Eliodoro fa rete: firmata la convenzione con gli Artigiani Martedì, 29 Novembre 2011

Comunicato stampa di Consolida

Coop Eliodoro e Associazione Artigiani di Riva del Garda hanno firmato ieri un accordo per favorire distacchi assistiti nelle aziende del territorio. Ma la cooperativa si estende coinvolgendo anche UPT e Assocommercianti di Arco

“Abbiamo conosciuto Eliodoro e ci ha stupito la professionalità e l’attenzione del loro lavoro, degli educatori e delle persone che seguono. Per questo abbiamo deciso di sostenere, per tre anni, i progetti della cooperativa”. Ha esordito così Graziano Rigotti, presidente dell’Associazione Artigiani Alto Garda, durante la conferenza stampa di presentazione della convenzione con Eliodoro. “Una collaborazione – ha affermato la presidente della cooperativa Maria Grazia Pellegrini – che ci onora e che suggella anni di lavoro della nostra realtà con i singoli artigiani della zona”.

 

L’Associazione Artigiani sosterrà infatti con un contributo di 2000 euro per tre anni i tirocini formativi affinché i ragazzi, accompagnati da un educatore, sperimentino presso aziende della zona l’attività lavorativa “in un contesto produttivo ordinario - come ha precisato la coordinatrice del Centro formativo di Eliodoro Arianna Menegon - per un periodo che può variare da una a più settimane”.

 

In un periodo di crisi economica e lavorativa, ecco quindi una collaborazione che favorisce l'inserimento lavorativo di persone fragili. Eliodoro, nata nel novembre del 1998 proprio per occuparsi di disabili cui venivano negate opportunità lavorative, in questi 13 anni è cresciuta e oggi propone servizi socio-assistenziali, educativi e di accompagnamento nel mondo del lavoro a persone che si trovano in situazioni di handicap cognitivo, psicofisico, disagio psichico, relazionale o socio-familiare. Oggi lavora per 36 utenti e loro famiglie. “Lo fa – ha detto il direttore Cristian Aiardi - ritenendo il lavoro un importante strumento di integrazione sociale e relazionale per promuovere il benessere della persona fragile. Siamo convinti che lavorando in una realtà socio-economica, non sta meglio solo la singola persona o la sua famiglia, ma l’intera comunità, che vedrà ridimensionate anche le spese per interventi assistenziali. Per ciò riteniamo questa collaborazione un importante momento di responsabilità sociale condivisa”.

 

Diversi artigiani hanno già collaborato con Eliodoro in questi 13 anni accogliendo persone in difficoltà. A testimoniarlo ieri sera c'erano Alberto Pellegrini (Molino Pellegrini) e Michela Bertapelle (LCE), che hanno invitato i colleghi a togliersi qualsiasi pregiudizio e a provare. “Soprattutto per gli aspetti relazionali – ha sottolineato Alberto Pellegrini – cruciali per noi datori di lavoro”. Tutti gli artigiani interessati possono quindi rivolgersi alla cooperativa (telefono 0464 520116) anche solo per conoscere meglio lo strumento e le possibilità.

 

Ma il lavoro di Eliodoro per creare una rete di collaborazioni non si ferma a Riva, ma va a coinvolgere commercianti e scuola in quel di Arco. Nello specifico, la cooperativa ha infatti firmato con UPT e Assocommercianti di Arco l'accordo di collaborazione "Buon Natale": una "catena solidale" che inizia con la realizzazione delle bocce in legno da parte di aziende locali che vengono dipinte dagli utenti della cooperativa Eliodoro e ultimate, con una scritta speciale ed il fiocco, dai ragazzi della scuola UPT. Proprio questa mattina gli studenti insieme ai ragazzi di Eliodoro hanno addobbato le vetrine dei negozi di Arco in occasione della presentazione del progetto in conferenza stampa a cui erano presenti, oltre al direttore Cristian Aiardi e alla presidente Maria Grazia Pellegrini di Eliodoro, anche Paolo Zanlucchi, direttore dell'UPT e Bruno Lunelli, presidente di Assocommercianti Arco. "È un progetto di reale collaborazione sul territorio che unisce aziende locali, il mondo della formazione tecnica e quello della formazione lavorativa per persone in difficoltà - spiega Cristian Aiardi. È un progetto che vuole stimolare percorsi di conoscenza e socializzazione tra studenti e giovani lavoratori in situazione di disagio. E speriamo possa essere la base per nuove collaborazioni".

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