La Cooperazione Trentina per lo sviluppo in Medio Oriente Giovedì, 01 Giugno 2017

Firmato il protocollo tra Federazione Trentina della Cooperazione e Fondazione Giovanni Paolo II per la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale in Medio Oriente. A giugno il via al primo progetto in Giordania

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“La Cooperazione Trentina è un partner d’eccellenza che può mettere a disposizione competenze e risorse fondamentali per la realizzazione dei programmi di sviluppo a cui stiamo lavorando”. Carlo Simonetti, responsabile Ufficio progetti della Fondazione Giovanni Paolo II, commenta così il protocollo siglato con la Federazione Trentina della Cooperazione. Una firma che da’ l’avvio ufficiale alla collaborazione tra le imprese della Cooperazione Trentina e le realtà mediorientali dove la Fondazione presieduta da mons. Luciano Giovannnetti opera da oltre dieci anni.

“È il traguardo di un percorso iniziato già da tempo, – ha spiegato il presidente della Federazione Mauro Fezzi – che ufficializza l’intervento del sistema cooperativo in aree del mondo martoriate, con l’auspicio che questa collaborazione possa dar vita a iniziative positive per le popolazioni che vivono in quelle terre”.

L’idea alla base della convenzione, spiegano dalla Fondazione, è realizzare progetti di imprenditorialità cooperativa in zone rurali per aiutare le comunità locali a trovare fonti di sostentamento e sviluppo economico nei loro territorio, costruendosi così un’opportunità per il futuro senza aver bisogno di dover affrontare una vita da migranti.

I progetti in cantiere sono tanti. Il primo prenderà il via a inizio giugno e riguarderà l’avvio di una produzione di aloe vera nel governatorato di al-Karak in Giordania, lungo la valle del Giordano. 

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