Per costruire ponti assieme Mercoledì, 04 Ottobre 2017

Il 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. la cooperativa Gruppo 78 proporrà un momento di sensibilizzazione per le Scuole Superiori, attraverso un Musical costruito con un gruppo di Giovani di Isera e il Coro Canta che ti Passa della Cooperativa. Nella serata uno Spettacolo di Sand Art, introdotto dalle testimonianze che racconteranno la Salute Mentale Oggi. I due spettacoli si terranno al Teatro San Giorgio.

Da anni la Cooperativa Gruppo 78, investe fortemente nella possibilità di incontrare gli alunni delle Scuole Superiori per attivare dei momenti di confronto, al fine di far conoscere maggiormente l’ambito delle organizzazioni no-profit e le progettualità esistenti per sostenere famiglie e utenti, che si ritrovano a dover affrontare delle difficoltà legate al disagio mentale. Lo fa congiuntamente anche con Associamazioni, coordinamento territoriale (formato da pubblico e realtà del privato sociale) che da alcuni anni lavora nelle Scuole attraverso il Progetto”Diversamente-Lotta allo stigma”.  La Giornata Mondiale della Salute Mentale appare come un’occasione propizia per perseguire questo obiettivo valorizzando alcuni “prodotti artistici” provenienti dal mondo giovanile e nati dopo il Percorso fatto nelle Scuole Superiori.

Già in precedente la stessa Cooperativa aveva promosso un altro spettacolo che aveva visto il coinvolgimento di alcuni Istituti ad indirizzo Sociale come il Don Milani e l’Istituto Filzi.

PROPOSTA PER GLI ALUNNI DEGLI ISTITUTI SUPERIORI.

In questa occasione abbiamo voluto utilizzare uno strumento a forte valenza comunicativa: il Musical “MACCHE’ PROCOLIADE” realizzato in collaborazione dal Coro “Canta che ti Passa” 

della Cooperativa e un gruppo di Giovani del Territorio di Isera, guidati da Garniga Annalisa per la parte teatrale, e da Festi Ketty per il supporto canoro.

La percezione di un gruppo coeso, sul palcoscenico, formato da utenti, volontari, famigliari, operatori e giovani, restituisce in modo immediato che l’inclusione sociale delle persone in difficoltà è possibile e può portare alla creazione di relazioni significative, e non ultimo di un “prodotto artistico” dignitoso e divertente. Lo spettacolo sarà preceduto dalla visione di un backstage per raccontare il dietro le quinte, ma non solo i frammenti di vita di coloro che sono coinvolti nello spettacolo

PRESENTAZIONE MUSICAL

Condividere, accettare ed aiutare. Non sono tre semplici verbi legati alla convivenza, al rapporto con l’altro. Sono qualcosa di più. Lo sono, almeno, per un gruppo di ragazzi di Isera che all’interno del progetto “Musical!”, proposto dalla cooperativa sociale Gruppo78, proprio attraverso l'allestimento di uno spettacolo musicale, stanno imparando ad abbattere i confini del pregiudizio e dello stigma. Come vere e proprie armi d’amore, infatti, queste parole sono diventate vera occasione di crescita per questi giovani ragazzi e, allo stesso tempo, possibilità di vivo riscatto, di valorizzazione e realizzazione personale per gli utenti della cooperativa. Impegno e dedizione per la realizzazione di un musical, certo, ma c’è molto, molto altro da dire e raccontare. Stiamo descrivendo, infatti, in queste poche righe, la storia di un gruppo che, nato dall’unione del mondo giovanile e del disagio socio-mentale, ha imparato a camminare, a camminare unito, a camminare a passo costante ma attento alle esigenze di ogni suo componente. Stiamo raccontando la storia di un gruppo vero, perché coeso da un reale fine comune, per il quale ognuno si adopera a seconda delle proprie capacità. Stiamo illustrando la struttura di un gruppo valorizzante, in quanto ognuno all’interno di esso, al di là della propria storia, del proprio background, del proprio orientamento, si sente speciale, importante, senza dimenticare di essere sullo stesso piano dei compagni e, di conseguenza, rispettandoli per quello che sono. Stiamo disegnando i contorni di un risultato prezioso, perché non è certo cosa semplice, scontata e comune riuscire ad imprimere quest’impronta su un gruppo che, non bisogna dimenticarlo, è composto da individualità estremamente differenti fra loro, che coesistono in un’allegra sinergia.

