Cooperative sociali: dalla fusione tra Vales e Alisei nasce la nuova Vales Lunedì, 02 Dicembre 2019

Presentata oggi alla Federazione trentina della Cooperazione la nuova realtà con oltre 700 lavoratori che racchiude 30 anni di attività al fianco delle persone più fragili. Gestirà un patrimonio netto di 3.458 mila euro e un fatturato di oltre 15 milioni di euro.

Abbraccerà i diversi ambiti del welfare nei settori dei servizi alla persona (coop sociale di tipo “A”)  e dell’inserimento lavorativo (tipo “B”), con oltre duemila utenti.

Il presidente Paolo Fellin: “vogliamo collaborare in maniera costruttiva con l’ente pubblico nella costruzione e gestione di strumenti da dedicarsi a persone in condizione di bisogno”.

Il vicepresidente della Federazione Italo Monfredini: “il mondo cooperativo si evolve per continuare a crescere ed essere competitivo rispetto ai concorrenti”.

Due realtà con una lunga esperienza alle spalle, presenti capillarmente su gran parte del territorio provinciale e con una vocazione sociale profonda, di cui i suoi operatori sono il cuore pulsante.

Le cooperative sociali Vales e Alisei hanno scelto di unirsi e creare una nuova realtà con servizi di assistenza alla persona, rivolti ad anziani, disabili, minori e malati, che si integra con opportunità di inserimento e reinserimento lavorativo. La fusione è stata ufficializzata oggi e presentata alla stampa, alla presenza del vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione Italo Monfredini, del presidente della nuova Vales Paolo Fellin, la vice Chiara Cristofolini e il consiglio di amministrazione della cooperativa.

“Vales ha radici profonde nel tessuto cooperativo trentino e rappresenta un esempio positivo di innovazione - ha detto Italo Manfredini, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione con delega alle cooperative sociali. – L‘auspicio è che il mondo cooperativo sappia evolversi per continuare a crescere ed essere competitivo rispetto ai concorrenti”.

Con oltre 700 lavoratori, la nuova Vales avrà sede legale a Rovereto e si afferma come una delle maggiori realtà del sociale trentino, in grado di cogliere le nuove sfide del welfare e progettare servizi che rispondono alle necessità contemporanee degli utenti e delle loro famiglie. La fusione non comporterà nessun esubero.

“La scelta fatta - ha spiegato Paolo Fellin, presidente di Vales - è quella di cercare di diventare un attore su scala provinciale e regionale capace di collaborare in maniera costruttiva con l’ente pubblico nella costruzione e gestione di strumenti da dedicarsi a persone in condizione di bisogno; una struttura - ha proseguito - che per dimensioni e professionalità riesce a proporsi come soggetto capace di apportare risorse economiche private, aggiuntive a quelle messe in campo dalla pubblica amministrazione, innovazione, efficacia ed efficienza nel campo dei servizi alla persona”.

Chiara Cristofolini, vicepresidente di Vales, ha confermato l’attenzione della cooperativa verso il benessere e la crescita professionale del suo personale. “L’offerta di servizi ritagliati sulle esigenze dell’utente – ha detto - possibile grazie alla flessibilità interna. Lavoreremo per promuovere elasticità negli orari, crescente autonomia, responsabilizzazione e coinvolgimento dei lavoratori.”

Complessivamente Vales cooperativa sociale plurima (incorpora il ramo servizi alla persona e inserimento lavorativo) gestirà un patrimonio netto di 3,5 milioni e un fatturato di oltre 15 milioni di euro.

Nel settore servizi alla persona vengono gestiti gli strumenti dell’assistenza domiciliare, assistenza domiciliare integrata, assistenza domiciliare Cure Palliative e l’assistenza domiciliare alzheimer. Viene inoltre gestito il servizio di telesoccorso e telecontrollo in ATI con GPI e Althea Group.

Nel settore trasporto persone viene gestito il servizio per il trasporto degli utenti dializzati, il servizio di trasporto scolastico con accompagnatore dedicato ai casi con problemi maggiori, il servizio di trasporto persone verso i centri diurni e il servizio di trasporto “Muoversi” dedicato a persone ammesse dalla PAT al servizio e non deambulanti autonomamente.

