<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 11:09:28 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">3dbd1925-df24-4f46-b5aa-a4cd6af8b3e1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-accelera-sul-valore-nuova-linea-di-confezionamento-per-rafforzare-il-posizionamento-premium</link><title>Trentingrana accelera sul valore: nuova linea di confezionamento per rafforzare il posizionamento premium</title><description>Avviato nella sede a Spini di Gardolo il nuovo impianto sostenuto anche dalle risorse PNRR. Cresce il peso del prodotto lavorato, aumenta il fatturato e si rafforza l’obiettivo di garantire maggiore redditività agli allevatori</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2k3jyf1n/nuovo-packaging-trentingrana.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trentingrana-accelera-sul-valore-nuova-linea-di-confezionamento-per-rafforzare-il-posizionamento-premium" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un investimento industriale che segna un cambio di passo nella strategia di valorizzazione del prodotto e nella gestione della filiera. Trentingrana ha avviato presso la sede produttiva di Spini di Gardolo la nuova linea di confezionamento, tassello chiave del piano strategico avviato nel 2022.<br /><br />L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di filiera sostenuto anche dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha visto il sistema ottenere finanziamenti per complessivi 43 milioni di euro, e punta a rafforzare il posizionamento del prodotto su segmenti a maggior valore aggiunto.<br /><br />Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di una scelta industriale precisa: spostare progressivamente il baricentro dalle forme intere al prodotto lavorato, aumentando il controllo sulla filiera e intercettando una domanda sempre più orientata a qualità, servizio e riconoscibilità del brand.<br /><br />I numeri confermano la traiettoria intrapresa. Nel 2025 la quota di forme intere è scesa al 44% (dal 56% del 2024), mentre il confezionato è salito al 40% (dal 33%) e il grattugiato al 16% (dall’11%). Una trasformazione che ha generato effetti concreti sui risultati economici: il fatturato ha raggiunto circa 67 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, pur a fronte di una riduzione delle vendite pari a circa 7.000 forme equivalenti.<br /><br />Al centro dell’investimento vi è la nuova macchina incartatrice, scelta per allineare il prodotto agli standard dei formaggi premium. Il nuovo confezionamento, oltre a migliorare l’impatto visivo e la percezione qualitativa, consente di ampliare gli spazi di comunicazione, anche all’interno dell’incarto, rafforzando la relazione con il consumatore finale.<br /><br />L’operazione ha coinvolto non solo l’ambito tecnologico, ma anche quello organizzativo e comunicativo, con investimenti in competenze e nello sviluppo della nuova identità grafica curata dall’agenzia Life Longari e Loman di Bologna.<br /><br />«Questo investimento rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia del Consorzio – sottolinea il direttore di Concast, <strong>Marco</strong> <strong>Ramelli</strong> –. Stiamo lavorando per spostare valore lungo la filiera, aumentando la quota di prodotto lavorato e migliorando il nostro posizionamento sul mercato. L’obiettivo è chiaro: rendere il Trentingrana sempre più riconoscibile come prodotto premium e, allo stesso tempo, garantire una remunerazione più sostenibile per gli allevatori. È una sfida industriale, ma anche cooperativa, perché riguarda l’equilibrio complessivo del sistema».<br /><br />«Con questa nuova linea – aggiunge il presidente <strong>Stefano</strong> <strong>Albasini</strong> – compiamo un ulteriore passo verso un modello di sviluppo che mette al centro il valore del prodotto e il lavoro dei nostri allevatori. Il nostro è un sistema zootecnico di montagna, dove la dimensione media delle stalle è di circa 20 capi, contro gli 80 della pianura: questo significa che non possiamo competere sulla quantità, ma dobbiamo farlo sulla qualità. Rafforzare il posizionamento premium del Trentingrana e presidiare direttamente le fasi di lavorazione e confezionamento è la strada per garantire sostenibilità economica e un giusto reddito alle aziende agricole che sono il cuore della nostra cooperazione».<br /><br />Il ritorno atteso, infatti, non si misura solo in termini di efficienza produttiva, ma nella capacità di ridurre il peso del sistema sulle remunerazioni agricole, creando le condizioni per riconoscere adeguatamente il lavoro quotidiano degli allevatori.<br />La nuova linea è entrata in funzione nel mese di febbraio 2026. I primi prodotti confezionati con il nuovo sistema sono disponibili nei supermercati a partire dalla seconda settimana di marzo.<br /><br />
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<p>Interviste e immagini della presentazione alla stampa<br /><br /><br />Il progetto è stato realizzato grazie alle risorse PNRR destinate agli impianti di filiera, mentre lo sviluppo grafico è stato finanziato nell’ambito della Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6.<br /><br />L’occasione di stamani ha offerto lo spunto per dedicare un accenno al convegno “Insieme, il futuro prende forma. Disegnare il domani in un mondo che cambia” in calendario il 21 aprile prossimo (inizio ore 10.15) al PalaRotari di Mezzocorona. Occasione significativa per trattare un tema importante.<br /><br />Interverranno: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano; Mirco De Vincenzi, senior analyst – dairy di Clal; Simone Bonapace, responsabile commerciale e marketing di Concast; Marco Ramelli, direttore generale di Concast.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">f83436a4-a5fb-4991-8d94-f9ca74594857</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Presentata la XXI edizione del Festival dell'Economia di Trento</title><description>Oltre 700 relatori: 4 Premi Nobel, 16 Ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1qqprz2c/festival2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/presentata-la-xxi-edizione-del-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>944</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.<br />53 Business Partner e 12 Media Partner (Il Sole 24 Ore, IlSole24OreTV, Radio 24, Radiocor, De Telegraaf, ElEconomista.es, Financial Times, Linkedin Notizie, Politiken, Sky Tg24, Yomiuri Shimbun, Wenhui Daily)</p>
<p>Si terrà <strong>dal 20 al 24 maggio 2026 la 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento</strong>, la manifestazione che, nella formula ideata nel 2022 dal <strong>Gruppo Il Sole 24 ORE </strong>insieme a <strong>Trentino Marketing </strong>per conto della <strong>Provincia Autonoma di Trento </strong>e con il <strong>contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, </strong>ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a <strong>oltre 140.000 presenze in quattro anni</strong>. E proprio il grande successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre <strong>nel 2026 una novità importante</strong>: portare a <strong>cinque le giornate </strong>della manifestazione che vede riuniti rappresentanti di primo livello del mondo economico, accademico, politico e della business community a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Le cinque giornate di Trento diventeranno fondamentali per chiunque voglia capire dove stanno andando il mondo e l’economia oggi, come colto dal tema dell’edizione 2026 che farà da filo conduttore di tutto il Festival: <strong>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. </strong>Un tema di stringente attualità, scelto dall’<strong>Advisory Board </strong>della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto da <strong>Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti</strong>.</p>
<p>Un titolo che mette a confronto, da un lato, gli scenari della geopolitica che hanno visto <strong>le leggi del mercato e la globalizzazione tramontare </strong>come punto di riferimento e cedere il passo a <strong>nuovi centri di potere come le Big Tech</strong>, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell'intelligenza artificiale, <strong>e le autarchie di Russia e Cina </strong>e, dall’altro, <strong>le speranze dei giovani </strong>di fronte a paure e incertezze. L<strong>'Europa </strong>si trova in una posizione particolarmente vulnerabile, stretta tra la pressione di Trump, il rallentamento economico, la mancanza di leadership e una crisi demografica sempre più acuta. La risposta a queste sfide passa da una priorità: <strong>restituire ai giovani la speranza nel futuro</strong>, trasformando l'Italia e l'Europa in luoghi attrattivi per le nuove generazioni.</p>
<p>Spiega il Presidente dell’Advisory Board e del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di <strong>Trento Fabio Tamburini</strong>, Direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor: «<em>La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica</em>». In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la <strong>raccolta e l’elaborazione dei dati </strong>che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il <strong>forte fabbisogno energetico </strong>delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel <strong>mondo del lavoro</strong>, «<em>Temi su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema <strong>demografico</strong>, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni</em>». Aggiunge Tamburini: «<em>Se l'asse dello sviluppo si è spostato verso l'Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con <strong>India e Cina </strong>a guidare questa fase e <strong>l'Africa </strong>in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, <strong>l’Europa e l’Italia </strong>si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti</em>».</p>
<p>Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo dei maggiori <strong>rappresentanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (111), economisti (35) e Premi Nobel (4), Ministri del Governo </strong>(confermati a oggi <strong>16</strong>), <strong>esponenti delle istituzioni (87) e della business community economica e finanziaria (oltre 90) </strong>in una manifestazione che ha assunto una <strong>dimensione ancora più internazionale, </strong>come testimoniato dai <strong>tanti media stranieri partner </strong>e dall’aumento dei <strong>relatori provenienti dall’estero</strong>.</p>
<p><strong>Cinque giorni </strong>che porteranno a Trento <strong>oltre 700 relatori </strong>in <strong>più di 300 eventi </strong>caratterizzati da un unico criterio guida: quello della <strong>dialettica</strong>, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce ai <strong>giovani</strong>, che saranno protagonisti direttamente <strong>sul palco</strong>.</p>
<p>Grazie all’iniziativa “<strong>Le voci del domani</strong>” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i <strong>giovani tra i 18 e i 30 anni </strong>potranno proporsi come <strong>speaker </strong>del Festival: un’occasione straordinaria per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in un Festival che, quest’anno più che mai, chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche. Le iscrizioni per candidarsi sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani.</p>
<p>Grande attesa anche per il <strong>Fuori Festival, </strong>il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Una scommessa vinta, visto l’altissimo gradimento del pubblico di tutte le età, che quest’anno propone un programma ancora più ricco di <strong>eventi, laboratori e dibattiti </strong>su economia sociale, mondo del lavoro, divulgazione scientifica, salute e benessere, sostenibilità. <strong>Due le novità</strong>: lo spostamento di <strong>Radio 24 in Piazza Fiera </strong>con un innovativo studio-truck per le sue <strong>dirette-evento </strong>e il debutto di <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico dove conoscere e incontrare tutte le realtà del Gruppo Il Sole 24 ORE. Fitta anche la programmazione dedicata all’<strong>intrattenimento serale </strong>per tutti i gusti: <strong>concerti di musica classica </strong>– con il ritorno di <strong>Uto Ughi </strong>- e <strong>leggera </strong>con <strong>Arisa e Angelica Bove</strong>, e <strong>spettacoli teatrali </strong>tra ironia e comicità con <strong>Elio </strong>e gli artisti di <strong>Zelig Lab</strong>. Da non perdere, infine, l’incontro-confronto tra i conduttori de <em>La Zanzara </em>di Radio 24, <strong>Giuseppe Cruciani e David Parenzo</strong>, con <strong>Fedez </strong>e <strong>Mr Marra</strong>.</p>
<p>Tornano poi <strong>“Economie dei Territori”</strong>, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli <strong>“Incontri con l’autore” </strong>con le presentazioni di libri, e la <strong>Libreria del Festival </strong>in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le <strong>attrazioni artistico culturali </strong>che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una <strong>manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.</strong></p>
<p>Una <strong>manifestazione diffusa </strong>in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di <strong>imprese, istituzioni, giovani e famiglie</strong>, con un occhio di riguardo per gli studenti delle <strong>scuole trentine </strong>e gli studenti provenienti dal resto d’Italia.</p>
<p>Il Festival e il Fuori Festival 2026 saranno ancora più inclusivi, grazie all’attenzione posta dagli organizzatori, fin dalla prima edizione 2022, alla <strong>Gender equality</strong>, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori. Quest’anno la <strong>presenza femminile </strong>tra gli speaker si attesta intorno al <strong>31% </strong>mentre nel 2022 era al 27%.</p>
<p><strong>I FORMAT e I FILONI DEL FESTIVAL</strong></p>
<p>Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi <strong>appuntamenti</strong>, anche quest’anno contraddistinti da <strong>diversi format editoriali</strong>: KEYNOTE SPEECH, DIALOGHI e PANEL.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2026 verrà declinato su <strong>14 filoni</strong>: GEOPOLITICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ENERGIA, ECONOMIA DELLO SPAZIO, ECONOMIA DELLE IMPRESE, ECONOMIA DIGITALE, POLITICHE ECONOMICHE, SOSTENIBILITÀ, DEMOGRAFIA, DIVERSITY e INCLUSIONE, MEDICINA SALUTE E SANITÀ, ATTUALITÀ, LAVORO E NUOVE PROFESSIONI, TRASFORMAZIONE URBANA.</p>
<p><strong>I PROTAGONISTI DEL PROGRAMMA</strong></p>
<p>Nomi d’eccezione per il primo appuntamento che mercoledì 20 maggio aprirà il Festival dell’Economia 2026 di Trento su uno dei temi più caldi dell’attualità del nostro Paese, i <strong>giovani e la fuga dei cervelli</strong>: a confrontarsi su “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” saranno <strong>Lavinia Biagiotti Cigna</strong>, presidente e ceo Biagiotti Group, <strong>Diana Bracco, </strong>presidente e ceo Gruppo Bracco, <strong>Marina Brambilla</strong>, rettrice Università degli Studi di Milano, <strong>Maurizio Gardini, </strong>presidente Confcooperative, <strong>Renato Loiero, </strong>consigliere del Presidente del consiglio dei ministri, e <strong>Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua. Seguirà il dialogo tra <strong>Alessandro Benetton </strong>e il direttore de Il Sole 24 Ore Tamburini.</p>
<p>Confermati per la <strong>Cerimonia inaugurale </strong>del Festival, in programma mercoledì 20 maggio alle 17.00, l’intervento del <strong>Card. Gianfranco Ravasi</strong>, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con la caporedattrice SKY TV <strong>Tonia Cartolano</strong>, introdotto dal video messaggio di <strong>Roberta Metsola</strong>, presidente Parlamento europeo, e per la <strong>chiusura del Festival </strong>domenica 24 maggio l’intervista al Presidente di Confindustria <strong>Emanuele Orsini </strong>da parte del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.</p>
<p><strong>4 i Premi Nobel </strong>che interverranno alla 21ma edizione del Festival. L’economista francese <strong>Philippe Aghion </strong>spiegherà al pubblico di Trento “La teoria economica della distruzione creatrice” che gli ha fatto appena conquistare il Premio Nobel per l’economia 2025 (insieme a Joel Mokyr e Peter Howitt).</p>
<p>Arriva per la prima volta al Festival di Trento <strong>Jan Račinskij</strong>, presidente dell’organizzazione per i diritti umani <strong>Memorial International </strong>che ha vinto il Nobel per la pace 2022.</p>
<p>Presenti il Premio Nobel per l'economia 2010 <strong>Christopher Pissarides</strong>, Regius Professor alla London School of Economics e cofondatore dell’Institute for the Future of Work, noto per i suoi contributi alla teoria delle frizioni di mercato nella ricerca ed offerta di un lavoro (per cui è stato premiato dall’accademia svedese insieme agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen); <strong>Tawakkol Karman</strong>, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation.</p>
<p>Tra i filoni della 21esima edizione del Festival dedicati ad analizzare i nuovi equilibri internazionali, protagonista sarà la <strong>geopolitica</strong>. Su questo fronte confermata la collaborazione con <strong>ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale </strong>che proporrà <strong>cinque panel</strong>, di cui uno sulle speranze dei giovani in Europa con <strong>Paolo Gentiloni</strong>, presidente del global advisory board BEI, e <strong>Romano Prodi</strong>, Università di Bologna; e uno sulle speranze dei giovani per l’ONU con <strong>Staffan De Mistura</strong>, secretary-general personal envoy per il Sahara Occidentale ONU, <strong>Paolo Magri</strong>, presidente comitato scientifico Ispi. Gli altri tre panel analizzeranno il grande momento della Cina, il Medio Oriente in fiamme, l’America di Trump verso le elezioni di Midterm.</p>
<p>Sempre per il filone sulla geopolitica, da non perdere il dialogo “<strong>Guerra e Pace</strong>” tra Ferruccio de Bortoli a <strong>Marco Tronchetti Provera</strong>, vicepresidente esecutivo Pirelli, e l’intervista del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini a <strong>Romano Prodi </strong>su quel ‘<strong>piano inclinato’ </strong>in cui ci troviamo oggi e che sembrerebbe destinato a portarci sull’orlo della terza guerra mondiale, come anticipato ben 10 anni fa da Papa Francesco. Una tendenza che va invertita rimettendo al primo posto il rispetto delle regole internazionali, come ci ricordano il panel “<strong>Splendore e morte del diritto internazionale</strong>” con l’ambasciatore <strong>Maurizio Massari </strong>e <strong>Giuseppe Nesi</strong>, componente della commissione del diritto internazionale dell’ONU, e l’intervento di <strong>Padre Enzo Fortunato, </strong>presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, che analizzerà “<strong>L’era dei predatori</strong>”. Immancabile poi a Trento <strong>Giulio Tremonti</strong>, presidente commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, con un intervento intitolato “<strong>Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria</strong>”.</p>
<p>Il Presidente degli Stati Uniti e la sua gestione dei rapporti economici internazionali saranno analizzati da diversi punti di vista: <strong>Richard Robb</strong>, School of international and public affairs alla Columbia University, spiegherà come sta cambiando il capitalismo americano, mentre <strong>Donato Masciandaro</strong>, Università Bocconi, analizzerà le connessioni tra euro e dollaro nell’era di Trump. Di “Trump il picconatore globale” parleranno <strong>Marco Fortis</strong>, vicepresidente Fondazione Edison, e <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano<strong>.</strong></p>
<p>Davanti agli USA forti si staglia un’Europa sempre più in difficoltà: <strong>Marco Buti </strong>e <strong>Marcello Messori </strong>dell’Istituto universitario europeo; <strong>Miguel Ángel Fernandez-Palacios</strong>, Ambasciatore spagnolo in Italia, e <strong>Gianfelice Rocca</strong>, presidente Gruppo Techint, analizzeranno il ruolo dell’Europa nel disordine mondiale. <strong>Enrico Letta</strong>, IE University Madrid, porterà una riflessione su “Una Europa, un mercato”, mentre <strong>Sergio Fabbrini</strong>, Università Luiss Guido Carli, interverrà sul tema “L’Europa in trincea”. <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, presidente Italo, Fondazione Telethon e Manifatture Sigaro Toscano, spiegherà perché servono gli Stati Uniti d’Europa. Ad analizzare invece la situazione dell’Italia a partire dai numeri saranno <strong>Lilia Cavallari</strong>, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, e <strong>Francesco Maria Chelli</strong>, presidente Istituto nazionale di statistica.</p>
<p>Numerosi i <strong>relatori stranieri </strong>che offriranno nuovi spunti di riflessione: per la prima volta a Trento, <strong>Yaser Faquih</strong>, Chief Economist e Deputy Minister per la ricerca economica e le intuizioni strategiche presso il Ministero dell'Economia e della Pianificazione dell'Arabia Saudita, interverrà sul futuro del Sistema finanziario globale. Dalla Cina <strong>Zhiyi He</strong>, preside global institute for the advancement of industry and technology, Università di Nankai, e <strong>Yang Yao</strong>, China Center for Economic Research, dialogheranno con <strong>Giovanni Tria</strong>, Università degli studi di Roma Tor Vergata. Della resilienza di Pechino e di come la Cina sta pianificando il suo futuro parlerà invece <strong>Yang Wang</strong>, vice president Hong Kong University, insieme a <strong>Kerry Brown</strong>, King’s College Londra, <strong>Alicia Herrero</strong>, chief economist Asia Pacific at Natixis corporate and investment banking, e <strong>Ivan Cardillo</strong>, presidente Istituto di Diritto Cinese. Incontri da non perdere saranno quello con <strong>Bruna Szego</strong>, presidente Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) e quello con <strong>due professori della scuola del partito comunista cinese</strong>, <strong>Xu Jie </strong>e <strong>Yang Zhen </strong>su “Multilateralismo alla prova del fuoco”.</p>
<p>Sul fronte dei ‘nuovi poteri’ <strong>ben 13 panel </strong>saranno dedicati ad analizzare il ruolo dell’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>: tra questi, <strong>Paolo Benanti</strong>, presidente comitato per l'intelligenza artificiale presso il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, e <strong>Sabino Cassese</strong>, Scuola normale superiore di Pisa, che si confronteranno su “<strong>Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione</strong>”.</p>
<p>Il presidente di Intesa Sanpaolo <strong>Gian Maria Gros-Pietro </strong>sarà intervistato da Maria Latella sul tema <strong>intelligenza artificiale e nuova finanza.</strong></p>
<p>A discutere di “<strong>Potere dell’informazione, social network e AI” </strong>saranno <strong>Alberto Barachini</strong>, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri; <strong>Michele Corradino</strong>, presidente di sezione del Consiglio di Stato.</p>
