Alleanze

     

Accanto alle adesioni già in essere tra Federazione e altri soggetti attivi nell’ambito della cooperazione internazionale, come quella con Coopermondo , la ong nazionale di Confcooperative e con il Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento di cui la Federazione è socia fondatrice, l’Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali sta promuovendo la definizione di intese di collaborazione con nuovi soggetti.

   

Tra questi, il protocollo d’intesa (2017) con la Fondazione Giovanni Paolo II per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo di Firenze, già partner della Federazione nel citato progetto “Rete per lo sviluppo sostenibile e l'innovazione produttiva e commerciale dei produttori di Aloe Vera” in Giordania in fase di implementazione. La Fondazione è nata come risultante del lavoro decennale e dell’impegno considerevole e costante delle Diocesi di Fiesole e di Montepulciano - Chiusi - Pienza, in collaborazione con numerose altre Diocesi, istituzioni e realtà laiche e cattoliche, a favore dei Paesi del Medio Oriente e di altre zone del mondo svantaggiate. L'azione complessiva ha prodotto notevoli risultati, soprattutto in Israele, nei Territori dell'Autonomia Palestinese e in Libano con interventi e progetti che, per quanto possibile, non hanno mirato all'occasionalità, salvo che nei momenti di emergenze umanitarie vere e proprie, ma hanno sempre cercato di creare condizioni per tracciare situazioni di sviluppo e di crescita permanenti in particolare nell’ambito sociale, nell'istruzione e nei servizi sanitari, avendo pure in evidenza la necessità costante e prioritaria della creazione di nuovi posti di lavoro nella consapevolezza che solo la dignità del lavoro contribuisce a creare una vera giustizia sociale. La Fondazione è una ONG iscritta all’elenco delle organizzazioni accreditate dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e sta coordinando in Medio Oriente e Mediterraneo un programma quadro decennale di sviluppo economico locale delle filiere agricole ed agroalimentari assieme a partner di rilievo internazionale tra i quali; il CNR, Slow Food, l’Università di Valencia e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari con un programma che prevede già il supporto alle filiere agricole del dattero in Palestina ed Egitto, della ciliegia in Libano e nel quale ritiene che il contributo della Cooperazione trentina possa essere molto importante.