Genitori al lavoro? Il percorso di management per le cooperative Lunedì, 10 Aprile 2017

L’associazione Donne in Cooperazione propone ai responsabili del personale delle cooperative un corso che insegni strumenti operativi e innovativi di management della genitorialità, individuando misure concrete da introdurre specificatamente nelle singole cooperative.

Chi è genitore può offrire all’azienda in cui lavora una serie di competenze aggiuntive che ha maturato grazie a questa specifica esperienza: capacità di mediazione, senso di responsabilità, maggiore attitudine alle relazioni e alla soluzione dei problemi.

Ma dall’altra parte, in azienda, ci deve essere un clima culturale che consenta di cogliere queste nuove abilità e una organizzazione del lavoro che crei quel benessere necessario al loro sviluppo.

Parte da questi presupposti una iniziativa formativa del tutto innovativa che l’associazione Donne in Cooperazione ha progettato e proposto ai responsabili delle risorse umane delle cooperative trentine. Un corso, “Genitori al lavoro” che fornirà strumenti pratici e operativi efficaci e innovativi di management della genitorialità individuando, a partire dall'analisi delle proprie realtà organizzative, progetti, azioni e misure da introdurre specificatamente nelle singole cooperative.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento provinciale a parziale copertura dei costi ed ha il sostegno della Fondazione don Guetti. La presentazione, stamani, nel corso della conferenza stampa ospitata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.

“Con questo progetto – spiega Nadia Martinelli, presidente di Donne in Cooperazione – si intende lavorare sul tema della genitorialità all’interno delle singole organizzazioni di lavoro e sensibilizzare sul passaggio dal concetto di maternità a quello di genitorialità, promuovendola come un valore aggiunto oltre che come valore sociale”.

“Il percorso è un mix tra workshop formativi e fasi autogestite di lavoro sul campo – aggiunge Simonetta Fedrizzi, responsabile del progetto e coordinatrice dell’Associazione –. Nella fase conclusiva abbiamo previsto anche l’elaborazione di linee guida per la gestione della genitorialità, la cui diffusione sarà una ulteriore opportunità per promuovere una cultura inclusiva all’interno della Cooperazione trentina, e per creare uno spazio di riflessione ampia sulla genitorialità intesa anche come esperienza formativa”.

C’è poi un altro aspetto: “Con questo percorso – dice Marina Castaldo, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione – viene favorito lo scambio di pratiche innovative di gestione della genitorialità, sia a livello intercooperativo, sia con altre realtà aziendali. Ciò permette di sviluppare buone pratiche di benessere organizzativo prendendo in considerazione le possibili strategie e i possibili strumenti che consentano di trasformare il rapporto tra genitorialità e lavoro da fattore critico in risorsa, secondo un'ottica di vantaggio reciproco per l'organizzazione e per i lavoratori e le lavoratrici”.

Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato anche Alessandra Piccoli, vicepresidente della Fondazione don Lorenzo Guetti. “La Fondazione ha accolto con grande favore questa iniziativa attraverso il tavolo intercooperativo delle Giudicarie – ha osservato – Cooperazione è sviluppare il potenziale umano di tutte le persone”.

“La società, le abitudini, i ritmi, l'organizzazione familiare sono in continua evoluzione, un'evoluzione che talvolta rischia di scontrarsi con modalità di lavoro, organizzazione del personale, pratiche di comportamento poco aggiornate, che finiscono per depotenziare le possibilità lavorative – osserva Sara Ferrari, assessora provinciale all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo. Per questo sono particolarmente contenta di essere qui oggi, a inaugurare un percorso di formazione che punta a fare del rapporto tra lavoro e genitorialità un motivo di competitività e non invece una causa di fatica o incomprensioni. Nella nostra comunità, il modello cooperativo rappresenta storicamente uno strumento di innovazione e di emancipazione, del lavoro e per le persone. Questo percorso, proposto dall'associazione Donne in cooperazione, s'inserisce perfettamente in questa nobile tradizione”.

 

L’articolazione del percorso

Il corso è organizzato in 4 mezze giornate di workshop e in due momenti più operativo-progettuali, chiamati ‘lavori sul campo’. La docente di riferimento sarà Adele Mapelli consulente e formatrice esperta in "Comportamento Organizzativo e Diversity Management".

Nel primo workshop verrà trattato il tema dei nuovi bisogni legati al passaggio dalla maternità alla genitorialità, cui seguirà un ‘lavoro sul campo’ che, sotto la supervisione della formatrice, consentirà ai partecipanti di fare analisi del proprio contesto, individuando i problemi chiave da affrontare sull’argomento della genitorialità.

Nel secondo workshop sarà affrontato il tema del management della genitorialità anche con testimonianze aziendali, passando poi – nel terzo – dall’analisi dei problemi all’individuazione degli obiettivi raggiungibili.

Apprese le opportunità teoriche, ciascun partecipante potrà definire il suo piano d’azione praticabile, con relative strategie d’intervento.

Per informazioni e iscrizioni: Simonetta Fedrizzi 0461/898672 – e-mail: simonetta.fedrizzi@ftcoop.it.

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