<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 19:00:59 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">4a7912b3-b3c0-4ec6-b426-f45f8618a2c6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dazi-energia-credito-la-cooperazione-agroalimentare-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento</link><title>Dazi, energia, credito: la cooperazione agroalimentare italiana e trentina al Festival dell’Economia di Trento</title><description>Al Festival dell’Economia di Trento, mentre la città discuteva di intelligenza artificiale e scenari globali, la cooperazione agroalimentare trentina e italiana ha scelto di fare i conti con la realtà quotidiana del territorio.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/g1zlq5u0/tavolo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dazi-energia-credito-la-cooperazione-agroalimentare-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’incontro si è tenuto stamane, nel panel “L’agroalimentare italiano sfida il caos globale”, promosso da Confcooperative in collaborazione con Cooperazione Trentina al “Cloud” di Piazza Duomo. Sul palco Giorgio Mercuri, vicepresidente di Confcooperative con delega all’internazionalizzazione, e i vertici di tre cooperative trentine di eccellenza: Luca Rigotti, presidente di Mezzacorona, Michele Plancher, direttore generale di Sant’Orsola, e Stefano Albasini, presidente di Trentingrana.</p>
<p>A inquadrare la posta in gioco è stato Mercuri con i numeri: “Produciamo oltre il 60% del vino italiano, il 50% dell’ortofrutta e il 70% del lattiero caseario: la cooperazione rappresenta il made in Italy nel mondo. Nel 2025 abbiamo superato i 70 miliardi di export, mentre nel 2015 non arrivavamo a 50. Una crescita che dimostra l’eccellente reputazione che i nostri prodotti si sono guadagnati sui mercati esteri”. Confcooperative, ha ricordato, è presente ai livelli più alti dei tavoli europei e in costante confronto con ministero e governo: un ruolo conquistato con la fiducia costruita nel tempo.</p>
<p>Luca Rigotti, presidente di Mezzacorona, ha fotografato senza sconti la situazione del vino. “Stiamo attraversando un momento di crisi”, ha detto, indicando nel mercato statunitense il fronte più caldo: “Il problema dazi e il rapporto di cambio euro-dollaro stanno erodendo in maniera importante i margini del nostro lavoro”. A pesare, in parallelo, l’aumento del prezzo del petrolio che si riversa sui costi dei materiali.</p>
<p>La risposta, secondo Rigotti, non può essere solo difensiva: “Dobbiamo non solo resistere, dobbiamo essere resilienti, seguire le nuove tendenze di mercato, interpretare i gusti del consumatore, essere più dinamici anche sui mercati alternativi dove ci siamo già ma dove dovremmo essere più incisivi”. Il pacchetto vino approvato di recente dalla Commissione europea — con misure di promozione nei Paesi esteri e sostegno all’enoturismo — va nella giusta direzione, ma non basta: “Una grande forza ce la dobbiamo mettere noi”. Rigotti ha anche indicato nella struttura cooperativa una condizione di sopravvivenza per il comparto: “La cooperazione permette a tante piccole imprese di restare sul mercato che da sole non ce la farebbero”.</p>
<p>Michele Plancher, direttore generale di Sant’Orsola, ha allargato lo sguardo al quadro complessivo del settore agricolo, elencando una serie di problemi che si sommano: cambiamenti climatici, mancanza di manodopera, accesso al credito, effetti delle crisi geopolitiche con l’aumento dei costi delle materie prime e dei trasporti. Sant’Orsola opera esclusivamente sul mercato nazionale e dunque non risente direttamente dei dazi, ma sconta appieno il differenziale energetico con i competitor europei.</p>
<p>Il dato che Plancher ha portato sul tavolo è impietoso: “Paghiamo l’energia circa 130 euro a megawattora rispetto ai 45 euro di Spagna e Portogallo, che sono i nostri principali competitor”. Gli investimenti in fotovoltaico — impianti che coprono circa il 90% del fabbisogno produttivo — mitigano ma non azzerano lo svantaggio. La soluzione strutturale, ha sottolineato, richiede un intervento urgente sia da parte del Governo che a livello di Unione Europea per una politica energetica comune.</p>
<p>Sul credito, Plancher ha quantificato un’anomalia sistemica: una domanda inevasa di un miliardo di euro l’anno, alimentata dalla difficoltà delle aziende agricole ad accedere al sistema bancario per mancanza di garanzie adeguate. “L’essere in cooperativa dà un sostegno fondamentale alle imprese”, ha concluso, ricordando che il modello cooperativo consente di costruire quel profilo finanziario che il singolo produttore non potrebbe mai presentare da solo.</p>
<p>Stefano Albasini ha portato la voce della zootecnia e dell’agricoltura di montagna. Trentingrana raggruppa 13 caseifici distribuiti sul territorio trentino: “Sono aziende molto piccole, non abbiamo economia di scala”. Le pressioni immediate sono sui costi — trasporti, carburanti, gas — e sul ricambio generazionale, uno dei nodi più critici per la sopravvivenza delle aziende zootecniche di montagna.</p>
<p>Le risposte adottate seguono due direzioni: aggregazione — fusioni e accorpamenti tra caseifici per creare economie di scala — e investimento energetico, con pannelli fotovoltaici sulle aziende e un biodigestore a livello consortile per la produzione di gas. Ma la partita decisiva, ha detto Albasini, si gioca a Bruxelles: “La Comunità europea deve avere un occhio di riguardo per la montagna e attuare una politica strategica per salvaguardarla”. La zootecnia di montagna non può essere trattata come quella di pianura, ha ribadito. E il richiamo va oltre l’economia: “Siamo un presidio sul territorio: sociale, ambientale e culturale”.</p>
<p>Il quadro che emerge dal panel è quello di un settore che affronta pressioni su più fronti contemporaneamente — geopolitica, energia, clima, demografia — ma che individua nella cooperazione la leva strutturale per tenere. Come ha sintetizzato Mercuri, la crescita dell’export cooperativo in un decennio — da meno di 50 a oltre 70 miliardi — non è il risultato del caso: è la prova che l’aggregazione, la reputazione e la proiezione internazionale costruite attraverso il modello cooperativo funzionano. La sfida, ora, è tenere quella rotta nel mezzo del caos.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">bbd6a229-aa07-4121-963a-55306524e6f6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-consorzio-elettrico-industriale-stenico-si-al-bilancio-e-a-dino-vaia-confermato-presidente</link><title>Ceis – Consorzio Elettrico Industriale Stenico: sì al bilancio e a Dino Vaia confermato presidente</title><description><![CDATA[<p>Assemblea delle socie e dei soci ieri sera al Grand Hotel Terme di Ponte Arche del Consorzio Elettrico Industriale di Stenico. La base ha espresso voto favorevole al bilancio e ha confermato Dino Vaia nell’incarico di vertice.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r5haakws/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/ceis-consorzio-elettrico-industriale-stenico-si-al-bilancio-e-a-dino-vaia-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Dino Vaia</strong> è stato confermato presidente dei Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico.</p>
<p>Si è espressa così l’assemblea delle socie e dei soci riunita, ieri sera, a Ponte Arche per eleggere il consiglio di amministrazione ed esprimere il proprio voto al bilancio archiviato il 31 dicembre scorso.</p>
<p>Il documento contabile è stato approvato all’unanimità a conferma dei risultati positivi che lo caratterizzano e dell’operato messo in campo nella quotidianità della propria azione dallo staff di collaboratrici e di collaboratori guidato dal direttore <strong>Gianluca Schiavi</strong>.</p>
<p>“Sono indubbiamente soddisfatto di aver ottenuto la fiducia dalla base sociale per un nuovo mandato al vertice della nostra cooperativa – è stato il primo commento del neoconfermato presidente Vaia – Il Ceis è una realtà che punta a offrire alle socie e ai soci il miglior servizio al minor costo possibile. Il mio primo pensiero è andato alle colleghe e ai colleghi consiglieri con i quali ho percorso i miei primi tre mandati e, assieme ai quali, mi appresto a dare inizio e vivere il mio quarto mandato sempre con un obiettivo chiaro: far emergere il lavoro di squadra sempre fondamentale per ottenere risultati positivi e a maggior ragione in una realtà cooperativa che fa dell’operare insieme la sua essenza”.</p>
<p><strong>Il bilancio in numeri</strong></p>
<p>“Quello archiviato è stato un anno straordinario e conseguentemente caratterizzato da un bilancio senza precedenti” ha osservato il direttore Schiavi. Nel 2025, il risparmio medio sulla bolletta dei soci è stato del 46% rispetto alla media del mercato libero. Il prezzo medio della sola componente energia per i soci è stato inferiore ai 6 €c/kWh se si considera il ristorno dell’anno precedente, a fronte di un prezzo medio all'ingrosso per l’acquisto dell’energia ad integrazione delle proprie produzioni di 12,85 €c/kWh. In totale, i benefici economici diretti distribuiti alla base sociale nel 2025 hanno superato i 2,1 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto in assemblea (e approvato dai soci) il ristorno di 6 centesimi di euro per ogni kWh consumato nel 2025 (era stato di 5 centesimi di euro nello scorso esercizio), per un valore complessivo di 1.312.613 euro (+20% rispetto allo scorso anno). Un beneficio che sarà accreditato direttamente nelle fatture del 2026, rappresentando un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese del territorio delle Giudicarie Esteriori ed uno scudo molto forte alla volatilità del mercato generata dai recenti eventi internazionali.</p>
<p><strong>Eletti ed elette</strong></p>
<p>Scritto della conferma del presidente, nel consiglio di amministrazione sono stati eletti: <strong>Paolo Bronzini, Elia Chinetti, Giulia Dellaidotti, Manuela Franceschini, Roberto Malacarne, Noris Parisi, Fernando Riccadonna, Mariano Sottovia, Michele Zambotti.</strong> Il comitato per il controllo sulla gestione è formato da: <strong>Fabio Armanini, Miriam Farina, Lorenzo Poli.</strong></p>
<p><strong>Apertura spettacolare</strong></p>
<p>L’anteprima all’avvio dei lavori assembleari ha visto protagonista l’attore <strong>Stefano Sabelli.</strong></p>
<p>Ha intrattenuto il pubblico con il racconto, appassionato e appassionante, della storia delle cooperative elettriche, dalle origini ai giorni nostri. Compreso il Ceis, nato e cresciuto nel territorio che, da sempre, è conosciuto con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e Comunicazione Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">704d39c6-9f11-48aa-8025-37b48f81c74f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-delle-cooperative-scolastiche</link><title>Il Festival delle cooperative scolastiche</title><description><![CDATA[Sono oltre 270 i ragazzi e le ragazze che hanno concluso quest’anno il percorso di alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa. E stamani, al Festival dell’Economia di Trento, hanno presentato il risultato del lavoro realizzato con le loro cooperative scolastiche: un prototipo automatizzato di canestro da basket, un modellino 3D che simula il funzionamento di una comunità energetica, progetti di promozione del territorio e con fini sociali, e podcast su temi di interesse per la GenZ. <br />Al termine delle presentazioni, hanno avuto modo di confrontarsi con Nicolò Govoni, giovane attivista e fondatore di Still I Rise, ospite dell’evento promosso dalla Cooperazione Trentina.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rqvhyyuh/evento-cfs-govoni-e-capuano.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-festival-delle-cooperative-scolastiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1415</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em>Trento, 21 maggio 2026</em> – Oltre 270 studenti e studentesse hanno dato vita all’inizio dello scorso anno scolastico a 14 cooperative formative scolastiche, lo strumento didattico progettato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, che consente di svolgere l’alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa.</p>
<p>Le giovani basi sociali, rappresentanti 14 classi di sei istituti scolastici superiori del Trentino, hanno quindi dato vita alla loro impresa, votando nome, logo e, soprattutto, scopo sociale. E stamani, al termine del percorso biennale che caratterizza il progetto, hanno presentato l’esito del loro lavoro nel corso dell’evento “Giovani che costruiscono il futuro: esperienze cooperative e storie di cambiamento”, organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.</p>
<p>Sul palco della sala inCooperazione si sono così alternati i rappresentanti di ogni cooperativa scolastica, raccontando l’esperienza condivisa con soci e socie, successi conseguiti, ma anche difficoltà incontrate.</p>
<p>“Vedere oggi così tanti e tante giovani presentare idee concrete, nate dal confronto, dalla partecipazione e dal lavoro di squadra, è la dimostrazione più autentica di quanto la cooperazione possa essere uno strumento educativo straordinario. Le Cooperative Formative Scolastiche non insegnano soltanto a creare un progetto o un’impresa, ma aiutano ragazze e ragazzi a sviluppare senso di responsabilità, capacità di ascolto e attenzione verso la comunità. In questi due anni gli studenti hanno saputo affrontare temi importanti come sostenibilità, inclusione, innovazione e cittadinanza attiva, dimostrando creatività e consapevolezza. È così che si costruisce il futuro: dando fiducia ai giovani e offrendo loro spazi reali in cui sperimentare il valore del fare insieme”, ha dichiarato <strong>Roberto</strong> <strong>Simoni</strong>, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, congratulandosi in apertura con la giovane base sociale.</p>
<p>“Le Cooperative Formative Scolastiche rappresentano una delle esperienze più efficaci per educare i giovani alla cittadinanza attiva e alla responsabilità condivisa: qui ragazze e ragazzi imparano, facendo, che il successo nasce dalla collaborazione, dal confronto e dalla capacità di costruire insieme soluzioni ai problemi. Come Provincia crediamo fortemente nell’educazione cooperativa perché significa investire su competenze fondamentali – spirito d’iniziativa, pensiero critico, sostenibilità e inclusione – e sul futuro di una comunità più equa, coesa e capace di innovare senza lasciare indietro nessuno. La cooperazione è parte della nostra storia speciale, della nostra autonomia e identità e può diventare, soprattutto per i più giovani, uno strumento concreto per trasformare ideali e valori in sviluppo sociale, culturale ed economico per il territorio”, questo il pensiero dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, <strong>Mario Tonina</strong>.</p>
<p>“Quando la scuola riesce a trasformarsi in un laboratorio di idee, di confronto e di responsabilità condivisa, offre alle ragazze e ai ragazzi un’esperienza che lascia il segno. Le cooperative formative scolastiche dimostrano che imparare può significare anche mettersi in gioco in prima persona, sperimentare il valore delle decisioni prese insieme e misurarsi con sfide reali. I progetti presentati oggi raccontano una generazione capace di visione, attenzione al bene comune e desiderio di incidere positivamente sul proprio territorio. Come Provincia autonoma continuiamo a investire in una scuola che sappia coniugare qualità dell’apprendimento, partecipazione e apertura al territorio, perché è da qui che si costruiscono le competenze e la consapevolezza necessarie per affrontare le sfide del futuro", questo il commento dell'assessore provinciale all'istruzione e cultura, <strong>Francesca Gerosa</strong>.</p>
<p>A salutare la platea di giovani cooperatori e cooperatrici è intervenuto anche il sovrintendente scolastico <strong>Giuseppe</strong> <strong>Rizza</strong>.</p>
<p>Al termine delle presentazioni, il giovane pubblico ha avuto modo di ascoltare e confrontarsi con <strong>Nicolò</strong> <strong>Govoni</strong>, giovane attivista e fondatore di Still I Rise, che, in dialogo con <strong>Jenny</strong> <strong>Capuano</strong>, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione che segue i progetti di educazione cooperativa nelle scuole, ha offerto ai partecipanti uno sguardo autentico su come i giovani possano incidere sui “nuovi poteri” e costruire speranza. Un momento di confronto e ispirazione che ha unito esperienza, educazione cooperativa e impegno civile.</p>
<p><strong>Le 14 cooperative scolastiche</strong></p>
<p>I progetti realizzati dalle cooperative formative scolastiche in questi due anni scolastici hanno coniugato l’indirizzo di studi della classe con gli interessi personali di ogni base sociale. Per realizzarli, studenti e studentesse si sono confrontati in assemblea, hanno votato democraticamente ogni decisione e, spesso, si sono confrontati con altre realtà del territorio, cooperative e organizzazioni che potessero fornire loro informazioni e opportunità utili per realizzare il loro obiettivo.</p>
<p>Entrando nel dettaglio, la <strong>CFS Sportechnic</strong>, costituita dalla 4Cm dell’ITT Marconi di Rovereto, dopo essersi confrontata con Aquila Basket per approfondire valori e tecnologia applicata allo sport, ha sviluppato un prototipo automatizzato di canestro da basket per risolvere le criticità dei modelli scolastici esistenti. E, sempre al Marconi, la <strong>CFS ForEner</strong>, costituita dalla 5Fen, ha realizzato, in collaborazione con la comunità energetica rinnovabile cooperativa KönCeRT, un modellino 3D di un quartiere per simulare il funzionamento di una Cer e informare la cittadinanza sull’importanza delle fonti rinnovabili di energia.</p>
<p>Diverse le cooperative che hanno scelto di promuovere il proprio territorio. È il caso delle tre CFS costituite all’Istituto Don Milani di Rovereto, dove la<strong> CFS Vallagarina 360°</strong> della 4A, la <strong>CFS Enjoy Vallagarina</strong> della 4B e la <strong>CFS Ideal-3T</strong> della 4D hanno simulato l’attività di un’azienda di promozione turistica, creando siti web ad hoc e realizzando video promozionali su specifiche aree della Vallagarina. Si è invece concentrata su una singola realtà la <strong>CFS Social Espresso</strong>, costituita dalla 4EB del Liceo Filzi di Rovereto, che ha collaborato con la Torrefazione Bontadi per promuovere la filiera produttiva del caffè, approfondendo anche il tema del commercio equo e solidale.</p>
<p>Si sono caratterizzati per il risvolto più sociale i progetti della <strong>CFS Pilati Merch</strong>, che ha riunito la 4Afma e la 4tura dell’ITT Pilati di Cles nella creazione di merchandising personalizzato e sostenibile per la scuola, in collaborazione con la cooperativa Prosit, stabilendo di devolvere il ricavato delle vendite alla Fondazione Trentina per l’Autismo. Mentre la <strong>CFS Impronti e via</strong>, della 4EA del Liceo Filzi di Rovereto, ha organizzato, in collaborazione con la cooperativa Impronte, attività di sport inclusivo e la mappatura delle barriere architettoniche della loro città.</p>
<p>La sostenibilità ambientale e l’importanza de riuso sono stati i temi che hanno guidato i progetti della <strong>CFS Ecoswap</strong>, della 4UC del Liceo Rosmini di Trento, che ha intrapreso un precorso per sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema coinvolgendo anche le classi della scuola elementare Domenico Savio di Trento, e della <strong>CFS Roar</strong>, della 4EC del Liceo Filzi di Rovereto, che ha dato il via a un progetto che dovrebbe portare alla realizzazione di una “biblioteca degli oggetti”, in collaborazione con il Comune di Rovereto, l’associazione Leila Bologna, l’Accademia di Comunità “La Foresta”, Trentino Social Tank e, soprattutto, la nuova CFS costituita quest’anno dalla 3EC.</p>
<p>Infine, le cooperative scolastiche costituite all’ITT Buonarroti di Trento hanno scelto di realizzare un podcast per esprimersi e affrontare i temi di maggiore interessa per la GenZ. È così che la <strong>CFS ChillCast</strong>, della 4INB, ha scelto di parlare di tecnologia e IA, la <strong>CFS BytePod</strong>, della 4INC, ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale dal punto di vista del suo impatto sulla società e sugli stili di vita, interrogandosi anche sulle sfide etiche di queste trasformazioni, mentre la <strong>CFS Shared Horizon</strong>, della 4AUA, ha raccolto informazioni e testimonianze utili per scegliere cosa fare dopo il diploma. E, sempre in tema di podcast, la <strong>CFS NextGenVoices</strong>, della 4ARI dell’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana, ha dedicato un approfondimento al tema dell’immigrazione e dell’integrazione scolastica degli studenti stranieri.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">aaebc1a6-f435-4acc-85c6-5dfb286c9a2a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-cooperative-sfidano-l-iper-modernita-senza-reti-frana-tutto</link><title>Le cooperative sfidano l’iper-modernità: “Senza reti frana tutto”</title><description>Dalla strategia europea sull’economia sociale ai nuovi modelli di welfare territoriale: al centro del confronto promosso da Confcooperative al Festival dell'Economia  il ruolo delle cooperative come motore di coesione sociale, cura e sviluppo dei territori.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mljhmkn3/tavolo2.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/le-cooperative-sfidano-l-iper-modernita-senza-reti-frana-tutto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Cooperative: radice dell’economia sociale” è stato il tema dell’incontro promosso presso la Cloud di Confcooperative in Piazza Duomo, occasione di confronto sul ruolo della cooperazione nelle trasformazioni economiche e sociali contemporanee. Moderato da <strong>Fabiola Di Loreto</strong>, direttrice di Confcooperative, il dibattito ha visto protagonisti Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, Anna Manca e Marco Marcocci, vicepresidenti di Confcooperative, e l’economista Aldo Bonomi.</p>
