Alcuni adempimenti obbligatori per cominciare

Il deposito dell’atto costitutivo, l'iscrizione al registro delle cooperative, l’apertura della partita Iva e la vidimazione dei libri sociali e contabili costituiscono i primi adempimenti.

Una volta che l’atto costitutivo è stato siglato alla presenza del notaio, si deve provvedere entro 20 giorni al suo deposito presso l’Ufficio del registro delle imprese, gestito a livello provinciale dalle Camere di Commercio,  per ottenerne la registrazione.

Con l’iscrizione nel registro delle imprese la società acquista “personalità giuridica”, diventa cioè organismo unitario distinto dalle persone fisiche che concorrono a formarlo, riconosciuto dall’ordinamento giuridico come soggetto di diritto.

La cooperativa va successivamente iscritta al Registro delle cooperative. Ciascuna delle due Province Autonome ha un proprio Registro e la domanda di iscrizione dev’essere presentata entro tre mesi dalla costituzione della cooperativa. In base all’attività svolta, le cooperative vengono inserite in una specifica categoria: produzione e lavoro; lavoro agricolo; sociale; conferimento di prodotti agricoli e allevamento; abitazione; pesca; consumo; dettaglianti; trasporto; consorzi cooperativi; consorzi agrari; banche di credito cooperativo; consorzi e cooperative di garanzia e fidi; altre cooperative. L’iscrizione è importante ai fini dell’applicazione alla cooperativa delle eventuali agevolazioni previste dalle leggi.

Altri adempimenti riguardano l’apertura della partita Iva, l’acquisto e la vidimazione dei libri sociali e contabili e dei registri fiscali.

È possibile stimare in 1.500-2.500 euro la spesa per costituire una cooperativa e per gli adempimenti iniziali.

Essendo rette dai principi della mutualità, con esclusione del lucro, le cooperative possono beneficiare di alcune agevolazioni fiscali a condizione che siano rispettati specifici requisiti e si provveda a particolari adempimenti.

In considerazione delle particolari agevolazioni ad esse riservate e alla loro rilevanza sociale le cooperative sono sottoposte ad un particolare sistema di vigilanza, esercitato dall’ente pubblico e dalle associazioni di rappresentanza (in provincia di Trento, la Federazione Trentina della Cooperazione).

Divenuta operativa, la cooperativa può chiedere di associarsi allaFederazione Trentina della Cooperazione, a cui aderisce la maggioranza delle cooperative trentine. La Federazione, con sede in via Segantini a Trento, ha compiti di assistenza e consulenza, rappresentanza, tutela e vigilanza delle oltre cinquecento cooperative associate. Ci si può fare un’idea più precisa del vasto lavoro di assistenza a supporto dell’attività delle associate sapendo che la Federazione compila e deposita ogni anno il bilancio di fine esercizio e la dichiarazione dei redditi per quasi tutte le associate, così come si occupa della compilazione delle dichiarazioni Iva, dei cedolini paga mensili, delle pratiche connesse alla convocazione delle assemblee dei soci, ma anche della vidimazione iniziale e annuale dei libri sociali. Nel corso dell’anno, inoltre, espleta le pratiche necessarie al rilascio e al rinnovo di licenze ed autorizzazioni, porta la sua assistenza nelle vertenze sindacali, rappresenta la società al momento della stipulazione dei contratti collettivi di lavoro e si reca, attraverso i suoi consulenti, direttamente presso la sede della cooperativa per effettuare gli interventi di natura specifica (contabile, legale, fiscale, ecc.). Non solo: dal punto di vista della consulenza la Federazione istruisce le pratiche di richiesta di contributo e di finanziamento in base alle leggi europee, statali, regionali e provinciali; elabora piani di riorganizzazione e di fusione tra cooperative; fornisce supporto nelle progettazioni di nuove sedi e di ristrutturazioni.

La Cooperazione Trentina assicura un’occupazione stabile a 20 mila persone.