<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 11:44:46 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ce482043-1a76-4d6f-8465-38c682118c91</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-vito-pedergnana-nuovo-presidente</link><title>Cassa Rurale Val di Sole: Vito Pedergnana nuovo presidente</title><description>Assemblea delle socie e dei soci dell’istituto di credito cooperativo ospitata nella tradizionale ambientazione del Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” di Folgarida. Novità al vertice: Vito Pedergnana nuovo presidente. Succede a Claudio Valorz.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e3dbxkfa/pedergnana-valorz-fotobernardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-vito-pedergnana-nuovo-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3680</width><height>2070</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Vito Pedergnana</strong> è il nuovo presidente della <strong>Cassa Rurale Val di Sole</strong>. È stato eletto, ieri pomeriggio, dall’assemblea delle socie e dei soci (605 presenti e 117 deleghe) ospitata al Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” a Dimaro Folgarida.</p>
<p>Il neopresidente raccoglie il testimone di <strong>Claudio Valorz</strong>. Questi, come si ricorderà, aveva scelto di non ricandidare ritenendo completato il proprio percorso al vertice dell’istituto di credito cooperativo, favorendo così in modo concreto il rinnovamento. Valorz è stato presidente della Cassa Rurale Val di Sole per tre mandati (nove anni) a cui vanno aggiunti gli altri due mandati, per complessivi sei anni, trascorsi alla guida del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Rabbi e Caldes di cui era amministratore dal 2006.  Pur potendo proseguire senza limiti di mandati, ha scelto di non ripresentare in assemblea come candidato presidente: “<em>Con il tempo si rischia di convincersi di essere insostituibili,</em> - ha detto Valorz in assemblea - <em>ma non è così. Credo profondamente nella cooperazione, nel suo valore strategico e indispensabile per il nostro territorio, e credo che il nostro compito sia servire le cooperative che guidiamo, non occuparle. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto fin qui assieme a tutti quelli che mi hanno accompagnato, che ringrazio sentitamente</em>”.</p>
<p><strong>Vito Pedergnana</strong>, classe 1982, già vicepresidente della Cassa Rurale Val di Sole, è uomo del movimento cooperativo trentino, sia nel settore del credito e sia nel comparto lattiero caseario con l’incarico di direttore del Caseificio Presanella con sede a Mezzana. “<em>Iniziare questo nuovo mandato </em>– ha dichiarato Pedergnana dopo l’esito positivo dello scrutinio - <em>è per me motivo di grande felicità. Non nascondo, però, anche il forte senso di responsabilità che questo comporta. Pur essendo candidato unico alla presidenza della Cassa Rurale, ho ricevuto quasi l’unanimità delle preferenze: un risultato che mi dà grande carica, voglia di fare e, al tempo stesso, accresce il mio senso di responsabilità. Farò tutto il possibile per soddisfare al meglio le aspettative della nostra base sociale”.<br /><br /></em></p>
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<p><em> </em></p>
<p><strong>I dati del 2025</strong></p>
<p>Il documento contabile che raccoglie i numeri di un anno di attività è stato presentato all’assemblea delle socie e dei soci che lo hanno approvato all’unanimità. Cassa Rurale Val di Sole è diretta da <strong>Marco Costanzi, </strong>alla guida di uno staff di sessantatré collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>L’<strong>utile</strong> di esercizio è stato superiore a <strong>11 milioni di euro</strong>, il <strong>patrimonio </strong>è di oltre<strong> 111 milioni di euro</strong>, le <strong>masse amministrate sono pari a 1 miliardo 296 milioni di euro,</strong> il <strong>Cet1 Ratio </strong>è del <strong>43,35%</strong> e conferma la solidità della Cassa Rurale.</p>
<p>Nel 2025 la raccolta diretta è aumentata di <strong>35 milioni di euro</strong> (+6,46%) attestandosi a 577,578 mln di euro; la raccolta amministrata è aumentata di 4,754 mln di euro (+3,93%) attestandosi a 125,825 mln di euro; la raccolta gestita è aumentata di 34,326 mln di euro (+13,20%) attestandosi a 294,294 mln di euro.</p>
<p>Gli <strong>impieghi</strong> sono stati pari a oltre <strong>298 milioni</strong> di euro.</p>
<p><strong>Il bilancio sociale</strong></p>
<p>A fine 2025 la Cassa Rurale contava <strong>5184 soci</strong>. Nel corso del 2025 <strong>gli interventi a favore delle comunità hanno raggiunto la cifra complessiva di 675 mila euro</strong>. Ad esempio, nel corso dell’anno, sono stati <strong>194 gli interventi complessivi</strong>, per un importo superiore a 450 mila euro tra beneficenza e sponsorizzazioni, destinati ad associazioni, enti e iniziative promosse nei diversi ambiti della vita del territorio. “<em>Attraverso questo impegno, la Cassa Rurale, ha confermato e conferma il proprio ruolo di riferimento per le realtà associative e per le comunità locali garantendo supporto a iniziative che rafforzano il senso di appartenenza, la solidarietà e la partecipazione alla vita del territorio. Meritevole di una sottolineatura quanto erogato a favore delle famiglie considerate il fulcro economico e sociale delle comunità</em> – ha concluso Valorz – <em>Qui l’ammontare complessivo è stato di quasi 220mila euro</em>”.</p>
<p><strong>Riconoscimenti</strong></p>
<p>Ricca di ricordi e di emozioni la parte conclusiva dell’appuntamento assembleare e riassumibile nei tanti “grazie” espressi da chi si è alternato al microfono.</p>
<p>Al presidente uscente Valorz è stato consegnato un quadro che ritrae la Val di Rabbi, territorio dove è nato e dove ha sempre vissuto anche nei suoi tanti di attività di direttore della Federazione Provinciale Allevatori con sede a Trento. “<em>Caro Claudio</em> - si legge nella dedica - <em>vogliamo ricordarti mentre volgi lo sguardo alle tue amate montagne e per tutto ciò che hai contribuito a realizzare come Presidente della Cassa Rurale Val di Sole. Lasci un ricordo ed una eredità importante. Siamo certi che il tuo sguardo ora potrà aprirsi a nuovi orizzonti. Il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, la Direzione e tutti i collaboratori della Cassa Rurale Val di Sole</em>”.</p>
<p><strong>Gli eletti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale</strong></p>
<p>Per il Consiglio di amministrazione, oltre al neopresidente <strong>Vito Pedergnana</strong>, sono stati eletti <strong>Laura</strong> <strong>Ricci </strong>e <strong>Marco Pedergnana</strong>. Confermato il Collegio sindacale uscente, con il presidente <strong>Renato Stefanolli </strong>e gli effettivi <strong>Elisa Panizza</strong> e <strong>Nicola Meneghini</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong> <br /><br /></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Comunicazione e Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6e56061-afd1-4695-b0d6-97f2f64159df</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-inaugurato-il-progetto-sull-altopiano-della-vigolana</link><title>“Comunità Ecologica”, inaugurato il progetto sull’Altopiano della Vigolana</title><description>Al via una settimana di incontri, mostre e laboratori per dare valore alla rete territoriale fondata su cura, partecipazione e sostenibilità ambientale e sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kbhhku30/mostra2.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-inaugurato-il-progetto-sull-altopiano-della-vigolana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1027</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa mattina, all’Auditorium delle scuole di Vigolo Vattaro, ha preso avvio la manifestazione <em>Comunità Ecologica</em>, promossa dal Comune dell’Altopiano della Vigolana e dedicata ai temi dell’ecologia umana e ambientale.</p>
<p>L’incontro inaugurale, riservato alle associazioni locali, ha offerto un momento di confronto partecipato tra le realtà del territorio. Il sindaco <strong>Armando Tamanini</strong> ha sottolineato il senso dell’iniziativa: «Vogliamo parlare di ecologia in modo più ampio, mettendo al centro anche i rapporti tra le persone e la qualità delle relazioni all’interno della comunità».</p>
<p>Il progetto, ha spiegato l’assessore <strong>Stefano Forti</strong>, nasce all’inizio del mandato amministrativo dall’incontro con la cooperativa Città Futura e da una visione condivisa fondata su ecologica e cura della comunità: «Abbiamo voluto coinvolgere fin da subito le associazioni, punti di riferimento fondamentali per la vita del territorio. Ringraziamo in particolare la cooperativa CS4 e l’associazione Animando, che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro competenze e il loro impegno, le SAT, le scuole e la biblioteca, nonché gli esperti come Paolo Betti e Stefano Mayr».</p>
<p>Al centro della manifestazione la mostra <em>Infanzia Ecologica</em>, presentata da <strong>Sandra Dodi</strong>, presidente di Città Futura: «Abbiamo portato uno spunto, che nasce dal nostro Manifesto Ecologico, ma i veri protagonisti sono gli attori della rete». Un progetto che nasce anche dall’esigenza di dare valore a pratiche già esistenti: «Ci sono molte realtà che lavorano per costruire un mondo più attento alla cura e alla pace, ma non sempre hanno spazio per raccontarlo. Per questo abbiamo scelto di tradurre il nostro manifesto ecologico in azioni concrete».</p>
<p>L’importanza del lavoro condiviso è stata evidenziata anche da <strong>Denise Daddi</strong>, pedagogista di Città Futura: «Questo momento rappresenta un nuovo inizio. Il percorso di coprogettazione ha aperto nuove sinergie tra servizi, associazioni e territorio». Un cambio di passo che si riflette anche nelle esperienze educative: «Per la prima volta il progetto di continuità con la scuola dell’infanzia è stato realizzato insieme a un’associazione del territorio, creando nuove connessioni attorno alla crescita dei bambini».</p>
<p>La mattinata si è conclusa con una visita guidata alla mostra e un confronto tra le associazioni, con l’obiettivo di sviluppare nuove progettualità condivise.</p>
<p>La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 15.30 alle 18, mentre le mattine saranno dedicate alle scuole.</p>
<p>Il primo appuntamento della settimana Comunità Ecologica è in programma <strong>lunedì alle ore 17.30</strong> presso la biblioteca di Vigolo Vattaro, con l’incontro <strong><em>“Il libro come non l’avete mai letto”</em></strong>, a cura delle esperte dell’associazione Passpartù, rivolto a insegnanti, educatori e genitori. Per prenotare scrivi a <a href="mailto:altopianodellavigolana@biblio.tn.it"><strong>altopianodellavigolana@biblio.tn.it</strong></a>, oppure chiamare il n. <strong>0461 845817. </strong></p>
<p><strong>Tutte le informazioni sui prossimi eventi qui: </strong><a href="http://www.citta-futura.it"><strong>www.citta-futura.it</strong></a></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">33f657be-a1b3-4228-95c1-b7f09fedd636</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-povo-mariangela-sandri-nuova-presidente</link><title>Famiglia Cooperativa Povo:Mariangela Sandri nuova presidente</title><description>La Sala inCooperazione di Trento ha ospitato, oggi pomeriggio, l’assemblea annuale della cooperativa di consumo con sede nel sobborgo della città capoluogo. Bilancio approvato e per il prossimo triennio è stata eletta una nuova presidente.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p24dtuzq/img-1467.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-povo-mariangela-sandri-nuova-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2088</width><height>1392</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Mariangela Sandri </strong>è la nuova presidente della Famiglia Cooperativa di Povo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ha raccolto il testimone di <strong>Paolo Calliari</strong> che ha concluso la sua esperienza al vertice della cooperativa di consumo nata nel dicembre del 1895 e da 131 anni a servizio sia del sobborgo della città e sia delle altre località dove è attiva con la propria rete di punti vendita.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’elezione della nuova presidente è stato uno dei momenti di maggiore significato dell’assemblea delle socie e dei soci di oggi pomeriggio ospitata alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Assumo questo incarico con senso di responsabilità e spirito di servizio – ha affermato la neopresidente <strong>Mariangela Sandri</strong> – La Famiglia Cooperativa di Povo rappresenta un presidio importante per il territorio e per le comunità locali. L’obiettivo sarà proseguire nel percorso di attenzione ai soci, innovazione dei servizi e vicinanza alle persone”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Mariangela Sandri</strong> è Dottoressa Commercialista e Revisore Contabile, ha maturato una consolidata esperienza in ambito fiscale, societario e della revisione presso società, cooperative ed enti pubblici del Trentino-Alto Adige. Già componente del CdA e del Collegio Sindacale della Famiglia Cooperativa di Povo, è oggi Presidente del Collegio Sindacale di Patrimonio del Trentino SpA, Sindaco Effettivo della Banca per il Trentino Alto Adige e Revisore Unico presso diversi Comuni trentini.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I numeri di un anno di attività</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il 131esimo bilancio, approvato dall’assemblea, ha confermato nei numeri che lo caratterizzano tre elementi distintivi della cooperativa di consumo: solidità patrimoniale, attenzione al territorio, servizi di prossimità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le vendite complessive hanno superato 10 milioni 500 mila euro. La base conta 4.453 soci, con 74 nuove ammissioni registrate nel 2025.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Famiglia Cooperativa di Povo è diretta da <strong>Fabrizio Bellotti</strong>, guida di uno staff di 43 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’esercizio è stato archiviato con un utile di 155.998 euro, mentre il patrimonio netto raggiunge i 2,7 milioni di euro, confermando la solidità della cooperativa e rappresentando una garanzia importante per il futuro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso dell’assemblea è stato tracciato un bilancio del mandato del consiglio di amministrazione uscente. Nel triennio la cooperativa ha registrato un utile complessivo di 413.399 euro, il patrimonio ha raggiunto quota 2.705.954 euro.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Nonostante le difficoltà del contesto economico e commerciale, la nostra Famiglia Cooperativa ha confermato solidità, attenzione alla gestione e vicinanza al territorio – aveva spiegato nel suo intervento il presidente della Famiglia Cooperativa di Povo,<strong> Paolo Calliari</strong> – I nostri punti vendita continuano a rappresentare non solo un servizio di prossimità, ma anche un presidio di socialità e coesione per le comunità locali”.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’assemblea hanno partecipato anche il presidente del Consorzio SAIT<strong> Renato Dalpalù</strong> e la vicepresidente del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione<strong> Paola Dal Sasso</strong>. Entrambi si sono complimentati per i risultati raggiunti, ringraziando il presidente uscente e augurando buon lavoro alla nuova presidenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante i lavori, l’assemblea ha rinnovato anche parte del consiglio di amministrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questi le elette e gli eletti: <strong>Andrea Bisegna</strong> e <strong>Mariacristina Paoli Franceschi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tradizione e innovazione</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del 2025 la cooperativa di consumo ha proseguito il percorso di innovazione commerciale con lo sviluppo dell’App inCooperazione, strumento digitale che integra carta socio, borsellino elettronico e promozioni dedicate ai clienti.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ stata attivata Sempre Giù: convenienza continuativa su numerosi prodotti di uso quotidiano.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Famiglia Cooperativa di Povo è attiva con punti vendita a Sprè, San Donà e Sardagna, confermando il proprio ruolo mutualistico e il legame con le comunità locali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto all’attività commerciale prosegue il sostegno alle associazioni del territorio e il servizio di consegna della spesa a domicilio dedicato alle persone in difficoltà.  “È fondamentale che, il consumatore socio e cliente, si senta parte attiva nel sostenere la cooperativa e i suoi punti vendita – ha concluso Calliari – perché è attraverso le scelte quotidiane e l’impegno concreto di tutti che possiamo continuare a garantire un servizio vicino alle persone e alle comunità”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">67740d5d-1b7c-4057-a4f6-b89ce5f884aa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-la-base-sociale-ha-approvato-il-bilancio-1</link><title>Famiglia Cooperativa Primanaunia: la base sociale ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Assemblea annuale alla sede di Vigo di Ton della cooperativa di consumo guidata dal presidente Valentino Paternoster e dal direttore Mauro Negherbon. Occasione tradizionale per incontrare la base sociale, presentare i numeri del bilancio e le iniziative concretizzate nell’esercizio archiviato alla fine del dicembre scorso.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3qcjzwjm/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-la-base-sociale-ha-approvato-il-bilancio-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 2025 è stato un anno significativo per la Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>Lo è stato per più motivi, differenti tra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Lo è stato per un compleanno (130 anni) che ha accomunato le tre cooperative di consumo che, unendosi nel 1999, avevano dato origine all’attuale “Famiglia”: Campodenno, Sporminore e Vigo di Ton avevano iniziato la loro attività nel 1895. “Inoltre, tutte tre – è stato precisato – erano coscritte della Federazione Trentina della Cooperazione che, nell’autunno scorso, ha festeggiato i primi centotrent’anni”.</p>
<p>Lo è stato per il dinamismo che contraddistingue questa realtà del consumo cooperativo.</p>
<p>Nel 2025, infatti, è proseguita la serie di ammodernamenti dei punti vendita della Famiglia Cooperativa. “A inizio anno ci eravamo ritrovati a Segno – è stato ricordato – per vivere due eventi nello stesso pomeriggio: la benedizione del sale nella giornata di Sant’Antonio Abate e il taglio del nastro del negozio completamente rinnovato a servizio della comunità locale”.</p>
<p>Lo è stato per il bilancio archiviato al 31 dicembre 2025 con “numeri che fanno guardare al domani con fiducia – è stato spiegato dal presidente <strong>Valentino Paternoster</strong> – Il fatturato è in crescita nel confronto con lo stesso dato del bilancio precedente. Nel 2025 le vendite hanno raggiunto 3 milioni 557 mila 757 euro rispetto ai 3 milioni 472 mila euro contenuti nel documento contabile di dodici mesi prima. In buona sostanza abbiamo registrato un incremento nelle vendite pari a 79 mila 221 euro. Scontato dire che, il dato, lo abbiamo accolto con particolare soddisfazione a conferma della fiducia espressa nella quotidianità dai consumatori soci e clienti”.</p>
<p>Lo staff, guidato dal direttore <strong>Mauro Negherbon,</strong> conta 22 collaboratrici e collaboratori a servizio ogni giorno nei punti vendita attivi nelle località di Campodenno, Lover, Sporminore, Vigo di Ton, Priò, Segno, Termon, Tres, Toss di Ton, Vervò.</p>
