Housing sociale, consegnati 45 alloggi a Trento sud Lunedì, 13 Novembre 2017

Stamane la consegna delle chiavi al complesso residenziale "Corti Fiorite" di via Giovanni Falcone. Daldoss: "Gli alloggi a canone moderato saliranno a 530".

L'Housing sociale, lo strumento pensato per dare una risposta abitativa sostenibile alla cosiddetta "fascia grigia" dell'utenza, vale a dire quella fascia di popolazione che non può permettersi di acquistare un alloggio sul libero mercato ma che vanta comunque un reddito superiore a quello massimo richiesto per accedere all'edilizia sociale, ha compiuto oggi un altro passo avanti. Presso il nuovo complesso residenziale "Corti Fiorite" a Trento sud, in via Giovanni Falcone, sono state infatti consegnate oggi ad altrettante famiglie le chiavi di 45 nuovi alloggi, la prima parte dei 76 alloggi del bando di assegnazione pubblicato ad inizio marzo dal Comune di Trento. "La Provincia - ha annunciato l'assessore provinciale all'edilizia abitativa Carlo Daldoss - ha deciso di integrare la propria quota di finanziamento nel Fondo Housing Sociale Trentino per aumentare di altre 30 unità gli alloggi a canone moderato, arrivando così ad un totale di 530 alloggi".

I 76 nuovi alloggi disponibili a Trento Sud in via G. Falcone, sono caratterizzati da una classe energetica fra B e A, che consentirà agli inquilini un forte contenimento dei costi di gestione. Le finiture di pregio e l’ampia zona verde comune garantirà invece il massimo comfort abitativo. Le metrature degli alloggi sono variabili, adatte a tutte le esigenze: si va da una, due e tre stanze sino agli attici degli ultimi piani.

A seguito della partecipazione al bando, per chi è in possesso dei requisiti previsti, sarà redatta la graduatoria degli assegnatari per la scelta degli alloggi. Una volta terminata questa procedura, l’Ufficio Casa e Residenze Protette del Comune di Trento, di concerto con il gestore sociale CoopCasa Soc. Cons. a r. l. procederà all’assegnazione degli alloggi. Come di consueto, gli alloggi saranno assegnati per almeno il 40% alle giovani coppie di coniugi o di conviventi more-uxorio, residenti nel Comune di Trento al momento dell'approvazione del bando. 

Il Fondo Housing Sociale Trentino, gestito da Finint Investments SGR, ideato e promosso dalla Provincia Autonoma di Trento, vede come primo investitore CDP Investimenti SGR S.p.A. (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare. In particolare l’obiettivo strategico del Fondo HS Trentino è quello di realizzare e gestire oltre 500 alloggi da destinare interamente alla locazione calmierata per almeno 8 anni: pertanto tutti gli alloggi verranno destinati alla locazione ad un canone scontato del 30% rispetto a quello richiesto dal libero mercato, per un periodo minimo di 8 anni.
I 500 alloggi sono localizzati esclusivamente nei Comuni del territorio provinciale considerati ad alto fabbisogno abitativo (Trento, Rovereto, Cles, Levico Terme, Pergine Valsugana, Borgo Valsugana, Riva del Garda, Arco, Ala, Mori, Lavis, Mezzolombardo). Ad oggi il Fondo - ha fatto sapere il suo rappresentante Filippo Iannone - ha effettuato ben 15 investimenti con 13 immobili già consegnati e affittati per complessivi 200 alloggi, il 56 per cento dei quali situati nel comune di Trento.

"Il canone moderato - ha spiegato l'assessore alle politiche sociali del Comune di Trento Mariachiara Franzoia - ci aiuta a ricalibrare la domanda casa in città, lo strumento ha funzionato e sta funzionando; auguro un buon cammino di vita ai nuovi inquilini che prendono casa qui in un ambiente residenziale di alta qualità".

Di "scommessa vinta" ha parlato anche l'assessore Daldoss: "La Provincia ha creduto fortemente in questo strumento che ha avuto il vantaggio di far convogliare sul settore abitativo nuove risorse aggiuntive rispetto a quelle messe a disposizione dalla Provincia per calmierare il costo degli affitti. Noi completeremo l'investimento sull'Housing sociale ma la nostra idea è quella di integrare il finanziamento pubblico per arrivare a 530 alloggi anziché i 500 inizialmente previsti. Non si tratta di una goccia nel mare ma di un fiume, una risposta importante alla domanda di alloggi espressa da una fascia di popolazione composta da giovani "maturi", nuove famiglie che grazie a questa opportunità di accesso agevolato al mercato della casa possono serenamente pensare a costruire il proprio progetto di vita nella propria comunità".

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

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