<p>A confrontarsi sul tema “<strong>Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale” </strong>saranno <strong>Franco Bernabè, </strong>presidente di Techvisory start up nel campo dell’AI, <strong>Andrea Zoppini</strong>, Università degli studi di Roma Tre e il vescovo <strong>Nunzio Galantino. Paolo Savona, </strong>l’ex presidente della Consob, analizzerà l<strong>’</strong>Intelligenza artificiale generativa tra efficienza e rispetto dei diritti umani, mentre <strong>Vincenzo Carbone</strong>, direttore Agenzia delle Entrate, spiegherà l’evoluzione degli accertamenti tra intelligenza artificiale e nuovi rapporti con i contribuenti. Tornano poi per il secondo anno al Festival dell’Economia il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza <strong>Vittorio Pisani </strong>per fare il punto su sicurezza e intelligenza artificiale, e <strong>Salvatore Luongo</strong>, comandante generale Arma dei Carabinieri, per illustrare gli investimenti dell’arma nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione.</p>
<p>Tra i filoni da analizzare per capire dove va il mondo c’è sicuramente <strong>l’evoluzione del lavoro</strong>. Il prorettore del Politecnico di Milano <strong>Giuliano Noci </strong>presenterà al Festival dell’Economia, insieme al presidente Inps <strong>Gabriele Fava</strong>, la ricerca promossa dal Politecnico di Milano e dalla Cassa padana su 4.000 giovani “<strong>Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)</strong>”.</p>
<p>Naturalmente non possono mancare le riflessioni <strong>sull’impatto che l’IA avrà sul mondo del lavoro </strong>e sulle nuove professioni che genererà, a partire dall’evoluzione del lavoro in fabbrica con l’arrivo degli umanoidi, racconterà ancora <strong>Giuliano Noci </strong>in dialogo con <strong>Andrea Stroppa, </strong>portavoce di Elon Musk in Italia.</p>
<p>Di “<strong>Lavoro nella tenaglia: Intelligenza artificiale, bassi salari, formazione da migliorare</strong>” discuteranno il coordinatore di Base Italia <strong>Marco Bentivogli</strong>, l’imprenditrice <strong>Silvia Castagna</strong>, membro della commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro <strong>Rosario De Luca</strong>, e la presidente di Alchimia <strong>Marina Salamon</strong>. Il vicepresidente Consiglio superiore della magistratura <strong>Fabio Pinelli </strong>introdurrà il panel “<strong>Professioni e giustizia alla prova dell’intelligenza artificiale” </strong>in cui interverranno <strong>Tatiana Biagioni</strong>, presidente avvocati Giuslavoristi italiani; <strong>Vito Pace</strong>, presidente Consiglio nazionale del notariato. Su Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi si confronteranno <strong>Nicholas Eberstadt</strong>, American Enterprise Institute, <strong>Daniela Fumarola</strong>, segretaria generale CISL, <strong>Maurizio Tarquini</strong>, direttore generale Confindustria, mentre su Intelligenza artificiale, produttività e occupazione, discuteranno tra gli altri <strong>Roberto Viola</strong>, direttore generale DG Connect, Commissione europea, e <strong>Gregorio De Felice</strong>, chief economist and head of research Intesa Sanpaolo. <strong>Franco Gallo</strong>, Università Luiss Guido Carli interverrà su “Tributi, solidarietà e sussidiarietà”.</p>
<p>Collegato all’intelligenza artificiale è anche il filone sull’<strong>energia</strong>, un settore sempre più strategico per le Big Tech che hanno bisogno di alimentare i data center che allenano i large language model di queste nuove tecnologie avanzate. “Intelligenza artificiale e data center, da dove arriverà l’energia” è il titolo del panel in cui si confronteranno <strong>Antonio Zoccoli</strong>, presidente Istituto nazionale di fisica nucleare, e <strong>Davide Tabarelli</strong>, presidente Nomisma energia, che interverrà anche nell’incontro dedicato alla sete di energia dell’Asia insieme ad <strong>Alessandro Lanza</strong>, direttore Fondazione Eni Enrico Mattei.</p>
<p>Non mancheranno poi a Trento i big del settore energia: tra questi, <strong>Paolo Scaroni</strong>, presidente Enel, che insieme ad <strong>Antonio D’Amato</strong>, presidente Seda International Packaging Group, analizzeranno il futuro del green deal.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da non perdere nel filone dedicato alla <strong>Trasformazione urbana, </strong>l’archistar <strong>Carlo Ratti</strong>, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, spiegherà come l’Intelligenza artificiale può migliorare le città, mentre i Sindaci di Roma, Milano, Trento, Treviso – <strong>Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Franco Ianeselli e Mario Conte </strong>- si confronteranno su cosa significa governare oggi le città.</p>
<p>Di “Europa e coesione territoriale Il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama “casa” discuteranno <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo Commissione europea, <strong>Maurizio Fugatti</strong>, presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Inoltre, in occasione della <strong>giornata mondiale della biodiversità </strong>che cade il 22 maggio, il Festival dell’Economia ospiterà alcuni appuntamenti al Muse: tra questi <strong>Andrea Illy</strong>, presidente illycaffè, spiegherà gli strumenti e le strategie per rigenerare gli ecosistemi.</p>
<p>Per il filone <strong>Medicina, salute, sanità, Immaculata De Vivo</strong>, dell’Harvard Medical School, interverrà su “Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia”; <strong>Fabrizia Lapecorella</strong>, vicesegretario generale Ocse, affronterà il tema dell’economia della longevità; <strong>Maurizio Landini</strong>, segretario generale Cgil, interverrà nel panel dedicato a "Emergenza Servizio sanitario nazionale".</p>
<p>Per il filone dedicato alla <strong>demografia</strong>, <strong>Giulio Tremonti </strong>porterà le sue riflessioni sulle connessioni tra crisi demografica e crisi democratica. Torna poi l’appuntamento con l’analisi della <strong>qualità della vita di bambini, giovani e anziani </strong>nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.</p>
<p>Dopo il grande successo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, arrivano al Festival dell’Economia <strong>atleti olimpici e paraolimpici </strong>per una riflessione insieme a <strong>Giovanni Malagò</strong>, presidente Fondazione Milano Cortina, sul passaggio dalle medaglie olimpiche all’economia della vita.</p>
<p>Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta la <strong>visione degli imprenditori </strong>per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento saranno presenti, oltre a quanti già citati, anche <strong>Emma Marcegaglia</strong>, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, <strong>Luigi Abete</strong>, presidente Confindustria Cultura Italia, i past President di Confindustria <strong>Vincenzo Boccia </strong>e <strong>Carlo Bonomi</strong>, e <strong>Francesco Gaetano Caltagirone</strong>, presidente Gruppo Caltagirone.</p>
<p>Sul fronte del mondo delle imprese, a Trento si parlerà anche della <strong>sfida dell’export italiano </strong>in uno scenario sempre più instabile con <strong>Federico Silvestri, </strong>amministratore delegato Gruppo Il Sole 24 ORE, e <strong>Maurizio Tarquini, </strong>direttore generale Confindustria, e di <strong>Made in Italy alla conquista del mondo </strong>con <strong>Eraldo Minella</strong>, advisor strategico Gruppo Il Sole 24 ORE, <strong>Massimo Pozzetti</strong>, amministratore delegato Pastiglie Leoni, <strong>Luigi Riva</strong>, presidente Assoconsult. Il Festival di Trento sarà anche l’occasione per presentare <strong>Il Sole 24 Ore NextMed</strong>, la nuova iniziativa del Gruppo dedicata alle economie del Mediterraneo allargato, nel panel “<strong>Mediterraneo, geografia del futuro</strong>” a cui interverranno tra gli altri <strong>Marco Magnani</strong>, Università Luiss Guido Carli, e <strong>Marco Minniti</strong>, ex Ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or.</p>
<p>Non manca poi a Trento il punto di vista del <strong>mondo della finanza</strong>. Il presidente dell’Abi <strong>Antonio Patuelli </strong>spiegherà perché le banche sono un punto di forza dell’Europa. <strong>Fabrizio Testa</strong>, Amministratore delegato Borsa Italiana, Gruppo Euronext, interverrà su investimenti in Borsa e algoritmi. <strong>Edward Freeman</strong>, Darden Business School University of Virginia, affronterà il tema del capitalismo degli stakeholder e il ruolo dei giovani. <strong>Fabrizio Palenzona, Massimo Ponzellini </strong>e <strong>Luigi Bisignani </strong>parteciperanno all’incontro “La notte della Repubblica, vecchi e nuovi protagonisti”.</p>
<p>Non mancheranno poi le grandi firme e commentatori del Sole 24 Ore: il sociologo <strong>Aldo Bonomi</strong>; <strong>Roberto D’Alimonte</strong>, Università Luiss Guido Carli; <strong>Giuseppe Lupo</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore; <strong>Fabrizio Onida</strong>, Università Bocconi; <strong>Alessandro Rosina</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore.</p>
<p>Sul fronte della politica sono <strong>già 16 i Ministri </strong>che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiungono <strong>Maurizio Leo</strong>, viceministro dell'Economia e delle finanze, e <strong>Federico Freni</strong>, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, per parlare di riforma fiscale e riforma del mercato dei capitali. Presente anche la segretaria del Partito democratico <strong>Elly Schlein</strong>.</p>
<p>Folto il numero di <strong>rettori e rettrici </strong>delle Università e Business School presenti a Trento: <strong>Elena Beccalli</strong>, Università Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Max Bergami</strong>, dean Bologna business school, <strong>Francesco Billari</strong>, Università Bocconi di Milano, <strong>Paolo Boccardelli</strong>, Università Luiss Guido Carli, <strong>Marina Brambilla</strong>, Università degli Studi di Milano, <strong>Rita Carisano</strong>, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, <strong>Stefano Caselli</strong>, dean</p>
<p>SDA Bocconi school of management, <strong>Flavio Deflorian</strong>, Università di Trento, <strong>Anna Gervasoni</strong>, Liuc Università Cattaneo, <strong>Giuliano Noci</strong>, prorettore Politecnico di Milano, <strong>Maria Cristina Pierro</strong>, Università dell’Insubria, <strong>Donatella Sciuto</strong>, Politecnico di Milano, nonché <strong>Franco Bernabé</strong>, presidente Università degli Studi di Trento, e <strong>Paola Severino</strong>, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.</p>
<p>Di rilievo anche il <strong>panel dei Moderatori</strong>, che vede, oltre alla riconferma di <strong>Barbara Carfagna </strong>e di <strong>Maria Latella, </strong>anche la partecipazione dei direttori <strong>Tommaso Cerno </strong>del Giornale, <strong>Andrea Malaguti </strong>de La Stampa, <strong>Agnese Pini </strong>del Quotidiano Nazionale, <strong>Mario Sechi </strong>di Libero, <strong>Gian Marco Chiocci </strong>del TG1, <strong>Antonio Preziosi </strong>del TG2, <strong>Giuseppe De Filippi </strong>del TG5, <strong>Giuseppe De Bellis</strong>, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky–Direttore Editoriale SkyTg24, <strong>Ferruccio de Bortoli </strong>del Corriere della Sera e <strong>Osvaldo De Paolini </strong>del Giornale.</p>
<p>Tra gli eventi si annoverano appuntamenti organizzati in collaborazione con <em>Aspenia, GEI - Associazione Italiana Economisti d’Impresa, Isea - Istituto di studi per l'economia applicata, ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale, Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, SIE - Società Italiana di Economia.</em></p>
<p><strong>FUORI FESTIVAL</strong></p>
<p><em>----<strong>Programma Completo </strong>dei Panel e Ospiti nel <strong>Comunicato Stampa dedicato</strong>----</em></p>
<p><strong>ECONOMIE DEI TERRITORI</strong></p>
<p>“Economie dei territori” è il format che porta al Festival uno sguardo concreto sui cambiamenti che attraversano comunità, lavoro, impresa e istituzioni. Un percorso che mette al centro il territorio come luogo in cui si misurano le grandi transizioni del nostro tempo: demografia, casa, innovazione, mobilità, partecipazione, sostenibilità e qualità della vita. Nei diversi appuntamenti emergeranno sfide e opportunità che riguardano da vicino le nuove generazioni, tra accesso al lavoro, attrattività dei contesti locali, formazione e passaggio di competenze. Sarà anche l’occasione per riflettere su come le economie di prossimità, la ricerca, la manifattura, i servizi e la pubblica amministrazione possano generare sviluppo e coesione. Un mosaico di incontri che racconta il territorio come spazio vivo di innovazione, responsabilità e futuro. Un palinsesto che cresce con ospiti illustri coinvolti grazie a: Altroconsumo; Associazione Artigiani Trentino; CALRE - Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee; Commissione provinciale per le Pari Opportunità tra donna e uomo; Confindustria Trento; Confprofessioni Trentino; Consiglio della Provincia autonoma di Trento; Federpreziosi; Fiavet Trentino Alto Adige; FIMAA Trento; FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi; Fondazione Caritro; Fondazione Demarchi; Fondazione Edmund Mach; Fondazione Negrelli; Gruppo Giovani Imprenditori terziario; Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Trento; IPRASE; New Humanity–Movimento dei Focolari; Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento; Pensplan Centrum; Trentino Digitale.</p>
<p><strong>INCONTRI CON L'AUTORE</strong></p>
<p>Uno dei palinsesti più apprezzati dal pubblico è quello degli <strong><em>Incontri con l'Autore</em></strong>, spazio privilegiato di <strong>dialogo tra libri, idee e attualità </strong>che anche nel 2026 ospiterà alcune delle voci più autorevoli del giornalismo, dell'economia e della cultura grazie alla rinnovata collaborazione con tanti editori italiani. Tra i protagonisti <strong>Claudio Cerasa </strong>e <strong>Mario Calabresi</strong>; <strong>Franco Gabrielli </strong>e <strong>Carlo Bonini</strong>; <strong>Giovanni Bazoli </strong>e <strong>Tommaso Arenare</strong>, <strong>Andrea Colamedici </strong>e <strong>Marianna Aprile</strong>, <strong>Mariangela Pira </strong>e <strong>Serena Mazzini</strong>, <strong>Massimo Scaglioni</strong>, <strong>Linus </strong>e <strong>Massimo Beduschi</strong>, <strong>Luca Mari, </strong>l’economista franco-indiano <strong>Navi Radjou </strong>e la booktoker <strong>Megi Bulla</strong>.</p>
<p><strong>FESTIVAL DELL’ECONOMIA TUTTO L’ANNO</strong></p>
<p>Una delle novità introdotte dal Gruppo Il Sole 24 ORE nella formula dello storico Festival dell’Economia di Trento è stata quella di <strong>far vivere la manifestazione tutto l’anno</strong>, anche al di fuori delle giornate canoniche della kermesse e in località diverse dal territorio trentino. Due le iniziative organizzate: il quinto ciclo del roadshow internazionale <strong>ROAD to TRENTO</strong>, organizzato in collaborazione con le <strong>Ambasciate italiane nel mondo </strong>per portare il Festival dell’Economia di Trento all’estero: nel 2026 tappa in <strong>Brasile e Vietnam</strong>, dopo le tappe dei quattro anni precedenti a Lugano, San Francisco, Abu Dhabi, Johannesburg, Nuova Delhi, Londra, Berlino, New York e Parigi.</p>
<p>Quattro invece le tappe del tour di presentazione del Festival: al Piccolo di Alessandria, all’Università degli Studi di Perugia, al CUOA Business School di Vicenza (Altavilla Vicentina) e alla Banca del Ceresio a Lugano.</p>
<p><strong>IL SITO DEL FESTIVAL E MODALITÀ DI ACCESSO AGLI EVENTI (festivaleconomia.it)</strong></p>
<p>Ricco di contenuti e servizi per fruire in modo facile dell’amplio palinsesto del festival, il sito festivaleconomia.it è un punto di riferimento, anche in inglese, per scoprire temi, ospiti ed eventi che animeranno il Festival.</p>
<p>Anche quest’anno per assistere agli eventi in sala e rimanere aggiornato sulle novità durante i 5 giorni della kermesse basterà fare un’<strong>unica semplice registrazione</strong>, riservata ai maggiori di 18 anni, da effettuare una volta sola sul sito del Festival. Chi nel 2025 si è già autenticato potrà semplicemente richiedere il nuovo QR Code aggiornato per l’edizione di quest’anno. Attraverso la registrazione sarà inoltre disponibile <strong>un'area personale </strong>in cui organizzare i propri giorni al festival e fruire dei talk in live-streaming e on-demand. La registrazione è necessaria, ma non assicura un posto agli eventi, che saranno ad accesso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong>PER IL QUARTO ANNO UN FESTIVAL SOSTENIBILE E ACCESSIBILE</strong></p>
<p>Nel precedente triennio il Festival dell’Economia ha ottenuto la <strong>certificazione del sistema di gestione sostenibile </strong>dell'evento in conformità con la UNI ISO 202121:2012. Trentino Marketing, con la massima condivisione da parte del Gruppo Il Sole 24 ORE, si impegna a rinnovare il sistema di gestione dell’organizzazione secondo lo Standard Internazionale UNI ISO 20121:2024 anche per il 2026.</p>
<p>Saranno installati <strong>erogatori d'acqua e isole ecologiche </strong>in tutta l'area del festival. Inoltre, <strong>tutte le sale </strong>del festival saranno <strong>dotate di una scheda tecnica dettagliata</strong>, disponibile sul sito ufficiale, che fornirà informazioni complete <strong>sull'accessibilità </strong>per le persone con disabilità motoria. Per garantire un'accoglienza ottimale, è stata creata una mail dedicata per tutte le richieste relative all'accessibilità: <a href="mailto:inclusione@trentinomarketing.org"><strong>inclusione@trentinomarketing.org</strong>.</a> Inoltre, il festival ospiterà la presenza dell'Associazione Mondo Doula, che allestirà uno <strong>spazio di accoglienza per le famiglie</strong>.</p>
<p>Per la prima volta quest’anno, <strong>alcune sale offriranno </strong>la possibilità di visualizzare sul maxischermo la <strong>trascrizione in tempo reale degli interventi </strong>e <strong>oltre 100 eventi trasmessi in streaming </strong>sul sito del festival saranno accompagnati da <strong>trascrizione accessibile</strong>, per favorire la piena partecipazione delle persone con disabilità uditiva in presenza e online.</p>
<p><strong>MEDIA PARTNER</strong></p>
<p>Accanto alla presenza dei media del Gruppo Il Sole 24 ORE, a cui quest’anno si aggiunge <strong>IlSole24OreTV</strong>, il Festival dell'Economia di Trento 2023 conferma un quadro di <strong>media partnership di assoluto prestigio</strong>. <strong>Sky Tg 24 </strong>torna a Trento con uno studio che trasmetterà in diretta da <strong>Piazza Duomo </strong>e un <strong>media center a cielo aperto. </strong>Rinnovano la partnership anche <strong>Financial Times</strong>, <strong>ElEconomista.es </strong>e il principale quotidiano olandese <strong>De Telegraaf, </strong>a cui quest’anno si aggiungono, oltre alla piattaforma <strong>LinkedIn Notizie</strong>, il danese <strong>Politiken</strong>, il giapponese <strong>Yomiuri Shimbun </strong>e il cinese <strong>Wenhui Daily, </strong>a testimonianza dell’interesse sempre più internazionale suscitato dal Festival dell’Economia di Trento. Partnership che ribadiscono la <strong>qualità del format </strong>del Festival ideato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e il <strong>profilo internazionale </strong>della manifestazione.</p>
<p><strong>LA COPERTURA MEDIATICA del GRUPPO IL SOLE 24 ORE</strong></p>
<p>Il Gruppo Il Sole 24 ORE metterà nuovamente in campo tutta la sua capacità di produzione informativa per raccontare le giornate del Festival dando vita a una serie di <strong>edizioni speciali </strong>del quotidiano con dorsi dedicati dal giovedì al martedì che approfondiranno i principali temi trattati nelle cinque giornate del festival. Sarà ancora più elevato il coinvolgimento dei giornalisti del <strong>Sole 24 Ore e dell’Agenzia di Stampa Radiocor </strong>per garantire massima copertura all’evento in coordinamento con la <strong>redazione multimediale, </strong>che alimenterà le <strong>piattaforme digitali, i canali social </strong>e il nuovo canale televisivo satellitare <strong>IlSole24OreTV</strong>.</p>
<p><strong>Radio 24 </strong>sarà ancora più protagonista spostandosi nella nuova location di <strong>Piazza Fiera</strong>, che questo anno diventerà il cuore pulsante di tutta l’attività del Gruppo Il Sole 24 ORE. Qui troverà posto il <strong>palco-studio di Radio 24</strong>, in una veste completamente rinnovata, da cui verranno realizzate dirette e programmi dal vivo e prenderanno forma i <strong>podcast live del Gruppo</strong>, oltre agli <strong>spettacoli LIVE </strong>dei conduttori. Sempre qui, novità 2026, nascerà <strong>Casa Sole</strong>, un nuovo spazio pensato come hub di incontro e dialogo con il pubblico.</p>
<p>I <strong>contenuti del Festival dell’Economia </strong>diventeranno anche i contenuti di <strong>nuove serie Podcast</strong>, realizzati da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, per riascoltare ed approfondire alcuni degli interventi e dei temi più significativi. E nell’attesa è disponibile su 24orepodcast.com, sui siti de Il Sole 24 Ore, di Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio il Podcast “<strong>Le grandi voci del Festival dell’economia</strong>”.</p>
<p><strong>I PARTNER DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026</strong></p>
<p>A conferma del riconoscimento che le aziende attribuiscono alla formula della manifestazione, l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento registra un ulteriore aumento di adesioni dei Partner: <strong>le realtà già confermate sono 53.</strong></p>
<p><strong>I TOP PARTNER </strong>del 2026 sono: CONFCOOPERATIVE, ENEL, INTESA SANPAOLO.</p>
<p><strong>I MAIN PARTNER </strong>sono: ANGELINI PHARMA, AUTOSTRADE PER L’ITALIA, GRUPPO FS, ITAS MUTUA, MUNDYS. <strong>OFFICIAL PARTNER </strong>sono ABI – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, ACEA, ALES ARTE LAVORO E SERVIZI, AMPLIFON, AUTOSTRADA DEL BRENNERO, BANCOMAT, CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CERVED, CONAI – CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI, CONOU – CONSORZIO NAZIONALE OLI MINERALI USATI, DLA PIPER, DOLOMITI ENERGIA, ENGINEERING, FINCANTIERI, GRUPPO IMQ, INPS, JEEP®, REKEEP, RINA, SACE, SIMEST, SNAM, TERNA, UNI ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE, UNIEURO, UNIVERSITÀ LUISS GUIDO CARLI, VEOLIA.</p>
<p><strong>I SUPPORTER </strong>sono: ARVEDI, BONELLIEREDE, CONSORZIO DI TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP, GETRA, MUSE, POLTRONA FRAU, PORSCHE CONSULTING, RUMMO, STARTING FINANCE e UNIVERSITY BOX.</p>
<p>ANDREA BOCELLI FOUNDATION – ENTE FILANTROPICO e FONDAZIONE CARITRO hanno scelto ancora una volta di essere protagonisti come <strong>partner del FUORI FESTIVAL</strong>.</p>