<p>La parte finale dell’assemblea è stata dedicata all’elezione delle consigliere e dei consiglieri in scadenza. Sono stati confermati <strong>Myrko Pezzi</strong> (Campodenno), <strong>Lara Giovannini</strong> (Sporminore), <strong>Maria Teresa Paternoster </strong>(Ton). Neoeletto: <strong>Paolo Carolli</strong> (Predaia). Un ringraziamento è stato indirizzato a <strong>Milena Bazzanella</strong> per l’impegno espresso nei suoi anni di presenza nel consiglio di amministrazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">0e295c7e-39e0-4a61-90da-0960bdc4894d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-instabilita-globale-crescita-continua-e-un-sistema-che-resiste</link><title>SAIT: instabilità globale, crescita continua e un sistema che resiste</title><description><![CDATA[I dati di bilancio, quelli dello scorso anno, fanno notare una crescita delle vendite al pubblico da parte del Sistema SAIT che raggiungono i 618 milioni di euro, con un incremento di 35 milioni di euro rispetto al 2024. L’utile, 2,6 milioni di euro, aumenta rispetto a quello dell’anno precedente. Continua a crescere anche il patrimonio netto, che passa da 118 milioni di euro del 2024 a 123 milioni di euro.<br /><br />Gli obiettivi ricercati e perseguiti anche nell’esercizio 2025 sono stati la costante ricerca di un difficile equilibrio tra attività economica, attenzione ai territori ed alle loro periferie, solidarietà e innovazione.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bgbnwcbh/sait-1.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-instabilita-globale-crescita-continua-e-un-sistema-che-resiste" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>L’Assemblea dei Soci di <strong>SAIT Coop (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine)</strong>, in programma questo pomeriggio, venerdì 15 maggio 2026, sarà chiamata ad approvare il <strong>126° bilancio</strong> (relativo al 2025) e a deliberare le nomine di alcuni Consiglieri e del Presidente in scadenza.<br /><br />“Inutile dire che anche l’esercizio in esame è stato complesso, segnato da un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e da un’instabilità economica che continua a incidere sui mercati e sui consumi. In questo scenario, il nostro Sistema ha però dimostrato solidità, capacità di adattamento e grande senso di responsabilità”, ha commentato il <strong>Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>.<br /><br /></div>
<div><strong>“SAIT presenta conti in ordine e, come Sistema, registra un incremento delle vendite al pubblico</strong>: un risultato che conferma la fiducia con cui i Consumatori, i Soci e non soci, continuano a scegliere la nostra offerta. Un dato ancora più significativo se si considera come, in un contesto economico che spinge le famiglie verso consumi sempre più prudenti e difensivi, stiano cambiando profondamente anche le abitudini di acquisto”.<br /><br />“C’è infine un aspetto che considero centrale e che rappresenta uno degli elementi distintivi del Sistema SAIT/Famiglie Cooperative”, conclude Dalpalù. “Continuiamo a investire risorse importanti per garantire la presenza e la continuità di una <strong>rete capillare composta da 382 punti vendita</strong>. Di questi, 366 appartengono alle Famiglie Cooperative, così distribuiti: 283 in Trentino, 41 in Alto Adige e 42 fuori regione. Gli altri 18 fanno parte della Rete Diretta. Molti di questi punti vendita operano in territori periferici e con volumi che difficilmente consentirebbero una sostenibilità autonoma. È una scelta precisa, che va oltre la logica economica: significa mantenere servizi essenziali, presidio sociale e qualità della vita nelle comunità locali, contribuendo in modo concreto a uno sviluppo territoriale equilibrato e inclusivo”.<br /><br /><strong>Risultati 2025<br /><br /></strong></div>
<div>Nel complesso, nel 2025 il Sistema SAIT ha registrato <strong>vendite al pubblico per</strong> <strong>618 milioni di euro</strong> lordi, in <strong>crescita di 35 milioni di euro</strong> rispetto all’anno precedente. Una crescita che dimostra la solidità del Sistema costruita grazie al consolidamento perseguito nel tempo.</div>
<div>Il <strong>valore della produzione</strong> del Consorzio SAIT è cresciuto in maniera sensibile, <strong>da 425 milioni di euro nel 2024 a 453 milioni di euro</strong> registrati nel 2025, grazie all’aumento dei ricavi provenienti da vendite. <strong>Complessivamente l’utile, pari e circa a 2,6 milioni di euro</strong>, risulta in linea con quello del 2024, di cui 1,7 milioni di euro distribuiti ai soci sotto forma di dividendo.<br /><br /></div>
<div><strong>Il patrimonio netto da 118 milioni di euro passa a 123 milioni di euro</strong> a fronte di un <strong>capitale investito di 250 milioni di euro</strong> quindi con una copertura di oltre il 50%. <strong>La posizione finanziaria netta</strong> al 31 dicembre è pari a <strong>33 milioni con un rapporto PFN/EBITDA pari a 1,98</strong> quindi da considerare molto positivo al fine dei rapporti con il sistema finanziario. I <strong>dipendenti</strong> di SAIT e delle società controllate sono complessivamente <strong>501</strong>; circa <strong>300 lavoratori operano invece presso le strutture consortili pur</strong> essendo alle dipendenze di aziende terze. Nel complesso, il <strong>sistema SAIT</strong> (Consorzio + Famiglie Cooperative) conta <strong>circa 2600 unità</strong>.<br /><br /></div>
<div>Si esprime particolare soddisfazione per il lavoro fatto nell’ambito delle attività finalizzate al rafforzamento dei processi di pianificazione, monitoraggio e analisi economico finanziaria, a supporto di una gestione progressivamente più strutturata e orientata al miglioramento delle performance da parte del Consorzio e delle Famiglie Cooperative, il tutto all’insegna di una grande collaborazione all’interno del sistema. Nell’esercizio 2025 sono stati coordinati dal Consorzio la <strong>ristrutturazione o l’apertura di 43 negozi</strong>, interessando indicativamente il 15% delle superfici di vendita.</div>
<div><br />Rimane stabile la quota di mercato sulla provincia di Trento dove, la copertura dell’insegna Coop, è pari a circa il 35% (escludendo i discount). All’interno del sistema Coop, SAIT con le proprie associate, rappresenta la prima realtà delle medie Cooperative e la settima in termini assoluti dopo le grandi Cooperative nazionali.</div>
<div><strong>“Cresce la ricerca della convenienza insieme a una maggiore attenzione verso i prodotti freschi, i consumi domestici, il contenimento degli sprechi e il recupero degli avanzi.<br /><br /></strong>In uno scenario caratterizzato da consumi stagnanti e da una ridotta disponibilità economica, nel 2025 il Consorzio si è impegnato concretamente nella difesa del potere d’acquisto, anche attraverso la riduzione continuativa dei prezzi di migliaia di referenze grazie all’iniziativa Sempregiù», ha commentato <strong>Luca Picciarelli</strong>. “Desidero inoltre esprimere grande soddisfazione per il miglioramento diffuso dei risultati delle Cooperative socie del Consorzio, frutto di anni di rigore nella gestione e di un forte orientamento verso Soci e clienti, che sempre più spesso ci scelgono come punto di riferimento per le loro dispense”.<br /><br /></div>
<div><strong>Prospettive per il 2026<br /><br /></strong></div>
<div>La strategia attuata dal Consorzio nel 2025 si confermerà anche nel 2026. Si continuerà sulla linea di supporto costante verso i propri Soci, sia in termini di politica commerciale, sia in termini di controllo costi, garantendo pertanto alle Famiglie Cooperative una sempre più significativa erogazione di risorse.<br /><br /></div>
<div><strong>Elezione degli amministratori in scadenza<br /><br /></strong></div>
<div>Sono in scadenza i seguenti consiglieri:</div>
<div>- <strong>Maria Elisa Andreolli</strong> – Famiglia Cooperativa Monte Baldo</div>
<div>- <strong>Antonio Zeni</strong> – Famiglia Cooperativa Mezzano</div>
<div>- <strong>Maria Grazia Tonidandel</strong> – Famiglia Cooperativa Brenta e Paganella</div>
<div>- <strong>David Loss</strong> – Famiglia Cooperativa Bassa Valsugana</div>
<div>- <strong>Andrea Oss</strong> – Famiglia Cooperativa Perginese</div>
<div>- <strong>Giorgio Paternolli</strong> – Famiglia Cooperativa Alta Valsugana<br /><br /></div>
<div>Oltre ai 6 consiglieri in scadenza, <strong>giunge al termine del mandato anche il Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>, che ha annunciato la propria ricandidatura per un terzo ed ultimo mandato. Nel corso degli anni alla guida del Consorzio, Dalpalù ha dedicato un impegno costante e continuo alla crescita e al rafforzamento di SAIT, seguendo con determinazione ogni fase del percorso e investendo energie, visione e attenzione.</div>
<div><strong><br />Attività a sostegno del territorio </strong></div>
<div><br />Durante tutto il 2025 SAIT ha rafforzato il proprio impegno a sostegno del territorio e della comunità locale, dedicando particolare attenzione al supporto delle persone in difficoltà e al sostegno della ricerca. Un impegno portato avanti in stretta collaborazione con le associazioni del territorio, senza far venire meno l’attenzione ai giovani e allo sport.<br /><br /></div>
<div>- <strong>Novità dal 2025 sono le iniziative</strong> <strong>Dona la Spesa Alimentare</strong> e <strong>Dona la Spesa Scuola</strong>. Si tratta di</div>
<div>raccolte alimentari o di materiale scolastico realizzate in collaborazione con il Centro di Solidarietà di Trento nei Punti Vendita coperti dalla rete di volontari. L’attività alimenta l’Emporio Solidale mentre il materiale scolastico è stato donato ad una scuola primaria del capoluogo come parte di un progetto di lezioni di lingua italiana per donne straniere;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Colletta Alimentare:</strong> anche nel 2025 è stata confermata la tradizionale Colletta Alimentare in tutti i Punti Vendita che hanno ospitato i volontari delle numerose associazioni coinvolte;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Un morso un sorso di solidarietà:</strong> in ottobre in tanti negozi della Cooperazione di Consumo i volontari di Anffas hanno curato l’offerta di prodotti della “merenda felice” per la raccolta fondi a sostegno del progetto APEIRON, il Laboratorio di danza-teatro inclusivo realizzato da Anffas Trentino insieme al Collettivo Clochart con la collaborazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Chicco Sorriso:</strong> anche nel 2025 è stata organizzata una raccolta fondi a favore dell’Associazione Donatori Midollo Osseo, attraverso la vendita di riso confezionato con la presenza dei volontari dell’Associazione in 48 negozi;<br /><br /></div>
<div>- <strong>“Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”:</strong> campagna di Natale che prevedeva, a fronte di ogni panettone o pandoro Coop acquistato dai Soci la donazione di un buono di pari valore al Socio ed alle associazioni del territorio per un totale complessivo di 3.400 panettoni e 8.340 euro in buoni spesa;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Coop for Gaza:</strong> raccolta fondi promossa nei supermercati Coop che ha permesso al movimento</div>
<div>nazionale di donare 643mila euro destinati al sostegno degli ospedali di Medici Senza Frontiere della Striscia;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Iniziative sportive:</strong> si ritiene importante sostenere le iniziative sportive perché aiutano a creare legami con la comunità e il territorio, aiutano i ragazzi a adottare uno stile di vita sano, il mondo dello sport insegna il rispetto delle regole, il lavoro di squadra, abbatte barriere culturali, sociali e generazionali. Siamo presenti alla Marcialonga in particolare alla Running con il Coop Running Trophy, sosteniamo la Primiero Marathon, il Tour de Ski, la Trento Half Marathon e tante altre manifestazioni. Inoltre, ad inizio 2025 abbiamo stretto una collaborazione con FIDAL Trentino dove ci vede coinvolti in qualità di sponsor. Una partnership che nasce dalla volontà di sostenere concretamente lo sport giovanile;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento:</strong> in occasione dell’Anno Internazionale</div>
<div>delle Conservazione dei Ghiacciai SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno voluto dare il loro contributo avviando una collaborazione con il MUSE, un’istituzione di rilievo conosciuta a livello regionale e nazionale nell’ambito della ricerca.<br /><br /></div>
<div><strong>L’impegno è iniziato con la realizzazione del Calendario 2025 “Gelide meraviglie:</strong> la fragile vita dei ghiacciai”, 12 immagini che hanno raccontato la vita sulle vette più alte dei nostri monti per avvicinare Soci e Clienti ai ghiacciai, invitandoli e aiutandoli a conoscerli meglio. Dal Calendario 2025 si sono poi mossi altri due progetti: il Consorzio SAIT e le Famiglie Cooperative hanno contribuito al co-finanziamento di due contratti di ricerca a un giovane ricercatore e a una giovane ricercatrice che si sono occupati di studiare la biodiversità di ambienti glaciali e di analizzare i servizi ecosistemici culturali associati ai ghiacciai.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa SAIT Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">28a1727a-99a7-49b0-9cff-97c01a8ebfa1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-dei-soci-bts-approvati-ristorni-e-finanziamenti</link><title>Assemblea dei soci BTS: approvati ristorni e finanziamenti</title><description>8 milioni ai soci e 2 milioni per la sanità pubblica</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hwmdupcz/comunicato-bts.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-dei-soci-bts-approvati-ristorni-e-finanziamenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea generale dei Soci di <strong>BTS Banca Trentino-Südtirol</strong>, riunitasi mercoledì 13 maggio 2026, presso la BTS Arena e in collegamento video dal Palanaunia di Fondo<strong>, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025.</strong></p>
<p>La partecipazione ha confermato il forte senso di appartenenza della base sociale alla Banca, elemento distintivo di un istituto di credito cooperativo. L’evento ha registrato infatti una BTS Arena e un Palanaunia di Fondo eccezionalmente gremiti, con 8.583 votanti suddivisi fra 4.640 soci presenti e 3.943 per delega. A testimoniare il coinvolgimento dei Soci non sono stati soltanto i numeri, ma anche gli interventi che hanno animato il dibattito assembleare.</p>
<p>Nel corso del suo intervento, il presidente<strong> Giorgio Fracalossi </strong>ha richiamato l’attenzione sul valore di una Banca di comunità, sul senso di appartenenza e sull’identità di BTS Banca Trentino-Südtirol, evidenziando la funzione sociale e relazionale che caratterizza l’azione del credito cooperativo.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato le proposte del Consiglio di Amministrazione, confermando – per il secondo anno consecutivo – <strong>il ristorno ai Soci, quest’anno pari a 8 milioni di euro</strong>, una scelta che rappresenta un caso unico nel panorama del credito cooperativo trentino. Oltre al ristorno l’Assemblea ha anche approvato la destinazione di ulteriori 10 milioni di euro al Fondo Beneficenza.</p>
<p>Grande apprezzamento ha riscosso anche la proposta di destinare per il secondo anno consecutivo <strong>2 milioni di euro alla donazione di attrezzature sanitarie di ultima generazione per gli ospedali pubblici del territorio, </strong>replicando quella che il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, aveva definito lo scorso anno “la più grande donazione mai ricevuta”. Un intervento concreto che conferma la volontà della Banca di essere non solo un istituto finanziario, ma anche un attore attivo nello sviluppo e nella prosperità della comunità locale.</p>
<p>Nel suo intervento, il Presidente Fracalossi ha inoltre evidenziato come il benessere delle comunità passi anche attraverso il sostegno al tessuto associativo locale. BTS supporta ogni anno oltre 1.500 associazioni del territorio. Nel corso del 2025, ha destinato più di 11 milioni di euro a iniziative, progetti, eventi e attività a favore della collettività. Tale impegno proseguirà, ovviamente, anche nel 2026.</p>
<p>Alle sue parole sono seguite quelle del Direttore Generale<strong>,</strong> <strong>Gabriele Delmonte, </strong>che ha illustrato i principali risultati economici dell’esercizio 2025. BTS conferma una situazione patrimoniale e finanziaria particolarmente positiva: il CET1 ratio, indice che rappresenta la solidità della Banca, supera il 40%, a fronte di una media nazionale pari al 15,7%, mentre il patrimonio complessivo della Banca ha raggiunto i 539 milioni di euro, a conferma della consistenza e della capacità di crescita dell’istituto.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 che evidenzia un utile netto pari a 76,5 milioni di euro.</p>
<p>In conclusione, si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto deliberato dall’assemblea dello scorso anno, che aveva introdotto il sistema di voto a liste e la durata triennale del mandato.</p>
<p>La novità riguarda l’ingresso della nuova amministratrice Martine Robatscher, nota commercialista altoatesina, in rappresentanza del territorio dell’Alto Adige/Südtirol.<br /><br /></p>
<p>È stata quindi confermata la seguente composizione del Consiglio di Amministrazione:</p>
<p><strong>Presidente:</strong></p>
<p>Giorgio Fracalossi</p>
<p><strong>Amministratori:</strong></p>
<p>Claudio Battisti</p>
<p>Chiara De Vescovi</p>
<p>Paolo Frizzi</p>
<p>Saveria Moncher</p>
<p>Martine Robatscher</p>
<p>Paolo Toniolatti</p>
<p>Ermanno Villotti</p>
<p>Luca Calliari</p>
<p>Andrea Riolfatti</p>
<p>Roberto Angeli</p>
<p>Roberto Graziadei</p>
<p>Stefania Turri</p>
<p> </p>
<p>Di seguito i numeri dell’esercizio 2025 di BTS Banca Trentino-Südtirol:</p>
<ul>
<li><strong>Nuove erogazioni di mutui per complessivi € 341,8 milioni: +15,4% A/A</strong></li>
<li><strong>Finanziamenti alla clientela si confermano, pur registrando un calo marginale, superiori ai 2 miliardi di euro</strong></li>
<li><strong>Raccolta complessiva supera i 6 miliardi di euro con una crescita di € 292,2 milioni A/A </strong></li>
<li><strong>Le masse amministrate superano gli 8 miliardi di euro</strong></li>
<li><strong>Oltre 4.600 nuovi clienti nell’anno e 1.722 nuovi Soci/e</strong></li>
<li><strong>L’NPL ratio lordo si attesta al 3,0% (3,9% a fine 2024) e l’NPL ratio netto risulta pari a 0,4% (0,5% a fine 2024)</strong></li>
<li><strong>Utile netto di periodo € 76,5 milioni</strong></li>
</ul>
<p> </p>
<p>In un’ottica di ammodernamento ed efficientamento delle filiali, sono stati stanziati 15,2 milioni di euro per il prossimo triennio, destinati a 18 infrastrutture.</p>
<p><strong><em>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong> <strong><em>ratio </em>(CET1) </strong><em>Fully Phased</em> pari al 40,6% (31,9% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 40,6% (31,9 al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Fondi propri 31.12.2025: 513,3 milioni rispetto ai 452,5 milioni del 31.12.2024</p>
<p>Il <strong>patrimonio netto</strong>, che include il risultato di periodo, si attesta a € 539,6 milioni (in crescita rispetto ai € 477,6 milioni di fine 2024).</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bd6d4e68-7a6d-4b76-965d-34d2f68fbc41</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-bilancio-complesso-ma-positivo</link><title>Cooperative sociali e di abitazione: 2025 complesso ma positivo</title><description>Dati di bilancio in crescita per il settore della cooperazione sociale, che chiude il 2025 con un valore della produzione complessivo che supera i 289 milioni di euro per le cooperative sociali e un patrimonio netto aggregato di 106 milioni. Marginalità media all’1,7% con oltre l’80% delle cooperative in utile. Il settore associato conta 88 cooperative sociali, 13 di abitazione, 3 di parcheggi pertinenziali e 9 fra imprese sociali e altri enti collegati, con oltre 9000 fra lavoratori e volontari attivi sul territorio. Scelti i 3 candidati per l’Assemblea del 12 giugno.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nbqpnp05/convegno-sociali-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-bilancio-complesso-ma-positivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2250</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Il convegno annuale delle cooperative sociali e di abitazione è l’occasione per parlare di dati, sfide e prospettive del welfare trentino. Un appuntamento per leggere insieme i numeri del comparto e le principali partite normative aperte: dal rinnovo del contratto collettivo nazionale alle politiche per la non autosufficienza, dalla sperimentazione del progetto di vita per le persone con disabilità, alla revisione delle modalità di finanziamento dei servizi socio-assistenziali, fino alle modifiche legislative provinciali in materia di edilizia abitativa cooperativa.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><em>“Il 2025 è stato, ancora una volta, un anno complesso per il nostro settore, segnato da difficoltà – </em>ha commentato il vicepresidente per il settore sociali e abitazione <strong>Italo Monfredini</strong><em> - ma anche da risultati complessivamente positivi. Restano centrali le sfide che accompagneranno anche i prossimi anni: far comprendere il valore del lavoro di questo comparto e rafforzare il rapporto con il sistema pubblico. Anche la cronaca di questi giorni sul tema dell’assistenza domiciliare richiama l’attenzione sulla delicatezza del sistema territoriale e sul ruolo cruciale delle cooperative. Il nostro obiettivo è quello di continuare a essere un partner affidabile della Provincia e delle amministrazioni locali, lavorando per garantire qualità dei servizi, attenzione alle persone e coesione sociale”.</em></div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Il settore in numeri</strong></div>
