<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 19 Aug 2026 23:33:27 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">0676f799-18b6-4956-82b7-590dd1bfb790</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-online-il-sito-della-fondazione-abitare-il-futuro</link><title>È online il sito della Fondazione Abitare il Futuro</title><description>Un nuovo punto di riferimento sul web per le persone con disabilità e le loro famiglie</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4ghnjqob/home-page-sito-fondazione-abitare-il-futuro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/e-online-il-sito-della-fondazione-abitare-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1810</width><height>823</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È attivo il nuovo sito web della Fondazione Abitare il Futuro, la realtà trentina nata dall'impegno di sette cooperative sociali del territorio — CS4, Eliodoro, Grazie alla vita, Impronte, Incontra e La Rete insieme al consorzio Consolida— da decenni al fianco di persone con disabilità e delle loro famiglie.<br /><br />Il portale, raggiungibile all'indirizzo fondazioneabitareilfuturo.it, è lo spazio digitale in cui la Fondazione presenta la propria missione: promuovere progetti e servizi dedicati alle persone con disabilità, con l’obiettivo di sviluppare modelli di residenzialità innovativi. “Crediamo – si legge nella home page – in un abitare che si traduce in percorsi concreti di autonomia, inclusione sociale e autodeterminazione”.<br /><br />Il sito è uno strumento pensato per famiglie, operatori, istituzioni e chiunque voglia conoscere le attività e i progetti della Fondazione.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">2cd1c3aa-173c-456e-bbe1-9216eedcf7ec</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/promofondo-nuove-risorse-per-sostenere-gli-investimenti-delle-cooperative</link><title>Promofondo, nuove risorse per sostenere gli investimenti delle cooperative</title><description>La nuova dotazione consentirà di finanziare ulteriori progetti per un importo massimo di 6,5 milioni di euro</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r3xo32bw/promofondo-firma-accordo-archivio-2024.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/promofondo-nuove-risorse-per-sostenere-gli-investimenti-delle-cooperative" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1090</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Promofondo è lo strumento dedicato al finanziamento, a condizioni agevolate, di progetti di sviluppo imprenditoriale e di interesse cooperativo promossi dalle realtà con sede nella Provincia Autonoma di Trento e associate alla <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>.</span> </p>
<p><span>Grazie all’intesa, <strong>Cassa Centrale Banca</strong> e le <strong>Casse Rurali Trentine</strong> mettono a disposizione delle cooperative risorse a condizioni agevolate, con il supporto della provvista apportata da <strong>Promocoop Trentina</strong> e <strong>Cooperfidi,</strong> pari al 50% dell’importo concesso.</span> </p>
<p><span>Dall’aggiornamento dell’Accordo nel 2024, Promofondo ha consentito di erogare un ammontare complessivo di circa 13 milioni di euro, a sostegno di progetti di investimento realizzati sul territorio.</span> </p>
<p><span>Alla luce del positivo riscontro dell’iniziativa e del progressivo utilizzo delle risorse disponibili, Promocoop Trentina, Cooperfidi e Cassa Centrale Banca hanno sottoscritto un nuovo atto integrativo all’Accordo, incrementandone ulteriormente la dotazione finanziaria. Le risorse aggiuntive, pari complessivamente a 3,25 milioni di euro, permetteranno di soddisfare nuove richieste per un importo massimo di 6,5 milioni di euro.</span> </p>
<p><span>L’intervento, che rappresenta la seconda integrazione della provvista dall’avvio dell’iniziativa, conferma l’efficacia di una formula capace di sostenere concretamente gli investimenti e i percorsi di crescita delle realtà beneficiarie, grazie alla collaborazione tra le diverse componenti del sistema.</span> </p>
<p><span>«Promofondo è la dimostrazione di come gli Attori del Sistema cooperativo e creditizio possano generare strumenti concreti, capaci di accompagnare le cooperative nei loro percorsi di sviluppo e di rispondere alle esigenze che emergono dal territorio. Questo accordo consolida un'alleanza strategica che contribuisce al rafforzamento dell'intero Sistema cooperativo trentino», riporta</span><strong><span> Arnaldo Dandrea</span></strong><span>, Presidente di Promocoop Trentina.</span> </p>
<p><span>«Siamo soddisfatti di questo ulteriore rafforzamento di Promofondo, uno strumento che ha dimostrato di saper rispondere concretamente ai bisogni di investimento delle cooperative trentine. I risultati raggiunti confermano la validità di una collaborazione che mette a disposizione risorse e condizioni favorevoli per sostenere progetti di crescita, innovazione e sviluppo. Con questa nuova integrazione potremo continuare ad accompagnare le cooperative del territorio nella realizzazione delle loro iniziative strategiche», afferma </span><strong><span>Guido Leonardelli</span></strong><span>, Presidente di Cooperfidi.</span> </p>
<p><span>«Il rafforzamento di Promofondo testimonia l’impegno delle Casse Rurali Trentine nel sostenere il mondo cooperativo - dichiara </span><strong><span>Edro Menin, </span></strong><span>Vice Direttore Crediti di Cassa Centrale Banca - con cui condividono radici territoriali, valori mutualistici e attenzione allo sviluppo delle comunità locali. Un’alleanza strategica che continua a generare opportunità di crescita per il territorio».</span> <br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa CCB</author></item><item><guid isPermaLink="false">34bf0daa-4391-47a3-9e2f-3b2f2842fc41</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-madonna-di-campiglio-festa-al-campo-lo-sport-ha-abbracciato-la-solidarieta-e-i-giovani-1</link><title>A Madonna di Campiglio “Festa al Campo”. Lo sport ha abbracciato la solidarietà e i giovani</title><description><![CDATA[<p>Due giorni dedicati a golf, e-bike ed enogastronomia.  L’intero ricavato dell’evento benefico è stato devoluto a “Gamberi - Cuori Gialloblù” e a “SportABILI”. Alla due giorni hanno partecipato molt realtà. Tra queste presenti alcune realtà della Cooperazione agricola di casa nostra: Trentingrana-Gruppo Formaggi del Trentino, Rotari Trentodoc (Gruppo Mezzacorona) e Melinda.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zdudbpst/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-madonna-di-campiglio-festa-al-campo-lo-sport-ha-abbracciato-la-solidarieta-e-i-giovani-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1054</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nei due giorni del secondo week end di agosto, al Golf Club Madonna di Campiglio è stata ambientata la nuova edizione di “Festa al Campo”.</p>
<p>Ieri e oggi, nella cornice di impareggiabile bellezza delle Dolomiti di Brenta, è stata proposta e vissuta la due giorni all’insegna di sport, aria aperta ed eccellenze enogastronomiche.</p>
<p>II tutto con cuore e motivazioni fortemente orientati al sociale.  In primo piano, infatti, sono state collocate solidarietà e inclusione sportiva.</p>
<p>“L’iniziativa è nata ed è stata messa in campo con un chiaro scopo benefico – spiegano gli organizzatori - L’intero ricavato della manifestazione è stato devoluto a favore di due realtà impegnate nel campo dell'inclusione attraverso lo sport:  “Gamberi - Cuori Gialloblù” (sezione inclusiva della Rugby Parma), progetto dedicato all’integrazione e alla pratica motoria di ragazzi con disabilità e “SportABILI”, associazione che promuove l'accessibilità e lo sport di montagna a favore di persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive. </p>
<p>Giovani che sono state protagoniste e sono stati protagonisti dell’evento: l’accoglienza, infatti, è stata curata da ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni. “Un’esperienza formativa di cittadinanza attiva e volontariato che – aggiungono gli organizzatori - hanno visto i giovani indossare il ruolo di motori dell’iniziativa, affiancando i partecipanti e testimoniando concretamente l’importanza del dare e della responsabilità comunitaria”.</p>
<p>Il via era stato ieri, sabato 8 agosto, con “Emilia Golf Experience in Vacanza”, gara di golf sul percorso creato all’interno del green ai piedi del Brenta.</p>
<p>Nel pomeriggio è seguito il torneo di burraco all'insegna della convivialità con ricchi premi enogastronomici. </p>
<p>La giornata di oggi è stata caratterizzata da più appuntamenti a iniziare dalla nuova edizione della “Coppa dell'Ospite”, torneo di golf 18 buche con premi di classifica e premi speciali.</p>
<p>In contemporanea è stato proposto il Giro dei Rifugi in E-Bike, escursione panoramica in sella alla propria due ruote a pedali. Ritrovo, partenza e arrivo al Golf di Campo Carlo Magno. Per bambine e bambini under 14, è stata organizzata un’attività di valorizzazione del territorio con “Guide Alpine alla scoperta del bosco”. <br />Poco dopo il mezzodì ha aperto il “Villaggio gastronomico”, con stand dedicati alle eccellenze del territorio e non solo. Tanti i prodotti Dop e Igp che hanno deciso di sposare il progetto tra sport e solidarietà.</p>
<p>“Dobbiamo ringraziare tutte le aziende che continuano a supportare questa iniziativa e i volontari, tutti ragazzi under 20, che si occupano di gestire la giornata – concludono gli organizzatori - Da diversi anni occupiamo qualche giorno delle nostre vacanze per organizzare un evento legato al sociale. Siamo molto felici di vedere tanti ragazzi che si impegnano per garantire la perfetta riuscita della giornata”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Comitato Organizzatore - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">8939119a-582e-4d9a-aaa5-d6df843ad502</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-energetica-guarda-al-futuro</link><title>La cooperazione energetica guarda al futuro</title><description>Comunità Energetica del Sarca e Ceis insieme per il territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kmhhwgfc/dasinchiodegaevaia.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-energetica-guarda-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 6 agosto la Comunità Energetica del Sarca (CER Sarca) e il CEIS – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico hanno sottoscritto un contratto per il conferimento dell'energia prodotta da un impianto fotovoltaico con una potenza installata di <strong>184,71 kW</strong>, rafforzando così il percorso di sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile e aumentando la disponibilità di energia condivisa sul territorio.</p>
<p>L'impianto ha una produzione attesa di circa <strong>200.000 kWh annui</strong>, un quantitativo di energia pulita paragonabile al fabbisogno di circa <strong>74 famiglie</strong> e che consentirà di evitare l'immissione in atmosfera di circa <strong>80 tonnellate di CO₂ all'anno</strong>, un contributo concreto alla sostenibilità ambientale del territorio.</p>
<p>L'accordo rappresenta un momento significativo non solo per i due soggetti coinvolti, ma anche per l'intero sistema delle Comunità Energetiche. Si tratta infatti, con ogni probabilità, di una delle prime esperienze in Trentino di collaborazione tra una Comunità Energetica Rinnovabile e un Consorzio elettrico storico che mette la propria produzione di energia al servizio della comunità attraverso la figura del produttore terzo.</p>
<p>Questa intesa unisce idealmente due esperienze che affondano le proprie radici negli stessi valori. Da una parte il CEIS, nato centoventanni fa per garantire l'accesso all'energia agli abitanti delle Giudicarie Esteriori e sostenere lo sviluppo economico delle comunità locali; dall'altra la Comunità Energetica del Sarca, espressione di una nuova stagione della cooperazione energetica, nella quale cittadini, imprese ed enti condividono l'energia rinnovabile per produrre benefici ambientali, economici e sociali.</p>
<p>Pur operando secondo modelli differenti, entrambe le realtà dimostrano come la collaborazione rappresenti la chiave per affrontare le sfide della transizione energetica. Il contratto consentirà infatti di valorizzare l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico del CEIS all'interno della Comunità Energetica del Sarca, incrementando la quantità di energia rinnovabile condivisa e contribuendo a rendere il sistema energetico locale sempre più sostenibile ed efficiente.</p>
<p>A questo beneficio se ne aggiunge un secondo: oltre alla quota di energia condivisa nell'ambito della Comunità Energetica, l'intera produzione dell'impianto sarà infatti dedicata ai soci del CEIS, garantendo loro gli stessi vantaggi già derivanti dall'autoproduzione degli altri impianti del Consorzio. Si tratta quindi di un doppio beneficio per il territorio: quello, collettivo, legato alla condivisione energetica nella Comunità Energetica del Sarca, e quello, diretto, riservato ai soci del CEIS.</p>
<p>In particolare, il beneficio derivante dall'energia condivisa con la Comunità Energetica del Sarca andrà a favore dei partecipanti residenti nelle Giudicarie Esteriori, rafforzando ulteriormente il legame tra la Comunità Energetica, il CEIS ed il territorio di riferimento.</p>
<p>L'iniziativa conferma come il futuro dell'energia non dipenda soltanto dalle tecnologie, ma soprattutto dalla capacità di costruire relazioni tra realtà diverse che condividono una visione comune. È dalla fiducia reciproca, dalla cooperazione e dal radicamento territoriale che possono nascere progetti innovativi, capaci di generare valore per l'intera comunità.</p>
<p>Con questa operazione la Comunità Energetica del Sarca compie un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita, consolidando una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, imprese e soggetti del territorio. Allo stesso tempo, il CEIS conferma la propria vocazione storica a essere protagonista dello sviluppo locale, interpretando con spirito innovativo le opportunità offerte dalla transizione energetica.</p>
<p>L'auspicio condiviso è che questa esperienza possa diventare un esempio virtuoso, dimostrando come la tradizione della cooperazione trentina e i nuovi modelli delle Comunità Energetiche possano procedere insieme, rafforzandosi reciprocamente e contribuendo a costruire un futuro energetico sempre più sostenibile, partecipato e vicino ai bisogni delle comunità.</p>
<p><strong>Chi siamo:</strong></p>
<p><strong>CER del Sarca:</strong></p>
<p><em>Il progetto della CER del Sarca nasce in un contesto territoriale unico, che si estende dalle vette dell’Adamello fino al lago di Garda, all’interno del Trentino sud-occidentale. Un’area composta da 31 Comuni consorziati nel BIM Sarca Mincio Garda, già fortemente impegnata nella gestione sostenibile delle risorse naturali. Questo vasto territorio rappresenta un bacino ideale per lo sviluppo dell’autoconsumo energetico condiviso, grazie alla presenza di impianti idroelettrici e al forte spirito cooperativo delle istituzioni locali. L’energia qui non è solo una risorsa, ma un valore condiviso.</em></p>
<p><strong>CEIS - Consorzio Elettrico Industriale di Stenico soc. coop.:</strong></p>
<p><em>Fondata agli albori del Novecento, CEIS (Consorzio Elettrico Industriale di Stenico) è una storica realtà cooperativa dell'arco alpino nata con la missione di elettrificare il territorio delle Giudicarie Esteriori, garantendo l'approvvigionamento energetico e supportando lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali. Facendo propri i valori fondanti della mutualità, della prossimità e dell'autogoverno dell'energia, CEIS gestisce le proprie produzioni, per lo più idroelettriche e le proprie reti di distribuzione elettrica locali secondo i più alti standard di efficienza e sicurezza. Oggi, forte di oltre 120 anni di storia e di un profondo legame con il territorio, CEIS coniuga la tradizione cooperativa con una visione industriale moderna e sinergica, guidando la transizione ecologica attraverso investimenti nelle fonti rinnovabili e la creazione di valore a lungo termine per i propri soci.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ceis e Cer del Sarca</author></item><item><guid isPermaLink="false">73d352df-aeea-4017-a64b-a72afa2d66f5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sandro-bolognesi-conclude-il-proprio-percorso-alla-guida-del-gruppo-cassa-centrale</link><title>Sandro Bolognesi conclude il proprio percorso alla guida del Gruppo Cassa Centrale</title><description><![CDATA[<p>Ha concordato con il Consiglio di Amministrazione la cessazione dall’incarico di Direttore Generale e dalla carica di Amministratore Delegato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/fofg01va/ad-sandro-bolognesi.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sandro-bolognesi-conclude-il-proprio-percorso-alla-guida-del-gruppo-cassa-centrale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>558</width><height>600</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella giornata odierna l’Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca, Sandro Bolognesi, ha concordato con il Consiglio di Amministrazione la cessazione dall’incarico di Direttore Generale e dalla carica di Amministratore Delegato.</p>
<p>La decisione interviene al termine di un ciclo di intensa attività professionale e manageriale, durante il quale il Gruppo ha rafforzato il proprio posizionamento nel panorama bancario nazionale, consolidando redditività, patrimonio, qualità degli attivi e capacità di servizio alle Banche Affiliate e ai territori.</p>