<p>Il Festival dell’Economia di Trento 2026 è, inoltre, realizzato in collaborazione con PARLAMENTO EUROPEO, COMMISSIONE EUROPEA, DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA, INVITALIA, UNIONE EUROPEA – NEXTGENERATIONEU, OSPEDALI IRCCS ISTITUTO CLINICO HUMANITAS E HUMANITAS SAN PIO X.</p>
<p><strong>OSPITALITÀ TRENTINA</strong></p>
<p>L’ospitalità del Festival dell’Economia, che si terrà nei giorni della manifestazione presso <strong>Palazzo Roccabruna </strong>sede dell’Enoteca Provinciale e casa dei prodotti trentini, sarà curata da <strong>Trentino Marketing, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Federazione trentina della Cooperazione </strong>dando valore al messaggio di queste giornate: “Il gusto di fare Insieme”. All'interno della Trentino Lounge si alterneranno <strong>quattro Chef di ristoranti del territorio</strong>: Gianpaolo Burba del ristorante Maso Burba di Piano di Commezzadura; Stefano Croce dell'Agriturismo El Mas di Moena; Luca Zotti del ristorante Lusernarhof di Luserna; Sandro Favè del Rifugio Passo Valles situato sull'omonimo Passo.</p>
<p>Saranno inoltre coinvolti i ragazzi e le ragazze dell'<strong>Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto </strong>che insieme ai docenti e sotto il coordinamento dello Chef Stefano Goller saranno anima di cucina e di sala unendo formazione, cultura gastronomica all'interno di questo grande evento di livello internazionale.</p>
<p><strong>LE UNIVERSITÀ e LE BUSINESS SCHOOL COINVOLTE</strong></p>
<p><strong>Sono 48 </strong>le <strong>Università </strong>e le <strong>Business School </strong>che hanno aderito <strong>alla XXI edizione del Festival</strong>: Bologna Business School; Cepii; Darden Business School University of Virginia; European University Institute; IE University; Luiss Business School; Harvard Medical School; HKUST (Hong Kong University of Science and Technology) Hunan University; King’s College University; Libera Università di Bolzano; Massachusetts Institute of Technology di Boston; Pekin University; Politecnico di Milano; Politecnico di Torino; School of international and public affairs Columbia University; Scuola Normale Superiore di Pisa; SDA Bocconi School of Management; Università Bocconi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Università La Sapienza di Roma; Università Luiss Guido Carli; Università degli Studi di Bari; Università degli Studi di Bergamo; Università degli studi di Firenze; Università degli Studi di Milano Statale; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Università del Piemonte orientale; Università degli Studi dell'Insubria; Università del Molise; Università di Bologna; Università di Ferrara; Università di Foggia; Università di Miami; Università di Milano Bicocca; Università di Modena Reggio-Emilia; Università di Nankai; Università di Padova; Università di Perugia; Università di Siena; Università di Roma Tor Vergata; Università di Torino; Università di Trento; University of Cambridge; University of Chicago; Università Roma Tre; Università San Raffaele di Roma; Università Sciences Po'.</p>
<p><strong>I NUMERI DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO 2026:</strong></p>
<p>Questi i numeri del <strong>Programma 2026 </strong>del Festival dell’Economia di Trento coordinato dal <strong>Comitato Scientifico della manifestazione </strong>presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor <strong>Fabio Tamburini </strong>e composto dal Professor <strong>Luigi Bonatti</strong>, ordinario di Politica economica all’Università di Trento, dalla Professoressa <strong>Ericka Costa</strong>, associata di Economia aziendale del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e dalla Storica dell’economia <strong>Adriana Castagnoli</strong>, già docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.</p>
<ul>
<li><strong> 4 PREMI NOBEL</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>16 Ministri (già confermati a oggi)</strong></li>
<li><strong>35 ECONOMISTI NAZIONALI e INTERNAZIONALI</strong></li>
<li><strong>87 ESPONENTI delle ISTITUZIONI</strong></li>
<li><strong>Oltre 90 MANAGER e IMPRENDITORI</strong></li>
<li><strong>oltre 700 relatori totali</strong></li>
<li><strong>oltre 300 eventi totali</strong></li>
<li><strong> 111 RELATORI MONDO ACCADEMICO</strong></li>
</ul>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">8057e398-f2f9-41e0-8173-42250a3b66a2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi</link><title>Sait Coop e Famiglie Cooperative: continua la raccolta punti SocioSì</title><description>Un anno proficuo anche il 2025 per la raccolta Punti SocioSì, grazie alla quale sono stati donati 25 mila euro a nove associazioni. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a testimoniare la forte solidarietà dei Soci, in particolare verso le realtà coinvolte</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/onpclfid/saitsociosi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-coop-e-famiglie-cooperative-continua-la-raccolta-punti-sociosi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3024</width><height>1654</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I fondi raccolti da <strong>SAIT Coop</strong> (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine) e <strong>Famiglie Cooperative</strong> sono stati consegnati alle associazioni beneficiarie nel corso di una conferenza stampa. Le realtà coinvolte sono: <strong>La Rete</strong> – Cooperativa Sociale, <strong>Admo Trentino</strong>, <strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige</strong>/Landestafel ODV, <strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo</strong>/Südtiroler Ärzte für die Welt, <strong>Anffas Trentino</strong> Onlus, <strong>Libera</strong>, <strong>Airhalz</strong>, <strong>LILT</strong> – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento e <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong>.<strong><br /></strong>Un elenco che continua ad arricchirsi di anno in anno, includendo associazioni particolarmente attive sul territorio trentino e dell’Alto Adige. Come nelle edizioni precedenti, le donazioni si tradurranno in aiuti concreti attraverso progetti di grande valore, tra cui: <strong>sostegno</strong> <strong>alle persone più fragili, supporto alla ricerca scientifica, tutela dell’ambiente, promozione della legalità e iniziative solidali a livello internazionale</strong>. <strong><br /><br /></strong>Alla conferenza erano presenti, per il Consorzio SAIT Coop, il Presidente <strong>Renato Dalpalù</strong>. Hanno inoltre partecipato: <strong>Alberto Zampiccoli </strong>presidente di ADMO Trentino, il Direttore de La Rete <strong>Mauro Tommasini</strong>, il dott. <strong>Carlo Lupi</strong> membro del Consiglio Direttivo di Airalzh, per Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt la dott.ssa  <strong>Gabi Janssen Pizzecco</strong> direttrice dell’associazione e <strong>Victoria Pizzecco</strong> assistente della direzione, il Presidente, <strong>Luca Merlino</strong>, e il direttore, <strong>Giovanni Vultaggio</strong>, del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel, <strong>Sandra Fedrizzi</strong> membro del Consiglio Direttivo di LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento, <strong>Gianluca Primon</strong> Responsabile Area Raccolta Fondi di Anffas e <strong>Giorgio Casagranda</strong> Presidente di TRENTINOSOLIDALE ODV.<strong><br /></strong>Nel corso dell’incontro, ciascun rappresentante delle nove associazioni ha illustrato i progetti realizzati grazie alle donazioni ricevute.<strong><br /><br /></strong><em>«Come ogni anno, è un grande piacere ospitare presso la nostra sede i rappresentanti delle associazioni beneficiarie dei fondi raccolti attraverso l’iniziativa Punti SocioSì. Un progetto che continua ad essere accolto con grande spirito di solidarietà dai nostri Soci e che, nel tempo, è diventato uno strumento concreto per sostenere le numerose iniziative a favore del Terzo Settore»</em>, ha commentato <strong>Renato Dalpalù, Presidente di SAIT Coop</strong>. <em>«Desidero inoltre ringraziare pubblicamente i nostri Soci, che partecipano sempre con grande generosità, dimostrando un impegno costante e attivo. SAIT Coop e Famiglie Cooperative continuano così a sostenere concretamente chi ha più bisogno, contribuendo al miglioramento della vita sociale e del territorio»</em>.<strong><br /><br /></strong>L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un quadro complessivo degli interventi del sistema SAIT a favore del sociale e del territorio. Oltre alla raccolta Punti SocioSì, i rapporti con queste realtà proseguono durante tutto l’anno attraverso iniziative dedicate, come “<strong>Chicco Sorriso</strong>” promossa da ADMO, “<strong>Un morso un sorso di felicità</strong>” organizzata da ANFFAS nei nostri punti vendita e le raccolte di generi alimentari promosse dall’Associazione Rasom – Ucraini in Trentino, dalla Croce Rossa Italiana – Sezione Trento e da molte altre realtà attive sul territorio. Attività che generano risorse poi reinvestite per sostenere i progetti sociali, aiutare persone in difficoltà e promuovere nuove iniziative solidali. <strong><br /></strong>Particolarmente significativo è anche il rapporto con il <strong>Banco Alimentare, </strong>con cui SAIT collabora da oltre 27 anni, ottenendo risultati importanti. Nello stesso campo è attiva anche la collaborazione con <strong>TRENTINOSOLIDALE ODV, </strong>che ogni giorno recupera cibi freschi rimasti invenduti presso un centinaio di negozi e supermercati delle Famiglie Cooperative e di SAIT, presenti capillarmente su tutto il territorio trentino, comprese le aree più periferiche.<strong><br /></strong>Le due associazioni sono state inoltre coinvolte nell’iniziativa di Coop Italia “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”. Un progetto che ha permesso, per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato dal consumatore socio o dal cliente possessore dell’App InCooperazione, di donarne uno a favore delle persone in difficoltà, rendendo più dolce il periodo delle festività natalizie. Grazie a questa iniziativa sono stati infatti consegnati 3.400 panettoni e pandori destinati al Banco Alimentare del Trentino Alto Adige e a Trentino Solidale ai quali si è aggiunto anche un contributo, frutto della generosità dei consumatori, pari a 8.340 euro, devoluto alle due associazioni.<strong><br /></strong>Con queste azioni SAIT, Famiglie Cooperative e i loro Soci confermano ancora una volta il proprio impegno concreto e costante nel promuovere il benessere della comunità e del territorio.<strong><br /><br /></strong>La raccolta Punti SocioSì permette di accumulare punti automaticamente, presentando alla cassa - nei negozi Famiglia Cooperativa, Coop Trentino e Coop Superstore - la Carta In Cooperazione. L’obiettivo è assicurare al socio risparmi e vantaggi durante tutto l’anno, non soltanto al termine della raccolta. Tra questi vi sono: buoni spesa, ricariche CoopVoce, fare la spesa con i punti accumulati, acquistare la rivista Fior Fiore in cucina e, appunto, donare i punti raccolti (500, pari a 5 euro) ad uno dei progetti di solidarietà sostenuti dalla Cooperazione di Consumo Trentina. La nuova raccolta punti è partita il 1° febbraio 2026 e si concluderà il 30 gennaio 2027.<strong><br /><br /></strong>Le nove associazioni coinvolte da SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno spiegato, di seguito, come utilizzeranno le donazioni ricevute:<strong><br /><br />ANFFAS Trentino Onlus</strong></p>
<p>Anffas è l’associazione di famiglie che da sessant’anni (dal 1965) si prende cura delle persone con disabilità intellettiva e relazionale o con fragilità, e le sostiene, con le loro famiglie, nelle comunità, per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso una rete di servizi pensati e realizzati in base ai bisogni ed età. Opera per la loro inclusione sociale e autodeterminazione con azioni concrete e combatte ogni discriminazione. Anffas impiegherà, le donazioni raccolte grazie alla raccolta Punti SocioSì, nel progetto di danza – teatro “Apeiron”.<br />Il progetto, della durata complessiva di quattro anni, è realizzato sotto la direzione artistica del Collettivo Clochart, con la regia di Michele Comite, e coinvolge sette strutture di Anffas Trentino (cinque nel territorio di Trento, oltre a Borgo Valsugana e Tione).<br />“Apeiron” rappresenta non solo un laboratorio artistico, ma un percorso strutturato di inclusione sociale e partecipazione culturale sul territorio.<br /><br /><strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige/Landestafel ODV</strong></p>
<p>L’associazione recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce gratuitamente ad associazioni ed enti caritativi. Anche quest’anno il contributo ricevuto sarà destinato a sostenere operativamente le attività di Siticibo Trentino. Nel 2025, in Trentino, sono state raccolte 374 tonnellate di eccedenze alimentari e, per raggiungere questo importante traguardo, è stato determinante il supporto di aziende come SAIT Coop.<br /><br /><strong>Airalzh</strong></p>
<p>Airalzh, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, ringrazia ancora tutti i Soci delle Famiglie Cooperative e il Consorzio SAIT Coop per la donazione ricevuta. Airalzh utilizzerà la cifra raccolta nei progetti di inclusione sociale dei malati di Alzheimer e dei loro caregiver sul territorio trentino grazie anche alla collaborazione nata con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Con questa tipologia di progetti Airalzh intende sostenere concretamente persone che vivono con l’Alzheimer o altre forme di demenza, i loro familiari e le persone che se ne prendono cura, con lo scopo di consentire la partecipazione attiva e la valorizzazione delle potenzialità espressive di ognuno, offrire attività piacevoli e appropriate, creare uno spazio che permetta a famiglie che vivono questa condizione di condividere esperienze nonché promuovere le relazioni tra i partecipanti nel contesto museale.<br /><br /><strong>ADMO</strong></p>
<p>Da oltre 30 anni, ADMO Trentino si impegna affinché ogni malato di leucemia o tumore del sangue abbia la possibilità di trovare il suo gemello di midollo: quell’1 su 100.000 che, con un gesto semplice, gli possa donare una speranza di vita.<br />L’impegno costante e capillare nell’attività di sensibilizzazione ha permesso di raggiungere negli anni oltre 14.800 giovani che hanno scelto di diventare aspiranti donatori di midollo osseo. I fondi vengono destinati a enti che si occupano di donazione e trapianto di midollo osseo e della ricerca.<br />Nel 2025, ADMO Trentino ha raccolto e devoluto oltre 150.000 euro: 18.500 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la borsa di studio a una biologa a supporto dello staff medico e sanitario del Servizio Immunoematologia e Trasfusione; 77.000 euro al Laboratorio di tipizzazione HLA del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, destinati a finanziare le attività di tipizzazione; 30.000 euro alla Fondazione Città della Speranza di Padova, che dal 1994 si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, nonché di finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico. Infine, ha sostenuto il costo della segreteria di ADMO Trentino, messa a disposizione dell’Azienda sanitaria per fissare l’appuntamento per le tipizzazioni agli aspiranti donatori. I fondi della raccolta punti della Cooperazione di Consumo Trentina hanno contribuito a finanziare una parte dei progetti sopra elencati.<br /><br /><strong>Medici dell'Alto Adige per il Mondo/Südtiroler Ärzte für die Welt</strong></p>
<p>Medici dell’Alto Adige per il Mondo è l’associazione che riunisce medici, operatori sanitari e volontari con lo scopo di aiutare le popolazioni che vivono in situazioni di bisogno e di povertà. Si tratta di un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, fondata nel 2001. Quanto donato dai soci con SocioSì sarà utilizzato a favore del progetto a sostegno dell’Unità Neonatale dell’ospedale Attat in Etiopia. L’Ospedale di Attat, situato in area rurale nella regione Guraghe in Etiopia, è un punto di riferimento sanitario per circa un milione di abitanti. Fondato nel 1969 e gestito dalle Medical Mission Sisters, opera in un contesto di risorse limitate offrendo cure essenziali alla popolazione locale.<br />Grazie a questo progetto l’Unità Neonatale beneficia di formazione continua del personale e di un costante miglioramento della qualità dell’assistenza, contribuendo in modo significativo alla sopravvivenza neonatale in un contesto rurale complesso.<br /><br /><strong>La Rete</strong></p>
<p>La cooperativa sociale che opera per le persone con disabilità e le loro famiglie impiega quanto donato per i soggiorni estivi degli assistiti: “Siamo felici di poter ringraziare tutti i soci delle Famiglie Cooperative che hanno donato i loro punti alla cooperativa sociale La Rete – scrivono nel loro messaggio di ringraziamento – la somma donata sarà destinata all’organizzazione di quattro settimane di vacanza in un campeggio sul lago di Levico, dedicate a più di 40 persone con disabilità seguite dalla Rete, da circa 30 volontari e da un team di educatori. La presenza dei volontari, affiancati da educatori, è fondamentale e preziosa non solo per supportare momenti di divertimento e leggerezza, ma per costruire opportunità di crescita e relazione, e per consentire alle persone con disabilità di sperimentarsi in attività residenziali fuori dal contesto familiare. Allo stesso tempo per le famiglie i soggiorni rappresentano un periodo di sollievo dalle fatiche della quotidianità ed una presa di consapevolezza delle potenzialità dei propri figli. Grazie di cuore”.<br /><br /><strong>Libera</strong></p>
<p>“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza. Libera utilizzerà quanto donato nelle attività che svolge nelle scuole, in particolare per contrastare la dispersione scolastica. Tra le sue numerose iniziative, Libera collabora con le scuole per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, della cittadinanza attiva e della lotta contro le mafie. Attraverso laboratori, incontri e progetti educativi mira a prevenire la dispersione scolastica e a promuovere un ambiente scolastico inclusivo e partecipativo.<br /><br /><strong>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento</strong></p>
<p>LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento è un’Organizzazione di Volontariato nata nel 1958 che, con volontari formati, opera in campo oncologico per costruire una rete efficace di informazione e servizi dedicata agli ammalati, ai familiari e a tutta la comunità. Al centro c’è la persona: questo il cardine delle attività. Prevenzione primaria, diagnosi precoce, riabilitazione psicologica e fisioterapica, assistenza, sostegno alla ricerca: questi gli ambiti di impegno dell’Associazione, affrontati con trasparenza, scientificità e professionalità.<br />LILT Associazione provinciale di Trento destinerà la somma ricevuta dalla raccolta Punti SocioSì per continuare a dedicarsi alle attività di prevenzione: educazione alla salute nelle scuole, campagne di promozione di un sano stile di vita, incontri informativi a protezione della salute di tutti e tutte.<br /><br /><strong>TRENTINOSOLIDALE ODV</strong></p>
<p>TRENTINO SOLIDALE ODV è un’Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica che fonda l’attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato. L’Associazione è attiva dal 2001 e oggi può essere identificata con 5 locuzioni: volontariato, inclusione, lotta allo spreco, sostenibilità, sostegno.<br />I fondi raccolti attraverso l’iniziativa andranno a sostenere il Progetto DONOTRENTINO, un sito internet che promuove e facilita il dono di beni in buone condizioni per diffondere la cultura del riuso e della solidarietà verso chi è in condizioni di bisogno. Grazie a questo progetto, negli ultimi mesi, l’associazione sta offrendo mobili e attrezzature per la casa a persone e famiglie che ottengono una casa dal servizio pubblico, ma che devono poi arredarla.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Sait Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">126f32de-52da-483b-931e-6a03b445792b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-denno-e-stato-dato-il-via-agli-incontri-di-zona</link><title>Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo: a Denno è stato dato il via agli incontri di zona</title><description>L'istituto di credito cooperativo ha iniziato il ciclo di incontri di zona. Occasione per confrontarsi con soci e clienti in previsione dell’assemblea annuale di maggio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/eemn0hw4/incontrodenno.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo-a-denno-e-stato-dato-il-via-agli-incontri-di-zona" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Hanno preso il via, ieri sera alla sede della Coba (Consorzio Ortofrutticolo Bassa Anaunia) di Denno, gli incontri di zona riservati alla base sociale e alla clientela della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.</p>
<p>Un calendario di sei serate per sei incontri collocati in altrettanti centri serviti nella quotidianità dall’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> e dal direttore generale <strong>Massimo Pinamonti.</strong></p>
<p>In buona sostanza ogni incontro è caratterizzato da tre momenti, diversi fra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Il primo è affidato all’andamento dell’istituto di credito cooperativo attraverso i principali indicatori economici che caratterizzano il bilancio che sarà presentato durante la prossima assemblea annuale.</p>
<p>Il secondo è dedicato alle prospettive di sviluppo per garantire futuro alla Cassa Rurale e rafforzarne presenza e operatività nei territori dove agisce ogni giorno con sede e filiali.</p>
<p>Il terzo dare voce alla base sociale e alla clientela per raccogliere suggerimenti e bisogni legati alle rispettive comunità di appartenenza.</p>
<p>“Gli incontri di zona – sottolinea il presidente <strong>Silvio Mucchi</strong> - rappresentano indubbiamente una occasione importante per mantenere vivo il legame con il territorio, ascoltare direttamente la voce dei nostri soci e condividere il percorso e le strategie future della nostra Cassa Rurale”.</p>