<div>Al 30 aprile 2026 il settore associato alla Federazione conta 88 cooperative sociali – di cui 48 di tipo A (socio-assistenziali, sanitarie ed educative), 19 di tipo B (inserimento lavorativo), 15 miste e 6 consorzi – oltre a 13 cooperative edilizie di abitazione, 3 di parcheggi pertinenziali e 9 organizzazioni fra mutue, imprese sociali, associazioni e fondazioni del Terzo Settore. Nel complesso, le imprese sociali attive in provincia di Trento sono 144, delle quali il 77,1% è rappresentato da cooperative sociali. Una conferma della centralità del modello cooperativo nel “polo dell’interesse generale” della comunità trentina.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Bilanci 2025: produzione, marginalità e patrimonio in crescita</strong></div>
<div>I dati di bilancio 2025 (consuntivi 2024 e stime 2025) mostrano un valore della produzione delle cooperative sociali pari a 289,3 milioni di euro, in crescita dell’11,7% rispetto al 2024. La componente principale è quella delle cooperative di tipo A (183,6 milioni, +11,8%), seguita dalle miste (60,9 milioni, +15,7%) e dalle tipo B (44,9 milioni, -1,9%).</div>
<div>Il risultato netto aggregato si attesta a circa 5 milioni di euro: 2,5 milioni per le tipo A, 0,9 milioni per le tipo B e 1,6 milioni per le miste. La marginalità media del settore cala leggermente all’1,7% (era al 2,3% nel 2024) e oltre l’80% delle cooperative chiude l’esercizio in utile (72,1% delle tipo A, 75% delle tipo B, 100% delle miste). Il patrimonio netto complessivo raggiunge i 106 milioni di euro, ripartiti fra tipo A (72,4 milioni), tipo B (16,5) e miste (17,1).</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Le persone: soci, lavoratori e volontari</strong></div>
<div>Al 31 dicembre 2025 le cooperative sociali contano <strong>7.034</strong> soci persone fisiche e <strong>481 </strong>persone giuridiche, oltre a 66 soci persone giuridiche dei consorzi. I lavoratori sono 7.317 (5.609,8 ULA), distribuiti fra tipo A (3.641), tipo B (1.425), miste (1.825) e consorzi (426). Le donne rappresentano la netta maggioranza degli occupati, con percentuali che vanno dal 62% delle tipo B all’82% delle tipo A. Cresce anche il volontariato: 1.973 volontari nel 2024 (+411 sul 2020), in prevalenza over 60. Le 13 cooperative di abitazione e le 3 di parcheggi sommano 253 soci persone fisiche e 99 persone fisiche aggiuntive nelle CoopCasa, mentre le 8 imprese sociali e gli altri enti collegati registrano 490 soci persone fisiche, 13 persone giuridiche, 752 dipendenti.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Dibattito presidenziale e candidati</strong></div>
<div>Dopo la sequenza di numeri che ha mostrato un sistema che ha aumentato la propria solidità patrimoniale e la capacità di affrontare un futuro incerto, si è passati alla presentazione dei candidati alla Presidenza della Federazione <strong>Renato Dalpalù</strong> e <strong>Roberto Simoni</strong>. I candidati confermati per il settore Sociali e Abitazione sono <strong>Sandra Dodi</strong> (Presidente Città Futura), F<strong>rancesca Gennai </strong>(Presidente Consolida) e <strong>Italo Monfredini</strong> (Presidente SPES).</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0ff649ce-6a08-4f1e-9a64-45f79101830d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sceglilibro-assegnato-a-la-casa-delle-bambole-di-legno-il-premio-dei-giovani-lettori</link><title>scegliLibro7: assegnato a "La casa delle bambole di legno" il premio dei giovani lettori</title><description>Evento finale allo stadio Briamasco di Trento. Gerosa: "La lettura come energia vitale: quando la cultura coltiva la crescita personale e muove la società"</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ragf1fmn/vincitrice1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sceglilibro-assegnato-a-la-casa-delle-bambole-di-legno-il-premio-dei-giovani-lettori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2174</width><height>1433</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Oggi lo stadio Briamasco di Trento ha ospitato oltre 2.500 ragazzi per l’evento finale della settima edizione di scegliLibro, il progetto che promuove la lettura tra i ragazzi attraverso un concorso di libri da leggere, commentare, criticare. Premiati il libro vincitore nonché la recensione e la critica migliori. Tra i cinque finalisti, i giovani lettori hanno scelto il testo La casa delle bambole di legno di Chiara Cacco. Presente all'evento l'assessore all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa: "ScegliLibro è molto più di un concorso, è un’esperienza collettiva che mette al centro il piacere della lettura e la partecipazione attiva dei ragazzi - ha sottolineato l'assessore - In questi anni il progetto ha saputo coinvolgere migliaia di giovani lettori, biblioteche, scuole e famiglie, costruendo una vera comunità educante attorno ai libri e al valore sociale della lettura condivisa. È bello vedere come i ragazzi non siano soltanto lettori, ma si possano esprimere anche come critici e giurati, diventando protagonisti di un percorso che stimola curiosità, spirito di confronto e capacità di espressione. La settima edizione conferma la forza di una rete territoriale che investe nella cultura e nella pratica della lettura come strumenti di crescita personale e sociale, capaci di avvicinare le nuove generazioni alla lettura in modo coinvolgente e molto partecipato".<br /><br />Sono stati inoltre premiati dalla giuria di bibliotecari e docenti per la migliore recensione e la stroncatura più pungente, rispettivamente Samuela Tonetta e Marco Pellegrini per il libro Amico. L'estate che cambiò tutto, Irene Tomasi e Daniele Polito per il libro L'isola Maledetta, Serena Scabbia e Matilde Savoca per il libro Kurofune, Raffaele Zomer e Giorgia Quarta per il libro La mia strana amica, Erica Martinelli e Tobia Iori per La casa delle bambole di legno. Infine il premio Cristina Cont è andato a Erik Ghezzi per il suo commento al libro La mia strana amica.<br /><br />scegliLibro è lo storico concorso, tutto trentino, dedicato ai giovani lettori. A settembre, un comitato scientifico di circa venti bibliotecari esperti di letteratura per l'infanzia seleziona cinque testi di recente pubblicazione che vengono letti, commentati e votati da ragazzi del 5° anno di scuola primaria e del 1° anno di scuola secondaria di primo grado. Nel corso dell’anno scolastico, i lettori hanno la possibilità di leggere i testi, interagire con gli autori e scrivere i loro commenti - positivi e negativi - grazie a una piattaforma dedicata, potendo così sperimentare e allenare la loro capacità critica. Inoltre, grazie a scuole e biblioteche, hanno la possibilità di assistere a letture animate, teatralizzazioni, giochi, videoconferenze con autori, illustratori, editori ed esperti nelle biblioteche e nelle scuole partecipanti.<br /><br />scegliLibro vede l’attivazione di intere comunità formate da istituti comprensivi, biblioteche, punti di lettura e lettori. A questa 7° edizione hanno partecipato 43 biblioteche (compresa la biblioteca di Abano Terme, in provincia di Padova), 29 punti di lettura e oltre 5.000 ragazzi, la metà dei quali presenti all’evento conclusivo al Briamasco. <br /><br />I libri finalisti, selezionati tra quasi 200 novità editoriali, sono stati:<br />
<ul>
<li>La mia strana amica (romanzo grafico) di Alice Coppini; Tunué, 2023</li>
<li>L’isola maledetta di Fabrizio Silei, Erickson, 2024</li>
<li>La casa delle bambole di legno di Chiara Cacco; Giunti, 2023</li>
<li>Amico. L’estate che cambiò tutto di Massimiliano Ossini; Salani, 2023</li>
<li>Kurofune di Marta Palazzesi; Il Castoro, 2023</li>
</ul>
Accanto a lettori e bibliotecari - responsabili della direzione e dell’organizzazione dell’iniziativa - tra i protagonisti del progetto anche gli editori che si impegnano alla fornitura, entro settembre, di almeno 800/1.000 copie per ogni titolo e ne permettono l’utilizzo per la creazione di materiali accessibili (font speciali, audiolibri) per ragazzi con difficoltà nella lettura. Questa disponibilità è un requisito perché i libri da loro editi possano partecipare a scegliLibro.<br /><br />Ulteriori informazioni sono disponibili su <a rel="noopener" href="https://sceglilibro.it/" target="_blank" title="Link a https://sceglilibro.it/">https://sceglilibro.it/  </a>, la piazza virtuale di riferimento del concorso per tutti i partecipanti (lettori, scrittori, illustratori, bibliotecari, docenti, educatori e partner).]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">18c30af2-1a27-40e0-a4f4-96b7faa21457</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/truffe-e-frodi-online-riconoscerle-ed-evitarle</link><title>Truffe e frodi online: riconoscerle ed evitarle</title><description><![CDATA[<p>Grande partecipazione per l’incontro promosso dalla Val di Fiemme Cassa Rurale con la Polizia di Stato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mmhhtmqd/teseroserata.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/truffe-e-frodi-online-riconoscerle-ed-evitarle" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grande partecipazione per l’incontro “Truffe e frodi online: riconoscerle ed evitarle”, promosso da Val di Fiemme Cassa Rurale in collaborazione con la Polizia di Stato nel pomeriggio di martedì 12 maggio presso l’Auditorium “L. Canal” di Tesero.</p>
<p>I relatori, l’ispettore Francesco Lucca e il viceispettore Antonino Di Napoli del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica “Trentino Alto Adige”, hanno spiegato ai presenti come riconoscere le truffe informatiche più diffuse e a capire come difendersi nella vita quotidiana.</p>
<p>Attraverso esempi concreti e casi pratici, sono stati affrontati temi sempre più attuali: phishing, false e-mail bancarie, SMS fraudolenti, furti di credenziali e truffe legate agli acquisti online. Ampio spazio è stato dedicato anche ai consigli pratici per proteggere i propri account con password efficaci e comportamenti sicuri nella gestione dei dati personali. Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno potuto confrontarsi direttamente con gli esperti attraverso domande e interventi.</p>
<p><strong>Il fenomeno delle truffe online è in forte crescita e sempre più difficile da fermare.</strong> Per questo motivo, la prevenzione passa soprattutto dalla conoscenza e dall’informazione.</p>
<p><strong>Questi raggiri sono insidiosi perché sfruttano momenti di vulnerabilità e fanno leva su paura, fretta e fiducia.</strong> Spesso le vittime provano vergogna e non dicono niente. <strong>Il messaggio dell’incontro è netto: nessuno deve sentirsi solo. Chiedere aiuto è fondamentale.</strong></p>
<p><strong>In caso di truffa, occorre evitare azioni impulsive</strong>. Nonostante il disagio, è vitale contattare subito le autorità, i familiari o la Val di Fiemme Cassa Rurale. Un intervento rapido riduce i danni e permette di gestire la situazione.</p>
<p>Proprio per sottolineare la vicinanza del territorio su un tema così delicato, erano presenti numerose autorità locali: il Sindaco di Tesero, Massimiliano Deflorian; il luogotenente Claudio Palleschi, comandante della Tenenza di Cavalese della Guardia di Finanza – Tributaria; l’ispettore Bartolomeo Tiscione della Polizia di Stato del Distaccamento Polizia Stradale di Predazzo; il tenente colonnello Giovanni Marra della Guardia di Finanza – Scuola Alpina di Predazzo; il luogotenente Cristian Zanier, comandante NORM Carabinieri di Cavalese.</p>
<p>L’incontro si è chiuso con un ringraziamento ai numerosi presenti. La partecipazione conferma quanto il tema sia sentito dalla comunità.</p>
<p>Val di Fiemme Cassa Rurale ribadisce l'impegno nel promuovere informazione e sicurezza, collaborando con le forze dell’ordine per rafforzare consapevolezza e tutela dei cittadini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a6b03df-040f-4686-94b7-d966c454ae30</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fitch-migliora-il-rating-di-cassa-centrale-banca-a-bbb</link><title>Fitch migliora il rating di Cassa Centrale Banca a BBB+</title><description>Il miglioramento del rating a BBB+ riflette il nuovo aggiornamento metodologico da parte di Fitch Ratings nell’assegnazione dei rating bancari.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dz2hpp1j/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fitch-migliora-il-rating-di-cassa-centrale-banca-a-bbb" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’agenzia Fitch Ratings (Fitch) ha comunicato un upgrade dei rating di Cassa <br />Centrale Banca, come di seguito specificato: <br /><br /><br /><br />Tipo valutazione Rating Outlook <br />Long-Term Issuer Default Rating / Senior preferred debt BBB+ Stabile <br />Long-Term Deposits A- Stabile <br /><br /><br /><br />L’upgrade, a breve distanza temporale dallo scorso miglioramento di dicembre 2025, è avvenuto <br />a seguito dell’aggiornamento della metodologia utilizzata dall’agenzia per l’assegnazione dei <br />rating bancari. <br />La valutazione dell’agenzia tiene in considerazione il fatto che il Gruppo assolve il proprio requisito <br />MREL già con il CET1 e l’aspettativa che il livello di capitalizzazione rimanga strutturalmente elevato. <br />Per ulteriori dettagli sull’azione di rating, si rimanda al comunicato stampa di Fitch.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">21ce8ef9-124d-4cb9-bf14-a5a9114a8f5c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-una-settimana-di-eventi-sull-altopiano-della-vigolana</link><title>Comunità Ecologica: una settimana di eventi in Vigolana per coltivare relazioni e vivere la natura </title><description>Inaugurazione sabato 16 maggio con l’apertura della mostra “Infanzia Ecologica”: una settimana di incontri, laboratori ed esperienze partecipate sull’Altopiano della Vigolana per riscoprire il legame tra natura, relazioni e comunità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yd3i5wuu/donna-erbe-bosco-sito.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-una-settimana-di-eventi-sull-altopiano-della-vigolana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2100</width><height>1290</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una settimana di incontri, laboratori, dialoghi ed esperienze partecipate per persone di tutte le età attorno all’idea che <strong>l’ecologia sia una trama di relazioni</strong>. È questo il cuore di <em>Comunità Ecologica</em>, l’iniziativa che dal 16 al 23 maggio trasformerà l’Altopiano della Vigolana in uno spazio diffuso di confronto su ambiente, comunità, educazione e futuro.</p>
<p>Al centro del programma c’è la mostra <strong>“Infanzia Ecologica. Mostra-manifesto per una cittadinanza futura”</strong>, visitabile per tutta la settimana presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro. La mostra rappresenta un’estensione visiva e interattiva del Manifesto Ecologico elaborato dalla cooperativa Città Futura e invita visitatori di ogni età a esplorare temi come il legame con la natura, le relazioni umane e tra tutti i viventi, l’interdisciplinarità dei saperi e la forza di una comunità inclusiva. Un percorso partecipato, in cui chi visita può diventare co-autore della narrazione attraverso le installazioni interattive.</p>
<p>Nata dal desiderio di creare un’occasione di incontro, dialogo e collaborazione tra associazioni, servizi educativi, scuole, realtà culturali e istituzioni del territorio, <em>Comunità Ecologica</em> propone un ricco programma di eventi gratuiti, alcuni su prenotazione, che prendono forma proprio a partire dalle suggestioni della mostra.</p>
<p>L’inaugurazione è in programma <strong>sabato 16 maggio alle ore 10.00</strong>, su invito, con un momento di confronto dedicato alle associazioni locali sui temi dell’ecologia umana e ambientale, seguito dall’apertura al pubblico della mostra a partire dalle 15.30.</p>
<p>Nei giorni successivi sono previsti appuntamenti che intrecciano cultura, educazione, scienza, corpo e territorio: dalla presentazione di albi illustrati per riscoprire il legame tra bambini e natura, a un’esperienza di biodanza sull’ecologia affettiva delle relazioni umane, fino a una serata di approfondimento sulla biofilia con <strong>Chiara Fedrigotti del MUSE</strong> di Trento. La settimana si concluderà sabato 23 maggio con l’iniziativa “Verde da mangiare”, una passeggiata alla scoperta delle erbe spontanee con il <strong>naturalista Stefano Mayr</strong>, seguita da uno show cooking con lo chef <strong>Paolo Betti di Alleanza Slow Food</strong>.</p>
<p>Comunità Ecologica è organizzata dal <strong>Comune di Altopiano della Vigolana</strong> insieme alla <strong>cooperativa Città Futura</strong>, al <strong>Servizio attività educative per l’infanzia</strong>, all’<strong>Istituto comprensivo Vigolo Vattaro</strong>, alla <strong>Biblioteca comunale</strong>, alla <strong>cooperativa sociale CS4</strong>, all’<strong>associazione Animando</strong>, alle <strong>SAT di Centa San Nicolò e di Vigolo Vattaro</strong>, con il contributo di numerose realtà e professionisti del territorio.</p>
<p>Tutti gli eventi sono gratuiti. Il programma completo e gli orari di apertura della mostra sono disponibili online.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: <a href="https://www.citta-futura.it/news/comunita-ecologica">https://www.citta-futura.it/news/comunita-ecologica</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">951cd1b4-03de-4b1b-bee5-f2f20cb34375</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-in-cooperazione-in-assemblea-1</link><title>Donne in cooperazione in assemblea</title><description>Nelle cooperative trentine, le donne rappresentano il 45% della base sociale e il 61% del personale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5kjmdfir/donne-incooperazione.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-in-cooperazione-in-assemblea-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nelle cooperative trentine, le donne rappresentano il 45% della base sociale e il 61% del personale. A livello di governance, le amministratrici rappresentano il 25% del totale, mentre le presidenti sono quasi il 20%. I settori con la maggiore presenza femminile in cda sono il sociale (41,7%) e il consumo (40%). Dall’analisi dei dati presentata oggi all’assemblea dell’associazione Donne in cooperazione dalla presidente <strong>Eleonora Da Ronco</strong> emerge non solo una crescita del numero di donne nel movimento cooperativo, ma, soprattutto, una maggiore partecipazione alla vita delle loro cooperative. “Dopo oltre 20 anni di attività volte alla valorizzazione di socie e lavoratrici e alla promozione della parità di genere nel sistema cooperativo, – ha commentato Da Ronco – questo è un risultato che ci incoraggia e ci orienta nella progettazione delle proposte future”.</p>
