Benin chiama Trentino. E il Trentino risponde Martedì, 04 Luglio 2017

L’ambasciatrice del Benin presso la Santa Sede, Mme Agnès Avognon-Adjaho, è stata ospite alcuni giorni fa della Federazione Trentina della Cooperazione per una visita studio. Motivo della visita: conoscere in presa diretta le caratteristiche del modello organizzativo della Cooperazione Trentina per valutare possibili collaborazioni nell’ambito del Programma di sviluppo 2016-2021 lanciato dal Governo del Benin e fortemente voluto dall’attuale presidente e dinamico imprenditore locale, Patrice Talon. 

La visita è stata organizzata dall’Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali della Federazione, d’intesa con l’associazione Atout African arch.it di Rovereto che da alcuni anni gestisce progetti di sviluppo sostenibile in Benin alcuni dei quali sostenuti dalla Provincia di Trento e da Solidea onlus.

Dopo l’incontro istituzionale con l’Assessore alla Cooperazione, Tiziano Mellarini, la visita ha previsto una sessione di lavoro  propedeutica che si è tenuta presso la Federazione.

Dopo il saluto introduttivo del presidente della Federazione, Mauro Fezzi, i lavori sono proseguiti con la presentazione da parte dell’ambasciatrice delle linee guida e dei progetti specifici previsti nel Piano di sviluppo pluriennale del governo del Benin, finanziato dalla Banca Mondiale  dal Fondo Monetario Internazionale.

La presidente Barbara Borgini e il Segretario Giuliano Beltrami, hanno quindi illustrato i progetti principali avviati da Atout African arch.it negli ultimi anni in Benin, in collaborazione con la Ong locale, Atout African International, rappresentata per l’occasione dal presidente Koffi Koko.

Il responsabile dell’Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali della Federazione, Egidio Formilan e la collega Elena Badeanschi, europrogettista, hanno quindi illustrato le caratteristiche generali del sistema cooperativo trentino, con un focus centrato sul ruolo integrato del sistema a sostegno dei piccoli produttori e sulle metodologie sviluppate dalla Federazione per la formazione alla cultura e all’imprenditorialità cooperativa in contesti internazionali.

E' seguita la visita guidata ad Isera, esempio di paese cooperativo e all’Agraria di Riva del Garda con il direttore Massimo Fia che ha presentato le specificità della cooperativa e il suo ruolo in tutta la filiera, dalla produzione, alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti a livello locale e internazionale.

Il pranzo presso la Hosteria della Cantina di Toblino con un debriefing finale hanno concluso la visita. L’ambasciatrice si è detta impressionata dalla qualità del sistema e dalle esperienze visitate, impegnandosi a rendicontare quanto appreso ai Ministeri competenti, grazie anche alla documentazione che l’Ufficio Relazioni e Progetti Internazionale le ha messo a disposizione in lingua francese. L’obiettivo ipotizzato, come dichiarato anche dall’Assessore Mellarini che si è impegnato a coordinarsi per questo con l’Assessora alla cooperazione internazionale, è di prevedere la costruzione di un protocollo di collaborazione tra Provincia Autonoma di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione, Atout African e Governo del Benin per lo sviluppo di azioni di sviluppo locale centrate sullo strumento cooperativo, sostenute dai finanziamenti di cui il Governo dispone, compendiati dalle risorse disponibili in ambito di rapporti bilaterali con l’Unione Europea e in ambito nazionale.