<p>L’occasione è servita per anticipare alcuni indicatori del documento contabile che, nel suo complesso, sarà presentato nel corso dell’assemblea del 23 maggio prossimo. “Lì presenteremo alle nostre socie e ai nostri soci i dati definitivi – ha osservato <strong>Massimo Pinamonti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo – Possiamo dire che, il 2025, ha rappresentato un anno particolarmente positivo, direi quasi straordinario per quelli che sono i nostri valori. Basti pensare che gli impieghi hanno registrato un incremento del 3,5%, la raccolta è aumentata dell’8,5% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima e il risparmio gestito ha fatto segnare un balzo in avanti del 11,8%. Da record l’indice di solidità aziendale (CET1), che ha raggiunto il valore di 45,54%, indicatore che contribuisce a collocare la Cassa Rurale, nell’indagine “Banche leader 2026” di Milano Finanza, al primo posto in ambito regionale e tra le prime nel panorama nazionale. La nostra base conta 14 mila 815 soci e, nel corso del 2025, il nostro istituto di credito cooperativo ha erogato 1 milione 477 mila euro per 512 interventi promossi sul territorio dalle realtà del panorama associazionistico, oltre a 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Fondazione Cassa Rurale, braccio operativo in ambito di alcune progettualità sociali, culturali e aggregative”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati premiati i soci con almeno mezzo secolo di fedeltà alla Cassa  Rurale. Se ne sono contati sei. Nell’ordine (tra parentesi gli anni da socio):<strong> Corrado Simone Gervasi (50), Armando Dalpiaz (56), Silvano Conforti (56), Leonardo Bonn (58), Romano Weber (58), Roberto Cattani (66).</strong></p>
<p>Dopo quello di ieri sera a Denno, seguiranno gli incontri (tutti con inizio alle ore 20.15) a Coredo il 7 aprile, a Livo il 13 aprile, a Tuenno il 20 aprile, a Cembra il 21 aprile, a Roverè della Luna il 28 aprile.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Ftc - Cr Val di Non - Rotaliana e Giovo</author></item><item><guid isPermaLink="false">8a68fc2f-a814-4e3e-8795-cfe72e3a1738</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua</link><title>Chiusura uffici della Federazione</title><description><![CDATA[In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lsnny3bu/foto-federazione-alto-drone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/chiusura-uffici-pasqua" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5280</width><height>3956</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In corrispondenza della festività di Pasqua, gli uffici della Federazione resteranno chiusi <br />venerdì 3 aprile 2026. Per eventuali richieste urgenti, verrà comunque garantito un presidio telefonico, come indicato di seguito:<br /><br /><strong>REFERENTI DEL SERVIZIO E CONTATTI UTILI</strong><br /><br /><strong>Area Servizi Integrati<br /></strong>Giuliano Bernardi - giuliano.bernardi@ftcoop.it - 334-6530168 <br /><br /><strong>Settore Cooperative di Consumo<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Agricole</strong><br />Michele Girardi - michele.girardi@ftcoop.it - 348-7711122 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Produzione Lavoro e Servizi<br /></strong>Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Settore Cooperative Sociali e Abitazioni </strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Ufficio Fiscale Operativo e Segreteria Soci </strong><br />Thomas Camozzi - thomas.camozzi@ftcoop.it - 335-8755987 <br /><br /><strong>Ufficio Paghe</strong><br />Annalisa Dalponte - annalisa.dalponte@ftcoop.it - 349-9378878 <br /><br /><strong>Ufficio Legale e Sindacale</strong><br />Gabriele Barichello - gabriele.barichello@ftcoop.it - 342-1299037 <br /><br /><strong>Ufficio Contabilità</strong><br />Barbara Feroldi - barbara.feroldi@ftcoop.it - 348-4614850 <br /><br /><strong>Divisione Vigilanza</strong><br />Ingrid Joris - ingrid.joris@ftcoop.it -  335-251839 <br /><br /><strong>Area Comunicazione e Marketing </strong><br />Alessandro Girardi - alessandro.girardi@ftcoop.it - 328-7235071 <br /><br /><strong>Centralino</strong><br />0461-898111</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">af1862c9-0f3e-47b5-8f89-e012acf599d0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-da-130-anni-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune</link><title>Famiglia Cooperativa Cavalese: da 130 anni modello di impresa orientato al bene comune</title><description><![CDATA[<p>Il Palafiemme ha ospitato l’assemblea annuale dei soci della Famiglia Cooperativa di Cavalese che ha espresso il sì al bilancio. Conclusa la parte ordinaria l’attenzione è stata dedicata a un compleanno speciale: i 130 anni della cooperativa di consumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/gp4pxlfy/panoramicaok.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-cavalese-da-130-anni-modello-di-impresa-orientato-al-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un appuntamento che ha unito il passato e il presente della Famiglia Cooperativa di Cavalese guidata dal presidente <strong>Alessandro Sontacchi</strong> e dal direttore <strong>Fiorenzo Zorzi.</strong></p>
<p>Il Palafiemme ha offerto il colpo d’occhio delle grandi occasioni. Quelle che chiamano a raccolta le socie e i soci della cooperativa di consumo per un appuntamento dalla valenza duplice: esaminare ed esprimere il proprio voto ai dati del bilancio dell’esercizio scorso e condividere, assieme ai vertici della “Famiglia”, la festa per i centotrent’anni della cooperativa.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Il bilancio, archiviato lo scorso 31 ottobre, ha fatto segnare un fatturato di 20 milioni 838 mila euro, in aumento del 5,77% nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima. L’utile ha raggiunto 582 mila euro. La Famiglia Cooperativa è realtà solida come dimostrano i 9 milioni 914 mila euro di patrimonio. Meritevole di una sottolineatura, è stato evidenziato nel corso dei lavori assembleari, lo merita il dato del ristorno, riservate alle socie e ai soci, pari a 150 mila euro.</p>
<p>I punti vendita sono dodici a servizio delle comunità di Cavalese, Molina, Capriana, Castello di Fiemme, Anterivo, Masi di Cavalese, Carano, Daiano, Casatta di Valfloriana, Montalbiano, Predaia.</p>
<p>La base conta complessivamente 4871 socie e soci. Lo staff di collaboratrici e collaboratrici è di 75 risorse umane a tempo pieno a cui si aggiunge una ventina di stagionali impegnati in estate e in inverno.</p>
<p>Durante l’assemblea sono stati premiati quattro soci con almeno cinquant’anni di presenza in “Famiglia”: <strong>Anna Dellafior, Iole Mich, Quirina Maria Tomasini, Ilario Arseni</strong> (già vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Cavalese).</p>
<p>Inoltre sono stati eletti quattro componenti del consiglio di amministrazione: <strong>Paola Perut (Capriana), Raffaella Degiampietro (Cavalese), Guido Dellafior (Masi di Cavalese), Maria Corona Bortolotti (Valfloriana).</strong></p>
<p><strong>Il 130esimo in un libro</strong></p>
<p>L’assemblea ordinaria ha vissuto un momento straordinario legato a un compleanno significativo per la cooperativa di consumo che, nel 2026, festeggia il suoi primi centotrent’anni.</p>
<p>Per l’occasione è stato pubblicato il libro “Storie di Famiglia – Origini e sviluppo della cooperativa” curato dalla giornalista <strong>Monica Gabrielli</strong> e da <strong>Marino Sbetta</strong>, per moltissimi anni direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.</p>
<p>Il progetto editoriale è stato seguito, in particolare, da <strong>Alessandro Antoniolli,</strong> vicepresidente della cooperativa. La pubblicazione è destinata a diventare una preziosa memoria storica e contiene non una ma tante storie, prendendo spunto dalla prefazione dell’autrice e rappresenta una fedele fotografia dell’orgoglio del passato ma anche la responsabilità del futuro come ricorda il presidente <strong>Sontacchi.</strong></p>
<p>I momenti di maggiore significato dei 130 anni della Famiglia sono stati ripercorsi, inoltre, nell’intervento di <strong>Giacomo Panozzo</strong>, divulgatore e appassionato di storia e di storie. Con il suo stile accattivante ha polarizzato l’attenzione del pubblico raccontando le tappe principali dei primi centotrent’anni.</p>
<p>Molte saranno le iniziative destinate a caratterizzare l’anno del centotrentesimo, tutte pensate per coinvolgere base sociale e clientela e valorizzare lo spirito di appartenenza alla Famiglia Cooperativa.</p>
<p>Tra queste figurano concorsi a premi ma anche incontri a tema come quelli promossi in collaborazione con Tutto Giardino del Consorzio Agrario di Bolzano. Qui i soci in possesso del pollice verde potranno acquisire le tecniche più adatte per la coltivazione delle piante.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Un momento altrettanto significativo è stato vissuto con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che si sono congratulati per il significativo traguardo raggiunto e per i risultati fatti segnare nel bilancio approvato dai soci.</p>
<p><strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione e <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait hanno rappresentato gli organismi centrali della Cooperazione Trentina.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">2f97066f-c6b5-40b5-be4b-8d2ab87a28c0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-e-latte-trento-uniscono-le-forze-per-il-futuro-della-cooperazione-lattiero-casearia</link><title>Concast e Latte Trento uniscono le forze per il futuro della cooperazione lattiero-casearia</title><description>Trovato l’accordo per superare la richiesta di uscita dal Consorzio, garantire stabilità economica alla filiera e valorizzare le produzioni cooperative. Federazione Trentina della Cooperazione e Provincia autonoma di Trento nel ruolo di osservatori–garanti.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/f2ygafj4/da-sx-simoni-albasini-costa-fugatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/concast-e-latte-trento-uniscono-le-forze-per-il-futuro-della-cooperazione-lattiero-casearia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>758</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Rafforzare l’unità della filiera lattiero-casearia trentina, sostenere il reddito degli allevatori e consolidare la capacità competitiva del sistema cooperativo: sono questi gli obiettivi al centro del Protocollo di intesa sottoscritto da Concast – Consorzio dei Caseifici della Provincia di Trento e Latte Trento Società Cooperativa, con la partecipazione della Federazione Trentina della Cooperazione e della Provincia autonoma di Trento in qualità di osservatori–garanti.<br /><br />L’accordo interviene in un contesto di mercato complesso, caratterizzato da una progressiva riduzione dei prezzi del latte alla stalla e da forti pressioni lungo l’intera filiera. Dinamiche che mettono a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole, in particolare nei territori montani, dove l’attività zootecnica svolge una funzione essenziale anche sotto il profilo ambientale e sociale. In questo scenario, il Consorzio ha saputo garantire una discreta tenuta delle produzioni casearie tradizionali trentine, a partire dal Trentingrana.<br />Il Protocollo consente di superare la richiesta di uscita dal Consorzio avanzata da Latte Trento, definendo un percorso condiviso di durata triennale – dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029 – finalizzato alla ricostruzione di un rapporto stabile, trasparente e orientato al lungo periodo.<br /><br />“L’intesa raggiunta tra Concast e Latte Trento rappresenta un segnale importante di responsabilità e visione per il futuro della nostra filiera lattiero-casearia. In un contesto di mercato complesso, caratterizzato dall’incertezza internazionale, la capacità di fare sistema diventa decisiva per garantire stabilità e prospettive agli allevatori. Credo che in un territorio di montagna come il nostro l’allevamento sia un presidio fondamentale per la tutela del paesaggio, la salvaguardia dell’ambiente e la coesione delle comunità locali. Sostenere questo settore significa non solo difendere un modello di sviluppo sostenibile, ma anche creare opportunità per i giovani. Guardiamo quindi con favore a questo accordo, che rafforza la cooperazione e contribuisce a costruire un futuro più solido per l’intero comparto”. Così, il presidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Maurizio Fugatti</strong>.<br /><br />“L’intesa raggiunta – ha dichiarato il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni – dimostra che, anche in un contesto difficile e complesso, è possibile costruire soluzioni condivise nell’interesse del sistema cooperativo e del territorio. Assume un valore particolare il fatto di firmarla nella casa della Cooperazione, al termine di mesi difficili ma caratterizzati da un impegno costante nella ricerca di un punto di sintesi. Un risultato importante per dare stabilità e prospettive alla filiera lattiero-casearia trentina, raggiunto soprattutto grazie all’intervento della Provincia Autonoma di Trento, sempre al fianco del sistema cooperativo anche nei momenti di difficoltà”.<br /><br />
<div data-embed-url="https://youtu.be/vGetbGX1Mhs" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/vGetbGX1Mhs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Concast e Latte Trento uniscono le forze per il futuro della cooperazione lattiero-casearia"></iframe></div>
<br />Interviste e immagini della conferenza stampa<br /><br /><strong>I punti dell’intesa</strong><br /><br />“Ritroviamo l'unità – spiega il presidente di Concast <strong>Stefano Albasini</strong> – per il bene della cooperazione e, soprattutto, dei nostri soci allevatori. Abbiamo davanti momenti difficili e sappiamo che stare insieme a volte è faticoso, ma solo con impegno e solidarietà possiamo costruire un futuro che ci rappresenti tutti".<br /><br />"In questi ultimi due anni, – aggiunge il presidente di Latte Trento <strong>Renato Costa</strong> – grazie anche alla collaborazione della Federazione e della Provincia, siamo stati ascoltati e questo protocollo affronta e regola le questioni che ci stavano maggiormente a cuore".<br /><br />Tra i punti qualificanti dell’intesa vi è l’impegno di Latte Trento a mantenere la propria partecipazione nel sistema consortile, revocando le procedure di uscita e garantendo un forte incremento nella produzione di forme di Trentingrana, elemento centrale per la valorizzazione delle produzioni tipiche. Parallelamente, viene definito un quadro di regole condivise in materia di determinazione del prezzo, ripartizione dei costi, canali di vendita e governance.<br /><br />Particolare rilevanza assume il rafforzamento di sinergie comuni nelle attività di commercializzazione, utili ad ottimizzare i costi e a preservare il valore del prodotto. L’accordo introduce inoltre meccanismi di trasparenza e partecipazione, prevedendo la programmazione di momenti strutturati di confronto.<br /><br />Il Protocollo riconosce inoltre il ruolo strategico dell’allevamento trentino quale presidio del territorio, elemento chiave per la tutela del paesaggio alpino, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la vitalità economica e sociale delle aree rurali. In questo contesto, viene valorizzato anche il modello produttivo “a secco”, tipico delle zone montane, quale fattore distintivo di qualità e sostenibilità.<br /><br />L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento della filiera, sostenuta anche da strumenti mutualistici e interventi finanziari dedicati, con l’obiettivo di accompagnare le imprese cooperative in una fase di forte trasformazione dei mercati.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d08a4d83-6ca9-443c-b91e-80c38422d39c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondo-partecipativo-per-la-cooperazione-via-libera-a-un-nuovo-bando-da-7-7-milioni-di-euro</link><title>Fondo partecipativo per la cooperazione: via libera a un nuovo bando da 7,7 milioni di euro</title><description>Nulla osta dalla Giunta provinciale all'attivazione di un nuovo bando per accedere al Fondo partecipativo per la promozione del capitale di rischio delle imprese cooperative.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/11epags5/tonina-imagefullwide.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondo-partecipativo-per-la-cooperazione-via-libera-a-un-nuovo-bando-da-7-7-milioni-di-euro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>959</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" text-justify">Il Fondo ha come finalità quella di accompagnare finanziariamente i progetti di investimento delle imprese cooperative trentine. Con la delibera di oggi Promocoop Spa, ente gestore del Fondo, viene autorizzato ad attivare il bando dell'importo complessivo di 7.740.977,77 euro a fronte della disponibilità di una dotazione pubblica di 3.793.079,11 euro.<br /><br />Il fondo partecipativo interviene nella capitalizzazione di imprese cooperative, al fine di sostenere specifici progetti di sviluppo o consolidamento; le condizioni economico finanziarie ed il rispetto del progetto sono monitorate periodicamente dall’ente gestore. Per ogni intervento deve essere assicurata la partecipazione di capitale privato in misura almeno pari al 51% mentre la quota di partecipazione riferita alla dotazione pubblica, a carico dell’amministrazione provinciale, non può pertanto essere superiore al 49%.<br /><br />"Con questo nuovo bando la Provincia ribadisce il proprio impegno concreto nel sostenere il sistema cooperativo trentino, pilastro fondamentale della nostra economia e della coesione sociale del territorio. Non si tratta di un semplice contributo, ma investiamo strategicamente nel futuro delle imprese, incentivando la capitalizzazione e accompagnando progetti di sviluppo e consolidamento.” le parole dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong>. Che aggiunge: “Destinando una riserva specifica alle realtà formate da “under 35”, vogliamo inoltre sostenere concretamente il ricambio generazionale e dare fiducia ai giovani cooperatori, affinché possano portare innovazione e nuova linfa nel settore."</p>
<p class=" text-justify">Il bando dovrà prevedere una riserva di 740.977 euro a favore delle società cooperative, escluse le cooperative sociali, aventi almeno il 30 per cento sia dei soci che degli amministratori di età non superiore a 35 anni alla data di presentazione della domanda di ammissione al fondo partecipativo.</p>
<p class=" text-justify">Relativamente all’importo residuo di 7 milioni di euro, il nuovo bando dovrà prevedere la seguente ripartizione, proporzionale al fabbisogno previsto per l’anno in corso: 1.050.000 euro per il settore consumo, 700mila euro per il settore produzione lavoro e servizi, 350mila euro per il settore sociale e 4.9 milioni per le cooperative del settore agricolo.</p>
<p class=" text-justify">La Giunta provinciale ha inoltre fissato il limite finanziario per ogni intervento: 400mila euro per le cooperative sociali, un milione per le cooperative di produzione lavoro e servizi e 1.500.000 euro per le cooperative agricole e quelle di consumo.</p>
<p class=" text-justify">Qualora l’importo delle iniziative ammesse a finanziamento sia superiore alle risorse messe a disposizione sul bando, si procederà alla rideterminazione proporzionale dei singoli interventi.</p>
<p class=" text-justify">Il Fondo ha natura rotativa: i rientri delle partecipazioni vengono infatti reinvestiti in nuove quote di sovvenzione in altre società cooperative. Questo spiega perché il provvedimento adottato in data odierna non prevede alcun impegno di spesa sul bilancio della Provincia; il Fondo partecipativo allo stato attuale già dispone di risorse provinciali pari al fabbisogno di competenza previsto dal bando.</p>
<p><br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">ebef7800-f360-4423-9871-ade07d7d0fc5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agri-risk-management-a-madonna-di-campiglio-il-sistema-agricolo-fa-un-salto-di-scala-per-governare-l-incertezza</link><title>Agri Risk Management: a Madonna di Campiglio il sistema agricolo fa un salto di scala per governare l’incertezza</title><description>Dai rischi locali a una visione europea: fino a 3,5 miliardi di euro le perdite potenziali in Italia. Al centro dati, finanza e innovazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/iuxlfhbo/agririsk.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/agri-risk-management-a-madonna-di-campiglio-il-sistema-agricolo-fa-un-salto-di-scala-per-governare-l-incertezza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>918</width><height>400</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non più mera gestione del rischio, ma <strong>governo dell’incertezza</strong>. È questo il messaggio che emerge dall’VIII^ edizione del <strong>Festival Agri Risk Management</strong>, che ha riunito a Madonna di Campiglio istituzioni, imprese, ricerca, finanza e sistema assicurativo per affrontare una delle sfide più strategiche per il futuro dell’agricoltura.</p>
<p>Ad aprire il confronto, <strong>Experts Talk Agri Risk</strong>, un tavolo di lavoro composto da attori altamente qualificati, che ha posto le basi per una riflessione strutturale sulle strategie di gestione del rischio nel sistema agricolo, oggi sempre più esposto a dinamiche climatiche, socioeconomiche e geopolitiche tra di loro interconnesse.</p>
<p>I numeri presentati da <strong>Andrea Stoppa</strong>, consulente internazionale, restituiscono con chiarezza la dimensione della sfida: secondo le analisi della Banca Mondiale presentate in anteprima, il <strong>Value-at-Risk della produzione agricola italiana può raggiungere i 3,5 miliardi di euro</strong>, una stima che rappresenta il livello di perdita potenziale annuale in scenari estremi, ma plausibili. Si tratta di eventi che, proprio per la loro intensità, sono in grado di mettere sotto forte pressione l’intero sistema agricolo.</p>
<p>Ciò che è emerso in modo molto chiaro è che il rischio non è più limitato a singole aziende o territori, ma assume una dimensione <strong>sistemica, nazionale o, addirittura, di livello internazionale</strong>, con impatti rilevanti sulla stabilità del reddito agricolo, sulle filiere e sull’equilibrio economico complessivo del settore. La stima, basata su modelli attuariali avanzati, prende in considerazione le perdite di produzione delle principali colture e del comparto zootecnico, offrendo una fotografia concreta della vulnerabilità del sistema agricolo di fronte a eventi climatici, e non solo, estremi.</p>
<p>A fronte di questa situazione di contesto, emerge con forza la necessità di sviluppare strumenti di gestione del rischio sempre più evoluti, capaci di affrontare anche scenari a bassa probabilità ma ad alto impatto, attraverso un approccio integrato che combini assicurazioni, mutualità, intervento pubblico e, sempre più, programmazioni e pianificazioni di strumenti finanziari e modelli di condivisione del rischio su scala più ampia. A livello europeo, lo studio di BEI–fi-compass, commissionato dalla Commissione Europea, indica la necessità di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio, con strumenti di terzo livello e proposte che vanno dalla creazione di un <strong>pool assicurativo europeo,</strong> all’utilizzo dei mercati dei capitali e allo sviluppo di modelli parametrici. La logica è chiara: superare i confini nazionali e costruire una gestione del rischio sempre più <strong>sovranazionale e integrata</strong>.</p>
<p>“<strong>Oggi il rischio non è più un’eccezione, ma la normalità. E, soprattutto, è un rischio che non si può più affrontare da soli</strong> – ha dichiarato <strong>Giovanni Menapace</strong>, presidente Co.Di.Pr.A. Trento –. È necessario un cambio di paradigma: meno approcci individuali e più capacità di fare sistema, integrando strumenti, competenze e informazioni”.</p>