<p>In apertura sono intervenuti il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>, il presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong> e la neoeletta presidente dell’Associazione Giovani Cooperazione Trentina <strong>Nicole Zambanini</strong>.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea sono state presentate le iniziative progettate nell’ultimo anno a favore delle 340 socie e soci dell’associazione. Tra queste, ha continuato ad avere un ruolo importante la formazione, a partire dal percorso “Prepararsi ad amministrare un’impresa cooperativa” realizzato in collaborazione con l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione e l’associazione Giovani della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Il programma 2025 si è caratterizzato per le numerose collaborazione con le realtà del territorio, tra cui sono state ricordate la presentazione del libro “Io posso” con Alessandra Campedelli, realizzata in partnership con la cooperativa Samuele e Shirin Persia, l’iniziativa di sensibilizzazione “Recuperiamo le eccedenze alimentari”, in collaborazione con la cooperativa Risto3, il Comitato provinciale del Trentino della Croce Rossa Italiana e le Famiglie Cooperative Vattaro e Altipiani e Ronzo Chienis, e il convegno “Donne e transizione eco-sociale”, con la Libera Università di Bolzano.</p>
<p>Confermata la proficua collaborazione con la Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo della Provincia di Trento, che ha portato, lo scorso anno, alla presentazione del libro “Donne con la valigia”, in collaborazione con Acli trentine, e alla partecipazione dell’associazione al progetto DiStanze, volto a creare uno spazio di riflessione e supporto per le madri detenute nella casa circondariale di Spini di Gardolo.</p>
<p>L’appuntamento assembleare è stato anche occasione per anticipare alcune delle attività che vedranno l’associazione impegnata nel prossimo futuro. A cominciare, dai due appuntamenti al Festival dell’economia di Trento: il primo, venerdì 22 maggio alle 17.00, su “Il genere al lavoro: questioni linguistiche di una certa rilevanza”, con la sociolinguista <strong>Vera Gheno</strong> e la linguista e componente della CPO <strong>Stefania Cavagnoli</strong>, e il secondo domenica 24 maggio, alle 10.00, su “Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani” in collaborazione con l’associazione Giovani della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Inoltre, è in programma per ottobre un convegno dal titolo “Dialogo e collaborazione tra generazioni nel movimento cooperativo, con <strong>Sebastiano Zanolli</strong>, manager, advisor, speaker, autore, ambassador, in collaborazione con l’associazione Giovani della Cooperazione Trentina.</p>
<p>L’assemblea si è conclusa con lo spettacolo “Disegni di sabbia. Storie di donne che hanno ispirato l’Italia” a cura di <strong>Nadia Ischia</strong>, sand artist.<br /><br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/uLsdciVj4nc" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/uLsdciVj4nc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Donne in cooperazione in assemblea"></iframe></div>
<p><br />Interviste e immagini dell'assemblea<br /><br /><br /></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c3e6ebb1-d3cd-4a0a-9b25-441aa201ad3e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/meno-plastica-meno-sprechi-di-cibo-piu-sicurezza-alimentare</link><title>Meno plastica, meno sprechi di cibo, più sicurezza alimentare</title><description><![CDATA[<p>Le etichette per frutta e verdura diventano commestibili. Presentati i risultati del progetto Appeal sviluppato dal Politecnico di Milano e da 7 partner scientifici e industriali. Le nuove etichette edibili, ottenute attraverso bioprodotti della lavorazione delle mele, permettono un compostaggio “pulito” superando al tempo stesso i rischi legati all’ingestione involontaria. Mentre la tutela delle informazioni garantisce autenticità e accesso differenziato lungo l’intera filiera.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5o1nsidg/appeal-illustrazione-componeneti-edibili-etichetta.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/meno-plastica-meno-sprechi-di-cibo-piu-sicurezza-alimentare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’etichetta <strong>commestibile e compostabile</strong>, capace di ridurre l’impatto ambientale del packaging agroalimentare, migliorare la gestione dei rifiuti organici e offrire nuove garanzie di sicurezza e tracciabilità lungo la filiera. È il risultato ottenuto grazie ad<strong> APPEAL – <em>Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label</em>,</strong> il progetto finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dal Politecnico di Milano insieme a sette partner scientifici e industriali, tra cui il Consorzio Melinda.</p>
<p>L’innovazione è stata presentata ieri durante il webinar “Oltre l’etichetta: ricerca, sostenibilità e innovazione”, promosso dall’ateneo milanese. Un appuntamento che ha acceso i riflettori su un <strong>settore in forte espansione</strong>: tra crescita dell’e-commerce, sviluppo della grande distribuzione e crescente necessità di tracciabilità digitale, il mercato globale dell’etichettatura vale oggi circa <strong>50 miliardi di dollari </strong>ed è destinato a crescere di oltre il 5% annuo nel prossimo decennio.</p>
<p>In questo scenario, l’etichetta edibile rappresenta una risposta concreta alle grandi sfide ambientali del nostro tempo: cambiamento climatico, aumento dei rifiuti e necessità di accelerare la transizione verso modelli produttivi circolari. Uno degli obiettivi principali è fornire una<strong> risposta efficace alla contaminazione della frazione organica</strong> destinata al compostaggio, la cui raccolta in Italia - certificano i dati ISPRA ricordati durante il webinar - è più che triplicata negli ultimi vent’anni, superando i 7,5 milioni di tonnellate.</p>
<p>L’innovazione sviluppata da APPEAL apre inoltre nuove prospettive per la <strong>bioeconomia circolare</strong>, un comparto che in Europa vale circa 3mila miliardi di euro e vede l’Italia tra i Paesi leader, con oltre 400 miliardi di valore generato e più di 2 milioni di occupati.</p>
<p>Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano ha realizzato una nuova generazione di bollini commestibili ottenuti da<strong> ingredienti vegetali </strong>e matrici a base di polisaccaridi e pectina, recuperata anche dai <strong>sottoprodotti della lavorazione delle mele.</strong> Grande attenzione è stata dedicata allo sviluppo di film edibili, colle alimentari a base acqua e inchiostri compatibili con la stampa food-grade, progettati per garantire sicurezza, stabilità e leggibilità delle informazioni.</p>
<p>“L’obiettivo era progettare un’etichetta non solo edibile e sicura, ma anche pronta a rispondere alle <strong>nuove esigenze normative e industriali”</strong>, spiega Andrea Macrelli, ricercatore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. “I prototipi sviluppati sono già conformi agli obiettivi previsti dal PPWR,<strong> il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi </strong>che entrerà in vigore ad agosto e innalzerà significativamente i target di riciclo e gli obblighi di compostabilità di alcuni imballaggi, tra cui le etichette alimentari. Inoltre, la soluzione è pensata per essere facilmente scalabile a livello industriale e adattabile alle diverse applicazioni ortofrutticole”.</p>
<p>Determinante il contributo del <strong>Consorzio Melinda,</strong> leader dell’ortofrutta italiana con oltre 400mila tonnellate di mele prodotte ogni anno, pari a circa il 20% della produzione nazionale. Forte di una lunga esperienza nell’economia circolare e nell’innovazione agroalimentare, Melinda ha<strong> testato le etichette</strong> ottenendo risultati particolarmente incoraggianti.</p>
<p>“I bollini edibili hanno mostrato una <strong>buona resistenza meccanica </strong>e un’elevata capacità adesiva anche in condizioni critiche di umidità, oltre a performance promettenti sul fronte della biodegradabilità e compostabilità”, sottolinea Nicola Vighi, esperto della divisione Ricerca e Sviluppo del Consorzio.</p>
<p>Accanto ai benefici ambientali, il progetto evidenzia anche importanti<strong> ricadute sanitarie</strong>. L’ingestione accidentale di etichette tradizionali è infatti un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi: secondo le stime, gli italiani ne ingerirebbero inconsapevolmente tra i 9 e i 22 milioni ogni anno.</p>
<p>Per questo le nuove etichette APPEAL sono state sottoposte a <strong>rigorosi test biologici in vitro,</strong> che hanno valutato citotossicità, risposta infiammatoria, stress ossidativo ed eventuali effetti sul DNA. “I risultati hanno evidenziato <strong>un’elevata biocompatibilità </strong>e l’assenza di segnali di danno cellulare, genotossicità o immunotossicità”, spiega Ilaria Vitali, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara. “Anche dopo digestione simulata secondo protocollo INFOGEST, i campioni si sono dimostrati sicuri per i modelli intestinali ed epatici analizzati”.</p>
<p>L’etichetta è inoltre progettata su <strong>tre livelli di sicurezza</strong>, con accesso differenziato alle informazioni lungo tutta la filiera: i dati pubblici possono essere letti tramite smartphone dai consumatori che possono inoltre verificare l’autenticità dell’etichetta utilizzando semplici torce UV sfruttando le funzionalità dell’applicazione mobile, mentre le informazioni avanzate e riservate sono accessibili agli operatori attraverso strumenti ottici dedicati. Una soluzione che rafforza autenticità, tracciabilità e contrasto alle contraffazioni.</p>
<p>“Con APPEAL abbiamo voluto <strong>trasformare un problema ambientale in un’opportunità concreta</strong> <strong>di innovazione</strong>”, conclude Carlo Spartaco Casari, ordinario di Fisica della Materia al Politecnico di Milano e Principal Investigator del progetto. “Queste etichette sicure, edibili e industrialmente scalabili possono ridurre l’impatto dei materiali plastici e introdurre nuove funzioni per l’autenticazione dei prodotti agroalimentari. Il prossimo passo sarà lavorare insieme ai partner per portare questa tecnologia sul mercato”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">a0ba8692-cff4-49b6-99e1-6b845729e715</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-motore-di-uno-sviluppo-economico-inclusivo</link><title>Casse Rurali Trentine, motore di uno sviluppo economico inclusivo</title><description><![CDATA[<p>Presentati i dati del sistema delle Casse Rurali, che chiude il 2025 con segnali in controtendenza rispetto all’industria bancaria nazionale: raccolta complessiva a 25,9 miliardi (+6,3%), qualità del credito al massimo storico (NPL al 3,1%, sofferenze allo 0,6%), base sociale in aumento con 136.345 soci. Gli interventi per le comunità raggiungono i 24,7 milioni di euro, in crescita del 43% rispetto al 2024. Scelti i 4 rappresentanti del credito che si presenteranno in Assemblea e primo dibattito davanti alle associate dei due candidati alla presidenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0o1kkkqo/settorecr2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-motore-di-uno-sviluppo-economico-inclusivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le Casse Rurali per uno sviluppo economico inclusivo. Povertà dello Spirito e lotta alle disuguaglianze nell’8° centenario francescano” è il tema scelto per l’edizione 2026 del convegno di settore del credito cooperativo trentino, ospitato stamane in Piazza inCooperazione. Un’occasione per rileggere il ruolo delle Casse Rurali come strumento di inclusione e di prossimità, come sottolineato nei saluti introduttivi da <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del credito.</p>
<p>Sul tema della “ricchezza francescana” e dell’uso appropriato dei beni terreni è intervenuto <strong>Fra Giovanni Patton</strong>, della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, con una riflessione di taglio etico e spirituale calata nella contemporaneità. Il ruolo del credito cooperativo come leva concreta per contrastare povertà e disuguaglianze è stato poi approfondito da <strong>Franco Fiordelisi</strong>, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Roma 3 e alla University of Essex, e da <strong>Maria Carmen Mazzilis</strong>, del Servizio analisi economica e statistiche creditizie di Federcasse.</p>
<p>I dati del settore per il 2025 sono stati presentati da <strong>Vincenzo Visetti</strong>, della Federazione Trentina della Cooperazione. Le riflessioni conclusive sono state affidate ad <strong>Augusto dell’Erba</strong>, presidente Federcasse, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, presidente Cassa Centrale Banca, e <strong>Sergio Gatti</strong>, direttore generale di Federcasse.</p>
<p>“<em>In una fase segnata da forti elementi di incertezza globale </em>– ha sottolineato il vicepresidente Mucchi – <em>le Casse Rurali confermano il loro ruolo di presidio di stabilità e di prossimità. La solidità patrimoniale, la qualità del credito ai massimi storici e la crescita della base sociale sono il segnale concreto che il modello cooperativo funziona, soprattutto quando il contesto si fa più difficile e complesso</em>”.</p>
<p><strong>Una presenza capillare nei territori</strong></p>
<p>La presenza delle 11 Casse Rurali Trentine sui territori serviti resta capillare, con 276 sportelli, 53 dei quali fuori provincia. Per 108 Comuni trentini su 166, le Casse Rurali sono l’unica presenza bancaria, e in altri 19 Comuni assicurano almeno la presenza di un ATM: in totale, dunque, le Casse Rurali coprono 153 Comuni del Trentino, contribuendo a limitare a 13 (per soli 4.973 abitanti complessivi) i Comuni del tutto sprovvisti di servizi bancari.</p>
<p>Pur a fronte di una progressiva razionalizzazione del numero di Casse (oggi 11, contro le 65 del 2000), la base sociale continua a crescere e raggiunge quota 136.345 soci (+4.825 rispetto al 2024). Aumenta anche il numero di collaboratori e collaboratrici, oggi complessivamente 2.125 (+98 rispetto al 2024). Numeri che, confrontati con l’andamento dell’industria bancaria nazionale, evidenziano la specificità del modello: tra il 2010 e il 2025 le banche italiane hanno ridotto del 43,4% gli sportelli e del 20,0% i dipendenti, mentre le Casse Rurali Trentine hanno contenuto la flessione degli sportelli al -27,9% e dei dipendenti al -5,3%.</p>
<p><strong>24,7 milioni per le comunità</strong></p>
<p>Cresce in misura particolarmente significativa il contributo delle Casse Rurali allo sviluppo della cultura, della socialità, delle attività ricreative e dei servizi socio-assistenziali nelle comunità: il valore complessivo degli interventi sociali nel 2025 raggiunge i 24,7 milioni di euro, con un balzo del 43% rispetto al 2024. La voce principale è la promozione del territorio e delle realtà economiche (8,7 milioni), seguita da sport, tempo libero e aggregazione (6,5 milioni), cultura, formazione e ricerca (3,5 milioni), fondazioni partecipate dalle banche (3,1 milioni) e attività socio-assistenziali (2,9 milioni).</p>
<p>Si rafforza inoltre l’orientamento dei nuovi finanziamenti alle finalità sociali e ambientali: nel 2025 il 30,4% dei finanziamenti alle famiglie ha avuto finalità ambientale (era al 18,5% nel 2024), il 15,7% di quelli alle imprese ha finalità sociale e il 93,5% dei finanziamenti a enti, associazioni e comitati ha finalità sociale o ambientale.</p>
<p><strong>Tiene l’economia trentina, ma le prospettive sono incerte</strong></p>
<p>Il quadro internazionale resta segnato da forti elementi di incertezza: la nuova crisi geopolitica con il conflitto in Iran, le politiche commerciali protezionistiche dell’amministrazione americana e una decelerazione della crescita prevista per il 2026 (PIL mondiale +2,7%, eurozona +1,2%, Italia +0,5%). Il sistema bancario europeo si conferma solido – come attestato dagli stress test EBA-BCE 2025 – ma con una dinamica del credito ancora debole, soprattutto verso le imprese. <strong>Il credito cooperativo si muove invece in controtendenza</strong>: a livello nazionale, gli impieghi delle BCC crescono del 3,1% su base annua nel terzo trimestre 2025, contro lo +0,6% dell’intera industria bancaria, con un +5,3% verso le famiglie.</p>
<p>Le Casse Rurali del Trentino si preparano a incontrare soci e socie nelle prossime assemblee presentando i bilanci del 2025 con risultati economici positivi. <strong>La raccolta complessiva supera i 25,9 miliardi di euro </strong>(+6,3% su base annua): cresce sia la raccolta diretta (+4,0%, a 15 miliardi), sia – in misura ancora maggiore – quella indiretta (+9,7%, a 10,9 miliardi), con un’evoluzione equilibrata tra risparmio amministrato (+7,8%) e risparmio gestito (+10,6%). La quota di mercato sui depositi si attesta al 55,6%, in lieve recupero rispetto al 2024 e con un significativo +2,4 punti percentuali sulle imprese.</p>
<p>Sul fronte degli impieghi, in un sistema bancario nazionale in cui i prestiti alle imprese stentano a ripartire, le Casse Rurali Trentine mantengono i crediti netti alla clientela sostanzialmente stabili (8,9 miliardi), con un +1,2% sulle famiglie. In ripresa il mercato dei mutui per la prima casa: nel solo quarto trimestre 2025 sono stati erogati nuovi finanziamenti per 87 milioni di euro (550 nuove erogazioni), a conferma di una domanda che cresce con il graduale calo dei tassi. Resta elevatissimo il tasso di accoglimento delle domande di finanziamento oltre il breve termine, stabilmente sopra il 95% in tutti i trimestri e al 96,5% nel primo trimestre 2026.</p>
<p>La qualità del credito raggiunge un <strong>nuovo record: i crediti deteriorati lordi (NPL) scendono al 3,1% del totale</strong> (-24,6% in valore assoluto rispetto al 2024), con le sofferenze lorde ridotte allo 0,6%, nuovo minimo storico. I crediti in bonis salgono al 96,9%. Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio medio sale al 37,74% (era al 31,59% un anno fa), uno dei valori più elevati nell’intero panorama bancario nazionale ed europeo: una <strong>solidità che si traduce in maggiore capacità di sostenere il territorio anche in fasi di tensione</strong>.</p>
<p>I risultati economici del 2025 confermano questa tenuta. Il margine di interesse si attesta a 471 milioni di euro (-10,5% rispetto al 2024), risentendo del calo dei tassi di riferimento, ma il margine di intermediazione cresce a 610 milioni (+4,0%) grazie al miglioramento del saldo delle attività/passività finanziarie e all’aumento delle commissioni nette (+3,5%, a 140 milioni). Il risultato lordo di gestione sale a 271 milioni (+9,8%) e l’utile di esercizio si attesta a 322 milioni di euro, in lieve flessione (-2,7%) rispetto allo straordinario risultato del 2024.</p>
<p><strong>Scelti i 4 candidati per il settore credito e primo dibattito per i due candidati alla Presidenza</strong></p>
<p>Al via la serie di incontri con la base sociale da parte dei candidati alla Presidenza del Consiglio di Amministrazione della Federazione con le prime presentazioni programmatiche da parte del presidente in carica <strong>Roberto Simoni</strong> e del presidente di SAIT <strong>Renato Dalpalù</strong>. Il convegno ha poi scelto i 4 candidati che si presenteranno all’Assemblea dei Soci il 12 giugno per il settore credito, che saranno: <strong>Marco Misconel </strong>(Presidente Cassa Rurale Val di Fiemme), <strong>Silvio Mucchi</strong> (Presidente Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo), <strong>Maurizio Maffei</strong> (Presidente Cassa Rurale Vallagarina) e, nome nuovo rispetto alla precedente consigliatura, <strong>Giorgio Vergot</strong> (Presidente Cassa Rurale Alta Valsugana).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">271649cc-38fa-4e3a-aea2-fae42e4b0031</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-la-comunita-fiorisce-insieme</link><title>Quando la comunità fiorisce insieme</title><description>Il nuovo allestimento dell'aiuola urbana firmato da Gsh a Cles</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bo3blryq/aiuola-gsh.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-la-comunita-fiorisce-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è un angolo di Cles che, con l’arrivo dell’estate, non si limita a cambiare colore, ma diventa il simbolo tangibile di un’alleanza profonda. È l’aiuola curata da Gsh, oggi rinnovata grazie a un rinnovato Patto di Collaborazione tra la Cooperativa e il Comune di Cles: un accordo che trasforma la gestione del verde pubblico in un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva e inclusione.</p>
