Tutelati i lavori socialmente utili: accordo firmato fra Provincia e parti sociali Mercoledì, 06 Marzo 2019

Firmato presso l’assessorato allo sviluppo economico un accordo quadro fra Provincia e parti sociali – organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil e Federazione Trentina della Cooperazione – in materia di lavori socialmente utili, ovvero Progettone ed Intervento 19.

Obiettivo: tutelare e rilanciare la specificità di questo strumento, che come noto caratterizza da tempo l’insieme delle politiche del lavoro in Trentino, nei confronti in particolare di quanto previsto dal Decreto Dignità varato dal Governo, che ponendo dei limiti all’utilizzo del contratto a tempo determinato di fatto rischia di impedire il rinnovo di numerosi contratti. Per questo motivo, il Protocollo prevede che la Provincia autonoma si impegni in sede nazionale al fine di ottenere – attraverso un emendamento al Decreto Dignità – un riconoscimento della bontà del sistema trentino dei Lavori socialmente utili. “Il nostro obiettivo finale – sottolinea l’assessore Achille Spinelli, firmatario dell’intesa assieme ai rappresentanti delle parti sociali – è sempre quello di favorire il reinserimento lavorativo di tutti coloro che possono accedere ad un nuovo impiego, soprattutto dopo un adeguato periodo di formazione o riqualificazione. Tutto ciò, nel contesto più generale delle politiche provinciali orientate allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Vi sono però situazioni per le quali lo strumento dei lavori socialmente utili mantiene intatta la sua efficacia. Per questo è necessario ricalibrare periodicamente il mix di politiche attive e passive del lavoro, con il concorso anche delle parti sociali. Ma se non potessimo procedere a rinnovare i contratti a tempo determinato a chi ne ha diritto, le alternative non potrebbero che essere due: la fuoriuscita dal sistema degli aventi diritto, socialmente non accettabile, o la loro assunzione con contratti a tempo indeterminato, il che finirebbe con l’irrigidire in maniera inaccettabile lo strumento, cosa che noi non vogliamo”.

Questi gli impegni salienti che le parti si sono assunte con la firma dell’accordo:

- puntare prioritariamente sulla crescita del tessuto economico e sulla creazione posti di lavoro sul mercato del lavoro “ordinario”;

- bilanciare le politiche attive passive del lavoro. In particolare le parti si impegnano a tener conto nella destinazione delle risorse provinciali a questi strumenti anche della fase del ciclo economico e dell’andamento del marcato del lavoro;

- ribadire importanza dei Lavori socialmente utili per l’attività (di ripristino ambientale ma anche in ambito sociale) che viene svolta, a servizio anche delle comunità locali e quindi di tutti i cittadini;

- la Giunta provinciale si impegna a  tutelare le specificità del sistema trentino anche in sede nazionale (attraverso un emendamento al Decreto Dignità) al fine di rendere più flessibile l’utilizzo del contratto a tempo determinato nell’ambito di tale comparto. L’obiettivo non è creare precarietà, ma incentivare il turnover e il reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti coinvolti;

- proseguire nell’utilizzo del metodo concertativo come metodo preferenziale per le relazioni sindacali all’interno del comparto, anche in riferimento al rinnovo del contratto di cui si inizierà a discutere a breve.

Contestualmente alla firma di questo accordo le parti hanno siglato stamani anche il rinnovo dei contratti relativi ai lavoratori considerati “stagionali” del comparto Intervento 19 e del Progettone, L’accordo in questione sostituisce i precedenti accordi rispettivamente dell’aprile 2013 e del dicembre 2014 e si applica alle assunzioni a termine effettuate a decorrere dalla data della stipulazione.

I lavoratori del Progettone in Trentino sono circa 1700. Quelli interessati ad Intervento 19 oltre 2000.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

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