<p> </p>
<p>“<strong>Il rischio oggi è climatico, ma anche economico, finanziario e connesso a dinamiche sociali (si pensi ai rischi demografici e relativi all’invecchiamento dell’imprenditoria agricola). Per questo, un efficace governo del rischio, capace di integrare approcci predittivi, programmatori e di adattamento, diventa una leva strategica per sostenere competitività e investimenti</strong> – ha sottolineato <strong>Andrea Berti</strong>, direttore area innovazione Asnacodi Italia –. Per questo, serve un approccio di sistema, che coinvolga player, pubblici e privati, condivida dati, informazioni, strumenti, tecnologia e visione”.</p>
<p>In questo scenario, è emerso come la trasformazione digitale rappresenti lo strumento strategico in grado di favorire le necessarie connessioni e, in ultima analisi, la condivisione dei dati, senza i quali non è possibile immaginare lo sviluppo di scenari predittivi e di adeguate e tempestive azioni di prevenzione e di abbattimento dei rischi a tutela della produzione agricola.</p>
<p>Tra i momenti più rilevanti dell’edizione 2026, la presentazione della <strong>Food Metaverse Platform</strong>, progetto strategico nazionale finanziato dal PNRR, che punta a creare un’infrastruttura digitale condivisa per connettere imprese, filiere e territori.</p>
<p>“<strong>L’innovazione non è più un’opzione, ma una condizione necessaria</strong> – ha evidenziato <strong>Marica Sartori</strong>, presidente F2F società di scopo che grazie ad un importante finanziamento pubblico, nell’ambito del Pnrr, ha investito oltre 21 milioni di euro per la realizzazione del principale ecosistema digitale nazionale del settore agritech, e direttore Co.Di.Pr.A. –. La capacità di integrare dati, tecnologia e attori del sistema è oggi il vero elemento distintivo per rendere l’agricoltura più resiliente e competitiva”.</p>
<p>A livello locale, con l’iniziativa Agrilogia, è in fase di perfezionamento una collaborazione fra soggetti imprenditoriali dei settori delle nuove tecnologie e dell’agricoltura, per la messa a fattor comune di esperienze, competenze e nuove opportunità in ambito agritech.</p>
<p>Food Metaverse Platform costituisce un passaggio che segna un’evoluzione non solo tecnologica, ma anche culturale, come sottolineato da <strong>Roberto Mancini</strong>, amministratore delegato di Diagram:</p>
<p>“<strong>Il futuro dell’agricoltura passa dalla capacità di trasformare i dati in decisioni e le connessioni in valore. Piattaforme come la Food Metaverse Platform rappresentano un’infrastruttura strategica per costruire una gestione del rischio sempre più predittiva e integrata</strong>”.</p>
<p>Le analisi presentate nel corso del Festival confermano, inoltre, che la <strong>condivisione del rischio a livello sovranazionale può ridurre significativamente i costi</strong>, con una diminuzione dei premi tecnici fino al <strong>25% a livello di prodotto e di circa il 12,5% a livello aggregato</strong>.</p>
<p>Dalle politiche pubbliche alla finanza, dall’innovazione assicurativa alla mutualità, fino al ruolo crescente dei dati, il Festival ha delineato un percorso chiaro: la gestione del rischio deve evolvere in un sistema <strong>coordinato, integrato e orientato al lungo periodo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Festival Agri Risk Management 2026</strong> si conferma così come un vero e proprio <strong>laboratorio di sistema</strong>, anche grazie agli esiti di cinque workshop tematici, capace di mettere in connessione competenze, strumenti e visioni per affrontare l’incertezza non come limite, ma come nuova dimensione da governare.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">198197d9-71c4-41eb-94ae-8965014b2784</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-e-inclusione-lavorativa</link><title>Lavori socialmente utili e inclusione lavorativa</title><description>Lunedì 13 Aprile 2026, presso la Sala inCooperazione, a partire dalle ore 9.30 si terrà l'incontro "Lavori socialmente utili e inclusione lavorativa- Valutazione delle politiche in provincia di Trento, risultati e prospettive". Durante l'evento verranno presentati gli esiti della ricerca realizzata nell'ambito dell'Accordo di Programma tra EURICSE e Provincia Autonoma di Trento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g0ofh5qw/screenshot-2026-03-25-084338.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lavori-socialmente-utili-e-inclusione-lavorativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>675</width><height>426</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>Le politiche attive del lavoro hanno un ruolo sempre più rilevante nel favorire l’accesso all’occupazione anche alle persone in condizioni di fragilità e svantaggio. In provincia di Trento, i documenti programmatici hanno da anni posto tra le sfide principali proprio il “Creare le condizioni per una concreta dignità lavorativa e una maggiore protezione sociale delle persone deboli e svantaggiate”. In questo contesto si inseriscono diversi interventi mirati, tra cui il sostegno agli inserimenti lavorativi nelle cooperative sociali e le misure legate ai lavori socialmente utili. Questi strumenti si sono dimostrati capaci di attivare percorsi di inclusione, rafforzare le competenze e generare opportunità occupazionali significative.</p>
</div>
<p data-start="937" data-end="1379">Un’analisi approfondita di queste politiche è stata realizzata da EURICSE nell’ambito dell’Accordo di Programma 2022–2025 con la Provincia autonoma di Trento,  e sostenuta dalla collaborazione con l’Agenzia del Lavoro di Trento. Focus della ricerca sono stati gli Interventi 3.3.C (come strumento di accompagnamento al lavoro) e 3.3.D (misure relative ai lavori socialmente utili) come previsti nel Documento degli interventi di politica del lavoro della XVI Legislatura. Lo studio ha avuto l’obiettivo di esaminare il funzionamento e le ricadute di questi due Interventi, dandone una lettura anche comparata con le politiche nazionali.</p>
<p>La ricerca ha nello specifico approfondito le caratteristiche dei percorsi di inserimento, il ruolo delle organizzazioni coinvolte, in particolare quello delle cooperative sociali di inserimento lavorativo e degli enti pubblici locali coinvolti negli Interventi. Si è giunti così a quantificare i risultati raggiunti in termini di inclusione lavorativa e gli impatti generati dagli interventi, con l’obiettivo di fornire elementi utili per comprendere l’efficacia di questi strumenti e orientare lo sviluppo futuro delle politiche pubbliche.</p>
<div>
<p data-start="1848" data-end="2332">I risultati della ricerca saranno presentati <strong>lunedì 13 aprile 2026, dalle ore 9.30 alle 12.30, presso la Sala InCooperazione</strong> (Via Segantini 10, Trento), nell’ambito di un evento pubblico. A seguire è prevista una <strong>tavola rotonda</strong> dedicata alle prospettive di sviluppo delle politiche di inclusione lavorativa e al ruolo dell’economia sociale nella coesione territoriale, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della cooperazione e degli enti locali.</p>
<p data-start="60" data-end="246"> </p>
</div>
<p data-start="1995" data-end="2172" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il programma è in via di definizione. L’incontro è aperto al pubblico; è gradita la <strong data-start="2078" data-end="2108">conferma di partecipazione</strong> tramite <a href="https://forms.gle/GGfavHnDcJPQ5cHK7">questo link.</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ce8e2cfa-bbfb-417d-9907-a99bbf1bbd4d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-verso-l-assemblea-senza-un-candidato-del-consiglio</link><title>La Federazione verso l’assemblea senza un candidato del Consiglio</title><description><![CDATA[<p>Sul rinnovo della presidenza, il CdA ha deciso di non avvalersi della facoltà statutaria di indicare un candidato. Le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile. L’assemblea elettiva rimane fissata al 12 giugno.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/culd34kx/carnevale-2018-chiusura-uffici-della-federazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-federazione-verso-l-assemblea-senza-un-candidato-del-consiglio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>704</width><height>488</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione si è riunito oggi in seduta ordinaria. Alla seduta erano presenti 13 consiglieri su 22.</p>
<p>Il Consiglio ha deciso di non avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 32 dello Statuto, che consente al CdA di indicare formalmente un proprio candidato alla presidenza entro il 31 marzo. La norma non è stata applicata: nessun candidato è stato designato. Il percorso si apre quindi alla fase successiva: le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile, in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno 4 settori su 5 e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari. L'assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche rimane convocata per il 12 giugno.</p>
<p>“<em>Sono rammaricato dal fatto che il Consiglio non sia riuscito a esprimere una propria candidatura</em> — ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. — <em>Avevamo a disposizione tre mesi e gli strumenti statutari per farlo: abbiamo perso un’occasione di confronto programmatico che avrebbe arricchito il dibattito e dato alla base sociale elementi concreti per scegliere.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto il contributo di <strong>Maurizio Maffei</strong>: ha offerto la propria disponibilità in un momento non semplice, ha lavorato su linee programmatiche serie e si è esposto con senso di responsabilità.</em></p>
<p><em>Nella cultura cooperativa il confronto aperto è un valore fondante: esporsi, discutere e misurare le proprie idee con quelle degli altri non è un rischio, è la condizione stessa della democrazia. Mi auguro che la prossima fase, inclusa quella assembleare, restituisca al movimento quella pienezza di dibattito che le prossime settimane richiederanno.</em></p>
<p><em>Nel frattempo, continuerò a svolgere il mio ruolo di presidente e a partecipare alla valutazione di possibili candidature, con la stessa responsabilità di sempre, fino all’assemblea del 12 giugno</em>”.</p>
<p><strong>Il calendario del rinnovo del Consiglio della Federazione</strong></p>
<p><strong>Entro il 20 aprile</strong>: termine per la presentazione di candidature alla presidenza.</p>
<p><strong>Maggio</strong>: i Comitati di settore individuano i candidati al Consiglio di Amministrazione per i 19 posti riservati ai settori.</p>
<p><strong>12 giugno</strong>: Assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">239da9c9-87c1-4e33-b827-b324503d177a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-d-italia-2026</link><title>Il Pinot Grigio Doc delle Venezie è official wine del Giro d'Italia 2026</title><description><![CDATA[<p>L’iconico bianco italiano, tra i più amati al mondo, entra nella leggenda della corsa ciclistica simbolo del Belpaese, in un viaggio a tappe che accende i riflettori su territori e paesaggi, raccontandone l’eccellenza e l’anima più autentica. La presentazione della partnership si terrà a Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio Masaf.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1x4bbbr0/bottiglia-istituzionale-1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-d-italia-2026" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6016</width><height>4016</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie sarà Official Wine del Giro d’Italia 2026, un evento iconico di grande prestigio capace di trasformare una competizione sportiva in un potente racconto di italianità. La partnership – che sarà presentata in occasione di Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio MASAF – è il risultato di una scelta strategica: esprime identità, visione, coesione territoriale e ambizione, consolidando la reputazione della Denominazione di Origine, rafforzandone il posizionamento, agli occhi di pubblico, media e stakeholder nazionali e internazionali: da successo di categoria a eccellenza del Paese.</p>
<p>Durante la prossima edizione della più attesa corsa ciclistica a livello internazionale, dunque, il Pinot Grigio DOC Delle Venezie – primo bianco fermo italiano per esportazioni nonché vino tra i più apprezzati al mondo – affiancherà il Giro d’Italia (8-31 maggio), il Giro d’Italia Women (30 maggio-7 giugno), il Giro-E (9-31 maggio) e il Giro Next Gen (14-21 giugno), portando lungo tutto il circuito e nelle case degli spettatori il proprio Italian Style per raccontare al meglio il lavoro dei produttori, i territori viticoli e le comunità che li custodiscono.</p>
<p>A partire dall’8 maggio 2026 il Giro d’Italia, alla sua 109ª edizione, attraverserà i confini – dalla grande partenza in Bulgaria per poi approdare in Italia – con l’obiettivo di percorrere territori e costruire legami: un grande evento con una audience globale stimata che supera i 650 milioni di spettatori e una copertura televisiva in 200 Paesi che offrirà al Pinot Grigio DOC Delle Venezie una vetrina internazionale unica.</p>
<p>“Pinot Grigio DOC Delle Venezie – The Official Wine del Giro d’Italia 2026” – Ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo: la DOC Delle Venezie si propone a tutti gli effetti di interpretare, in chiave attuale, i valori della convivialità e della cultura enogastronomica italiana.</p>
<p>“Con la sponsorizzazione del Giro d’Italia, grande evento ciclistico simbolo del nostro Paese, porteremo ufficialmente il Pinot Grigio DOC Delle Venezie all’interno di una narrazione che unisce sport, territorio, comunità e stile di vita, consolidando il nostro ruolo di ambasciatori di un’italianità autentica e contemporanea – afferma <strong>Luca Rigotti,</strong> Presidente Consorzio DOC Delle Venezie e continua – È un passo importante per affermare con chiarezza il valore della denominazione, la sua leadership sui mercati internazionali, difendendo qualità, origine e reputazione in uno scenario globale complesso ed in continua evoluzione. Riteniamo che questa iniziativa – ha proseguito Rigotti – sia una scelta di valorizzazione e di visione, un’occasione per creare e rafforzare sinergie e dialogo a più livelli con consumatori, media, istituzioni e stakeholder del territorio che durante le tappe brinderanno con la DOC Delle Venezie, rafforzando il valore simbolico della collaborazione”.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di accogliere il Pinot Grigio DOC Delle Venezie come Official Wine dei nostri tre Grandi Giri – uomini, donne e giovani – una partnership che valorizza al meglio l’incontro tra sport, passione, territorio e cultura. Il Giro d’Italia è una piattaforma di comunicazione unica ed esclusiva, capace di amplificare storie autentiche e creare connessioni profonde con un vasto pubblico. Insieme, daremo vita a un racconto capace di esaltare l’eccellenza e lo stile di vita italiani. Questa collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento internazionale del nostro evento e il suo ruolo di Ambasciatore del Made in Italy nel mondo”, afferma <strong>Matteo Mursia</strong>, Chief Revenue Officer RCS Sport &amp; Events.</p>
<p>La coerenza della partnership con la visione della DOC si traduce anche in un forte impegno nella valorizzazione dei territori. Il Consorzio, tappa dopo tappa, darà origine ad un itinerario in grado di raccontare il territorio d’origine del Pinot Grigio Delle Venezie, che include le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento, attraverso paesaggi, borghi, ospitalità diffusa e tradizioni gastronomiche, promuovendo una visione sostenibile e slow e valorizzando la vocazione turistica e culturale del Triveneto, dal Lago di Garda al Friuli Venezia Giulia, dalle montagne trentine fino alla Laguna di Venezia.</p>
<p>Un progetto che, a proposito di territori e di eccellenze, si inserisce in un momento in cui l’Italia è più che mai sotto i riflettori per il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO – assegnato per la prima volta nella storia – traguardo che ha riportato al centro del dibattito globale il valore identitario della nostra tradizione enogastronomica ed in grado di rafforzare la consapevolezza che il vino, da millenni, accompagna la nostra cultura gastronomica come elemento di convivialità, coesione e racconto dei territori.</p>
<p>INFORMAZIONI CONSORZIO TUTELA VINO DOC DELLE VENEZIE</p>
<p>Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie viene costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto.</p>
<p>Con una superficie produttiva di 27.000 ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticultori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento – la DOC Delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Consorzio DOC Delle Venezie</author></item><item><guid isPermaLink="false">fda1e4be-1e17-4af7-ab37-1405f0c427e0</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-un-estate-con-noi</link><title>La Coccinella, un'estate con noi!</title><description><![CDATA[<p>Le proposte estive della cooperativa sociale: un interessante rosa di attività e progettualità per crescere e divertirsi insieme</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tyvfpphx/attivit-estive-coccinella-3-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coccinella-un-estate-con-noi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’estate della cooperativa <strong>La Coccinella </strong>offre un mondo di esperienze per bambine e bambini, ragazzi e ragazze. Da giugno a settembre, le attività si svolgeranno in diverse località del Trentino, regalando avventure educative e momenti di apprendimento preziosi.</p>
<p>L’estate è molto più di una semplice pausa: è il tempo della scoperta, della libertà e della crescita. Un’occasione preziosa per crescere e divertirsi, sperimentare, costruire nuove amicizie e vivere esperienze che lasciano il segno.</p>
<p>Le diverse attività, curate dal coordinamento pedagogico e interno della cooperativa, si distinguono per l’alto livello delle collaborazioni con professionisti di realtà di eccellenza, come ad esempio il <strong>MUSE – Museo delle Scienze</strong> di Trento e il <strong>Castello del Buonconsiglio, </strong>partner consolidati di un percorso che si rinnova anno dopo anno.</p>
<p>Sul sito <a href="http://www.iscrizioni.lacoccinella.coop">www.iscrizioni.lacoccinella.coop</a> sono visibili <strong>alcune </strong>proposte e a queste è già possibile iscriversi. L’offerta attualmente presente online non è completa. La Coccinella quest’anno ha infatti deciso di partecipare alla <strong>delibera n.248 del 20 febbraio 2026 della Provincia Autonoma di Trento</strong> per l'attivazione di servizi estivi con l'obiettivo di accrescere il benessere e lo sviluppo di chi partecipa e delle famiglie. In questi giorni è presente al Tavolo di coprogettazione con la Provincia e l'impegno è di presentare a breve anche queste attività. <strong>L'offerta che è stata presentata nell’ambito della delibera provinciale coprirà il periodo che va dal 29 giugno al 7 agosto</strong> e le attività saranno in linea con la qualità che caratterizza La Coccinella.</p>
<p>Quest’anno inoltre una nuova proposta in <strong>Vallagarina</strong> amplia i tanti i territori coinvolti, dalla <strong>Valle di Non</strong>, <strong>Val di Cembra fino alle Giudicarie</strong>.</p>
<p>La cooperativa è accreditata all’erogazione dei Buoni di Servizio.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni: </strong>visitare il sito <a href="http://www.lacoccinella.coop">www.lacoccinella.coop</a>, oppure contattare le Segreterie della cooperativa.  Per Trento, Vallagarina e Val di Cembra: <a href="mailto:tempolibero.trento@lacoccinella.coop">tempolibero.trento@lacoccinella.coop</a> - tel. 0461 421808. Per la Valle di Non e Giudicarie: <a href="mailto:tempolibero.cles@lacoccinella.coop">tempolibero.cles@lacoccinella.coop</a> - tel. 0463 600168. <br /><br /></p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">614476a4-ab62-4ad5-9e1e-415216cac411</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/villa-maria-insediato-il-nuovo-cda</link><title>Villa Maria: insediato il nuovo Cda</title><description><![CDATA[<p>Nella prima seduta dopo l’assemblea del 27 febbraio, il consiglio di amministrazione della cooperativa sociale ha confermato Guido Ghersini nel ruolo di presidente ed eletto Elisa Toniolli alla vicepresidenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ycta23ed/copertina-01-riunione-cda.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/villa-maria-insediato-il-nuovo-cda" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella prima seduta dopo l’assemblea del 27 febbraio, il consiglio di amministrazione della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong> ha provveduto alla nomina delle cariche sociali. Fino all’esito delle votazioni, avvenute in forma palese, la seduta è stata presieduta dal consigliere anziano <strong>Ivano Galvagni</strong>, tra i fondatori nel 1994 della cooperativa.</p>
<p>Alla presidenza è stato confermato <strong>Guido Ghersini</strong>, alla guida della cooperativa dal 2021. Nel ruolo di vicepresidente è stata eletta <strong>Elisa Toniolli</strong>, già vice della coop Amalia Guardini, con cui Villa Maria si è fusa a inizio anno.</p>
<p>Il Consiglio di amministrazione rimarrà in carica per la durata del periodo di transizione previsto dal progetto di fusione, ossia fino alla primavera 2028.</p>
<p>La nuova vicepresidente, familiare di una utente di Guardini, è funzionaria della Camera di Commercio di Trento. Laureata in economia politica, tre figli, risiede a Volano.</p>
<p>Villa Maria, con sede a Calliano e 9 comunità alloggio presenti sui territori di Rovereto e di Volano, conta 329 soci. Lavorano per la cooperativa 279 persone, di 12 nazionalità. 228 sono donne. Il 90 per cento del personale ha un contratto a tempo indeterminato.</p>
<p>Nel 2025, anno precedente la fusione, Villa Maria e Amalia Guardini hanno realizzato un valore complessivo della produzione di 12 milioni di euro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa sociale Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac0cf91c-02ed-4c66-9b71-6b82d53fe35f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-nef-casse-rurali-trentine-giovani-sciatori-in-azione</link><title>Trofeo NEF Casse Rurali Trentine: giovani sciatori in azione</title><description><![CDATA[<p>Dove c’è sport il credito cooperativo c’è come viene puntualmente dimostrato innumerevoli volte in ogni stagione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ko5eqkzj/sciatoreinazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/trofeo-nef-casse-rurali-trentine-giovani-sciatori-in-azione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1333</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una conferma ulteriore ha avuto per teatro la nuova edizione dei Campionati Trentini di sci alpino Children 2026 Trofeo NEF Casse Rurali Trentine organizzati da Ski Team Paganella e ambientati in uno scenario di impareggiabile bellezza e di grande tradizione per le discipline invernali.</p>