<p>Il progetto nasce dalla filosofia del "fare insieme". Non si tratta solo di manutenzione, ma di una sinergia che vede la Gsh e amministrazione comunale cooperare per la valorizzazione di un bene comune, rendendo protagonisti gli ospiti della cooperativa.</p>
<p>“Tutto è iniziato con una fase di progettazione partecipata –spiegano gli <strong>educatori di Gsh</strong>- dove operatori e utenti hanno immaginato come trasformare questo spazio. Abbiamo riflettuto, scelto i colori e lo stile, decidendo quest’anno di inserire anche fiori artificiali per garantire bellezza e durata nel tempo, e il risultato è il frutto di un lavoro fianco a fianco con i tecnici e gli operai comunali, un obiettivo raggiunto insieme”.</p>
<p>Al centro dell’allestimento svetta la “sagoma dell’inclusione”, un elemento ormai storico nato nell’ambito del Piano Giovani "Fuori dal Comune". Accanto ad essa, una frase che è un manifesto programmatico: “Facciamo fiorire la comunità”. Mai come in questo caso, le parole corrispondono alla realtà di un percorso che vede la disabilità non come destinataria passiva di servizi, ma come risorsa attiva per il territorio.</p>
<p>“Si tratta di un’espressione della collaborazione consolidata tra GSH e l’Amministrazione di Cles -spiega il <strong>presidente di Gsh Michele Covi</strong>- tesa a promuovere una cultura inclusiva. Formalizzare questa sinergia attraverso un Patto di Collaborazione evidenzia il principio della sussidiarietà: la cooperazione sociale diventa protagonista di azioni a favore della collettività, dimostrando di poter dare valore aggiunto al territorio in cui opera. Prendersi cura di un’aiuola significa, in fondo, prendersi cura del futuro del territorio. Il nuovo allestimento di Cles è lì a ricordarlo a ogni passante: la bellezza è un bene di tutti, specialmente quando è coltivata insieme”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac18a4f7-0428-4e59-8faa-91b9e06b73a9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento</link><title>La Cooperazione italiana e trentina al Festival dell’Economia di Trento 2026</title><description>Dal 20 al 24 maggio Confcooperative torna top partner della XXI edizione del Festival dell’Economia, intitolata “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. Con la collaborazione locale della Federazione Trentina della Cooperazione, un calendario di oltre venti appuntamenti tra Cloud Confcooperative in Piazza Duomo, Sala inCooperazione, Palazzo della Provincia e ITAS Forum, con le cooperative agricole trentine a Palazzo Roccabruna sotto il motto de “Il Gusto di Fare Insieme”: lavoro, intelligenza artificiale, sostenibilità, agroalimentare, sanità, pari opportunità e il futuro che i giovani chiedono all’economia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bfedlsuv/festival-dell-economia-2025-archivio-ufficio-stampa-pat-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Torna dal 20 al 24 maggio il <strong>Festival dell’Economia di Trento</strong>, giunto alla sua nuova edizione e dedicato al tema <em>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”</em>. La cooperazione italiana sarà ancora una volta protagonista: <strong>Confcooperative</strong> sarà top partner della manifestazione, mentre la <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> ospiterà nella propria sede, in via Segantini 10, il Festival e curerà direttamente alcuni degli appuntamenti del calendario.</p>
<p> </p>
<p>Insieme, le due organizzazioni porteranno al Festival un programma di <strong>oltre venti incontri</strong> articolati su cinque giornate, in dialogo con istituzioni, accademici, giornalisti e imprese cooperative. Un’agenda costruita per raccontare un modello economico diverso, basato sulle persone prima che sul profitto, <strong>realizzato concretamente sui territori</strong> da chi ogni giorno lavora per il bene comune: la frontiera più avanzata dell’economia sociale e civile, che dà sostanza al riconoscimento costituzionale dell’articolo 45.</p>
<p> </p>
<p>I temi del 2026 sono quelli che attraversano la vita quotidiana di imprese e comunità: <strong>lavoro e intelligenza artificiale, sostenibilità e transizione green, welfare, pari opportunità, sanità, agroalimentare, energia e fiscalità</strong>. Una mappa delle sfide aperte che la cooperazione affronta non con slogan, ma con esperienze, dati e progetti concreti.</p>
<p><br /><strong>Un programma che parte dall’Europa </strong></p>
<p>L’inaugurazione di questo programma sarà <strong>mercoledì 20 maggio alle 10.00, nella Sala inCooperazione</strong>, casa della Cooperazione Trentina, con il convegno <strong>“Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”</strong>: al tavolo, fra gli altri, <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con deleghe alla Coesione e alle Riforme, il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong>, il presidente di Confcooperative <strong>Maurizio Gardini</strong> e il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Spazio centrale per i giovani con l’incontro <strong>“Giovani che costruiscono il futuro”</strong>, in programma <strong>giovedì 21 maggio alle 9.30 in Sala inCooperazione</strong>: studentesse e studenti delle Cooperative Formative Scolastiche dialogheranno con <strong>Nicolò Govoni</strong>, giovane attivista e fondatore di Still I Rise. Sempre il 21, alle 10.00 al Cloud Confcooperative di Piazza Duomo, l’agroalimentare cooperativo si confronterà con il caos globale dei mercati, con i presidenti di <strong>Trentingrana, Mezzacorona e Sant’Orsola</strong> e il vicepresidente di Confcooperative <strong>Giorgio Mercuri</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Due appuntamenti scandiranno la riflessione sull’identità della cooperazione: <strong>“Cooperative: radice dell’economia sociale”</strong> il 21 maggio alle 15.45, con <strong>Giuseppe Guerini</strong>, presidente di Cooperatives Europe, e <strong>Aldo Bonomi</strong>; e <strong>“Le nuove frontiere della cooperazione”</strong> il 23 maggio alle 12.00, dove tre giovani presidenti di cooperative – <strong>Trafocoop, Semi di vita e Viso a Viso</strong> – racconteranno la cooperazione che nasce oggi.</p>
<p> </p>
<p>Il filo della <strong>sostenibilità</strong> sarà al centro venerdì 22 maggio alle 10.00 con <strong>“Sostenibilità e competitività: la via cooperativa al green”</strong>. A seguire, alle 11.30, <strong>“Lavoro e pensioni sulle montagne russe”</strong> con la presidente della Commissione Donne di Confcooperative <strong>Alessandra Rinaldi</strong> e i Giovani Imprenditori. Le pari opportunità tornano in due appuntamenti curati direttamente dalla Cooperazione Trentina: <strong>“Il genere al lavoro”</strong> il 22 maggio alle 17.00, con <strong>Vera Gheno e Stefania Cavagnoli</strong>, e <strong>“Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani”</strong>, l’evento di chiusura del 24 maggio.</p>
<p> </p>
<p>La giornata di <strong>sabato 23 maggio</strong> sarà dedicata ai grandi nodi delle politiche pubbliche: si apre alle 9.45 a Palazzo della Provincia con il ministro della Salute <strong>Orazio Schillaci</strong> sull’<strong>“Emergenza Servizio sanitario nazionale”</strong>, insieme al presidente di Confcooperative Sanità <strong>Giuseppe Milanese</strong>. Nel pomeriggio, all’ITAS Forum, <strong>“Economia sociale tra profit e no profit”</strong> mette a confronto Confcooperative, EURICSE, Fondazione Terzjus, ITAS Mutua e la Pontificia Accademia. Si chiude a Palazzo della Provincia con il viceministro dell’Economia <strong>Maurizio Leo</strong> su <strong>“Pagare meglio, pagare tutti? Tagliando alla riforma fiscale”</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Di seguito il calendario completo degli appuntamenti di Confcooperative e Federazione Trentina della Cooperazione al Festival dell’Economia 2026.</p>
<p> </p>
<p><strong>Mercoledì 20 maggio</strong></p>
<p><strong>10.00 – 11.30 Sala inCooperazione </strong>— <strong>“Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”</strong>. In collaborazione con Cooperazione Trentina. Con Osvaldo De Paolini (vicedirettore Il Giornale), Raffaele Fitto (vicepresidente esecutivo Commissione Europea), Maurizio Fugatti (presidente Provincia Autonoma di Trento), Maurizio Gardini (presidente Confcooperative), Roberto Simoni (presidente Federazione Trentina della Cooperazione).</p>
<p><strong>15.00 – 15.30 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Come fare sistema sull’energia”</strong>. Con Alberto Cazzulani (presidente Power Energia).</p>
<p><strong>18.45 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Incontro con Claudio Cerasa”</strong>.</p>
<p><strong>Giovedì 21 maggio</strong></p>
<p><strong>9.30 – 11.30 Sala inCooperazione </strong>— <strong>“Giovani che costruiscono il futuro: esperienze cooperative e storie di cambiamento”</strong>. In collaborazione con Cooperazione Trentina. Un incontro con le studentesse e gli studenti delle classi quarte superiori che concludono il percorso di Cooperative Formative Scolastiche; a seguire dialogo con Nicolò Govoni, fondatore di Still I Rise.</p>
<p><strong>10.00 – 11.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“L’agroalimentare italiano sfida il caos globale”</strong>. In collaborazione con Cooperazione Trentina. Con Stefano Albasini (presidente Trentingrana), Luca Rigotti (presidente Mezzacorona), Michele Plancher (direttore generale Sant’Orsola), Giorgio Mercuri (vicepresidente Confcooperative).</p>
<p><strong>11.15 – 12.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“La guerra dell’Energia”</strong>. Con Alessandro Terzulli (capo economista SACE).</p>
<p><strong>15.45 – 16.45 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Cooperative: radice dell’economia sociale”</strong>. Con Giuseppe Guerini (presidente Cooperatives Europe), Anna Manca (vicepresidente Confcooperative), Aldo Bonomi (fondatore Aaster), Marco Marcocci (vicepresidente Confcooperative).</p>
<p><strong>19.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Ucron.IA: Se l’intelligenza artificiale è la risposta, qual è la domanda?”</strong>. Con Filippo Solibello.</p>
<p><strong>Venerdì 22 maggio</strong></p>
<p><strong>10.00 – 11.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Sostenibilità e competitività: la via cooperativa al green”</strong>. Con Ericka Costa (Università di Trento), Yuri Zambon (direttore VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo), Martino Orler (direttore Cooperativa Alpi).</p>
<p><strong>11.30 – 12.30 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Lavoro e pensioni sulle montagne russe tra opportunità e trappole del futuro”</strong>. Con Alessandra Rinaldi (presidente Commissione Donne Confcooperative), Ilaria Miniutti (Giovani Imprenditori Confcooperative), Andrea Toma (Censis). Modera Nicola Saldutti (Corriere della Sera).</p>
<p><strong>17.00 – 18.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Il genere al lavoro: questioni linguistiche di una certa rilevanza”</strong>. A cura di Cooperazione Trentina. Dialogo tra Vera Gheno e Stefania Cavagnoli; intervengono Marilena Guerra, Eleonora Da Ronco e Renata Nicoletti.</p>
<p><strong>18.30 – 19.45 Palazzo della Provincia </strong>— <strong>“Mancanza di leadership e crollo delle ideologie”</strong>. Modera Adriana Cerretelli (Sole 24 Ore). Con Roberto D’Alimonte (Università Luiss Guido Carli), Maurizio Gardini (presidente Confcooperative), Sebastiano Maffettone (Università Luiss Guido Carli), Giorgio Vittadini (presidente Fondazione per la Sussidiarietà), Ayse Zarakol (University of Cambridge – traduzione simultanea).</p>
<p><strong>19.40 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Incontro con Veronica De Romanis”</strong>.</p>
<p><strong>Sabato 23 maggio</strong></p>
<p><strong>9.30 – 11.30 Piazza inCooperazione </strong>— <strong>“Mostra Futuri Presenti”</strong>. A cura di Cooperazione Trentina.</p>
<p><strong>9.45 – 11.00 Palazzo della Provincia </strong>— <strong>“Emergenza Servizio sanitario nazionale”</strong>. Orazio Schillaci, ministro della Salute, in dialogo con Marzio Bartoloni (Il Sole 24 Ore). A seguire panel con Giuseppe Milanese (presidente Confcooperative Sanità), Filippo Anelli (presidente Fnomceo), Barbara Mangiacavalli (presidente FNOPI), Massimo Massetti (direttore scienze cardiovascolari Policlinico Gemelli).</p>
<p><strong>12.00 – 13.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Le nuove frontiere della cooperazione”</strong>. Con Federico Malizia (presidente Trafocoop), Angelo Santoro (presidente Semi di vita), Federico Bernini (presidente Viso a Viso), Marco Menni (vicepresidente vicario Confcooperative), Aldo Bonomi (fondatore Aaster), Gaetano Mancini (vicepresidente Confcooperative).</p>
<p><strong>16.45 – 18.00 ITAS Forum </strong>— <strong>“Economia sociale tra profit e no profit”</strong>. Con Fabiola Di Loreto (direttore generale Confcooperative), Gabriele Sepio (segretario generale Fondazione Terzjus ETS), Renzo Pegoraro (presidente Pontificia Accademia), Gianluca Salvatori (segretario generale EURICSE), Luciano Rova (presidente ITAS Mutua).</p>
<p><strong>18.00 – 18.45 Palazzo della Provincia </strong>— <strong>“Pagare meglio, pagare tutti? Tagliando alla riforma fiscale”</strong>. Con Maurizio Gardini (presidente Confcooperative), Elbano De Nuccio (presidente dottori commercialisti), Maurizio Leo (viceministro dell’Economia e delle finanze). Modera Jean Marie Del Bo (Il Sole 24 Ore).</p>
<p><strong>Domenica 24 maggio</strong></p>
<p><strong>10.00 – 12.30 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani”</strong>. A cura di Cooperazione Trentina. Con Paola Bongini (Università Bicocca); a seguire laboratorio con Chiara Cristini (presidente Commissione Pari Opportunità Comune di Pordenone).</p>
<p> </p>
<p><strong>Palazzo Roccabruna — “Il Gusto di Fare Insieme”</strong></p>
<p>A fare da cornice agroalimentare al Festival sarà <strong>Palazzo Roccabruna</strong>, la “Casa dei prodotti trentini” della Camera di Commercio di Trento, dove per tutta la durata della manifestazione le <strong>cooperative agricole trentine</strong> si presentano insieme sotto il motto <strong>“Il Gusto di Fare Insieme”</strong>: un percorso di ristoro, incontri e racconti dedicato ad organizzatori, relatori e giornalisti del festival che potranno godere dei sapori e delle storie di chi realizza ogni giorno prodotti del territorio.</p>
<p> </p>
<p>L’iniziativa, promossa dalla Federazione Trentina della Cooperazione, racconta la cooperazione agricola come <strong>modo di lavorare e modo di vivere</strong>: agricoltori, allevatori e produttori uniti per offrire qualità, valorizzare le filiere e dare un giusto compenso al lavoro. Tra le cooperative coinvolte: <strong>Agraria Riva del Garda, Agri90, Astro, Cavit, Federazione Allevatori, La Trentina, Melinda, Mezzacorona, Sant’Orsola e Trentingrana</strong>.<br /><br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">ebbb54dd-b3a2-4855-9b40-2192418b4071</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-di-produzione-lavoro-e-servizi-il-settore-consolida-la-propria-crescita</link><title>Coop di produzione lavoro e servizi: il settore consolida la propria crescita</title><description>Nel 2025 le 119 cooperative del settore della Federazione raggiungono 481 milioni di euro di valore della produzione, aumentano utili e patrimonializzazione e superano i 6.000 lavoratori impiegati. Al convegno annuale indicati anche i candidati per il nuovo consiglio di amministrazione della Federazione: Tiziano Colotti, Camilla Santagiuliana Busellato e Matteo Zanella</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dvukjedp/tavolo-frontale-da-dx-bernardi-santagiuliana-cornella.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-di-produzione-lavoro-e-servizi-il-settore-consolida-la-propria-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Crescono fatturato, utili e solidità patrimoniale delle cooperative di produzione lavoro e servizi della Federazione, che nel 2025 confermano un andamento positivo anche sul fronte occupazionale. I dati del settore sono stati presentati oggi dal responsabile dell’Area servizi integrati della Federazione,<strong> Giuliano Bernardi</strong>, nel corso del convegno annuale dedicato al comparto.</p>
<p>L’appuntamento è stato anche occasione per le prime presentazioni programmatiche da parte del presidente in carica <strong>Roberto Simoni</strong> e del presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong>, nonché per indicare i tre candidati espressi dal settore per la definizione del nuovo Consiglio di amministrazione della Federazione, che sarà eletto nell’assemblea del prossimo 12 giugno. I nomi indicati sono quelli dei consiglieri uscenti: <strong>Tiziano Colotti​ </strong>(presidente Ascoop e Cla),<strong> Camilla Santagiuliana Busellato </strong>(presidente Risto3)​<strong> e Matteo Zanella </strong>(presidente di Ecoopera).</p>
<p>Nel complesso, le 119 cooperative del settore – 67 di produzione lavoro e 52 di servizi – nel 2025 hanno sviluppato un valore della produzione pari a 481 milioni di euro (+6,3% rispetto al 2024), con un utile aggregato di 22,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 16,6 milioni dell’anno precedente. Sono 6.087 i lavoratori impiegati e circa 20 mila i soci, in crescita del 3%, di cui 1.700 soci lavoratori.</p>
<p>«Questi numeri confermano la capacità delle nostre cooperative di affrontare un contesto economico complesso continuando a generare occupazione, valore e stabilità – ha commentato la vicepresidente del settore, <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> –. Le sfide che ci attendono sono sempre più complesse: dalla competitività alla dimensione d’impresa, dai costi alla produttività, fino alla capacità di innovare. A questo si aggiungono temi cruciali come l’invecchiamento del personale, il costo della vita – in particolare il tema abitativo – e l’attrattività del settore per le nuove generazioni. Servono ricambio generazionale, maggiori sinergie tra cooperative, capacità di intercettare nuovi bisogni e di integrare lavoratori provenienti dall’estero. Ma soprattutto dobbiamo continuare a mantenere forte l’identità cooperativa anche all’interno di mercati sempre più competitivi».</p>
<p>Soddisfazione anche nelle parole del responsabile del settore, <strong>Samuel Cornella</strong>: «Il settore dimostra dinamismo e resilienza, pur a fronte delle difficoltà di mercato legate alla congiuntura in corso, come per esempio l’aumento del costo energetico. I dati sono solidi ed evidenziano una struttura cooperativa sana, capace di investire e di mantenere un forte radicamento sociale e territoriale».</p>
<p><strong>I numeri</strong></p>
<p>Nel dettaglio, il comparto delle cooperative di produzione lavoro registra un valore della produzione stimato in circa 370 milioni di euro (+4,8% sul 2024), con un utile aggregato di 11,4 milioni di euro e una marginalità media salita al 3,4% rispetto al 2,7% dell’anno precedente. Cresce anche la patrimonializzazione, con un patrimonio netto aggregato stimato in 159 milioni di euro (+7,7%). A fine 2025 i lavoratori del settore sono 5.560.</p>
<p>Positivi anche i risultati delle cooperative di servizi, che raggiungono un valore della produzione di 112 milioni di euro (+11,5% rispetto al 2024, +4,8% al netto del settore elettrico). L’utile aggregato sale a 10,5 milioni di euro, con una marginalità media del 10,3%, mentre la patrimonializzazione cresce dell’8,3%. Oltre 500 i lavoratori impiegati nelle cooperative di Servizi.</p>