<p>Ad aprire il confronto è stato <strong>Giuseppe Guerini,</strong> che ha ricordato come l’economia sociale abbia ricevuto un nuovo impulso a livello europeo dopo la crisi del 2011, quando è emersa la necessità di “un modello economico capace di produrre ricadute sociali”. Oggi quasi il 10% del Pil europeo è generato da organizzazioni dell’economia sociale e 163 milioni di cittadini europei sono soci di una cooperativa. “Le cooperative rappresentano un pilastro dell’economia sociale europea”, ha sottolineato Guerini, ricordando che l’Unione Europea ha avviato un piano di sviluppo dedicato e invitato gli Stati membri a costruire una propria strategia nazionale. “Oggi 21 Paesi su 27, tra cui l’Italia, stanno lavorando in questa direzione. I principali ambiti su cui si concentreranno le politiche europee saranno appalti pubblici, normativa sugli aiuti di Stato e accesso ai finanziamenti”.</p>
<p>Per <strong>Anna Manca</strong>, vicepresidente di Confcooperative, “la cooperazione è radice strutturale dell’economia sociale”, perché interpreta un modello alternativo di economia e società fondato “sulla centralità della persona, delle reti e delle relazioni sociali”. Un modello che mette al centro la capacità di offrire servizi, costruire prossimità e contrastare le disuguaglianze sociali attraverso comunità più coese e inclusive.</p>
<p>L’economista <strong>Aldo Bonomi</strong> ha invitato il mondo cooperativo a leggere le grandi trasformazioni in atto attraverso la lente delle reti e dei flussi che attraversano territori e società. “Le cooperative sono costruttori di rete sociale. Chi si occupa di questo flusso?”, ha osservato, sottolineando come “mutualismo e cooperazione vengano prima dell’economia sociale”. Secondo Bonomi, le cooperative hanno oggi una funzione strategica: “Siete custodi del capitale sociale, del capitale relazionale e dovete diventare custodi del capitale semantico dei territori”. In un tempo dominato da piattaforme, reti e ipermodernità, “non siete un’eredità da raccontare, ma un racconto del futuro. Per la coesione sociale servono le reti: senza reti frana tutto”.</p>
<p>Guardando alle sfide future del welfare e della cura,<strong> Marco Marcocci</strong> ha posto l’attenzione sull’impatto delle trasformazioni demografiche e tecnologiche. “L’intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto importante, ma non sarà mai in grado di interpretare i bisogni del territorio come riesce a fare un nostro operatore sociosanitario”, ha spiegato. “La capacità di leggere i bisogni delle comunità e costruire risposte concrete nasce dal radicamento territoriale delle cooperative”. Marcocci ha ricordato inoltre che “tra cinque anni gli over 50 saranno più degli under 50”, annunciando il lavoro di Confcooperative su un progetto di welfare integrato capace di mettere insieme competenze e cooperative attive nella sanità, nel sociale e nel settore farmaceutico per rispondere ai bisogni di giovani e anziani.</p>
<p>Dal confronto è emersa con forza l’idea della cooperazione come infrastruttura sociale ed economica capace di tenere insieme persone, territori e sviluppo, in una fase storica attraversata da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e demografiche.</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">6975f085-d2ad-4bed-9900-fcd194d837e2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-convegno-con-fitto</link><title>Raffaele Fitto al Festival: "Nuove priorità per acqua, casa, energia, competitività e difesa"</title><description>Nella Sala inCooperazione si è discusso del “diritto di restare”, inteso come possibilità concreta per cittadini, giovani e famiglie di continuare a vivere nei propri territori senza rinunciare a servizi, lavoro e qualità della vita. Ospiti con Fitto Maurizio Fugatti, Maurizio Gardini e Roberto Simoni.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rt5kvzzo/da-sx-simoni-fitto-fugatti-gardini.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/festival-dell-economia-convegno-con-fitto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>Al Festival dell’Economia di Trento si è discusso del “diritto di restare”, inteso come possibilità concreta per cittadini, giovani e famiglie di continuare a vivere nei propri territori senza rinunciare a servizi, lavoro e qualità della vita. Occasione per affrontare un tema così cruciale per le aree periferiche e di montagna è stato l'incontro alla sala della Cooperazione tra il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini e il presidente Cooperazione trentina Roberto Simoni, moderato dal condirettore de Il Giornale Osvaldo De Paolini. Nel confronto sono emerse le sfide delle aree montane e interne: crisi demografica, caro energia, servizi essenziali, agricoltura di montagna e rischio spopolamento.</strong><br /><strong>Fitto ha presentato le nuove priorità europee su coesione, energia, casa e competitività, sottolineando la necessità di utilizzare le risorse UE con maggiore flessibilità ed efficacia. "Gli scenari mutano velocemente - ha detto Fitto - Alcune settimane fa abbiamo completato la revisione di medio termine della politica di coesione e abbiamo condiviso con gli Stati membri cinque priorità: acqua, casa, energia, competitività e difesa. Ogni Stato e Regione su base volontaria, può decidere la sua priorità: in pochi mesi abbiamo rimodulato circa 35 miliardi di euro sulla coesione, l’Italia ha riprogrammato circa 7 miliardi".</strong><br /><br />Ha quindi spiegato che "La proposta di bilancio 2028-2034 va esattamente nella direzione di poter dare maggiore flessibilità e semplificazione all'utilizzo delle risorse. Oggi abbiamo oltre 540 programmi. Se vogliamo individuare un opposto al tema della semplificazione è proprio questo. Siamo in una fase cruciale: il Pnrr sta per completarsi. Sicuramente produrrà degli effetti, perché abbiamo dei mesi in cui la spesa si assesterà. Però dobbiamo anche ricordarci che il bilancio pluriennale non potrà più partire con sei mesi, un anno, un anno e mezzo di ritardo. Bisognerà correre per concludere l'iter del prossimo bilancio", ha concluso il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione EU.<br /><br />Il presidente della Provincia autonoma di Trento Fugatti ha ribadito l’importanza degli investimenti su energia, infrastrutture e servizi per garantire la permanenza delle comunità sul territorio. "I fondi di coesione devono continuare a essere uno strumento di sviluppo dei territori - ha detto nel suo intervento - Oggi l’energia è una priorità assoluta e utilizzare le risorse anche su questo fronte è una scelta da valutare, ma senza perdere la loro funzione originaria. Per il Trentino il tema delle concessioni idroelettriche è strategico, perché significa investimenti, infrastrutture e possibilità concreta di mantenere persone e famiglie in montagna. Allo stesso tempo dobbiamo affrontare con pragmatismo questioni decisive come l’agricoltura di montagna, i grandi carnivori, i servizi essenziali e la scuola nei piccoli centri: sono temi che incidono direttamente sulla possibilità di continuare a vivere e lavorare nei nostri territori. Positivo il fatto che l'Unione europea abbia una visione per i centri urbani, ma anche per i territori di montagna come i nostri".<br /><br />"Nelle aree interne non c'è inverno demografico, c'è glaciazione. Le cooperative di comunità sono cellule di rinascita, un segnale concreto di speranza. Occorre arrivare quanto prima all’approvazione della legge quadro, ferma inspiegabilmente da tre anni al Mimit, che ne regoli l’attività e ne promuova lo sviluppo. Un passaggio obbligato se non vogliamo lasciare morire di inedia una parte del nostro Paese ". Così il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. “Le infrastrutture – ha aggiunto Gardini – sono fondamentali per la sopravvivenza prima ancora che per lo sviluppo delle aree interne, che troppo spesso si trovano senza fibra ottica, senza adeguati collegamenti stradali e ferroviari. In molte zone non funziona nemmeno più la linea telefonica fissa".<br />In queste aree, dove mancano i servizi essenziali, l'auto-organizzazione imprenditoriale dei cittadini è fondamentale. Le cooperative di comunità sono la forma organizzativa che meglio riesce a interpretare e fornire risposte in contesti come questi.<br /><br />“Per rendere attrattive le aree periferiche – ha detto Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina – servono casa, lavoro e soprattutto servizi di prossimità: commerciali, finanziari e sociosanitari. La Cooperazione Trentina lavora da anni per mantenere vivi anche i territori più decentrati attraverso la gestione dei punti vendita con le Famiglie Cooperative, degli sportelli bancari con le Casse Rurali ma anche degli altri servizi attraverso il Progettone e i presidi locali, contrastando spopolamento e abbandono. Il costo del mantenimento di questi presidi nelle zone in cui non c'è mercato non può gravare interamente sul sistema cooperativo, poiché non sarebbe sostenibile nel lungo periodo. Diventa quindi fondamentale da una parte il supporto della Provincia Autonoma di Trento, regolato da un apposito protocollo, e dall’altra l'allineamento con le politiche europee di coesione territoriale, con il riconoscimento di questi presidi sociali come SIEG (Servizi di Interesse Economico Generale), dando valore economico al supporto che offrono alla comunità e tutelando così il diritto a restare".]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Silvia Meacci e Dirce Pradella </author></item><item><guid isPermaLink="false">73f3e53f-9eb1-4f1e-a23a-12d56d0a344c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-cazzulani-fare-sistema-per-garantire-stabilita-e-sostenibilita</link><title>Energia, Cazzulani: “Fare sistema per garantire stabilità e sostenibilità”</title><description>“Come fare sistema sull’energia” è stato il tema al centro dell’incontro con Alberto Cazzulani, presidente di Power Energia, oggi la più grande cooperativa di utenza in Italia per la fornitura di energia elettrica e gas rivolta a piccole e medie imprese. Nel suo intervento, Cazzulani ha illustrato il modello di una realtà che opera su tutto il territorio nazionale e che rappresenta un esempio concreto di come la forma cooperativa possa contribuire a rendere il sistema energetico più resiliente e sostenibile.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/sganb1mb/come-fare-sistema-sull-energia-nella-foto-incontri-con-alberto-cazzulani-presidente-power-energia-imagefullwide-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/energia-cazzulani-fare-sistema-per-garantire-stabilita-e-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cazzulani ha evidenziato in particolare i progressi compiuti dall’Italia negli ultimi anni, ricordando come la crisi energetica del 2022 — conseguente all’invasione dell’Ucraina — abbia messo in luce la forte dipendenza del Paese dal gas russo. "Rispetto ad allora - ha spiegato - la situazione è sensibilmente migliorata. Oggi, pur in presenza di nuove tensioni geopolitiche, come quelle legate al blocco dello stretto di Hormuz, registriamo oscillazioni meno marcate nei prezzi dell’energia. Questo è il segnale che sono state attuate politiche importanti di diversificazione delle fonti di approvvigionamento".</p>
<p>Un percorso che, secondo Cazzulani, deve proseguire con determinazione: "È fondamentale continuare su questa strada e non disperdere i risultati raggiunti, soprattutto nei momenti di cambiamento politico. La continuità delle strategie energetiche è un elemento essenziale per garantire stabilità al sistema".</p>
<p>Guardando al contesto nazionale, il presidente di Power Energia ha sottolineato come il gas continuerà a svolgere un ruolo centrale nel breve e medio periodo: "L’Italia resta e resterà dipendente dal gas durante tutta la fase di transizione energetica. Tuttavia, è indispensabile definire politiche chiare e una strategia di lungo termine". In questo quadro, ha ribadito l’urgenza di rafforzare gli investimenti nelle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico e fotovoltaico: "Queste tecnologie, pur presentando limiti legati alla capacità di stoccaggio rispetto al gas, offrono vantaggi significativi, tra cui la possibilità di produrre e consumare energia nello stesso territorio, riducendo dispersioni e aumentando l’efficienza complessiva del sistema".</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della cooperazione. Cazzulani ha ricordato come il modello adottato da Power Energia abbia permesso di mitigare gli effetti dell’impennata dei prezzi registrata nel biennio 2022-2023: "La scelta della forma cooperativa si è rivelata strategica. In quel periodo, il ristorno ai soci si è tradotto concretamente in uno sconto in bolletta, contribuendo ad alleggerire l’impatto economico su imprese e territori".</p>
<p>In conclusione, uno sguardo al futuro e al valore sociale dell’energia: "Il capitale sociale è uno strumento fondamentale per favorire una reale democratizzazione energetica. Il nostro obiettivo non è semplicemente realizzare impianti, ma accompagnare le comunità in un percorso condiviso. Costruire relazioni, fare rete e radicare i progetti nei territori sono condizioni indispensabili per garantirne la sostenibilità nel tempo e assicurare che i benefici economici rimangano a livello locale. Posso annunciare che dal 2027, affronteremo una nuova sfida: apriremo al mercato privato, così che non solo le aziende, ma anche le famiglie, possano godere di questi benefici".</p>
<p>L’incontro ha dunque posto l’accento sull’importanza di “fare sistema” nel campo dell’energia, valorizzando modelli collaborativi e strategie di lungo respiro per affrontare con successo le sfide della transizione energetica.<br />L'evento si è svolto oggi presso lo Spazio Cloud di Confcooperative in Piazza del Duomo. L’evento si inserisce nel ricco programma del Festival dell’Economia 2026, offrendo un’importante occasione di approfondimento sulle sfide e le prospettive del settore energetico italiano.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">342b8f19-a736-41bf-9eae-6eef4919c278</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cerasa-al-festival-dell-economia-siamo-intrappolati-nella-dittatura-del-catastrofismo-serve-un-antidoto</link><title>Cerasa al Festival dell'Economia: "Siamo intrappolati nella dittatura del catastrofismo. Serve un antidoto"</title><description><![CDATA[Il direttore del «Foglio» presenta il suo ultimo libro a Trento in un incontro organizzato da Confcooperative. Al centro: il divario tra percezione e realtà, il business del rancore, una difesa appassionata dell'Europa e un esperimento pionieristico con l'intelligenza artificiale.<br /><br />«Questo libro non è un libro: è un appello». Con queste parole Claudio Cerasa, direttore del «Foglio» dal 2015, ha aperto l'incontro organizzato da Confcooperative presso il Cloud Confcooperative in Piazza Duomo, nell'ambito del Festival dell'Economia di Trento, presentando L'antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo (Silvio Berlusconi Editore). A moderare, Fabiola Di Loreto, direttore generale di Confcooperative.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/l5vkz40f/incontro-con-claudio-cerasa-nella-foto-claudio-cerasa-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cerasa-al-festival-dell-economia-siamo-intrappolati-nella-dittatura-del-catastrofismo-serve-un-antidoto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il tema centrale è il divario tra i dati reali e la realtà percepita, alimentato da un sistema informativo che privilegia sistematicamente le notizie negative. Un esempio: in Italia i centenari sono aumentati del 130% rispetto agli anni Novanta e il paese è tra i più sicuri d'Europa per tassi di criminalità. Dati ignorati dal dibattito pubblico. Una ricerca Ipsos 2024 certifica che su quasi tutti gli indicatori — dalla sicurezza alla natalità — la percezione degli italiani è sistematicamente peggiore della realtà.</p>
<p>Il meccanismo ha un nome: «business del rancore». Le notizie negative attraggono e immobilizzano; quelle positive responsabilizzano, costringono ad agire e a cercare soluzioni. Per questo vengono marginalizzate. «Essere ossessionati dal catastrofismo porta a offrire soluzioni semplicistiche», ha sottolineato Cerasa. Lo stesso vale per il concetto di rischio, svuotato del suo significato: senza una cultura del rischio non si costruisce una cultura del futuro.</p>
<p><strong>L'ambiente e la crescita</strong></p>
<p>Anche sul tema ambientale il catastrofismo blocca più che spingere all'azione. Raccontare buone notizie sull'ambiente non significa negare i problemi: significa responsabilizzare. I Paesi Bassi, con Amsterdam sotto il livello del mare, hanno costruito un museo dell'orgoglio nazionale dedicato alla capacità di adattamento climatico. Mario Draghi, nel discorso con cui ha ricevuto il Premio Carlo Magno, ha ricordato che per affrontare la crisi climatica occorre rimettere al centro la parola crescita: l'innovazione è la strada per adattarsi ai grandi problemi, non il senso di colpa fine a sé stesso.</p>
<p><strong>L'Europa come risposta</strong></p>
<p>Il capitolo più appassionato dell'incontro ha riguardato l'Europa, spesso bersaglio di critiche che ne oscurano i risultati concreti. L'Unione europea è l'unico esperimento al mondo in cui paesi con governi e tradizioni diverse si sono uniti attorno all'idea di pace, ricostruendo insieme un tessuto civile e culturale dopo la guerra. Negli ultimi quattro anni — dalla pandemia alla crisi energetica, dalla guerra in Ucraina alle sfide geopolitiche — l'Europa ha dimostrato una capacità di reazione che non va data per scontata. Ha scelto di sostenere l'Ucraina sfidando tabù consolidati, si è avvicinata al Regno Unito, ha riaperto il dibattito sulla difesa comune. Persino i partiti un tempo tentati dall'uscita dall'Unione oggi non chiedono più la Brexit, ma reclamano un'Europa «che faccia di più»: un cambiamento di prospettiva significativo.</p>
<p>«La libertà è come l'aria», ha citato Cerasa richiamando Calamandrei: «te ne accorgi solo quando viene a mancare». Questi anni difficili hanno avuto un effetto paradossalmente prezioso: hanno ricordato a tutti cosa significa difendere la libertà e perché non va mai data per scontata.</p>
<p><strong>Il Foglio e l'intelligenza artificiale</strong></p>
<p>L'incontro si è chiuso con una riflessione concreta sull'intelligenza artificiale, vissuta dal «Foglio» non come minaccia ma come strumento da padroneggiare con responsabilità. Nel marzo 2024 la redazione ha condotto un esperimento durato due mesi: ogni giorno un numero del quotidiano interamente generato con l'AI — 22 articoli al giorno, con prima pagina di attualità, cultura, politica e innovazione. Unico caso al mondo registrato per un giornale cartaceo. L'esperimento ha poi trovato continuità in un settimanale che affianca contenuti generati dall'AI a quelli scritti da giornalisti, con errori volutamente lasciati per mostrare i limiti della macchina. I lettori venivano sfidati a distinguere i due: chi ci riusciva riceveva una bottiglia di champagne.</p>
<p>Il bilancio, secondo Cerasa, è istruttivo. L'AI è veloce, precisa, non sbaglia i fusi orari, sa essere ironica se guidata su un binario preciso. Ma non sa fare domande, non va a caccia di notizie, non ha fonti, non ha un punto di vista autentico sul mondo. «In un'epoca in cui tutti possono produrre contenuti con l'AI, la caratteristica distintiva diventa saper fare le domande giuste», ha concluso Cerasa. Il giornalismo del futuro, ha suggerito, non è quello che compete con la macchina sul piano della produzione, ma quello che la usa per liberare il talento umano verso ciò che la macchina non potrà mai fare.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">50e86cb5-885c-4625-aee5-702ef17974c2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-cresce-il-ruolo-economico-e-sociale-nei-territori</link><title>Famiglie Cooperative, cresce il ruolo economico e sociale nei territori</title><description>Crescono vendite, patrimonio netto, occupazione e base sociale. Il settore rafforza il proprio ruolo economico e sociale nei territori. Al convegno annuale indicati anche i candidati per il nuovo consiglio di amministrazione della Federazione: Giorgio Corradi, Paola Dal Sasso, Chiara De Vescovi e Clara Mazzucchi</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jqkbnqjl/da-sx-giorgio-corradi-paola-dal-sasso-chiara-de-vescovi-e-clara-mazzucchi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglie-cooperative-cresce-il-ruolo-economico-e-sociale-nei-territori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>640</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Crescono fatturato, occupazione, patrimonio netto e base sociale delle Famiglie Cooperative trentine. È il quadro emerso oggi nel corso del convegno annuale del settore della cooperazione di consumo, che rappresenta 62 Famiglie Cooperative e una base sociale di oltre 121 mila persone, con un incremento di oltre 1.800 soci e socie rispetto al 2024 pari a +1,5%.</p>
<p>“In un’epoca di grandi incertezze, – ha commentato la vicepresidente della Federazione per il settore del consumo <strong>Paola Dal Sasso</strong> – le Famiglie Cooperative dimostrano che il modello dell'aiuto reciproco è la nostra risposta alle crisi globali e alle sfide connesse. Continuiamo ad essere il presidio che garantisce vita anche ai borghi più piccoli, laddove altri modelli non si insedierebbero mai. Non è semplice, perché anche a noi è richiesto di innovare ed efficientare i servizi, ma dai dati aggregati del settore nel biennio 2024 – 2025 possiamo vedere che il sistema tiene bene”.</p>
