“etika”, l’energia che fa bene. Finanziati i primi progetti sociali Giovedì, 30 Novembre 2017

Primo bilancio dell’iniziativa lanciata un anno fa dalla Cooperazione trentina con Dolomiti Energia. Grazie all’attivazione di 24mila contratti, i sottoscrittori hanno finanziato il progetto solidale di 240mila euro.

Partono le prime cinque iniziative finanziate dal fondo e concentrate sul “dopo di noi”: favoriranno l’avvio di tante persone verso progetti abitativi di autonomia. Quattro le cooperative sociali coinvolte.

Molto positivo anche il bilancio economico e ambientale. Un anno di fornitura ha generato per le famiglie che hanno aderito ad Etika circa 1.160.000 euro di risparmi. E un beneficio per l’ambiente di 3.100 tonnellate di C02 evitate (pari a 620 ettari di bosco piantati) .

Ilaria e Stefano saranno due dei protagonisti dei primi cinque progetti finanziati dal Fondo solidale di etika. Lei, 35 anni e una tetraparesi spastica che la costringe a muoversi con una carrozzina. Lui 36 anni e un deficit intellettivo. Per loro un percorso che rende concreto il diritto alla scelta con chi e dove vivere garantito alle persone con disabilità dalla Convenzione dell'Onu.

Le iniziative, presentate da quattro cooperative sociali (CS4, Eliodoro, Il Bucaneve e La Rete) tutte appartenenti alla rete "Abitare il futuro", si svilupperanno in diversi territori (Giudicarie, Basso Sarca, Valle dell'Adige e Valsugana) con articolazioni differenziate: dai primi passi "fuori casa" al cohousing, dal sostegno alle famiglie alla formazione degli operatori.

Così se Ilaria e Stefano, al centro dei progetti della cooperativa La Rete, già all'inizio del prossimo anno andranno a vivere in una loro casa insieme ad una persona che li sosterrà nel percorso verso l'autonomia, le 10 persone con disabilità (5 donne di età tra i 20 e i 33 anni e 5 uomini tra i 35 e i 70 anni) cui si rivolge la coop Il Bucaneve potranno vivere esperienze "fuori casa" progressivamente più lunghe.

Analoghi obiettivi hanno il progetto della cooperativa CS4 che coinvolgerà 8 persone con disabilità psicofisica tra i 20 e i 36 anni e quello della cooperativa Eliodoro che si rivolgerà invece a un gruppo di giovani con disabilità dai 15 ai 20 e ad uno di persone più adulte tra i 20 e 40 anni.

Le azioni educative messe in campo dalle cooperative per le persone con disabilità vanno nella direzione di favorire una vita indipendente sia in casa che sul territorio. Per questo verranno coinvolte diverse organizzazioni territoriali, dai vigili del fuoco all'azienda sanitaria, dagli alpini alla Proloco.

“Questa – afferma il presidente della Cooperazione Trentina Mauro Fezzi – è la dimostrazione concreta che mettendo insieme le forze si può guadagnare tutti. Ci vuole creatività, coraggio e voglia di innovare. Auspico che questo modello non rimanga solo una ‘buona pratica’ ma che possa essere copiato da molti”.

 “Siamo orgogliosi – aggiunge il presidente di Dolomiti Energia Rudi Oss - dell’interesse che l’iniziativa etika ha riscosso. Dolomiti Energia si è impegnata mettendo a disposizione un’opportunità concreta e semplice per risparmiare sulle forniture di energia e gas, così oggi insieme e grazie alle migliaia di famiglie trentine che hanno aderito all’offerta, vediamo concretizzarsi i primi risultati di questo lungimirante progetto di solidarietà sociale”.

Il fondo

Sono stati raccolti 240mila euro per iniziative solidali grazie all’adesione di migliaia di soci e clienti delle Casse Rurali Trentine e delle Famiglie Cooperative. Ad un anno di distanza dal lancio dell'offerta luce e gas sono infatti ben 24 mila i contratti sottoscritti (la previsione dei partner era 10 mila nei primi 12 mesi) per ognuno dei quali Dolomiti Energia ha versato 10 euro al progetto solidale etika.

Un successo favorito dal rilevante risparmio economico ma anche dalla possibilità di partecipare concretamente al benessere della propria comunità sia sotto il profilo ambientale sia quello sociale.

Un sostegno al sociale che i partner (Cooperazione Trentina, Cassa Centrale Banca, Sait, Consolida e La Rete insieme a Dolomiti Energia) hanno deciso di dedicare al bisogno emergente e crescente – il cosiddetto Dopo di noi – che interessa migliaia di famiglie trentine.

La valutazione del comitato scientifico

La scelta dei progetti è stata affidata ad un comitato di esperti esterno. Vi fanno parte il pedagogista Piergiorgio Reggio (docente nelle Università Cattolica di Milano e Brescia e in quella di Trento e presidente della Fondazione Demarchi) e il sociologo Carlo Francescutti (dirigente il Servizio di Integrazione Lavorativa dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria di Pordenone e già coordinatore scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla disabilità).

"Nei progetti presentati – afferma Francescutti – abbiamo colto un impegno significativo per cambiare passo rispetto ai modelli di servizi residenziali ancora oggi dominanti. ".

"La nostra valutazione – spiega Reggio – si è soffermata su cinque assi: la qualità, la completezza, la coerenza con i documenti ispiratori di etika, il contenuto innovativo e la sostenibilità riferita sia alle dimensioni economiche e organizzative sia alle persone con disabilità che saranno coinvolte".

I numeri di “etika”

24.000 i contratti raccolti in un anno, più del doppio rispetto alle attese iniziali. Un successo che ha generato numerosi effetti, il primo è quello di aver creato un fondo sociale pari a 240.000 euro. Rilevante l’impatto economico sulle famiglie e quello ambientale sulla qualità della vita di tutti.

Con le attuali condizioni economiche di fornitura, per una famiglia media che consuma 2.700 kWh il risparmio è di circa 40 euro per il primo anno. Sul fronte gas con un consumo 1.400 Smc di gas, il risparmio è di circa 60 euro il primo anno.

Considerando che i contratti etika luce sono circa 14.000 e quelli etika gas circa 10.000, il risparmio complessivo nel corso del primo anno di fornitura generato per le famiglie che hanno aderito ad Etika è di circa 1.160.000 euro.

Sul fronte dell’ambiente, poiché l’energia erogata da Dolomiti Energia è interamente rinnovabile, sono state risparmiate 3.100 tonnellate di C02, pari a 620 ettari di bosco piantati). 

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