<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2026 20:13:28 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">ac9a0cce-55da-46b7-9872-002c82a31cd4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/piano-dell-economia-sociale-le-parole-di-gardini</link><title>Piano dell'economia sociale: le parole di Gardini</title><description><![CDATA[<p>«Informativa è primo passo verso una politica di sviluppo per tutta la cooperazione»</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pu1hdpov/foto-elezione-gardini-per-sito-1200-800-p-l-971-1200-800-p-c-97.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/piano-dell-economia-sociale-le-parole-di-gardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1199</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«L’informativa relativa al Piano nazionale dell'economia sociale presentata in Cdm è un primo passo verso una politica di sviluppo per la cooperazione italiana. Ci aspettiamo però un’assunzione di impegno più chiara. Quando ci sarà l’approvazione del piano dell’economia sociale la politica economica si arricchirà di un nuovo strumento, capace di guardare con una visione più adeguata a un mondo, quello della cooperazione, che da sempre coniuga mercato e bene comune». Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, in merito alla presentazione dell’informativa dell'Action Plan, il documento programmatico sollecitato dall'Unione Europea.</p>
<p>«L'intervento sull'economia sociale è fortemente strategico – dichiara Gardini – è un riconoscimento per il mondo della cooperazione, che da decenni rappresenta in Italia la più ampia e radicata espressione di economia sociale. Pur nella consapevolezza che le risorse disponibili sono ancora molto limitate, la direzione è certamente quella giusta. La chiedevamo da anni».<br />Al centro del Piano, la definizione di un ecosistema unitario che riconosce le specificità dell'economia sociale, di cui la cooperazione è la componente storica e più ampia, insieme al Terzo settore, agli enti religiosi e allo sport dilettantistico. Un sistema che opera sul mercato ma secondo logiche che mettono al centro il bene comune. Un sistema in cui la funzione sociale della cooperazione di cui all'art. 45 della Costituzione coesiste con la sussidiarietà per il perseguimento dell'interesse generale di cui all'art. 118.</p>
<p>«Il Piano è anche un modo per garantire la parità di trattamento. Non si possono trattare soggetti diversi con le stesse regole». Il presidente di Confcooperative sottolinea anche la valenza fiscale del provvedimento, che valorizza un principio consolidato nella giurisprudenza europea: «la detassazione degli utili destinati a patrimonio indivisibile non è una deroga agevolativa, bensì la conseguenza sistematica della impossibilità di impossessarsi di quelle ricchezze da parte dei soci. Questo Piano – conclude Gardini – contiene degli obiettivi che se realizzati sono anche in grado di rafforzare il percorso di riforma fiscale avviato dal Governo».</p>
<p>Un risultato che Gardini attribuisce in modo esplicito all'impegno del Governo e in particolare a tre figure che hanno reso possibile questo traguardo: il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, la sottosegretaria Lucia Albano e la viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci. «Il Governo ci ha ascoltato. E non è una cosa da poco. Resta davanti a noi un percorso di faticosa e necessaria attuazione, di cui il Paese non può fare a meno. Leo, Albano e Bellucci hanno creduto in questo lavoro, lo hanno portato avanti con determinazione e competenza».</p>
<p>«L'economia sociale è un fatto di grande rilevanza per la cooperazione italiana. La politica economica si arricchisce di un nuovo strumento e lo fa accogliendo la lezione della Dottrina sociale. È straordinario che ciò avvenga a pochi giorni dall’uscita della Magnifica Humanitas, splendido<em>, </em>ultimo capitolo di un pensiero che lancia una sfida nuova e costruisce un ponte tra passato e futuro».</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0901dfb1-5a86-439d-bcab-be5758e698e9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/protocollo-sviluppo-trentino-aperte-le-domande-per-le-imprese</link><title>Protocollo Sviluppo Trentino: aperte le domande per le imprese</title><description><![CDATA[<p>Fino al 30 luglio 2027 le aziende hanno la possibilità di attivare linee di finanziamento per crescita, transizione green, ricerca e innovazione</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w5fd5d4a/screenshot-2026-07-03-075926.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/protocollo-sviluppo-trentino-aperte-le-domande-per-le-imprese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1088</width><height>565</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso alle misure del Protocollo Sviluppo Trentino, promosso dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con Cassa del Trentino S.p.A., il sistema bancario e i Confidi operanti sul territorio, per sostenere l’accesso al credito delle imprese e favorire gli investimenti destinati alla crescita dimensionale, alla transizione ambientale e all’innovazione. Entra così nel vivo il percorso di potenziamento dello strumento agevolativo, recentemente rafforzato anche con l’introduzione di una nuova linea di intervento dedicata agli investimenti in ricerca e innovazione.<br />Le imprese interessate hanno quindi tempo fino al 30 luglio 2027 per presentare, esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata, la domanda di agevolazione per ridurre il costo del debito relativo ai propri piani di investimento, attraverso le tre linee previste dal Protocollo.<br />“Con l’apertura dei termini si apre una straordinaria finestra di opportunità per tutto il nostro sistema produttivo. Grazie al potenziamento di questo Protocollo vogliamo mettere al centro i progetti e la voglia di innovare delle imprese trentine, offrendo loro un supporto concreto per fare un salto di qualità dal punto di vista tecnologico, ambientale e dimensionale” afferma il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli. “L’introduzione della nuova linea dedicata alla Ricerca e all’Innovazione e l’allargamento delle maglie sui progetti ‘Green’ e ‘Crescita’ - aggiunge Spinelli - nascono proprio per dare gambe alle idee dei nostri imprenditori, trasformando le risorse pubbliche in competitività, valore aggiunto e nuova occupazione per il territorio”.</p>
<p>Un pilastro fondamentale di questo ampliamento è la partnership strategica attivata sul territorio. La misura vede infatti la fondamentale sinergia istituzionale tra la Provincia autonoma di Trento, Cassa del Trentino S.p.A. e i Confidi territoriali (Confidi Trentino Imprese e Cooperfidi) che curano il rilascio delle necessarie garanzie a supporto del tessuto produttivo. Sul fronte del settore creditizio, ad oggi gli istituti bancari che hanno confermato l’adesione e presso i quali è già possibile attivare le linee di finanziamento agevolate sono il Sistema delle Casse Rurali Trentine, Sparkasse, Volksbank, Mediocredito Trentino Alto Adige e Cassa Raiffeisen. La rete dei partner sul territorio è tuttavia destinata ad ampliarsi: altri istituti bancari hanno manifestato un concreto interesse a far parte della partnership strategica, a conferma del valore sistemico e dell’attrattività della misura a favore del tessuto economico locale. </p>
<p><strong>Le caratteristiche della misura</strong><br />Il provvedimento, gestito operativamente dall’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE), conferma un’architettura agevolativa snella e standardizzata: </p>
<p>L’aiuto della Provincia: Consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in regime de minimis, pari all’1,5% annuo sull’importo del finanziamento per abbattere l’impatto dei tassi d’interesse. </p>
<p><strong>Soglie e durata:</strong> i finanziamenti devono avere un importo minimo di 50.000 euro e un massimale ammesso a contributo di 500.000 euro. La durata varia da un minimo di 5 a un massimo di 9 anni, comprensiva di 1 anno di preammortamento. </p>
<p><strong>Termini di presentazione:</strong> le domande possono essere presentate tramite la piattaforma informatica dedicata fino al termine ultimo del 30 luglio 2027. </p>
<p>Le imprese potranno indirizzare i propri progetti su tre distinte linee di finanziamento, fortemente integrate dall’ultimo accordo: </p>
<ul>
<li><strong>Linea Crescita:</strong> dedicata al rafforzamento dimensionale, estesa ora anche all’acquisto di azioni o quote per partecipazioni di minoranza. </li>
<li><strong>Linea Green:</strong> mirata alla tutela dell’ambiente e all’efficienza energetica, il cui perimetro include adesso anche gli investimenti ambientali riconosciuti dalle classificazioni ESG adottate dalle banche partner. </li>
<li><strong>Linea Ricerca e Innovazione:</strong> è la nuova azione recentemente introdotta, volta a sostenere la propensione aziendale verso attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione tecnologica, di processo o organizzativa. </li>
</ul>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c2c51c9c-d599-4d8a-81a7-0d566a9bd8d4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/samuel-cornella-confermato-presidente-del-comitato-questioni-legali-e-fiscali-del-copa-cogeca</link><title>Samuel Cornella confermato presidente del Comitato Questioni Legali e Fiscali del Copa-Cogeca</title><description>Tra le priorità del nuovo mandato il monitoraggio degli aiuti di Stato, gli aspetti giuridici della nuova PAC e la riforma europea degli appalti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/t2vj3e3a/samuel-cornella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/samuel-cornella-confermato-presidente-del-comitato-questioni-legali-e-fiscali-del-copa-cogeca" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>BRUXELLES - <strong>Samuel Cornella</strong> è stato confermato, nella serata di giovedì 2 luglio, presidente del Comitato Questioni Legali e Fiscali del Copa-Cogeca, l'associazione che rappresenta le organizzazioni dei produttori e le cooperative agricole europee, fondata negli anni Sessanta e considerata tra le principali organizzazioni di rappresentanza d'impresa attive a Bruxelles.</span> </p>
<p><span>Cornella, eletto in rappresentanza di Confcooperative e della Federazione Trentina della Cooperazione, inizia il suo sesto mandato biennale consecutivo, dopo la prima elezione avvenuta nel 2015.</span> </p>
<p><span>Classe 1981, è avvocato dal 2009. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto europeo e comparato presso l'Università di Trento nel 2009 e un master in Diritto ed economia della concorrenza a Bruxelles nel 2014.</span> </p>
<p><span>Sono stati inoltre riconfermati vicepresidenti <strong>Cristina Tinelli</strong>, in rappresentanza di Confagricoltura, e l'irlandese <strong>James Doyle</strong>, in rappresentanza dell'Irish Co-operative Organisation Society (ICOS).</span> </p>
<p><span>«Sono grato – ha dichiarato Cornella – per la fiducia che le delegazioni nazionali del Copa-Cogeca, rappresentative di tutti gli Stati membri dell'Unione europea, hanno voluto rinnovarmi. Nel prossimo mandato sarà fondamentale concentrarsi sui temi della concorrenza e degli aiuti di Stato, una materia sempre più centrale perché incide sulle modalità di assegnazione delle risorse nazionali destinate alle imprese e, più in generale, perché modula l'intervento pubblico degli Stati Membri nell'economia secondo canoni europei.</span> </p>
<p><span>Tra le priorità del Comitato per il nuovo mandato vedo il monitoraggio del nuovo regolamento generale di esenzione sugli aiuti di Stato, gli aspetti giuridici della nuova Politica Agricola Comune e la riforma delle direttive europee sugli appalti annunciata dalla Commissione europea, che avrà ricadute significative anche su molte realtà del settore agroalimentare».</span> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ac216627-5d6e-474c-ad0b-6b3298cd2dd2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gruppo-cassa-centrale-selezionato-in-esclusiva-per-l-acquisto-di-una-quota-di-banca-cambiano</link><title>Il Gruppo Cassa Centrale selezionato in esclusiva per l'acquisto di una quota di Banca Cambiano</title><description>Un'operazione fondata su radici cooperative comuni, piena complementarietà territoriale e una visione industriale di lungo periodo, nel pieno rispetto dell'autonomia di Banca Cambiano. Nei prossimi giorni verrà avviato il periodo di negoziazione esclusiva per la finalizzazione dell’operazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fg4bgeej/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gruppo-cassa-centrale-selezionato-in-esclusiva-per-l-acquisto-di-una-quota-di-banca-cambiano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale – Credito Cooperativo Italiano comunica di essere stato selezionato come soggetto aggiudicatario nell’ambito del processo competitivo per l'acquisto di una partecipazione pari al 15% del capitale di Banca Cambiano 1884, attraverso un aumento di capitale dedicato di 40 Milioni di Euro. L'operazione si inserisce in modo coerente nella strategia industriale del Gruppo e si fonda su una profonda condivisione di valori, mission e radici storiche tra le due realtà. <br /><br />L'investimento è concepito come una partecipazione di minoranza che preserva pienamente l'autonomia gestionale, operativa e identitaria di Banca Cambiano 1884. L'ingresso nel capitale rappresenta un fattore abilitante di una relazione progressiva, basata sulla fiducia, su un percorso di sviluppo condiviso e sulla collaborazione, senza alcuna alterazione dell'indipendenza dell'Istituto fiorentino. <br /><br />L'operazione è perfettamente allineata al Piano Strategico del Gruppo Cassa Centrale IM•PATTO. La quota di minoranza finanziaria si traduce, nei fatti, in una partnership a forte connotazione industriale, capace di generare sinergie su prodotti, tecnologie, processi e competenze commerciali. Il Gruppo Cassa Centrale conferma così il proprio ruolo di polo di aggregazione e di provider di servizi e tecnologia per le banche a vocazione locale, in piena coerenza con il proprio modello di business. <br />L'iniziativa poggia su una solidità patrimoniale di assoluto rilievo del Gruppo Cassa Centrale — con un CET1 Ratio del 29,1% e un'elevata capacità di generare utili — che rende l'investimento ampiamente sostenibile, con un impatto marginale sulla struttura finanziaria del Gruppo.<br /><br />Le due realtà condividono una comune origine cooperativa e una visione orientata al sostegno delle comunità e alla creazione di valore nel lungo periodo. Il Gruppo Cassa Centrale è nato nel 2019 a seguito dei provvedimenti di riforma che hanno interessato il credito cooperativo. Banca Cambiano 1884, vanta oltre 130 anni di storia nel credito cooperativo ed una rete di 41 filiali e oltre 440 dipendenti. Entrambe condividono i valori di prossimità territoriale, valorizzazione dei Soci, trasparenza e impegno concreto a favore dello sviluppo economico e sociale dei territori. <br /><br />L'operazione consente al Gruppo Cassa Centrale l'accesso a una rete territoriale pienamente complementare, in particolare in Toscana e nella provincia di Firenze, mercato a elevato potenziale — con un PIL pro-capite superiore del 5% rispetto alla media nazionale — in cui insieme a Banca <br />Cambiano 1884 punta a crescere in modo deciso. L'assenza di sovrapposizioni consentirà ai due partner di sviluppare sinergie territoriali e commerciali a beneficio di entrambe le realtà, rafforzando il presidio locale e ampliando la base clienti. <br /><br /><strong>Supporto allo sviluppo e al rilancio di Banca Cambiano 1884</strong> <br />Attraverso l’ingresso nel capitale e gli accordi di partnership, il Gruppo Cassa Centrale mette a disposizione di Banca Cambiano un comprovato track record nello sviluppo e nel rafforzamento commerciale di banche locali, dimostrato in questi anni dai risultati raggiunti sia a livello di Gruppo che di banche affiliate. Grazie alla coerenza dei modelli di business e al forte radicamento territoriale, tale esperienza è pienamente replicabile a sostegno dello sviluppo di Banca Cambiano 1884. <br /><br />Il Gruppo Cassa Centrale è stato assistito nell’operazione da PwC Italia in qualità di Global Advisor. “Questa operazione nasce da una piena armonia di intenti e da radici storiche profondamente affini: due realtà cooperative che, pur con percorsi distinti, condividono da sempre gli stessi valori di prossimità, attenzione ai Soci e impegno per le comunità. Il nostro ingresso nel capitale di Banca Cambiano avviene nel pieno rispetto della sua autonomia e identità, con l'obiettivo di costruire una relazione di lungo periodo. Mettiamo a disposizione la nostra solidità e la nostra comprovata esperienza nel supporto a banche del territorio per accompagnare lo sviluppo di un Istituto che rappresenta un patrimonio storico del credito cooperativo italiano”, ha dichiarato <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, Presidente di Cassa Centrale Banca. <br /><br />“L'investimento in Banca Cambiano risponde a una precisa logica industriale e si inserisce in modo coerente nella nostra strategia di crescita presentata nel Piano Industriale IM•PATTO. La partecipazione di minoranza ci consente di attivare una vera e propria partnership industriale, generando sinergie su prodotti, servizi e competenze commerciali, nel pieno mantenimento dell'autonomia di Banca Cambiano. La complementarietà territoriale, particolarmente significativa in Toscana e nella provincia di Firenze, ci permette di rafforzare il presidio in mercati ad alto potenziale, valorizzando le rispettive reti senza alcuna sovrapposizione. È un'operazione sostenibile, che crea valore per entrambe le realtà, le persone di Banca Cambiano e per i territori che andremo a servire più forti e soprattutto insieme”, ha affermato <strong>Sandro Bolognesi</strong>, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa CCB</author></item><item><guid isPermaLink="false">a530b938-f258-47fa-a509-1b336e7df743</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ciclabile-del-tesino-sopralluogo-del-presidente-fugatti-per-i-lavori-del-secondo-tratto</link><title>Ciclabile del Tesino, sopralluogo del presidente Fugatti per i lavori del secondo tratto</title><description><![CDATA[<p>Entro l’estate 2027 sarà completato il percorso ad anello di 10 chilometri tra Pieve, Cinte e Castello che si collega con la Valsugana. I lavori saranno eseguiti dalla Cooperativa Lagorai </p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/izxnm1gy/whatsapp-image-2026-06-29-at-17-53-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ciclabile-del-tesino-sopralluogo-del-presidente-fugatti-per-i-lavori-del-secondo-tratto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha effettuato un sopralluogo presso l’Arboreto di Pieve Tesino, dove sono in corso i lavori preliminari alla consegna del cantiere del secondo tratto della ciclopedonale del Tesino. Dopo la conclusione, la scorsa estate, del primo tratto di 1,22 chilometri che collega Villa Daziario a Pieve Tesino con il bicigrill di Castello Tesino, ora è tutto pronto per completare il tracciato dedicato a bici e pedoni, funzionale alla mobilità dolce e allo sviluppo del cicloturismo dell’altopiano. “Si tratta di un percorso complessivo di quasi 10 chilometri che da località Pradellano congiungerà ad anello i tre Comuni di Pieve, Cinte e Castello e permetterà di collegarsi con la Valsugana attraverso la ciclabile che sale da Bieno. Un’opera attesa da tempo che fa parte dei progetti di sviluppo di questo territorio” le parole del presidente Fugatti. Un intervento da 2.222.636,29 euro che sarà pronto per la prossima estate, con i lavori che verranno eseguiti dalla Cooperativa Lagorai di Borgo Valsugana, vincitrice dell’appalto con un ribasso percentuale del 9,407% dell’importo soggetto ad asta.<br /><br /></p>