<p>Nel corso del convegno sono stati inoltre designati i candidati espressione del settore per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione, che sarà eletto dall’assemblea generale del prossimo 12 giugno. I nomi indicati sono: <strong>Giorgio</strong> <strong>Corradi</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa di Lavarone, <strong>Paola</strong> <strong>Dal</strong> <strong>Sasso</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme, <strong>Chiara</strong> <strong>De</strong> <strong>Vescovi</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa Königsberg, e <strong>Clara</strong> <strong>Mazzucchi</strong>, presidente della Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis.</p>
<p>Sono intervenuti inoltre i due candidati alla presidenza della Federazione, il presidente uscente <strong>Roberto Simoni</strong> e il presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong>.  </p>
<p><strong>I dati del sistema</strong></p>
<p>I dati nel dettaglio sono stati presentati dal responsabile dell’Area servizi integrati della Federazione <strong>Giuliano Bernardi</strong>, che ha evidenziato i principali dati economici e patrimoniali di un sistema che rappresenta 62 Famiglie Cooperative.</p>
<p>Nel 2025, secondo i bilanci analizzati, il sistema ha registrato un fatturato complessivo pari a 407 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente. In aumento anche il margine lordo aggregato, salito a 99,1 milioni di euro, con una crescita di 3,8 milioni rispetto al 2024.</p>
<p>Il risultato netto aggregato del settore si attesta a 5,7 milioni di euro, mentre il patrimonio netto aggregato raggiunge quota 150,4 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024, confermando un livello di patrimonializzazione molto elevato, pari mediamente al 53,2%.</p>
<p>Nel 2025 gli investimenti netti hanno superato i 14 milioni di euro, destinati soprattutto all’ammodernamento dei punti vendita, degli impianti e dei sistemi informativi.</p>
<p><strong>Una rete capillare con 317 punti vendita</strong></p>
<p>Le Famiglie Cooperative trentine gestiscono complessivamente 317 punti vendita, dei quali 201 rappresentano l’unico esercizio commerciale presente nella località.</p>
<p>Sono inoltre 164 i punti vendita multiservizi e 118 quelli riconosciuti come SIEG – Servizi di Interesse Economico Generale – a conferma della funzione sociale svolta dalla cooperazione di consumo sul territorio.</p>
<p>La rete distributiva continua a caratterizzarsi per una forte presenza di piccoli negozi: il 47% dei punti vendita ha una superficie inferiore ai 150 metri quadrati. Un dato che testimonia il valore della prossimità e del presidio territoriale, ma che rende allo stesso tempo più complessa la sostenibilità economica di molte realtà.</p>
<p>Le cooperative di consumo trentine danno lavoro oggi a 1.772 dipendenti (+1,7% rispetto al 2024), la maggior parte impiegati a tempo pieno (70%) e con contratti a tempo indeterminato (78%).</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">4133c3d8-9cef-46f6-8ea3-baa546e8ec14</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-agricola-trentina-conferma-solidita-e-capacita-di-investimento</link><title>La cooperazione agricola trentina conferma solidità e capacità di investimento</title><description>Nel 2025 il comparto raggiunge 1,429 miliardi di fatturato, 694 milioni di investimenti e oltre 525 milioni di remunerazione ai soci conferitori. Al convegno del settore agricolo designati Albasini, Libera, Rigotti, Roncador e Seppi per il rinnovo del Cda della Federazione.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4jkbzjdb/convegno-agricole-01.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-agricola-trentina-conferma-solidita-e-capacita-di-investimento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Un sistema che continua a investire, a garantire reddito ai soci e a mantenere centrale il presidio economico e sociale dell’agricoltura trentina. È il quadro emerso dal convegno del settore agricolo della Federazione, ospitato oggi nella Piazza inCooperazione, dove cooperative e amministratori hanno fatto il punto sull’ultima annata e sulle prospettive future del comparto.<br /><br /></div>
<div>Ad aprire il confronto è stato il vicepresidente di settore <strong>Stefano Albasini</strong>. "<em>La cooperazione agricola trentina </em>– ha dichiarato Albasini - <em>continua a dimostrare, anche in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, tensioni commerciali e cambiamenti climatici, una straordinaria capacità di resilienza e di visione. Le nostre cooperative rappresentano non solo un presidio economico fondamentale per le vallate trentine, ma anche un modello di sviluppo sostenibile, partecipato e profondamente legato al territorio. Oggi più che mai è necessario difendere e valorizzare l’agricoltura di montagna, investendo in innovazione, sostenibilità e formazione, per garantire reddito ai soci produttori, qualità ai consumatori e futuro alle nostre comunità</em>". Stefano Albasini, vicepresidente del settore agricolo della Federazione Trentina della Cooperazione. <br /><br /></div>
<div>Il sistema agricolo cooperativo trentino riunisce <strong>78 cooperative</strong> — 27 ortofrutticole, 16 vitivinicole, 15 lattiero casearie, 2 zootecniche e 18 cooperative di servizi — con <strong>16.508 soci</strong> conferitori, quasi <strong>3 mila addetti </strong>e oltre <strong>53 mila ettari coltivati</strong> <strong>o a pascolo</strong>.<br /><br /></div>
<div>Nel 2025, come spiegato da <strong>Michele Girardi</strong>, responsabile del settore agricolo della Federazione, il fatturato aggregato ha raggiunto 1 miliardo e 429 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al 2024, mentre gli investimenti netti sono saliti a 694 milioni (+4,7%) e il patrimonio netto ha superato i 576 milioni (+2,5%).</div>
<div>Particolarmente significativo il dato della remunerazione ai soci conferitori, che supera complessivamente i 525 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al 2024. A trainare l’ultima annata agricola sono stati soprattutto il comparto ortofrutticolo e quello lattiero caseario-zootecnico. L’ortofrutta ha sviluppato 609 milioni di euro di fatturato (+5%), con 285 milioni liquidati ai soci, mentre il lattiero caseario cresce del 5%, raggiungendo 166 milioni di fatturato e oltre 105 milioni di remunerazione.<br /><br /></div>
<div>Più complessa invece la situazione del vitivinicolo, che pur confermandosi uno dei pilastri del sistema cooperativo con 558 milioni di euro di fatturato, ha risentito della frenata dei consumi e delle tensioni sui mercati internazionali (causata in primis dai dazi), elementi che hanno inciso sulle performance del comparto. Restano comunque positivi alcuni indicatori, a partire dalla liquidazione media delle uve, salita del 7,5% fino a 133,9 euro al quintale.<br /><br /></div>
<div>Nel dettaglio, il comparto vitivinicolo coinvolge quasi 6 mila soci conferitori e oltre un milione di quintali d’uva lavorata, mentre il lattiero caseario conta oltre 20 mila capi allevati e 123 milioni di litri di latte conferiti. L’ortofrutta conferma il proprio peso strategico con 488 milioni di chilogrammi di frutta conferita.</div>
<div>Nel corso del convegno sono stati inoltre designati i candidati espressione del settore agricolo per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione, che sarà eletto dall’assemblea generale del prossimo 12 giugno. I nomi indicati sono: <strong>Stefano Albasini</strong>, presidente di Concast, <strong>Lorenzo Libera</strong>, presidente di Cavit,<strong> Luca Rigotti</strong>, presidente del Gruppo Mezzacorona, <strong>Michele Roncador</strong>, presidente de La Trentina, ed <strong>Ernesto Seppi</strong>, presidente di Melinda. Albasini, Libera, Rigotti e Seppi fanno parte del consiglio uscente, mentre Roncador rappresenta la nuova proposta del settore agricolo.<br /><br /></div>
<div>La giornata è stata anche occasione di confronto sul futuro della cooperazione trentina e sulle priorità da portare ai tavoli provinciali ed europei: dalla difesa del reddito agricolo alla gestione dell’acqua, fino alla necessità di interventi in grado di favorire lo sviluppo del settore, il ricambio generazionale e la competitività delle imprese cooperative.<br /><br /></div>
<div>Al convegno sono intervenuti inoltre i due candidati alla presidenza della Federazione, il presidente uscente <strong>Roberto Simoni</strong> e il presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong>, che hanno proseguito il confronto con il mondo cooperativo illustrando le rispettive linee programmatiche in vista dell’assemblea elettiva del 12 giugno.</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">63b6162e-8081-4b6e-b88d-0db2407215ef</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-di-ledro-bilancio-da-record</link><title>Cassa Rurale di Ledro: bilancio da record</title><description><![CDATA[<p>Utile a 5,8 milioni e patrimonio a 39,7 milioni; confermato il presidente Baruzzi, soci under 30 cresciuti del 70%, impieghi a +7,21%.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/czhns1wt/crledro-lavia-bertolotti-baruzzi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-di-ledro-bilancio-da-record" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con l’unanimità dei voti, <strong>570 i presenti</strong>, l’assemblea della Cassa Rurale di Ledro ha approvato il bilancio 2025, che segna <strong>l’utile record di 5,8 milioni</strong>: mai così alto; il patrimonio sale a 39,7 milioni. La seduta all’Auditorium di Locca ha visto anche la <strong>conferma del presidente Marco Baruzzi</strong>; conferme anche per gli amministratori in scadenza Filippo Ferrari e Anna Gnuffi. Cresce la base sociale, che arriva a 2.588 unità: 1.102 donne, 1.408 uomini, 78 società. Dato ancora più incoraggiante, frutto di una politica ben precisa della banca, dei 129 nuovi ingressi del 2025, 82 sono under 30 (in aumento del 70%). Complessivamente, nel corso del 2025, la somma devoluta dalla Cassa a favore di associazioni, iniziative per i soci e Fondazione Ledro è stata di 550 mila euro.</p>
<p>Per il <strong>Collegio sindacale</strong>, confermati la presidente Manuela La Via e il sindaco effettivo Roberto Amistadi; Valentina Filippi passa da sindaca supplente a sindaca effettiva. Rodolfo Marcolini, in scadenza come sindaco effettivo, diventa sindaco supplente assieme al neo entrato Matteo Grossi (lascia, tra i supplenti, Cristina Bazzoli). Tante conferme anche nel <strong>Collegio dei probiviri</strong> col presidente Filippo Pergher e gli effettivi Alessio Carminati e Carlo Risatti; tra i supplenti, esce Paola Maroni ed entra Massimo Amistadi, confermato Carlo Zanoni.</p>
<p>Col <strong>direttore generale, Enrico Bertolotti</strong>, entriamo nel dettaglio dei dati di bilancio. Con l’inflazione europea al 2%, la Bce prosegue nel graduale allentamento delle politiche monetarie. Ma permane un quadro congiunturale di incertezza e il sistema bancario italiano conferma la contrazione dei prestiti: -2,83%. Il Credito cooperativo mostra maggiore capacità di tenuta: -0,72%. Emerge forte, dunque, il dato di Ledro che nel 2025 registra una crescita degli <strong>impieghi vivi</strong> di 13,8 milioni: +7,21%, passando da 191,7 a 205,5 milioni.</p>
<p>La <strong>raccolta complessiva</strong> si mantiene stabile: circa 370 milioni di euro.</p>
<p>Significativo il miglioramento del <strong>risultato netto delle rettifiche/riprese di valore sui crediti</strong>, passato da -870 mila euro del 2024 a +1,266 milioni del 2025: +2,1 milioni totali. Migliora la qualità dell’attivo, che riduce “l’Npl ratio” (indicatore di rischio dei crediti deteriorati) dal 4,4% al 2,9%.</p>
<p>L’<strong>utile netto di 5,8 milioni</strong> rafforza la solidità patrimoniale della Cassa, portando il “Cet1” (Common Equity Tier 1 Ratio, il principale indicatore di solidità patrimoniale) dal 24,23% al 30,20%.</p>
<p>Intanto, la Cassa sta compiendo un importante <strong>salto di qualità sul piano tecnologico</strong>: conserva i valori del Credito cooperativo e li affianca a soluzioni digitali moderne, capaci di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più evoluta.</p>
<p>Il <strong>presidente Marco Baruzzi</strong> ha aperto il suo intervento ricordando i <strong>soci deceduti</strong> nel corso dell’anno e un pensiero particolarmente accalorato è stato rivolto a <strong>Gianluca Rosa</strong>, prezioso collaboratore, prematuramente scomparso. Un pensiero anche per <strong>Riccardo Paolo Pea</strong>, che per alcuni anni fu presidente del collegio sindacale, che ci ha lasciati pochissimi giorni fa.</p>
<p>«La Cassa Rurale di Ledro conferma la validità del modello cooperativo: una banca solida, vicina alle persone e profondamente radicata nella comunità in cui opera. Equilibrio e prudenza rappresentano da sempre i pilastri su cui abbiamo costruito il nostro percorso e che oggi ci consentono di guardare al futuro con fiducia.</p>
<p>Nel 2025 abbiamo promosso numerose iniziative per i soci e il territorio: gite sociali, il premio allo studio e allo sport, il “Trimestre della prevenzione”. Si rafforza il sostegno al volontariato e al mondo associativo e, accanto a questo, la Cassa continua a sostenere la <strong>Fondazione Ledro </strong>- presente in sala col <strong>Presidente Claudio Collotta e tutti i rappresentanti degli organi di indirizzo e amministrazione</strong> - che opera a favore della comunità promuovendo iniziative di valore sociale, culturale e territoriale».</p>
<p><strong>Fatti di rilievo del 2025</strong>. Inaugurazione della nuova sede di Riva del Garda, completamento dei nuovi spazi vicini alla sede di Bezzecca che ospiteranno la Fondazione Ledro e le attività dei giovani soci. È stato rinnovato il caveau della sede, fornite lavagne digitali all’Istituto comprensivo e, in collaborazione con quest’ultimo, è stato costruito il progetto “Conosci te stesso”. Tra le serate rivolte ai soci, quella sulla “Finanza comportamentale” e quella per gli incentivi alla Previdenza integrativa rivolta ai neonati. Ancora, col coinvolgimento della Fondazione: la nuova edizione del calendario, il sostegno al libro di Paolo Cis «Chiare, dolci e fresche acque della Valle di Ledro» e il progetto strategico “Ledro Next. Imprese, persone, futuro” entro il quale si è svolto l’incontro “La convivenza generazionale nella continuità d’impresa”.</p>
<p>Da non dimenticare la presenza costante e il sostegno alle grandi manifestazioni sportive e culturali, oltre all’impegno sul fronte della sostenibilità, con adeguamenti che riguardano il patrimonio edilizio dell’ente ma non solo.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale di Ledro</author></item><item><guid isPermaLink="false">6ff5b957-5653-4e2b-99c4-aa5540a22f36</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-il-si-dell-assemblea-al-bilancio</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: il sì dell'assemblea al bilancio</title><description>Assemblea Ordinaria dei Soci della Cassa Rurale Vallagarina, Banca di Credito Cooperativo con sede ad Ala.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pawjzidb/p-29-crvallagarina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-il-si-dell-assemblea-al-bilancio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>7728</width><height>5152</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'istituto di credito cooperativo è attivo nel territorio trentino e veneto con 19 filiali distribuiti in 17 comuni, a beneficio di oltre 8.500 Soci/e e 31.400 clienti. L'evento principale ha avuto luogo presso la tensostruttura del Centro sportivo comunale di Avio, con la possibilità per i soci di partecipare in videoconferenza anche dalle sedi di Bosco Chiesanuova e Folgaria. </p>
<p>Nelle tre sedi hanno partecipato complessivamente 651 soci/e con 87 deleghe (738 in totale).</p>
<p><strong>Durante le relazioni del presidente Maurizio Maffei, del direttore Giuliano Deimichei e della presidente del collegio sindacale Micol Marisa</strong> sono stati illustrati i numeri estremamente positivi, presentati nel bilancio 2025 approvato dai Soci e dalle Socie presenti:</p>
<ul>
<li><strong>Utile netto: 12,72 milioni euro, di cui 1,5 destinati al fondo beneficenza utilizzato per le attività sociali (contributi associazioni, servizi alla base sociale, iniziative per la comunità)</strong></li>
<li><strong>Fondi propri: 107 milioni di euro</strong></li>
<li><strong>Coefficienti di solidità patrimoniale: Cet1 ratio 31,65% e Total Capital Ratio 32,25%</strong></li>
<li><strong>Raccolta complessiva: 1.443 milioni di euro </strong></li>
<li><strong>Nuovi prestiti: 95 milioni di euro</strong></li>
</ul>
<p><strong>Con l’occasione sono state ricordate le diverse iniziative dedicate a Soci/e e clienti, famiglie, imprese e associazioni del territorio; tra queste, spiccano le Borse di studio a favore di studenti/esse meritevoli – il cui nuovo bando è uscito nelle scorse settimane – e il Buono sport e cultura, giunto alla sua seconda edizione ed attivo fino a fine anno a sostegno delle famiglie con figli/e iscritti/e ad associazioni sportive e culturali.</strong> Il presidente Maffei ha inoltre ricordato che l’autunno sarà ricco di eventi sul territorio, a partire dai festeggiamenti per il 30esimo di presenza in Lessinia a settembre per poi proseguire con l’inaugurazione della Sede ristrutturata ad inizio ottobre.</p>
<p>Nel corso della riunione sono state inoltre rinnovate le cariche sociali in scadenza, con la rielezione a componenti del consiglio di amministrazione di Emiliano Debiasi, Carmelo Melotti e Alessia Gasparini.</p>
<p>La serata si è conclusa con la consegna del consueto speciale riconoscimento alle Socie e ai Soci che fanno parte della compagine sociale della Cassa da 50 anni ed un momento conviviale in tutte e tre le località.</p>
<p>“<em>Fa sempre molto piacere assistere a momenti come questi, in cui la partecipazione si fa concreta e attiva!”</em> ha affermato con entusiasmo il presidente Maurizio Maffei. “<em>È stata un’occasione per incontrarci e confrontarci, ripercorrere le iniziative e l’attività del 2025 e guardare insieme alle prospettive future. Perché la nostra Cassa è e vuole continuare a rappresentare questo: una banca vicina alle persone, vicina al territorio”.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">f74ab7f8-daa2-4f1f-a091-aaf93606b7c4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-bilancio-approvato-e-arnaldo-dandrea-confermato-presidente</link><title>Cassa Rurale Valsugana e Tesino: bilancio approvato e Arnaldo Dandrea confermato presidente</title><description>L’evento ha registrato una folta partecipazione di soci, intervenuti sia personalmente sia per delega, a conferma del profondo legame che unisce l’istituto di credito alla propria compagine sociale e al territorio di riferimento.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xvoa3icy/tavolopresidenza.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-valsugana-e-tesino-bilancio-approvato-e-arnaldo-dandrea-confermato-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4495</width><height>2347</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
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<p>L'incontro ha rappresentato un fondamentale momento di condivisione sui traguardi raggiunti nel corso dell’esercizio 2025 e sulle prospettive strategiche future, oltre a sancire il rinnovo degli organi sociali giunti a scadenza di mandato. I lavori sono stati aperti dalla relazione del Presidente uscente <strong>Arnaldo Dandrea</strong>, il quale ha posto l’accento sul valore essenziale delle relazioni sinergiche tra gli enti locali, la comunità e la Cassa. Successivamente, il <strong>Direttore Generale Loris Baldi</strong>, ha tenuto il suo primo intervento difronte ai soci durante il quale ha analizzato, nel dettaglio, i risultati finanziari e l’impatto sociale dell’attività della Cassa Rurale, esprimendo grande orgoglio e soddisfazione per il lavoro svolto complessivamente a favore del risultato, da parte della struttura operative. Ha tenuto poi il suo intervento la Presidente del Collegio Sindacale, <strong>Raffaella Ferrai</strong>, che ha rappresentato in sintesi le relazioni dei sindaci e dei revisori. Entrambi i documenti hanno attestato la regolarità della gestione e la solidità dei dati esposti.</p>
<p>Per quanto concerne il rinnovo delle cariche sociali, l’Assemblea ha proceduto alla nomina dei componenti del<strong> Consiglio di Amministrazione, </strong>del <strong>Collegio Sindacale</strong> e del<strong> Collegio dei Probiviri</strong>. Essendo il numero dei candidati pari a quello dei seggi previsti, l’intera lista è stata eletta dai soci con voto palese. <strong>Arnaldo Dandrea</strong> è stato confermato nel ruolo di Presidente, affiancato dai consiglieri <strong>Anna Mutinelli, Cristian Campestrin, Danilo Buffa, Nicola Todesco, Patrick Paterno Purin, Sabrina Ropele e Stefano Modena</strong>. A questi nomi si aggiunge il nuovo ingresso di<strong> Ilaria Rinaldi</strong>, già Presidente dei Giovani Cooperatori Trentini. Il Presidente Dandrea ha colto l’occasione per esprimere a nome della Cassa un sentito ringraziamento al consigliere uscente <strong>Devis Pagan</strong>, per l’importante contributo prestato in qualità di consigliere.</p>
<p>Il <strong>Collegio Sindacale</strong> ha visto la riconferma di <strong>Raffaella Ferrai</strong> alla presidenza, con<strong> Carlo Spagolla e Nadir Paoli</strong> in qualità di sindaci effettivi, mentre <strong>Francesca Tartaglia e Stefano Menguzzo </strong>sono stati eletti sindaci supplenti. La composizione del Collegio dei Probiviri vede invece l’elezione del presidente <strong>Philippe Vidalot</strong>, con <strong>Gabriele Chistè e Arianna Divina</strong> membri effettivi; <strong>Gloria Cenci</strong> insieme a <strong>Marj Nicoletto</strong> nel ruolo di supplenti.</p>
<p>Nel momento riservato agli interventi della compagine sociale, sono emersi interessanti spunti di riflessione e considerazioni per il futuro strategico della Cassa ai fini di un miglioramento continuo. </p>
<p><strong>I principali risultati di bilancio 2025</strong></p>