TRAMA “Macchè Procoliade”

L’eco dei colpi di martello sui chiodi, il calore del fuoco, le urla degli operai, il silenzioso lavoro delle serve. Con un salto temporale, ed anche un po’ fantasioso, di duemila anni, lasciamoci trasportare dagli eventi che animano la fucina del dio greco Efesto. E’ in questo ambiente crudo e meccanico, infatti, che si sviluppano le vicende di Proccolo, il miglior operaio dell’intero laboratorio di metalli. Tentato dai viziosi giochi degli dei olimpici, il nostro protagonista si vedrà costretto a scegliere fra la facile, ma disonesta, affermazione e i valori dell’amicizia e dell’amore più vero. Seguendo i dubbi, le indecisioni, le debolezze e le paure di Proccolo, avremo la possibilità di riscoprire i sani principi che animano la nostra vita, opponendoli a quelli che, apparentemente più facili ed accattivanti, in realtà la distruggono. Meglio essere se stessi ed essere stimato dagli amici e dalla donna che ami o cedere alla tentazione divina di un destino di fama e di gloria, al prezzo di un tradimento? E' quello che deve decidere il fabbro Procolo, nelle cui mani, per un istante, passano le sorti della guerra di Troia. Questa, in sintesi, la trama dello spettacolo musicale allestito dai ragazzi di Isera con la preziosa collaborazione del Coro Canta che ti passa del Gruppo '78.

FINALITA’ GENERALI

L’azione di Sensibilizzazione pensata per questo evento si tradurrà in:

  • Restituire elementi conoscitivi relativi alla Salute Mentale e ai servizi preposti per fronteggiare e sostenere percorsi riabilitativi che consentano maggior benessere per le persone e di conseguenza per l’intera comunità territorio. 
  • Intessere ponti tra mondi diversi che possono comunicare, aprendo un dialogo continuo tra dentro e fuori: fuori rispetto ai nostri servizi, rispetto ai circuiti riabilitativi per entrare dentro, nel territorio, nelle scuole e nella comunità.
  • Lavorare a favore di una cultura di maggiore accettazione del diverso, perché riconosciuto come persona avvicinabile e portatrice di passioni, potenzialità e risorse.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Attivare una comunicazione tra mondo giovanile e cooperative sociali;
  • Creare spazi di accettazione, normalità, confronto, dialogo, divertimento per persone che hanno problemi legati alla salute mentale, riconoscendo il forte valore umano che ha farlo nei luoghi del territorio e non solo all’interno dei circuiti della psichiatria.
  • Avvicinare gli studenti alla possibilità di fare un’esperienza di volontariato all’interno dei Servizi della Cooperativa;

STRUTTURAZIONE INCONTRO

  • Ore 10.30: backstage dello spettacolo (lavoro a 4 mani) “presentazione a più voci” della Cooperativa e del Tavolo di Associamazioni;
  • Ore 10.45: Il pregiudizio che cos’è?  I giovani studenti raccontano il loro punto di vista dopo il percorso di Associamazioni 2015-2016 “Diversamente- Lotta allo Stigma”;
  • Ore 11.20: Spettacolo “Musical Macchè Procoliade” realizzato dal Coro Canta che ti Passa e da un Gruppo di Giovani di Isera guidati dalla Regia di Annalisa Garniga e Ketty Festi per la parte corale;
  • Ore 12.30: Saluti finali e chiusura Evento.

APPUNTAMENTO SERALE

Lo stesso giorno alle ore 20.30, nella stessa cornice del Teatro S. Giorgio verrà presentato a tutta la cittadinanza lo spettacolo “Il grande Cavallo Blu”, (tratto dal libro di Irene Cohen-Janca edito da Orecchio Acerbo) , dove si racconta la storia di Marco Cavallo, il Grande Cavallo Blu che è divenuto il simbolo del diritto alla libertà dei malati di mente e che ancora oggi gira in lungo e in largo tutta l’Europa per parlare di coloro che hanno male all’anima. Accanto alla spettacolarità della tecnica utilizzata dall’Artista Nadia Ischia, che con maestria modella la sabbia regalando, allo spettatore immagini toccanti, vi è una voce narrante che racconta il punto di vista di un bambino, che con ingenuità e senza pregiudizio guarda da dentro lo scorrere del giorni in un ‘istituto psichiatrico. Lo spettacolo sarò poi seguito da alcuni elementi di approfondimento.

Fonte: Cooperativa Gruppo 78

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