<p>Negli ultimi anni, il Gruppo Cassa Centrale ha infatti registrato un significativo percorso di crescita: l’utile netto consolidato è passato da 333 milioni di euro nel 2022 a 1.162 milioni di euro a fine esercizio precedente, il ROE è salito dal 4,7% all’11,1%, mentre il rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi si è ridotto allo 0,6%. Il CET1 Ratio si attesta su valori prossimi al 30%, confermando un livello di patrimonializzazione di assoluto rilievo. La raccolta complessiva supera i 129 miliardi di euro, gli impieghi netti raggiungono i 50,9 miliardi di euro e le commissioni nette si attestano a 887 milioni di euro. Il Gruppo conta oggi oltre 1.500 filiali e 12.580 collaboratori, a conferma del proprio radicamento e della centralità della relazione con i territori.</p>
<p>Il Presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi, ha dichiarato: “A nome del Consiglio di Amministrazione desidero ringraziare Sandro Bolognesi per l’impegno, la professionalità e la dedizione con cui ha svolto il proprio ruolo al servizio del Gruppo. In questi anni il Gruppo Cassa Centrale ha consolidato un importante percorso di crescita, rafforzando la propria solidità patrimoniale, la redditività, la qualità degli attivi e la capacità di generare valore per le Banche Affiliate, i territori, i clienti e tutti gli stakeholder. Affrontiamo questa fase di passaggio partendo da basi solide, da risultati significativi e da una chiara visione strategica per il futuro, definita anche attraverso il Piano Strategico IM-PATTO 2026-2028. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare insieme per assicurare una transizione ordinata e la piena continuità operativa, gestionale e strategica del Gruppo.” </p>
<p>Sandro Bolognesi ha commentato: “Ho maturato la decisione di avviare una nuova fase del mio percorso dopo oltre trent’anni di esperienza professionale all’interno del Gruppo Cassa Centrale e al termine di una fase particolarmente intensa, nella quale il Gruppo ha conseguito risultati importanti sotto il profilo industriale, economico e patrimoniale. Guidare il Gruppo Cassa Centrale è stato un grande onore e una responsabilità significativa. I risultati raggiunti sono il frutto dell’impegno, della competenza e della collaborazione delle Banche Affiliate, degli Organi Sociali, del management e di tutte le colleghe e i colleghi delle Società del Gruppo. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento. Con l’approvazione del Piano Strategico IM-PATTO 2026-2028 abbiamo definito una traiettoria chiara per il futuro del Gruppo. Sono certo che il percorso intrapreso proseguirà con determinazione e continuità, facendo leva sulla struttura, sulle persone e sui valori che contraddistinguono il nostro Gruppo.”</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">d2640895-e0ad-4909-8347-be37e75b524e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-golf-club-di-madonna-di-campiglio-la-seconda-edizione-della-coppa-trentingrana</link><title>Al Golf Club di Madonna di Campiglio la seconda edizione della “Coppa Trentingrana”</title><description><![CDATA[<p>Confermata per il 2026 la collaborazione tra il Consorzio e il prestigioso circolo trentino all’insegna del binomio tra alimentazione sana e movimento all’aria aperta.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4fwp5hlg/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/al-golf-club-di-madonna-di-campiglio-la-seconda-edizione-della-coppa-trentingrana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>1664</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Dove il gusto colpisce Trentingrana c’è”.</p>
<p>E’ successo (ed è stato un nuovo successo) al Golf Club di Madonna di Campiglio.</p>
<p>Ieri, dalle prime ore del mattino a pomeriggio inoltrato, si è disputata la seconda “Coppa Trentingrana” appuntamento che ha rinnovato, per il 2026, il sodalizio tra Trentingrana-Gruppo Formaggi del Trentino e il Golf Club Madonna di Campiglio, partnership che unisce sport, territorio e valorizzazione delle eccellenze trentine in un contesto unico nel cuore delle Dolomiti.</p>
<p>L’occasione ha confermato il sostegno alla promozione di uno stile di vita sano che unisce movimento all’aria aperta e alimentazione di qualità. “Siamo alla terza stagione della nostra presenza e della nostra collaborazione con il Golf Club campigliano – osserva <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Trentingrana – In questi primi tre anni la nostra presenza è stata espressa con modalità differenti: adottando due buche all’interno del green e sostenendo in qualità di <em>main sponsor</em> un torneo che ha visto confrontarsi un buon numero di giocatrici e giocatori”.</p>
<p>Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano le palline personalizzate del campo pratica, “ulteriore elemento di visibilità che – viene precisato - rafforza il legame tra il marchio e una disciplina che condivide gli stessi valori di autenticità, equilibrio e attenzione alla qualità”.</p>
<p>Dopo il successo delle iniziative realizzate nella passata stagione, il Consorzio conferma così la propria presenza all’interno del prestigioso circolo, consolidando un progetto di <em>brand experience</em> capace di coniugare benessere, alimentazione genuina e promozione del territorio alpino.</p>
<p>Quella proposta e vissuta ieri, all’interno di uno degli scenari più suggestivi dell’arco alpino, è stata un’occasione di sport e convivialità, in linea con la filosofia del Consorzio che, come pilastri di una vita salubre, promuove il movimento all’aria aperta e il piacere di mangiare bene.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di comunicazione esperienziale con cui Trentingrana porta il proprio racconto oltre il prodotto, valorizzando il profondo legame con il territorio, la filiera del latte di montagna e uno stile di vita improntato al benessere e alla sostenibilità. “Siamo felici di rinnovare la collaborazione con il Golf Club Madonna di Campiglio, una realtà che incarna perfettamente i valori in cui crediamo: il rispetto per l’ambiente, la qualità delle esperienze e il forte legame con il territorio - dichiara <strong>Simone Bonapace</strong>, responsabile commerciale, marketing e trade marketing di Trentingrana Gruppo Formaggi del Trentino. Attraverso iniziative come la Coppa Trentingrana vogliamo continuare a raccontare la nostra identità in contesti autentici, capaci di unire persone, sport e cultura alimentare”.</p>
<p>Con il rinnovo della partnership il consorzio conferma la volontà di investire in progetti che sappiano promuovere non soltanto il prodotto, ma l’intero patrimonio culturale e paesaggistico del Trentino, rafforzando il dialogo con consumatori e stakeholder attraverso esperienze memorabili.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Trentingrana Gruppo Formaggi del Trentino</author></item><item><guid isPermaLink="false">3599051d-6a6d-4cb2-9a91-b35e2a4e73c2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-compie-diciotto-anni-e-non-smette-di-guardare-al-futuro</link><title>Abilnova compie diciotto anni e non smette di guardare al futuro</title><description>AbilNova Cooperativa Sociale ha festeggiato ieri sera presso la Cantina La-Vis i suoi primi 18 anni di attività, un traguardo che segna una lunga storia di lavoro sul territorio trentino per l'inclusione delle persone con disabilità visiva e uditiva.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qknk0og4/fotodigruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/abilnova-compie-diciotto-anni-e-non-smette-di-guardare-al-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3527</width><height>1965</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nata nel 2008 a Trento come Cooperativa IRIFOR del Trentino, l'organizzazione ha cambiato nome diventando, nel 2022, AbilNova e mantenendo la stessa missione originaria: costruire le condizioni perché le persone con disabilità sensoriale raggiungano il massimo livello di autonomia e qualità della vita, e perché la società nel suo complesso diventi più accessibile e inclusiva.<br /><strong>Una crescita nata dai bisogni del territorio</strong> <br />Nel corso degli anni l'ambito di intervento della cooperativa si è ampliato attraverso due tappe significative: la fusione con AbC Onlus, che nel 2019 ha portato in dote competenze specifiche nel campo della disabilità uditiva, e l'acquisizione nel 2021 della maggioranza delle quote di Tiflosystem, che ha collegato i servizi della cooperativa al mondo della tecnologia assistiva. Scelte non dettate dalla crescita fine a sé stessa, ma da bisogni reali intercettati sul territorio. <br />Oggi AbilNova accompagna quotidianamente persone con disabilità visiva e uditiva di tutte le età attraverso servizi educativi, riabilitativi, sanitari, psicologici e sociali, garantiti da un'équipe multidisciplinare che costruisce percorsi personalizzati orientati alla qualità della vita.<br /><strong>Non solo servizi: cultura dell'inclusione</strong> <br />Accanto ai servizi diretti, la cooperativa porta avanti un lavoro costante di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolto alla comunità, in collaborazione con scuole, enti pubblici, aziende, associazioni e categorie professionali. Un impegno che mira ad abbattere stereotipi e a costruire contesti sempre più accessibili negli ambienti che le persone vivono ogni giorno: scuola, lavoro, cultura, sport, servizi.<br /><strong>I prossimi 18 anni</strong> <br />"Diciotto anni non sono un arrivo, ma la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta" – dichiara Ferdinando Ceccato, Direttore di AbilNova e principale motore di questo percorso, durante la serata di festeggiamenti. "Continueremo a lavorare perché l'inclusione smetta di essere un'eccezione da raccontare e diventi semplicemente il modo in cui le cose funzionano."</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa AbilNova</author></item><item><guid isPermaLink="false">4a6c9804-b386-4c7f-aeab-84aafdff11f4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/chiusura-uffici-ferragosto-2026</link><title>Chiusura uffici Ferragosto 2026</title><description>In corrispondenza del Ferragosto, gli uffici della Federazione resteranno chiusi dal 10 al 14 agosto 2026.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3hqeof4t/federazione-trentina-della-cooperazione-sede.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/chiusura-uffici-ferragosto-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico:</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="189">
<p>Area/Ufficio</p>
</td>
<td width="132">
<p>Nome del referente</p>
</td>
<td width="189">
<p>e-mail referente</p>
</td>
<td width="132">
<p>Numero telefonico</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Area Servizi Integrati</p>
</td>
<td width="132">
<p>Giuliano Bernardi</p>
</td>
<td width="189">
<p><a href="mailto:giuliano.bernardi@ftcoop.it">giuliano.bernardi@ftcoop.it</a></p>
</td>
<td width="132">
<p>334-6530168</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative di Consumo</p>
</td>
<td width="132">
<p>Antonietta Castronovi</p>
</td>
<td width="189">
<p>antonietta.castronovi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>342-1272766</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative Agricole</p>
</td>
<td width="132">
<p>Michele Girardi</p>
</td>
<td width="189">
<p>michele.girardi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-7711122</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi</p>
</td>
<td width="132">
<p>Barbara Feroldi</p>
</td>
<td width="189">
<p>barbara.feroldi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-4614850</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni</p>
</td>
<td width="132">
<p>Barbara Feroldi</p>
</td>
<td width="189">
<p>barbara.feroldi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-4614850</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci</p>
</td>
<td width="132">
<p>Thomas Camozzi</p>
</td>
<td width="189">
<p>thomas.camozzi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>335-8755987</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Paghe</p>
</td>
<td width="132">
<p>Annalisa Dalponte</p>
</td>
<td width="189">
<p>annalisa.dalponte@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>349-9378878</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Legale e Sindacale</p>
</td>
<td width="132">
<p>Gabriele Barichello</p>
</td>
<td width="189">
<p>gabriele.barichello@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>342-1299037</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Ufficio Contabilità</p>
</td>
<td width="132">
<p>Barbara Feroldi</p>
</td>
<td width="189">
<p>barbara.feroldi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>348-4614850</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Divisione Vigilanza</p>
</td>
<td width="132">
<p>Ingrid Joris</p>
</td>
<td width="189">
<p>ingrid.joris@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>335-251839</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Area Comunicazione e Marketing</p>
</td>
<td width="132">
<p>Alessandro Girardi</p>
</td>
<td width="189">
<p>alessandro.girardi@ftcoop.it</p>
</td>
<td width="132">
<p>328-7235071</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="189">
<p>Centralino</p>
</td>
<td width="132">
<p> </p>
</td>
<td width="189">
<p> </p>
</td>
<td width="132">
<p>0461-898111</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br />Nelle giornate dal 10 al 13 agosto i colleghi dell’Ufficio Paghe, dell’Ufficio Contabilità e dell’Ufficio Fiscale Operativo Segreteria Soci saranno in linea di massima presenti, seppure in misura ridotta, per garantire l'ordinaria funzionalità dell'ufficio.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6531eb38-56a2-4597-aa6e-bc34fc7299e6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agricoltura-pubblicato-il-nuovo-compendio-pratico-per-imprese-e-operatori</link><title>Agricoltura, pubblicato il nuovo compendio pratico per imprese e operatori</title><description>È stato pubblicato il nuovo “Compendio pratico per gli agricoltori”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento per mettere a disposizione delle imprese e degli operatori del settore uno strumento agile e aggiornato sui principali adempimenti in materia di lavoro, salute e sicurezza.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ebled5vt/compendio.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agricoltura-pubblicato-il-nuovo-compendio-pratico-per-imprese-e-operatori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>785</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il documento nasce dalla collaborazione tra il Servizio lavoro, l’Unità di missione strategica agricoltura e Asuit-Uopsal, con il contributo dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Trento, degli enti competenti e delle organizzazioni datoriali e sindacali del settore agricolo.</p>
<p>"La pubblicazione del compendio - maturata nell’ambito del progetto "BuonLavoro in agricoltura" - rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla Provincia per rafforzare la cultura della legalità e della prevenzione nel settore agricolo", dichiara il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli. "L’obiettivo - aggiunge - è mettere a disposizione delle imprese uno strumento concreto, capace di fornire risposte chiare sui principali adempimenti e sulle responsabilità connesse all’organizzazione del lavoro. Informazione, regole chiare e collaborazione tra istituzioni, parti sociali e operatori costituiscono condizioni essenziali per tutelare i lavoratori e sostenere uno sviluppo solido e responsabile dell’agricoltura trentina".</p>
<p>"Il settore agricolo trentino è caratterizzato da specificità organizzative, produttive e territoriali che richiedono strumenti costruiti a partire dalle esigenze concrete delle aziende", evidenzia l’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali Giulia Zanotelli. "Il compendio - spiega l'assessore -vuole accompagnare gli agricoltori nella corretta gestione delle proprie attività, favorendo al tempo stesso la tutela dei lavoratori, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la sostenibilità delle imprese. L’esame favorevole delle nuove formulazioni degli usi locali da parte della Commissione usi rappresenta un risultato importante, perché consente di valorizzare pratiche tradizionali profondamente radicate nelle comunità rurali trentine, come lo scambio di manodopera, l’aiuto occasionale durante la raccolta e la solidarietà nei confronti dell’agricoltore che si trovi in una situazione di necessità, definendone in modo più chiaro caratteristiche e condizioni".</p>
<p>Il compendio affronta, con un taglio concreto e operativo, le principali questioni che interessano quotidianamente le aziende agricole: l’assunzione e la gestione dei lavoratori, gli obblighi contributivi e assicurativi, la sorveglianza sanitaria, la formazione e la prevenzione degli infortuni, l’impiego di macchine e attrezzature, la gestione dei lavoratori stagionali e stranieri e la prevenzione dei rischi connessi all’esposizione al caldo.</p>
