CONSORZIO MELINDA società cooperativa agricola

Se la cooperazione nel Trentino vanta tradizioni centenarie, l'esigenza di certificare l'origine e la produzione delle mele è molto più recente. Infatti l'idea di far nascere una mela a marchio è maturata alla fine degli anni ottanta, come risposta dei frutticoltori trentini alla presenza sul mercato italiano di una qualità di mele, note come mele della Val di Non, in quantità tripla rispetto all'effettiva produzione della valle. Così, nel 1989 le 16 cooperative produttrici di mele operanti nelle Valli di Non e di Sole, formarono il Consorzio Melinda. La forma consortile deriva dal Regolamento (CEE) nr. 2200/96; le cooperative aderenti raggruppano un diverso numero di soci (dai 128 soci della S.F.C. ai 637 soci della C.O.CE.A.), per un totale di circa 5200 produttori frutticoli.

Sedi magazzini e punti vendita

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Le filiere produttive Venerdì, 07 Ottobre 2016

Le mele di Melinda Giovedì, 06 Ottobre 2016

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Melinda amplia l'offerta bio

Intervista al direttore generale di Melinda Paolo Gerevini, che spiega: "L'obiettivo è di arrivare, nell'arco di 3-4 anni, a a circa 300 ettari coltivati a biologico. Le varietà interessate saranno Golden, Gala e alcune nuove varietà 'resistenti'. L'obiettivo è di farne una componente sempre più dignificativa dell'offerta Melinda".

Ospiti: Michele Odorizzi, presidente Melinda, e Michele Dallapiccola, assessore provinciale all'agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca

Conservare le mele sottoterra (2 dicembre 2014)

Il nuovo magazzino sotterraneo di Melinda è un sistema all’avanguardia. Raffreddate le rocce, conserva le mele al fresco ottimizzando i consumi. Luca Granata, direttore di Melinda: “Un progetto sostenibile a 360 gradi”