» Le cooperative di lavoro, sociale, servizio e abitazione (LSSA)

Il nuovo articolato settore dell'agire cooperativo conta circa 300 cooperative, oltre 25.000 soci e garantisce lavoro a più di 11.000 persone.

Ai comparti di più lunga tradizione cooperativa si affianca un articolato settore dell’agire cooperativo: quello delle cooperative di produzione-lavoro, delle cooperative di servizio, delle cooperative sociali, delle cooperative di abitazione. Questo settore è composto da cooperative sorte, salvo alcune eccezioni, negli ultimi decenni.

Le cooperative che attualmente operano in questo comparto sono circa 300. Più di un terzo opera nella produzione-lavoro, altrettante nel campo sociale, seguono le cooperative di servizio e di abitazione. Grazie a una strategia di intercooperazione promossa dalle cooperative sociali e di produzione-lavoro, sono centinaia le persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro che risultano inserite in processi produttivi. Dalla costituzione delle prime cooperative di abitazione sono stati costruiti e consegnati ai soci oltre 3 mila alloggi a prezzi vantaggiosi.

(dati 01/01/2014)

La cooperazione di produzione e lavoro

Le prime iniziative che possono essere riferite a questo settore riguardano le decine di cooperative costituite fra muratori, al pari di altre regioni d’Italia, per la ricostruzione dei paesi danneggiati dalla prima guerra mondiale. Nel periodo infrabellico e nei decenni successivi vengono avviate numerose cooperative di lavorazione del porfido. Gli anni Ottanta vedono la nascita di diverse cooperative sorte in seguito alla crisi del settore industriale. In questi casi gli operai rimasti senza lavoro si sono organizzati in forma cooperativa per rilevare le attività abbandonate o per avviarne di nuove.

La cooperazione di servizio

Le cooperative di servizio associano solitamente produttori di servizi interessati a una commercializzazione comune o a ricevere prodotti o servizi comuni. I soci sono imprese artigiane e industriali, commercianti, professionisti, albergatori. Hanno spesso la natura di consorzio in forma cooperativa e promuovono i più disparati prodotti e servizi: il porfido, il turismo, servizi particolari quali autoscuole, taxi, trasporti, servizi fieristici.

La cooperazione di abitazione

Le cooperative di abitazione sono nate dal bisogno diffuso e urgente di avere accesso a un bene primario, come è quello della casa, al puro prezzo di costo, senza gli oneri dell’intermediazione. Attraverso l’associazione in cooperativa, numerose famiglie trentine hanno potuto garantirsi un alloggio, in proprietà o in godimento. I mezzi necessari vengono raccolti attraverso i contributi dei soci e grazie ai mutui edilizi agevolati stanziati dalla Provincia Autonoma di Trento per l’edilizia popolare. Comprare casa in cooperativa può risultare vantaggioso per chi non ha grandi disponibilità economiche, sopratutto se le cooperative possono realizzare le proprie iniziative su aree messe a disposizione a prezzi più convenienti di quelli raggiunti dal mercato.

La cooperazione sociale

Tra le nuove cooperative occupano un posto particolarmente significativo quelle sociali. Due sono i loro obiettivi principali: il primo è fornire, in collaborazione con l’ente pubblico, una serie di servizi alle persone socialmente svantaggiate; il secondo è garantire ai soci un’opportunità di lavoro che sia più vicina alla loro sensibilità e alla loro predisposizione al rapporto con gli altri. È con la cooperativa “Grazie alla vita”, la prima cooperativa sociale del Trentino Alto Adige fondata nel 1977, che si costruiscono veri e propri soggetti vocati al sociale. Cooperative che, come in questo caso, svolgono azioni in favore di persone portatrici di handicap per la massima integrazione sociale.