<p>Sotto il profilo dei risultati di bilancio, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso l’esercizio 2025 con un <strong>utile netto di 22,2 milioni di euro</strong>. Il risultato conferma e ribadisce una gestione prudente e profittevole. <strong>Il patrimonio netto</strong> ha raggiunto la significativa soglia di<strong> 157 milioni di euro</strong>, segnando un incremento del 33% nell'ultimo biennio a garanzia di un’importante base per lo sviluppo futuro. </p>
<p>Particolare rilevanza assume l’indice di solidità patrimoniale <strong>CET1</strong> che, a fine 2025, si è attestato al <strong>41,45%</strong>, valore che lo qualifica come uno dei più elevati del panorama bancario nazionale, a garanzia della sicurezza della Cassa. Sul fronte del sostegno all’economia locale, i nuovi <strong>finanziamenti erogati a famiglie e imprese </strong>nel corso del 2025 hanno superato gli <strong>80 milioni di euro</strong>. La fiducia dei risparmiatori nei confronti dell’istituto è stata confermata da una <strong>raccolta complessiva di 1.559 milioni di euro</strong>, ripartita tra 890 milioni di raccolta diretta e 669 milioni di raccolta indiretta, che a livello aggregato è cresciuta di oltre 100 milioni di euro. Oltre ai dati finanziari, l’Assemblea ha ricordato il valore sociale della Cassa, che a fine 2025, serve<strong> 32.705 clienti e </strong>conta <strong>9.815 soci</strong>. È stato evidenziato con orgoglio il forte ricambio generazionale, con oltre 1.000 nuovi ingressi nella compagine sociale nell'ultimo triennio, <strong>per il 42% rappresentati da giovani under 30</strong>. L’impegno verso la sostenibilità e l’equità è stato ulteriormente sancito dalla certificazione per la Parità di Genere rilasciata da Bureau Veritas a dicembre del 2025. Con <strong>147 dipendenti</strong> - di cui 80 donne - e oltre 2 milioni di euro destinati a erogazioni liberali e sponsorizzazioni a favore della comunità, Cassa Rurale Valsugana e Tesino si conferma non solo una banca in grado di servire in maniera conveniente soci e clienti ma anche un soggetto che rappresenta un pilastro fondamentale per il benessere e la crescita sociale delle comunità del proprio territorio di competenza.</p>
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</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cassa Rurale Valsugana e Tesino</author></item><item><guid isPermaLink="false">016b77e3-a3ad-493e-8a5d-d626ac12ba31</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/risto-acquisisce-arma</link><title>Risto3 acquisisce il controllo di Arma Srl. Lo storico marchio altoatesino torna regionale</title><description>L’operazione riporta l’azienda all’interno del sistema economico del Trentino-Alto Adige/Südtirol. «Vogliamo valorizzare un marchio profondamente legato al territorio e costruire un percorso di crescita condivisa», commenta la presidente Camilla Santagiuliana Busellato</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xl1dqg0a/risto3-arma.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/risto-acquisisce-arma" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La cooperativa trentina <strong>Risto3 </strong>ha acquisito l’85% di <strong>Arma Srl</strong>, storico marchio altoatesino della ristorazione collettiva e privata attivo da quarant’anni. Il restante 15% rimarrà temporaneamente a Cirfood, Gruppo nazionale che ne aveva detenuto precedentemente la quota di maggioranza, con il completamento dell’acquisizione previsto entro il 2027.</p>
<p>L’operazione, presentata stamane presso Arma Ristoself Centrum di Bolzano, segna il ritorno del brand in una dimensione interamente regionale, con il rafforzamento del proprio radicamento sul territorio e del legame con lavoratori, clienti e comunità locali.</p>
<p>Fondata come azienda familiare nel 1986, Arma ha sede a Merano, in via Montecatini 16, ed è oggi una realtà consolidata della ristorazione collettiva altoatesina. Negli ultimi anni l’azienda ha inoltre avviato un importante percorso di rilancio della propria identità, culminato nel 2025 con un significativo rebranding del marchio e della propria immagine aziendale, confermando la volontà di investire sul futuro mantenendo solide radici locali.</p>
<p>Risto3 era già entrata nella compagine societaria di Arma nel 2011 con una quota di partecipazione. Oggi, con questa operazione, la cooperativa trentina assume il controllo della società, rafforzando una collaborazione costruita negli anni.</p>
<p>Arma opera prevalentemente nella ristorazione privata e scolastica, ma anche nella ristorazione sociosanitaria e commerciale. L’azienda gestisce circa 20 cucine sul territorio altoatesino, un centro cottura e due ristornati self-service, producendo complessivamente circa 3.000 pasti al giorno. Attualmente conta oltre 100 dipendenti e sviluppa un fatturato annuo di circa 6 milioni di euro.</p>
<p>Il controllo di Risto3 punta a valorizzare le competenze già presenti in azienda, garantendo continuità operativa, occupazionale e organizzativa, in un’ottica di crescita condivisa e radicamento territoriale. Per la cooperativa trentina, l’operazione rappresenta inoltre un passaggio strategico di espansione in un territorio come quello altoatesino, caratterizzato da dinamiche economiche, sociali e culturali molto vicine a quelle del Trentino, dove Risto3 è nata e cresciuta.</p>
<p>«Questa acquisizione rappresenta per noi molto più di un investimento industriale – ha detto in conferenza stampa la presidente di Risto3, <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> –. Significa riportare Arma dentro una dimensione regionale, vicina al territorio e alle persone che ogni giorno contribuiscono al suo lavoro. Vogliamo costruire un percorso di continuità e sviluppo, valorizzando le professionalità esistenti e rafforzando il legame con clienti, dipendenti e comunità locali. L’Alto Adige si colloca in un ambito territoriale contiguo al contesto in cui Risto3 opera ed è cresciuta, e crediamo che questa vicinanza rappresenti una base solida per sviluppare nuove opportunità e consolidare una presenza radicata e di lungo periodo».</p>
<p>Risto3 è oggi la principale cooperativa di ristorazione del Trentino. Con quasi 1.500 dipendenti, di cui oltre 400 soci, produce ogni anno circa 9 milioni di pasti e sviluppa ricavi per circa 60 milioni di euro. La cooperativa gestisce 9 ristoranti self-service e 2 ristoranti serviti, più di 50 mense aziendali, circa 20 mense in strutture sanitarie e 225 mense scolastiche, oltre a un servizio catering attivo su tutto il territorio. L’offerta di Risto3 va oltre la semplice preparazione dei pasti: si fonda infatti su un’organizzazione articolata che punta a garantire qualità, sicurezza alimentare, attenzione alle persone e valore sociale per le comunità in cui opera.</p>
<p>L’operazione consolida, inoltre, la presenza di Risto3 in Alto Adige e rafforza la strategia della cooperativa orientata a una crescita sostenibile, capace di coniugare qualità del servizio, occupazione e attenzione al contesto locale.<br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/TGSJsYKKgeI" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/TGSJsYKKgeI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Risto3 acquisisce il controllo di Arma Srl. Lo storico marchio altoatesino torna regionale"></iframe></div>
<p>Intervista a Camilla Santagiuliana Busellato, presidente di Risto3, e immagini di ARMA Ristoself Centrum a Bolzano</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">ce482043-1a76-4d6f-8465-38c682118c91</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-vito-pedergnana-nuovo-presidente</link><title>Cassa Rurale Val di Sole: Vito Pedergnana nuovo presidente</title><description>Assemblea delle socie e dei soci dell’istituto di credito cooperativo ospitata nella tradizionale ambientazione del Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” di Folgarida. Novità al vertice: Vito Pedergnana nuovo presidente. Succede a Claudio Valorz.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/e3dbxkfa/pedergnana-valorz-fotobernardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-val-di-sole-vito-pedergnana-nuovo-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3680</width><height>2070</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Vito Pedergnana</strong> è il nuovo presidente della <strong>Cassa Rurale Val di Sole</strong>. È stato eletto, ieri pomeriggio, dall’assemblea delle socie e dei soci (605 presenti e 117 deleghe) ospitata al Centro Congressi “Alla Sosta dell’Imperatore” a Dimaro Folgarida.</p>
<p>Il neopresidente raccoglie il testimone di <strong>Claudio Valorz</strong>. Questi, come si ricorderà, aveva scelto di non ricandidare ritenendo completato il proprio percorso al vertice dell’istituto di credito cooperativo, favorendo così in modo concreto il rinnovamento. Valorz è stato presidente della Cassa Rurale Val di Sole per tre mandati (nove anni) a cui vanno aggiunti gli altri due mandati, per complessivi sei anni, trascorsi alla guida del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Rabbi e Caldes di cui era amministratore dal 2006.  Pur potendo proseguire senza limiti di mandati, ha scelto di non ripresentare in assemblea come candidato presidente: “<em>Con il tempo si rischia di convincersi di essere insostituibili,</em> - ha detto Valorz in assemblea - <em>ma non è così. Credo profondamente nella cooperazione, nel suo valore strategico e indispensabile per il nostro territorio, e credo che il nostro compito sia servire le cooperative che guidiamo, non occuparle. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto fin qui assieme a tutti quelli che mi hanno accompagnato, che ringrazio sentitamente</em>”.</p>
<p><strong>Vito Pedergnana</strong>, classe 1982, già vicepresidente della Cassa Rurale Val di Sole, è uomo del movimento cooperativo trentino, sia nel settore del credito e sia nel comparto lattiero caseario con l’incarico di direttore del Caseificio Presanella con sede a Mezzana. “<em>Iniziare questo nuovo mandato </em>– ha dichiarato Pedergnana dopo l’esito positivo dello scrutinio - <em>è per me motivo di grande felicità. Non nascondo, però, anche il forte senso di responsabilità che questo comporta. Pur essendo candidato unico alla presidenza della Cassa Rurale, ho ricevuto quasi l’unanimità delle preferenze: un risultato che mi dà grande carica, voglia di fare e, al tempo stesso, accresce il mio senso di responsabilità. Farò tutto il possibile per soddisfare al meglio le aspettative della nostra base sociale”.<br /><br /></em></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/FZbzVvJ0K9s" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="360" height="203" src="https://www.youtube.com/embed/FZbzVvJ0K9s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Cassa Rurale Val di Sole: Vito Pedergnana nuovo presidente"></iframe></div>
<p><em> </em></p>
<p><strong>I dati del 2025</strong></p>
<p>Il documento contabile che raccoglie i numeri di un anno di attività è stato presentato all’assemblea delle socie e dei soci che lo hanno approvato all’unanimità. Cassa Rurale Val di Sole è diretta da <strong>Marco Costanzi, </strong>alla guida di uno staff di sessantatré collaboratrici e collaboratori.</p>
<p>L’<strong>utile</strong> di esercizio è stato superiore a <strong>11 milioni di euro</strong>, il <strong>patrimonio </strong>è di oltre<strong> 111 milioni di euro</strong>, le <strong>masse amministrate sono pari a 1 miliardo 296 milioni di euro,</strong> il <strong>Cet1 Ratio </strong>è del <strong>43,35%</strong> e conferma la solidità della Cassa Rurale.</p>
<p>Nel 2025 la raccolta diretta è aumentata di <strong>35 milioni di euro</strong> (+6,46%) attestandosi a 577,578 mln di euro; la raccolta amministrata è aumentata di 4,754 mln di euro (+3,93%) attestandosi a 125,825 mln di euro; la raccolta gestita è aumentata di 34,326 mln di euro (+13,20%) attestandosi a 294,294 mln di euro.</p>
<p>Gli <strong>impieghi</strong> sono stati pari a oltre <strong>298 milioni</strong> di euro.</p>
<p><strong>Il bilancio sociale</strong></p>
<p>A fine 2025 la Cassa Rurale contava <strong>5184 soci</strong>. Nel corso del 2025 <strong>gli interventi a favore delle comunità hanno raggiunto la cifra complessiva di 675 mila euro</strong>. Ad esempio, nel corso dell’anno, sono stati <strong>194 gli interventi complessivi</strong>, per un importo superiore a 450 mila euro tra beneficenza e sponsorizzazioni, destinati ad associazioni, enti e iniziative promosse nei diversi ambiti della vita del territorio. “<em>Attraverso questo impegno, la Cassa Rurale, ha confermato e conferma il proprio ruolo di riferimento per le realtà associative e per le comunità locali garantendo supporto a iniziative che rafforzano il senso di appartenenza, la solidarietà e la partecipazione alla vita del territorio. Meritevole di una sottolineatura quanto erogato a favore delle famiglie considerate il fulcro economico e sociale delle comunità</em> – ha concluso Valorz – <em>Qui l’ammontare complessivo è stato di quasi 220mila euro</em>”.</p>
<p><strong>Riconoscimenti</strong></p>
<p>Ricca di ricordi e di emozioni la parte conclusiva dell’appuntamento assembleare e riassumibile nei tanti “grazie” espressi da chi si è alternato al microfono.</p>
<p>Al presidente uscente Valorz è stato consegnato un quadro che ritrae la Val di Rabbi, territorio dove è nato e dove ha sempre vissuto anche nei suoi tanti di attività di direttore della Federazione Provinciale Allevatori con sede a Trento. “<em>Caro Claudio</em> - si legge nella dedica - <em>vogliamo ricordarti mentre volgi lo sguardo alle tue amate montagne e per tutto ciò che hai contribuito a realizzare come Presidente della Cassa Rurale Val di Sole. Lasci un ricordo ed una eredità importante. Siamo certi che il tuo sguardo ora potrà aprirsi a nuovi orizzonti. Il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, la Direzione e tutti i collaboratori della Cassa Rurale Val di Sole</em>”.</p>
<p><strong>Gli eletti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale</strong></p>
<p>Per il Consiglio di amministrazione, oltre al neopresidente <strong>Vito Pedergnana</strong>, sono stati eletti <strong>Laura</strong> <strong>Ricci </strong>e <strong>Marco Pedergnana</strong>. Confermato il Collegio sindacale uscente, con il presidente <strong>Renato Stefanolli </strong>e gli effettivi <strong>Elisa Panizza</strong> e <strong>Nicola Meneghini</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong> <br /><br /></strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Comunicazione e Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">e6e56061-afd1-4695-b0d6-97f2f64159df</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-inaugurato-il-progetto-sull-altopiano-della-vigolana</link><title>“Comunità Ecologica”, inaugurato il progetto sull’Altopiano della Vigolana</title><description>Al via una settimana di incontri, mostre e laboratori per dare valore alla rete territoriale fondata su cura, partecipazione e sostenibilità ambientale e sociale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kbhhku30/mostra2.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-inaugurato-il-progetto-sull-altopiano-della-vigolana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1027</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questa mattina, all’Auditorium delle scuole di Vigolo Vattaro, ha preso avvio la manifestazione <em>Comunità Ecologica</em>, promossa dal Comune dell’Altopiano della Vigolana e dedicata ai temi dell’ecologia umana e ambientale.</p>
<p>L’incontro inaugurale, riservato alle associazioni locali, ha offerto un momento di confronto partecipato tra le realtà del territorio. Il sindaco <strong>Armando Tamanini</strong> ha sottolineato il senso dell’iniziativa: «Vogliamo parlare di ecologia in modo più ampio, mettendo al centro anche i rapporti tra le persone e la qualità delle relazioni all’interno della comunità».</p>
<p>Il progetto, ha spiegato l’assessore <strong>Stefano Forti</strong>, nasce all’inizio del mandato amministrativo dall’incontro con la cooperativa Città Futura e da una visione condivisa fondata su ecologica e cura della comunità: «Abbiamo voluto coinvolgere fin da subito le associazioni, punti di riferimento fondamentali per la vita del territorio. Ringraziamo in particolare la cooperativa CS4 e l’associazione Animando, che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro competenze e il loro impegno, le SAT, le scuole e la biblioteca, nonché gli esperti come Paolo Betti e Stefano Mayr».</p>
<p>Al centro della manifestazione la mostra <em>Infanzia Ecologica</em>, presentata da <strong>Sandra Dodi</strong>, presidente di Città Futura: «Abbiamo portato uno spunto, che nasce dal nostro Manifesto Ecologico, ma i veri protagonisti sono gli attori della rete». Un progetto che nasce anche dall’esigenza di dare valore a pratiche già esistenti: «Ci sono molte realtà che lavorano per costruire un mondo più attento alla cura e alla pace, ma non sempre hanno spazio per raccontarlo. Per questo abbiamo scelto di tradurre il nostro manifesto ecologico in azioni concrete».</p>
<p>L’importanza del lavoro condiviso è stata evidenziata anche da <strong>Denise Daddi</strong>, pedagogista di Città Futura: «Questo momento rappresenta un nuovo inizio. Il percorso di coprogettazione ha aperto nuove sinergie tra servizi, associazioni e territorio». Un cambio di passo che si riflette anche nelle esperienze educative: «Per la prima volta il progetto di continuità con la scuola dell’infanzia è stato realizzato insieme a un’associazione del territorio, creando nuove connessioni attorno alla crescita dei bambini».</p>
<p>La mattinata si è conclusa con una visita guidata alla mostra e un confronto tra le associazioni, con l’obiettivo di sviluppare nuove progettualità condivise.</p>
<p>La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 15.30 alle 18, mentre le mattine saranno dedicate alle scuole.</p>
<p>Il primo appuntamento della settimana Comunità Ecologica è in programma <strong>lunedì alle ore 17.30</strong> presso la biblioteca di Vigolo Vattaro, con l’incontro <strong><em>“Il libro come non l’avete mai letto”</em></strong>, a cura delle esperte dell’associazione Passpartù, rivolto a insegnanti, educatori e genitori. Per prenotare scrivi a <a href="mailto:altopianodellavigolana@biblio.tn.it"><strong>altopianodellavigolana@biblio.tn.it</strong></a>, oppure chiamare il n. <strong>0461 845817. </strong></p>
<p><strong>Tutte le informazioni sui prossimi eventi qui: </strong><a href="http://www.citta-futura.it"><strong>www.citta-futura.it</strong></a></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">33f657be-a1b3-4228-95c1-b7f09fedd636</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-povo-mariangela-sandri-nuova-presidente</link><title>Famiglia Cooperativa Povo:Mariangela Sandri nuova presidente</title><description>La Sala inCooperazione di Trento ha ospitato, oggi pomeriggio, l’assemblea annuale della cooperativa di consumo con sede nel sobborgo della città capoluogo. Bilancio approvato e per il prossimo triennio è stata eletta una nuova presidente.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/p24dtuzq/img-1467.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-povo-mariangela-sandri-nuova-presidente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2088</width><height>1392</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Mariangela Sandri </strong>è la nuova presidente della Famiglia Cooperativa di Povo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ha raccolto il testimone di <strong>Paolo Calliari</strong> che ha concluso la sua esperienza al vertice della cooperativa di consumo nata nel dicembre del 1895 e da 131 anni a servizio sia del sobborgo della città e sia delle altre località dove è attiva con la propria rete di punti vendita.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’elezione della nuova presidente è stato uno dei momenti di maggiore significato dell’assemblea delle socie e dei soci di oggi pomeriggio ospitata alla Sala inCooperazione di via Segantini a Trento.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Assumo questo incarico con senso di responsabilità e spirito di servizio – ha affermato la neopresidente <strong>Mariangela Sandri</strong> – La Famiglia Cooperativa di Povo rappresenta un presidio importante per il territorio e per le comunità locali. L’obiettivo sarà proseguire nel percorso di attenzione ai soci, innovazione dei servizi e vicinanza alle persone”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Mariangela Sandri</strong> è Dottoressa Commercialista e Revisore Contabile, ha maturato una consolidata esperienza in ambito fiscale, societario e della revisione presso società, cooperative ed enti pubblici del Trentino-Alto Adige. Già componente del CdA e del Collegio Sindacale della Famiglia Cooperativa di Povo, è oggi Presidente del Collegio Sindacale di Patrimonio del Trentino SpA, Sindaco Effettivo della Banca per il Trentino Alto Adige e Revisore Unico presso diversi Comuni trentini.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I numeri di un anno di attività</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il 131esimo bilancio, approvato dall’assemblea, ha confermato nei numeri che lo caratterizzano tre elementi distintivi della cooperativa di consumo: solidità patrimoniale, attenzione al territorio, servizi di prossimità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le vendite complessive hanno superato 10 milioni 500 mila euro. La base conta 4.453 soci, con 74 nuove ammissioni registrate nel 2025.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Famiglia Cooperativa di Povo è diretta da <strong>Fabrizio Bellotti</strong>, guida di uno staff di 43 collaboratrici e collaboratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’esercizio è stato archiviato con un utile di 155.998 euro, mentre il patrimonio netto raggiunge i 2,7 milioni di euro, confermando la solidità della cooperativa e rappresentando una garanzia importante per il futuro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso dell’assemblea è stato tracciato un bilancio del mandato del consiglio di amministrazione uscente. Nel triennio la cooperativa ha registrato un utile complessivo di 413.399 euro, il patrimonio ha raggiunto quota 2.705.954 euro.