In Italia

Una grossa spinta alla realizzazione cooperativa in Italia provenne da Luigi Luzzati, Ugo Rabbeno e Francesco Viganò che non si limitarono a divulgare quanto fatto all’estero, ma diedero un’impronta all’esperienza cooperativa italiana. La prima esperienza cooperativa si ebbe nel regno di Sardegna nel 1854, quando a Torino una società di mutuo soccorso, l’ “Associazione generale degli operai della città”, dette vita a una cooperativa di consumo. Da allora lo sviluppo cooperativo non fu lineare, né incontrastato, ma si presentò secondo una pluralità di matrici cooperative espressione dei diversi comparti.

Le cooperative italiane sono rappresentate da:

Confcooperative - Confederazione cooperative italiane
Raggruppa quasi 20.000 società cooperative, coinvolge più di 3 milioni di soci e 400.000 occupati. Una realtà capace di esprimere un fatturato  annuo superiore ai 42 milioni di euro, articolata in 22 unioni regionali, 8 provinciali e 5 interprovinciali. Confcooperative è strutturata in 8 federazioni nazionali di settore.  

Legacoop - Lega nazionale delle cooperative
Conta oggi più di 6 milioni di soci e circa 400.000 lavoratori nelle imprese associate, con un fatturato di oltre 45 milioni di euro annui. Legacoop punta alla partecipazione attiva dei soci, sui principi di equità e di auto-aiuto, e negli ultimi anni ha visto crescere soprattutto il numero di cooperative socio-sanitarie e socio-assistenziali a fianco dei tradizionali settori.  

Unione Nazionale Cooperative Italiane 
E' articolata sull'intero territorio nazionale in 18 Federazioni regionali, 29 Federazioni provinciali, 2 Federazioni comprensoriali, 4 Uffici provinciali, 6 Coordinamenti provinciali e 6 Associazioni di settore; svolge attività di informazione, promozione, formazione, assistenza e consulenza per il potenziamento del movimento cooperativo in funzione della crescita dell'occupazione e dello sviluppo complessivo del Paese, anche attraverso gli Sportelli Informativi e di servizi, dislocati sul territorio.  

Associazione generale delle Cooperative italiane
Nasce ufficialmente nel 1952, quando un gruppo di cooperative di ispirazione repubblicana, socialdemocratica e liberale si distacca dalla Lega Nazionale delle cooperative e Mutue per dare vita ad una terza "centrale" del movimento cooperativo. In attuazione dei principi statutari e con spirito riformatore e progressista, l'A.G.C.I contribuisce all'elaborazione di un progetto generale di sviluppo, basato sulla economia di mercato e sulla libera circolazione delle idee, delle persone e delle merci. Con il contributo del Ministero del Lavoro sono stati attivati, in ogni regione, sportelli per la promozione dell'impresa e dell'impresa cooperativa in generale.