Definizione organigramma e governance

Per assicurare il corretto funzionamento della cooperativa è necessario provvedere alla assegnazione dei ruoli e degli incarichi.

Questo passaggio trova la sua rappresentazione nell’organigramma, che specifica responsabilità, compiti e relazioni gerarchiche. L'organigramma permette di identificare i ruoli, in modo che essi siano riconoscibili sia all'interno che all'esterno dell’azienda. Esso varia a seconda delle dimensioni della società, del numero dei lavoratori, del tipo di attività condotta.

L’organigramma non necessariamente corrisponde alla composizione degli organi sociali, che devono essere costituiti in conformità alle regole stabilite dalla legge e alle norme dello statuto sociale.

Il modello tipico di governance presente nelle cooperative prevede tre organi sociali dotati di competenze e poteri distinti.

L’assemblea dei soci è l’organo sovrano al quale spettano le decisioni più importanti. Ad essa possono intervenire tutti i soci. Le decisioni vengono assunte a maggioranza attraverso il voto. Di norma l’assemblea è convocata una volta all’anno. Tra i suoi compiti principali: il rinnovo delle cariche sociali, l’approvazione del bilancio d’esercizio e dei criteri di ripartizione dell’utile o di copertura dell’eventuale perdita, l’approvazione dei regolamenti interni (gestione del rapporto di lavoro, dei conferimenti, dei prestiti sociali,…), la valutazione di ogni altra proposta formulata da parte del consiglio di amministrazione.

In assemblea ogni socio ha diritto ad un voto qualunque sia il numero delle quote possedute. I soci impossibilitati a partecipare all’assemblea possono farsi rappresentare rilasciando delega ad altri soci. Per legge, ciascun socio può rappresentare in assemblea fino ad un massimo di dieci soci; generalmente, però, gli statuti contengono regole più restrittive. Le delibere assunte nel rispetto della legge e dello statuto vincolano tutti i soci, anche se assenti o in disaccordo.

L’assemblea dei soci è “straordinaria” quando è chiamata a deliberare su alcune materie, quali le proposte di modifica all’atto costitutivo e allo statuto o lo scioglimento anticipato della cooperativa, per le quali sono richieste maggioranze particolari.

L’assemblea ordinaria provvede all’elezione del Consiglio di amministrazione, che è l’organo di governo della cooperativa. Cura l’amministrazione della società e ha il compito, tra gli altri, di redigere il bilancio annuale e la relazione sulla gestione e di decidere in ordine all’ammissione o esclusione di soci. In termini generali, il Cda ha il compito di porre in essere tutte le iniziative che risultano necessarie per il conseguimento dell’oggetto sociale. Di norma i consiglieri sono scelti tra i soci, ma con la riforma del diritto societario possono essere nominati amministratori anche i terzi non soci purchè la maggioranza del Consiglio sia costituita da soci cooperatori.

Se non è disposto diversamente dallo statuto, il Consiglio di amministrazione elegge tra i suoi componenti il presidente e il vicepresidente e può conferire deleghe particolari ad uno o più dei suoi membri. Il mandato degli amministratori dura in genere tre anni.

Il compito di controllare che la cooperativa sia gestita in modo corretto spetta al Collegio sindacale. Fino a qualche tempo fa tale compito si estendeva anche agli aspetti contabili della gestione, ma la riforma del diritto societario ha stabilito, in linea di principio, che il controllo di questi ultimi dev’essere affidato a un soggetto esterno (revisore o società di revisione). Di regola, quindi, il collegio sindacale si limita a vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società. Questa regola, però, può essere derogata in determinate situazioni. In questi casi, lo statuto della società può stabilire che al collegio sindacale venga affidato anche il controllo contabile.

La nomina del Collegio sindacale non è sempre obbligatoria. Il Collegio si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci, e di due supplenti. La nomina dei componenti spetta all’assemblea che designa anche il presidente.