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Nonostante le difficoltà del contesto economico e commerciale, la nostra Famiglia Cooperativa ha confermato solidità, attenzione alla gestione e vicinanza al territorio – aveva spiegato nel suo intervento il presidente della Famiglia Cooperativa di Povo,<strong> Paolo Calliari</strong> – I nostri punti vendita continuano a rappresentare non solo un servizio di prossimità, ma anche un presidio di socialità e coesione per le comunità locali”.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’assemblea hanno partecipato anche il presidente del Consorzio SAIT<strong> Renato Dalpalù</strong> e la vicepresidente del settore consumo della Federazione Trentina della Cooperazione<strong> Paola Dal Sasso</strong>. Entrambi si sono complimentati per i risultati raggiunti, ringraziando il presidente uscente e augurando buon lavoro alla nuova presidenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante i lavori, l’assemblea ha rinnovato anche parte del consiglio di amministrazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questi le elette e gli eletti: <strong>Andrea Bisegna</strong> e <strong>Mariacristina Paoli Franceschi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Tradizione e innovazione</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del 2025 la cooperativa di consumo ha proseguito il percorso di innovazione commerciale con lo sviluppo dell’App inCooperazione, strumento digitale che integra carta socio, borsellino elettronico e promozioni dedicate ai clienti.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ stata attivata Sempre Giù: convenienza continuativa su numerosi prodotti di uso quotidiano.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Famiglia Cooperativa di Povo è attiva con punti vendita a Sprè, San Donà e Sardagna, confermando il proprio ruolo mutualistico e il legame con le comunità locali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto all’attività commerciale prosegue il sostegno alle associazioni del territorio e il servizio di consegna della spesa a domicilio dedicato alle persone in difficoltà.  “È fondamentale che, il consumatore socio e cliente, si senta parte attiva nel sostenere la cooperativa e i suoi punti vendita – ha concluso Calliari – perché è attraverso le scelte quotidiane e l’impegno concreto di tutti che possiamo continuare a garantire un servizio vicino alle persone e alle comunità”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">67740d5d-1b7c-4057-a4f6-b89ce5f884aa</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-la-base-sociale-ha-approvato-il-bilancio-1</link><title>Famiglia Cooperativa Primanaunia: la base sociale ha approvato il bilancio</title><description><![CDATA[<p>Assemblea annuale alla sede di Vigo di Ton della cooperativa di consumo guidata dal presidente Valentino Paternoster e dal direttore Mauro Negherbon. Occasione tradizionale per incontrare la base sociale, presentare i numeri del bilancio e le iniziative concretizzate nell’esercizio archiviato alla fine del dicembre scorso.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3qcjzwjm/panoramica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-primanaunia-la-base-sociale-ha-approvato-il-bilancio-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 2025 è stato un anno significativo per la Famiglia Cooperativa Primanaunia.</p>
<p>Lo è stato per più motivi, differenti tra loro ma tutti ugualmente importanti.</p>
<p>Lo è stato per un compleanno (130 anni) che ha accomunato le tre cooperative di consumo che, unendosi nel 1999, avevano dato origine all’attuale “Famiglia”: Campodenno, Sporminore e Vigo di Ton avevano iniziato la loro attività nel 1895. “Inoltre, tutte tre – è stato precisato – erano coscritte della Federazione Trentina della Cooperazione che, nell’autunno scorso, ha festeggiato i primi centotrent’anni”.</p>
<p>Lo è stato per il dinamismo che contraddistingue questa realtà del consumo cooperativo.</p>
<p>Nel 2025, infatti, è proseguita la serie di ammodernamenti dei punti vendita della Famiglia Cooperativa. “A inizio anno ci eravamo ritrovati a Segno – è stato ricordato – per vivere due eventi nello stesso pomeriggio: la benedizione del sale nella giornata di Sant’Antonio Abate e il taglio del nastro del negozio completamente rinnovato a servizio della comunità locale”.</p>
<p>Lo è stato per il bilancio archiviato al 31 dicembre 2025 con “numeri che fanno guardare al domani con fiducia – è stato spiegato dal presidente <strong>Valentino Paternoster</strong> – Il fatturato è in crescita nel confronto con lo stesso dato del bilancio precedente. Nel 2025 le vendite hanno raggiunto 3 milioni 557 mila 757 euro rispetto ai 3 milioni 472 mila euro contenuti nel documento contabile di dodici mesi prima. In buona sostanza abbiamo registrato un incremento nelle vendite pari a 79 mila 221 euro. Scontato dire che, il dato, lo abbiamo accolto con particolare soddisfazione a conferma della fiducia espressa nella quotidianità dai consumatori soci e clienti”.</p>
<p>Lo staff, guidato dal direttore <strong>Mauro Negherbon,</strong> conta 22 collaboratrici e collaboratori a servizio ogni giorno nei punti vendita attivi nelle località di Campodenno, Lover, Sporminore, Vigo di Ton, Priò, Segno, Termon, Tres, Toss di Ton, Vervò.</p>
<p>La parte finale dell’assemblea è stata dedicata all’elezione delle consigliere e dei consiglieri in scadenza. Sono stati confermati <strong>Myrko Pezzi</strong> (Campodenno), <strong>Lara Giovannini</strong> (Sporminore), <strong>Maria Teresa Paternoster </strong>(Ton). Neoeletto: <strong>Paolo Carolli</strong> (Predaia). Un ringraziamento è stato indirizzato a <strong>Milena Bazzanella</strong> per l’impegno espresso nei suoi anni di presenza nel consiglio di amministrazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa e comunicazione Federazione Trentina della Cooperazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">0e295c7e-39e0-4a61-90da-0960bdc4894d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-instabilita-globale-crescita-continua-e-un-sistema-che-resiste</link><title>SAIT: instabilità globale, crescita continua e un sistema che resiste</title><description><![CDATA[I dati di bilancio, quelli dello scorso anno, fanno notare una crescita delle vendite al pubblico da parte del Sistema SAIT che raggiungono i 618 milioni di euro, con un incremento di 35 milioni di euro rispetto al 2024. L’utile, 2,6 milioni di euro, aumenta rispetto a quello dell’anno precedente. Continua a crescere anche il patrimonio netto, che passa da 118 milioni di euro del 2024 a 123 milioni di euro.<br /><br />Gli obiettivi ricercati e perseguiti anche nell’esercizio 2025 sono stati la costante ricerca di un difficile equilibrio tra attività economica, attenzione ai territori ed alle loro periferie, solidarietà e innovazione.]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bgbnwcbh/sait-1.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sait-instabilita-globale-crescita-continua-e-un-sistema-che-resiste" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>L’Assemblea dei Soci di <strong>SAIT Coop (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine)</strong>, in programma questo pomeriggio, venerdì 15 maggio 2026, sarà chiamata ad approvare il <strong>126° bilancio</strong> (relativo al 2025) e a deliberare le nomine di alcuni Consiglieri e del Presidente in scadenza.<br /><br />“Inutile dire che anche l’esercizio in esame è stato complesso, segnato da un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e da un’instabilità economica che continua a incidere sui mercati e sui consumi. In questo scenario, il nostro Sistema ha però dimostrato solidità, capacità di adattamento e grande senso di responsabilità”, ha commentato il <strong>Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>.<br /><br /></div>
<div><strong>“SAIT presenta conti in ordine e, come Sistema, registra un incremento delle vendite al pubblico</strong>: un risultato che conferma la fiducia con cui i Consumatori, i Soci e non soci, continuano a scegliere la nostra offerta. Un dato ancora più significativo se si considera come, in un contesto economico che spinge le famiglie verso consumi sempre più prudenti e difensivi, stiano cambiando profondamente anche le abitudini di acquisto”.<br /><br />“C’è infine un aspetto che considero centrale e che rappresenta uno degli elementi distintivi del Sistema SAIT/Famiglie Cooperative”, conclude Dalpalù. “Continuiamo a investire risorse importanti per garantire la presenza e la continuità di una <strong>rete capillare composta da 382 punti vendita</strong>. Di questi, 366 appartengono alle Famiglie Cooperative, così distribuiti: 283 in Trentino, 41 in Alto Adige e 42 fuori regione. Gli altri 18 fanno parte della Rete Diretta. Molti di questi punti vendita operano in territori periferici e con volumi che difficilmente consentirebbero una sostenibilità autonoma. È una scelta precisa, che va oltre la logica economica: significa mantenere servizi essenziali, presidio sociale e qualità della vita nelle comunità locali, contribuendo in modo concreto a uno sviluppo territoriale equilibrato e inclusivo”.<br /><br /><strong>Risultati 2025<br /><br /></strong></div>
<div>Nel complesso, nel 2025 il Sistema SAIT ha registrato <strong>vendite al pubblico per</strong> <strong>618 milioni di euro</strong> lordi, in <strong>crescita di 35 milioni di euro</strong> rispetto all’anno precedente. Una crescita che dimostra la solidità del Sistema costruita grazie al consolidamento perseguito nel tempo.</div>
<div>Il <strong>valore della produzione</strong> del Consorzio SAIT è cresciuto in maniera sensibile, <strong>da 425 milioni di euro nel 2024 a 453 milioni di euro</strong> registrati nel 2025, grazie all’aumento dei ricavi provenienti da vendite. <strong>Complessivamente l’utile, pari e circa a 2,6 milioni di euro</strong>, risulta in linea con quello del 2024, di cui 1,7 milioni di euro distribuiti ai soci sotto forma di dividendo.<br /><br /></div>
<div><strong>Il patrimonio netto da 118 milioni di euro passa a 123 milioni di euro</strong> a fronte di un <strong>capitale investito di 250 milioni di euro</strong> quindi con una copertura di oltre il 50%. <strong>La posizione finanziaria netta</strong> al 31 dicembre è pari a <strong>33 milioni con un rapporto PFN/EBITDA pari a 1,98</strong> quindi da considerare molto positivo al fine dei rapporti con il sistema finanziario. I <strong>dipendenti</strong> di SAIT e delle società controllate sono complessivamente <strong>501</strong>; circa <strong>300 lavoratori operano invece presso le strutture consortili pur</strong> essendo alle dipendenze di aziende terze. Nel complesso, il <strong>sistema SAIT</strong> (Consorzio + Famiglie Cooperative) conta <strong>circa 2600 unità</strong>.<br /><br /></div>
<div>Si esprime particolare soddisfazione per il lavoro fatto nell’ambito delle attività finalizzate al rafforzamento dei processi di pianificazione, monitoraggio e analisi economico finanziaria, a supporto di una gestione progressivamente più strutturata e orientata al miglioramento delle performance da parte del Consorzio e delle Famiglie Cooperative, il tutto all’insegna di una grande collaborazione all’interno del sistema. Nell’esercizio 2025 sono stati coordinati dal Consorzio la <strong>ristrutturazione o l’apertura di 43 negozi</strong>, interessando indicativamente il 15% delle superfici di vendita.</div>
<div><br />Rimane stabile la quota di mercato sulla provincia di Trento dove, la copertura dell’insegna Coop, è pari a circa il 35% (escludendo i discount). All’interno del sistema Coop, SAIT con le proprie associate, rappresenta la prima realtà delle medie Cooperative e la settima in termini assoluti dopo le grandi Cooperative nazionali.</div>
<div><strong>“Cresce la ricerca della convenienza insieme a una maggiore attenzione verso i prodotti freschi, i consumi domestici, il contenimento degli sprechi e il recupero degli avanzi.<br /><br /></strong>In uno scenario caratterizzato da consumi stagnanti e da una ridotta disponibilità economica, nel 2025 il Consorzio si è impegnato concretamente nella difesa del potere d’acquisto, anche attraverso la riduzione continuativa dei prezzi di migliaia di referenze grazie all’iniziativa Sempregiù», ha commentato <strong>Luca Picciarelli</strong>. “Desidero inoltre esprimere grande soddisfazione per il miglioramento diffuso dei risultati delle Cooperative socie del Consorzio, frutto di anni di rigore nella gestione e di un forte orientamento verso Soci e clienti, che sempre più spesso ci scelgono come punto di riferimento per le loro dispense”.<br /><br /></div>
<div><strong>Prospettive per il 2026<br /><br /></strong></div>
<div>La strategia attuata dal Consorzio nel 2025 si confermerà anche nel 2026. Si continuerà sulla linea di supporto costante verso i propri Soci, sia in termini di politica commerciale, sia in termini di controllo costi, garantendo pertanto alle Famiglie Cooperative una sempre più significativa erogazione di risorse.<br /><br /></div>
<div><strong>Elezione degli amministratori in scadenza<br /><br /></strong></div>
<div>Sono in scadenza i seguenti consiglieri:</div>
<div>- <strong>Maria Elisa Andreolli</strong> – Famiglia Cooperativa Monte Baldo</div>
<div>- <strong>Antonio Zeni</strong> – Famiglia Cooperativa Mezzano</div>
<div>- <strong>Maria Grazia Tonidandel</strong> – Famiglia Cooperativa Brenta e Paganella</div>
<div>- <strong>David Loss</strong> – Famiglia Cooperativa Bassa Valsugana</div>
<div>- <strong>Andrea Oss</strong> – Famiglia Cooperativa Perginese</div>
<div>- <strong>Giorgio Paternolli</strong> – Famiglia Cooperativa Alta Valsugana<br /><br /></div>
<div>Oltre ai 6 consiglieri in scadenza, <strong>giunge al termine del mandato anche il Presidente di SAIT, Renato Dalpalù</strong>, che ha annunciato la propria ricandidatura per un terzo ed ultimo mandato. Nel corso degli anni alla guida del Consorzio, Dalpalù ha dedicato un impegno costante e continuo alla crescita e al rafforzamento di SAIT, seguendo con determinazione ogni fase del percorso e investendo energie, visione e attenzione.</div>
<div><strong><br />Attività a sostegno del territorio </strong></div>
<div><br />Durante tutto il 2025 SAIT ha rafforzato il proprio impegno a sostegno del territorio e della comunità locale, dedicando particolare attenzione al supporto delle persone in difficoltà e al sostegno della ricerca. Un impegno portato avanti in stretta collaborazione con le associazioni del territorio, senza far venire meno l’attenzione ai giovani e allo sport.<br /><br /></div>
<div>- <strong>Novità dal 2025 sono le iniziative</strong> <strong>Dona la Spesa Alimentare</strong> e <strong>Dona la Spesa Scuola</strong>. Si tratta di</div>
<div>raccolte alimentari o di materiale scolastico realizzate in collaborazione con il Centro di Solidarietà di Trento nei Punti Vendita coperti dalla rete di volontari. L’attività alimenta l’Emporio Solidale mentre il materiale scolastico è stato donato ad una scuola primaria del capoluogo come parte di un progetto di lezioni di lingua italiana per donne straniere;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Colletta Alimentare:</strong> anche nel 2025 è stata confermata la tradizionale Colletta Alimentare in tutti i Punti Vendita che hanno ospitato i volontari delle numerose associazioni coinvolte;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Un morso un sorso di solidarietà:</strong> in ottobre in tanti negozi della Cooperazione di Consumo i volontari di Anffas hanno curato l’offerta di prodotti della “merenda felice” per la raccolta fondi a sostegno del progetto APEIRON, il Laboratorio di danza-teatro inclusivo realizzato da Anffas Trentino insieme al Collettivo Clochart con la collaborazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Chicco Sorriso:</strong> anche nel 2025 è stata organizzata una raccolta fondi a favore dell’Associazione Donatori Midollo Osseo, attraverso la vendita di riso confezionato con la presenza dei volontari dell’Associazione in 48 negozi;<br /><br /></div>
<div>- <strong>“Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”:</strong> campagna di Natale che prevedeva, a fronte di ogni panettone o pandoro Coop acquistato dai Soci la donazione di un buono di pari valore al Socio ed alle associazioni del territorio per un totale complessivo di 3.400 panettoni e 8.340 euro in buoni spesa;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Coop for Gaza:</strong> raccolta fondi promossa nei supermercati Coop che ha permesso al movimento</div>
<div>nazionale di donare 643mila euro destinati al sostegno degli ospedali di Medici Senza Frontiere della Striscia;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Iniziative sportive:</strong> si ritiene importante sostenere le iniziative sportive perché aiutano a creare legami con la comunità e il territorio, aiutano i ragazzi a adottare uno stile di vita sano, il mondo dello sport insegna il rispetto delle regole, il lavoro di squadra, abbatte barriere culturali, sociali e generazionali. Siamo presenti alla Marcialonga in particolare alla Running con il Coop Running Trophy, sosteniamo la Primiero Marathon, il Tour de Ski, la Trento Half Marathon e tante altre manifestazioni. Inoltre, ad inizio 2025 abbiamo stretto una collaborazione con FIDAL Trentino dove ci vede coinvolti in qualità di sponsor. Una partnership che nasce dalla volontà di sostenere concretamente lo sport giovanile;<br /><br /></div>
<div>- <strong>Collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento:</strong> in occasione dell’Anno Internazionale</div>
<div>delle Conservazione dei Ghiacciai SAIT Coop e Famiglie Cooperative hanno voluto dare il loro contributo avviando una collaborazione con il MUSE, un’istituzione di rilievo conosciuta a livello regionale e nazionale nell’ambito della ricerca.<br /><br /></div>
<div><strong>L’impegno è iniziato con la realizzazione del Calendario 2025 “Gelide meraviglie:</strong> la fragile vita dei ghiacciai”, 12 immagini che hanno raccontato la vita sulle vette più alte dei nostri monti per avvicinare Soci e Clienti ai ghiacciai, invitandoli e aiutandoli a conoscerli meglio. Dal Calendario 2025 si sono poi mossi altri due progetti: il Consorzio SAIT e le Famiglie Cooperative hanno contribuito al co-finanziamento di due contratti di ricerca a un giovane ricercatore e a una giovane ricercatrice che si sono occupati di studiare la biodiversità di ambienti glaciali e di analizzare i servizi ecosistemici culturali associati ai ghiacciai.</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa SAIT Coop</author></item><item><guid isPermaLink="false">28a1727a-99a7-49b0-9cff-97c01a8ebfa1</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-dei-soci-bts-approvati-ristorni-e-finanziamenti</link><title>Assemblea dei soci BTS: approvati ristorni e finanziamenti</title><description>8 milioni ai soci e 2 milioni per la sanità pubblica</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hwmdupcz/comunicato-bts.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assemblea-dei-soci-bts-approvati-ristorni-e-finanziamenti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea generale dei Soci di <strong>BTS Banca Trentino-Südtirol</strong>, riunitasi mercoledì 13 maggio 2026, presso la BTS Arena e in collegamento video dal Palanaunia di Fondo<strong>, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025.</strong></p>
<p>La partecipazione ha confermato il forte senso di appartenenza della base sociale alla Banca, elemento distintivo di un istituto di credito cooperativo. L’evento ha registrato infatti una BTS Arena e un Palanaunia di Fondo eccezionalmente gremiti, con 8.583 votanti suddivisi fra 4.640 soci presenti e 3.943 per delega. A testimoniare il coinvolgimento dei Soci non sono stati soltanto i numeri, ma anche gli interventi che hanno animato il dibattito assembleare.</p>
<p>Nel corso del suo intervento, il presidente<strong> Giorgio Fracalossi </strong>ha richiamato l’attenzione sul valore di una Banca di comunità, sul senso di appartenenza e sull’identità di BTS Banca Trentino-Südtirol, evidenziando la funzione sociale e relazionale che caratterizza l’azione del credito cooperativo.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato le proposte del Consiglio di Amministrazione, confermando – per il secondo anno consecutivo – <strong>il ristorno ai Soci, quest’anno pari a 8 milioni di euro</strong>, una scelta che rappresenta un caso unico nel panorama del credito cooperativo trentino. Oltre al ristorno l’Assemblea ha anche approvato la destinazione di ulteriori 10 milioni di euro al Fondo Beneficenza.</p>
<p>Grande apprezzamento ha riscosso anche la proposta di destinare per il secondo anno consecutivo <strong>2 milioni di euro alla donazione di attrezzature sanitarie di ultima generazione per gli ospedali pubblici del territorio, </strong>replicando quella che il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, aveva definito lo scorso anno “la più grande donazione mai ricevuta”. Un intervento concreto che conferma la volontà della Banca di essere non solo un istituto finanziario, ma anche un attore attivo nello sviluppo e nella prosperità della comunità locale.</p>
<p>Nel suo intervento, il Presidente Fracalossi ha inoltre evidenziato come il benessere delle comunità passi anche attraverso il sostegno al tessuto associativo locale. BTS supporta ogni anno oltre 1.500 associazioni del territorio. Nel corso del 2025, ha destinato più di 11 milioni di euro a iniziative, progetti, eventi e attività a favore della collettività. Tale impegno proseguirà, ovviamente, anche nel 2026.</p>