<p>Basti pensare che, su queste piste, venne disputata all’alba degli anni Cinquanta (dello scorso secolo) una delle tre prove dell’edizione inaugurale della 3-tre (assieme a Monte Bondone e Serrada di Folgaria nel rispetto della denominazione che significava tre gare in tre giorni in tre località differenti).</p>
<p>Il programma di gara di alcuni giorni fa è stato caratterizzato da cinque prove che hanno visto confrontarsi un numero considerevole di concorrenti.</p>
<p>Al cancelletto di partenza se ne sono contati duecentocinquanta, ragazze e ragazzi, in rappresentanza di ventinove Sci Club della provincia di Trento.</p>
<p>Giovani sciatrici e sciatori particolarmente motivati vista l’importanza di un evento sportivo che ha messo in palio un titolo di sicuro prestigio per il proprio palmares.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Casse Rurali Trentine</author></item><item><guid isPermaLink="false">0708c398-375a-48bc-aeb0-6c65e1132afa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/slipegada-per-il-secondo-anno-consecutivo-trionfa-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo</link><title>Slipegada: per il secondo anno consecutivo trionfa Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo</title><description><![CDATA[<p>L’istituto di credito cooperativo si è confermato in vetta al podio della Slipegada. Record di partecipazione: milleduecentocinquanta in gara con ciaspole e sci.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yddjmqvu/presidentemucchisollevailtrofeo.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/slipegada-per-il-secondo-anno-consecutivo-trionfa-cassa-rurale-val-di-non-rotaliana-e-giovo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vincere non è mai facile. Confermarsi è ancora più impegnativo. Anche per questo è giustificata la soddisfazione espressa sul gradino più alto del podio da <strong>Silvio Mucchi</strong>, presidente della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, nel momento in cui ha alzato il trofeo assegnato ai vincitori della 43esima Slipegada.</p>
<p>Per il secondo anno consecutivo l’istituto di credito cooperativo con sede a Cles ha vinto la due giorni di sport invernali che ha visto in azione, lo scorso fine settimana, chi opera nel mondo delle Casse Rurali Trentine (e non solo) e degli enti collegati.</p>
<p>Un anno fa Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo si era lasciata alle spalle Cassa Centrale Banca e La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella. Quest’anno si è assistito a un’alternanza sul podio tra queste due realtà: La Cassa Rurale ha concluso seconda e Ccb è terminata al terzo posto.</p>
<p>Due giorni, venerdì 20 e sabato 21 marzo sulle nevi di Folgarida e Vermiglio e Slipefest a Cles, per un’edizione ospitata dalle Casse Rurali Val di Non Rotaliana e Giovo e Val di Sole.</p>
<p>Due giorni tra agonismo e voglia di divertirsi, nel clima di amicizia e di sano agonismo (tradotto: il risultato è importante ma non è tutto) che ha chiamato a raccolta oltre milleduecentocinquanta concorrenti, donne e uomini. Con ciaspole e sci ai piedi hanno affrontato salite e discese con lo spirito di chi, prima di tutto, ha il piacere di essere partecipe con spirito decoubertiniano.</p>
<p>“Siamo soddisfatti – ha detto <strong>Paolo Baldessarini</strong>, presidente del comitato organizzatore – La soddisfazione è espressa su più fronti e per diversi motivi. Basti pensare al numero di iscritti e di partecipanti che ha segnato uno straordinario record. Ma anche alle condizioni di perfetto innevamento per i tracciati di gara, aspetto non scontato considerata la calendarizzazione del nostro evento a inizio primavera. Inoltre siamo fiduciosi per il futuro della Slipegada perché tanti giovani, colleghe e colleghi, hanno rinforzato il comitato organizzatore e hanno dimostrato capacità, disponibilità e quello che noi chiamiamo spirito di appartenenza. Per chi oggi guida il comitato è significativo assistere a queste belle dimostrazioni da parte di chi, un giorno, sarà chiamato a raccogliere il nostro testimone perché saremo certi di affidarlo in mani sicure”.</p>
<p>Scritto del podio, la classifica a squadre ha registrato al quarto posto Cassa Rurale Alto Garda/Rovereto, quinta piazza per Cassa Rurale Val di Sole. Sesto posto per Cassa Rurale Val di Fiemme davanti a Cassa Rurale di Ledro (settima). Ottavo posto per Cassa Fassa Primiero Belluno, nona Federazione Trentina della Cooperazione e a concludere la top ten è stata Assicura. Quindi: Cooperfidi, Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Allitude, Cassa Rurale Alta Valsugana, Cassa Rurale Vallagarina, Banca per il Trentino Alto Adige, Prima Cassa FvG e Promocoop.</p>
<p>Tra le novità: l’inno della Slipegada proposto per la prima volta durante la premiazione e poi ballato per l’intera durata della Slipefest. Fino alle prime ore del nuovo giorno pensando alla nuova (la prossima) edizione della Slipegada.<br /><br />Per saperne di più: <a href="https://lnx.laslipegada.org/Risultati_2026/">https://lnx.laslipegada.org/Risultati_2026/</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">8cee2b90-0613-4174-8859-be4bdbf05896</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/uova-di-pasqua-gsh-buone-belle-e-solidali</link><title>Uova di Pasqua GSH, buone belle e solidali</title><description>Presso la sede della cooperativa sociale GSH, in via Lorenzoni 21 a Cles, sarà possibile acquistare o prenotare le uova di Pasqua realizzate con finissimo cioccolato fondente o al latte.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/034fge2m/screenshot-2026-03-24-084211.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/uova-di-pasqua-gsh-buone-belle-e-solidali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>507</width><height>336</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[All'interno di ogni uovo, una sorpresa realizzata artigianalmente all'interno dei laboratori occupazionali della cooperativa.<br /><br />Prenotazioni e acquisto possono essere effettuati anche chiamando lo 0463.424634 o scrivendo all'indirizzo info@gsh.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">75a5f436-140b-4180-be22-20eec55f50ac</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-per-la-quinta-volta-a-storo</link><title>Il pane trentino in festa. Per la quinta volta a Storo</title><description><![CDATA[<p>A rendere buona e saporita l’ultima domenica del mese di marzo, a Storo, sarà la quinta edizione del “Pane trentino in festa”. La presentazione, stamani, alla sede della cooperativa Agri 90 ideatrice e organizzatrice di questo evento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pcuony03/conferenza-stampa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-pane-trentino-in-festa-per-la-quinta-volta-a-storo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1433</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Raggiunge e festeggia il primo lustro la “Festa del pane trentino” organizzata da cooperativa Agri 90 e in programma domenica prossima a Storo.</p>
<p>Si inizierà alle ore 10.30 con gli interventi affidati ai responsabili dell’organizzazione e ai rappresentanti istituzionali e si proseguirà con gli altri momenti.</p>
<p>Alla quinta edizione di questo appuntamento dedicato all’arte bianca, presentata stamani in conferenza stampa, collaborano Comune e Pro Loco di Storo, Consorzio Bim Valle del Chiese, Associazione Panificatori Provincia di Trento, Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.</p>
<p>“E’ un evento ideato cinque anni fa dalla nostra cooperativa per tutelare e promuovere i prodotti della nostra terra con un’attenzione speciale al pane e ai prodotti da forno realizzati con la farina bianca e la farina gialla di Storo – spiega <strong>Vigilio Giovanelli</strong>, presidente di Agri 90 - Accanto alla rinomata farina gialla, un ruolo altrettanto importante lo ricopre la farina bianca prodotta dai nostri soci: una farina di grano tenero tipo 1, ottenuta dalla macinazione a pietra di frumento coltivato con metodi tradizionali nel territorio conosciuto da tutti come la piana di Storo. La sua qualità maggiormente apprezzata appartiene alla lavorazione che preserva tutte le componenti del chicco, inclusi germe e crusca, le parti naturalmente più ricche di sostanze nutritive”.</p>
<p>Alla conferenza stampa di stamani hanno preso parte, inoltre, il direttore di Agri 90, <strong>Arturo Donati</strong>, il sindaco di Storo, <strong>Nicola Zontini</strong>, il presidente della Pro Loco di Storo, <strong>Mario Berti</strong>, e <strong>Stefano Poli</strong> direttore commerciale di Next Food di Baitoni.</p>
<p>La “Festa del pane trentino” è destinata a confermarsi, come registrato nelle quattro edizioni precedenti, una vetrina per le molte realtà che hanno scelto di esporre il frutto del proprio operato:  La Bottega del Pane Panificio Pellizzari, Panificio Bellotti, Panificio Binelli, Panificio Cosi Michele, Panificio Pasticceria Zanoni, Panificio Pistoria, Panificio Pizzini, Panificio Sosi Trento, Panificio Tecchiolli, Panificio Zambanini, Pasticceria Dolce Peccato, Pasticceria Salvotelli, Centro Formazione Professionale Enaip Alberghiero Tione, Istituto di formazione professionale di Alberghiero di Rovereto.</p>
<p>Inoltre, negli spazi appositamente attrezzati della sede di Agri 90, saranno allestiti stand riservati alle realtà partner dell’evento: Agraria Riva del Garda, Azienda Agraria La Cügna di Radoani Luca, Birrificio Artigianale Leder, Cantina Toblino, Macellerie Bazzoli, Salumificio Bomé.</p>
<p>Il momento centrale sarà affidato al pranzo (ore 12.30) a base di polenta e spiedo, in alternativa taglieri con salumi e formaggio. A pagamento e solo su prenotazione entro venerdì 27 marzo al numero 0465/686614.</p>
<p>Non mancherà la solidarietà “espressa nella lotteria che metterà in palio un pane gigante – ha precisato il presidente Giovanelli – In buona sostanza si dovrà indovinare il peso di questo pane. Quanto ricavato sarà devoluto alla Caritas della Valle del Chiese”.</p>
<p>Non solo pane ma anche polenta. L’occasione, infatti, offrirà lo spunto per l’anteprima di un prodotto proposto ai consumatori da cooperativa Agri 90. Si tratta della confezione di Polenta di Storo già pronta per essere degustata dopo averla riscaldata il tempo necessario e averla messa in tavola per essere servita ai commensali. “Una novità che – spiega Giovanelli – speriamo raccolga il gradimento di chi apprezza i nostri prodotti. Il tempo per cucinare è sempre limitato nei giorni feriali, nelle giornate di lavoro, e abbiamo pensato di arricchire il paniere della nostra offerta con una soluzione ottimale per chi desidera consumare un prodotto genuino con tempi di preparazione ristretti. E un’altra novità, in questo caso un qualcosa davvero di nicchia per una autentica chicca – conclude Giovanelli – appartiene allo studio sulla produzione di whisky con il Nostrano di Storo. A parlarne domenica prossima sarà <strong>Mauro Dolzan</strong>, direttore marketing di Villa de Varda”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Agri 90 - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">b377f859-90e4-44c7-be69-cef7cf0f70ad</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-un-milione-di-euro-per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita</link><title>etika: un milione di euro per i diritti delle persone con disabilità</title><description>Casa, lavoro, affetti e partecipazione alla comunità: questi i diritti fondamentali delle persone con disabilità che etika mette al centro del V bando per il triennio 2026-2028 e mette un milione di euro. Innovato anche il processo di selezione che prevede formazione, accompagnamento alla progettazione e coinvolgimento insieme alle cooperative sociali degli enti territoriali.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dfvpxzew/da-destra-dalpal-gennai-simoni-reggio-giurgevich-cainelli2.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/etika-un-milione-di-euro-per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Un milione di euro</strong>: questa la cifra stanziata da <strong>etika</strong>, l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica* e solidale di Dolomiti Energia con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine e Consolida), riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine, per il finanziamento nel corso dei prossimi tre anni di progetti di accompagnamento alla vita autonoma, indipendente e operosa di persone con disabilità. «<em>Questo intervento conferma la capacità del sistema cooperativo trentino di fare rete e di investire in progettualità innovative a favore delle persone più fragili. Mettere a disposizione risorse, competenze e collaborazione tra soggetti diversi significa costruire risposte più efficaci e durature per il territorio</em>», ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente Federazione Trentina della Cooperazione, nella conferenza stampa di lancio del bando che si è tenuta stamattina presso la Piazza inCooperazione.</p>
<p>Dal 2017, grazie ai quattro bandi già promossi da etika, le cooperative sociali selezionate hanno sperimentato e via via consolidato percorsi innovativi per la creazione di nuove e diversificate opportunità di abitare. Tali iniziative hanno posto al centro le persone con disabilità, la loro autodeterminazione, il diritto di poter scegliere in condizioni di eguaglianza rispetto agli altri e di partecipare attivamente alla vita collettiva.  Principi che ora si estendono dalla sfera della “casa” quella del lavoro, della vita affettiva e della partecipazione comunitaria.</p>
<p>Lo spazio di innovazione creato da etika con gli interventi precedenti, come sottolineato da <strong>Carlo Francescutti</strong>, sociologo e membro del Comitato Scientifico di etika: “<em>ha contribuito in modo significativo allo <strong>sviluppo del welfare locale</strong>: i percorsi sperimentati in questi anni sono stati progressivamente integrati nel quadro del Catalogo provinciale dei servizi a testimonianza della loro efficacia e rilevanza.</em></p>
<p><em>“Il Comitato scientifico di etika, ha testimoniato l’efficacia e l’impatto innovativo sul welfare trentino generati dai progetti sostenuti con etika. Questo ci ha spinto a raddoppiare l’investimento sociale: dai 500.000 euro dei bandi precedenti passiamo infatti ad un milione con questo V bando.  Risorse messe a disposizione da Dolomiti Energia e che si aggiungono al risparmio garantito ai nostri Soci attraverso etika su luce e gas, beni oggi più che mai fondamentali per le famiglie” </em>ha sottolineato <strong>Renato Dalpalù</strong>, presidente del Consorzio Sait.</p>
<p>«<em>Etika ha da sempre rappresentato il nostro impegno verso la creazione e restituzione di valore, sul fronte sociale, alle Comunità. - </em>ha detto <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, responsabile del progetto Etika per Dolomiti Energia -. <em>Siamo felici oggi di vedere realizzata la proposta di estendere il Manifesto di Etika dall' “abitare inclusivo” a una visione più ampia e sistemica di “vivere inclusivo”. Un passo che rafforza il contributo di Dolomiti Energia alla costruzione di contesti accoglienti, generando impatto positivo e duraturo per le persone e per la collettività.»</em></p>
<p>«<em>Se letta alla luce della Riforma nazionale della disabilità introdotta con il Decreto Legislativo 62/2024 ora in corso di sperimentazione in Trentino, </em>- ha sottolineato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente Consolida - <em>la portata innovativa di etika è ancora più rilevante: non solo, infatti, ha aperto a forme di abitare diverse da quelle tradizionali, ma ha anticipato i principi al centro dell’atto normativo del Governo. Ha allenato, infatti, le cooperative a dare concretezza al principio di autodeterminazione adottando la logica biografica: non sono le persone a doversi adattare ai servizi esistenti, ma gli interventi a dover essere costruiti sui bisogni, le risorse e i desideri di ciascuno.</em>»</p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/gz8apUudJ7M" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/gz8apUudJ7M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="ETIKA Un milione di euro per i diritti delle persone con disabilità"></iframe></div>
<p>Interviste e immagini della conferenza stampa</p>
<p><strong>Il V Bando</strong></p>
<p>Il <strong>V bando - intitolato “ABITARE, LAVORO, CONNESSIONI. Progettare sostegni nella comunità per la promozione dei diritti e la qualità di vita delle persone con disabilità”  - </strong> è stato costruito grazie alla competenza del <strong>Comitato Scientifico</strong>, composto insieme a Francescutti da pedagogista e docente Piergiorgio Reggio. I due esperti riconosciuti a livello nazionale sui temi della disabilità, dell’inclusione e del welfare generativo, hanno sottolineato come «<em>La maturità e il know how raggiunti nel corso del tempo consentono di ampliare ulteriormente il perimetro di intervento a tutte le dimensioni che influenzano la qualità della vita di ogni persona: non solo l’<strong>abitare autonomo e inclusivo</strong>, ma anche la <strong>vita operosa e il lavoro</strong>, fino alla sfera dell’<strong>affettività e sessualità</strong> e, in generale, la partecipazione alla <strong>vita sociale e culturale</strong> in condizioni di eguaglianza</em>.»</p>
<p>Il nuovo bando sostiene la realizzazione di percorsi di accompagnamento personalizzato alla vita adulta di persone con disabilità, in particolare quella derivante da disturbi del neurosviluppo e pur muovendosi in una logica di continuità con quelli precedenti, contiene quindi importanti novità. Innanzitutto, un incremento delle risorse messe a disposizione, che raddoppiano rispetto ai bandi precedenti, raggiungendo la quota di<strong> un milione di euro; </strong>e l’introduzione di quattro filoni di intervento:</p>
<p><strong>L’abitare:</strong> promuove la legittima aspettativa di vita indipendente dal contesto familiare di origine e sostiene con supporti personalizzati percorsi di autonomia abitativa fuori dalle tradizionali strutture residenziali. (50% delle risorse del bando).</p>
<p><strong>Il lavoro e la vita operosa</strong>: sostiene l’accesso al lavoro nel mercato aperto e attività operose riconosciute dalla comunità, evitando contesti segreganti. (30% delle risorse del bando).</p>
<p><strong>La vita affettiva e sessual</strong>e: favorisce la costruzione di relazioni amicali e affettive e il raggiungimento di una vita sessuale soddisfacente nel rispetto delle proprie preferenze. (A questo ambito è assegnato il 10% delle risorse).</p>
<p><strong>La partecipazione sociale e comunitaria</strong>: incoraggia il coinvolgimento attivo nella vita comunitaria, in eventi culturali, ricreativi e sportivi, promuovendo la piena cittadinanza. (10% delle risorse).</p>
<p>Inoltre, come spiegato da<strong> Piergiorgio Reggio, </strong>è stato rafforzato anche il percorso di accompagnamento alla fase progettuale: “«<em>Il supporto alla progettazione è stato potenziato, prevedendo seminari tematici di approfondimento – il primo sarà il 13 aprile – cui seguiranno sessioni di coprogettazione guidate dal Comitato Scientifico, dedicate alle cooperative sociali che si candidano, che a loro volta possono coinvolgere i Servizi Sociali e Sanitari territoriali di riferimento</em>.»</p>
<p>Cambiano anche i tempi per la presentazione delle domande di finanziamento, grazie alla possibilità di finalizzare le proposte in più finestre annuali. La prima di queste finestre sarà il 15 maggio: entro quella data i progetti dovranno essere caricati sul portale servizi di Federazione Trentina della Cooperazione all’indirizzo: <a href="https://portale.infederazione.it/"><strong>https://portale.infederazione.it/</strong></a>.  </p>
<p>Per maggiori informazioni e per leggere il bando completo è possibile consultare il sito <a href="https://www.etikaenergia.it/"><strong>www.etikaenergia.it</strong></a>. </p>
<p><br /><strong>I numeri di etika</strong><br />Ad oggi sono più di 66.000 le adesioni ad etika grazie alle quali sono stati raccolti più di 5.000.000 di euro nel Fondo Sociale.**  <br />Con i bandi etika negli anni sono stati sostenuti 30 progetti di accompagnamento all’abitare autonomo e inclusivo per persone con disabilità, curati da 8 cooperative sociali e 1 associazione che hanno coinvolto oltre a 130 persone con disabilità e le loro famiglie.</p>
<p>* <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a> | <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a>  </p>
<p>**Dati al 31/12/2025.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">b9baa6d4-1a88-47b2-8c35-8b1ff75d63cd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/c-e-del-nuovo-e-c-e-del-bello-a-pilcante-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia</link><title>C’è del nuovo e c’è del bello a Pilcante. Inaugurato il punto vendita della “Famiglia”</title><description><![CDATA[<p>Il taglio del nastro è stata occasione di festa di comunità. In particolare per i consumatori soci e clienti, soddisfatti per un negozio completamente rinnovato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/v22bxerg/tagliodelnastro.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/c-e-del-nuovo-e-c-e-del-bello-a-pilcante-inaugurato-il-punto-vendita-della-famiglia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>901</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Undici giorni di lavori. E, il mattino del dodicesimo giorno, l’evento inaugurale del punto vendita, rinnovato, di Pilcante di Ala della Famiglia Cooperativa Vallagarina.</p>
<p>“Lo avevamo annunciato nelle locandine esposte nei giorni scorsi: faremo più bello il negozio di Pilcante – ha osservato <strong>Stefano Libera</strong>, presidente della cooperativa di consumo – Il risultato sembra abbia rispettato i nostri propositi. Un abito rinnovato per il negozio collocato nel cuore della località, nella piazza centrale del paese, poco distante dalla Chiesa Parrocchiale come solitamente si registrava per le realtà cooperative realizzate negli anni che segnarono l’avvio del movimento. Un negozio che, agli occhi dei consumatori soci e clienti, si presenta moderno, bello, maggiormente ricco nella proposta commerciale, con una attenzione riservata al contenimento del consumo energetico e non solo, adottando soluzioni pensate e realizzate per ottimizzare il tutto”.</p>
<p>Il progetto “è stato condotto in porto con la collaborazione della Federazione Trentina della Cooperazione e del Consorzio Sait che – è stato aggiunto - hanno curato i diversi aspetti legati a questo intervento seguito, in particolare, dal direttore della cooperativa di consumo <strong>Stefano Longhi</strong>, presente ogni giorno in cantiere per far rispettare la tabella di marcia che ha segnato lo scorrere dei giorni e dei lavori”.</p>