<p>"Un’opera fondamentale che permetterà a ciclisti e pedoni di potersi spostare in sicurezza e, per chi percorre la ciclovia della Valsugana, di mettere la freccia e venire in Tesino” hanno sottolineato i sindaci della conca – Oscar Nervo di Pieve, Lucio Muraro di Castello e Leonardo Ceccato di Cinte-, ricordando il valore anche simbolico di questo intervento che unisce tre comunità e il fondovalle, con un impatto turistico importante.</p>
<p>Presenti anche i sindaci di Bieno, Mario Giorgio Tognolli, e di Castel Ivano, Alberto Vesco, il vicepresidente del Consiglio Regionale Roberto Paccher, la consigliera provinciale Stefania Segnana, il dirigente del Servizio Opere stradali ferroviarie della Provincia Carlo Benigni ed il direttore dell’Ufficio infrastrutture ciclopedonali Giovanni Maiello.</p>
<p>L’intervento, identificato come “Opera C-80 - Lavori di realizzazione del percorso ciclopedonale nei Comuni di Pieve Tesino, Cinte Tesino e Castello Tesino nell’ambito della Pista Ciclopedonale del Tesino”, è curato dal Servizio Opere stradali e ferroviarie, tramite l’Ufficio Infrastrutture ciclopedonali.</p>
<p>In generale il tratto interessa tutta la zona del Tesino: parte a Pradellano da una quota di 860 metri, congiungendo la ciclabile proveniente da Bieno, raggiunge quindi Pieve a una quota di 820 metri, Cinte a 860 metri e infine Castello a 810 metri, per un totale di 9,59 chilometri di percorso ciclopedonale di cui 5,274 chilometri a carattere esclusivo e 4,316 chilometri di percorso promiscuo. Le tratte intermedie seguono il naturale dislivello del terreno. La larghezza della pista sarà di 3 metri, con una pendenza trasversale dell’1%. Il tracciato si sviluppa in parte su sede propria di nuova realizzazione e in parte seguendo strade locali comunali esistenti. Il tempo di esecuzione dei lavori previsto dal contratto è 360 giorni. RUP è l’ingegnere Carlo Benigni, progettista e direttore lavori l’ingegnere Chiara Uez dell’Ufficio Infrastrutture ciclopedonali.</p>
<p>Un nuovo tassello va dunque ad aggiungersi alla rete cicloviaria del Trentino, che nel 2025 ha visto ben 2.700.000 frequentazioni segnando un +9% rispetto all’anno precedente.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e598d534-d669-4bff-a80d-9cd7688220e8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/citta-futura-vince-il-premio-human-positive</link><title>Città Futura vince il Premio Human Positive</title><description><![CDATA[<p>Con la mostra ‘Infanzia Ecologica’ la cooperativa ha vinto il premio rivolto agli enti che agiscono per il bene comune. Un progetto promosso da Levico Acque S.B., in partnership con Arte Sella, Muse e Trentino 2060</p>
<p><em> </em></p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0nfdh3d2/premiazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/citta-futura-vince-il-premio-human-positive" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2100</width><height>1290</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa Città Futura ha vinto il Premio Human Positive con il progetto “Infanzia Ecologica”, la mostra nata per raccontare e valorizzare un approccio educativo fondato sulla relazione tra bambini, adulti, comunità e ambiente.</p>
<p>La premiazione si è svolta al Palazzo termale di Levico, nell’ambito del Festival Trentino 2060. A ritirare il premio sono state <strong>Sandra Dodi</strong> e <strong>Valentina Demattè</strong>, a nome di tutto il gruppo di progettazione della mostra, ma anche di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Città Futura, che ogni giorno contribuiscono a tradurre nella realtà le parole del Manifesto Ecologico della cooperativa.</p>
<p>Il riconoscimento è dedicato anche alle bambine e ai bambini, protagonisti della mostra e motivo principale dell’impegno ecologico di Città Futura, e alle loro famiglie, parte fondamentale di questo percorso educativo e comunitario.</p>
<p>Il premio, promosso da Levico Acque S.B. in partnership con Arte Sella, MUSE e Trentino 2060, è rivolto agli enti e alle realtà che agiscono per il bene comune, sostenendo iniziative capaci di generare impatto positivo sul territorio e di promuovere una visione più consapevole e sostenibile del futuro.</p>
<p>Per Città Futura si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo. La cooperativa ha scelto di candidare “Infanzia Ecologica” dopo essersi riconosciuta nei principi del Manifesto del premio Levico Human Positive, in sintonia con i valori già espressi nel proprio Manifesto Ecologico.</p>
<p>«Siamo davvero emozionate e onorate per questo riconoscimento — ha detto la presidente di Città Futura, <strong>Sandra Dodi</strong>, — perché crediamo profondamente nel nostro progetto, ma non è mai scontato sapere come venga percepito all’esterno. Siamo particolarmente orgogliose del fatto che una giuria apparentemente lontana dal mondo dell’infanzia abbia riconosciuto il valore della realtà che tutte e tutti noi abbiamo contribuito a creare. Il premio conferma il valore di un percorso che mette al centro l’infanzia, le relazioni e la responsabilità condivisa verso l’ambiente e il futuro comune».</p>
<p>La giuria del Premio Human Positive era composta da <strong>Enrico Giovannini</strong>, già Ministro del Lavoro e delle Infrastrutture, professore di Statistica Economica e Direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; <strong>Roberto Battiston</strong>, professore ordinario di Fisica Sperimentale, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana e Presidente del Comitato Europeo per le Scienze Spaziali; e <strong>Bianca Arrighini</strong>, CEO e co-founder di Factanza Media, startup nata per rendere l’informazione accessibile alle nuove generazioni.</p>
<p>Una parte del premio consisterà nella realizzazione di un’etichetta artistica di Acqua Levico dedicata a “Infanzia Ecologica”. Il progetto potrà così raggiungere anche le case di tante persone, contribuendo a diffondere ulteriormente il messaggio della mostra e l’impegno ecologico promosso da Città Futura.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">e49a6665-f27a-4276-ae1a-d09d98eeb3b1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-casse-rurali-trentine-a-parigi-proporzionalita-normativa-e-dialogo-con-le-istituzioni-europee</link><title>Le Casse Rurali Trentine a Parigi: proporzionalità normativa e dialogo con le istituzioni europee</title><description>Si è conclusa a Parigi la due giorni istituzionale organizzata dalla Federazione Trentina della Cooperazione. La delegazione del settore credito ha incontrato EBA, ESMA e OCSE per portare al cuore delle istituzioni europee il tema della proporzionalità della regolamentazione bancaria.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5ykav4g4/foto-ocse-rivista.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-casse-rurali-trentine-a-parigi-proporzionalita-normativa-e-dialogo-con-le-istituzioni-europee" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4160</width><height>2550</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La due giorni, vissuta nell’eccezionale canicola parigina, è stata intensa di incontri istituzionali. Organizzata dalla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione </strong>in collaborazione con<strong> il Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine</strong> e <strong>Federcasse</strong>, la visita ha raccolto la presenza a Parigi delle <strong>Casse Rurali</strong>, insieme a <strong>Cooperfidi</strong>, <strong>Promocoop Trentina</strong> ed <strong>EURICSE</strong>. Un’importante occasione d’incontro con la <strong>Rappresentanza permanente d'Italia alle Organizzazioni Internazionali</strong>, le autorità bancarie <strong>EMA</strong> ed <strong>ESMA</strong>, e l’<strong>OCSE</strong> nella sua sede principale.</p>
<p><em>«</em><em>È stata una due giorni che ha permesso non solo di conoscere queste importanti istituzioni</em> — ha dichiarato il presidente della Federazione <strong>Renato Dalpalù</strong> —, <em>ma di portare le istanze della nostra realtà e raccogliere spunti preziosi. Uno sguardo dall'alto: portare l'esperienza di un movimento cooperativo locale ma significativo come il nostro all'attenzione di chi prepara le politiche europee è già un risultato. In particolare, all'OCSE abbiamo trovato un interlocutore che manifesta interesse concreto per il nostro modello: i dati che raccogliamo possono contribuire a sensibilizzare il legislatore sulle peculiarità del credito cooperativo e, più in generale, dell'economia sociale — un pilastro importante nei nostri contesti operativi</em><em>». </em> </p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/eDs8jf00mLM" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/eDs8jf00mLM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Le Casse Rurali Trentine a Parigi: proporzionalità normativa e dialogo con le istituzioni europee"></iframe></div>
<p><strong>L'incontro con EBA: un cambio di paradigma</strong></p>
<p>Al centro della mattinata di ieri, l'incontro con <strong>François-Louis Michaud</strong>, presidente dell'<strong>European Banking Authority</strong>, l'autorità indipendente dell'UE che sviluppa le norme armonizzate per il settore bancario europeo, ne promuove la convergenza di vigilanza e monitora i rischi sistemici. Ad aprile, ha presentato un piano per rendere le regole più semplici ed efficienti per le banche, puntando alla riduzione degli adempimenti informativi e a semplificare lo stress test previsto per il 2027. A seguire, sempre sulla stessa linea strategica, ha pubblicato una revisione più ampia delle regole prudenziali europee. L’obiettivo è alleggerire la complessità senza indebolire la solidità del sistema bancario. Quanto ai rischi, il rapporto di primavera 2026 mostra che le banche europee restano solide, anche in un contesto segnato da maggiori incertezze geopolitiche, instabilità dei mercati e nuove sfide tecnologiche.</p>
<p><strong>ESMA: convergenza di vigilanza e tutela degli investitori</strong></p>
<p>Nel pomeriggio di giovedì, la delegazione ha incontrato i referenti dell'<strong>ESMA</strong> - l'autorità europea di supervisione dei mercati finanziari con sede a Parigi -, che supporta lo sviluppo normativo dell'UE, promuove la convergenza di vigilanza tra paesi e monitora i rischi per investitori e stabilità finanziaria. Il confronto si è concentrato sulla complessità del quadro normativo europeo e sull'esigenza, condivisa da tutti i presenti, di semplificare senza uniformare: eliminare duplicazioni e norme obsolete preservando gli strumenti pratici - linee guida, Q&amp;A - che garantiscono un'applicazione uniforme delle regole in tutta Europa, riducendo le asimmetrie competitive tra paesi e operatori.</p>
<p><strong>Le richieste del modello del credito cooperativo trentino (e non solo)</strong></p>
<p>La posizione emersa nei diversi incontri può essere riassunta così: <strong>semplificare le regole, senza trattare tutte le banche allo stesso modo.</strong> <strong>Federcasse</strong>, che rappresenta il mondo del credito cooperativo in Italia, ha indicato tre priorità per la legislatura europea 2024-2029: riconoscere meglio il ruolo delle banche di credito cooperativo nell’ordinamento europeo; rivedere i criteri che definiscono gli enti piccoli e non complessi, tenendo conto anche della loro missione mutualistica e territoriale; riconoscere a livello europeo il modello del Gruppo Bancario Cooperativo. I primi segnali sono positivi. La BCE ha già avanzato proposte per semplificare le regole e nel 2026 è atteso un rapporto sulla competitività del settore bancario, che potrà aprire la strada a nuove norme europee. <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, presidente del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale, ha sottolineato che le piccole banche cooperative non hanno mai rappresentato un fattore di instabilità per il sistema bancario. Per questo, meritano regole più adatte alla loro natura e ai risultati che dimostrano.</p>
<p><strong>OCSE: economia sociale e PMI al centro dello sviluppo europeo</strong></p>
<p>Nel pomeriggio di ieri, la delegazione ha incontrato presso la sede parigina dell'OCSE <strong>Amal Chevreau</strong>, responsabile dell'Unità Economia Sociale e Innovazione, e <strong>Lucia Cusmano</strong>, responsabile dell'Unità Trasformazione PMI e Imprenditorialità. Chevreau ha illustrato 25 anni di lavoro dell'OCSE sull'economia sociale, culminati nel 2022 con l'adozione di una Raccomandazione del Consiglio OCSE - uno strumento di orientamento globale articolato in 9 blocchi tematici, dall'accesso al finanziamento alla governance cooperativa - adottato da tutti i 38 paesi membri. Ha sottolineato come il settore nell'Unione Europea conti oltre <strong>4 milioni di entità</strong> e <strong>11,5 milioni di occupati</strong>, e come l'Italia stia per adottare un Piano nazionale sull'economia sociale che riconosce esplicitamente il ruolo delle cooperative bancarie. Cusmano ha presentato il Centro come quello che si occupa «delle persone, dei luoghi e delle imprese», con un focus specifico sulla digitalizzazione e la transizione verde delle PMI — interlocutori fondamentali delle Casse Rurali sul territorio.</p>
<p>A margine dell'incontro, il direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Alessandro Ceschi</strong> ha ringraziato <strong>Amal Chevreau</strong> per il contributo fornito alla ricerca sul futuro della Cooperazione Trentina, realizzata in occasione della celebrazione dei <strong>130 anni</strong> della Federazione. Un ruolo centrale, quello dell’OCSE, sottolineato anche dal segretario generale di Euricse <strong>Gianluca Salvatori </strong>che ha tenuto a specificare alla delegazione di non confonderlo con un centro accademico, ma di riconoscerlo per quello che realmente è: una struttura molto influente al servizio dei governi, in grado di analizzare le grandi trasformazioni economiche, definendo standard e orientando politiche che poi arrivano anche a livello europeo e nazionale.</p>
<p><strong>La visita alla Rappresentanza permanente d'Italia alle Organizzazioni Internazionali</strong></p>
<p>Nel programma c’è stata anche occasione di incontrare <strong>Luca Sabbatucci</strong>, ambasciatore italiano presso la Rappresentanza permanente d'Italia alle Organizzazioni Internazionali a Parigi — la missione diplomatica italiana accreditata presso UNESCO e OCSE. Un confronto sul posizionamento dell'Italia nello scenario multilaterale internazionale e sul ruolo che la cooperazione di credito può giocare in un contesto europeo sempre più orientato alla coesione economica e sociale.</p>
<p><strong>Un percorso di conoscenza che prosegue</strong></p>
<p><strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, ha sottolineato l’importanza di proseguire il confronto con le più importanti istituzioni europee e con realtà differenti dalla nostra, come successo anche nei viaggi studio fatti in precedenza con le undici Casse (in particolare a Bruxelles e in Sicilia): «<em>Questo percorso nasce dalla volontà di conoscere le istituzioni che legiferano e controllano il nostro mondo. È un elemento fondamentale di competenza che oggi è imprescindibile. Pur potendo contare sul supporto di una grande capogruppo nazionale come Cassa Centrale, restiamo un sistema profondamente radicato nei territori, che ha bisogno di confrontarsi costantemente con altre realtà per crescere, migliorare e valorizzare la propria esperienza».</em></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Alessandro Girardi - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f83898ad-33a0-431d-a180-8806a0a79f6b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-a-castel-belasi-il-gsh-eco-cafe</link><title>Torna a Castel Belasi il "GSH Eco Cafè"</title><description>Dopo il successo del 2025 nuovi servizi e opportunità di inclusione. Fino al 25 ottobre attivo il punto ristoro gestito dalle persone con fragilità della Cooperativa Sociale GSH. Novità per la stagione 2026: orario continuato con proposte per la pausa pranzo, laboratori creativi di manipolazione dell'argilla e, soprattutto, il coinvolgimento di nuovi centri educativi per ampliare i percorsi di avviamento al lavoro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/i2hd1hz3/gsh-eco-cafe.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/torna-a-castel-belasi-il-gsh-eco-cafe" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’inclusione ha il sapore del territorio, dell'etica e della solidarietà. Dopo gli ottimi riscontri e il grande calore ricevuto dai visitatori durante la sua prima edizione, riapre i battenti il <strong>GSH Eco Cafè</strong>, il punto ristoro incastonato nella splendida cornice di Castel Belasi. Nato nel 2025 dalla proficua sinergia tra la Cooperativa Sociale GSH, la direzione artistica del Castello e l’Amministrazione comunale di Campodenno, il progetto riparte con rinnovato entusiasmo e tante novità.</p>
