Cooperare al cambiamento Venerdì, 03 Aprile 2020

La Federazione anticipa il lancio del nuovo servizio di formazione a distanza, offrendo a tutte le cooperative associate una serie di occasioni gratuite per approfondire temi diversi, apprendere dall’esperienza, riflettere e generare nuovi sguardi. Un ricco programma di appuntamenti online per acquisire gli strumenti utili ad affrontare l’emergenza e costruire, insieme, un nuovo sistema da cui ripartire

In tempo di crisi è necessario trovare nuovi stili di vita e di lavoro. Chi saprà adattarsi ai paradigmi emergenti e sarà pronto a gestire anche l’imprevedibile, avrà più possibilità di superare questo periodo. La situazione che stiamo vivendo ci ha colti alla sprovvista, ma allo stesso tempo ci ha permesso di scoprire che abbiamo tutti gli strumenti, cognitivi e tecnologici, necessari ad affrontare questa emergenza e a gettare le basi per la costruzione di un sistema nuovo, più efficace e adatto alla ripartenza quando finalmente potremo uscire, tutti e tutte, dalle nostre case.

Il problema è avere la giusta consapevolezza degli strumenti in nostro possesso e le competenze necessarie per utilizzarli. Per rispondere a questa esigenza, la Federazione Trentina della Cooperazione, attraverso la propria area Formazione e Cultura cooperativa, ha anticipato il proprio programma di formazione online, adattando velocemente la propria offerta formativa per offrire occasioni di confronto, approfondimento e apprendimento alle cooperative trentine.

“La crisi che stiamo affrontando – commenta il direttore generale della Federazione Alessandro Ceschi – ci impone di modificare il nostro abituale modo di vivere e di lavorare. Cose che fino al mese scorso ci sembravano fantascienza, o comunque difficilmente realizzabili, nel giro di poche settimane si sono trasformate nella nostra quotidianità. Una trasformazione non facile da gestire, ma che può insegnarci nuovi stili di vita e di lavoro che potranno esserci utili anche quando, finalmente, avremo superato questa prima fase di emergenza. Per questo ci siamo attivati per garantire alle nostre cooperative il supporto necessario ad affrontare il cambiamento in atto”.

“Come area Formazione e Cultura cooperativa – aggiunge la responsabile dell’ufficio Jenny Capuano – ci attendeva una primavera intensa di appuntamenti formativi in presenza sia con le cooperative, sia con le scuole. Dal momento che tutto ciò è stato rimandato a data da destinarsi, abbiamo velocemente rivisto e riadattato i nostri obiettivi dell’anno anticipando l’avvio della formazione a distanza”.

Il progetto, dal titolo “SI PUO’: cooperiamo connessi”, nasce quindi per offrire occasioni formative diverse per temi, destinatari e metodologie, con l’obiettivo di valorizzare al meglio il tempo che stiamo vivendo e poter apprendere dall’esperienza. Il “si può” del titolo è un omaggio ad un famoso pezzo di Giorgio Gaber, tratto da “Libertà obbligatoria” (1976/1977), che sarà ripreso nella sigla degli appuntamenti, disponibili solo per i partecipanti su YouTube, grazie alla gentile concessione di Edizioni Curci Srl e di Carosello Records Srl., che ne detengono i diritti. Un “si può” che, al di là del significato proposto da Gaber in modo dissacrante e ironico, vuole offrire uno spazio aperto alle possibilità, dove poter pensare e progettare, nella consapevolezza dei limiti entro i quali ci muoviamo.

In questi giorni le cooperative associate stanno ricevendo la presentazione dei percorsi attivati. Chi volesse maggiori informazioni, può contattare l’area Formazione e Cultura cooperativa scrivendo all’indirizzo email formacoop@ftcoop.it o visitando la sezione notizie dedicata alle iniziative messe in campo per affrontare l'emergenza covid-19 sul sito della Federazione .