<p>La superficie del negozio è di duecento metri quadrati. Nuovo il layout, nuovi gli impianti con attenzione al risparmio energetico. Un paio di esempi:  illuminazione e armadi frigo di ultima generazione. Due le collaboratrici che lavorano in questo negozio: <strong>Katia Mozzi</strong> e <strong>Barbara Moiola</strong>.</p>
<p>“Si è trattato di un intervento robusto e compiuto in tempi record – ha ricordato Libera – Un grazie lo indirizziamo ai tanti che hanno contribuito a realizzare questo progetto, dimostrando considerevole senso di appartenenza alla Famiglia Cooperativa. Penso, oltre al nostro direttore, allo staff di collaboratrici e di collaboratori e le aziende specializzate nei diversi ambiti. Un grazie, davvero di cuore, desideriamo indirizzarlo ai nostri soci e ai nostri clienti che hanno sopportato il disagio che, inevitabilmente, è stato provocato dai lavori. E’ altrettanto naturale che, qualche sacrificio, era necessario per avere un negozio più bello di prima”.</p>
<p>Benedizione del punto vendita affidata a <strong>don Alessio Pellegrini</strong>, e taglio del nastro hanno ultimato l’evento inaugurale.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>Nel corso dell’evento inaugurale sono intervenuti, complimentandosi con i vertici della cooperativa di consumo con quanto realizzato e mettendo in luce l’importante funzione svolta dalla Famiglia Cooperativa e dalla cooperazione di consumo, il sindaco di Ala, <strong>Stefano Gatti</strong>, (presente anche la vicesindaca e assessora comunale alle attività economiche <strong>Michela Speziosi), </strong>l’onorevole<strong> Vanessa Cattoi, </strong>il presidente del Consiglio Provinciale di Trento<strong>, Claudio Soini.</strong></p>
<p>“Un’apertura che contribuisce al mantenimento del senso di comunità – ha osservato <strong>Renato Dalpalù,</strong> presidente del Consorzio Sait – Un servizio all’interno della comunità e vicino alle persone contribuisce a mantenere vivo un paese”. Presente, inoltre, <strong>Gianni Tognotti</strong>, consigliere della Cassa Rurale Vallagarina e presidente della Fondazione dell’istituto di credito cooperativo con sede ad Ala.</p>
<p><strong>I dati</strong></p>
<p>Famiglia Cooperativa Vallagarina è impegnata nel 124esimo anno di attività. In base ai dati del bilancio approvato dall’ultima assemblea dei soci (maggio 2024) i ricavi netti sono di 6 milioni 806 mila euro. Le socie e i soci sono complessivamente 2315. Otto i punti vendita attivi ad Avio, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige, Santa Margherita di Ala, Vo’ Sinistro, Borghetto. Inoltre è la sola Famiglia Cooperativa trentina a contare al proprio interno una farmacia. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Federazione Trentina della Cooperazione - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">5b85f049-2828-47d5-8025-ec083e15b1fd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-volontariato-per-l-affermazione-del-bene</link><title>Il volontariato per l'affermazione del bene</title><description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento del ciclo di incontri di formazione ideato dalla coop sociale Villa Maria per i propri volontari. Relatore il professor Alberto Conci, che ha presentato e commentato la Carta dei valori del volontariato, di cui ricorre il 25esimo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3gxh2zsk/volontariato.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-volontariato-per-l-affermazione-del-bene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Il volontariato è uno strumento che l'umanità ha per l'affermazione del bene". Con queste parole il <strong>professor Alberto Conc</strong>i, docente nei licei e all'Istituto di Scienze religiose di Bolzano, scrittore, ha concluso il secondo incontro di formazione 2026 rivolto ai volontari dei Servizi della <strong>coop sociale Villa Maria</strong>, organizzato da <strong>Macramè</strong>. </p>
<p>Calando la riflessione sul mondo attuale "dove comandano gli psicopatici e la speranza è distrutta", Conci ha sottolineato la necessità di fare uno sforzo per vincere la sensazione di paura e di impotenza e per credere nel bene. Le persone guardano tendenzialmente al male, non si fanno impressionare nello stesso modo dal bene. Non possiamo vivere nella tentazione dell'impotenza, che è molto diffusa, perchè è esattamente quello che vogliono i potenti, che non esitano a ricorrere alla violenza e alla guerra. "E' il bene che costruisce la storia, che continua perchè ci sono donne e uomini che la fanno andare avanti e non partecipano alle azioni di distruzione".</p>
<p>Al centro della serata, partecipata da una cinquantina di volontari di Villa Maria, il tema della Carta dei valori del volontariato, di cui ricorre il 25mo. Nata in Italia nel 2001 per iniziativa di un gruppo di organizzazioni del privato sociale, la Carta espone i principi generali del volontariato e indica come declinarli nella realtà.</p>
<p>Il volontariato - chiarisce fin dalle prime righe il documento - rifiuta i modelli di società centrati sull'avere e sul consumismo ed è luogo di diffusione dei valori della pace, non violenza, libertà, legalità e tolleranza. Elemento chiave del volontariato è la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore, in un'ottica globale ed inclusiva. Le proposte e le denunce delle cose che non funzionano devono mirare a coinvolgere quanto più possibile la popolazione. Non c'è democrazia senza volontariato.</p>
<p>Potenti le parole di Bonhoeffer citate dal relatore in conclusione dell'incontro, un invito alla resistenza e alla resilienza: "Può darsi che domani spunti l’alba dell’ultimo giorno: allora, non prima, noi interromperemo il lavoro per un futuro migliore".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">908b447e-b9e4-4e67-a7c1-11114d472e88</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tour-of-the-alps-e-melinda-una-storia-di-successo</link><title>Tour of the Alps e Melinda, una storia di successo</title><description>In dieci anni di storia, il Tour of the Alps è diventato un punto di riferimento della primavera ciclistica, contribuendo ad affermare un nuovo modello di evento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zdanfma2/melinda.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tour-of-the-alps-e-melinda-una-storia-di-successo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1280</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ci sono partnership che crescono nel tempo, si consolidano e diventano parte integrante dell’identità di un evento. Il legame tra Tour of the Alps - in programma <strong>dal 20 al 24 aprile</strong> tra <strong>Tirolo</strong>,<strong> Alto Adige</strong> e<strong> Trentino </strong>- e Melinda appartiene senza dubbio a questa casistica.</p>
<p>Nel 2026, il consorzio della Val di Non sarà ancora una volta <strong>Top Partner</strong> dell’evento organizzato da <strong>Sport Alto Garda</strong>. L’accordo è stato rinnovato da <strong>Infron</strong>t, partner strategico del Tour of the Alps per i diritti marketing e commerciali e per la produzione TV. Il marchio Melinda campeggerà ancora una volta la <strong>Maglia Verde Melinda</strong>, simbolo del primato in classifica generale e segno distintivo dell’evento. </p>
<p>All’indomani di un anno importante in cui Melinda ha inaugurato alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la rivoluzionaria “<strong>Funivia delle Mele</strong>” – creata per agevolare la conservazione delle mele nelle celle ipogee scavate nella roccia – il percorso del #TotA 2026 toccherà anche la<strong> Val di Non</strong>, cuore produttivo del Consorzio, nell’ambito della terza tappa da <strong>Laces</strong> ad <strong>Arco</strong>.</p>
<p><em>"Melinda accompagna il Tour of the Alps fin dalla sua nascita perché rappresenta in modo autentico i valori che guidano ogni giorno il nostro lavoro: il legame profondo con il territorio alpino, il rispetto per l’ambiente e la promozione di uno stile di vita sano e attivo. È un evento con cui condividiamo una forte affinità di valori con marca Melinda — sostenibilità, collaborazione e radicamento nelle nostre comunità — e che ci permette di raccontare al mondo l’identità e la qualità del nostro territorio",</em> ha dichiarato <strong>Andrea Fedrizzi</strong>, Marketing Manager di Melinda.</p>
<p><em>"Ho visto nascere e crescere questa collaborazione. Dal Giro del Trentino al Tour of the Alps, Melinda è rimasta sempre al nostro fianco con coerenza e visione, credendo nel valore di un ciclismo profondamente legato al territorio. La Maglia Verde non è soltanto il simbolo del primato, ma rappresenta un messaggio autentico che mette in comunicazione evento, ambiente e comunità”,</em> il commento del General Manager del Tour of the Alps, <strong>Maurizio Evangelista</strong>.</p>
<p>Nel 2026 si celebrano dunque dieci anni di collaborazione tra Melinda e il Tour of the Alps attraverso epoche e format diversi, ma rimanendo fedele alla stessa idea: fare dello sport uno strumento di promozione del territorio, delle sue eccellenze e di uno stile di vita sano e attivo. Una storia di successo che continua, nel segno del verde, il colore identificativo del Tour of the Alps.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Tour of the Alps - Vitesse</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6e66546-b11e-48c3-b5f7-be5afa6fcc2d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/conflitto-medio-oriente-dall-agenzia-ice-mano-tesa-agli-agricoltori</link><title>Conflitto Medio Oriente, dall’Agenzia ICE mano tesa agli agricoltori</title><description><![CDATA[<p>L’impegno di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, in visita negli stabilimenti Melinda: Seppi. “Fondamentale l’attenzione delle istituzioni”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e24p4zek/dp180326003.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/conflitto-medio-oriente-dall-agenzia-ice-mano-tesa-agli-agricoltori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7800</width><height>5203</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“In un momento delicato di fronte al perdurare del conflitto in Medio Oriente che impatta sulla stabilità internazionale e sulle prospettive dell’economia, apprezziamo particolarmente la grande attenzione dimostrata ancora una volta dalle<strong> istituzioni nei confronti della nostra realtà </strong>e del comparto ortofrutticolo, uno dei settori <strong>maggiormente esposti alle ricadute della guerra</strong> sul mercato globale. Con l’incontro di oggi, che riconosce il ruolo chiave della cooperazione per la tenuta del comparto, dell’economia del nostro territorio e dell’export italiano, abbiamo avuto inoltre l’opportunità di conoscere ulteriori strumenti utili per supportarci come sistema APOT nel nostro percorso verso una crescente internazionalizzazione su cui stiamo puntando con forza”. Lo ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi</strong>, presidente del Consorzio Melinda e di APOT - Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini, in occasione della visita in Val di Non del presidente dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, <strong>Matteo Zoppas</strong> e del Direttore dell'Ufficio coordinamento e promozione del Made in Italy dell’ICE <strong>Maurizio Forte. </strong></p>
<p>Un incontro particolarmente significativo alla luce dell’attuale scenario di forti tensioni geopolitiche e delle sue <strong>ripercussioni sui mercati e sulle catene di fornitura</strong> con i relativi rischi in termini di pressione inflazionistica e i loro potenziali effetti tanto sui costi sostenuti dai produttori quanto sul potere d’acquisto dei consumatori. Problematiche, queste ultime, che rischiano di investire in particolare la stessa <strong>economia trentina</strong> di cui il settore agricolo – che impiega nell’area 55mila lavoratori – costituisce da sempre una colonna portante.</p>
<p>“Come Agenzia, in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, seguiamo con grande attenzione gli sviluppi di queste settimane, <strong>consapevoli delle preoccupazioni </strong>che stanno interessando molte imprese italiane. Viviamo questo momento con senso di responsabilità e siamo al fianco delle aziende, attraverso la nostra rete di uffici, per <strong>supportarne concretamente le esigenze</strong>, attraverso gli strumenti dell’Agenzia, soprattutto nei settori più esposti come quello dell’agroalimentare anche nel settore del fresco”. ha dichiarato a margine degli incontri il presidente <strong>Zoppas</strong>. Che ha aggiunto: “Allo stesso tempo, la visita di oggi ci consente di conoscere da vicino un’eccellenza come il Consorzio Melinda, capace di cogliere, anche grazie alle opportunità offerte dalle risorse PNRR gestite dal Ministero dell’Agricoltura, un percorso di innovazione logistica che rafforza la competitività di un intero territorio. Ciò che abbiamo toccato con mano nella giornata di oggi è un unicum, un esempio concreto di quella capacità diffusa nel nostro Paese di creare qualcosa di straordinario che può diventare un ulteriore megafono del Made in Italy nel mondo”. </p>
<p>Nel corso della mattinata il presidente Zoppas e il direttore Forte hanno visitato il rinnovato <strong>MondoMelinda</strong>, le <strong>celle ipogee</strong> per la frigoconservazione a basso consumo energetico all’interno della montagna e l’avveniristica <strong>Funivia delle Mele</strong>, primo impianto a fune al mondo dedicato al trasporto della frutta. Nell’occasione, il presidente e il direttore ICE hanno incontrato anche importanti rappresentanti della <strong>cooperazione agricola </strong>locale oltre agli esponenti delle<strong> istituzioni del territorio: </strong>il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’economia, Achille Spinelli, il presidente della Federazione trentina della Cooperazione, Roberto Simoni, il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo, e il presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio. </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini</author></item><item><guid isPermaLink="false">0a8756c5-1fe6-4be9-a5a5-e6799dc71970</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-lions-del-trentino-hanno-donato-30-000-euro-ad-anffas</link><title>I Lions del Trentino hanno donato 30.000 euro ad Anffas</title><description>Si è tenuta a Palazzo Benvenuti, la cerimonia ufficiale di consegna della donazione di 30.000 euro raccolta dai Lions Club del Trentino a favore di Anffas Trentino.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5f5er20o/la-consegna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-lions-del-trentino-hanno-donato-30-000-euro-ad-anffas" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La somma rappresenta il coronamento del progetto solidale "Calendario dell'Avvento 2025", un’iniziativa che per il terzo anno consecutivo ha mobilitato la generosità della comunità locale.<br />"Il legame tra i Lions, il mondo del volontariato, le realtà del nostro settore, ma anche il nostro sistema di welfare è davvero prezioso e concreto. Ricordo come già nel 2023 questa sinergia abbia permesso di dotare la nostra chirurgia pediatrica di un ecografo all'avanguardia; oggi questo importante sostegno ad ANFFAS e al progetto Apeiron, va nella direzione di migliorare la qualità della vita e l'inclusione delle persone più fragili, di supportare i loro talenti e autonomie e di garantire una nuova normalità. Si tratta di risorse preziose che non si esauriscono nell'immediato, ma che rimarranno nel tempo come patrimonio della comunità. D’altronde, i valori del volontariato sono parte integrante del DNA della nostra Autonomia. È in questa collaborazione tra istituzioni e società civile che ritroviamo la nostra forza, perché, in ultima analisi, la differenza la fanno sempre le persone", è stato questo il messaggio dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha ringraziato i Lions per la loro costante sensibilità.</p>
<p>La donazione è stata ideata per i sessant'anni di ANFFAS Trentino, che nel 2025 ha celebrato sei decenni di attività al fianco delle persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo. I fondi consegnati saranno interamente destinati al progetto Apeiron, un laboratorio di teatro-danza curato dal Collettivo Clochard di Mori che promuove l’inclusione sociale attraverso il movimento e la creatività, offrendo alle persone con disabilità intellettiva uno spazio espressivo privo di barriere.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. L’assessora del Comune di Trento, Monica Baggia, ha portato i saluti istituzionali, seguiti dal saluto fatto giungere dalla governatrice del Distretto Lions 108 TA1, Antonella Genovesi. Ad approfondire il valore della collaborazione sono stati Antonella Chiusole, presidente del Lions Club capofila, insieme a Roberto Sani, coordinatore GET, e Margherita Cogo, responsabile del progetto.</p>
<p>Francesca Pollini, presidente di zona dei club Lions, ha sottolineato come il Calendario dell’Avvento rappresenti un’iniziativa particolarmente preziosa perché vede la collaborazione attiva di tutti i 14 Lions Club del Trentino. Infine, la presidente di ANFFAS Trentino, Claudia Morelli, ha ricordato come proprio in questi giorni l’associazione, che si è sempre basata su una governance di volontariato delle famiglie, sia ufficialmente entrata a far parte del Terzo Settore.</p>
<p>L'incontro è stato anche l'occasione per ricordare come attraverso il Calendario dell’Avvento si è riusciti a raccogliere in soli tre anni 150.000 euro. Questo risultato è il frutto dell’impegno complessivo di oltre 5.000 volontari e ha permesso di sostenere, nel 2023, l’acquisto di un ecografo per la chirurgia pediatrica e, nel 2024, le attività di Dynamo Camp. Un’operazione resa possibile dalla generosità degli sponsor, che hanno sostenuto i costi di stampa per 10.000 copie, la grafica, la promozione e la messa a disposizione di premi per un valore di circa 11.000 euro all’anno. Fondamentale, infine, è stato il gesto di migliaia di cittadini che, acquistando il calendario, hanno trasformato un progetto solidale in una risposta concreta e tangibile per i bisogni del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">cff42c1b-2f60-4eb4-82ff-561fa82ec881</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mundus-vini-mezzacorona-premiata-come-miglior-cooperativa-italiana-degli-ultimi-25-anni</link><title>Mundus Vini: Mezzacorona premiata come miglior cooperativa italiana degli ultimi 25 anni</title><description>Quattro vini del Gruppo Mezzacorona hanno ricevuto la menzione di Miglior Vino della importante manifestazione tedesca.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zwapimkz/gruppo-mezzacorona-precisa.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/mundus-vini-mezzacorona-premiata-come-miglior-cooperativa-italiana-degli-ultimi-25-anni" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>1050</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In Germania, nel corso dell'edizione 2026 di “Mundus Vini”, il più grande concorso europeo sul vino che si svolge a Neustadt, <strong>Mezzacorona</strong> è stata insignita del Premio come “<strong>Miglior Cooperativa Italiana” degli ultimi 25 anni, </strong>un riconoscimento di grande prestigio e valore che ha riconosciuto l’eccellenza aziendale, l’innovazione e la qualità dei prodotti del Gruppo trentino.</p>
<p>Contestualmente, Mezzacorona ha ottenuto il sigillo come “Best of Show” per quattro suoi vini, ed in particolare per il Pinot Grigio Trentino Doc Riserva 2024 (miglior vino bianco del Trentino), il Lagrein Castel Firmian Trentino Doc Riserva 2022 (miglior rosso trentino), il Rotari Trentodoc Extra Brut 2021 (miglior Trentodoc) e l’Inzolia Feudo Arancio Sicilia Doc 2025 (miglior vino bianco della Sicilia).</p>
<p>l concorso si è concluso a fine febbraio e ha visto impegnati esperti e specialisti vinicoli di 50 Paesi diversi che hanno degustato e valutato quasi 5.000 vini di 160 aree di coltivazione in tutto il mondo.</p>
<p>La consegna ufficiale del riconoscimento si è svolta lunedì 16 marzo nel corso della seconda giornata della grande fiera del vino ProWein 2026 di Düsseldorf.</p>
<p>Questo successo attesta a livello internazionale il grande lavoro cooperativo attuato dal Gruppo Mezzacorona in tutta la filiera per raggiungere i vertici produttivi del settore e per valorizzare l’impegnativo e innovativo percorso della sostenibilità attuato dai propri soci negli ultimi decenni.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Gruppo Mezzacorona - Maurizio Bassetti</author></item><item><guid isPermaLink="false">6c470e15-af32-4d01-9726-63823b48939d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/43esima-slipegada-con-sci-e-ciaspole-in-azione-i-bancari-del-credito-cooperativo</link><title>43esima Slipegada: con sci e ciaspole in azione i bancari del credito cooperativo</title><description><![CDATA[<p>E’ conto alla rovescia per la due giorni di sport invernali riservata a chi opera nel mondo del credito cooperativo, Casse Rurali ed enti collegati. Due giorni tra agonismo e divertimento valorizzando al meglio lo spirito olimpico.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5rnaufvn/il-podio-dell-edizione-2025.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/43esima-slipegada-con-sci-e-ciaspole-in-azione-i-bancari-del-credito-cooperativo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2432</width><height>1549</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Meno cinque alla Slipegada in calendario il prossimo fine settimana, venerdì 20 e sabato 21 marzo.</p>
<p>L’edizione numero quarantatré è ospitata dalla Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e dalla Cassa Rurale Val di Sole.</p>
<p>“Sarà per lo spirito olimpico e paralimpico che ha caratterizzato le settimane scorse o sarà per l’interesse sempre maggiore che raccogliamo alla nostra proposta organizzativa, oggi ci troviamo a registrare il record di partecipazione – spiega <strong>Paolo Baldessarini</strong>, presidente del comitato organizzatore – Probabilmente il motto di decoubertiana memoria, l’importante è partecipare, ha rappresentato una molla che ha spinto molte e molti a iscriversi e prendere parte alla nostra due giorni”.</p>
<p>Gli iscritti complessivamente sono 1425. Tra loro, come registrato nelle edizioni passate, ci sono le atlete e gli atleti cosiddetti polivalenti, capaci di misurarsi in due o in tutte le prove del programma agonistico.</p>
<p>“Nella gara di ciaspole contiamo 1054 iscritti, la prova di scialpinismo ne conta 245 – aggiunge Baldessarini – Per lo sci alpino saranno 598 a presentarsi al cancelletto di partenza della gara di slalom e saranno 136, invece, a calzare gli sci stretti e percorrere i binari delle discipline nordiche”.</p>
<p>La prima gara di ciaspole e sci-alpinismo scatterà alle ore 18 di venerdì 20 marzo dagli impianti di Folgarida. Il giorno dopo sarà la volta di sci alpino e sci di fondo. Atto finale affidato alla cerimonia di premiazione durante la Slipefest al Centro Sportivo di Cles.</p>