<p>La vera anima dell'Eco Cafè è la sua squadra: una realtà in cui persone con fragilità si mettono alla prova, spesso per la prima volta, nella gestione di una vera e propria caffetteria.</p>
<p>"La stagione di apertura del GSH Eco Cafè quest'anno va di pari passo con l'apertura al pubblico del Castello – spiega <strong>Linda Taraborrelli</strong>, coordinatrice del progetto – e saremo quindi presenti dal 5 giugno fino al 25 ottobre".</p>
<p>Per rispondere al meglio alle esigenze dei turisti, il 2026 porta con sé importanti migliorie pratiche: il servizio sarà attivo <strong>dal martedì al sabato con orario continuato, dalle 10:30 alle 15:30</strong>. L'offerta, che già comprende bevande, snack e prodotti del mercato equo e solidale, si amplia alla pausa pranzo, offrendo ai clienti proposte calde come toast e panini.</p>
<p>Dal punto di vista progettuale, il punto ristoro consolida il suo ruolo di prezioso trampolino di lancio verso il mondo del lavoro. Se l'anno scorso le attività erano curate dai servizi Arcobaleno e Melograno (per naturale vicinanza al territorio), quest'anno la rete si espande. "Vogliamo estendere la partecipazione anche ai servizi LPL Roen di Revò, al servizio Noce di Dimaro e ad alcuni utenti del servizio di Intervento Educativo Domiciliare – prosegue Taraborrelli – per favorire concretamente le loro esperienze di avvicinamento al mondo del lavoro. Più servizi per i clienti si traducono in più opportunità di crescita per i nostri utenti".</p>
<p>L'Eco Cafè si conferma anche un luogo di aggregazione creativa. In perfetta coerenza con "Segnali dalla Terra", la mostra ospitata dal maniero, il team di GSH propone <strong>tre laboratori di manipolazione dell'argilla</strong>. Gli appuntamenti, su iscrizione, si tengono l'ultimo giovedì del mese: 25 giugno, 30 luglio e 27 agosto. L'entusiasmo del pubblico è già palpabile, tanto che l'ultimo appuntamento di agosto è già <em>sold out</em>.</p>
<p>Resta saldo il "filo rosso" del Pensiero Ecologico che permea ogni scelta di Castel Belasi e della Cooperativa. Scegliere l'Eco Cafè significa compiere un'azione etica a 360 gradi. In primis, si supporta direttamente il progetto di vita delle persone speciali che vi lavorano. In secondo luogo, grazie alla selezione di prodotti <em>fair trade</em> e a chilometro zero, oltre allo shop di oggettistica artigianale realizzata nei laboratori GSH, si risponde al messaggio evocato dalle stesse mura del castello: ogni nostra scelta quotidiana ha un impatto ecologico ed etico sul mondo.</p>
<p>"Vorrei ringraziare – dichiara il <strong>Presidente di GSH, Michele Covi</strong> – il direttore artistico Stefano Cagol con Mariella Rossi, e il sindaco di Campodenno Igor Portolan per aver promosso e creduto in questo progetto. Ma un ringraziamento speciale va all’equipe del Centro GSH Arcobaleno di Sporminore, coordinato dall’educatrice Linda Taraborrelli, e alle operatrici Marta Bona, Elisa Depero e Laura Pozzati. È grazie al loro impegno profuso che questo piccolo sogno è diventato realtà".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">4b65cdc1-25dc-4bb4-800c-fceb7212ce01</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cresce-il-progetto-io-abito-di-coop-villa-maria</link><title>Cresce il progetto "Io Abito" di coop Villa Maria</title><description><![CDATA[<p>Acquisito in affitto da Itea un terzo appartamento per ospitare l'attività del progetto di abitare accompagnato avviato nel 2022 dalla cooperativa. Coinvolte 15 persone con disabilità, affiancate dagli educatori e da una ventina di volontari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tvelikfd/firma-contratto.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cresce-il-progetto-io-abito-di-coop-villa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cresce il progetto di abitare accompagnato "Io Abito" della cooperativa sociale Villa Maria. Agli appartamenti di proprietà dell'Itea da tempo in uso in viale Trento e via Venezia a Rovereto si è aggiunto un nuovo appartamento in via Leonardo da Vinci nel quartiere delle Fucine. La consegna ufficiale dell'alloggio è avvenuta ad opera dell'ispettrice Itea Elisa Zamboni. Il presidente della cooperativa Guido Ghersini ha sottoscritto il contratto di affitto.</p>
<p>L'appartamento, completamente ristrutturato, al quarto piano di una palazzina con 12 unità, è composto da una grande sala, la cucina, doppi servizi, 4 stanze da letto e 2 poggioli. Gli infissi, i sanitari e i caloriferi sono stati completamente rinnovati. E' stata realizzata la predisposizione per l'aria condizionata.</p>
<p>I mesi estivi saranno utilizzati per l'acquisizione e la posa degli arredi. L'alloggio sarà pronto per ospitare gli utenti di "Io Abito" a partire da settembre. Le ragazze e i ragazzi con disabilità coinvolti nel progetto sono 15. A rotazione, in gruppi di 3 o 4, soggiornano negli appartamenti assegnati dall'Itea per periodi con una durata variabile, minimo 4 giorni. Affiancati dalle educatrici e da una ventina di volontari della cooperativa, fanno la spesa, cucinano, tengono in ordine gli spazi che occupano, organizzano il tempo libero serale e del weekend. Fanno pratica di autonomia e di adultità e si preparano al "dopo di noi" quando i genitori non ci saranno più. Il progetto "Io Abito", avviato operativamente da Villa Maria nel novembre 2022, è diventato così una vera e propria scuola dell'abitare autonomo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">47f059d7-206b-4740-b48a-135eb34fc524</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-ciliegie-di-montagna-tornano-protagoniste-dell-estate</link><title>Le ciliegie di montagna tornano protagoniste dell'estate</title><description>Al via la campagna 2026 delle ciliegie. Un intenso programma di promozione accompagna la commercializzazione di un prodotto d'eccellenza particolarmente apprezzato dai consumatori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bcqfdkin/ciliegie-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-ciliegie-di-montagna-tornano-protagoniste-dell-estate" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal campo fino alle nostre tavole, celebrando l’estate con tutta la loro freschezza e il proprio inconfondibile sapore. È un viaggio esaltante quello delle <strong>ciliegie di montagna</strong> a marchio <strong>Melinda</strong>, protagoniste della nuova stagione commerciale caratterizzata quest’anno da volumi in crescita. Chiamata a rispondere alle richieste di un mercato che, negli ultimi anni, ha saputo premiare le specificità organolettiche di questi frutti, la nuova stagione sarà infatti accompagnata da un intenso programma di promozione.</p>
<p>A sostenere la campagna commerciale sarà innanzitutto una presenza capillare nei maggiori scali ferroviari italiani del circuito <strong>Grandi Stazioni</strong>. Qui maxi led e altre iniziative di comunicazione porteranno il brand Melinda e le sue ciliegie all’attenzione di milioni di viaggiatori da Torino a Palermo, passando per Milano, Bologna, Roma, Napoli e non solo. L’attività promozionale, che si avvale anche di un’importante campagna social, prevede inoltre prestigiose partnership, a partire da quella con<strong> Radio Italia</strong> - emittente a cui è affidata la diffusione dello spot radiofonico - che segue idealmente quella già sperimentata con successo da gennaio a marzo di quest’anno con il Winterland Tour 2026.</p>
<p>Se a fare da palcoscenico a questa collaborazione erano state in inverno le più amate località sciistiche del Nord Italia, durante l’estate il testimone passa ai villaggi turistici. Tra questi anche il prestigioso <strong>Tanka Village di Villasimius</strong>, in Sardegna, dove, tra eventi, attività dedicate al pubblico, gadget e feste in spiaggia, i tesori rossi a marchio Melinda saranno protagonisti di un programma che punta a sorprendere e incuriosire i consumatori raccontando la specificità delle uniche ciliegie che portano il nome di una mela e arricchiscono, con la loro eccellenza, il ricco insieme di proposte dell’ortofrutta di montagna.</p>
<p>“Con questa campagna puntiamo a sostenere le vendite di un prodotto particolarmente apprezzato per le sue caratteristiche distintive come le ciliegie di montagna, comunicando al tempo stesso ai consumatori il valore del marchio Melinda, da sempre sinonimo di eccellenza qualitativa”, commenta <strong>Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda</strong>. “Le iniziative promozionali sono pensate per incontrare i consumatori nei luoghi simbolo dell’estate e del viaggio, accompagnandoli in momenti di svago e condivisione e celebrando insieme uno dei frutti più amati della stagione attraverso un racconto coinvolgente che ne esalta dolcezza e freschezza”.</p>
<p>Quella del 2026 è anche la prima campagna commerciale nata nell'ambito dell'accordo strategico tra Melinda e VIP - Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta. Una collaborazione che punta a rafforzare la valorizzazione delle ciliegie di montagna attraverso iniziative condivise di sviluppo e promozione. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">35a12221-4d0b-4d49-8795-1ebc69e0f663</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-internazionale-delle-cooperative-1</link><title>CoopsDay 2026: Cooperative per un mondo di pace</title><description>Sabato 4 luglio si celebra la Giornata internazionale delle cooperative. Il tema scelto per il 2026 è “Cooperative per un mondo di pace”</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/th1lf4z2/coopsday-2026-en.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/giornata-internazionale-delle-cooperative-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2734</width><height>1091</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Sabato 4 luglio si celebra la Giornata Internazionale delle Cooperative 2026 (CoopsDay), istituita dall’Alleanza Cooperativa Internazionale nel 1923 e dall'Onu nel 1994.<br /><br />Celebrata ogni anno il primo sabato di luglio, la Giornata delle Cooperative sensibilizza su come le cooperative promuovano lo sviluppo sostenibile. Il 4 luglio 2026, membri e leader cooperativi di tutto il mondo hanno celebrato sotto il tema “Cooperative per un mondo di pace”, in allineamento anche con il tema della Conferenza Globale ICA 2026, "Costruire ponti: i contributi cooperativi per un mondo di pace".<br /><br />"In un momento - si legge nella presentazione del tema - in cui molte parti del mondo stanno vivendo conflitti, frammentazione sociale, disuguaglianze crescenti, insicurezza economica e calo della fiducia, cresce la necessità di costruire ponti e sostenere approcci che rafforzino la coesione e ricostruiscano i legami all'interno delle società. La conferenza ICA, che si terrà a Panama a settembre, esplorerà i contributi delle cooperative alla pace attraverso la costruzione di ponti tra persone, comunità e idee e la creazione di spazi inclusivi di partecipazione.<br /><br />Il ruolo delle cooperative è sottolineato anche nella Dichiarazione ICA 2019 sulla Pace Positiva attraverso le Cooperative, che invita il movimento cooperativo ad approfondire il proprio impegno e a rafforzare le azioni volte a promuovere società pacifiche e inclusive.<br /><br /><strong>Jeroen Douglas</strong>, direttore generale dell'ICA, ha dichiarato: "Le cooperative hanno contribuito a lungo non solo all'assenza di conflitti, ma alla presenza di giustizia, inclusione e fiducia: i fondamenti essenziali della pace positiva. Attraverso settori e regioni, le cooperative contribuiscono a società pacifiche rafforzando le economie locali, ampliando l'accesso a servizi essenziali, promuovendo la partecipazione democratica, creando opportunità per tutti e favorendo fiducia e solidarietà".<br /><br />Il tema risuona fortemente anche con l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 16 (Pace, Giustizia e Istituzioni Solide), e l'ICA e COPAC stanno elaborando un policy brief per mettere in evidenza i contributi delle cooperative alla costruzione della pace nell'ambito della serie di policy brief SDG IYC2025.<br /><br />Per saperne di più, visita: <a href="http://www.coopsday.coop">www.coopsday.coop</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">de64191d-c492-4673-abbf-680f349d299c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comifo-la-gestione-strategica-della-risorsa-idrica</link><title>Comifo: la gestione strategica della risorsa idrica</title><description><![CDATA[<p>Assemblea Generale Ordinaria della Federazione dei Consorzi Irrigui e di Miglioramento Fondiario con un'ottima partecipazione da parte dei 227 consorzi soci.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/agudug5m/dsc8954.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comifo-la-gestione-strategica-della-risorsa-idrica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5254</width><height>3503</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La prima parte dell’Assemblea è stata dedicata all'illustrazione del bilancio consuntivo 2025 da parte del dott. Stefano Zanghellini e di quello preventivo 2026 dal direttore Nicola Zanotelli. Entrambi i bilanci sono stati ritenuti soddisfacenti, caratterizzati da solidità patrimoniale e salute economica.</p>
<p>A seguire il <strong>Presidente Capra </strong>ha letto la propria <strong>relazione</strong> (disponibile nella cartella linkata)<strong>. </strong></p>
<p>Tema centrale dell'intervento è stato il <strong>ruolo crescente della Federazione</strong> all'interno del sistema agricolo provinciale e nazionale, grazie alla propria capacità di fare sintesi delle esigenze dei singoli Consorzi e di mettere a disposizione professionalità e di indicare soluzioni ai problemi e alle opportunità che via via si presentano, anche e soprattutto con un orizzonte più ampio di quello del singolo consorzio. Un ruolo quindi essenziale, anche per le relazioni con gli altri attori del sistema agricolo provinciale e nazionale, e che inevitabilmente porta a delle considerazioni sulla adeguatezza della <strong>governance</strong> attuale del sistema trentino di fronte alle sfide dei prossimi anni, che richiederanno sempre più interventi di sistema e non semplicemente locali.</p>
<p>Il Presidente Capra, ringraziando la Provincia Autonoma di Trento e l'Assessore Zanotelli per gli importanti stanziamente destinati ai progetti del comparto irriguo, ha sottolineato la necessità di<strong> creare sinergie</strong>, collaborare e istituzionalizzare tavoli comuni con enti come FEM, FBK, ANBI, università e altre realtà per costruire un sistema solido che guardi al domani con fiducia e determinazione.</p>
<p>La seconda parte dell'assemblea è stata dedicata ad un salotto pubblico di approfondimento sul tema "<strong>La gestione strategica della risorsa idrica</strong>".</p>
<p>Con la moderazione della giornalista de <em>Il Sole 24 Ore</em> <strong>Camilla Colombo</strong>, sono intervenuti il <em>Presidente ANBI Nazionale</em> <strong>Francesco Vincenzi</strong>, il <em>Direttore Generale CREA</em> <strong>Maria Chiara Zaganelli</strong>, il <em>Segretario Generale Autorità di Bacino delle Alpi Orientali</em> <strong>Marina Colaizzi</strong>, il<em> Professore Ordinario di Idrologia UNITN</em> <strong>Riccardo Rigon</strong> e il <em>meteorologo PAT</em> <strong>Andrea Piazza</strong>. Grazie alle proprie competenze ed esperienze, i relatori hanno offerto interessanti spunti di riflessione.</p>
<p>In chiusura ha preso la parola l<strong>’assessore</strong> all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali <strong>Giulia Zanotelli, </strong>che ha sottolineato l'importanza della ricerca per l'efficientamento della risorsa idrica e la necessità di consolidare e dare un futuro ai consorzi, anche con la revisione della Legge 9. Fondamentale sarà collaborare come mondo agricolo con l'obiettivo di proseguire la progettazione per essere sempre più resilienti, strutturati ed efficienti, riuscendo ad accedere anche a fondi e contributi nazionali.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">06c38aa1-bf3d-4771-b837-49caab9a3cd2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/don-t-break-my-heart-a-cles-il-progetto-fotografico-di-romina-zanon</link><title>“Don’t Break My Heart”: a Cles il progetto fotografico di Romina Zanon</title><description><![CDATA[<p>Venerdì 26 giugno alle ore 18.00 alla Batibōi Gallery inaugura “Don’t Break My Heart”, la mostra che racconta un percorso di rinascita dopo il lutto, trasformando una vicenda personale in una riflessione universale sulla perdita e la capacità di ricominciare</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dfhh1hp1/screenshot-2026-06-25-105315.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/don-t-break-my-heart-a-cles-il-progetto-fotografico-di-romina-zanon" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>480</width><height>279</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fino all’8 novembre 2026, alla <strong>Batibōi Gallery</strong> in Piazza Luigi de Campi 5 a Cles, sarà possibile visitare la mostra “Don’t Break My Heart”, a cura di <strong>Romina Zanon</strong> e di <strong>Marcello Nebl</strong>.</p>
<p>L'esposizione, frutto di un progetto fotografico realizzato dalla fotografa Zanon tra il 2016 e il 2025, racconta il percorso interiore di Federica dopo la perdita della madre: un tempo sospeso, attraversato dal dolore, dalla solitudine e dalla necessità di ricostruire nuovi significati. Il lutto apre uno spazio di vulnerabilità e fragilità, in cui l’assenza diventa confronto quotidiano con il vuoto e con la perdita dei propri punti di riferimento. In questo silenzio entra, inattesa, la musica di <strong>Den Harrow</strong>, le cui canzoni diventano per Federica un rifugio emotivo. La leggerezza della musica anni Ottanta si insinua nelle crepe della sofferenza, restituendo energia, desiderio e possibilità di immaginare un futuro. Il sogno di incontrare il musicista assume il valore simbolico di una rinascita possibile, una tensione verso l’altro che riaccende l'attesa e la voglia di vivere.</p>
