Soci della Cassa Rurale di Fiemme in assemblea straordinaria Lunedì, 06 Novembre 2017

Il progetto di fusione con la Cassa Rurale Centrofiemme Cavalese al vaglio della base sociale. Sabato 11 novembre a Predazzo l'assemblea straordinaria.

Una nuova banca che nasce dalla storia, dall’esperienza, dalla vicinanza alla comunità di due istituti di credito solidi, che hanno deciso di unirsi per essere ancora più forti. La fusione su cui i soci della Cassa Rurale di Fiemme e della Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese sono chiamati a esprimersi nei prossimi giorni punta a una banca capace di dare risposte sempre più efficaci ed efficienti al territorio che rappresenta. Un territorio che rimane al centro, come emerge dal nome del nuovo istituto: Cassa Rurale Val di Fiemme. Una “magnifica” Cassa Rurale, quindi, che racchiuderà la valle intera, da Predazzo a Trodena. I numeri parlano da soli: 7.000 soci, 104 collaboratori, 17 filiali (di cui 3 in Alto Adige), 1,3 miliardi di masse, più di 100 milioni di patrimonio e un CET1, tra i più solidi, al 19%. La sede legale sarà a Cavalese, mentre la direzione generale, guidata dal direttore Paolo Defrancesco, a Predazzo.

Il progetto di fusione, dopo l’autorizzazione di Banca d’Italia e l’avvallo della Provincia di Trento, è arrivato alla fase cruciale dell’approvazione da parte delle due assemblee: sabato 11 novembre alle 14.30 allo Sporting Center di Predazzo sono convocati i soci della Cassa Rurale di Fiemme, mentre la mattina seguente, alle 9.30 al PalaFiemme di Cavalese, sarà il momento di esprimersi per i soci della Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese. Un utile omaggio verrà donato a chi deciderà di dedicare del tempo per il futuro della sua banca.

Dopo il voto favorevole, la fusione sarà operativa dal 1° dicembre. A quel punto il Consiglio d’Amministrazione della Cassa Rurale di Fiemme resterà in carica fino all’indizione, nelle settimane successive, della prima assemblea elettiva, quando i soci saranno chiamati a eleggere il Cda per la fase transitoria, composto da 12 consiglieri (8 rappresentanti del territorio ex Fiemme, suddiviso in area alta, centro e bassa, 4 rappresentanti del territorio ex Centrofiemme), con il presidente eletto tra i consiglieri. Questo Cda resterà in carica fino al 2020, quando verrà eletto il nuovo consiglio, con il presidente scelto dall’assemblea e 8 consiglieri senza vincoli territoriali.

“Il contesto in cui operiamo è sempre più complesso, rischioso e competitivo. La Cassa Rurale di Fiemme e la Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese hanno dimostrato grande maturità e senso di responsabilità pensando alla fusione per tempo. Una scelta non imposta dall’alto o obbligata dalle circostanze, ma nata dalla consapevolezza di entrambe le parti che unendo le rispettive esperienze - che partono da una storia comune e guardano alla crescita del territorio - si può essere più forti”, sottolinea il direttore generale Paolo Defrancesco. “La nuova realtà favorirà un miglior assetto organizzativo e gestionale, così da assicurare maggiori e migliori servizi a soci e clienti. Potremo superare le rigidità dimensionali, contenendo i costi e rafforzando il patrimonio. In sintesi, essere più grandi ci permetterà di raggiungere e mantenere solide fondamenta organizzative, capacità di gestire e diversificare i rischi e proporzionate economie di scala. Ciò che, invece, resterà uguale, è la relazione con la clientela e con la comunità in generale: le Casse Rurali non possono esistere se non in relazione al territorio che rappresentano”.

La Cassa Rurale Val di Fiemme non dimentica il passato delle singole Casse Rurali di cui continua ad essere espressione. Come oltre un secolo fa, la cooperazione è ancora motore dello sviluppo economico del territorio: “Saremo, come abbiamo sempre fatto, al fianco di imprese, famiglie, giovani e associazioni, per investire sul futuro della nostra comunità”, dicono all’unisono i due presidenti Goffredo Zanon e Marco Misconel.

La storia

La prima Cassa Rurale della Val di Fiemme fu quella di Panchià, fondata nel 1897, subito seguita da quella di Ziano, Capriana e, negli anni successivi, dagli altri paesi. La loro presenza fu determinante soprattutto in periodi drammatici come la Grande Guerra e il conseguente passaggio al Regno d'Italia, il cambio sfavorevole delle corone in lire nel 1919, la grande crisi economica degli Anni Trenta e la Seconda Guerra Mondiale, superati a fatica grazie all'esistenza di un sentimento cooperativo.

Con il cambiare del contesto sociale, ci furono le prime fusioni. La Cassa Rurale di Fiemme nacque il 18 novembre 2003 dalla fusione della Cassa Rurale Alta Val di Fiemme e della Cassa Rurale della Bassa Val di Fiemme, a loro volta nate da precedenti fusioni tra i singoli istituti di credito (Predazzo, Ziano di Fiemme, Panchià, Tesero, Castello di Fiemme, Molina di Fiemme, Capriana e Valfloriana). La Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese è la continuazione della Cassa Rurale di Cavalese, costituita nell’anno 1923, e della Cassa Rurale di Carano, fondata nel 1921. Fin dal 1940, opera anche nel vicino Alto Adige.

Storie diverse, basate su valori condivisi, che stanno per congiungersi in una storia unica.

Fonte: Cassa Rurale di Fiemme

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