Melinda – La Trentina, firmato l’accordo Lunedì, 28 Agosto 2017

Entro fine anno la nuova filiale commerciale condivisa. Apertura all’ingresso di altri operatori.

Fezzi (Federcoop): momento storico per la frutticoltura provinciale. Il mercato richiede soggetti sempre più grandi.

Odorizzi (Melinda): collaborazione non solo commerciale ma anche organizzativa.

Brochetti (La Trentina): una opportunità in più per valorizzare la vocazionalità dei territori, e diversificare le varietà.

Magnani (Apot): l’aggregazione è il futuro della frutticoltura trentina, non ci sono alternative.

Dallapiccola (Pat): positivo questo primo passo, da affrontare con umiltà e consapevolezza.

Una firma attesa, cercata, auspicata da tutti, ed oggi finalmente apposta sul documento che apre nuovi scenari per la frutticoltura trentina. Melinda e La Trentina, le due principali organizzazioni di produttori trentine, hanno stretto un accordo da molti definito “storico” che impegna i firmatari a costituire – a breve – una comune organizzazione per la commercializzazione dei prodotti, pur rispettando e anzi valorizzando i rispettivi marchi. Una nuova filiale commerciale è la formula più pratica e utile allo scopo, e consentita dalla normativa vigente.

Sull’onda del successo del precedente “test” riguardante le ciliegie, oggi i presidenti di Melinda Michele Odorizzi e de La Trentina Rodolfo Brochetti hanno firmato l’intesa in Federazione, alla presenza del presidente di Federcoop Mauro Fezzi, dell’assessore provinciale Michele Dallapiccola, del presidente di Apot Ennio Magnani, di amministratori e dirigenti e dell’avv. Fabrizio Marchionni che ha curato la complessa architettura contrattuale.

Una collaborazione significativa per il futuro del comparto melicolo trentino da cui deriveranno molteplici vantaggi per entrambe le compagini sociali, dal miglioramento della gestione delle vendite e del servizio al mercato all’ottimizzazione delle risorse interne, oltre ad essere l’occasione di una ridefinizione dell’assetto varietale che consentirà di selezionare la migliore qualità dei frutti di queste due realtà del territorio, oggi accomunate in un progetto dagli interessi e obiettivi condivisi volti ad una sempre maggiore sostenibilità delle produzioni.

Il presidente della Cooperazione Trentina Mauro Fezzi ha parlato di “momento storico per la frutticoltura provinciale. Il movimento cooperativo rappresenta uno strumento in mano ai produttori, che deve essere utilizzato dalle persone. La cooperazione nasce con l’esigenza di integrare i piccoli, per fare in modo che diventino più grandi. È il mercato che richiede soggetti sempre più grandi. Un domani potrebbero aprirsi le porte anche ad altri operatori trentini.

Per Michele Odorizzi, presidente del Consorzio Melinda, “già da diversi anni si ravvisava l'esigenza di trovare sinergie. Abbiamo trovato il momento, che non è legato all'annata particolare.

Ci rendiamo conto - ha proseguito - che a livello mondiale si sono piantate parecchie piante di melo. La concorrenza è alle porte, le nubi all'orizzonte sono tante. Con questo primo passo dobbiamo coordinarci e dare risposte al territorio.

La collaborazione non riguarderà solo aspetti commerciali ma anche l’organizzazione della produzione.  E sarà solo un primo passo per affrontare decisi il mercato. La strada è segnata, e in futuro c’è spazio anche per altri produttori e altre realtà con le giuste sinergie”.

Il presidente de La Trentina Rodolfo Brochetti è entrato nel dettaglio dell’accordo, che si divide in una parte transitoria (valida per il 2017), ed una definitiva che riguarda il futuro.

“L’obiettivo finale è quello di costituire una entità che gestisca per entrambe le Op tutta la fase commerciale. In capo ai produttori rimane la parte industriale.

Per la parte commerciale, si aprono grandi opportunità per valorizzare le produzioni vocate dei territori. Non dimentichiamo che produciamo anche le susine di Dro, i kiwi. L’accordo permette di presentarci sul mercato dove i nostri clienti si stanno attivando in maniera importante.

Altra colonna è l'assortimento varietale. In collaborazione con Apot si sta ragionando per proporre un diverso assortimento, con una diminuzione delle golden nelle zone meno vocate sostituendole con nuove varietà.

Auspichiamo che questa aggregazione faccia da catalizzatore ad un processo di riorganizzazione a livello provinciale. 

Soddisfazione anche da parte di Ennio Magnani (Apot): “il tavolo di Apot ha sempre lavorato per far parlare i soggetti. Sotto l'aspetto istituzionale già collaboravano, mancava quello commerciale.

L'aggregazione è il futuro della frutticoltura trentina, non ci sono alternative se vogliamo stare sul mercato e dare soddisfazione ai produttori.

Per l’assessore Michele Dallapiccola questo accordo consente di superare la debolezza finora rappresentata dalla frammentazione dei nostri consorzi. “Accolgo con grande positività questo primo passo, che va portato avanti con stile e approccio come delineato oggi. Umiltà è consapevolezza che c'è molto da fare.

I numeri in ballo

Il Consorzio Melinda è costituito da oltre 4.000 famiglie di frutticoltori riunite in 16 cooperative che coltivano globalmente circa 6.700 ettari di meleti nella Val di Non e Val di Sole in Trentino. La produzione media annua di mele Melinda è di oltre 400.000 tonnellate, circa il 20% della produzione italiana, 1300 i dipendenti e un fatturato di 250 milioni di euro.

Sono a oggi circa 1200 i soci di OP La Trentina distribuiti in cinque cooperative e cinque comuni con una produzione di 57.000 tonnellate di mele per 1200 ettari coltivati, 250 gli addetti e un fatturato di circa 31 milioni di euro.

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