<p>Particolare attenzione è dedicata allo scambio di manodopera agricola, agli appalti, al distacco, alla codatorialità e alle assunzioni congiunte, nonché all’individuazione degli obblighi e delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nell’organizzazione del lavoro. Il compendio si occupa anche delle forme tradizionali di collaborazione in agricoltura. Ha infatti superato il primo esame della Commissione usi della Camera di commercio di Trento la proposta di aggiornamento della Raccolta provinciale degli usi, con l’introduzione di uno specifico capitolo all’aiuto sporadico e occasionale durante la vendemmia e la raccolta della frutta e all'aiuto di soccorso tra agricoltori. L'aiuto di soccorso tra agricoltori, è inteso come la prestazione gratuita resa in favore di un collega temporaneamente impossibilitato a svolgere le attività agricole a causa di malattia, infortunio o altre situazioni di necessità oggettive e comprovabili. L’aiuto sporadico e occasionale prestato gratuitamente durante la vendemmia e la raccolta della frutta, motivato da rapporti di amicizia, parentela, vicinato o conoscenza con l’agricoltore comprende la condivisione dei pasti e si può concludere con un momento conviviale, quale unica forma di riconoscimento della cortesia prestata.</p>
<p>La pubblicazione è il risultato di un percorso condiviso, nel corso del quale sono state raccolte e valutate le osservazioni formulate dalle parti sociali in rappresentanza degli operatori del settore. Il confronto ha consentito di integrare i contenuti e di renderli maggiormente aderenti alle effettive necessità delle imprese agricole trentine.</p>
<p>Il testo contiene, inoltre, uno specifico approfondimento sulla responsabilità civile, con indicazioni sulle possibili conseguenze derivanti da infortuni e danni verificatisi durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.</p>
<p>Il compendio sarà distribuito a partire da questa settimana presso le cantine e i consorzi agricoli del territorio, mentre è disponibile anche in formato digitale attraverso i canali istituzionali della Provincia autonoma di Trento. Nel documento sono presenti collegamenti e codici Qr che consentono di accedere direttamente alle informazioni, alle linee di indirizzo provinciali e agli strumenti di approfondimento messi a disposizione dagli enti competenti.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">0f8514b6-4600-44a7-8192-3cfbe4d0003a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/talenti-imprese-e-case-per-i-lavoratori-trentino-2040-parte-con-tre-azioni-chiave</link><title>Talenti, imprese e case per i lavoratori: “Trentino 2040” parte con tre azioni chiave</title><description><![CDATA[Rendere il Trentino un territorio leader per competitività, innovazione tecnologica, attrazione di talenti, qualità della vita, sostenibilità, interpretando in chiave positiva le grandi transizioni contemporanee, dall’energia al digitale e al ricambio generazionale, e soprattutto facendo dell’Autonomia un laboratorio permanente di cambiamento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/d2ulj23u/assessorespinellitrentino2040.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/talenti-imprese-e-case-per-i-lavoratori-trentino-2040-parte-con-tre-azioni-chiave" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il macro obiettivo di “Trentino 2040 - Prospettive di sviluppo economico e industriale”, il documento illustrato oggi dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli nella Sala Depero del Palazzo della Provincia, alla presenza delle istituzioni nonché dei rappresentanti delle categorie economiche e sindacali che hanno contribuito alla sua elaborazione. Una pianificazione di lungo periodo, che prende avvio da tre decisioni strategiche, di pronta attuazione: attrarre talenti, sostenere la crescita delle imprese e valorizzare il risparmio privato come leva per dare risposta sul tema abitativo, in particolare per i lavoratori.</p>
<p>“Vogliamo governare le trasformazioni in atto, non subirle. Trentino 2040 mira a trasformare l’Autonomia speciale in un’Autonomia tecnologica, integrando innovazione, capitale umano, sostenibilità e principi ESG, ovvero ambiente, società e governance, per promuovere sviluppo produttivo e crescita inclusiva su tutto il territorio - sottolinea il <strong>vicepresidente Spinelli</strong> –. Le prime azioni riguardano l’attrazione dei talenti, tramite un incentivo commisurato alla tassazione Irpef, il sostegno alla crescita delle imprese attraverso un fondo di equity e il mix casa e risparmio. In quest’ultimo caso si incentiva con premialità Icef la raccolta dai privati cittadini per sostenere il recupero e riqualificazione delle case destinate ai lavoratori, rispondendo anche alle esigenze di manodopera sul territorio”.</p>
<p>Ambiziosi gli obiettivi che il piano individua nell’orizzonte 2040: +40% del PIL provinciale, +30% del valore aggiunto per addetto, 3% del PIL investito in Ricerca e Sviluppo, prevalentemente da investimenti privati, riduzione del divario salariale del 20%, +50% di successo nel passaggio generazionale delle imprese. “Di fronte abbiamo due strade - ragiona Spinelli -. La prima è quell’attesa, che porta al declino. La seconda è più scomoda: significa dire oggi che cosa vogliamo essere tra 15 anni, assumendosi la responsabilità delle scelte. Ecco, questo percorso è Trentino 2040, dove il pubblico promuove e pianifica ma i veri protagonisti dello sviluppo sono cittadini, imprese, parti sociali”.</p>
<p><strong>La visione: Knowledge-Based Sustainable Territory</strong><br />Il piano propone un modello di sviluppo basato sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla sostenibilità, trasformando le caratteristiche di una terra di montagna in opportunità di crescita. Numerose le direttrici tecnologiche su cui punta il Trentino per affrontare le sfide contemporanee, dall’inverno demografico alla transizione ambientale fino alla necessità di aumentare gli investimenti privati in R&amp;S: tra questi energie rinnovabili, idrogeno e batterie, scienze della vita, intelligenza artificiale, telemedicina, tecnologie assistive, manifattura avanzata, big data, cloud, quantum computing e innovazione in agricoltura e turismo.</p>
<p><strong>I vettori strategici</strong><br />Quattro i vettori strategici per guidare la crescita del territorio nel lungo periodo, in cui si declina Trentino 2040:</p>
<ul>
<li><strong>Investire nelle imprese innovative</strong> significa rafforzare il rapporto tra ricerca, tecnologia e sistema produttivo. Previsto il potenziamento dei Poli Scientifico Tecnologici (Polo Meccatronica, Progetto Manifattura, Scienze della vita, Idrogeno), accanto al sostegno su adozione dell’intelligenza artificiale, valorizzazione dei dati, brevetti, startup e trasformazione digitale dei settori chiave, come agricoltura e turismo. </li>
<li><strong>Valorizzare il capitale umano</strong> vuol dire favorire la crescita dei talenti tramite migliori condizioni lavorative. L’Agenzia del lavoro diventerà un “osservatorio predittivo” in grado di utilizzare IA e big data per anticipare i fabbisogni produttivi e abbattendo il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, mentre sono previsti investimenti per favorire una partecipazione femminile nelle discipline STEM, multilinguismo e soluzioni abitative per studenti e lavoratori. </li>
<li><strong>Rafforzare efficienza e resilienza delle imprese</strong> mira ad aumentare la competitività del sistema produttivo. Sarà incentivata l’indipendenza energetica delle aziende e verrà sostenuta la logistica intermodale lungo l’Asse del Brennero. Grande attenzione al passaggio generazionale e alla valorizzazione del Made in Trentino nel mondo. </li>
<li><strong>Rendere il credito un partner dello sviluppo</strong> significa rafforzare il ruolo del sistema del credito come partner strategico dello sviluppo del territorio. Il Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, gestito da Euregio+, rafforzerà il patrimonio delle aziende. Saranno promossi accordi con banche e Confidi per sostenere la transizione verde e il ricambio generazionale, insieme a nuovi strumenti assicurativi per la gestione dei rischi climatici e la tutela nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p><strong>Il cuore del piano: tre misure</strong></p>
<ol>
<li>PERSONA La prima misura riguarda <strong>l’attrazione di talenti e professionalità</strong>, attraverso un incentivo commisurato all’Irpef generata dal lavoratore. L’obiettivo è attrarre competenze qualificate con un meccanismo che si autofinanzia grazie al maggiore gettito fiscale e alla crescita economica prodotta.</li>
<li>IMPRESE La seconda misura prevede la creazione di un <strong>fondo di equity</strong> alimentato dalla valorizzazione di parte del patrimonio di Trentino Sviluppo. Le risorse così ottenute verrebbero investite direttamente nelle imprese, sostenendone la crescita e favorendo l’insediamento di nuove realtà produttive sul territorio.</li>
<li>CASA E RISPARMIO La terza misura punta a <strong>mobilitare il risparmio dei cittadini</strong> attraverso strumenti di investimento destinati al <strong>recupero e all’efficientamento energetico degli immobili</strong> da destinare ai lavoratori, prevedendo anche incentivi collegati all’Icef. L’obiettivo è utilizzare il risparmio privato per rispondere al fabbisogno abitativo e sostenere lo sviluppo delle comunità.</li>
</ol>
<p><strong>Governance e monitoraggio</strong><strong> </strong><br />L’attuazione del Piano sarà accompagnata da una cabina di regia dedicata e da un sistema di monitoraggio basato su indicatori di risultato, con un confronto costante con i territori attraverso i Valley Roadshow, incontri territoriali per verificare nel tempo il raggiungimento degli obiettivi strategici individuati.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">650452f3-9c3d-4e8c-a104-207eda9515db</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assistenza-domiciliare-la-collaborazione-c-e-ed-e-con-le-istituzioni</link><title>Assistenza domiciliare: la collaborazione c'è, ed è con le istituzioni</title><description><![CDATA[<p>Le cooperative sociali trentine non sono fornitrici di un'impresa privata: sono partner delle istituzioni pubbliche con cui gestiscono da decenni l'assistenza domiciliare nel territorio. È con la stazione appaltante, con l'Assessorato provinciale e con le Comunità di Valle che il lavoro comune prosegue, e a loro le cooperative restano a disposizione. Gli adempimenti sul personale previsti dalla clausola sociale sono stati eseguiti nei tempi indicati.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nebhmi4g/francescagennai.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assistenza-domiciliare-la-collaborazione-c-e-ed-e-con-le-istituzioni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Consolida e le cooperative sociali interessate dalla conclusione dell'appalto per l'Assistenza Domiciliare Integrata hanno convocato oggi i mezzi di informazione per chiarire lo stato degli adempimenti, il quadro dei rapporti istituzionali e le ragioni organizzative che caratterizzano questo servizio. Coinvolte nella conclusione dell’appalto otto cooperative sociali trentine (Antropos, Arcobaleno, Il Sole scs, Cooperativa Sociale ASSISTENZA, Cooperativa SAD, Coop Vales, FAI Coop, Gruppo SPES) per un totale di 300 operatori ed operatrici.</p>
<p><strong>La collaborazione c'è, ed è con le istituzioni</strong></p>
<p>Nel dibattito di questi giorni si è parlato di collaborazione mancata. Occorre allora chiarire un punto di fondo: <strong>le cooperative sociali trentine non sono fornitrici di un'impresa privata, sono partner delle istituzioni pubbliche del territorio.</strong> È con le Comunità di Valle, con l'ASUIT e con l'Assessorato provinciale competente che gestiscono da decenni l'assistenza alle persone, ed è con loro che il lavoro comune prosegue oggi come ieri. La collaborazione, dunque, non è mancata: è rivolta a chi ha la responsabilità pubblica di questi servizi, e a quelle istituzioni le cooperative restano interamente a disposizione.</p>
<p>Si specifica che, nonostante l’attenzione sia rivolta alle istituzioni e al territorio, sono stati forniti i dati di circa 40 persone interessate dall'applicazione della clausola sociale. Sono i casi in cui non è stato possibile individuare un collocamento soddisfacente per la persona: proprio per questo la clausola sociale ha trovato applicazione e i dati sono stati trasmessi all'impresa aggiudicataria. Là dove il passaggio corrispondeva alle esigenze del lavoratore, non è stato in alcun modo ostacolato: è stato accompagnato.</p>
<p><strong>Il riconoscimento all'impresa aggiudicataria</strong></p>
<p>L'esito della gara è chiaro e va riconosciuto: <strong>l'impresa aggiudicataria ha presentato un'offerta valutata come la migliore dalla commissione</strong>. La sua presidente ha parlato di una proposta innovativa dal punto di vista tecnologico e organizzativo: ne prendiamo atto. La responsabilità dell'esecuzione dell'appalto appartiene a chi lo ha vinto: non spetta alle cooperative uscenti rispondere delle scelte di altri.</p>
<p><strong>Gli adempimenti sul personale</strong></p>
<p>Sul personale le cooperative si sono mosse all'interno della normativa vigente, fornendo nei tempi previsti dalla stazione appaltante i nominativi delle persone che possono essere interessate dalla clausola sociale. Va precisato che la clausola sociale è uno strumento a tutela dei lavoratori, non di chi si aggiudica un appalto: <strong>non impone al lavoratore il trasferimento presso il nuovo appaltatore, ma gli attribuisce una facoltà</strong>, posta a tutela della continuità occupazionale. Il lavoratore è quindi libero di avvalersene oppure di non esercitarla, mentre l'obbligo di assunzione grava sull'impresa subentrante. Sono in corso le ratifiche presso il Servizio Lavoro, e la Federazione ha operato insieme alle organizzazioni sindacali a supporto di chi ha manifestato la volontà di transitare presso il nuovo gestore.</p>
<p><strong>L'ADI è una parte dell'assistenza domiciliare</strong></p>
<p>Il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata rappresenta circa un quarto dell'attività complessiva di assistenza domiciliare in Trentino. Il restante <strong>75%</strong> è affidato dalle Comunità di Valle e gestito dalle cooperative sociali del territorio. Il personale impiegato è stato quindi ricollocato, nella maggior parte dei casi, per garantire la continuità dell'assistenza domiciliare alle famiglie del territorio: è verso quelle istituzioni e verso quelle famiglie che le cooperative hanno un impegno da onorare.</p>
<p>Va ricordato che l'impresa uscente è tenuta, in ogni caso, a <strong>verificare la possibilità di ricollocare il proprio personale</strong>: è un obbligo che grava su di essa, non una scelta di convenienza. Le due tutele — l'assunzione presso la subentrante e la prosecuzione del rapporto in essere — operano su piani distinti e possono coesistere, come la giurisprudenza di legittimità ha chiarito a più riprese: <strong>chi prosegue il rapporto non perde alcuna tutela sostanziale</strong>, mantenendo il posto di lavoro, l'orario e il trattamento economico.</p>
<p>Questo esito ha inoltre una ragione organizzativa precisa. Le persone che operano in questo settore lavorano in larga parte con contratti <strong>part-time</strong>, ripartiti tra area socio-sanitaria e area socio-assistenziale e tra committenti diversi: sottrarre le ore dedicate a una parte mette a rischio l'altra. Va infine ricordato che una parte significativa di queste lavoratrici e lavoratori <strong>non è soltanto dipendente, ma socia della cooperativa</strong> in cui opera, con diritto di voto sulle scelte dell'impresa.</p>
<p><strong>Gli incontri con l'aggiudicataria</strong></p>
<p>Vi sono stati incontri con l'impresa aggiudicataria, ai quali le cooperative hanno partecipato. <strong>Da quegli incontri non è maturata la decisione di proseguire il dialogo, ed è un esito che riteniamo legittimo</strong>: una collaborazione tra imprese può essere chiesta, ed è del tutto legittimo chiederla, ma non è dovuta da parte di chi ha partecipato alla medesima gara con un esito diverso. Il rispetto del risultato comporta, per chi ha vinto, un carico di responsabilità oltre che di diritti.</p>
<p><em>«Riconosciamo il risultato della gara </em>- spiega Francesca Gennai, presidente di Consolida –<em> e  la qualità della proposta che l'ha vinta e, se c'è qualcosa da imparare, lo impareremo. Ma c'è una cosa che una cooperativa sociale non può delegare a nessuno: per noi il lavoro non è una voce di costo da ottimizzare, è la ragione per cui esistiamo. Molte delle persone impiegate in questo servizio non sono soltanto nostre dipendenti: sono nostre socie, votano in assemblea, dell'impresa rispondono anche loro. Tutelare il loro lavoro non è una posizione che assumiamo in emergenza, è il mestiere che facciamo ogni giorno.. E oggi non sono i lavoratori a cercare le imprese: sono le imprese a cercare i lavoratori. Ogni ora sottratta a un servizio è un'ora che mancherà a una persona che ha bisogno»</em></p>
<p><strong>Nessuna volontà di mettere in difficoltà il sistema</strong></p>
<p>Non c'è in nessuna delle cooperative coinvolte la volontà di mettere in difficoltà un sistema che le stesse imprese sociali trentine sostengono da decenni. I nostri interlocutori istituzionali su questo servizio sono l'Azienda sanitaria universitaria intergrata del Trentino, in qualità di stazione appaltante, e l'Assessorato provinciale competente, ai quali confermiamo piena disponibilità: oggi e nel tempo, con un obiettivo che viene prima di ogni altro — garantire la continuità dell'assistenza alle persone fragili e alle loro famiglie<strong><em>.</em></strong> Con le rappresentanze sindacali il confronto proseguirà nelle sedi proprie, con la consueta correttezza e disponibilità.</p>