<p>Alle sue parole sono seguite quelle del Direttore Generale<strong>,</strong> <strong>Gabriele Delmonte, </strong>che ha illustrato i principali risultati economici dell’esercizio 2025. BTS conferma una situazione patrimoniale e finanziaria particolarmente positiva: il CET1 ratio, indice che rappresenta la solidità della Banca, supera il 40%, a fronte di una media nazionale pari al 15,7%, mentre il patrimonio complessivo della Banca ha raggiunto i 539 milioni di euro, a conferma della consistenza e della capacità di crescita dell’istituto.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025 che evidenzia un utile netto pari a 76,5 milioni di euro.</p>
<p>In conclusione, si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto deliberato dall’assemblea dello scorso anno, che aveva introdotto il sistema di voto a liste e la durata triennale del mandato.</p>
<p>La novità riguarda l’ingresso della nuova amministratrice Martine Robatscher, nota commercialista altoatesina, in rappresentanza del territorio dell’Alto Adige/Südtirol.<br /><br /></p>
<p>È stata quindi confermata la seguente composizione del Consiglio di Amministrazione:</p>
<p><strong>Presidente:</strong></p>
<p>Giorgio Fracalossi</p>
<p><strong>Amministratori:</strong></p>
<p>Claudio Battisti</p>
<p>Chiara De Vescovi</p>
<p>Paolo Frizzi</p>
<p>Saveria Moncher</p>
<p>Martine Robatscher</p>
<p>Paolo Toniolatti</p>
<p>Ermanno Villotti</p>
<p>Luca Calliari</p>
<p>Andrea Riolfatti</p>
<p>Roberto Angeli</p>
<p>Roberto Graziadei</p>
<p>Stefania Turri</p>
<p> </p>
<p>Di seguito i numeri dell’esercizio 2025 di BTS Banca Trentino-Südtirol:</p>
<ul>
<li><strong>Nuove erogazioni di mutui per complessivi € 341,8 milioni: +15,4% A/A</strong></li>
<li><strong>Finanziamenti alla clientela si confermano, pur registrando un calo marginale, superiori ai 2 miliardi di euro</strong></li>
<li><strong>Raccolta complessiva supera i 6 miliardi di euro con una crescita di € 292,2 milioni A/A </strong></li>
<li><strong>Le masse amministrate superano gli 8 miliardi di euro</strong></li>
<li><strong>Oltre 4.600 nuovi clienti nell’anno e 1.722 nuovi Soci/e</strong></li>
<li><strong>L’NPL ratio lordo si attesta al 3,0% (3,9% a fine 2024) e l’NPL ratio netto risulta pari a 0,4% (0,5% a fine 2024)</strong></li>
<li><strong>Utile netto di periodo € 76,5 milioni</strong></li>
</ul>
<p> </p>
<p>In un’ottica di ammodernamento ed efficientamento delle filiali, sono stati stanziati 15,2 milioni di euro per il prossimo triennio, destinati a 18 infrastrutture.</p>
<p><strong><em>Coefficienti patrimoniali ed indicatori di liquidità</em></strong></p>
<p>Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:</p>
<ul>
<li><strong><em>Common Equity Tier 1</em></strong> <strong><em>ratio </em>(CET1) </strong><em>Fully Phased</em> pari al 40,6% (31,9% al 31 dicembre 2024);</li>
<li><strong><em>Total Capital ratio</em></strong> (<strong>TCR</strong>) <em>Fully Phased</em> pari al 40,6% (31,9 al 31 dicembre 2024).</li>
</ul>
<p>Fondi propri 31.12.2025: 513,3 milioni rispetto ai 452,5 milioni del 31.12.2024</p>
<p>Il <strong>patrimonio netto</strong>, che include il risultato di periodo, si attesta a € 539,6 milioni (in crescita rispetto ai € 477,6 milioni di fine 2024).</p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">bd6d4e68-7a6d-4b76-965d-34d2f68fbc41</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-bilancio-complesso-ma-positivo</link><title>Cooperative sociali e di abitazione: 2025 complesso ma positivo</title><description>Dati di bilancio in crescita per il settore della cooperazione sociale, che chiude il 2025 con un valore della produzione complessivo che supera i 289 milioni di euro per le cooperative sociali e un patrimonio netto aggregato di 106 milioni. Marginalità media all’1,7% con oltre l’80% delle cooperative in utile. Il settore associato conta 88 cooperative sociali, 13 di abitazione, 3 di parcheggi pertinenziali e 9 fra imprese sociali e altri enti collegati, con oltre 9000 fra lavoratori e volontari attivi sul territorio. Scelti i 3 candidati per l’Assemblea del 12 giugno.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/nbqpnp05/convegno-sociali-2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperative-sociali-e-di-abitazione-bilancio-complesso-ma-positivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>2250</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div data-olk-copy-source="MessageBody">Il convegno annuale delle cooperative sociali e di abitazione è l’occasione per parlare di dati, sfide e prospettive del welfare trentino. Un appuntamento per leggere insieme i numeri del comparto e le principali partite normative aperte: dal rinnovo del contratto collettivo nazionale alle politiche per la non autosufficienza, dalla sperimentazione del progetto di vita per le persone con disabilità, alla revisione delle modalità di finanziamento dei servizi socio-assistenziali, fino alle modifiche legislative provinciali in materia di edilizia abitativa cooperativa.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><em>“Il 2025 è stato, ancora una volta, un anno complesso per il nostro settore, segnato da difficoltà – </em>ha commentato il vicepresidente per il settore sociali e abitazione <strong>Italo Monfredini</strong><em> - ma anche da risultati complessivamente positivi. Restano centrali le sfide che accompagneranno anche i prossimi anni: far comprendere il valore del lavoro di questo comparto e rafforzare il rapporto con il sistema pubblico. Anche la cronaca di questi giorni sul tema dell’assistenza domiciliare richiama l’attenzione sulla delicatezza del sistema territoriale e sul ruolo cruciale delle cooperative. Il nostro obiettivo è quello di continuare a essere un partner affidabile della Provincia e delle amministrazioni locali, lavorando per garantire qualità dei servizi, attenzione alle persone e coesione sociale”.</em></div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Il settore in numeri</strong></div>
<div>Al 30 aprile 2026 il settore associato alla Federazione conta 88 cooperative sociali – di cui 48 di tipo A (socio-assistenziali, sanitarie ed educative), 19 di tipo B (inserimento lavorativo), 15 miste e 6 consorzi – oltre a 13 cooperative edilizie di abitazione, 3 di parcheggi pertinenziali e 9 organizzazioni fra mutue, imprese sociali, associazioni e fondazioni del Terzo Settore. Nel complesso, le imprese sociali attive in provincia di Trento sono 144, delle quali il 77,1% è rappresentato da cooperative sociali. Una conferma della centralità del modello cooperativo nel “polo dell’interesse generale” della comunità trentina.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Bilanci 2025: produzione, marginalità e patrimonio in crescita</strong></div>
<div>I dati di bilancio 2025 (consuntivi 2024 e stime 2025) mostrano un valore della produzione delle cooperative sociali pari a 289,3 milioni di euro, in crescita dell’11,7% rispetto al 2024. La componente principale è quella delle cooperative di tipo A (183,6 milioni, +11,8%), seguita dalle miste (60,9 milioni, +15,7%) e dalle tipo B (44,9 milioni, -1,9%).</div>
<div>Il risultato netto aggregato si attesta a circa 5 milioni di euro: 2,5 milioni per le tipo A, 0,9 milioni per le tipo B e 1,6 milioni per le miste. La marginalità media del settore cala leggermente all’1,7% (era al 2,3% nel 2024) e oltre l’80% delle cooperative chiude l’esercizio in utile (72,1% delle tipo A, 75% delle tipo B, 100% delle miste). Il patrimonio netto complessivo raggiunge i 106 milioni di euro, ripartiti fra tipo A (72,4 milioni), tipo B (16,5) e miste (17,1).</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Le persone: soci, lavoratori e volontari</strong></div>
<div>Al 31 dicembre 2025 le cooperative sociali contano <strong>7.034</strong> soci persone fisiche e <strong>481 </strong>persone giuridiche, oltre a 66 soci persone giuridiche dei consorzi. I lavoratori sono 7.317 (5.609,8 ULA), distribuiti fra tipo A (3.641), tipo B (1.425), miste (1.825) e consorzi (426). Le donne rappresentano la netta maggioranza degli occupati, con percentuali che vanno dal 62% delle tipo B all’82% delle tipo A. Cresce anche il volontariato: 1.973 volontari nel 2024 (+411 sul 2020), in prevalenza over 60. Le 13 cooperative di abitazione e le 3 di parcheggi sommano 253 soci persone fisiche e 99 persone fisiche aggiuntive nelle CoopCasa, mentre le 8 imprese sociali e gli altri enti collegati registrano 490 soci persone fisiche, 13 persone giuridiche, 752 dipendenti.</div>
<div aria-hidden="true"> </div>
<div><strong>Dibattito presidenziale e candidati</strong></div>
<div>Dopo la sequenza di numeri che ha mostrato un sistema che ha aumentato la propria solidità patrimoniale e la capacità di affrontare un futuro incerto, si è passati alla presentazione dei candidati alla Presidenza della Federazione <strong>Renato Dalpalù</strong> e <strong>Roberto Simoni</strong>. I candidati confermati per il settore Sociali e Abitazione sono <strong>Sandra Dodi</strong> (Presidente Città Futura), F<strong>rancesca Gennai </strong>(Presidente Consolida) e <strong>Italo Monfredini</strong> (Presidente SPES).</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0ff649ce-6a08-4f1e-9a64-45f79101830d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sceglilibro-assegnato-a-la-casa-delle-bambole-di-legno-il-premio-dei-giovani-lettori</link><title>scegliLibro7: assegnato a "La casa delle bambole di legno" il premio dei giovani lettori</title><description>Evento finale allo stadio Briamasco di Trento. Gerosa: "La lettura come energia vitale: quando la cultura coltiva la crescita personale e muove la società"</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ragf1fmn/vincitrice1.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/sceglilibro-assegnato-a-la-casa-delle-bambole-di-legno-il-premio-dei-giovani-lettori" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2174</width><height>1433</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Oggi lo stadio Briamasco di Trento ha ospitato oltre 2.500 ragazzi per l’evento finale della settima edizione di scegliLibro, il progetto che promuove la lettura tra i ragazzi attraverso un concorso di libri da leggere, commentare, criticare. Premiati il libro vincitore nonché la recensione e la critica migliori. Tra i cinque finalisti, i giovani lettori hanno scelto il testo La casa delle bambole di legno di Chiara Cacco. Presente all'evento l'assessore all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa: "ScegliLibro è molto più di un concorso, è un’esperienza collettiva che mette al centro il piacere della lettura e la partecipazione attiva dei ragazzi - ha sottolineato l'assessore - In questi anni il progetto ha saputo coinvolgere migliaia di giovani lettori, biblioteche, scuole e famiglie, costruendo una vera comunità educante attorno ai libri e al valore sociale della lettura condivisa. È bello vedere come i ragazzi non siano soltanto lettori, ma si possano esprimere anche come critici e giurati, diventando protagonisti di un percorso che stimola curiosità, spirito di confronto e capacità di espressione. La settima edizione conferma la forza di una rete territoriale che investe nella cultura e nella pratica della lettura come strumenti di crescita personale e sociale, capaci di avvicinare le nuove generazioni alla lettura in modo coinvolgente e molto partecipato".<br /><br />Sono stati inoltre premiati dalla giuria di bibliotecari e docenti per la migliore recensione e la stroncatura più pungente, rispettivamente Samuela Tonetta e Marco Pellegrini per il libro Amico. L'estate che cambiò tutto, Irene Tomasi e Daniele Polito per il libro L'isola Maledetta, Serena Scabbia e Matilde Savoca per il libro Kurofune, Raffaele Zomer e Giorgia Quarta per il libro La mia strana amica, Erica Martinelli e Tobia Iori per La casa delle bambole di legno. Infine il premio Cristina Cont è andato a Erik Ghezzi per il suo commento al libro La mia strana amica.<br /><br />scegliLibro è lo storico concorso, tutto trentino, dedicato ai giovani lettori. A settembre, un comitato scientifico di circa venti bibliotecari esperti di letteratura per l'infanzia seleziona cinque testi di recente pubblicazione che vengono letti, commentati e votati da ragazzi del 5° anno di scuola primaria e del 1° anno di scuola secondaria di primo grado. Nel corso dell’anno scolastico, i lettori hanno la possibilità di leggere i testi, interagire con gli autori e scrivere i loro commenti - positivi e negativi - grazie a una piattaforma dedicata, potendo così sperimentare e allenare la loro capacità critica. Inoltre, grazie a scuole e biblioteche, hanno la possibilità di assistere a letture animate, teatralizzazioni, giochi, videoconferenze con autori, illustratori, editori ed esperti nelle biblioteche e nelle scuole partecipanti.<br /><br />scegliLibro vede l’attivazione di intere comunità formate da istituti comprensivi, biblioteche, punti di lettura e lettori. A questa 7° edizione hanno partecipato 43 biblioteche (compresa la biblioteca di Abano Terme, in provincia di Padova), 29 punti di lettura e oltre 5.000 ragazzi, la metà dei quali presenti all’evento conclusivo al Briamasco. <br /><br />I libri finalisti, selezionati tra quasi 200 novità editoriali, sono stati:<br />
<ul>
<li>La mia strana amica (romanzo grafico) di Alice Coppini; Tunué, 2023</li>
<li>L’isola maledetta di Fabrizio Silei, Erickson, 2024</li>
<li>La casa delle bambole di legno di Chiara Cacco; Giunti, 2023</li>
<li>Amico. L’estate che cambiò tutto di Massimiliano Ossini; Salani, 2023</li>
<li>Kurofune di Marta Palazzesi; Il Castoro, 2023</li>
</ul>
Accanto a lettori e bibliotecari - responsabili della direzione e dell’organizzazione dell’iniziativa - tra i protagonisti del progetto anche gli editori che si impegnano alla fornitura, entro settembre, di almeno 800/1.000 copie per ogni titolo e ne permettono l’utilizzo per la creazione di materiali accessibili (font speciali, audiolibri) per ragazzi con difficoltà nella lettura. Questa disponibilità è un requisito perché i libri da loro editi possano partecipare a scegliLibro.<br /><br />Ulteriori informazioni sono disponibili su <a rel="noopener" href="https://sceglilibro.it/" target="_blank" title="Link a https://sceglilibro.it/">https://sceglilibro.it/  </a>, la piazza virtuale di riferimento del concorso per tutti i partecipanti (lettori, scrittori, illustratori, bibliotecari, docenti, educatori e partner).]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">18c30af2-1a27-40e0-a4f4-96b7faa21457</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/truffe-e-frodi-online-riconoscerle-ed-evitarle</link><title>Truffe e frodi online: riconoscerle ed evitarle</title><description><![CDATA[<p>Grande partecipazione per l’incontro promosso dalla Val di Fiemme Cassa Rurale con la Polizia di Stato.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mmhhtmqd/teseroserata.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/truffe-e-frodi-online-riconoscerle-ed-evitarle" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Grande partecipazione per l’incontro “Truffe e frodi online: riconoscerle ed evitarle”, promosso da Val di Fiemme Cassa Rurale in collaborazione con la Polizia di Stato nel pomeriggio di martedì 12 maggio presso l’Auditorium “L. Canal” di Tesero.</p>
<p>I relatori, l’ispettore Francesco Lucca e il viceispettore Antonino Di Napoli del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica “Trentino Alto Adige”, hanno spiegato ai presenti come riconoscere le truffe informatiche più diffuse e a capire come difendersi nella vita quotidiana.</p>
<p>Attraverso esempi concreti e casi pratici, sono stati affrontati temi sempre più attuali: phishing, false e-mail bancarie, SMS fraudolenti, furti di credenziali e truffe legate agli acquisti online. Ampio spazio è stato dedicato anche ai consigli pratici per proteggere i propri account con password efficaci e comportamenti sicuri nella gestione dei dati personali. Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno potuto confrontarsi direttamente con gli esperti attraverso domande e interventi.</p>
<p><strong>Il fenomeno delle truffe online è in forte crescita e sempre più difficile da fermare.</strong> Per questo motivo, la prevenzione passa soprattutto dalla conoscenza e dall’informazione.</p>
<p><strong>Questi raggiri sono insidiosi perché sfruttano momenti di vulnerabilità e fanno leva su paura, fretta e fiducia.</strong> Spesso le vittime provano vergogna e non dicono niente. <strong>Il messaggio dell’incontro è netto: nessuno deve sentirsi solo. Chiedere aiuto è fondamentale.</strong></p>
<p><strong>In caso di truffa, occorre evitare azioni impulsive</strong>. Nonostante il disagio, è vitale contattare subito le autorità, i familiari o la Val di Fiemme Cassa Rurale. Un intervento rapido riduce i danni e permette di gestire la situazione.</p>
<p>Proprio per sottolineare la vicinanza del territorio su un tema così delicato, erano presenti numerose autorità locali: il Sindaco di Tesero, Massimiliano Deflorian; il luogotenente Claudio Palleschi, comandante della Tenenza di Cavalese della Guardia di Finanza – Tributaria; l’ispettore Bartolomeo Tiscione della Polizia di Stato del Distaccamento Polizia Stradale di Predazzo; il tenente colonnello Giovanni Marra della Guardia di Finanza – Scuola Alpina di Predazzo; il luogotenente Cristian Zanier, comandante NORM Carabinieri di Cavalese.</p>
<p>L’incontro si è chiuso con un ringraziamento ai numerosi presenti. La partecipazione conferma quanto il tema sia sentito dalla comunità.</p>
<p>Val di Fiemme Cassa Rurale ribadisce l'impegno nel promuovere informazione e sicurezza, collaborando con le forze dell’ordine per rafforzare consapevolezza e tutela dei cittadini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Val di Fiemme Cassa Rurale</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a6b03df-040f-4686-94b7-d966c454ae30</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fitch-migliora-il-rating-di-cassa-centrale-banca-a-bbb</link><title>Fitch migliora il rating di Cassa Centrale Banca a BBB+</title><description>Il miglioramento del rating a BBB+ riflette il nuovo aggiornamento metodologico da parte di Fitch Ratings nell’assegnazione dei rating bancari.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dz2hpp1j/sede-gruppo-cassa-centrale.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fitch-migliora-il-rating-di-cassa-centrale-banca-a-bbb" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3508</width><height>2477</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[L’agenzia Fitch Ratings (Fitch) ha comunicato un upgrade dei rating di Cassa <br />Centrale Banca, come di seguito specificato: <br /><br /><br /><br />Tipo valutazione Rating Outlook <br />Long-Term Issuer Default Rating / Senior preferred debt BBB+ Stabile <br />Long-Term Deposits A- Stabile <br /><br /><br /><br />L’upgrade, a breve distanza temporale dallo scorso miglioramento di dicembre 2025, è avvenuto <br />a seguito dell’aggiornamento della metodologia utilizzata dall’agenzia per l’assegnazione dei <br />rating bancari. <br />La valutazione dell’agenzia tiene in considerazione il fatto che il Gruppo assolve il proprio requisito <br />MREL già con il CET1 e l’aspettativa che il livello di capitalizzazione rimanga strutturalmente elevato. <br />Per ulteriori dettagli sull’azione di rating, si rimanda al comunicato stampa di Fitch.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">21ce8ef9-124d-4cb9-bf14-a5a9114a8f5c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-una-settimana-di-eventi-sull-altopiano-della-vigolana</link><title>Comunità Ecologica: una settimana di eventi in Vigolana per coltivare relazioni e vivere la natura </title><description>Inaugurazione sabato 16 maggio con l’apertura della mostra “Infanzia Ecologica”: una settimana di incontri, laboratori ed esperienze partecipate sull’Altopiano della Vigolana per riscoprire il legame tra natura, relazioni e comunità.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/yd3i5wuu/donna-erbe-bosco-sito.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/comunita-ecologica-una-settimana-di-eventi-sull-altopiano-della-vigolana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2100</width><height>1290</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una settimana di incontri, laboratori, dialoghi ed esperienze partecipate per persone di tutte le età attorno all’idea che <strong>l’ecologia sia una trama di relazioni</strong>. È questo il cuore di <em>Comunità Ecologica</em>, l’iniziativa che dal 16 al 23 maggio trasformerà l’Altopiano della Vigolana in uno spazio diffuso di confronto su ambiente, comunità, educazione e futuro.</p>
<p>Al centro del programma c’è la mostra <strong>“Infanzia Ecologica. Mostra-manifesto per una cittadinanza futura”</strong>, visitabile per tutta la settimana presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro. La mostra rappresenta un’estensione visiva e interattiva del Manifesto Ecologico elaborato dalla cooperativa Città Futura e invita visitatori di ogni età a esplorare temi come il legame con la natura, le relazioni umane e tra tutti i viventi, l’interdisciplinarità dei saperi e la forza di una comunità inclusiva. Un percorso partecipato, in cui chi visita può diventare co-autore della narrazione attraverso le installazioni interattive.</p>
<p>Nata dal desiderio di creare un’occasione di incontro, dialogo e collaborazione tra associazioni, servizi educativi, scuole, realtà culturali e istituzioni del territorio, <em>Comunità Ecologica</em> propone un ricco programma di eventi gratuiti, alcuni su prenotazione, che prendono forma proprio a partire dalle suggestioni della mostra.</p>
<p>L’inaugurazione è in programma <strong>sabato 16 maggio alle ore 10.00</strong>, su invito, con un momento di confronto dedicato alle associazioni locali sui temi dell’ecologia umana e ambientale, seguito dall’apertura al pubblico della mostra a partire dalle 15.30.</p>
