filiera dei servizi alla persona che, con l’unione, potrà spaziare dall’area minori fino all’età adulta, garantendo interventi sul piano sia assistenziale che sanitario. L’allargamento dei servizi sarà favorito dalla messa in comune degli accreditamenti e delle certificazioni conseguite.</p>
<p>La fusione - ha ricordato <strong>Michele Paissan</strong>, direttore di Guardini, negli incontri con gli stakeholders delle due cooperative - rafforzerà anche l’interlocuzione con la Provincia, le Comunità di Valle e il Comune di Rovereto.</p>
<p>La fusione - ha riferito ai partecipanti agli incontri <strong>Ilaria Bacigalupi</strong>, direttrice di Villa Maria - moltiplicherà le opportunità: tutti i progetti e le sperimentazioni andranno avanti con possibilità di miglioramenti.</p>
<p>Il progetto di unione, che verrà redatto dai due Consigli di amministrazione con il supporto della Federazione, sarà sottoposto nei prossimi mesi alle due assemblee sociali per l’approvazione.</p>
<p>Dalla fusione tra le due realtà nascerà un soggetto che conterà circa 275 dipendenti, 350 soci, 180 volontari e un valore della produzione superiore ai 10 milioni di euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Coop Villa Maria e Guardini</author></item><item><guid isPermaLink="false">9e864427-cfe2-4345-aca7-7f1b0deedd46</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-paolo-defrancesco-a-roberto-ceol-nuovo-direttore-generale-a-val-di-fiemme-cassa-rurale</link><title>Da Paolo Defrancesco a Roberto Ceol: nuovo direttore generale a Val di Fiemme Cassa Rurale</title><description><![CDATA[<p>Stamani alla sede di Predazzo dell’istituto di credito cooperativo passaggio del testimone alla direzione generale tra Paolo Defrancesco e Roberto Ceol. Il presidente Marco Misconel: “un avvicendamento nel segno della continuità”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ljilccqj/da-sinistra-paolo-defrancesco-e-roberto-ceol.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/da-paolo-defrancesco-a-roberto-ceol-nuovo-direttore-generale-a-val-di-fiemme-cassa-rurale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Grazie Paolo. Buon lavoro Roberto”.</p>
<p>Due messaggi che, più di altri, hanno caratterizzato la breve cerimonia ospitata, stamani, alla sala consiglio della sede di Predazzo di Val di Fiemme Cassa Rurale per il passaggio di testimone alla direzione generale.</p>
<p>Da venerdì 1° settembre <strong>Roberto Ceol</strong> è il nuovo direttore dell’istituto di credito cooperativo. <strong>Paolo Defrancesco</strong> ha maturato i requisiti pensionistici dopo aver lavorato quarant’anni in Cassa Rurale di cui venti con l’incarico di direttore.</p>
<p>“Il bilancio personale – ha osservato Defrancesco – è sicuramente positivo. In questi vent’anni i numeri della Cassa Rurale hanno avuto una crescita media del 130% a cui ha contribuito in buona parte anche la fusione avvenuta nel 2017 con Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese. E’ stato un percorso di sviluppo e di rafforzamento, raggiunto solo grazie a un lavoro di squadra per il quale desidero espressamente ringraziare presidenti, amministratori e, soprattutto, collaboratrici e collaboratori. Ho avuto la fortuna di lavorare nel credito cooperativo, fare un lavoro che mi piaceva e che ho sempre ritenuto utile per la nostra comunità”.</p>
<p>Il punto di forza della Cassa è l’elevata patrimonializzazione con un indice CET1 superiore al 28%. “Lascio una banca in salute – ha aggiunto Defrancesco - e la lascio nelle buone mani del mio vicedirettore e di una ottima squadra, preparata e motivata”.</p>
<p>Oggi Val di Fiemme Cassa Rurale conta 7965 soci, 101 dipendenti, 923 milioni di euro di raccolta complessiva, 525 milioni di euro di impieghi, 108 milioni di euro di patrimonio, e un’utile di 6 milioni di euro (riferito allo scorso esercizio).</p>
<p><strong>Roberto Ceol</strong> è in Cassa Rurale da inizio millennio (è stato assunto nel 2002). Responsabile area crediti) e vicedirettore generale dal gennaio del 2022. “Affronto questo nuovo incarico – ha spiegato -  con uno spirito propositivo, con tanta energia e serenità alla guida di una banca solida, aspetto questo che ci consentirà di pianificare interventi con la necessaria tranquillità”.</p>
<p>Il presidente di Val di Fiemme Cassa Rurale, <strong>Marco Misconel</strong> (presente anche il vicepresidente <strong>Pierpaolo Dellantonio</strong>) ha evidenziato che l’avvicendamento alla direzione generale rappresenta un evento straordinario. “Con un pizzico di orgoglio – ha osservato - siamo felici di aver nominato direttore chi fa parte della nostra Cassa Rurale da più di vent’anni per un passaggio del testimone all’insegna della continuità”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>