<p>Ogni cooperativa risponde in autonomia delle proprie scelte organizzative e ha pieno titolo a rappresentarsi singolarmente: la Federazione svolge un ruolo di supporto tecnico e di rappresentanza generale del sistema cooperativo trentino. L'attenzione di tutte resta rivolta alle proprie lavoratrici e ai propri lavoratori e alle persone assistite: <strong>è l'impegno che le cooperative sociali hanno assunto verso le comunità che le hanno scelte, ed è su quello che continueranno a essere giudicate.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina per Consolida</author></item><item><guid isPermaLink="false">3495c0e5-faed-43d7-a407-792c644b7ac9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/per-l-innovazione-e-il-sostegno-del-volontariato-di-impresa</link><title>Per l’innovazione e il sostegno del volontariato di impresa</title><description>Firmato oggi a Trento il protocollo di collaborazione tra Federazione Trentina della Cooperazione, Consolida e Bic del Sociale per l'innovazione e il volontariato d'impresa</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/skye4rsr/firma-protocollo-ftc-consolida-bic-del-sociale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/per-l-innovazione-e-il-sostegno-del-volontariato-di-impresa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[La valorizzazione e la promozione del volontariato sono al centro del protocollo di collaborazione firmato oggi da Federazione Trentina della Cooperazione, Consolida e associazione Bic del Sociale, con il quale le parti si impegnano a promuovere e implementare processi di innovazione a beneficio degli enti del Terzo Settore, degli altri enti non profit e delle imprese trentine, con particolare attenzione al volontariato d'impresa e ai temi della sostenibilità (ESG). <br /><br />L’accordo si inserisce nel quadro della legge provinciale 9 dicembre 2025, n. 9, che detta disposizioni per valorizzare e promuovere il volontariato, gli enti del Terzo Settore e gli altri enti senza scopo di lucro in Trentino, riconoscendo tra le proprie finalità il supporto alla ricerca, all'innovazione e alla valutazione dell'impatto sulla comunità.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">032b82dc-0d2c-4bee-b823-eed18b8a7fbe</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sofia-trettel-e-la-nuova-soreghina-2027</link><title>Sofia Trettel è la nuova Soreghina 2027</title><description><![CDATA[<p>22 anni, di Masi di Cavalese, laureanda, ha due grandi passioni: ingegneria e sport. In lizza anche Annalisa Cavada, Greta Guadagnini e Martina Tonini: scelta difficile. Passaggio di consegne con la uscente Pamela Croce. In giuria anche Franco Nones. Sala gremita all’inverosimile al Teatro Centro Polifunzionale di Castello di Fiemme.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nvqnokv5/trettel-romito-croce02.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sofia-trettel-e-la-nuova-soreghina-2027" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3720</width><height>2897</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La leggenda si rinnova ancora una volta. Soreghina, la "Figlia del Sol" e ambasciatrice degli eventi Marcialonga, ha sfidato simbolicamente la notte delle Dolomiti per trovare il suo nuovo volto: sarà Sofia Trettel di Masi di Cavalese, 22 anni, a rappresentare la Marcialonga nel 2027.</p>
<p>Il Teatro Centro Polifunzionale di Castello di Fiemme, gremito in ogni ordine di posto, ha fatto da cornice a una serata intensa ed emozionante, durante la quale quattro ragazze del territorio hanno conquistato pubblico e giuria con talento e personalità. Insieme alla vincitrice sono salite sul palco anche Annalisa Cavada, Greta Guadagnini e Martina Tonini, protagoniste di un'edizione che ha confermato il valore delle giovani delle Valli di Fiemme e Fassa.</p>
<p>La giuria era presieduta dal presidente di Marcialonga Tiziano Romito, affiancato dai rappresentanti della Magnifica Comunità di Fiemme (Regolano Christian Larentis), di ITAS (Alan Barbolini), dell’APT Val di Fiemme e Val di Cembra (Giancarlo Cescatti), dello Sci Club Marcialonga (Stefania Zorzi), del CDA Marcialonga (Anna Facchini), quindi dal sindaco di Castello-Molina di Fiemme Marco Larger, dalla giornalista Stefania Povolo in rappresentanza della stampa e dal primo campione olimpico italiano del fondo Franco Nones. I loro voti, insieme a quelli espressi sui social, hanno premiato Sofia Trettel: brillante studentessa di ingegneria, atleta, volontaria e sognatrice determinata, capace di coniugare sport, studio e impegno per il territorio.</p>
<p>Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del presidente Romito e dei partner dell'iniziativa, mentre le applaudite esibizioni delle giovani dell’associazione Ginnastica Fiemme e Fassa hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente un evento ricco di emozioni. Grande attenzione hanno suscitato gli interventi delle quattro candidate, che hanno raccontato sogni, percorsi di studio, esperienze sportive e attività di volontariato. Una scelta tutt'altro che semplice per la giuria, chiamata a decidere tra quattro profili di altissimo livello.</p>
<p>Emozionante anche il passaggio di consegne con la Soreghina uscente, Pamela Croce, la quale ha salutato il pubblico con gratitudine: “È stata un'esperienza che porterò sempre nel cuore. Tra i ricordi più belli resta la Marcialonga sotto una nevicata straordinaria: dura per gli atleti, ma semplicemente magica da vivere”.</p>
<p>Accolta da un lungo applauso, Sofia ha ricevuto la tradizionale catenina d'oro della Magnifica Comunità di Fiemme, il premio messo in palio da ITAS e l'abbraccio dei familiari. “Per me è un grande onore rappresentare la Marcialonga nel 2027. Mi sono candidata perché amo mettermi in gioco e affrontare nuove sfide. Studio ingegneria meccanica e il mio obiettivo è unire le mie due grandi passioni: l'ingegneria e lo sport”, ha dichiarato la neo-eletta. Laureanda all'Università di Bolzano e prossima a proseguire gli studi in Sport Engineering a Lecco, Sofia vanta un importante passato agonistico, dal titolo italiano nel salto ostacoli allo sci di fondo, senza dimenticare l'impegno nel minibasket e nel volontariato parrocchiale e associativo, compresa la stessa Marcialonga.</p>
<p>Con Sofia Trettel si apre un nuovo capitolo per la Soreghina, simbolo di entusiasmo, tradizione e futuro. Un futuro che, guardando alle quattro straordinarie candidate di questa edizione, conferma quanto le Valli di Fiemme e Fassa continuino ad essere una straordinaria fucina di talento, valori e passione.</p>
<p>Per la nuova ambasciatrice il primo grande appuntamento è già fissato: il 5 settembre sarà protagonista alla Marcialonga Running Coop, dando ufficialmente il via a un anno da vivere nel segno della Marcialonga.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga</author></item><item><guid isPermaLink="false">13560fe1-a5a5-45c7-b0a2-0785f1ca4d16</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/semestrale-mediocredito-trentino-alto-adige</link><title>Mediocredito Trentino-Alto Adige: nel primo semestre 2026 utile netto a 6,7 milioni di euro</title><description>Il Consiglio di Amministrazione, riunito presso la Fondazione Stava 1985 a Tesero, approva la relazione sulla gestione al 30 giugno 2026. In crescita margine di interesse e margine di intermediazione. Si rafforzano solidità patrimoniale e qualità del credito.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/se2psti2/2026-08-03-fondazione-stava-membri-di-cda-e-cs-di-mctaa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/semestrale-mediocredito-trentino-alto-adige" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si è riunito oggi, presso la sede della Fondazione Stava 1985 a Tesero, il Consiglio di Amministrazione di Mediocredito Trentino-Alto Adige, che ha approvato, tra i principali punti all’ordine del giorno, la relazione sulla gestione al 30 giugno 2026.<br /><br />La scelta di tenere la seduta a Tesero testimonia la volontà della Banca di mantenere un legame concreto e costante con i territori nei quali opera, valorizzandone le comunità, le istituzioni e le realtà che ne custodiscono la memoria e l’identità.<br /><br />Il primo semestre dell’anno si è chiuso con una significativa crescita della redditività operativa. Il margine di interesse ha raggiunto i 10,3 milioni di euro, con un incremento del 43,3% rispetto ai 7,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.<br /><br />Il contributo delle commissioni e dei dividendi ha consentito al margine di intermediazione di attestarsi a 15,0 milioni di euro, rispetto agli 11,4 milioni del primo semestre 2025, con una crescita del 31%.<br /><br />A fronte di costi operativi sotto controllo, pari a 6,6 milioni di euro, il cost/income ratio della Banca è migliorato sensibilmente, attestandosi al 44,4%, un livello di assoluta eccellenza nel panorama bancario italiano.<br /><br />Positivo anche il contributo della qualità del credito alla redditività netta, con riprese di valore nette pari a 1,4 milioni di euro. Dopo l’accantonamento per imposte per 3 milioni di euro, il semestre si è chiuso con un utile netto di 6,7 milioni di euro, superiore al risultato conseguito nell’intero esercizio 2025, pari a 6,2 milioni di euro. Nel primo semestre dello scorso anno l’utile netto si era attestato a 3,9 milioni di euro.<br /><br />Nel corso dei primi sei mesi del 2026 sono stati erogati nuovi finanziamenti per circa 81 milioni di euro. Lo stock complessivo dei crediti in bonis si mantiene stabile a circa 1 miliardo di euro, e l’incidenza dei crediti deteriorati rimane sempre molto contenuta, attestandosi all’1,1%.<br /><br />Si rafforza ulteriormente la tradizionale solidità di Mediocredito con il Patrimonio netto contabile che sale a 230 milioni di euro e il Total Capital Ratio che si posiziona al 27,9%, valore di assoluto rilievo nel panorama bancario nazionale.<br /><br />La posizione di liquidità della Banca si conferma solida e pienamente rispettosa degli indicatori di vigilanza.<br /><br />«Esprimo soddisfazione per i risultati raggiunti, che confermano la validità del percorso intrapreso in questi anni, caratterizzato dall’ampliamento dell’offerta rivolta alle imprese e ai privati», dichiara il presidente di Mediocredito Trentino-Alto Adige, avv. <strong>Stefano Mengoni</strong>. «Un percorso che verrà ulteriormente rafforzato con la realizzazione del Piano industriale 2026-2029, recentemente approvato, e che sta già producendo effetti positivi sugli indicatori di redditività, liquidità e solidità patrimoniale, oltre a trovare riscontro nell’apprezzamento del territorio per il lavoro svolto dalla struttura di Mediocredito».<br /><br />«Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile grazie all’impegno e alla professionalità di tutto il personale della Banca», sottolinea il direttore generale, dott. <strong>Diego Pelizzari</strong>. «Il nuovo Piano industriale prevede un importante rafforzamento della struttura, sia sotto il profilo dimensionale sia attraverso un crescente investimento nei programmi di formazione, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della Banca e valorizzare ulteriormente le competenze delle persone».<br /><br />Nell’occasione, i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale hanno incontrato <strong>Carlo Dellasega</strong>, vicepresidente vicario della Fondazione Stava 1985, che ha ripercorso la memoria dei tragici eventi del 19 luglio 1985 e illustrato l’impegno e le attività della Fondazione nella conservazione e nella trasmissione della memoria di Stava.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Mediocredito</author></item><item><guid isPermaLink="false">b7eb144b-65d8-4fdb-8d9b-1893aa618b44</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-acquista-l-ex-albergo-venezia</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino acquista l’ex albergo Venezia</title><description><![CDATA[<p>Siglato l’atto d’acquisto dell’area: il progetto prevederà una riqualificazione generale dell’intero compendio che non prevede solo la sede direzionale dell’istituto di credito ma anche ampi spazi per la comunità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2jkjs3xt/firmatto26.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-acquista-l-ex-albergo-venezia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Cassa Rurale Valsugana e Tesino</strong> compie un passo importante verso il futuro: lunedì 27 luglio è stato sottoscritto l’atto notarile per l’acquisto del compendio dell’ex albergo Venezia a Borgo Valsugana, dalla società Blu Detail Srl, rappresentata da Matteo Faresin.</p>
<p>L’operazione nasce dall’esigenza di individuare una nuova sede istituzionale per la Cassa, che da tempo era alla ricerca di una soluzione idonea. La scelta è ricaduta sull’area sopra citata, situata a poche centinaia di metri dall’attuale filiale di Borgo 2.</p>
<p>In coerenza con la visione che contraddistingue la <strong>banca del territorio</strong>, Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha scelto di non limitarsi alla sola edificazione dei propri uffici, ma di progettare un intervento a più ampio respiro, capace di generare un impatto sociale ed aggregativo positivo per tutta la collettività.</p>
<p>L’idea di base – attorno alla quale si svilupperà l'iter autorizzativo in stretta sinergia con il Comune di Borgo Valsugana e la Provincia Autonoma di Trento, per le rispettive competenze – prevede la realizzazione di un complesso articolato <strong>in tre edifici</strong> distinti, inseriti in un contesto di spazi verdi e collegamenti pedonali. All’interno dell’area di progetto saranno ospitati la <strong>sede centrale della banca,</strong> con la presidenza, la direzione generale, alcuni uffici e le sedi degli enti collegati; <strong>l’attuale filiale di Borgo 2 </strong>ed uno spazio <strong>eventi </strong>dotato di una moderna sala per riunioni ed assemblee dell’istituto, attività della Fondazione Valtes e di Cassa Mutua Valsugana e Tesino. Lo spazio potrà essere utilizzato anche dalle associazioni del territorio o per iniziative ed eventi pubblici.</p>
<p>L'intera area sarà completata da un’adeguata dotazione di parcheggi, da spazi a verde e camminamenti pedonali che collegheranno i tre volumi architettonici e la viabilità esistente.</p>
<p>"Volevamo costruire la nostra nuova sede," evidenzia il presidente <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, "e creare, allo stesso tempo, un'opportunità di miglioramento paesaggistico della zona. Da questa operazione ci siamo prefissi di generare esternalità positive da condividere con l’intera comunità. Essere una banca di credito cooperativo significa investire sul territorio con attenzione al risultato complessivo degli interventi; crediamo che tale progetto ci consenta di interpretare al meglio questa visione e questi valori”.</p>
<p>Nei prossimi mesi Cassa Rurale Valsugana e Tesino sarà impegnata nell’evoluzione dei passaggi necessari per l’avvio del progetto. Non mancheranno le occasioni per mantenere aggiornati soci, clienti e cittadinanza intera sullo sviluppo dell’operazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">7de8262a-d0d7-4f2b-ac8a-5cf47f01e308</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fenomeni-estremi-e-flavescenza-dorata</link><title>Fenomeni estremi e flavescenza dorata</title><description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico mette sotto pressione i campi trentini.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ubkksjx0/dannipergolese2.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fenomeni-estremi-e-flavescenza-dorata" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’agricoltura trentina è chiamata a fronteggiare una duplice sfida: l’aumento delle fitopatie e la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi, due fenomeni accomunati dagli effetti del cambiamento climatico che rendono sempre più strategica una gestione integrata del rischio.</p>
<p>Le più recenti evidenze tecnico-scientifiche della Fondazione Edmund Mach confermano una recrudescenza della <strong>Flavescenza dorata</strong>, una delle più gravi malattie della vite, favorita dalla diffusione dell’insetto vettore <em>Scaphoideus titanus</em>. Diventano quindi fondamentali il monitoraggio dei vigneti, l’eliminazione tempestiva delle piante infette e il rispetto delle misure fitosanitarie.</p>
<p>A questo scenario si aggiungono gli eventi atmosferici estremi. Nella giornata di ieri la zona di <strong>Madruzzo</strong> è stata interessata da un violento <strong>downburst</strong> con raffiche superiori ai <strong>20 m/s</strong> (oltre i 70 km orari), come rilevato dagli esperti di Meteotrentino, che ha provocato danni a vigneti e frutteti, in particolare nel Pergolese, arrivando ad abbattere interi impianti.</p>
<p>Il quadro trentino si inserisce in una tendenza europea ormai consolidata. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, gli eventi climatici estremi hanno già provocato oltre <strong>738 miliardi di euro di perdite economiche in Europa</strong> dal 1980 al 2023 e, in assenza di un rafforzamento delle misure di adattamento, <strong>i danni economici sono destinati a raddoppiare entro il 2050</strong>, confermando la necessità di investire sempre più in prevenzione, innovazione e strumenti di gestione del rischio.</p>
