Srl, spa.... o coop?

A differenza delle imprese di capitali, come le Srl e le Spa, le imprese cooperative hanno per fine la mutualità, e non il lucro. I proprietari non sono gli azionisti, bensì i soci di cui la cooperativa si propone di soddisfare i bisogni. È proprio questo lo scopo principale, che consiste nell'assicurare ai soci il lavoro, beni di consumo, o servizi a condizioni migliori di quelle che otterrebbero dal libero mercato.

Sono sempre i soci, non il manager, ad amministrare una cooperativa, eleggendone il Cda.
Nelle imprese cooperative vale il principio “una testa un voto”, per cui in assemblea il socio è sullo stesso piano degli altri soci. A differenza di quanto accade nelle imprese di capitali, i suoi diritti e il suo peso non sono dunque proporzionali alla sua partecipazione, alle azioni che possiede, ai suoi conferimenti.

Principio tipico della società cooperativa è quello della "porta aperta": l'atto costitutivo non può contenere clausole che vietino del tutto l'ingresso dei nuovi soci o che, viceversa, permettono a chiunque l'ingresso. Dunque il capitale sociale è variabile.

Inoltre le cooperative hanno un vincolo sulla distribuzione del patrimonio, considerato indivisibile: in caso di scioglimento o di vendita dell’impresa, i soci non possono appropriarsi di nessun valore acquisito attraverso la vendita. Tutto va ai fondi mutualistici, tranne le quote di capitale sociale versate. Questo rende di fatto l’impresa cooperativa un’impresa della comunità.