<p>Durante il convegno sono intervenute anche <strong>Milena Cannizzaro</strong> di Confcooperative, che ha portato i saluti dell’organizzazione nazionale, e <strong>Laura Pedron</strong>, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, che ha illustrato la misura agevolativa “Aiuti per operazioni di rafforzamento della struttura patrimoniale dell’impresa”.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">81772606-4844-48df-a980-8885edacbc82</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dello-sport-inclusivo-con-macrame-1</link><title>Giornata dello sport inclusivo con Macramè</title><description><![CDATA[<p>Obiettivo dell’evento riproposto dalla coop sociale Villa Maria: avvicinare allo sport le persone con disabilità. Non c’è competizione, non ci sono classifiche. Oltre 120 i partecipanti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/a2ugkdvz/copertina.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-dello-sport-inclusivo-con-macrame-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1992</width><height>892</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha cominciato a piovere quando l’evento si era ormai concluso. Tutto bene, quindi, e tutti contenti gli oltre 120 partecipanti alla giornata sportiva 2026 organizzata dal <strong>Servizio Macramè della coop sociale Villa Maria</strong> al parco di Dosso di Trambileno. L’appuntamento rappresenta l’evoluzione delle Olimpiadi dello Sport, nate nel 2011 da una idea di Barbara Hueber, responsabile di Macramè.</p>
<p>L’obiettivo della giornata è quello di avvicinare allo sport le persone con disabilità. Non c’è competizione, non ci sono classifiche. Lo spirito che anima l’evento è quello della condivisione, dello stare assieme, dell’affrontare le sfide uniti.</p>
<p>Gli utenti di Macramè protagonisti della giornata, suddivisi in gruppi, si sono misurati con sei discipline sportive: la pallamano proposta dall’Handball Mori, il basket con la società Belvedere Trento, il tamburello con il Comitato provinciale, il windsurf con il team Surf Segnana - Marco Ita 108, il nordic walking con Camminare in Trentino e l’hockey su prato con l’Hockey Adige. Ogni 15 minuti i gruppi cambiavano postazione e sport.</p>
<p>La giornata è stata resa possibile dalla presenza, a fianco degli utenti e degli educatori di Macramè, dei volontari, dei tecnici e dei giocatori delle società sportive coinvolte e dei cuochi del Comitato iniziative Brione che, a conclusione delle attività, hanno preparato per tutti pasta e dolce.</p>
<p>In apertura dell’evento, dopo gli interventi di saluto del presidente di Villa Maria <strong>Guido Ghersini</strong> e del direttore tecnico <strong>Michele Paissan</strong>, è stato ricordato con commozione il giovane <strong>Federico Del Re</strong>, prematuramente scomparso nei giorni scorsi, che a Macramè ha lasciato un segno profondo. “Sei stato una presenza sincera, un sorriso che sapeva arrivare al cuore, un esempio di forza e umanità. Ci hai insegnato tanto, spesso senza bisogno di parole”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">b585f1b5-04de-4b95-bfd5-32947f4fc223</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/affidamento-assistenza-domiciliare-preoccupazione-e-attenzione-al-sistema-territoriale</link><title>Affidamento assistenza domiciliare: preoccupazione e attenzione al sistema territoriale</title><description>La Federazione Trentina della Cooperazione esprime preoccupazione per le ricadute occupazionali e organizzative dell’assegnazione dell’appalto ASUIT a un operatore non radicato sul territorio. Si lavora a soluzioni concrete per i lavoratori coinvolti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lsnny3bu/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/affidamento-assistenza-domiciliare-preoccupazione-e-attenzione-al-sistema-territoriale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5280</width><height>3956</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">La Federazione Trentina della Cooperazione esprime preoccupazione in merito all’assegnazione da parte di ASUIT della gestione del servizio di assistenza domiciliare a un soggetto esterno al territorio trentino, con un appalto destinato ad entrare in vigore nei prossimi mesi. <strong>Una scelta che</strong>, al di là delle valutazioni di carattere procedurale, <strong>rischia di produrre effetti concreti e immediati su un settore già alle prese con</strong> una delle criticità più strutturali del comparto: <strong>la carenza di personale qualificato</strong>.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>Il mercato del lavoro socio-sanitario in Trentino è da anni caratterizzato da una disponibilità di operatori strutturalmente insufficiente rispetto alla domanda. <strong>Le cooperative sociali che hanno fino ad oggi gestito il servizio conoscono bene questa realtà, avendo costruito nel tempo reti di personale difficilmente replicabili da un operatore che non abbia radici e storia sul territorio</strong>.</div>
<div>A complicare ulteriormente il quadro, la natura stessa dei rapporti di lavoro nel settore. <strong>La quasi totalità dei contratti è a tempo parziale con clausola elastica</strong> e, spesso, un unico lavoratore eroga contestualmente prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali che afferiscono a contratti diversi, nella medesima fascia oraria. <strong>Questo intreccio non può essere semplicemente “trasmesso” a un nuovo gestore con un atto amministrativo</strong>: richiede conoscenza, relazione, adattamento continuo. Un intreccio che tra l’altro si modifica in continuazione; ogni giorno è diverso da un altro.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>La Federazione Trentina della Cooperazione segue con attenzione la situazione dei lavoratori coinvolti nella transizione. In questo senso, <strong>le cooperative associate stanno già ragionando sulla possibile cessione di unità di personale, ma anche su possibili percorsi di ricollocazione e redistribuzione dei carichi all’interno del sistema cooperativo</strong>, che per sua natura è in grado di offrire continuità occupazionale a chi opera in questo ambito. La Federazione si impegna a supportare attivamente questo processo, in raccordo con le cooperative interessate e con le rappresentanze sindacali, <strong>per garantire che nessun lavoratore si trovi ad affrontare questo passaggio senza un’adeguata rete di sostegno</strong>. Le cooperative coinvolte stanno lavorando, supportate dalla Federazione, per mettere a fuoco le unità di persone coinvolte nell’azione di cura sociosanitaria e la relativa quantificazione della quantità di lavoro dedicata da ciascuna di queste al contratto in essere con ASUIT; le stesse stanno mettendo a fuoco possibili progetti intercooperativi capaci di valorizzare il capitale principale delle proprie realtà, rappresentato proprio dalle risorse umane coinvolte. Si informa, inoltre, che è già stata programmata una riunione con le OO.SS. che seguono il settore per fare il punto e mettere a fuoco le unità di personale interessate al passaggio alla nuova realtà aggiudicataria.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>Rimane aperta, tuttavia, la questione di fondo: la qualità dell’assistenza domiciliare non dipende solo dalla capacità di elaborazione di un testo di progetto, ma dalla capacità di chi gestisce il servizio di stare sul territorio, di conoscerne le persone, di tenere insieme lavoro e cura. La Federazione auspica che le istituzioni coinvolte tengano conto di questi elementi nelle valutazioni future, e rimane disponibile al confronto per individuare le soluzioni più adeguate nell’interesse degli utenti, dei lavoratori e dell’intera comunità.<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">f379c725-a752-4c57-aaf4-7b076377f3a6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-premiati-le-vincitrici-e-i-vincitori-del-quiz</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: premiati le vincitrici e i vincitori del “Quiz 130”</title><description><![CDATA[<p>Iniziativa dedicata al centotrentennale della cooperativa di consumo con sede a Cavalese. Stamani la premiazione del quiz concluso alcuni giorni fa con una partecipazione considerevole a conferma del senso di appartenenza di soci e clienti alla Famiglia Cooperativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0t2bomho/gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-premiati-le-vincitrici-e-i-vincitori-del-quiz" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1150</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella tarda mattinata di oggi, Piazza Battisti a Cavalese, ha chiamato a raccolta le vincitrici e i vincitori dell’iniziativa promossa dalla Famiglia Cooperativa per il 130esimo di fondazione.</p>
<p>Il “Quiz 130”, pensato e proposto dalla cooperativa di consumo in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, ha offerto l’occasione per compiere un viaggio in 130 anni di storia dando risposta a una serie di domande dedicate sia al percorso compiuto dalla “Famiglia” dal 6 febbraio 1896 (giorno, mese e anno della sua nascita) ai giorni nostri con i molti progetti e i tanti protagonisti che hanno caratterizzato questo lunghissimo arco di tempo e sia del movimento cooperativo nel suo complesso a partire dal 1890 quando, a Santa Croce di Bleggio, vide la luce la prima forma cooperativa che assunse il nome di Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Ad accogliere vincitori e premiati sono stati i vertici della Famiglia Cooperativa: il presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong>, il vicepresidente <strong>Alessandro Antoniolli</strong>, il direttore generale <strong>Fiorenzo Zorzi</strong>. Assieme a loro il sindaco di Cavalese, <strong>Carlo Betta</strong>, e <strong>Mauro Gilmozzi</strong>, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme.</p>
<p>“Alla fine dell’Ottocento – è stato ricordato – in un contesto segnato da miseria, fame ed emigrazione, la nascita della cooperativa rappresentò una risposta coraggiosa e concreta a difficoltà che sembravano insuperabili. I pionieri di allora compresero che, la via per un riscatto sociale, non passava attraverso l’interesse individuale, ma richiedeva darsi la mano, l’agire insieme, la solidarietà organizzata”.</p>
<p>Nelle parole dei responsabili della cooperativa è emerso il valore di un’iniziativa andata oltre il semplice concorso. “Rispondere ha significato non solo mettersi alla prova – è stato precisato – ma anche riscoprire le radici di una esperienza cooperativa che, da 130 anni, appartiene alle socie e ai soci e continua a guardare al domani”.</p>
<p><strong>I vincitori</strong></p>
<p>Due le modalità proposte per la partecipazione e la compilazione del quiz: tramite app o in forma cartacea.</p>
<p>Per chi ha scelto di partecipare tramite app sul gradino più alto del podio è salito <strong>Alessandro Stefani</strong> (Predaia frazione di Molina di Fiemme). Ad affiancarlo sono stati <strong>Novelli Betta </strong>(Molina di Fiemme) secondo, e <strong>Veronica Bello</strong> (Masi di Cavalese), terza.</p>
<p><strong>Alessandro Demattio</strong> (Cavalese), invece, ha vinto il quiz compilato in forma cartacea. Posto d’onore per <strong>Claudio Denardi</strong> (Valfloriana).</p>
<p>Tra i premi anche una medaglia realizzata in legno e frutto dell’inventiva degli allievi della scuola legno dell’Enaip di Tesero.</p>
<p>“Complessivamente mezzo migliaio di soci ha partecipato nelle due modalità proposte – è stato osservato – dimostrando il desiderio di mettersi in gioco sulla propria conoscenza della Famiglia Cooperativa e del movimento cooperativo in generale. A tutte e a tutti loro sarà consegnato un omaggio per la partecipazione”.</p>
<p>Infine una curiosità. “Ci eravamo incontrati qui in Piazza Battisti all’ingresso del punto vendita della Famiglia Cooperativa alla fine di novembre di tre anni fa – è stato ricordato – Quella era stata una giornata coi fiocchi per la Famiglia Cooperativa perché era stato inaugurato il punto vendita completamente rinnovato e perché i fiocchi di neve avevano contribuito a rendere magica l’atmosfera. Oggi, invece, è una giornata di sole sia per il quadro meteo che la caratterizza e sia per la cooperativa di consumo, le socie e i soci che hanno partecipato al concorso e si sono aggiudicati i premi in palio”.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio della Famiglia Cooperativa di Cavalese, archiviato lo scorso 31 ottobre e approvato dall’assemblea dei soci di fine marzo, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 12 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p><strong>Centotrent’anni in un libro</strong></p>
<p>Sta raccogliendo molto apprezzamento il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Ftc - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ff423e2-eeeb-4a2c-9184-1d4278a58882</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/metika-l-assemblea-conferma-la-crescita-della-cooperativa</link><title>Metika: l’assemblea conferma la crescita della cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Più servizi, più presenza sul territorio e una rete sempre più strutturata: Metika consolida il proprio ruolo a supporto della medicina territoriale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1k1lahp5/sx-giusiana-allocca-dx-valerio-di-giannantonio.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/metika-l-assemblea-conferma-la-crescita-della-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Metika è scesa in “Piazza”.  Infatti, oggi pomeriggio, è stata Piazza inCooperazione, il nuovo spazio realizzato all’interno della sede della Federazione Trentina della Cooperazione, a ospitare l’assemblea annuale della società cooperativa, creata alcuni anni fa e impegnata nei servizi di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta del Trentino.</p>
<p>“È un piacere essere qui oggi accanto a una realtà giovane ma già capace di esprimere un percorso di crescita importante - ha affermato <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. - “Metika rappresenta una risposta concreta e innovativa ai bisogni del territorio e della comunità, in un ambito strategico come quello della sanità territoriale. La Federazione è vicina e sostiene con convinzione percorsi come questo, che dimostrano quanto i valori cooperativi siano ancora attuali e capaci di generare servizi di qualità per le persone e per il territorio.”</p>
<p>L’appuntamento assembleare è stata occasione di incontro e di confronto tra i vertici di questa realtà e la base sociale sia per esaminare i risultati di un anno di attività e sia per confrontarsi su iniziative concretizzate nei dodici mesi trascorsi e programmate nel domani più vicino.</p>
<p>La cooperativa oggi conta ottantanove socie e soci (inizialmente i soci fondatori erano 10). Di questi, 77 sono medici di medicina generale e 12 pediatri di libera scelta. A loro si aggiunge l’ottantina di collaboratrici e di collaboratori impegnati nella quotidianità del loro operato nei servizi di segreteria ed infermieristici.</p>
<p>“La cooperativa ha rafforzato rispetto al recente passato la propria attività. Questo è stato possibile passando da tre a trenta servizi di segreteria in diverse aree del territorio provinciale: a partire dalla città capoluogo (Trento) per poi estendersi in Val di Non, Alto Garda, Valsugana, Giudicarie, Valle dei Laghi, Val di Cembra, Val del Chiese, Rotaliana. E’ sufficiente un solo dato per far comprendere l’importanza e quanto prodotto da questo servizio: sono effettuate ogni mese oltre 7.100 ore di servizio<strong> </strong>(corrispondenti in termini numerici a 296 giornate h24)<strong> </strong>a supporto dell’attività degli studi medici e della medicina e territoriale”.</p>
<p>La presidente di Metika è la Pediatra di Libera Scelta <strong>Giusiana Allocca</strong>. Il vicepresidente è il Medico di Medicina Generale <strong>Valerio Di Giannantonio</strong>. Due i consiglieri, anche loro Medici di famiglia: <strong>Michele Caliari</strong> e <strong>Nicolò Bombardelli</strong>. Amministratrice: <strong>Nicoletta Ciardi</strong>.</p>
<p>Cinque gli obiettivi che caratterizzano l’agire quotidiano di Metika: favorire la collaborazione tra medici del territorio, riduzione del carico burocratico e dei costi operativi, migliore servizio professionale ai cittadini, migliore negoziazione con i fornitori, maggiore peso a livello politico e istituzionale.“I dati confermano il buono stato di salute della nostra realtà costituita nel novembre del 2023 e operativa dal mese di marzo dell’anno dopo - spiega la presidente <strong>Giusiana Allocca</strong> – "Senza il supporto professionale dei tecnici della Federazione, sempre disponibili ed attenti alle necessità che quotidianamente affrontiamo nella gestione di un Servizio ormai di considerevole complessità, non riusciremmo ad ottenere quanto descritto anche in termini di soddisfazione dei Soci e dei dipendenti"</p>
<p> "Con questa realtà dimostriamo nei fatti come i medici ed i pediatri di famiglia nel loro assetto attuale sono in grado autonomamente, ovviamente in collaborazione con le Istituzioni della Provincia Autonoma di Trento, di Asuit e nel nostro caso della Federazione della Cooperazione, di organizzarsi per offrire un Servizio sanitario territoriale moderno ed efficiente, formato e di qualità" - afferma <strong>Di Giannantonio</strong>.</p>
<p>Ricordiamo che, Metika, accanto alle funzioni di segreteria e supporto infermieristico, ha ampliato i servizi e le convenzioni dedicate ai soci, tra cui la gestione amministrativa degli studi medici e delle forniture necessarie al loro funzionamento.</p>
<p>Particolare attenzione è stata riservata alla formazione, del personale e dei soci, con iniziative dedicate a sicurezza, innovazione digitale ed educazione digitale, management delle aggregazioni funzionali territoriali e campagne vaccinali. Anche perché come viene più volte ricordato: “chi non si forma si ferma”.</p>
<p>Tra gli appuntamenti calendarizzati nel corso del 2026 spicca l’evento “Connessioni che curano” destinato a proporre un focus su un tema di stretta attualità.</p>
<p>L’assemblea delle socie e dei soci ha approvato il bilancio e con la volontà, condivisa nel pieno spirito cooperativo dell’operare insieme per il raggiungimento di un comune obiettivo, di proseguire nel rafforzamento dei servizi per la medicina territoriale trentina. </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d84e85ea-25f6-4fb3-8860-db92390651e0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-bellesini-verso-il-rinnovamento</link><title>Cooperativa Bellesini verso il rinnovamento</title><description>Due socie lavoratrici entrano nel consiglio di amministrazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0ftowpa0/assemblea-bellesini.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperativa-bellesini-verso-il-rinnovamento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4418</width><height>3270</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 2025 è stato un anno particolarmente significativo per la cooperativa Bellesini, che ha celebrato i suoi <strong>50 anni di attività</strong> attraverso una serie di eventi e iniziative dedicati alle dipendenti, alle socie, alle famiglie e all'intera comunità trentina. In questo contesto, l'assemblea elettiva del nuovo Consiglio di Amministrazione, svoltasi ieri presso la sede della Cooperativa, ha costituito un momento chiave per il futuro della Bellesini.</p>
<p>Negli ultimi tre anni, le socie lavoratrici — cuore pulsante della Cooperativa — sono cresciute in modo rilevante, testimoniando la solidità dell'organizzazione e la sua capacità di sviluppo interno. Un percorso che orienta sempre più la Bellesini verso un <strong>modello inclusivo</strong>, capace di garantire equità nella compagine sociale e un costante radicamento nei valori cooperativi.</p>
<p>I cinque candidati al CdA eletti sono stati: <strong>Massimo Frizzi</strong> (presidente, uscente), <strong>Arrigo Redolfi</strong> (vicepresidente, nuova candidatura), <strong>Marika Abolis</strong> (pedagogista, uscente), <strong>Noemi Perticucci</strong> (coordinatrice educativa, nuova candidatura) e <strong>Andrea Valerio</strong> (nuovo candidato). La presenza di due socie lavoratrici tra gli eletti rappresenta un segnale importante di rinnovamento: introduce nuove prospettive, rafforza il ruolo delle donne e valorizza le socie lavoratrici all'interno degli organi di governo della Cooperativa.</p>
<p>Tra le voci più significative emerse dall'assemblea, quella della nuova consigliera <strong>Noemi Perticucci</strong>, che ha sottolineato come il suo ruolo attuale — orientato alla promozione e con sede presso l'ufficio centrale — possa portare al nuovo CdA una spinta concreta verso l'innovazione e la valorizzazione della comunicazione esterna, arricchendo il consiglio di competenze strategiche particolarmente preziose in una fase di crescita e trasformazione.</p>