<p>Nell’area interessata risultano colpiti, con diverso grado di severità, circa <strong>100 ettari di coltivazioni</strong> per un valore delle produzioni di circa 2 milioni di euro. I vertici di <strong>Co.Di.Pr.A.</strong> hanno effettuato un sopralluogo, alla presenza dell’Assessore Giulia Zanotelli, dei vertici della cantina di Toblino, per verificare i danni, raccogliere le prime segnalazioni e testimoniare la vicinanza del Consorzio alle aziende agricole. “La gestione del rischio oggi deve affrontare contemporaneamente fitopatie emergenti ed eventi meteorologici sempre più intensi – sottolinea <strong>Marica Sartori</strong>, direttore di Co.Di.Pr.A. – per questo è indispensabile integrare ricerca scientifica, prevenzione e strumenti di tutela. Gli ultimi 20 anni hanno dimostrato quanto la ricerca e l’analisi preventiva dei cambiamenti climatici siano determinanti per il futuro dell’agricoltura. Il Sistema agricolo trentino ne è testimonianza concreta: grazie alla capacità di Co.Di.Pr.A. di anticipare rischi poco percepiti come il gelo e l’eccesso pioggia, sono state adottate soluzioni che oggi sono un pilastro della tutela delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari. Basi pensare che solo <strong>negli ultimi 10 anni i risarcimenti liquidati per danni diversi da grandine hanno superato i 200 milioni di euro</strong>”.</p>
<p>Anche il presidente <strong>Giovanni Menapace</strong> ribadisce l’importanza della presenza sul territorio: “essere vicini agli agricoltori significa intervenire subito dopo gli eventi, ascoltare le aziende e accompagnarle nella gestione del danno. È questo il valore aggiunto di un sistema di tutela costruito accanto alle imprese agricole, per questo siamo sempre al lavoro per sviluppare soluzioni concrete al sostengo dell’azienda agricola a tutela del reddito aziendale”.</p>
<p><strong>La tutela degli assicurati</strong></p>
<p>Co.Di.Pr.A. ricorda che i danni da <strong>Flavescenza dorata</strong> possono essere denunciati online attraverso il <strong>Portale del Socio</strong>, con la possibilità di allegare fotografie georeferenziate. La tutela è garantita dal <strong>Fondo Fitopatie Impianti</strong>, per i danni alle piante, e dal <strong>Fondo Fitopatie Vegetali</strong>, per i danni alla produzione.</p>
<p>Per gli eventi estremi come il downburst è disponibile la <strong>Polizza Strutture</strong>, che protegge per tutti i Soci del Consorzio assicurati per il prodotto sia gli impianti che le strutture aziendali. La copertura è <strong>gratuita per tutti i soci assicurati di Co.Di.Pr.A.</strong>, grazie al sostegno della <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> ed alla lungimiranza del sistema trentino che, già dopo gli eventi estremi di Vaia, aveva attivato uno strumento a tutela degli impianti.</p>
<p>L’evoluzione della Flavescenza dorata e i recenti eventi estremi confermano come l’agricoltura trentina debba puntare sempre più su prevenzione, innovazione e strumenti assicurativi e mutualistici per rafforzare la resilienza delle imprese di fronte ai cambiamenti climatici.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6d69fa6-5a04-4db9-889a-172af5c2b4f3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-cambiano-1884-e-cassa-centrale-banca-siglano-la-partnership-strategica</link><title>Banca Cambiano 1884 e Cassa Centrale Banca siglano la partnership strategica</title><description><![CDATA[<p>L’operazione prevede l’ingresso di Cassa Centrale Banca con una partecipazione del 15%, attraverso un aumento di capitale riservato di 40 milioni di euro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wkun3nj1/da-sinistra-fausto-falorni-giorgio-fracalossi-paolo-regini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/banca-cambiano-1884-e-cassa-centrale-banca-siglano-la-partnership-strategica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Banca Cambiano 1884 S.p.A., Ente Cambiano S.c.p.A e Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano S.p.A, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale, annunciano di aver sottoscritto gli accordi relativi all’ingresso di Cassa Centrale Banca nel capitale di Banca Cambiano, a conclusione del periodo di negoziazione esclusiva avviato nelle scorse settimane.</p>
<p>L’operazione prevede la sottoscrizione da parte di Cassa Centrale Banca di un aumento di capitale riservato pari a <strong>40 milioni di euro</strong>, corrispondente a una<strong> partecipazione del 15%</strong>. Ente Cambiano continuerà a detenere la maggioranza del capitale e a svolgere il ruolo di socio di riferimento.</p>
<p>L’accordo dà avvio a una partnership industriale tra due realtà accomunate da profonde radici cooperative e da una cultura bancaria fondata sulla prossimità, sull’ascolto delle esigenze di famiglie e imprese e sul sostegno allo sviluppo economico e sociale delle comunità di riferimento.</p>
<p>Il rafforzamento patrimoniale sosterrà il percorso di crescita e sviluppo di Banca Cambiano, valorizzandone il radicamento territoriale, la relazione con la clientela e la rete commerciale, nel pieno rispetto della propria autonomia gestionale, operativa e identitaria.</p>
<p>La collaborazione con il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale consentirà alla Banca di ampliare progressivamente l’offerta rivolta a famiglie e imprese, sviluppare ulteriormente i servizi digitali e accedere a competenze specialistiche utili ad accompagnare la clientela nei propri progetti di crescita, innovazione e sostenibilità. La complementarità territoriale tra le due realtà amplia le opportunità commerciali e rafforza il servizio a famiglie e imprese.</p>
<p>Nel quadro degli accordi sottoscritti, l’operazione comporterà anche l’ampliamento della governance di Banca Cambiano, attraverso l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione di membri espressione di Cassa Centrale Banca.</p>
<p>Il perfezionamento dell’operazione resta subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni previste da parte delle competenti Autorità di Vigilanza.</p>
<p>“Abbiamo scelto un partner capace di accompagnare l’evoluzione di Banca Cambiano, condividendone la visione di lungo periodo, la vicinanza alle comunità e l’attenzione alle persone. Come socio di maggioranza, Ente Cambiano continuerà a esercitare con responsabilità il proprio ruolo di riferimento, custodendo l’identità della Banca e il legame con la sua storia. Avere radici salde significa anche saper compiere le scelte necessarie per consegnare alle generazioni future una Banca ancora più solida e capace di evolvere” ha dichiarato <strong>Paolo Regini, Presidente di Ente Cambiano S.c.p.A.</strong></p>
<p>“Con questa decisione abbiamo compiuto un passaggio rilevante per il futuro di Banca Cambiano. L’ingresso di Cassa Centrale Banca rafforza la solidità dell’Istituto e apre una nuova fase di crescita, fondata su una visione condivisa e su una comune attenzione ai territori. Questa scelta conferma il percorso di autonomia intrapreso con la way out e la volontà di continuare a costruire il futuro della Banca preservandone l’indipendenza. Una partnership che amplia le nostre prospettive senza modificare la nostra identità” ha dichiarato <strong>Fausto Falorni, Presidente di Banca Cambiano 1884 S.p.A.</strong></p>
<p>“La collaborazione con Cassa Centrale Banca metterà a disposizione della Banca competenze specialistiche e una maggiore capacità progettuale e finanziaria. Operare al fianco di un Gruppo bancario di rilievo nazionale ci consentirà di sostenere iniziative di dimensione e complessità maggiori, accompagnando con ancora più efficacia la crescita delle imprese clienti, senza perdere la conoscenza del territorio e la rapidità decisionale che caratterizzano Banca Cambiano” ha dichiarato<strong> Matteo Passini, Direttore Generale di Banca Cambiano 1884 S.p.A.</strong></p>
<p>“Le opportunità offerte dalla partnership contribuiranno al rafforzamento dell’offerta, all’evoluzione dei processi e alla qualità del servizio, sostenendo le principali direttrici di sviluppo della Banca per il prossimo futuro. Le progettualità saranno attuate secondo un percorso graduale e coordinato, preservando la centralità della relazione con famiglie, imprese e la capacità di interpretarne le esigenze” ha dichiarato <strong>Federica Paoletti, Condirettrice Generale di Banca Cambiano 1884 S.p.A.</strong></p>
<p>“La firma di oggi conferma la volontà di costruire un rapporto stabile e responsabile con una realtà che rappresenta un punto di riferimento importante per il proprio territorio. Per Cassa Centrale Banca investire significa anzitutto assumersi un impegno: contribuire a preservare e rafforzare il valore che una banca autenticamente locale genera attraverso la fiducia, la conoscenza delle comunità e la continuità delle relazioni. È con questo spirito che guardiamo al percorso avviato con Banca Cambiano, convinti che la collaborazione tra istituzioni solide e riconoscibili possa offrire nuove opportunità senza disperdere ciò che ciascuna ha costruito nel tempo”, ha dichiarato <strong>Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca.</strong></p>
<p>“Siamo molto soddisfatti di entrare nella fase attuativa di un progetto pienamente coerente con il modello di sviluppo delineato dal nostro Piano Strategico IM•PATTO - afferma <strong>Sandro Bolognesi, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca</strong> –. Il Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale può contare su una struttura solida ed un patrimonio consolidato di competenze industriali, tecnologiche e specialistiche. Siamo lieti di poter mettere queste capacità a disposizione di Banca Cambiano, realtà profondamente radicata nel territorio, affine alle nostre Banche per cultura e attenzione alla clientela. Attraverso strumenti e soluzioni concrete, intendiamo sostenerne il percorso di crescita e valorizzarne ulteriormente le potenzialità”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Centrale Banca</author></item><item><guid isPermaLink="false">94dd0d78-1b91-4dd7-9080-8d79547b16a8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/venticinque-anni-di-soreghina-quattro-volti-per-il-futuro</link><title>Venticinque anni di Soreghina. Quattro volti per il futuro</title><description><![CDATA[<p>Marcialonga: quattro candidate in corsa per la 25.a fascia di Soreghina. Sofia Trettel, Greta Guadagnini, Martina Tonini e Annalisa Cavada si mettono in gioco.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/av3fb3mw/soreghine-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/venticinque-anni-di-soreghina-quattro-volti-per-il-futuro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1709</width><height>2141</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Agosto è alle porte e per Marcialonga questo significa una sola cosa: è tempo di eleggere la nuova Soreghina. Sono quattro le candidate in corsa per il ruolo di ambasciatrice della granfondo delle Valli di Fiemme e Fassa, che quest’anno giunge alla sua 25.a proclamazione.</p>
<p>Domenica 2 agosto, alle ore 21, il Teatro Centro Polifunzionale di Castello di Fiemme ospiterà l'evento che assegna la prestigiosa fascia della Soreghina 2026/2027, chiamata a rappresentare Marcialonga nel corso della prossima stagione sportiva promuovendone i valori, il territorio e la passione per lo sport.</p>
<p>A contendersi l’ambito ruolo saranno le giovani Sofia Trettel, Greta Guadagnini, Martina Tonini e Annalisa Cavada: quattro ragazze accomunate dal forte legame con le Valli di Fiemme e Fassa, dalla passione per lo sport e dall'impegno nel volontariato, qualità che da sempre contraddistinguono il profilo della Soreghina. Nel corso della serata di domenica le candidate saranno valutate da pubblico e giuria, e avranno l'opportunità di presentarsi sul palco mettendo in luce personalità, spigliatezza, preparazione culturale e capacità comunicative, aspetti fondamentali per rappresentare Marcialonga e il territorio.</p>
<p>Con 18 anni appena compiuti, Greta è, anche se di poco, la più giovane delle quattro. Nata e cresciuta a Predazzo, si descrive come una ragazza dinamica e sportiva, amante degli sci ma anche dell’atletica, della pallavolo e della corsa in montagna.</p>
<p>Martina di Molina di Fiemme, anche lei da poco 18enne, è cresciuta come racconta a “pane, sport e aria di montagna”. Si è avvicinata all’attività sportiva partecipando alla Minimarcialonga e oggi fa parte della Polisportiva Molina di Fiemme. Sempre pronta ad incitare gli atleti durante la Marcialonga, ricopre con passione il ruolo di volontaria nella zona ristoro di Molina di Fiemme, in quello che per lei è da anni un appuntamento fisso.</p>
<p>Annalisa, 19enne di Molina di Fiemme, è stata anche lei volontaria presso lo stesso ristoro. Sin da piccola ha praticato diverse discipline tra cui corsa, sci di fondo, bici, danza, nuoto e orienteering, e alla grande passione per lo sport affianca quella per la scienza, prestando servizio come volontaria e guida presso l’Osservatorio Astronomico di Tesero. “Diventare Soreghina sarebbe un onore, poiché avrei la possibilità di rappresentare i valori e le tradizioni più importanti del nostro territorio”, ha raccontato Annalisa.</p>
<p>“Perché mi sono candidata come prossima Soreghina? Amore per lo sport e quella voglia di mettersi in gioco che coltivo fin da bambina”, così ha risposto invece la 22enne Sofia, di Masi di Cavalese. Fino a 13 anni ha praticato sci di fondo a livello agonistico, poi è arrivata la passione per l’atletica leggera, in particolare per la corsa a ostacoli, disciplina in cui ha vinto il titolo italiano U18 nei 400 metri nel 2021 e nel 2023 il titolo italiano U20 nella staffetta 4x400. Da sempre impegnata nel volontariato con Marcialonga, ha prestato servizio anche durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e alla passione per lo sport abbina quella per la musica, le scienze e le lingue.</p>
<p>Concluso il lavoro svolto dal comitato di Marcialonga, con Barbara Vanzo (Soreghina nel 2008) a coordinare la gestione delle candidature, si attende solamente di scoprire la nuova eletta, a cui spetteranno anche il tradizionale gioiello donato dalla Magnifica Comunità di Fiemme e un premio in denaro dal valore di 250 € offerto da ITAS.</p>
<p>L’appuntamento è dunque fissato a domenica 2 agosto. La serata, ad ingresso gratuito, sarà impreziosita dalle coinvolgenti esibizioni dell'associazione Moena Ginnastica Fassa e Fiemme e dalla partecipazione speciale di Franco Nones, primo campione olimpico italiano della storia dello sci di fondo. Il debutto della nuova Soreghina avverrà poche settimane più tardi, in occasione della 24.a Marcialonga Running Coop di sabato 5 settembre, appuntamento che porterà tra le Valli di Fiemme e Fassa podisti e appassionati provenienti da tutto il mondo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Marcialonga</author></item><item><guid isPermaLink="false">74cde961-60cd-4370-8e01-a556b59e329f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/riorganizzato-il-dipartimento-artigianato-commercio-promozione-sport-e-turismo</link><title>Riorganizzato il Dipartimento Artigianato, commercio, promozione sport e turismo</title><description><![CDATA[Rafforzare l'efficacia dell'azione amministrativa nei settori dell'artigianato, del commercio, dello sport e del turismo.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/114b1vnv/robertofailoni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/riorganizzato-il-dipartimento-artigianato-commercio-promozione-sport-e-turismo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1514</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo l'obiettivo della riorganizzazione del Dipartimento Artigianato, commercio, promozione sport e turismo della Provincia, completata con il conferimento degli incarichi dirigenziali e dei sostituti dirigenti che rendono pienamente operativo il nuovo assetto. La riorganizzazione ridisegna il Dipartimento attraverso quattro Servizi, con una distribuzione delle competenze più funzionale alle esigenze dei diversi ambiti di intervento e alla crescente complessità delle politiche provinciali. “Così rendiamo il Dipartimento più vicino alle esigenze dei territori e degli operatori economici” sottolinea l'assessore provinciale all'artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, che ha promosso l’iniziativa. “Abbiamo costruito una struttura che valorizza competenze specifiche e rafforza la capacità della Provincia di accompagnare la crescita dei diversi comparti. È un'organizzazione pensata per offrire risposte più rapide, servizi migliori e una programmazione ancora più efficace” spiega l'assessore Failoni.<br />Il nuovo Servizio artigianato, commercio e polizia amministrativa, affidato al dirigente Silvio Dalmaso, favorisce un presidio più integrato delle attività economiche e delle funzioni autorizzative e di controllo. Accanto a questo opera il nuovo Servizio promozione dello sport e grandi eventi, istituito per valorizzare lo sviluppo dell'attività sportiva e il coordinamento dei grandi eventi internazionali. In attesa della conclusione della procedura per l'individuazione del dirigente titolare, il Servizio è affidato ad interim al dirigente generale del Dipartimento Romano Stanchina, mentre l'Incarico speciale grandi eventi sportivi è ricoperto da Giuseppe Bax.<br />Il Servizio impianti a fune, infrastrutture sportive e per la montagna concentra invece le funzioni relative agli impianti a fune, alle infrastrutture sportive, alle piste da sci e al patrimonio alpinistico. A guidarlo è il sostituto dirigente Alessio Bertò, che ha assunto temporaneamente anche la direzione dell'Ufficio impianti a fune. Parallelamente, il nuovo Servizio turismo concentra tutte le competenze di programmazione e sviluppo del settore turistico, della ricettività e della promozione territoriale. Dal primo agosto il ruolo di sostituto dirigente è affidato a Eva Dandrea, che ricoprirà temporaneamente anche l'incarico di direttrice dell'Ufficio ricettività e professioni turistiche.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">476ff438-8b85-4af4-b2af-6255c8c6a3f0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/produzioni-trentine-brillano-nel-concorso-formaggi-della-montagna-italiana</link><title>Produzioni trentine brillano nel concorso “Formaggi della Montagna Italiana”</title><description><![CDATA[<p>La rassegna ha registrato la partecipazione di una cinquantina di formaggi dell’arco alpino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qnclcydk/tavolo-con-formaggi.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/produzioni-trentine-brillano-nel-concorso-formaggi-della-montagna-italiana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>916</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ha fatto tredici il concorso “Formaggi della Montagna Italiana”, organizzato da A.Pro.La.V. (Associazione Produttori Latte del Veneto) nell’ambito della storica rassegna dei formaggi del Grappa.</p>
