» Le cooperative di credito

Il settore conta oltre 125 mila soci, 43 Casse Rurali, 372 sportelli e 2.300 dipendenti. 

Le Casse Rurali sono le banche della comunità locale. Ma sono anche “banche di relazione”, caratteristica espressa nella vicinanza al risparmiatore. In media, una famiglia trentina su due è socia di Cassa Rurale. I trentini soci di un istituto di credito cooperativo sono oltre 125 mila.

Il livello di fedeltà, misurato dal mantenimento di un conto corrente per l’intero anno, raggiunge percentuali superiori al 96%. Le Casse Rurali oggi sono 43, che operano sul territorio attraverso 372 sportelli. 

Le origini del credito cooperativo in Trentino risalgono alla “Cassa rurale di risparmio e di prestito”, costituita a Quadra nel 1892. Si trattò della prima realtà bancaria destinata a offrire ai contadini locali la possibilità di accedere al credito. “Nasce modesta e senza pretese, auguro sia scintilla di maggiori incendi” disse don Lorenzo Guetti quando venne posta la pietra iniziale della cooperazione di credito in Trentino.

Come nel modello Raiffeisen, l’obiettivo primario era ed è quello di dar vita a casse comuni dove raccogliere i risparmi di ciascun contadino per prestarli reciprocamente a condizioni vantaggiose ed evitare così di cadere nelle mani degli usurai. Il richiamo al modello Raiffeisen è del resto ancora oggi testimoniato, sia in Alto Adige sia nel mondo di lingua tedesca, dal nome delle Banche di Credito Cooperativo, “Raiffeisenkasse”, proprio in onore del loro promotore. All’epoca, le Casse Rurali, erano basate sulla responsabilità illimitata dei soci: ciascuno garantiva le obbligazioni della Banca cooperativa con tutti i suoi averi. Oggi sono tutte a responsabilità limitata.

La presenza sul territorio

L’elevato numero di sportelli delle Casse Rurali consente di garantire un servizio diffuso e una presenza capillare su tutto il territorio provinciale e anche in talune province limitrofe. I 380 sportelli e gli oltre 2.800 collaboratori fanno sì che, la Cassa Rurale, sia l’unica realtà bancaria attiva in sei Comuni su dieci del Trentino. È del resto noto come, la nostra provincia, sia da anni ai vertici nel rapporto numero di sportelli in riferimento alla popolazione: attualmente il rapporto è di poco meno di mille abitanti per sportello.

Il tessuto economico locale

A beneficiare dell’accesso al credito non sono solamente i singoli e le famiglie, ma, in linea con la tradizione e la vocazione cooperativa, le piccole e medie imprese, le ditte individuali, i lavoratori autonomi, le associazioni e i soggetti no-profit. Essi costituiscono il tessuto economico del Trentino, e ne rappresentano un interlocutore privilegiato. Infatti, una delle caratteristiche distintive del credito cooperativo trentino, è il rapporto virtuoso fra raccolta e impiego: i risparmi delle famiglie, per una quota estremamente rilevante, restano in loco, e vengono indirizzati a sostenere l’economia e la società trentina.

Le Casse Rurali partecipano alla crescita delle comunità locali grazie a una considerevole serie di interventi a beneficio delle numerose associazioni ed enti che operano in campo culturale, sportivo, ricreativo e sociale. Grazie a queste risorse economiche possono concretizzare tante belle idee vivacizzando la quotidianità dei centri dove operano.

(dati 01/01/2014)