<p>L'assemblea è stata anche l'occasione per la presentazione del <strong>Bilancio Sociale</strong>, illustrato a più voci dalle due direttrici: <strong>Daria Santoni</strong>, per la parte pedagogica, e <strong>Luigina Caracciolo</strong>, per la parte economica. Una novità significativa di quest'anno è stata l'integrazione del Bilancio con gli interventi diretti di tutte le referenti dei servizi gestiti o supervisionati dalla Bellesini sul territorio: <strong>14 servizi in Trentino e uno in Veneto</strong>. Questa modalità corale ha restituito un quadro vivido e articolato della realtà operativa della Cooperativa, dando voce a chi ogni giorno lavora sul campo.</p>
<p>Sono stati messi in luce, inoltre, i numerosi <strong>percorsi innovativi</strong> attivati nell'ultimo anno: sul piano formativo, con iniziative di aggiornamento e sviluppo professionale; sul piano strumentale e informativo, con l'introduzione di nuovi strumenti di lavoro e di comunicazione interna; e sul fronte del <strong>welfare</strong>, con azioni concrete a sostegno delle lavoratrici e dei servizi gestionali. Un insieme di interventi che conferma la volontà della Bellesini di investire non solo nella qualità dei servizi offerti, ma anche nel benessere e nella crescita delle persone che ne fanno parte.</p>
<p>Sono stati infine eletti i rappresentanti del <strong>Collegio Sindacale</strong>: <strong>Michela Molinari</strong> (presidente, uscente), <strong>Lorenzo Rizzoli</strong> e <strong>Emanuele Franzoia</strong> (membri effettivi, uscenti). Il ruolo di <strong>revisore legale</strong> è stato affidato al commercialista <strong>dott. Luca Tomasi</strong>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Bellesini</author></item><item><guid isPermaLink="false">e423aa58-6c5f-49e7-a3fb-c5150cba7456</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premiazione-sceglilibro</link><title>Sceglilibro 7: premiazione dell’edizione 2025-2026</title><description>Mercoledì 13 maggio 2026, dalle 10.00 alle 11.30 presso lo stadio Briamasco di Trento, Grande Festa Finale di SCEGLILIBRO, il Premio dei Giovani Lettori, atto conclusivo della 7^ Edizione, alla presenza di una rappresentanza degli oltre 5.000 “giovani giurati” e degli autori dei libri in lizza, durante il quale sarà proclamato il libro vincitore.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/s3kcae5n/sceglilibro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/premiazione-sceglilibro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>310</width><height>310</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La 7^ edizione di <strong>Sceglilibro. Premio dei giovani lettori</strong> è in dirittura d’arrivo. Dopo mesi di letture, presentazioni, commenti, dialoghi tra lettori e scrittori sul sito <a href="https://sceglilibro.it/">sceglilibro.it</a> da <strong>mercoledì 1 aprile a giovedì 30 aprile</strong> gli oltre 5000 studenti delle classi 5^ elementare e 1^ media aderenti al <strong>Premio</strong> hanno votato, tra quelli letti, il libro più amato.</p>
<p>Questa edizione del Premio ha preso il via all’inizio dell’anno scolastico 2025/2026 e culminerà con la <strong>Grande Festa Finale</strong> che si svolgerà allo <strong>Stadio Briamasco <em><u>mercoledì 13 maggio 2026</u></em></strong> alla presenza di tre dei cinque autrici e autori e di 2500 lettori/lettrici di Sceglilibro nel corso della quale verrà proclamato il libro vincitore. A questa 7^ edizione partecipano 43 biblioteche e 29 punti di lettura, non solo del Trentino perché è compresa anche la biblioteca di Abano Terme (PD).</p>
<p>Quella di mercoledì 13 maggio sarà la <strong>Grande Festa Finale</strong> dedicata ai libri, ai ragazzi e alla lettura, con 2500 ragazze e ragazzi che coloreranno lo stadio e un po’ anche la città di Trento e si distingueranno perché <strong>sono dei lettori e delle lettrici.</strong></p>
<p>Sceglilibro è un progetto di sostegno della lettura e della scrittura nato nel 2012 su iniziativa di un gruppo di biblioteche trentine. L’intento è quello di far sì che i ragazzi e le ragazze mantengano un rapporto con i libri, con la lettura, che sviluppino le loro capacità critiche in un contesto generale nel quale è più facile che ricevano in regalo uno smartphone piuttosto che un libro. Naturalmente il progetto non potrebbe progredire senza il sostegno delle scuole: è importante che esse scelgano di promuovere e sostenere lettura e scrittura come pratiche imprescindibili nella formazione dei futuri cittadini, cercando di conquistare spazi all’interno di una didattica che, in generale, non prevede la promozione di queste pratiche.</p>
<p>Il progetto è piuttosto dispendioso, sia in termini di impegno delle persone coinvolte, che dal punto di vista finanziario. Le singole biblioteche partecipanti coprono i costi dell’acquisto dei 5000 volumi (uno per partecipante), dei premi per i vincitori (sia scrittori o scrittrici che lettori e lettrici), le dispendiose spese di trasporto delle scolaresche da tutte le valli del Trentino. In compenso abbiamo il sostegno del Sistema Bibliotecario Trentino per le spese della Grande Festa Finale e l’aiuto imprescindibile, per la parte amministrativa, della <strong>Cooperativa Sociale Progetto 92 di Trento</strong>, che collabora anche nella realizzazione di laboratori sul territorio presso scuole e biblioteche e come supporto organizzativo. Abbiamo, infine, il sostegno delle case editrici dei libri in concorso che sono di fatto i nostri sponsor più attivi poiché, attraverso la pratica di sconti importanti sull’acquisto dei 5000 volumi destinati alla lettura, permettono di abbassare i costi del progetto. Purtroppo, dopo 7 edizioni e la partecipazione di oltre 30.000 ragazze e ragazzi di tutto il Trentino, mancano ancora il riconoscimento e il sostegno da parte di chi si occupa di cultura a livello politico, nonostante venga considerato dagli addetti al lavoro uno dei più grandi progetti di diffusione della lettura a livello nazionale<em>.</em></p>
<p>Sceglilibro prevede la partecipazione attiva dei ragazzi che, attraverso la lettura di cinque libri proposti dai bibliotecari e una serie di incontri nelle biblioteche, sono stimolati a scoprire e sviluppare le loro doti di critici e attenti lettori. La formula del Premio è semplice: vengono selezionati, da un gruppo di lettura formato dai bibliotecari, cinque libri di autori italiani, alla prima edizione, non seriali pubblicati nei due anni precedenti l’inizio del concorso. Si arriva dapprima alla selezione di dieci/dodici libri dai quali, dopo le opportune consultazioni con le case editrici, si estrae la cinquina finale.</p>
<p>Una delle caratteristiche del progetto è stata, sin dall’inizio, quella di <strong><em>non escludere nessuno</em></strong> dalla possibilità di partecipare. Questo significa prendersi carico delle difficoltà di coloro che, per vari motivi, presentano deficit di lettura certificati (ipovedenti, ciechi, dislessici). Lo facciamo chiedendo alle case editrici coinvolte la possibilità di utilizzare i file in pdf del libro per trasformarli con caratteri ad alta leggibilità e quella di creare degli audiolibri “fatti in casa”, ovvero letti da bibliotecari o bibliotecarie a titolo volontario. Questa disponibilità è un requisito <em>sine qua non</em> affinché i loro libri possano partecipare a Sceglilibro. Ai giovani partecipanti è chiesto, al termine delle letture, di commentare sul sito web Sceglilibro.it i testi letti esprimendo per ognuno un giudizio. Anche quest’anno sul sito del progetto sono apparsi diverse migliaia di commenti. Alla fine del concorso sono i ragazzi stessi che con i loro voti espressi online determinano la classifica e decretano il libro vincitore. Sono previsti anche dieci premi da assegnare alle <strong>migliori recensioni</strong> da loro scritte che sono selezionate in questo modo: <strong>cinque critiche positive</strong> scelte dagli autori stessi e <strong>cinque stroncature</strong> scelte dai bibliotecari.</p>
<p>I libri e gli autori selezionati (tra gli oltre 100 presi in considerazione) per questa edizione sono stati:</p>
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<ul>
<li><strong>La mia strana amica (romanzo grafico) di Alice Coppini; Tunué</strong></li>
<li><strong>L’isola maledetta di Fabrizio Silei, Erickson</strong></li>
<li><strong>La casa delle bambole di legno di Chiara Cacco; Giunti</strong></li>
<li><strong> L’estate che cambiò tutto di Massimiliano Ossini; Salani</strong></li>
<li><strong>Kurofune di Marta Palazzesi; Il Castoro</strong></li>
</ul>
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<p>Ora non ci resta che incontrarci a Trento il 13 maggio e scoprire il libro vincitore di questa settima edizione di <strong>Sceglilibro, il premio dei giovani lettori trentini</strong>.</p>
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<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e1975f91-4c4f-41bc-b1c7-3b8bf743bdeb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nicola-zanotelli-e-il-nuovo-direttore-di-comifo</link><title>Nicola Zanotelli è il nuovo direttore di Comifo</title><description><![CDATA[<p>Da lunedì 4 maggio la Federazione dei Consorzi Irrigui e di Miglioramento Fondiario ha un nuovo direttore.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/asufrjmn/da-sinistra-zanotelli-e-capra.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nicola-zanotelli-e-il-nuovo-direttore-di-comifo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>844</width><height>668</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si tratta di <strong>Nicola Zanotelli</strong>, classe 1981, laureato in Economia Aziendale, che in passato ha già ricoperto una posizione direttiva analoga alla guida della Società Agricola Cooperativa From. <br />La nomina da parte del CdA di Comifo è arrivata al termine di un processo di selezione curato dall’Agenzia Bezzi e Mazzurana di Trento, che ha affiancato il Comitato Consultivo di Comifo sia nella conduzione dei colloqui con i candidati sia nella loro valutazione.<br />Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Capra, che ha commentato: “A nome di tutto il Consiglio di Amministrazione auguro buon lavoro al nuovo Direttore Nicola Zanotelli, chiamato non solo a gestire l’ordinaria amministrazione di Comifo, ma anche a guidare la Federazione nei cambiamenti futuri necessari per consolidare e rafforzare la nostra realtà”.  <br />Comifo rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio provinciale. La Federazione supporta infatti circa 230 Consorzi Irrigui e di Miglioramento Fondiario operanti nella Provincia autonoma di Trento, una rete capillare che incide in modo significativo sulla vita economica e sociale locale. Complessivamente, i Consorzi gestiscono circa 180.000 ettari, pari a un quarto della superficie provinciale, e garantiscono il 78% dell’intera superficie irrigata del territorio.<br />Con l’arrivo di Zanotelli si apre ora una nuova fase per la Federazione, chiamata a confrontarsi con le sfide legate all’innovazione, alla sostenibilità e alla gestione efficiente delle risorse idriche.<br />"È con estremo entusiasmo - queste le parole di Zanotelli - che ho il piacere di contribuire all'ulteriore evoluzione di Comifo, in un contesto economico e geologico che presenta sfide sempre più impegnative e che possono essere affrontate in maniera coordinata, capillare e incisiva attraverso la forza cooperativa espressa dalla Federazione".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Comifo</author></item><item><guid isPermaLink="false">e741a00a-ee79-40bf-8871-92aa4599f653</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/roberto-savini-riconfermato-alla-presidenza-di-confcooperative-consumo-e-utenza</link><title>Roberto Savini riconfermato alla presidenza di Confcooperative Consumo e Utenza</title><description><![CDATA[<p>«Decidere cooperando per un’Italia più coesa e sostenibile».</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ryanjkwc/roberto-savini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/roberto-savini-riconfermato-alla-presidenza-di-confcooperative-consumo-e-utenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1066</width><height>1061</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Roberto Savini è stato riconfermato all’unanimità, per il mandato 2026-2030, alla presidenza di Confcooperative Consumo e Utenza: n sistema di 628 cooperative aderenti, 374.000 soci, 8.000 occupati e 5,5 miliardi di euro di fatturato. Al centro della nuova stagione: transizione energetica, comunità energetiche rinnovabili, innovazione digitale e contrasto allo spopolamento.</p>
<p>L’assemblea si è svolta in un contesto internazionale profondamente segnato dall’incertezza, dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, fino alla crisi energetica globale, condizioni che rendono ancora più necessario, secondo Savini, «saper decidere cooperando», facendo leva sui valori fondativi del movimento.</p>
<p>«In un mondo che cambia con una velocità senza precedenti, la cooperazione è più che mai un modello attuale» ha dichiarato Savini «Siamo un’economia di pace fondata sulla collaborazione, sul riconoscimento di regole condivise e sul radicamento nei territori. Proprio nei momenti di crisi le cooperative hanno sempre saputo offrire risposte concrete».</p>
<p>Il nuovo mandato punta su tre direttrici. La promozione di nuova cooperazione, soprattutto attraverso le comunità energetiche rinnovabili strumenti di autonomia energetica e transizione ecologica che coinvolgono giovani, diocesi, municipalità e piccoli Comuni, costruendo coesione sociale dal basso. Il rafforzamento delle grandi imprese cooperative, chiamate a investire in digitalizzazione, filiere intersettoriali e innovazione. E la valorizzazione del commercio di prossimità come strumento di coesione sociale e territoriale un presidio fondamentale di servizi essenziali nelle aree interne del Paese, contrastando lo spopolamento e garantendo accesso a beni di prima necessità dove altri operatori non arrivano.</p>
<p>Richiamando l’articolo 45 della Costituzione che riconosce la funzione sociale delle cooperative nell’80° della Repubblica, Savini ha ribadito l’impegno della cooperazione come patrimonio intergenerazionale e forza sociale riconosciuta anche dall’Unione Europea nel Piano d’Azione dell’Economia Sociale. «Ancorati ai valori cooperativi, continueremo a lavorare per la coesione e per uno sviluppo sostenibile del Paese».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">89ea65a6-a59b-4cd2-b13e-e5d019f22087</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-assemblea-generale-ordinaria</link><title>Val di Fiemme Cassa Rurale: assemblea generale ordinaria</title><description><![CDATA[<p>La Val di Fiemme Cassa Rurale si prepara a incontrare soci e clienti in occasione dell’assemblea annuale, momento centrale di condivisione dei risultati e delle prospettive future.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/auwhf5mm/marcomisconel.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/val-di-fiemme-cassa-rurale-assemblea-generale-ordinaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5568</width><height>3712</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assemblea 2026 si terrà in forma ordinaria e rappresenterà un’occasione per fare il punto su un esercizio che, nonostante un contesto internazionale incerto, <strong>conferma la solidità e la capacità della banca di generare valore per il territorio</strong>.</p>
<p>In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, instabilità economica e pressioni inflattive, la Cassa Rurale ha proseguito il proprio percorso di crescita mantenendo un forte orientamento alla comunità.</p>
<p>Il direttore Roberto Ceol evidenzia come “il 2025 abbia confermato un quadro di sostanziale stabilità monetaria, con effetti positivi sul costo del credito per famiglie e imprese. In questo contesto la Cassa Rurale ha registrato una buona <strong>crescita degli impieghi</strong> (+3,3%) e una dinamica sostenuta della <strong>raccolta, che ha superato 1,1 miliardi di euro</strong>, con risultati superiori alla media del sistema bancario provinciale”.</p>
<p>Il conto economico chiude con <strong>un utile netto di 19,5 milioni di euro</strong>, in linea con l’anno precedente. La solidità patrimoniale si conferma su livelli molto elevati, con <strong>un CET1 ratio previsto in crescita al 36,9%</strong>, valore anche in questo nettamente superiore alla media nazionale.</p>
<p>Prosegue il miglioramento della qualità del credito, con una <strong>riduzione significativa dei crediti deteriorati e un livello di copertura pari al 96%,</strong> dato che evidenzia una gestione prudente e attenta del rischio.</p>
<p>Il presidente Marco Misconel sottolinea come <em>“<strong>i risultati ottenuti in questi anni</strong>, sostenuti anche da fattori straordinari, <strong>ci permettono oggi di rafforzare il nostro impegno verso il bene comune</strong>. In un contesto che mostra nuove fragilità economiche e sociali, riteniamo fondamentale aumentare il nostro impatto positivo sul territorio”.</em></p>
<p>In questa direzione, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’assemblea di destinare anche per il 2025 una quota significativa, pari a circa <strong>5 milioni di euro, a interventi di beneficenza e sviluppo locale</strong>.</p>
<p>Le risorse contribuiranno in modo determinante alla <strong>neocostituita Fondazione Cassa Rurale Val di Fiemme</strong>, nata con l’obiettivo di intercettare i bisogni della comunità e sostenere progetti concreti a favore delle persone e delle realtà locali.</p>
<p>Accanto a questa iniziativa, prosegue il sostegno alle associazioni del territorio, alle case di riposo e alle progettualità sociali già attive, oltre al finanziamento di un bando a supporto delle famiglie in difficoltà economica.</p>
<p>La Cassa Rurale conferma inoltre la <strong>propria scelta di mantenere una presenza capillare sul territorio</strong>, continuando a investire nella rete di filiali e nella relazione diretta con soci e clienti, elemento distintivo in un settore sempre più orientato alla digitalizzazione.</p>
<p>Il presidente conclude:</p>
<p>“<em>La nostra identità si fonda su un principio chiaro: <strong>il benessere è autentico solo se è collettivo</strong>. Continueremo a lavorare con responsabilità e visione per sostenere la crescita economica e sociale della nostra comunità, <strong>rafforzando ogni giorno il legame con il territorio</strong>.”</em></p>
<p><strong><em>Val di Fiemme Cassa Rurale </em></strong>ha una storia lunga, le cui origini risalgono alla fine dell’Ottocento, quando le prime Casse Rurali nacquero per supportare l’accesso al credito delle comunità rurali e l’economia locale. Nel corso degli anni, grazie a un percorso di crescita e di consolidamento cooperativo, l’istituto ha mantenuto saldi i valori di vicinanza alla comunità, responsabilità sociale e servizio al territorio, affermandosi come partner di fiducia per famiglie, professionisti e imprese. Con una presenza significativa in Trentino-Alto Adige, Val di Fiemme Cassa Rurale conta 17 filiali distribuite tra le province di Trento e Bolzano, assicurando una capillare copertura territoriale e un presidio diretto nei principali centri economici regionali. L’istituto opera inoltre con un modello cooperativo fondato sulla partecipazione dei soci e sulla condivisione del valore generato, attraverso un supporto costante alle realtà economiche locali e uno sviluppo sostenibile delle comunità servite. La banca fa parte del <strong>Gruppo Cassa Centrale Banca</strong>, un network di credito cooperativo che unisce istituti locali con la finalità di rafforzare la solidità, l’efficienza e la competitività di ciascun membro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">f42de28c-8595-4b27-8b04-79ab8e502735</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperfidi-in-assemblea-1</link><title>Cooperfidi cresce ancora: più garanzie, più soci e focus sui giovani</title><description>Oggi l’assemblea annuale: nel 2025 ripresa delle garanzie, sia nei volumi sia nel numero. La cooperativa rafforza il proprio ruolo strategico e rinnova parte del CdA. In via di definizione un nuovo protocollo con la Provincia che mette a disposizione finanziamenti agevolati per i giovani agricoltori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yi3jf1sd/da-sinistra-bortolotti-e-leonardelli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperfidi-in-assemblea-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un 2025 in crescita, segnato da solidità operativa, maggiore accesso al credito per le imprese socie e nuove prospettive strategiche per il supporto dei giovani. È quanto emerso oggi nel corso dell’assemblea annuale di Cooperfidi, realtà che offre garanzie agli investimenti delle cooperative e delle aziende agricole trentine, che hanno approvato all’unanimità il bilancio.</p>