<p>Per Romina Zanon questo progetto fotografico si è rivelato anche un'esperienza importante di ascolto e di relazione, in cui le immagini hanno saputo generare riconoscimento reciproco e attivare forme di empatia che eccedono la dimensione estetica. In questa mostra la fotografia, infatti, non agisce solo come strumento narrativo, ma anche come pratica capace di favorire consapevolezza, autodeterminazione e nuove forme di partecipazione alla vita relazionale. Attraverso le immagini e i testi autobiografici che accompagnano il percorso espositivo, Federica ha potuto rielaborare il proprio vissuto, trasformando un'esperienza privata in uno spazio di condivisione collettiva, interrogando la resilienza femminile, non come semplice capacità di resistere, ma come processo complesso, fatto di fratture, adattamenti e inattese aperture.<br /><br />«“Don't Break My Heart”è un progetto che ha attraversato oltre dieci anni della mia ricerca artistica – ha affermato <strong>Romina Zanon</strong>, fotografa e autrice della mostra –. Nato dall'incontro con la vicenda personale di Federica, si è progressivamente trasformato in un'indagine sulla relazione tra memoria, identità e immaginazione, ma anche sulle possibilità della fotografia di agire come dispositivo sociale e relazionale. Nel seguire il suo percorso attraverso l'esperienza del lutto e della ricostruzione di sé, ho compreso come la fotografia non sia soltanto uno strumento di rappresentazione, ma un luogo di negoziazione dei significati, uno spazio in cui l'esperienza individuale può aprirsi a una dimensione collettiva. La storia di Federica costituisce il punto di partenza di una riflessione più ampia sulla vulnerabilità, sul desiderio e sulla capacità umana di attribuire nuovi sensi alla propria esistenza. Per questo ho scelto di allontanarmi dalle convenzioni del racconto documentario lineare, costruendo una narrazione stratificata in cui fotografia, testo, diaristica personale, video convivono come elementi di una stessa tessitura visiva. Questa mostra non intende raccontare soltanto la storia di una donna che attraversa il dolore della perdita e cerca nuove forme di appartenenza, ma interroga il modo in cui ciascuno di noi costruisce la propria memoria, abita le proprie assenze e immagina possibilità di rinascita. Attraverso questo progetto cerco di esplorare la capacità delle immagini di trasformare un'esperienza individuale in un terreno comune di confronto e di relazione, confermando la fotografia come pratica di ascolto, di riconoscimento e di partecipazione sociale».</p>
<p>La mostra, realizzata con il Patrocinio del Comune di Predaia, è a ingresso libero e visitabile il <strong>venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18</strong> e durante le <strong>giornate di apertura di Palazzo Assessorile</strong>, rivolgendosi alle custodi.<br /><br /></p>
<p>Tanti gli appuntamenti correlati in programma a <strong>BatibōiLAB</strong>, in Piazza Cesare Battisti: laboratori gratuiti per tutte le età, a cura dell’atelierista della cooperativa Isa Nebl. Il 4 e 31 luglio e il 4 settembre ci sarà “Cuori fuori”, per creare insieme una costellazione di cuori con materiali spaziali. Il 10 luglio, il 14 agosto e l’11 settembre “Caro amico mi scrivo”, per costruire cartoline di ritagli, sogni, desideri e possibilità. Il 17 luglio, il 28 agosto e il 25 settembre “Autoritratto senza volto”, laboratori di fotografia creativa per dire chi sei, senza dire chi sei. Il 24 luglio, 21 agosto e il 18 settembre “Il mio set fotografico”: piccole scene per grandi immaginazioni. Questi appuntamenti si svolgono dalle 16 alle 18, la prenotazione è obbligatoria.</p>
<p>Appuntamento speciale mercoledì 2 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, con un laboratorio di photocollage dal titolo “SupeEroi_SuperEroine”, per trasformarsi in personaggi immaginari. A cura della fotografa Zanon. Inoltre, venerdì 7 agosto e sabato 26 settembre, a partire dalle ore 18.00, si terranno due visite guidate alla mostra, con la speciale opportunità di scoprirla da vicino insieme alla sua autrice. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.</p>
<p>Da settembre 2026 la mostra sarà arricchita da visite guidate e laboratori dedicati alle scuole e ai gruppi organizzati.</p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazioni visitare il sito <a href="http://www.lacoccinella.coop">www.lacoccinella.coop</a>, oppure contattare la cooperativa al numero 0463 600168 o alla mail <a href="mailto:batiboigallery@lacoccinella.coop">batiboigallery@lacoccinella.coop</a>.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cacee95b-c38d-4fa1-a94e-5c89db7de375</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-benvenuti-al-cinema-mette-la-quinta</link><title>Nuovo Astra: “Benvenuti al Cinema” mette la quinta</title><description><![CDATA[<p>Da metà luglio a fine agosto la corte del palazzo che ospita la sede di Banca Trentino Sudtirol sarà proposta la quinta edizione della rassegna cinematografica delle sere d’estate curata da Nuovo Astra.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fjmfwpth/3b9ox5v4.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/nuovo-astra-benvenuti-al-cinema-mette-la-quinta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si inizia lunedì 13 luglio con un calendario di 13 proiezioni complessive.</p>
<p>Un paio di numeri che presentano in sintesi la quinta edizione di “Benvenuti al Cinema!”, rassegna estiva ambientata nella corte di Palazzo Benvenuti, in via Belenzani 12, nel cuore della città capoluogo a pochi passi da Piazza Duomo.</p>
<p>L’edizione che segna il primo lustro de “Il grande cinema sotto le stelle” (sottotitolo di questa iniziativa) propone una serie di produzioni cinematografiche di alto livello “una serie di film destinata a soddisfare interessi e aspettative di un pubblico di ogni età – spiegano i promotori dell’iniziativa – Le quattro edizioni precedenti hanno registrato una risposta davvero significativa in termini di presenze e di soddisfazione espressa dalle molte e dai molti che, in una ambientazione straordinaria, hanno potuto assistere alla proiezione di uno o più film del loro genere preferito a un costo, tra l’altro, accessibile a tutte le tasche”.</p>
<p>Nel dettaglio: giorno, ora e titolo del film. Legenda: vos = versione originale con sottotitoli in italiano; Ita = possibilità di scegliere la versione doppiata (proiezione con cuffia doppio audio).</p>
<p>13 luglio - 21.15 - The Sea (VOS + ITA)</p>
<p>16 luglio - 21.15 - Mr. Nobody Against Putin (VOS)</p>
<p>20 luglio, ore 21.15 - Ski - Il più grande Ski Tour di sempre (VOS + ITA)</p>
<p>23 luglio - 21.15 - Il mio cammino (VOS)</p>
<p>27 luglio - 21.15 - Il filo del ricatto (VOS + ITA)</p>
<p>30 luglio - 21.15 - Dalai Lama - La saggezza della felicità (VOS)</p>
<p>3 agosto - 21.00 - Mio fratello è un vichingo (VOS + ITA)</p>
<p>6 agosto - 21.00 - Un inverno in Corea (VOS + ITA)</p>
<p>10 agosto - 21.00 - Un semplice incidente (VOS + ITA)</p>
<p>13 agosto - 21.00 - Sorry Baby (VOS + ITA)</p>
<p>17 agosto - 21.00 - Fino alle montagne (VOS + ITA)</p>
<p>20 agosto - 21.00 - Lost Land (VOS)</p>
<p>24 agosto - 21.00 - L'invisibile filo rosso (ITA)</p>
<p>Per prenotare il proprio posto: ogni venerdì, alle ore 9.00, aprono le iscrizioni agli eventi della settimana successiva. Ingresso 5 euro.</p>
<p>Per maggiori informazioni consultare il sito /www.nuovoastra.incooperazione.it</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Nuovo Astra</author></item><item><guid isPermaLink="false">e7808776-d6ca-40af-9ffa-1d9a30087d08</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-dare-forma-ai-territori-di-confine</link><title>Trentino 2060: "Dare forma ai territori di confine"</title><description><![CDATA[<p>Nuova edizione di "Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro". Ad aprire la kermesse l’intervento di Mario Cucinella, architetto e autore, curatore del Padiglione Italia alla 16° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rool1w4j/dsc9406.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentino-2060-dare-forma-ai-territori-di-confine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5800</width><height>3866</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Al centro del dibattito di quest'anno il tema del "confine" è stato declinato dal primo ospite attraverso la lente dell’architettura e dell’urbanistica dei territori. Durante l’incontro è emersa l'importanza cruciale di utilizzare il pensiero creativo come strumento per promuovere un equilibrio fecondo tra le città e le zone di periferia e per agevolare il ripopolarsi delle aree interne.</p>
<p>«<strong>Il dialogo con le comunità è un processo continuo</strong> e complesso, ma indispensabile per comprendere le reali esigenze di chi abita, o abiterà quegli spazi», ha spiegato l’ospite. «Quando progettiamo una scuola, ad esempio, è cruciale confrontarsi con l’immaginazione dei bambini. Parliamo di <strong>luoghi capaci di segnare la nostra memoria per tutta la vita</strong>. Per noi architetti si tratta di una grande responsabilità: quella di ideare spazi capaci di lasciare un segno profondo nel tempo».</p>
<p>L’incontro si è poi focalizzato sul <strong>tema strategico del ripopolamento dei territori, con un focus sulla necessità di progettarne l'architettura urbanistica in modo funzionale all'attrazione di nuovi residenti</strong>. Una sfida cruciale, amplificata dall'attuale crisi abitativa e dai fenomeni di gentrificazione che spingono sempre più persone a lasciare i grandi centri urbani. L'obiettivo comune emerso è quello di <strong>rimettere al centro la sostenibilità e la riconnessione con la natura</strong>, contrastando il distacco generato dai ritmi della modernizzazione.</p>
<p>A presentare l’edizione 2026 il Direttore Scientifico del Festival, Davide Battisti: «Trentino2060 vuole essere una piattaforma culturale in cui persone dai valori diversi possono dialogare basandosi sui fatti. Le sfide che ci aspettano sono più grandi delle nostre differenze, per questo ogni anno decidiamo di organizzare questi incontri, stimolando così un pensiero critico in ognuno di noi».</p>
<p>Per la prima volta al Teatro Comunale di Pergine Valsugana, Trentino2060 ha riscosso successo di pubblico confermandosi nuovamente come uno degli eventi portanti della cultura e della cittadinanza attiva sul territorio.</p>
<p>Il Festival continua <strong>giovedì a Levico Terme,</strong> con l’intervento <strong>dell’ex-ministro Enrico Giovannini</strong>, in cui si discuterà dell’importanza di un impianto infrastrutturale funzionale locale, <strong>e, a partire dal venerdì, a Borgo Valsugana, lungo l’intero weekend.</strong> Tra gli ospiti di quest’anno anche Tito Boeri, <strong>Alessandro Masala, Maria Chiara Carrozza, Laura Formenti, Riccardo Luna, Serena Mazzini, Alessia Melcangi ed Eugenio Cau</strong>. Il programma completo è disponibile sul <a href="https://trentino2060.it/edizione-2026-during-festival/">sito ufficiale</a> del Festival e <a href="https://www.instagram.com/trentino2060/">nelle pagine social dedicate</a>.</p>
<p><em>Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro</em> è un festival culturale promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, con il sostegno del Comune di Borgo Valsugana, della Fondazione Valtes, della Regione Trentino-Alto Adige, della Cassa Rurale Alta Valsugana, del Fondo Comune delle Casse Rurali, dell’APT Valsugana Lagorai, di Acqua Levico e del Rifugio Crucolo. Partner culturali sono Arte Sella, Pensiero in Evoluzione, Pergine Festival e SlowCinema, mentre i media partner sono Il T e L’Adige.</p>
<p> </p>
<p><em>Trentino2060</em> nasce dalla volontà di <strong>ragionare sui grandi temi di attualità</strong> con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.</p>
<p>Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa: Margherita Debortoli margherita.debortoli@trentino2060.it</author></item><item><guid isPermaLink="false">0659401a-8929-4038-90a0-2f7be2265d2f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pnrr-che-funziona-il-sistema-ortofrutticolo-trentino-ha-trasformato-17-milioni-in-innovazione-e-sostenibilita</link><title>Il Pnrr che funziona: il sistema ortofrutticolo trentino ha trasformato 17 milioni in innovazione e sostenibilità</title><description><![CDATA[<p>La visita del ministro degli Affari europei, Tommaso Foti al consorzio Melinda è stata l’occasione per toccare con mano i risultati resi possibili dai fondi europei: dalla funivia delle mele agli investimenti in efficienza energetica, ricerca e trasformazione industriale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ayrjdywo/2026-06-23-visita-ministro-foti-consorzio-melinda-archivio-melinda-4-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pnrr-che-funziona-il-sistema-ortofrutticolo-trentino-ha-trasformato-17-milioni-in-innovazione-e-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6960</width><height>4640</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A poche settimane dalla conclusione formale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), iniziano a emergere con chiarezza i risultati dei progetti già completati e operativi sul territorio. E tra gli esempi più significativi di impiego delle risorse europee a sostegno di innovazione, sostenibilità e competitività delle imprese c’è sicuramente il sistema ortofrutticolo trentino.</p>
<p>Negli ultimi anni il sistema Melinda APOT ha beneficiato di oltre 17 milioni di euro di finanziamenti collegati al PNRR e destinati a progetti in diversi ambiti tra cui logistica, innovazione, sostenibilità energetica, ricerca e sviluppo industriale. Investimenti inseriti in un percorso di innovazione consolidato, reso possibile negli anni anche dalla sinergia tra il sistema cooperativo e le istituzioni locali, nazionali ed europee. Risorse che hanno contribuito a realizzare infrastrutture, introdurre nuove tecnologie e far crescere la capacità competitiva di una filiera che coinvolge circa 4.000 soci produttori.</p>
<p>Occasione per tirare le prime somme è stata la visita al consorzio Melinda del <strong>Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti. </strong>"Sono molto contento di essere venuto qui a Predaia a vedere e toccare con mano quanto è stato realizzato da Melinda, un consorzio formato da tanti cooperatori che si sono uniti per dare un’immagine autentica e concreta di un prodotto di eccellenza”, ha dichiarato il Ministro. “Una mela, in particolare, non esprime solo ottimismo ma anche qualità e dedizione, gli stessi valori che i produttori trasmettono ai consumatori attraverso ogni fase del processo: dalla raccolta alla conservazione fino al confezionamento. Qui convivono tradizione e innovazione: da un lato una storia antica, dall’altro la capacità di far evolvere questa tradizione e renderla competitiva e protagonista nei tempi che cambiano. Un ringraziamento va a Melinda per gli investimenti realizzati e per la capacità di valorizzare le risorse del PNRR, dimostrando concretamente che l’investimento pubblico non è una formula astratta ma una realtà fatta di risultati tangibili".</p>
<p>Tra gli interventi più significativi figura la Funivia delle Mele, prima infrastruttura a fune al mondo dedicata esclusivamente al trasporto della frutta. Inaugurata lo scorso novembre dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, l'opera è stata realizzata grazie a un contributo PNRR del MASAF pari a 4,06 milioni di euro. La nuova funivia collega una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, alle celle ipogee, i magazzini di roccia, ricavati nel cuore della montagna all’interno della miniera di dolomia Rio Maggiore, che offrono benefici in termini di sicurezza, efficienza logistica e riduzione delle emissioni e dell’inquinamento atmosferico. Un impianto che si inserisce in un contesto più ampio di innovazione: la miniera, infatti, è oggi un laboratorio attivo che ospita anche altre progettualità innovative sostenute dal PNRR, a dimostrazione della capacità del territorio trentino di trasformare idee, competenze e collaborazione istituzionale in investimenti concreti e duraturi. </p>
<p>Sempre attraverso il MASAF sono stati finanziati anche il nuovo progetto dedicato alle ciliegie italiane, (con linee di confezionamento e pesatura ad alta automazione), gli investimenti nella meccanizzazione agricola e il programma Agrisolare che ha consentito di installare impianti fotovoltaici sugli stabilimenti del sistema migliorandone l'autonomia energetica e riducendo i costi di produzione.</p>
<p>Il PNRR ha sostenuto inoltre il rafforzamento della filiera industriale dei trasformati attraverso il Contratto di sviluppo del Ministero delle Imprese e Made in Italy che assegna 8 milioni di euro per la modernizzazione dello stabilimento di Cles della controllata Melinda Lab, un’azione finalizzata all’aumento della capacità produttiva, allo sviluppo di nuovi prodotti naturali ad alto valore aggiunto e al rafforzamento della competitività internazionale del comparto. A questo si affiancano i progetti di ricerca finanziati dal Ministero dell’Università e Ricerca dedicati alla salute, alla biodiversità e alla valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari secondo i principi dell'economia circolare.</p>