<p>Edizione e numero fortunati per i Caseifici trentini tornati dalla trasferta vicentina con un invidiabile bottino di riconoscimenti.</p>
<p>Caratterizzata da un livello qualitativo particolarmente elevato — con cinquanta formaggi provenienti dall’arco alpino e valutati da assaggiatori Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi) e tecnici del settore — le produzioni del Trentino hanno confermato forza, tradizione ed eccellenza del comparto lattiero-caseario di montagna.</p>
<p>La rassegna, ospitata nella suggestiva conca di Campocroce ai piedi del Monte Grappa, ha celebrato il lavoro delle malghe e dei caseifici d’alta quota, mettendo in luce la qualità delle produzioni artigianali e il valore delle filiere che operano in ambiente montano. All’interno di questo contesto i formaggi trentini hanno saputo distinguersi con risultati particolarmente significativi.</p>
<p>Nella categoria <em>pasta molle fino a 45 giorni</em>, il <strong>Casolet Val di Sole a latte crudo “Presidio Slow Food”</strong> del <em>Caseificio Presanella Mezzana Rumo s.c.a.</em> ha conquistato il primo posto, seguito dal <strong>Fior di Primiero</strong> del <em>Caseificio Sociale Comprensoriale di Primiero s.c.a.</em> e dal <strong>Nostrano fresco</strong>, ancora del <em>Caseificio Presanella</em>. Un podio interamente trentino a testimonianza della qualità delle produzioni fresche e di breve maturazione.</p>
<p>Nella categoria <em>pasta molle/semidura 2-3 mesi</em>, sul gradino più alto del podio è salito il <strong>Castelfossa</strong> della <em>Latteria Sociale di Castelfondo s.c.a.</em>, ulteriore conferma della capacità dei caseifici trentini di eccellere anche nelle stagionature intermedie.</p>
<p>Ottimi risultati, inoltre, nelle categorie dedicate ai formaggi duri. Qui, nella <em>pasta dura 12 mesi</em>, il <strong>Vezzena di Lavarone stagionato 12 mesi</strong> del <em>Caseificio degli Altipiani e del Vezzena s.c.a.</em> ha ottenuto il secondo posto, mentre il <strong>Rebel stagionato 14 mesi</strong> del <em>Caseificio Sociale Val di Fiemme Cavalese s.c.a.</em> si è classificato terzo. Nella <em>pasta dura 24 mesi</em>, il Trentino ha conquistato il gradino più alto del podio con il <strong>Vezzena di Lavarone stagionato 24 mesi</strong>, seguito dal <strong>Nostrano con latte di malga stagionato 24 mesi</strong> del <em>Caseificio Comprensoriale Cercen s.c.a.</em></p>
<p>Infine, vista l’alta partecipazione, è stata istituita una categoria dedicata al <em>Trentingrana con latte di malga stagionato 24 mesi. </em>Il primo posto se lo è aggiudicato il <em>Caseificio Sociale di Predazzo e Moena s.c.a.</em></p>
<p>“Risultati che confermano solidità e qualità del sistema caseario trentino - osserva <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Concast– Un sistema capace di valorizzare il lavoro delle malghe, la tradizione delle produzioni d’alta quota e la competenza delle cooperative che operano sul territorio”.</p>
<p>La partecipazione al concorso — riservata ai produttori di zone montane, come previsto dal regolamento ufficiale — rappresenta un’occasione importante per promuovere le eccellenze nazionali e, in questa edizione, ha messo in luce in modo inequivocabile la forza del Trentino.</p>
<p>La cerimonia di premiazione, ospitata al rifugio Campocroce, è stata occasione per celebrare sia i vincitori e sia l’intero comparto della montagna italiana che continua a distinguersi per qualità, impegno e capacità di innovare nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Trentingrana Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">691b0a8f-1539-4ae0-8cd1-7f0024bd65f8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sentieri-di-etika-il-trentino-inclusivo-si-mette-in-cammino</link><title>Sentieri di etika 2026: il Trentino inclusivo si mette in cammino</title><description>Cinque esperienze sul territorio — tra sport, natura, cultura e accessibilità — animate dalle cooperative trentine e aperte a tutte e tutti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4xxnvg0j/da-dx-dalpal-gennai-giurgevich-0.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sentieri-di-etika-il-trentino-inclusivo-si-mette-in-cammino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Scoprire un Trentino più accessibile, inclusivo e sostenibile, camminando insieme: è questa la sfida che i Sentieri di etika rilanciano, con cinque appuntamenti tra agosto e ottobre aperti a cittadini, famiglie e visitatori. L’iniziativa è stata presentata stamattina alla stampa presso la Piazza inCooperazione a Trento.</p>
<p>«Con questa terza edizione – ha spiegato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente della Cooperazione Trentina – i Sentieri di etika confermano qualcosa in cui la cooperazione trentina crede profondamente: lo sviluppo parte dalle persone e dai luoghi, non il contrario. Questi percorsi non sono semplici eventi: sono un modo concreto di raccontare — e di attraversare — quello che le cooperative sociali, le Famiglie Cooperative e le Casse Rurali costruiscono ogni giorno insieme alle comunità. L'accessibilità non è un optional — è la misura di quanto una comunità è davvero aperta. Ringrazio tutte le realtà che hanno reso possibile questa edizione, e vi aspetto sui sentieri: non come spettatori, ma come compagni di cammino».</p>
<p>«Etika è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra impresa, mondo cooperativo e terzo settore possa dare vita a un modello capace di coniugare tutela dell'ambiente, inclusione sociale e valorizzazione del territorio – ha aggiunto la presidente di Dolomiti Energia <strong>Silvia Arlanch</strong> –. I Sentieri di etika rappresentano un'espressione concreta di questo impegno: rendere la montagna trentina più accessibile significa infatti favorire la partecipazione di tutti, promuovere una relazione più consapevole con l'ambiente e offrire l'opportunità di conoscere da vicino il patrimonio naturalistico e culturale del nostro territorio. È questa l'idea di sostenibilità in cui crediamo: generare benessere diffuso attraverso progetti che rafforzano la coesione sociale, rispettano l'ambiente e contribuiscono a far crescere nelle persone il senso di appartenenza e di cura verso le comunità e i luoghi in cui vivono».</p>
<p>«I Sentieri di etika – ha specificato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida – lavorano sull'inclusione nella sua accezione culturale. Gli ostacoli che nella vita quotidiana limitano la partecipazione delle persone sono spesso invisibili: sono rappresentazioni sociali, narrazioni escludenti, spazi esperienziali pensati per un unico modello di cittadinanza. Questi percorsi li rimuovono, restituendo a ciascuno la possibilità di vivere pienamente il territorio e di appartenervi. È questo il valore aggiunto di etika: trasformare una rete cooperativa in un progetto collettivo di coesione sociale».</p>
<p>«Etika è la dimostrazione di quanto il lavoro di squadra possa generare valore per le nostre comunità – ha sottolineato il presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, <strong>Silvio Mucchi </strong>–. Il percorso costruito insieme dal Fondo Comune, da Cassa Centrale Banca e dalle singole Casse Rurali locali conferma che, quando il sistema cooperativo fa rete, è in grado di offrire risposte concrete ai bisogni del territorio. Attraverso il coordinamento del Fondo Comune valorizziamo competenze, risorse e progettualità diverse, sostenendo iniziative capaci di rispondere alle esigenze delle persone. Etika rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà diverse possa tradursi in valore sociale e in benefici duraturi per il territorio».</p>
<p>Da inizio anno, ha aggiunto <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, Responsabile Digital Marketing &amp; Sale di Dolomiti Energia, sono più di 60.000 i contratti attivi con etika – l'offerta luce e gas di Dolomiti Energia con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, Cassa Centrale Banca, SAIT Coop e Consolida) – che hanno consentito, dal 2016 ad oggi, di raccogliere più di 5 milioni di euro. Questi fondi sono stati finalizzati allo sviluppo di 30 progetti sociali e al sostegno di più di un centinaio di famiglie.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti in calendario</strong></p>
<p>Cinque gli appuntamenti in calendario da fine agosto a metà ottobre, organizzati dalle cooperative sociali in collaborazione con Famiglie Cooperative, Casse Rurali e numerosi partner locali. Percorsi accessibili, attività all'aria aperta, momenti di approfondimento, laboratori ed esperienze condivise offriranno occasioni concrete per conoscere luoghi, persone e progetti che contribuiscono ogni giorno a rendere il territorio più accogliente e inclusivo.</p>
<p>Si parte <strong><u>sabato 22 agosto</u></strong> a San Cristoforo al Lago. La cooperativa sociale<strong> Archè</strong>, in collaborazione con <strong>la Famiglia Cooperativa Perginese</strong> e la <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>, ci invita alla scoperta del lago di Caldonazzo in un tour guidato accessibile a bordo di sup. L'iniziativa vuole promuovere i progetti di inclusione e sostenibilità sviluppati sul territorio, come Il Nostro Lago Blu 2026, dedicato alla tutela ambientale e alla pulizia del lago. Non mancherà un pranzo condiviso e un momento di confronto per approfondire i temi della sostenibilità in modo partecipativo.</p>
<p>La seconda tappa è <strong><u>giovedì 17 settembre</u></strong>, tra Fai della Paganella e Mezzolombardo. La cooperativa sociale <strong>Grazie alla Vita</strong>, con il sostegno di <strong>Banca Trentino-Südtirol</strong>, propone una giornata dedicata al supporto tra persone, ambiente e accessibilità. I partecipanti saranno coinvolti in attività di manutenzione leggera dei sentieri, dalla raccolta dei rifiuti alla cura della segnaletica, oltre che in percorsi guidati di osservazione dell’ambiente, orientamento e stimolazione sensoriale. Nel corso dell’iniziativa verranno anche presentati strumenti di comunicazione aumentativa e nuove soluzioni di segnaletica inclusiva pensate per rendere i percorsi naturali sempre più accessibili.</p>
<p>Per il terzo appuntamento di <strong><u>venerdì 18 settembre</u></strong> ci spostiamo nelle Giudicarie. La cooperativa sociale <strong>Incontra</strong> guida i partecipanti alla scoperta del sito palafitticolo di Fiavé in una visita accessibile, arricchita da supporti multimediali e pannelli informativi. Nel corso della giornata verrà presentato anche il progetto <em>Pensati Attivo</em> e si potrà partecipare ad attività laboratoriali inclusive rivolte a bambini, famiglie e adulti. L’intento è valorizzare il patrimonio storico e culturale locale e favorire la partecipazione di persone di tutte le età. L'iniziativa è realizzata con la collaborazione della <strong>Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella</strong> e con l’<strong>Ecomuseo della Judicaria</strong>.</p>
<p>Si torna in Valsugana per la quarta tappa: <strong><u>sabato 19 settembre</u></strong> a Pergine Valsugana. Arte, cultura e inclusione saranno al centro della proposta della cooperativa sociale <strong>CS4</strong>, sostenuta dalla <strong>Famiglia Cooperativa Perginese</strong> e dalla <strong>Cassa Rurale Alta Valsugana</strong>. La giornata prende il via con una camminata inclusiva alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città e prosegue con la visita a una mostra di opere artistiche realizzate da persone con fragilità. I partecipanti potranno inoltre sperimentare l'utilizzo di biciclette inclusive, prendere parte a un laboratorio di teatro espressivo e conoscere i progetti territoriali dedicati all'inclusione e al welfare di comunità. Ad Assizzi troveranno spazio un momento di ristoro con prodotti locali e un mercato di produzioni agricole e artigianali, realizzato grazie alla collaborazione della rete Des.Co e di numerose realtà associative del territorio</p>
<p>A chiudere il calendario sarà la cooperativa sociale <strong>Oltre</strong> a Ville di Fiemme <strong><u>domenica 11 ottobre</u></strong> con l'inaugurazione di un nuovo <em>Sentiero del Benessere</em>, realizzato grazie alla collaborazione di numerosi partner locali come la <strong>Famiglia Cooperativa di Cavalese</strong> e la <strong>Val di Fiemme Cassa Rurale</strong>. Il percorso sarà arricchito da installazioni, totem informativi e stazioni esperienziali dedicati al rilassamento, alla respirazione e al movimento. Una passeggiata guidata accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle diverse tappe del sentiero, offrendo occasioni di sperimentare attività legate al benessere psicofisico e al contatto con la natura. La giornata si concluderà con un momento di condivisione aperto alla cittadinanza.</p>
<p>Cinque appuntamenti diversi, ma con uno stesso obiettivo: valorizzare le risorse delle comunità locali, promuovere la partecipazione e creare occasioni di incontro tra cittadini, cooperative, associazioni e realtà del territorio.</p>
<p>L'edizione 2026 segna inoltre l’avvio di una nuova fase dei ‘Sentieri di etika’. Accanto agli eventi aperti alla cittadinanza, prenderanno forma due percorsi territoriali di più ampio respiro, in Val di Cembra e in Val di Non, dove cooperative sociali, operatori turistici e soggetti locali lavoreranno insieme a <strong>TSM - Accademia della Montagna</strong> per allestire percorsi accessibili a tutti: un Trentino che valorizza la montagna come risorsa condivisa, aperto a un turismo lento e inclusivo. Un'evoluzione che conferma la volontà di etika di investire non solo in singole iniziative, ma nella costruzione di reti e collaborazioni capaci di generare valore duraturo per le comunità.<br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">860f4ba3-0182-4460-af27-cac7fd2e2c60</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/insieme-per-il-futuro-della-cooperazione</link><title>Le principali centrali cooperative del Trentino-Alto Adige/Südtirol “Insieme per il futuro della cooperazione”</title><description>La cooperazione guarda al futuro: le principali centrali del Trentino-Alto Adige/Südtirol uniscono competenze e visione nel segno di un progetto comune: “Insieme per il futuro della cooperazione”</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yujnawkk/tanner-devilli-von-leon-dalpal-ruele-ceschi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/insieme-per-il-futuro-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4608</width><height>3338</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le principali centrali cooperative del Trentino-Alto Adige/Südtirol fanno rete. Un autentico gioco di squadra che nasce dalla volontà condivisa di affrontare insieme le sfide del futuro, mettendo a fattor comune competenze, esperienze e visione strategica. Una sinergia preziosa e concreta, finalizzata a costruire un percorso condiviso per rafforzare il ruolo della cooperazione nello sviluppo economico, sociale e civile del Trentino-Alto Adige/Südtirol.</p>
<p>Le tre principali organizzazioni di rappresentanza della cooperazione del Trentino-Alto Adige/Südtirol – <strong>Coopbund Alto Adige Südtirol, Raiffeisenverband Südtirol e Federazione Trentina della Cooperazione</strong> – avviano un percorso strutturato di dialogo e collaborazione con l'obiettivo di consolidare e valorizzare il ruolo della cooperazione quale protagonista dello sviluppo economico e sociale del territorio.</p>
<p>L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che, in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti economici, sociali e tecnologici, sia sempre più importante valorizzare il ruolo delle centrali cooperative: organizzazioni solide, strutturate, competenti e profondamente radicate sul territorio, capaci di accompagnare le imprese cooperative nei processi di crescita, innovazione, sviluppo e trasformazione.</p>
<p>Con riferimento alla realtà territoriale, il sistema cooperativo regionale presenta caratteristiche differenti nelle due Province autonome.</p>
<p>In Trentino, da oltre vent'anni, la <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> costituisce l'unica centrale di rappresentanza del movimento cooperativo e rappresenta pressoché la totalità delle imprese cooperative operanti sul territorio provinciale.</p>
<p><strong>Il neoeletto Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, Renato Dalpalù:</strong> <em>«L'unitarietà del nostro sistema è un tratto distintivo della Cooperazione Trentina, unitarietà dovuta a persone lungimiranti che negli anni ‘90 hanno gettato le basi per la confluenza della stragrande maggioranza di cooperative trentine all’interno di un’unica centrale. Un ente che può contare su un'esperienza e una rete territoriale consolidata in 130 anni di storia. Oggi la Federazione può contare su solide e proficue relazioni con le principali istituzioni ed enti locali, un solido aggancio a livello nazionale con Confcooperative oltre che con entità operative e settoriali che fanno riferimento ad entrambe le principali centrali italiane».</em></p>
