Carlo Dellasega lascia Federcoop Venerdì, 30 Dicembre 2016

Dopo 12 anni e mezzo ha concluso a fine anno il suo incarico di direttore generale. In un messaggio di commiato ha scritto: “La sfida maggiore nell’era della globalizzazione è agire moralmente in un mondo che va nella direzione opposta. Significa puntare su responsabilità, relazioni, comprensione, fiducia e solidarietà, ricerca del bene comune”

Ultime ore di lavoro nel suo ufficio al sesto piano della Federazione Trentina della Cooperazione per il direttore generale Carlo Dellasega, che lascia a fine anno l’incarico ricoperto per 12 anni e mezzo. Dopo l’assemblea del 10 giugno aveva chiesto al consiglio di amministrazione della Federazione di concludere anticipatamente il suo incarico. “Una scelta autonoma e personale - aveva scritto - presa per favorire il cambiamento”.

Un percorso professionale tutto interno alla Cooperazione: ha lavorato in Cassa Centrale, Federazione, Cassa Rurale di Fiemme e di nuovo in Federazione, sempre con ruoli di massima responsabilità.

In un messaggio di commiato indirizzato agli amministratori e collaboratori delle oltre cinquecento cooperative e società aderenti alla Federazione, Dellasega scrive: “La cooperazione ha un grande passato, ma non è il passato. La cooperazione è il presente e soprattutto il futuro. La cooperazione sarà uno dei cardini della rivincita dell’economia civile, che mette al centro la persona. L’attuale modello economico iperliberista ha abbondantemente mostrato i suoi vistosi limiti. Un vero modello genera equità e distribuisce la ricchezza, crea occupazione, è attento all’ambiente, guarda al bene comune e pensa alle future generazioni. Tutto il contrario di quanto accade”.

Citando Zygmunt Bauman, Dellasega sottolinea nel suo messaggio che “la sfida maggiore nell’era della globalizzazione è agire moralmente in un mondo che va nella direzione opposta. Che significa puntare su responsabilità, relazioni, comprensione, fiducia e solidarietà, ricerca del bene comune”.

Per Carlo Dellasega “la cooperazione crescerà e vincerà soltanto se saprà farlo insieme”.

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