<p>Nei giorni successivi sono previsti appuntamenti che intrecciano cultura, educazione, scienza, corpo e territorio: dalla presentazione di albi illustrati per riscoprire il legame tra bambini e natura, a un’esperienza di biodanza sull’ecologia affettiva delle relazioni umane, fino a una serata di approfondimento sulla biofilia con <strong>Chiara Fedrigotti del MUSE</strong> di Trento. La settimana si concluderà sabato 23 maggio con l’iniziativa “Verde da mangiare”, una passeggiata alla scoperta delle erbe spontanee con il <strong>naturalista Stefano Mayr</strong>, seguita da uno show cooking con lo chef <strong>Paolo Betti di Alleanza Slow Food</strong>.</p>
<p>Comunità Ecologica è organizzata dal <strong>Comune di Altopiano della Vigolana</strong> insieme alla <strong>cooperativa Città Futura</strong>, al <strong>Servizio attività educative per l’infanzia</strong>, all’<strong>Istituto comprensivo Vigolo Vattaro</strong>, alla <strong>Biblioteca comunale</strong>, alla <strong>cooperativa sociale CS4</strong>, all’<strong>associazione Animando</strong>, alle <strong>SAT di Centa San Nicolò e di Vigolo Vattaro</strong>, con il contributo di numerose realtà e professionisti del territorio.</p>
<p>Tutti gli eventi sono gratuiti. Il programma completo e gli orari di apertura della mostra sono disponibili online.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: <a href="https://www.citta-futura.it/news/comunita-ecologica">https://www.citta-futura.it/news/comunita-ecologica</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">951cd1b4-03de-4b1b-bee5-f2f20cb34375</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-in-cooperazione-in-assemblea-1</link><title>Donne in cooperazione in assemblea</title><description>Nelle cooperative trentine, le donne rappresentano il 45% della base sociale e il 61% del personale.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5kjmdfir/donne-incooperazione.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/donne-in-cooperazione-in-assemblea-1" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nelle cooperative trentine, le donne rappresentano il 45% della base sociale e il 61% del personale. A livello di governance, le amministratrici rappresentano il 25% del totale, mentre le presidenti sono quasi il 20%. I settori con la maggiore presenza femminile in cda sono il sociale (41,7%) e il consumo (40%). Dall’analisi dei dati presentata oggi all’assemblea dell’associazione Donne in cooperazione dalla presidente <strong>Eleonora Da Ronco</strong> emerge non solo una crescita del numero di donne nel movimento cooperativo, ma, soprattutto, una maggiore partecipazione alla vita delle loro cooperative. “Dopo oltre 20 anni di attività volte alla valorizzazione di socie e lavoratrici e alla promozione della parità di genere nel sistema cooperativo, – ha commentato Da Ronco – questo è un risultato che ci incoraggia e ci orienta nella progettazione delle proposte future”.</p>
<p>In apertura sono intervenuti il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>, il presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong> e la neoeletta presidente dell’Associazione Giovani Cooperazione Trentina <strong>Nicole Zambanini</strong>.</p>
<p>Nel corso dell’assemblea sono state presentate le iniziative progettate nell’ultimo anno a favore delle 340 socie e soci dell’associazione. Tra queste, ha continuato ad avere un ruolo importante la formazione, a partire dal percorso “Prepararsi ad amministrare un’impresa cooperativa” realizzato in collaborazione con l’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione e l’associazione Giovani della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Il programma 2025 si è caratterizzato per le numerose collaborazione con le realtà del territorio, tra cui sono state ricordate la presentazione del libro “Io posso” con Alessandra Campedelli, realizzata in partnership con la cooperativa Samuele e Shirin Persia, l’iniziativa di sensibilizzazione “Recuperiamo le eccedenze alimentari”, in collaborazione con la cooperativa Risto3, il Comitato provinciale del Trentino della Croce Rossa Italiana e le Famiglie Cooperative Vattaro e Altipiani e Ronzo Chienis, e il convegno “Donne e transizione eco-sociale”, con la Libera Università di Bolzano.</p>
<p>Confermata la proficua collaborazione con la Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo della Provincia di Trento, che ha portato, lo scorso anno, alla presentazione del libro “Donne con la valigia”, in collaborazione con Acli trentine, e alla partecipazione dell’associazione al progetto DiStanze, volto a creare uno spazio di riflessione e supporto per le madri detenute nella casa circondariale di Spini di Gardolo.</p>
<p>L’appuntamento assembleare è stato anche occasione per anticipare alcune delle attività che vedranno l’associazione impegnata nel prossimo futuro. A cominciare, dai due appuntamenti al Festival dell’economia di Trento: il primo, venerdì 22 maggio alle 17.00, su “Il genere al lavoro: questioni linguistiche di una certa rilevanza”, con la sociolinguista <strong>Vera Gheno</strong> e la linguista e componente della CPO <strong>Stefania Cavagnoli</strong>, e il secondo domenica 24 maggio, alle 10.00, su “Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani” in collaborazione con l’associazione Giovani della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Inoltre, è in programma per ottobre un convegno dal titolo “Dialogo e collaborazione tra generazioni nel movimento cooperativo, con <strong>Sebastiano Zanolli</strong>, manager, advisor, speaker, autore, ambassador, in collaborazione con l’associazione Giovani della Cooperazione Trentina.</p>
<p>L’assemblea si è conclusa con lo spettacolo “Disegni di sabbia. Storie di donne che hanno ispirato l’Italia” a cura di <strong>Nadia Ischia</strong>, sand artist.<br /><br /><br /></p>
<div data-embed-url="https://youtu.be/uLsdciVj4nc" data-embed-height="240" data-embed-width="360" data-embed-constrain="true"><iframe width="320" height="240" src="https://www.youtube.com/embed/uLsdciVj4nc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Donne in cooperazione in assemblea"></iframe></div>
<p><br />Interviste e immagini dell'assemblea<br /><br /><br /></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">c3e6ebb1-d3cd-4a0a-9b25-441aa201ad3e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/meno-plastica-meno-sprechi-di-cibo-piu-sicurezza-alimentare</link><title>Meno plastica, meno sprechi di cibo, più sicurezza alimentare</title><description><![CDATA[<p>Le etichette per frutta e verdura diventano commestibili. Presentati i risultati del progetto Appeal sviluppato dal Politecnico di Milano e da 7 partner scientifici e industriali. Le nuove etichette edibili, ottenute attraverso bioprodotti della lavorazione delle mele, permettono un compostaggio “pulito” superando al tempo stesso i rischi legati all’ingestione involontaria. Mentre la tutela delle informazioni garantisce autenticità e accesso differenziato lungo l’intera filiera.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5o1nsidg/appeal-illustrazione-componeneti-edibili-etichetta.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/meno-plastica-meno-sprechi-di-cibo-piu-sicurezza-alimentare" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1536</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un’etichetta <strong>commestibile e compostabile</strong>, capace di ridurre l’impatto ambientale del packaging agroalimentare, migliorare la gestione dei rifiuti organici e offrire nuove garanzie di sicurezza e tracciabilità lungo la filiera. È il risultato ottenuto grazie ad<strong> APPEAL – <em>Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label</em>,</strong> il progetto finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dal Politecnico di Milano insieme a sette partner scientifici e industriali, tra cui il Consorzio Melinda.</p>
<p>L’innovazione è stata presentata ieri durante il webinar “Oltre l’etichetta: ricerca, sostenibilità e innovazione”, promosso dall’ateneo milanese. Un appuntamento che ha acceso i riflettori su un <strong>settore in forte espansione</strong>: tra crescita dell’e-commerce, sviluppo della grande distribuzione e crescente necessità di tracciabilità digitale, il mercato globale dell’etichettatura vale oggi circa <strong>50 miliardi di dollari </strong>ed è destinato a crescere di oltre il 5% annuo nel prossimo decennio.</p>
<p>In questo scenario, l’etichetta edibile rappresenta una risposta concreta alle grandi sfide ambientali del nostro tempo: cambiamento climatico, aumento dei rifiuti e necessità di accelerare la transizione verso modelli produttivi circolari. Uno degli obiettivi principali è fornire una<strong> risposta efficace alla contaminazione della frazione organica</strong> destinata al compostaggio, la cui raccolta in Italia - certificano i dati ISPRA ricordati durante il webinar - è più che triplicata negli ultimi vent’anni, superando i 7,5 milioni di tonnellate.</p>
<p>L’innovazione sviluppata da APPEAL apre inoltre nuove prospettive per la <strong>bioeconomia circolare</strong>, un comparto che in Europa vale circa 3mila miliardi di euro e vede l’Italia tra i Paesi leader, con oltre 400 miliardi di valore generato e più di 2 milioni di occupati.</p>
<p>Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano ha realizzato una nuova generazione di bollini commestibili ottenuti da<strong> ingredienti vegetali </strong>e matrici a base di polisaccaridi e pectina, recuperata anche dai <strong>sottoprodotti della lavorazione delle mele.</strong> Grande attenzione è stata dedicata allo sviluppo di film edibili, colle alimentari a base acqua e inchiostri compatibili con la stampa food-grade, progettati per garantire sicurezza, stabilità e leggibilità delle informazioni.</p>
<p>“L’obiettivo era progettare un’etichetta non solo edibile e sicura, ma anche pronta a rispondere alle <strong>nuove esigenze normative e industriali”</strong>, spiega Andrea Macrelli, ricercatore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. “I prototipi sviluppati sono già conformi agli obiettivi previsti dal PPWR,<strong> il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi </strong>che entrerà in vigore ad agosto e innalzerà significativamente i target di riciclo e gli obblighi di compostabilità di alcuni imballaggi, tra cui le etichette alimentari. Inoltre, la soluzione è pensata per essere facilmente scalabile a livello industriale e adattabile alle diverse applicazioni ortofrutticole”.</p>
<p>Determinante il contributo del <strong>Consorzio Melinda,</strong> leader dell’ortofrutta italiana con oltre 400mila tonnellate di mele prodotte ogni anno, pari a circa il 20% della produzione nazionale. Forte di una lunga esperienza nell’economia circolare e nell’innovazione agroalimentare, Melinda ha<strong> testato le etichette</strong> ottenendo risultati particolarmente incoraggianti.</p>
<p>“I bollini edibili hanno mostrato una <strong>buona resistenza meccanica </strong>e un’elevata capacità adesiva anche in condizioni critiche di umidità, oltre a performance promettenti sul fronte della biodegradabilità e compostabilità”, sottolinea Nicola Vighi, esperto della divisione Ricerca e Sviluppo del Consorzio.</p>
<p>Accanto ai benefici ambientali, il progetto evidenzia anche importanti<strong> ricadute sanitarie</strong>. L’ingestione accidentale di etichette tradizionali è infatti un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi: secondo le stime, gli italiani ne ingerirebbero inconsapevolmente tra i 9 e i 22 milioni ogni anno.</p>
<p>Per questo le nuove etichette APPEAL sono state sottoposte a <strong>rigorosi test biologici in vitro,</strong> che hanno valutato citotossicità, risposta infiammatoria, stress ossidativo ed eventuali effetti sul DNA. “I risultati hanno evidenziato <strong>un’elevata biocompatibilità </strong>e l’assenza di segnali di danno cellulare, genotossicità o immunotossicità”, spiega Ilaria Vitali, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara. “Anche dopo digestione simulata secondo protocollo INFOGEST, i campioni si sono dimostrati sicuri per i modelli intestinali ed epatici analizzati”.</p>
<p>L’etichetta è inoltre progettata su <strong>tre livelli di sicurezza</strong>, con accesso differenziato alle informazioni lungo tutta la filiera: i dati pubblici possono essere letti tramite smartphone dai consumatori che possono inoltre verificare l’autenticità dell’etichetta utilizzando semplici torce UV sfruttando le funzionalità dell’applicazione mobile, mentre le informazioni avanzate e riservate sono accessibili agli operatori attraverso strumenti ottici dedicati. Una soluzione che rafforza autenticità, tracciabilità e contrasto alle contraffazioni.</p>
<p>“Con APPEAL abbiamo voluto <strong>trasformare un problema ambientale in un’opportunità concreta</strong> <strong>di innovazione</strong>”, conclude Carlo Spartaco Casari, ordinario di Fisica della Materia al Politecnico di Milano e Principal Investigator del progetto. “Queste etichette sicure, edibili e industrialmente scalabili possono ridurre l’impatto dei materiali plastici e introdurre nuove funzioni per l’autenticazione dei prodotti agroalimentari. Il prossimo passo sarà lavorare insieme ai partner per portare questa tecnologia sul mercato”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Melinda - Martina Valentini </author></item><item><guid isPermaLink="false">a0ba8692-cff4-49b6-99e1-6b845729e715</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-motore-di-uno-sviluppo-economico-inclusivo</link><title>Casse Rurali Trentine, motore di uno sviluppo economico inclusivo</title><description><![CDATA[<p>Presentati i dati del sistema delle Casse Rurali, che chiude il 2025 con segnali in controtendenza rispetto all’industria bancaria nazionale: raccolta complessiva a 25,9 miliardi (+6,3%), qualità del credito al massimo storico (NPL al 3,1%, sofferenze allo 0,6%), base sociale in aumento con 136.345 soci. Gli interventi per le comunità raggiungono i 24,7 milioni di euro, in crescita del 43% rispetto al 2024. Scelti i 4 rappresentanti del credito che si presenteranno in Assemblea e primo dibattito davanti alle associate dei due candidati alla presidenza.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/0o1kkkqo/settorecr2026.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/casse-rurali-trentine-motore-di-uno-sviluppo-economico-inclusivo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le Casse Rurali per uno sviluppo economico inclusivo. Povertà dello Spirito e lotta alle disuguaglianze nell’8° centenario francescano” è il tema scelto per l’edizione 2026 del convegno di settore del credito cooperativo trentino, ospitato stamane in Piazza inCooperazione. Un’occasione per rileggere il ruolo delle Casse Rurali come strumento di inclusione e di prossimità, come sottolineato nei saluti introduttivi da <strong>Silvio Mucchi</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del credito.</p>
<p>Sul tema della “ricchezza francescana” e dell’uso appropriato dei beni terreni è intervenuto <strong>Fra Giovanni Patton</strong>, della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, con una riflessione di taglio etico e spirituale calata nella contemporaneità. Il ruolo del credito cooperativo come leva concreta per contrastare povertà e disuguaglianze è stato poi approfondito da <strong>Franco Fiordelisi</strong>, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Roma 3 e alla University of Essex, e da <strong>Maria Carmen Mazzilis</strong>, del Servizio analisi economica e statistiche creditizie di Federcasse.</p>
<p>I dati del settore per il 2025 sono stati presentati da <strong>Vincenzo Visetti</strong>, della Federazione Trentina della Cooperazione. Le riflessioni conclusive sono state affidate ad <strong>Augusto dell’Erba</strong>, presidente Federcasse, <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina, <strong>Giorgio Fracalossi</strong>, presidente Cassa Centrale Banca, e <strong>Sergio Gatti</strong>, direttore generale di Federcasse.</p>
<p>“<em>In una fase segnata da forti elementi di incertezza globale </em>– ha sottolineato il vicepresidente Mucchi – <em>le Casse Rurali confermano il loro ruolo di presidio di stabilità e di prossimità. La solidità patrimoniale, la qualità del credito ai massimi storici e la crescita della base sociale sono il segnale concreto che il modello cooperativo funziona, soprattutto quando il contesto si fa più difficile e complesso</em>”.</p>
<p><strong>Una presenza capillare nei territori</strong></p>
<p>La presenza delle 11 Casse Rurali Trentine sui territori serviti resta capillare, con 276 sportelli, 53 dei quali fuori provincia. Per 108 Comuni trentini su 166, le Casse Rurali sono l’unica presenza bancaria, e in altri 19 Comuni assicurano almeno la presenza di un ATM: in totale, dunque, le Casse Rurali coprono 153 Comuni del Trentino, contribuendo a limitare a 13 (per soli 4.973 abitanti complessivi) i Comuni del tutto sprovvisti di servizi bancari.</p>
<p>Pur a fronte di una progressiva razionalizzazione del numero di Casse (oggi 11, contro le 65 del 2000), la base sociale continua a crescere e raggiunge quota 136.345 soci (+4.825 rispetto al 2024). Aumenta anche il numero di collaboratori e collaboratrici, oggi complessivamente 2.125 (+98 rispetto al 2024). Numeri che, confrontati con l’andamento dell’industria bancaria nazionale, evidenziano la specificità del modello: tra il 2010 e il 2025 le banche italiane hanno ridotto del 43,4% gli sportelli e del 20,0% i dipendenti, mentre le Casse Rurali Trentine hanno contenuto la flessione degli sportelli al -27,9% e dei dipendenti al -5,3%.</p>
<p><strong>24,7 milioni per le comunità</strong></p>
<p>Cresce in misura particolarmente significativa il contributo delle Casse Rurali allo sviluppo della cultura, della socialità, delle attività ricreative e dei servizi socio-assistenziali nelle comunità: il valore complessivo degli interventi sociali nel 2025 raggiunge i 24,7 milioni di euro, con un balzo del 43% rispetto al 2024. La voce principale è la promozione del territorio e delle realtà economiche (8,7 milioni), seguita da sport, tempo libero e aggregazione (6,5 milioni), cultura, formazione e ricerca (3,5 milioni), fondazioni partecipate dalle banche (3,1 milioni) e attività socio-assistenziali (2,9 milioni).</p>
<p>Si rafforza inoltre l’orientamento dei nuovi finanziamenti alle finalità sociali e ambientali: nel 2025 il 30,4% dei finanziamenti alle famiglie ha avuto finalità ambientale (era al 18,5% nel 2024), il 15,7% di quelli alle imprese ha finalità sociale e il 93,5% dei finanziamenti a enti, associazioni e comitati ha finalità sociale o ambientale.</p>
<p><strong>Tiene l’economia trentina, ma le prospettive sono incerte</strong></p>
<p>Il quadro internazionale resta segnato da forti elementi di incertezza: la nuova crisi geopolitica con il conflitto in Iran, le politiche commerciali protezionistiche dell’amministrazione americana e una decelerazione della crescita prevista per il 2026 (PIL mondiale +2,7%, eurozona +1,2%, Italia +0,5%). Il sistema bancario europeo si conferma solido – come attestato dagli stress test EBA-BCE 2025 – ma con una dinamica del credito ancora debole, soprattutto verso le imprese. <strong>Il credito cooperativo si muove invece in controtendenza</strong>: a livello nazionale, gli impieghi delle BCC crescono del 3,1% su base annua nel terzo trimestre 2025, contro lo +0,6% dell’intera industria bancaria, con un +5,3% verso le famiglie.</p>
<p>Le Casse Rurali del Trentino si preparano a incontrare soci e socie nelle prossime assemblee presentando i bilanci del 2025 con risultati economici positivi. <strong>La raccolta complessiva supera i 25,9 miliardi di euro </strong>(+6,3% su base annua): cresce sia la raccolta diretta (+4,0%, a 15 miliardi), sia – in misura ancora maggiore – quella indiretta (+9,7%, a 10,9 miliardi), con un’evoluzione equilibrata tra risparmio amministrato (+7,8%) e risparmio gestito (+10,6%). La quota di mercato sui depositi si attesta al 55,6%, in lieve recupero rispetto al 2024 e con un significativo +2,4 punti percentuali sulle imprese.</p>
<p>Sul fronte degli impieghi, in un sistema bancario nazionale in cui i prestiti alle imprese stentano a ripartire, le Casse Rurali Trentine mantengono i crediti netti alla clientela sostanzialmente stabili (8,9 miliardi), con un +1,2% sulle famiglie. In ripresa il mercato dei mutui per la prima casa: nel solo quarto trimestre 2025 sono stati erogati nuovi finanziamenti per 87 milioni di euro (550 nuove erogazioni), a conferma di una domanda che cresce con il graduale calo dei tassi. Resta elevatissimo il tasso di accoglimento delle domande di finanziamento oltre il breve termine, stabilmente sopra il 95% in tutti i trimestri e al 96,5% nel primo trimestre 2026.</p>
<p>La qualità del credito raggiunge un <strong>nuovo record: i crediti deteriorati lordi (NPL) scendono al 3,1% del totale</strong> (-24,6% in valore assoluto rispetto al 2024), con le sofferenze lorde ridotte allo 0,6%, nuovo minimo storico. I crediti in bonis salgono al 96,9%. Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio medio sale al 37,74% (era al 31,59% un anno fa), uno dei valori più elevati nell’intero panorama bancario nazionale ed europeo: una <strong>solidità che si traduce in maggiore capacità di sostenere il territorio anche in fasi di tensione</strong>.</p>
<p>I risultati economici del 2025 confermano questa tenuta. Il margine di interesse si attesta a 471 milioni di euro (-10,5% rispetto al 2024), risentendo del calo dei tassi di riferimento, ma il margine di intermediazione cresce a 610 milioni (+4,0%) grazie al miglioramento del saldo delle attività/passività finanziarie e all’aumento delle commissioni nette (+3,5%, a 140 milioni). Il risultato lordo di gestione sale a 271 milioni (+9,8%) e l’utile di esercizio si attesta a 322 milioni di euro, in lieve flessione (-2,7%) rispetto allo straordinario risultato del 2024.</p>
<p><strong>Scelti i 4 candidati per il settore credito e primo dibattito per i due candidati alla Presidenza</strong></p>