<p>"Questa visita rappresenta ancora una volta un importante segnale di attenzione da parte delle istituzioni e del Governo verso il lavoro che il nostro sistema cooperativo sta portando avanti", ha dichiarato<strong> il presidente di Melinda e APOT, Ernesto Seppi.</strong> “La vera forza del nostro territorio è stata la capacità di trasformare rapidamente le opportunità offerte dal PNRR in progetti concreti. Questo è stato possibile grazie alla visione di un sistema cooperativo aggregato, capace di fare squadra e di progettare insieme ma anche grazie a un territorio virtuoso in cui la vicinanza delle istituzioni - anche locali - il valore dell'autonomia e una collaborazione efficace tra pubblico e privato hanno creato le condizioni per passare in tempi rapidi dalle idee alle opere. Oggi quelle risorse sono infrastrutture, innovazione, sostenibilità e sviluppo, a beneficio dei nostri 4.000 soci e dell'intera economia del territorio".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">bb18ae7d-9751-4a72-a29b-8bc2469e2021</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/otto-appartamenti-per-la-vita-autonoma-di-ventiquattro-persone-con-disabilita</link><title>Otto appartamenti per la vita autonoma di ventiquattro persone con disabilità</title><description><![CDATA[<p>Si trovano in via Gocciadoro, in via Paludi e via Sant’Anna a Gardolo e in piazza Perini a Mattarello. Il Comune ha ristrutturato e attrezzato gli alloggi con arredi e soluzioni domotiche per favorire percorsi di vita indipendente, rendendo la casa più sicura e semplice da gestire. Prevista la formazione per gli inquilini. Fondamentale il lavoro di squadra con Itea, Asuit, Provincia e La Rete.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dpxbv4b1/appartamentimattarello.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/otto-appartamenti-per-la-vita-autonoma-di-ventiquattro-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dalla scorsa primavera ventiquattro persone con disabilità hanno iniziato a sperimentare la vita autonoma in otto appartamenti di proprietà del Comune distribuiti in varie zone della città. A gestirli è la cooperativa La Rete, che cura l’accompagnamento delle persone inserite negli alloggi insieme al servizio Welfare e coesione sociale.</p>
<p>Nei mesi scorsi alcuni degli appartamenti sono stati sottoposti a ristrutturazione, tutti sono stati arredati e attrezzati con svariati dispositivi domotici che facilitano la vita quotidiana degli inquilini. Gli arredi e gli spazi sono stati studiati a seconda della tipologia di disabilità, motoria o cognitiva- sensoriale: per esempio in alcuni alloggi il piano di lavoro della cucina può alzarsi o abbassarsi a seconda delle attività e delle persone che lo utilizzano, i pensili sono motorizzati e gli elettrodomestici sono stati individuati e posizionati in modo da consentirne un agevole utilizzo per chi si muove in sedia a rotelle. Il piano cottura ha una pulsantiera fisica per il disabile visivo, touch per il disabile cognitivo o motorio. Gli armadi hanno la luce interna che si accende automaticamente e, negli appartamenti destinati a persone con disabilità motoria, hanno l’asta appendiabiti che si abbassa. Sempre negli appartamenti per persone con disabilità motoria, i box doccia sono privi di scalino, i pavimenti sono antiscivolo, le scrivanie hanno un meccanismo elevatore. C’è un pannello di controllo che gestisce le principali funzionalità della casa, dalle luci agli ombreggianti al riscaldamento. Le soluzioni sono state individuate seguendo le linee guida dell’Asuit e in collaborazione con la cooperativa La Rete che gestisce gli appartamenti.                        </p>
<p>Gli otto appartamenti si trovano in via Gocciadoro, in via Paludi e via Sant’Anna a Gardolo e a Mattarello in piazza Quintilio Perini, dove oggi è stato presentato il progetto alla presenza del sindaco Franco Ianeselli, dell’assessore provinciale alla Sanità Mario Tonina, dell’assessora comunale ai Lavori pubblici Gianna Frizzera e dell’assessora alle Politiche sociali Giulia Casonato.</p>
<p>“Queste sono giornate importanti per Trento – ha esordito <strong>il sindaco Franco Ianeselli </strong>- stiamo presentando alla città numerosi interventi legati al Pnrr. Possiamo dirlo con orgoglio: abbiamo completato tutto nei tempi previsti. Come giunta non finiremo mai di ringraziare la struttura comunale per il lavoro svolto con professionalità e dedizione. Oggi presentiamo questi appartamenti a Mattarello, che si aggiungono a quelli di Gardolo e di via Gocciadoro, tasselli di un percorso che ha un obiettivo fondamentale: garantire il diritto alla vita autonoma. Si tratta di un principio essenziale, e sappiano che affermare i diritti, in questo caso di chi ha disabilità, significa rafforzare i diritti dell’intera comunità. Ribadiamo così un valore universale: permettere a ciascuno di vivere la propria vita nelle migliori condizioni possibili. Credo che l’aspetto più significativo di questo progetto sia stato il grande lavoro di squadra che si è costruito nel tempo, non solo all’interno degli uffici comunali, ma anche insieme alla Provincia, all’Azienda sanitaria, a Itea e alla cooperativa La Rete. Se il Trentino continua a distinguersi, è anche grazie alla capacità delle istituzioni e dei soggetti del territorio di collaborare tra loro”.</p>
<p>“Questi spazi – ha proseguito l’<strong>assessore provinciale alle Politiche sociali e cooperazione Mario Tonina</strong> - sono l’esempio inequivocabile di come la proficua collaborazione tra istituzioni, unita a una particolare sensibilità e visione sul tema della disabilità, porti a grandi risultati. I nuovi alloggi daranno un’opportunità di indipendenza a molte persone e quello odierno è un momento di crescita per tutta la comunità. Dobbiamo riconoscere che il Pnrr ci ha dato un'opportunità importante che come Provincia, Comuni, Comunità di Valle e terzo settore abbiamo colto portando a casa importanti risultati di cui essere fieri. Il nostro impegno continuerà, per creare e sostenere opportunità di realizzazione di progetti di vita, anche attraverso l’impiego di risorse specifiche, affinché solidarietà e partecipazione siano valori distintivi della nostra autonomia”.<em>                             </em></p>
<p>“Vorrei iniziare ringraziando il Comune di Trento – ha detto <strong>Mauro Tommasini direttore della  cooperativa sociale La Rete</strong> - perché insieme siamo riusciti a gestire le tempistiche del Pnrr e ad arrivare qui oggi con un progetto di grande valore. Un grazie va anche a tutti gli uomini e le donne della cooperativa La Rete che stanno lavorando con impegno straordinario, per dare la possibilità a ventiquattro persone, di vivere questi appartamenti ristrutturati e di costruire qui il proprio progetto di vita. Per noi questo rappresenta un passaggio fondamentale: è un modello innovativo di abitare, centrato sull’autonomia e sull’autodeterminazione delle persone. Non credo che in Italia esista qualcosa del genere che avrà una <em>scuola dell’abitare</em> come nucleo di sperimentazione. A questi otto appartamenti, che rappresentano una nuova fase progettuale, si affiancano altri sei alloggi già attivi da dieci anni, che ormai rappresentano una realtà consolidata. Quello che oggi vediamo realizzato, quindici anni fa era soltanto un’idea, quasi un sogno. La cultura dell’inclusione che abbiamo contribuito a costruire insieme e la fiducia dimostrata dal Comune di Trento hanno permesso di anticipare principi che oggi ritroviamo pienamente affermati nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità: il diritto di ogni persona a scegliere il proprio progetto di vita e a essere protagonista del proprio futuro”.</p>
<p>Alcuni degli appartamenti sono stati radicalmente ristrutturati dal servizio Gestione fabbricati del Comune, che ha investito 586 mila euro sui lavori. Successivamente, il servizio Edilizia pubblica si è occupato degli arredi, dei tendaggi e dei dispositivi elettronici e domotici: questi ultimi interventi sono stati finanziati con fondi Pnrr (534.000 euro in totale). L’investimento complessivo dunque supera il milione e centomila euro.</p>
<p><strong>Un salto verso l’autonomia abitativa.</strong> L’obiettivo dell’intervento è stato quello di dotare gli appartamenti di ambienti accessibili, funzionali e sicuri per favorire percorsi di vita indipendente delle persone con disabilità. Il progetto Pnrr M5C2 - Investimento 1.2 <em>“Percorsi di autonomia per le persone con disabilità”</em><em> ha permesso di </em>ripensare completamente gli spazi interni degli alloggi per offrire ambienti su misura, capaci di favorire autonomia e benessere, rispondendo al desiderio – espresso da famiglie, servizi e soprattutto dalle persone con disabilità – di compiere un vero e proprio “salto verso l’autonomia” abitativa.</p>
<p>Accanto agli interventi strutturali, il progetto ha previsto anche una specifica attività formativa dedicata all’utilizzo delle tecnologie informatiche e domotiche presenti negli appartamenti, elemento essenziale per garantire un uso consapevole degli strumenti messi a disposizione, che rendono la casa più sicura, semplice e davvero a misura di persona. Il completamento delle opere, nonostante la loro complessità e le tempistiche particolarmente stringenti imposte dal Pnrr – la scadenza è il 30 giugno 2026 - è stato possibile grazie alla collaborazione di numerosi soggetti istituzionali e del territorio.</p>
<p><strong>Un lavoro di squadra.</strong> L’intervento sugli otto appartamenti è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto non solo i servizi comunali Gestione fabbricati, Edilizia pubblica e Welfare, con le assistenti sociali e il personale amministrativo che hanno accompagnato utenti e famiglie durante tutto il percorso. Tanti gli attori che hanno dato un supporto fondamentale al completamento del progetto: Itea ha garantito il supporto nella gestione delle procedure contrattuali, la Provincia autonoma di Trento  attraverso il servizio Politiche sociali e l'Umse Disabilità ha assicurato un supporto costante, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari – Asuit ha collaborato nella definizione dei progetti personalizzati, la cooperativa sociale La Rete, che cura l'accompagnamento delle persone inserite negli alloggi nel corso della primavera. L'iniziativa offre una risposta concreta e strutturata ai bisogni di autonomia delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rappresentando un passo importante verso una comunità più inclusiva, capace di promuovere l'indipendenza e la piena partecipazione alla vita sociale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Comune Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">99edd15b-aa1e-4d4e-8a19-291f0fabb1ec</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/manovra-da-600-milioni-fugatti-al-centro-risposta-alle-crisi-crescita-e-famiglie</link><title>Manovra da 600 milioni, Fugatti: “Al centro risposta alle crisi, crescita e famiglie”</title><description><![CDATA[Sostegno ai cittadini, alle famiglie e alla natalità, ma anche interventi per il potenziamento delle infrastrutture e degli asset strategici provinciali e misure per permettere alle imprese di crescere nonostante la difficile congiuntura economica.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sn1fj5zk/panoramicaincontro.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/manovra-da-600-milioni-fugatti-al-centro-risposta-alle-crisi-crescita-e-famiglie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono queste le principali direttrici del disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione 2026-28 della Provincia autonoma di Trento, che sull'anno in corso mobilita complessivamente 599 milioni di euro aggiuntivi, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo del territorio e accompagnarne la crescita. I contenuti della manovra sono stati illustrati ai rappresentanti delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli. Presenti anche l'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali, Giulia Zanotelli, e Simone Marchiori, assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia, il direttore generale della Provincia, Raffaele De Col, e la dirigente del Dipartimento affari finanziari, Luisa Tretter.</p>
<p>"La manovra di assestamento è un momento centrale per la nostra amministrazione, in quanto sblocchiamo risorse importanti che ci permettono di mettere in campo una serie di iniziative di stimolo agli investimenti pubblici e privati, di sostegno al potenziale reddito delle famiglie e di sviluppo di alcuni settori strategici", ha spiegato il presidente Fugatti.</p>
<p>"La manovra di quest’anno - ha quindi aggiunto il presidente - è equilibrata tra la necessità di dare risposta a criticità congiunturali, come i dazi, il costo del petrolio e le tensioni internazionali, e la volontà di continuare a sostenere lo sviluppo strutturale del Trentino. In questa manovra vi è continuità negli investimenti, in particolare per le opere pubbliche, per il sostegno all’economia e per il sostegno di famiglie e servizi".</p>
<p>La manovra finanziaria - ha chiarito il presidente - conferma un impegno sul fronte delle infrastrutture e delle opere pubbliche, stanziando circa 500 milioni di euro anche oltre il triennio di bilancio. Di questi, 190 milioni di euro sono destinati alla realizzazione del nuovo Polo ospedaliero e universitario del Trentino, portando il valore complessivo dell’intervento a oltre un miliardo di euro. Altri 310 milioni finanzieranno opere per la viabilità, piste ciclabili, edilizia scolastica, strutture socio-assistenziali, manutenzione del patrimonio immobiliare provinciale, investimenti nel trasporto pubblico e spese ambientali. La manovra assicura inoltre 18,4 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade nel biennio 2026-27.</p>
<p>Per quanto riguarda il settore economico, si prevedono interventi dedicati a innovazione, efficienza energetica, credito e sviluppo territoriale. “Abbiamo cercato di favorire la resilienza: non sussidi passivi ma investimenti per spingere le imprese ad evolversi e crescere sul territorio”, ha spiegato il <strong>vicepresidente Spinelli</strong>.</p>
<p>Le risorse complessivamente a disposizione per gli incentivi sono oltre i 100 milioni di euro. Tra le principali misure figurano i nuovi incentivi per le imprese che investono nella riduzione dei consumi energetici e nella revisione dei processi produttivi, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro, oltre a 13 milioni per progetti di ricerca e sviluppo. Sul fronte finanziario sono previsti 26 milioni per favorire l’accesso al credito e la patrimonializzazione delle aziende. Sono autorizzati inoltre 45 milioni per gli interventi di Trentino Sviluppo a favore delle infrastrutture industriali e turistiche, in aggiunta alle risorse già disponibili pari a 170 milioni di euro. Al turismo vanno 11 milioni di euro, di cui dieci milioni per il piano di promozione di Trentino Marketing e un milione per la riqualificazione dei rifugi alpini. Stanziati, poi, 14,8 milioni sul triennio per lo sport, principalmente per infrastrutture sportive, promozione sportiva e borse di studio.</p>
<p>Per la parte relativa all’agricoltura, presentata dall’<strong>assessore Zanotelli</strong>, si prevede lo stanziamento di 12,3 milioni di euro, con interventi a sostegno dei rinnovi varietali, investimenti del mondo cooperativo, integrazione di risorse su indennità compensativa, il premio alpeggio e il supporto per il contrasto alla mosca dell’olivo nonché risorse per la commercializzazione dei prodotti agricoli.</p>
<p>La manovra conferma le misure a favore delle famiglie, con interventi che spaziano dalla mobilità al sostegno alla genitorialità. Tra le novità figura il bonus trasporti estivo, che consente di utilizzare i servizi provinciali con un abbonamento trimestrale da 20 euro, finanziato con circa 3 milioni di euro e già sottoscritto da oltre 12.000 utenti. Si confermano sul fronte fiscale la riduzione dell’addizionale regionale Irpef del valore complessivo di circa 55 milioni di euro e le misure di contrasto alla povertà. Sono inoltre confermate le misure di riduzione dei costi dei servizi per la prima infanzia, dell'assegno di natalità per il terzo figlio, gli interventi in tema di conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa, il congedo parentale facoltativo e l'attività educative estive.</p>
<p>Sul fronte abitativo è intervenuto l’<strong>assessore Marchiori</strong>. Si prevede la destinazione di 15,1 milioni di euro a Itea per interventi di manutenzione straordinaria e per accelerare la disponibilità di nuovi alloggi. A questi si aggiungono poi ulteriori 9 milioni di euro dei fondi Fesr. Vengono inoltre stanziati 6 milioni di euro per la rivitalizzazione delle aree a rischio spopolamento e 6,5 milioni per un nuovo bando destinato a sostenere l’acquisto, la ristrutturazione o l’acquisto con ristrutturazione della prima casa.</p>
<p>Nell'ambito della sanità e del welfare si prevede un rafforzamento del sistema sanitario, con oltre 100 milioni di euro destinati alle spese di funzionamento di Asuit, con l’obiettivo di aumentare il personale, ridurre le liste d’attesa e potenziare la sanità territoriale, anche attraverso le Case di Comunità. A questi si aggiungono 26,5 milioni per investimenti in strutture, mezzi e attrezzature sanitarie. Incrementate inoltre di 6 milioni di euro annui le risorse per il pagamento delle pensioni agli invalidi, in risposta alla crescita della domanda assistenziale.</p>
<p>Importanti risorse vengono destinate anche alla formazione e alla cultura, con nuovi finanziamenti per l’attivazione del corso di laurea in Scienze della formazione e per una prima tranche del nuovo piano di edilizia universitaria, sostenuto con quasi 32 milioni di euro a cui si aggiungono 28 milioni di euro a carico dell'ateneo. Sono inoltre rafforzati i fondi per le borse di studio universitarie (3,2 milioni di euro) e garantite risorse aggiuntive per il funzionamento del sistema scolastico provinciale nel triennio 2026-2028 (15,3 milioni di euro). Alla promozione delle attività culturali sono infine destinati 5,4 milioni di euro.</p>
<p>Sono infine in corso di definizione, in accordo con il Consiglio delle autonomie locali, le risorse che andranno a integrare il Protocollo di finanza locale per il 2026, completando il quadro degli interventi previsti dalla manovra.</p>
<p>Al termine della presentazione della manovra, sono intervenuti i rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati per esprimere le prime riflessioni di merito.</p>
