Provincia e Cassa Rurale insieme per i giovani Venerdì, 01 Dicembre 2017

Grande partecipazione all'incontro organizzato a Pergine per parlare di agevolazioni sulla "prima casa".

Questa tipologia di incentivi provinciali ha generato potenzialmente nel 2016 interventi per circa 164 milioni di euro complessivi, ‘spalmati’ su circa 1800 domande ammesse a contributo. Si è trattato di una boccata d’ossigeno per un settore che ha attraversato una crisi pesante, ma anche un chiaro segnale di come la strada indicata dalla legge urbanistica di recuperare gli edifici esistenti, anche nei centri storici, piuttosto che di costruirne ex-novo, sia quella che il Trentino continuerà a seguire anche in futuro. "Per il nuovo anno sarà mantenuto l’azzeramento degli interessi per le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche e ci saranno anche due novità interessanti - ha proseguito Carlo Daldoss - La prima riguarda l’acquisto della prima casa da parte dei giovani, acquisto che sarà agevolato tramite un fondo di garanzia sul 70% del mutuo concesso alle giovani coppie che acquisteranno casa. La seconda novità riguarda la possibilità di un piccolo contributo per far sì che i giovani possano iniziare parallelamente all’acquisto anche un percorso previdenziale, per guardare al futuro con maggiore sicurezza”. 

L’occasione è stata la serata informativa – davvero molto partecipata - organizzata dall’Associazione CooperAtiva Futura in collaborazione con la Cassa Rurale Alta Valsugana e Cooperazione Reciproca all’Auditorium Don Milani di Pergine. “Un incontro – come ha spiegato il Presidente della Cassa Rurale Franco Senesi – rivolto principalmente ai giovani e a tutti coloro che stanno pensando di acquistare o ristrutturare la loro prima casa o che semplicemente vogliono saperne di più. Gli aspetti fiscali, i documenti da conoscere e gli step da seguire prima di fare questo passo sono comunque tanti ed incontri come questi possono aiutare a compiere scelte ponderate”.

Si tratta di tematiche complesse che possono spaventare - come hanno spiegato Maria Rita Ciola e Laura Froner dell’Associazione CooperAtiva Futura – questo però è un momento nel quale ci sono varie possibilità per le detrazioni fiscali e le agevolazioni. La nostra associazione è nata recentemente proprio con l’obiettivo di creare occasioni di confronto e di informazione – come questa – e di sviluppare progetti e proposte. Abbiamo voluto invitare pecialisti del settore per dare risposte adeguate alle domande cruciali”.

Il compito di illustrare quali sono le spese alle quali si va incontro nel momento in cui si acquista una nuova casa: dalle due tipologie di imposte, dirette e indirette, ad altre spese di perizie e documentazioni, fino anche alla modalità di usufruire di agevolazioni fiscali è stato il notaio Luigi Rivieccio. Ha proseguito Simone Fait Giacomini, responsabile della formazione di Acli Servizi Trentino Trentino illustrando il funzionamento allo stato attuale delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia, pari al 50% con un tetto di spesa fissato a 96.000 euro Per quanto riguarda la detrazione del 65%, o Ecobonus, è possibile usufruire degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, per gli interventi di riqualificazione sismica, i lavori di bonifica dell’amianto, l’installazione di schermature solari (la c.d. “tenda da sole”). Il bonus consiste nella detrazione dall’imposta lorda Irpef o Ires del 65% delle spese sostenute. L’agevolazione fiscale è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Gli interventi “classici” che rientrano nell’Ecobonus sono la riqualificazione di edifici esistenti, l’isolamento di coperture, solai e pavimenti, la sostituzione di infissi e vetri, l’installazione di pannelli solari termici e la sostituzione della caldaia.

“Investire nella riqualificazione della propria casa o acquistarne direttamente una nuova “sicura” conviene – ha spiegato Francesco Gasperidi Habitech, il polo di eccellenza nazionale dell’edilizia sostenibile – innanzitutto per la propria salute, considerato il fatto che vi passiamo gran parte del nostro tempo, poi per una questione economica, visto che oltre il 30% delle nostre risorse mediamente è dedicato ai consumi dell’edificio ed abitare in una casa “vecchia” porta alla svalutazione dell’immobile. Prima di prendere qualsiasi decisione, comunque, è importante effettuare una diagnosi accurata sullo stato di salute dell’edificio, sul suo consumo energetico, affidandosi a mani esperte che possano garantire le certificazioni necessarie e gli standard di qualità sempre più aggiornati. Nel settore legno, ad esempio, esiste il marchio ARCA, acronimo di ARchitettura - Comfort - Ambiente, che è il primo sistema di certificazione per le costruzioni in legno nato proprio dal nostro territorio e poi diffusosi a livello globale”. “Seguire il cliente in tutte queste fasi delicate è una nostra prerogativa – confermano Laura Pavone e Luca Brugnara della Cassa Rurale Alta Valsugana – anche attraverso una figura di riferimento dedicata che segue ogni passo del processo decisionale. Il cliente viene seguito fin dai primi quesiti, passando per la stima dell’immobile, la documentazione, la fase dell’istruttoria e la concessione del mutuo. E per mettere al sicuro la propria casa ci sono interessanti novità sul fronte assicurativo”.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

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