Nel settore strutture la cooperativa sta gestendo il centro aggregativo Quartiere Solidale a Rovereto in collaborazione con la locale omonima associazione di volontariato, il Centro Servizi Villa Prati a Castel Ivano; il Centro Diurno Anziani a Rovereto in via Santa Maria, la Casa Soggiorno Arcobaleno a Borgo Valsugana e la struttura “Piccolo Principe” a Fiera di Primiero.

Il nuovo settore di attività dedicato all’inserimento lavorativo di persone “svantaggiate” ai sensi della legge 381/1991 recupera l’attività in essere della cooperativa sociale Alisei incorporata e pertanto sviluppa una attività nei settori pulizia e sanificazione, ristorazione e mense e custodia e vigilanza non armata.

Vales è impegnata anche in due progetti di welfare generativo, supportati dal finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto.

I motivi della fusione

Vales e Alisei sono realtà societarie che operano, ciascuna nel proprio ambito d’attività, in modo capillare su quasi tutto il territorio della provincia di Trento. Grazie al regolamento approvato nel 2018 relativo alle “Norme in materia di cooperazione di solidarietà sociale” è stato possibile creare un’unica realtà cooperativa che si dedichi a servizi di tipo A (servizi alla persona) e di tipo B (inserimento lavorativo).

Questo ha permesso di progettare nuove opportunità di integrazione tra questi ambiti, riuscendo ad offrire, quindi, alle persone in situazione di fragilità il sostegno di cui hanno bisogno e nel contempo nuove opportunità per reinserirsi all’interno della comunità attraverso il lavoro.

La fusione ha inoltre reso possibile la creazione di sinergie ed economie di scala all’interno delle strutture organizzative delle due società, tali da garantire il benessere dei lavoratori e positive prospettive di crescita per la cooperativa in termini efficienza e competitività. Grande attenzione è rivolta ai lavoratori, con opportunità di formazione continua e conciliazione tra tempi di vita e temi di lavoro.

Il nuovo Cda

Vales sarà gestita da un Consiglio di Amministrazione guidato dal Presidente Paolo Fellin (per il primo anno)  vice Chiara Cristofolini e composto da: Stefano Bolognesi, Paola Borz, Sabina Chiasera, Alessandro Menapace, Ermanno Monari. Due componenti provengono dalla ex cooperativa Alisei, 2 dalla ex Vales, e due nuovi.

Collegio sindacale: dott. Lorenzo Savorelli (presidente), dott. Franca Dellapietra, dott. Laura Costa.

Il presidente dell’organismo di vigilanza interna (ai sensi del D.leg. 231/2001) è l’avv. Nicola Lorenzon di Trento.

La festa del 14 dicembre

Al teatro Sanbapolis il prossimo 14 dicembre, dalle ore 19.45, saranno invitati tutti i lavoratori di Vales per festeggiare la nuova fusione. In quella serata saranno resi noti i risultati del nuovo referendum di Vales per la scelta del nuovo logo della cooperativa.

Le due cooperative

La fusione fa incontrare due realtà storiche del territorio trentino.

Vales è una cooperativa sociale di tipo A, nata nel 2014 dalla fusione delle cooperative sociali La Casa e La Strada. Il suo motto, portato anche nella nuova Vales, è “Si vales, bene est. Ego valeo” (Se stai bene è cosa buona. Io sto bene). La cooperativa si occupa di servizi sociali erogati direttamente o attraverso convenzioni apposite sottoscritte con gli enti pubblici. La finalità dei servizi di Vales è quella di aiutare le persone in difficoltà, cronica o temporanea, a poter condurre una vita dignitosa e per quanto possibile autosufficiente. I servizi di Vales comprendono servizi alla persona, servizi di trasporto, servizi per il territorio e servizi che vengono erogati attraverso le strutture gestite.

Alisei è una cooperativa sociale di tipo B, nata nel 1999 per favorire l’integrazione sociale e la promozione della dignità delle persone, con una particolare attenzione ai soggetti socialmente svantaggiati. L’acronimo Alisei sta per "Abitare il Limite Esperienze Solidali Internazionali" e la sua missione è aiutare persone in situazioni di disagio ad essere reintegrate nella società attraverso il lavoro, realizzando in forma di impresa un insieme variegato di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

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