Turismo montano, la sfida dei territori. Reti fisiche e digitali rilanciano anche i piccoli centri Giovedì, 12 Novembre 2020

Le nuove tecnologie aiutano a comunicare, e una solida rete fisica di cooperative aiuta la relazione e favorisce la vivibilità anche nei piccoli centri.

Il presidente della Cooperazione Trentina, Roberto Simoni, ha partecipato al convegno su “Località turistiche e nuove tecnologie” nell’ambito della ventunesima Borsa  del Turismo Montano che si sta tenendo a Trento.

E-commerce e smartworking, le nuove frontiere.

“La Cooperazione Trentina con i propri punti vendita di alimentari e gli sportelli delle Casse Rurali rappresenta una rete di relazioni con il territorio fondamentale per garantire i servizi e la vivibilità in ogni località del Trentino. Anche per i turisti interessati a vivere una esperienza genuina di relazione con la nostra gente e con l’ambiente che ci circonda.

Le nuove tecnologie contribuiscono ad arricchire questa esperienza. È impensabile un turista non abbia la possibilità di connettersi con il mondo”.

Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina, è intervenuto durante il convegno “Località turistiche e nuove tecnologie” organizzato nell’ambito della ventunesima edizione della Borsa del Turismo Montano in programma a Trento.

“Ritengo che, il cosiddetto turismo di massa, debba essere ripensato e riprogettato – ha aggiunto – Con grande gradualità e prudenza evidentemente perché i numeri e la rilevanza economica è fondamentale per il Trentino. Ma la rivalutazione di un turismo più legato al benessere della persona, al territorio, rispettoso dell’ambiente, della storia e della cultura sarà la caratteristica del nostro futuro turistico. Fare apprezzare il nostro territorio, con le bellezze naturali e i prodotti salubri e legati a filiere locali e sostenibili scrupolosamente attente dalla sostenibilità ambientale”.

In questo scenario evolutivo la “Cooperazione Trentina ci sarà, contribuendo a creare attrattività attraverso una rete fisica di tanti punti vendita delle Famiglie Cooperative, più di trecento dislocati in ogni piccola località del territorio caratterizzati da valori umani e di relazione oltre a proporre prodotti locali a filiera corta. Ma pensiamo – ha proseguito - anche alle Casse Rurali che garantiscono uno sportello bancario in ogni paese. O, ancora, all’agricoltura che integra con il turismo e costituisce un presidio essenziale per la conservazione dell’ambiente alpino”.

Sul tema delle infrastrutture digitali ha osservato che “il Trentino ha fatto molto. Serve uno sforzo per l’ultimo miglio. Occorre rapidamente adeguare le reti digitali, consentendo al turista di vivere la vacanza in connessione con il mondo, con infrastrutture diffuse capillarmente che arrivano negli alberghi, nelle case, nei rifugi e sugli impianti di risalita. Le dorsali sono quasi realizzate. Occorre uno sforzo enorme per connettere le realtà economiche e i singoli cittadini”.

Smart working ed e-commerce

Tra i progetti di maggiore significato della Cooperazione Trentina, Roberto Simoni ha citato due esempi.

Il primo appartiene alle postazioni di lavoro realizzate all’interno delle filiali delle Casse Rurali rese disponibili dopo il processo di fusioni. Postazioni innovative e dotate delle migliori tecnologie per garantire a cittadini (anche dopo aver superato l’emergenza Coronavirus) ed eventualmente ai turisti di poter lavorare senza spostamenti fisici.

Il secondo si lega, invece, al ricordo della vacanza che può essere coltivato anche quando la vacanza si conclude. “Pensiamo all’e-commerce – ha concluso Simoni. La Cooperazione Trentina ha realizzato un sito che, come partner e non a caso, ha Trentino marketing e il Muse, in cui non vendiamo prodotti ma un territorio, una esperienza. Il turista che ha visitato il Trentino può ricevere a casa propria un pezzo di Trentino e un prodotto agroalimentare che lo contraddistingue e lo qualifica. Occasione per mantenere contatti e collegamenti con il territorio, creando legami stabili e duraturi”.