<p>In Alto Adige, <strong>Coopbund Alto Adige Südtirol</strong> e <strong>Raiffeisenverband Südtirol</strong> rappresentano congiuntamente la parte largamente prevalente del sistema cooperativo provinciale, sia per numero di cooperative aderenti sia per il peso economico e sociale espresso nei diversi comparti produttivi.</p>
<p>Le due centrali, che nei mesi scorsi hanno sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione reciproca, rappresentano oggi i principali interlocutori istituzionali del movimento cooperativo altoatesino.</p>
<p><strong>Herbert von Leon, Presidente di Raiffeisenverband Südtirol: </strong><em>«Le cooperative antepongono il "noi" all'"io". Questo principio le ha rese forti nel corso delle generazioni — ed è proprio qui che risiede anche il loro futuro. Con il nostro dialogo vogliamo creare una piattaforma in cui nascano idee, si condividano esperienze e si costruisca insieme il futuro. Sviluppiamo così il modello cooperativo in modo coerente e facciamo sì che i suoi valori continuino a offrire orientamento, coesione e forza economica anche in un mondo in continua evoluzione».</em></p>
<p><strong>Monica Devilli, Presidente di Coopbund Alto Adige Südtirol:</strong> <em>«Le cooperative oggi non chiedono soltanto rappresentanza: chiedono visione, competenze e accompagnamento. Il nostro compito è aiutarle ad affrontare le sfide del cambiamento, favorendo innovazione, crescita e sviluppo, affinché possano continuare a creare valore economico e sociale per le nostre comunità.»</em></p>
<p>Un ulteriore elemento distintivo è rappresentato dalla dimensione nazionale delle organizzazioni coinvolte. Coopbund Alto Adige Südtirol partecipa ai due principali sistemi nazionali della cooperazione, Legacoop e Confcooperative; la Federazione Trentina della Cooperazione, storicamente legata a Confcooperative, rappresenta in Trentino anche Legacoop, in esito al processo di unificazione avvenuto negli anni 2000; Raiffeisenverband Südtirol aderisce a Confcooperative. Una rete di relazioni che rappresenta un importante valore aggiunto, consentendo di mettere a sistema esperienze, competenze, progettualità e buone pratiche maturate a livello nazionale.</p>
<p>Il percorso che prende oggi avvio rappresenta un ulteriore passo verso una cooperazione sempre più unita nell'affrontare le grandi sfide strategiche del presente e del futuro, nel pieno rispetto delle specificità organizzative dei diversi territori. Se in Trentino opera storicamente un'unica centrale di rappresentanza, frutto del percorso di dialogo e riflessione avvenuto all’inizio del nuovo Millennio, in Alto Adige il sistema è caratterizzato dalla presenza di più organizzazioni. Proprio per questo motivo, la collaborazione tra le principali centrali assume un significato ancora più rilevante, rafforzando la qualità della rappresentanza e la capacità di interlocuzione con le istituzioni.</p>
<p>Le tre centrali condividono oggi una visione comune: promuovere un movimento cooperativo forte, moderno, innovativo e capace di rispondere ai bisogni delle comunità, valorizzando i principi della mutualità, della partecipazione democratica, della responsabilità sociale e della centralità della persona.</p>
<p>La cooperazione rappresenta oggi uno strumento fondamentale per affrontare le grandi trasformazioni economiche, sociali e demografiche del nostro tempo, generando sviluppo, occupazione, coesione sociale, inclusione e nuove opportunità di crescita, senza lasciare indietro nessuno.</p>
<p>L'obiettivo del percorso avviato non si limita al confronto istituzionale, ma intende creare uno spazio stabile e permanente di dialogo, confronto, scambio di esperienze e collaborazione sui temi strategici che definiranno il futuro della cooperazione: innovazione, sostenibilità, ricambio generazionale, digitalizzazione, formazione, attrattività del modello cooperativo e rafforzamento della cultura cooperativa.</p>
<p>Con questa iniziativa, le tre organizzazioni intendono riaffermare il valore di una rappresentanza competente, autorevole, moderna e profondamente radicata nel territorio, capace di interpretare i cambiamenti della società e di accompagnare le cooperative nel loro percorso di crescita e sviluppo, contribuendo in maniera concreta al benessere economico, sociale e culturale dell'intera comunità regionale.</p>
<p>L'incontro odierno rappresenta il primo passo di un percorso destinato a consolidarsi nel tempo attraverso momenti di confronto, iniziative comuni e proposte condivise, nella convinzione che una cooperazione forte, credibile e protagonista del futuro nasce anche dalla capacità delle sue organizzazioni di rappresentanza di dialogare, condividere esperienze, costruire alleanze e lavorare insieme per il bene delle cooperative e dell'intero territorio.</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">612f8799-5b65-497a-aa52-6fd1f4c8bd4e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/studio-sport-cultura-la-cassa-rurale-vallagarina-per-i-giovani</link><title>Studio, sport, cultura: la Cassa Rurale Vallagarina per i giovani</title><description>Due iniziative importanti, oltre 400mila euro stanziati: scadenze e come fare domanda</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vckimbxi/direttore-deimichei-e-presidente-maffei.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/studio-sport-cultura-la-cassa-rurale-vallagarina-per-i-giovani" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7728</width><height>5152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La <strong>Cassa Rurale Vallagarina</strong> rinnova due iniziative pensate e dedicate alle giovani generazioni. La prima, nel segno della tradizione, è quella delle Borse di Studio. La seconda riguarda il contributo per la frequenza ad attività culturali e sportive.</p>
<p><strong>Sono 195 le Borse di studio disponibili</strong> nell’edizione 2026 - per un plafond complessivo che supera i 100 mila euro - indirizzate a studentesse e studenti di: scuole secondarie di secondo grado, Università, Alta Formazione, Istituti Tecnologici Superiori, corsi altamente specializzanti post-laurea e dottorati di ricerca. Inoltre, per favorire la formazione continua e sottolinearne l’importanza, sono previsti riconoscimenti specifici per ha conseguito il diploma frequentando corsi serali e per chi si è laureato mentre svolgeva un’attività lavorativa continuativa.</p>
<p>C’è tempo fino al 10 agosto 2026 per presentare la domanda e concorrere all’assegnazione del riconoscimento, per il titolo conseguito tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026. La richiesta può essere compilata collegandosi direttamente al sito www.crvallagarina.it.</p>
<p>Come definito nel Bando, i vincitori e le vincitrici hanno la possibilità di incrementare la borsa di studio di 100 euro, aprendo o integrando di 150 euro la propria posizione Pensplan Plurfonds attiva presso la Cassa Rurale Vallagarina. Un modo per ricordare – e sostenere – l’importanza di una visione sul lungo periodo, per un futuro più solido e sereno.</p>
<p>“Investire sui giovani significa costruire il nostro domani – evidenzia <strong>Maurizio Maffei</strong>, presidente della Cassa Rurale Vallagarina – Per questo vogliamo supportare le nuove generazioni, offrendo loro gli strumenti per realizzare il proprio potenziale”.</p>
<p>La Cassa ha inoltre dato il via alla seconda edizione di “<strong>Con te, per le tue passioni</strong>” che riserva un contributo di 100 euro a bambini/e e ragazzi/e tra 0 e 17 anni di età, iscritti/e ad associazioni/enti/cooperative sportive, culturali e musicali.</p>
<p>La richiesta deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026 e il periodo di riferimento abbraccia l’intero 2026. Anche per questa iniziativa è stata stanziata una cifra significativa: 300 mila euro. Per ottenere il contributo è possibile compilare la richiesta dal sito www.crvallagarina.it.</p>
<p>“Sono iniziative importanti che – aggiunge <strong>Giuliano Deimichei</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Vallagarina - affiancano l'operatività quotidiana della nostra Cassa Rurale, confermando l’attenzione alle comunità e il valore sociale tipici del Credito Cooperativo”.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">060d8174-9849-4719-b19e-a1339f20206a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fugatti-e-failoni-incontrano-gli-allevatori-trentini-a-malga-juribello</link><title>Fugatti e Failoni incontrano gli allevatori trentini a Malga Juribello</title><description>Vertice tra il presidente della Provincia autonoma di Trento, l’assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, e il Consiglio di amministrazione della Federazione degli allevatori del Trentino, presieduto da Giacomo Broch.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/whhfvgf2/malga-juribello.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fugatti-e-failoni-incontrano-gli-allevatori-trentini-a-malga-juribello" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1334</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni, hanno incontrato a Malga Juribello il Consiglio di amministrazione della Federazione degli allevatori del Trentino, presieduto da Giacomo Broch. L’incontro - che ha visto la partecipazione anche del dirigente generale della Provincia, Raffaele De Col, del dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait, del dirigente del Servizio faunistico, Alessandro Brugnoli, del dirigente del Servizio foreste, Giovanni Giovannini, e del sostituto dirigente dell’Agenzia provinciale delle foreste demaniali, Antonio Manica - è stata l’occasione per fare il punto sulle criticità rilevate dal comparto, in particolare relative alla sostenibilità economica delle aziende e alla presenza dei grandi carnivori, sulle misure di sostegno messe in campo dall’amministrazione provinciale e sulle prospettive dell’alpeggio in Trentino. All’iniziativa sono intervenute anche i consiglieri provinciali Stefania Segnana e Antonella Brunet.<br /><br />“Nei mesi scorsi - ha specificato il presidente Fugatti in apertura dell’incontro - abbiamo lavorato a stretto contatto con gli allevatori per tutelare il settore. Ora si tratta di procedere sulla base di quelle che sono le caratteristiche del territorio. Dobbiamo permettere agli agricoltori di coniugare la gestione dei bilanci con la necessità di garantire una remunerazione adeguata agli allevatori. Stiamo andando nella direzione giusta e, come richiesto dal comparto, nell’assestamento di bilancio abbiamo previsto due milioni di euro per la compensazione degli sfalci in alta montagna”.<br /><br />Per l’assessore Failoni, si è trattato di un “momento importante di confronto con gli allevatori”. “La volontà dell’intera Giunta - ha spiegato l’esponente di Giunta - è quello di ascoltare gli allevatori e trovare assieme le soluzioni migliori per salvaguardare un settore fondamentale per le nostre valli. Stiamo cercando di affrontare assieme e in modo costruttivo il problema dei grandi carnivori e le diverse questioni che interessano il settore. Questa è un’occasione anche per far conoscere le numerose iniziative che l’amministrazione provinciale porta avanti per il settore, tra cui il bando per l’allevamento in malga e la tutela della biodiversità del paesaggio rurale trentino e il bando di finanziamento per la viabilità forestale”.<br /><br />L’assessore Failoni ha inoltre confermato la propria disponibilità a partecipare a incontrare periodicamente gli allevatori.<br /><br />Malga Juribello, di proprietà del demanio provinciale e gestita dalla Federazione Provinciale Allevatori, ospita circa 150 vacche da latte e altri animali ed è un importante polo didattico e formativo per le scuole e per i futuri professionisti dell’alpeggio. La struttura ospita attività formative, con corsi e attività pratiche dedicate alla gestione sanitaria della mandria, alla mungitura e alla difesa dai grandi carnivori. Tra le iniziative formative figura anche il corso per casari organizzato dalla Federazione, che ha raccolto 35 iscrizioni. La struttura è anche dotata di un rifugio alpino con 24 posti letto e di un punto di ristoro dedicato alla valorizzazione dei prodotti e della tradizione enogastronomica trentina.<br /><br />Per Malga Juribello è previsto un importante intervento di riqualificazione dal costo complessivo di circa 450.000 euro prevede il consolidamento strutturale della copertura della stalla, preservando la mirabile carpenteria in legno esistente e un efficientamento della sala mungitura, realizzando anche un accesso dedicato per la didattica e le visite, con realizzazione di un palco per l'osservazione delle operazioni senza interferenze. Proseguiranno inoltre le attività di manutenzione della strada di accesso e del bene demaniale, a supporto della piena funzionalità della struttura e delle attività produttive, formative e didattiche che vi si svolgono.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa PAT</author></item><item><guid isPermaLink="false">32d5bb05-ff30-4a1f-85e9-19028655b5e9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/orto-aperto-lunedi-e-giovedi-si-coltiva-in-compagnia</link><title>Orto Aperto, lunedì e giovedì si coltiva in compagnia</title><description>Coinvolta attivamente la cooperativa sociale Progetto 92, insieme ad un gruppo di cittadini.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vtrjxdfg/momenti-conviviali-all-orto-aperto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/orto-aperto-lunedi-e-giovedi-si-coltiva-in-compagnia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1440</width><height>963</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà aperto alla cittadinanza tutti i lunedì e giovedì dalle 18 l'Orto Aperto di via Medici, nel quartiere Clarina, per coltivare insieme ortaggi, piante e relazioni e vivere un'esperienza concreta di collaborazione e sostenibilità.</p>
<p>Il progetto è il frutto del patto di collaborazione "Orto Aperto 5.0", approvato nelle scorse settimane per dare continuità alla fortunata esperienza dell’orto comunitario avviata in via Medici.</p>
<p>Ad attivarsi nuovamente nel patto la cooperativa sociale Progetto 92 e un gruppo informale di cittadini, il "Gruppo Orto Aperto", composto da diciassette cittadini, la maggior parte dei quali già cittadini attivi delle precedenti esperienze.</p>
<p>L'obiettivo è quello di proseguire le attività iniziate negli scorsi anni, accolte positivamente da parte della comunità. In particolare, i proponenti si impegnano a valorizzare e promuovere l'orto aperto e le buone pratiche di sostenibilità ambientale attraverso momenti di sensibilizzazione aperti a tutta la cittadinanza. Saranno inoltre messi a disposizione gli spazi dell'orto come luogo di condivisione e socialità, ospitando attività autogestite per la promozione del verde e la costruzione di comunità.</p>
<p>Per garantire la continuità del progetto e lo sviluppo delle attività future, il gruppo promotore rivolge un invito particolare a coloro che desiderano dedicare parte del proprio tempo come volontari. Non sono richieste competenze specifiche: ogni contributo, anche occasionale, può fare la differenza e aiutare a mantenere vivo uno spazio che appartiene a tutta la cittadinanza e migliora concretamente la qualità di vita del quartiere.</p>