<p>Nel corso dell’anno, Cooperfidi ha evaso garanzie per circa 30 milioni di euro, a copertura di finanziamenti superiori ai 43 milioni, con un incremento sia nei volumi sia nel numero delle operazioni rispetto all’esercizio precedente. Lo stock complessivo di garanzie a fine anno si è attestato a 118 milioni, su finanziamenti garantiti per oltre 191 milioni.</p>
<p>A sostenere i risultati è stato anche il contributo delle convenzioni specifiche attivate nel corso dell’anno. In particolare, la convenzione Zootecnia Sostenibile ha generato oltre 12 milioni di euro di garanzie su finanziamenti superiori ai 20 milioni, accompagnando investimenti in efficienza e innovazione nel comparto. Rilevante anche il ruolo degli strumenti del Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei), che hanno permesso di sostenere operazioni di maggiore dimensione migliorandone il profilo di rischio, e della convenzione Promofondo, che ha garantito condizioni particolarmente vantaggiose per le cooperative.</p>
<p>«I dati di ripresa delle garanzie dimostrano un rafforzamento concreto della nostra attività a supporto delle imprese socie – ha sottolineato il direttore <strong>Antonio Bortolotti</strong> –. Cooperfidi si sta dimostrando sempre più uno strumento non emergenziale, ma di supporto allo sviluppo e quindi una opportunità da approfondire e cogliere». Una realtà caratterizzata da grande solidità: 84 milioni di euro il patrimonio netto.</p>
<p>Guardando al 2026, le prospettive restano positive grazie al consolidamento delle convenzioni citate e all’avvio della nuova convenzione Melinda–La Trentina, dedicata al rinnovo degli impianti frutticoli. Lo strumento, assistito da garanzia Cooperfidi fino all’80%, potrà mobilitare volumi significativi già nel corso del 2026, rafforzando ulteriormente il sostegno agli investimenti agricoli sul territorio.</p>
<p>La base sociale continua a crescere: al 31 dicembre i soci hanno raggiunto quota 1.763, con un incremento di 33 unità rispetto all’anno precedente e con una crescita significativa (+24%) rispetto al 2019, a conferma della fiducia nel ruolo della cooperativa.</p>
<p>Accanto a questo, l’assemblea ha evidenziato anche il ruolo crescente della cooperativa sul piano strategico e istituzionale. In particolare, Cooperfidi è coinvolta nei tavoli promossi dalla Provincia autonoma di Trento per lo sviluppo del settore zootecnico e lattiero-caseario, dove coordina il gruppo dedicato al sostegno delle nuove generazioni.</p>
<p>«Il nostro impegno nel tavolo provinciale dedicato ai giovani punta a ridurre le barriere finanziarie all’ingresso del settore agricolo e a facilitare gli investimenti – ha evidenziato il presidente <strong>Guido Leonardelli</strong> –. In particolare, stiamo lavorando con l’Umst Agricoltura per definire un nuovo protocollo che definisca un pacchetto di finanziamenti agevolati per i giovani agricoltori, un intervento che potrebbe rappresentare una sorta di banco di prova per un nuovo strumento da sviluppare nella prossima programmazione comunitaria».</p>
<p>«Ciò che emerge non sono soltanto i numeri, ma il valore del lavoro che Cooperfidi svolge a sostegno del sistema economico trentino: un presidio fondamentale per l’accesso al credito, in particolare nei settori agricolo e cooperativo, dove la fiducia e la vicinanza al territorio fanno la differenza. Cooperfidi rappresenta, in questo senso, un’espressione concreta dell’Autonomia del Trentino: la capacità di costruire strumenti propri, in sinergia con la Provincia e con il sistema delle Casse Rurali, per rispondere ai bisogni delle imprese e delle comunità anche nelle aree più periferiche. Un ruolo che sarà sempre più centrale anche in futuro, per accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione e sostenibilità, senza perdere quella vocazione mutualistica che rappresenta uno dei pilastri del nostro sistema autonomistico e del legame con il territorio». Questo il pensiero dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>«Negli ultimi anni il rapporto con il comparto agricolo si è ulteriormente rafforzato – ha aggiunto l’assessora provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini, <strong>Giulia Zanotelli</strong> –, consolidando una collaborazione strategica per il territorio. In un contesto geopolitico internazionale segnato da conflitti e forti incertezze, essere qui oggi assume un significato ancora più importante. Tra passato e futuro, la cooperazione rappresenta il presente, come recita il claim del vostro 130ennale. Affrontare insieme le sfide, lavorando in modo condiviso e con interventi concreti e significativi, è la strada per continuare a crescere con senso di responsabilità».</p>
<p>«Viviamo in un contesto di grande cambiamento – ha aggiunto il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong> – in cui investire con attenzione alla sostenibilità e all’innovazione è sempre più complesso. In Trentino possiamo contare su due pilastri fondamentali per facilitare l’accesso al credito: Cooperfidi e il sistema del credito cooperativo, con Casse Rurali e CCB, realtà che ogni giorno permettono a famiglie e piccole e medie imprese di accedere a opportunità che altrove sarebbero più difficili. Il sistema della cooperazione trentina è spesso invidiato: tendiamo a soffermarci sulle difficoltà, dimenticando invece il valore che esprime per il territorio. Per questo dobbiamo avere orgoglio, ma anche la responsabilità di continuare a investire guardando avanti, soprattutto sui giovani e sul passaggio generazionale, che va accompagnato con più coraggio e concretezza».</p>
<p>Nel corso dell’assemblea, che è stata arricchita dalla relazione sul ruolo degli insetti impollinatori e sulle minacce a cui sono sottoposti di <strong>Paolo Fontana</strong>, esperto della Fondazione Mach, si è inoltre proceduto al rinnovo di una parte del Consiglio di amministrazione: confermati <strong>Eliana Zandonai</strong> e <strong>Nadir Paoli</strong>, mentre entra per la prima volta <strong>Aldo Pinamonti</strong>, che sostituisce il consigliere uscente <strong>Andrea Armanini</strong>.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">b0883c1c-9d07-4faa-a0e0-67a257dcc8b3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-cordoglio-della-cooperazione-trentina-per-la-scomparsa-di-giampaolo-pedrotti</link><title>Il cordoglio della Cooperazione Trentina per la scomparsa di Giampaolo Pedrotti</title><description>Il cordoglio del presidente Roberto Simoni e della Federazione Trentina della Cooperazione per la scomparsa del responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento, professionista di rara sensibilità e umanità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r25l3uvp/pedrottiok-imagefullwide.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-cordoglio-della-cooperazione-trentina-per-la-scomparsa-di-giampaolo-pedrotti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">La Cooperazione Trentina si unisce al cordoglio per la scomparsa di <strong>Giampaolo Pedrotti</strong>, responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>Nel corso degli anni sono state molte le occasioni di incontro con un professionista della comunicazione che sapeva interpretare nel modo migliore il suo ruolo: unire la professionalità maturata in decenni di attività e di esperienza alla sensibilità di chi usa in modo sapiente la penna e il microfono, strumenti del proprio operare quotidiano.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>Oggi il mondo della comunicazione del Trentino perde una delle sue voci. Ma siamo certi che il suo esempio e il suo ricordo rimarranno nella memoria delle moltissime persone che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato anche il tratto personale, caratterizzato da stile, garbo, umanità.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>“<em>Giampaolo Pedrotti è stato per tanti di noi un punto di riferimento </em>– afferma il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong> –<em>, prima ancora che un interlocutore istituzionale</em>. <em>Aveva una qualità rara: sapeva ascoltare prima di parlare e sapeva scegliere le parole con la cura di chi conosce il peso che possono avere. La sua professionalità si è sempre accompagnata a un’umanità autentica, fatta di rispetto, garbo e attenzione alle persone. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle sue collaboratrici e ai suoi collaboratori, ai famigliari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene</em>”.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div>Al cordoglio si associa tutta la struttura della Federazione Trentina della Cooperazione, e in particolare il direttore generale <strong>Alessandro Ceschi</strong> e l’<strong>Ufficio comunicazione e stampa</strong>, che per quasi vent’ anni ha collaborato con Giampaolo e ne ha sempre apprezzato professionalità e umanità.<br /><br /><br /></div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa e comunicazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">3ee869d5-daa8-4b17-b001-0bffde7a9eb6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/promocoop-trentina-mutualita-e-investimenti-per-rafforzare-il-sistema-cooperativo</link><title>Promocoop Trentina: mutualità e investimenti per rafforzare il sistema cooperativo</title><description>Approvato oggi in assemblea il bilancio 2025: raccolta a 12,7 milioni (+64%), patrimonio a 68,7 milioni (+22%). Dandrea: “In uno scenario caratterizzato da trasformazioni tecnologiche e incertezze globali, Promocoop conferma il proprio impegno su innovazione, sostenibilità e cooperazione, per contribuire alla costruzione di un sistema cooperativo solido, inclusivo e orientato al futuro”</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/msbk5nrz/da-sinistra-libera-dandrea-angeli.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/promocoop-trentina-mutualita-e-investimenti-per-rafforzare-il-sistema-cooperativo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’assemblea di Promocoop ha approvato oggi il bilancio 2025, confermando il ruolo strategico della società nel sostegno allo sviluppo e alla solidità del sistema cooperativo trentino.<br /><br />“In un contesto economico internazionale segnato da forte incertezza e volatilità, – ha commentato il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong> – Promocoop ha consolidato la propria funzione di leva finanziaria e di accompagnamento per le imprese cooperative, rafforzando strumenti e interventi a supporto della crescita, dell’innovazione e della sostenibilità”.<br /><br />Nel 2025 la raccolta del Fondo Mutualistico ha raggiunto i 12,7 milioni di euro, in crescita del 64% rispetto all’anno precedente, mentre il patrimonio complessivo ha toccato i 68,7 milioni di euro (+22%), confermando la solidità della struttura finanziaria.<br /><br />Sul fronte degli interventi, Promocoop ha continuato a operare attraverso i principali strumenti mutualistici. Il Fondo Mutualistico ha sostenuto investimenti e sviluppo delle cooperative, con partecipazioni complessive pari a circa 7,9 milioni di euro, mentre il Fondo Partecipativo – gestito su indicazione della Provincia Autonoma di Trento – ha superato, dal 2011, i 77 milioni di euro di interventi sottoscritti a favore di 94 cooperative.<br /><br />“Promocoop rappresenta un impegno concreto e duraturo al servizio del sistema cooperativo trentino – ha sottolineato la direttrice <strong>Cristiana Angeli</strong> –, fondato sulla messa in comune di risorse generate all’interno del sistema stesso e reinvestite per rafforzarne stabilità e capacità di sviluppo. Il Fondo Mutualistico e il Fondo Partecipativo traducono i valori cooperativi in un modello operativo basato su responsabilità condivisa, accompagnamento continuo e visione di lungo periodo”.<br /><br />Attraverso questa logica mutualistica, Promocoop consente alle cooperative di affrontare anche le fasi più complesse con maggiore equilibrio, riducendo i rischi e favorendo una gestione più stabile e sostenibile nel tempo. “Il suo ruolo – ha specificato la direttrice – non si limita a interventi puntuali, ma si esplica in un accompagnamento continuo”.<br /><br />“Nel corso del 2025 – ha concluso Angeli – Promocoop ha gestito risorse significative attraverso il Bando del Fondo Partecipativo, per complessivi 9,3 milioni di euro, oltre al Promofondo, rafforzato con un atto integrativo che ha portato ulteriori 8 milioni di euro. Si tratta di strumenti fondamentali per sostenere concretamente lo sviluppo del sistema cooperativo”.<br /><br />“La recente deliberazione, nel marzo 2026, di un nuovo Bando da parte della Provincia Autonoma di Trento, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 7,7 milioni di euro, rappresenta un segnale importante a favore degli investimenti e dello sviluppo dei diversi settori cooperativi – ha aggiunto Dandrea –. In questo quadro, il Fondo Partecipativo si conferma uno strumento strategico per il rafforzamento patrimoniale e la crescita delle cooperative nel medio-lungo periodo. Coerentemente con questo impegno, il consiglio di amministrazione ha deliberato l’apertura del Bando 2026 dal 15 giugno 2026 al 15 gennaio 2027, con possibilità di proroga”.<br /><br />Parallelamente, Promocoop ha rafforzato il proprio impegno su formazione, innovazione e capitale umano, sostenendo l’Accordo Quadro tra Università di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione, un investimento strategico di lungo periodo per lo sviluppo di competenze e conoscenze al servizio del territorio.<br />Promocoop si conferma così una infrastruttura strategica della cooperazione trentina: un sistema di strumenti finanziari, competenze e relazioni che sostiene il presente e costruisce le condizioni per affrontare il futuro con responsabilità e visione di lungo periodo.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5650e74f-e11b-46ba-b0e4-7d6500455b86</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/orizzonti-della-cooperazione-internazionale-trentina-un-confronto-strategico-sul-futuro-del-sistema</link><title>Orizzonti della cooperazione internazionale trentina: un confronto strategico sul futuro del sistema</title><description><![CDATA[<p>Dal contesto geopolitico alle strategie locali: istituzioni e Cooperazione Trentina a confronto per costruire un coordinamento stabile e condiviso sullo sviluppo internazionale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/j0mhm4sf/cooperazione-intarnazionale.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/orizzonti-della-cooperazione-internazionale-trentina-un-confronto-strategico-sul-futuro-del-sistema" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Promosso dalla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> insieme alla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> nell’ambito dell’attuazione del <strong>Protocollo d’intesa 2025</strong>, “Orizzonti della cooperazione internazionale trentina”, incontro ospitato questo pomeriggio in <strong>Piazza inCooperazione</strong>, presso la sede della Federazione a Trento, rappresenta un momento di riflessione sui profondi cambiamenti del contesto globale e sulle prospettive della cooperazione internazionale allo sviluppo.</p>
<p>L’appuntamento è stato aperto dall’intervento dell’ambasciatore<strong> Lamberto Zannier</strong>, presidente del comitato scientifico del <strong>Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento</strong>, che ha offerto interessanti spunti di riflessione sul tema “Tra disordine internazionale e sfide globali. Quali scenari e quale futuro per la cooperazione internazionale allo sviluppo?”.</p>
<p><em>“Le sfide globali </em>– ha detto l’ambasciatore durante il suo intervento –<em> richiedono strategie di lungo periodo, ma la politica continua a muoversi su orizzonti molto brevi. In un contesto di disimpegno crescente, gli spazi per la cooperazione si restringono, ma è proprio ora che serve ricostruire alleanze e valorizzare anche il contributo delle realtà locali. L’Agenda dello sviluppo sostenibile resta un punto di riferimento. L’importante è non mettere la testa sotto la sabbia e continuare a lavorare”.</em></p>
<p>A seguire, l’assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette<strong> Mattia Gottardi</strong> ha illustrato l’evoluzione della cooperazione internazionale della Provincia autonoma di Trento: “<em>La Provincia autonoma di Trento ha un modello di cooperazione che trae origine dalla nostra storia recente e dal contesto internazionale. Noi non ragioniamo in una logica di Do ut des, ma ci proponiamo come un laboratorio dove, nel tempo, si è trovata la strada per la risoluzione dei conflitti conseguenti a due guerre mondiali. Una delle nazioni con cui cooperiamo, ad esempio, è la Libia: sconsigliata da tutti, abbiamo iniziato un progetto concreto che ci ha portato a essere riconosciuti dallo stesso Ministero degli esteri come uno degli interlocutori più autorevoli per il territorio. Il ruolo del Trentino in uno scenario internazionale così complicato è di un puntino, ma anche un puntino può fare la differenza</em>”.<br />Mentre il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione<strong> Roberto Simoni</strong> ha approfondito il ruolo del sistema cooperativo trentino oltre i confini locali, tra valori, esperienze e prospettive in ambito europeo e internazionale. “<em>In un contesto segnato da conflitti e instabilità</em> – ha detto Simoni -<em>, diventa sempre più difficile portare avanti un modello cooperativo fondato su persone e comunità. Eppure, sarà proprio dopo le crisi che si apriranno spazi per ricostruire, anche grazie ai valori della cooperazione. Allo stesso tempo, territori come il nostro devono fare i conti con l’inverno demografico: integrare lavoratori e lavoratrici diventa essenziale per sostenere sviluppo ed efficienza. La cooperazione trentina, forte delle sue esperienze internazionali, può offrire un modello di crescita inclusivo e sostenibile, che parte dal basso. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, con fiducia e visione</em>”.</p>
<p>La conferenza ha offerto anche l’occasione per presentare i contenuti e le finalità del <strong>Protocollo d’intesa Pat–Cooperazione Trentina</strong>, evidenziando la volontà condivisa di rafforzare il posizionamento strategico del sistema trentino della cooperazione in uno scenario internazionale in rapido mutamento. A salutare la partecipata iniziativa, al termine degli interventi, anche il presidente del Consiglio Provinciale <strong>Claudio Soini</strong>.</p>
<p>L’evento pubblico si inserisce all’interno del workshop omonimo iniziato nel pomeriggio con una <strong>sessione di lavoro riservata a circa 40 stakeholder</strong> selezionati. Il primo momento di lavoro è stato dedicato all’analisi dei modelli di cooperazione internazionale e delle nuove politiche di sviluppo in Italia e in Europa.</p>
<p>Il percorso proseguirà domani con la seconda giornata del workshop, anch’essa a partecipazione riservata. I lavori saranno finalizzati alla definizione del ruolo, degli obiettivi, delle priorità tematiche e delle modalità organizzative del futuro <strong>“Tavolo di coordinamento permanente della cooperazione internazionale trentina”</strong>, previsto dal Protocollo.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per costruire una visione condivisa e rafforzare il coordinamento tra i diversi attori del sistema, in un contesto internazionale caratterizzato da crescente complessità e nuove sfide globali.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa Ftc</author></item></channel></rss>