Pir: investire nella ripresa economica senza imposte sui rendimenti Lunedì, 07 Agosto 2017

Cassa Centrale Banca lancia una nuova opportunità di risparmio con importanti vantaggi fiscali. A partire dall'8 agosto è possibile sottoscrivere il nuovo comparto Nef Risparmio Italia Pir.

I  PIR, Piani Individuali di Risparmio, sono una nuova forma di investimento, introdotta dalla  Legge di Bilancio 2017 e riservata alle persone fisiche residenti in Italia. I vantaggi fiscali sono notevoli: esenzione dalla tassazione dei redditi di natura finanziaria generati dagli investimenti effettuati nei PIR e nessuna imposta di successione. L’unica condizione è che l’ investimento  non venga smobilizzato per almeno cinque anni.

L’obiettivo dei PIR è indirizzare il risparmio delle famiglie italiane a sostegno delle imprese nazionali, in particolare quelle di piccola e media dimensione e favorire la crescita dell’economia reale e dell’occupazione.

Il limite di investimento è di 30.000 euro l’anno con un massimo complessivo di 150.000 euro. Si tratta di uno strumento finanziario destinato alle persone fisiche residenti fiscalmente in Italia. Ogni persona fisica può essere titolare di un solo PIR ma è evidente, ad esempio, che una famiglia può usufruire dell'agevolazione per tutti i suoi componenti. Grazie ai PIR, per la prima volta si affronta il tema cruciale del risparmio delle famiglie tradizionalmente orientato agli immobili. Con questo nuovo strumento del risparmio gestito è possibile creare lavoro e reddito. 

Cassa Centrale Banca è stata la prima realtà in Italia ad essere operativa nell’ambito delle gestioni patrimoniali PIR, che hanno raccolto circa 150 milioni di euro in pochi mesi, con tre linee di gestione (Bilanciata 30, Bilanciata 50 e Azionaria). Ora si aggiunge un nuovo tassello grazie all'offerta di NEF Risparmio Italia PIR, che unisce i medesimi vantaggi fiscali alla flessibilità tipica dei fondi NEF, ovvero la possibilità di attivare l'investimento con un importo molto contenuto (almeno 500 euro), oppure tramite un Piano di Accumulo (di almeno 25 euro).  Ad oggi il fondo NEF è collocato da circa 200 Casse Rurali, Banche di Credito Cooperativo e banche territoriali in tutta Italia.

Il portafoglio del comparto è orientato principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e combina una componente obbligazionaria,  che è prevalente, e una azionaria, prevista fino al 40%. La normativa prevede infatti che il 70 per cento del capitale venga investito in strumenti finanziari emessi da aziende italiane. Il restante 30% del capitale libero da vincoli può permettere a NEF,  attraverso i propri gestori, con una adeguata  diversificazione del portafoglio, di rispettare i profili di rischio dei clienti. 

Per Enrico Salvetta, responsabile dell’area Finanza di Cassa Centrale e vice direttore generale vicario “Con il fondo NEF Risparmio Italia PIR andiamo a completare un'offerta piuttosto ampia di strumenti di investimento e di risparmio che consentono alla clientela di usufruire di tutti i vantaggi proposti dalla normativa sui Piani Individuali di Risparmio. In tal modo, sia la clientela più dotata patrimonialmente, sia quella che riesce ad accantonare un po' di risparmio tempo per tempo, attraverso i PAC, piani di accumulo capitale, possono beneficare di un trend di mercato molto importante, senza peraltro perdere di vista il controllo e la gestione del rischio".

Fonte: Luigi Giuriato - Cassa Centrale Banca

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