<p>“Quella sarà l’ambientazione e l’occasione maggiormente adatta per proporre una novità – conclude Baldessarini – Ma non possiamo anticipare nulla. Sarà una sorpresa”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">c9f54c12-aff4-47d2-bd89-0ac233bd70d7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gruppo-cassa-centrale-presenta-il-quinto-censimento-delle-buone-pratiche</link><title>Il Gruppo Cassa Centrale presenta il quinto censimento delle buone pratiche</title><description /><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nunh4u1d/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-gruppo-cassa-centrale-presenta-il-quinto-censimento-delle-buone-pratiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<p>Il <strong>Gruppo Cassa Centrale</strong> rafforza il proprio impegno per la sostenibilità ambientale e sociale e presenta, per il quinto anno consecutivo, il censimento delle buone pratiche realizzate dalle Banche e Società del Gruppo. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con EURICSE, valorizza le esperienze virtuose attive sul territorio e favorisce la condivisione di progettualità a beneficio delle comunità locali.</p>
<p>L’indagine ha coinvolto tutte le <strong>65 Banche affiliate</strong>, le <strong>5 Società controllate</strong> e la Capogruppo, raccogliendo iniziative organizzate in quattro ambiti chiave:</p>
<ul>
<li>attenzione all’ambiente;</li>
<li>relazione con i Soci Cooperatori;</li>
<li>sostegno al territorio e alla comunità;</li>
<li>economia sociale ed enti del Terzo Settore.</li>
</ul>
<p>La rilevazione conferma la coerenza dell’impegno del Gruppo rispetto agli obiettivi di transizione ecologica, all’attenzione per le nuove generazioni, al supporto alle fasce più vulnerabili e al ruolo centrale delle Banche come attori chiave delle comunità locali.</p>
<h2><strong>Transizione ecologica: più energia verde e 246 punti di ricarica (+15% sul 2024)</strong></h2>
<p>Nel 2025 il Gruppo ha intensificato gli investimenti nella sostenibilità ambientale. Sono state installate <strong>246 colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, con un incremento del <strong>15% rispetto al 2024</strong>, tra cui 142 per auto elettriche e 104 per e-bike, distribuite in oltre 100 sedi e filiali.</p>
<p>La maggior parte delle organizzazioni ha scelto energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, mentre <strong>47 realtà</strong> hanno autoprodotto energia tramite impianti fotovoltaici. Significativo anche l’impegno nella <strong>riforestazione</strong>, con la messa a dimora di <strong>circa 4.000 nuovi alberi</strong> e ulteriori <strong>600 piantumazioni programmate</strong>, oltre al progressivo rinnovamento della flotta aziendale con veicoli ibridi ed elettrici.</p>
<h2><strong>Soci e nuove generazioni: oltre 4.000 premi allo studio (+18%)</strong></h2>
<p>Nel 2025, <strong>33 Banche</strong> hanno introdotto agevolazioni per l’ingresso nella compagine sociale, con l’obiettivo di rafforzare partecipazione e inclusione.<br />Si conferma inoltre una forte attenzione ai giovani: sono stati erogati <strong>oltre 4.000 premi allo studio</strong>, in crescita del <strong>18% rispetto al 2024</strong>, affiancati da iniziative per l’imprenditorialità giovanile e femminile e progetti dedicati al sostegno delle situazioni di fragilità.</p>
<h2><strong>Territori e comunità: oltre 50 iniziative di formazione e prevenzione</strong></h2>
<p>Il radicamento territoriale delle Banche affiliate si conferma un elemento distintivo del Gruppo. Nel corso del 2025:</p>
<ul>
<li><strong>51 Banche e la Capogruppo</strong> hanno promosso iniziative dedicate alla cittadinanza su educazione finanziaria, prevenzione di frodi e temi culturali;</li>
<li><strong>39 Banche</strong> hanno messo a disposizione i propri spazi per eventi e attività locali;</li>
<li><strong>34 realtà</strong> hanno organizzato momenti di incontro e occasioni di aggregazione comunitaria.</li>
</ul>
<h2><strong>Economia sociale: 46 Enti del Terzo Settore promossi dalle Banche</strong></h2>
<p>Il censimento evidenzia il crescente ruolo del Gruppo come promotore dell’economia sociale. A fine 2025 risultano <strong>46 Enti del Terzo Settore</strong> costituiti — molti su iniziativa diretta delle Banche — di cui <strong>31 già iscritti al RUNTS</strong>. Le loro attività spaziano dai servizi socio‑sanitari alle iniziative culturali, dalla tutela ambientale all’educazione, contribuendo a rafforzare la coesione territoriale.</p>
<p>Parallelamente, <strong>23 Banche</strong> hanno sviluppato prodotti e servizi dedicati al mondo non profit, favorendo un accompagnamento stabile e strutturato che va oltre il contributo economico tradizionale.</p>
<p>Il censimento 2025 conferma la capacità del Gruppo Cassa Centrale di tradurre i principi cooperativi in azioni concrete, creando valore condiviso, sostenendo la transizione ecologica e promuovendo comunità più inclusive, resilienti e partecipate.</p>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4031b1d6-246c-405c-a91f-8405258f9b11</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coltivare-il-lavoro-dignitoso-per-produrre-bene-comune</link><title>Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune</title><description><![CDATA[<p>Le novità anticipate nel Convegno: per la prima volta in Trentino lo scambio di lavoratori tra le piccole imprese agricole, dall'inizio estate. L'avvio dei contratti di rete tra consorzi e cooperative. La creazione della banca degli appalti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rrllpfck/relatrici-e-relatori.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coltivare-il-lavoro-dignitoso-per-produrre-bene-comune" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>833</width><height>555</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Entro l'inizio della prossima estate, per la prima volta in Trentino sarà possibile lo scambio di manodopera in agricoltura e basterà un clic per segnalarlo con lo smartphone ai servizi provinciali di sistema. E' la novità di maggior rilievo lanciata nel corso del Convegno odierno “Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune”, organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola nel suo auditorium.</p>
<p>Da anni gli imprenditori agricoli cercano la modalità adatta ad affrontare in modo efficace le difficoltà di reperimento dei lavoratori e la Sant'Orsola se n'é fatta portavoce organizzando l'appuntamento odierno. Ma quella dello scambio non è la sola novità uscita oggi, in quanto è ormai prossima l'istituzione dell'albo locale degli appalti in agricoltura in modalità trentina che va oltre la normativa nazionale prevista con la banca degli appalti ed è in vista il varo dei contratti di rete tra consorzi e cooperative che potranno scambiarsi tra loro collaboratori.</p>
<p>Le anticipazioni sono dell'assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli intervenuto stamane subito dopo il saluto rivolto dal presidente della Sant'Orsola Silvio Bertoldi ai partecipanti. Tra loro specialmente imprenditori agricoli, cooperative, associazioni sindacali di categoria locali e nazionali e consulenti del lavoro.</p>
<p>Novità, ha sottolineato Spinelli, rese possibili dall'autonomia trentina ed introdotte nella legge provinciale 10 del 2025. Sono già in corso di stesura i relativi decreti attuativi in modo da avviare il nuovo regime in agricoltura entro l'inizio dell'estate.</p>
<p>"Nell’arco di un mese o di un mese e mezzo contiamo di arrivare alla definizione della disciplina attuativa - ha precisato- stiamo inoltre studiando la possibilità di sperimentare contratti di rete, per organizzare il lavoro in modo più attuale anche all'interno dei nostri consorzi agricoli. Nel frattempo la misura sarà accompagnata da attività informative per gli operatori curate dalle nostre strutture, in attesa dell’implementazione della piattaforma informatica dedicata. Inoltre, stiamo lavorando con le forze dell'ordine affinché sia garantita sicurezza e legalità nel settore, nel rispetto però delle consuetudini locali”.</p>
<p>Il senso e le motivazioni del Convegno sono nelle parole del direttore generale della Sant'Orsola Michele Plancher: “Il settore agricolo stia attraversando una fase di grande trasformazione annunciando nuove sfide che richiedono alle aziende di crescere, organizzarsi meglio e lavorare sempre più in modo coordinato.</p>
<p>In questo contesto, i contratti di rete rappresentano una grande opportunità. Consentono alle imprese di unire competenze, condividere risorse e sviluppare modelli organizzativi più efficaci. Ma soprattutto permettono di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, che deve diventare un valore condiviso da tutta la filiera. La giornata di oggi dimostra quanto sia importante il dialogo tra imprese, istituzioni, mondo tecnico e professionisti.</p>
<p>Solo attraverso la collaborazione possiamo affrontare con efficacia le criticità del settore e trasformarle in opportunità di crescita”. In collegamento con Roma, perché bloccato dagli eventi di questi giorni, è intervenuto il Viceministro dell'economia e finanza Maurizio Leo che ha illustrato le ultime novità fiscali a favore del settore agricolo ed ha colloquiato con Mauro Zanella (presidente Ordine dei consulenti del lavoro Trento), moderatore della tavola rotonda conclusiva.</p>
<p>Tra le misure più recenti a sostegno del mondo agricolo, Leo ha segnalato le esenzioni sul reddito domenicale ed agrario, le agevolazioni per gli impianti di fotovoltaico installati in campo e la nuova disciplina relativa al credito di imposta. Nello specifico delle novità sono entrate le dirigenti dei Servizio lavoro provinciale Giuliana Cristoforetti e dell'Agenzia del Lavoro Stefania Terlizzi, che hanno elaborato assieme le modalità operative.</p>
<p>Lo scambio di manodopera potrà avvenire tra società semplici e tra queste e singoli imprenditori, dunque per una platea di interessati in grado di coprire secondo le previsioni circa il 97 per cento del mondo agricolo trentino, studenti, pensionati e vicini compresi. Con l'obiettivo di dare lavoro ai locali e di mitigare l'accesso di lavoratori di origine straniera. Secondo Terlizzi è possibile l'evoluzione del rapporto di lavoro in agricoltura in una logica che consente di far convergere la tutela del lavoratore e la competitività dell'impresa.</p>
<p>“Il Trentino è pronto - ha affermato- siamo pronti a fare da &lt;campo di prova&gt; per questa nuova frontiera del lavoro agricolo”. La trasparenza, ha spiegato è garantita dall'Albo degli appalti locale in via di realizzazione, con iscrizione obbligatoria dei datori di lavoro per garantire la regolarità e lo scambio di manodopera, per evitare che la scarsità si trasformi in forme di sfruttamento e per l'avvio dei contratti di rete. Da un lato i datori di lavoro possono pianificare il loro abbisogno territoriale e dall'altro i lavoratori possono godere di occupazione duratura, che supera il concetto di lavoro a giornata e sono collocati all'interno di una rete organizzata e controllata dal pubblico. Chi aderisce all'Albo è valutato come azienda affidabile e può accedere ai sostegni e mercati pubblici.</p>
<p>L'innovazione digitale entra nelle novità dello scambio di manodopera, segnalato da Cristoforetti. Ci sarà infatti pronto un apposito sistema digitale di comunicazione in tempo reale. Con lo smartphone e mediante una app dedicata, l'azienda può notificare all'Agenzia del lavoro l'inizio o la fine dello scambio di manodopera in tempo reale ed il procedimento è tracciabile e geolocalizzato. Ciò coniuga la flessibilità organizzativa con il controllo di legalità richiesto dalla legge. Nelle novità s'à inserita anche la Federazione trentina della cooperazione che intende sperimentare la modalità dei contratti di rete in particolare nel settore zootecnico, tra allevatori e caseifici cooperativi per l’assunzione condivisa di personale. Ne ha parlato Gabriele Barichello (Cooperazione Trentina). “L’obiettivo - ha anticipato- è definire un fabbisogno minimo di lavoro, espresso in - full time equivalent - capace di garantire un effettivo sollievo organizzativo agli allevatori e migliorare la sostenibilità del lavoro nelle aziende agricole”.</p>
<p>Se Paola Sanna (Ordine dei consulenti del lavoro del Trentino) ha sostenuto la necessità di diffondere la cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro, Loris Bonato     (Itas, responsabile nazionale area retail e agricoltura) ha segnalato i nuovi meccanismi per coprire i rischi da eventi atmosferici, modello Agricat, che si affiancano alle tradizionali coperture assicurative e le rinforzano. I temi e le novità emerse durante il Convegno sono stati discussi in ottica nazionale e locale durante la tavola rotonda finale alla quale hanno partecipato Crisa la Civita (         Confagricoltura, direzione politiche del lavoro, Roberto Magrini (Coldiretti, responsabile nazionale relazioni sindacali). Danilo De Lellis (C.I.A. responsabile nazionale delle relazioni sindacali) e Giuliana Cristoforetti.</p>
<p>In particolare, Magrini ha rilevato che, dopo il click day del 12 gennaio 2026, ancora permangono problemi di fluidità procedurale sia in Italia, con gli sportelli unici per l’immigrazione, che all’estero per il rilascio dei visti che impediscono all’impresa di disporre dei lavoratori in tempi compatibili con l’attività aziendale per la quale sono stati richiesti. “Trovare personale non basta, serve uno sforzo ulteriore: occorre trattenerlo e fidelizzarlo, anche se stagionale” ha segnalato la Civita, approvando le novità trentine annunciate durante il Convegno. Dal canto suo, De Lellis, ha parlato delle caratteristiche del lavoro accessorio, reso strutturale dalla Legge n. 199/2025 e riportato nella Legge di Bilancio 2026.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Sant'Orsola - Mario Anelli</author></item><item><guid isPermaLink="false">5129b393-228c-4705-a33b-8ed6e1c150c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia</link><title>“Umani si diventa”. Laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia</title><description><![CDATA[<p>Che cosa significa crescere oggi? E cosa vuol dire, per adulti e ragazzi, attraversare l’adolescenza in un mondo iperconnesso? A queste e ad altre domande si è dato risposta ieri alla Sala della Filarmonica di Trento durante un incontro promosso da BTS Banca Trentino-Südtirol.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/zjmju3ni/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/umani-si-diventa-laboratorio-dialogante-tra-neuroscienze-e-psicologia" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1667</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Oltre cento persone hanno partecipato ieri sera alla Sala della Filarmonica di Trento al laboratorio dialogante tra neuroscienze e psicologia organizzato da BTS Banca Trentino-Südtirol nell’ambito del progetto BTS Educational.</p>
<p>L’iniziativa rientra nel percorso con cui l’istituto di credito cooperativo, con sede in via Belenzani, entra ogni anno nelle classi delle scuole trentine per promuovere l’educazione finanziaria e contribuire alla formazione delle nuove generazioni.</p>
<p>Protagonisti della serata sono stati <strong>Ugo Morelli</strong> e <strong>Vittorio Gallese</strong>, autori del libro “Umani – Come, perché, da quanto tempo e fino a quando?”, pubblicato in una duplice versione: una dedicata agli adulti e una pensata per i più giovani. Il dialogo con il pubblico ha offerto l’occasione per esplorare alcuni grandi temi che riguardano l’essere umano, dalla nascita del comportamento simbolico al funzionamento del cervello, fino alla natura dell’empatia e delle relazioni.</p>
<p>Sul palco, accanto ai due autori e al moderatore <strong>Diego Nart</strong> dell’ufficio stampa e comunicazione della Cooperazione Trentina, sono saliti anche cinque ragazzi – <strong>Isabel Caset, Sebastiano Caset, Rhea Giacomozzi, Giorgia Giovanazzi ed Emilia Stefani</strong> – che hanno contribuito ad animare il confronto con il pubblico. Attraverso la piattaforma interattiva Mentimeter, i partecipanti sono stati invitati a condividere la propria definizione di “relazione”, dando vita a un momento partecipativo che ha coinvolto tutta la sala.</p>
<p>Nel corso dell’incontro Morelli e Gallese hanno risposto a numerose domande, affrontando temi come il significato della competenza simbolica e il momento in cui nella storia umana è emerso il comportamento simbolico, il rapporto tra simboli e bellezza, il modo in cui il cervello produce pensiero e linguaggio e come le diverse aree cerebrali interagiscono tra loro. Non è mancata una riflessione sulla contemporaneità, con interrogativi sulla possibile crisi della comunicazione e dei legami sociali e su cosa significhi oggi empatia, chiedendosi se nel tempo sia cambiata, aumentata o diminuita.</p>
<p>Durante la serata sono intervenuti anche i rappresentanti di BTS Banca. Il vicepresidente <strong>Roberto Graziadei</strong> ha sottolineato il valore dell’impegno di una banca di credito cooperativo che opera sul territorio nel promuovere iniziative culturali e formative, ricordando l’importanza di essere presenti nelle scuole e contribuire alla crescita delle nuove generazioni attraverso l’educazione finanziaria.</p>
<p>Il vicedirettore generale <strong>Michele Goller</strong>, portando i suoi saluti e confermando la volontà della banca di continuare a investire in progetti educativi e culturali, ha inoltre rivolto una domanda ai relatori, alimentando ulteriormente il dialogo con il pubblico.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Bts</author></item><item><guid isPermaLink="false">7c63f48c-34ec-48a7-834f-8bddd0cc6227</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-di-filiera-trentingrana-albasini-il-sostegno-del-credito-cooperativo-trentino-c-e-sempre-stato-ed-e-per-noi-fondamentale</link><title>Contratto di filiera Trentingrana. Albasini: “Il sostegno del credito cooperativo trentino c’è sempre stato ed è per noi fondamentale”</title><description><![CDATA[<p>Il presidente di Concast ribadisce il ruolo storico di Cassa Centrale Banca e delle Casse Rurali del territorio nel supporto alla filiera lattiero-casearia trentina. Il progetto di cui si è parlato in questi giorni ha avuto inizio tre anni fa e rientra nel V bando dei contratti di filiera del Masaf e prevede contributi pubblici (PNRR) per le aziende aderenti.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/autnmbzt/trentingrana-e-grana-padano-insieme-devolvono-100-mila-euro-alla-sanita-trentina-per-l-emergenza-coronavirus.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/contratto-di-filiera-trentingrana-albasini-il-sostegno-del-credito-cooperativo-trentino-c-e-sempre-stato-ed-e-per-noi-fondamentale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>658</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In merito alle notizie diffuse in questi giorni e all’interrogazione presentata nella giornata di ieri sul tema, <strong>Concast – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini</strong> interviene per chiarire il contesto dell’operazione collegata al contratto di filiera “<em>Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità</em>”.</p>
<p>Si precisa innanzitutto che <strong>la Federazione Trentina della Cooperazione è pienamente a conoscenza dell’iniziativa</strong> ed è consapevole del fatto che si tratti di <strong>un progetto di carattere nazionale</strong>, iniziato tre anni fa e sviluppato nell’ambito del <strong>V bando dei contratti di filiera promosso dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong>.</p>
<p>Il valore complessivo dell’intervento supera i <strong>43 milioni di euro</strong>, 35,5 milioni dei quali, investiti in Trentino. Altri 3 milioni destinati alla ricerca universitaria (parte dei quali interessano di gruppi di ricerca FEM) e i restanti 6.5 milioni investiti al di fuori della regione come previsto dal principio di interregionalità del bando.</p>
<p>Della quota <strong>circa 17,5 milioni riguardano direttamente investimenti del Consorzio Trentingrana</strong>, definiti attraverso le procedure previste dal bando nazionale, con valutazioni tecniche e perizie ministeriali. Fondi che si aggiungono alle linee di intervento già messe in campo dalla Provincia Autonoma di Trento.</p>
<p>Concast ha svolto il ruolo di capofila della filiera, coinvolgendo <strong>due caseifici cooperativi soci</strong> del consorzio e la <strong>Federazione Provinciale Allevatori</strong>, anch'essi beneficiari dei contributi assegnati nell'ambito di questo progetto finanziato con fondi PNRR.</p>
<p>L’iniziativa ha inoltre interessato <strong>20 aziende zootecniche trentine che otterranno contributi pubblici a fondo perduto pari al 60% degli investimenti effettuati</strong>, destinati in particolare al miglioramento delle strutture aziendali, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione delle attività produttive.</p>
<p>In questo contesto <strong>il gruppo BCC Iccrea interviene nell’ambito della struttura prevista dallo strumento nazionale dei contratti di filiera</strong>, in qualità di soggetto finanziatore del progetto, e non perché selezionato da Concast come partner finanziario privilegiato.</p>
<p>“<em>Il sostegno del credito cooperativo trentino alla nostra realtà <strong>c’è sempre stato ed è fondamentale</strong></em> - sottolinea il presidente di Concast <strong>Stefano Albasini</strong> - <em>Siamo grati a <strong>Cassa Centrale Banca</strong> e alle <strong>Casse Rurali del territorio </strong>per la presenza costante e per il </em>notevole <em>supporto assicurato nel tempo alla nostra attività e all’intera filiera. Supporto che, anche nell’ultimo periodo, questo sistema bancario ha voluto implementare</em>”.</p>
<p>Attraverso <strong>Cassa Centrale</strong> e le <strong>Casse Rurali trentine</strong>, il credito cooperativo rappresenta infatti un riferimento stabile per il sostegno finanziario alle attività dei consorzi, dei caseifici sociali e delle aziende agricole del territorio, accompagnando nel tempo gli investimenti della filiera, dalle strutture aziendali agli impianti e alle infrastrutture produttive, contribuendo a garantire continuità finanziaria alla filiera e supportando anche le esigenze di liquidità legate ai conferimenti di latte.</p>
<p>“<em>La filiera del formaggio in</em> <em>Trentino</em> – conclude Albasini – <strong><em>è saldamente sostenuta e finanziata dal sistema trentino</em></strong><em>. Per questo riteniamo importante chiarire eventuali fraintendimenti: il credito cooperativo del territorio continua a essere un <strong>partner fondamentale per lo sviluppo della nostra filiera e delle comunità che ne fanno parte</strong>. Senza di esso non potremmo essere una realtà industriale di livello nazionale. Allo stesso tempo, siamo molto soddisfatti del supporto di BCC Iccrea in un progetto per noi molto rilevante in termini di opportunità sia per il Consorzio che per i caseifici collegati</em>”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"> Ufficio Stampa e Comunicazione Ftc - Alessandro Girardi</author></item></channel></rss>