Maltempo, danni all'agricoltura Lunedì, 07 Agosto 2017

Il 2017 sta profilandosi quasi come un "annus horribilis" per l'agricoltura trentina, la melicoltura in particolare. Dopo le gelate della scorsa primavera, per le quali la Provincia di Trento ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità, e la siccità che ha morso i campi nella prima parte dell'estate, si contano ora nuovi danni a seguito degli eventi meteorologici di ieri. Nuove grandinate e trombe d'aria hanno infatti martellato i frutteti in varie aree del territorio provinciale, accanendosi sulle produzioni che si erano "salvate" dalle tempeste primaverili. 

A fronte della situazione, l'assessore all'agricoltura Michele Dallapiccola ha convocato stamane una riunione con i dirigenti e funzionari del Dipartimento Agricoltura per fare il punto e promuovere le iniziative che si rendessero necessarie a sostegno del settore, un comparto determinante per l'economia provinciale. Primo passo, la verifica dei danni: a tal fine, l'assessore Dallapiccola ha dato mandato alla Fondazione Mach e agli Uffici periferici della Provincia di disegnare un quadro preciso attraverso una ricognizione estesa all'intero territorio provinciale. 

Dalle notizie che arrivano dalle varie zone frutticole - spiega Dallapiccola - emerge un quadro particolarmente grave e preoccupante, che richiede tuttavia di essere confermato attraverso una valutazione attenta e puntuale; certo è che i fatti di ieri hanno aggravato un quadro che era già pesantemente compromesso a seguito delle precedenti gelate e della siccità".

Anche in questo caso gli strumenti a disposizione per "calmierare" le riduzioni di reddito conseguenti agli eventi avversi sono quelli conosciuti e consolidati. "Oltre al forte investimento finanziario sul profilo assicurativo compiuto in questi anni con grande convinzione dalla Provincia - afferma Dallapiccola - sono stati attivati in collaborazione con Cooperfidi dei meccanismi di riduzione del carico finanziario sui mutui delle aziende; molto probabilmente sarà questo lo strumento più importante già attivato e che potenzieremo dopo avere valutato l’effettiva dimensione del problema. Si tratta, per altro, dello stesso tipo di approccio perseguito anche a livello nazionale per rispondere da parte dello Stato con propri provvedimenti allo stato di calamità naturale, recentemente approvato, del quale anche la Provincia di Trento ha inteso far parte".

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento