Quarant’anni di C.E.A., la piccola coop che sfida le grandi catene Giovedì, 05 Ottobre 2017

La cooperativa, con sede all’Interporto di Trento Nord, è divenuta lo strumento dei piccoli e medi negozi di elettrodomestici ed elettronica per resistere alla concorrenza dei colossi del settore. Oggi copre con la sua attività il Trentino Alto Adige, il Veneto, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia. II fatturato supera i 37 milioni. La storia della Cea è raccontata in un libro scritto da Giuliano Beltrami.

Ricorre quest’anno il 40mo anniversario di fondazione della Cea, cooperativa Commercianti Elettrodomestici Associati. Nata in un magazzino di via Perini come gruppo d'acquisto, la Cea è divenuta lo strumento dei piccoli e medi negozi di elettrodomestici ed elettronica per resistere alla concorrenza delle grandi catene.

La cooperativa copre oggi con la sua attività il Trentino Alto Adige, il Veneto, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia. I soci sono 43, mentre i clienti sono circa 500. Nel 2015 la Cea ha registrato un fatturato di 37 milioni di euro. I dipendenti del magazzino e degli uffici all'Interporto di Trento Nord  sono una ventina.

I primi 40 anni di attività della Cea sono stati ricostruiti in un libro curato da Giuliano Beltrami, giornalista e cooperatore, nel quale sono raccontate le storie dei protagonisti della cooperativa. Emerge uno spaccato della società trentina fatto di gente semplice ma intraprendente.

“Più che un libro di storia è un libro di storie - ha spiegato l’autore -. Ho definito Cea una cooperativa anomala perché è merce rara che, artigiani e commercianti, si uniscano per fare una cooperativa”.

Il libro è stato presentato, stamani, alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione. Accanto all’autore del libro, Giuliano Beltrami, sono intervenuti il presidente della cooperativa C.E.A. Mauro Tomaselli, l’ex presidente (dalla fondazione per 35 anni) Velio Cuel, il direttore Vigilio Panizza, il consigliere Danilo Scalvini e il presidente della Cooperazione Trentina, Mauro Fezzi. “Con orgoglio presentiamo questa pubblicazione - ha detto Fezzi -. Il libro raccoglie la storia emblematica di come si può diventare protagonisti anche partendo dalle piccole dimensioni”.

Scrive nella introduzione del libro il presidente Tomaselli: “Non c’è dubbio che il nostro gruppo sia nato per creare delle opportunità economiche ma, crescendo, ha messo anche il cuore nelle scelte strategiche ed ha cercato di mantenere un equilibrio fra il socio più grande e quello più piccolo che, per mille ragioni, faticava a stare al passo pur mettendoci tutta la buona volontà. Questo ha fatto della cooperativa una seconda casa dove tutti si sentono coinvolti, partecipi ed importanti in egual misura”. Conclude Tomaselli, manifestando legittimo orgoglio: “Possiamo dire che anche noi, con le nostre piccole aziende, abbiamo contribuito allo sviluppo economico del territorio in cui operiamo”.

Quella della Cea, racconta il libro, è anche la storia di un piccolo miracolo attuato mettendo insieme persone di città, valli e paesi lontani fra loro sia sul piano economico che culturale, che del costume. Tra soci provenienti da tutta la regione la cooperativa ha saputo creare un rapporto familiare. Lo confermano e lo sottolineano le testimonianze raccolte dall’autore accomunate da un filo conduttore: il rischio dell’impresa, il coraggio di tirare avanti alla faccia della burocrazia e delle crisi di mercato, inseguendo i cambiamenti che in quaranta anni sono stati più rivoluzionari che in tutto il secolo precedente.

Il libro è arricchito dal capitolo “Uno sguardo sul Trentino” curato da Tiziano Salvaterra, docente all’Università degli Studi di Trento che ripercorre quarant’anni di storia trentina, dagli anni Settanta ai giorni nostri.

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