<p>Il ddl farà ora il percorso previsto per l'approvazione definitiva in Consiglio provinciale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">d5ac1179-0051-49a8-96b3-d95f21d06abc</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/archimede-entra-nel-capitale-di-videonaria</link><title>Archimede entra nel capitale di Videonaria</title><description><![CDATA[<p>Nasce un nuovo gruppo di comunicazione in Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hdubybsq/archimede.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/archimede-entra-nel-capitale-di-videonaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3840</width><height>2160</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La storica agenzia di comunicazione di Trento acquisisce il 40% delle quote della casa di produzione roveretana. L’operazione segna la nascita di un nuovo gruppo indipendente che integra strategia, creatività e produzione video con l'obiettivo di competere su scala nazionale.</p>
<p>Archimede SRL, principale agenzia di comunicazione del Trentino, annuncia l’acquisizione del 40% delle quote di Joe Barba SRL, società proprietaria di Videonaria, affermata casa di produzione audiovisiva con sede a Rovereto.</p>
<p>L’operazione nasce da una collaborazione consolidata nel tempo e rappresenta un passo strategico importante, che risponde alla crescente richiesta di contenuti di qualità integrati in strategie strutturate. Archimede rafforza la propria offerta interna sulla produzione audiovisiva, mentre  Videonaria moltiplica il valore dei propri prodotti grazie a un sistema completo di strategia e gestione dei brand.  </p>
<p>Guidata da Gabriele Dalla Costa e Mauro Vicentini, da quasi 30 anni Archimede afﬁanca aziende e  istituzioni nello sviluppo progetti di comunicazione e pubblicità: dalla strategia all’identità di marca, dalla produzione graﬁca allo sviluppo di soluzioni tecnologiche, ﬁno alla gestione dei canali digitali.</p>
<p>Fondata da Stefano Bellumat (in arte Joe Barba), Videonaria è invece specializzata in advertising, corporate e branded content, con produzioni distribuite su scala nazionale.</p>
<p>Prende così forma un nuovo gruppo di comunicazione: le due aziende mantengono piena autonomia, identità distinte e governance invariate, mettendo però a sistema competenze, infrastrutture e visione industriale. Il gruppo conta circa 30 dipendenti, due sedi operative tra Trento e Rovereto, oltre 600 metri quadrati tra ufﬁci, sale di editing e teatro di posa, un portafoglio di circa 300 clienti e un fatturato complessivo vicino ai 3 milioni di euro.</p>
<p>«Oggi la differenza la fanno due elementi: la capacità di creare contenuti realmente distintivi e la possibilità di integrarli in una strategia costruita attorno all’identità speciﬁca del brand», spiega Gabriele Dalla Costa, socio di Archimede SRL. «Questa operazione va esattamente in quella direzione: ci permette di costruire progetti più completi e memorabili».</p>
<p>Aggiunge Mauro Vicentini: «Integrare competenze di produzione video ci consente di ampliare l’offerta, aumentare la qualità e avere un controllo più diretto sul risultato ﬁnale, dalla visione strategica alla realizzazione del contenuto».</p>
<p>Per Joe Barba l’operazione rappresenta un’occasione per dare ulteriore valore alle produzioni e agli investimenti dei clienti: «La nostra prima volontà è continuare a creare contenuti di qualità, oggi supportati da una strategia e una pianiﬁcazione ancora più solide, per ampliﬁcarne il valore e i risultati nel tempo».</p>
<p>A raccontare la nuova unione sarà anche una campagna pubblicitaria dedicata, costruita attorno al concept del profumo: una sintesi alchemica di elementi diversi che, combinandosi, danno vita a qualcosa di nuovo, distintivo e capace diffondere l’essenza dei brand. Il progetto è raccontato nella landing page archimede.videonaria.it. </p>
<p>L’obiettivo è costruire nei prossimi anni un gruppo capace di competere su scala nazionale, diventando un punto di riferimento per chi vuole farsi notare.</p>
<p>BOILERPLATE</p>
<p>Archimede SRL – www.archimede.nu</p>
<p>Archimede SRL è la principale agenzia di comunicazione del Trentino, con sede a Trento. Fondata nel 1999, è guidata da Gabriele Dalla Costa e Mauro Vicentini. Collabora con aziende e istituzioni di settori e dimensioni diverse, dalle realtà locali ai gruppi multinazionali, accompagnandole nello sviluppo di progetti integrati di comunicazione e pubblicità: dalla strategia all’identità di marca, dalla produzione graﬁca allo sviluppo di soluzioni tecnologiche, ﬁno alla gestione dei canali digitali.</p>
<p>Videonaria / Joe Barba SRL – www.videonaria.it</p>
<p>Videonaria è una casa di produzione audiovisiva con sede a Rovereto, specializzata in advertising, corporate e branded content. Fondata nel 2020 da Stefano Bellumat, in arte Joe Barba, nasce da un’esperienza pluriennale maturata al ﬁanco di brand in tutta Europa. La società dispone di spazi dedicati all’editing, di un teatro di posa e di un’agenzia di casting interna, offrendo un presidio completo del processo produttivo. Le produzioni sono impiegate in campagne su scala locale e nazionale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Archimede</author></item><item><guid isPermaLink="false">6c6ad0e1-07b4-4404-9cac-1f2bc2c05000</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/frantoio-di-riva-e-la-cooperativa-dell-anno-per-il-gambero-rosso</link><title>Frantoio di Riva è la Cooperativa dell’anno per il Gambero Rosso</title><description><![CDATA[<p>Il riconoscimento è stato consegnato a Napoli nel corso di Rotte Mediterranee, l’evento che ha ospitato la presentazione della guida I Migliori Oli d’Italia 2026/2027.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gu5bwn1c/olivo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/frantoio-di-riva-e-la-cooperativa-dell-anno-per-il-gambero-rosso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un secolo di storia, una visione cooperativa capace di evolversi nel tempo e un costante lavoro orientato alla qualità. <strong>Frantoio di Riva</strong>, realtà di Agraria Riva del Garda, ha ricevuto dal <strong>Gambero Rosso</strong> il Premio Speciale <em>“Cooperativa dell’anno 2026”</em>, uno dei più importanti riconoscimenti assegnati nell’ambito della guida <strong><em>I Migliori Oli d’Italia 2026/2027</em></strong>.</p>
<p>La premiazione si è svolta a Napoli all’interno di Rotte Mediterranee, il grande appuntamento organizzato dal Gambero Rosso dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare italiano, che ha ospitato la presentazione ufficiale della nuova edizione della guida.</p>
<p>Il premio ha celebrato un modello cooperativo che affonda le proprie radici nel territorio del Garda Trentino e che oggi coinvolge circa 300 soci conferitori, custodi di oltre 85.000 olivi: un patrimonio agricolo che permette a Frantoio di Riva di produrre oli extravergine capaci di distinguersi ai massimi livelli qualitativi.</p>
<p>Anche nell’edizione 2026/2027 della guida Oli d’Italia, Frantoio di Riva ha confermato il proprio livello di eccellenza conquistando le <strong><em>Tre Foglie</em></strong>, il massimo riconoscimento della guida, con il <strong>46° Parallelo Monocultivar Casaliva</strong>. Tra gli oli segnalati figurano inoltre <strong>Ulìva Dop Garda Trentino Monocultivar Casaliva</strong> e <strong>46° Parallelo Biologico</strong>, ulteriori espressioni della cultivar Casaliva e della vocazione olivicola dell’Alto Garda.</p>
<p>Il premio ha assunto un significato ancora più speciale perché è arrivato nell’anno del centenario di Agraria Riva del Garda, fondata nel 1926. Cento anni nei quali la cooperativa ha accompagnato l’evoluzione dell’Alto Garda, contribuendo alla crescita dell’agricoltura locale attraverso il vino, l’olio e la valorizzazione delle sue eccellenze. Un anniversario che non rappresenta un punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso che guarda al futuro, nel segno dell’innovazione e di un legame sempre più forte con il territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Agraria di Riva del Garda</author></item><item><guid isPermaLink="false">0d7e4014-83c7-4dd2-93a2-28775ed06ce2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/storica-fusione-in-vallagarina-nasce-una-nuova-realta-cooperativa</link><title>Storica fusione in Vallagarina: nasce una nuova realtà cooperativa</title><description><![CDATA[<p>Tra la Famiglia Cooperativa Monte Stivo e Villa Lagarina. I soci approvano compatti il progetto con grande entusiasmo. Un’operazione attesa da oltre trent'anni che unisce centro e frazioni per dare un futuro solido al commercio di prossimità nei comuni di Villa Lagarina, Pomarolo e Nogaredo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jycjmvmf/fcmontestivo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/storica-fusione-in-vallagarina-nasce-una-nuova-realta-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Svolta storica per il movimento cooperativo della Vallagarina. Nelle rispettive assemblee straordinarie dei soci, tenutesi il 18 giugno 2026 per la Famiglia Cooperativa Monte Stivo e il 19 giugno 2026 per la Famiglia Cooperativa Villa Lagarina, è stato approvato il progetto di fusione: un progetto accolto con grande entusiasmo da parte dei soci. Si tratta del coronamento di un percorso e di un dialogo territoriale di cui si parlava da oltre trent'anni, capace ora di gettare le basi economiche e sociali per un futuro positivo e sostenibile a favore delle comunità locali.</p>
<p><strong>Unire le forze tra centro e frazioni</strong></p>
<p>Il progetto nasce con l’obiettivo strategico di unire le forze delle cooperative di consumo operanti nei comuni di Villa Lagarina, Pomarolo e Nogaredo. Questo passaggio rappresenta il secondo tassello di un percorso di riorganizzazione territoriale di lungo periodo. Il primo passo si era concluso nel 2019 attraverso la fusione delle realtà di Castellano, Pedersano e Nogaredo nella "Famiglia Cooperativa Monte Stivo".</p>
<p>Con questa nuova aggregazione, la cooperazione di consumo locale supera la frammentazione e unisce in un'unica realtà i centri principali e le frazioni periferiche, riaffermando il proprio ruolo fondamentale come presidio e attore di prossimità sul territorio.</p>
<p><strong>I numeri della nuova realtà cooperativa</strong></p>
<p>Dall'unione delle due strutture nasce un soggetto cooperativo decisamente più forte, solido e strutturato, i cui dati aggregati delineano un quadro di grande rilevanza economica e sociale con 1.558 soci, 6 milioni di fatturato, un patrimonio di 1.3 milioni, 23 dipendenti e 6 punti vendita.</p>
<p><strong>Le ragioni strategiche: il ritorno alla gestione diretta</strong></p>
<p>La fusione risponde all'esigenza di affrontare l'aumento generalizzato dei costi, la crescente complessità commerciale e l'intensa pressione concorrenziale del mercato alimentare.</p>
<p>Un punto cruciale dell'operazione riguarda il futuro dei punti vendita di Villa Lagarina, Pomarolo e Noarna. Dal 3 novembre 2011, questi negozi sono gestiti dal Consorzio SAIT in regime di affitto d'azienda. Sebbene tale modello abbia garantito la continuità del servizio, ha progressivamente ridotto il ruolo mutualistico diretto della Famiglia Cooperativa Villa Lagarina. L'obiettivo finale della fusione è proprio il progressivo ritorno alla gestione diretta di questi negozi, sfruttando le competenze organizzative già maturate da Monte Stivo.</p>
<p><strong>Politiche sociali e welfare territoriale: il rilancio dello scambio mutualistico</strong></p>
<p>Oltre agli indiscutibili vantaggi commerciali ed economici, la fusione porta con sé una forte impronta valoriale. La nuova Cooperativa potrà <strong>rafforzare la base sociale</strong>, stimolando una sempre maggiore partecipazione attiva alla vita della cooperativa. L'obiettivo principale è garantire più benefici concreti per i soci, con un'attenzione mirata alle fasce della popolazione che più necessitano di un presidio sul territorio: da un lato i <strong>nuovi abitanti</strong> dei paesi, da accogliere e integrare nel tessuto sociale, dall'altro gli <strong>anziani o le persone con ridotta mobilità</strong>, per i quali il negozio sotto casa rappresenta un servizio vitale.</p>
<p>La nuova realtà punta inoltre a potenziare le collaborazioni sinergiche con le associazioni di volontariato, le imprese locali e le istituzioni pubbliche del territorio. Si tratta di quel rilancio delle <strong>"politiche sociali"</strong> e del welfare di comunità che oggi, grazie alle spalle più larghe della nuova struttura, è finalmente possibile far ripartire con vigore a Villa Lagarina e potenziare in tutti gli altri paesi, innescando un nuovo e virtuoso scambio mutualistico a beneficio dell'intera Vallagarina.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni dei Presidenti</strong></p>
<p><em>"Siamo davvero felici e orgogliosi di come i nostri soci abbiano accolto con così grande favore questo progetto di fusione", hanno dichiarato congiuntamente <strong>Andrea Baldo e Carlo Pizzini</strong>. "I tempi cambiano rapidamente e richiedono coraggio: il voto di questi giorni dimostra che le nostre comunità hanno saputo superare le vecchie e radicate logiche di campanile, guardando con intelligenza al bene comune e al domani del nostro territorio. L'unico modo per salvaguardare la nostra identità e garantire servizi di prossimità eccellenti è <strong>unire le forze per affrontare insieme il futuro</strong>. Questa fusione non rappresenta un punto di arrivo, ma una solida rampa di lancio per tutte le nostre comunità."</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fc Monte Stivo - Fc Villa Lagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b2d6edee-888b-487b-863c-8e7019ac67a2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-fugatti-incontra-il-nuovo-presidente-della-federazione-trentina-della-cooperazione-renato-dalpalu</link><title>Il presidente Fugatti incontra il nuovo presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Renato Dalpalù</title><description>Primo incontro ufficiale a Piazza Dante dopo l'elezione del 12 giugno.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/b5kpuf2z/fugatti-con-dalpalu-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-fugatti-incontra-il-nuovo-presidente-della-federazione-trentina-della-cooperazione-renato-dalpalu" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>659</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>«La cooperazione rappresenta uno dei pilastri dell'identità e dello sviluppo del Trentino. È un modello che ha contribuito in maniera determinante alla crescita economica e sociale del nostro territorio e che continua a svolgere un ruolo strategico per le nostre comunità, soprattutto nelle aree periferiche e montane». Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha accolto oggi a Palazzo della Provincia, in piazza Dante, il nuovo presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, Renato Dalpalù, eletto lo scorso 12 giugno.<br />L'incontro ha rappresentato il primo momento ufficiale di confronto istituzionale tra la Provincia autonoma di Trento e i nuovi vertici della Federazione. Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione, Alessandro Ceschi.</p>
<p>Nel corso del colloquio sono stati affrontati i principali temi di interesse per il sistema cooperativo trentino e le prospettive di collaborazione tra la Provincia e la Federazione, con particolare attenzione al ruolo delle cooperative nello sviluppo economico, nella coesione sociale e nella valorizzazione dei territori.</p>
<p>Il presidente Fugatti ha rivolto a Dalpalù i propri auguri di buon lavoro per il nuovo incarico, confermando la volontà dell'Amministrazione provinciale di mantenere un dialogo costante e costruttivo con il mondo della cooperazione, realtà che costituisce una componente essenziale del tessuto economico e sociale del Trentino.</p>
<p>Dal canto suo, il presidente Dalpalù ha espresso apprezzamento per l'incontro, ribadendo la disponibilità della Federazione a proseguire il confronto con le istituzioni provinciali sui temi strategici per il futuro del territorio e delle comunità trentine.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">de0d81fd-6b92-42f5-a218-4c41518bd941</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-mutua-trentina-ha-approvato-il-rendiconto-2025</link><title>Cassa Mutua Trentina ha approvato il Rendiconto 2025</title><description><![CDATA[<p>Oltre 5 milioni di euro erogati in rimborsi e focus sul welfare del futuro. Crescono i soci e il tasso di utilizzo delle prestazioni (75%). Tra le principali novità: l'ottenimento della personalità giuridica, nuovi pacchetti per la prevenzione e lo studio di iniziative per i pensionati.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2naas2mp/da-sinistra-paola-lepore-e-dennis-deavi-2-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-mutua-trentina-ha-approvato-il-rendiconto-2025" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2253</width><height>1697</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Solidità economica, crescita della base sociale e un forte impulso all’innovazione dei servizi assistenziali.</p>
<p>L'Assemblea dei Delegati di Cassa Mutua Trentina ha approvato il <strong>Rendiconto Consuntivo 2025</strong>, confermando la salute patrimoniale e organizzativa di un ente che da trent'anni rappresenta il punto di riferimento per la tutela sanitaria integrativa dei lavoratori delle Casse Rurali e degli Enti aderenti al sistema cooperativo trentino.</p>
<p>Il 2025 si è chiuso con indicatori estremamente positivi, a testimonianza di una realtà vicina ai bisogni concreti delle famiglie e capace di evolversi costantemente.</p>
<p><strong>I numeri del 2025: rimborsi e solidità finanziaria</strong></p>
<p>Al 31 dicembre 2025 i soci iscritti hanno raggiunto quota 4.295, portando il numero complessivo degli assistiti (incluse le coperture Long Term Care) a 4.484. Elevato il livello di fidelizzazione e utilizzo delle tutele: il <strong>75% dei soci ha richiesto almeno una prestazione sanitaria</strong> nel corso dell'anno, dato che ribadisce la centralità della Mutua nel welfare contrattuale e territoriale.</p>
<p>Sul fronte economico-finanziario, la gestione evidenzia una crescita virtuosa:</p>
<ul>
<li><strong>Quote associative:</strong> superati i <strong>5,4 milioni di euro</strong> (+7,3% rispetto al 2024).</li>
<li><strong>Rimborsi sanitari erogati:</strong> oltre <strong>5,1 milioni di euro</strong> liquidati a favore dei soci.</li>