<p>Al via la serie di incontri con la base sociale da parte dei candidati alla Presidenza del Consiglio di Amministrazione della Federazione con le prime presentazioni programmatiche da parte del presidente in carica <strong>Roberto Simoni</strong> e del presidente di SAIT <strong>Renato Dalpalù</strong>. Il convegno ha poi scelto i 4 candidati che si presenteranno all’Assemblea dei Soci il 12 giugno per il settore credito, che saranno: <strong>Marco Misconel </strong>(Presidente Cassa Rurale Val di Fiemme), <strong>Silvio Mucchi</strong> (Presidente Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo), <strong>Maurizio Maffei</strong> (Presidente Cassa Rurale Vallagarina) e, nome nuovo rispetto alla precedente consigliatura, <strong>Giorgio Vergot</strong> (Presidente Cassa Rurale Alta Valsugana).</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">271649cc-38fa-4e3a-aea2-fae42e4b0031</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-la-comunita-fiorisce-insieme</link><title>Quando la comunità fiorisce insieme</title><description>Il nuovo allestimento dell'aiuola urbana firmato da Gsh a Cles</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bo3blryq/aiuola-gsh.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/quando-la-comunita-fiorisce-insieme" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è un angolo di Cles che, con l’arrivo dell’estate, non si limita a cambiare colore, ma diventa il simbolo tangibile di un’alleanza profonda. È l’aiuola curata da Gsh, oggi rinnovata grazie a un rinnovato Patto di Collaborazione tra la Cooperativa e il Comune di Cles: un accordo che trasforma la gestione del verde pubblico in un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva e inclusione.</p>
<p>Il progetto nasce dalla filosofia del "fare insieme". Non si tratta solo di manutenzione, ma di una sinergia che vede la Gsh e amministrazione comunale cooperare per la valorizzazione di un bene comune, rendendo protagonisti gli ospiti della cooperativa.</p>
<p>“Tutto è iniziato con una fase di progettazione partecipata –spiegano gli <strong>educatori di Gsh</strong>- dove operatori e utenti hanno immaginato come trasformare questo spazio. Abbiamo riflettuto, scelto i colori e lo stile, decidendo quest’anno di inserire anche fiori artificiali per garantire bellezza e durata nel tempo, e il risultato è il frutto di un lavoro fianco a fianco con i tecnici e gli operai comunali, un obiettivo raggiunto insieme”.</p>
<p>Al centro dell’allestimento svetta la “sagoma dell’inclusione”, un elemento ormai storico nato nell’ambito del Piano Giovani "Fuori dal Comune". Accanto ad essa, una frase che è un manifesto programmatico: “Facciamo fiorire la comunità”. Mai come in questo caso, le parole corrispondono alla realtà di un percorso che vede la disabilità non come destinataria passiva di servizi, ma come risorsa attiva per il territorio.</p>
<p>“Si tratta di un’espressione della collaborazione consolidata tra GSH e l’Amministrazione di Cles -spiega il <strong>presidente di Gsh Michele Covi</strong>- tesa a promuovere una cultura inclusiva. Formalizzare questa sinergia attraverso un Patto di Collaborazione evidenzia il principio della sussidiarietà: la cooperazione sociale diventa protagonista di azioni a favore della collettività, dimostrando di poter dare valore aggiunto al territorio in cui opera. Prendersi cura di un’aiuola significa, in fondo, prendersi cura del futuro del territorio. Il nuovo allestimento di Cles è lì a ricordarlo a ogni passante: la bellezza è un bene di tutti, specialmente quando è coltivata insieme”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">ac18a4f7-0428-4e59-8faa-91b9e06b73a9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento</link><title>La Cooperazione italiana e trentina al Festival dell’Economia di Trento 2026</title><description>Dal 20 al 24 maggio Confcooperative torna top partner della XXI edizione del Festival dell’Economia, intitolata “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. Con la collaborazione locale della Federazione Trentina della Cooperazione, un calendario di oltre venti appuntamenti tra Cloud Confcooperative in Piazza Duomo, Sala inCooperazione, Palazzo della Provincia e ITAS Forum, con le cooperative agricole trentine a Palazzo Roccabruna sotto il motto de “Il Gusto di Fare Insieme”: lavoro, intelligenza artificiale, sostenibilità, agroalimentare, sanità, pari opportunità e il futuro che i giovani chiedono all’economia.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/bfedlsuv/festival-dell-economia-2025-archivio-ufficio-stampa-pat-imagefullwide.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-cooperazione-italiana-e-trentina-al-festival-dell-economia-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Torna dal 20 al 24 maggio il <strong>Festival dell’Economia di Trento</strong>, giunto alla sua nuova edizione e dedicato al tema <em>“Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”</em>. La cooperazione italiana sarà ancora una volta protagonista: <strong>Confcooperative</strong> sarà top partner della manifestazione, mentre la <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> ospiterà nella propria sede, in via Segantini 10, il Festival e curerà direttamente alcuni degli appuntamenti del calendario.</p>
<p> </p>
<p>Insieme, le due organizzazioni porteranno al Festival un programma di <strong>oltre venti incontri</strong> articolati su cinque giornate, in dialogo con istituzioni, accademici, giornalisti e imprese cooperative. Un’agenda costruita per raccontare un modello economico diverso, basato sulle persone prima che sul profitto, <strong>realizzato concretamente sui territori</strong> da chi ogni giorno lavora per il bene comune: la frontiera più avanzata dell’economia sociale e civile, che dà sostanza al riconoscimento costituzionale dell’articolo 45.</p>
<p> </p>
<p>I temi del 2026 sono quelli che attraversano la vita quotidiana di imprese e comunità: <strong>lavoro e intelligenza artificiale, sostenibilità e transizione green, welfare, pari opportunità, sanità, agroalimentare, energia e fiscalità</strong>. Una mappa delle sfide aperte che la cooperazione affronta non con slogan, ma con esperienze, dati e progetti concreti.</p>
<p><br /><strong>Un programma che parte dall’Europa </strong></p>
<p>L’inaugurazione di questo programma sarà <strong>mercoledì 20 maggio alle 10.00, nella Sala inCooperazione</strong>, casa della Cooperazione Trentina, con il convegno <strong>“Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”</strong>: al tavolo, fra gli altri, <strong>Raffaele Fitto</strong>, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con deleghe alla Coesione e alle Riforme, il presidente della Provincia autonoma di Trento <strong>Maurizio Fugatti</strong>, il presidente di Confcooperative <strong>Maurizio Gardini</strong> e il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione <strong>Roberto Simoni</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Spazio centrale per i giovani con l’incontro <strong>“Giovani che costruiscono il futuro”</strong>, in programma <strong>giovedì 21 maggio alle 9.30 in Sala inCooperazione</strong>: studentesse e studenti delle Cooperative Formative Scolastiche dialogheranno con <strong>Nicolò Govoni</strong>, giovane attivista e fondatore di Still I Rise. Sempre il 21, alle 10.00 al Cloud Confcooperative di Piazza Duomo, l’agroalimentare cooperativo si confronterà con il caos globale dei mercati, con i presidenti di <strong>Trentingrana, Mezzacorona e Sant’Orsola</strong> e il vicepresidente di Confcooperative <strong>Giorgio Mercuri</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Due appuntamenti scandiranno la riflessione sull’identità della cooperazione: <strong>“Cooperative: radice dell’economia sociale”</strong> il 21 maggio alle 15.45, con <strong>Giuseppe Guerini</strong>, presidente di Cooperatives Europe, e <strong>Aldo Bonomi</strong>; e <strong>“Le nuove frontiere della cooperazione”</strong> il 23 maggio alle 12.00, dove tre giovani presidenti di cooperative – <strong>Trafocoop, Semi di vita e Viso a Viso</strong> – racconteranno la cooperazione che nasce oggi.</p>
<p> </p>
<p>Il filo della <strong>sostenibilità</strong> sarà al centro venerdì 22 maggio alle 10.00 con <strong>“Sostenibilità e competitività: la via cooperativa al green”</strong>. A seguire, alle 11.30, <strong>“Lavoro e pensioni sulle montagne russe”</strong> con la presidente della Commissione Donne di Confcooperative <strong>Alessandra Rinaldi</strong> e i Giovani Imprenditori. Le pari opportunità tornano in due appuntamenti curati direttamente dalla Cooperazione Trentina: <strong>“Il genere al lavoro”</strong> il 22 maggio alle 17.00, con <strong>Vera Gheno e Stefania Cavagnoli</strong>, e <strong>“Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani”</strong>, l’evento di chiusura del 24 maggio.</p>
<p> </p>
<p>La giornata di <strong>sabato 23 maggio</strong> sarà dedicata ai grandi nodi delle politiche pubbliche: si apre alle 9.45 a Palazzo della Provincia con il ministro della Salute <strong>Orazio Schillaci</strong> sull’<strong>“Emergenza Servizio sanitario nazionale”</strong>, insieme al presidente di Confcooperative Sanità <strong>Giuseppe Milanese</strong>. Nel pomeriggio, all’ITAS Forum, <strong>“Economia sociale tra profit e no profit”</strong> mette a confronto Confcooperative, EURICSE, Fondazione Terzjus, ITAS Mutua e la Pontificia Accademia. Si chiude a Palazzo della Provincia con il viceministro dell’Economia <strong>Maurizio Leo</strong> su <strong>“Pagare meglio, pagare tutti? Tagliando alla riforma fiscale”</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Di seguito il calendario completo degli appuntamenti di Confcooperative e Federazione Trentina della Cooperazione al Festival dell’Economia 2026.</p>
<p> </p>
<p><strong>Mercoledì 20 maggio</strong></p>
<p><strong>10.00 – 11.30 Sala inCooperazione </strong>— <strong>“Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”</strong>. In collaborazione con Cooperazione Trentina. Con Osvaldo De Paolini (vicedirettore Il Giornale), Raffaele Fitto (vicepresidente esecutivo Commissione Europea), Maurizio Fugatti (presidente Provincia Autonoma di Trento), Maurizio Gardini (presidente Confcooperative), Roberto Simoni (presidente Federazione Trentina della Cooperazione).</p>
<p><strong>15.00 – 15.30 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Come fare sistema sull’energia”</strong>. Con Alberto Cazzulani (presidente Power Energia).</p>
<p><strong>18.45 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Incontro con Claudio Cerasa”</strong>.</p>
<p><strong>Giovedì 21 maggio</strong></p>
<p><strong>9.00 – 11.30 Sala inCooperazione </strong>— <strong>“Giovani che costruiscono il futuro: esperienze cooperative e storie di cambiamento”</strong>. In collaborazione con Cooperazione Trentina. Un incontro con le studentesse e gli studenti delle classi quarte superiori che concludono il percorso di Cooperative Formative Scolastiche; a seguire dialogo con Nicolò Govoni, fondatore di Still I Rise.</p>
<p><strong>10.00 – 11.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“L’agroalimentare italiano sfida il caos globale”</strong>. In collaborazione con Cooperazione Trentina. Con Stefano Albasini (presidente Trentingrana), Luca Rigotti (presidente Mezzacorona), Michele Plancher (direttore generale Sant’Orsola), Giorgio Mercuri (vicepresidente Confcooperative).</p>
<p><strong>11.15 – 12.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“La guerra dell’Energia”</strong>. Con Alessandro Terzulli (capo economista SACE).</p>
<p><strong>15.45 – 16.45 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Cooperative: radice dell’economia sociale”</strong>. Con Giuseppe Guerini (presidente Cooperatives Europe), Anna Manca (vicepresidente Confcooperative), Aldo Bonomi (fondatore Aaster), Marco Marcocci (vicepresidente Confcooperative).</p>
<p><strong>19.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Ucron.IA: Se l’intelligenza artificiale è la risposta, qual è la domanda?”</strong>. Con Filippo Solibello.</p>
<p><strong>Venerdì 22 maggio</strong></p>
<p><strong>10.00 – 11.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Sostenibilità e competitività: la via cooperativa al green”</strong>. Con Ericka Costa (Università di Trento), Yuri Zambon (direttore VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo), Martino Orler (direttore Cooperativa Alpi).</p>
<p><strong>11.30 – 12.30 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Lavoro e pensioni sulle montagne russe tra opportunità e trappole del futuro”</strong>. Con Alessandra Rinaldi (presidente Commissione Donne Confcooperative), Ilaria Miniutti (Giovani Imprenditori Confcooperative), Andrea Toma (Censis). Modera Nicola Saldutti (Corriere della Sera).</p>
<p><strong>17.00 – 18.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Il genere al lavoro: questioni linguistiche di una certa rilevanza”</strong>. A cura di Cooperazione Trentina. Dialogo tra Vera Gheno e Stefania Cavagnoli; intervengono Marilena Guerra, Eleonora Da Ronco e Renata Nicoletti.</p>
<p><strong>18.30 – 19.45 Palazzo della Provincia </strong>— <strong>“Mancanza di leadership e crollo delle ideologie”</strong>. Modera Adriana Cerretelli (Sole 24 Ore). Con Roberto D’Alimonte (Università Luiss Guido Carli), Maurizio Gardini (presidente Confcooperative), Sebastiano Maffettone (Università Luiss Guido Carli), Giorgio Vittadini (presidente Fondazione per la Sussidiarietà), Ayse Zarakol (University of Cambridge – traduzione simultanea).</p>
<p><strong>19.40 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Incontro con Veronica De Romanis”</strong>.</p>
<p><strong>Sabato 23 maggio</strong></p>
<p><strong>9.30 – 11.30 Piazza inCooperazione </strong>— <strong>“Mostra Futuri Presenti”</strong>. A cura di Cooperazione Trentina.</p>
<p><strong>9.45 – 11.00 Palazzo della Provincia </strong>— <strong>“Emergenza Servizio sanitario nazionale”</strong>. Orazio Schillaci, ministro della Salute, in dialogo con Marzio Bartoloni (Il Sole 24 Ore). A seguire panel con Giuseppe Milanese (presidente Confcooperative Sanità), Filippo Anelli (presidente Fnomceo), Barbara Mangiacavalli (presidente FNOPI), Massimo Massetti (direttore scienze cardiovascolari Policlinico Gemelli).</p>
<p><strong>12.00 – 13.00 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Le nuove frontiere della cooperazione”</strong>. Con Federico Malizia (presidente Trafocoop), Angelo Santoro (presidente Semi di vita), Federico Bernini (presidente Viso a Viso), Marco Menni (vicepresidente vicario Confcooperative), Aldo Bonomi (fondatore Aaster), Gaetano Mancini (vicepresidente Confcooperative).</p>
<p><strong>16.45 – 18.00 ITAS Forum </strong>— <strong>“Economia sociale tra profit e no profit”</strong>. Con Fabiola Di Loreto (direttore generale Confcooperative), Gabriele Sepio (segretario generale Fondazione Terzjus ETS), Renzo Pegoraro (presidente Pontificia Accademia), Gianluca Salvatori (segretario generale EURICSE), Luciano Rova (presidente ITAS Mutua).</p>
<p><strong>18.00 – 18.45 Palazzo della Provincia </strong>— <strong>“Pagare meglio, pagare tutti? Tagliando alla riforma fiscale”</strong>. Con Maurizio Gardini (presidente Confcooperative), Elbano De Nuccio (presidente dottori commercialisti), Maurizio Leo (viceministro dell’Economia e delle finanze). Modera Jean Marie Del Bo (Il Sole 24 Ore).</p>
<p><strong>Domenica 24 maggio</strong></p>
<p><strong>10.00 – 12.30 Cloud Confcooperative – Piazza Duomo </strong>— <strong>“Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani”</strong>. A cura di Cooperazione Trentina. Con Paola Bongini (Università Bicocca); a seguire laboratorio con Chiara Cristini (presidente Commissione Pari Opportunità Comune di Pordenone).</p>
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<p><strong>Palazzo Roccabruna — “Il Gusto di Fare Insieme”</strong></p>
<p>A fare da cornice agroalimentare al Festival sarà <strong>Palazzo Roccabruna</strong>, la “Casa dei prodotti trentini” della Camera di Commercio di Trento, dove per tutta la durata della manifestazione le <strong>cooperative agricole trentine</strong> si presentano insieme sotto il motto <strong>“Il Gusto di Fare Insieme”</strong>: un percorso di ristoro, incontri e racconti dedicato ad organizzatori, relatori e giornalisti del festival che potranno godere dei sapori e delle storie di chi realizza ogni giorno prodotti del territorio.</p>
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<p>L’iniziativa, promossa dalla Federazione Trentina della Cooperazione, racconta la cooperazione agricola come <strong>modo di lavorare e modo di vivere</strong>: agricoltori, allevatori e produttori uniti per offrire qualità, valorizzare le filiere e dare un giusto compenso al lavoro. Tra le cooperative coinvolte: <strong>Agraria Riva del Garda, Agri90, Astro, Cavit, Federazione Allevatori, La Trentina, Melinda, Mezzacorona, Sant’Orsola e Trentingrana</strong>.<br /><br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Redazione</author></item><item><guid isPermaLink="false">ebbb54dd-b3a2-4855-9b40-2192418b4071</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-di-produzione-lavoro-e-servizi-il-settore-consolida-la-propria-crescita</link><title>Coop di produzione lavoro e servizi: il settore consolida la propria crescita</title><description>Nel 2025 le 119 cooperative del settore della Federazione raggiungono 481 milioni di euro di valore della produzione, aumentano utili e patrimonializzazione e superano i 6.000 lavoratori impiegati. Al convegno annuale indicati anche i candidati per il nuovo consiglio di amministrazione della Federazione: Tiziano Colotti, Camilla Santagiuliana Busellato e Matteo Zanella</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dvukjedp/tavolo-frontale-da-dx-bernardi-santagiuliana-cornella.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/coop-di-produzione-lavoro-e-servizi-il-settore-consolida-la-propria-crescita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>3024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Crescono fatturato, utili e solidità patrimoniale delle cooperative di produzione lavoro e servizi della Federazione, che nel 2025 confermano un andamento positivo anche sul fronte occupazionale. I dati del settore sono stati presentati oggi dal responsabile dell’Area servizi integrati della Federazione,<strong> Giuliano Bernardi</strong>, nel corso del convegno annuale dedicato al comparto.</p>
<p>L’appuntamento è stato anche occasione per le prime presentazioni programmatiche da parte del presidente in carica <strong>Roberto Simoni</strong> e del presidente di Sait <strong>Renato Dalpalù</strong>, nonché per indicare i tre candidati espressi dal settore per la definizione del nuovo Consiglio di amministrazione della Federazione, che sarà eletto nell’assemblea del prossimo 12 giugno. I nomi indicati sono quelli dei consiglieri uscenti: <strong>Tiziano Colotti​ </strong>(presidente Ascoop e Cla),<strong> Camilla Santagiuliana Busellato </strong>(presidente Risto3)​<strong> e Matteo Zanella </strong>(presidente di Ecoopera).</p>
<p>Nel complesso, le 119 cooperative del settore – 67 di produzione lavoro e 52 di servizi – nel 2025 hanno sviluppato un valore della produzione pari a 481 milioni di euro (+6,3% rispetto al 2024), con un utile aggregato di 22,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 16,6 milioni dell’anno precedente. Sono 6.087 i lavoratori impiegati e circa 20 mila i soci, in crescita del 3%, di cui 1.700 soci lavoratori.</p>
<p>«Questi numeri confermano la capacità delle nostre cooperative di affrontare un contesto economico complesso continuando a generare occupazione, valore e stabilità – ha commentato la vicepresidente del settore, <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> –. Le sfide che ci attendono sono sempre più complesse: dalla competitività alla dimensione d’impresa, dai costi alla produttività, fino alla capacità di innovare. A questo si aggiungono temi cruciali come l’invecchiamento del personale, il costo della vita – in particolare il tema abitativo – e l’attrattività del settore per le nuove generazioni. Servono ricambio generazionale, maggiori sinergie tra cooperative, capacità di intercettare nuovi bisogni e di integrare lavoratori provenienti dall’estero. Ma soprattutto dobbiamo continuare a mantenere forte l’identità cooperativa anche all’interno di mercati sempre più competitivi».</p>
<p>Soddisfazione anche nelle parole del responsabile del settore, <strong>Samuel Cornella</strong>: «Il settore dimostra dinamismo e resilienza, pur a fronte delle difficoltà di mercato legate alla congiuntura in corso, come per esempio l’aumento del costo energetico. I dati sono solidi ed evidenziano una struttura cooperativa sana, capace di investire e di mantenere un forte radicamento sociale e territoriale».</p>
<p><strong>I numeri</strong></p>
<p>Nel dettaglio, il comparto delle cooperative di produzione lavoro registra un valore della produzione stimato in circa 370 milioni di euro (+4,8% sul 2024), con un utile aggregato di 11,4 milioni di euro e una marginalità media salita al 3,4% rispetto al 2,7% dell’anno precedente. Cresce anche la patrimonializzazione, con un patrimonio netto aggregato stimato in 159 milioni di euro (+7,7%). A fine 2025 i lavoratori del settore sono 5.560.</p>
<p>Positivi anche i risultati delle cooperative di servizi, che raggiungono un valore della produzione di 112 milioni di euro (+11,5% rispetto al 2024, +4,8% al netto del settore elettrico). L’utile aggregato sale a 10,5 milioni di euro, con una marginalità media del 10,3%, mentre la patrimonializzazione cresce dell’8,3%. Oltre 500 i lavoratori impiegati nelle cooperative di Servizi.</p>
<p>Durante il convegno sono intervenute anche <strong>Milena Cannizzaro</strong> di Confcooperative, che ha portato i saluti dell’organizzazione nazionale, e <strong>Laura Pedron</strong>, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, che ha illustrato la misura agevolativa “Aiuti per operazioni di rafforzamento della struttura patrimoniale dell’impresa”.<br /><br /><br /></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item></channel></rss>