<p>Tutti gli interessati sono invitati a visitare l'orto durante gli orari di apertura e a consultare la pagina Facebook “Orto Aperto” e la pagina Instagram “Ortoaperto_Clarina” per maggiori informazioni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Comune di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">820761aa-233e-4839-b7dd-844db12d992b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-summer-school-del-progetto-ambasciatori</link><title>Al via la Summer School del “Progetto ambasciatori”</title><description>Individuati 30 studenti universitari e neolaureati da tutta Italia, che dovranno attivare percorsi di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole di tutta Italia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5oqldprx/bts-villotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/bts-summer-school-del-progetto-ambasciatori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Selezionare e formare giovani per diffondere i valori dell’Unione europea: con questo obiettivo nell’ambito del Progetto Ambasciatori della Fondazione Antonio Megalizzi sono stati individuati 30 studenti universitari e neolaureati da tutta Italia, che dovranno attivare percorsi di educazione alla cittadinanza europea nelle scuole di tutta Italia. L’assessore provinciale alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’autonomia <strong>Simone Marchiori</strong> li ha incontrati partecipando alla cerimonia inaugurale della Summer School della sesta edizione del progetto. La cerimonia si è svolta presso Palazzo Geremia, in via Belenzani a Trento.<br />“La Fondazione – ha ricordato l’assessore Marchiori nel suo intervento – è nata dopo un evento tragico. A distanza di alcuni anni possiamo dire però che le idee e i valori di Antonio Megalizzi stanno andando avanti anche grazie al Progetto Ambasciatori. Non ci si può scoraggiare guardando alla situazione internazionale attuale; la migliore risposta è far fare un salto di qualità all’idea europea, continuando a migliorarla e interpretandola in base alle esigenze attuali della comunità. L’obiettivo è fare in modo di far crescere un’idea forte di europa e di rafforzare il processo di integrazione. L’importante però è non perdere le radici, essere europeisti vuol dire infatti avere radici forti. Su questo poggia anche l’autonomia del Trentino, territorio ponte tra culture diverse”.<br />Oltre agli interventi, tra cui quelli di <strong>Federica Megalizzi</strong>, presidente della Fondazione, di <strong>Giulia Casonato</strong>, assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento, <strong>Barbara Poggio</strong>, prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento, <strong>Ermanno Villotti</strong> vicepresidente vicario di BTS, è stato trasmesso anche un videomessaggio di <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente del Parlamento europeo. In collegamento è intervenuta inoltre <strong>Claudia Colla</strong>, capo della rappresentanza della Commissione europea a Milano.<br /><br />Dopo la cerimonia inaugurale in programma la lectio magistralis del professor <strong>Michele Nicoletti</strong> sul futuro della cittadinanza europea e sulle sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare.<br /><br />La Summer School offre cinque giorni di lezioni e laboratori tenuti da docenti universitari, esperti di comunicazione e rappresentanti delle istituzioni europee. Con questa iniziativa si vuole stimolare la curiosità e la partecipazione degli studenti e anche valorizzare le competenze dei giovani ambasciatori, offrendo loro un’esperienza formativa importante, con l’obiettivo di trasmettere i valori dell’Unione Europea nelle scuole italiane. Nelle precedenti cinque edizioni il progetto ha formato 150 tra ambasciatrici e ambasciatori che hanno raggiunto oltre 15mila studenti e studentesse in tutta Italia.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa PAT</author></item><item><guid isPermaLink="false">d9842528-c10f-46da-961b-8fbdc8ee8e2b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-mattarella-incontra-i-vertici-del-credito-cooperativo</link><title>Il Presidente Mattarella incontra i vertici del credito cooperativo</title><description>Presenti all'incontro anche i trentini Renato Dalpalù, vicepresidente di Federcasse, e Giorgio Fracalossi, presidente del Gruppo Cassa Centrale Banca. L’occasione offerta dalla consegna al Capo dello Stato del volume: “I Presidenti della Repubblica e la cooperazione 1946-2026”</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bldptcg4/incontro-con-mattarella.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-presidente-mattarella-incontra-i-vertici-del-credito-cooperativo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>750</width><height>500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Una delegazione del Credito Cooperativo, guidata dal Presidente di Federcasse, <strong>Augusto dell’Erba,</strong> è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, questa mattina al Quirinale. <br /><br />L’occasione è stata la consegna al Capo dello Stato del volume “I Presidenti della Repubblica e la cooperazione 1946 -2026”, curato da <strong>Michele Dorigatti</strong> (anch'egli trentino) e <strong>Tito Menzani</strong>, pubblicato da ECRA-Edizioni del Credito Cooperativo e promosso da Federcasse in occasione dell’80mo anniversario della Repubblica Italiana. <br /><br />Della Delegazione del Credito Cooperativo facevano parte - oltre al Presidente dell’Erba - i vice presidenti di Federcasse <strong>Renato Dalpalù</strong> e <strong>Matteo Spanò</strong>, il Presidente di Confcooperative <strong>Maurizio Gardini,</strong> i Presidenti delle Capogruppo dei Gruppi bancari cooperativi Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca, rispettivamente <strong>Giuseppe Maino</strong> e <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, il Presidente della Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS <strong>Alessandro Azzi</strong>, il Direttore Generale di Federcasse e Presidente dell’ECRA, <strong>Sergio Gatti</strong>. <br /><br />Il volume riporta estratti dei discorsi e degli interventi dei tredici Presidenti della Repubblica che si sono susseguiti dal 1946 ad oggi (considerando anche la figura di Alcide De Gasperi che rivestì in realtà l’incarico di Capo Provvisorio dello Stato per pochi giorni nell’estate del 1946) che hanno riguardato esplicitamente le imprese cooperative di tutti i settori, come fenomeno costitutivo e qualificante dell’Italia repubblicana. <br /><br />Alla radice di tale attenzione da parte dei Presidenti della Repubblica, che nell’ultimo quarto di secolo è divenuta sempre più intensa, vi è il primo comma dell’art. 45 della Costituzione che ha orientato, e continua ad orientare, il legislatore ordinario.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Federcasse</author></item><item><guid isPermaLink="false">c04790d6-f2a1-4b0d-83a8-38fbf1492709</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/palazzo-trentini-incontro-tra-il-presidente-soini-e-la-federazione-trentina-della-cooperazione</link><title>Palazzo Trentini, incontro tra il presidente Soini e la Federazione Trentina della Cooperazione</title><description>Un'occasione per rinnovare il dialogo e la collaborazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4vwjeaq5/soini-3.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/palazzo-trentini-incontro-tra-il-presidente-soini-e-la-federazione-trentina-della-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>900</width><height>506</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il presidente <strong>Claudio Soini</strong> ha ricevuto stamane la gradita visita a palazzo Trentini del nuovo presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Renato Dalpalù</strong>.<br /><br />Il neo-eletto è giunto assieme al direttore <strong>Alessandro Ceschi</strong> e l'incontro è valso a confermare l'ottimo rapporto di collaborazione che da tempo intercorre tra il parlamento dell'Autonomia e il presidio generale del mondo cooperativo trentino (oltre 400 imprese e più di 280 mila soci), parte esso stesso dell'identità del sistema Trentino. Dalpalù ha ricordato le recenti iniziative per celebrare i 130 anni di cooperazione da don Guetti ad oggi, ringraziando anche la Presidenza del Consiglio per la disponibilità che c'è stata a interagire.<br /><br />Soini ha prospettato di continuare a collaborare soprattutto sul piano culturale e in relazione al progetto Conosciamo Autonomia che porta ogni anno oltre 10 mila ragazzi a scoprire il Consiglio provinciale, ma con esso tutta la struttura dell'Autonomia trentina.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Consiglio della Provincia autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">5792bbfb-4fa1-4743-aa6a-5684605c4b4f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-la-santa-messa-celebrata-dal-cardinale-pietro-parolin</link><title>A Siror la Santa Messa celebrata dal cardinale Pietro Parolin</title><description><![CDATA[<p>Nel corso della celebrazione eucaristica una delle intenzioni della preghiera dei fedeli è stata dedicata alla Cooperazione Trentina. La Santa Messa è stata officiata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, che ha ultimato la sua vacanza in Primiero.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xayju41a/incontrocooperatori.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-siror-la-santa-messa-celebrata-dal-cardinale-pietro-parolin" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1546</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dodici mesi fa il ricordo dei 130 anni dalla nascita della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Stamani una delle intenzioni della preghiera dei fedeli, nella Santa Messa celebrata dal <strong>cardinale Pietro Parolin</strong> in questi giorni in vacanza in Primiero e a Siror in particolare, è stata dedicata alla “Cooperazione Trentina e per tutti coloro che operano nel mondo del lavoro associato nelle nostri valli: fedeli alle radici cristiane dei padri fondatori, sappiano unire l’intraprendenza economica alla solidarietà e all’attenzione per i più deboli”.</p>
<p>“Il tempo vola – ha osservato il cardinale Parolin – Sono arrivato lunedì e siamo già alla fine della settimana. Sono stati giorni molto intensi e, come sempre, molto belli e carichi di emozione per l’accoglienza che sperimento sempre quando vengo tra queste montagne a cominciare dal parroco, dal sindaco, e da tutta la gente. Cosa che mi sorprende un poco ma vedo che, ormai, mi sentono come un loro compaesano, uno di loro, e questo mi fa tanto piacere. Poi, in questi giorni, ho avuto la possibilità di fare qualche uscita, qualche camminata e il riposo naturalmente. Direi un bilancio positivo di questa settimana di vacanza. In questo momento il mio augurio – ha aggiunto il <strong>cardinale Parolin</strong> – è che si possano costruire comunità che lavorano insieme. Di come è importante, oggi, mettersi insieme per affrontare i tanti problemi sia del mondo e sia problemi locali. Da soli non si riesce a fare nulla o quasi nulla. Questa capacità di lavorare insieme mettendo ognuno il suo contributo e armonizzandosi con quello degli altri”.</p>
<p>Presente una delegazione di cooperatori trentini che, anno dopo anno, rinnova la propria partecipazione a un appuntamento diventato tradizione.</p>
<p><strong>Giorgio Scalet</strong>, già presidente dell’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è tra i promotori di questa iniziativa che, nel cuore dell’estate, intende esprimere riconoscenza a chi ha contribuito nel passato più e meno recente e contribuisce nel momento presente a far fruttificare al meglio le realtà cooperative in questa valle e dell’intero territorio trentino.</p>
<p>“La Cooperazione Trentina, con la sua Federazione – ha evidenziato il parroco <strong>don Giuseppe Daprà</strong> - rappresenta uno dei gioielli più belli della nostra terra”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">77b14593-2663-48f9-bdbd-3d585bb2441c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-in-valsugana-il-confronto-tra-ricerca-internazionale-e-comunita-locale</link><title>Compeng2026: in Valsugana il confronto tra ricerca internazionale e comunità locale</title><description>Il convegno dedicato alla complessità nell'ingegneria ha riunito a Castel Ivano docenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Accanto ai lavori riservati alla comunità accademica, la rassegna "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto" ha portato la scienza fuori dagli spazi del convegno, coinvolgendo la cittadinanza con incontri e spettacoli dedicati alla complessità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zxepxwly/compeng2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/compeng-in-valsugana-il-confronto-tra-ricerca-internazionale-e-comunita-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Si sono conclusi nei giorni scorsi COMPENG2026, il convegno internazionale dedicato alla complessità nell'ingegneria ospitato a Castel Ivano dall'8 al 10 luglio, e "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto", la rassegna di appuntamenti aperti alla cittadinanza nata per accompagnare il convegno e condividere con il territorio i temi della ricerca sulla complessità. <br />COMPENG2026 ha portato in Valsugana professori e ricercatori provenienti da università di tutto il mondo, offrendo uno spazio di confronto interdisciplinare sui temi della complessità nell'ingegneria, dei sistemi dinamici e delle loro applicazioni nei più diversi ambiti della ricerca. L'evento, riservato alla comunità accademica, ha favorito lo scambio di idee, la nascita di nuove collaborazioni e il dialogo tra discipline differenti. <br />Una conferenza fortemente voluta in Trentino dal comitato organizzatore, supportato da Fondazione Valtes quale partner fondamentale sia per quanto riguarda il supporto economico all’iniziativa, sia per aspetti logistici locali. <br />Una sinergia che ha permesso di sviluppare un percorso sulla complessità nella scienza e più in generale fra discipline diverse; complessità insita nel mondo d’oggi, in rapida e continua trasformazione secondo schemi e paradigmi per lo più sconosciuti. <br />COMPENG2026 ha dato origine anche a "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto", una rassegna pensata per lasciare un'eredità culturale al territorio e offrire alla comunità l'opportunità di entrare in contatto con i temi affrontati durante il convegno. Attraverso incontri e spettacoli divulgativi, la ricerca è uscita dagli spazi accademici per incontrare cittadini, appassionati e curiosi, creando un ponte tra mondo <br />scientifico e società. <br />"Portare in Valsugana un appuntamento di rilievo come COMPENG2026 ha contribuito a far conoscere il nostro territorio ad un gruppo di giovani scienziati e ricercatori, farli incontrare per discutere di esperienze scientifiche di alto livello, unendo sessioni di lavoro a momenti informali e di relazione. Tutto questo ha già un grande valore di per sé, ma COMPENG2026 ha significato anche creare nuove occasioni di confronto e crescita per il territorio. Abbiamo voluto infatti affiancare al momento scientifico anche un percorso aperto alla cittadinanza, perché la ricerca può generare valore non solo negli ambienti accademici, ma anche nella comunità in cui viene ospitata. Con 'Intrecci’ abbiamo cercato proprio di costruire questo dialogo, avvicinando il pubblico ai temi della complessità attraverso linguaggi diversi e coinvolgenti. Complessità che non riguarda solo l’ingegneria, ma vari aspetti della vita economica, relazionale, sociale come ben evidenziato dai vari appuntamenti di questo percorso. Un’opportunità, inoltre, di rafforzamento della collaborazione con l’Università di Trento, e di nuovi legami con altri enti e istituzioni; essere riusciti a portare un convegno dello spessore di COMPENG presso Castel Ivano è una sfida vinta assieme al comitato organizzatore, ai vari partner locali ma anche ai proprietari del castello, che desidero ringraziare per la disponibilità e l’ospitalità", afferma Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes. <br />Il programma si è aperto il 7 luglio a Roncegno Terme con lo spettacolo di Scienza Coatta, I sentieri dei sistemi complessi, che ha raccontato in modo brillante e coinvolgente alcuni dei concetti fondamentali della scienza della complessità. Una serata utile per avere un’idea dei sistemi complessi, e della loro pervasività non solo negli ambienti ingegneristici e più prettamente scientifici, ma anche in sociologia, economia <br />e altre branchie delle scienze tecnologiche e umane. <br />Il 10 luglio la Sala della Filiale di Grigno della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha ospitato l'incontro "Sentieri e riflessioni: da Grigno alla scienza della complessità", con Ludovico Minati e Leonardo Ricci. Nel corso della serata, strutturata come un dialogo tra i due professori, sono state approfondite le principali sfide del settore della scienza della complessità e condivisi alcuni degli esperimenti e delle pubblicazioni realizzati nel corso <br />dell’attività di ricerca di Ludovico Minati, originario proprio di Grigno, che ha poi visto sviluppare un’importante carriera professionale in Polonia, Giappone e attualmente in Cina. Un ritorno in parte alle origini, dove tutto è partito, con approfondimenti anche dell’importanza delle scienze umane in un intreccio proficuo e necessario per affrontare le sfide che abbiamo davanti, quali quelle che derivano dall’Intelligenza Artificiale sempre più presente nelle nostre attività quotidiane.<br />Un percorso che ha saputo accompagnare i partecipanti in un viaggio tra ricerca e territorio offrendo uno sguardo sulle connessioni tra il contesto locale e la ricerca scientifica di respiro internazionale, l’importanza dell’innovazione nel mondo scientifico ma anche in quello di sviluppo comunitario locale <br />A chiudere la rassegna, il 16 luglio presso la Sala Lenzi della Comunità Valsugana e Tesino di Borgo Valsugana, è stata la serata "Il magico mondo delle fluttuazioni", con gli interventi di Mauro Hueller, Alessio Perinelli e Leonardo Ricci, dedicata al ruolo delle fluttuazioni e dell'apparente casualità nella comprensione dei fenomeni naturali. Una serata che ha inoltre permesso ai partecipanti di conoscere un po’ più da vicino le <br />attività svolte dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Fisica di Trento, e le persone che lo vivono e lo abitano. <br />La partecipazione agli appuntamenti divulgativi ha confermato l'interesse della comunità verso iniziative capaci di avvicinare il pubblico ai grandi temi della ricerca contemporanea, mentre la presenza di ricercatori provenienti da numerosi Paesi ha rafforzato il valore di un appuntamento capace di mettere in dialogo ricerca, territorio e cittadinanza. <br />Con la conclusione di COMPENG2026 e di "Intrecci – Quando la scienza diventa racconto" si chiude un'esperienza che ha saputo coniugare ricerca di alto livello e divulgazione scientifica, dimostrando come un convegno internazionale possa diventare anche un'opportunità di crescita culturale per il territorio che lo ospita. Un'eredità fatta di conoscenze condivise, nuove relazioni e di un dialogo sempre più stretto tra il mondo della ricerca e la comunità. Un dialogo che proseguirà, nelle intenzioni di Fondazione Valtes, in altre edizioni di “Intrecci”, magari su tematiche diverse ma sempre accomunate dal desiderio di approfondimento, di relazioni, di crescita.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item></channel></rss>