<li><strong>Avanzo di gestione:</strong> <strong>107.502 euro</strong>.</li>
<li><strong>Patrimonio netto:</strong> sale a <strong>2,97 milioni di euro</strong>, garantendo la sostenibilità delle coperture nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p><strong>Più servizi digitali, prevenzione e svolta istituzionale</strong></p>
<p>L'esercizio appena approvato ha segnato una svolta fondamentale sul piano istituzionale grazie al recente <strong>ottenimento della personalità giuridica</strong>, un traguardo che rafforza l’autonomia di Cassa Mutua Trentina e blinda le garanzie patrimoniali a tutela degli iscritti.</p>
<p>La Mutua ha inoltre ampliato l'offerta grazie alla partnership con <em>Mutua CST</em> introducendo servizi come il videoconsulto medico e psicologico, videoassistenza e tutoring assistenziale, e l'accesso al network sanitario e odontoiatrico nazionale.</p>
<p>Prosegue inoltre il confronto con UniSalute per la definizione di due nuove occasioni di prevenzione: una <strong>visita cardiologica con elettrocardiogramma</strong> e una <strong>visita dermatologica preventiva</strong>, per favorire la diagnosi precoce.</p>
<p><strong>Verso il trentennale e lo sguardo ai pensionati</strong></p>
<p>Il 2026 sarà un anno di celebrazioni e di nuove sfide. Il prossimo <strong>27 novembre</strong> si terrà l'evento ufficiale per il <strong>trentesimo anniversario</strong> di Cassa Mutua Trentina, un momento per ripercorrere la storia dell'ente e tracciarne le linee di sviluppo. Tra i progetti futuri, il Comitato di Gestione sta approfondendo l'introduzione di tutele e servizi mirati per i pensionati del sistema cooperativo, sempre nel segno dell'equilibrio economico e dei valori mutualistici.</p>
<p><strong>La dichiarazione della presidente</strong></p>
<p>"Il Rendiconto che presentiamo oggi dimostra nei fatti la capacità di Cassa Mutua Trentina di trasformare le risorse dei soci in tutele concrete e sostegno alle persone", ha dichiarato la presidente <strong>Paola Lepore</strong>. "Superare i 5 milioni di euro di rimborsi, sviluppare servizi innovativi di assistenza sanitaria digitale e ottenere la personalità giuridica sono risultati che premiano il lavoro di squadra di tutta la nostra struttura. Abbiamo il dovere di custodire un patrimonio trentennale, ma anche la responsabilità di farlo crescere. Per questo guardiamo avanti, investendo su nuovi progetti che spaziano dalla prevenzione medica al welfare culturale, fino a nuove risposte per i pensionati, per continuare a essere un pilastro solido e innovativo del welfare cooperativo trentino“.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Mutua Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">7e92f14f-b3c3-478b-bdc9-528a7aef143c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/approvati-i-criteri-attuativi-per-lo-scambio-di-manodopera-agricola</link><title>Approvati i criteri attuativi per lo scambio di manodopera agricola</title><description><![CDATA[Via libera allo scambio di manodopera agricola in Trentino, una misura attesa dal comparto per assicurare la continuità lavorativa degli addetti e maggiori certezze per le aziende del settore.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5rtbuitr/manodopera.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/approvati-i-criteri-attuativi-per-lo-scambio-di-manodopera-agricola" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>781</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Giunta provinciale ha infatti approvato - su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli, e dell'assessore all'agricoltura, Giulia Zanotelli - i criteri attuativi di uno strumento volto a sostenere il comparto agricolo trentino, favorendo la collaborazione tra aziende e una gestione più efficace delle esigenze di personale nei periodi di maggiore intensità lavorativa, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza e legalità.</p>
<p>"Attraverso questa delibera mettiamo a disposizione delle imprese agricole uno strumento che coniuga flessibilità organizzativa, competitività e tutela del lavoro. Lo scambio di manodopera consentirà di valorizzare le risorse già presenti sul territorio, sostenendo la produttività delle aziende e contrastando al tempo stesso il ricorso a forme irregolari di impiego. Liberiamo energie di lavoro garantendo legalità, trasparenza e sicurezza", ha sottolineato il vicepresidente Spinelli.</p>
<p>"Un provvedimento che abbiamo voluto fortemente e che riconosce e rafforza una prassi di collaborazione che appartiene alla tradizione agricola trentina. Le nostre aziende, spesso familiari e di piccole dimensioni, potranno ora contare su uno strumento moderno e regolamentato per affrontare con maggiore serenità i picchi di lavoro stagionali, mantenendo al centro la tutela delle persone e la sostenibilità del sistema agricolo. Una proficua collaborazione tra l'Umst agricoltura e il Servizio lavoro, che ha permesso di trovare una soluzione adeguata al settore e per gli addetti interessati", ha invece evidenziato l’assessore Zanotelli.</p>
<p>La delibera dà attuazione alla normativa provinciale che estende alle società semplici agricole con caratteristiche di microimpresa la possibilità di accedere all’istituto dello scambio di manodopera, previsto dall’articolo 2139 del Codice civile e riconosciuto dagli usi provinciali. Lo strumento consente la collaborazione reciproca tra imprese agricole attraverso la messa a disposizione, a titolo gratuito e secondo principi di reciprocità, di lavoratori, familiari coadiuvanti e altri soggetti impegnati nell’attività aziendale. L’obiettivo è offrire una risposta concreta alle difficoltà di reperimento della manodopera che interessano il settore agricolo, soprattutto durante le fasi di raccolta, diradamento, potatura ed espianto, quando il fabbisogno di personale aumenta sensibilmente. La misura consentirà alle aziende di condividere temporaneamente le risorse disponibili sul territorio, migliorando l’organizzazione del lavoro e rafforzando la capacità del sistema agricolo provinciale di affrontare le sfide del mercato del lavoro.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti di tracciabilità e controllo. Gli scambi dovranno essere preventivamente comunicati e registrati attraverso specifiche procedure individuate dalla Provincia e dall’Agenzia del lavoro, consentendo il monitoraggio del fenomeno e la piena verificabilità delle operazioni da parte degli organi competenti.</p>
<p>Il provvedimento prevede inoltre precise disposizioni a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori coinvolti. I soggetti interessati dovranno essere adeguatamente formati, informati e preparati sulle mansioni che saranno chiamati a svolgere. L’azienda ospitante sarà tenuta a verificare preventivamente i rischi presenti nel proprio contesto produttivo e ad aggiornarne la valutazione quando richiesto dalla normativa.</p>
<p>È infine previsto un sistema di monitoraggio continuo dello scambio di manodopera, attraverso il coinvolgimento di un apposito tavolo tecnico e la raccolta sistematica dei dati relativi agli scambi. Le informazioni consentiranno di valutare l’efficacia dello strumento e di apportare eventuali correttivi sulla base delle esigenze che emergeranno dal territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">cab8c93c-f7f3-45ce-93b5-214b2e952bfb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-inquadra-le-priorita</link><title>Assomela inquadra le priorità</title><description><![CDATA[<p>Sono settimane di intense attività per Assomela e i propri soci, in un momento che collega la fase conclusiva della campagna commerciale con l’inizio della nuova stagione produttiva.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czddx0wb/assomela.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-inquadra-le-priorita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La scorsa settimana Assomela ha organizzato, insieme al Ministero dell’Agricoltura, a Confcooperative Agroalimentare e Pesca e ai colleghi della filiera italiana, il Gruppo di contatto Mele e Pere che si è tenuto a Saluzzo (CN) e che ha ospitato circa 25 persone, tra mondo produttivo italiano e operatori provenienti da Francia e Spagna.</p>
<p>Commenta il Presidente Magnani: “È stata volontà del Consiglio di Amministrazione di Assomela, quella di proporre il Piemonte come luogo nel quale organizzare la due giorni di lavori. Il Piemonte è la seconda regione produttrice di mele in Italia, dietro al Trentino-Alto Adige, per questo abbiamo pensato fosse importante svolgere lì questo evento”.</p>
<p>La riunione del gruppo di lavoro si è tenuta presso la Fondazione Agrion, centro di eccellenza per la ricerca, il monitoraggio e l’innovazione in agricoltura. Gli ospiti hanno avuto la possibilità di visitare i campi sperimentali e le nuove tecnologie presenti nei frutteti di Agrion.</p>
<p>“La riunione è stata utile per riconfermare le priorità del nostro settore insieme ai colleghi europei”, aggiunge il Direttore Missanelli, che continua: “le parole chiave emerse, che rivolgiamo alle istituzioni italiane ed europee, sono armonizzazione e coerenza delle politiche comuni, che valgono per tutti gli ambiti di discussione, a partire dal regolamento europeo Omnibus sui fitofarmaci, passando dal commercio estero e apertura di nuovi mercati, fino agli schemi di certificazione”.</p>
<p>La settimana scorsa si è tenuto inoltre il consueto Comitato marketing di Assomela che ha evidenziato le stesse priorità poi riportate all’interno della riunione in Piemonte. C’è una sostanziale soddisfazione sull’andamento della primavera appena conclusa e ci si appresta a terminare la stagione nei prossimi mesi, sperando in novità positive dal punto di vista geopolitico.</p>
<p>Le vendite di mele italiane nel mese di maggio hanno registrato risultati complessivamente soddisfacenti, nonostante il già citato contesto geopolitico particolarmente complesso, che ha determinato alcuni rallentamenti nella commercializzazione di specifiche varietà. Fanno eccezione la Red Delicious e la Gala, varietà che come previsto sono già terminate. In particolare, la Red Delicious ha concluso una stagione record, con giacenze ridotte di oltre il 50% rispetto agli anni precedenti.</p>
<p>Proseguono regolarmente le vendite delle altre varietà, tra cui la Cripps Pink e le nuove varietà “club”, in linea con il progressivo incremento della produzione e con i piani di decumulo finalizzati a garantire la disponibilità del prodotto durante tutti i dodici mesi dell’anno. L’elevata qualità del prodotto, infatti, fornisce ampie garanzie per il proseguo e la conclusione della campagna. La Golden Delicious registra un decumulo complessivo di 442.565 tonnellate, un dato sostanzialmente in linea con la media del triennio precedente. Prosegue inoltre in modo positivo, e in linea con le previsioni, la commercializzazione delle mele biologiche.</p>
<p> </p>
<p>Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le Organizzazioni di Produttori VOG – Home of apples, VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, APOT, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">f41074f4-fe22-4734-8d13-073a00472a40</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/onde-di-speranza-la-solidarieta-vince-la-sfida</link><title>"Onde di Speranza": la solidarietà vince la sfida</title><description>Una rete da record che ha unito oltre 1.400 persone nel nome della cura.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czqbzefj/20260616-111956.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/onde-di-speranza-la-solidarieta-vince-la-sfida" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4207</width><height>2950</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Quando la forza del ricordo si trasforma in azione e la comunicazione si fa trasparente, la risposta di una comunità può superare ogni previsione. L'associazione Pronti Qua ODV convoca oggi i media per una conferenza stampa di altissimo valore istituzionale e politico per annunciare la conclusione formale della grande raccolta fondi "Onde di Speranza: una donazione per fare la differenza", un viaggio straordinario durato un intero anno, da maggio 2025 a maggio 2026.<br />L'obiettivo della campagna, oggi pienamente e orgogliosamente centrato, era il finanziamento e l'acquisto di un ecografo di ultimissima generazione completo di due sonde transcraniali, una strumentazione diagnostica e chirurgica salvavita destinata alla nuova sala operatoria dell'ospedale Santa Chiara di Trento.</p>
<p>L'associazione ci tiene a precisare sin da subito che a questo primo passaggio politico e di rendicontazione ne seguirà, a breve, un secondo: il momento della consegna fisica, del collaudo e dell'installazione ufficiale del macchinario nella nuova sala operatoria dell’Ospedale Santa Chiara.</p>
<p>Il dato più straordinario: una comunità di oltre 1.400 persone<br />Se c'è un elemento che fotografa il successo di questa iniziativa, prima ancora delle pur importantissime cifre economiche, è l'impatto umano e sociale. In dodici mesi la campagna è riuscita a raggiungere, sensibilizzare e unire più di 1.400 persone. Non si è trattato di una semplice raccolta di capitali, ma di un fenomeno di partecipazione di massa che ha azzerato le distanze e ha dimostrato quanto il Trentino sia pronto a fare rete quando si parla di salute pubblica e terzo settore.<br />La scomposizione di questa gigantesca rete comunitaria ed economica rivela una capillarità eccezionale:<br />• 222 singoli donatori privati e cittadini che hanno scelto di fare la propria parte con contributi individuali.<br />• 13 associazioni di volontariato del territorio che hanno sposato la causa a vario titolo, creando un virtuoso "volontariato che sostiene il volontariato".<br />• 35 aziende locali che hanno deciso di investire la propria responsabilità sociale d'impresa nella sanità pubblica.<br />• Il supporto istituzionale ed economico di Cassa Rurale Alta Valsugana, di due fondazioni e della Cassa Centrale.</p>
<p>In questo mosaico di generosità, un capitolo d'onore e un ringraziamento speciale spettano alla Cassa Rurale Alta Valsugana. L'istituto di credito, che da sempre cammina al fianco di Pronti Qua sostenendone passo dopo passo le attività, ha voluto firmare questa svolta tecnologica in modo determinante, stanziando un importantissimo contributo di ben 20.000 €. Una base solida che ha dato una spinta decisiva alla volata finale per raggiungere la cifra complessiva di 82.200,18 €.</p>
<p>Come nasce un'idea: la scintilla in Vigolana e la sfida del reparto<br />Per capire come sia stato possibile raggiungere un risultato simile, bisogna guardare alle radici di Pronti Qua ODV, nata nel 2019 in memoria di Roberto Bonvecchio per supportare i malati colpiti da tumore cerebrale e i loro familiari, fornendo vicinanza, orientamento e supporto pratico. Fin dai primi passi, l'associazione ha stretto un'alleanza operativa e quotidiana con il professor Silvio Sarubbo, primario del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento.</p>
<p>L'idea di questa imponente donazione è nata quasi per caso, grazie a un passaggio di testimone sull'Altopiano della Vigolana. L'associazione Senza Freni, al momento di chiudere la propria storica attività sul territorio, ha scelto di non disperdere il proprio patrimonio residuo, decidendo di donarlo interamente a Pronti Qua ODV.<br />Con quelle poche migliaia di euro in dote, il direttivo è andato a fare una semplice chiacchierata con il professor Sarubbo, primario di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. Nei piani originari si ipotizzava l'acquisto di qualche piccola strumentazione di supporto quotidiano. Ma il primario è un medico entusiasta, che coinvolge costantemente l'associazione con la sua energia e che pensa sempre in grande, puntando all’eccellenza assoluta per i suoi pazienti.<br />Ha proposto così una sfida colossale: un ecografo dotato di due sonde transcraniali dal valore complessivo di circa 90.000 €.<br />Di fronte a un preventivo del genere, il direttivo ha convocato un'assemblea con i propri soci. Quando si è parlato di cifre, in sala c'è stato un primo momento di totale silenzio. Ma è durato un solo istante. «Visto il nome e lo spirito che guida la nostra associazione», spiega il direttivo, «tutti i nostri soci hanno risposto immediatamente: "Pronti Qua!". Da quel momento la sfida era ufficialmente accettata».</p>
<p>La rivoluzione digitale: il Crowdfunding e gli Ambassador<br />La campagna è scattata a maggio 2025 con una conferenza stampa di lancio ospitata proprio a Pergine Valsugana presso i locali della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana (CRAV). Consapevole dell'entità della sfida, Pronti Qua ha puntato fin da subito sulla comunicazione strategica. Per dodici mesi è stato mantenuto un rapporto costante con i media e la stampa locale, che hanno dato frequente spazio agli aggiornamenti, parallelamente a un massiccio potenziamento della presenza digitale attraverso i canali social, una newsletter informativa e la creazione di un canale WhatsApp dedicato per informare in tempo reale sull'andamento dei fondi.</p>
<p>Una parte strategica della raccolta è stata affidata a una campagna di crowdfunding online basata sulla formula rigida dello "Tutto o niente". Anche questa scommessa è stata vinta oltre ogni aspettativa: sono stati raccolti 9.600 €, pari al 119% dell'obiettivo inizialmente impostato sulla piattaforma.<br />Il dato analitico più sbalorditivo ed edificante emerso dal crowdfunding evidenzia proprio l'efficacia di questa rete di comunicazione: solo 6 di questi donatori digitali erano persone già vicine o legate all'associazione. Tutti gli altri sono venuti a conoscenza del progetto e hanno deciso di donare proprio grazie al tam-tam sul web e al coinvolgimento di privati e associazioni che hanno accettato di diventare veri e propri Ambassador del progetto. Alla fine, il bilancio conta 95 donazioni dirette e ben 200 contributi transitati e raccolti attraverso gli eventi sul territorio.</p>
