Diritti

L’acquisto della qualità di socio comporta la possibilità di fruire dei vantaggi offerti dalla cooperativa, tra cui, in primo luogo, il diritto di partecipare allo scambio mutualistico. A tale proposito il legislatore ha voluto codifi care il principio di parità di trattamento, stabilendo che tale principio deve costituire la regola fondamentale sia nella costituzione sia nell’esecuzione dei rapporti mutualistici (art. 2516 del Codice civile).

Ciò signifi ca che, alle medesime condizioni e senza discriminazioni, tutti i soci hanno uguale diritto di godere dei benefi ci che possono loro derivare dal rapporto sociale, in merito ai beni o ai servizi messi a disposizione dalla cooperativa, o alle occasioni di lavoro che essa è in grado di procurare.

Accanto ai vantaggi cooperativi, vi sono poi dei diritti che si ricollegano alla struttura societaria e hanno un contenuto sia amministrativo sia patrimoniale.

Diritti amministrativi:

  • il diritto di intervento in assemblea;
  • il diritto di voto;
  • il diritto di ispezionare taluni libri sociali e di ottenerne estratti a proprie spese;
  • il diritto di esaminare attraverso un rappresentante il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e, se esiste, il libro delle deliberazioni del comitato esecutivo. Questo diritto si esercita quando almeno un decimo del numero complessivo lo richieda, o almeno un ventesimo se la cooperativa conta più di tremila soci;
  • il diritto di denunciare fatti censurabili al collegio sindacale;
  • il diritto di impugnare le deliberazioni assembleari;
  • il diritto di impugnare le deliberazioni del consiglio di amministrazione lesive dei loro diritti.

Quanto ai diritti patrimoniali – attinenti alla distribuzione degli utili e delle riserve divisibili – il loro contenuto varia in modo sostanziale a seconda che la società sia costituita e operi come cooperativa a mutualità prevalente o come cooperativa a mutualità non prevalente.