Cooperazione-FBK: la ricerca al servizio del territorio Venerdì, 18 Marzo 2011

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Con gli accordi sottoscritti stamani dalla Federazione Trentina della Cooperazione e da Fondazione Bruno Kessler viene consolidato un rapporto strategico che permetterà al sistema della cooperazione trentina di partecipare a numerosi di progetti di ricerca nonché sperimentare una serie di tecnologie innovative messe a punto dalla Fondazione

Si parla di:

Imprese

Un sistema per analizzare la salubrità degli ambienti di lavoro, un progetto di ricerca internazionale sulle fonti di energia alternativa e uno strumento in grado di monitorare la maturazione delle viti e comunicare ai soci delle cantine sociali il momento migliore per la vendemmia. Sono solo alcune delle innovazioni rese possibili dai progetti di ricerca che coinvolgono le cooperative trentine e la Fondazione Bruno Kessler grazie alla Carta dei soci e al patto di intesa sottoscritti stamani dalla Federazione Trentina della Cooperazione e FBK.

 

Il primo documento, firmato dal presidente della Federazione Diego Schelfi e dal presidente di FBK Massimo Egidi, specifica le modalità di collaborazione e individua le possibili ricadute dell’accordo.

 

“Questo Trentino deve avere più coraggio per innovare, e farlo con convinzione – ha commentato Schelfi – Oggi abbiamo posto le basi per ulteriori collaborazioni. Siamo consapevoli dell’importanza del ruolo della Fondazione e disponibili a fare tutto il possibile per crescere insieme nell’interesse di tutta la comunità trentina”.

 

“Con l’accordo siglato oggi – ha sottolineato Egidi – abbiamo reso pubblico un lavoro che è stato portato avanti in FBK negli ultimi due anni e che proseguirà in modo consolidato. Si supera così il misunderstanding per cui la ricerca di alto livello non abbia poi ricadute economico-sociali sul territorio: è proprio questo tipo di ricerca che interessa maggiormente il Trentino per reggere la competizione con i territori vicini”.

 

Il protocollo di intesa, firmato dal presidente Schelfi e dal segretario generale di FBK Andrea Simoni, individua invece le principali aree di interesse su cui si svilupperanno i progetti di ricerca: l’ambiente e l’utilizzo delle risorse naturali, l’utilizzo efficiente dell’energia, le nano tecnologie, le applicazioni industriali e la gestione di dati e di processi.

 

La collaborazione tra la FBK e la Cooperazione Trentina si svolgerà sulla base di programmi di attività scientifico-tecnologica in settori di comune interesse, che verranno definiti in appositi accordi. Gli accordi potranno essere declinati in accordi quadro, che individuano le aree di interesse su cui avviare progetti comuni, e accordi applicativi, che definiscono i dettagli del progetto, della partnership di ricerca, dell’azione concordata, anche al fine della diffusione della cultura dell’innovazione.

 

Nelle prossime settimane prenderanno il via nuovi progetti di ricerca con cooperative trentine. Tra queste l’accordo con Cavit nell’ambito del monitoraggio e della gestione dell’ambiente e delle risorse naturali, con Opencontent per lo sviluppo di tecnologie per la gestione multicanale di contenuti e servizi, e con il Consorzio elettrico di Stenico nell’ambito di un progetto internazionale di ricerca sulle energie rinnovabili. Inoltre, con Cet è alla firma un accordo applicativo per le indagini ambientali orientate alla tutela dell’igiene nel lavoro e l’analisi dell’esposizione della popolazione ad agenti fisici pericolosi.

 

Vantaggi per le imprese e il territorio

 

Le ricadute positive dei progetti condivisi dalle cooperative trentine e FBK interessano tutto il territorio locale. Lo dimostrano i primi progetti di ricerca già attivati, come, ad esempio, quella con Cassa Centrale Banca che mira a definire un metodo innovativo di calcolo per i piani di ammortamento dei mutui in grado, tra l’altro, di diluire nel tempo l’effetto negativo per il mutuatario di una eventuale rapida crescita dei tassi.

 

Grazie all’innovazione scientifica e tecnologica resa possibile dal lavoro di FBK, le imprese trentine avranno gli strumenti per poter, non solo aumentare la propria competitività, ma anche offrire servizi più puntuali ai propri utenti. D’altra parte, grazie alla collaborazione con le cooperative trentine, i ricercatori di FBK hanno a disposizione dei partner ben radicati sul territorio con i quali sperimentare nuovi strumenti e individuare le esigenze reali espresse dal territorio.

 

In quest’ottica è stato avviato una convenzione con il Consorzio dei Comuni Trentini per la definizione di un modello operativo per il rilascio di dati digitali georiferiti di interesse pubblico. Tra gli accordi sottoscritti tra il mondo della cooperazione e FBK anche il contratto di ricerca e sviluppo stipulato con Informatica Bancaria Trentina, che ha permesso la migrazione del sistema informativo Gesbank verso una nuova versione con funzionalità più avanzate, il tutto senza alcuna interruzione del servizio.

 

Con STS Trentino Engineering, società controllata dal Consorzio Lavoro Ambiente, è in corso una collaborazione per lo sviluppo e la sperimentazione di un software per la misurazione della dispersione termica degli edifici. Mentre con l’Associazione Trentini nel Mondo è stato instaurato un rapporto volto a favorire azioni di network fra le persone di origine trentina che hanno valorizzato la propria attività sullo scenario internazionale.

 

Infine, ha già preso il via anche la prima collaborazione diretta tra la Fondazione Bruno Kessler e la Federazione Trentina della Cooperazione grazie al progetto LiveMemories. La Federazione partecipa rendendo disponibili gli archivi digitali che gestisce, dalle notizie raccolte nei comunicati stampa ai servizi pubblicati sulla web tv. Si tratta di materiale che sarà disponibile al pubblico in un portale che renderà possibile la raccolta, la gestione, l’integrazione e la fruizione di memorie collettive multimediali.

 

I presenti

 

Alla firma erano presenti il presidente di FBK Massimo Egidi, il segretario generale Andrea Simoni, Giuliano Muzio, responsabile dell’Area Innovazione e Relazioni con il Territorio, e Micaela Vettori, responsabile delle relazioni con la Federazione Trentina della Cooperazione.

 

In rappresentanza della Cooperazione Trentina hanno partecipato il presidente Diego Schelfi ed Egidio Formilan, responsabile dell’ufficio studi e intercooperazione.

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