<p>Accostare il dolore al gusto della vita: la formula degli eventi<br />In questi dodici mesi di lavoro intenso, Pronti Qua ha capito l'importanza strategica di accostare un tema delicato e complesso come quello dei tumori cerebrali a momenti di socialità, gusto e condivisione, scoprendo che questa formula pulita e aggregativa viene fortemente apprezzata dal pubblico e dalle famiglie.<br />Tra i tanti appuntamenti promossi spiccano per partecipazione due momenti centrali:<br />• L'Asta di vini d'eccellenza per "Onde di Speranza", ospitata nella prestigiosa cornice della Cantina Rotaliana, che ha unito il mondo vitivinicolo di pregio alla solidarietà attiva.<br />• Pronti Qua si gioca, un intero pomeriggio di animazione, aggregazione e giochi organizzato presso il Parco di Bosentino, che ha coinvolto residenti e famiglie all'insegna della comunità.</p>
<p>A questi si sono affiancati gli eventi spontanei organizzati direttamente dagli Ambassador esterni: appuntamenti ideati da altre realtà o privati che hanno scelto di devolvere l'intero ricavato alla raccolta fondi dell'associazione.</p>
<p>La solidarietà di GE HealthCare: una sinergia che premia il territorio<br />Il raggiungimento di questo straordinario "lieto fine", tuttavia, porta con sé un altro fondamentale gesto di generosità che l'associazione ci tiene a sottolineare con profonda gratitudine. L'azienda produttrice del macchinario, la GE HealthCare, ha deciso infatti di venire concretamente incontro a Pronti Qua ODV.<br />Il colosso tecnologico ha voluto premiare la scelta e la determinazione di una piccola associazione di volontariato capace di fare sinergia in modo così diretto e costruttivo con un ospedale pubblico. Questo fare rete per il bene comune è stato valutato da GE HealthCare come un eccezionale atto di cittadinanza attiva, spingendo l'azienda stessa a fare la propria parte con un gesto di forte solidarietà commerciale e istituzionale, che ha agevolato l'operazione rendendo il macchinario accessibile.</p>
<p>Terzo settore e sanità pubblica: una sinergia che fa grandi cose Fin dalle sue origini, Pronti Qua ODV ha fermamente creduto nella necessità di costruire una sinergia solida e strutturata con le istituzioni pubbliche e la sanità trentina, un legame oggi rappresentato e avallato sul piano politico dall'Assessorato alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, guidato dall'assessore Mario Tonina, e sul piano operativo dall'Azienda Sanitaria (APSS).<br />«Siamo profondamente convinti che il terzo settore non debba muoversi in modo isolato» sottolinea il direttivo dell'associazione, «ma che il suo ruolo sia quello di essere un supporto concreto e, al tempo stesso, uno stimolo propositivo per l'ente pubblico. Il successo di Onde di Speranza dimostra proprio questo: quando le realtà del volontariato e le istituzioni sanitarie uniscono le forze e camminano nella stessa direzione, si riescono a realizzare grandi cose che lasciano un segno tangibile sulla vita e sulla salute delle persone».</p>
<p>Un'eredità d'amore che diventa bene comune<br />Questo anno così impegnativo e totalizzante ha confermato una certezza profonda: «La risorsa più importante in assoluto sono i nostri soci, che ci supportano sempre senza riserve», commenta il direttivo. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Pronti Qua Odv</author></item><item><guid isPermaLink="false">bdb5bf83-4dda-4ade-bf00-32f9e861327e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-2026-un-evento-internazionale-tra-scienza-territorio-e-futuro</link><title>Compeng 2026: un evento internazionale tra scienza, territorio e futuro</title><description><![CDATA[<p>Un appuntamento internazionale tra ricerca, innovazione e divulgazione scientifica che porterà studiosi e giovani ricercatori provenienti da diversi Paesi nel cuore della Valsugana. Un’opportunità per il territorio di aprirsi all’esterno, di farsi conoscere ed apprezzare nelle sue proposte culturali, ma anche nella sua identità di una periferia vivace, che vuole sperimentare nuove opportunità, linguaggi e processi.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/szohrjbg/20260615-181735.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-2026-un-evento-internazionale-tra-scienza-territorio-e-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4442</width><height>2817</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 7 al 10 luglio 2026 la Valsugana ospiterà “COMPENG 2026 – IEEE Workshop on Complexity in Engineering”, un appuntamento internazionale dedicato ai sistemi complessi, all’intelligenza artificiale e alle nuove frontiere dell’ingegneria e della ricerca scientifica.</p>
<p>Giunto alla sua ottava edizione, dopo Roma, Aachen, Barcellona, Catania e Firenze, il workshop riunirà a Castel Ivano studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali per confrontarsi sui temi più attuali dell’innovazione scientifica: machine learning, neuroscienze, reti complesse, biotecnologie, sostenibilità, sistemi intelligenti e analisi dei dati. L’appuntamento a Castel Ivano è stato possibile grazie ad una stretta sinergia e collaborazione fra gli organizzatori dell’Università di Trento e di Firenze e Fondazione Valtes, che ha accolto con entusiasmo il ruolo di main sponsor e di co-organizzatore dell’evento.</p>
<p>“Essere riusciti a portare in Valsugana un evento di questa portata – il commento di <strong>Stefano Modena</strong>, presidente di Fondazione Valtes – è il risultato di un lavoro di squadra, di un impegno e di una visione condivisa: rendere il nostro territorio un luogo attrattivo non solo per eventi di divulgazione, ma anche per incontri fra esperti dove si genera conoscenza e sapere, si condividono momenti anche informali, che aiutano la comunità scientifica a cooperare sempre di più e meglio, a beneficio di risultati scientifici che spingono il sapere umano a guardare sempre oltre. Per questo un grazie sincero ai professori delle Università di Trento e di Firenze che assieme a noi hanno creduto a questo progetto, alzando lo sguardo su opportunità inedite”.</p>
<p>La presenza di COMPENG 2026 in Valsugana, oltre che un momento importante di incontro fra ricercatori internazionali, ha dato vita, per iniziativa degli stessi enti organizzatori e per volontà e impulso di Valtes, anche a “INTRECCI – Quando la scienza diventa racconto”, un’iniziativa di divulgazione e dialogo tra ricerca e territorio, pensata per creare occasioni di incontro aperte alla comunità.</p>
<p>La rassegna si aprirà il 7 luglio, quando il Teatro di Roncegno accoglierà lo spettacolo di divulgazione scientifica di Scienza Coatta dal titolo "Il sentiero dei sistemi complessi - La Scienza Coatta in Valsugana", un evento gratuito pensato per avvicinare il pubblico ai temi della scienza attraverso un linguaggio accessibile, ironico e coinvolgente.</p>
<p>La programmazione proseguirà poi con altri due appuntamenti aperti alla cittadinanza: il primo a Grigno – presso la Filiale della Cassa Rurale Valsugana e Tesino il 10 luglio – e il secondo a Borgo Valsugana – alla Sala Lenzi il 16 luglio, entrambi alle ore 20.45. La prima serata vedrà la partecipazione di un paio di professori che hanno preso parte in qualità di speaker al congresso Compeng 2026; il secondo incontro sarà una serata divulgativa a cura di ricercatori dell’Università di Trento, che accompagneranno il pubblico in una riflessione sul tema della complessità nella scienza e nel mondo contemporaneo.</p>
<p>In autunno, inoltre, saranno resi disponibili alcuni pacchetti formativi rivolti alle scuole del territorio, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai temi della ricerca, dell’innovazione e della cultura scientifica, sviluppato assieme all’Università di Trento e rivolto ai vari ordini delle scuole.</p>
<p>“La scelta della Valsugana come location dell’edizione 2026 rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del territorio, che diventerà per alcuni giorni il punto di incontro tra ricerca internazionale, innovazione e comunità locale” continua nel ragionamento <strong>Stefano Modena</strong>, “COMPENG 2026 segna inoltre l’avvio di una nuova e significativa collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e l’Università degli Studi di Firenze, due realtà accademiche di eccellenza con cui condividiamo la volontà di creare connessioni virtuose tra università, comunità e imprese. Una collaborazione che sarà, nelle nostre intenzioni, solo l’inizio di una serie di opportunità nuove che potranno nascere e svilupparsi in futuro: Valsugana quindi come terra della cultura, dove la generazione del sapere trova intrecci nuovi nella divulgazione, dove la scienza si racconta in modi nuovi e innovativi”.</p>
<p>COMPENG 2026 contribuisce a rafforzare l’immagine della Valsugana come territorio capace di attrarre progettualità culturali e accademiche di alto profilo, creando connessioni tra eccellenza scientifica e sviluppo locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">36fe9215-756b-4d3c-8ea8-10e276f9ea40</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/arte-inclusione-e-territorio-gsh-realizza-i-piatti-d-autore-per-la-rassegna-del-vino-di-sporminore</link><title>Arte, Inclusione e Territorio: GSH realizza i Piatti d'Autore per la Rassegna del Vino di Sporminore</title><description><![CDATA[<p>Una preziosa collaborazione con la Pro Loco locale rinnova il forte legame della cooperativa sociale con la comunità. Quest'anno, i premi in ceramica destinati ai migliori vini sono ispirati alla poesia dei dipinti di Giovanni Segantini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gullrgsp/sporminorevino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/arte-inclusione-e-territorio-gsh-realizza-i-piatti-d-autore-per-la-rassegna-del-vino-di-sporminore" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1864</width><height>1232</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La suggestiva cornice del centro storico di Sporminore è tornata ad animarsi con l'attesa <strong>Rassegna del Vino Paesano</strong>. Il tradizionale appuntamento enogastronomico propone un affascinante percorso di degustazione tra oltre dieci caratteristiche cantine, offrendo ai visitatori l'occasione di assaporare diverse tipologie di vino locale e valorizzando una vocazione vitivinicola secolare in un contesto storico di rara bellezza.</p>
<p>In questo clima di festa e valorizzazione delle tradizioni, si inserisce e si rinnova una collaborazione a cui GSH tiene particolarmente. Come ogni anno, la <strong>Pro Loco di Sporminore</strong> ha affidato a <strong>GSH Cooperativa Sociale</strong> la realizzazione dei premi destinati a celebrare i migliori vini della manifestazione.</p>
<p>I riconoscimenti consegnati ai vincitori non sono semplici trofei, ma veri e propri pezzi unici: splendidi piatti in ceramica dipinti a mano con cura, dedizione e talento dai ragazzi fruitori dei servizi <strong>Lpl Roen</strong> e <strong>Centro per l'inclusione Arcobaleno </strong>con la direzione artistica dell'educatore <strong>Christian Carli</strong>.</p>
<p>Il tema artistico scelto per i piatti celebra il mondo rurale, raffigurando scene bucoliche e agricole del passato attraversate da una profonda vena poetica.</p>
<p>"Per l'edizione di quest'anno -spiega il <strong>presidente della Cooperativa GSH Michele Covi</strong>- abbiamo proposto una sfida affascinante: i ragazzi hanno ripreso e lasciato interpretare liberamente dalla propria sensibilità i celebri dipinti<strong> </strong>di <strong>Giovanni Segantini</strong>. Il risultato è una collezione di opere emozionanti, dove il colore e le atmosfere contadine del grande maestro trentino rivivono attraverso sguardi e pennellate del tutto originali. Questa bellissima e duratura iniziativa rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra realtà. È la testimonianza tangibile di come GSH sia profondamente radicata nel proprio territorio e dialoghi attivamente con le realtà associative locali".</p>
<p>La partnership con la Pro Loco di Sporminore dimostra che l'inclusione sociale passa anche attraverso l'arte, il lavoro condiviso e la partecipazione attiva ai momenti fondanti della vita comunitaria. I ragazzi, partecipando da protagonisti alla Rassegna del Vino Paesano, trovano un prezioso spazio di espressione e, al tempo stesso, donano alla comunità un contributo di bellezza e autenticità.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">06453732-f6e0-4393-9c7a-8fecc164186b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-130-premia-i-soci</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: 130 premia i soci</title><description>Stamani la consegna dei premi della prima estrazione del concorso “130 premia i soci” promosso dalla Famiglia Cooperativa di Cavalese per i suoi primi 130 anni e riservato esclusivamente alle socie e ai soci.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kpggz0ot/premiate-e-premiati.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-130-premia-i-soci" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1131</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Proseguono le iniziative dedicate al 130esimo compleanno della cooperativa di consumo con sede a Cavalese.</p>
<p>Stamani, il piazzale antistante la sede, ha ospitato la consegna dei primi ventiquattro buoni acquisto (e altri premi) ad altrettanti socie e soci.</p>
<p>Partecipare al concorso è stato semplice: per ogni spesa di almeno 25 euro (e multipli: 50, 75, 100, etc.) il consumatore otteneva “uno o più titoli di partecipazione” per prendere parte alla prima delle tre estrazioni programmate.</p>
<p>Sono stati consegnati i primi ventiquattro premi dell’estrazione che, di fatto, ha segnato la prima delle tre tappe di questo percorso. Ne seguiranno altrettanti nella seconda estrazione a settembre. Il trittico di appuntamenti con la fortuna si concluderà a ridosso del Santo Natale con la terza e ultima estrazione.</p>
<p>Fondamentale per concorrere essere socia o socio e presentare (alla cassa prima di pagare la spesa o per pagare la spesa stessa) la Carta inCooperazione o l’app inCooperazione.</p>
<p>Il presidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese, <strong>Alessandro Sontacchi</strong>, il suo vice <strong>Alessandro Antoniolli</strong>, e il direttore <strong>Fiorenzo Zorzi</strong> hanno accolto le vincitrici e i vincitori consegnando loro l’omaggio. All’evento ha partecipato anche il sindaco di Cavalese, <strong>Carlo Betta</strong>.</p>
<p>Il “montepremi” è frutto del rapporto di intercooperazione che ha visto partecipi la cooperativa di consumo (con buoni spesa ognuno di 130 euro e cesti di prodotti della linea “Fior Fiore” di Coop) a cui si sono aggiunti buoni acquisto donati dal Consorzio Agrario Tuttogiardino di Bolzano (con proprio punto vendita a Ville di Fiemme), Kiwi Sports e Tito Speck.</p>
<p>“Altrettanto meritevole di essere evidenziato un altro fattore fondamentale per concretizzare l’iniziativa – hanno aggiunto i vertici della cooperativa di consumo – A voler essere partecipi con proprie donazioni sono state, infatti, le ditte di artigiani e imprenditori che lavorano per la Famiglia Cooperativa in particolare per progetti di ammodernamento e manutenzione della nostra rete di punti vendita. Queste sono: Misconel, Guido Dellafior, Vemas, Delvai Alan/Matteo, Service Group, Costruzioni Carpella, Tecnoclima Zattoni, Cavada Luigino, Datasistemi, Sirio, Demametal, Intrac”.</p>
<p>Queste le vincitrici e i vincitori: <strong>Barbara Di Biagio, Anna Maria Diodà, Stephanie Dipauli, Claudio Bonelli, Lorenzo Divan, Luigina Dallio, Mariapia Bortolotti, Maurizio Zorzi, Antonietta Santangelo, Emiliano Corradini, Nadia Breda, Wilma Varesco, Meri Todeschi, Cinzia Zorzi, Elisabeth Lantschner, Anna Vanzo, Alfons Zanin, Lorenzo Chelodi, Rita Resch, Elena Cavada, Patrick March, Massimiliano Demattio, Fiorenza Partel, Patrizia Dartico.</strong></p>
<p>Le altre due cerimonie di premiazione sono programmate il 12 settembre (per le estrazioni trimestrali di giugno-luglio-agosto) e il 19 dicembre (per i mesi di settembre, ottobre e novembre).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione Ftc / Fc Cavalese</author></item><item><guid isPermaLink="false">1b4d0fe2-9f0b-458c-ab13-f8dd77e2ea65</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-piange-la-scomparsa-di-sergio-martinelli</link><title>La Federazione Trentina della Cooperazione piange la scomparsa di Sergio Martinelli</title><description>Il giovane collaboratore, 29 anni, ha perso la vita venerdì 12 giugno 2026 sul Gran Paradiso insieme ad altri due alpinisti trentini. La Federazione si stringe al dolore della famiglia e dei cari.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/siojdhmc/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-trentina-della-cooperazione-piange-la-scomparsa-di-sergio-martinelli" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>599</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La Federazione Trentina della Cooperazione piange la scomparsa di Sergio Martinelli, 29 anni, deceduto venerdì 12 giugno in un incidente in montagna sul Gran Paradiso, in Valle d’Aosta.<br />Laureato in Economia Comportamentale ed Applicata all’Università di Trento, Sergio aveva maturato esperienze come analista dati presso la Camera di Commercio di Bolzano e come business intelligence junior in un’azienda del settore della mobilità elettrica. Aveva portato queste competenze anche alla Federazione, dove per circa un anno aveva collaborato nell’Area Innovazione della Cooperazione Trentina, occupandosi di analisi dei dati e sviluppo di reportistica.<br />I colleghi lo ricordano con affetto per l’impegno, la serietà e la capacità di stare nel gruppo. E lo ricordano anche come un grande appassionato di montagna. «Adoro la montagna in tutte le sue forme»: erano state queste le parole scelte per presentarsi ai nuovi colleghi sul sito interno alla Federazione.<br />La Federazione Trentina della Cooperazione, per tramite del presidente Renato Dalpalù e del direttore generale Alessandro Ceschi, esprime il proprio più sincero cordoglio alla famiglia e a tutti i cari di Sergio per questo grave lutto, unendosi al dolore della comunità trentina che piange anche la scomparsa di Antonio Sardano e Maicol Zenatti.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio comunicazione e stampa</author></item></channel></rss>