Progetti di formazione, studi e ricerca per sviluppare la medicina di genere Venerdì, 21 Luglio 2017

Riunito per la prima volta a Palazzo Trentini un tavolo di lavoro sul tema della Medicina di genere. Incontro promosso dalla Commissione pari opportunità

La materia, validata scientificamente da numerosi Enti regolatori e Società scientifiche, è stata al centro anche di alcuni approfondimenti nel programma del Festival dell'Economia 2017 "La salute diseguale", tra cui uno organizzato proprio dalla Commissione Pari Opportunità in collaborazione con l'Ordine dei Medici, suscitando un forte interesse non solo da parte di chi si occupa di salute, ma anche da parte della stessa cittadinanza. Introdurre l'ottica di genere nei percorsi preventivi, diagnostici, terapeutici e assistenziali significa garantire equità e appropriatezza della cura e maggiore tutela del diritto alla salute per donne e uomini. Ma purtroppo ancora oggi la cultura della medicina di genere è poco diffusa e in alcuni casi le conseguenze sono eclatanti. Un esempio per tutti: a dispetto di quanto comunemente si pensa, nel mondo occidentale le donne muoiono di più degli uomini di malattie cardiovascolare, ma paradossalmente, ricevono meno cure.

La Commissione Pari Opportunità tra donna e uomo, che si sta attivamente adoperando da tempo per diffondere anche in Trentino la Medicina di genere, ha promosso l'attivazione di questo tavolo di lavoro. All'incontro di ieri hanno partecipato: in rappresentanza dell'Assessorato provinciale all'Università e Ricerca, Politiche giovanili, pari Opportunità, Cooperazione allo sviluppo la dott.a Sabrina Zanoni; per l'Assessorato provinciale alla Salute e politiche sociali (Osservatorio per la Salute) il dott. Pirous Fateh Moghadam e la dott.a Laura Battisti; per l'Azienda Sanitaria, la dott.a Rosa Magnoni; per l'Università - Centro Studi Interdisciplinari di Genere la prorettrice alle politiche di equità e diversità prof.a Barbara Poggio; per l'Ordine dei Medici il dott. Maurizio Del Greco.

Per la Commissione Pari Opportunità erano presenti la presidente e vicepresidente dott.e Simonetta Fedrizzi e Claudia Loro.

Il tavolo di lavoro ha confermato l'interesse dei vari soggetti a lavorare sul tema e dopo una rassegna di cosa è stato fatto e cosa si sta realizzando al riguardo sono stati individuati, tenuto conto anche delle indicazioni del Ministero della Salute e dell'OMS, degli ambiti prioritari di intervento su cui iniziare a lavorare in sinergia: formazione delle operatrici e degli operatori  sanitari; formazione universitaria (es. master medicina generale), progetti di ricerca in collaborazione con gli enti di ricerca e Università, e studi di epidemiologia, a partire dalla cardiologia ed infine campagne informative e di sensibilizzazione.

A settembre il prossimo incontro per iniziare a dare operatività ai primi progetti.

 

La Presidente della CPO

Dott.a Simonetta Fedrizzi

  

  

  

Fonte: Consiglio Provincia autonoma di Trento